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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 6326
    max -

    Ciao carissima Astra, come ti capisco, si perchè anch’io credo di non aver trovato ancora la strada per semttere di amarla, ma vedi con questo prò non voglio che accetterei un suo eventuale ritorno, anche se lo ritengo altamente improbabile, perchè oggi mi basta pensare tutto quello che ho dovuto subire e che ahi me sto ancora subendo, vedi la questione della casa, no cara per quel che mi rigurada non ci riuscierei, troppe sono le cose che si annidano nella mia mente troppe sono le cose che ho dovuto ingoiare, troppo, si troppo anche per una persona che come me a la soglia della sopportazione umana molto alta. Ieri si è presentata davanti a casa mia alle 7 del mattino la sua mamma, povera donna, avva voglia di vedermi, mi ha voluto portare le mie scarpe invernali che erano rimaste la in quella casa, in oltre mi dice che la “signorina” voleva venire lei a portarmi un piumone e altro, gli ho detto di dirgli di non prsentarsi qui a casa mia, perchè io non ho voglia di vederla, non so sono onesto con me setsso dicendo questo, ma di sicuro vederla mi farebbe molto ma molto male, quindi gli ho ripetuto che non volglio vederla, e che quella roba che mi ha preparato manderò qualcuno a prenderla e che l’unica cosa che voglio da lei è una risposta su quello che vuol fare della casa, ma ovviamente per quella mi sa che dovrò aspettare ancora un bel pò, a meno che non mi decida ad andare dal mio avvocato.
    Probabilemte hai ragione LuLu probabilmete nemmeno io soffro più di mente, ma altrettanto probabilmente soffro ancora col cuore.
    Forza ragazzi/e forza e coraggio ce ne vuole da vendere, ma non molliamo, priam o poi questa vita dovrà regalarci ancora dei momenti di serenità.
    Ciao a tutti/e un abbraccio, Max

  • 6327
    alice -

    cara astra… io pagherei non so cosa per un suo ritorno, mi basterebbe una sua chiamata per sapere come sto e se mi reggo ancora in piedi… ma mi rendo conto che io di cammino ne ho fatto ben poco che il traguardo è ancora lontano.. quindi non saprei come indirizzarti.. i sentimenti sono una condanna è vero, putroppo x quanto cerchiamo di essere razionali se ce li hai va tutto a monte e si entra nel pallone.. prenditi del tempo e cerca di razionalizzare, di vedere quello che hai raggiunto in questo periodo e se sei pronta a rimetterti di nuovo in discussione… un abbraccio a max e a tutti voi…
    ps ma quando se ne esce???

  • 6328
    alice -

    ragazzi/e ci sieteeeeeeee?
    ma quando se ne esce? quando passa la speranza che possa rimediare a tutto questo dolore?
    io non ci posso credere che non mi risponde… sono un’essere indegno? l’ho amato cavolo, amato…. e di calci da lui ne ho presi tanti… come si fa ad accettare questo? un atteggiamento cosi’ miserabile eppure mi lacera… possibile che il “chissenefregadicomestai” esista davvero? tra due persone che si sono volute bene e che hanno condiviso i giorni?
    quanto coraggio ci vuole ad essere come lui?
    ed io ci sono sempre stata per lui… all’inizio della nostra storia lui si era appena lasciato e l’ho ascoltato per ore, per giorni, sempre lì pronta a farlo sfogare… sempre presente…
    la mia presenza è stata pagata in questo modo..
    e poi mi domando come persone cosi’ perfide ci fanno stare ancora qua a domandarci, a chiederci e a farci sentire delle nullità?

    si avvicina pure il natale….

  • 6329
    Astra -

    Cara Alice purtroppo in queste situazioni tutto si complica perchè i sentimenti sono la cosa più ingestibile del mondo.
    Mi dispiace tanto saperti così sofferente, ma anche se fa un male un cane, prova a capire che forse ora è meglio non avere nessun contatto con lui per il semplice motivo che ti genera confusione e aumenta l’agonia. Credimi, il fatto che lui mi abbia ricercato mi ha creato diversi problemi anche perchè mi ritrovo in una situazione che non mi fa fare passi avanti ma indietro.
    Ci vuole tempo per guarire da queste bruttissime ferite.
    Sono sospesa in una sorta di limbo e devo stare attenta a come mi muovo, è un attimo cadere giù all’inferno.
    Ora mi prendo finalmente il tempo di capire realmente cosa voglio fare.Per una volta penso ai miei bisogni
    Ho deciso di andare in terapia.
    Coraggio, tieni duro e non èuna fase fatta perchè ci vogliono palle per reggere certe situazioni.
    Cerca di prenderti cura di te, proteggiti, circondati di persone che ti vogliono bene e che ti danno calore. Il resto, verrà da se.
    @ Max: quanto ti capisco..stai alla larga da lei e da quella maledetta casa, il dolore è troppo forte e tu devi prima riprendere un po di forze soprattutto dentro di te. Ed è proprio in nome di queste sofferenze atroci che bisogna fare una cosa sola: INNAMORARCI DI NOI, capire il nostro valore indipendentemente dallo stronzo/a di turno che ci ha tolto perfino il respiro.
    per quanto io sia ancora innamorata di lui,vedo dubbi da tutte le parti, la fiducia non è più la stessa, e l’unica cosa che posso fare è pensare solo ed esclusivamente a me.
    Ti abbraccio.
    @Super L ma dove sieteeeeeeeeee?

