La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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@Manu
In che modo sarei troppo severo? Non hai detto che la pornografia è uno schifo? Allora perchè dovremmo in qualche modo giustificarla? Non ho mica detto che chi guarda un porno una volta all’anno sia un fallito. E non ho neanche detto che non mi piacciono le donne nude, tutt’altro. Non pensare che sono un bacchettone, forse ti sei fatta un’idea sbagliata su di me! Ho solo detto che la pornografia compreso tutto il sistema che c’è dietro è uno schifo, perchè ci vuole presentare una visione distorta del sesso e sfrutta le debolezze di alcune persone per fare soldi. Poi se tu non hai questo tipo di debolezza tanto meglio, ma non pensare che siamo tutti uguali. Credimi è molto meglio diventare obesi mangiando triplo cheesburger al McDonald’s :)))
É possibile che tutti criticate il povero alcolista solo ascoltando le lamentele di lei che ancora é dipendente del “rospo” come lo chiama ora
e non quando ha soddisfatto le sue esigenze e dipendenze? Se ha lavorato nella sua casa, lo ha fatto gratis o dietro pagamento in denaro o ché?
Una persona sana, che viene offesa quando l’altra é sotto l’effetto dell’alcol, é come parlare con una bottiglia di vetro e pretendere poter
averne un dialogo. Sono certissimo che non é la prima volta che si ubriaca questo oltraggiato “rospo”, ma la sua accompagnatrice o ex fidan
zata non ha mai pensato alle altre qualitá che fino a poco tempo fa gli sono piaciute ed approfittato! Adesso é diventato un animale! Perché lo ha accompagnato anche nelle bevute, invece di informarsi e chiedere aiuto a chi della malattia ne é a conoscenza e x caritá umana? Giudicare é molto facile, sentendo una sola campana ed ignoranti del problema che sta decimando milioni di persone e famiglie
Tutti bravi!!Bravissimi!!!!
@ Beppeannoni…l’ignorante sembri solo tu.
1) L’abbiamo pagato eccome, per tutti i lavori fatti…ma credi che faccia qualcosa a gratis per fare “Un favore”!! Inoltre non riuscirei a vivere sapendo che soprattutto lui avanza qualcosa dalla mia famiglia ! Dopo che gli pulivo la casa i week-end nemmeno una pizza mi pagava. Sai, lui ha già un figlio da mantenere (diceva) e non vuole alri pesi sulle spalle. Peccato che i pesi sulle spalle che aveva erano più un aiuto che altro visto il letame in cui viveva.
2) Ero diventata l’autista dei week-end: lo scorazzavo a cene a feste perchè lui non ne voleva sapere di guidare a causa del suo vizietto di merda…ed è brutto da sobri avere a che fare con un ubriaco, troppo stress.
3) Ho provato a fargli presente che ha un problema enorme. Mio padre ha sempre detto “In vino veritas”…ciò vuol dire che il problema si può risolvere ma non il carattere: violento, parla male di tutti, odia tutta la sua famiglia nonostante nessuno gli abbia mai fatto del male, offensivo nei confronti della mia e altri oltraggi ancora…Io i miei problemi me li sono risolti da sola per mia volontà. Una signora di un centro alla quale ho chiesto consiglio mi ha detto che se non è lui a presentarsi non ci possono fare nulla. Per me ora la sua famiglia deve intervenire, non io !
5) Come ogni essere narcisistico all’inizio ti dimostra le sue qualità, ma poi pian piano esce la sua indole: io sono il più bello e bravo….tu sei una merda. Non ha mancato occasione di darmi della merda o alzare le mani con me.
6) Se secondo te alzare le mani è e offendere devono essere tollerati perchè “ma poverino!!”….sei uguale a lui. Si è spesso portati a diffendere i propri simili. Curati!
@ Marco: Naturale…non sarei una donna. E’ tipico senso di dovere femminile prendersi cura dei più deboli. Il “Rospo” è debole…ma vuole nascondere questa sua inferiorità con parole minacciose e schiaffi o pugni….no, non è un gran gnocco, anzi non è per niente bello…1.68 * 90 Kg….piccolo e tendente al tondo ! se (e qui rispondo anche @ Beppeannoni) devo scegliere di subiere 80% di angherie per un 20% di serate passate tranquille (naturalmente senza alcuna parola dolce o coccola, perchè nemmeno quelle sa fare) preferisco il 100% di libertà ! Le coccole…da anni che non so cosa siano. Ora faccio una domanda aperta, visto che ce chi si permette di giudicare senza aver letto i post precedenti: “Ma quando un uomo tromba solitamente, dopo che ha finito, si alza, si lava, e se ne esce dalla stanza con l’espressione soddisfatta….non ti abbraccia e nemmeno ti sta vicino ?” inoltre “Mentre un uomo tromba non da baci o carezze, o qualche parolina dolce (non chiedo molto) ????” Perchè se questo è il comportamento usuale, scusate ma dopo anni di evoluzione gli uomini non hanno ancora capito un c.... delle donne…oppure semplicemente il “Rospo”…non ha capito un c.... della vita !
@DONNA
Scusa se insisto! Come mai non te la sei data a gambe dopo la prima trombata? Perchè da come lo descrivi “il rospo” sembra che non abbia nessun pregio. Allora penso che molti si stanno chiedendo: che cosa ti ha convinto a stare con lui per tutto questo tempo?
@ Davide io avevo fatto un discorso sulle dipendenze, nel senso che uno che ha guardato qualche volta un sito porno o un film porno non fa di lui automaticamente un sessomaniaco, come chi va a pranzo/cena da McDonald’s una volta all’anno non può certo essere definito obeso.
Concordo sulla visione distorta del sesso, ma se ci pensi bene, questa visione distorta viene riproposta in tanti “settori” della vita, dove il più furbo sfrutterà sempre la debolezza di qualcun’altro.
Lo stesso essere umano ha capito dove come e chi colpire per ottenere risultati ottimali per sè.
Viviamo in un mondo orribile, come dice Battiato nel suo ultimo singolo 🙂
@ Luna siam sempre li allora. Dove non si usa la sincerità ecco che arriva la scusante. Ti mollo perchè guardi i porno. Ma in realtà ti vorrei mollare perchè mi hai stufato o non sono in grado di reggere i tuoi problemi.
” Tra le verità e la menzogna c’è il salvagente dell’omissione” O.W.
Donna, mi spiace deluderti, ma io sono molto ma molto diverso sia da te che da lui. Io non sono abituato a dare ragione solo x riscuotere elogi.
Ti ho solo chiesto delle informazioni. Ti ho detto anche che é un malato
e non viziato! Ed esiste una differenza enorme fra malato e viziato.
É anche vero ció che ti ha detto la persona alla quale ti sei rivolta x un consiglio; ossia che non puó far niente contro la volontá del dolente. Ma solo in casi di violenze e pericolo, puó essere internato forzatamente. Ed allora ti chiedo:” perché sei rimasta tanto tempo a soffrire con una persona cosí strana ed a quanto pare anche sfruttatore?”
Qual’é la tua dipendenza che ti ha trattenuta con un energumeno tanto
tempo? Te lo sei chiesto il perché? Pensavi di riuscire a cambiarlo?
Lo hai detto tu stessa che sei cambiata, anche se sono convinto che
non riesci a stargli lontana per molto tempo. Non vuoi ammettere la
tua impotenza davanti al grosso problema dell’alcolismo. La tua vita
é stata infettata dall’alcolismo. Quando potrai accettare onestamente questa veritá, ti dará una sensazione di sollievo e di speranza.Potrai
pertanto tornare a mettere ordine nella tua vita e crescere emozional=
mente, conquistando forza e pace. Ora che il tuo ben intenzionato aiuto all’alcolista é fracassato avendo reso la tua vita incontrollabile, avrai anche percepito di non poter lidare col tuo problema di forma obiettiva, talvolta neanche di forma salutare.
