La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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PIZZICO… resto allibita da queste affermazioni maschiliste, sessiste, medievali, troglodite…invaso?? e di cosa stiamo parlando dell’impero romano e dei barbari invasori??? NO THANKS 🙂
AMBROGIO sono contenta che tu stia bene e che la tua storia ti renda felice! ma condivido quello che dice LUNA però allo stesso tempo ti capisco..perché so cosa vuol dire essere mollati in modalità giocattolo rotto, con poco o nullo rispetto, egoismo, insensibilità, inganno, menzogna..e capisco come ti senti. quel leggero sentimento di rivalsa ce l’ho anch’io nei confronti del mio ex perché il fatto che lui – mentre io ancora piangevo disperata all’altro capo del telefono – mi sciorinasse luoghi comuni, sono confuso e depresso, smancerie finte come i soldi del monopoli.. quando invece in realtà stava già frequentando un’altra e la portava in giro beatamente mentendomi su tutto beh mi fa un po’ ribollire il sangue anche adesso. la prossima settimana ho un evento di lavoro nella sua zona so che lui forse ci sarà perché ha un parente che lavora nel settore e sarà anche lui lì. beh io spero di incontrarlo, col mio sorriso, il mio benessere e la mia felicità di fare finalmente il lavoro che mi piace. perché lui – non sempre ma a volte – mi diceva che non dovevo lamentarmi se facevo la cameriera che anche lui sognava di fare il calciatore e quindi il voler lavorare in editoria era un sogno un po’ così, campato in aria, quasi assurdo.. certo a volte mi diceva anche che ero brava e ce l’avrei fatta prima o poi, ma io certe sue frecciatine non l’ho mai dimenticate credetemi. forse sono io che me la prendo troppo può essere..
forse mi viene fuori una fierezza inopportuna, ma farmi vedere carina, allegra e professionale in questo nuovo lavoro (sudato e conquistato con fatica e impegno) non ha prezzo. è un bravo ragazzo lui, per carità, ma noi eravamo veramente troppo diversi e incompatibili. però il buonismo a tutti i costi non mi viene naturale in questo caso e sarei ipocrita se lo sostenessi. quindi sono contenta di levarmi qualche bel sassolone dalla scarpa..anche se di lui non mi importa più nulla in quel senso e sono felice della sua felicità perché per me lui sta bene dove sta e io idem. però per me chi si comporta come lui, pur con tutte le giuste scusanti del caso, è un uomo senza attributi, un bambinone egocentrico e oltremodo presuntuoso forse che non sa neppure dire le cose come stanno a quella che è stata la sua ragazza per un anno..che diceva di amare tantissimo, donna della sua vita, madre dei suoi futuri figli…bleah 🙂
e sono d’accordo con MANU e DANIELE ragazzi miei, la ruota gira e la negatività verso il prossimo in qualche modo torna sempre indietro…non è una minaccia ma un semplice equilibrio naturale penso io.
Vorrei solo dire che in questa vita non importa chi lascia e chi viene lasciato. Da ambo le parti si viene considerati come ex. Quindi perchè perdere tempo a pensare cosa fa, con chi, mi pensa, sta bene, si fa quello\a\i\e… la risposta che mi do a tutte queste domande è sempre e solo una: “Non è più nella mia vita e non è più affar mio”. E’ una visione un po da egoista (a volte bisogna esserlo) ma è quello che si è voluto o si è stati costretti ad accettare.
Non posso negare di stare ancora male pensando a lei, a farmi del male pensandola con un altro con conseguenti stati d’ansia e attacchi di panico.
Posso solo rimediare, pensando che il futuro forse mi riserverà una nuova vita…con o senza una compagna ma sicuramente migliore di quella che avrei passato con una persona che da un giorno all’altro avrebbe mollato tutto, distruggendo tutto quello che si era costruito assieme.
LUNA-VALINDA: si e’ vero e condivido i vostri appunti.
In me c’e’ ancora una certa dose di “cattiveria” nei confronti della mia ex e sapere che e’ rientrata nei suoi ranghi e nelle sue frequentazioni mi fa piacere da una parte ma mi duole da un’altra.
Hai ragione Luna, il mio orgoglio e’ stato decisamente azzerato dal suo comportamento e si sta ricostruendo giorno dopo giorno, e sicuramente lei non era la donna giusta ed io l’uomo della sua vita.
Il tempo sta medicando e curando le ferite inferte, e la persona che frequento ora ci sta mettendo molto del suo, cio’ non toglie che a volte ripenso a i tre anni trascorsi con la ex e a come sia finita ed onestamente un po’ di male lo fa ancora.
Ho reagito bene e sono fiero di me e della mia forza d’animo che mi ha permesso di ristabilire il mio equilibrio e di pensare al futuro con un’altra donna, a distanza di nemmeno 9 mesi dall’abbandono subito.
Grazie dei vostri consigli, ne faccio tesoro.
MANU@ conosco la storia del KARMA ed a volte mi impongo di non desiderare il male di qualcuno, pero’ con la mia ex anocra non ci riesco.
Sapere che e’ ritornata nello squallore (ma lei probabilmente li ci sguazza bene) per me’ e’ unsottile sollievo….almeno per ora.
Ciao ,un abbraccio
AMBROGIO
non è augurare qualcosa…ci mancherebbe… ma la vita alla fine presenta sempre il conto…e su questo non ci sono dubbi 🙂
X TUTTI GLI ALTRI:
Sarebbe quasi ora di non rispondere più a certi cretini,che a mio avviso,sono sempre gli stessi con nomi diversi.
Mirano solo a dare fastidio come le mosche 🙂
MANU @ Condivido e l’avevo gia’ scritto tempo fa che non e’ il caso di rispondere agli idioti. Se noti a me da quel momento non hanno piu’ risposto.
I vari Stefy,Daniele,Chiodo scaccia chiodo,Clint Barton e qualche altra “mosca” sono rientrati nei ranghi e sono spariti,come volatilizzati.
Non ti nascondo che almeno una di quelle persone mi conosce e forse anche bene…l’ho capito dalle sfumature e da altre cose che mi sono successe in seguito, guarda caso dopo che iniziavo a stare bene con me stesso e con la mia nuova compagna.
Comunque acqua passata, per me non sono mai esistiti e se notavi li prendevo molto in giro ed ironizzavo sui loro anatemi.
Per il resto hai ragione tu,quando dici che non bisogna desiderare il male, ma un po’ di sana “malvagita’” per chi ti ha fatto del male credo sia umana….
CIAO e buon fine settimana
Ciao ragazzi, ho letto le vostre storie e devo dire che ho ritrovato un pò di me in tutte. Soprattutto in quella di Valinda. Cavolo, sembra che alcuni soggetti li facciano con lo stampino!!! esattamente a fine agosto è finita la mia “storia d’amore” durata per ben dieci anni. non sono stati dieci anni continui ma al ritmo delle paranoie del mio ex che aveva il coraggio di ripresentarsi anche dopo mesi, quando non stavamo insieme. Basti pensare che ci siamo messi insieme dopo due anni di frequentazioni sporadiche. Poi due anni fantastici e poi ci siamo lasciati. Dopo qualche tempo abbiamo ripreso a sentirci e a vederci per ben quattro anni!! Ognuno aveva la sua vita ma non passavano più di due settimane senza email, msg…ci vedevamo circa una volta al mese. Io però volevo qualcosa di più ma lui mi diceva di essere incasinato e di non poter dedicare al nostro rapporto la giusta attenzione. Io ci stavo male così ho mollato, non ho voluto più vederlo. Dopo due mesi mi si ripresenta “cambiato”, voleva me e solo me, voleva un rapporto stabile, fare progetti, viaggi e tutto quanto. Ci siamo rimessi insieme ed è stato di nuovo bello. Ero contenta perchè mi sembrava di aver avuto quello che desideravo, ero con lui, con l’uomo della mia vita. In questi ultimi due anni però mi sono scontrata con delle verità che mi hanno fatto molto male. Ho scoperto che quando ci frequentavamo soltanto, lui non era proprio solo ma anzi stava con un’altra e non me lo ha confessato lui ma ho dovuto sbatterci il naso io.Insomma è venuto a galla chi era davvero e non riuscivo più a fidarmi. Ho provato lo stesso perchè ne ero innamorata, perchè i suoi occhi mi sembravano finalmente sinceri.Lo so, è da stupidi e solo ora me ne rendo conto.Tornati dalle vacanze io ero sempre più distante, sempre più convinta della precarietà del nostro rapporto e sapete lui che ha fatto? non poteva reggere il mio giudizio in eterno e così ha deciso di sparire per sempre. Mi ha detto che “merito di meglio” e che neanche lui sa bene cosa lo porti ad avvicinarsi e allontanarsi da me di volta in volta visto che “sono l’unica donna che lui abbia mai amato”.Me lo ha detto tra i singhiozzi, la sua voce rievocava i più stupidi ricordi e i progetti fatti insieme ma la sua decisione di allontanarsi da me era ormai presa. Sono passati due mesi durante i quali gli ho scritto un paio di mail nei momenti di sconforto acuto.Non ho avuto risposta! dopo tutto questo tempo, dopo il lavoro fatto per ridargli fiducia ogni volta, il suo silenzio è tutto ciò che mi resta. Lo so, l’errore è stato anche mio! io c’ero, ci sono sempre stata per lui!è avvilente raccogliere tali frutti dopo tutto l’amore, la sincerità messa in qualcosa in cui volevo credere fermamente.Sto provando a rialzarmi pian piano ma ricado frequentemente e piango senza logica. é triste far dipendere la propria vita da un unico essere che per giunta ci tratta come un giocattolo e razionalmente so che è da stupidi ma la realtà oggi è questa..purtroppo
GIU: chissà se si finisce con il dipendere da un unico essere proprio a causa di quella corrente alternata… di quella possibilità e potenzialità che sembra sempre mostrata e poi disattesa e poi mostrata e poi disattesa quasi che la vera vita a due però non fosse una cosa da vivere realmente e nel presente, confrontando realmente le potenzialità reali di quell’idea astratta nel quotidiano, ma qualcosa di cui sia giusto vedere solo un campiocino (e neppure gratuito).
Le è piaciuto il profumo che ha provato? oh, però lo abbiamo finito, non è attualmente disponibile. arriverà, forse. no, è fuori commercio. blablablà blablablà.
e l’adattamento ti frega.
e si pensa di piangere per quello che non è stato, quando forse invece si piange proprio per l’accumulo di stress di quello che è stato, non solo per le aspettative disattese…
Giu, lo credo bene che piangi, e no, non è stupido.
Puoi piangere anche di rabbia, e ci sta.
A questo signore, se mai riapparisse un giorno (e mi verrebbe da dirti che ti auguro di no, perché il suo silenzio, purché sia coerente, per quanto capisco che faccia male, è forse la cosa migliore che abbia fatto, invece di lasciarti appesa al mese di mai del giorno di poi) ma forse non è un augurio che vuoi sentirti dire ora) sarebbe bello dire che le persone che si amano e che pensano che la vita non sia un campioncino costoso dato qui e là, e nell’arco di anni, non rimpiangono ricordi, ma di ricordi, positivi, cercano di costruirne ogni ora e ogni giorno.