  • 6330
    max -

    Alice se pensi che tutto possa passare in un tempo breve vuol dire che i tuoi sentimenti erano già minati da dubbi, in alternativa siamo “costretti” a metabolizzare la perdita di una persona che amavamo con tutto il cuore, non sarà facile e ci vorrà un tempo variabile a seconda di come siamo fatti, più o meno sensibili, più o meno determinati, più o meno forti caratterialmente, ma vedi qui non si tratta di affrontare un problema nel quale ci sia un unica soluzionoe, in questi casi si tratta di affrontare una serie di problemi, solitudine, sofferenza per la perdita di una persona amata, mancanza di rispetto, senso di angoscia, dolore mentale, dolore fisico e il rischio concreto di cadere in depressione. Come vedi dolce Alice ce nè abbastanza per stendere un cavallo in corsa. Dobbiamo trovare la forza di reagire a tutte queste problematiche con l’aggravante di non sentirsi le energie per affrontarli, si perchè ci si sente svuotati e il nostro cervello non riesce a trasmettere gli impulsi giusti per uscire da quello stato catatonico nel qual siamo piombati e non per l’abbiamo voluto noi. Sapessi quanto mi fa male pensare che dopo 23 anni passati ad amarla e rispettarla e farla sentire una principessa, dicevo sapessi quanto fà male l’indifferenza con la quale ti trattano, sembra che ti abbiano cancellato dalla loro mente e dai loro ricordi, sembra che quello che sino a qualche giorno/mese prima era una rapporto appagante e privo di difficoltà sia diventato qualcosa da rimuovere al più presto, ti chiedi, ma come fa a non sentire neanche un poco la mia mancanza ma come fa a spegnere completamente tutti i sentimenti, enon parlo dell’amore, quello è andato a farsi friggere dal momento che ha incontrato l’alrto/a, ma del voler comunque bene ad una persona che non ti ha mai fatto nulla per meritarsi tanta indifferenza. Io sto cercando di non pensarci più, perchè soffro quando ci penso ma lei è capace di farmi ancora dal male. Ti racconto un aneddoto di questi giorni.
    Ieri…

  • 6331
    max -

    … mattina mi trovo la sua mamma davanti al portone di casa mia, era venuta per portarmi la mia posta e le mie scarpe invernali che erano rimaste la nella mia excasa, bene tra la posta vi era anche la bolletta della Telecom, mi chiede se l’abbonamento ad Alice per la dsl lo stia ancora usando perchè nella bolletta è ancora attivo, gli rispondo, che in Agosto quando me ne andai feci subito il fax alla telecom chiedendo la disdetta del contratto e che vedendo le bollette, mi arrivano anche per mail, mi ero accorto che non era ancora stata disdetta la la conessione e che avevo mandato un sollecito alla telecom in ottobre, in fine gli ho detto che se volevano in soldi. Morale. ieri sera mi arriva un sms, era la signorina e sai cosa voleva, cito… Se non è un disturbo mi potresti far avere la disdetta della dsl…, incerdibile, sono mesi che aspetto che mi dia una risposta su come risolvere la questione della casa e non ricevo nessuna risposta, e lei che fà, mi manda un sms come quello, immaginati come mi sia sentito ieri, di merda è di poco.
    Come vedi cara Alice, queste persona pare che perdano il lume della ragione e non hanno nessuno ritegno, nessun rispetto e nemmeno più nessun sentimento nei tuoi confronti, nemmeno se dall’altra parta ci sono persone indulgenti, pazienti e per bene. No per loro non esisti più, anzi esisti ma sei un problema e prima se ne liberano e meglio è per loro, e sai perchè, perchè devono comunque fare i conti con la loro coscenza, per quel poco che ne hanno ma l’hanno, quindi prima si liberano dei sensi di colpa e del peso che la coscenza gli sta facendo sentire prima si sentiranno sollevati. Sono dei mostri e noi per amore, che ti rende “cieco” non l’avevamo mai capito.
    Forza un giorno realizzeremo che è stata molto probabilemte è stata la nostra fortuna.
    Vi abbraccio tutti/e.

  • 6332
    alice -

    astra/max ho letto i vostri post… sono al lavoro e di fretta… stasera troverò un pò di tempo per voi…
    mi avete fatto commuovere..
    grazie di cuore