Che hai necessitá di cambiare attitudini e azioni. Nel modo in cui
sarai disposta ad ammettere i tuoi difetti, comincerai a vedere come
i tuoi pensieri erano distorti. Percepirai come alcune tue azioni sono
state imprudenti e senza amore molte delle tue attitudini. É pertanto
necessario riconoscere e correggere queste mancanze. Queste idee ti
offrono tanta speranza, offrendoti un nuovo modo di vita con libertá di accettarle! Le esigenze per recuperare sono semplici e se manterrai
la mente aperta, troverai aiuto. Finirai a comprendere che non esiste situazione tanto difficile che non possa essere migliorata, né infelicitá tanto grande da non poter essere amenizzata. Non esiste un
cronogramma fisso per un recupero, quello che precisa é solo una mente aperta e a disposizione per fare il migliore che possiamo, oggi.
Sforziamoci x il progresso e non x la perfezione! Auguri!
@Davide La domanda è giustificata. la risposta banale. sinceramente pensavo potesse cambiare e comunque all’inizio era un po più gentile. da buon narciso all’inizio non mostra il suo vero carattere. l’ho sempre giustificato non capendo. ero probabilmente in uno stato confusionale causato dai suoi atteggiamenti . un giorno buon due brutti. aspettavo di poter gustare i giorni buoni erano quelli che mi tenevano viva. poi, in questi ultimi mesi, il giorno del mio compleanno, gli ultimi suoi atteggiamenti nonostante abbia cercato di fargl capire che così io mi stavo allontanando. il suo egocentrismo l’ha portato via con se. che vuoi che ti dica. forse tra i due l’unica scema innamorata ero io.
DONNA, l’alcolismo è uno dei suoi problema e uno degli aspetti per cui relazionarsi con lui è ciò che racconti. Ma non è il solo aspetto. E c’è chi per essere (oltre che fare) e ragionare così non ha manco bisogno di bere. La domanda che dovresti farti forse non è se tu sei la scema che ama e lui no, ma se riesci-vuoi stare con una persona che funziona così e che al rapporto con te e il relazionarsi ‘offre’ questo. Se non sei stufa di svegliarti la mattina e vivere come se tu avessi sempre la testa in un sacchetto di nylon. Qualsiasi siano le ragioni che hai avuto o ti sei data per stare in questa situazione appartengono al passato. Qualsiasi percezione, anche distorta, tu abbia avuto di lui e di te, qualsiasi diritto lui non ti abbia dato, in quanto te stessa, facendo passare ciò per un regola, alla quale tu, dentro te, hai acconsentito. Il punto è chi senti di essere ora e cosa vuoi. Se non vuoi una vita di m. lui è fuori gioco e questione. Se sono allergica alle melanzane non posso stare con un uno che mi vuole costringere a mangiarle con l’imbuto. Dicendomi che è giusto così, perché me lo merito, perché lo ha deciso, perché al mondo non esiste altro cibo, perché viviamo in una gigantesca melanzana. Non posso, perché mi viene da vomitare. Ma soprattutto non voglio. – nessuno è perfetto e un uomo perfetterrimo non lo incontrerai mai. Ma ciò non significa che lui sia rappresentativo di tutto il genere umano. Nè che gliene freghi di cambiare. E’ un debole… Attenzione, DONNA, il punto non sta qui. Le debolezza non è un virus preciso che riconosci al microscopio, e dipende anche chi sei, cosa te ne fai e come te ne servi. Se uno mi spara in faccia e manco mi chiede scusa etc il punto non è la debolezza. Al mondo c’è un sacco di gente che sta male ma non per questo si eroga il diritto di massacrare gli altri. Se senti un istinto a empatizzare, comprendere, sostenere vai a fare volontariato dove in cambio riceverai umanità, comunque. Sai quanta gente c’è a cui davvero può cambiare molto un sorriso? Perché sorridere a chi sputa in faccia.
Donna se sto rospo è un chiattone alcolista mi sa che anche tu non stai sulla rivista Diva e Donna.Inoltre questo tuo vittimismo è nauseante.Questi tuoi aggettivi “il rospo,il violento” e via di seguito fanno un torto solo a te stessa perchè chiunque qui almeno una volta avrà pensato che sei completamente stupida o completamente una samaritana che si prodiga per rospi,violenti ecc ecc.ma ci fosse stato un solo uomo normale nella tua vita da quello che scrivi.ma esattamente dove li peschi?ok uno nello stagno,e gli altri?è meglio che torni col vecchio nick Donna Scaduta perchè mi sa che il tuo cervello è andato a male già da un pezzo in effetti.R.I.P.
…comunque: prima, tra impegni vari, ero a fare un giro per negozi, a guardare, e non c’era anima viva. Segno dei tempi. Non son una fan del consumismo, tanto meno sfrenato. Il mio pensiero era più che altro per i posti di lavoro che non ci sono se i negozi son vuoti etc etc. E’ anche vero che sul perché il sistema è andato in tilt potremmo scrivere papiri. E qui parliamo d’amore. Peraltro la crisi, a parte nervosismi e problemi di sopravvivenza, porta anche a diminuire gli sprechi, ad un’austerity più sana, a riscoprire, per chi le avesse dimenticate, una serie di cose, tra cui la gita con panini guardando il panorama. La crisi può portare anche a stare insieme meglio, non peggio e a riscoprire certe semplicità. E l’amore c’entra. C’entra perché ci son persone che un carattere di m lo avevano e hanno comunque, egoisti per natura, uomini e donne. E per chi si separa alla npc totale spesso c’è una controparte che si becca il rimbalzo di un egoismo, di una superficialità. Io non penso che TUTTA la gente sia così. Anche perché io conosco tanti che stanno dall’altra parte. E no, non è per mera casualità e gioco delle parti che non sono coloro che han dato di matto o son stati str…i. Al contempo non giudico neanche chi lascia, può avere le sue ragioni. Ma puoi farlo cmq da signore e da lady o no. Se avete a che fare con chi non è signore nè lady anche se pensate come ci si dovrebbe comportare conta come la gente è e si comporta. Si possono sprecare milioni di energie che servirebbero per vivere, risollevarsi, gestire anche i guai che ti hanno scaraventato addosso o contribuito a creare per dire “lui/lei non può essere/pensare/farmi questo”, per giustificare, etc. Fa male, disorienta. Ma chi ti vuole bene semmai divide il suo piatto di minestra con te, tanto più se sei nei guai. Non ti mangia davanti quando muori di fame e ti fa anche un bel rutto in faccia. E’ una metafora, ma potrebbe non esserlo di questi tempi. E non è un discorso di dipendenza. Ma io di solidarietà là fuori e concretamente ne vedo molta, tra gente che fa del suo meglio per vivere una vita dignitosa, in ogni senso. E che si rispetta. Ho avuto anni difficili per diverse ragioni, che vanno al di là anche dei soldi e dell’amore. Penso che la salute sia il bene più importante e che vedere te stesso o chi ami e ti è affine avere problemi gravi di salute e perdere persone care tanto più ti fa dire no all’egoismo di un certo tipo, ad un’ignoranza emotiva e sociale e un narcisismo veramente negativi e pericolosi. Che portano solo negatività. Nessuno è perfetto ma alcune persone son veramente negative o si rivelano tali. Avete ancora tempo e energie da sprecare e disperdere dietro questi soggetti? E se vi hanno lasciato in una situazione difficile o tanto più han contribuito a crearla, dentro o fuori di voi, o entrambe le cose, tanto più è il caso di usare le energie per tentare di vivere meglio.
@Beppe…@ipocrisia . se non l’ avete ancora capito quando è quando si esce dal circolo vizioso dell’infatuazione che si vede la dura realtà. ciò che mi ha tenuta vicino a lui è lo stesso motivo per qui una moglie rimane vicino al marito violento e infedele per poi venir massacrata dal medesimo. i fatti di cronaca sono zeppi di queste storie. io me ne sto cavando e a chi da fastidio leggere i miei sfoghi li salti. e comunque si accettano consigli costruttivi perché se ascolto voi dovrei rimanere con chi sono. IPOCRISIA AUGURA DI CREPARE A CHI CONOSCI. io di certo vittima non lo sono più. semmai divento carnefice con quelli come il rospo e te.
IPOCRISIA: formula il tuo pensiero in prima persona, prenditene la responsabilità, o fanne a meno, ma non coinvolgere gli altri nelle etichette che attribuisci. Dubito tu abbia la sfera di cristallo per conoscere i pensieri di “chiunque” scriva qui. Nel mio caso certamente no.