Immagino che sia faticoso rialzarsi, e che tu cada spesso, ma non perché lui sia così indispensabile, ma perché hai camminato a lungo piegata in un cunicolo di una relazione in cui bisognava adattarsi a stare così.
Guarda, Giu, non la faccio facile, e capisco la sensazione che provi, per quello che posso, anche se ovviamente le persone e le storie sono diverse.
Mi verrebbe da dirti che per uscire di scena da signori forse bisogna essersi comportati da signori già prima.
GIU: Comprendo benissimo quello che stai provando. Io ho passato 10 anni della mia vita a rincorrerla sempre. Mi ha lasciato 3 volte e con quest’ultima è la 4 e spero vivamente sia quella definitiva, perchè nonostante siano quasi passati 2 mesi, penso a lei ogni giorno pur sapendo che non era la ragazza giusta per me. E’ sempre tornata indietro sui suoi passi, un po’ forse per abitudine un po’ forse perchè sa che un ragazzo che crede nell’amore e nella fedeltà assoluta oggi è difficile da trovare, ma ha scelto di voler vivere i suoi 25 anni senza di me e col desiderio di volersi divertire e godere la vita. Ci sono sempre ricascato perchè le volevo bene, non volevo che intraprendesse strade sbagliate o giuste che la portavano ad un altra persona. A volte credo che l’amore per qualcuno si tramuti in egoismo e possesso nei confronti dell’altro. Era mia/o e non voglio sia di nessun altro. Voglio che regali solo a me quei momenti studendi, senza pensare a tutte le volte che ti ha umiliato e fatto sentire come un peso.
La cosa giusta da fare per me è non sentirsi più, ho cambiato numero di cell ed email.Aiuta molto credimi. Oggi per esempio ho appena scoperto che si è iscritta a facebook con tanto di profilo pubblico. Ebbene fa male! Male da morire!Perchè sai che vive mentre tu muori lentamente a causa sua.Quindi alla fine la cosa giusta è lasciar volare via chi davvero non ti merita.
A volta la colpa non è tua o del tuo amore, la colpa è di chi ti è stato accanto illudendoti, e soprattutto illudendosi,che eri la sua vita. In realtà non sanno cosa vogliono,sono persone perennemente indecise. Allora mi dico: “Io so cosa voglio, e di certo non posso convicere lei a decidere di volere me.”
Chi ama non ha dubbi,non lascia e non dice TI AMO. Ogni gesto è un ti amo, ogni abbraccio sta a voler dire non ti lascerò mai. Basta distruggerci…io sono morto dentro e aspetto con fiducia chi mi possa far rinascere. Piango e non me ne vergogno, ma voglio amare senza rimpianti.
Un abbraccio a tutti voi…
Grazie Luna, la tua metafora del profumo ha colto nel segno. Spesso anche io mi dico che sparire sia forse la cosa migliore che abbia potuto fare e mi auguro di non dover più credere alle sue parole anche se non parlassero necessariamente di noi due. Non ti nascondo che in cuor mio e in qualche modo che non so immaginare vorrei ancora poter avere notizie di lui, sapere come sta, quali pensieri affollano la sua mente. é questa la verità anche se suona da masochisti o autolesionisti. Ci sono persone che quando vivono un abbandono del genere sono pervasi dalla giusta rabbia che permette loro di vedere l’altro come qualcosa da cancellare a tutti i costi e li invidio tanto.
Per me, e non so per tutti voi, l’averci creduto per 10 anni mi porta a dire “non ho potuto sbagliare per tutto questo tempo” e questo pensiero non mi permette di lasciarlo andare. Ho 29 anni, l’ho conosciuto quando ne avevo 20 nell’età delle sfide, nell’età dei giochi e ora che facevo progetti seri, progetti di vita, si ricomincia tutto da capo? A quanti di voi fa paura anche questo? Quanti di voi hanno paura della solitudine? Forse sono anche i condizionamenti della società e tutti che ti dicono “vai in palestra, esci, vedi gente nuova!” Cerchi di fare queste cose o almeno qualcuna di queste cose e niente, capisci che non cambia un bel niente. Lo so, nessuno ha la bacchetta magica, non sono così ingenua! Solo che a volte ho la sensazione che nella vita viga sul serio “la legge della sopravvivenza” e le specie inadatte a vivere in un certo modo siano fatte fuori. Chi non fa girare il mondo solo attorno a se, chi ama “troppo”, chi cerca continuamente di mettersi nei panni degli altri giustificando, fidandosi e ricominciando sempre, non va bene, è inadatto!! Sto capendo davvero che dentro non siamo tutti uguali e che la fragilità interiore e sì un qualcosa che ti permette di apprezzare di più la felicità quando l’hai trovata ma nella vita di tutti i giorni ti penalizza.
Siete tutte persone splendide e mi dispiace di non riuscire ad incontrarvi anche “per strada”. Lì fuori per tutti sembra facile e tu devi solo sfoderare il tuo sorriso migliore e non dire come realmente stai anche quando riesci a parlarne con qualcuno che ti vede un pò giù! Forse sono io che ancora non so “guardare”… spero tanto sia così!
Per DANIELE: ho letto solo ora il tuo commento. Già le nostre storie sono incredibilmente sovrapponibili, abbiamo vissuto 10 anni nelle loro indecisioni . Cambiare mail, cambiare numero adesso che senso ha? Ci farebbe credere di nascosto che forse sono tornati a cercarci e hanno trovato la porta chiusa? All’inizio ho provato a rinnegare, tentare di credere che ciò che ho vissuto sia stato solo il frutto di un’illusione mia. Ma perchè devo privarmi dei ricordi in cui c’ero io, ero lì presente con la mia capacità di amare. Daniele devi essere solo orgoglioso di ciò che sai provare e di tutte le volte che come me, ti sei messo in gioco e devi pensare che è lei che non lo ha capito. Noi viviamo impiantati nella realtà e apprezziamo cose concrete come un viaggio, un progetto fatto insieme, la normalità di sapere che quella persona c’è nella mia vita e non va via al primo problema esistenziale. Sono contenta che ci siano uomini come te che sanno crederci e che ci mettono l’impegno. A volte si cade nel luogo comune che l’incoerenza nel rapporto di coppia sia una prerogativa maschile ma noto, leggendo la tua e la storia di altri su questo sito che l’intensità dei sentimenti non ha sesso. A volte è forse più facile prendersela con un genere piuttosto che con un singolo individuo…Per il resto ti confesso che anch’io interrogo le pagine del web con il suo nome per carpire qualcosa che mi parli della sua vita e alla scoperta della sua iscrizione a Google+ (facebook lo avrebbe esposto forse troppo!) mi sono sentita malissimo!!! Quante congetture e quanti film mi sono fatta!! ma le cose cambiano? affatto! So solo che gli sto regalando altro tempo oltre a quello che mi sono fatta sottrarre in questi anni!
GIU io credo che la distinzione tra comportamenti maschili e femminili non ha più ragione di esistere. I ruoli si mischiano e si confondono. Io non credo di essere un santo sceso dal cielo (anzi probabilmente l’uomo serio non piace neanche più). Credo soltanto nelle esperienze di vita. L’unica vera certezza (oltre la morte) nella mia vita è che Amare è un dono e l’esserlo lo rende unico. Sapere che qualcuno è sempre li per te, che ti da la forza di vivere, di vincere le avversità della vita anche quando non ha davvero la forza di farlo è inestimabile. E’ natura insita nell’uomo quella di essere sempre insoddisfatto, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Sarò anche sbagliato…ma per me la persona che mi sta accanto diventa il mio mondo, il mio rifugio, il mio supporto. Tutto il resto è superfluo.
Adesso tutto questo non c’è più, ci 6 solo tu e una persona meravigliosa da scoprire in questo piccolo mondo.
Ricordati che la nostra mente è tentatrice di se stessa, si sbarazza dei brutti ricordi per far posto a quelli piacevoli. E’ il nostro sistema naturale di autodifesa. Non dobbiamo rinnegare i nostri ricordi, dobbiamo farne tesoro. Se dovesse tornare, non lasciarti ingannare dalla sensazione piacevole e dalle farfalle nello stomaco dovuti alla tua debolezza del momento. Io ricorderò sempre, che ogni giorno vivevo con la paura che mi potesse lasciare, che avrebbe distrutto i miei sogni,come in passato. La notte sognavo di vedere la sua indifferenza mentre stava con un altro, svegliandomi e dicendomi che era stato solo un brutto sogno. Ora non posso più svegliarmi. BENE!!!E’ tempo di sognare una passeggiata romantica in riva al mare con la Donna della mia vita.
Anche io come te ho 29 anni…oltre a sentirmi fuori dai giochi (perchè non frequento locali alla moda e non conosco neanche una ragazza a causa sua) nutro forti dubbi sul voler riniziare tutto daccapo con un’altra ragazza, perchè la vedo come l’ultima possibilità di trovare il mio angelo. Spero soltanto che tutto passi in fretta.
Per quanto riguarda la tua frase “Per me, e non so per tutti voi, l’averci creduto per 10 anni mi porta a dire “non ho potuto sbagliare per tutto questo tempo” e questo pensiero non mi permette di lasciarlo andare.” ,pensa, forse, che ci hai creduto sempre e solo tu. Anche io dopo 10 anni lo pensavo, ma ora sono consapevole che l’errore è stato mio e che tra 50 anni potrai dire “Ho sbagliato per 10 anni ma ne ho vissuti 50 con una persona speciale”.
Ora, basta perchè sto piangendo troppo per oggi….
Ciao un bacio…
p.s. Esistono donne speciali e uomini altrettanto speciali. Da parte mia posso dire che conosco uomini capaci davvero di amare, ma che non possono farlo.
Scusate ho sbagliato anche nome, ho scritto Dany2891! Oggi sono proprio fuori di me! 🙂
GIU: tornerò a leggere con più calma anche daniele, scusate, ora un po’ di fretta.
@Ho 29 anni, l’ho conosciuto quando ne avevo 20 nell’età delle sfide, nell’età dei giochi e ora che facevo progetti seri, progetti di vita, si ricomincia tutto da capo? A quanti di voi fa paura anche questo? Quanti di voi hanno paura della solitudine? Forse sono anche i condizionamenti della società e tutti che ti dicono “vai in palestra, esci, vedi gente nuova!” Cerchi di fare queste cose o almeno qualcuna di queste cose e niente, capisci che non cambia un bel niente.
Anch’io l’ho conosciuto giovane giovane, e il fatto è che i progetti seri li ho sempre fatti, cioè non sono mai stata una che diceva “mi sposerò a tale età, avrò figli a tale età”, e ho sempre vissuto queste cose come qualcosa che avviene spontaneamente, tuttavia la mia storia con lui è stata seria da subito, anche se con la naturale giocosità propria dell’età. Seria da subito perché ho sempre vissuto con naturalezza il fatto di stare insieme a lui, e quando la gente ci chiedeva: da quanto tempo state insieme? e dicevamo 6, 8, 9 anni e ci dicevano “uh, quanto tempo!” si sorprendevano perché sembravano affiatati sì come una coppia di più lungo corso ma al contempo proprio no quelli che hanno perso la passione e la verve lungo la strada… eravamo belli per davvero. Invidiati, pure, lo so perché ce lo dicevano
Io avevo avuto un’altra storia importante prima di lui, ma non sono stata mai una che aveva paura della solitudine. Mai avuta la frenesia del fidanzato. Anzi, io semmai da sola stavo troppo bene. In questo senso da ragazzina io forse sembravo… un maschio. Non per la libertà di avere mille avventure, era proprio un modo di essere, socievole, ma autosufficiente.