  • 6333
    NIZ -

    ciao a tutti! è un po che non scrivo.
    le cose sono un po migliorate, mi sento un po meglio!ormai mi sono abituato al dolore! la novità è che neanche dopo due mesi e mezzo dalla fine con la mia ex, lei se ne è gia andata ad abitare in un altro appartamento con la sua nuova fiamma! 10 anni buttati in poco tempo!
    spesso mi capita di pensare ” e ora che ne sarà di me?”
    non so proprio cosa mi offrirà ancora la vita! ormai sono tre mesi, e i miei occhi sono ancora pieni di lacrime, ed il mio cuore lo sento piccolo e freddo come un cubetto di ghiaccio! sono tornato ad abitare con i miei, quando sono in casa cerco di essere tranquillo, ma spesso capita di reimmeggersi nei pensieri, dove sarà, con chi starà, cosa farà? non esiste dolore più grande di quello che sto, e stiamo provando!in questi giorni ho saputo che due miei amici aspettano un figlio dalle loro compagne! non vi dico che effetto fa sentire queste notizie, ti fa volare con il pensiero! avrei voluto anche io avere un figlio dalla donna che ho avuto al mio fianco x tanti anni!
    spero che questo brutto periodo finisca presto, non ce la faccio più!
    non riesco ancora a vedere un futuro senza di lei!
    non so come vi sentiate voi, io mi sento CAMBIATO, non sono più la stessa persona, e tutti me lo ripetano in continuazione!
    devo reagire, devo buttare fuori quei due co...... che ho!
    un saluto a tutti amici, facciamoci forza,
    un giorno saranno i nostri ex a sentirsi vuoti come ci sentiamo ora noi!
    buon fine settimana a tutti ciao

  • 6334
    alice -

    ciao a tutti eccomi qui… piove, fa freddo ed è venerdi’.. si sente la mancanza di tutto ciò che non c’è più, di quello che facevamo e di come volavano i nostri week end… max ho letto attentamente il tuo post. sono rimasta destabilizzata perchè mi sono immaginata cosa si può provare a ricevere un messaggio sull’adsl dopo che già di bocconi amari ne hai mandati giù… il calcio più brutto che si può ricevere è essere rimpiazzati… però cerco di pensare che anche a noi potrebbe succedere anche se io quando sto con una persona, tanto è il rispetto che mi lega a quella persona che non mi sfiorerebbe neanche un secondo l’idea di poter cominciare a dialogare con un altro… però mi rendo conto che devo cambiare anche se non so da dove cominciare. io non so per certo se ha un’altra ma lo sento e sento anche che mi ha dimenticata, cancellata e che come dici tu ora sono solo un peso, quindi se lo chiamo lui deve far i conti con la sua coscienza e non vuole rotture di palle.. quindi aldilà della fine, dello strazio anche questo mi devo subire… non so tu caro max ma io ho tanta poca forza di reagire, di uscire e di buttarmi di nuovo a capofitto in qualcosa, un pò perchè sono contornata da amici che hanno la loro vita, i figli, i mariti, le mogli e quindi durante il week end che tutto diventa buio rimango spesso sola… non sono poi quel tipo di donna che ama andare in giro, nei locali, a divertirsi, in cerca di uno che lo rimpiazzi, primo perchè non mi piace e secondo perchè se sono affamata è di lui che ho fame… l’amore ti contorce… io non so quando finirà… sono tre mesi e più e ripeto che sto peggio di prima.. credo non ne uscirò tanto presto… e soprattutto mi chiedo come mi presenterò ad un altro.. tutte le paure che avrò e quanto sarò ancor di più insopportabile.. non credo più nell’uomo magico… quello che corre ovunque tu sia. io queste cose le ho provate e le ho fatte.. ma credo che in un mondo di aridi ci dobbiamo raffreddare un pò pure noi..

  • 6335
    alice -

    vorrei poter non provare niente e sentirmi anestetizzata… vedo tante persone che a volte definisco aride (anche il mio ex) ma vivono meglio di me.. perchè prima di tutto ci stanno loro… no i sentimenti, no le fidanzate, no le rotture di scatole… un suo amico gli ha detto dopo che mi ha lasciato che “stavamo scazzati come succedeva da un pò” vero… ma non si poteva parlare? aspettare? il giorno prima mi aveva detto non voglio perderti.. il giorno dopo mi lascia.. vedete ragazzi-e l’instabilità psicologica di certe persona fa si’ che diventi instabile anche te.. perchè io il giorno prima ho sentito delle parole bellissime, il giorno dopo ho preso un calcio in faccia… e al telefono, manco di persona… e si poi vatti a rimangiare tutto chiedendomi scusa.. fatto sta che io sulla mia pelle le ho vissute.. le ho sentite… sono stata portata al settimo cielo il lunedi’ affinche’ mi facessi più male il martedi’ quando ha deciso che ero una rottura di palle… a presto, vi senti vicini-e e mi fa sentire molto meglio… spero per voi lo stesso…

  • 6336
    LUNA -

    ASTRA: ciao, stellina 🙂
    torno domani con più calma…

    @alla luce di quanto è successo penso che stargli alla larga sia l’unica soluzione.

    hai detto tutto, tesora, ma domani ne parliamo, ok?

    ti faccio solo notare una cosa: “fai tu, perché io non riesco” dice.
    E usa il solito meccanismo.
    Proteggiti, Astra.
    Il fatto che siano le 4 del mattino, pur comprendendo, credimi, quello che provi, e credendo in assoluto nel libero arbitrio, mi fa, lo so, essere troppo diretta:

    tu non stai male perché lui non è più con te, tu stai male per quello che ti ha fatto quando c’era. e che è esploso con il suo allontanamento perché, oltre al normale dolore dell’abbandono, sono venute a galla anche le dinamiche precedenti, dentro di te.

