La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia
14.073 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 89 90 91 92 93 … 282 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 89 90 91 92 93 … 282 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

..eccomi! Reduce da questo week-end?
Come state?
Alla fine ci sono uscita..ero così imbarazzata che pensavo di non riuscire a proferir parola..e invece sono stata bene con lui! Ho passato una serata piacevole..
però non posso negarvi che ogni tanto mi sono chiesta “cosa ci faccio qui?” e che ogni tanto guardandolo negli non cercassi gli occhi di qualcun altre..
Mi distoglievo subito da quei pensieri..
Non so se sia normale oppure no..
Forse è perchè non sono pronta per una storia..
forse perchè è presto..
forse perchè amo ancora il mio ex..Non lo so..
So che non riuscire a tornare con lui adesso..la ferita ancora sanguina..ma non so se è giusto che io provi a frequentare questo ragazzo senza che il mio cuore sia libero..
Per Luna
Forse mi da fastidio quello che dici perchè hai ragione, e dato che non mi piace avere torto ti critico e cerco di farti passare per quello che non sei. Potrebbe essere. Forse mi hai frainteso per l’enfasi che ho messo in alcuni miei discorsi, d’altronde ho letto molti tuoi post, ti sbagli vedi, e noto che dispenzi con grande affetto buoni consigli a tante persone, dando un senso logico ai loro, spesso, insensati discorsi. Ma con me è diverso, cozzi contro una volontà che sa bene quello che pensa, che raramente agisce o arriva a conclusioni basandosi su istinti momentanei, ma spesso ci arriva attraverso lungi percorsi cognitivi. Tu credi in un sentimento stupido. Lo sai cos’è l’amore mia cara amica? l’unico mezzo possibile che la natura ha trovato per farci accoppiare capisci? Proviamo piacere nel compiere un atto sessuale, e ci “innamoriamo” dell’altra persona perchè i nostri geni ci ordinano di farlo, al solo e unico scopo, di preservare la coppia nel tempo utile necessario alla procreazione, non è un caso infatti che dopo circa 2 anni, le endorfine rilasciate dal cervello e coinvolte nel processo dell’innamoramento si riducono gradualmente fino a scomparire del tutto, l’amore dura 2 anni, ciò che rimane dopo è abitudine, routine, affetto (simile a quello che proviamo per il nostro cagnolino). A cercare di illudere l’essere umano dell’esistenza di questo presunto sentimento si è aggiunto, oltre la natura e l’evoluzione della specie, nel croso dei secoli, una stupida cultura basata sul romanticismo, che col contributo malsano di poeti idioti e idealisti, completamente con la testa campata tra le nuvole, hanno contorto il cervello alla gente che man mano ha cominciato a perseguire questo grande amore, scritto nelle poesie, visto nei film, letto nei romanzi, ma praticamente assente nella vita reale. Ti sfido a portarmi una, e dico solamente una, testimonianza di una coppia realmente felice, o di un amore che si avvicini anche solo lontanamente a quello che dovrebbe rappresentare questa parola. Vivere di illusioni è bello, ma io credo che sia arrivato il momento in cui l’individuo si liberi dalle catene del conformismo fine solo a se stesso, ci siamo liberate dalle idiozie arretrate della religione, ci libereremo anche dal grande frainteso chiamato amore, l’uomo riuscirà sicuramente, in quest’epoca, a tornare ad essere libero, o adiventarlo per la prima volta, esiste solo l’individuo, felicità e benessere partono da noi stessi in quanto individui, non esiste nessun amore, affetto si, passione si, desiderio sessuale si, ma nessun fottutissimo amore.
La prova e la dimostrazione di quanto affermo sta nelle strade, nei vicoli, nelle piazze,ogni volta che sco per strada lo sai che bello, quando passano le coppiette e la tipa ti guarda maliziosamente negli occhi mentre il suo ragazzo o uomo è girato (amore), le miriadi di storie che ho avuto con donne felicimente fidanzate e innamorate dei loro uomini (amore), la ragazza con cui stavo e che amavo a cui piaceva tanto sco.... per il semplice gusto di provare piacere anche con altre persone (amore), ti dirò una cosa agghiacciante, ogni volta che mi voglio fare una storia o una sana sco...., trovo molto più semplice farmi a una bella innamorata (fa rima con annoiata vero?) che una single interessata solo a se stessa e stranamente di solito, meno disponibile! Amore, hehe. Mi ci faccio quattro sane risate, mi reputo fortunato, me ne sono uscito da tutte queste fangate.
suny un po di vita nn guasta mai, puoi anche stare da sola, l’importante e che chiudi la porta al’ex, e tutto ti verrà + facile
LUCA: …non mi piace l’espressione “discorsi insensati”, alle volte si è semplicemente più presi da un’emozione a caldo, o si hanno opionioni diverse… è facile per chi sta fuori avere una visione più distaccata (non per questo per forza più sensata)… e poi ciascuno tenta di rendere le proprie esperienze utili agli altri, se può. sull’affetto comunque sì, hai ragione.
Conosco il discorso dei diversi ormoni, dell’attaccamento ecc ecc, tuttavia lo trovo anche un discorso assolutamente riduttivo e, in molti casi, un alibi.
Descrivi realtà che esistono, ovvio, ma non sono le uniche realtà.
“Due anni” mi fa ridere… ma c’è gente che si annoia di qualsiasi cosa quindi non mi sorprende che possa annoiarsi del fatto di fare sempre meglio, semmai, l’amore con una persona… tu dimentichi che c’è un sacco di gente che per motivi suoi (spesso neanche consapevoli) ha un vivo terrore dell’intimità, della vera vicinanza. Saltare da un letto all’altro permette di sperimentare la finta intimità, o meglio quella più facile, più usa e getta, ma di scappare a gambe levate (facile sarebbe stato fare uno scurrile giuoco di parole… ma comunque ciò vale assolutamente per entrambi i sessi) da un’intimità più profonda, che terrorizza come il fuoco che potrebbe bruciare ben più di un godimento momentaneo…
l’altra intimità, quella più profonda, presuppone un ben differente mettersi in gioco, aprirsi e lasciarsi compenetrare da un’altra persona. Ci sono persone veramente libere sessualmente, che vivono la sessualità con gioia, ma altre che si dicono libere sessualmente e che in realtà, a conti fatti, non sono libere per nulla.
Comunque sì, potrei portarti più esempi di coppie felici, e ben oltre i due anni.
Ma è tipico di chi non crede che l’amore possa essere anche felice – e sul lungo termine – pensare che coloro che lo sono sicuramente in realtà sono solo due fratelli che giunti a casa non si guardano in faccia o al massimo giocano a briscola e tre sette o parlano di cosa dare da mangiare al gatto…
Ora, ciò non toglie che l’amore sia quanto di più incerto esiste al mondo, avendo per protagonisti degli esseri umani – ben più complessi degli animali, per definizione, molto più irrisolti, e bisognosi, anche quando risolti, anche di cose diverse da una semplice sco....… perché gli esseri umani gioiscono di affinità che vanno altre al senso di ciò che sta dentro le mutande, si piacciono e non si piacciono per ragioni ben più complesse del semplice istinto di procreazione (molto spesso gli animali non vanno troppo per il sottile), gli esseri umani conoscono la noia, il bisogno di avere progetti che esulano dal fatto di mettere via ghiande per l’inverno o di spostarsi ad est, si trovano a prendere decisioni che interessano più persone, hanno un discorso più complesso di territorialità e di bisogno di conciliare soddisfazione personale e di coppia…
…hanno più bisogno di trovare nell’altro una conferma, che l’altra persona riempia i vuoti che hanno lasciato l’infanzia e la mancanza d’affetto di mamma e papà, eccetera eccetera…
le coppie sono spesso (sempre?) organismi complessi, che hanno i loro equilibri, i loro squilibri…
E ciò che dico non è razionale, anzi, intendo sottolineare proprio l’irrazionalità dei rapporti umani, e quindi, ripeto, il fatto che l’amore, come relazione a lungo termine, sia quanto di più incerto e in via di costruzione (a volte, certo, anche di distruzione) esista… ma non per questo dev’essere per forza una cosa brutta. In fondo a parte che nasciamo e moriremo nulla ma proprio nulla è certo nella vita.
Per amare bisogna accettare che gli amori possano anche finire, ma non per questo guardare ad una relazione umana fischiettando cupamente “ricordati che devi morire”…
Insomma, sarebbe quasi facile se davvero tutto, nelle relazioni amorose, ruotasse attorno al fatto che gli ormoni comandano e che dopo due anni la passione muore e avere vicina una persona è come prendere uno snauzer (a parte il fatto che c’è sicuramente gente che ama più il proprio cane del proprio coniuge, ma a volte è anche il coniuge che si rende molto meno amabile del cane…).
Dunque, caro Luca, come vedi non penso che viviamo nel paese delle meraviglie, penso che viviamo in un mondo emotivo e sociale in cui le variabili sono milioni, ma, ripeto ancora una volta, ciò non significa che debba essere solo un brutto mondo per forza.
In fondo, però, se tu sei giunto alla conclusione che siamo tutti bestie, che è quindi connaturato nella nostra bestialità scocciarci di qualcuno dopo due anni, non amare veramente mai o non amare più così facilmente, andare alla ricerca di altro che possa sfamare i nostri bisogni ormonali e primari, e che tutti, ma proprio tutti facciamo parte di questo gioco (dunque anche tu, perché non sarai mica il solo su questo pianeta a fare un’eccezione)… dicevo, se hai capito tutto questo, e ne sei così persuaso, perché parli di rabbia e vendetta verso la tua ex?
non ti puoi mica incazzare con chi semplicemente ha seguito il corso naturale delle cose, no?!?
