La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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@LucaCT eheh 🙂 romantico sì. Gli opposti che si attraggono…eheh…
Poi, se non erro, te sei di Catania, io di Cosenza…possiamo fare un bel gemellaggio visto che siamo entrambi del sud 😀
Scherzi a parte, quando dici che qui è piu’ semplice parlare perchè ci si nasconde dietro uno schermo…beh, non sono molto d’accordo.
Penso di essere la stessa persona sia qui che nella vita reale, con uguali pregi e difetti. 🙂 Forse dal vivo sono soltanto un po’ piu’ timida mentre qui ho la chiacchiera facile.
Quanto alla sensazione di non divertirsi insieme agli altri è assolutamente normale nella tua situazione. L’ho provata anch’io, all’inizio…ti sembra come se tutto sia noioso, privo di colore, niente che ti appassiona.
Ma è una sensazione transitoria, vedrai che col tempo passerà. Devi semplicemente riappropriarti della tua vita e della nuova dimensione di singletudine.
Riscoprirai presto il piacere di vivere e di sorridere e un giorno non lontano ti renderai conto che lei NON è piu’ necessaria alla tua vita.
@Ant062 l’idea dell’agriturismo non è male…qui nella mia città ce ne sono di belli…chissà vogliamo organizzare qualcosa qui!
Nel frattempo, per chi vuole aggiungermi ai contatti su MSN, il mio indirizzo è raganella3@libero.it
Msn lo uso pochissimo perchè ho un po’ di odio verso questo tipo di tecnologie però…se è per chiacchierare con i miei “colleghi” di lettere lo accendo volentieri!
un abbraccio a tutti!
ciao
guerriero forse hai ragione..
solitamante taglio definitavamante con il passato, sono orgogliosa.., ma con lui l’unico uomo che ho veramente amato nella mia vita.. con cui c’erano sogni e’ dura soprattutto quando ci si sente soli e ed arriva il natale e la tua migliore amica ti dice che va a casa a fare l’abero di Natale con suo marito.. e mentre mi guardo attorno ci sono solo coppie che si sbaciucchiano … si so’ gia’ l’effetto che mi fara’..ma vediamo al momento e prima o poi lo dovro’ affrontare..
Lui si e’ sempre comportato bene con me, se gli scrivo mi risponde sempre, se lo chiamo anche al lavoro matta e triste mi richiama in un minuto, sempre. NOn e’ mai sparito. Mi ha detto che per me ci sara’ sempre, piacevole la cosa ma non aiuta.
Almeno sotto quell’aspetto e’ stato signore.
Ciao Luna, ciao tt,
dopo tanto soffrire, piangere e dannarmi l’anima, finalmente la verita’ è venuta a galla.
La mia ex era ed è una grandissima TR…!
Mi ha accusato di mille colpe facendomi sentire una m…., è scappata via senza volersi confrontare, ed ora so il perchè!
Sta sco….. con un suo collega da tempo( sicuramente mentre eravamo gia’ insieme), ed è proprio quello di cui sospettavo io, del quale le avevo fatto presente i miei sospetti.
Cosa mi rispose quando l’accusai?
“come ti permetti di pensare certe cose, è solo un collega di cui ho molta stima, e poi io so cosa vuol dire essere traditi e non mi permetterei mai!” Mi fece sentire uma m…. per l’accusa che gli feci.
Oggi scopro la verita’ direttamente dalle sue parole inviate via mail ad un amico:”Dovevo scegliere se accontentarmi o cercare l’amore vero, ho preferito rischiare!”
Una piccola premessa, lui è sposato con 2 bimbe piccole.
Spiegatemi in che c… di mondo stiamo vivendo?
La cosa che ancor piu’ fa paura, è che lei è convinta di far la cosa giusta, di star inseguendo l’amore perfetto, di vivere in un mondo di ipocriti e di esser l’unica ad inseguire i propri sentimenti senza aver paura di nasconderli, di rischiare per trovare l’amore vero!
Si sente un pesce fuor d’acqua in questo mondo cosi’ ipocrita.
Io non ci credo!
Ma dove c….. vogliamo andare se non ci fermiamo a ragionare un po’, è questa la soluzione quando le cose ci sembrano non andare? sco.... con il primo/a che ci fa un complimento?
Ragazzi questo mondo va a rotoli, non ci sono piu’ ideali, sentimenti, umilta’, bisogna fermarsi e pensare, mettersi in discussione.
A tutti voi che continuate a comportarvi cosi’ vi auguro tutto il male che inconsciamente causate con le vostre azioni, con la vostra superficialita’, siete davvero disgustosi! Predicate amore ma seminate merda!
Spero ad oggi di potervi distinguere in mezzo alla massa, per non cadere piu’ tra le vostre astute e perfide braccia.
Un abbraccio a chi vive con il cuore e il cervello,
un abbraccio a te Luna, un abbraccio a tutti voi che capite…
ANTO: come sei saggio nelle tue risposte brevi 😀 😀 😀
Per quanto riguarda me: sei rimasto senza parole perché non so stirare una camicia? 😉 (sdrammatizzo, e ti mando un abbraccio)
FABY: niente può essere meglio di una testimonianza diretta e interna per spiegare a Maya ciò che tentiamo di dirle, con sincero affetto 🙂
GUERRIERO: capisco (in generale, non riguardo Paola nello specifico) cosa intendi dire. Però non sono solo le donne, Guerriero. Ribadisco, ancora una volta, il mio concetto di PERSONE. Ho scritto volutamente un elenco che non riguardava le caratteristiche per sesso, ma indististamente le persone. Per il resto: è vero che a volte si perde troppo (troppo non in senso assoluto, ma in senso di energie) tempo in una rielaborazione (importante quella tra sè e sè, intendo, non quella cfr con l’ex che faccia il buono e cattivo tempo), e il salva-vita spesso dovrebbe scattare prima, ma è anche vero che una vera rielaborazione di pancia, sul lungo termine, paga più di una rielaborazione di sola testa, apparentemente più rapida e concisa, che però spesso trascina dietro sè un maggior senso di frustrazione, anche inconsapevole.
LUCA: qui tutti ci vogliamo bene,no??? e tutti siamo utili a tutti! Essendo ciò che siamo 😀 😀
@bisogna solo ricominciare a vivere bene, imparare la lezione ricevuta e riprendersi.
🙂 🙂 🙂
@persone come noi, che riescono ad avere un rapporto più intimo con gli animali, direi ad un livello più complicato, hanno una marcia in più per riprendersi dalle cose brutte della vita…
Bhe, io posso dirti che, vivere a casa di un’amica per un periodo, quando stavo malissimo, e soprattutto con il suo gatto (nel senso che anche lei era una compagnia meravigliosa, ma eravamo molto indipendenti l’una dall’altra – bene anche questo 🙂 – per ragioni di orari e suoi brevi viaggi di lavoro, e quindi trascorrevo tante ore da sola con il gatto) è stata una cosa fantastica! Prendermi cura di lui e stare insieme a lui (che poi era un “tipo” buffissimo, una vera macchietta) è stata una manna dal cielo :DDDD
E tra l’altro, se ci penso, nei momenti della mia vita in cui ero giù di corda o avevo bisogno di sana introspezione (fossero anche i venti minuti guardando il mare) sapessi quante volte degli animali sono venuti a… trovarmi. Che fosse il gatto che faceva il pagliaccio davanti al parabrezza della mia macchina o tentava di entrare dal finestrino facendo il contorsionista (che scena, ancora rido!), l’uccellino zoppicante da salvare da un micio mentre i suoi compagni, attorno, urlavano per attirare l’attenzione, o appunto il cane della storia. O qualsiasi gatto randagio che abbia attirato la mia attenzione per la sua aria un po’ scazzata, sorniona e indipendente, e mi abbia fatto sorridere. Tutte cose che ci sono, se una è portata a vederle.
/alle quali aggiungo, però, anche le vecchiette che mi attaccano bottone in autobus 🙂 e, in generale, le persone che sorridono, dalle quali puoi imparare, con le quali puoi interagire e che ti fanno sentire che non è vero, in senso cattivo,
Rileggevo un intervento di Luna, a volte senza rendersene conto lei centra degli aspetti della mia rabbia e di quello che cercavo di dirvi fin dall’inizia, e lo fa cogliendo un lato del discorso che io spesso e volentieri, non riesco mai cogliere. Le porte chiuse, il fatto che a volte fa la differenza guardare dietro quella porta per scoprire che c’è solo un altra stanza, o un prato verde, ma comunque qualcosa, un contenuto, che riempie la nostra angoscia. E’ vero. Il coraggio di chiudere la porta ed andare, se è quello che si vuole è giusto, ma chiudere la porta e sprangarla, lasciando volontariamente l’altra persona “imprigionata” dentro quella stanza è davvero terribile, ma l’eleganza e la delicatezza a volte nella vita sono più necessarie dell’amore e di altre cose apparentemente importanti.
Uscire e lasciare la porta socchiusa, per permettere all’altra persona di sbirciare, rendersi conto che non è successo niente di così terribile, dire ecco guarda, io sono qui, se stai male, ed è dura, apri questa porta e vieni da me, abbracciami, dimmi che ti serve per stare meglio e io ti aiuterò. Non ci sono i mostri come pensi in questa stanza, e questa porta non è la fine ma un nuovo inizio, ma i mostri no, per Dio, per tutti quelli che leggono questo post, e nella vita lo hanno fatto e lo fanno ancora, sappiate che è un gesto di civiltà lasciare quella porta socchiusa, sappiate che è importante non essere come gli animali, cercare di avere una dignità e lasciare che anche gli altri la possano conservare, anche quando sono stanchi, e feriti, e non c’è la fanno più a tirare avanti, sappiate che è difficile mantenere orgoglio e dignità quando si fa fatica a respirare, e respirare bene in una stanza chiusa a chiave non è facile.
Civiltà sempre, anche quando la mano si stringe in un pugno perchè dobbiamo, vogliamo, attaccare o difenderci, non bisogna mai dimenticare che chi ha percorso insieme a noi una fetta di questo breve cammino, non è carne da macello.
che ciascuno è un’isola. Lo siamo, ma anche no 🙂
Per quanto riguarda la festa: nel mio periodo… clou sono andata ad una festa, tra l’altro in cui c’erano anche diverse persone che vedo per lavoro. Peraltro nessuno sapeva che vivevo quel periodo, perché sono una che parla di sè quando lo sente. (non “incontinente” in tal senso, intendo, semmai viceversa… un’estroversa riservata, strano ibrido? ;)Non disperdo i fatti miei, diciamo, soprattutto se privati privati e in via di elaborazione 😉 Io di solito sono piuttosto socievole, ma quel giorno, il mio istintivo desiderio, sarebbe stato sedermi per i fatti miei, senza tante chiacchiere e risate, su una scalinata, a pochi passi dalla folla, che dava su una vista stupenda, e riposarmi la mente, pur stando in mezzo agli altri. O anche osservarli, standomene in disparte, anche sorridendo, eh, essendoci, ma nella mia “convalescenza”. Dunque quello che dici mi pare assolutamente normale. E temporaneo, direi proprio di sì.
sei convalescente 😉
Per l’altra domanda (che poi non era rivolta a me, invado ;)… credo che il rapporto stesso che si ha con la tastiera, dietro lo schermo, rifletta un po’ ciò che si è. Per esempio, una mia conoscente, tanto tempo fa, quando era arrabbiata con gli uomini (a causa, ovviamente, di uno di loro), entrava in chat solo per stroncare, dialetticamente, “i pappagalli” che tentavano di abbordarla in maniera stupida. Io non capivo cosa ci trovasse, ma poi ho compreso che per lei era… terapeutico.
In generale mi sa che le sfumature della conoscenza di una persona possono essere quasi infinite, nella vita reale puoi scoprire aspetti nuovi di persone che conosci da quando sei nato, anche a seconda delle circostanze, anche piccole cose che si rivelano nel discorso più banale, ma credo che la sensazione di base che ti fa stare bene con qualcuno, non codificabile, ma di panza, sia: sentirsi “a casa”, accolti, interconnessi.