    Non ho verità, Astra, e forse questa che dico è solo una mia sensazione sbagliata.
    Però…

    ti abbraccio, con tanto affetto, veramente, anche se ci conosciamo così, da qui, e non abbiamo mai preso un caffè insieme.
    Ma so, so cosa vuol dire quando vanno e quando tornano.
    E tornano senza sconti, come quando se ne vanno, o quando erano accanto.
    Forse sono drastica, la tua storia la sai tu, tu conosci lui, io no.
    Ma prova a chiederti, per favore, quanto di suo egoismo percepisci anche nella modalità del suo ritorno, quanto la sua passionalità sia autoreferziale, anche se emoziona.
    quanto il vuoto che hai sentito quando lui se n’è andato non fosse dolore, dolore a monte, non solo dolore dovuto al distacco.
    alle volte le persone ci piantano un paletto nel cuore stando con noi, e quando se ne vanno noi vediamo il buco. e il dolore che c’è in qiel buco pensiamo vada riempito con la loro presenza, ma senza ricordarci cosa ha prodotto il buco. Un palo nel cuore.
    Non importa travestito da cosa, forse dal nostro bisogno di felicità che crea una capacità straordinaria di perdonare.

    Scusami se ho detto troppo e male.
    Ti abbraccio.

  • 6337
    Lilly -

    Ciao ragazzi. Quando se ne esce? Ci sono domande a cui è praticamente impossibile dare una risposta.
    “Quando se ne esce” è una di queste domande.
    Ci sono delle situazioni che si dovrebbero sviluppare secondo una certa logica.
    E se questa logica valesse per tutti i casi razionalmente simili ….allora la domanda “quando se ne esce” non avrebbe neppure motivo di essere posta.
    Il modo in cui certe persone si comportano con noi dovrebbe rendere automatica l’espulsione dalla nostra mente e dalla nostra vita.
    E a volte capita!!!!
    Non conosco le vostre storie personali…..ma quante relazioni sono finite senza che ci riducessimo (o ci riducessero….) come si riduce un giochino di gomma in bocca ad un doberman?
    Quante volte abbiamo detto basta e subìto un basta senza soffrire come i dannati del girone più infimo dell’inferno?
    Poi ci sono persone che sbucano fuori in momenti particolari della nostra esistenza.
    Momenti di crisi, di sbilanciamento, di solitudine, di una indefinita “voglia di…..” che ci rende ansiosi, tristi, malinconici o al contrario iperattivi perché lanciati nella ricerca di quel qualcosa che ci manca ma che non troviamo perchè non conosciamo.
    Persone che perdono ai nostri occhi ogni aspetto umano perché li trasformiamo nella persona giusta che al momento giusto è sbucata fuori per rispondere alle nostre esigenze.
    E intravediamo la magia dell’amore, la persona che aspettavi da sempre, che da sempre era dentro di te in attesa di un corpo che materializzasse ogni nostro desiderio.
    L’altra metà del cielo, la metà della mela, ciò che ci manca per essere completi.
    E poi ci sono le persone che rendono noi stessi esseri magici perché si stravaccano talmente tanto sopra di noi e ci rovesciano addosso ogni responsabilità della loro stessa esistenza che per un po’ ci sentiamo indispensabili, ci esaltiamo del nostro ruolo e ci buttiamo in questo compito a testa bassa, pronti a tutto pur di dimostrare che siamo in grado di affrontarlo

  • 6338
    Lilly -

    Io ti “salverò” ( ti farò felice, mi occuperò di te, ti darò tutto, io ti regalerò tutto il mio tempo e tutto il mio spazio, ti metterò sul palco della vita come unico protagonista etc etc etc .).
    Situazioni opposte. Situazioni in cui noi non possiamo fare a meno di loro oppure ci riempiamo di responsabilità perchè convinti che loro non possano fare a meno di noi.
    Situazioni che a volte bastardamente si fondono.
    Lui (lei) diventa la persona magica che ha dato un perché alla tua esistenza e quel perché è la loro stessa cura, salvaguardia.
    Io dipendo da te che dipendi da me che dipendo da te ma allora io dipendo anche da me…..tilt!
    Poi, un giorno, loro se ne vanno.
    Non finisce una storia..crolla un mondo intero.
    Crolla il mondo intorno al quale avevi creato tutta la tua esistenza.
    E’ la tua esistenza che crolla.
    Tutto il tuo lavoro a testa bassa, il tuo sacrificio, le tue energie bruciate, le tue aspettative, i tuoi sogni, i tuoi desideri, i tuoi sforzi…..tutto buttato dentro ad un cesso in disuso con un sciacquone che forse non funziona ma in ogni caso è comunque troppo in alto per poter allungare la mano e auto tirare la catena per vedere (se funziona) sparire tutto in un vortice e ripartire.
    Si rimane dentro a quel cesso a tempo indeterminato. Sei finito lì dentro quindi sei inutile.
    Però ristagni lì dentro perché l’altro non ha tirato la catena.
    E ti domandi: “Perché non l’ha fatto???? Ero così inutile che si è dimenticato di farlo?
    Oppure mi ha lasciato lì, in stand by e prima o poi ritornerà a prendermi?”.
    Quando se ne esce?
    Quando ci rendiamo conto che la magia che gli abbiamo attribuito appartiene a noi e si è solo riflessa su di loro.
    Quando cominciamo a capire che un pugno è un pugno, che una violenza morale o fisica che sia è una violenza, che uno strattone, un mancato sorriso, un ghigno sulla nostra fragilità sono uno strattone, un mancato sorriso ed un ghigno sulla nostra fragilità e non c’è magia che li renda diversi da ciò che sono
    (segue)