DONNA: il problema non nasce solo dall’infatuazione, anche se è vero che cominci a “vedere”, e questo mi sembra fondamentale. Concordo con Beppe sul fatto che un’analisi costruttiva delle proprie responsabilità (non colpe, è un’altra cosa), delle proprie interpretazioni a circolo chiuso della realtà, in situazioni come queste, rende liberi. Anche dall’idea che si debba diventare carnefici per non essere vittime.
La parola imprudenza che Beppe ha usato è centrale, a mio avviso, perché nel momento in cui mettiamo a repentaglio noi stessi, il nostro equilibrio, la nostra identità che sia per restare in una situazione perché non vogliamo lasciarla, per il significato che noi le diamo, che sia per dipendenza emotiva per il significato che noi diamo al fatto che l’altro ci confermi o meno, che sia per il significato che diamo al concetto di “aiuto” ed “empatia” ecc, o “semplicemente” perché la violenza psicologica e morale ci ha dapprima paralizzati e poi travolti (e accade anche a chi non è affatto stupido nè ha di base un’acuta sindrome da crocerossina)
o perché siamo da così tanto, troppo tempo, abituati a gestire situazioni di violenza morale e tensione da non sapere più riconoscerne i confini, restando in adattamento… beh, resta il fatto comunque che non siamo stati prudenti.
Non significa flagellarsi rispetto al passato, ma liberarsi dalle false idee che ci hanno condizionato o permesso a delle persone di condizionarci pesantemente sì.
Più che occuparti del rospo sarebbe giunto il tempo di occuparti di te e della tua vita.
Nel momento in cui cominci a “vedere” è ovvio provare rabbia.
Un misto di rabbia verso chi ti ha vessato e tenuto in scacco con certe modalità, e verso di sè per essersi lasciati vessare e essersi lasciati tenere in scacco.
Non è una cosa che si risolve in cinque minuti.
Però a te non serve essere carnefice, come opposto al fatto di sentirti vittima. E’ un po’ come la storia del compleanno, ti ricordi? La questione non è vivere in “reazione”, uguale o contraria.
Ti serve ritrovare un senso di libertà. Sentire che non avrai più bisogno di persone come il tuo ex marito e questa persona, nè di cercare di adattarti, né cercare di tenerle nella tua vita anche attraverso eccessi di generosità, quasi vi fosse un sicuro premio se ci lasciamo sfruttare dalle persone sbagliate, né cercare di cambiarle affinché diventino qualcosa che non possono essere, ecc.
@ipocrisia … dal tuo nik presumo che tu odi le persone ipocrite .. e sarei d’accordo con te .. ma non ti mettere a sentenziare o a giudicare situazioni che non conosci e sopratutto non vivi .. cerca di avere un visione del mondo a 360 gradi … chi si innamora di persone grasse o chiatte o brutte non vuol dire mica che anche lui o lei lo sia .. magari DONNA è bellissima invece .. cosa ne sai .. è solo un consiglio prendilo come tale
buona giornata
Mi preme ricordare non solo a Dona,ma a quanti sono stati affettati
dall’alcolismo e che non lo accettano,perché non accettano come una malattia, ma solo come vizio. E che, fin quando non si ammette l’impotenza
dinanzi all’alcol e che si é perso il controllo della propria vita,
si sará sempre piú disanimati e disperati. Molti vorrebbero scoprire come far smettere di bere un alcolista, farla diventare sobria. Altri
sono cresciuti in una famiglia di alcolisti o hanno abbandonato un
compagno alcolista e non convive piú con l’alcolismo attivo.Possiamo
percepire l’impatto dell’aver convissuto con l’alcolismo tanto da
riuscire a riconoscere che esistono difficoltá familiari nella nostra vita attuale e nei ns relazionamenti. Molti di noi non saremmo entrati volontariamente per le porte di un’associazione come Al-Anon se non
avessimo passato crisi o sofferenze che ci forzarono a procurare aiuto. Frequentammo l’associazione perché avevamo perso il controllo della nostra vita e quindi procurar sollievo. La prima frase del Passo Uno ci illustra un concetto importante del recupero:” Non siamo piú soli”. E lo percepimmo giá nella prima riunione checió é veritiero.E
nel benvenuto recita: ” Noi che conviviamo con il problema dell’alcolismo, acquistiamo una comprensione che talvolta poche persone possiedono.Ci sentiamo anchesoli e frustrati, ma in Al-Anon
scopriamo che non esiste situazione realmente senza speranza e che possiamo incontrare allegria, e anche la felicitá, anche se l’alcolista sta ancora bevendo o no.” Il solo fatto di udire queste parole, ci puó aiutare a sentire una speranza. Appena riconosciamo che il modo di bere di un’altra persona affettó la nostra vita, buttiamo la colpa di tutto alla bevanda. Abbiamo la certezza che dev’esserci ancora qualcosa che possiamo dire o fare x far smettere l’alcolista di bere, risolvendo cosí i nostri problemi.Non abbiamo la minima idea di come siamo impotenti davanti all’alcol, come lo é l’alcolista.
Molti di noi, che non capirono che era una malattia, cercammo soluzioni da soli. Buttando bibite fuori, dando scuse, mormorando, implorando, protetto o punito l’alcolista della nostra vita.
Possiamo aver nascosto i nostri sentimenti, isolato ed evitato il contatto con lui, pensando che i nostri problemi sparissero.Possiamo
anche aver assunto le responsabilitá dell’alcolista( pagar debiti, negare la sua presenza in casa perché impossibilitato a rispondere
ed altre bugie).
seguito:Insomma coperti i suoi errori! Non importa cosa facemmo, ma la nostra vita non miglioró e l’alcolista non cambió. L’alcolismo é una malattia progressiva che puó essere fermata, ma non curata. É una malattia x tutta la vita. Uno dei sintomi é il desiderio incontrollabile di bere; e continuando a bere, la sua volontá di bere aumenta. Molti pensano di convincere la famiglia che loro sono dei bevitori sociali,
bevendo solo nei fine settimana o astenendosi per un tempo limitato.
Normalmente la compulsione di bere torna. L’unica maniera di arrestare la malattia é, la totale astinenza. Molti alcolisti hanno smesso e si
sono recuperati con successo,attraverso disintossicazioni e frequenze
in Gruppi di A.A.generalmente considerato il piú efficace. La nostra
esperienza ci mostra che non possiamo forzare nessuno a smettere di
bere. É una scelta personale dell’alcolista. Come dicevo, é una malattia della famiglia. Ció significa que “…l’alcolismo di un membro, affetta la famiglia intera e tutti diventano dolenti.
Perché accade questo? Ció accade perché, al contrario del diabete,
l’alcolismo non esiste solo nel corpo dell’alcolista, ma anche una
malattia di relazionamenti. Molti dei sintomi dell’alcolismo sono
nel comportamento dell’alcolista.Le persone che sono coinvolte, reagisconoal suo comportamento. Loro tentano di controllarlo,correg=
gerlo o nasconderlo, e molte volte anche incolpandosi e amareggiandosi
Finché le stesse persone diventano emozionalmente perturbate.Nelle riunioni si sentiamo spesso parlare di 3 C descrivendo la nostra impotenza sull’alcolismo:noi nonl’abbiamo Causato, non possiamo Curarlo, e non possiamo Controllarlo. Quindi iniziamo ad apprendere la premessa Basica del programma, di levare la nostra attenzione sull’alcolista e mantenere il punto essenziale di vista su noi stessi.
Per quanto difficile possa essere guardare aai nostri problemi, l’accettazione del Primo Passo ci trae sollievo di responsabilitá
impossibili. Stavamo tentando risolvere una malattia, e come non bastasse, di un’altra persona! Per incontrare pace e serenitá nella nostre vite, dobbiamo cambiare- una idea sfidante e, talvolta timorosa
Possiamo riprendere a guidare di noi stessi, abbandonato da tempo!
Quando stiamo concentrati nell’alcolismo di altre persone, é facile
sviluppare l’abitudine di collocare come prioritá, le necessitá degli altri, tralasciando le nostre. Facile soffrire di bassa auto-stima e non credere di meritare piú attenzione a noi stessi. Ammettere la nostra impotenza puó essere molto difficile per noi. In fin dei conti, siamo quelle persone competenti e responsabili che sostenevano la
famiglia, l’impiego ed il mondo, mentre il ns alcolista creava caos.
Com’é possibile che noi, i responsabili, fossimo impotenti?
