La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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@gigi70
…da quando tempo non vedi la “patata”?
sono un uomo come te, e te lo dico col cuore in mano…ripijaaate!!!
blackjack ,se proprio ci tieni tanto, ti informo:” da ieri notte”.
Tu invece la vedi dove? Beato te se ne potessi gustare quanto il sottoscritto!!!Dove sei stato nascosto fino ad oggi? Altro frustrato e cornificato,vero? Prendi una doppia camomilla o consola qualch’una digiuna, se sei ancora maschio, dato che oggi abbondano lesbiche in mancanza di uomini maschi.
@Sun, concordo con tutte le tue parole e il tuo stato d’animo.
Mi manca tantissimo anche a me la mia Lei…ogni momento il pensiero è a Lei, solo a lei. La mattina è il primo pensiero…
Cadono le lacrime, fiumi di lacrime, in un cuore fragile. Che ama e si sente distrutto dentro. Che si sente dire continuamente chi non ti ama non ti merita, se è vero amore torna, non farti colpe, non era la donna giusta per te, è immatura, non tutti i mali vengono per nuocere ecc ecc..potrei andare avanti con le solite frasi di circostanze che gli amici e i parenti dicono in queste situazoni per tirarti su. Ma non è così. La persona che ami non c’è. E’ l’unica cosa che puoi sperare (forse) è che un giorno senta la tua mancanza. Che quella stretta di mano in cui ci siamo detti si, se sentiro’ la tua mancanza di chiamerò perchè l’ho già fatto con gente che mi ha tarttato molto male figurati se non lo farei con te… ma in cuor mio so che non succederà e se succederà magari sarà tra anni…quando tutto sarà passato. Perchè io ho bisogno ora di lei, delle sue carezze, del suo amore..e magari lei invece ha già un altro mentre io piango ogni giorno. La ruota gira dicono…ma a me sembra che più uno ha il cuore e cerca di dare e fare tutto il possibile più se la prende nel culo e soffre…soffre…soffre..soffre..soffre…soffre…soffre………..
Un abbraccio a tutti quelli che invece di “azzuffarsi” o scaricare nervoso o insulti agli altri, soffrono davvero..soffrono per amore…il mio abbraccio va a loro perchè possano trovare nel cuore il sorriso.
PS: notizie di Raffy????
GIGI70: @dato che oggi abbondano lesbiche in mancanza di uomini maschi.
Con questa frase hai descritto un mondo. Sì, il tuo però.
Ahi ahi ahi che messo male che stai (rima).
“Perdute” era notevole.
JAN: 🙂 😀
Raffy non lo leggiamo da un pò, ma ogni tanto si fa vivo.
Spero stia bene…
Raffy non si stava per regalare un bel viaggio? 🙂 non mi ricordo esattamente in che periodo. JAN: non sono solo frasi di «circostanza» anche se capisco cio` che dici. Non e` solo pero` che se ami te la pigli in quel posto. Dipende anche da chi ami. Se ami le persone «giuste» (parenti, amici e anche partner) in realta’ anche se ognuno ha i suoi umani difetti amare ed essere amati non e’ una faccenda tanto dolorosa frustrante inconcludente e complicata… alla fin fine no. C’e’ chi col tempo e attraversando delusioni si convince sempre piu’ di quanto tutto allora debba proprio essere inesorabilmente arzigogolato e complicato. E’ vero che idealizzare non e’ una buona idea,.che la telepatia non esiste, che anche i tuoi amici o parenti possono vivere loro periodi no, che i caratteri a volte si scontrano ecc ecc pero’ alla fine, per quanto io pensi che ogni rapporto sia un divenire, che non si molla alla prima difficolta’ ecc quando parlo di “semplicita’” non mi riferisco a un’idea di idillio perenne ma al fatto che ci sono delle cose, base, spontanee, in cui il volersi bene davvero non e’ cosi complicato. e lo so pensando a delle esperienze positive e sensazioni positive. forse non riesco a spiegarmi ma se ci sono delle persone con cui tutto pare un cubo di rubrik e faticoso e con retrogusto amaro o devi parlare da solo/a facendoti mille perche’ e piangendo da solo/a fino quasi ad ammalarti e altre con cui cio’ non avviene forse una ragione c’e’. Nessuna delle persone che mi vuole bene anche quando mi ha fatto in qualche modo soffrire o rimanere male o non c^era in un dato preciso momento lo ha fatto senza una ragione, per disamore o mera superficialita’ o non ha dato valore al fatto che io potessi essere triste. Fermo restando che ognuno e’ fatto a modo suo e puo’ avere le sue.
Non conosco supereroi ma solo esseri umani. Non conosco persone perfette e infallibili. Ma conosco persone che sono… piu` contenta di conoscere e altre da cui so che e^ stato piu` positivo “spostarmi”. Lo so anche e proprio perche’ ho purtroppo attraversato anni difficili e anche altre persone vicino e attorno a me per loro ragioni. Eppure ci sono persone che neanche nelle mie e loro difficolta’ hanno perso una loro natura «base» piu` positiva, generosa di altre. Giorni fa per esempio ero nel locale di persone che conosco e ciascuno di loro ha avuto e ha le sue, anche molto gravi. Non e’ un segreto eppure si respirava un’atmosfera positiva, di reciproca gentilezza e positivita’
Get a life, gigi…
Ogni problema si puo’ superare, stretti, uniti, forti…si litiga, si puo’ litigare mille volte. E mille volte fare pace. L’amore è comprensione, è venirsi incontro, cedere una volta a testa. Ognuno ha i suoi problemi. Chi di lavoro, chi di salute, chi d’amore, chi per cose più futili…
L’amore di un genitore, un parente, un amico…non è l’amore verso una persona che si ama…che è tutto per te, che ti fa soffrire o piangere, che ti fa ridere ed esplodere il cuore. Ho sempre pensato che anche nella diversità due persone possono amarsi comunque e trarre vantaggio da cio’. Alcuni invece vedono le diversità insuperabili…la chiamano INCOMPATIBILITA’ DI CARATTERE. Stronzate. Chi vuole rimane, chi ti ama non molla. NO chi ti ama c’è sempre c..... E non bisogna illudersi che certe persone possano ritornare. Non tornano. E se tornano ti faranno solo più male che bene. Chi ti ama resta, non se ne va. Un abbraccio a tutti
Hello LUNA,JAN,MANU e tutti gli altri..