Un bacione a tutti 🙂
@LucaCT da sud a sud, facciamo un bel gemellaggio Calabria- Sicilia (se non erro sei di Catania, vero) ed è fatta! 🙂
😀
😀
grazie Luna
pensero’ se incontrarlo solo quando mi chiamera’ per chiedermi di uscire.
Sara’ uno shock a tratti ma devo vederlo prima o poi.. voglio vedere veramente che effetto mi fa.
Vivere in 2 stati diversi..e non vederlo.. mai.. e’ strano. Forse e’ meglio vedere una persona sempre tutti i giorni, magari fa male me la sofferenza passa piu’ in fretta.
A volte cmq meglio non sapere niente di quella persona, meno si sa meno si soffre
lontano dagli occhi lontano dal cuore
Sono molto d’accordo…quando un amore finisce ci dovrebbe essere una fine civile e consapevole.
E invece molto spesso alla fine si accompagna il rancore, ne leggo esempi su “lettere” e ne vedo nella vita di tutti i giorni.
Chi lascia diventa insensibile e non ha il tatto di capire che il suo gesto, per quanto sincero, può aver ferito l’altro, così adotta atteggiamenti di arroganza, superiorità, menefreghismo.
E chi è lasciato, per contrappasso, diventa rabbioso contro l’ex partner e continua a dirgliene di tutti i colori.
Una mia amica dice sempre “tutto sta a vedere come finisce la storia…le prove dell’amore vero sono tante. Tutto sta nella fine”.
Trovo che abbia ragione: da come finisce una storia si capiscono tante cose.
Sapete, io penso che l’amore può anche finire ma l’affetto NO, il rispetto verso l’altro, quello dovrebbe restare sempre.
E se c’è stato amore e se c’è stato rispetto, trovo che NON ci sia nulla di male anche a sentirsi una volta ogni tanto, farsi gli auguri a Natale o ai compleanni, restare insomma NON dico in amicizia ma quantomeno in un rapporto cordiale.
E’ il discorso che facevate voi, della “porta socchiusa”. Uno spiraglio che NON va inteso come voglia di tornare insieme ma come un segnale di rispetto verso quel pezzo di strada che è stato fatto insieme.
La cosa piu’ brutta sapete qual è? quando la storia finisce in malo modo perchè qualcuno ti chiude la porta in faccia senza neanche guardarti negli occhi.
Allora lì capisci che non era amore ma soltanto un innamoramento che si è spento e che il voler bene non c’è mai stato. Perchè il voler bene NON ti porta a dimenticare qualcuno da un giorno all’altro nè a trattarlo male quando si avvicina.
Chi vuole bene si interessa all’altro anche quando la storia è finita.
Allora quella è una fine che evidenzia l’amore che c’è stato.
Tutto il resto sono solo chiacchiere.
Quella frase che dicono tutti quando lasciano “io per te ci sarò sempre”…per quanti è stata VERA?
quanti di voi sono stati lasciati con amore?
no, non è un paradosso: è possibile. Chi l’ha detto che si deve lasciare sempre in malo modo l’altro e trattandolo male e colpevolizzandolo e sparendo da un giorno all’altro?
Perchè non ci si può lasciare con un abbraccio, è così idealistico?
Secondo me no, è in linea con l’amore, se amore c’è stato.
Ciao Raganella, bellissime parole, ci vuole amore anche nel lasciare, sempre che ci sia stato……Io mi posso lamentare della mia ex per quanto riguarda i sensi di colpa che mi ha scolpito nel cuore, ma quando ha deciso di lasciarmi lo ha fatto con le lacrime, ci siamo detti addio baciandoci, mani nelle mani. Di lei ho solo questo triste ricordo, quello che poi è successo dopo; la sua indifferenza e il suo totale distacco sono storia recente, ma forse è stata una sua decisione per dare un taglio netto con il passato. Che mi abbia amato, forse più di quanto non abbia mai fatto io, ne sono sicuro. Ho solo un rimpianto, avrei dovuto uscire di scena con classe, e non sparando c…… a vanvera, insistendo con dei maldestri e umilianti tentativi di ricucire una storia finita,ma che nella sua intensità e passione mi porterò dentro per sempre
paola ti prende per il c…., c…o vuol dire ci sarà per sempre?? ti lascia e ti dice ste cose e magari si scopa un altra??? io al tuo posto spaccherei la faccia ad uno che dice così, se non sei orgoliosa adesso, di fronte a questa vergogna maschile, quando lo sarai??nn perdere altro tempo coi questo, altrimenti mi darai ragione quando dico che le donne + degli uomini perdono tempo dietro a chi se ne frega.mandalo a ca...., niente mezze misure.
gatto hai visto??? lei fa la dura con te perchè deve giustificare la puttanata che sta facendo, stai tranquillo che presto se la prenderà in quel posto e ti contatterà. sarà allora che tu che intanto sei sparito nel nulla, dovrai essere forte e mandarla dove merita, quella sarà la tua rivncita oltre a conservare intatta la dignità, non dare altre possibilità a sta donnetta che non vale un ca….
Raganella) Sono contento che sei d’accordo con me (come sempre quando la gente è d’accordo con me:) ,inoltre, per fine civile di una storia io intendo qualcosa che va oltre il finirla con un abbraccio, in ordine di importanza metto queste cose che servono necessariamente per definirsi civili e “spacchiosi” quando si finisce una storia. 1) Rispondere sempre al telefono senza atteggiamenti di menefreghismo e noia, ricordandosi di tutte le volte che è stata l’altra persona, quando si stava insieme, a rispondere sempre e ad esserci anche quando magari non si poteva parlare e si stava facendo qualcos altro. 2) Non negare, nei primi periodi soprattutto e ovviamente senza esagerare, alla persona lasciata di poterci incontrare, anche solo per bere un caffè, anche se ci fa male, hai preso una scelta che causa sofferenza? abbi le palle di soffrire anche tu. 3) Non scappare costruendo in un lampo un altra vita da qualche parte, non è giusto, quando si sta anni insieme, le persone investono in noi risorse di ogni tipo, sentimentali, sociali, pratiche, lasciare quella famosa porta socchiusa alla persona che abbiamo amato, per aiutarla a non perdersi, non scordiamoci che tanta gente si riprende dalla fine di un amore importante, tanta no, purtroppo.
Per il resto, sono d’accordo, ho tanta curiosità di conoscerti anche dal vivo, mi piacerebbe che ci fosse anche Luna, organizziamo, si sono di Catania, non ti sbagli. Per il matrimonio direi di sposarci verso maggio, che ne dici? così c’è il sole, si sta bene, la prima figlia femmina la vorrei chiamare Dorotea, sei d’accordo o il nome è troppo pomposo? un bacino
Luna) Ciao ciottolina, lo so, credo di essere convalescente, a proposito di gatti, io ho un cane e due gatti che vivono con me, Cloe, è il cagnolino, 2 anni fa mentre aspettavo di andare ad un appuntamento di lavoro, ero con lo scooter (unico modo di muoversi a Catania per non restare paralizati nel traffico), lei è venuta mi ha guardato ed è salita sullo scooter, io l’ho messa sulle ginocchia e lo portata a casa, adesso la amo forse più di me. Poi c’è Ermione, il mi primo gatto, E poi c’è Fiammetta, l’ultima arrivata, fin da piccola è stata allattata dal mio cane in preda ad una gravidanza isterica. Sono i miei tesori, senza di loro la mia vita sarebbe vuota, non potrei, veramente, stare con una donna incapace di dormire con loro. E vi assicuro, che è veramente difficile che una donna non si impressioni a stare in un letto dove 2 gatti e un cane sono abituai a fare ciò che vogliono, il cane può stare anche sotto le coperte. Ovviamente lo lavo regolarmente, è vaccinato, ma è pur sempre un cane e lo capisco, ma è più forte di me, è l’unica femmina che conosco che può dormire con me senza il rischio di complicazioni future.
Gatto) Gioia ti capisco, non so che dirti, non c’è niente che io o nessuno possa fare per te adesso, passerà, concentrati su di lei e pensa che schifo di persona è, dimenticala,deve farti pena,poverina è una nullità. Nn ti fà pena?
Raganella: sono d’accordo, e no, non è idealistico. può accadere e accade.
In realtà credo che sia molto difficile per una persona che ama ancora frequentare, in altra veste, una persona che non la ama più, anche se in buone, finché la cosa non sia stata rielaborata bene da chi ama ancora.
E quell’abbraccio, quell’essere lasciati con amore, al momento non può assolutamente essere indolore, anzi, può nutrire delle speranze vane.
Però lasciarsi bene, sul lungo termine, quando la fase acuta è passata, è tutta un’altra storia, sono d’accordo con te.
E, anche nella fase acuta, scegliere di non vedere qualcuno che “ci ha lasciato con amore”, con affetto e rispetto (per chi dirà che chi ama semplicemente non lascia) come dici tu, scegliere di mettere, per un certo tempo, una distanza di sicurezza, che permetta al nostro cuore di rimettersi in sesto e di affrontare un rapporto che si è evoluto in un altro genere di rapporto (ma comunque vero), è ben diverso dal prendere un portone in faccia, o dover pensare che la persona con cui abbiamo diviso tante cose sia diventata un alieno che ha ha cancellato tutto in un colpo solo.
La verità forse sta nel fatto che si dovrebbe sempre volere anche bene a chi si ama, e che ci ama dovrebbe anche volerci bene.
Non è così immediato. Ci sono storie di passioni travolgenti, che sono anche amori, ma in cui l’elemento affettivo non va di pari passo. Le storie più belle che ho vissuto, quelle in cui ci si è lasciati appunto con amore, con persone con cui a tutt’oggi, se le incontro, rimane un legame, seppure diverso, ma comunque un vissuto che fa la differenza, una “specialità” nel riconoscersi, anche se le strade prese sono state diverse (e senza rimpianto), sono quelle con uomini che ho amato ma che sono stati anche miei amici, al contempo. Senza nulla togliere alla passione, si intenda. Quello che voglio dire è che la componente anche affettiva è più duratura dell’amore-passione, dell’amore-esclusivo.
Agli amici vogliamo bene, e non pensiamo che un giorno diventeranno estranei per noi (anche se a volte accade anche quello). Ecco, forse gli amori dovrebbero essere degli amici ancora più speciali, in cui al voler bene si è aggiunta la specialità dell’amore. Che è un nostro sentire all’ennesima potenza quello che sentiamo per chi comunque ci suscita simpatia, stima, ci fa sentire a casa, abbiamo piacere di avere accanto… a questo, nell’amore, si aggiungono una condivisione più ampia, più stretta, più compenetrante, la passione, un sentimento più viscerale, un riconoscersi reciprocamente a livello ancora più profondo.
Poi, certo, vi sono coppie di lungo corso che non riescono a separarsi effettivamente, pur prendendo sulla carta strade diverse, e con la scusa dell’amicizia entrano ancora l’uno nella vita dell’altro, anche con prepotenza, ma quello non è (non solo almeno) affetto, è anche una dipendenza da cui è difficile staccarsi.
Ci sono diverse storie in questo forum che parlano di ciò.
Però era di una cosa diversa che parlava raganella, sicuramente 🙂 e anch’io 🙂
baci baci tanti baci 🙂
LUCA: non sono mica maga magò 😉 coglierò nei tuoi discorsi ciò che dici, e che trasmetti, non ti pare? 😀 le cose che posso aver colto in quello che dici sono tutte tue 🙂
GATTO: ho letto solo ora il tuo post. So che sono parole che servono a poco, ma mi dispiace davvero tanto, tantissimo per quello che hai scoperto e che ti fa male 🙁
ecco, in questo momento vorrei davvero che vivessimo tutti nella stessa città e a bordo di un furgone (siamo in tanti!) venire sotto casa tua a prenderti e portarti fuori, per farti sfogare fino all’alba se fosse necessario. E darti, tutti noi, un abbraccio vero, di quelli belli stretti, quelli che fanno quasi male. Ma fanno bene.