Solo in Al-Anon, venimmo a comprendere che perdemmo il controllo della ns vita perché stavamo tentando controllare le persone e le situazioni.
ULISSEBEPPE (e se sei solo Beppe per lo scambio di persona mi scuso, è che mi sembri molto Ulisse, perlomeno quando parli di AL.NON in un certo modo),
non credo che l’alcolismo sia il solo problema del “rospo”, ma il concetto è che si sta parlando non con lui, ma con DONNA, che comunque ha fatto “sue” le problematiche di lui, vivendole attraverso una sua percezione e modalità. E anche attraverso il suo stesso funzionamento e le sue idee anche su se stessa ecc.
@tentando di risolvere una malattia, e come non bastasse, di un’altra persona! Quando stiamo concentrati nell’alcolismo di altre persone, é facile sviluppare l’abitudine di collocare come prioritá, le necessitá degli altri, tralasciando le nostre. Facile soffrire di bassa auto-stima e non credere di meritare piú attenzione a noi stessi. Ammettere la nostra impotenza puó essere molto difficile per noi. stavamo perdendo il controllo della ns vita perché stavamo tentando controllare le persone e le situazioni@
la ragione per cui la violenza morale abbassa l’autostima e paralizza non è solo legata al concentrarsi sul funzionamento malato di un altro (o meglio per una serie di condizioni e circostante sembra che sia necessario farlo, anche per il controllo che l’altra persona pretende di avere su di noi), ma ciò che dici centra sicuramente con un certo tipo di dinamica, nel momento in cui si tenta di controllare anche le proprie reazioni e gestirsi in “adattamento”, mettendo al centro l’altro e le sue problematiche e una relazione problematica, e il concetto “ti aiuterò a guarire e cambierai”, e ci si dimentica di non essere “imprudenti” e che la vita non è il controllo di una situazione o di una persona problematica, in difesa e reazione, semplicemente. Certe problematiche, alcolismo e altre, sono comunque, sì, un problema esterno a noi, per quanto ci tocchino, coinvolgano ecc, e che noi non possiamo cambiare, guarire, controllare.
Possiamo fare le cose dentro noi stessi e per noi stessi, non all’interno di un’altra persona.
Ciao a tutti 🙂 è un po’ che non passavo di qui ma è sempre un bel posto in cui tornare. LUNA grazie per le tue parole sempre preziose, questo spazio per me è stato davvero molto utile e se oggi mi sento una persona un po’più forte lo devo anche a queste righe virtuali.
DONNA ciao 🙂 capisco bene quello che hai vissuto e che vivi e sì le dinamiche dei narcisisti sono proprio quelle che descrivi…persone che all’inizio indossano la maschera degli splendidi per affascinare e ammaliare e poi ti trattano a pesci in faccia con ogni pretesto, perché sono sempre loro i più belli e i più bravi. Criticano tutto e tutti, giocano, manipolano ma poi non accettano nessun tipo di critica costruttiva, consiglio, contradditorio che sia.
Le loro modalità di comportamento sono queste, i narcisisti sono così e difficilmente cambiamo. Ma il problema è LORO. Nel senso che se a loro va bene così chi se ne frega ma tu (in senso generico) non puoi stare a farti massacrare. E nemmeno sperare che con affetto, amore e generosità queste persone ricambino o possano migliorare…perché sono del tutto privi di empatia e rispetto per il prossimo e i suoi sentimenti, tutto qui. Sono spesso persone tarate, tossiche, negative, frustrate, represse, insoddisfatte e infelici. Persone che spesso godono nel distruggere qualcosa – o qualcuno – di bello. Perché invidiano la felicità, la positività e la solarità che loro non avranno MAI. Spesso ricercano partner senza personalità e di bella presenza da portare a spasso come accessori per sentirsi ancora più tronfi…salvo poi lamentarsi della loro superficialità o mancanza di spessore. Se ci fai caso i narcisisti parlano sempre male, malissimo dei loro ex incolpandoli di tutto. Perché LORO non hanno mai responsabilità di nulla. Ovvio che tutto questo è illogico e irreale, è menzogna pura.
Vogliamo compagni/e così accanto a noi? Che padri-madri dei nostri figli potranno mai diventare persone di questo genere? Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni, dopo sofferenze e delusioni varie, è che esistono dei limiti di rispetto sui cui non transigo. Limiti che valgono in tutti i tipi di relazione. E spesso con certe persone tossiche, invidiose, maligne e vampire di energia e affetto altrui non vale nemmeno la pena discuterci. Bisogna solo spostarsi, dire no grazie e scappare a gambe levate. Ma a volte anche opporsi loro con fermezza e durezza perché imparino una volta per tutte come si sta al mondo e a non calpestare il prossimo senza motivo e solo per il gusto di farlo, per loro distorsioni psicologiche, affettive e relazionali.
La vita è già abbastanza dura così, nell’amore e nell’amicizia io ricerco benessere ed empatia altrimenti no thanks. e credetemi di persone belle e positive, nonostante questi tempi duri, ne è pieno il mondo. Meglio dedicarsi a queste che perdere tempo con certa pochezza umana. Non si può cavare il sangue da una rapa ecco 🙂
saluti a Soldier, Raffy, Naty, Lilly, Manu, Max.. 🙂
Sono appena 15 gg. che casualmente ho letto questo blog e non só chi
sia Ulisse e se conosce questa associazione mondiale, perché Al-Anon
esiste in tutti i continenti, pertanto non sará solo Ulisse a conoscerla! Comunque, ho voluto collocare soltanto alcuni appunti
perché buona parte delle dipendenze partono dalla famiglia di origine.
Se una persona si affeziona ad un alcolista e ne soffre le sue azioni,
e viene attratta da alcune qualitá, qualcosa di simile deve avere?
Il programma, per chi non lo conosce bene, non funziona solo x chi ha problemi con un dipendente di alcol, diventando coalcolista, ma qaunti
hanno un carattere fiacco, facilmente da lasciarsi coinvolgere per una
qualsiasi ragione. Avendo letto quanto scritto da Donna, ho creduto
utile collocare questo suggerimento. Chi vuole,puó informarsi anche
su internet e trovarne un validissimo aiuto x migliorare positivamente la sua vita. Condividere le esperienze sia esse positive che negative, non possono fare altro che aiutare coloro che ci si ritrovano in esse.
Nessuno é obbligato a ritenerle giuste o errate, né doverle giudicare.
Solo prendere quelle che ritengo utili al mio caso e lasciare le altre.Nella vita non si nasce giá preparati, ma ogni giorno é un ap=
prendimento e terapia. Chi ascolta impara! Chi non ascolta e vuol
tentare, andrá incontro a spiacevoli incontri.Buon pomeriggio!
@ Valinda: in merito alla sua problematica comportamentale sto leggendo un libro “Come difendersi da un narcisista patologico” di Les Carters (non so se l’ho scritto giusto, non ce l’ho sotto mano !). Grazie anche a questo libro ogni qual volta che mi esce lo spirito da crocerossina evito di chiamarlo per chiedergli come sta. Nel libro vi sono riportati degli esempi reali trattati dall’autore/psicologo. Non è tanto la spiegazione che mi sta aiutando quanto il constatare che questo libro è dedicato alle persone che con i narcisisti sono constrette a conviverci, cosa che non mi riguarda. Gli esempi parlano di mogli, padri e mariti con questa “patologia”. Io ero semplicemente…una pseudo-morosa (non saprei definirmi)…e quindi non ho alcun legame con il Rospo…sia di natura parentale che economica…zero assoluto. Quindi mi sto pian piano rendendo conto di quanto sia agiata la mia situazione nei confronti di chi è costretto a leggere tali libri per poter perpetuare una convivenza pacifica senza logorarsi la propria anima a causa di un malato mentale….
Forse per certi versi mi sto facendo troppi problemi…ma purtroppo i sentimenti giocano strani scherzi. Anche grazie a questo blog sto reagendo ai miei sentimenti in nome della ragione e della mia dignità. Nei momenti di difficoltà intesa come “senso da crocerossina” uno sfogo e delle parole di aiuto da parte di “SCONOSCIUTI”, che comunque sanno, grazie alla formula dell’anonimato, cose che non racconto nemmeno alla mia amica o genitori onde evitare figuracce (quindi mi conoscete meglio di altri :)), possono essere di vitale aiuto e tra questi consigli e il libro che spiega chiaramente che “chi può scappi” sono molto positiva sul mio futuro. Sicuramente gli errori di valutazione commessi nel passato non si ripeteranno.
