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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 198 199 200 201 202 282

  • 9951
    nick -

    Insomma é normale? D’altra parte mi rendo anche conto che la vita é fatta di relazioni, setimenti. Rimanere cosi’ chiuso é come non vivere…

  • 9952
    terence -

    Ciao nick,
    Credo di vivere una sensazione molto simile alla tua, però la mia storia è finita da 4 mesi. Io credo che sia abbastanza normale, però poi dipende , come sempre, da noi e dalle nostre risposte al dolore,dalla nostra capacità di affrontare queste situazioni che tristemente ci accomunano. Anche per me la vita cerca di andare avanti però forse senza di me, io non riesco ancora a correrle dietro, mi sono un pò fermato e anche io mi sento molto impaurito e sfiduciato nei nuovi rapporti e spero veramente che si riesca a passare tutto questo e non pensarci più. Qualsiasi sia il carattere della persona che affronta una fine improvvisa e dolorosa di un amore, si deve cercare di reagire nel modo più deciso possibile..però per me la vedo cosi difficile la cosa. Per me è passato meno tempo rispetto a te, spero che quando arrivo a sette mesi come te, stia meglio..Buona fortuna.Ciao

  • 9953
    elena -

    BUON
    non ti devi giustificare, ci mancherebbe. Quello che però ti chiedo di riflettere, sono i tuoi comportamenti alla fine della relazione.
    Ho capito che in qualche modo, tu dovevi spostarti da quella situazione scomoda e avvisare i suoi genitori per essertene andato via così, ma credo che la centralità del problema fosse innanzitutto lei ed i suoi comportamenti.
    Se lei ha avuto o ha, una relazione extra, questo è un suo problema. Nel senso che, se ha fatto tutto di nascosto e tu l’hai scoperta, alcuni segnali te li deve aver inviato, prima che succedesse tutto.
    Magari non sei stato pronto ad intercettarli. Quando si è coinvolti è molto dura. Avresti dovuto dare uno stop e sparire per un pò, lasciandola nel suo inferno. Quando non hanno più terreno fertile, la prima cosa che si chiedono e del perchè la controparte sparisce senza lasciare traccia alcuna.
    Io non sono nella tua storia, sai solo tu come si sia evoluta. Leggo e commento. Mi spiace che tu stia così male, ma prenditi un pò di tempo per riordinare le idee

  • 9954
    Feanor -

    @ nick

    Si paura… paura d’iniziare una storia… anch’io “after 7 mesi”…
    Ma nn perchè aspetto che torni… è una paura che nn capisco… mboh..

  • 9955
    ambrogio -

    NICK-TERENCE Ho vissuto le vostre sensazioni al 100%. Solo quattro mesi fa uscii con una bella ragazza,incontrata in Sardegna ad una riunione di lavoro.Lei mi porto’ a casa sua, c’era tutto ,atmosfera,dolcezza,feeling ecc ecc, ma non riuscii a fare l’amore.Lei ci rimase male , e la capisco, ma io non riuscivo a concentrarmi su di lei perche’ avevo in testa la mia ex.Baciavo lei e sentivo l’odore della mia ex, la toccavo e pensavo alla mia ex…Pensavo solo a lei e non ci fu nulla da fare.Mi scusai e “scappai” da casa sua.Mi chiamo’ dopo mezz’ora ed essendo una persona intelligente mi disse che aveva capito la mia difficolta’,del resto sapeva tutto della mia storia appena conclusa.
    Poi ho conosciuto lei,la mia ttuale compagna, ed anche con lei all’inizio non avevo sicurezza e mi sentivo goffo.Il fantasma della mia ex era sempre presente.Fortunatamente anche lei usciva da una storia assurda e stava ancora soffrendo.Dopo un mese di frequentazione abbiamo iniziato ad osare qualcosa di piu’,ed oggi siamo una coppia, e facciamo l’amore tutte le volte che ci incontriamo.Anzi ora devo lasciarvi perche’ tra mezz’ora vado a prenderla e si va con amici ad ascoltare musica.
    Dovete crederci e farvi coraggio, non rassegnatevi, ci vuole tempo ,ognuno ha il suo, ma poi la ex sara’ solo un ricordo e ,per me,nemmeno tanto bello.
    Un abbraccio

  • 9956
    Manu -

    Ambrogio,sono contenta x te.
    Ti auguro con il Cuore che sia la persona giusta.
    Viviti tutto.
    Potrebbe essere Vero Amore.
    E ricorda che ciò che hai oggi te lo sei meritato 🙂

    Purtroppo io non posso dire di avere avuto accanto una persona schifosa.
    Non voglio altro,non cerco altro.
    E vivo il mio presente 🙂

  • 9957
    LUNA -

    Della “paura” ho già scritto, rispondendo a MANU qualche post fa. Per il resto capisco e mi sembra anche normale. Credo che bisogna anche concedersi il tempo di “guarire”, il che non significa chiudersi in un bunker, ma penso sia normale anche che ci sia bisogno di tempo. Anche perché magari un istinto dice che prima di stare con gli altri si cerca di ritrovare un po’ se stessi, di rielaborare.
    Un conto è una cosa di testa, cioè frenarsi solo in base alla paura razionale e ai pensieri “futuribili”, ma quando c’è anche una sensazione interiore, più estesa, anche fisica intendo, che porta a dire “adesso per me no” l’unica è ascoltarsi e assecondarsi, credo, anche nel darsi il tempo. Senza pensare: sarà così per sempre. Cerchiamo di darci il tempo.
    A me sembra peggio il gettarsi a tutti i costi nelle cose quando non ci si sente veramente pronti che il percepire, con onestà con se stessi, di non esserlo.