Però credevo anche nell’AMORE, nella mia famiglia ho visto persone stare insieme tutta la vita con amore e coccole e complicità, quindi per me è stato anche naturale, quando mi sono innamorata sul serio, indifferente quale fosse la mia età, vivere una storia importante non come un limite, nè una necessità, ma come qualcosa di naturale. Non ho mai pensato lungo il cammino: se fossi libera potrei fare questo o quello o chissà cosa mi sono persa delle cose che fanno le persone che sono libere alla mia età. Forse anche perché delle cose che davvero mi interessavano e per me erano importanti la mia storia non mi ha limitato in niente.
Ho sempre coltivato la creatività, la socialità, le amicizie, i progetti e gli interessi culturali. Mi interessavano le sue passioni e lui mi era vicino nelle mie.
Non ho mai pensato che lui dovesse avere degli interessi identici ai miei per essere la mia anima gemella.
Persone con interessi identici ai miei le vedevo all’università, al lavoro. Ma quando vado dalla persona che amo devo parlare di lavoro?
Peraltro lui ha contaminato me con i suoi interessi e io ho contaminato lui. In modo naturale.
e poi c’era la passione, quella vera. E infatti quando leggo che la passione si spegne per forza dopo 36
mesi penso: boh. Sarà, a me non è successo. Non è che la passione si spegne anche per altre ragioni?
Non lo so, forse in questo senso saremo stati fortunati, non so che dire. Come a non accorgerci del tempo che passava. C’erano altri problemi? Sì. Lui in realtà era un pessimista nei rapporti sentimentali, veniva da un’esperienza famigliare opposta alla mia. Genitori separati in casa da 50 anni, scene madri, vite separate, casini. Da un lato credo che lui fosse sempre terrorizzato sotto sotto all’idea che anche noi potessimo un giorno diventare così e dal terrore dell’abbandono, forse proprio per delle cose che di me stimava ma che, ho capito in seguito, facevano sì che si domandasse: ma io le sono così indispensabile o potrebbe volare via?
No, non sarei volata via. E non solo perché lo amavo e non ci pensavo proprio, ma anche perché, appunto, io ero quella che sarebbe potuta stare da sola se non avesse incontrato lui. E’ che lui per me era speciale. C’erano altri problemi? sì. Ma li ho affrontati come si affrontano i problemi con una persona che pensi sia l’amore della tua vita. Ho sofferto per il fatto che lui non fosse capace di discutere, litigare senza scappare? Sì, perché nei giorni in cui lui scappava io schiattavo. Potevano esserci dei segnali di ciò che poi è esploso? sì. Lo dico con sincerità: sì. Ci sono stati periodi che per me sono stati molto faticosi. Però stavamo anche crescendo insieme, io la vedevo così, e molto di bello ci univa. L’amore vero, soprattutto, quello che non è che lo incontri tutti i giorni, per quanto tu possa incontrare persone attraenti, interessanti, che hanno delle cose in comune con te, o con cui puoi passare bene il tempo. Se guardo indietro vedo anche i difetti di quella nostra unione. C’erano. Però vedo anche perché comunque io ero felice. Poi se guardi indietro puoi dirti: però allora sei stata male. Azzo, sì. Ma se lui non fosse andato in tilt ad un certo punto, in tilt sul serio, io credo che non me ne sarei mai accorta. e tra l’altro lui è andato in tilt quando una crisi che c’era stata (non tra noi, con i suoi problemi) pareva del tutto superata da anni. Nel 2008 gli ho letto una lettera che gli avevo scritto nel 98… notavo le stesse cose. Ho letto dei miei diari di prima ancora… in certi momenti, il suo pessimismo, il suo modo di non riuscire a gestire i conflitti, mi avevano fatto precipitare nel buio. Non era un modo compatibile al mio. Credo però che in quell’equilibrio sarei potuta vivere tutta la vita. Giusto o sbagliato che fosse.
Io non ho combattuto con lui e per lui per paura della solitudine. Lui nel suo pessimismo ha voluto credere, penso, che fosse così. Tanto io non ci tenevo davvero. Tanto noi non eravamo fatti per stare insieme. Quando è andato in tilt anche sua madre ha fatto il suo. Lui aveva già il terrore che la convivenza ci avrebbe distrutti (per la sua esperienza in famiglia) al punto, di fatto, di impedire anche a se stesso di convivere davvero con me. (continua)
Per lui credo sia sempre stato difficile credere che esista un amore che non si distrugge perché si hanno idee diverse su cose banali. Lui i suoi li aveva visti “ammazzarsi” per nulla. Ma restare insieme in base al fatto, lei, che non ci si può lasciare, in base al fatto, lui, che non si possono lasciare i figli o per la paura della solitudine, o forse anche per una forma di equilibrio molesta ma di reciproca dipendenza. Suo padre non faceva che ripetermi che un giorno se ne sarebbe andato. Ad un certo punto, e aveva già 70 anni, ha pensato di farlo sul serio. Con sua moglie di fatto non era sposato da una vita. E lo sapevano tutti che aveva un’amica al telefono, il che lo aiutava a vivere. Lo sapeva anche sua moglie, che se ne andava via tot mesi all’anno. Stanze e vite separate totali. Ma qdo si è ventilata questa ipotesi lei lo ha fermato, e lui è stato contento che lo fermasse. Come se uno dei due papagalli inseparabili avesse aiutato l’altro a restare chiuso in gabbia. Io loro non li giudico, hanno fatto la loro storia e le loro scelte. Il problema è che loro con noi non c’entravano nulla. Noi ci eravamo scelti in libertà e per 10 anni con naturalezza avevamo fatto le cose insieme, avevamo dei lati diversi ma erano più forti quelli uguali. I suoi non riuscivano a capirsi neanche parlando del tempo, noi ci capivamo con lo sguardo. I suoi potevano vivere in casa separati, noi anche nel peggiore conflitto non potevamo stare senza toccarci i piedi nel letto. Non parlo di un idillio, ma dico che noi a differenza di loro eravamo in 2. Noi avevamo una vita davanti, da scoprire ancora. Lui era terrorizzato dai conflitti, era stato sempre il nostro problema. Ma eravamo una coppiache aveva saputo incontrarsi d’istinto veramente non in teoria o solo in modo potenziale, anche se lui aveva il terrore delle relazioni e io per come sono fatta avevo a mia volta incontrato l’anima gemella, non gemella in tutto, ma gemella in cose importanti reali sì. Perché anch’io sono “particolare”… poi lui è andato in tilt, e il fatto che sia andato in tilt quando abbiamo preso casa non credo sia stato un caso. Forse non mi amava e basta? può darsi, ma probabile è che siano venute fuori in maniera esponenziale le sue paure e i suoi conflitti. Sua madre ha buttato benzina sul fuoco, tipo l’idea che la casa dovesse essere solo a nome suo, che non si sa mai… Io ero con lui, non con sua madre, ma è diventato simile a sua madre nelle dinamiche. Lui ci ha voluti distruggere e non ho potuto farci niente,anzi sono divenuta involontaria complice di 1 versione di noi triste, assurda, “sterile” come la vita dei suoi. Quasi un copione scritto. Ma noi 2 saremmo impazziti così per 50 anni, non eravamo loro. Abbiamo sofferto di più.
Io non ho paura della solitudine.
Non in nome di lui, ma potrebbe capitarmi di restare da sola, per scelta naturale. Forse lo dico ora perché non è il tempo, forse sarà così, non lo so. Vivo il presente.
Per LUNA: è stato straziante leggere e immaginarmi i tuoi ultimi 10 anni di vita. Forse a volte le nostre insicurezze e quelle di chi ti sta accanto vengono sotterrato sotto 1 cm di sabbia, e basta un soffio di vento per farle riaffiorare e scatenare confusione nelle nostre menti. So che per lei è stato cosi. Come dici tu, l’anima gemella non credo esista. Possiamo avere gusti, comportamenti, idee…simili ma non sarà mai uguale a noi. Io sono arrivato a rinnegare i miei sogni di metter su famiglia, di andare a vivere insieme e avere figli pur di restare con lei. Sono convinto che questo non è amare, è sperare che con il tempo diventi la persona che vorresti amare. Le persone non cambiano. Fingiamo di cambiare per compiacere. E’ mettersi una maschera ogni giorno appena ti alzi e toglierla appena lui o lei non ti vede. Possiamo,tentare, di migliorare colui o colei che ogni singolo istante ci vuole stare accanto, ma quando pensi che possa camminare con le sue gambe…può cadere, farsi male e per la vergogna del tuo giudizio, dirti di lasciarti stare. Mi spiace dirlo, io non voglio accanto una persona cosi. Se non riesco a rialzarmi, lei deve essere li ad incitarmi e se è il caso cercare in tutti i modi di rimettermi in piedi. Questo per me è l’amore. Nella buona e nella cattiva sorte finchè morte non ci separi (non sono credente, ma credo in queste parole).
Siamo qui a scrivere, perchè cerchiamo chi ci possa (almeno sussurando da lontano) dire: “Vedrai che tutto passerà, sarà come rinascere, perchè a me è successo lo stesso e ne sono uscito più forte di prima”.
p.s. parte di questo commento è anche per te GIU.
p.s. io ho una paura folle della solitudine. Ma questo è un mio problema!
Grazie Daniele per la tua risposta.
In realtà la mia paura più grande è lo stress, ne ho accumulato troppo negli ultimi anni, non solo per la storia, ma anche perché mi sono successe altre cose e problemi, alcuni dei quali ancora in atto. Io ero una roccia, ma ora sono una roccia con un accumulo di stress che ovviamente cerco di far andare giù, ma essendo tanto non è semplice. Anche se in confronto a tempo fa va meglio. Ma mi servirebbe davvero una vacanza di quelle giuste… di circa… ehm, tre mesi? 😛 Anzi, una sorta di anno sabbatico in cui non ricevere neanche brutte notizie, il che è piuttosto impossibile.
Anche perché ero una roccia entusiasta e positiva, ma pur sempre sensibile, e forse pure troppo. Quindi quando tutta una serie di cose si sono scatenate nel medesimo momento il mio, in realtà anche ottimo, sistema di resistenza allo stress ha fatto il suo dovere, ma ad un certo punto è stato troppo pure per essssso.
Ma soprattutto mi sono persa nel non-senso. Che non era mio, era altrui. Poi certo mi sono adattata anch’io attraverso dei non-sense.
Ma penso che la cosa che ci sconvolga di più non è solo il dolore della fine di un amore, di una perdita, ma il non senso.
Voglio dire che qualsiasi problema avessimo io e lui avremmo potuto affrontarlo. Intendo dire anche separandoci.
Se individui il problema puoi affrontarlo e risolverlo. Questo è estremamente importante credo per ogni essere umano e qualsiasi sia il problema. Altrimenti il sistema va in tilt.
Ogni volta che io individuavo il problema lui mi cambiava le carte in tavola e mi sconvolgeva la logica.
Ogni volta che io avevo ragione avevo torto.