@ Luna: “ha fatto “sue” le problematiche di lui, vivendole attraverso una sua percezione e modalità. E anche attraverso il suo stesso funzionamento e le sue idee anche su se stessa ecc.” Hai azzeccato in pieno la mia personale condizione (anche se devo dire che tu ci azzecchi sempre e sarò sempre convinta del fatto che hai fatto degli studi di psicologia o comunque è il tuo hobby preferito,con buoni risultati però!). Da quando ho smesso di frequentare o per lo meno basare la mia vita sull’umore del Rospo (Rospo arrabiato = rovinare la giornata a me = io mi scaricavo sugli altri = Arrabbiati tutti !!! e per conto Rospo felice = io vedevo il mondo roseo !). Ora vivo sulla base delle mie sensazioni o per lo meno sto cominciando a provare delle sensazioni tutte mie.
Il week-end sappiamo tutti che il momento più difficile. Le abitudini dopo la fine di una relazione vengono cambiate, ci si deve riadeguare. Fortunatamente ho già organizzato il mio week-end da giorni: Mc donalds e Film con in programma la visione dell’efferato film LE BELVE (tanto per darsi un pò di grinta e prendere dei buoni spunti !!!), Fiera Cavalli a vedere un pò di puledri (parlo proprio di puledri), CIUCCI…etc
ian non scrivi più nell’ altro blog? Come va?
SALVE A TUTTI!!
Vi leggo sempre con molto interesse e trovo molto istruttive le vostre parole.
Che dire nelle parole di Donna e Valinda rivedo me stesso, la mia storia con l’ex, con la sua depressione,con le dinamiche che si erano venute a creare….e che Ansia a ripensarci ora.
Sono 2 mesi che non la vedo,un mese che non la sento,non mi ha neppure fatto gli auguri per il compleanno aggiungo.
E dire che sono stata la persona che in questi 4 anni le è stata più vicina in assoluto.Che non la mai fatto del male,e anzi mi sono “assorbito” i suoi malumori frequenti,dovuta alla sua personalità,alla sua vita,alla depressione.
In quel periodo buio,l’unica persona che le stava vicina ero io.Che la faceva alzare da letto,che le preparava da mangiare che la faceva sorridere.
E in cambio cosa ho avuto?!! Tutto questo silenzio,questo odio,questo rancore nei miei confronti per non si sa quale motivo.
Il percorso con la psicologa sta funzionando per quanto mi riguarda e la mia vita procede.
Credo che la parte più difficile sia rendersi conto che queste persone pur amandole non possono darci quello che noi vogliamo.La parte più difficile è allontanarsi,vedere il tutto da un altra prospettiva e capire che Noi nel frattempo siamo cambiati.
Che non vogliamo più avere queste dinamiche in un rapporto,che vogliamo un rapporto paritario,non una corsa continua all’ultimo fiato.
Io cerco la mia felicità,la sua non so dove sia.Sarà lei a doverla trovare.
Ogni tanto mi chiedo se si rifarà sentire. Io voglio solo sentirmi chiedere scusa…
Nel frattempo The Show must go on….
UN ABBRACCIO A TUTTI/E
@ Raffy, di solito le scuse arriveranno, si…quando però ormai non te ne importerà più nulla…esattamente come è successo a me a giugno con la mia ex…
Sono comunque molto contenta di leggerti così…chi lo avrebbe mai detto!
Forza Raffy!!!
@ Valinda carissima, è sempre bello rileggerti!
Lasciamo stare il sangue dalle rape, e godiamoci un buon succo di frutta esotica!
Questo è un buon posto in cui tornare, perchè “ormai” abbiamo instaurato una sorta di “legame” (esculdendo soggetti polemici che trattano in maniera poco costruttiva le loro idee…)
Un abbraccio e un saluto a Ian,la magica Luna 🙂 , Donna, Max e chi magari ho dimenticato di citare 🙁
RAFFI ciao 🙂 credimi, te lo dico per esperienza personale, pensa a te e non aspettarti le sue scuse – anche se legittime, ti comprendo -. Perché queste persone non chiedono MAI scusa, semplicemente perché le loro modalità di comportamento sono queste e non provano empatia né rispetto verso il prossimo, tutto qui…è come aspettarsi che un gatto si metta ad abbaiare…non può succedere. Ma se ti può consolare io sono abbastanza convinta che le persone come la tua ex (e se ne incontrano tante sia in amicizia, amore, lavoro) vivano una vita eternamente infelice, insoddisfatta e invidiosa-rancorosa verso il prossimo. Una vita che avvelena loro stessi e gli sfortunati che gli sono accanto.
A queste persone tossiche bisogna senz’altro opporsi ma poi bisogna girare i tacchi e allontanarle dalle nostre vite. Senza perdere tempo ed energie a spiegare, sistemare, riallacciare. Senza oltrepassare insomma il limite del rispetto e amore verso NOI stessi. RAFFY te lo dico perché purtroppo ne ho incontrate un po’ di persone tipo la tua ex e mi spiace se ci stai male, lei credimi non merita il tuo dispiacere. Sii contento e orgoglioso per esserti comportato bene e amorevolmente con lei, ma per il resto fai la tua vita e pensa a te e al tuo benessere 🙂
buon weekend a tutti. Baci a Donna e Luna. 🙂
@Raffy. mi ricordo della storia della tua ex depressa. la depressione è una brutta cosa ma solitamente chi è depresso riconosce l’aiuto dato anche se vano. forse dietro quella “depressione” si cela un carattere manipolatorio che ha scoperto come mezzo di controllo sugli altri il suscitare pena perché ” si è depressi e sai…”. di certo io le scuse non sto ad aspettarle. so che per un narciso del genere sarebbe un oltraggio ammettere i propri errori. di certo però una persona veramente depressa e cosciente del suo problema sarebbe capace di chiedere perdono. trovo strano il suo atteggiamento. trovo ottimo il tuo modo di agire. l’unica cosa da dover continuamente pensare è che loro sarebbero stati così con chiunque indipendentemente da come siamo fatti noi. notte
Scusate ragazzi:
Ma quante seghe mentali vi fate? Mamma mia
Io sono stato lasciato appena una settimana fa dopo una relaione di 9 anni e dopo averle chiesto di sposarla e nonostante tutto non vi supero in merito alle seghe mentali che vi fate qui..avete scritto 12574 messaggi…no dico….DodiciMILAcinquecentosettantaquattrooooo messaggi….secondo voi uno che arriva qui se li legge tutti? NOn credo proprio dunque non comprende nulla di tutto cio…chiudete questo manicomio di pippe mentali vi prego…