SUNY: il centro del tuo post mi sembra
@Ho passato una serata piacevole..
nel senso che comunque, al di là del disorientamento che mi sembra più che normale, come dice guerriero un po’ di vita male non fa. Non intesa come una botta di vita, per forza, ma proprio come il fatto di vivere, ascoltandoti inserita in una dimensione più ampia, senza elucubrare e basta, e distaccandoti un attimo dalle elucubrazioni che comunque certamente hai e dalle questioni esistenziali-settoriali che ti poni chissà quante volte al giorno.
non è che devi iniziare un’altra relazione per forza, no? soprattutto se non ti senti pronta, che è naturale anche quello!
prenditi i tuoi tempi e ascoltati con calma 🙂
un bacione
Chi lo sa, forse sono io che sono un vaso di murano, sono fragile, ho subito un colpo e non riesco a riprendermi nel modo giusto. Forse il nocciolo, il punto centrale del problema è come l’amore viene visto e interpretato oggi dalla stragrande maggioranza della gente. Io per esempio, credevo, una volta, che il sentimento amore, intendo quello vero, forte, autentico, non era capace di estinguersi, di essere sconfitto dalle difficoltà e avversità, a meno che cause di forza maggiore o così grandi da impedire fisicamente o con gravi rischi a due persone di vedersi si sovrapponessero tra i due amanti. Perchè avevo questa convinzione? risposta: cultura del romanticismo, mistificazione di un sentimento forse inesistente. Quando due innamorati condividono una vita, si contrappongono sentimenti amorosi e problemi di carattere pratico, che vanno dalla giusta condivisione di spazi e tempi, pratici e mentali, con la conseguente gestione di questi opposti (praticità e sentimento) cercando di trovare l’equilibrio giusto per poter restare insieme. Oggi, anche nelle storie “serie” che durano da anni, succede che viene anteposto al sentimento la praticità, così succede che se io non riesco a raggiungere il mito dello stare bene perfetto (soldi, amici, uscire, interessi, discoteca, ristorante ecc…)proposto dalla cultura occidentale in compagnia del mio partner,me ne frego se lo amo, lo lascio e cerco una sostituzione più ottimale ai miei interessi. La maggior parte della gente oggi ragiona così. Cosa ne rimane, all’interno di questo diffuso ragionamento ormai acquisito, del sentimento dell’amore se non una burla, una parodia di se stesso? Io non voglio anestetizzare una parte purtroppo presente e autentica di me, non voglio limitare quel famoso pacchetto completo di sentimenti levando ciò che mi fa soffrire, voglio solo adeguarmi alla società in cui vivo, coscente che non esiste probabilmente una donna capace di starti accanto, affrontando con coraggio le difficoltà che la vita propone esternamente e internamente alla coppia, e cercando di superarle, accettando anche una dose di rinunce e sofferenze se necessario, attivandosi realmente, per raggiungere uno stato di equilibrio che rende possibile a due innamorati di vivere insieme. Se una donna del genere esistesse, e se io la trovassi un giorno per caso, e casualmente me ne innamorerei e lei di me, è probabile che forse, potrei di nuovo scommettere qualcosa in un rapporto a due. Ma su questo sono talmente poco convinto, che credo non possa accadere, e concentro quindi me stesso verso obbiettivi più realistici. E’ facile per tanti infarcirsi la bocca con la parola amore, più difficile diventa viverlo quell’amore, con tutti i rischi e le sofferenze che a volte comporta, io non scappo perchè sono capace di vivere quei rischi, sono solo stanco di incontrare codardi, incapaci di farlo, codardi che impari ad amare e che poi ti spezzano il cuore.
l’ Esempio lampante è quella sotto specie di essere umano della mia ex. Quando l’ho conosciuta, era praticamente una persona insicura, piena di problemi, in balia di se stessa e di persone veramente schifose, senza soldi, in una situazione lavorativa degradante, e non aveva mai ricevuto vero amore e rispetto da un uomo (confessato da lei stessa) ma anzi, aveva sofferto e ricevuto solo immondizia. Io me ne sono innamorato e lei di me (e credo che fosse vero amore reciproco), ho aumentato la sua sicurezza facendole notare tutte le cose belle che possedeva caratterialmente e fisicamente, ho risolto attivamente i suoi problemi aiutandola senza riserve e realisticamente in ogni modo, le ho fatto notare certa gente nociva che le ruotava intorno portandola ad un autonomo percorso di consapevolezza che alla fine l’ha portata a recupare amicizie più antiche ed autentiche che già possedeva, gente che le voleva bene davvero, le ho garantito una sicurezza economica in un periodo in cui studiava impedendole di fare lavori sotto pagati e degradanti permettendole di laurearsi con più facilità, infine le ho dato amore vero e rispetto, facendole capire che un uomo oltre che portarsela a letto, potrebbe apprezzare di lei anche altre cose (e fatto da me che non sono niente male, ne fisicamente che mentalmente per lei è stato un bel colpo positivo all’autostima). Questo è accaduto nei primi 2 anni della nostra storia. Nel frattempo lei mi tradica ed io lo avrei scoperto successivamente. Nei 2 anni finali invece, è avvenuto un ribaltamento dei ruoli, ovvero mi sono ritrovato io ad essere al suo posto e ad avere bisogno di aiuto, in modo molto simile al suo. Il risultato? lasciamo perdere. Mi sono ritrovato ad avere a che fare con una persona meschina ed egoista, a cui dava quasi fastidio il mio non essere in forma come ai tempi in cui avevo contribuito al suo risollevarsi, infatti nonostante ero io a non stare bene ed avere dei problemi, mi ricordo che l’emozione che provavo spesso erano sensi di colpa, a cui non riuscivo a dare un nome, ora capisco che mi sentivo in colpa perchè non riuscivo a darle il massimo come sempre. Da tutto questo ho tratto un insegnamento, anzi tanti insegnamenti, diffidenza verso la donna in generale, anche se sono coscente che non tutte sono così basse moralmente e così abiette. Adesso, da solo e con le mie forze, mi sto evolvendo come non mai, e mi permetto di dire che l’amore è una cosa ambigua solo sulla base delle mie esperienze e da ciò che c’è in giro, il problema non è che c’è troppa gente che fa schifo, ma che c’è troppa gente che fà schifo che si maschera bene, per quanto riguarda lei devo dire che la colpa un pò èp anche della sua famiglia, perchè se cresci con un branco di idioti ovviamente non puoi essere in gamba (esclusi madre e padre che erano veramente squisiti). Insomma, non so che dire, questa è la mia esperienza, Luna, mi ha portato a diventare più cattivo. Paura di amare ed essere amato. E’ così che va la vita.
lucact, la tua storia è simile alla mia, ed è vero, ci sono troppe m che si sanno mascherare
LUCA: @”Quando l’ho conosciuta, era praticamente una persona insicura, piena di problemi, in balia di se stessa e di persone veramente schifose, senza soldi, in una situazione lavorativa degradante, e non aveva mai ricevuto vero amore e rispetto da un uomo, aveva sofferto e ricevuto solo immondizia. Ho aumentato la sua sicurezza… ho risolto attivamente i suoi problemi… le ho garantito una sicurezza economica…”
“Nel frattempo lei mi tradiva”
“Nei 2 anni finali è avvenuto un ribaltamento dei ruoli, mi sono ritrovato io ad essere al suo posto e ad avere bisogno di aiuto… Mi sono ritrovato ad avere a che fare con una persona meschina ed egoista, a cui dava quasi fastidio il mio non essere in forma come ai tempi in cui avevo contribuito al suo risollevarsi… mi ricordo che l’emozione che provavo spesso erano sensi di colpa, a cui non riuscivo a dare un nome, ora capisco che mi sentivo in colpa perchè non riuscivo a darle il massimo come sempre”.
Cito le tue parole, Luca, perché in quelle parole tu hai, probabilmente, una risposta, anche se non lo sai. E la risposta non è: se fai del bene la pigli in quel posto… o le donne sono tutte così…. o l’amore non esiste…
Non darmi dell’analitica razionale, o anzi, dimmi ciò che ti pare, ma io provo a dipanare con te questa matassa (provo), guardandone le dinamiche.
Quello che tu descrivi, forse, è un rapporto di FORTISSIMA dipendenza, il suo nei tuoi confronti. Hai incontrato una persona profondamente irrisolta, lo dici tu stesso. Irrisolta sicuramente per una base di problemi che l’avranno spinta a fare scelte sbagliate nella vita (precedente a te), ma anche per una pessima gestione di se stessa.Una persona con una pessima gestione di se stessa ha anche un problema con se stessa. Intendo dire, che come tu stesso affermi, non hai trovato una donna che stava in piedi da sola, si voleva bene ed era quindi in grado di avere dei rapporti sani o equilibrati con gli altri. (descrivi tu quel genere di rapporti “insani” che aveva avuto prima di incontrare te).Se qualcuno ha un pessimo rapporto con sé difficilmente riesce ad avere un buon rapporto con un’altra persona, non ti pare? Poi incontra te, e tu le dai tutto, le dai la possibilità di rifiorire. Ciò crea però una dipendenza: lei è rifiorita attraverso te.Si è specchiata nei tuoi occhi e si è vista diversa. Tu mi dirai, e che male c’è? che male avrei fatto io?Il punto è che a volte quando si istaurano questi rapporti di dipendenza l’altro, anche inconsciamente, può tenere molto al suo ruolo di salvatore.Ma mettiamo anche che ciò non sia assolutamente accaduto:un problema rimane, lei si vedeva “confermata” attraverso i tuoi occhi, ma si era risolta realmente? O era soltanto la persona irrisolta di prima vestita meglio e inserita in un contesto migliore?
Molti rapporti di dipendenza di questo tipo possono avere i seguenti problemi:
amore e odio da parte del dipendente, che manifesta la propria “libertà”,nei confronti del “salvatore”
percepito come più forte, più sicuro (e quindi chiaro simbolo della propria inadeguatezza, del bisogno di essere salvata), con cose come il tradimento.
b)se lui mi lascia io che faccio?quindi tengo sempre aperta una seconda porta (come chi ha vissuto in povertà assoluta e quindi, anche in tempi floridi, accumula in cantina più cibo di quanto non serva a saziare la fame)
c)quel discorso sulla difficoltà dell’intimità reale che ti facevo: il tradimento crea distacco.
e)le storia alternative magari creano l’illusione di essere meno dipendente.Di condurre il gioco altrove.
d)la coazione, delle persone irrisolte, a ripetere atteggiamenti che non sarebbero più necessari, in un contesto diverso.
e varie… (vuoi guardare le cose freddamente?ti ho pure fatto lo schema con i vari punti…).
quanto era importante anche per te il ruolo del salvatore? aver raccolto quel cucciolo in mezzo alla strada? E’ stato proprio un caso che invece di trovarti una donna alla pari, come consapevolezza, indipendenza economica, hai deciso di condividere l’avventura di una vita insieme con una donna che aveva tutti quei problemi?
Poi, dici, è arrivato il momento in cui tu sei stato male, e ti aspettavi un rapporto equilibrato in cui, nel momento in cui fossi stato in difficoltà, e il ruoli si fossero ribaltati, tu avresti potuto contare su di lei. Ma non eravamo partiti da una donna irrisolta e da un rapporto squilibrato dal punto di vista dell’indipendenza sia materiale che emotiva? Il vostro, lo dici tu, non era stato un incontro tra due persone con una buona base di autostima… I ruoli erano molto più sbilanciati.
Lei, guarda che lo hai detto tu, aveva dipeso moltissima da te, se non altro in termini emotivi. E se tu eri la “madre nutrice” come potevi stare male, tu?
Ti sentivi pure in colpa, come la madre che non riesce a nutrire adeguatamente le esigenze di un cucciolo in crescita…? peccato che lei non fosse tua figlia, era la tua compagna…
va bene, basta così… mi sono allargata già troppo.
