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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 6476
    luca -

    http://www.youtube.com/watch?v=iZPC7hWK8MI ascoltate e riflettete

  • 6477
    Alonso Q. -

    @ MAc

    “Ho paura che stiamo buttando via la storia della nostra vita x una sbandata”

    non so…ma nel corso del tempo mi sono fatto l’idea che se una sbandata mette in crisi una storia,probabilmente questa non è la storia della vita.Forse sono io che idealizzo troppo,che cerco al perfezione,ma una volta che in un rapporto si insinua il tradimento e la menzogna nulla potrà mai essere come prima.E quel prima alla fine che cosa era?realtà?finzione?un semplice accontentarsi di avere “qualcuno” in attesa (magari inconscia) di trovare qualcosa dimeglio altrove?
    Inutile dirti che la mia storia è ovviamente simile,per quanto mi riguarda non sono più riuscito a vederla come l’angelo caduto dal cielo,ho cambiato sguardo e prospettiva,mi ci è voluto del tempo, per quanto sia forte la sbandata a me (per quello che sono ora) basta sapere che ci sia stata,il rapporto si è incrinato se non definitivamente rotto.
    Il mio consiglio?cerca di voltar pagina appena possibile,non accontentarti di “minestre riscaldate” per quanto ti sembrino appetitose… poco più in là troverai lauti banchetti fatti di nuove persone,conoscenti,amici,amori pronti a condividere con te un nuovo cammino.

    @monica

    “era tutto x me era la mia vita la mia luce la mia ragione nn resisto piu ”

    nessuno deve essere la nostra ragione di vita se non noi stessi.
    la tua luce e la tua ragione sono dentro di te e non negli altri.
    “amare” troppo a mio avviso non è amore ma egoismo,è un cercare di legare a sè le altre persone,io l’ho fatto e quando ho perso la mia ex mi sentivo assolutamente come ti senti tu ora. Vuoto,abbandonato,preso in giro.
    Poi ci si rende conto che la vita va avanti anche senza di loro e a poco a poco ci riprendiamo noi stessi.
    Per riaverlo devi prima riavere te stessa.A qual punto non sono così certo che cercherai ancora lui.

  • 6478
    max -

    In questo forum ho incontrato,se pur in modo virtuale,delle persone splendide,coon una sensibilità incredibile, volevo ringraziarvi tutti per il sostegno che mi avete dato e le belle parole che mi avete scritto, un grazie grande come l’universo.ora il mio fratellino sta lentamente migliorando, non voglio eccedere nel ottimismo ma giorno dopo giorno sta sempre un pochino meglio, forza Gabry!! Il mio periodo decisamente no non accenna a finire, sabato sera per la prima volta in 5 mesi mi è capitato quello che speravo non mi capitasse mai, ovvero mi sono incontrato lei e lui, mi sono sentito gelare il sangue, lei nel vedermi si è pietrificata e subito dopo si è girata di spalle, lui mi ha visto io l’ho guardato fisso negli occhi nn abbassando mai lo sguardo e ovviamente lui non ha retto e si è girato di spalle pure lui e se la sono data a gambe levate come dei ladri che vedono i carabinieri. Mi hanno fatto pena, vederli così in difficoltà nel sostenere il mio incontro fortuito, mi sono detto che povera gente, guardali come sono costretti a vivere, nella vergogna di ciò che mi hanno fatto, mi sono sentito male all inizio, ma poi quando ho capito che io potevo guardarli dritti negli occhi e loro invece si sono dovuti dileguare mi sono sentito meglio, perchè ho capito che loro vivranno anche bene quando sono tra le 4 mure domestiche ma quando sono in mezzo alla gente e soprtatutto quando incontrano quelle persone che hanno preso in giro si sento a disagio e quindi secondo me vivono male, non traggo vantaggi da questo ma solo un senso di sollievo per aver capito che io non ho nulla di cui riproverarmi e che un giorno la vita ti restituirà un po di serenità e soddisfazioni.
    Ovviamente il vederla mi ha condizionato la nottata, la quale è stata tempestata di brutti sogni e di ore in bianco, ma era prevedibile.
    Ciao a tutti e vi abbraccio, Max

  • 6479
    monica -

    grazie per il sostegno morale che mi state dando leggendo rifletto,ma mi affaccio alla finestra e vedo nero tutto e come in una grande tempesta,ma tutto a ricordo di lui,nn riesco ad uscirne nn capisco piu nulla nn ho piu fame nn dormo piu dopo tanti consigli la mente e li ferma nn riesco a sloccarla forse,dovrebbe pagarla x kome mi ha usata ingannata e forse4 solo allora staro bene ma nn so kome fare mi sento in totale confusione nn riesco a fare affrontare la mia vita tutto,uffa mi sento soffocare ogni giorno ke passa mi manca lui come la ria ma so ke mi manchera x sempre e ke spero di trovare un coplo di fulmine ke melo faccia dimnticare ma piu cerki piu nn avviene,be ke dirti grazie dei consiglio un abbraccio ma nn cessate di aiutarmi grazie