Aaaaaaaagh! Guerriero dirà: lo avevo detto io che c’era il terzo incomodo 🙁
io sono così contenta quando invece Guerriero ha torto (non ce l’ho con te, Guerriero, ovviamente. Immagino che pure tu sei
felice quando hai torto 🙁 –
Quello che mi dispiace (ma questo te lo dicevo già prima che questa cosa venisse fuori) è il tempo che hai passato a torturarti cercando le tue responsabilità, chiedendoti dove fosse il tuo errore, quando lei ha sprangato quella porta (come dice Luca), dopo averti lanciato pure delle accuse, e senza avere le palle e la civiltà di mostrarti cosa c’era dietro. Poteva dirlo. A maggior ragione se si sente così nel giusto, no?
Chi si sente davvero nel giusto non cerca la via facile del coprire le proprie decisioni buttando sabbia negli occhi e nella testa degli altri.
Ma i bonsai sono bonsai, caro Gatto 🙁 tu non lo sei, e rimani quello che sei, per favore!!! c’è bisogno di gente come te al mondo!!! Non pensare di cambiare tu!!!
Sulle sue belle frasi da eroina romantica dei miei co… (quando mi arrabbio divento volgare, okkei—)…
alla signorina vorrei dire che avere il coraggio di affrontare quel che si sente è un’altra cosa. Prendersi le proprie responsabilità nelle scelte è un’altra cosa.
Non è, quando nasce il dubbio, fingere di offendersi, pure stile “lesa maestà”, ma ammettere che un dubbio c’è. Anzi, dirlo quando si sente il dubbio. Affrontare la cosa, e permettere di affrontarla, a viso aperto. Andarsene dicendo come stanno le cose REALMENTE, tentare, comunque, una chiusura il più possibile civile, visto che si sta dando una ferita. Dare mille e mille spiegazioni, se è necessario. Non scappare dalla finestra senza sentire neanche il dovere di darne.
Beccarsi anche gli insulti che certo arriveranno, perché è difficile che chi è lasciato per un’altra persona ti dia una medaglia!!!
ma almeno non mischiare la parola amore con l’infamia a chi ti ha amato, non nascondersi dietro il lanciare accuse a chi stai lasciando, per trovarti una giustificazione nell’arrecare dolore.
E’ vero Gatto, persone così, come quella che è capitata a te, esistono. Ma non fanno il mondo.
Il mondo lo fanno gli altri, quelli che spesso, apparentemente, non fanno statistica e storia, perché la civiltà, l’onestà, la correttezza non fanno tanto rumore, quanto la disonestà. La serenità non fa rumore. Perché è più intima, meno urlata del dolore. Ma esiste. E l’avrai.
Hai senza dubbio le carte per viverla, assieme a qualcuno che sappia cos’è.
Spero che non ci sbatterai più la testa. Non sei tu ad avere sbagliato, ora lo sai. Ciò non ti consolerà ora, ma fa la differenza, molto!
Ora sai che puoi lasciarla cuocere nel suo brodo, che si è scelto, probabilmente, a sua immagine e somiglianza.
Bonsai e bonsai.
Ho parlato troppo, scusa. E’ che mi dispiace tanto. Un bacio.
Adesso che è passato un pò di tempo, che la rabbia è sbollita parecchio, che ho ripreso il lavoro, la palestra, rivedo gli amici e anche con voi qui nel forum ho un rapporto più normale, voglio condividere con voi un segreto, il motivo per cui stavo cadendo nel tunnel dell’odio e della freddezza dei sentimenti, tunnel da cui non mi sento di essere ancora sfuggito del tutto.
Ve lo dirò brevemente, e forse vi apparirà come una stronzata, forse lo è.
Tutto è successo l’ultima volta che ho visto la mia ex, nel periodo in cui ci stavamo lasciando. Ci siamo visti e abbiamo bevuto qualcosa insieme in un pub del centro, a fine serata, dopo tante chiacchiere diciamo di carattere generale, senza mai entrare nel merito di ciò che ci stava accadendo in modo troppo specifico, abbiamo allegramente deciso di andare a fare l’amore per l’ultima volta (ragazzi non fatelo mai vi prego, è troppo triste), e così ci siamo diretti a casa mia.
Tralascio ovviamente i particolari, ad un certo punto, mentre lo facevamo, io, istintivamente, perchè non sono così masochista, l’ho chiamata amore. E lei, con molto cinismo, e la faccia stravolta dal piacere, mi ha risposto: “Ma quale amore”.
Il fatto è che in un forum purtroppo, non posso trasmettervi l’espressione, la tonalità con cui lei l’ha detto, io in questo ciò visto cattiveria capite? godere della sofferenza altrui. E’ stato in quel momento che la mia già predisposizione al cinismo e alla freddezza si sono ampliate enormemente, condite con un odio nei suoi confronti (vi giuro che se non fossi una persona onesta, la farei uccidere).
Ciò che mi stupisce, è che a volte mille parole brutte, mille fatti sgradevoli, non ti feriscono o ti scalfiscono un poco, poi una sola parola, detta al momenti giusto, ti cambia, e ti fa un male pazzesco.
Il fatto è che a volte, quanto la ferita è troppo profonda, si reagisce con l’odio per esorcizzare se stessi e ciò che ci accade, diventa più facile odiare che amare, e il male prende il sopravvento sul bene. Ma vedete, bisgona stare attenti, perchè il male non arriva mai all’improvviso, il male si insinua pian piano, con pazienza, come il cancro, che partendo da una cellula alla fine si prende tutto un organismo formato da miliardi di cellule. Le persone sono le cellule, il male prende una persona, che lo trasmette ad un altra persona e il cancro si diffonde. Ecco perchè quando feriamo qualcuno abbiamo la responsabilità di aver infettato non una, ma cento, mille, un milione di persone con quel gesto, ed ecco perchè, si dice, nel luogo comune, che alla fine il male fatto ritorna. Perchè quel gesto, quella parola, quell’atto malevolo, fa un giro pazzesco, ferisce tante e tante persone e si gonfia sempre di più, poi torna indietro come un boomerang, ingigantito mille volte rispetto a quando lo abbiamo lanciato. Dalle mie parti si dice, chi semina vento, raccoglie tempesta.Ora sto bene, volevo solo condividere, però mi ha fatto male, veramente. Io sono cambiato.
Ciao Raganella, concordo pienamente con cio’ che dici, ma purtroppo mi rendo conto che la realta’ è ben lontana dagli ideali. Come vi ho gia’ detto, sono stato cacciato da un giorno all’altro, senza confronto, senza alcun tipo di contatto, accusato di mille falsita’ ed ora scopro che stava portando avanti una storia con un suo collega sposato con 2 bimbe piccole. Inoltre la stronza, non racconta ai suoi amici cosa sta combinando con questo suo collega, ma in compenso è molto brava a giustificarsi, dicendo che tra noi è finita perchè io bla bla bla…
Per te c’è stato mai amore?
Che affetto che dimostra nei miei confronti eh?
Io e i miei amici piu’ cari non ci saremmo mai e poi mai aspettati lontanamente un atteggiamento del genere, da non credere!
Ora che so la verita’, sto pensando quale sia il modo piu’ soddisfacente per far capire a lei e alle persone a lei care chi è in realta’, come si comporta nella vita e il male che provoca questa persona agli altri. Idee?
Vorrei poter cancellare tutto in un minuto, come lei ha fatto con me, ma “purtroppo” ho un cuore e dei sentimenti e tutto questo è impossibile.
Vivo in me la tristezza e la delusione piu’ profonda…
@Raga3 Putroppo non ci si può lasciare con un abbraccio. Perchè c’è chi abbraccia con amicizia e chi con amore (indovina quale dei due?) A me non è stata detta la fatidica frase “io per te ci sarò sempre” ed è stato un bene: e chi ci crede?
@Paola Vedere o non vedere la persona che ci ha lasciati. Meglio NON vedere: il dolore per l’abbandono è lo stesso (la mia ex è a 1000 km), ma perlomeno non viene alimentato.
@Luna Dove hai scritto che non sai stirare una camicia? ;-D
Saggio io? Fossi saggio sarei riuscito ad intravedere (non dico vedere) che la mia relazione era sul punto di terminare.
C’è qualcuno che vuole gemellarsi col Piemonte? ;-DDD
Per Gatto: La vendetta perfetta) Caro Gatto, con piacere ti scrivo per darti il mio consiglio, per la vendetta perfetta.
Sò che ti sembrerà strano ma fallo.
Chiama la moglie di questo suo collega e dille tutto. Se lui viene da te picchialo. a Lei non calcolarla più.
Fallo. Non sarebbe bello rovinare la famiglia di quell’essere? lei si sentirà per sempre in colpa e tu sarai di nuovo felice. Dai, sena pietà, distruggi tutto.
Grazie mille Luna, sei una persona speciale
@LucaCT Per il matrimonio direi di sposarci verso maggio, che ne dici? così c’è il sole, si sta bene, la prima figlia femmina la vorrei chiamare Dorotea, sei d’accordo o il nome è troppo pomposo?
Luca, dicono che sposarsi a maggio porta sfortuna…meglio andare di scaramanzia e sposarsi ad aprile! 😀 Quanto al nome…mmm…no…Dorotea è un po’ antico come nome, non mi ispira. E se la chiamassimo “Lettera”? in onore al forum in cui ci siamo conosciuti? ahahah 😀 😀 sarebbe poi l’unica ragazza al mondo a chiamarsi in questo modo…ihihihih
Scherzi a parte, sono d’accordo con Gatto (anche se preferisco i cani eheheheh): in alcune circostanze è davvero difficile lasciarsi in modi civili e rispettosi. Nel tuo caso, poi, lei ha mentito su tutta la linea ma non devi avere timore. Pagherà presto le conseguenze delle sue azioni: non si lascia così un uomo e si rovina una famiglia scegliendone un altro, senza avere conseguenze.
Le conseguenze ce le avrà, eccome. Ora crede di aver trovato il grande amore ma si accorgerà presto che gli errori, nel lungo corso, si pagano e anche con gli interessi.
Avrà la sua punizione, stai tranquillo. Sarà la vita a dargliela e, come dice Luca, “chi semina vento raccoglie tempesta”.
Tu ignorala, non parlare con gli amici di lei e se ti chiedono qualcosa rispondi con tono glaciale “nella mia vita lei non esiste piu’ e non ho altro da dire”.
Credimi, l’indifferenza è l’arma piu’ forte. Qualsiasi desiderio di rivalsa comporterebbe il darle importanza e quindi non devi pensare a niente.
Vivi la sofferenza dentro di te ma non lasciarla trasparire agli altri: all’esterno tutti devono pensare che lei per te è morta.
Sarà questa la tua vendetta, credimi, l’indifferenza piu’ feroce.
Perchè non la chiamiamo post allora? hehe scherzo, bhe per il matrimonio meglio a settembre o ottobre, sposa bagnata sposa firtunata, però te lo dico chiaramente, io a Cosenza non ci vengo, Catania è troppo bella, ti abituerai. Poi Lettera andrà in collegio, dalle suore, quindi tu avrai tanto tempo per stare in giro e divertirti, la sera ci giriamo tutti i locali del centro con i nostri amici, e la notte sotto le coperte avremo cloe a posto dello scaldino! che vuoi di più dalla vita scusa. Poi quando Lettera avrà circa 18 anni, e sarà pronta per andare all’università (ovviamente giurisprudenza) magari ci trasferiamo e cambiamo aria.
luna certo che vorrei avere torto , ma purtroppo molto spesso non è così, e la soluzione di fronte a certe cose è solo una, chiudere e stop, perchè alla fine il 90% delle storie è accomunato dalle solite cose, terzi incomodi, tradimenti, bugie, cattiverie, abbandoni per telefono, ritoni degli ex per fare altro male ecc.
guerriero e anto062
e’ vero il dolore per l’abbindo c’e’ ma piani oiano si affievololisce.. sono curriosa di vederlo solo per sapere se potrei ancora stare con uno che mi ha fatto soffire cosi’, per vedere che effetto mi fa, se posso andare per la mi strada.