ciao belle ciao belli 😀 – DONNA, grazie per la segnalazione del libro. – quoto ciò che dici nelle ultime righe, son modi di essere, non modi di fare. Poi le varie modalità possono declinarsi in modi diversi (poi mi spiego meglio) a seconda delle relazioni, però certe caratteristiche quelle sono… Da un certo punto di vista facciamo i fatti nostri, cioè liberiamoci anche dal chiederci se sono così anche con gli altri, caz..i loro e degli altri. In un verso positivo osserviamo, sì, che se uno ce è e nun ce fa appunto ce è. La tua chiusa mi ha fatto casualmente ricordare che proprio in questo periodo ‘festeggio’ sei anni da quando mi son spostata da una persona, amica, donna, che con le sue modalità mi era realmente molesta. Virgoletto il festeggio nel senso che non segno sul calendario la data e stappo una bottiglia, ma la sensazione che ho da 6 anni, se ci penso, è di LIBERAZIONE. E, beninteso, io a questa persona non voglio male e le ho voluto anche molto bene. Però, riassumendo, riferendomi solo all’ultimo episodio, fu una telefonata ‘delirante’ dopo la quale mi sentii come se avessi trasportato tonnellate di massi in salita per dieci ore. Era da tempo che mi creava disagio. Quel giorno de pura panza dissi STOP. Oggettivamente dovrebbe forse ammettere che in quel periodo io le sono stata vicina, mentre aveva dei grossi problemi, e che lei ha tentato di usarmi come pungiball in diversi modi. In realtà lei ce l’ha con me perché non gliel’ho permesso. Non le ho permesso anche un’altra ‘declinazione’ di questa cosa: farmi incazzare per poter dire che quella che voleva usarla come pungiball ero io. In quella tel mi son resa conto di questa cosa in modo evidente. Ci provava da un po’ (forse perché non accettava la SUA aggressività) ma io, pur sentendo disagio, non afferravo la questione. Anche perché io non ce l’avevo assolutamente con lei, ma zero, nè pensavo ciò che secondo lei dovevo pensare, non sentivo ciò che secondo lei dovevo sentire. Quindi io mi muovevo sulla linea del mio reale sentire. E mi spostavo, anche senza saperlo, ma non a caso, da certi suoi ‘tranelli’ che stavano nella sua testa e nella sua rilettura anche quando io arrivavo sorridente perché lo ero e basta e non per ‘darle fastidio’ o ‘farle intendere che’. Finché non la sento per tipo un paio di settimane. In cui io non penso minimamente che sta rimuginando. Anche perché era già capitato, lei viaggia, e poi perché non c’era un motivo. Mi chiama e mi tira fuori esempi inesistenti. E quando dico inesistenti
non parlo di cose soggettive opinabili, parlo di riletture clamorosamente ‘paranoiche’. Un esempio? ‘Hai comprato un pacchetto da dieci dicendo al tabaccaio che era una cosa da liceo per intendere cosa, ah?’. ‘? Che ai tempi del liceo mi compravo pacchetti da dieci…’. E similia. Al che deve ammettere che i 3 esempi che ha fatto sono inesistenti. E tra l’altro la sto pure ascoltando e rispondo, gentilmente. Quando qualcun altro le direbbe ‘ma sei fuori?’. Mi dice, mentre tira fuori gli esempi di quanto sarei fuori io che compro pacchetti da dieci e parlo di licei per dare dell’infantile a lei (egocentrica na cippa, eh!) ‘appunto, da te non mi sarei mai aspettata atteggiamenti di questo tipo!’. Poiché sta modalità non attacca (non ho problemi a chiedere scusa se sbaglio e posso pestarti i piedi involontariamente e al caso ne prendo atto e mi dispiace. Ma vuoi che mi senta in colpa per qualcosa che non ho fatto manco per sbaglio e vuoi che ti dica ‘ebbene sì, sono una stronza e volevo ferirti comprando un pacchetto da dieci!’) poiché sta manipolazione non attacca prova a farmi incazzare, tirando fuori altre perle che dovrebbero ferire il mio narcisismo (se fosse il suo, però). In realtà io ribatto assertivamente, anche se ho la nausea, finché la tel finisce, e non in malo modo. Poco dopo mi arriva un sms con scritto ‘anche se sei incazzata un caffè uno di questi giorni te lo pago lo stesso’ o qualcosa del genere. Ma da notare che insiste. Io devo essere incazzata per forza. Al contempo se fossi incazzata, a ragione, perché me ne ha dette di cotte e di crude per 45 minuti, lei direbbe ‘lo vedi? Sei una che si incazza, lo sapevo!’. Cosa penso io a quel punto? Penso che qualunque sia la ragione per cui me la mena con certe modalità a circuito chiuso, e manipola le situazioni, le mie intenzioni, i miei pensieri e le mie sensazioni a seconda di un suo bisogno del momento a me non interessa. Perché non ce l’ho con lei ma sta ‘roba’ è invivibile. E non c’è ragione al mondo perché io debba sopportarla. Non lei in quanto tale, i suoi problemi, per i quali, RAFFY, ci sono stata. E mi ha detto anche grazie. E io a lei per ogni cosa buona. Ma questa modalità precisa, lesiva. E c’era, anche se magari non rendo l’idea. No thanks. Stop. E senza eclatanti addii. Si è staccata anche lei quel dì, e perché NON ATTACCAVA. La mia sensazione di liberazione era viscerale e autentica. Ho ricostruito anche perché in diverse situazioni mi ero sentita a disagio. Campanelli. Sì, ho fatto anche autocritica. Non solo sul perché ero rimasta prima, ma anche mi son chiesta su cosa, comunque, potesse avere ragione. Ho concluso anche che i rapporti, per co-responsabilità, possono logorarsi e finire. C’è da dire una cosa però, tornando alle ultime righe di DONNA. io mai in questi anni ho parlato male di lei nè ho fatto proclami su com’è andata tra noi. Però mi è capitato che qualcuno dicesse a me che era rimasto ‘?’ per certi suoi atteggiamenti, reazioni, comportamenti. Al che io, sinceramente, ho risposto soltanto ‘non so, non la vedo da tanto’. Un giorno un conoscente comune pensando ci frequentassimo ancora mi ha nominata a lei. Poi è venuto da me e mi ha detto qualcosa tipo ‘tranq, ho capito tutto’. Io non avevo intenzione di parlarne, in ogni caso, e non so cosa lei gli abbia detto. Ma il senso era che sentendo la sua versione da lei lui aveva capito che era lei a essere ‘fuori’. Per quanto lei volesse dirgli il contrario e io non abbia aperto bocca nè per accusarla nè per difendermi.
Oh Luna!!!!
Micidiali le tue parole.
Mi ritrovo sopratutto Nell esempio delle riletture paranoiche dei nostri pensieri da parte Di questi individui.
Come Quando dopo un mese Che non la sento mi manda un msg in cui mi accusa Di violazione Della privacy per quanto riguarda delle foto Mia e sua pubblicate su fb ( non ricordandosi Che quelle foto è da più Di un anno Che sono online e le possiamo vedere solo io e lei) oppure qnd mi accusa Che sono causa della sua ansia!!!! Ma se è da più Di un mese Che non mi faccio vedere ne sentire….la sue anise saranno cavolacci suoi,, Che colpa ne avrò Mai io!!!!!
Questa gente Si deve “curare”… Nel senso buono, e dopo Quando sapranno relazionarsi con altre persone,forse a quel punto possono anche richiamare e io rispondere……
La vita è Bella, e Loro la fanno apparire troops complicata.L ansia la fanno venire Loro a noi,Non viceversa……
Un abbraccio Luna
@ Seghementali siamo felici x te! Meno male che esistono persone come te ad illuminarci!
Soprattutto se la tua donna ti ha mollato sul più bello, sono ancora più felice.
Evidentemente anche lei è stata illuminata e salvata da chissà quale essere superficiale e insensibile.
Ti ringraziamo per le tue perle di saggezza!