  • 6480
    Mac -

    @Alonso

    Sono perfettamente d’accordo con quello che dici.L’amore quando e’ cosi forte da farti star male ha la capacita’ di farti perdere la dignita’ e l’autostima.Io ora sto cercando di razionalizzare la situazione e inizio a vedere piu’ lucidamente le cose…Se tornasse sui suoi passi e mi dicesse che a fatto un errore enorme cosa dovrei fare io?potrei far finta di niente e ricominciare daccapo?penso che sia veramente dura…magari potrei accettare sul momento nella speranza che i miei sogni di una vita felice con la persona perfetta si concretizzino,ma so che dentro di me(forse + ke in lei) qualcosa e’ cambiato irreversibilmente.
    La fiducia ho sempre pensato ke sia alla base di ogni rapporto e quando viene intaccata non c’e’ colla ke possa aggiustarla…
    Come ho letto in giro il cammino da fare e’ un po stile gambero..a volte fai passi avanti enormi e ti convinci che le cose non sono brutte come pensavi,che forse una svolta cosi drastica nella vita e nel tuo carattere sia positiva..mentre a giorni rivedi il film passato e ti chiedi perke’ non esista un happy end da sogno.
    Comunque leggendo i racconti di tutte le persone che scivono qui per amore mi accorgo sempre piu’ che nel mondo c’e’ tanta gente con sentimenti “puri” e forse essere un po’ idealista e romantico non e’ un gran colpa..nella convinzione che e’ meglio avere un cuore ferito ma”vivo” e pulsante piuttosto che “anestetizzato” dagli egoismi e dalle convenienze.
    un abbraccio..e un augurio a tutti/e di “pronta guarigione” 😉

  • 6481
    ANNA -

    “SUL DOLORE” di Gibran
    E una donna disse: Parlaci del Dolore. E lui disse: Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza. Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore. E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia. Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi. E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore. Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi. E’ la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male. Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio. Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell’Invisibile e la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

    Per Voi. ANNA

  • 6482
    pami -

    È trascorso un mese e 10 giorni da quando ho aperto gli occhi è ho capito che la nostra storia era al suo epilogo, il peggiore possibile; l’immaginata ma non accettata fine era lì sulla soglia ormai da tempo, non riesco a determinarlo ma era già lì.
    È successo che ho avuto il coraggio di guardarmi dentro e affrotare la terribile realtà. Scontrarmi con il dolore, la delusione, la paura del futuro senza “noi”, non è stato banalmente tremendo, mi ha annientata, mi ha cambiata profondamente.
    Ho cominciato a leggere le vostre storie; mi sono ritrovata: lo stesso dolore, le stesse paure, la voglia di morire, di continuare per poi risoffrire, la speranza che quello che credavamo l’amore si fosse solo temporaneamente allontanato e sarebbe presto tornato a riempirci la vita.
    Bene è passato poco tempo per me, troppo poco, ma credo di dovere dire a me, ma anche a voi – e scusatemi se sono dura- siamo degli stupidi!
    Niente tornerà come prima, anche quello che noi credavamo un rapporto leale, sincero, su cui costruire la nostra vita e il nostro futuro non era lo stesso già da tempo. Non abbiamo avuto il coraggio, la voglia, la forza di ammetterlo prima!!!
    Per quanto l’altro possa averci ferito, in realtà, dobbiamo ammetterlo, abbiamo anche noi le nostre colpe.
    Altro discorso è il dopo.
    Rispetto a molti di voi mi ritengo fortunata: io e il mio “perduto altro”, stiamo affrontando la nostra separazione in modo estremamente civile, quasi con “amore”.
    Lui ha fatto delle cose orribili, me le ha nascoste, io le percepivo ma chiudevo gli occhi e il cuore…. abbiamo sbagliato entrambi.
    Ora la mia determinazione a lasciarlo andare, lasciarlo libero di vivere le sue mancate esperienze – così lui si è giustificato – è molto forte, anche se sto soffrendo esattamente come tutti voi.
    Come detto da coloro che hanno superato questa fase, occorre soffermarsi su di noi, sulle nostre esigenze, sulla vita che vogliamo.