Ti ricordi bene Luna,mi sono regalato un bel viaggio a NEW YORK,sono tornato la settimana scorsa.Cosa dire se non…WOW!! E’ stato un viaggio meraviglioso,entusiasmante,ricco di esperienze e cosa fondamentale, sono stato veramente bene.Ero partito dicendomi :” vediamo come va,al massimo non si rifà” (torna anche di rima ;)… e invece ho scoperto un nuovo modo di viaggiare, e un nuovo modo di approcciarmi al mondo.Se lei mi è mancata?! A dire il vero no,certo la sera potevo pensarci…ma quando ero davanti all’EMPIRE,o a Central Park sotto la neve,il fatto che lei non ci fosse non mi ha pesato alquanto.Lei ha scelto un’altra vita,altre persone,altre luoghi.Meglio o peggio cavoli suoi.Come ho detto anche alla mia psicologa : alla fine tutto si riduce ad un semplice binomio.
Io ho scelto di andare a NYC da solo e lei si accontenta di passare le serate sempre nello stesso “bar” di provincia. Alla fine quello che conta è questo,le scelte che facciamo ci dicono cosa siamo.E io non mi accontento…probabilmente sono ancora innamorato della Lei che ho conosciuto in qst anni,ma sicuramente non mi piace la LEI che esiste ora.Potrà andare bene a mille altre persone,ma non và più bene a me,non mi rappresentano più i suoi comportamenti,il suo stile di vita,le persone che la circondano.
Tra pochi giorni è il suo compleanno,non le manderò gli auguri per tante ragioni,tuttavia ho deciso che la rivedrò tra un pò.Ho bisogno di mettere un punto,di vedere con i miei occhi il cambiamento se c’è. Non ho secondi fini,devo solo provare sulla mia pelle che effetto mi fa rivederla.
Dopotutto se uno vuole ricominciare a nuotare,prima o poi dovrà buttarsi in acqua,anche se ha una paura matta.
JANEERO: anche io odiavo quando me lo dicevano.Mamma mia.E lo odio ancora! Devo dire però che più passa il tempo e più sono d’accordo con le loro parole.Chi ci ama.chi ci vuole bene veramente si comporta in un certo modo,non ci sono ne “se” ne ” ma”….Siamo noi che vogliamo giustificarli.Vedrai che quando inizierai a star bene,vorrai difendere con le unghie e con i denti il tuo “star bene” e non permetterai a nessuno, nemmeno a lei,di distruggere quello che piano piano starai ricostruendo…
P.s consiglio a tutti/e di provare a fare un viaggetto da soli…..:p
Io sto già progettando il prossimo….
perdonatemi…………è che la patata non la vedo da anni perchè io stesso sono gay,ma è difficile ammettere certe cose con se stessi………….specialmente se nemmeno gli uomini ti vogliono………..
@JANEERO ti capisco…ovvio che dentro di me spero anch’io in un ritorno, ma non bisogna mai e poi mai dimenticare una cosa…sembra banale ma è la verità…chi torna o meno, non doveva nemmeno andarsene!!! Tu l’avresti fatto? tu avresti chiuso? tu saresti sparito?? tu faresti del male alla persona che ami o ti prenderesti cura di lei facendo in modo che stesse bene e serena? Datti delle risposte…se per l’altra parte le risposte sono ben diverse che senso ha anche solo sperare?? Purtroppo mi rendo conto che la vita è questa…ci sono situazioni in cui non si può davvero fare niente di niente se non riprendere in mano la propria vita e se stessi e prenderci cura di noi visto che solo noi possiamo amarci più di qualsiasi altra persona.
Quindi lasciamo tempo al tempo ma senza dimenticare mai certi pensieri basilari!
So che è difficile, non sai quanto, ma non ci sono vie d’uscita e grazie a Dio si può vivere anche senza un amore accanto, senza un compagno o una compagna con cui condividere la vita…io sto cercando di imparare questo e di riuscire a vivere bene anche senza questo.
Ti abbraccio, sperando che il nostro cuore acciaccato in un modo o un altro torni a sorridere.
Ciao RAFFY, che bello leggerti così ricco di entusiasmo!
Però potevi mandarci una cartolina! :p
Devo ammettere che dici cose giuste, quando si inizia a stare bene, non si ha voglia di permettere a nessuno di infrangere questo equilibrio…un equilibrio che bisognerebbe mantenere a prescindere da chi abbiamo accanto, proprio per evitare eventuali batoste future…
RAFFY 😀 😀 😀 😀 😀 – partirei domani se le mie finanze potessero permettermelo ora 😉 avrei proprio voglia. Appena posso almeno un viaggetto scatta! – JAN: l’amore e’ amore, quello vero si, non faccio differenze tra un rapporto profondo e il bene che viene e si scambia con un parente, un’amica, un partner. Forse non riesco a spiegarmi, ovvio che una relazione amorosa ha altre caratteristiche pero’ il discorso tipo l’amore di coppia e’ “tutto” e non c’e’ paragone e senza che ci fai al mondo (estremizzo ma neanche troppo) e’ fin pericoloso. Puo’ portare ad amare piu’ l’idea di cio’ che una persona puo’ e deve rappresentare nella nostra vita
che la persona stessa a cui attribuiamo anche le caratteristiche che non ha. Senza di te muoio persino quando sei proprio tu che mi stai facendo ammalare perche’ con cio’ che “dovresti rappresentare” c’entri come un mattone nella minestra… L’incompatibilita’ esiste, esiste soprattutto quella tra il fatto che una persona non c’entra effettivamente una fava per come vede la vita e ci tratta con come ci ostiniamo a vederla. JAN, guarda che non sto minimizzando i sentimenti, tuttaltro. Non sto dicendo che non sia vero il fatto “affrontare gli ostacoli insieme”. Ma se l’ostacolo e’ che l’altra persona non ti ama che fai?