Ma forse volevo dimostrarti che ciò che ti ha deluso non è l’amore. Che pensi di aver capito che l’amore è un imbroglio, ma in realtà forse quello che dovresti capire è che i rapporti basati su una forte dipendenza sono rischiosi, quelli sì.
Hai incontrato una persona che non sapeva amarsi e sei rimasto sconvolto dal fatto di avere scoperto che non sapeva amarti?
Ho letto il tuo punto di vista (poche righe, poi, non sono una storia), e forse la mia analisi voleva essere un po’ provocatoria.
Volevo dirti che quello che ho detto non intendeva essere una giustificazione per qualcuno o un’accusa per qualcun altro.
Quello che non ti ho detto però, è che anche io ero un cucciolo smarrito quando l’ho incontrata. Si è vero, (a proposito grazie guerriero, sai essere sempre schietto e mi piace questa diretta presa di coscienza io e te siamo partiti male ma mi piaci) ero più forte di lei, cresciuto in una famiglia dove dimostrare di essere forti è necessario per essere accettati, e non critico questo, anzi, meglio essere addestrati alla guerra in questo mondo che alla pace, avevo bisogno di essere amato quando l’ho incontrata. CHe fai allora per evitare i rapporti di dipendenza? dici ad una persona che ti piace e a cui piaci, mi dispiace evitiamo di stare insieme perchè mi sembri troppo insicura? perchè non mi sembri adeguata? senza contare che tu queste cose le scopri nel tempo. E poi che fine ha fatto l’onestà dell’animo umano? se vedi qualcuno che ti tende una mano tu la prendi, a maggior ragione se è la mano di chi ami. Che male c’è a tendere la tua quando poi sei tu ad aver bisogno? non sarebbe dovuto bastare questo invertimento di ruoli per quietare il suo bisogno di non sentirsi più salvata? Io un pò c’è l’ho la malattia di gesù che salva la maddalena, e poi sono pesci e i pesci sono così, e dopo tutto tu dici cose giuste, che hanno un senso, Certo, è vero, i rapporti di dipendenza (che sia univoca o reciproca sono sempre sbagliati), ma alla fine mi sa che sono risultato io quello più dipendente, perchè a furia di proteggerla mi sono impregnato di lei, e ancora oggi, mentre buttavo nell’immondizia gli ultimi suoi maglioni che avevo trovato nel mio armadio ho sentito l’ultimo, santo pezzo di cuore che se ne andava via, e un altro inesorabile pezzo di odio che veniva su, un altro pizzico di cattiveria in più. Tu hai in sostanza perfettamente ragione, ma manca qualcosa. l’ amore, quando arriva (arrivava) non ti domanda cose del tipo senti, io adesso entro dentro di te ma prima sei sicuro di voler costruire un rapporto basato su questo questo e questo? le cose nascono e si sviluppano, sta a noi poi districarle come meglio si può, capisci? La nostra storia è stata bellissima per certi versi, ma il peso di questa bellezza adesso lo devo pagare io, perchè? io non riesco più a vivere se penso di diventare come una volta, io non posso più fare le cose che ho fatto, mi sento stanco Luna, terribilmente stanco. Mi sveglio sempre di più, faccio sempre più cose, ma ho una gran voglia di dormire. Dormirei per tante di quelle notti lunghe, vorrei essere in una grande stanza, con un grande camino, e dormire per tanti secoli, vorrei uscire fuori e ritrovarmi in un mondo che non mi appartiene più, per perdermi, fino a scomparire. Io sono più forte degli eventi stessi, vado avanti solo perchè sono in grado di trascendere me stesso e perchè sono fiducioso, che quando arriverà il momento più opportuno, sferrerò il colpo che mi renderà il mio orgoglio. E’ la guerra ormai.
Sai qual’è il problema della gente come me Luna? che sono consapevoli. La mia volontà lavora, per rendere più stabile e sicuro il mio cambiamento, e giorno dopo giorno un altro uomo sta emergendo dalle ceneri del vecchio, dimenticherò il suono e il significato della parola perdono, da oggi, ogni mio singolo nemico, è spacciato. La mia mente è al mio servizio, non lavorerà più per nessun altro. l’Armonia nel mondo…già. Chi se ne frega. Questa palla che gira può andare a farsi fottere, la melma che c’è in giro non riuscirà più a toccarmi nemmeno da lontano, io sono forte, io trascenderò me stesso. Io credo del destino, e sono fortemente incazzato adesso, con il destino, che vada a farsi fottere pure lui. Non pensare che sono uno di quei tipi incazati che tornerrebero con la loro ex in un attimo. Tu non mi conosci.
Forse la “verita’” sta nel mezzo.
A mio parere Lucact non sbaglia quando condanna la cultura occidentale, dove l’immagine, il successo, e l’ideale di una vita perfetta nella casa del mulino bianco viene anteposta a qualsiasi cosa, ai sentimenti, all’amore, che all’improvviso per un senso di inconpletezza generale viene annullato come se nulla fosse.
La visione dell’amore che ci viene fornita è assolutamente distorta. Casa in campagna, cane che corre nel giardino fiorito durante una splendida giornata primaverile, conto in banca gonfio, moglie o marito sempre sexy e amorevoli, bambini splendidi che giocano con il nonno… Ma la realta’ è ben diversa!
La realta’ è che l’amore oltre ad essere quel magnifico sentimento che ti accende l’anima, è anche sacrificio.
Ma quanti oggi vogliono sentir parlare di sacrifico riferendosi all’amore? Provate a chiedere in giro e sentirete le risposte:”Ma sei pazzo, sacrificio, ma piuttosto solo!” Con questo non dico che dobbiamo essere martiri di un rapporto, assolutamente, ma che oggi la nostra idea di amore è questa, tutto sempre bello e perfetto senza affrontare le difficolta’, quando sopraggiungono la soluzione è mettere la testa fuori. Ed ecco che arriva il terzo incomodo. Chiaro, non tutti ragioniamo cosi’, ma questa visione dell’amore fa ormai parte del nostro costume.
E per un sentimentalone old-style come me fa un male cane, proprio quel male che mi ha fatto la mia ex, una volta aiutata in tutto e per tutto, appena uno si rilassa un attimo ecco arrivare la crisi. “Ho bisogno di provare emozioni”. Questa è stata la sua motivazione per porre fine al nostro rapporto, ed in meno che non si dica senza tante chiacchere e parole gettato via come si fa con un vecchio calzino, come se nulla ci fosse stato tra di noi. Se c’è una terza persona? Forse si, forse no, ma cosa cambia? Nulla, perchè se innamorata, mai si sarebbe arrivati alla fine. Eppure ero convinto fosse innamorata di me, per i suoi gesti, le sue parole, la sua felicita’.E allora, ho visto male io o c’è una cultura dell’amore completamente distorta?
A mio parere l’immagine che ci viene fornita dell’amore è assolutamente sbagliata, ingannevole, ma .azzo dico io, siamo o no esseri dotati di cervello? (e avolte mi viene da aggiungere anche di sentimenti)
Poi come dice Luna le variabili nell’amore sono infinite, la famiglia, il passato, le esperienze trascorse, ma allora se io Gatto oggi ho voglia di amare ed essere ricambiato ovviamente, mi dite come .azzo faccio? C’è un modo “corretto” d’amare per farlo durare in eterno? Io ho messo tutto me stesso nell’ultima relazione e ad oggi non ho alcun rimpianto, se non quello, a questo punto di esser stato preso in giro, ma perchè? Luna tu sostieni che fa parte del gioco, ma se fosse realmente cosi’ è peggio di una roulette russa! Fa parte del gioco perchè abbiamo una cultura distorta dell’amore e siamo persone problematiche, o è insito nell’amore stesso? Non so proprio, ma posso capire benissimo Lucact,
quando, forse per paura, per deduzione, per esperienze, sostiene che l’amore non è altro che la mistificazione di un sentimento forte, di un ideale, ma assolutamente inesistente.
Rifletto, ma continuo a non capire, e mai capiro’. Non voglio arrendermi alla tesi di Lucact, voglio continuare a credere nell’amore, altrimenti che vita sarebbe?
Certo che ad oggi, è tutto proprio strano, sono qui a sperare nell’amore, quando proprio quella che pensavo mi amasse mi ha accoltellato alle spalle!
Luna, hai ragione, siamo proprio complessi e misteriosi…
Che dire Luna, è da un pò che ti leggo in “silenzio”…..nelle tue parole riconosco me,riconosco la mia sofferenza, riconosco ciò che ho perduto…..mi piacerebbe raccontarti la mia storia, ma come dici tu, possono poche righe dipingere il ritratto di un amore? Le mie risposte le ho trovate nei tuoi commenti…..GRAZIE.
LUCA: sai, dopo che ho chiuso il pc, mentre stavo guidando mi sono resa conto di essermi dimenticata di dirti una cosa… e cioè che quando è capitato a me di proteggere qualcuno che era fragile, qualcuno che poi è diventato molto dipendente da me, intendo, e che poi, come si dice, ma l’ha cazzata, era ovvio che in quella persona avevo tentato di proteggere anche la parte fragile di me stessa, perché uscivo, a mia volta, da un periodo in cui mi ero messa in discussione. Era un’amica, non era un uomo, ma a conti fatti chi ci ha perso nell’aiutarla sono stata io, nel senso che lei ha ingaggiato con me una specie di competizione.
La mia forza, da cui aveva tratto a piene mani (quella forza che in realtà lei anche idealizzava, esagerava, naturalmente… e che non era neppure forza, era solo l’entusiasmo che io mettevo nel fare le mie cose, l’impegno che mettevo non aspettando che la mela cascasse dall’albero, tentando di superare a mia volta, ovviamente, le mie difficoltà e le mie paure, e la mia gioia nello stare con gli altri), le stava ampiamente sulle palle.
Le altre amiche me lo dicevano, ed io non vedevo, ammalata di buonismo e di affetto. Su una cosa ho la coscienza a posto: il mio desiderio di aiutarla era sincero. E ho persino pensato che tra noi ci fosse una reciprocità, non mi ero neppure resa conto di quanto il rapporto fosse sbilanciato, perché sono da sempre abituata a una visione dell’amicizia in cui le cose che si hanno, la presenza, il conforto, si mettono in circolo, in armonia e a bisogno in alternanza. Esserci gli uni per gli altri. Non come obbligo, come concetto naturale. Si dà quel che si può, ma con spontaneità.
E se guardo i miei rapporti di amicizia sani, infatti, si reggono tutti su questa spontaneità e reciprocità.
Quello che è successo con lei (risparmio il resoconto, ma c’è chi ancora si chiede come mai non l’ho attaccata ad muro) non mi ha insegnato a non tendere una mano alle persone fragili, ma mi ha insegnato che è comunque vero che ciascuno, alla fine della fiera, si salva da sè. Che ci sono persone che fanno del farsi salvare dagli altri quasi un mestiere, una modalità di vita. Che credono che tutto debba arrivare dall’esterno.