  • 6483
    pami -

    Così facendo capiremo che per quanto amavamo quella persona, proprio quella persona non era in grado di renderci felici. Ci alimentavamo dei nostri sentimenti, delle nostre paure e accettavamo cose da parte dell’altro che non era giusto accettare.
    Per un anno ho chiuso gli occhi davanti ai suoi tradimenti, cercati, voluti e perpetrati in modo penso al limite dell’ossessività. Al contempo, mi cercava, mi voleva, mi sosteneva, ma non aveva alcuna voglia di costruire, coltivare il nostro rapporto, che dopo anni, tanti anni, finalmente poteva diventare una famiglia….
    È finita, quello che provo per lui non è cambiato, sono cambiata io. Non ho voglia di nascondermi, non ho voglia di soffrire, soprattutto ho voglia di vivere. Si perchè per troppo tempo sono rimasta in sospeso, in attesa della vita e del futuro insieme a lui. Quel futuro è arrivato e devo prendere atto che sono da SOLA. Devo ricominciare da qui, da me stessa, sola in una città che non è la mia, lontano dai miei affetti familiari dai miei amici, che da anni non vedo e frequento.
    Capisco la vostra disperazione, identica è la mia. Penso che saranno dei mesi molto difficili quelli che ci attendono, però cavolo la nostra vita è solo nostra. Diamoci una mano ad andare avanti senza di loro, senza quella parte di noi che non è più nostra, per dare spazio ad altre cose che sono qui dentro di noi, sopite dal dolore, ma ci sono dobbiamo solo avere la voglia di cercarle.
    Grazie per le vostre parole che mi aiutano ad andare alla ricerca della mia serenità.
    @max mi spiace per tutto quello che ti sta succedendo, non ti conosco ma se posso permettermi tieni duro e trasmetti la tua forza, che hai, si percepisce da quello che scrivi, a tuo fratello… ciao

  • 6484
    Alonso Q. -

    Felice di sentire che tuo fratello si stia riprendendo Max
    Noi qui continuiamo cmq a fare il tifo!;)

    Per quanto riguarda il resto beh…non molto tempo fa ho vissuto una situazione analoga,pur senza incontrarla.
    Sono andato a riprendermi i luoghi della città in cui vive e che io ogni tanto frequento.Era più di un anno che non andavo in determinate zone che amo per paura delle sensazioni che mi avrebbero provocato.
    Ci sono tornato.E mi sono rivisto.Il me di due anni fa,ho impiegato anche un po’ a riconoscermi,quando l’ho fatto ho sorriso.Amaramente.
    Ma non c’è stata nostalgia o malinconia,solo un pizzico di amarezza e nulla più.Nessun desiderio di vederla,ma per pochi attimi l’egoistico bisogno che lei vedesse me e mi confrontasse con quello che ero.
    Passato il bisogno mi son fumato una sigaretta nel luogo che sento più mio,godendomi ogni istante e ogni immagine che avevo di fronte in gioiosa solitudine.Con la certezza che,come hai detto tu,ovunque siano e qualuque cosa facciano ogni tanto emerga in loro quel piccolo senso di disagio e di vergogna per come si sono comportati.
    E se anche non lo provassero amen.Non è per me una consolazione sapere del suo senso di colpa.La vera vittoria è che non mi interessa più nulla di lei.La vera vittoria è potersi guardare al mattino allo specchio e non doversi sputare in faccia.
    Un forte abbraccio max.

  • 6485
    silvy -

    Ciao a tutti.
    Un forte abbraccio a Max che sta lottando su due fronti…
    @Mac non conosco ma ho sentito di coppie che dopo periodi di crisi nera sono tornati insieme più forti che mai.
    Per quanto mi riguarda non c’è stato un tradimento (almeno che io sappia) ma un abbandono quasi improvviso da parte sua preceduto da una serie di comportamenti diciamo poco ortodossi… quando è tornato lo vedevo con occhi diversi, dentro di me qualcosa si era rotto per sempre!
    Perciò non so dirti se avrai la forza e i sentimenti per riprenderla con te se dovesse tornare… solo tu puoi saperlo
    @Pami anche io mi sono ritrovata sola in una città che non è la mia, in una casa che doveva essere la nostra, troppo grande per me sola e difficile da mantenere… Mi ritrovo molto in quello che dici: dolore, delusione, futuro senza noi! E anche il mio lui dopo tanti, tanti anni non ha voluto che il nostro rapporto diventasse una famiglia!
    Si forse come dici tu c’è anche una componente di stupidità nei nostri comportamenti un non voler vedere, non voler accorgersi, non voler porre rimedio in tempo… ma credo sia più che naturale e umano. Chi per amore o per paura di restar solo accetta i tradimenti del partner… chi per pigrizia e abitudine non cerca di agire quando ci si accorge che le cose non vanno più come dovrebbero. Tanti troppi sono gli aspetti da dover considerare in un rapporto a due.
    Mi hanno detto che per spurgare definitivamente da una grande delusione d’amore ci vogliono circa due anni durante i quali faticosamente passo dopo passo ci si rimette in piedi fino a raggiungere nuovamente equilibrio e serenità. Il cammino è ancora lungo…

