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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 5051
    Lilly -

    Brava Maya.
    Sono sul tuo stesso percorso e, a volte torno indietro, come se fossi attaccata ad una fantomatica corda elastica che, ogni tanto, con un strattone, mi fa perdere buona parte del terreno conquistato.
    Ma in fondo non potrebbe non essere così.
    Sarebbe bello cancellare il dolore con un colpo di spugna.
    Ma non si può.
    Vai avanti Maya, con la convinzione che per quanto la corda elastica ti riporti indietro non ti porterà mai al punto di partenza e, giorno dopo giorno, avrai, comunque, fatto dei passi avanti.
    Ieri sera pensavo che a volte penso a lui per simulare nella mia mente ipotetiche telefonate (rigorosamente ricevute) in cui colgo l’occasione per restituirgli (con gli interessi) il gelo ricevuto, altre volte penso a lui nella speranza di ricevere delle scuse e quell’addio che non c’è stato e la cui assenza mi ha fatto sentire usata, presa in giro, buttata via come uno straccio vecchio.
    Però non spero più in un “miracoloso” ritorno.
    Il suo ritorno non sarebbe un miracolo. E neppure la realizzazione di un sogno….
    Un sogno è tale finchè lo vivi e per il periodo in cui, dopo che si è infranto, sei “rincoglionita”.
    Poi lo vedi per ciò che è stato. Un sogno ma tante volte anche un incubo o un semplice dormiveglia.
    Ti auguro, Maya, che la tua forza sia superiore a quella della corda elastica e che tu riecsa a strapparla presto e ad andare avanti a testa alta e mente libera come ciascuno di noi merita.

    Ciao a tutti.

  • 5052
    Raganella3 -

    @Sonia – o Suny – grazie per il saluto, ultimamente vengo pochissimo su questo forum ma oggi sono capitata, comunque sono contenta di sapere che stai meglio.
    Mi fa anche piacere sapere che hai un nuovo interesse e che finalmente ti sei buttata il passato alle spalle.
    Fai bene a viverti le sensazioni che la vicinanza con questa persona ti porta e fai altrettanto bene a non reprimere quello che senti. Però, un consiglio: aspetta a lanciarti definitivamente. E’ normale che tu provi attrazione per lui ma forse è ancora troppo presto per cedere totalmente a questa attrazione.
    Prima conoscilo bene e cerca di capire se i suoi sentimenti per te sono sinceri, datti del tempo e dai tempo a questa relazione perchè si riveli per quello che è.
    Non avere fretta di bruciare le tappe, c’è tempo e ricorda che ne va della tua serenità.
    Fai tesoro dell’esperienza passata e cerca di non ripetere gli stessi errori.
    Questo te lo dico con affetto, come se lo dicessi a me stessa se fossi in una situazione simile alla tua.
    In bocca al lupo e un abbraccio!

  • 5053
    Luna -

    Maya e Lilly:
    @ancora sicuramente continuerei a considerarmi la povera cenerentola che doveva ancora essere invitata al ballo non ruscendo a capire che la musica era finita.

    @Un sogno è tale finchè lo vivi e per il periodo in cui, dopo che si è infranto, sei “rincoglionita”.
    Poi lo vedi per ciò che è stato. Un sogno ma tante volte anche un incubo o un semplice dormiveglia.

    Ciao ragazze 🙂 le vostre parole mi hanno colpito molto.
    E mi hanno colpito molto le immagini che avete usato, e che ho riportato sopra. Mi hanno colpito perché mi rivedo.
    Quanto è vero ciò che dite, e come avete descritto bene delle sensazioni, in poche parole. Poche parole che entrano.
    Il dormiveglia è terribile. Te ne vai intontito nel mondo, in te stesso, sapendolo, perché, che sei sottotono lo sai, e al contempo non sapendo fino in fondo quanto ti stai perdendo di te, ma anche, “banalmente” (virgolettato perché banali, queste cose, non sono affatto) del mare, del cielo, del circostante, delle parole, delle scoperte, delle iniziative. Di ciò che, di bello, potrebbe esserci dietro l’angolo se solo si fosse consapevoli del fatto che una svolta c’è. Entrano le cose, ma a volte entrano come un sottofondo.
    E più energia hai e più puoi anche imbrogliare il mondo. Non nel senso che vuoi imbrogliarlo, di imbrogliarlo non ti può fregar di meno, ma magari sei di quelli che sono capaci di fare così tante cose, quando sono in dormiveglia, che tutti pensano che tu sia sveglio al cento per cento, più che mai. E ti invidiano pure l’energia che hai. E mai potrebbero pensare che tu sai benissimo cosa significa sentirti una cerentola a cui hanno rubato un sogno, e che canta tra sè e sè la musica che non c’è più, per sentirla un’altra volta…
    Io, in dormiveglia, e con dentro il dolore e il rincoglionimento della musica finita, ho fatto così tante cose (non per riempire i vuoti, ma perché sono fatta così, e se non fossi stata in dormiveglia ne avrei fatte probabilmente mille di più…), conosciuto persone, stretto mani, fatto battute di spirito, stroncato i rompipalle, superato miei limiti, accettato sfide, fatto esperienze, superato il fatto che un incidente d’auto mi aveva costretto, per un periodo, a cercare una sedia dopo cinque passi, facendomene una ragione, e trovando il modo di fare cose lo stesso, che fosse pure rassegnarmi al fatto che alle volte si può anche non poter far niente, e poi ricominciato a correre, mi sono incazzata, mi sono commossa, ho preso in faccia altri cartoni dalla vita, affrontandoli…
    ma ero in dormiveglia.