LUNA…se l’ostacolo è che l’altra persona non ci ama…che dire…si soffre e si spera di trovare qualcuno che possa aprirci il cuore…si ha fiducia nella medicina tempo, si spera che faccia il suo effetto il più presto possibile e nel frattempo si sopravvive…si cerca di trovare in altro lo stato del benessere (apparente). A volte si sentono storie di amori che ritornano, di amori spenti che poi si riaccendono…vorrei crederci e sperare. Ma mi illudo solo. Così in qualche modo mi trascino e vado avanti pensando all’unica ragazza che ho amato davvero e con cui progettavo…erano illusioni…già. Tre anni dedicati…IL TEMPO, LA COSA PIù PREZIOSA CHE UNA PERSONA POSSA DEDICARE AD UN’ALTRA.
RAFFY…perchè farti male???????????? Hai detto che stai meglio…perchè vuoi rivederla??? O la vuoi rivedere per riprovarci, per chiarire, per tornare oppure…lascia perdere. Pensa se la vedessi con un altro, magari baciarsi o coccolarsi…!!! Come la prenderesti??????
Un abbraccio
Mi rendo sempre piú conto di quanto possa essere depressa la persona che ha postato il nick 12861. FALSO e IPOCRITA.Ha dimostrato di essere naturalmente inquieta senza alcun dubbio. Poverina, ha un disturbo emotivo!Cosí facendo, camuffandosi col mio nome, pensa che altri
siano cosí imbecilli e creduloni da credere a quando ipocritamente
ha scritto. Non mi turba minimamente l’aciditá espressa! Mi fa solo
pena lo stato in cui si trova in questo periodo!
JAN, riferito a quanto scrivi della speranza di un ritorno: dipende anche da come una storia si conclude, da come si e’ comportata l’altra persona, da che parti di se’ ci ha scaricato addosso. Chi si e’ comportato molto male, al di la’ dell’affermare la fine del proprio sentimento, anche se tornasse lo farebbe per egoismo o dopo essersi preso una ‘vacanza’ di totale disamore, noncuranza o aggressivita’, persino talvolta maldicenza? Al di la’ dell’immagine che ne conserviamo o vorremmo conservarne quali lati e come ci ha mostrato di se’? E con quale peso su di noi? Ci sono crisi che si superano e storie che ricominciano ma dipende anche da come sono state gestite e vissute le crisi e come ci ha trattato o abbiamo trattato l’altro. –
LUNA, per evitare qualsiasi dubbio (qualora esistessero), basta dire che nessun ex tornerà. Potrà capitare di incrociarsi forse, ma non tornerà. Forse in questo modo è più facile andare avanti e metterci una pietra sopra. Chi ti ama resta. Ho fatto di tutto per riconquistare la mia ex. Nonostante tutti gli sbagli (e non si parla qui di tradiementi o cose così ma di incomprensioni, litigi)ho provato a fare di tutto. Palloncini, cuori, lettere, rose, parole, telefonate, sms, andare sotto casa sua..tutto inutile. Mi ripetò che passerà, per ora alterno fasi in cui mi sento “bene” e mi dico, doveva andare così, forse Dio per me ha voluto questo, a momenti in cui ho un nodo alla gola fortissimo, vorrei spaccare il mondo e gridare e piangere e piangere, e piangere ancora… e questo perchè AMO. Maledizione, AMO.
Mi rendo sempre piú conto di quanto sono depresso. Sono FALSO e IPOCRITA.Ho dimostrato di essere naturalmente inquieto senza alcun dubbio. Poverino che sono, ho un disturbo emotivo!Mi fa solo
pena lo stato in cui mi trovo in questo periodo!
JAN, ma ama anche te, che non sbagli!!! Falla a te… una serenata sotto casa 😉 – vero: chi ti ama non se ne va e mettersi nell’ordine di idee che un amore non si insegue e che chi si e’ dato o trovato valide ragioni per andarsene non tornera’ e’ piu’ sano… piu’ sano che restare appesi all’idea di un ritorno. prendersi cura di se’ e rimettere in sesto una propria sana individualita’ non preclude il fatto che, se ne valesse davvero la pena, una volta rielaborato il distacco, non si possa riaccogliere una persona..
ma dipende anche dal perche”e come se n’e’ andata… tornano? a volte si, ma dipende perche’ e come. Da quanto si sono giocati una complicita’, fiducia, affidabilita’ e come. Da cosa, rielaborando, si e’ capito di una relazione nella sua assenza, e di se’. Ed e’ vero che a volte si sente forte e chiaro: e” stato meglio cosi. Spesso piu’ che a volte. Il futuro non lo si conosce, si puo’ anche essere fatalisti e dire “chissa’”. Ma per guarire dalla fine di un amore bisogna considerare che e’ finito, considerare quel che e’ e far cosi emergere le risorse.
Che brutta situazione … ma io credo che l’unico consiglio da darti sia : reagisci . nemmeno immagini quante altre ragazze stupende davvero ci sono attorno a te , che meriterebbero davvero il tuo amore . un bacione in bocca al lupo
12870 Inisti e persisti ,sei codardo e ipocrita e non hai coraggio di collocare il tuo vero nick. Che pena!!Mai mi lasceró coinvolgere emotivamente da te, viscido individuo e senza carattere. Chi si nasconde
é solo una persona frustrata che, invece di procurare un aiuto, immagina
di provocare. Sei completamente fuori! Non riuscirai assolutamente a farmi perdere la mia serenitá.Sprofonda sempre piú nel tuo fango e
guardati allo specchio e ripeti: ” mi vergogno di essere una persona
fallita “.
Insisto e persisto ,sono codardo e ipocrita e non ho coraggio di collocare la mia identità dubbia. Che pena!!Mai mi lasceró coinvolgere emotivamente da persone normali, poichè sono un viscido individuo e senza carattere. Sono solo una persona frustrata che, invece di procurare un aiuto, rompe le palle al prossimo. Sono completamente fuori! Non ho mai avuto serenità quindi non posso perdere ciò che non ho. Sto sprofondando sempre piú nel mio fango e
guardandomi allo specchio ripeto: ” mi vergogno di essere una persona
fallita “.
@ DUE GIGI70, ma non avete di meglio da fare?!?
Se dovete trolleggiare, aprite un topic in cui insultarvi x conto vostro!
Siete fortemente turbati entrambi!
State rovinando questo spazio con le vostre demenzialità.
Che bambini.
Veramente basta con queste assurdità, Gigi 1 e 2 avete stufato… non si può più leggere o esprimere un concetto in questo spazio in santa pace… ma possibile che certe persone non abbiano di meglio da fare che stressare il prossimo scaricandogli addosso i LORO stress?? fatevi una bella corsa, cucinatevi una polenta o che so datevi all’ippica ma piantatela per favore di intasare e intossicare questo spazio che ha ben altri scopi…..