  • 6486
    anna -

    Ciao a tutti ragazzi, ciao Monica!!!ciao Pami!!!Pami apprezzo molto la tua forza lo so cosa stai passando e avere la forza di affrontare tutto così ti fa molto onore! Monica….mi rendo conto del fatto che sia dura…io sto malissimo esattamente come te, non vedo nulla intorno a me e ho la morte nel cuore!!!!sembra che non ci sia speranza, mi sento sola e a volte penso che a 28 anni sarà dura ricostruirsi ma cavolo….dobbiamo reagire! non restare a casa, chiama amici, esci, ti assicuro che io cerco di trascorrere tutto il tempo fuori casa….un pò aiuta….ridere anche solo x qualche minuto fa bene, si ok tutto poi torna come prima xò tu fallo comunque!!! sono piccoli progressi che ti devi imporre giorno x giorno!non credere anche a me a volte manca il respiro x quanto vorrei vederlo e stringerlo, spero ancora, ma lui è voluto andar via…che possiamo farci???? niente cara!!!allora piano piano sarà dura ma io dico che una risalita ci sarà!! x forza!credici davvero ma regisci, in qualsiasi modo!!ti abbraccio forte forte!!!

  • 6487
    francy76 -

    ciao ragazzi
    mi ha aiutato molto la vs ”presenza”, leggo spesso i vs commenti, pieni di sentimenti e di verita’
    io sto soffrendo per una storia finita all’improvviso, lui un giorno mi ha detto (proprio da un giorno all’altro) che tutto e’ cambiato, che non c’e’ entusiasmo ma non sa il perche’ non sa spiegarlo…
    fino a quel giorno mi ripeteva che mi ama, che e’ strafortunato ecc
    sono passati quasi 4 mesi e si fa vivo ogni tanto ma e’ sempre imbranato e io sempre fredda. lo amo, ma non voglio iniziare un discorso su un suo possibile ritorno, per orgoglio. nello stesso tempo non posso andare avanti.
    Una cosa che non posso capire, ne dimenticare, e’ la freddezza degli ultimi 3 giorni, prima di troncare, 4 mesi fa. Cioe’ fino a martedi’ era tutto perfetto, mercoledi’ era freddo distaccato come se gli avessi fatto qualcosa del male… E ancora giura che sono stata perfetta nei suoi confronti. Com’e’ possibile? un abbraccio

  • 6488
    atreyu -

    Ciao Max, felice di sapere dei miglioramenti di tuo fratello e come tutti qui continuo a fare il tifo per lui.Hai scritto che hai rivisto lei con lui e per la reazione che hai avuto….beh per me sei un campione del mondo!Spero di poter reagire così anche io quando un giorno rivedrò la mia ex lei con lui e che nn venga sopraffatto dalle emozioni!Come dici tu nn per soddisfazione personale ma per vedere che nn sono loro a camminare a testa alta dopo avermi fatto star male!
    L’unica volta che li ho trovati assieme (quando ancora lei era assieme a me!!)lui si è fatto talmente piccolo(già piccolo di suo!!)ed io preso dal nervoso in un primo momento stavo per distruggerli prima lei e poi lui,ma poi nn sò forse qualcosa mi ha trattenuto…
    Adesso ragionandoci penso di aver fatto la scelta giusta…da quel giorno sono passati circa due mesi e adesso come già detto spero di poter reagire come te Max altrimenti non mi resta che stringere la mano a lui e ringraziarlo di avermela allontanata augurandogli che lei faccia a lui quello che lei ha fatto a me…Scusate lo sfogo saluti a tutti

  • 6489
    Lilly -

    Ciao Monica. Dici che tutta la tua energia si tramuta in totale debolezza….non è proprio così. Hai un sacco di energia che stai investendo in un atteggiamento che ti sta distruggendo. Conosco bene le tue sensazioni e so, purtroppo, molto bene quanto si può diventare iperattivi nell’autodistruzione consapevole ed inconsapevole.
    Come se volessimo, dovessimo, non potessimo fare altro che vedere-pensare-vivere per lui (lei) e in quello sforzo immane di vederlo ovunque e sempre perdessimo tutto, persino l’istinto di conservazione e diventassimo come quel materiale di consumo che nelle officine meccaniche è destinato a finire stritolato in qualche macchinario. Quel macchinario infernale che diventa una storia d’amore quando finisce contro la nostra volontà.
    Vogliamo a tutti i costi che quella mer…di macchinario continui a funzionare e quando abbiamo bruciato tutto il “bruciabile” ci buttiamo dentro noi.
    E’ quando “esci” dalla fase top dello star male che ti domandi “ma era il caso di ridurmi così??
    ’” e ti rispondi che no….non era proprio il caso perché qualsiasi storia d’amore che sia veramente d’amore (che siano noiose, tranquille, esaltanti, vagamente incazzose) non richiede sacrifici umani, gente devastata dall’alcol, dai tranquillanti, gente che si trasforma in occhiaie con gambe e braccia e che vede nella morte l’unica soluzione al dolore.
    Ma chi è ‘sta gente che ad un certo punto fa cucù nella nostra vita, la invade, ci balla il tip tap con le scarpe di ferro, ci sputa sopra, le da fuoco e poi porta via le palle comportandosi come un teppista incazzato in un galleria d’arte?
    Ma cosa avranno mai fatto di così fondamentale per diventare addirittura una ragione di vita, per dormirsi le nostre notti, viversi le nostre giornate e far comparire la loro facciazza ovunque, persino nell’asfalto della strada?
    E cosa avranno mai apportato di così importante, esaltante, magico nella nostra esistenza se poi alla fine non ci importa più un tubo di questa esistenza?