E questo attenzione non significa che uno possa essere così a terra, perso, sconvolto, senza mezzi, che il mondo non sembri completamente nero, ma ci sono persone che pretendono (sì, mi spiace dirlo, ma molto spesso pretendono) che venga dato loro il pesce, e altre che chiedono di imparare a pescare, perché davvero desiderano ritrovare una loro autonomia. In sintesi: desiderano stare bene davvero. Ritrovarsi se si sono persi, trovarsi se non si sono mai trovati prima, e se ne sono resi conto.
E’ questo che mi ha insegnato quella esperienza: che quando proteggevo lei proteggevo me, sì, ma ero convinta anche di trovarmi di fronte a qualcuno che desiderava imparare a pescare…
Perché ti dico tutto questo? perché il mio discorso non voleva dire che il vostro non era amore, ma che se alle volte se ci ritroviamo a dire che qualcuno a cui abbiamo dato moltissimo di noi è stato ingrato o incredibilmente egoista (vero, lei, la tipa di cui ti parlavo è stata un’ingrata, anche se il termine non mi piace, perché non le avrei e non le ho mai presentato un conto)
La mia vita continua tranquilla e serena (serenità che splendida parola che pochi mesi fa non avrei mai potuto pensare di usare di nuovo!), ma continuo a leggervi tutti i giorni ..
LUNA i tuoi post sono sempre interessanti e mostrano tutta la tua sensibilitàed intelligenza .. li leggo sempre con piacere … hai fatto una analisi arguta della storia di LucaCT .. ma lui è ancora troppo deluso e ferito, credo abbia bisogno di tempo ..
SUNY leggo con piacere della tua piacevole serata, continua così senza fretta; io ormai è un mesetto che frequento quel ragazzo (che ha lo stesso nome del mio ex) ed è una piacevole compagnia; non sono innamorata, ma ci sto bene insieme, però non faccio progetti a lunga scadenza (e non è da me!!): non so se dipende da uno spirito di difesa visto il passato e considerato che tra un paio di mesi dovrebbe trasferirsi in un altra regione (e peraltro fa sempre battute sul fatto che lui non è uno che vuole “impegnarsi”) o forse semplicemente perchè non sono innamorata, comunque gli voglio bene e con lui rido finalmente dopo tanto.
Ora analizzo la mia lunga (15 anni) e bellissima storia d’amore e mi rendo conto dell’errore fatto negli ultimi anni nel volerla portare avanti a tutti i costi, accettando l’inaccettabile, forse solo per paura di non saper vivere sola senza di Lui con cui sono cresciuta da quando avevo 17 anni.
Quando l’amore è dipendenza le cose non funzioneranno mai.
Eppure ora che mi sono ripresa e riconosco tutti i miei pregi e tutte le mie potenzialità, so che avrei potuto renderlo felice, se mi avesse dato fiducia nei momenti difficili, come io ho sempre fatto con Lui, invece di fuggire di fronte alle difficoltà, invece di riversare su di me tutte le sue insoddisfazioni personali, invece di farmi sentire sempre inadeguata
L’ho amato con tutto il cuore, sempre, al di sopra di tutto e non me ne pento, ne sono fiera, anche se gli ultimi anni forse me li risparmierei ..
Lui si pentirà, lo so, nessuno credo lo amerà di quell’amore assoluto che gli ho dato io, ma se tornasse ora non lo rivorrei .. e gli auguro tutto il bene del mondo. Tutto si può perdonare, ma non si può dimenticare, ed io non dimentico, per cui non si può tornare indietro
Credo sia più facile perdonare un tradimento, che non un abbandono
Ora sto bene con me stessa (e di conseguenza con gli altri)ed è una cosa bellissima .. spero continui così
Quando la mia storia è finita credevo di non riprendermi, perchè mi dicevo “se la persona che ti amava tanto ha potuto farti questo, cosa puoi aspettarti dal resto del mondo?”, “se la MIA storia d’amore che per me era speciale, più speciale di tutte è finita, allora l’Amore non esiste!”
Invece l’amore esiste, è dentro di me e dentro tanti di voi .. Buonanotte
forse non ci rendiamo conto che il problema non è ciò che abbiamo dato, ma a chi lo abbiamo dato. Non è che non tenevo conto dell’amore, facendoti quel discorso, o che intendevo dire che avresti dovuto dire no a priori ad una persona che ti piaceva, il mio discorso era che però che lei non è il mondo.
Assolutamente vero, in generale enel particolare, che io non ti conosco. Però, se vuoi saperlo, no, non ho mai pensato che tu fossi uno che si incazza, ma poi torna dalla ex. In realtà mi sembri più uno che quando mette una pietra sopra ci sta talmente male,e si strappa un pezzo di cuore, che poi, neanche se arrivassero gli angeli cantando un happy end, tornerebbe sui suoi passi.
GATTO: anch’io capisco Luca. Curioso che io lo dica, quando gli vado contro come un ariete da giorni, in antitesi alle sue idee?
No, io la sua sofferenza e la sua delusione la capisco.Chi crede in certi valori quando li vede travolti sente una bomba atomicaq scoppiare.Capisco anche il suo incaz (anzi, dirò di più, dopo aver letto certe – ripeto CERTE – cose che ha scritto mi sono anche resa conto che avevano colpito la mia parte incaz.ta, come certe cose mie che lui aveva definito INGENUE ecc ecc probabilmente avevano colpito una parte sua, da quello che ho capito) – quello che mi dispiace (ma sono fatti suoi) è quando sento una persona fare del male a se stesso, con la propria rabbia, perché è stato ferito da qualcun altro.
LUCA: perché stai pagando tu? Perché tu sei uno che per una storia d’amore finita male è pronto a rinnegare l’amore in quanto tale, tanto era centrale per te. mentre lei, magari, la tua ex, non si volterà neanche indietro. Ragione di più per detestarla?
Non lo so, Luca, io dico solo che spero che questa rabbia che hai ti passi, prima o poi, che passino la paura e il disincanto, così, rielaborata la cosa, tu potrai guardare avanti. E riprenderti te stesso.
GATTO: non lo so… penso che continuare a portare avanti i propri valori sia importante.Chi ci crede è fortunato,a mio parere, anche se rischia di soffrire più di chi se ne frega.Credo che la sua gioia sia più piena di chi se ne sbatte le b di tutti e tutto.E’ verissimo che ci sono m. travestite da agnelli,ma è anche vero che ci sono m che non si sforzano neppure troppo di sembrare diverse da quello che sono.E allora sta anche a noi riconoscerne una quando la incontriamo.E continuare a credere nei valori, ma stare anche nella realtà, nel senso che io posso credere alla pace, ma se qualcuno mi sta sparando in faccia è un dato di fatto che mi sta sparando in faccia.Non per questo gli sparerò a mia volta, magari me ne andrò e basta,ma bisogna stare attenti a non edulcorare chi abbiamo davanti in nome dei nostri valori. Non so se riesco a spiegarmi :O
Maurice: io rifletto a voce alta (anzi, a voce scritta…)… :O sono anch’io in viaggio… siamo qua, tutti nello stesso treno 😉 anche se c’è chi ama il finestrino aperto, chi lo preferisce chiuso, e via così… grazie a te 😀
Qualche giorno fa, la mia ex di cui è l’ultima volta che parlo, ha mandato un sms ad una ragazza che mi sta frequentando, un pò tra amicizia e qualcosa di più, chiedendogli come stavo e oggi mi ha fatto vari squilli. Non aspettavo altro per chiudere definitivamente i conti con me stesso e con questa storia. Le ho mandato un messaggio atroce, dove gli ho scritto di non permettersi più di farsi viva ne con me ne con persone legate a me, persone a cui ho raccontato la verità e cioè che sei una povera prostituta inutile. In altri tempi mi sarei illuso, chissà che le avrei risposto, o avrei sperato in un contatto di qualche tipo. Oggi come oggi zero pietà, ho capito che la gente che non vale niente deve essere trattata per quello che vale, e cioè niente. Sono stanco, spero che con oggi si chiuda il sipario su quello che spero sia l’ultimo amore della mia vita, sono stanco di portare avanti questa farsa. Spero di poter andare avanti tranquillamente, me ne sono uscito distrutto da questa storia, sto ricostruendo me stesso dalle fondamenta e stavolta uso mattoni solidi, la rabbia è il mio motore. Spero che un giorno la rabbia, diventi pian piano determinazione cieca, forza allo stato puro. Graie gatto per la condivisione, ma svegliati, non idealizzare più l’amore, non esiste fattene una ragione. Sei sicuramente una persona in gamba, la vita ha tanti sensi, non è certo l’amore per una donnache può darti quello principale.
se tutti ragionassero come coloro che lasciano, magari in malomodo, perchè dopo anni si accorgono di “non amare più” (ma nel frattemoo si sono presi tutto ciò che conveniva),facendosi infinocchiare dal terzo incomodo, le coppie non esisterebbero, ed infatti siamo sulla buona strada, ormai il mondo è un puttanaio in cui regna l’anarchia e la confusione, ed a farne le spese sono le persone corrette.
GUERRIERO: se tutte le persone che sono state lasciate da persone scorrette, o comunque che hanno subito una delusione d’amore, facessero di tutta l’erba un fascio, dicendo che i sentimenti non meritano o non esistono, che l’empatia è una debolezza generale, che visto che qualcuno ha fatto male a loro possono restituirlo sparando sulla folla, vivremmo in un mondo pieno di grigiore e di cinismo (cosa che, peraltro, in una certa percentuale, purtroppo avviene).
KIKKA: è un piacere leggerti così solare 🙂
non rinnegando il tuo passato tu sei riuscita a riprenderti, nonostante la delusione che hai provato, una parte importantissima di te. Da donna intelligente e sensibile (che tiene al suo equilibrio) hai capito anche questo 🙂
che in questo modo non si fa un favore a chi ha ferito, sbagliato o entrambe le cose, ma semmai in primo luogo a se stessi 🙂
però è verissimo che ciascuno ha i suoi tempi 🙂
non sapevo che eri entrata nella tua ex storia a 17 anni e che ne sei uscita da donna adulta, rientrando… nel mondo da sola con una confusione dentro che posso immaginare. Certo, di necessità virtù, ma a maggior ragione tutta la mia stima per non esserti persa nel “passaggio”, e anzi per esserti trovata ancora di più.
Bacio.
Buongiorno.
Leggo sempre con attenzione Luna: i suoi scritti possono essere d’aiuto.
Ma, ora come ora, la penso cone LucaCT (“non idealizzare più l’amore”).
La “cara ex” è apparsa su FB contattando i miei (nostri) amici di Torino. Aveva interrotto i contatti con loro da più di un anno e di colpo ha deciso di riallacciare i contatti. Ovviamente, la vedo nella lista di amici e non può non saperlo. Che sensibilità!