Io ho scelto di non badarci e basta, come ad uno spam. Kramer contro Kramer avra’/nno le sue/loro ragioni per questo show, ma nessuno puo’ farci niente
LUNA MANU VALINDA, IGNORIAMOLI…sono due co......! bambini! Un abbraccio a tutti voi.
JAN, a te 🙂
LUNA MANU VALINDA…e volendo anche gli altri. Mi date un consiglio, parere??!!
E’ dieci giorni che non sento la mia ex (ci siamo fatti un patto del tipo sarà lei che mi chiamera’ se sentira’ la mancanza). Io vorrei scrverle e parlarle e metterre tutto a posto ma da solo non posso.
Ora…5 giorni fa per scherzo, tra le tante persone che ho conosciuto tramite chat o discoteche, ne ho incontrata una (un’amica comune a nostri amici)… Ci parliamo via chat tutto il giorno praticamente ma abbiamo visto le foto uno dell’altro. Di testa mi ha preso e lei dice lo stesso. Adesso stiamo valutando di incontrarci…senza programmare nulla, ma così semplicemente per parlare. Cosa mi consigliate di fare? Di vederla? Di aspettare ancora per vedere se per caso l’ex si fa sentire? E se esco con questa persona e poi ci scappasse mezzo bacio? E poi si facesse sentire la ex? Io l’amo tanto ma sto cercando di andare avanti… Credo abbiate capito la situazione. Che ne pensate? Che fareste voi??
Un abbraccio
@JANEEROS Io al posto tuo coltiverei questa nuova conoscenza…
Come mi ha detto un’amica:
“è ora che respiri ossigeno, non anidride carbonica”.
Credimi che con le Ex non si sistema proprio un bel nulla…e l’amore che ci lega alle persone del “passato”, riguarda per una buona fetta, i ricordi, e i ricordi di ciò che era quella persona, prima che tutto si perdesse…
Questo il mio modesto suggerimento…
Ciao Manu e LUNA .. e tutta la band … è un po che non scrivo .. anzi molto .. vedo , o meglio , leggo che nel sito scrivono personcine mica tanto apposto ma voi avete sempre le parole giuste per dare a loro la giusta considerazione
PER quanto riguarda me la vita procede .. ora vivo da solo .. impegnativo ma che soddisfazione .. con la mia ormai ex ho uno splendido rapporto tra persone adulte e mature .. bene cosi!!!! il mio motto rimane sempre quello .. prendetevi il diritto di vivere il presente .. capito JANNEROS83… vivitela la tua storia .. non stare a guardare che dall’albero caschi la pera matura .. che palle .. e poi magari scopri che c’è pure il verme .. ciaooo
Ciao JAN… Sono d accordo con Manu ( Che Saluto)….coltiva qst nuova conoscenza.E poi secondo me giá il fatto Che Poni a noi e a Te Stesso qst domanda,implica Che la risposta inconsciamente dentro Di Te già la Sai…
Dici Che Di testa già ti preso,e qst mi sembra un punto a favore per la conoscenza reciproca….
Ti chiedi ” e se la ex ritorno?!” Beh Di impeto ti rispnderei: Aveva a non andersene!!!!
Anche se poi non si sa Mai quali emozioni nasceranno da un ” ritorno”…..
Goditi qst momento JAN…. Ad un suo eventuale ritorno ci penseremo poi…casomai….
Un Saluto a tutti!!
JANEEROS anch’io penso che dovresti andare avanti con questa nuova conoscenza. e perché no? visto che trovi questa ragazza interessante e piacevole? di fatto non sei più impegnato con la tua ex quindi non commetti nulla di scorretto mi pare… e se questa conoscenza ti intriga e ti coinvolge vedi come procede, perché precludersi questa possibilità?
io nelle storie ho sempre voluto capire, riallacciare, chiarire..e certamente molte volte sono fasi naturali e necessarie. però ti dico anche che alla fine sono stata molto meglio quando ho chiuso certe porte, lasciato perdere certi strascichi cercando di andare avanti con la mia vita. Altrimenti si rischia di non viversela veramente la propria vita che è una cosa ingiusta e deleteria per se stessi. è vero quello che dice MANU, che molte volte si resta attaccati solo ai bei ricordi, alle idealizzazioni, a un passato e a una persona che non esistono più e che cmq se ne sono andati. e poi andare avanti permette di guardare le cose con maggiore distacco e lucidità, facendoci maturare, imparare e crescere in modo costruttivo.
io sono stata “attaccata” a una storia per molto tempo..ovvio che avevo anche i miei buoni motivi ma frequentando un’altra persona ho capito tante cose scoprendo anche una nuova me.. ho trovato un rapporto in cui ho avuto premure, tenerezze e affettuosità che prima mi mancavano. e ho scoperto quanto questo sia bello e mi renda felice. sembrano cose scontate queste cose in una storia me ne rendo conto, eppure io a forza di stare dietro ai ritorni, le sparizioni, slanci e paturnie varie del mio ex tutte queste grandi piccole cose le avevo perse di vista. forse perché lui era concentrato su di sé ma anche io concentrata troppo su di lui e sullo stare in equilibrio costantemente sul filo del rasoio in un rapporto cmq sbilanciato.