    Svegliarsi è impagabile.
    E’ come nascere un’altra volta.
    E’ come la folata di vento, che fa aprire le finestre, volare le tende, che rischiara l’ombra.
    E’ accorgersi che le stagioni cambiano, che non è vero che è tutto fermo.

    Vi voglio bene, baci 🙂

  • 5054
    Elisa82 -

    ciao maya
    anch’io ho fatto come te..nn so piu’nulla di lui ne voglio sapere piu’nulla..sono anche fortunata per un lato perche’nn giriamo negli stessi posti o forse perche’ora lui gira meno di me,nn lo so.,cmq il taglio netto io l’ho dato un mese fa e da quel giorno nn so piu’nulla..pero mi sento gia’meglio..il dolore dei primi tempi e’passato..per esempio oggi ci ho ripensato perche’sono tornata qua a leggere le vostre cose,,pero ora riesco a stare bene da sola,prima se mi ritrovavo solo stavo malissimo..ora invece riesco a fare tutte le mie cose,con me stessa mi ci sento di piu’..mi do forza da sola..e grazie cmq anche alle mie amiche..vedo le cose in una diversa maniera ora…anche se per esempio ieri sera ero a ballare e li c’erano due suoi amici,con cui anch’io uscivo e dopo mi ha dato un po’fastidio..e ho pianto un po’…perche mi e’rivenuto in mente e mi sono sentita abbandonata..a volte mi ci sento sempre un po’cosi pero’e’stato un attimo ieri sera e poi e’passato..oggi mi sono svegliata bene e ci ho ripensato pochissimo..sono passi avanti che mi fanno capire che tutto si supera..io nn credevo che sarei stata capace..perche’poi quando si soffre per amore ci si chiede tante cose anche sul resto..si fa un po’un bilancio dellan nostra vita credo…ma penso che l’altra persona debba anche tirare fuori il meglio di noi..e invece il mio ex nn lo faceva..anzi..aumentava a volte le mie insicurezze riguardo la vita,le mie paure..perche’a vole facevo paragoni tra la sua vita e la mia..e mi sentivo meno di lui..ma poi ho capito che nn e’cosi,che per tante cose mi sento migliore di lui!e adesso voglio ripartire da quelle..migliorare me stessa…senza nessuno vicino ma solo la mia famiglia ed i miei amici….poi si spera che la persona giusta arrivi…:)

  • 5055
    Luna -

    Suny: io ti direi di vivertela di pancia. con più serenità possibile. Mi pareva di aver capito che era una cosa di sensazioni, emozioni. E in questo senso liberatoria. Liberatoria da tutti i milioni di pensieri che ti sei fatta negli ultimi mesi, tutti “i prontuari” a cui hai fatto riferimento, ma che tante volte ti hanno solo stancata, e non si sono mostrati efficaci, perché alla fine è stato quando ti sei centrata dentro di te, e hai capito cos’era bene per te, e faceva stare bene te che sei stata meglio e hai avuto una visione più chiara. Non quando ti sei chiesta cosa saresti dovuta essere. E come dovrebbero essere gli altri. Ma, partendo da dati di realtà. E cioè la realtà più insindacabile che esista, per noi stessi: ciò che sentivi tu, in una situazione o in un’altra.
    Si tratta di leggerezza interna, non di leggerezza di comportamenti. Non di mancanza di testa, ma di presenza di pancia.
    Non so se riesco a spiegarmi.
    Nessuno può mettersi nei panni tuoi meglio di te stessa 🙂
    se ti ascolti le risposte le hai, e anche i tempi, i modi, ecc. perché sai cosa stai cercando e quello che c’è.
    E se non stai cercando una storia seria, per dire può essere anche che sia così, non c’è nulla di male. C’è un tempo per ogni cosa. Poi le variabili sono milioni, certo.
    E il proteggersi ha un suo perché. Ma dipende anche da cosa, da cosa si sta cercando.
    Il senso della mia missiva è: cerca di sentire ciò che fa bene a te, innanzitutto.
    Bacioni 🙂

  • 5056
    Lilly -

    Svegliarsi è impagabile.
    Svegliarsi è possibile.
    Svegliarsi dopo il dormiveglia fa accettare persino ciò che di bello/brutto/amorfo ti ha portato al dormiveglia.
    Io sto cominciando adesso a stropicciarmi gli occhi sbadigliando e a vedere il sole che filtra tra le persiane in quelle bellissime mattinate di primavera in cui tutto ti sembra lì, a portata di mano. Possibile.

    Ciao Luna. Sei sempre straordinaria.