  • 6490
    Lilly -

    Ciao Mac. Proseguo il mio pensiero pensando alle minestre riscaldate di AlonsoQ (che approvo).
    Ritornare insieme e vederla ancora come la “tua ragazza”….è possibile? Bè..dipende in buona parte tutto dalla tua capacità di guardarla e non provare l’impulso di puntarle una lampada in faccia tartassandola di domande, di non buttare giù frecciatine pesanti ogni volta che litigherete, di non farti venire l’ulcera ogni volta che sentirai il bipbip di un sms o la sua voce che ride al telefono con qualcuno che non sei tu o ogni volta in cui la sua ombra si proietterà a più di 30 cm da te e a meno di 20 cm da un altro esponente del sesso maschile …..
    Insomma dalla tua capacità di vedere una sbandata per una sbandata ma contemporaneamente di andare a fondo sul perché c’è stata una sbandata.
    Perché una sbandata è come una linea di febbre che può essere sintomo di una cavolata ma anche di una broncopolmonite.
    Non va né sopravalutata né sottovalutata ma analizzata con calma, raziocinio, e andare a fondo piano piano senza atteggiarsi a segugi.
    Andare a fondo a scopo risolutivo e non vendicativo e quindi senza torchiarla giorno e notte come se fossi un agente delle SS, senza perdere le staffe, senza ammazzarti di seghe mentali su ciò che lei ha fatto con qualcuno che non eri tu, riempirti di rancore, crepare di gelosia, e saltarle addosso rovesciandole addosso quel rancore nell’ottica del “bastarda. Io sto male per colpa tua. Adesso subisci così stai male anche tu”.
    A parole è tutto facile. Per Amore questo ed altro…..
    Di fatto, per essere così, bisognerebbe essere un po’ menefreghisti, un po’ santi e tanto ma tanto guru in posizione ohm.
    Ma è poi così buona la minestra riscaldata? O ha lo stesso sapore del succo gastrico di chi ha il fegato a pezzi?
    Ciao Pami. La stupidità….per essere stupidi bisognerebbe essere in grado di valutare e in quei momenti, lo sai bene, si è tutto tranne che capaci di intendere e di volere.
    Spazio finito….a dopo

  • 6491
    monica -

    cara anna e cara lilly siete delle care persone che stanno capendo quelo che sto passando e mi spiace molto per voi evvero lo so che bisogna rialzarsi e nn dare soddisfazione achi ci sta facendo soffrire,xche so che loro godono di tutto questo e la miglior cosa e la totale inifferenza io avvolte esco persone che mi invitano fuori be certo esco ,ma poi anche se sono in mezzo alla gente il mio pensiero e li nn si sblocca porca puttana ogni sera piango mi sveglio la mattina e il cuore va amile tremo,ho provato in questi periodo ad uscire con un alra persona ci ho fatto sesso per cercare di dimenticare lui,ma facendo sesso con questa persona ho provato ripugno pentimento mi sono fatta schifo piangevo durante l atto in silenzio il mio cuore era pieno di dolore queta persona nn riuscivo a guardarla negli occhi e mentre lo facevo nella testa nella mia visuale cera lui e quando ho aperto gli occhi volevo solo morire,credevo che fare sesso con un altra persona fosse stata una sluzione invece e stato il tormento senza piacere,arrivata a casa mi sono sentita sporca ho fatto la doccia piangevo come un mare va in tempesta,avvolte su facebook scrivo a suo cugino a un suo amico,per sentirmi forse piu vigino al mio ex,ma dio sa quanto sto male sono nella morsa del tempo ormai sono dimagrita un sacco in 3 mesi ho prso 10 kg mi vergogno nn mi guardo piu allo specchio prego ogni sera il signore che mi aiuti a dimenticarlo ma nulla nn mi sta ascoltando,ho lo stomaco chiuso ,io ormai credo di nn volere piu nessn uomo nella mia vita xche nn credo piu all amore e credo di invecchiare da sola,ho paura del mondo degli uomini cara anna e cara lilly oltre a scrivere qua vorrei sapere come posso avere un contatto vostro piu diretto x parlare meglio e quanto ci pare xche solo cosi forse ne usciro fuori parlare con chi sta passando le pene dell inferno come me aiutiamoci a darci forza e coraggio per dimenticare delle merde di chi ora ci sta facendo morire lentamente vi abarccio di cuore