ma con questa nuova persona ho capito il valore, l’importanza e la bellezza di qualcuno che si preoccupa di sapere come sto e cosa faccio, di abbracciarmi se mi vede più nervosa del solito, di prepararmi la colazione coi miei biscotti preferiti comprati apposta perché sa che mi piacciono, di accogliermi sempre con un sorriso anche se arrivo per l’ennesima volta in ritardissimo a un appuntamento 🙂
ecco se io non fossi andata avanti tutto questo non l’avrei avuto..e questo significa vivere no? e ti dico anche che io adesso una storia come quella col mio ex non la rivorrei, proprio perché mi sento una persona diversa da allora..più consapevole e risolta 🙂
quindi se te la senti vivi senza pensare troppo alla tua ex potresti restare piacevolmente sorpreso !!…
baci a tutt*
Ciao a tutti/e, anzi buona notte, zzzz 😉 ciao Ian, bene bene per il momento piu’ ok 🙂 – bella la frase sull’ossigeno e l’anidride, MANU! – Valinda, hai reso perfettamente l’idea di cosa intendi 🙂 anche sul fatto di “decentrarsi” e “disperdersi” tra attese, paturnie altrui ed egoismi e yoyo. Infine ti sei ricentrata e riscoperta 🙂 – Janeero: tra chiudersi in un monastero a fare penitenza o filare come Penelope e gettarsi in una storia per schiacciare un chiodo o come se si fosse teletrasportati ecc esiste anche… Vivere. Non per forza scappano baci quando si vive ma se stai interagendo con il “mondo” evidentemente ne hai bisogno. Di cosa? Di parlare? Di essere? Di stare? Di fare? Puoi scoprirlo vivendo anche se non scappa nessun bacio,.perche” non viene,ma una.chiacchierata e basta. Pero’ mi pare che vuoi vivere e questo che vuol dire molte cose male non e’
E’ un tuo punto di vista che riguarda te, che lei torni o meno e come torna o meno
. Non puoi mettere le funzioni vitali in stand bye indipendentemente da che fai dei tuoi baci o della tua sessualita’. Se sentirai di aspettarla lo farai cmq ma non perche` ti sei ibernato in attesa che forse lei torni con l’antigelo. Con cio’ non sto dicendo di fartene dieci (di storie), fai quello che senti, ma non puoi smettere di essere vivo vivendo. Pero’ la vita si fa la’ fuori e quindi a meno che tu non stia in chat perche’ e’ cio’ che ti serve ora (la distanza/protezione virtuale) occhio a non rinchiuderti in una scatola tra 4 mura,se pure comunicativa e con in gioco emotivita’. Cosa in cui si puo’ anche cadere di questi tempi e in certe fasi della vita,.fermo restando che di per se’ puoi conoscere persone in internet come al bar, di tutti i tipi, e approfondire o meno la conoscenza ecc
ma in tal senso, di non chiusura, il fatto che parli di prendere aria “fuori” da 4 mura, fosse pure per pigliare un caffe’, mi pare positivo, piu’ che tante parole scritte e telefoniche attese.
Grazie a tutti ragazzi..MANU RAFFI VALINDA LUNA Ian…
Ieri sono stato con la ex…una serata intensa in tutto… non aggiungo altro. E improvvisamente la nuova conoscenza è rimasta tale, mi trovo bene ma bo…la voglia di vederla si è un po’ spenta. Ma allo stesso tempo non so che piega prenderà la storia con l’ ex..se mai ne prenderà una. Forse mi trovo in quello stato confusionale. Il cuore che dice una cosa, la testa iun’altrae fra loro non comunicano.. Non so cosa fare davvero. Fore il tempo chiarisce e devo solo aspettare.
Grazie a tutti voi per avermi dato il vostro punto di vista, grazie davvero. Un abbraccio sincero a tutti voi, che la vita possa regalarvi felicità.
JANEERO, scusa, e se vuoi rispondermi: perche’ l’ex e’ un’ex? Qual e’ il problema (o i) per cui invece di stare insieme siete in un limbo? Non ho capito se vi siete rivisti dopo tanto tempo o se queste serate intense in tutto con la dinamica pero’ vedo/non vedo ecc vanno avanti da tempo.
Perchè di fatto non stiamo insieme. Paure da entrambi le parti. Lei più piccola di me ma diversa dalle sue coetanee. Piccole incomprensioni per me ma che per una persona un po’ più piccola possono essere viste come cose insuperabili… i momenti di tenerezza ieri non sono proprio mancati, frasi bella, occhi intensi. Sono proprio come dici tu LUNA..in un limbo. La mancanza di una persona e la paura di stare male. la certezza di voler costruire qualcosa con questa persona, la paura che essendo lei un po’ più piccola di me anche se diversa ripeto dalle sue coetanee, possa cambiare idea.
Janeero, non so quanti anni avete… Non so cosa intendi per diversa dalle sue coetanee… E’ ovvio che si cresce… Crescendo (almeno in te e non e’ mai finita… Peralreo ci sono cose di una persona che si vedono anche a 18 anni forse direi e non sono solo queatiobe di eta’… Peraltro una sicurezza che una persona non camvieraa’ idea anxhe se ne ha 30, 40 o quando ne avra’ 70 non esiste. Se i problemi sono legati all’eta’ possono essere superabili ma e’ anche vero che e’ nel presebte che vivi e vivete, non nella proiezioni di come potreste essere tra 10 anni, cosa che non sai. Io ho lasciato una persona, giovanissima, per come eravamo non per come saremmo potuti essere in seguito se. Dopo aver provato a far fubziobare le cose e a risolverle, ovviamente, ma era nel presente che c’erano le carte in tavola e come venivano giocate. Ti diro’ poi che quella specifica persona a 40 anni non e’ che sia molto cambiata… In certe cose funziona uguale per quel che ne so e qundi non e’ che le incompatibilita’ di ieri non sarebbero state quelle di domani… E se la coppia scoppia ci sono anche delle ragioni (come se non scoppia).