Non sono comunque d’acordo con il mandarlo a quel paese.. lui e’ discreto e comprensibile, non mi chiama perche’ gli ho detto di non chiamarmi..se lo chiamo pero’ perche’ evidentemente non ce la faccio.. mi risponde sempre.. anche se a volte lo tratto male, lui prende tutto..bisognera’ vedere poi quand trovera’ un altra come reagiro’. Non voglio tenere rapporti con lui.. ma se passa un avolta ogni 4/5 mesi dalle mie parti perche’ non vederlo per confrontarci, senza illusioni, io non parlo mai della nostra storia , cerchero’ di stare sul generale come al solitoe cmq ci pensero’ quando mi chiama.
Grazie a tt ragazzi,
Raganella, Lucact, Luna, Guerriero.
Grazie mille davvero, non so cosa faro’, se vendetta indifferenza o altro, per ora ho solo una gran sofferenza e tristezza nel profondo della mia persona, tradito e maltrattato da colei alla quale donavi tutto. Inutile star qui a spiegare a voi le mie sensazioni, gia’ le conoscete purtroppo, ma avrei voglia di gridare la rabbia che ho dentro, di vomitare il male che mi ha causato, di aprirle quella c.... di testa e vedere se c’è qualcosa, di strapparle il cuore per capire se è uguale al mio!
Perchè le persone sanno essere cosi’ meschine e cattive nei confronti di chi le ama? Perchè non ci si farma a pensare, a riflettere senza correre subito dietro al “nuovo”? Vivo in un mondo che mi spaventa, non mi riconosco in questa realta’, fatta di bugie, tradimenti, inganni, squali e leoni sempre pronti ad aggredirti per lasciarti poi li a terra morente.
Spero passi questo malessere, questa tortura che volente o nolente mi perseguita da ormai tre mesi, vorrei poter scordare tutto, sono stanco, stanco, stanco di tutto.
Un grosso grazie a voi che condividete con me queste righe, che con semplicita’ e complicita’ consigliate, ragionate ed esponete i vostri pensieri,
Grazie mille
..quanto è che aspetto di prendere una decisione, che ho deciso di non decidere, che mi sono presa il mio tempo per pensare solo a me stessa?!?
Beh forse avevo fatto bene..forse c’era un motivo, anche inconscio, che mi ha spinto a star ferma, senza far niente..solo osservare lui..che mi ha impedito di riprenderlo, ma prendermi tutto il mio tempo per valutare, per pensare..
E non nego che sono due mesi in cui mi ha sorpreso più volte piacevolmente..
Avevo deciso di ridarci una possibilità, non tornando insieme, ma magari riprovando a vederci, uscire insieme..
..gli è bastata la prima litigata furibonda, la prima incomprensione per dirmi che forse non aveva calcolato che sarebbe stato cosi’ difficile, per non dire impossibile riprovare a stare insieme..che probabilmente non sarà mai piu’ possibile ricucire gli strappi che si sono creati…bla bla bla..
Mentre a me la stessa discussione aveva fatto fare un ragionamento opposto..cioè che abbiamo iniziato col passo sbagliato..aggredirsi, invece di venirsi ncontro..offendersi, invece di capirci..
Ci vuole molta pazienza, impegno..e la consapevolezza che non sarà facile..ma io sarei stata disposta a provare..
Lui si sta tirando indietro ancor prima di cominciare..
Ha paura di soffrire,di farmi soffrire..perchè secondo lui ci spetterebbero solo mesi di discussioni allucinanti..Boh!
Secondo me avremmo solo bisogno di parlare diversamente, perchè adesso qualsiasi cosa io dico lui la fraintende, qualsiasi cosa lui fa io ci vedo il doppio fine..e questo non è il modo di cominciare1
Per lui invece è sintomatico del fatto che non c’è alcun margine..
Non ho parole..
Ciao Luna, asclota voglio un parere da te, e anche da Raganella se possibile, perchè mi fido dei vostri pareri. E’ una cosa che mi sta logorando, forse l’ultimo quesito a cui ho bisogno di rispondere per darmi pace.
Sappiamo tutti il masochismo idiota che a volte prende le persone che vengono lasciate, il fatto che uno comincia a darsi anche colpe che non ha eccetera eccetera.
Adesso io in questi giorni, mi sono fissato che quando la mia ex ha chiamato la ragazza che sto frequentando, e mi ha fatto gli squilli, l’ha fatto perchè forse voleva provare un approccio per tornare con me, anche se ho i miei dubbi. Io adesso mi sento in colpa perchè le ho risposto in malo modo dicendogli che non deve farsi più sentire, e non so se ho fatto bene, non perchè sarei caduto tra le sue braccia ma perchè mi resterà sempre il dubbio se lei sarebbe tornata o meno con me, cosa che fa la differenza quando si sta male, diciamo.
Io vorrei sapere da voi, che ne pensate, su uno specifico fatto e cioè:
Una donna che ti lascia, ti impone un no-contact (giusto o sbagliato che sia), che l’ultima volta che l’avevo sentita mi urlava al telefono di non tormentarle perchè io le stavo rovinando la vita coi sensi di colpa eccetera, che addirittura ha detto a mia sorella che la dovevo smettere di perseguitarla (cosa tra l’altro che non era vera perchè non sono il tipo che striscia in questo modo, è solo che quelle poche volte che ci siamo sentiti le ho detto cose così vere che la facevano stare male, cose sui suoi comportamenti), dopo circa un mese in una settimana chiama la donna con cui stai, ti fa gli squilli e chiama un tuo amico per sapere come stai eccetera, questo che significa? voleva provare a tornare con me? solo un atto di egoismo perchè le faceva piacere sapere di avermi ai suoi piedi? e io soprattutto, ho fatto male a dirle categoricamente di non cercarmi più, e soprattutto, una persona che realmente fa un tentativo di ritorno si fermerebbe al primo rifiuto (che tra l’altro lei sa benissimo che è stato causato dalla mia rabbia di non essere stato considerato come volevo) o insisterebbe come hanno fatto tanti di noi cercando di recuperare un rapporto che si vuole ancora? Il fatto è che stavo meglio, ma questa sua “intrusione” mi ha fatto precipitare di nuovo in mille quesiti fastidiosi, ne posso rimproverarle di essere fastidiosamente tornata a rompere in quella settimana perchè io l’ho fatto con lei quando era lei a volere un no contact iniziale facendola stare di nuovo male. Insomma, forse sto addirittura esagerando un suo stupido squilli (a cui però non saprò mai se ne sarebbero seguiti altri) o in effetti c’è una possibilità che lei stesse tentando un approccio? non sono abbastanza lucido da capire e per me è importante capire.
Suny…ho poco da dire ma per te mi “fiondo”.
La risposta e’ laconica perche’ tu gia’ sai : MATERIALI UMANI DIVERSI.
Tu ci avresti speso la vita in lui.
Lui ti ha abbandonato.
Io, te lo giuro e stragiuro, nn potrei piu’ guardare quell’ essere che mi ha sottoposto allo stesso trattamento come lo guardavo prima.
Credo nn possa neanche tu.
Schifati della sua debolezza, detesta la sua mancanza di fede in voi due, disprezza la sua titubanza.
Nn odiare lui. Nn merita odio solo perche’ ti ha lasciata, ma odia per bene cio’ che lui ti fa.
L’ amore vero ha sempre “margini” peccato che nn tutti li vedano. Oppure pensino che sia facile, semplice, un lavoretto “pulito” cui dedicare un’ oretta ogni tanto…
“Ritornare dopo molto tempo fa impazzire, perché a chi si è lasciato alle spalle dà fastidio che tu sia cambiato. Ti trattano come hanno sempre fatto, ti accusano di essere indifferente, mentre tu sei semplicemente differente. ”
“Molta gente torna indietro ma non sopravvive perché sente il richiamo di due diverse realtà. E questo è troppo. Si può mettere sotto sale il proprio cuore o ucciderlo, oppure si può scegliere una delle due realtà. In ogni caso c’è molto dolore. ”
Sono due frasi tratte dagli scritti di Jeanette Winterson, una scrittice inglese che a me piace molto.
Nn serve che io aggiunga altro…solo che ti penso e che mi sembra di sentire il male che ti sta facendo quell’ inetto per l’ ennesima volta.
Ti abbraccio.
Anna
LUCA: non è una stronzata. E’ una sciabolata in pieno petto, ma se hai deciso di esternarla in qualche modo probabilmente la stai estirpando 🙂 E questo è buono. Ci sono parole che rimangono, per quello che rappresentava la persona che le ha pronunciate e il contesto in cui sono state pronunciate, e soprattutto per lo stato di fragilità di chi le ha sentite. Parole che rappresentano dei veri e propri micro-traumi. Uno si ricorda i particolari del contesto, il tono, persino l’ora precisa a volte, la pubblicità che passava alla tv, se si sentiva il rumore di un treno in lontananza… cose apparentemente stupide, anche, ma che dicono quanto la cosa sia rimasta impressa. Se ascolti le persone ferite ti accorgerai di come tutti abbiano delle parole così, rimaste nella rete della memoria. E il nastro ripercorre quel momento mille volte… E a volte la cosa fa così male che non si sa dirla neppure. Si raccontano mille cose, ma quella no. Dolore acuto e segreto.
Non so cosa volesse dire lei con quella frase. Poteva essere anche solo una frase di disincanto (sì, fare l’amore per dirsi addio è sempre una pessima pessima idea… soprattutto se uno dei due, o entrambi, cercano di fingersi forti aggirando il discorso, parlando d’altro, facendo finta – per difesa – che una catastrofe emotiva sia niente, sia bere un caffé… e se è soprattutto uno dei due a fare questo, nell’estremo tentativo di proteggersi, di negare una realtà quando invece è estremamente esposto, ecco che il terreno per farsi fare molto molto male è bello pronto…).
Non so se le hai chiesto cosa ciò volesse dire, perché non è detto che significasse disprezzo (anche se, mi dirai, ne ha tutta l’aria…), però più delle sue intenzioni conta quello che ha rappresentato per te quella frase. Il fatto che sia rimasta inceppata nella rete. Ma forse sei pronto per toglierla da lì, e questo conta e questo è buono.
LUCA E GATTO: quella di chiamare la moglie di lui è un “classico della vendetta”, ma risolve nulla, e anzi fa del male ad una persona che non c’entra nulla, la moglie di lui. C’entra ovvio, per evidenti ragioni, ma non sarà facendo crollare in testa il mondo in un istante ad una quarta persona che ci sarà più giustizia in questa brutta faccenda. Ovviamente auguro alla moglie di lui di capire con che persona sta, e di non farsi troppo male. Ma non credo che farebbe bene a te, Gatto, essere messaggero di questa cosa. Tu, in fondo, sei (passami l’espressione) in una posizione di forza rispetto a questa donna: tu la serpe non ce l’hai più in casa, tu non hai due figlie che ti legano a chi ti ha fatto questo, tu sai già chi hai avuto di fronte e di chi ti sei liberato. Lascia stare, lascia che la moglie di lui questa cosa se la sbrighi da sè, lascia che se la sbrighino loro questa storia. Luca probabilmente vuol dire che se la moglie scoprisse tutto il bel campione che sta con la tua ex tornerebbe all’ovile e darebbe a lei un bel calcio nel sedere.
Ma non è neppure detto…
GATTO: dicevo, non è detto, avvertendo la moglie di lui potresti pure, paradossalmente, fare un favore a loro due, agevolando loro le cose… non so lui, ma lei, da quello che racconti, non è una che ha le palle per fare delle scelte veramente decise, e quindi le faresti forse un favore mescolando le carte. Lasciali nel loro brodo! Lei si è scelta proprio un bel brodello incasinato, lei che vuole che gli altri le diano le pillole della felicità e che si aspetta che gli altri le confezionino il paradiso. Con te ha potuto fare la bambina capricciosa, temo, ma ora che ci sbatta la faccia sui veri casini! Io dico che tu ne stai uscendo pulito pulito, quale sei, e questo non è poco. No, secondo me non lo è. Resta te stesso, che ci guadagni.