  • 6339
    Lilly -

    Purtroppo, spesso c’è la nostra ferrea volontà di coprire tutto ciò che potrebbe smascherare il loro aspetto umano e la loro “non magia”.
    Forse perchè l’ ammettere di aver bruciato tempo, energie ed investito tante (tutte?) le proprie risorse in un qualcuno che abbiamo completamente travisato sembra che faccia più male dell’ammettere di aver preso un mega abbaglio….
    Forse perchè scatta un perverso meccanismo mentale per cui si crede sia meglio bastonare sè stessi piuttosto che chiudere la porta sul grugno all’accaduto magari pensando…”se proprio deve esserci sofferenza è meglio che soffra io (tanto con me “l’aggiusto sempre”….)così lui/lei non avrà paura di tornare o non sarà demotivato a tornare. La mia dentiera sorridente splenderà al sole e sarà come la luce di un faro che lo riporterà verso di me. Poco importa se porto la dentiera perché mi ha fatto fuori la dentatura a colpi di karate……! I denti ci sono, magnare magno, ecchesaràmai se sono denti finti o veri”.
    Occhio! Pensare così non è affatto autolesionistico!Credo che occorra razionalità, lucidità per essere autolesionisti, per decidere di provare una sorta di piacere nel farsi male da soli permettendo ad un altro di farci del male. In certi momenti c’è solo confusione, c’è solo panico, disperazione, paura della solitudine e via dicendo.. Agguanti tutto, le provi tutte ma a casaccio nella speranza che sia la cosa giusta da fare per ottenere l’unica cosa che vedi con chiarezza in quel momento: la ragione della tua vita nella presenza dell’altro, l’indispensabilità di riacchiapparlo per continuare a vivere. Non è vero….. ma la confusione ti fa credere sia così!
    Lo stato di mer…al cubo non finirà finchè non si è in grado di dire pensare ma soprattutto CREDERE a una frase che potrebbe essere(in base all’indole):
    – con toni cazzuti : “tu mi hai fatto male e lo hai fatto da bastardo laureato. Quindi metto tra te e me un muro di cemento armato invalicabile. Ho smesso di vederti come un essere magico

  • 6340
    Lilly -

    ma disperato perché la vita terrena ti sta stretta, un essere fantastico non stronzo ma semplicemente disperato perché le briglie della normalità ti fanno impazzire. Fuori dalla mia vita, dalla mia mente, dalla mia panza! Aria! Smamma!”…
    .-con toni pacifici : “tu mi hai fatto male e poco conta che tu lo abbia fatto da bastardo, da confuso, da superficiale, mi hai fatto male e stop. E da oggi in poi ogni mia risorsa la investirò nello stare meglio e non nella ricerca di un perché che forse neanche c’è e se anche ci fosse non sarebbe comunque più importante del mio benessere. Abbandono la barca. Ma solo perché su quella barca ero rimasta solo io e perché ormai girava in tondo e non stava più portando da nessuna parte! Ovunque tu sia e con chiunque tu sia non ti auguro altro che di riuscire a vivere la tua vita senza mitragliare quella altrui”.
    Lo stato di mer….al cubo proseguirà finchè non si avrà la forza di vederli e valutarli semplicemente per come si sono comportati perché (e questo tendiamo a “dimenticarlo”) alcuni si sono comportati da gran bastardi (sia nella permanenza che nell’andarsene) senza che nessuno li costringesse a farlo puntandogli una pistola alla tempia.
    Lo stato di mer…al cubo proseguirà finchè si continuerà a dargli a tutti i costi un potere che non solo non hanno ma, spesso, neanche vogliono o comunque prima pretendono e poi rinnegano!
    E se ne vanno.
    Magari dandoti tutte le colpe!Magari pure da scazzati, soffocati, bisognosi di leggerezza, di qualcosa di nuovo, di futile, qualcuno di diverso da chi si è comportata come una viola mammola in mezzo ad una tempesta di bora dopo essersi spacciata, all’inizio, per cazzuta!
    E si resta così: cornuti, mazziati e pure tacitati perché qualsiasi cosa si dica torna indietro come un boomerang!
    “Ma quando finisce ‘sto stato di mer…?”
    Probabilmente quando si ha la forza di valutarli alla luce del loro comportamento e l’energia e la volontà di andare a vedere cosa c’è oltre loro.

    …….Baci!