E a proposito del “non amare più” di Guerriero: lei ha detto ad un mio amico di FB che “semplicemente era finito l’amore nei mie confronti”. Click, ha premuto un interruttore.
Ragazzi, guardate avanti! Sempre!
Un abbraccio.
Ah, dimenticavo.
Sto leggendo un interessante ebook “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita”.
Ve lo consiglio.
lucact, bene, ma da adesso silenzio assoluto.
Lucact, capisco perfettamente il tuo pensiero, ma mi rendo conto che non ho la forza di non idealizzare l’amore, non riesco a vederlo freddamente come un prodotto della societa’ affiche’ ognuno di noi possa inseguire uno sogno, lo sento vivo dentro di me, vorrebbe dire rinnegare una parte della mia persona. Forse come dici tu, questo forte desiderio d’amare proviene esclusivamente da una cultura centenaria dell’amore, ma devo ammettere che sono stati davvero bravi nel trasmetterla e nel propagandarla, anche perchè oggi sostengo quest’idee nonostante il fatto che stia soffrendo come un cane.
Non riesco nonostante tutto a essere cosi’ freddo, cosi’ determinato e sicuro nell’affermare che l’amore non esiste, il solo pensiero, mi strazia, forse è per questo che non voglio accettare l’idea…
Per guerriero: Allora credi che ho reagito nel modo giusto? lo so che forse ho esagerato, ma in questo subdolo modo di farsi sentire ci ho visto un ulteriore schifo, da una parte una specie di voglia di giustificarsi e dall’altra contattando una donna che in questo momento esce con me (e che lei odiava) cerca lo stesso di controllare la mia vita (mentre lei ha cambiato pure numero di telefono impedendo a me di avere anche un seppur minimo accesso alla sua). Spero nella tua benedizione e ti dico che non sarà un problema nel mantenere il silenzio assoluto, potessi prenderla a calci porca miseria, maledetta legge.
Per Gatto: Gatto è giusto che tu la pensi così, devono esistere le persone come me per dare modo alle persone come te di continuare a sognare questo sentimento che se fosse vero sarebbe bellissimo. Vedi, sarebbe bello essere sicuri che esiste il paradiso e molti infatti credono che esista anche se non hanno prove della sua esistenza, sarebbe bello sapere che c’è un dio grande e misericordioso che ci ama tutti, così bello che infatti, molti ci credono nonostante tutto fa pensare il contrario. E’ bello credere nell’esistenza di un sentimento bello come l’amore, che lega come tristano e isotta, come romeo e giulietta, come lancillotto e ginevra, ma poi nella realtà Giulia, Federica, Anna, Simona ecc… purtroppo non sono giulietta, isotta e ginevra, sono il frutto e il prodotto di una società che cresce le bambine con le winx e le comitive di puttanelle sponsorizzate nei telefilm, le pubblicità dove sei fi.. se mentre cammini ti palpano in cinque, e i forum femminili e le riviste dove fanno i sondaggi del tipo: Avere l’amante conviene? pregi e difetti di averlo.
Per Luna: Ieri chiudendo il pc, mentre andavo a prendere una mia amica, ti ho pensato, e ho realizzato che il confronto con te mi è servito, con questo non dico che cambierò strada, ma sarà meno triste seguire la mia sapendo che, da qualche parte, esistono ancora donne capaci di ragionare con il cervello, capaci di sognare razionalmente un modo migliore di rapportarsi. Mi ha infastidito perchè tocchi punti che sono veri, punti che io voglio dimenticare e non più affrontare.
Il sentimento “Amore” è un rischio troppo eccessivo, il veicolo migliore per finire tra le braccia delle persone più basse esistenti sul pianeta terra, persone che ti faranno a pezzi una volta assicuratisi il dominio sul vostro cuore, proseguite nella strada dei sentimenti e coltivateli, ma state attenti, perchè ogni attimo di piacere lo pagherete con infinite sofferenze e lo sapete. Non illudetevi mai, sognare e fantasticare è bello, ma bisogna accettare il fatto che l’amore esisteva, tanto tempo fà, la società di oggi lo ha ucciso, in nome delle merendine e delle monovolume pagate a rate, sotto la bandiera del perbenismo e del consumismo fine solo a se stesso, chi ci voleva cambiare ci è riuscito e ha vinto la sua battaglia, perchè quei pochi valorosi “guerrieri” rimasti sono sempre più soli.
Sapete cosa mi fà più male? che le cose a volte si storpiano così tanto che alla fine, del tempo passato con una persona amata non resta che questo. Il dolore di colpire ed essere colpiti chi un tempo abbracciavi e accarezzavi. Perchè mi domando le cose devono finire così? purtroppo la risposta è univoca. E’ la codardia di chi scappa che fa finire le cose così, che rovina tutto. Credo che il sentimento più brutto del mondo sia la codardia, l’infamia più grande se ci pensate che si può usare contro amici parenti e amanti. I codardi scappano via annullando con il loro gesto infame la bellezza di alcuni momenti, non ti resta che un vuoto dentro, che dolore senza senso. Vorresti tornare indietro nel tempo per estirpare tutti quei momenti che credevi belli, ma che erano solamente illusioni, il dolce anticipo prima del boccone amaro. Perchè non vi sapete comportare vigliacchi? perchè scappate vigliacchi? non lo capite che la vita un giorno vi fermerà e vi impedirà di scappare? non lo capite che la verità esige sempre un tornaconto? cosa ci trovate di divertente nel colpire alle spalle chi vi ama o chi vi ha amato vigliacchi? dove sta il vostro valore? il vostro senso a questo mondo? Siete incapaci di vivere degnamente, prima o poi la mano della vendetta, che non importa da che parte viene, si abbatterà su di voi vigliacchi. Non vi capisco e non vi capirò mai, vigliacchi.
Bravo Lucact, concordo pienamente, ci sono troppi “vigliacchi” in giro che purtroppo si sanno mascherare molto bene, lasciandosi poi alle spalle quando il gioco è finito, “morti” e ferite profonde difficili da rimarginare.
Anto: io scrivo quello che penso, come fanno tutti, non è che lo faccio con la pretesa di essere di aiuto alla gente o allo scopo di convertire le persone al mio pensiero 😉
Tra l’altro il mio pensiero semmai è: credete nell’amore, ma non idealizzate le persone. Soprattutto nel caso vi mettano nella condizione di subire dei vampiraggi e sentirvi pure voi, invece, i carnefici della situazione.
Io a Luca non rompevo le scatole per il fatto che non perdona un torto subito, o con cose tipo porgi l’altra guancia a chi ti ha fatto male, e a chi lascia e si comporta di m… una bella medaglia…
Il mio discorso non era stato neanche scatenato dalla sua rabbia, che è ovvio che prova e che può provare quanto gli pare (ognuno metabolizza e rielabora a modo suo)… a me dispiaceva che in quella rabbia si stesse macerando lui, non girandola solo verso chi gli ha fatto male, ma verso se stesso. e pure verso terzi, come concetto teorico.
In realtà credo che tutto sia cominciato perché io ho detto che invece secondo me esistono persone str… ma comunque esiste anche l’amore, e esistono delle belle persone, e per questo ho preso della “stupida o ingenua nei migliori dei casi” 😉
Cmq ognuno se la vive come gli pare.
Ah, Anto, quel libro ce l’ho 😉
Baci
Ahi ahi ahi… ma com’è che un forum nato per risollevare le persone colpite da un lutto amoroso, in cui il messaggio era “non fatevi travolgere dal dolore…” (bhe, certo, anche non fatevi travolgere dagli str…), in cui nessuno negava il dolore, in cui gli sfoghi erano utili, ma alla fine c’era una seria compartecipazione in cui chi aveva fatto dei passi utili provava a dirli agli altri (tipo no contact, ecc) e ci si teneva per mano nel recupero, e si cercava una luce, non certo il buio, si è trasformato in un luogo in cui una persona come Gatto, che sta soffrendo sì, ma che aveva almeno la sua scintilla di speranza, ora riesce a dire:
@Non riesco nonostante tutto a essere cosi’ freddo, cosi’ determinato e sicuro nell’affermare che l’amore non esiste, il solo pensiero, mi strazia, forse è per questo che non voglio accettare l’idea…
quasi fosse un vero peccato, una mancanza, non riuscire a dire: sì, il mondo è un merd.io e io mi arrendo al fatto che lo sia…
quando una sua forza, sicuramente, è
@l’amore lo sento vivo dentro di me, vorrebbe dire rinnegare una parte della mia persona
(già, fantastico Gatto… già quando qualcuno ci abbandona ci sentiamo monchi… ammazziamo anche una parte di noi, quella più viva, e poi siamo a posto… praticamente potresti girare comodamente come una testa e basta rimbalzante, con un cappellino in cui tenere un randello, al caso qualcuno si avvicini…)
Un forum in cui uno dice alla ex che è una putta.azza e si aspetta la medaglia? (che sia pure anche la più grande delle putt.zze, se vuoi saperlo, Luca, a me ha intenerito che tu abbia chiesto a Guerriero – anche perché non si chiama Pacifico – “Ho fatto bene?”… chissà come mai non lo hai chiesto a me se hai fatto bene, ah? 😉 che poi magari ti avrei pure stupito con la mia risposta…).
Luca, è chiaro che tu puoi tenerti le tue idee, ma la cosa che mi lascia un po’ :O è questo simposio che si sta formando sul fatto che l’amore non esiste (che poi, essssì, incazzati, tu non stai neanche dicendo che l’amore non esiste, stai dicendo che ti spaventa troppo, perché ti ha ferito troppo, e che non ti fidi più e non vuoi farti ferire più… e che quindi hai deciso che, per te, non esiste… ma poi ecco che su 2500 cose che hai detto in chi questo momento è fragile rimane impresso il concetto che son tutte balle che ci ha insegnato la cultura occidentale, o quel che era…).
Ma, insomma, ci vuole cosa per rendersi conto che Luca è così incazzato, così stravolto, proprio perché ha amato 1000?