LUCA: mi dicono che Catania è bellissima 🙂 però io vivo nella Venezia Giulia… non proprio dietro l’angolo 😉 Pensavo di farmi adottare dai due promessi sposi, ma non sono più tanto convinta, non per mamma Raganella, ma per papà Luca, che ha già deciso tutto quello che dovrei fare fino ai 18 anni… 😉
SUNY, tesoro, mi dispiace moltissimo, ovviamente, per quello che mi racconti, ma sono contenta di aver insistito (anche quando mi veniva il dubbio di insistere troppo, e se non stessi sbagliando io a dirti: aspetta, ascoltati, osserva e non decidere)…
Dici:
@gli è bastata la prima litigata furibonda, la prima incomprensione per dirmi che forse non aveva calcolato che sarebbe stato cosi’ difficile, per non dire impossibile riprovare a stare insieme..che probabilmente non sarà mai piu’ possibile ricucire gli strappi che si sono creati…bla bla bla..
certo, possono essere solo parole, dette in un momento di insicurezza… ma, te posso dire, lo vuoi un uomo insicuro? Insicuro in questo genere di cose? Che se ne va alla prima cosa che non gira, che non combatte e non ci crede come invece fai tu (perché questa è la tua natura, oltre che per i sentimenti che provi)? Magari non è vero che se andrebbe al primo casino… ma te lo posso dire? Uno che se ne va e torna questi discorsi non li può fare. E’ il doppio delle sicurezze e dell’impegno che deve dare, non la metà. E deve anche sopportare la fatica e l’impegno di recuperare, lui per primo, un rapporto che ha compromesso.
Forse sono troppo severa, forse ti confondo, e se e così mi dispiace. E’ che quello che mi ha colpito è che è bastata la prima vera discussione a sbilanciare di nuovo la cosa… se fino a poco tempo fa tu sembravi quella che aveva in mano il sì o il no (per te stessa), e lui l’uomo che preme, ma ce la vuole mettere tutta, nel momento in cui è successo il primo problema lui è quello che se ne va e tu quella che deve convincerlo a restare e a provarci? No, non mi piace, scusa, ma non mi piace (e se sbaglio perdonami).
ANTO: sei saggio 🙂 e il tuo istinto ti aveva anche detto tante cose, solo che forse non lo hai ascoltato
(sto ancora ridendo per la scarpa… grazie:) quasi quasi ti stiro una camicia – storta – per sdebitarmi 🙂
Si certo Luna, la sto esternando (qui e solo qui), ed è in effetti una sciabolata in pieno petto, tutto questo condito da un sacco di altri sentimenti inutili che ogni giorno provo, passando da una serie angosciante di sfumature, che vanno dall’odio alla tenerezza, in una snervante altaelena emotiva che mi sta schiacciando. Perchè anche se io faccio il forte in giro, mi comporto come se niente fosse, quello che mi spaventa è che una certa cupezza mi opprime come una cappa di smog su una città industriosa. Se a volte avessi lasciato perdere l’orgoglio adesso almeno potrei crogiolarmi nel ruolo di vittima, e quindi potrei uscire fuori da tutto ciò, ma purtroppo io quando vengo attaccato o ferito dalle persone che amo facilmente divento subito carnefice, e mi batto fino all’ultimo brandello, alla fine le acque si confondono, la vittima diventa carnefice, il carnefice vittima, perchè le mie reazioni possono essere talmente feroci (soprattutto quando voglio far male a qualcuno con la lingua) che rendo più facile la vita a chi mi fa del male, nel senso che la mia ex per esempio, avrei potuto farla affogare nei sensi di colpa, e sono sicuro che un giorno mi sarei pure preso la soddisfazione di vederla tornare e poterle dire no ciao, mi dispiace, invece io non c’è la faccio, reagisco, mi difendo, mi offendo, offendo, divento crudele tanto quanto crudele sei tu, allora poi viene facile dimenticarmi, o almeno credo, che sia più facile dimenticare chi ci fa del male piuttosto di chi ci fa del bene. Anche se un pò non me ne pento, perchè spesso la donna quasi si infastidisce del tipo che subisce e quasi quasi si diverte a cominciare a tormentarlo e giocarci come il gatto col topo, io invece non riesco a fare questi giochi finali, almeno non per molto tempo, per me o sei mia o non sei mia, i giochi li possiamo fare finchè stiamo insieme, e tutte e due giochiamo a pieno titolo. Io non lo so, è tutto così complicato, vorrei non avere tutto questo rancore per lei, perchè in fondo ci siamo amati tanto, però so che senza rancore non posso dimenticarla capisci? è come se sono condannato a vivere emozioni negative per salvare me stesso, mentre io vorrei solo stare bene e non dimenticare, ma proprio non aver vissuto gli ultimi 4 anni della mia esistenza. Mi piacerebbe tanto ingoiare una pillola e perdere la memoria. A che serve costruire a volte, la vita è una specie di ullusione, tutto ti scompare e non puoi fare niente per fermare il corso degli eventi. Semplicemente la gente scompare, o muore o va via, e chi ti stava accanto di colpo non c’è più come per magia, altro che harry potter. l’Unica è abituarsi a stare soli, pure dimostrare a se stessi che si riesce ad affrontare il dolore e bla bla bla è inutile, un anno fa una mia amica si è suicidata sparandosi un colpo di fucile in faccia, e io, incredulo, per mesi e mesi non riuscivo a darmi pace e mi domandavo perchè l’aveva fatto, incapace di pensare a qualsiasi cosa che ti può portare
a porre fine alla tua vita, adesso a distanza di un anno non mi appare più così strano che l’abbia fatto, è stata stanchezza e adesso lo so, adesso la capisco. Quando in alcuni post ho scritto guardate che non sempre la gente se ne esce dai problemi, non è vero che il bene trionfa sempre e che tutti alla fine ci riprendiamo, non è scontato, non è il magico passare del tempo che risolve ogni problema, e la testa è pazza, ogni pensiero è un fiume che non si sa dove andrà a sfociare, bisognerebbe impegnarsi come in un lavoro a tempo pieno per uscirsene dai casini, dire devo farcela e aggrapparsi alla vita a quattro mani, anzi a dieci, vedere le cose da un altra prospettiva, o le persone intelligenti soprattutto, se perdono la pazienza, se non vedono vie d’uscita, se la rabbia e i nervi diventano esagerati, se ti viene da vomitare quando parli perchè sei troppo nervoso, se ti tremano le mani dalla rabbia, lo puoi prendere un c.... di fucile e spararti in faccia, senza nessun problema. Troppo fango, ma il fango macchia per sempre, non va via come la coca cola, le cicatrici restano, una ferita può essere troppo profonda per rimarginarsi, non è detto che il sangue smetta di scorrere, e se si muore per i traumi del fisico a volte è per quelli della mente. Forse c’è che oggi sono giù, che ha piovuto tutto il giorno, che mi sento un pò svuotato, che fare del male a chi ami anche chi ami ti ha fatto del male è pesante lo stesso, ti leva energia lo stesso, forse c’è che quando ti accorgi che ai nemici che avevi devi aggiungere pure i tuoi migliori alleati, e cadi nello sconforto, e pensi che porca miseria, ma vaffanculo, e non me lo piantare tu un coltello nella schiena, o tu, o tu, o tu, siamo tutti in giro a cercare chissà quale grande felicità, stabilità, equilibrio, la gente nelle vene pare che abbia acqua invece che sangue ormai, siamo tiepidi come l’acqua lasciata fuori dal frigo, non crediamo a niente, forse è per questo che non capiamo chi si fa saltare in aria in nome di un ideale, giusto o sbagliato che sia, chi noi? e come dovremmo capire noi, che non crediamo nemmno in noi stessi, che per cambiare aria una sera siamo capaci di venderci pure le nostre mamme tra u altro pò, che non abbiamo più un briciolo di dignità, che ci accoppiamo come le bestie perchè ci hanno insegnato che conta solo il piacere, che contano i soldi, che conta questo e quello, ora guarda quanto sono felice con il mio bel maglione guardami, come sono felici tutte le persone che sono finite sottoterra perchè non ce la facevano più, perchè neanche gridare più puoi fare che ti prendono per pazzo, neanche mostrare per un attimo quello che sei veramente perchè non è possibile, io me ne fotto vi dico di tutto questo, ne ho piene le scatole di tutta questa merda trita e ritrita che va avanti senza fermarsi mai, e sono stanco stanco stanco stanco stanco di pensare, figurati di muovermi o di respirare, ne ho piene le palle!!!
@ LucaCT sono onorata che riponi in me questa fiducia dal voler conoscere un mio parere. :):)
Posso essere schietta e sincera? poi forse mi odierai ma voglio provarci lo stesso.
Secondo me stai facendo scacco matto a te stesso in 3 mosse micidiali:
1) stare con un’altra ragazza subito dopo esserti lasciato…Il chiodo scaccia chiodo NON funziona, anzi!
E voi uomini questo non volete capirlo: è un errore che spesso fate, vi buttate nelle braccia della prima che capita pur di dimenticarne un’altra. Ti confondi ulteriormente le idee. Sarebbe meglio un periodo di solitudine in cui assimilare la fine della tua storia e poi ripartire col piede giusto e, possibilmente, con la donna giusta.
2)fare l’amore con la propria ex …niente di piu’ letale! Se sai che lei vuole troncare, che senso ha trascorrere insieme un’ultima notte? ma questo mi pare che l’hai capito anche tu, dopo averlo fatto, che è stato un errore.
Credimi: NON è andandoci a letto che lei cambierà idea su di te. Anzi, in questi casi il sesso confonde soltanto le carte ed esaspera le sensazioni.
3) pentirti ora dell’unica cosa sensata che hai fatto finora, ossia dirle di non cercarti piu’. Non hai sbagliato, credimi, hai agito di orgoglio e di dignità…sentivi di trattarla in quel modo e che problema c’è? Se hai avuto quella reazione significa che lei se l’è meritata o quantomeno ha fatto qualcosa per provocarla.
Non stare ora a farti inutili pippe mentali: come tu stesso ammetti, se lei volesse davvero tornare con te si fermerebbe al primo rifiuto? non credo.
Se ti amasse davvero, innanzitutto ti chiamerebbe e te lo direbbe in modo diretto e inconfondibile. E ai tuoi “no” si impegnerebbe per trasformarli in “si” perchè chi ama fa così.
Anzi, ti dirò di piu’, a volte un atteggiamento duro scuote di piu’ di una parola dolce e se ci sono sentimenti in ballo, davanti ad una porta sbattuta in faccia, quei sentimenti vengono fuori in modo prepotente.
Se così fosse lei riprovebbe ancora a cercarti.
Non l’ha fatto? e allora c’è un motivo. Semplicemente non ti ama piu’ o non ti ama abbastanza.
Smettila, ti prego, di farti scacco matto in queste 3 mosse micidiali.
Comincia a volerti bene, a capire che non tutto dipende da te e che non devi prenderti colpe che non hai.
Sei stato lasciato, hai subito la sua scelta e non puoi farci niente.
Se lei capirà di amarti e se questo è un amore importante troverà da sè la strada per tornare…e quanto tornerà, se tu ancora ci tieni, avrai modo stavolta di accogliere in modo benevolo il suo approccio.
Altrimenti pazienza, è stata un’esperienza che comunque ti servirà.
Ma ora basta, Luca, non metterti piu’ sotto accusa. Fai un po’ di pulizia interiore ed esteriore nella tua vita…elimina quello che non ti serve. E riparti da te stesso, ricostruisci la TUA città che, per il momento, non devi condividere con nessun altro.
@ Luna ma, te posso dire, lo vuoi un uomo insicuro? Insicuro in questo genere di cose? Che se ne va alla prima cosa che non gira, che non combatte e non ci crede come invece fai tu (perché questa è la tua natura, oltre che per i sentimenti che provi)?
Non combattono, si fanno sotto alla prima litigata, sono insicuri dei propri sentimenti e vogliono che sia la donna a rassicurarli. Brava Luna, hai descritto l’80% degli uomini 😀
@ Suny che dirti? non lo so neanch’io stavolta…
Anche il mio passato boyfriend faceva così: se capitava una forte litigata dopo un po’ andava in crisi e cominciava a non essere piu’ sicuro di voler continuare la storia.