  • 6492
    Lilly -

    Si è ostinati, si è ottusi, si è privi della soglia della sofferenza fisica e morale e di ogni forma di orgoglio, rispetto e amor proprio.
    Si va avanti come trattori in discesa e non si vede un sacrosanto caz…che lui (lei).
    Quel lui (lei) che sembra una sorta di bersaglio mobile che si sposta man mano che ci spostiamo noi, su quella strada che porta dritta dritta all’autodistruzione.
    Poi, a volte, basta un sasso piazzato su quella strada.
    Becchi il sasso, il trattore si rovescia, e mentre il bersaglio mobile se ne va facendoti le beffe e sparisce all’orizzonte tu resti per un po’ lì, piegata su te stessa per poi rimetterti in moto e ripartire dolorante ma viva.
    Cos’è quel sasso? A volte è il troppo dolore che ti porta a domandarti se meriti davvero di soffrire così?
    Il mio sasso sono stati una vetrina, un manichino ed un vestito.
    Non compravo più nulla da mesi e un giorno quel vestito ha attirato la mia attenzione.
    Mi sono sentita in colpa, in difficoltà per averlo guardato.
    Mi sono detta: “Vuoi morire e guardi un vestito?” Poi mi sono specchiata nella vetrina e mi sono chiesta da sola “non ti fai un po’ di tenerezza? Con quelle occhiaie? Quegli occhi rossi, quei Kg in meno? Non hai voglia di smettere di infierire su di te, di negarti il tuo amore solo perché hai perso il suo? Perché ti fai del male? Non ti basta quello che ti ha fatto lui? Vai la dentro, provati quel cacchio di vestito, compralo e riparti”.
    Sono ripartita passando di qui, da questo forum che adoro . E sono stata contenta di non aver trovato solo pacche sulle spalle e persone che piangevano insieme lacrime uguali alle mie ma persone splendide che mi hanno invitato a svegliarmi e a guardare oltre.
    Perché c’è un oltre.
    David…..che dire…..farti scrivere dal suo avvocato dopo aver praticamente negato l’evidenza è un bel segnale di una persona che ha forti problemi. Forse anche per via dell’aborto.

  • 6493
    Lilly -

    Perdere un bambino che hai portato, anche per poco, dentro di te, può essere un trauma che stravolge tutto.
    A volte si crea un vuoto e non sai come riempirlo. C’è chi si butta come un lottatore di sumo sulla famiglia, chi sul lavoro, chi sul cibo, sui soldi, sui vestiti, e c’è chi prova a buttare tutto dentro a quel buco: marito, amante, litigi, ira, grandi emozioni, fughe, e magari ritorni. Per vedere se tutto questo ambaradan è in grado di riempire il buco….
    E, però, un suo problema. Indipendentemente dalla causa è suo e solo suo nel momento in cui ha deciso di andarsene e di non affrontarlo insieme a te.
    E tu non puoi fartene carico.
    Il disgusto, il dolore, il rancore e la malinconia sono quasi “dovuti”….dopo dieci anni di relazione, dopo la complicità e l’essere stati due piedi in una scarpa sola.
    Il tuo stato rientra nella normalità. Il suo no! Ed è un peccato che non abbia saputo usare la complicità che si era creata per aiutarsi. E’ un peccato ma lo ha scelto lei. Si sta facendo del male da sola. Non fartene anche tu.
    Ciao Max. Un grosso abbraccio a te ed al tuo brother! Sono felicissima dei miglioramenti. Sono lenti, è vero, ma ci sono. Un po’ come quelli della nostra vita quando il pozzo nero in cui si cade diventa marrone, poi grigio e alla fine ti accorgi che si è in qualche modo prosciugato.

    Come al solito parlo troppo. Un bacio a tutti (ciao Lulu, ciao Nathy….e Lunetta?).

  • 6494
    Mac -

    Ciao Lilly..
    quello che dici e’ giustissimo e sono giorni che il mio cervello continua a districarsi in questo labirinto di dubbi,paure e riflessioni filosofiche.Era un po’ di giorni che mi sentivo quasi meglio e direi a volte contento del fatto che questa botta pazzesca avesse mi avesse costretto a farmi un esame di coscienza e tirar fuori energie nascoste..fino a ieri.Mi e’ bastato sapere da una sua amica che l’ha sentita che e’ un po’ in crisi che il mio subconscio e’ tornato fuori con la speranza di un ricongiungimento…ma si puo’!?
    Ora continuo a chiedermi se lei dovesse tornare o farsi sentire come mi comporterei..avrei la forza per rispettare la mia dignita’?Sto cerando in tutti i modi di coltivare la mia autostima e son convinto di essere una persona che merita di +…pero’ i ricordi sono “cattivi”..almeno per il momento.
    Vi terro’ aggiornato su eventuali aggiornamenti..
    ciao