E allora, scusate, l’amare 1000 suo, l’amare 1000 di Gatto, l’amare 1000 di Guerriero pure (scusa se ti metto in torta, ma immagino che anche tu sia uno che ha amato 1000), l’amare 1000 mio, eccetera eccetera eccetera, sarebbero la dimostrazione che l’amore non esiste?
ah, Luca, e ti ringrazio di avermi tirato fuori dalla tua visione totalmente misantropa e misogina, ma dove cavolo vivi tu per conoscere solo donne che sono il prototipo di
@ma poi nella realtà Giulia, Federica, Anna, Simona ecc… purtroppo non sono giulietta, isotta e ginevra, sono il frutto e il prodotto di una società che cresce le bambine con le winx e le comitive di puttanelle sponsorizzate nei telefilm, le pubblicità dove sei fi.. se mentre cammini ti palpano in cinque, e i forum femminili e le riviste dove fanno i sondaggi del tipo: Avere l’amante conviene? pregi e difetti di averlo”.
ah, mon dieu, mon dieu… dici che lei non merita, ma poi sacrifichi sul suo altare, attraverso il tuo grido di dolore, nientemeno che un mondo intero, tutti i valori nei quali hai creduto per tutta la vita, tutti i sorrisi che hai saputo fare e che amavi di te (prima, prima che arrivasse lei, perché c’era un mondo anche prima, e lo sai), l’intera concezione dei sentimenti, l’intero universo femminile, anzi pure maschile… dimmi tu, chi è più romantico di te (seppure al contrario, ma pur sempre violentemente romantico), sembri la versione dark di chi, ai tempi del Dolce Stil Novo, attribuiva alla donna angelicata virtù soprannaturali… adesso invece abbiamo una lei che diviene il prototipo dark lady o puttan lady, metro di misura dell’intero universo femminile…
Non punisci lei, ma in compenso ti tagli pezzi tu… dal mondo in tecnicolor al mondo in bianco e nero sbiadito… che schifezza!
ma ti rendi conto o no di questo, Luca? ah, ti prenderei affettuosamente a schiaffoni!!!!!!!!!!!! ma davvero, eh? Ti metterei la testa sotto l’acqua gelata! Non una volta, 200 se fosse necessario. Ti porterei a sentire le storie di persone che dalla vita, ma davvero dalla vita, sono state tradite sul serio, e che si considerano fortunate, privilegiate, perché non hanno perso la loro scheggia di vita interiore. Perché in mezzo alle più cruente macerie emotive, pur sapendosi staccare dal loro male, pur guardando in faccia il loro male, il loro dolore, pur sapendo che esiste anche il male, e che male, hanno saputo tenersi il bene.
Non sei nato con lei, e non morirai con lei. Poco romantico? verità. Lei è stata una donna che hai amato e che ti ha incul… Non è il simbolo del mondo.
E sai cosa sei tu? come quello che si taglia il pirullo per non far godere la moglie che è str…
ed è pure convinto di fare un torto a lei!!!
tu forsi non ti tagli il piru ma l’anima te la fai a fette!!!
sono volgare?
Può darsi, me ne sbatto.
Questa volta sei riuscito a farmi inc…
Lo so, lo so che adesso sei incazzato, e che uno deve passare la fase dell’incazzatura, e che qua e che là. Sì, lo so. E chi vuole convertirlo? che si incazzi.
Che si maceri.
E va bene, ma adesso sono incazzata pure io, e devo passare pure io la mia fase di incazzatura, e posso delirare pure io quanto mi pare, occcchei???
Un abbraccio sincero.
E, naturalmente, fai e credi quello che ti pare. E’ un paese libero.
baci.
lucact, il silenzio ed il distacco saranno fondamnetali per la tua rinascita, col tempo ti passerà tutto e lei ti sarà indifferente
Luna, luna luna luna. Quanto poco hai capito di tutto quello che ti ho detto fin ora, e quanta rabbia ti fa che qualcuno inizi a vedere in ciò che dico qualcosa di vero. Come c’è qualcosa di vero in quello che dici tu. Ma la mia è una visione più realistica, e la verità è potente nel convincere la gente, bisogna solo trovare a volte chi ha il coraggio di dirla. Prima di tutto sono curioso, e adesso lo domando a te che ne pensi sulla mia risposta alla mia ex, voglio sapere la tua risposta che magari mi avrebbe stupito (spero che non mi rimproveri di aver ferito i suoi sentimenti). Io sono tutto fuorchè un misogeno, a tal punto che i miei due migliori amici sono due donne, a tal punto che fino a ieri notte sono uscito con una donna, a tal punto che lungi dal criticare la donna, che umanamente si comporta infondo normalmente, accuso me stesso e chi come me si fa ancora fottere dai sentimenti e la società che ha trasformato un essere così bello (la donna) in una specie si super eroina porno, e ora che in molti forum leggo sempre più stesso termini che vanno di modo come i “tromboamici”, per identificare quegli amici che ti porti solo a letto, mentre due risposte più avanti la stessa persona poi magari chiede consigli sui problemi che ha con la persona che ama, e qualche post più sotto leggo i problemi di un altra che non sa se troncare o meno la storia clandestina con suo cognato (giustificandosi che però fino ad adesso hanno solo pomiciato e si mandano sms sexy al cellullare) perchè ha dei sensi di colpa verso il marito, credo di avere ragione e di riferirmi ad una situazione estesa, la mia ex è la rappresentante di una molto ma molto più vasta realtà (quasi tutta). Ma io non mi incazzo di questo figurati, fortunatamente oltre ad essere stato un idiota sentimentalista sono anche stato sempre un gran porco, e nella società di oggi questo non fa che giovarmi, perchè rimanere un gran porco levando i sentimenti deve essere assai piacevole non credi? Ero un ingenuo, ho solo capito cosa bisogna dare alla donna perchè sia lei che io (l’uomo in generale) siamo contenti, non di certo amore o chissà quale altra stupida cosa emotiva, ciò che bisogna darle per accontentare è ben più limitato (dipende dai punti di vista e scusa se qui sono io ad essere volgare). Scommetto che non condividi nemmeno il modo con cui ho risposto ultimamente alla mia ex, ma sarei felice se tu mi dassi almeno, una interpretazione del perchè di questi strani contatti che ho ricevuto da lei. Per il resto Luna, non c’è dubbio che rappresentiamo due fronti opposti di pensiero, non arrabbiarti se il mio di pensiero, non è cos’ liquidabile in due minuti, devi fare i conti anche con questa parte della barricata, e ti da fastidio, perchè tocco dentro te qualche corda evidentemente, che tenevi addormentata da un pò. o mi sbaglio?
Guerriero, non riesco a liberarmi del fantasma di questa idiota. Ora mi sta tormentando con messaggi a me e ad uno dei miei amici più vicini, perchè vuole la cassetta della sua laurea (unica copia) che ho girato io, e che ho giorni fà buttato nell’immondizia. Ma che devo fare? fanno tanto le mignotte in giro e poi restano scioccate quando scoprono che anche noi sappiamo essere delle merdine. Ma ti rendi conto? è come se si aspettassero che dopo che si comportano in un certo modo alla fine tutto finisce molto civilmente e cordialmente, io trovo assurdo tutto questo. Cosa si aspettava, che alla fine di una lunga serie di infamietà le facessi trovare pure un bel cesto regalo stile natalizio? le ho risposto che il prezzo da pagare per essere dei vigliacchi è anche questo, a lei è costato il ricordo della sua laurea, pazienza.
Lucact, è il minimo che potessi fare, hai fatto bene, in passato le hai donato fin troppo, sepur una stupidata, per una volta giusto essere egoista per colpire chi si maschera dietro l’amore…
Vi leggo da giorni, in questo vostro alterco, cari Luna e Luca…
Alla fine, secondo me, vivere una passione, un amore, un sentimento forte, chiamatelo come preferite, a seconda delle specifiche del caso, espone SEMPRE al rischio di soffrire.
La meraviglia sarebbe nn negarsi mai tutto cio’ che ci fa sentire vivi, imparando semplicemente a pagarne il prezzo.
Forse sono una pazza, malata di mente, persino incosciente ma, con tutto il dolore che ho provato, nn mi negherei mai la gioia che ho vissuto.
Anzi, ringrazio di tutto, anche del male che mi ha scavato le ossa perche’ mi ha reso piu’ forte.
So ancora piangere e provare sentimenti…emozionarmi e sentire il cuore battere.
Lo considero un dono, quasi un miracolo.
Io ho voglia di vivere…
IO HO VOGLIA DI VIVERE !!!!!!!!!
continua a fare non la merdina, ma l’uomo vero che sta facendo che nn perdona i tradimernti e le prese per il c.., ormai lei è fuori dalla tua vita con tutte le sue cose, la cassetta?? nn c’è +, mi dipisace per lei bye bye.
Fottitene e tira dritto a tutto no contact, fidati nn c’è altro da fare.
Comunque Luna su tante cose hai ragione.
Luna, on avevo dubbi riguardo al fatto che tu avessi quel libro ;-D
Luca, l’idea del cesto (indirizzato alla sua famiglia) non è poi così malvagia.
Luna,
è la rabbia, il dolore, l’incomprensione di una scelta tanto insensata e fredda che mi porta a mettere in discussione l’amore.
So benissimo che dentro di me è quello che cerco e voglio, ma quando vieni travolto da un treno in corsa guidato dalla tua ex, come ci si puo’ sentire? Lo sai meglio di me!
Tutto perfetto(ridicolo a dirsi, ma ai miei occhi era cosi’)quando all’improvviso scoppia una bomba della quale tu non hai alcun rimedio e soluzione, devi solo accettare, star male ed ingoiare tanta tanta m….
E perchè tutto questo? Boh? Motivi insensati, banali, frutto di una persona immatura ed anche egoista.
Non ho avuto la possibilita’ di confrontarmi, di parlare, di capire. Questo è l’atteggiamento di 2 persone mature che vogliono costruire qualcosa? Perchè accusarmi di mille stupidate e scappare a gambe levate senza darmi la possibilita’ di capire il suo punto di vista, di mostrare il mio. Voleva sentire emozioni, mi dice che l’amore è una pianta che va annaffiata costantemente, che ho mancato di attenzioni, che forse non sa piu’ nemmeno se vuole una famiglia(fino a 2 giorni prima avrebbe fatto i salti di gioia se le avessi chiesto di sposarmi, parole sue), che deve realizzarsi professionalmente, che lei con il suo precedente ex si è rimessa insieme 2/3 volte, che ha bisogno di pensare a se stessa. Mi sono cadute le p….!
Eppure ero convinto fosse diversa, perchè non mi ha detto nulla se c’era qualcosa che non andava? Se sei innamorata cerchi di trovare una soluzione prima di darmi il ben servito con un calcio nel c…
E’ per questa rabbia, per questo malessere che ti porti dentro, per l’incomprensibile scelta fatta che vorresti non amare piu’ e soprattutto non aver mai amato.
Io oggi voglio capire il perchè di questa scelta, il motivo, non posso accettare di essere liquidato in questa maniera.
Cercavo solo una persona d’amare e rendere felice, ed ho fatto davvero di tutto per lei, ma dove ho sbagliato allora?
Come posso non commettere piu’ “l’errore” se mai c’è stato?
Pensavo di aver incontrato una persona che come me cercasse serenita’ ed amore, forse mi sono sbagliato, forse no, ma perchè rendere tutto cosi’ difficile, con le sue scelte, ma non sarebbe piu’ semplice amarsi senza troppe pippe mentali e basta?