  • 5057
    SONIA -

    Nessuna parola poteva descrivere meglio la mia situazione..”liberatoria”..mi sento piu’ leggera, quasi alleggerita dai milioni di pensieri, problemi dubbi..e come scrivi te dalle mille domande che mi sono posta per capire come avrei dovuto reagire, qual’era il modo per migliore per…
    Forse non c’era nessuna risposta ai miei perchè, la verità è che c’era bisogno di tempo..e mentre il tempo faceva ( e fa9 il suo corso..è necessario indirizzare l’attenzione su noi stessi per impararare ad ascoltarci e a conoscerci.. e io forse con gli anni avevo dimenticato di farlo..
    Mi è vennuto in mente facendo un banalissimo test..”il tuo colore preferito?”..automaticamente sono andata a mettere una crocetta sul giallo senza neanche leggere le altre risposte..poi ho pensato..ma forse è un’associazione di idee, cioè da una vita so che il colore preferito di Sonia è quello..ma oggi in realtà quale colore sceglierei?
    il blu!
    Questo solo per dirvi che mi sono accorta che spesso ci classifichiamo con attributi, aggettivi o definizioni che magari ci rispecchiavano un tempo ma magari che adesso non ci corrispondono piu’..perchè siamo in continua evoluzione, di anno in anno, di mese in mese, ma anche di oa in ora..
    E spesso abbiamo smesso di conoscerci perchè ci diamo già per scontati..ma non lo siamo!
    Siamo in continua evoluzione ancora tutti da scoprire..
    io mi sono scoperta sicuramente piu’ forte di come pensavo..ma anche diversa..
    E sono qui..
    Non sono qui a dirmi che sono felice e contenta..che non penso piu’ a lui..anzi, spesso rimango immobile a pensare a come sarebbe potuto essere, al perchè è andata cosi’..spesso sento la sua mancanza..e la rabbia alcune volte mi assale..tutti i giorni lui viene nella mia mente e tutti giorni rimando indietro quel pensiero perchè la ferita ancora fa male..e lo farà per molto tempo..
    Non so Luna cosa voglio da questa storia, che ancora una storia non è, so che con lui sto bene, a mio agio..sono tranquilla, mi diverto..mi fa stare bene..non parlo di sentimenti nè miei nè tantomeno supi, non so come sarà domani..so solo che, se solo qualche mese fa mi avessero detto che avrei potuto trovarmi bene con un uomo che non era il mio ex, avrei detto che era impossibile..
    Ora devo ammettere che è successo..e anche se dovesse finire come è cominciata..a me sarà servita per sbloccarmi e per capire che sono ancora in grado di vivere..sembra banale e scontato adesso, ma qualche mese non lo era affatto per me e per tutti quelli che vivono quell’incubo!
    E come mi suggerisce Raganella..senza fretta!
    Un abbraccio Suny

  • 5058
    ANNA -

    “Ora devo ammettere che è successo..e anche se dovesse finire come è cominciata..a me sarà servita per sbloccarmi e per capire che sono ancora in grado di vivere…”
    BRAVISSIMA, Sonia !
    Il punto e’ solo quello : tu sei una donna forte, libera e coraggiosa che sente, desidera e VIVE.
    Banale ?
    No, affatto.
    Nn per chi si e’ gia’ sentito “finito” almeno una volta.
    Respira forte e goditi tutto.
    E’ tutto tuo ed e’ solo per te…e’ TUO, di Sonia e basta !
    Sonia senza “lui”…senza quelli che non eravamo capaci di guardarci senza ritrovarceli dentro e intorno a noi…in ogni gesto, parola e pensiero.

    Ora sei tu…con le tue cose, le tue emozioni ed azioni…i tuoi sorrisi, i dispiaceri, i pianti o le risate fatte con tutto il cuore…TU, TU E ANCORA TU !!!!

    Ti abbraccio forte, sapendo che capisci benissimo il senso di queste mie parole, forse un po’ strampalate per chi non ha provato quel che abbiamo provato noi.

    ANNA

  • 5059
    Luna -

    Sonia e Anna: 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 :DDDDD
    Bacione!

  • 5060
    ANNA -

    Luna : bacione anche a te :-)))))

  • 5061
    SONIA -

    …ma io vi voglio bene davvero senza conoscervi?!?
    Possibile?!
    Grazie vi abbraccio!

  • 5062
    Luna -

    SONIA: magari se mi conosci ti sto sulle scatole! 😉 :PPPPPPPPPPPPPPP

    Bacini 🙂

  • 5063
    Alonso Q. -

    E’ inutile,continuano le ricadute.Anche quando penso di esserne uscito,di essermi tirato fuori da tutto,di esser epronto a ridisegnare il mio mondo.
    Appena ritorno un po’ di entusiasmo,di voglia di vivere capto qualcosa di lei,che sia un ricordo,una foto,un “qualcosa” che la riguarda trovato per caso su fb per colpa di amici in comune…e allora ricado nel baratro.
    E allora torno ad odiarmi per tutto ciò che ho fatto,per come mi sono umiliato,per come ho calpestato me stesso.
    Avrei dovuto fare questo,fare quello…e continuano le seghe mentali,pensieri inutili che non hanno motivo di esistere, pensieri inutili che mi massacrano ogni istante.Immagino dialoghi inesistenti in cui ne esco da fiero vincitore,scene che nona vverrano mai in cui mi prendo la mia rivincita…ma tutto questo che senso ha??Perchè continuo a farmi questo??
    è ancora fuga?è ancora paura di affrontare la mia vita?
    è questo fottuto terrore di me che mi ha tenuto legato a una ragazza che non faceva per me,è la paura di stare solo che mi ha fatto accettare ogni cosa…anche tralasciando il grottesco finale.
    In fondo lei alla fine si è mostrata solo per quel che è…
    e questo dovrebbe solo aiutarmi ad accettare la fine di una storia che qualsiasi mente lucida avrebbe definito morta e sepolta da anni…e invece sono ancora qui che penso a lei,e che mi rodo perchè non pensa a me…maledetto egoismo…non me ne libererò mai.
    Invece che imparare dal passato e provare poi a dimenticarlo continuo a razzolarci facendomi imprigionare…legandomi ad esso per rimanerne prigioniero.Un comportamento inconscio per fuggire da me stesso.Non so se provo più rabbia verso di me o vergogna a sentire gli occhi gonfi ripensando a lei…