Siamo andati in pausa tante volte, all’ultima ci siamo lasciati.
Era un’agonia: dovevi stare lì sempre a dargli forza, a portare linfa alla storia, a combattere.
Ma non si può combattere da soli a lungo. Capita un momento in cui ti chiedi “ma per cosa combatto?” e se la risposta non arriva ti senti venire meno ogni entusiasmo.
Quando io ho smesso di combattere e ho posato le armi, lui è sparito, ennesima dimostrazione che ero l’unica a combattere. Le storie bisogna portarle avanti e affrontare le tempeste insieme, senza scappare, senza nascondersi…ma vallo a far capire ad un uomo che è insicuro e non sa nemmeno lui bene cosa desidera dalla vita. Sa soltanto cosa NON vuole. Si può vivere così? no, non si può.
E che ti può dare un uomo così? nulla. Non per colpa sua ma per colpa della sua immaturità affettiva.
Se qualcuno non è pronto ad amare non può renderti felice.
Penso che il problema del tuo ragazzo (o ex che sia) è proprio questo: lui NON è pronto.
E tu, nel frattempo, ci sei di nuovo dentro…inutile dire “mi sto ascoltando, non ho ancora deciso”…Suny, guardiamo in faccia la realtà: ci sei dentro un’altra volta.
Sei nella storia, non sei piu’ fuori. Questo suo ritorno ti ha stravolto l’equilibrio, un’altra volta.
E adesso? già…e adesso?
Suny, lascialo andare. Ascoltami: lascialo andare. Asseconda le sue insicurezze, non fermarlo, non cercare in nessun modo di rassicurarlo.
Aprigli quella porta e digli così “vai pure ma se vai sappi che stavolta non c’è ritorno perchè io non ti vorrò piu'”.
Sarà in quell’istante, quando capirà che da te NON può avere nessuna sicurezza, quando capirà che NON sei tu a trattenerlo ma anzi gli apri la porta,
sarà in quell’istante che si capirà finalmente il senso di questa storia e il suo epilogo.
E’ un bene, credimi, che ci sia stata questa discussione tra voi. Ha smosso le acque e porterà finalmente ad una conclusione decisiva tra voi. O dentro o fuori. Questa storia è stata per troppo tempo nel limbo…
è ora che ci sia la svolta.
LUCA: il mio post precedente si riferiva alla frase sua che avevi citato precedentemente, nel vostro incontro “intimo” (preciso, per non creare confusione tra le risposte, visto l’incipit del mio altro post), questo ultimo che hai scritto non lo avevo ancora letto.
Vedi, Luca, io a suo tempo su questa faccenda avevo risposto dicendo che bisogna saper essere diretti. E lo penso ancora.
Essere diretti è prendersi la responsabilità delle proprie idee e delle proprie scelte. Il resto è limbo, è fumo, è facile.
In linea di massima ripeto il concetto: se voglio parlare con un mio ex, e ho una cosa importante da dirgli, non parlo con terze persone, parlo con lui. Poi, il fatto che lei abbia chiesto ad un tuo amico come stai, in realtà, può anche starci. Vuoi sapere come sta una persona che hai lasciato e chiedi come sta. Punto.
Ma la cosa della telefonata alla tipa con cui stai e la cosa degli squilli?
Se vuoi avvicinarti avvicinati, sii diretta. Se vuoi dire qualcosa dilla, e se sei davvero tu che te ne sei andata, lasciando una persona dietro una persona chiusa, senza dare spiegazioni e imponendo pure un no-contact, brutalmente, non giocare con l’ambiguità (che manda fuori di testa chi sta male per te, e lo sai, e che sa anche di lancio la pietra, ma posso sempre nascondere la mano, perché tanto sono stata indiretta).
E questo mio pensiero rimane. Non mi piace chi gioca con l’ambiguità, non mi piace chi, sapendo che l’altra persona è ancora innamorata, ferita, invece di dire un bel no o un bel sì deciso, o almeno un forse, ma che sia detto diretto, lancia la pietra e nasconde la mano.
Inoltre, se sei davvero tu che te ne sei andata, facendo tanto rumore, e insieme lasciando dietro a te tanto silenzio, facendoti forte del dire: me ne vado, è finita, ma quale amore, non rompermi più (e tanto più se il muro è stato messo quando si trattava di ascoltare dei rimproveri, delle responsabilità e non solo di darle) a maggior ragione ti dico che chi vuole tornare sui suoi passi, dopo aver fatto tanto male e tanto casino, no, non fa due squilli e basta. Roba da asilo. E che se viene rifiutata al primo tentativo, dopo che ha messo un muro, si rende anche conto che quello che vuole se lo deve anche guadagnare, non giocare sempre alla parte di chi deve avere tutto: la fine, quando la vuole, l’accoglienza con i festoni se vuole tornare a parlare con qualcuno con cui ha detto di non voler parlare. Perché qualcuno, nel frattempo, alle sue parole negative eccetera ha anche creduto. E può essersi anche allontanato tanto che con due squilli di sicuro non lo vai a ribeccare dov’è finito. O comunque non darlo per scontato. Io, personalmente, detesto chi dà per scontato che si possano dire cose orribili, rompere un’unione, ma senza comprendere il peso che ciò ha.
però c’è un però (che nulla cambia rispetto al pensiero che ho appena espresso):
vedi rispetto all’altra volta che ti avevo risposto mi rendo conto di avere degli elementi in più che in realtà, però
paradossalmente sono quasi degli elementi in meno. E’ chiaro che io la vostra storia non la conosco, hai scritto vari tasselli di un puzzle, anche in base ai tuoi stati d’animo, e mi rendo che ci sono cose che non mi sono chiare… (e questo non significa che tu debba chiarirmele, eh! sono cose tue).
Ora ti dico cosa ho capito io (e magari non ho capito un tubo): io ho capito che sei stato male lungo tempo, quando ancora stavi con lei, e che lei non ti è stata accanto realmente, anzi, ti ha abbandonato emotivamente nel momento del bisogno, più centrata su quello che non riuscivi a darle che su quello che avrebbe potuto dare a te, quando ti sei trovato tu in posizione di debolezza. Ci hai detto che hai scoperto che ti tradiva, ma non l’hai lasciata per qsto.E’ stata lei, ad un certo punto, a lasciare te (non so con quali motivazioni). C’è il bar, in cui il dado ormai è stato tratto, è finita, non di comune accordo, ma tu dici ok (a pezzi?incredulo?)e, se fate l’amore per l’ultima volta, si presuppone che non sei il Luca incazzato, ma che in qualche modo ha accettato il suo addio senza scene plateali. Poi quella frase… Dissolvenza.Stacco.I primi post tuoi che ho letto trasudavano una rabbia enorme, giustificata, dicevi, da un suo comportamento bastardo.Parlavi di vestiti gettati nel fuoco, di un no-contact brutale, da parte sua, di essere stato cancellato, senza pietà.Parlavi di odio e vendetta (per cosa esattamente?).
scusa il riassunto (elencazione fredda di una cosa tanto intima tua, per cui mi scuso), ora mi spiego: se le cose sono andate così allora io mi chiedo che sensi di colpa tu possa farti per aver detto a una persona che non ne voleva più sapere di te,e che ti aveva trattato di m… e che si faceva forte di questo, di essere coerente e rispettarti e stare fuori dalla tua vita (a parte l’offesa,che potevi risparmiarti,perché potevi essere più elegante,per essere in pace con te stesso).Chi rompe paga, e i cocci sono suoi.Se una non ti ama,e lo ha scritto sui cartelloni,la tua risposta brutale non fa la differenza.Se ha detto di non amarti con leggerezza, ma ripetendolo come fosse un mantra, che si faccia lei un’esame di coscienza se ora mai avesse un dubbio, ma che recuperi lei, e non con due squilli del caz.A meno che non sia stato tu, precedentemente,quando i giochi non erano ancora stati fatti a mettere un muro, e che x qsto lei debba usare via trasversali,xké parlare direttamente con te è stato impossibile…è stato così?ma sono settimane che ci dici il contrario.Che è lei che non ha voluto parlare con te, e che ti ha piantato senza pietà, dicendoti che era finita e basta,e che,tipo,neanche se tu avessi fatto i salti mortali sarebbe servito a qualcosa.E se così è non farti sensi di colpa, e guarda avanti.E cmq la faccenda di chiamare la tipa che sta con te (ma non dici che il chiodo schiaccia chiodo non esiste?scusa,non ho capito bene che ruolo ha la tipa)a me sembra assurda proprio.Ma per dirle cosa, esattamente,poi???Non capisco, scusami.Messa così sembra la storia, dejavu, di 2 persone, una che si mette sempre in discussione, l’altra mai.
Luna, concordo pienamente,
sono proprio contento della “bella” situazione in cui si è andata a cacciare la mia ex, le premesse ci sono tutte per un bella storia d’amore con un finale col botto. Li lasciero’ nel loro brodo a crogiolarsi, che se la vivano fino in fondo questa stupenda relazione.
Ho pensato invece, di inviare una bella mail a lei e a tutte le persone che ci conoscono, mi sembra giusto sappiano chi è realmente e che cosa ha fatto, sono stanco di farmi prendere per il c…, cornuto e mazziato no eh!
Ho solo il timore che mi combini qualche stronzata, questa è pazza! Io ho un’attivita’ mia, non vorrei facesse qualche scherzo, la mente delle persone è davvero malata, soprattutto la sua. Poi vi girero’ la mail prima di inviarla, accetto consigli, un abbraccio a tt, e buona giornata
Questa è la mail inviata alla ex questa mattina dopo che ho saputo le ultime
“ciao yyyy come va? Tutto bene?
Per prima cosa, ti ringrazio per il tuo comportamento nei miei confronti, maturo, profondo, e soprattutto di una persona che mi ha voluto un gran bene, che ha capito il momento difficile che stava attraversando ed ha saputo fermarsi, confrontarsi, esporsi, mettersi in discussione, senza colpevolizzarmi e lavarsene le mani.
Grazie mille per le colorite fantasie che mi hai rinfacciato, per le scuse banali che ti sei voluta creare, che hai raccontato in giro a tutti, per giustificare il tuo comportamento e screditare il mio, ti ringrazio tanto. Chissa’ che bella figura hai fatto con le amiche, tu, forte e sincera, che scegli di affrontare la vita tutta sola soletta perchè in cerca del vero amore, dell’amore profondo, non ti accontenti, ma cerchi il principe azzurro, quello che ti fa battere sempre il cuore, proprio come vuoi tu, ahhhhh!
Ti sei purtroppo trovata ad un bivio, accontentarti ed andare avanti o cercare il vero amore, quello con la a maiuscola, e dato la tua nobilta’ di spirito e animo non potevi che scegliere la seconda strada. Hai fatto bene, è difficile lo so, ma alla fine la tua scelta nobile, romantica, oserei dire d’altri tempi, paghera’, ne sono sicuro, perchè nella vita chi semina amore raccoglie felicita’, e vedrai, sono sicuro che ne riceverai davvero tanta.:-)
nonostante come siano andate le cose, conservo un ricordo bellissimo di noi 2, momenti, emozioni, luoghi, parole, gesti, perché tu mi hai insegnato ad amare, a rispettare il prossimo, a non essere ipocrita. 🙂
C’è solo un piccolo particolare che ti sei dimenticata di raccontare a tutti,
che stai scopando da diversi mesi con il tuo caro collega xxxx, sposato, con 2 bellissime bimbe piccole.
Vero, è roba di poco conto:-), ma penso che in fondo possa aver una leggerissima rilevanza in cio’ che è accaduto, cosa ne pensi?
Certo se siete fatti uno per l’altro, chi sono io per poter fermare questo nobile, sincero, autentico, profondo amore che vi attrae e brucia di passione?
Il fatto che lui sia sposato? Noooooooooo!
Che abbia 2 figlie piccole? Noooooooooo!
Che abbia una moglie? Noooooooooooo!
Che tu fossi fidanzata con me da 2 anni e mezzo? Noooooooooo!
Che fino al giorno prima progettavi e parlavi di famiglia(forse intendevi la sua 🙂 ? Noooooooooooo!