  • 6495
    davìd -

    @ Lilly
    Grazie Lilly per l’attenzione che hai posto sulla mia situazione. Devi di certo essere una persona molto saggia. Il collega con cui la quasi mia ex-moglie si intrattiene ha 10 anni piu di lei e 9 piu di me. E’ un tipo molto solitario e taciturno, almeno a detta di colleghi comuni, e viene fuori da una storia lunga in cui è stato mollato di colpo dalla ragazza. Infatti i miei colleghi definiscono entrambi come la somma di due infelicità che fanno insieme una doppia infelicità! Tutto questo lo dico per darti più elementi per una analisi. Io penso che l’esperienza della perdita del bambino sia stata assai pesante ma non determinante. Anzi 5 anni fa c’è stata anche la perdita prematura del padre. All’epoca lei aveva 28 anni ed era già laureata e a lavoro. Io invece ho l’impressione come se quel passaggio dal sentimento, tipico del fidanzamento, all’amore vero, che forse si sarebbe dovuto catalizzare con l’evento matrimonio, non sia mai avvenuto in lei. Come se il matrimonio, ribadisco da lei tanto voluto, fosse in realtà stato solo un passaggio pubblico inconscio in una nuova dimensione dalla quale poteva dissociarsi in ogni momento, come in un fidanzamento. Non si spiega altrimenti il perchè. Non si può parlare di interesse materiale e al matrimonio si è arrivati in totale libertà di scelta personale! Allora? Devo pensare che un colpo di fulmine (la sbandata) può davvero mettere in crisi un rapporto di fiducia decennale, confermato pochissimi mesi prima da un matrimonio?? Hai ragione tu Lilly quando dici che c’è qualcosa che non va nella sua testa, ma mi chiedo è possibile che in questi dieci anni non abbia mai dato un segno concreto della sua instabilità, utile soprattutto a lei per farle cambiare strada in tempo utile?
    La mia è solo paura di non riuscire più a realizzare quella complicità divertente e spensierata, quel capirsi con uno sguardo, quel gioire nello sciare, nel pescare, nel camminare, nel fare cose semplici. Si può rifar tutto, Lilly?

  • 6496
    Lilly -

    David:”ma mi chiedo è possibile che in questi dieci anni non abbia mai dato un segno concreto della sua instabilità”.

    A volte non ci si rende conto della propria instabilità finchè un colpo di fulmine illumina tutto e sembra in grado di far aprire gli occhi su tutto ciò che manca.
    Perchè il colpo di fulmine invade, riempie, illumina.
    E’ un raid che mette a nudo, che apre gli occhi su tutto ciò che non si è voluto vedere prima e che si nascondeva con un sorriso, con una giornata impegnativa, con mille pensieri, mille voglie, mille progetti.
    Il colpo di fulmine porta via tutto perchè vuole per sè tutto lo spazio e tutto il tempo.
    E i desideri, i progetti, gli impegni con cui prima si mascherava l’ instabilità diventano superflui, fastidiosi.
    E si buttano via.
    Poi il colpo finisce, tutta la sua scia di emozione sparisce,se ne va.
    E lascia un vuoto più grande di quello che esisteva in precedenza.
    E ritorna l’instabilità, la voglia di nasconderla con progetti caduti nel vuoto, desideri che fanno sentire quasi in colpa, e sorrisi tirati, di circostanza.
    Ritorna l’instabilità ma non si ha più niente con cui nasconderla.
    E ci si rende conto di aver perso tutto e di essere rimasti con in mano solo le proprie angoscie, la propria affollata solitudine, la propria instabilità. E di non avere più nulla con cui nasconderle.
    Si può riavere tutto?
    Bella domanda (senza risposta). Dipende da come sei fatto tu e da ciò che vuole lei.
    Quando l’ incanto si spezza, quando subentra o può subentrare la diffidenza, quando esiste la possibilità di un rancore sottile e l’altro non fa nulla per curare un instabilità che già c’era ma era nascosta ed inconsapevole………beh…è veramente difficile ricostruire tutto.
    Difficile ma non impossibile.
    Nel dubbio, però, metti avanti te stesso. Pensa a te stesso. Tutelati.
    Lei lo ha fatto anche se magari, nel farlo, si è fatta un gran male da sola.

  • 6497
    Lilly -

    Ciao Monica. Personalmente non credo alla storiella del chiodo che scaccia chiodo. E’ il momento peggiore per intavolare nuove storie. Hai ancora troppa confusione, troppo dolore e troppa disperazione dentro.
    Butta fuori ciò che di negativo hai dentro di te e che ti fa soffocare prima di infornare nuove sensazioni e nuove emozioni.
    Hai messo sulla tavola le due carte fondamentali.
    1) SAI CHE SI è COMPORTATO DA STRONZO 2) SAI CHE NON MERITI DI SOFFRIRE COSì.
    Ora, con il tempo, riuscirai a leggere queste due carte nella loro sequenza logica, a sommarle e a trovare la soluzione.
    Ma ci vuole tempo. E tanta buona volontà nello smettere di ammazzarsi, nel riprendere a vivere, a lavorare, a studiare, ad uscire, a divertirsi, a leggere, scrivere e via dicendo.
    In una frase: a fare tutte quelle belle brutte cose che puoi fare da sola e per te sola!
    Però devi sforzarti, Monica.
    Non basta dire “non ci riesco”. Devi provare a riprendere in mano la tua vita. A fare qualcosa di diverso che pensare a lui.
    Ci puoi riuscire come tanti ci sono riusciti. Qui e altrove.
    E lo sforzo iniziale che ti consiglio di fare è mettere la testa a riposo e pensare al niente. Al niente assoluto! Un niente in cui lui non esiste. Tutto il mondo non esiste. Esisti solo tu!
    Poi verrà il tempo delle pensate filosofiche e dei giri all’interno del proprio io.
    Dai Monica!!!! Ce la puoi fare!