  • 5064
    Lilly -

    Ciao Alonso Q. La mia è un opinione sindacabilissima. Ha il solo “pregio” di essere l’opinione di una che non ne è ancora uscita e continua, nell’arco della giornata e della nottata, a pensare a lui. Però non sono “ricadute”.
    Cadiamo e ricadiamo di continuo in un baratro, questo si.
    Ma non è il baratro dell'”amore” (e uso le virgolette perchè amore è un’altra cosa. E’ un sentimento che nasce da due persone non da una sola)!
    E’ il baratro naturale per chi ha dato tanto e ricevuto un poco che è stato brutalmente ripreso indietro con tanto di interessi e somme aggiuntive non dovute (una sorta di “cartella pazza”).
    Tu pensando a lei non la giustifichi più, non la vedi per chi che non è.
    Se la rimpiangi (SE….la rimpiangi) rimpiangi ciò che credevi che fosse.
    Anche io la mattina mi sveglio e mi rendo conto che l’ho sognato, di nuovo, ancora, nonostante tutti i miei buoni propositi.Anche io la sera vado a dormire con la triste consapevolezza che non ce l’hoa fatta, ho pensato a lui perchè una cazz. qualsiasi me l’ha riportato in testa.
    Ed è sconforto. Sconforto puro. Ma non per la sua assenza. Solo per la mia incapacità di non averlo già cancellato.
    Ma poi penso che se per più di un anno ho vissuto in un mio limbo personale in cui ho continuato indisturbata ad amare, a piangere, ad aspettare, a sognare, ad illudermi, non potevo cavarmela “così facilmente” con un “adesso basta, buttiamoci tutto alle spalle”.
    L’ultima cosa che gli ho detto in un attimo di rabbia e, (all’epoca), al solo scopo di provocargli una reazione (inesistente)è stata “io vivo per il giorno in cui non sarai neppure più un ricordo”.
    Quel giorno non verrà mai, lo so.
    Ci sarà sempre un suo ricordo, quà o là nella memoria.
    Ma sarà solo questo. Un ricordo. Mentre noi ci saremo ancora. Ci saremo al presente e vivremo.
    Ogni volta in cui cado non mi siedo più. Mi alzo, dolorante ma mi alzo. E vado avanti.
    Perchè il tunnel è lungo, è buio, fa paura. Ma prima o poi finisce.
    Anche il nostro, vedrai, prima o poi finirà e vedremo qualcos’altro al di là di quelle facciazze di m….. che ancora infestano le nostre vite.
    Prima perchè le amavamo alla follia, ora perchè non riusciamo a perdonarci di essere stati così pirla da cascarci in pieno.

    Buona fortuna, Alonso. A te, a me e a tutte/i quelle/i chie ci possono capire……

    Ps. Ciao ciao Luna!

  • 5065
    gatto -

    Ciao Alonso, ciao tt,
    mi spiace leggere cio’ che hai scritto, perchè avverto ancora lo sconforto, la delusione, l’amarezza di cio’ che è stato, di cio’ che porti dentro, la ferita profonda lasciata. Mi sale addosso una rabbia cieca, una voglia di gridare, di sputare fuoco dalla bocca, di spaccare il mondo, perchè come te so bene il dolore che questi esseri di merda hanno causato con la loro superficialità, con la loro meschinità. Alonso, credimi starai meglio, datti tempo, ognuno ha i suoi, non che mi sia lasciato tutto alle spalle, ma .azzo ora va meglio, mi sono ripreso la mia vita, i miei spazi, me la sto costruendo come la voglio, tra sbagli e rischi, ma è la mia, non la regalo piu’ a nessuno! Questa notte ho sognato la mia ex, è stato stupendo, ma stupenda non era lei, erano le emozioni che vivevo con lei e pensavo di costruire con lei, stupendo ero io per come mi proiettavo nei suoi confronti, per come mi donavo a lei, ero stupendo per quello che volevo costruire, per quello che sentivo dentro. Lei è stata tutto fuorchè stupenda! L’ho amata alla follia, forse sbagliando, perchè è sbagliato dare tanto amore ad una persona che non merita, e con il senno di poi ti assicuro che lei non meritava, non per rancore o rabbia per cio’ che ha fatto, ma per il semplice motivo che abbiamo due concetti completamente diverse dell’amore. A volte quando la mente mi porta da lei mi blocco, si ferma il mondo, rimango incredulo di come si possa gettare in fumo una cosa cosi’ bella, rimango incredulo di come non sia rimasta abbagliata dall’amore che le donavo, incredibile. Poi tutto diventa piu’ chiaro, non era semplicemente lei quella che volevo, non era lei che meritava tutto questo, meglio cosi’ ed affrontare la realtà che trascorrere una vita con una persona che nemmeno “conosci”. .anculo lei e i suoi occhi, i suoi gesti falsi, le sue parole egoiste, i suoi progetti meschini, non mi ha meritato, so chi sono e quanto valgo, ho sbagliato in passato ad idealizzare una persona per il solo motivo di voler amare, colpa mia, ed ora ne pago le conseguenze, giusto. Non porto rancore, spero lei stia bene, ma anche no, la ferita che ha lasciato è davvero profonda, non mi ha minimamente rispettato, amato, compreso, perchè continuare farsi rovinare la vita da un essere del genere? Non mi manca lei, mi manca cio’ che pensavo di costruire con lei. Sono passati ormai cinque mesi, certo lei è sempre li che bussa alla porta della mia mente e del mio cuore, ma io quella .azzo di porta ho deciso di chiuderla per sempre, lei è il mio passato, un brutto passato, non merita cio’ che avevo dentro, proprio perchè lei stessa non è stata in grado di vederlo, sono sicuro che arriverà per tutti noi il momento di poter dare alla persona giusta cio’ che di bello abbiamo dentro. Credimi Alonso, passa, tutto passa, conosci, impegnati in cose nuove, cambia cio’ che della tua vita vorresti diverso, mettiti in gioco, arriva per tutti Alonso, ARRIVA PER TUTTI IL MOMENTO DI TORNARE A VIVER