  • 6341
    ANNA -

    Quello stato di m…a al cubo finisce quando si riesce a mettere se stessi al primo posto.
    Triste, crudo, cinico da scrivere ma in fondo reale.
    A me la psicologa disse chiaro e tondo che e’ il mio modo di amare era stato quello di una madre e non di una donna.
    Non intedeva parlare dell’ essere materna o meno con lui ma alla devozione assoluta che esprimevo.
    Aveva ragione.
    Era ( e temo sia ancora oggi ) cosi’.
    Io mi immolo alle cause. In particolare, per vedere felice chi amo, sono capace di qualunque cosa, compreso il finire all’ inferno.
    Non si tratta di diventare egoisti e aridi ma di sapper porre uno STOP a chi, volens o nolens, ci sta calpestando.
    Lo stato di m…a al cubo finisce quando si prende atto della propria natura esageratamente altruista e sensibile ( che non significa per nulla fragile ) e si impara a vivere scortati da un equilibrio sforzato e sudatissimo, di cui la sorte non ha voluto fare la grazia di dotarci.
    Mi godo cio’ che ho e cio’ che, invece, questa stessa natura mi ha dato : istinto di accudimento per chi e’ indifeso, incapacita’ di qualunque meschineria, empatia verso gli altri e sostanziale sguardo positivo alla vita.
    Portano anch’ esse cose buone e stupende. Addirittura commoventi. Anche quello e’ amore.
    Per il resto, io perdono.
    Forse cio’ che piu’ mi ha salvato e’ stato proprio questo: il perdono.
    E ci vuole tempo! Tanto tempo. Pero’ finisce e la lezione durissima nn si scorda piu’…
    P.S. Luna ha tanto ragione : il buco nel cuore quando e’ devastante e inconsolabile puo’ essere stato lasciato solo da un paletto conficcato dentro da chissa’ quanto e con chissa’ quale violenza.
    Pensate tutti a questo : ma l’ amore che siamo qui a piangere era davvero cio’ che avremmo sempre voluto ???? Io certamente NO. Mi sento morire a scriverlo nero su bianco ma ho pianto anni un amore che non mi ha mai resa veramente felice…

  • 6342
    alice -

    x anna e x lilly: bellissimi i vostri post e verissimi..da quando ho contatto con tutti voi sto meglio e sapervi vicini con queste belle parole mi dà forza. io sono consapevolissima che la persona che avevo accanto non era la persona adatta… spesso mi sono anche detta che era una mezza persona, cinico, sconclusionato e confuso.. eppur mi ci sono aggrappata come se fosse la fune della mia salvezza.. ci sono persone come dice lilly che capitano in momenti e credo che sia il tuo momento che rende una persona più o meno bella, più o meno importante… io l’ho voluto idealizzare sempre e ancora oggi non riesco a dire che è una persona arida.. ma arriverò a farlo… ne sono certa.. tutti dobbiamo fare un cammino questo è quello che conta, il nostro cammino che non è più una questione che riguarda l’altro. vi abbraccio a tutti a domani….

  • 6343
    LUNA -

    LILLY e ANNA, bellissimi post, entrambi. Molto colpita.

    @Quando ci rendiamo conto che la magia che gli abbiamo attribuito appartiene a noi e si è solo riflessa su di loro.
    Quando cominciamo a capire che un pugno è un pugno, che una violenza morale o fisica che sia è una violenza, che uno strattone, un mancato sorriso, un ghigno sulla nostra fragilità sono uno strattone, un mancato sorriso ed un ghigno sulla nostra fragilità e non c’è magia che li renda diversi da ciò che sono

    sììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!

    @Quello stato di m…a al cubo finisce quando si riesce a mettere se stessi al primo posto.
    Triste, crudo, cinico da scrivere ma in fondo reale.

    Non è triste, non è crudo, non è cinico, Anna.
    Lo è per chi pensa che mettersi al primo posto sia triste, crudo, cinico, e dunque capisco perché lo dici.
    Perché sembra di venire meno alla propria capacità di dare, alla propria empatia, al proprio altruismo, al fatto di dare importanza a chi si ama.

    Ma è una bugia. Non viene meno niente.
    Mettere se stessi al primo posto in modo sano non è: penso solo al mio culo in senso malato, che è quello triste, cinico, crudo.
    E’ semplicemente rispettare se stessi, e una verità sacrosante, enorme e, quella sì, insindacabile: dal primo vagito alla tomba, che sia a qualsiasi età, io avrò me.
    Il che non significa che non potrò condividere meravigliosamente la vita con altri esseri viventi, e che questo mi arricchirà, che non sia bellissimo, anche necessario, perché l’essere umano è un animale sociale, al punto che anche il misantropo più misantropo, probabilmente, finisce con il comunicare con un ragno che penzola, seppure dicendogli vaffancul prima di schiacciarlo…

    Ma avrò me, e se non mi tengo da conto non avrò prima del tempo o girerò con me attaccato/a con lo skotch…
    e poiché è dentro di me che mi sveglio ogni giorno forse conviene che io abbia cura del giardino che io sono per me. Perché nessun altro fuori mi potrà sostituire se mi rompo.