    Un bacione a tutti quanti!

  • 6498
    Luca -

    Monica ti ho aggiunto su msn ma nulla ciao spero di bekkarti cosi si parla un pò.Che dirvi vorrei essere già nel 2010 per non vedere queste feste che passerò da solo e con il mio unico pensiero e tormento.CMQ GRAZIE A TUTTI CONTINUATE A SCRIVERE PERCHé QUanDO vi leggo sto molto meglio ciaoooop Forza!!!!!!!!!!!!

  • 6499
    davìd -

    Ciao Lilly. Penso anche io che il colpo di fulmine abbia folgorato la giovane sposina! Ormai sul lavoro pare che tutti se ne siano accorti e cercano di evitarla per non trovarsi in situazioni imbarazzanti. Ad esempio l’altra sera sono stati scoperti a scambiarsi effusioni e la notizia ha fatto incavolare anche il capo!! Sembra del tutto fuori di se! Nella famosa casa affittata con questo ci convive ormai da settimane! Insomma in dieci anni con me manifestava solo segni morbosi di attaccamento e dipendenza da me e gelosia ad ogni minima cavolata. Questi gli unici sintomi che forse mi dovevano allarmare! e che dire chiaro, cara Lilly, vedere la macchina di lui, parcheggiata tutte le notti sotto casa sua affianco a quella di lei, beh mi da un senso di incredulità e incertezza, secondo me non è normale che una si sposa ad aprile e riesce a convivere con un altro a settembre dello stesso anno. Ti chiedo un parere da donna su questo!!
    Per il rifar tutto, no non mi riferisco a lei, ormai che affidabilità potrebbe darmi? Mi riferisco a poter rifare tutto con un nuovo amore, a riuscire a riottenere quella confidenza ed intimità che avevo realizzato in 10 anni! Sembra strano ma a 33 anni mi sento già un pò in la! Non sono uno a cui piace vagare di fiore in fiore, e detesto chi riesce a “farsi l’amante” perchè non ha senso. A me piace potermi fidare di una persona e basta. ed ho paura di non riuscire più a farlo. Che dici sono solo mie paranoie?

  • 6500
    Pablo -

    Ciao a tutti, e grazie per i vostri commenti delle scorse settimane. Siamo giunti all’epilogo, saltata la vacanza a Parigi (che ho fatto con un amico) abbiamo afforntato 2 settimane di separazione.. Lunedì la resa dei conti: ci troviamo a casa per parlare di questo periodo di separazione e lei mi dice che i suoi sentimenti non sono cambiati, mi abbraccia, mi bacia, piange dicendomi che ha paura che stando ancora insieme non saremmo felici. Le chiedo guardandola negli occhi semi ama ancora e lei.. “con la morte nel cuore, io non ti amo più”. Che mazzata ragazzi!! Ci organizziamo per gli aspetti operativi (conti correnti, rate mobili ecc..) e lei il giorno dopo mi scrive un messaggio dicendo se potevamo dividere i soldi del salvadanaio perchè un questo momento ne ha davvero bisogno. Dice di star male e che vede un futuro pieno di problemi ma che sarà in grado di afforntare anche questo, vorrebbe svegliarsi tra un anno ed essere felice.A Natale e capodanno ritorna in Romania dalla famiglia,è l’unica cosa che la rende felice ora. Intanto cerca acasa per lei e suo fratello, poi verrà a prendersi tutte le sue cose.Io sono uno straccio, mi sembra impossibile che possa essere successo. Continuo a pensare ai momenti passati, alla casa che lei ha riempito di noi, orologi con la nostra foto, calendari, puzzle con noi due, oggetti vari con i nostri segni zodiacali, non riesco a credere che quell’anima dolce ed innamorata possa andarsene così, sono distrutto, non faccio altro che pensare a lei. Mi sento perso, mi sveglio di notte con un vuoto nello stomaco e non riesco più a dormire. Sono amministratore della mia azienda e faccio fatica a svolgere l’attività, quando stavo con lei afforntavo ogni giornata lavorativa come un dono di Dio, perchè ero felice ed in parte realizzato. Non riesco a vedere nessun’altra tranne che lei e vi giuro che ho un angoscia che mi mangia lo stomaco quando penso che a 31 anni stavo per realizzare il sogno di una famiglia ed ora mi ritrovo a dover

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