Io ho colto immediatamente un non-senso quando lui dopo 10 anni ha cominciato a comportarsi in modo strano e il primo non senso è stato che lui ha manifestato (LUI, sottolineo) e in lacrime l’esigenza di trovare una casa per andarsene da casa dei suoi. Non ne poteva più delle dinamiche di sua madre. E lo credo bene. A me venivano i crampi allo stomaco ogni volta che la vedevo agirle, e infatti mi spostavo più possibile. Il senso è: ho un problema, lo affronto, individuo le soluzioni possibili.
Così individuammo insieme che la soluzione era cercare una casa in affitto. Io non ero economicamente nelle possibilità di farlo, ma era una sua esigenza e comunque avrei recuperato il terreno.
E’ vero che anch’io avevo i miei problemi a casa, quindi andarmene anch’io di casa non mi faceva schifo per niente. Però in nessun modo forzai la sua decisione e la sua necessità. Cercai io la casa, perché, è vero, ero più pratica di lui. Lui la vide e se ne innamorò. Tra la manifestazione del problema e l’attuazione-casa passarono comunque dei mesi e senza ripeto forzature. Quindi se avesse cambiato idea, valutando pro e contro, poteva tornare sui suoi passi cento volte. Io non sarei mai stata una che gli avrebbe detto: eh, ma avevi detto che volevi una casa!
Lui sembrava contento di questo passo. Io gli spiegai le mie ragioni per cui da parte mia
avendo anch’io le mia gatte casalinghe da pelare non me la sentivo di andare da mia madre a dire subito: ho una casa. Vedi, io avevo scelto una strada lavorativa che lei non approvava (oggi sì) e quindi avevo preso una serie di decisioni (buone) combattendo però con il suo ostruzionismo e litigi. Sapevo che se le avessi detto che avevo una casa subito lei non mi avrebbe fatta tornare indietro. Bada, il mio problema non era che volevo tornare indietro, stile bamboccioni. E per inciso da quando avevo preso la mia decisione di “percorso” pur vivendo con i miei io mi ero sempre dovuta arrangiare. Infatti in seguito non sono mai tornata indietro neanche nei periodi in cui una casa non l’ho avuta. Perché secondo me gli adulti si arrangiano e sono responsabili delle loro scelte. Ma non volevo neppure cominciare una convivenza in base a: non posso tornare indietro. Non volevo caricare la persona con cui stavo di questa responsabilità. E facevo i miei conti, con quanto avevo e non avevo e cosa potevo fare per avere di più. Certo posso dire: perché tanto timore? Perché forse sapevo benissimo di essere circondata da persone (mia madre, lui) con un basso tasso di resistenza alla frustrazione. E conoscevo le dinamiche di mia madre in quel momento. Sapevo inoltre che anch’io venivo già da un periodo di stress lavorativo e famigliare per cui cercavo di tutelarmi. In sintesi comunque credo che avevo individuato i problemi e li stavo affrontando secondo logica. Fui molto chiara in mettere in tavola le mie ragioni e i miei antifurti psicologici. In fondo io avevo il massimo rispetto per i suoi. Io guardavo con amore ed entusiasmo quel suo passo, innanzitutto suo, importante, perché staccarsi dalle dinamiche di casa dei suoi per lui era un passo enorme. Sinceramente valuto di non avere sbagliato. Se fossi stata poco chiara, se lui non avesse conosciuto a sua volta la mia personale situazione, se non avesse conosciuto me da 10 anni e il mio/nostro percorso anche lavorativo, avrebbe potuto fraintendere le mie motivazioni, credere cioè: “non vuoi prendere un impegno serio con me e mi fai affrontare la cosa da solo” o “facile venire a vivere qui, tanto pago io!”. Ma non erano entrambi aspetti che mi appartenevano e lui lo sapeva. Peraltro riguardo le mie scelte lavorative mi aveva sempre sostenuto e stimato. Poi, di colpo il botto. In concomitanza con il fatto che sua madre lo triturava con il fatto che l’affitto fosse un suicidio. (un affitto temporaneo, non per tutta la vita). Chi è stato il capro espiatorio? IO. Ed ecco comunque il primo non senso: te lo fai dire da lei che hai sbagliato scelta con l’affitto quando hai affittato una casa per spostarsi dal suo modo di pensare/essere/agire? Quando dicevamo, sereni: l’affitto, intanto, ci servirà per capire meglio che casa COMPRATA vogliamo. Guarda caso la casa comprata l’ha scelta lei, con il ricatto di un prestito. Inizio di una valanga. sotto io.
Luna ma da quanto è finita?
Per Luna: Ho letto con piacere la tua storia. Sei davvero una bella persona e invidio questo tuo senso di autosufficienza che ti rende la vita piacevole anche da sola. Sicuramente è una mia mancanza ma è proprio questo senso di autosufficienza che la mia felicità non ha. Non esagero quando dico che la fine della mia storia è per me come un lutto da elaborare; è imparare a camminare da sola, con le mie gambe, è ricavare la felicità anche da ciò che non riguarda più NOI. Certo le amicizie, la propria visione del mondo, i propri interessi restano. Ma sai a cosa mi riferisco quando parlo di solitudine? Esempio: un’uscita con le amiche, cena e cinema. Mi sono divertita tantissimo, non le vedevo da un po’. Nel tragitto verso casa A. mi chiama e parlo con lui della serata, del lavoro, di cosa ho fatto, di cosa provo. Non era con me a cena eppure c’era, c’era sempre anche se non parlavo di lui; era nell’aria che io respiravo; nel suono del telefono che mi svegliava al mattino. Nel profumo delle cose; nel progetto di un viaggio; nelle foto di un paesaggio. Era con me anche quando non pensavo affatto a lui. Era un sottofondo.
Ora? Posso uscire e magari riesco a distrarmi ma il mio sorriso è ancora amaro e mentre torno a casa il telefono non squilla più; lui non è più con me anche quando non c’è fisicamente… i suoi pensieri sono lontani da me. È questa la mia solitudine! Un segreto che mi porto dentro mentre fingo di pensare ad altro, mentre sorseggio il caffè della mattina. È il vuoto che ora mi lascia lo stesso paesaggio… è il non riuscire più a vedermi attraverso i suoi occhi.
DANIELE ho una paura folle anch’io.. paura che questa sensazione non mi abbandoni mai e che dovrò solo imparare a conviverci.
LUNA:“Noi avevamo una vita davanti, da scoprire ancora. Lui era terrorizzato dai conflitti, era stato sempre il nostro problema”
Stesso, identico problema anche del mio ex. Sai cosa penso Luna? e correggimi pure se sbaglio, credo che alcune persone siano semplicemente più propense a dare se stesse per amore, a superare conflitti, a pensare sempre “si può ricominciare” e altre vadano subito in “tilt” forse per immaturità emotiva. Lo penso anche del mio ex.. lui certo ha vissuto una situazione difficile ma anche io ho la mia situazione difficile alle spalle. I miei si sono ammazzati da quando sono nata, poi si sono separati e adesso non vedo mio padre da anni. All’amore non credevo fino a 20 anni. Ti giuro che ridevo dell’amore e vedevo i matrimoni come estremi sacrifici chissà per cosa! Ho conosciuto lui e non dico da subito ma pian piano cambiavo dal profondo. Fino a 20 anni pensavo solo a me stessa e poi mi è venuto naturale pensare anche a lui, ai suoi sentimenti. Sono sempre stata piena di slanci; ci ho sempre voluto ricredere ogni volta che lui mi diceva “mi stai facendo crescere, mi fai maturare”. Gli ho anche creduto quando mi ha detto che il suo amore per un periodo di sbandamento si era “semplicemente addormentato” ma che non era mai passato.
Il non-senso come lo definisci tu, è proprio l’arma che ci frega, che ci trattiene. Le sue parole in una lettera che mi scrisse prima di lasciarci, mi fecero commuovere e sembravano colme di significato ma sai cosa penso? Chi è capace di amare resta, non scappa. Volutamente non ho detto “chi ama” perché almeno per la mia esperienza personale, non dico che lui non mi abbia amato a modo suo ma sicuramente non di quell’amore che è entusiasta di ricominciare, che va al di là di una crisi, che non ti tiene su un filo. Io sono stata capace di amarlo solo in questo modo perché è l’unico che conosco. Non sapevo far altro che crederci sempre. Adesso spero solo di trovare dentro di me la forza per smettere di giustificarlo, smettere inconsciamente di aspettarlo. Voglio amare finalmente qualcuno che abbia la mia stessa idea del rapporto. Voglio costruire qualcosa che non cada alla minima crisi…
Ciao ragazzi, non ho mai scritto qua ma vi seguo da tanto. Stasera volevo lasciare solo due righe per dirvi che pur non avendo la fortuna di conoscervi di persona vi ritengo delle persone stupende, delle persone molto forti.. proprio così.. nonostante qua dentro abbiate/abbiamo sofferto tutti tantissimo, dalle parole di ciascuno di voi emerge una forza ed una grinta che tanto mi hanno aiutato in questo periodo doloroso. Non vi annoio con la mia storia, è una storia dolorosa come tante altre, ma ci tenevo davvero a dirvi grazie… con le vostre parole, i vostri ragionamenti, i vostri consigli mi avete fatto sentire meno sola nel dolore e questa è una cosa importantissima. Forse è proprio vero che tanta sofferenza alla fine ci rende persone migliori, più forti… ed è altrettanto vero che è di vitale importanza che chi ne è venuto fuori, chi ce l’ha fatta, infonda coraggio a chi c’è ancora dentro… quando ad agosto ero “agonizzante” e la mia più cara amica cercava di dirmi qualcosa che potesse alleviare il mio dolore ricordo con tenerezza ed un sorriso d’amore verso me stessa che le dissi che avevo bisogno di sentirmi dire solo una cosa, SOLO UNA… “passerà”… perchè non credo sia il dolore il vero problema quanto la paura.. paura che l’agonia fisica ed emotiva che si prova non passerà mai, paura di non riuscire a sopravvivere al dolore, al distacco, all’andare avanti della vita dell’altra persona con qualcun’ altro, paura di restare soli, di non innamorarsi mai più, di aver perso la possibilità di creare una famiglia… paura… Tutto qui… Mi ricordo che in quel mese terribile l’unica cosa che mi faceva “calmare” era l’abbraccio silenzioso e forte di mia madre… solo quello… Poi il tempo passa e fa il suo lavoro, il suo meraviglioso lavoro.. ce ne vuole di tempo… E pian piano torni a vivere, lentissimamente, torni a provare attimi di serenità appena accennata… E’ un percorso lungo e doloroso, per tutti… ma condividere il proprio dolore con chi ci è già passato è un aiuto enorme e meraviglioso.. ecco perchè torno a ringraziarvi… di cuore… lo faccio perchè vorrei che questi scambi di pensieri e di esperienze continuassero.. perchè sono importanti e “vitali” per tanti… davvero… Vi abbraccio tutti… Sarah.