  • 6344
    LUNA -

    Perché il volontariato fa bene, bene a chi lo fa, intendo?
    Per molte ragioni, tra cui forse anche questa:
    dai, aiuti, sostieni, ti rendi utile e ti accorgi che le persone possono usufruire di quel tuo sostegno, aiuto, di ciò che puoi dare, rispondendo con un grazie, un sorriso… e che ti danno anche molto.
    Perché c’è scambio, non competizione.
    che si può chiedere/ricevere in forma equilibrata.
    molto spesso invece chi è molto capace di dare vive relazioni assolutamente squilibrate e basate sulla competizione. Anche, perché è il caso di dirlo, non sempre ma accade, basate sulla convinzione (inconscia) che tutta quella generosità emotiva potrà in qualche modo essere un po’ un’assicurazione anti-abbandono. E non lo è mai. Perché al massimo può essere un’assicurazione del fatto che chi è stato sostenuto al 3000per cento sempre, se un giorno sarà in crisi, anche se non ci ama più, potrà venire a bussare per farsi sostenere, come fossimo parenti stretti, e poi magari riprendere il volo. (ciò quando il rapporto non è equilibrato, ripeto).
    Alle volte il dare si esprime sotto forma di perdono e pazienza quasi patologiche (passatemi la parola impropria, era per dare enfasi) ma non si perdona e non si ha pazienza per l’importanza che si dà all’amato, è una bugia, quanto per il terrore che si ha di perdere una fonte d’affetto, che sia reale o fittizia, che sia pure solo proiettata… il terrore dell’abbandono è nostro. Lui o lei lo annusa, ma è nostro innanzitutto.
    Più il paletto è stato conficcato in fondo e bene e più tutte queste cose qui sopra e il senso di disorientamento saranno esponenziali.
    Ma assolutamente guaribili. La prognosi è molto personale.
    Ma si guarisce.
    Bacini

  • 6345
    Katia -

    ciao a tutti e grazie per le vostre parole. Vi sono vicina. Da 17 giorni ho aperto gli occhi, la persona che amo, l’uomo con cui volevo costruire la vita, il ragazzo conosciuto e amato per quasi 11 anni, non ha fatto altro che tradirmi, ripetutamente da circa due anni. Non vi racconto i particolari,il dolore è molto forte, ho perso tutto. Siamo ancora sotto lo stesso tetto, lui non vuole andare via, dice di amarmi, che non vuole perdermi. Io sono convinta di essere stata una stupida a credere in qualcosa che non esisteva. Tra qualche settimana si trasferirà, viviamo da soli in questa città,lontani dalle nostre famiglie e quindi nessuno dei due ha un posto dove andare. Penso a cosa sarà della mia vita, a quel paletto piantato nel mio cuore e tolto con una tale violenza che nessuno poteva immaginare. Due giorni dopo la scoperta ho cominciato l’analisi; al momento non mi interessa dei tradimenti, ma l’essere stata ingannata, il fatto che non abbia avuto il coraggio di mollarmi per fare le sue belle esperienze. E’ difficile pensare che amare in modo altruistico sia sbagliato, il donarsi agli altri uno errore. Sono così, e non so se voglio cambiare perchè lui non ha apprezzato il mio modo di essere. Il mio cammino di dolore è appena iniziato, sarà lungo, e appena lui sarà andato via e, come credo, non si farà più sentire, non so se avrò ancora lacrime da versare. Non so cosa fare, ho paura di tutte le sofferenze che mi aspettano.
    Lo so che di amore non si muore ma cavolo quanto fa male.
    ciao e buonanotte a tutti

  • 6346
    LULU -

    ACCIPICCHIA che post!!!!
    siete semplicemente meravigliose, credo queste siano le parole, le frasi (Luna, Lilly, Anna e…) che tutti quanti pensiamo dentro di noi ma che non tiriamo fuori.
    Mi permetto di dire una cosa al voli, tornero’ con piu’ calma appena possibile, quando finira’ questo stato di m…a?! semplicemente quando riusciremo con tanta razionalita’, lucidita’ e poco sentimento a realizzare che quelle storie quelle persone ci hanno portato a quello “stato di m…a” e che in fondo non erano e non sono tutto quell’ideale di vita, di futuro di sentimenti che credevamo fossero….
    spesso persone incapaci di amare se stessi, narcisisti, ladri di amore, prendere e nulla dare…o almeno il minimo indispensabile tanto per avere la coscienza a posto, ammesso che poi quella coscienza l’abbiano mai avuta…
    Astra, Alice, stringete i denti i pugni, amche se le unghie conficcate nella pelle fanno male, credetemi si puo’ e soprattutto si deve andare avanti….
    un abbraccio mei carissimi amici….chissa’ se per un caso fortuito ci siamo mai incontrati! Lulu

  • 6347
    Kikka -

    ahhh ragazzi … quel paletto, anche in me ha lasciato un buco profondo!!! Dopo quasi 2 anni sta sempre lì. Tra alti e bassi si va avanti; si fanno enormi passi avanti, cercando di concentrarsi su se stessi e sulla nuova vita, cercando di smettere di farsi domande a cui non si avranno mai risposte soddisfacenti.
    da Agosto non ho più nessun contatto con il mio ex (neanche saltuari sms come in passato e non mi capita di pensarlo; almeno così credevo.
    E invece ultimamente mi è capitato varie volte di sognarlo; di sognare lunghi discorsi su di noi sul perchè è finita, sul perchè si è comportato così male con me negli ultimi tempi etc; oppure ho sognato che stavamo ancora insieme, ma ero molto a disagio ed infelice e mi sono svegliata con l’ansia e annessa tachicardia assurda (tanto da dire meno male che era solo un sogno e non stiamo più insieme!); infine ho sognato di incontrarlo con quella (mia ex amica) con cui ora sta insieme e lui mi diceva “neanche la saluti?” e io molto tranquillamente rispondevo ” no lei non la saluto, perchè mi fa proprio schifo”. Insomma mi sa che i sogni svelano il mio inconscio, che nonostante il passare del tempo,non è poi così tranquillo! Oggi è domenica e sono un pò triste e mi chiedo: sarò capace di innamorarmi e fidarmi di nuovo di qualcuno? Vi abbraccio forte e vi ringrazio perchè so sempre che qui trovo un luogo dove tanti possono capirmi!
    Un bacio speciale alle tre mitiche “L”

  • 6348
    Lilly -

    “dal primo vagito alla tomba, che sia a qualsiasi età, io avrò me.
    Il che non significa che non potrò condividere meravigliosamente la vita con altri esseri viventi, e che questo mi arricchirà, che non sia bellissimo, anche necessario, perché l’essere umano è un animale sociale”.