In vita mia ne ho passate tante, non lo dico per far la vittima, ma semplicemente per farti capire che cio’ che cercavo era pura e semplice serenita’ da condividere con la persona che amo.
So benissimo che c’è chi in questo momento ha problemi ben piu’ seri e gravi, e i miei sono nulla a confronto, ma dato che anch’io ne ho passato qualcuno non da poco, per una volta vorrei essere assolutamente egoista e vedere solo i miei.
Probabilmente è colpa di tutta questa voglia che avevo d’amare che non sono riuscito a mettere a fuoco la persona che avevo difronte, ma adesso il problema c’è e rimane, sono deluso, stanco, arrabbiato, tradito nel cuore, sono a pezzi, e tutto questo perchè, perchè ho amato?!
Per Anna: Io non ringrazierò mai del male che mi è stato fatto, mi dispiace ma c’è un limite a tutto nella vita, lo si può accettare ma ringraziare no.
Per guerriero: Si hai ragione, da adesso il silenzio stampa, sto meditando pure di cambiare scheda in modo da impedirle di poter comunicare con me (che palle cambiare scheda).
Per gatto: Grazie gatto, avevo paura di aver esagerato, certo la laurea è un ricordo importante, ma magari può prenderne un altra e farsi un altro filmino!
Per Ant062: Piuttosto alla sua famiglia gli spedisco un pacco bomba, ma non mi abbasserò mai più a leccare il di dietro della famiglia di una persona che mi ha ferito.
Quando una storia finisce, succedono tante cose brutte solamente quando una delle persone non si è comportata bene. Se tutte e due hanno gestito la storia e soprattutto la fine di una storia correttamente, non c’è motivo per cui nascano ripicche, rancori, rabbia, e tragedie del genere. Bisogna avere tatto nella vita, eleganza, quando vivi e convivi con qualcuno per molti anni, e poi decidi di lasciare e farti una nuova vita, bisgona pazientemente capire che quella persona, con cui hai diviso tanto tempo, affetti ecc… non è un vecchio cappotto, una pentola usurata o una lavatrice rotta che si può gettare via, in men che non si dica, e ciao ciao. Le bestie, le scimmie, gli ippopotami, forse i cani, fanno così, ma noi, esseri umani, dotati di una sensibilità e intelligenza superiore, abbiamo il dovere, prima verso noi stessi, poi verso l’altra persona, e per ultimo un dovere morale, di parlare con calma con la persona con cui intendiamo interrompere il rapporto, non impedirle di vederci se vuole chiamare o parlare con noi perchè è disumano, aiutarla se nel momento del distacco sta male o ha bisogno di noi, fargli capire che non è lui/lei che non va ma siamo noi che abbiamo preso una scelta, non trattarli mai con freddezza, sarcasmo, indifferenza, disprezzo o qualsiasi altra mancanza di rispetto, in nome della civiltà della nostra specie è così e solamente così che possiamo uscircene in modo pulito, e solo così dopo siamo degni di essere chiamati esseri umani. Io non ho ricevuto tutto questo, lo pretendevo perchè MI ERA DOVUTO, quindi ho reagito così: Odio, rancore, vendetta. Odio i vigliacchi lo ripeto, la codardia è un sentimento riprorevole, distrugge le persone, perchè davanti alla vigliaccheria di chi abbiamo amato restiamo inermi, privi di difese, feriti a morte. Contro chi nella vita, distribuisce questi mali, è lecita qualsias rappresaglia, anche se, in sintonia con guerriero, l’indifferenza è forse la migliore arma. Dopo ovviamente, essersi presi qualche piccola ma necessaria soddisfazione. Oggi sto male, ma meno di ieri, domani probabilmente starò meglio, ma per me, l’amore, inteso come lo intendevo prima, è defunto.Siccome la donna è convinta che siamo tutti “che non dobbiamo chiedere mai” quasi quasi pure ti deridono quando a causa loro ti vedono soffrire,se non ti vedono soffrire invece,dicono in giro che sei un insensibile e che non l’avevi mai amata.Alle donne di oggi, io, vista la situazione, darò sempre e solamente ciò che si meritano, una sana sco.... e dopo,alle 8 del mattino,un bel calcio in culo e ognuno a casuccia sua! e devono pure accettare di dormire con il mio cane nel letto…perchè se dovessi decidere tra una lei è il cane, indovinate chi resterebbe?
ANNA: quasi superfluo dire che sono d’accordo con te :DDDDDD
ANTO: c’ho una libreria c’ho… eheheheh… 😉
LUCA: mi piace questo fatto che mi dai ragione quando non ho aggiunto altro… forse il segreto è questo… devo stare zitta!!! 😉 scherzo 🙂 🙂
Allora… a parte che ho sorriso (non c’è niente da ridere, ho sorriso perchè aveva fatto cadere le braccia anche a me) per la tua citazione dell’espressione “trombamici”, neologismo a dir poco raccapricciante… (non che “amici di mutanda” sia più elegante, comunque, più antico e di uguale effetto… ma l’idea di giovani donne che citano i “trombamici” come se stessero parlando dello shopping con le amiche mi fa capire quanto, forse, tanti giovani d’oggi consumino, probabilmente molto, ma senza capire neanche quello che fanno e probabilmente non sapendo neanche cosa sia la soddisfazione… che è pure triste nel triste…)…
detto questo:
credo che il porco che trova con chi condividere (sottolineo condividere) porcaggine e sentimento se la spassi molto di più che il porco e basta. Però forse sono discorsi da spogliatoio a cui i maschietti possono risponderti meglio di me…
LUCA: la tua non è una visione realistica, nel senso che è una versione che tiene conto di una parte, non del tutto.
Possiamo parlare di gente str…, falsa, ipocrita, superficiale, traditrice, par..cula, materialista, eccetera eccetera fino a domani. Possiamo farci un’enciclopedia sul tema. Ne conosco anch’io. Però ciò non significa che il mondo sia popolato SOLO da str.., falsi, ipocriti, superficiali, traditori, par…culi, materialisti, eccetera eccetera.
Tu confondi il fatto che io ti dico che non tutto il mondo è marcio, leggendoci una mia presunta idea che al mondo il marcio non esista. Figurati, esiste. Però la “salvezza” e l’equilibrio non stanno nel vedere il marcio ovunque, ma nel sapersi difendere dal marcio, saperlo riconoscere e scegliere di non averci a che fare.
Una delle mie prime esperienze lavorative è stato in un posto dove c’erano tanti di quegli squali che pareva di essere in un acquario specializzato. La cosa triste era che non c’erano solo gli squali pronti a vendere tipo la loro madre per migliaia di euro e per un posto di prestigio, ma anche quelli capaci di fare la stessa cosa per 3 euro e per la noia o per deformazione mentale. Ora, quella esperienza mi ha insegnato che al mondo esiste anche questo schifo di gente (prima ne avevo sentito parlare, ma non li avevo mai visti live, tipo allo zoo), come rapportarmi con questo tipo di gente senza farmi mangiare, a cercare di sgamare al più presto questo tipo di gente quando la incontri. Un giorno il mio capo mi ha detto: questo posto è molto rappresentativo della realtà e io gli ho risposto che a lui conveniva vederla così, perché il divide et impera gli andava bene, che certo c’era una bella e alta concentrazione di fenomeni presenti in natura ma che non rappresentavano l’intera natura.
(Per inciso non mi ha licenziato, perché sapeva benissimo che avevo ragione…). Sarei potuta diventare uno squalo, ma non sono diventata uno squalo.Non era (e grazie al cielo, almeno per ora, non è) nella mia natura.Ci avrei perso io.Mi sarei conformata ad una fetta di mondo (una fetta, non il mondo intero)che mi disgustava.Cosa ci avrei guadagnato?E poi anche se per molte ore dovevo navigare a vista, avevo comunque persone sane nella mia vita che mi dimostravano (se ce ne fosse stato il bisogno,ma non c’era) che il mondo non era tutto…in quelle stanze. peraltro anche in quelle stanze c’erano anche un paio di brave persone con cui mi sento ancora. Anche molti degli squali li vedo ancora: buongiorno, buonasera, e poi tiro dritto. Certo dall’esperienza ho imparato: tu mi dici oggi che sono Heidi… prova a pensare chi ero prima di incrociare gli squali sulla mia rotta! 😉 E ti confesso che certamente saper alzare la guardia mi è servito eccome. Ma se avessi alzato la guardia in generale allora sì che mi sarei… lasciata fottere sul serio dalla squalaggine. Avrei perso un sacco di esperienze umane – e anche professionali – fantastiche, dopo. Considero il fatto di aver continuato ad essere a modo mio una gran fortuna. O una grande scelta, vedila come vuoi. Di esserne uscita comunque indenne.
Tu dirai, sì, ok, ma cosa c’entra con l’amore? c’entra con il fatto che se vedi solo il marcio del mondo non ti salvi, ci perdi. Io la vedo così. Se invece vedi il marcio vero del mondo, e riesci a starne fuori, ti salvi.
Tu dici che hai svegliato qualcosa che era sopito in me… beh, forse il fatto che il marcio del mondo non mi è mai piaciuto, e che ho sempre sofferto quando l’ho incontrato. Sì, sentire parlare del marcio del mondo mi fa male. Ma non perché non voglio vederlo a tutti i costi, o perché voglio illudermi che non esista. Non perché, allora, voglio inventarmi una realtà bella, positiva, alternativa che non esiste. C’è anche quella realtà. Ok, mi dispiace che il mondo non sia tutto bello, che posso farci? E’ il mio limite. Però è anche la mia forza, perché sin da piccola, quando ero triste per qualcosa, automaticamente la mia attenzione si spostava sulle cose belle e le persone belle che avevo intorno (non le inventavo, non mi illudevo, c’erano, e grazie a dio potevo vederle! credo che poche ciecità siano peggiori del non vedere ANCHE il bello della realtà). D’altra parte parli con una che tempo fa era al pronto soccorso e aveva così tanta fifa che faceva numeri di cabaret e faceva socializzare le persone tra di loro :O La mia amica è venuta a prendermi e mi ha detto: dai, saluta i tuoi nuovi amici, e andiamo… (scusa, ma se ci penso rido…).
Dulcis in fundo: tu mi parli di un tipo di donna che non conosco (pur conoscendone parecchie). La maggior parte delle mie amiche hanno patito problemi sentimentali per ragioni opposte a quelle che citi.
PS: rimproverarti perché hai ferito sentimentalmente la tua ex? no, il mio primo pensiero è stato
che se davvero una persona fa (così tu racconti) la “voce grossa” di chi lascia nel momento in cui se ne va, e non permette neanche un confronto, e dice: ora la vita è mia, non osare entrare, allora la regola vale anche per lei, e non si deve permettere di invadere la vita dell’altro. Se n’è andata così? ha fatto lei “le regole”?allora stia fuori.Poi posso discutere sul contenuto del messaggio, ma perché secondo me avresti potuto metterla a posto con un linguaggio più sottile o con la vera freddezza e indifferenza. Che, credimi, secondo me fa pure più male.