Riflettevo sul discorso del LIMBO…anche io mi ci sono ritrovata più o meno consapevolmente..a volte si tratta di passaggi necessari ma credo che l’importante sia sempre e comunque non perdere di vista il proprio benessere. perché spesso nel limbo ci si resta invischiati in modo deleterio rischiando di bloccarsi, di avvilirsi e “di raccontarsela” ossia fingendo che il limbo ci stia bene solo per paura di soffrire ancora di più..in una sorta di negazione, mancanza di accettazione di una relazione ormai consumata o che semplicemente non fa per noi… sarebbe meglio che questi limbi cessassero di esistere o che fossero sempre di brevissimo tempo… 🙂
Salve a tutti, rieccomi qui a scrivere dopo l’ennesima batosta. In passato ho già pubblicato diverse storie, tutte andate male. Vi racconto l’ultima così che possiate darmi il vostro punto di vista. Io 43 lei 29. Ci conosciamoa gennaio 2012 a lavoro, lei appena lasciata. Dopo qualche mese di conoscenza, io mai pensavo che potessi realmente piacerle, mi da un bacio! A fine agosto, ci mettiamo assieme. Mi confessa di essere pazza di me. Dopo una settimana mi telefona il padre, che ha saputo di me, dicendomi di lasciare perdere la figlia. La sera mentre lei dorme, prende il mio numero dal suo telefono a sua insaputa, Non accetta discussioni. Mi minaccia quasi e non accetta confronto! Io esterrefatto la pianto in tronco. Mi scrive una lettera in cui mi dice di essere disperata per la mancanza di rispetto che ha avuto il padre nei miei e nei suoi confronti. La rabbia é troppo forte. Lascio perdere lo stesso. A dicembre di quest’anno ci incontriamo nuovamente. Cominiciamo nuovamente a sentirci. Torniamo assieme ad inizio gennaio e tutto sembra funzionare al meglio. Siamo coinvolti. Lei dice di volev affrontare il padre e dirgli di volersi vivere la storia liberamente. Passano due mesi, non ci riesce, finchè la settimana scorsa il padre si accorge che qualcosa non va. Glielo chiede, 5 ore di discussione. Lei mi dice di essere distrutta. Provo, non sapendo come gestire la cosa, ad invitarla, Lei mi dice:”non me la sento sono distrutta”. Resto in silenzio sabato e domenica (solo qualche sms di buonanotte e buonigorno, come stai, ecc.). Passato il week end, lo scorso, la richiamo lunedi e mi dice: sono delusa, non mi sei stato vicino, ora devo pensare al nostro rapporto ma sono in ansia, o perdo te o perdo lui. Le dico che é vero che ci sono delle difficoltà ma possiamo risolverle. Lei mi dice che non se la sente, di lasciarla pensare. Il giorno dopo la richiamo e le chiedo spiegazioni. Mi dice, il problema é la differenza di età. Mio padre fa leva sulle mie debolezze. Mi incazzo, la mando a quel paese dicendole di farselo scegliere dal padre il compagno e che stante il dubbio no era il caso continuare. Venerdi, pensando di essere stato frettoloso, la ricontatto. Mi dice di aver pianto molto. di amarmi, ma di non riuscire a superare. Non se la sente, ha pianto troppo, ha bisogno di stare tranquilla. Che anche questo pianto le fa capire che non sono il suo uomo. Io insisto, dicendole che non puo’ essere innamorata e poi rinunciare cosi. Lei dice di esserlo ma che doveva usare la testa. Finche’ ieri vado da lei per vederla di mia iniziativa pretentendo che mi dicesse la verità. Non vuol vedermi, la telefono. La obbligo a dirmi dopo 2 ore di discussione che i suoi sentimenti non sono forti a tal punto da superare le difficoltà. Solo così mi sarei arreso per quanto ero disperato. Le dico addio e chiudo. Mi chiedo se sono stato troppo affermativo o dovevo essere più paziente? Certo é che a distanza di 24 ore mi sento piu’ libero. Di averlo fatto per me! Pareri?
@nick…questa ragazza di 29 anni mi sembra alquanto immatura se nn riesce a prendere una decisione da sola perche succube del padre. Ma forse e’ soli una scusa e i suoi sentimenti x te non sono così forti ..Hai fatto bene a chiudere perche l’amore non si erige su compromessi ne indecisioni e ti consiglio vivamente di trovare una donna che dimostri più maturità..
Valinda, già… magari piuttosto una fase di transizione e possibilmente non di 1234 anni 😉 🙂
Nick: ciao, ovviamente ti rispondo da quel poco che leggo, non conoscendo i protagonisti e le dinamiche effettive ecc.
Non mi sembra strano che tu ti senta meglio, visto che ti sei spostato da una situazione piuttosto “vampirizzante” direi.
Sul fatto che una persona di 29 anni dovrebbe poter decidere con chi stare e avere un’autonomia di pensiero e di azione (e anche tenerci ad averla) penso siamo tutti concordi.
E’ evidente che non ce l’ha. Perché non ce l’ha risiede in dinamiche pregresse e sue e loro che vengono prima di te e del fatto che vi siate incontrati e ci sia stata, in teoria, l’occasione di relazionarvi. Tu non è che possa fare molto per una dinamica di questo tipo, tanto più nella posizione in cui sei stato messo. Cioe’: passiva, parrebbe, ma attribuendoti comunque delle responsabilità per qualcosa che appare come piu’ grande di te.
Quando hai ricevuto quella prima telefonata, si potrebbe dire, forse più che chiudere immediatamente con lei avresti potuto chiederle un chiarimento. D’altra parte forse c’è pure un motivo se istintivamente vista la telefonata e cio’ che palesava il tuo istinto ha detto: no grazie, pericolo!
Sulla teoria di come dovrebbero andare le cose e anche sull’indipendenza di pensiero e azione, si diceva, penso siamo tutti d’accordo. Poi in realtà le situazioni in cui le persone si fanno manipolare da parenti e anche consorti e fidanzati o persino amici, anche per un breve periodo, non sono purtroppo rarissime. Ne’ legami anche “patologici” tra consanguinei ecc.
Cio’ non significa che siano piacevoli o funzionali… e che chi si incontra/scontra con queste situazioni abbia vita facile.
Anche perché se queste dinamiche hanno radici molto profonde e ragioni per restare così come sono ti può pure succedere che… l’elemento di disturbo saresti tu.
Purtroppo ho visto persone dover trattare sorelle con distacco per gelosie patologiche e accentramento e possessività del coniuge… sorelle (o anche fratelli in caso di donne) messe alla pari di ex fidanzate. Personalmente ho avuto il dispiacere di scontrarmi con due madri altrui ossessive e possessive.
E quando entrano in gioco legami genitore/figlio in questo genere di dinamiche la faccenda si fa ancora più complicata e pesante, tra sensi di colpa indotti et similia.
La prima “suocera” quando ero molto giovane faceva scene del genere, telefonate deliranti incluse. Per quanto ci fosse l’altro genitore lucido e che compensava non c’era molto da fare.
Il problema era di lei, gelosa, ed era totalmente in tilt.
Lui pur essendo molto più giovane della tua ragazza e cercando di difendere la propria indipendenza e serenità comunque ci stava malissimo. Io ci stavo malissimo per le scene e le modalità stando nel mio “ruolo” (mi beccavo io le bombe) ma lui ci stava malissimo perché veramente doveva sentirsi in colpa per NIENTE. Ovvio che non aveva nessuna ragione di sentirs
in colpa ma era una roba allucinante per davvero!