LUNA personalmente credo che il tuo unico sbaglio è stato quello di avere una personalità che superava quella del tuo lui. Probabilmente 6 andata contro tutto e tutti perchè amavi e speravi che tutto si sarebbe risolto. Le sue paure si sono sicuramente amplificate da questo tuo voler costruire quello che lui ha visto distruggere la sua infanzia e adolescenza. Io,ero come te, sono andato contro i miei amici, la mia famiglia per stare con lei con annesse frasi del tipo: “Adesso avrà capito che ti vuole, o è tornata perchè non ha nessun altro?”. Comunque ringrazio il cielo che lei non ha mai voluto che andassimo a vivere insieme, e per quanto ne soffrivo ora sono consapevole che è stata una vera fortuna. Posso solo intuire il tuo stress, in quanto io non avendo i tuoi stessi problemi sono già al limite della sopportazione. Non so se una vacanza sarebbe il modo giusto per affrontare questi momenti di sconforto, a me sortirebbe l’effetto contrario. Ritrovarsi solo in spiaggia o seduto ad un tavolino, con il pensiero che accanto a me non c’è nessuno, che la stanza è vuota…il solo pensiero mi fa rabbrividire. Penso, invece, che dovresti ricomporre il mosaico della tua vita, scegliendo i pezzi di passato che sono ancora buoni ed incollarli sapientemente sul tuo cammino dando un senso alla tua esistenza. Alla fine, sarai in piedi davanti alla tua creazione, e sarai orgogliosa di te! Anche se oggi sto male, sono qui a scriverti…potrei fregarmene, neanche ti conosco, non me ne frega niente dei tuoi problemi ognuno ha i suoi. Però domani leggerò forse i tuoi commenti e sarò fiero di averti dato, anche solo per un momento un po’ di conforto. Un giorno, penserò a questo momento e dirò: “Avevo la morte nel cuore, eppure ho trovato la forza di continuare a vivere e dare speranza a chi l’aveva persa come me.”
Continua a cercare una soluzione logica e razionale ai tuoi problemi, visto che ne sei capace. Io, sinceramente, non vedo più nessuna logica in questo mondo. Buona serata
LUNA, DANIELE, GIU vi mando un grande abbraccio virtuale perché vi capisco e so cosa si prova, in situazioni simili ci sono passata anch’io. LUNA a leggere questi ultimi post mi sono commossa perché mi rivedo molto in quello che scrivi e capisco quanto sia stata dura per te. non riesco stasera a scrivere molto perché sono un po’giù di corda in questi ultimi giorni… con lui ho chiuso, ho cancellato anche il suo numero, non lo chiamo e non lo cerco più. oggi era in chat e gli ho chiesto come stava se era tornato..solo per sapere, ma c’è gelo sia da parte mia che da parte sua e va bene così. è meglio così. anch’io mi sento “particolare” e in lui vedevo forse la mia anima gemella, l’uomo della mia vita, quello unico e bellissimo in tutti i sensi. io non volevo cambiarlo, lo amo così com’è, amo tutti i suoi difetti ma lui questo forse non l’ha mai capito. ma non fa nessuna differenza, perché non vuole stare con me, non ricambia i miei sentimenti quindi tutto il resto non conta. o si ama o non si ama punto. o si sta con una persona o non ci si sta. io che ho capito, perdonato, analizzato, interpretato, compreso per tanto tempo adesso non lo voglio più fare. perché lui non lo fa per me, perché è più un dare che un avere. e piuttosto che a farmi le paranoie illudendomi sui suoi comportamenti preferisco sparire in un altro pianeta, il più possibile lontano da lui. anche se certo mi manca e mi piange il cuore a pensare che sia finita così, che lui starà con un’altra, che lui troverà quella donna della sua vita che non sono io. io che in tutto questo tempo non sono riuscita a farlo innamorare di me (so che è una cavolata colossale questa ma a volte una vocina dentro continua a dirmela).
mi piange il cuore se penso che non vedrò più i suoi occhi (e qui ti capisco bene GIU) perché quando li guardavo io non capivo più nulla, mi sembravano un abisso stupendo in cui perdermi dentro. e lo vedevo felice con me, sorridente, allegro, scherzoso…lui che invece spesso è inquieto, insoddisfatto, quasi depresso. lui che ogni volta che io mettevo un punto e andavo via dalla storia mi ricercava, mi confondeva con parole e gesti, con la passione LUNA quella passione che non si trova tutti i giorni è proprio vero. in questo lui mi ha illuso, ha giocato con me e i miei sentimenti e io non glielo perdonerò mai. ha sempre saputo quello che provavo per lui ma non ha mai pensato a quanto io potessi soffrire per i suoi comportamenti. e ammetto tutte le mie colpe certo, ma questo non cambia le sue modalità “irrispettose” verso di me. comportamenti da adulti cara Luna, hai proprio ragione. a 30 anni si è adulti? io dico di sì, o almeno si dovrebbe esserlo. quindi io ai peter pan, originali, confusi, chissà, vivo alla giornata non ci credo più..li evito come la peste. io sono ancora legata a lui non posso negarlo e se tornasse lo riprenderei, ma solo se avesse i presupposti giusti. ossia amore, provare a stare insieme, a costruire..utopia i know.
SARAH ciao e benvenuta :-), un abbraccio. anche tu – da come scrivi – sei una persona forte, stupenda e meravigliosa….
Ciao SARAH, grazie per l’abbraccio (ricambio), grazie per aver condiviso con noi il tuo momento di tristezza. Grazie, che ci consideri come persone forti anche se in tutta onestà i momenti di debolezza sovrastano le nostre giornate.
VALINDA ho una tua frase da obiettare “se tornasse lo riprenderei, ma solo se avesse i presupposti giusti”. Mi vengono i brividi…quante volte è tornata da me dicendomi “Ho capito che ti amo, 6 la mia vita e voglio essere la tua”. Intendi questi come presupposti? Non sarei qui a soffrire a causa sua. Non credo ai detti, ma probabilmente la minestra va scaldata una sola volta (se proprio vuoi), se capita una seconda è da buttare. Io l’ho scaldata 3 volte e me ne pento. Mi spiace dirlo, ma nonostante tutto ne sono pentito. Vorrei non averla mai conosciuta quel maledetto ottobre. E’ stato quel maledetto chiodo scaccia chiodo a incasinarmi la vita. Perchè se prendi il chiodo dalla parte sbagliata ti puoi fare molto male.
In questi giorni mi chiedo se sono davvero un uomo o no. Se devo pensare, come ho sempre fatto, che la donna è un essere meraviglioso e fragile, da amare e curare. Nel frattempo vedo che chi non la pensa cosi trova sempre la compagna della sua vita, ed è felice e spensierato. Voi ne siete la testimonianza. Lasciate per motivi che non esistono e siete qui a piangerli e sperare che tornino. Mentre loro hanno i loro problemucci esistenziali. Ma andiamo, chi non ne ha!? Affrontare i problemi in 2 è il modo migliore per abbattere questi muri nella nostra mente. Lei non era felice con me, voleva divertirsi e trovare uno che gli comprasse quello che voleva. E chi se ne frega!!! Vai, distruggiti e capirai presto cosa hai perso…io voglio una donna capace di rispettarmi per quello che sono e che apprezzi quel poco che posso dare e quel tanto che con tutti i miei sforzi posso darle.
Vorrei VALINDA cambiare pianeta come dici tu. Ho sempre sognato di camminare sulla luna (non su LUNA :-P) e so che un giorno lo farò, con te piccola che non ti ho ancora trovato.
Ciao…
ps. scusate se ho esagerato dovevo sfogarmi, e qui è l’unico posto dove farlo.
Ciao a tutti, bello e utile lo scambio, ricca l’empatia.
VALINDA: sono d’accordo con Daniele. Non è questione di presupposti, ma di dimostrare attivamente, tutti i giorni, che dietro alle parole, verba volant… e si rigitant pure 😉 c’è di più e che alla parola segue l’azione, e la coerenza. Per quanto riguarda le minestre, qualcuno diceva, con un’altra metafora, “una figurina uguale” anche se l’attacchi 3, 5 volte non completa il tuo album. Io credo ai ritorni solo quando sono realmente meditati, quando c’è davvero quella svolta interiore prima ancora che nella coppia. Di solito però le persone prima di dover tornare se ci tengono fanno anche di tutto per non rompere. Perché per chi si ama lasciarsi è un dolore immenso. Credo anche alle pause, in casi di forte tensione, ma, attenzione, dipende da quali sono le ragioni, dipende da come ci si pone anche nei confronti di quelle pause, se in “sicurezza” o no. Di solito però se la gente si allontana una ragione c’è, che sia pure un’incompabilità di carattere, di visione della vita, di dinamiche che va oltre al fatto di piacersi, anche molto. Spesso anche chi al momento non la vede la ragione poi nel tempo la riconosce.
Ho una coppia di amici che hanno vissuto, dopo tanti anni (ma prima stavano in equilibrio, non è che hanno vissuto una relazione disfuzionale fin dall’inizio) una vera e grossa crisi. Certamente anche dei nodi sono venuti al pettine. Nodi su cui prima stavano in equilibrio. La crisi è esplosa dopo che si sono sposati. E’ partita da uno, ha trascinato anche l’altro. Hanno commesso errori entrambi. Se hanno fatto una pausa? Brevissima, e in realtà sempre in sicurezza. E quando hanno detto “riproviamo” l’hanno detto insieme. E entrambi, ciascuno per sè, hanno fatto un percorso per vederci chiaro, dentro loro stessi prima che come coppia. No “verba volant”, no cose dette sull’onda dell’ansia. Se si sono rimessi in sesto in 5 minuti? NO. Ci stanno ancora lavorando. Però vivono, condividono, affrontano i problemi. I problemi, tra l’altro, quelli veri, sono arrivati dopo la crisi. Se non fossero stati una coppia unita nei sentimenti, negli intenti, nella visione della vita sarebbero scappati a gambe levate, almeno uno dei due, con la scusa del: già eravamo in crisi quindi… Invece ci sono.
Non è questione di presupposti, ma di base, e di capacità di mettersi davvero in discussione. E anche di individuare cosa è veramente importante per te (tu generico). Tu mi dici: amavo anche i suoi difetti. In generale, non a te, dico: dipende quali sono quei difetti. Nel senso: posso amare una persona anche con i suoi difetti, anche che mi russi nell’orecchio come un trombone o che abbia le sue debolezze e cose fastidiosecerto ma se il suo difetto è che non mi ama, mi tiene sulla corda, mi tratta male, gira le frittate e non sa mai che cavolo vuole quelli non sono difetti.
DANIELE: più che personalità di lui forse più coraggio, anche di guardami dentro e più bisogno di sentirmi consapevole delle mie scelte. Se lui non avesse avuto una forte personalità in senso positivo, non fosse stato un uomo interessante e a suo modo stimolante non sarei stata tanti anni con lui. Il problema è che poi è diventato arrogante, supponente, è andato lui in “squilibrio” con se stesso e ha tirato fuori il peggio di sè, e a mio avviso anche con se stesso. Irrigidendosi su certo posizioni con se stesso in primo luogo di è fatto del male. La mia striz diceva che lui era attratto dalla mia energia e al contempo non la reggeva. Anche la invidiava e la temeva. Non nel senso che io sia isterica o nevrotica 😛 ma nel senso che io ero arrivata nella sua vita come un vivace arcobaleno. E se è stato tanti anni con me è comunque perché mi ha scelto, a sua volta. Anche se sulla carta, anche per le sue paure, avrebbe scelto una persona completamente diversa, meno stimolante di me (anche se io non gli ho mai detto “devi fare questo, devi fare quello”). E’ ovvio che anch’io ho le mie, eh! Non sto dicendo: che culo ha avuto ad incontrarmi. Anche lui ha fatto molto per me. Purtroppo poi ha cominciato a fare male. Una guerra veramente senza senso, fatta di molestia morale. Io gli dicevo: guarda cos’è che ti rode davvero, con cosa non fai pace. Che tu stia con me o no, non sei felice. Qualcosa non va. Lui diceva “hai ragione!” quando me ne andavo. Ma in fondo ha sempre avuto una scusa buona per non guardarsi dentro. Allora significa che lui sta in equilibrio così. Perché se davvero non ne puoi più ti senti costretto da te stesso a cercare dentro di te delle nuove strategie. Perché non vuoi che siano i tuoi “tarli” a decidere per te.