Io, per esempio, quando arrivo al vero vero incazzo, e una persona mi nausea, non ribatto offendendo, non ribatto. Cancello.
Sulla cassetta di laurea: son quelle cose irreparabili (come concetto). Lo hai fatto di proposito, sennò bruciavi solo le maglie. Dunque che dirti? sai tu.
Cmq concordo con tutta la lunga prima parte del tuo ultimo post, mi pare naturale tutto quello che dici. Eppure, ma guarda un po’ sono una donna, e ancora una volta mi fa un po’ girare le scatole sentirmi rapprentata da una che è una, e da come dici tu, pure non della miglior specie.
@Siccome la donna è convinta…
dici, e io mi ripeto:
capisco il tuo incazzo, la tua delusione, ma ripeto ancora una volta che, nel momento in cui la rinneghi, la elevi al punto da diventare il prototipo di un intero sesso.
Non so come si chiami la tua ex,e non mi interessa, ma forse davanti ai verbi e agli aggettivi, dovresti mettere il suo nome, no LA DONNA, LE DONNE, perché forse, sai, anche se non ci credi, questo aiuterebbe te.
Se c’è un casino al mondo – quel casino di cose che tu descrivi – non credo sia perché ci hanno raccontato delle balle sull’esistenza dell’amore, o solo perché c’è anche – certo – una certa superficialità che dilaga, ma purtroppo anche per questo “virus”, lanciato da una persona (in questo caso la tua lei) che poi contamina e contamina…
al mondo ci sono molti uomini che pensano, perché hanno incontrato una persona che li ha feriti, che LE DONNE siano così e colà, ecc…
e al mondo ci sono molte donne che, perché hanno incontrato una persona che le ha ferite, pensano che GLI UOMINI SONO…
e magari quando vedono uno/una che soffre, per la loro cattiveria, perché loro non sanno amare più, per la freddezza che hanno imparato altrove, sono quasi contenti, perché è come se punissero chi c’è stato prima, che ha ferito loro…
punendo qualcuno che non c’entra niente (e punendo anche se stessi).
la persona str… per davvero, quella del passato, invece ha chiuso con il passato – senza imparare un tubo dalla sua esperienza, ma anche senza farsi rovinare, lei che ha rovinato, magari. Lei non ha capito un cazz… ed è da un’altra parte che si fa la bella vita.
Un bell’affare allora, dico io, per chi non solo è stato mollato, ma si fa pure contaminare dalla stronzaggine…
GATTO: no, non stai così perché hai amato, ma perché la storia è finita, e, come sottolinei tu, è finita pure senza un civile confronto.
Se c’è un incubo “atavico”, in ognuno di noi, credo possa essere questo: la paura che la realtà che viviamo cambi di colpo sotto i nostri occhi e che la persona con cui abbiamo scambiato e condiviso una parte di noi all’improvviso ci tratti da estranei, o peggio. Ci rinneghi, in qualche modo, rinneghi noi e il vissuto comune.
Dunque, certo che ti capisco!
Ed è anche ovvio che tu metta in dubbio un sacco di cose e sentimenti.
Mi sono spiegata male, non volevo dire la classica cosa (che peraltro detesto): cosa ti lamenti, ci sono dolori peggiori al mondo!
Il dolore è dolore, il malessere è malessere, da qualsiasi cosa sia cagionato uno stato d’animo, per chi lo prova, è sempre reale.
Intendevo dire un’altra cosa, come sia meraviglioso il fatto che la scheggia di vita in ognuno di noi possa essere più forte delle avversità più terribili. Citavo l’esempio di persone che hanno vissuto esperienze di dolori estremi per dire a Luca, semplicemente, che, se queste persone sono riuscite a conservare dentro di sè il desiderio di una vita piena hanno una fortuna e una chance in più.
Per quanto riguarda le tue riflessioni sul fatto che lei abbia detto “volevo emozioni”… bhe, mi spiace, ma a questa persona, potendo, io risponderei: nessuno può essere la pillola della felicità per un altro.
Mi spiego, Gatto (il concetto mi sa non è semplice e forse non troverò le parole): è ovvio che bisogna impegnarsi nella relazione e che è possibile rendere felice o infelice un’altra persone, eccome.
Però le emozioni sono anche un fatto estremamente personale.
se io non provo emozioni (di mio, perché sto male io, o non le provo più per la persona che ho davanti) non è l’altra persona che può farmi provare dei brividi che non sento, dei batticuori che non ho. Non è che posso delegare all’altro di essere una specie di tour operator che – solo lui nei miei confronti – deve rendere il mio viaggio nei sentimenti la cosa più fi.. del mondo, con ogni giorno una sorpresa, cotillons, colpi di scena positivi…
quando tu racconti cosa ti ha detto la tua ex pare che lei ti abbia scambiato per questo tour operator.
Il viaggio si fa in due,e si rende piacevole, gradevole, entusiasmante in due.
Attenzione che se è vero che chi lascia può avere ragioni e ragioni, è pure vero che chi lascia scarica anche un po’ di m… sull’altro, molto spesso: non sono io cattivo che ti lascio, mi ci hai costretta tu…
Ora, ripeto (e l’ho detto tante volte, anche sentendomi cazziare per questo): non è una colpa non amare più, non è una colpa lasciare, è una colpa lasciare in una maniera orrenda e senza spiegazioni e confronto.E’ ovvio che anche chi viene lasciato deve essere civile nei confronti di chi lascia civilmente.Rispettare i suoi spazi: se ha scelto di essere libero è libero.Nessuno dei due dovrebbe colpevolizzare.
non lo stavo dicendo a te, questo, eh!
Lo dico perché penso ad una mia amica che ha lasciato e che non accetta di parlare con il suo ex, ma non perché è una stronza, perché lui la insulta ogni volta che la sente. Per lei non rispondergli non parlargli è una tutela salvavita.
Andarsene è stata una tutela salvavita… se senti lui è la vittima del mondo, ma la vittima è lei, che se n’è andata…
ma queste sono altre storie, scusa, divagai!!!
Ci sono persone che non accettano che una storia sia finita, una spiegazione, vorrebbero parlare con l’ex per chiedergli 2000 volte la stessa cosa, che rimane uguale, sperando che la versione cambi. Ma la versione non cambierà. I sentimenti sono finiti, punto. E allora,se di questo si tratta, è quasi più onesto che uno si prenda la responsabilità e dica:
“IO non provavo più emozioni, avresti potuto fare qualsiasi cosa, ma non avrebbe cambiato la sostanza delle cose, perché non ti amavo più”. Tragico, terribile, comunque inaccettabile per chi ama. Ma almeno si evita di far stare chi è lasciato a dirsi:
cosa ho fatto, cosa avrei potuto fare? lei/lui mi ha detto che io non ho fatto abbastanza, che non ho fatto le cose giuste… lei/lui ha detto: io volevo provare emozioni e tu non me le davi… o cose così…
Non so se sia il tuo caso, questo, e le parole non servono a niente, lo so…
però una cosa che penso te la posso dire: se una vuole recriminare, se lancia la responsabilità ad un altro, allora non è che si prende e se ne va, quando ha finito di dire la sua. Rimane là, seduta al suo posto, per il tempo necessario per una civile discussione. Non si lancia la pietra e si nasconde la mano.
dunque,gatto, capisco il tuo incazz…
anzi, il tuo dolore, che è peggio dell’incazz.
La responsabilità non è mai al 100 per cento da una parte sola, però pensaci a quella cosa della “pillola della felicità”.
Luna, hai inquadrato perfettamente la situazione.
Per prima cosa io non mi sono mai permesso di accusarla e di gridargli in faccia la mia rabbia, anche se in alcuni momenti avrei voluto farlo per la sicurezza e freddezza della sua scelta nei miei confronti, senza avermi dato la possibilita’ di parlarne e confrontarmi.
In secondo luogo, personalmente faccio davvero fatica a capire che meccanismo possa scattare nella testa di una persona che fino ad una settimana prima avrebbe fatto salti di gioia se le avessi chiesto di sposarmi, ed una settimana dopo mi accusa di un sacco di banalita’, dicendomi che non mi ama piu’!
Posso comprendere(forse no) che durante un lungo rapporto, per svariati motivi, una delle due persone possa “disinnamorarsi” , ma penso che tutto questo sia frutto di un cammino lungo fatto da tanti ragionamenti e incomprensioni. Eppure lei, ai miei occhi e non solo, è sempre stata felice, e se non lo è stata perchè non me lo ha detto chiaramente? Misteri della mente umana, ma il problema che cosi’ comportandosi fa del male alle persone che le vogliono bene(io). L’amore è anche dialogo(parole sue, che condivido pienamente), ma c…. allora siediti e parliamo, comunichiamo, confrontiamoci, se al primo “ostacolo” butti via tutto cosi’ come se nulla fosse… Una persona innamorata si comporta cosi’ Luna? Poniamo anche che le abbia fatto dei torti, non sarebbe stato corretto, onesto e con un occhio di riguardo per i miei sentimenti darmi almeno la possibilita’ di parlarne? E’ un mostro senza cuore!
Ad oggi penso che il suo problema sia che i suoi ideali di famiglia, amore, sentimenti si scontrano con la realta’.
Li sogna, ma non li sa mettere in pratica nella vita reale.
Dice che l’amore è dialogo, e allora perchè scappi difronte alla prima difficolta’? Dice di sognare una famiglia, ma se vivi nel disordine, non ti fai da mangiare, non ti alzi dal letto prima di mezzogiorno, etc. etc.(aveva anche dei lati positivi eh), mi dici come fai a crescere dei figli con l’impegno e responsabilita’che comportano?
A mio parere vive tutto con molta superficialita’ senza valutare la possibilita’ di mettersi in discussione.
Alla fine pero’, sempre li arriviamo, io sto male come un cane e sono qui a farmi mille pippe mentali, lei forse sara’ beata e felice a sparlarmi dietro, e magari anche in dolce compagnia. Mah?!
Sono stato bene con lei, anche se a volte avvertivo un che di “oscuro e misterioso” nei suoi atteggiamenti, ai quali non ho dato molta importanza, forse proprio per la troppa voglia di star bene ed essere semplicemente sereno in sua compagnia. Errore mio.
Luna per quanto riguarda la pillola, penso tu abbia centrato in pieno. Lei non ha alle spalle una famiglia fantastica, anzi, ed è andata via di casa molto presto(18 anni), probabilmente portandosi dietro delle lacune affettive che deve assolutamente “colmare” la persona che le sta vicino. Ma questa a mio parere non è la soluzione, la soluzione è dentro di lei, ma per trovarla deve ferm