un abbraccio a te RAFFY. Sì, dici bene. Ammesso pure che considerino il fauo che certi atteggiamenti siano da ‘curare’, cambiare (e non perché gli altri vogliano cambiarti, ma perché sono tossici). Ma per alcuni controllare gli altri, o tentare di farlo, attraverso queste modalità è anche una forma di ‘potere’ a cui non intendono assolutamente rinunciare. E si incaz pure quando dici NON CI STO. In generale, nelle relazioni umane, puoi anche auspicare la chiamata, il confronto che potrà portare chiarimento e armonia. Può senz’altro capitare. Ma non è per tutti. Io non son una che pianta musi e w lo sciogliersi della tensione dopo un litigio, un distacco, un reciproco malinteso. E son la prima a cercare un chiarimento, e di darlo, insieme alle mie scuse, se penso sento di avere torto. Ma ci son persone che non funzionano così. Per quanto dispiaccia pensarlo. Io non mi sono mai aspettata che la mia amica richiamasse e ho vissuto con sollievo il fatto che non lo facesse. E se non l’ho mai cercata io non è stato certo per orgoglio o rancore. E’ che non avrebbe mai chiamato ‘diversa da com’era’. Le dinamiche sarebbero sempre riemerse. Se non i primi 5 minuti nei seguenti. E con quelle dinamiche mi avvelenava. E mi era incompatibile. E io a lei, per carità. Se devo immaginare un incontro, se lei venisse a parlarmi serenamente per davvero… Ma conosco vari suoi problemi (la conoscevo, sei anni fa, da tipo 25 anni)
vari suoi modi di gestirli e di guardare la vita… Ricordo certe sue reazioni… Certe sue ‘competizioni’ senza senso e come proiettava delle sue insicurezze… Il suo cambiare atteggiamento a seconda di chi aveva davanti, il suo voler apparire ciò che non era… Insomma, ad un certo punto mi è diventata ‘antipatica’ perché a mio agio con lei non sapevo o riuscivo a stare. A sentir lei amava la semplicità della vita, ma in realtà era tutto un arzigogolare. Mi sa riservata e io mai ho raccontato i fatti suoi. Un giorno una sua amica, di cui diceva di non avere stima, fa una gaffe e capisco quindi che lei le ha raccontato dei fatti miei. Glielo dico, che non capisco perché l’abbia fatto e inoltre non a una persona fidata, almeno, ma a una di cui dice di avere poca stima e che in effetti è anche così poco furba da farselo scappare. Non sono incazzata, non sbraito, non urlo (e volendo potrei, sarebbe anche umano), son semmai stupita e delusa. D’altra parte però le dico pure ‘se non vuoi che una cosa tua si sappia tientela per te’, cioè mi prendo questa parte di responsabilità (per quanto non sia una giustificazione). Ha sbagliato lei. Potrebbe semplicemente dirmi ‘scusa’. Invece la gira come? Che io mi incazzo. E mi dice ‘ok, ok, certo, tu sei sempre migliore di me’, ironica. Cosa che non le ho mai detto. Ma che è in generale una SUA para. Come quella di essere sempre la vittima. Anche quando è lei a sbagliare. Conosco molto della sua vita e ho genuina stima per molte cose che ha fatto e com’è stata nella sua vita (uso il passato fermandomi a 6 mesi fa). Quando un molestatore morale ha tentato di farla ‘nuova’ c’ero. E non ho neanche mai giudicato il suo modo di essere o le sue scelte etc. Anche quando altri l’hanno pesantemente fatto. Però se tratti male me etc è un’altra storia. Ho diritto di dire no. Non è questione di migliori o peggiori. Forse sarò pure ‘peggio’ di lei. Ma nel cercare pretesti per dire che io avevo intenzioni malevole nei suoi cfr non mi ha portato un esempio che fosse vero. E non perché son buona, ma perché non sentivo nè pensavo questo. Tra l’altro avevo problemi anch’io e tanto più per questo avevo più voglia di armonia che di vivere o fare menate. Lei ha le sue ragioni, io le mie. Spero per lei che sia più serena e mi tengo i bei ricordi. Ma NO THANKS.
MANU: 😉 :))) per chi pensa troppo c’è chi non vede neanche l’evidenza. Tipo che i 12.000 commenti son stati scritti in 7 anni e da una moltitudine di persone, non in questa settimana da 2 o 3 persone 😉 (a parte, pippeofmind, a te che te ne viene e che te ne va?). e quella che qualcuno pretende che vengano letti tutti? E poi una notizia banale e insieme evidente: non serve che venga chiuso un topic, basta non leggerlo. Pippeofmind, non farti pippe sui nostri eventuali manicomi o le nostre sanezze, grazie per l’interessamento prodigo, ma pensa per te che noi, ciascuno per sè, pensiamo per noi. Non affaticarti, non serve. – RAFFI, VALINDA, stasera ero a una bella festa, simpatica, insieme ad amiche e amici vari. Abbiamo deciso di andarci last minute, dopo un pmg relax. Raffi, penso tu faccia stra-bene a dedicarti a te e alla tua serenità e a cose costruttive. Io stasera ero fuori non con persone che non hanno problemi o pensieri, ma che hanno un atteggiamento costruttivo e che quando hanno problemi e pensieri cercano tanto più di ritagliarsi spazi di serenità e non riversano sugli altri letame a gratis. E non nel senso che dicono di stare sempre bene o fingono di stare sempre bene. Poi ognuno, certo, ha il suo carattere, però alcune persone hanno veramente un’acidità etcdi base e son vampire. Stasera una mia amica ha incontrato una di questo tipo di ‘personaggi’. Non la vedeva da anni ma in poche parole (e davanti ad un cordiale saluto, un sorriso e un atteggiamento positivo) le ha scaraventato addosso un’uscita acida, totalmente fuori luogo e insensibile, in pochi secondi. E a gratis. La cosa ci era sfuggita, perché eravamo lontani. Però la mia amica 🙁 e pensierosa. Ci dice cosa è successo e ha ragione che la cosa l’abbia turbata. Però mentre ce lo racconta anche rielabora che il problema è della persona che le ha scaraventato letame a gratis. E si rende conto che l’uscita, tra l’altro, era persino demenziale. Tanto che alla fine ci ridiamo su. E passiamo oltre.
@ MANU…ah ah ah ah ah ah ah ah…..
@ Seghementali…finchè non vedi un post con scritto in modo ripetitivo “Il mattino ha l’oro in bocca”….qui non c’è nessun psicolgabile !! Fidati.
Lidia .. ciao .. va abbastanza bene , mi sono preso il diritto di vivere il presente , evitare di dare attenzioni a chi non le merita , penso piu a me stesso e meno a tutto il resto , sono concentrato su di me , un buon sano egoismo insomma …e funziona .. mi sto prendendo delle rivincite … ciao e grazie per l’interessamento
Ciao mio dolce egoista, vedi che è un complimento. Nell’ altro blog ho lasciato la mia mail se vuoi scrivimi privatamente. Ciao e sono davvero contenta che ora va meglio
Lidia
IAN: @mi sono preso il diritto di vivere il presente
non dovremmo dimenticarlo mai
LIDIA … mi son perso l’altro blog .. non lo ricordo … aiutami .. o dammela adesso ( l’imail èh )
LUNA … ma ciao anche a te .. davvero mai dimenticarlo .. e citando Gaber ” io con la mia rabbia ci sono , io con la mia voglia di cambiare ci sono ancora “
LUNA micidiali davvero le tue parole, giuro che una cosa simile è capitata a me con una mia ormai ex-amica….ha fatto anche cose positive per me, come io per lei, ho dei bei ricordi ma ora abbiamo tagliato i ponti e non ne sento affatto la mancanza. anch’io mi sento liberata..e tanti tasselli, tanti campanelli li ho messi insieme e capiti solo ora a 30 anni perché a 20 non li vedevo, non li capivo. Anche lei faceva la vittima ma solo quando le faceva comodo…aveva anche problemi reali per carità ma li usava come scudo in modo scorretto per farsi compatire a scuola (per mancanza di preparazione e studio) e cose simili. Poi una volta che i prof (che magari la aiutavano pure e anche molto) uscivano dalla classe era tutto un parlare male dei prof e un continuare a non studiare mai com’era giusto. Già ai tempi a me questa cosa dava fastidio ma la giustificavo e la difendevo in tutto. Adesso non lo rifarei.
E anch’io alla fine con lei mi sentivo a disagio perché sembrava fosse tutta una gara, una continua competizione tra battutine e frecciatine apparentemente simpatiche ma che simpatiche – per me – non lo erano per niente. Ma allora non vedevo o non volevo vedere..nell’adolescenza l’amicizia ha un’importanza spesso esagerata e cieca. La stessa cosa mi è infatti successa con alcune altre amiche. Tutte “amiche” che se sapevano che mi piaceva un ragazzo facevano di tutto per combinarci qualcosa magari sbandierandomelo pure in faccia, che avevano sempre bisogno di stare al centro dell’attenzione a tutti i costi…magari si andava insieme in un locale e questa era capace di lasciarmi da sola tutto il tempo solo per fare i suoi giri. E io lì come una fessa, senza mai dire nulla o magari arrabbiarmi com’era umano.
Proprio di recente questa ex amica di vecchia data ha dato di nuovo sfoggio di un comportamento simile…ma io ho girato i tacchi e me ne sono andata come se niente fosse. L’altra ex amica invece, con la quale il diverbio grande è partito virtualmente perché era tutto un continuo infastidirmi ossessivamente sulla MIA bacheca e i mie spazi cosa che io non ho MAI fatto con lei, l’ho definitivamente bloccata per sempre sia da Fb che dalla mia vita. Anch’io se posso evito di fare piazzate e di parlare male di certe persone, però se qualcuno me lo chiede dico la mia perché trovo che non sia giusto fare i buoni con chi non se lo merita, con chi ha fatto del “male” al prossimo in un modo o nell’altro.