  • 5066
    gatto -

    Scusate i toni forse un po’ “duri”, ma il solo pensiero di quanto dolore possano causare le persone con i loro “atteggiamenti” superficiali ed egoisti, senza molte volte rispettare minimamente persone che ti hanno amato alla follia, mi manda davvero in bestia. L’amore potra’ anche finire ma l’affetto e il rispetto della persona con cui hai trascorso parte del cammino della propria vita non si puo’ cancellare in un secondo, è inaccettabile, e chi è in grado di far cio’ non merita altro che calci nel culo!
    Un abbraccio a tutti

  • 5067
    Luna -

    Lilly e Alonso: ciao ragazzi 🙂
    sono d’accordo con Lilly. Su tutto. Non sono ricadute, anche se a volte ne hanno tutta l’aria. E, sarà proiezione dei fatti miei, non dico di no, mi viene da dire anche questo: che forse a volte bisogna anche scaricare la disperazione e il disorientamento provati, la frustrazione provata, che probabilmente è una delle emozioni al top, e quel che rimane del trauma e che piano piano, anche a livello energetico, si riassorbe.
    Le emozioni non si possono negare, ma si possono osservare in maniera diversa. Non so se riesco a spiegarmi. Mi sa di no.
    Mettersi sulla strada del vivere nel presente, di una consapevolezza diversa, dell’indipendenza dopo la dipendenza, il dire: questa cosa non mi faceva stare bene, non mi rendeva felice, mi trasformava in qualcosa che non ero, o che sono stato, ma che non voglio essere più, perché le mie energie erano spese male, in modo implosivo, in modo autolesionista, ecc ecc, non significa poter cancellare con un colpo di spugna le emozioni, anche di rabbia, di disorientamento, ecc. Ma significa scegliere una via diversa.
    Stare dentro di sè, invece che costantemente fuori. Cercare dentro di sè le cose che si cercavano fuori, chiedendo e dando.
    Tra stare dentro una situazione, e non esserne consapevoli, e tra essere stati in una situazione e guardarla e guardarsi in un modo diverso una differenza sostanziale c’è, eccome.
    La differenza tra stare fermi, e muoversi ed evolvere.
    Tra scegliere per il proprio male e il proprio bene. E capire cosa sia, che non è una cosa proprio immediata.
    E’ accettare di essere stati fragili rispetto ad una situazione, e non ben consapevoli di ciò che significava, per il proprio mondo interiore, benessere o malessere, equilibrio o squilibrio, centratura o decentratura. Una scelta o un’altra.
    E non solo non c’è nulla di cui vergognarsi, Alonso, nel provare certe emozioni. Ma, dirò di più: secondo me per chi ha vissuto una relazione, dolorosa, in maniera emotivamente molto dipendente, e non riuscendo a contenere le proprie emozioni quando erano molto dolorose, ma sparandole fuori per esempio chiamando, mandando sms, implorando, o facendo il tappetino, cercando in tutti i modi fuori il modo per sedare l’ansia della sensazione di abbandono ecc, e di frustrazione, riuscire a vivere quelle emozioni dentro di sè è una conquista enorme.
    Sopportare le onde di quelle emozioni, ma integrarle in una vita emotivamente più indipendente.
    Anche questa volta non so se sono riuscita a spiegarmi.
    Contenere non vuol dire trattenere.
    Mi rendo conto che il concetto è difficile.
    Contenere significa: sento una cosa, c’è, ma invece di spararla fuori prima ancora di capire cosa sia, e di chiedere al fuori di porvi rimedio, restando, cambiando, anestetizzando in qualche modo la mia angoscia, o anestetizzando me stesso/a dicendomi che non provo dolore, frustrazione, accetto di sentire.

  • 5068
    Luna -

    Alonso, le scene in cui immagini di dirle questo e quest’altro, in cui immagini la riscossa o di incazzarti con lei e dirle in faccia quello che pensi, e di cui ti vergogni, potrebbero essere solo immagini mentali che adesso, ancora, ti servono. E che presto non ti serviranno più.
    Immagini che fino ad un certo punto hanno a che fare con lei, ma che molto, invece, hanno a che fare con una parte di te che vorresti riprenderti e che ti sembra magari di aver lasciato a lei. E con lo scaricare la frustrazione. Neanch’io credo sia amore, come dice Lilly, ma questo, ovviamente, puoi saperlo solo tu.
    Ad una mia amica che usciva da una relazione burrascosa, che l’aveva fatta molto soffrire, e che aveva la sindrome di essere stata troppo tappetino, e di essersi fatta fare troppo male, ed era piena di rabbia e frustrazione per questo, è stato consigliato di immaginare un palcoscenico in cui avrebbe invitato il suo ex solo per prenderlo a calci nel sedere e urlargli in faccia tutto quello che pensava di lui, tutto il dolore che le aveva causato, la delusione, l’investimento sbagliato. Senza filtro. Senza filtro, intendo, di buona educazione.
    Perché un conto è prendersela con qualcuno nella realtà, e trasformare la rabbia in azione, un conto è scaricare la rabbia e il dolore attraverso un’immagine mentale, avendo chiaro il confine tra realtà e immaginazione.
    Non serve a niente?
    Non lo so. In fondo, a quanto dici, lo fai spesso. Solo che ti inibisci un po’?
    Se subisco una truffa mi sento fragile e idiota, magari, per non essere stato abbastanza lucido, forte da impedire a qualcuno di manipolarmi.
    Una truffa è un trauma, e difficilmente credo che chi si è sentito truffato abbia fatto spallucce e detto: e vabbè.
    Penso avrà pensato al suo truffatore, e tanto più se era una persona vicina, e non l’estraneo che suona il campanello una volta.
    Ma pensare al truffatore significa essere innamorati di lui o incazzati neri, con lui e con se stessi?
    Esempio improprio lo so. che c’entra con l’amore?
    Eppure alle volte, quando si guarda indietro, a una relazione finita, si ha l’impressione di essere stati truffati e di essersi fatti truffare.
    Ed è anche con se stessi che bisogna fare pace. Prima di tutto.
    Poi, mi dirai, queste sono solo parole. Ma se ho amato qualcuno e non riesco a dimenticarlo non riesco a dimenticarlo e basta.
    Vero. E allora che si fa?
    Ovviamente non ho la risposta.
    Ma quello che posso dire è: credo che tra chiudersi a se stessi e aprirsi a se stessi una differenza ci sia. Merita provare, comunque.
    Restare incancreniti nel passato non può giovare di più che cercare un’altra strada, dare a se stessi nuove possibilità. Coltivare il proprio sorriso, invece di un grugno. Io la scommessa l’accetto. Guardare avanti.
    Se perdi almeno hai tentato. Se non tenti nemmeno hai già perso.