Il quadretto è chiaro, siete fatti uno per l’altro, tu dama di corte dai sentimenti estremi, quasi divini, lui nobile cavaliere bramoso di sventolare la spada ferrata che si trova nel fodero posto tra le cosce.
E allora chi sono io per poter fermare un’amore tanto bello, costruito con trasperanza, sincerita’, nato sotto la buona stella dell’onesta’, chi sono mi domando.
Ricordo ancora come se fossi ieri quella mia indiscreta ed ignobile domanda:”yyyy ma c’è un altro “ ,”non è che mi stai prendendo in giro con il caro collega xxxx?” e la tua risposta fu:”come ti permetti di dirmi”
“certe cose, io non potrei mai fare una cosa del genere, ho solo una grandissima stima in lui!” Che stupido che sono stato a dubitare, tu che prendi in giro le persone? Tu ipoocrita? Che racconti in giro un sacco di fantasie tutte tue parto di una mente malata? Sono proprio stupido.
Non preoccuparti per tutta la m…. che mi hai gettato in faccia, scappando poi via a gambe levate senza neppure darmi la possibilita’ di capire e confrontarmi, non è un problema, ti capisco, chi sono io per meritare cio’?
Cosa vuoi che siano 2 anni e mezzo, niente, il nulla. Ricordo ancora quando ti incontrai, sembravi la piccola fiammiferaia, “dolce”, malnutrita, frustrata, ingannata, costretta a dormire tra i topi, (ecco su questo punto ci sarebbe da soffermarsi delle ore, nemmeno i rom vivono nelle tue condizioni, ma non ti vergogni!), ti ho raccolto, portato a casa, viziato come si vizia una figlia unica, accudita in tutto e per tutto come si deve ad una cerebrolesa(senza offesa per quest’ultimi), ti ho sistemato casa, pulivo, preparavo da mangiare(non è arrivato il momento di imparare a farti almeno un panino con il salame, basta mangiare pane e formaggio, non sei un topo, o no?) , commissioni ed attenzione varie ed infinite, ma la scopa nel …. no?
Ci credo che il tuo collega abbia perso la testa per te! Come hai sempre sostenuto tu hai un passato da modella, giocatrice di pallavolo a livello agonistico, umile, semplice, bravissima cuoca, casalinga tuttofare, assolutamente non vanitosa, generosa, altruista e poi le qualita’ che piu’ ti riconosco, sincerita’, trasparenza, spiccata sensibilita’ e profonda maturita’ relazionale. La donna perfetta insomma.
Concludo perché non vorrei diventare ripetitivo.
Sono qui sulla tazza del cesso con un attacco tremendo di cagarella, ma la preoccupazione piu’ grossa e che ho finito tutte le foto che scolpivano i nostri momenti unici d’amore, ho paura di dimenticarmi di te, ma poi aguzzo la vista, guardo bene ed eccoti li che mi guardi in faccia, con quei tuoi occhioni verdi, ma non sei sola, siete in due, che vi tenete stretti stretti, due bei pezzi di m…. che uniti dato origine al piu’ grosso str…. mai visto prima, pronti in nome dell’amore a cospargere m…. ovunque. Stupendo!
Le premesse ci sono tutte per un futuro radioso e pieno di gioie, sono sicuro che dai tuoi profondi e ponderati ragionamenti non potrai che avere un futuro sentimentalmente perfetto, beato lui!
Un abbraccio”
Forse ho sbagliato, non so, ma esplodevo dentro, dovevo dirle che razza di persona è, non le fregherà nulla, ma almeno sapra’ di non avermi preso per il c… fino all’ultimo.
Un abbraccio a tt voi, spero finalmente dopo tutto quello che ho scoperto di rivecevere quella sana rabbia che mi permetta una volta per tutte di voltare pagina e guardare avanti, lo spero proprio.
ciao Luca CT
come ti capisco quando dici che sei stanco, stanco di pensare, e’ brutto perdere le energie vitali e fare fatica anche a vivere certe volte.. a mangiare, dormire etc.. non mi era mai capitato fino a quando il mo ex mi ha mollato.. e li ho passato un anno a perdere energie dietro pensieri, film, cercando di riconquistarlo in tutto i modi, inseguendolo ovunque dall’altro capo del mondo..ho mollato il colpo alla fine per disperazione, perche’ non potevo piu’ vivere..o morivo o andavo avanti.
Ti voglio rispondere anchio..perchè mi trovo a volte nella stessa situazione, sono sopraffatta da dubbi quando il mio ex cerca di contattarmi..
Non lo so sinceramente perche’ si fanno risentire, ho detto chiaramante al mio ex per telefono che se mi vuole vedere perche’ ha sensi di colpa perche’ soffro e lui ci sta male per questa cosa .. e’ meglio che non ci vediamo.
Io penso che ci ricontattano perche’ c’e’ sempre affetto e cmq li abbiamo amati e siamo stati sempre signori, onesti.. ..e ne prendono atto a storia finita.. quasi ci rispettano e ci guardano con maggiore ammirazione di quando forse stavamo assieme…la solitudine da modo di riflettere su certe cose..
Con questo non penso vogliano tornare con noi. Penso che le storie d’amore finiscono non per caXXate ma perché da una delle due parti manca l’amore , non l’affetto. Quindi non pensarci troppo..forse e’ solo nei momenti di solitudine quando le cose non vanno che loro un po’ ci idealizzano, idealizzano la ns. storia, iniziano a catalogarci come un bel ricordo, bei momenti etc..ma niente di piu’.
Gatto…scusa ho poco tempo ma ti voglio dire una cosa : LASCIA PERDERE.
Tieniti la tua dignita’ a prescindere da Lei.
Nn ti involgarire scrivendo mail ed urlando a gran voce cosa Lei sia. Lasciala essere cio’ che e’.
LUCA: bene, vedi com’è? erano proprio questi gli elementi del puzzle che mi mancavano per capire non dico fino in fondo, non mi permetto, è impossibile, ma almeno un po’ di più. E’ che con questo fatto che i commenti non escono in tempo reale la mia risposta è arrivata prima di questo tassello. Era questa, in fondo, la mia domanda: come te lo sei giocato il tuo ruolo, Luca, in quel momento? Per te stesso, intendo. Che è poi quello che dico a Gatto. Tu riesci a raccontare le cose in maniera molto profonda, cogli le sfumature, anche di te stesso. Le cose te le vivi tanto, tutte, e questo è un bene, secondo me, però è anche un’arma per chi le cose, invece, non sa guardarle non solo da dentro, con un po’ di autocritica e autoconsapevolezza, per chi è abituato invece a dire sempre “sono gli altri” e ad aspettarsi tutto dagli altri, e non sa cosa sia anche una visione aerea, come invece fai tu. Questo è un dono, ma bisogna imparare a gestirlo. Quello che dici, sul fatto che ti difendi e non riesci a passare per vittima, neanche quando lo sei, lo so, lo conosco, ed è anche per questo che allora insistevo nel dirti “attenzione”. Attenzione alla rabbia, attenzione. Perché dentro quella rabbia ci sei comunque tu, e non sei fatto solo di rabbia. Io sono una combattente, dalla scorza dura, ma con il cuore di panna, me lo dicono scherzando, ma è vero. Lo so perché non sono una che attacca, ma sono una che sa difendersi, se serve. Posso tirare bombe atomiche, a parole. Ma amo la pace, e quindi non mi piace mai. Sono consapevole delle pallottole che ho nel caricatore. Sono consapevole che dover usarle mi fa sempre male. Nel tempo ho imparato che ci sono anche persone vigliacche, in giro, e se non sei costituzionalmente un vigliacco, anche quando combatti,devi stare attento a non perdere te. Vedi, neanch’io concepisco i giochi e dunque ti capisco. E dico sempre che bisogna ascoltare l’istinto, però ascoltarlo non sempre significa agire senza contare fino a dieci. Perché altrimenti chi ci fa male rischia di passare per “madonnina infilzata”, ed è una sensazione orribile. La vittima sei tu, ma poiché sei più passionale, più sensibile… Chi non è diretto, se tu sei diretto, nel modo che hai descritto tu, usa persino quest’arma contro di te. Ci sono tanti tipi di violenza. e certamente quella verbale è tra queste. Ma ci sono anche violenze più sottili, più perpetrate. C’è chi, con una sola parola ti ammazza, con la freddezza di un serial killer. Tu di parole ne dici 30000, per difenderti, e quelle fanno tanto rumore. Quelle, messe agli atti, chi è furbo te le rimanda indietro come un boomerang.Le rimanda al tuo cuore di panna, e, come si dice dalle mie parti, ciava’ (chiavato) te son.
E allora a volte è proprio andandotene, invece, e non rispondendo in modo violento, anche se hai ricevuto un colpo basso e l’hai solo restituito, che disarmi chi gioca. Io ti capisco, perché ho sempre affrontato le persone a viso aperto, diventando così, però, anche l’avvocato delle cause perse. Ci ho messo tanto, sai, ad imparare che non si tira fuori il sangue dalle rape.Non capivo perché mi sentivo disarmata quando stavo dicendo le cose come stavano, perché dovevo sentirmi in colpa io quando qualcuno mi aveva fatto male e stavo solo rispondendo a tono, magari solo più schiettamente… poi ho capito: ci sono persone che fanno del fatto di non ascoltare, di scapolare via, di non affrontare, la loro arma contro di te. Persone che non è che non vedono le cose come stanno. Si rifiutano, perché conviene, perché non si metterebbero in discussione neanche morte, e tu, mettendo in gioco e in discussione te stesso, automaticamente chiedi loro di fare lo stesso. Ricordo esattamente il giorno in cui invece di rispondere a una persona che mi stava violentando a parole, davanti altre persone, invece di rispondere a tono (e ne avrei avute di cose da dire,eccome) sono stata zitta.Era la tipa che ti dicevo, quella che mi era parsa un cuccioletto indifeso, e che, invece, era fuori come un poggiolo e che cercava, davanti a 20 persone, di mostrare che io ero un mostro.(neanche ti spiego, perché è un film di fantascienza,c’è gente che è ancora sconvolta per le sue dinamiche da manuale psichiatrico).Sono stata zitta, ho fatto parlare lei, anzi, delirare lei.E si è sputtanata da sola.Se avessi reagito avrei avuto ragione lo stesso,perché i fatti erano lì,davanti a tutti,ma se avessi reagito,a tanta, ingiustificata violenza,a tanta macchinosità, ferita com’ero,avrei tirato fuori tutto il caricatore… E quel giorno ho capito, fino in fondo,quanto vale non perdere te stesso perché qualcuno ti sta provocando per metterti al suo livello,quando, al suo livello,non sarai mai.Perché non conosci la bassezza.Anche se potresti essere cento volte stronzo.Perché tutti, in fondo,abbiamo una parte stronza.Ma stronzi veri si nasce.
Avevo 19 anni,Luca,qd 1 coetaneo che conoscevo si è ucciso.E quel giorno mi sono detta:se lo ha fatto lui potrei farlo anch’io?Perché quando a uccidersi è qualcuno che ci somiglia,quando sembra che basti un niente… Io dico sempre, a chi giudica chi si ammazza,che il disagio è molto democratico, può colpire chiunque.E malesseri come qlli che portano alla morte sono mondi in cui è difficile entrare se stai dall’altra parte, tra chi è un privilegiato che si attacca alla vita, anche nella disperazione.E’ vero non tutti superano,ma ringraziamo Dio, sempre, di essere tra quei privilegiati che sanno che l’onda che sembra farti impazzire è un’onda,non è la vita stessa.Ricordarlo merita.
@ Gatto secondo me hai sbagliato ad inviarle quella email…che senso ha abbandonarsi a queste recriminazioni?
pensi che leggendo la tua mail lei capisca i suoi errori, lasci il tipo e ti risponda chiedendoti scusa per tutto il male che ti ha fatto?
Non funziona così, con queste persone così superficiali ed egoiste non ottieni nessun risultato.
Scrivendole quella email le hai dato un’enorme confidenza, le hai fatto capire che ancora pensi a lei e perdi tempo a scriverle.