@Penso, invece, che dovresti ricomporre il mosaico della tua vita, scegliendo i pezzi di passato che sono ancora buoni ed incollarli sapientemente sul tuo cammino dando un senso alla tua esistenza. Alla fine, sarai in piedi davanti alla tua creazione, e sarai orgogliosa di te!
che bella cosa che hai scritto 🙂 sì, sì, è da tempo che lo faccio, anche perché nel momento in cui una serie di cose mi hanno travolta tutte insieme ed è stata un’epoca di cambiamento globale è stato ancora più importante e spontaneamente necessario andare a “cercarmi” 🙂 e mi piace quello che ho ritrovato.
@Io, sinceramente, non vedo più nessuna logica in questo mondo.
Dipende… nel senso che se partiamo da un presupposto tipo: ho amato tanto e non sono stato ricompensato non è una vera logica. Non è scritto da nessuna parte che se ti togli un rene per una persona che non ti ama, o non è in grado di capirlo o pensa di non averne bisogno o dà per scontato che tu glielo dia ecc ti dirà grazie. Non c’è scritto da nessuna parte che il fatto di amare qualcuno, anche troppo, dia atto ad una sicura ricompensa. Non è giusto? Dobbiamo però entrare nell’ottica che dipende con chi abbiamo a che fare, non solo da quanto siamo disposti a dare e toglierci(…)
con chi abbiamo a che a fare anche nel senso di corrispondenza reale di sentimenti e intenti, e di compatibilità di carattere e visione della vita. Inoltre se sei costretto/a a “toglierti un rene” cinque volte al giorno, anche quando si tratterebbe di dire: “che facciamo stasera?”, se tutto diventa una questione, anche l’inezia più banale, se non sai mai dove sei e con chi e vivi con la tachicardia (e non stiamo parlando del batticuore) forse c’è qualcosa che non va. E il risultato ha una logica. Allora non è illogico che anche 5, 10, 15, 20 anni non portino a nulla per quanto tu possa essere stato ben disposto/a. Perché, perdonami, diventa pisciare contro vento. Se mi parli di una relazione così sbilanciata come mi pare fosse la tua non mi sembra così illogico quello che racconti. Certo, bisogna esserci nelle storie. Io stessa ti ho parlato di non-senso. E’ chiaro che io stessa ho pensato: non c’è logica a questo mondo. In realtà ce n’è un po’ di più di quello che pare, forse. Il mio amico lasciato dalla moglie in modo egoista e infantile quando era ora di fare la sua parte, in fondo, era anche prima con una persona infantile e egoista e autoreferenziale. Non stupisce che al divorzio lei abbia rimproverato lui: “Hai fatto le cose troppo in fretta”, dopo 4 anni dalla separazione. Questo ha capito lei di quello che è successo nella sua autoreferenzialità nel momento in cui dopo un anno in cui era assente e faceva finta che la crisi non ci fosse ed è stata beccata che aveva un altro (ma voleva essere certa di planare sul morbido, lei) e lui ha chiesto la separazione immediatamente. Per una persona, qualsiasi cosa faccia e visione abbia, quella cosa per lui o lei ha un senso. Ma se per il tuo modo di essere, sentire, ecc cogli un non senso già questo dovrebbe dirti qualcosa. Io parlo di non senso perché comunque la nostra storia era stata bella e importante. Ci si poteva anche lasciare, ma c’è modo e modo, di affrontare e cercare di risolvere una crisi, di separarsi, di fare una pausa in sicurezza. Assurde invece sono state le dinamiche, mutuate, mi ripeto, dalle modalità di sua madre con suo padre. Poi se sia perché è genetico, cioè sono davvero simili nel carattere, o se sia perché è ciò che ha visto a casa sua, questo non lo so. Io coglievo i non sensi, non ho potuto riconoscere la molestia morale perché non sapevo esistesse e certo non mi aspettavo di subirla da una persona che amavo e che mi aveva comunque amata sicuramente. Non conoscevo peraltro “le logiche interne” della molestia morale. Che nella loro assurdità esistono.
SARAH: ciao 😀 e grazie. “Passerà” e l’abbraccio, insieme ad altre cose che hai detto: grandi verità 🙂
GIU: immaturità emotiva, meno resistenza alla frustrazione, minore capacità di autoascolto e di individuare strategie assertive, anche con sè. Ma se davvero ci tieni a vivere meglio e far vivere meglio una persona con te secondo me uno sforzo REALE lo fai, perché secca innanzitutto a te essere “impedito”, quindi…
Daniele non solo tu ti sfoghi anzi tutti noi lo facciamo se vuoi leggi le mie lettere per sapere un pò di me… cmq prima o poi ne sono certo anche “quelli come noi” spero ricorderanno questi mesi a scrivere qui come un brutto periodo ma passato stando tutti virtualmente vicini a me qui i consigli e i pareri mi tengono in vita perchè il mondo si è li fuori ma il vero umore il vero stato d’animo lo si scopre una volta arrivati a casa nella propria stanza col silenzio,la solitudine e la mancanza di desiderio che arrivi il domani sapendo già che sarà un altro giorno di sofferenza senza la nostra amata al nostro fianco ma soli coi pensieri con ansia e tristezza ogni secondo nel cuore…
Ecco come mi sento ma passerà c.... se passerà…no? mah… è l’unico pensiero positivo che mi possa venire ma la mia rivincita spero arriverà amici miei lo spero tanto.un abbraccio da un nuovo vostro amico…
deluso84 scusami ma in tutte queste pagine non so dove trovare la tua storia, mi piacerebbe conoscerla se mi puoi dare una mano a trovare almeno la pagina te ne sarei grato. Capisco benissimo la sofferenza che vivi ogni giorno, a volte mi capita di controllare il cell per vedere se è arrivato qualche suo squillo…peccato che ho cambiato numero, capita che mi sveglio al mattino e il primo pensiero va a lei, capita che a lavoro mi affaccio dalla finestra per paura che sia sotto ad aspettarmi. Ma tutto passa, ne sono certo. Lo so, perchè prima di conoscere lei, ho amato immensamente una ragazza meravigliosa e anche se le circostanze ci hanno diviso prematuramente ho continuato ad amarla e augurarle la buonanotte posando la testa sul mio cuscino per 2 interminabili anni. Poco tempo fa l’ho risentita e sai ti posso garantire che per quanto abbia fatto male non poterla avere a suo tempo, oggi ero solo felice per la sua vita.
LUNA hai ragione su tutto probabilmente, una logica c’è. C’è la logica che se sto bene, va tutto bene…se sto male, allora devo cercare il bene da qualche altra parte. Funziona cosi? Io credo che molti la pensano cosi. Io non sono mai scappato da una relazione, ho sempre cercato il giusto equilibrio, perchè vivere una vita insieme non è una passeggiata ma può diventarlo se solo si è umili nel comprendere che ognuno dei due può sempre contare sull’altro. Io non comprendo queste fantomatiche crisi di coppia o la pausa di riflessione. Ma ci siamo o lo facciamo! Io neanche ci penso a queste cose. Io ci sono sempre e tu ci devi essere sempre!!! Capita che si è nervosi od altro, ma santo cielo solo un abbraccio, un bacio, una carezza mi farebbe sentire sollevato. Solo il fatto di averti accanto deve rendermi cosciente che ho un dono che alcuni non hanno magari mai avuto.
Tirando le somme, sono convinto che per me sarà più semplice riiniziare perchè è vero, il mio amore era diventato quasi a senso unico, un dare 100 e un ricevere 10. Però, immaginavo davvero la mia vita con lei. Ci credevo anche se sapevo che sarebbe stata dura. Tutto sommato, meglio cosi.
Di amanti, non ne voglio nemmeno parlare. Chi si fa fregare dalla relazione clandestina è proprio un fesso. E’ come sganciare una bomba nucleare a 100 km dalla città in cui vivi. Che importa, la gente muore all’istante a 100 km che vuoi che succeda a me che sto nella mia casetta al calduccio. Prima o poi le radiazioni arrivano! E se non muori per le radiazioni morirai per l’inverno nucleare.
Non capirò mai le donne e le loro crisi. Ma non importa sono io che sono sbagliato, non sarei solo adesso.
@daniele2891
Non sei tu sbagliato purtroppo le cose accadono cerchiamo di prendere le cose positive farne tesoro e cercare di migliorarci sempre di più… E’ giusto parlarne e sfogarsi arriveranno giorni migliori per forza e io vorrei che tutti noi quando staremo meglio continuassimo a parlarne qui e a dare speranza a magari chi in quel momento ci ricorderà noi…siamo come un’altalena un giorno abbiamo l’illusione di stare bene magari anche ne siamo convinti e poi???un semplice pensiero sulla ex magari che abbraccia un altro e via ancora giù con la depressione e pianti…
deluso84, sto già vivendo giorni migliori. Ho nuova forza vitale, ed è tutta per me e solo per me. Lavoro, faccio sport, leggo con una carica che non avevo da tempo. Certo, pensare a lei che abbraccia, bacia ecc un altro mi devasta. Però in fondo in fondo, compatisco quel poverino perchè non sa quel che fa. Si è fatto ammagliare dalla sua bellezza e dai suoi occhioni azzurri. Ma nel petto ha un cuore di pietra e nella testa un cervello semi pensante. Io ne esco vincitore, ho ripreso in mano le redini della mia vita. Aspetto solo colei che terrà in vita il mio cuore quando non avrà più voglia di battere. Voglio piangere…di felicità.
Ciao ragazzi/e. Oggi non scrive nessuno. Ci penso io perchè sto bene. Scambiare opinioni con voi è più utile di quanto sembri. Non ci conosciamo, viviamo in posti diversi, abbiamo abitudini e età differenti, eppure, ciò che ci accomuna è l’aver perso chi si amava. E’ del tutto vero che si può amare da morire, ma non si deve morire per amore. Mi sento vivo nonostante ho quel senso di vuoto che attanaglia i miei pensieri.
C’è una frase che mi ha colpito ieri sera mentre ero assorto nelle mie letture: “Se vuoi renderti infelice, immaginati un futuro”. Oggi non riesco a vedere nel mio futuro, eppure sono tranquillo. Un consiglio che posso darvi è quello di leggere, leggere, leggere libri di psicologia e annessi. Io, sinceramente, non ho mai letto un libro in vita mia…eppure in questo mese e mezzo di solitudine riempie gli spazi vuoti della mia mente. Accresce l’autostima e ti fa percepire il mondo in modo diverso.