    Verissimo Luna. E se ci si piazza nella testa questo concetto si supera anche un altro rischio. Quello di smanettare come forsennati pur di trasformare se stessi in una sorta di robot senza sentimenti per non rischiare di stare nuovamente male.

    Il modificare (o il tentare, il pensare di modificare) la propria indole non è autotutela. E’ violenza su sè stessi. E’ picchiarsi, è strattonarsi, è soffocarsi.

    Io sono nata fatta così o cosà e sono perfettamente conscia del fatto che ciò mi espone a questo, quello e quell’altro pericolo. Non mi posso, non mi devo modificare e quindi mi devo mettere in condizioni di straconoscere me stessa, volermi bene per poter fermare l’altro prima che mi attacchi e mi devasti.
    No! Non è pura utopia.
    Si può fare. E, secondo me, si riesce a farlo soltanto se ci si infila nella testa la convinzione che non è assolutamente vero che, come dicevo più su, “con me l’aggiusto sempre..”.
    “Sto male ma lui è l’essere magico. Quindi basta saper sopportare un pò di più, saper transigere ed essere iperfelici che la SUA randellata sulla MIA testa gli ha strappato un sorriso! Che caro….si sente così importante quando mi calpesta, si sente così leggero quando mi rovescia addosso il suo rancore come se lui fosse la pignatta della polenta ed io la tavola di legno”.
    E no! Così non va.
    Io mi sveglio nel mi corpo, cammino nel mio percorso, penso, elaboro, sogno con la mia testa e vivo la mia vita. Le centomila persone che si sono mosse, si muovono e si muoveranno intorno a me per un periodo più o meno lungo vivranno la propria e condivideranno i miei spazi ed i miei tempi. Ed io condividerò i loro.

  • 6349
    Anto -

    Ciao,oggi è una triste domenica ormai mi capita spesso finire i weekend con i miei soliti pensieri.Voglio pensare che in un angolo del mondo ci sia una donna che mi stia aspettando per potergli donare quello che io ho dentro di buono e nel mio buttarmi giù non per presunzione sento di essere una bella persona una persona che ha conosciuto entrambi lati del amore quello fatto di momenti spensierati fatti da semplici carezze abbracci che ti fanno sentire un uomo unico e quei momenti di tristezza di abbondano dove ti senti ferito nel cuore.Forza Ragazzi un abbraccio a tutti voi.
    http://www.youtube.com/watch?v=HUD-m5LiPRA

  • 6350
    Lilly -

    Senza che qualcuno spalanchi la porta con una stivalata, pianti la bandiera e sancisca che la mia vita è il suo territorio. Scongiurando il rischio che quel qualcuno porti via le palle bruciando il terreno alle spalle come un novello Attila.
    Con me stessa non “aggiusto” proprio un piffero. L’omino che sta di guardia alla nostra panza (per i nuovi: è l’omino di cui ad un post di Luna entrato nel mito!) deve diventare intransigente.
    Non solo nei confronti di chi entra ma anche nei confronti del proprietario della panza.
    Ma non per durezza, per cattiveria, per egoismo.
    Per salvaguardia.
    Per poter vivere in santa pace la propria immutata indole senza aver paura persino della propria ombra.
    E allora si che si riuscirà ad essere materni,protettivi, dolci, affettuosi, presenti(e chi più ne ha ne metta) senza rischiare di fare la fine di un tappeto zozzo il primo giorno delle pulizie di primavera (il primo giorno le battipannate sono più energiche…).
    E allora si che si riuscirà ad avvicinarsi ad un’altra persona senza atteggiarsi come quegli esponenti del vietcong che ancora adesso zompano seminudi per le foreste con il coltello in mezzo ai denti più incazzati e più diffidenti che mai.
    Non tutti qui sono incappati in picchiatori fisici o morali (di quelli, intendo, di razza urlante ed aggressiva) .
    Ma lo stesso vale per chi è incappato nei menefreghisti patentati, negli egoisti centodieci e lode con encomio e pubblicazione della tesi, nei galletti segnavento che entrano ed escono dalle relazioni, si innamorano e disinnamorano e si reinnamorano ogni volta che una gentil pulzella entra ed esce dal loro raggio visivo.

    L’autotula, il volersi bene, il mettersi in primo piano ed il non scendere a patti con sè stessi facendosi (o rischiando di farsi)male è il minimo comun denominatore che dovrebbe unire tutti quelli che soffrono (e non solo per amore) indipendentemente dal modus operandi dei loro aguzzini.

    Bu! Ho finito lo spazio….vabbè. Un bacio a tutti!

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