Non si lascia una persona solo perché ha dei genitori problematici, un sacco di gente li ha o può avere una serie di questioni da gestire insieme, ma appunto cambia molto il fatto che lo si faccia insieme o no, tenendo sempre presente anche l’importanza della coppia e del nuovo nucleo affettivo e “famigliare”. Ma dipende anche se chi vive certe problematiche tenta comunque di vivere la sua vita, di gestire le situazioni nel modo più funzionale possibile e se la questione è proprio pesante per sè e la persona accanto sceglie magari di andare a risolvere il suo problema. Il suo, sì, perché non puoi cambiare gli altri, non puoi cambiare un famigliare che ha certe dinamiche, ma puoi cambiare il tuo punto di vista sulla problematica e gestire meglio i conflitti o “salvare” te stesso. Capire cosa sta effettivamente succedendo. Almeno tentare di farlo.
Non farlo e cercare di stare in equilibrio con dei costi altissimi (o non starci proprio) dipende da molti fattori personali, ma certo è che ciò si riflette su chi è accanto o vorrebbe anche starci ma vive gli effetti di una guerra esterna o interna che sia che non è la sua.
Alla fine io lasciai la persona non perché io non sia una che affronta i problemi, ma perché ne andava della mia salute, davvero, e comunque per quanto si fosse fatto il possibile per reggere sta roba la storia si logorò e rovinò. Calcola anche, appunto, che noi eravamo giovanissimi. Comunque per me fu, da quel punto di vista, un vero incubo. E mi si riconosce quanto lo fu. Fu lui a capire (troppo tardi per noi) che non avrebbe potuto sopportare le stesse dinamiche e il perché e quindi qualcosa fece evidentemente perché, pare, sua madre via via dovette darsi una regolata con le sue nevrosi.
Però ammetto che non mi è mai successa una scena come la tua, con una telefonata del genere. Io ero troppo giovane e anche ingenua per cogliere certi segnali e comunque lei si rivelò non dopo tanto ma neanche senza avermi manco vista! (poi delirava veramente ragioni inesistenti, quando si rese conto che ero il primo vero amore di suo figlio).
In seguito sarei fuggita a gambe levatissime alle prime avvisaglie di una dinamica simile. Ma se il mio nuovo compagno aveva in effetti una madre molto problematica (in generale e con tutti) e se certo non era piacevole per lui in primis mai in tanti tanti anni ebbi la sensazione di qualcosa di lesivo nei riguardi della nostra vita e privacy. Ovvero,insopportabili modi di fare (generici) ma assolutamente gestiti anche tra noi con sdrammatizzazione. Pareva non vedesse l’ora di vivere la sua vita. Finché non siamo andati a vivere insieme e lì e’ esplosa la bomba che non riassumo, ma potrei scriverci un thriller psicologico :/ Il primo fagocitato da un vampirismo è stato lui ma lui non ha appunto fatto nulla per affrontare la cosa innanzitutto con se’. Dunque… mi dispiace per questa donna adulta ma tu che puoi farci se non essere triturato da sta cosa?
Grazie , Luna. Sei sempre precisa. Mi sto imponendo di pensare che al ripresentarti del padre, l’amore che c’era si é sgretolato inesorabilmente. Ritengo che non siano problemi che mi riguardano, ma mi resta sempre quella sensazione di non aver fatto tutto. Questa è la cosa che mi fa piu’ male e dopo tante esperienze ancora non mi capacito che non posso nulla di fronte a tale distruttività che appartiene alla sua sfera personale. Mi metto qui ed aspetto che mi passi lavorando sul darmi un po’ piu’ di considerazione piuttosto che darmi addosso. Spero inoltre di non cedere se dovessero esserci altri sviluppi di un suo ritorno poco convincenti. Saluti.
NICK, hai frequentato poco questa persona e già ti fai dei sensi di colpa e inadeguatezza. Oltre magari a fare parte di un certo modo di guardare te stesso è anche figlio della situazione stessa in cui ti sei trovato.
Queste sensazioni che descrivi sarebbero aumentate in modo esponenziale continuando questa relazione in base alle dinamiche che descrivi (ovviamente mi baso su quello che leggo… non conosco nè te, nè lei, nè suo padre).
A me dispiace molto per la situazione in cui lei si trova e comprendo che avresti voluto fare di più. Ma pensi di essere stato o essere nella condizioni di poter fare di più? Di più dal punto di vista costruttivo, non qualcosa di più nel senso di farti tirare dentro una dinamica pazzesca e ballarci anche tu , con tutte le conseguenze del caso.
Nick, vorrei che si capisse che non sto dicendo: se incontri una difficoltà tira dritto o se incontri una persona in difficoltà tira dritto.
Però esisti anche tu e il tuo istinto di conservazione e ciò che per te cio’ significa. Forse sei stato frettoloso nel 2012 di fronte alla tel di suo padre, perché lei in effetti non centrava con questo atto di suo padre. Non ne era responsabile. Però potevi esserne turbato e in seguito mi pare che tu abbia affrontato ql discorso.
Se ha un padre che soffre di ipercontrollo e prende un numero di telefono e minaccia la gente non è colpa sua. Un mio amico ebbe una donna così per un periodo. Ricevevamo tutti delle sue deliranti chiamate dopo che lei gli aveva preso i numeri di telefono… non era nostro dovere subire quelle molestie, ma non era neanche colpa sua il fatto di avere a che fare con una che era fuori come un poggiolo. Lui ovviamente si scusò per i problemi che lei creava, noi gli dicemmo che sapevamo che non era colpa sua, d’altra parte però era naturale chiedersi, pur volendogli bene e manifestando empatia nei suoi confronti, quanto il fatto che avesse a che fare con questa persona coinvolgesse noi in termini di molestie. Lui per fortuna non era coinvolto non lucidamente nella cosa al punto da voler vivere questa sua relazione con lei a scapito di ogni cosa – a lungo andare non sarebbe stato isolato contro di lui, ovviamente, nè la gente avrebbe smesso di volergli bene, ne’ non gli avrebbe offerto ogni possibile appoggio… però dipende anche da quanto uno è invischiato in questa dinamica e quanto vuole tenersela o non riesce a staccarsi… voglio dire, la cosa tremenda di queste dinamiche è anche che per manipolazione finisce che il “nemico” sei tu che gli fai notare delle cose ecc. Per fortuna lui invece rimase sempre lucido un tot, anche perché lei manifesto’prestissimo queste problematiche… non ci fu insomma una fase in cui ignaro di ciò lui si legò a lei restando ancora più destabilizzato – anche questa è una componente. – Alla fine lui lascio’ e lei continuo’ a chiamarlo al lavoro facendo delle scene pazzesche e urlando anche alla segretaria dell’ufficio cose innominabili. Ma il problema era stato “individuato”.