Vi auguro una buona giornata…e chissà, di incontrare una persona speciale che raccolga il vostro amore…
Ah si Daniele?che libro mi consiglieresti? Mi fa piacere che stai bene io sto passando dei giorni terribili
Mi spiace deluso84. Niente e nessuno può farti stare meglio, nessuna parola, nessun amico, nessuna nuova fiamma. L’unica cosa che può farti ragionare e riprendere il controllo delle tue emozioni e la consapevolezza di ciò che ti sta accadendo. Che la vita è un gioco, si può perdere ma si può soprattuto vincere. Il punto fondamentale è non smettere mai di giocare mentre gli altri continuano a scommettere. Altrimenti il perdente cronico diventerai sempre e solo tu!
Comunque io ho iniziato da una lettura semplice come “100 regole per fare fortuna” di Steve Chandler. Oppure “Come vincere la timidezza e il complesso di inferiorità” di Giovanna Alliprandi. Tuttavia, ti consiglio di andare in libreria e cercare quello che più ti si addice al tuo comportamento e che possa dar luce alle tue insicurezze. Io eviterei libri sull’amore. Quello per me sarà il passo successivo. Spero di esserti stato di aiuto. Credimi anche io ho momenti di cedimento.
p.s. detto tra uomini ho letto anche un libro su come abbordare le ragazze. Il titolo non lo ricordo, me lo hanno prestato. Niente di speciale comunque e in questi momenti non credo serva a molto.
Buonasera a tutti quelli che come me hanno sofferto, soffrono e\o soffriranno per AMORE. E’ la mia prima volta qui (non volevo mai arrivarci, ma ahime eccomi) e la mia prima che scrivo in un blog. Leggendo le vs lettere, non tutte ma le ultime, mi è venuta la voglia di scrivere o forse di sfogarmi o forse di fermare le mie lacrime che constantemente bagnano il mio volto. Si dice che piangere fa bene, ma non troppe però! Non saprei da dove iniziare o se iniziare a raccontarmi sia la cosa migliore! Sono tanto delusa amareggiata triste sola infelice, come tutti, e che d’amore sto morendo mi sto ammalando dentro, anche se si dice che prima o poi passa! Non mi sento forte anzi sono fragile e non ho voglia di rialzarmi, sono stanca tanto stanca di cadere che ho le gambe rotte per potermi rialzare. Mi sento depressa e vittima e scrivendo sta lettera lo sono proprio, ma non ho altri mezzi per tirar fuori quello che ho.
Grazie.
UN ABBRACCIO
@daniele2891
Belle parole “Prendere la consapevolezza di ciò che sta accadendo” cerco di pensarlo più spesso!
Per il libro sceglierò bene ciò che mi si addice hai ragione…No no ormai sono mesi che evito canzoni d’amore e film d’amore 😀 e ti dirò il libro che sceglierò ;).
@free
Se vuoi scrivere qui la tua storia fallo qui siamo tutti capaci di ascoltare e comprendere pienamente i tuoi stati d’animo che ci accomunano e insieme se pur solo virtualmente ci aiutiamo a vicenda. IO non me ne vergogno di dirlo che da quando scrivo e leggo qui mi sento ascoltato da belle persone vere e pulite
LUNA i tuoi post sono molto significativi grazie, perché mi riconosco molto in ciò che scrivi e hai provato anche se la mia storia non è neppure lontanamente paragonabile alla tua..che è stata una storia vera, duratura e condivisa. capisco quanto tu abbia sofferto e ti mando un grande abbraccio. credo che la tua striz avesse ragione sul fatto della tua energia che lui in qualche modo ti invidiava, dalla quale forse voleva scappare perché ne era intimorito… a me un po’ è successo anche se l’ho capito dopo, sia con le storie sia con le amicizie..persone che per problemi loro erano fuori equilibrio e che con la molestia morale si sfogavano su di me. io molte volte mi sono sentita colpevole, sbagliata, inadeguata senza comprendere che invece forse erano loro a “sbagliare” con modalità aggressive e ingiuste nei miei confronti. ma l’ho capito tardi e l’ho pagata in termini di sofferenze e crisi personali. mi è servito ad essere più forte forse ma ne avrei fatto volentieri a meno, vorrei aver avuto la forza e il coraggio (in passato, in quei momenti) di spostarmi e basta, di proteggermi e andare via da tutto quel veleno immotivato e insensato.
è dura, è dura anche troncare, sparire e voltare pagina. se lo immagino con un altra mi viene il magone, mi viene la rabbia ma cerco di guardare avanti e non più indietro come troppo spesso ho fatto. pensando che se è finita così un motivo c’è e che il futuro, proprio per questo, mi riserverà qualcosa di meglio. perché mentre noi siamo ancora ancorati a una storia, ai ricordi, alla speranza di un ritorno o di un happy end..loro, gli ex magari sono già alla fase successiva..che spesso significa un’altra storia o cmq altri giri, altra corsa nei quali noi non siamo menzionati neppure di sfuggita. in questi giorni penso semplicemente che lui non mi ama e non mi vuole punto e basta, che tutte le sue paranoie e paure sono tutte scuse e che in questo momento magari sia già a spassarsela con un’altra o quantomeno a prepararsi il terreno. ho deciso di smetterla di interpretare gli ipotetici segnali e le cose non dette..del tipo eh lui fa così però i suoi occhi dicono cosà, oppure lui scappa perché non sa stare nelle relazioni ma in realtà mi vuole bene e tornerà perché con me era felice, perché solo io posso capirlo, perché se mi ha ricercato ogni volta qualcosa vuol dire e bla bla bla. STOP, RESET. mi attengo solo ai fatti e i fatti sono impietosi e parlano chiaro. sto male perché mi manca e vorrei rivederlo anche solo per due chiacchiere e un caffè…spesso ricado in tentazione..il distacco è la cosa più brutta che ci sia, ma sto provando a ribaltarla in positivo. da una parte mi sento sollevata perché non ho più quell’agonia del tira e molla, quell’attesa che diventa stillicidio continuo. e mi fa sentire più leggera e libera di vivere la mia vita, una vita in cui lui non c’è più né coi forse, nè coi chissà nè coi però. non c’è più e basta.
un caro saluto a tutti voi 🙂
@Free
A malincuore ti devo dare il benvenuto nel club dei cuori infranti. Raccontaci ciò che ti va. Raccontaci come ti senti. Raccontaci la tua storia. Esser liberi di esprimere i proprio pensieri in questi tristi istanti libera la mente, ci conforta e inibisce la nostra frustrazione data dalla solitudine. Libera la mente e libererai anche il cuore.
@deluso84 Non è mai troppo tardi per intraprendere il cammino che ognuno di noi ha sempre voluto. Credo che ognuno di noi non ha “bisogno” di lui o lei. “Vuole” la rappresentazione superiore di lui o lei. Il bisogno è deleterio, il volere è poter realizzare quel bisogno.
@Valinda Io l’ho rivista dopo un mese, è venuta a cercarmi solo per chiedermi se mi sentivo con la sua amica. L’insensibilità umana raggiunge limiti che l’umana comprensione non si sogna nemmeno. Vuoi davvero vivere tutta la vita con la paura che ti lasci ancora, o preferisci vivere con un uomo che ha paura di lasciarti sola, solo perchè non siamo immortali?
@Luna è una donna speciale, peccato che non ne è consapevole. Perchè, possono dirtelo milioni di volte. Ciò che importa è sentirsi tale.
Buona giornata…qui splende il sole…almeno qualcosa scalderà il mio freddo cuore.
Vorrei che il cielo non fosse blu, che l’acqua non fosse bagnata e vorrei non essere più innamorato di lei. Aveva proprio ragione Bruce Willis. Che malessere ragazzi! Oggi sono giù…
Oggi ragazzi è dura. E’ dura dover vedere tutti i giorni al lavoro la persona che ti ha spezzato il cuore e venire a sapere, inevitabilmente, i particolari della sua vita.. cosa ha fatto con lei, dove sono stati, dove andranno nel fine settimana ecc… Per resettare, per rammendare il cuore, sarebbe necessario un non vedere e un non sentire ma per me non è possibile e così agonizzo… inevitabilmente mi chiedo… in questo stato come sopravviverò?… lo so che col tempo passerà e non farà più così male (mi ha lasciato tre mesi fà) ma per adesso è un vivere al minuto, non alla giornata… sono fermamente convinta che solo innamorandosi di nuovo il dolore passi.. non prima… e questa cosa mi terrorizza perchè innamorarsi davvero è difficilissimo.. La sola cosa che mi aiuta a sopravvivere è il pianto… solo quello mi toglie il mattone dalla gola e dallo stomaco… comunque ragazzi passa… ci vuole solo tanto tempo e tamto coraggio… Stiamo vicini… è importante!! Vi abbraccio fortissimo!!
Scrivo perchè ormai è l’unica valvola di sfogo che ho.
Ieri sera ho parlato con lei.
Volevo una conversazione pacifica ma mi sono sentita rinfacciare di tutto.
Persino tutta la nostra storia.
E’ stato sbagliato fare questo e dire quell’altro.
Ti dicevo una cosa ma pensavo ad altro.
Tu sei un’inconcludente,tu non mi hai dato supporto.
Ho avuto si delle mancanze,ma ora sentirmi dire che non le ho mai dato supporto…
Sono stata aggredita verbalmente,e in un’ora di telefonata sono riuscita a dire ben poco alla fine.
E se sono riuscita a dire qualcosa,capiva tutt’atro.
Lei è riuscita a dire che se non ci fosse stata la distanza,sarebbe finito tutto molto prima.
I momenti belli sono solo passato e non si ricordano neanche più,mentre quelli brutti li ha messi tutti insieme a portata di mano per chiudere con me.
Non vuole più stare con me.
Sono stata paragonata a un luogo in cui non si vuole stare.
In questi mesi le ho detto quello che c’era dentro di me e lei lo ha interpretato come un modo di farla sentire in colpa.
Ma non è così.
A chi dovevo dire tutto questo?
Sono disperata,ma non x lei.
Mi sento vuota,insensata.
Non ho più voglia di niente.
Fatico veramente a vivere nel vero senso della parola.
Vorrei solo chiudermi in una stanza buia e non uscire più,non vedere più nessuno,non sentire più nessuno.
Ho vissuto inconsapevolmente un inganno,e x certi versi anche lei mi ha inconsapevolmente ingannata.
Non mi metto più ad analizzare nessuna parola,nessuna frase.
Tutti i nostri ricordi che conservo gelosamente nella mia mente o sul computer…le nostre foto,i posti dove siamo state,dove abbiamo riso,dove abbiamo fatto l’amore,il suo sorriso,gli che c’eravamo comprate,le frasi che ci siamo dette…erano solo sogni. Ho vissuto un sogno,una realtà onirica. Io ho tenuto il buono di lei,di tutto. Ma anche scrivere non serve a niente. Voglio sparire.