Ma cara LUNA sono d’accordo con te anche senza dispendio di energie e col NO THANKS alla fine la ruota gira..e queste persone sono valutate e considerate proprio per quelle che sono. Ne ho avuto anch’io la prova diretta più volte. E non ne gioisco sia chiaro perché non si gioisce mai per le disgrazie altrui, mi fanno solo tristezza e tanta compassione. Perché queste sono quasi sempre persone terribilmente sole, invidiose del prossimo, insicure, insoddisfatte e senza spessore. (continua)
Che si sono fatte spesso terra bruciata intorno coi loro comportamenti opportunisti, egoisti e scorretti. Hanno quasi sempre la facciata di persone splendide e piene di amici, ma il più delle volte questo tipo di persone sono contornate da persone vuote, superficiali e senz’anima proprio come loro. Che quando la barca affonda e il divertimento è finito scappano a gambe levate. Persone così sono buone forse per farci un aperitivo non troppo lungo o per parlare di smalti per le unghie o spettegolare sulle ultime notizie di gossip ma niente di più. E io, dopo le delusioni-amarezze del caso ho deciso: queste persone tossiche se proprio non le posso evitare (per motivi di lavoro o simili) le prendo a piccole dosi e gli sto il più possibile lontana…altrimenti via via le taglio come rami secchi e non ne voglio sapere più niente di niente sperando che neppure loro sappiano più niente di me.
Cmq di una cosa sono felice che la vita davvero sa farsi “giustizia” da sola e che anche se con fatica e tra alti e bassi, alla fine la correttezza, l’onestà e il buon cuore pagano…SEMPRE. E le persone TOSSICHE in confronto ai sentimenti e alle persone nobili soccomberanno sempre, fidatevi….la ruota gira sempre e il cosmo ritrova sempre il suo equilibrio e la sua armonia tra forze positive…com’è giusto che sia.
buonanotte a tutti 🙂
lidia868@tiscali.it ciao ian
Solo per mandare a tutti un saluto e un abbraccio
piano piano si ritorna a vivere o perlomeno ci si prova !!
E’ davvero dura ! Sono esperienze che lasciano il segno in profondita’e che ti cambiano, che mi hanno personalmente cambiato…spero un pochino in meglio ma chi puo’ dirlo ???
ciaoooo
Grande Max .. certo che si cambia in meglio .. si è piu’ forti .. io sto ancora lottando ma le armi le ho affilate bene
ciao
ma chi sei tu (SEGHEMENTALI)X DIRCI A NOI COSì
io ho sofferto e non per questo mi devo sentire come dici tu ,e un modo di uscire ciò che ci fa del male e con persone come Ulisse e tanti altri ci aiutano a sfogarci e sentirci meglio
tu sei stato lasciato dopo 9 anni e mi dispiace ,ma io ho perso 33 anni con un uomo che non mi ha amato ,avevo le mortadelle negli occhi ,e và be!
e finita così ,ma meglio andare avanti e combattere la vita e un modo di liberare i pensieri brutti con lo scrivere e sapere che dietro ci sono persone che ti possano aiutare in questo modo .ciao benvenuto
Io sono del parere che molte donne ‘le mortadelle negli occhi’ come dice giuly59 se le vogliano tenere, e non perchè qualcuno gliele ha imposte ma per il fatto che comunque hanno qualche motivo/convenienza per rimanere con un uomo anche se non le ama. Del tipo impossibilità di indipendenza economica. Però succede più spesso a quelle che hanno un carattere remissivo. Un’uomo invece che l’indipendenza economica se la deve creare comunque, se lascia la moglie è più per motivi legati all’insoddisfazione nella sfera sessuale.
@ MANU: E si…lei è stata illuminata dal pisello di un nero che ho trovato a casa mia nel mio letto…..STRONZA l’insensibile sei tu e godo come un dio se stai crepando
seghe se devi godere solo delle disgrazie altrui ci credo che ti sei ridotto a farti solo delle pippe.e mi sa che la storia della tua donna con l’uomo nero sarà pure vera.secondo me la tua donna ti avrebbe lasciato sull’altare persino per un barbone.ma leggiti.ma che uomo sei?venire qui a dare dei cretini agli altri e poi non accettare le risposte conseguenti?cosa ti aspettavi?sei uno sfigatello.una donna che scappa a poco da un matrimonio significa tutto.spero che altri neri dal grosso pisello illuminino altre donne dallo stare con … te.e secondo me quello che soffre come un cane sei tu 🙂 è una bella botta morale quella che hai preso.un calcio nel culo difficile da mandae giù.vuoi un maalox? 🙂
@ SEGHEMENTALI_DOPPIE Sorrido nel leggerti, perchè se sei qui, stai crepando anche tu, in quanto non ci sei sicuramente “capitato” per caso.
Quindi prendendo in giro me e tutti gli altri, prendi per i fondelli anche te stesso, ma la tua ignoranza ti fa credere il contrario.
La tua sorta di “terapia d’urto” contro la fine di un amore non so quanto durerà, ma prima o poi scoppierai.
Auguri.
Ne hai più bisogno tu di tutti quelli che hanno scritto nei 12594 post prima del tuo.
@Andrea: perchè parli cosi? ce l’hai piccolo?
@Manu : In realtà io preferisco riprendermi la mia vita, E TUTTO quello che ho perso in 9 anni…cioè ME STESSO
sono finito qui perchè volevo solamente vedere la reazione della gente che si trova nella mia situazione…ma vedo che l’unico che ha capito qualcosa sono io…e con questo vi dico addio…
voi siete qui a srcivere minchiate dopo minchiate e non vi rendete conto che fuori c’è un mondo che voi ultimamente avete PERSO..certo non sto qui a perdere tempo con gente che preferisce piangersi addosso/lamentarsi/arrabbiarsi (ma..se..forse) anzichè aprire gli okki e iniziare ad amare se stesso senza essere dipendenti da nessuno… libero arbitrio gente…. sveglia
Caro SegheMentali, continuo a non capire perchè tu così saggio, avendo trovato il tuo equilibrio mentale, cosa fai ancora qui.
Per ribadire di averlo trovato?
Non mi pare.
Per spiegare amichevolmente come uscire dalla fine di un amore?
Nemmeno, visto che ogni qual volta rispondi, non fai altro che insultare senza dialogare.
Non c’è nulla di costruttivo in ciò che dici.
Evidentemente i tuoi nove anni sono stati una prigionia, dato che asserisci di aver perso te stesso.
Quindi automaticamente per noi deve essere la stessa cosa?
Ma chi ti credi di essere per dire che il nostro modo di porci è sbagliato?
E chi ti dice che noi non viviamo nel mondo là fuori? Sei con noi? Vivi il nostro quotidiano? No.
Pregiudizio è ignoranza, e tu continui a pregiudicare.
Poi però, se qualcuno lo fa con te, aggredisci.
Visto che sei così equilibrato mentalmente a parole ma non di fatto, il tuo punto di vista non ci interessa minimamente.
Svegliati tu.
Vola basso, perchè non sei nessuno.
E molto probabilmente, dietro questa scaltrezza si cela un uomo che deve svegliarsi più di noi.
Ciao ragazzi come va? a me non tanto bene sono in uno stato confusionale peggiore dei primi mesi di quando la mia ex mi aveva lasciato…ora frequento una ragazza che mi vuole anche bene e che io sono anche geloso se qualcuno si mette a corteggiarla ma nell’ultimo periodo ricomincio a pensare alla mia ex (che alla fine ho “rimandato indietro” solo un mese fa perchè ci siamo visti quando è venuta da me…ma quando poi lei è tornata nella sua città io ho avuto un blocco non sono andato più a trovarla…perchè chi non si ricorda io ho avuto un’importante storia a distanza.. non sono riuscito neppure ad aggiungerla sul social network perchè avevo paura di perderla e di perdere l’altra raga che intanto già stavo frequentando…alla fine lei ha capito che c’era qualcosa che non va e ci siamo nuovamente riallontanati…)penso alla sua casa..mi rimbomba la sua voce..penso ai momenti “insieme” nel senso più profondo della parola..la desidero e ogni volta che ci penso sento una sensazione strana dentro…sto pensando di ricercare la mia ex…cosa mi succede? forse questa nuova non mi soddisfa come lo faceva la mia ex..aiutatemi a capire..perchè purtroppo i miei non concepiscono il fatto che magari parlandone con una psicologa/sessuologa potrei sbloccarmi…un abbraccio!!!