    bacioni 🙂

  • 5069
    gatto -

    Ciao Luna, come sempre hai mille belle parole e riflessioni che vengono dal cuore e dall'”esperienza”. Ragazzi non facciamoci rubare dagli altri il bello della vita, il bello è in noi, è la nostra mente a volte che ci vuole massacrare, siamo noi stessi a volte a farci del male…tutto passa, e quando ritornera’ il sorriso in noi saremo 1000 volte piu’ forti di prima ed ancor piu’ consapevoli di cio’ che vogliamo, piu’ consapevoli del mondo che ci circonda. Io rimango un idealista, credo nell’amore, ma oggi ancor meglio di prima, so che cosa ci gira attorna, i suoi pericoli e piaceri, non mi arrendo alla legnata presa, ne faccio tesoro. Un bacio Luna, un grosso bacio a chi ancora come noi ci crede…

  • 5070
    Alonso Q. -

    Lilly,gatto,luna…grazie per le vostre parole.
    il mio era un grosso momento di sfogo dopo aver appreso alcune cose su di lei,tramite la rete…
    ovviamente concordo con ogni vostra sillaba,con ogni vostra idea.Quello che ho dentro è rabbia,rabbia contro di me.
    E’ con me che non riesco a far pace,con quello che ero diventato,prima e dopo il suo tradimento.
    Prima,perchè già allora non l’amavo,ma nonostante tutto voltavo lo sguardo da quell’idea,per la paura di rimanere solo, di non trovare un’altra persona che volesse stare al mio fianco e allora mi adeguavo….dopo,perchè nel momento che me la sentivo portare via ho fatto cmq di tutto per trattenerla,nonostante tutto…per quello parlo di vergogna verso me stesso.
    ma nonostante tutto la strada la sto cercando,dentro di me c’è la piena convinzione che tutto questo grottesco e patetico teatrino,questo dolore e quant’altro siano stati la mia fortuna,mi abbiano salvato la vita.Davvero.
    E’ che ogni tanto la paura mi porta a risognare quel mondo tranquillo anche se tutt’altro che perfetto che mi stavo costruendo.Ma poi passa,anche grazie alle vostre risposte…
    e la voglia di lottare riemerge,di volta in volta sempre più forte.
    Grazie.

  • 5071
    Lilly -

    Ciao Luna. Ti sei spiegata perfettamente.
    Una delle cose che non bisognerebbe assolutamente fare è non vivere il trauma.
    Vivendolo (vivendolo nell’ottica di superarlo, intendiamoci, non di crociolargisi dentro fino, a volte, ai gesti estremi) vedi tutto da un altro punto di vista ed il punto successivo stempera fino ad annullare quello precedente.
    Le situazioni che abbiamo vissuto sono un pò come una droga.
    Bellissime, emozionantissime, fantastiche quando le conosci, quando ti ci avvicini e quando le usi fino all’abuso.
    Poi il dramma dello smettere.Diventano ancora più belle ed attraenti quando devi smettere….
    Poi la rinascita.
    Emozioni diverse ma pur sempre emozioni.
    Io(parlo per me ma credo di parlare anche per qualcuno di voi……)quando ho visto in quella persona ciò che non era
    ho vissuto delle emozioni che non appartenevano a quella persona ma a me e solo a me perchè erano le mie proiettate su di lui.
    Ora sto vivendo nuove emozioni dopo il limbo.
    E vivendole mi sento di poter fare a meno di lui. Mi sento più forte, con più energia. Anche se, a volte, quell’energia mi si gira contro e fa un pò male. Ma solo per un pò.
    Aspetto il giorno in cui incontrerò la persona giusta.
    E sarà quella che non rifletterà le mie emozioni, non mi regalerà delle emozioni.
    Semplicemente condividerà le mie come io condividerò le sue.
    Ed in questa condivisione creeremo qualcosa di unico.
    Sono contenta di avere conosciuto tutti voi.
    Sentirsi soli nel proprio dolore, credere che gli altri non siano in grado di capire il dolore che si sta vivendo fa soffrire di più.
    Sapere che qualcuno ne è uscito e imparare come fa sentire protetti.

    Un bacio a tutti.

  • 5072
    Luna -

    Alonso, Lilly e Gatto: 🙂 grazie a voi, davvero.
    Io rifletto ad alta voce, perché sono in viaggio, esattamente come voi.
    Più avanti o più indietro chi può dirlo. E’ tutto un work in progress. 🙂

    @Sentirsi soli nel proprio dolore, credere che gli altri non siano in grado di capire il dolore che si sta vivendo fa soffrire di più.