@Manu
Dai non dire cosi se ti basta cerca di trovare il positivo in qualunque cosa,sul fatto che magari se è successo cè un perchè e se scavi a fondo il perchè lo trovi ti posso dare un consiglio butta tutto ciò che ti ricorda di lei io l’ho fatto da poco tempo almeno un pò aiuta foto in camera,lettere,pupazzi via via tutto anche tutto su internet e non essere triste a buttare via tutto pensala cosi(è quello che sto facendo io): Se ci sarà un futuro tra voi si faranno nuove foto che testimonieranno il presente ora inizia a buttare via tutto…
@Sarah
Ti posso capire alla grande è una situazione insopportabile la tua un dolore continuo contro il proprio volere però purtroppo al cuor non si comanda e sul lavoro è sempre meglio evitare storie d’amore…Ma ormai la frittata è fatta. Guarda avanti pensa a tutte le belle cose che ci sono riservate per il tuo futuro che sarà meglio del presente e del passato stai tranquilla ci stiamo passando tutti…qui io trovo molto conforto nel sapere di non essere l’unico che ha bisogno di aiuto
@Daniele2891
Ah dani dani… magari domani sarà un giorno migliore intanto ti stringo forte..buona serata
Ciao ragazzi. Un saluto speciale alle nuove persone che si sono unite.
@Free
anch’io non avrei mai pensato di arrivare fino a qui. Tutte le sensazioni che descrivi, tutto ciò che stai provando, lo stiamo vivendo un pò tutti. La voglia di rialzarsi è dura da fare uscire fuori ma pensa che arriverà, deve arrivare perchè il mondo non si ferma, va avanti e neanche tu puoi sapere cosa ti succederà fra cinque minuti, potrebbe cambiare tutto. Ma perchè questo accada è necessaria la tua predisposizione, la tua apertura verso l’esterno. Per ogni cosa però c’è un tempo da rispettare. Se adesso vuoi piangere fallo pure che le lacrime non sono infinite. Apprezza ogni piccola conquista, anche il fatto che oggi sei riuscita a distrarti due ore invece di una perchè domani ci riuscirai per tre ore. Io sto cercando di procedere a piccoli passi e non so dire se funziona, potrò dirlo solo quando Lui costituirà un ricordo che non mi causerà l’orticaria. Posso dirti che il mese scorso vedevo tutto nero e oggi quel nero è diventato grigio ma come suggerisce DANIELE è meglio non pensare troppo al futuro, meglio accontentarsi di ciò che si riesce a conquistare oggi!
Un saluto anche a Manu, Deluso84 e Sarah! Sarebbe bello potervi conoscere tutti da vicino; siete tutte delle persone speciali perchè non avete timore di mostrare le vostre debolezze e questo non si incontra tutti i giorni!!!
Buona serata!
@Sarah non ti invidio proprio. Vedere tutti i giorni il proprio ex ed addirittura sapere cosa fa deve essere struggente. Solo sapere che la mia ex andava ad una festa per halloween è stato come essere sepolto vivo. Non immagino nemmeno doverla vedere tutti i giorni. Però mi è venuta una certa idea…quasi quasi ti passo a prendere a lavoro con una bella Ferrari nera (a noleggio :-P) e la prima è fatta. Poi ce ne andiamo a fare un po di shopping dove lavora la mia ex. Come si suol dire, due piccioni con una fava!ihihihi Che bella soddisfazione…
A parte gli scherzi (che non guastano mai), probabilmente innamorarsi è la via più breve, ma che può rivelarsi fatale. L’amore va coltivato con calma e cura. Personalmente non riuscirei ad innamorarmi di un’altra in questo momento. Sarebbe solo attrazione da disperazione.
@Manu L’errore più grave che potessi fare era tornare a discuterne. So che è quello che ognuno di noi si sente di fare dopo la fine del nostro bellissimo e idilliaco rapporto. Ma se?…Ma perchè?…Ma forse?..Mi ama e non lo sa?…Lo sa che non mi ama? Siete lontane, stacca la spina. Io non posso nemmeno più uscire di casa, se non con la paura di incontrarla in qualche posto insieme ad un altro.
Lo so, scusa, la faccio semplice. Stasera sono un po depresso anche io.
Buona serata…
p.s. Anche io ho bisogno di consigli…:*-(
Caro DANIELE i consigli in questi casi sono sempre gli stessi: uscire, distrarsi, volersi bene, fare tutte quelle piccole cose che ci rendono felici anche per un attimo. ma è dura, è cmq dura. però mi sembra che tu sia già sulla buona strada, riesci a vedere le cose in modo lucido, pratichi il distacco dalla tua ex e riesci anche a sdrammatizzare 🙂 è già un grande passo credimi. anch’io spero di non incontrare il mio pseudo grande amore ma il destino è beffardo a volte..e a me è già successo in passato di vedere l’amara verità in faccia..col mio ex mano nella mano con la sua nuova fiamma mentre io ancora soffrivo e mi mancava la terra sotto ai piedi. sembra che tutto questo non abbia senso, che senso ha amare qualcuno, investire in una storia, provare grandi emozioni per poi essere poi buttati via in malo modo come se non fosse mai stato amore? probabilmente i problemi c’erano sempre stati, già da subito ma noi innamorati e “accecati” non li vedevamo o cmq ce la siamo raccontata e quando il puzzle si è completato com’era prevedibile per noi è stato come un pugno in faccia. non so trovare risposte, le ho finite tutte e non ho quasi più parole. quello che so è che per fortuna mi è venuta fuori un po’di fierezza e di amor proprio che mi permette di andare avanti, pur con molti bassi e pochi alti, senza più cercare di riallacciare con l’ex o stillicidi simili… il problema è che cmq questi fallimenti di amore segnano, segnano indelebilmente. io ad esempio nell’amore ci credo sempre meno e ho sempre meno fiducia negli uomini..sono diffidente, sono disincantata e penso che tutti mi vogliano fregare ecco…poi non avendo mai avuto storie lunghe e significative mi sento ancora più persa in questo senso e sento dentro di me una grande mancanza..di amore, di vita di coppia, di speranza di un figlio, di una casa, di una famiglia…e non avere speranze in questo senso è veramente triste. stasera è proprio una tristezza…….
Amici miei.. sì.. perchè è questo che si diventa quando si condivide il dolore.. Forza!!!! Ce la facciamo!!!! E anche alla grande!!! Questo luogo di incontro virtuale può diventate più reale di tanti altri frequentati nelle nostra quotidianità! Io posso dirvi questo… all’inizio ero TERRORIZZATA all’idea di vivere la quotidianità lavorativa con chi mi ha spezzato in una miriade di pezzi il cuore ed in effetti fa male da non credere MA!!!!… ma… sbattere tutti i santi giorni, per otto ore al giorno, il muso e il cuore con la realtà mi aiuta a non vivere nell’illusione! E’ vero… mi ammazza.. ogni giorno vedo il nulla nei suoi occhi, il gelo, la freddezza, l’indifferenza, il distacco tocale… ha resettato tutto… vengo a sapere inevitabilmente da altri colleghi che lui è tornato con la sua ex… di cosa pensa di fare il sabato o la domenica.. credetemi.. una figata… aggiungiamo che, in tutto questo, devo anche stare attenta a quello che faccio sul lavoro, devo starci con la testa, ed è massacrante… PERO’!!!! va bene così!!! Meglio! Ogni tanto un pianticello al bagno e via… tanto passerà ragazzi, tutto passa! Ed io sarò fiera per aver guardato così crudelmente e coraggiosamente in faccia il dolore senza scappare… perchè l’istinto di cambiare lavoro è stato fortissimo ma non esiste! Io amo il mio lavoro e le persone con cui lavoro mi amano, ho sofferto tantissimo e fatto tanti sacrifi per un indeterminato e non mollo certo tutto per una persona che diceva di volere un futuro con me e che invece mi ha “ucciso” liquidandomi con un “fatti la tua vita perchè io ho capito di essere troppo legato al mio passato”… Amici… proviamo tutti ad essere felici… non possiamo pretendere amore… l’amore è bello perchè spontaneo… l’amore è meraviglioso… dobbiamo imparare a “lasciare andare”… è la cosa più dolorosa e straziante ma è la sola via per guarire davvero… vi abbraccio fortissimo! Daniiii! Domani allora ti aspetto con la Ferrari all’uscita dal lavoro!!! Ma non dimenticare i fiori!! Facciamola per bene sta cosa!! ;DDDD Non perdiamo mai la voglia di scherzare, di ridere e di cercare di sdrammatizzare con un pò di sana ironia… il tempo e il sorriso sono nostri Amici… Serena notte a tutti… che almeno i nostri sogni possano essere dolci e portare ai nostri poveri cuoricini un pò di pace! Sarah.
Ciao a tutti :)))
La ragione per cui ci si trova nel forum, certo, positiva non è, ma vedo un bellissimo incrocio di empatie, sostegno e consigli affettuosi :)))
MANU: prima di andare a nanna (domani torno con calma) vorrei dirti questo… Non sono ipocrita e quindi ti dico che posso capire come ti senti, come quest’ultima telefonata poi ti abbia fatta sentire, capisco che non sia facile, e anche l’ansia e il senso di smarrimento che ti colgono e mi dispiace tanto. Uh, se ti capisco…
Al contempo però io mi domando se ti rendi conto che questa persona ti fa del male… No, non solo nel senso attivo del termine, per le cose che ti dice, ma proprio per la negatività che porta alla tua sensibilità. A me dispiace dirtelo, perché, a parte che è ovvio che non la conosco e quindi puoi anche “spedirmi” per queste mie deduzioni, lo so che è una persona che hai amato tanto e alla quale ti senti ancora così legata… ma, cazzarola, non ti fa bene!
Tu puoi pure avere i tuoi lati più ombrosi, oscuri, le tue paure, chi non le ha? io poi mi riconosco pure in certe cose che dici di te…
Però tu non mi sembri una persona così rabbiosa, così tesa a colpevolizzare l’altro…
Lei ha tutto il diritto di non amarti più, succede purtroppo. Ma di scaricarti addosso tutta questa merda no. Merda poi che non ha manco senso e verità, secondo me, anche se ovviamente ti sconvolge.
Lei c’era nella vostra storia, può andarsene ma è ovvio che c’era e che l’ha vissuta, partecipata. Ora fare questo revisionismo storico violento che senso ha? A chi giova? Non giova a te, sicuramente, che comunque devi già rielaborare un distacco, ma non giova manco a lei, sinceramente questa aggressività. però, attenzione, non te lo dico nel senso che dovresti tentare di farla smettere per il suo bene. Ti sto dicendo che comunque sia lei è responsabile delle sue scelte, anche di come gestire questa rottura, e che da parte tua tu dovresti proprio spostarti dalla sua assenza di empatia. Io lo so che ti ferisce questa sua assenza di empatia, questa sua aggressività. Capisco quanto possa ferire… la conosco… conosco anche il senso di panico che porta. Però MANU non pensare che l’incapacità di qualcuno nel gestire le situazioni debba dipendere da te. Lo credo che sei stressata, vai in ansia… lo credo bene, con le cose che ti dice. Tu vorresti tornare con lei (ora forse sarò proiettiva) ma anche se così non fosse almeno non andare ulteriormente in tilt per frasi come “non è mai esistito” e altre cose orrende. Sapere che se n’è andata ma che puoi tenerti i ricordi che hai. Lei facendo così ti manda ancora più in tilt. Perché lo fa? forse perché non riesce a gestire un senso di colpa, forse perché non riesce a gestire in modo più assertivo un distacco, come se non si potesse comunque lasciarsi meglio di così, forse perché non riesce a reggere la tua emotività… ma, bada bene, è la tua, che puoi farci? non mi pare che tu abbia fatto la stalker in questi mesi, da quello che racconti. certo, insist