Cosa credi che succederà ora? magari lei ti chiamerà accusandoti di disturbarla con le tue recriminazioni e litigherete e…a cosa porterà questa guerra? Ti farai soltanto del male.
Io capisco la tua rabbia- che è giustificata- capisco tutto…ma altrettanto penso che quando una storia finisce, quando la persona ti ferisce e non ti rispetta, la cosa migliore sia allontanarsi e riservare a questa persona la risposta piu’ feroce e valida che ci possa essere: L’INDIFFERENZA.
Ovvero non devi chiamarla, non devi sentirla, devi cancellare numeri e mail, contatti msn, tutto, tutto.
E devi voltare pagina.
Questo è un consiglio amichevole che ti do’, poi sei libero di agire come vuoi.
Però sappi che la strada della vendetta che hai intrapreso ti procurerà soltanto altro dolore e altra rabbia.
@LucaCT a te ho già risposto nel post 4682 🙂
@Luna, queste tua parole (C’è chi, con una sola parola ti ammazza) mi hanno ricordato una poesia giapponese:
“A Kyoto vivono le due figlie di un mercante di seta.
La più grande ha vent’anni, la più giovane diciotto.
Un soldato può anche uccidere con la sua spada,
Ma queste ragazze uccidono gli uomini coi loro occhi”
La “stirata” l’accetto volentieri: di questi tempi, trovare una donna cortese e gentile, è gridare al miracolo…. ;-D
@Gatto, un po’ troppo volgare la tua mail ( se posso permettermi). Io ne sto scrivendo una (allegata ad un pacco) da inviare alla mia ex, con tutti i pensieri che non mi ha fatto “esternare”, visto che si è sempre negata.
@Suny, lasciati andar via. A quanto pare lui è un immaturo incapace di affrontare i problemi di coppia.
PAOLA: son d’accordo con te sul fatto di non lasciare fuori per principio qualcuno che dice “per te ci sarò sempre”.Qd è vero ha un senso profondo.Ma è un “ci sarò sempre” che significa rispettare quanto è stato, voler bene, perché l’affetto, come dicevo altrove, non finisce necessariamente quando finisce l’amore, nè per questo deve finire una complicità di fondo. Non credo, quindi, siano solo parole. Xò son cose a cui bisogna fare attenzione, da non vivere con ambiguità. I rapporti di amicizia con gli ex, spesso, se non si perdono per strada, vivono la loro migliore stagione dopo qualche anno dalla fine di una storia, qd gli altri giochi sono veramente chiusi. Se c’è un minimo di ambiguità emotiva questi rapporti hanno ancora in sè una dipendenza reciproca, o da una parte, che è deleteria. Due ex sono veramente amici nel momento in cui entrambe le persone coinvolte si stanno facendo davvero una loro propria vita, in cui la rielaborazione del “lutto” è avvenuta, in cui, se anche si rievoca la complicità che c’è stata, non è con rimpianto, con il bisogno di chiarire delle cose in base a speranze ancoranti.
Forse nel tuo ex non ce ne sono di ambiguità, ma in te sì, Paola? Sei ancora in una fase in cui non riesci a dare un altro ruolo definito alla persona che hai amato, in cui non riesci a staccarti dal passato? E anche se è bello che lui ti voglia bene, e tu a lui, sei ancora troppo ancorata a lui, e a ciò che ha rappresentato, per sentirti veramente libera? Di fare la tua vita, e anche di vivere questo rapporto con lui in una maniera differente? in caso no contact, civile,per te stessa.
GATTO e ANNA: ormai lo hai spedito. Avrei evitato “gli escrementi”,il resto era già incisivo e pure molto di più.Sono d’accordo con la saggissima Anna: lasciala essere quello che è,senza spiegarle chi è. Lascia che scopra da sola e se non lo scopre fatti suoi. Pensi che il suo palco non cadrà? Le hai scritto, forse, anche per dirle: guarda che so,potrei parlare. Forse anche per sentirti finalmente agente in una faccenda in cui ti pareva di avere solo subito.Ok, ora basta però. Davvero. Non so se lei ti risponderà, ma se anche dovesse farlo io lascerei stare. Guarda che un dignitoso silenzio, in casi come questi, è l’arma vera. Lei è un’egocentrica, non lo hai ancora capito? Non nutrire il suo ego. io dico che ti sei salvato, altro che!!!Ti sei tolto un parassita.
@SUNY: Anna ha detto tutto.Insisto:ti 6 data tempo,e x qsto ora vedi cose che non avresti colto.Decidere prima,di sola testa,era prematuro.Hai elementi che non avresti avuto, anche di te,ora.Ma adesso leggi bene ciò che Rag e Anna ti dicono.E’ MOLTO IMPORTANTE.
TINA: sono una mangiatrice dei 3000 caratteri 😉 e non riesco mai a dirti grazie qto vorrei per l’intervento da miss scarpina.Ho apprezzato molto,xké non difendi x partito preso,dici la tua, di pancia.Qsto mi piace molto xkè so che kazzierai me se sarai in disaccordo e qsto dà ancora più valore al tuo esserci.Idem x anto.baci.
per gatto..
Anchio ti dico lascia perdere..
Non offenderti e’ patetica ti riderebbe solo in faccia e se la leggessi domani o un altro giorno ti pentiresti di avergliela spedita. Non abbassarti ai suoi livelli sii signore fino in fondo. Io credo nel karma azione-reazione , se fai cose buone ti arrivano solo cose buone, se ti comporti male, ti arrivera’ il conto prima o poi.. e nel suo caso sara’ salato. Lascia perdere, lascia tutto in mano al destino.
😉
Hai ragione Luna.
Grazie Paola per la comprensione.
Grazie a tutti per il consiglio, ma non mi sento pentito, penso sia stato giusto farle sapere che finalmente conosco il motivo, che finalmente ho capito tutte quelle accuse inesistenti che mi ha rivolto, è stato uno sfogo, dopo tanto dolore passato per capire dove io avessi sbagliato, nonostante sapessi come mi sono comportato con lei, mi sentivo colpevole di aver rovinato una cosa così bella. E’ stato semplicemente un modo di dire che ora so.La mia intenzione non è quella di provocarla per riaverla o chissa’ per quale altro motivo, ma semplicemente dirle in faccia che ero a conoscenza di tutto e che quindi poteva smettere di recitare. In una prima risposta ho accusato per un attimo il colpo, dove lei, sapendo di ferirmi, ha risposto con una violenza di fuoco superiore, accusandomi nuovamente, dicendomi che se prima avesse qualche dubbio in merito alla mia persona, ora era sicura dello schifo che sono. Una volta che mi sono ripreso, le ho risposto:”yyyy ma ci sei o fai? Forse non ci siamo capiti, ti ho visto in atteggiamenti piu’ che teneri con xxxx? Ho avuto una visione?Risposta” Ti ho detto che non ti ho tradito, pensala come vuoi!” Le ho nuovamente risposto:”ahahhahahahahahahah, yyyy, ma non credo a ciò che dici, io ti dico che ti ho visto, e tu mi rispondi che non mi hai tradito? Guarda che per tradire non c’è bisogno di andare a letto con una persona, un bacio è tradimento yyyy e comunque per come continui a mentire spudoratamente a me, metto in dubbio tt! sco...., mi fa piu’ male sapere che l’hai baciato, che siete intimi, sei convinta di fare la cosa giusta in questo momento, ma yyyy fermati e pensa chi sei tu, cosa vouoi e soprattutto se è il caso di andare a rovinarti l’esistenza con una persona sposata, di rovinare una famiglia, sono cose che ti porterai dentro a lungo. Questa esperienza ti logorera’ l’anima yyyy, dove pensi che ti porti tutto cio’? Pensi un giorno di vivere nel castello fatato con lui? Sono sogni che ti sei cosrtuita tu nella tua testa, finira’ tutto in un bagno di sangue, credimi, e mi spiace molto, perchè nonostante tutto il male che mi hai fatto, e ti garantisco che non sono mai stato cosi’ male in vita mia, mi spiace vederti buttare via cosi’. Se quel giorno ti fossi fermata un attimo a pensare senza correre dietro alla novita’ del momento, ti fossi aperta veramente con me, spiegandomi i tuoi dubbi, le tue paure, se avessi parlato e mi avessi confessato di xxxx, forse… Ti ho amato davvero tanto Vanessa, e ti ricordi quando si diceva che comportamento avremmo avuto se uno dei 2 avesse scoperto un tradimento? Beh, io oggi lo so, con difficolta’ ma se al tempo mi avessi confessato cosa ti stava succedendo, ero pronto a mettermi in gioco, a rischiare, questo è amore Vanessa! in questi 3 mesi yyyy ho visto l’inferno, credimi, nn sto qui a raccontarti quello che ho passato, ma non capivo perchè avessi voluto allontanarmi, respingermi, rifiutarmi,
per gatto….
sei un mito!!!! hahahahaha scusami lo so che stai soffrendo ma è troppo divertente la tua mail…. sto pensando di mandarne una anche io al mio ex… hahahahhahahahahahhahah
perchè volessi ad ogni costo porre fine a tutto. Le cose sono molto piu’ semplici di come le vogliamo vedere, soprattutto quando uno è innamorato, e alla fine il mio istinto non ha avuto torto, dovevo sapere, conoscere, comprendere una realta’ che non mi apparteneva. E quando vi ho visto sono stato male, volevo morire, ed invece no, è stato proprio quello che mi ha dato la forza di alzare la testa, ho capito che non eri tu la persona con la quale potevo costruire i miei sogni, anche se fino ad allora l’ho sempre pensato. Ti amavo alla follia, avrei fatto tutto per te yyyy, volevo una famiglia, volevo renderti felice, volevo costruire una vita con te, nonostante i tuoi difetti, non pochi, ma ti amavo anche per quelli, perchè quella eri tu, yyyy. Certo anch’io ho i miei difetti,e tanti probabilmente, chi non ne ha? Mi hai accusato piu volte di non dirti ti amo, di non esprimere a voce i miei sentimenti, vero, vero, ma quello ero io, e anche un cieco avrebbe visto il mio immenso amore nei tuoi confronti, non li esterno facilmente perchè personalmente attribuisco a quelle parole un significato davvero profondo, che preferisco pronunciare solo in momenti davvero magici e unici senza perdere il loro valore nella quotidianeita’. Oggi si parla sempre di amore, di inseguire i sogni, di emozioni, ma sai cos’è davvero l’amore, ti sei fermata a pensare con calma. Certo le emozioni ne fanno parte, ma come ti ho gia’ detto sono una goccia nel mare, non si scappa dai problemi, si affrontano, non si fugge yyyy. Non incontrarai mai l’amore se la tua soluzione è quella, incolpare gli altri e scappare dietro alla prima cosa che ti da nuove emozioni. Quelle si spengono in fretta, ma l’amore se vero, fatto anche di sacrifici e comprensione resta nel tempo. Spero che cio ‘ che ti ho scritto possa farti meditare su quello che stai combinando con xxxx, sei convinta di essere nel pieno di una storia profonda fatta di complicita’, comprensione, intimita’ e passione, ma il tempo sara’ giudice e come ti ho gia’ detto entrambe pagarete caro l’infame rapporto che avete creato alle spalle di chi vi ha amato. Ci sono gia’ passato yyyy, un giorno ti mangerai le mani per cio’ che hai fatto, ti sentirai sporca, in difetto nei confronti della vita, ma sempre per esperienza so che in questo momento nulla potra’ fermare le tue convinzioni. Auguroni. Comunque sia apprezzerei di piu’, dato che non c’è piu’ nulla da nascodere, un” Gatto purtroppo ho sbagliato, pensavo di amarti ed invece mi sono resa conto che…scusa ma sono innamorata di XXXX” ma per farlo ci vogliono 2 palle tanto. Da se stessi non si scappa yyyy, prima o poi dovrai fermarti, perchè la vita ti presenta sempre il conto. Comunque fammi sapere quando passi a prenderti tutta la tua roba, non voglio piu’ nulla di tuo qui da me.” Questo è quanto, e non si è piu’ fatta sentire. Forse sono stato infantile, volevo colpirla, spero di esserci