lui non stava più con lei e cercavamo anche di sdrammatizzare quando lei chiamava fuori di testa. Ovviamente per un periodo tememmo che lei avrebbe potuto fare qualcosa di peggio, a lui o persino a noi. Nella sua testa non è che lui se n’era andato perché lei era così, ma perché gli amici di lui lo avevano convinto a lasciarla (ci pensi? A 45 anni…) e tra l’altro lei era davvero convinta che ogni numero di telefono femminile in rubrica celasse storie di sesso and “rochenrol”. Cosa assolutamente inventata nella sua testa e neppure suffragata da possibili malintesi). In sintesi: non era di lui responsabilità se lei era fuori come un poggiolo, con chi voleva stare e come erano affari suoi, noi gli volevamo bene lo stesso ma cio’ non significa che fosse nostro dovere ricevere telefonate deliranti, e lui volendo bene a noi comunque tentava anche di “proteggerci”. Poiché il rapporto con lei era un suo problema a monte lui fece qualcosa per risolverlo, per se stesso, in primo luogo, prima ancora delle sue relazioni amicali e del suo lavoro a cui comunque teneva. L’hai delusa perché non hai accettato che avesse un problema? Può darsi, ma lei come si pone di fronte al tuo problema? E se ti dice: non me la sento di affrontare mio padre e non ti amo abbastanza da è lecito. Ma tu che puoi farci? Lei si ama abbastanza da valutare come vivere meglio se è possibile visto il
Insomma: non è responsabilità di lei se suo padre è così, e ci saranno delle ragioni per cui lei è incastrata in questa dinamica con lui. Ignoro se lui sia così sempre o se ce l’avesse con te in particolare, conoscendo suo padre forse non avrebbe dovuto lasciare dati “sensibili” in giro che lui prende facendo scene madri. Conoscendo suo padre probabilmente deve difendere molto di più la sua vita privata e si ritrova pure a “giustificarsi” o a dover chiedere il permesso per averne una. O nel caso specifico con te.
Ma il problema, oltre ad adattarsi o difendersi dalle modalità di suo padre e tenere un numero in cassaforte, sta a monte. Non solo nel subire una dinamica o adattarvisi con costi altissimi (lo credo bene che dopo 5 ore di discussione era distrutta e lo credo bene che questa situazione la scompensa) ma cercare un modo per “spostarsi” da queste modalità. Nn sto dicendo sia facile e posso capire che lei possa non aver colto in te un sufficiente appoggio, ma quale appoggio ti era richiesto? Tu non te la senti nel darle un appoggio nel continuare a gestire quella situazione, lesiva, mi pare, ma piuttosto le avresti credo volentieri dato un appoggio per uscirne o per gestirla diversamente? Se lei ti avesse detto: “Voglio stare meglio, trovare una casa mia per la mia maggiore indipendenza e per vivere la mia vita più serenamente” o “voglio andare da uno striz per capire la mia situazione e gestirla meglio” immagino avrebbe avuto il tuo appoggio, e avresti appoggiato anche la sua indipendenza. E’ rimasta delusa dal fatto che non accettato il suo problema? Ma lei per lei come lo vive?
@Luna. E’ vero che sono scappato alla telefonata del padre ma eravamo in fase di conoscenza, sono rimasto troppo sbalordito! Ma come e’ possibile che il padre di una trentenne faccia una cosa del genere? C’eravamo dati solo qualche bacio!!!!! C’e’ qualcosa che nn mi quadra nel loro rapporto! Cmq, mi sono voluto dare una secondo possibilita’ a seguito di un chiarimento con lei. In effetti, pensai o forse ho voluto pensare che non era sua responsabilta’ di quella azione del padre! Essendo comunque insospettito, quando siamo tornati assieme ad inizio gennaio, le ho detto sin da subito che il problema del padre doveva risolverlo da sola affrontandolo. Io potevo darle solo supporto ma non poteva pensare di essere prima sicura della relazione e poi risolverlo. Doveva mettere le cose in chiaro sin da subito. Per se stessa. Per non avere titubanze! Comunque, al ripresentarsi del problema dopo due mesi e dopo le famose 5 ore di discussionen, mi sono limitato a mandarle qualche sms invitandola ad uscire e chiedendole come stava. Lei mi ha detto di nn voler uscire per il controllo ferreo del padre e poi perche’ era in ansia. Ansia di dover prendere una decisione. In pratica il padre era rigidamente contrario solo ed esclusivamente per la differenza di eta’, non conoscendomi proprio, e lei era in ansia perche’ la sua decisione, nel suo visionario, avrebbe comportato la perdita di uno dei due!! Poi e’ cominciata la sua fuga. Ho dei dubbi su di te. Mi hai lasciato solo! Non ho sentito vicinanza! Ecc. Ecc. Al che le ho detto che se mi avesse chiesto aiuto, glielo avrei concesso di corsa e se ero stato distante non era perche’ lo fossi ma perche’ avevo ritenuto che fosse meglio riflettere da sola sul suo rapporto con il padre. Cmq, nei giorni successivi, non volendo rimanere piu’ passivo questa volta per me stesso, mi sono offerto di parlare con il padre, di andare da uno striz a chiedere consiglio, di mettere da parte la parte le incomprensioni e provare ad andare avanti. Ho provato anche ad incazzarmi dicendole che non puo’ rimanere attaccata a vita al padre. Un muro sempre piu’ alto. L’ultima risposta e’ sempre stata, ti amo ma ora devo ragionare con la testa e pensare a me stessa per cui non me la sento. Sono avvenute cose che mi fanno dubitare di te. Mio padre e’ solo una parte! Io le ho detto che allora non e’ possibile che mi ami e lei te lo giuro!! @luna, il resto della storia dovresti conoscerlo.
NICK, da cio’ che scrivi direi che hai fatto cio’ che potevi fare e hai anche colto dei campanelloni d’allarme.