    Verissimo!!!
    Io l’ho provato con il lutto e onestamente era terribile. Non importa se certe emozioni sono universali, e in fondo lo si sa. Quando incontri l’empatia è come toccare terra…

    @Sapere che qualcuno ne è uscito e imparare come fa sentire protetti.

    Parole sante. E non importa se non si capisce chi fa sentire protetto chi 😉 😉
    probabilmente sarà un gioco di squadra, che ne dite? 😉 😉 😉

    Alonso: la rete alle volte è una chiavica da questo punto di vista, per questi versi, il fatto che ci scriviamo, intendo, no, per esempio, ma da quel verso, l’informazione “exmorosifera”, erano meglio gli anni che furono 😉 😉
    ma forse, allora, a ripensarci, c’era comunque l’amico o il conoscente beniformato (e talvolta maleinformato, pure) che davano le notizie dell’exmorosotiggì… magari anche ai tempi in cui l’uomo girava con la clava… 😉
    Se puoi, Alonso, da queste cose proteggiti, con qualsiasi messo arrivino 🙂

    Per il resto, se la rabbia è una forma di energia che ti serve a cambiare pelle, per stare meglio dentro di te, ognuno sa di quale carburante ha bisogno 🙂 e le sue fasi.

    Sottoscrivo
    @Una delle cose che non bisognerebbe assolutamente fare è non vivere il trauma.
    Vivendolo (vivendolo nell’ottica di superarlo, intendiamoci, non di crociolargisi dentro fino, a volte, ai gesti estremi) vedi tutto da un altro punto di vista ed il punto successivo stempera fino ad annullare quello precedente.

    Vivendolo nell’ottica di superarlo 🙂 sì 🙂

    bacioni bacioni :DDD

  • 5073
    Kikka -

    Perchè dopo quasi un anno non riesco a liberarmi da tutto questo dolore, perchè quando mi sembra di essermi rialzata invece poi ricado .. perchè avere dei contatti telefonici con il mio Ex mi ha rigettato nell’ansia e mi sveglio la mattina con la tachicardia e tutto mi fa paura e rinasce quel senso di inadeguatezza e di paura che mi paralizza e che tanto mi ha fatto soffrire negli ultimi tempi vissuti con lui??
    Come posso essermi sbagliata per tanti anni, quella storia cui avevo dedicato tutta me stessa, con immenso amore; e lui per giustificarsi ha il coraggio di dirmi che probabilmente anche io non ero più innamorata, ma allora non hai proprio capito niente, non è chiaro che il mio atteggiamento forse un pò più distante era solo un modo per difendermi dal fatto che sentivo di non essere più abbastanza amata?! O forse la sua coscienza è semplicemente più leggera se si convince che in fondo era finita per entrambi.
    Non ci vediamo da quasi un anno; Lui ha fatto in modo che non ci vedesimo più e ha limitato al minimo i nostri contatti perchè così per lui era più facile e ora che gli serve aiuto per una cosa pratica mi chiama e mi chiede di vederci! No io non ci sto. Quando stavo meglio e mi sentivo pronta ho provato a proporre di vederci per rompere il ghiaccio e superare questo momento del fatidico incontro che prima o poi ci sarà e lui invece è praticamente scomparso.
    Ora che gli dico che non voglio vederlo, non voglio sapere nulla di lui e voglio pensare solo a me e alla mia vita, viene a dirmi quanto mi ha amato e mi ha voluto bene e che sarò cmq la persona più importante della sua vita, di quanto ha sofferto anche lui e se le cose sono andate così non è colpa di nessuno: a me questo ora non interessa e al limite non ci voglio neanche pensare, perchè se penso a quanto mi amava (e lo so)mi vengono ancora più i nervi perchè non capisco come sia potuta finire così.
    Indietro non si può tornare (non che Lui voglia questo), nè voglio farlo io, perchè la stima e la fiducia sono irrimediabilmente perse; possibile che l’egoismo umano sia così sconfinato (dopo tutto quello che è successo, puoi venire a chiedere a me il modo per farsi trasferire nell’ufficio vicino al mio, visto che dove lavori non ti trovi bene?? E quando io dico che la richiesta mi appare quanto meno fuori luogo , lui ha il coraggio di dire “certo nello stesso ufficio sarebbe impossibile ma nell’ufficio accanto se fosse possibile io non avrei remore sinceramente”. Alla fine (visto che non capiva o faceva finta di non capire, troppo preso dal risolvere il suo problema) dico “io non avrei piacere che tu lavorassi lì vicino” lui mi risponde “Questa te la potevi proprio risparmiare e mi riattacca il telefono! Ora l’egoista sarei io praticamente!Poi mi richiama, si scusa ma, …io non ho più parole ….Vorrei solo un pò di serenità …
    Vabbè mi sa che quello che ho scritto non è molto chiaro ..scusate lo sfogo un pò insensato
    Notte

  • 5074
    Luna -

    Kikka: no, no, quello che hai scritto è chiarissimo. E anche lucido. Non è per nulla insensato, e a te forse sembra insensato solo perché ora sei agitata, com’è naturale che sia. Ma sei più lucida di quanto credi e mi pare tu abbia già tutte le risposte. Se hai l’ansia e ti sembra di non averne, mi permetto di dire (è solo un’opinione) è non solo per il ritorno dell’ex che, con il parlarti di cosa è stato ecc, ovviamente va a toccare punti ancora in rielaborazione,(vedi il post sopra, i discorsi che si facevano con Alonso e Lilly, se può esserti utile), anche perché ti dice pure cosa avresti o non avresti provato tu (che è veramente cosa tua!!!), ma anche perché l’ansia nasce forse dal fatto che l’istinto ti dice una cosa (proteggiti, no contact, per es.) e lui preme in direzione opposta (entrare, come vuole lui, e contatto persino attaccati con gli uffici!!!) e quindi tu che vorresti gridare solo no, per il momento di confusione (anche per educazione, magari…) non segui l’istinto, e quindi non ti senti protetta da te stessa, tra l’altro. Mentre lo sei, perché il tuo istinto ti manda segnali chiarissimi, a caratteri cubitali, su cosa hai bisogno ora: serenità. e autoprotezione. Sana. Perché questo tipo di autoprotezione è sana. Lo hai detto tu stessa.
    Scusa l’analisi delle sensazioni, che può essere anche sbagliata.
    Le risposte, cmq, dicevo, secondo me le hai scritte tutte:
    sul perché a distanza di un anno stai male, perché il suo ritorno in scena, con questa modalità, ti manda in tilt… e, ti dirò di più, funzioni anche benissimo, secondo me, e infatti percepisci tutto il tuo disagio e sai anche quello che vuoi:
    serenità e che lui non entri, tantomeno così.

    Siamo seri, Kikka, tutte le sensazioni emotive che hai ci stanno, ma proprio tutte.
    Sei stata con questa persona, se ricordo bene, moltissimi anni, e ad un certo punto la storia è finita, ed è finita in modo traumatico per te, fosse anche solo perché intimimamente hai sentito di subire una decisione di un altro, che ha cambiato il corso della cose. E della tua vita. Magari molto in meglio, ma lo stai ancora scoprendo. E perché già per sostenere il cambiamento “in corso d’opera”, allora, quando le cose hanno iniziato ad essere prepotentemente diverse, ti sarai adattata soffrendo e perché poi hai dovuto tirare fuori enormi energie per il distacco, anche dalla dipendenza reciproca…
    cosa che invece forse il tuo ex ha rielaborato meno di te, se te lo posso dire, visto che se ne viene fuori con il fatto che tra tutti gli uffici del mondo deve trovarne uno incollato a te. E chiede aiuto a te per una cosa pratica. Un caso? Comodità? il bisogno – suo – di averti comunque nella sua vita in un’altra forma? Il bisogno di dare un senso a quanto è avvenuto tra voi dicendo che anche tu non lo amavi e bla bla bla?

  • 5075
    Luna -

    Sono ca… suoi. Queste sono le sue motivazioni, i suoi bisogni, questa è la sua versione. E lui, in tutto e per tutto, anche con quella telefonata in cui ti hai chiuso il telefono in faccia, sta seguendo le sue motivazioni e i suoi bisogni. Anche il bisogno, magari, di essere comunque accettato e confermato da una persona con cui ha diviso anni ed anni della sua vita. E che, dicendogli NO in qualche modo lo disconferma. Tutto può essere, le sue motivazioni le sa lui, e, se posso dire, chi se ne frega.
    E’ a te, e ai tuoi bisogni e alle tue motivazioni, che devi pensare.
    Non accudire lui (anche solo facendoti lo scrupolo di dire no, o agitandoti se lui ti dice che un tuo no lo destabilizza, o che non lo capisce… tu sai benissimo le ragioni del tuo NO), ma accudisci te stessa. Perché è ciò che la tua pancia, secondo me (ripeto: solo mia opinione) ti sta chiedendo. Ti dice: continua il tuo cammino, e proteggiti, perché stai ancora rielaborando delle cose,ed è naturale che sia così, e non puoi farti sparare mentre lo fai. E non importa se uno ti spara per cattiveria, egoismo, perché è fatto così o colì, o perché sarà anche in buona fede, ma non ci arriva, perché non vede, e non sente cosa provi tu. Non importa, perché comunque per te… lui ti sta sparando. E questa, anche se lui ti dice di no, è una tua sensazione, e la tua sensazione per te vale, e non c’è neanche bisogno di spiegargliela.
    Lui, dici, ha limitato al minimo i vostri contatti per un anno (cosa che ti avrà fatto soffrire moltissimo, ma che probabilmente è anche stata la tua “salvezza” perché se tu lo avessi sentito saresti stata peggio) e adesso ritorna, nella modalità che ha scelto.
    Sai forse perché ti senti inadeguata?
    perché ancora una volta ti sembra di subire i tempi, i modi e le motivazioni di un altro. E non di un altro qualsiasi, ma di una persona che ha rappresentato così tanto per te.
    Il punto non è “mi sono sbagliata per così tanti anni”, perché magari non ti sei neanche sbagliata, e la vostra storia è stata molto vera ma è finita e basta, ma il punto è nel presente.
    Tu ora puoi scegliere. Non è lui ancora una volta a condurre il gioco. Per te lo conduci tu.
    Vuoi sentirlo? sì o no? – se la risposta è no lui lo deve rispettare. E se non smette di chiamarti non rispondere.
    Vuoi sentirlo, ma quando e come vuoi tu? così dev’essere, per te.
    Vuoi averlo accanto a te quando lavori? NO. E allora la tua risposta è no, punto.

    Ricordati che puoi scegliere, e che il modo in cui lui insegue le sue ansie e le sue motivazioni è il suo,ma che tu devi pensare a te, capire quello che vuoi (e ripeto secondo me già lo sai, per quanto riguarda la situazione attuale) e seguire la tua volontà. E i tuoi sacrosanti bisogni che ora sono diversi dai suoi.

    Un bacio.

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