    Ambrogio, tornando all’altro tuo post: l’amore e il disamore ai tempi di facebook…
    parli con una, cioè io, che trova abbastanza “allucinante” l’uso tradizionale di facebook come vetrina. Non è un giudizio, è a me che non piace quel suo utilizzo e infatti non lo uso così. Intendo dire mettere in vetrina stati d’animo troppo personali (spesso in fb amici e conoscenti si mescolano nei contatti, perdendo anche un po’ il senso della realtà tra la differenza tra fare un’affermazione al bar o in una festa privata e dirla in bacheca). Non sto parlando di “vetrina” in senso esibizionistico, dico che a volte la stessa “naturalezza” di facebook rischia di far perdere un po’ il filtro riguardo il nostro privato che potremmo avere se parlassimo per strada e non in una bacheca. E non sto dicendo che sia il tuo caso, è una mia riflessione. sono una persona estroversa ma al contempo riservata, e mi piace l’idea che ad essere aggiornati sulla mia vita, le cose più private, siano le persone che voglio io che lo siano. Idem sui miei stati d’animo. E’ ovvio che comunque è una cosa incontrollabile, e non te lo dico in modo “paranoico”, nel senso che è naturale che comunque un amico può incontrarne un altro e “come sta tizio o caia? novità?” ecc sia una cosa normale e che accade da sempre. anche che si possa venire a sapere cosa fa o non fa l’ex, o come sta. però credo che in questo senso facebook crei più stress e confusione. Se nell’amicizia non è un grosso problema, quando ci sono di mezzo ex e tensioni ho sentito più volte parlare di stress ulteriori dovuti a facebook. Non fosse altro perché può venir spontaneo andare nella bacheca di una o un’ex a vedere se ci sono novità o cercare di interpretare uno stato, o un link (cercando anche messaggi che non ci sono, magari), o si può venir fraintesi, opuò capitare di restarci male perché si è stati cancellati da fb o imbarazzati nel dare o non dare un’amicizia all’ex. Normalmente quando due persone si lasciano tornano anche ciascuno nella sua dimensione privata.

  • 9958
    LUNA -

    il no contact si sceglie e si porta avanti, anche con fatica, ma comunque ha certamente il suo senso e la sua utilità in un momento ancora “caldo” o “teso” tantopiù (più avanti chissà, si può anche avere un rapporto più sereno, dopo che entrambi hanno rielaborato il distacco e la fine della storia… ma c’è dentro di noi anche, ad un certo punto, un bisogno istintivo di proteggerci, credo, e di assimilare il concetto di “fine”, e quindi di riprendere quella dimensione individuale e di non farsi/fare del male) o con il tempo avviene anche un naturale no contact, mentre le persone tornano appunto alla loro vita, ciascuno, e prendono strade diverse. Certo che anche se esiste fb oggi come oggi ciò avviene, a volte però si creano casini come quello che descrivi. E’ ovviamente anche naturale che tu abbia espresso la tua gioia, senza filtro, per la tua storia attuale, e può essere anche naturale che tu ai tuoi amici abbia detto cose negative sulla tua ex. Eri incazzato e hai fatto le tue considerazioni. Belle o brutte che fossero. Il problema di fb è che non lo si dice in una stanza, e non solo a chi si sa che è in grado di capire che uno stato d’animo non è un proclama. Le cose non evaporano, scripta manent, e sono in vetrina. Da questo punto di vista è anche comprensibile che lei si incazzi. Poi sai tu se, inconsciamente o consciamente, volevi che lei vedesse e sapesse. Anche se sei contento. Perché io ci credo che tu stia bene e non penso che dici che stai bene per dimostrare qualcosa a lei. Penso che ti fai la tua vita e che veramente sei in grado di considerare che con questa persona hai maggiori affinità. Forse (forse, lo sai tu, non mi permetto di dire che sia così) non hai del tutto digerito il fatto che lei abbia voluto, secondo te, dare una mazzata potente alla tua autostima comportandosi in un certo modo. Di esserti sentito impotente in quel momento di fronte ai suoi atteggiamenti nei tuoi confronti. Anche questo non mi sembra inumano, bensì umano. Ma una cosa da lasciar scolorire, più che da “coltivare”. Magari quella considerazione l’hai fatta mesi fa, per te è stata cosa di un secondo ma scripta manent. Comunque sia parlare di lei in bacheca mi pare che non abbia aiutato neanche te a recuperare il sano no contact. A farti i c.... tuoi e che lei si faccia i suoi. Mi spiego? Dico,se poi ti ritrovi a discutere con una persona che in questo momento non è nella tua vita. E’ chiaro che se hai voglia di mettere in bacheca che sei contento, e ti viene spontaneo farlo, mettere le foto che hai voglia di mettere, proprio perché non ci pensi al fatto che lei vede o non vede (in senso buono) è sano dal punto di vista del tuo modo di esprimerti. Ma a quel punto se per te è bello così non è meglio cercare non solo di non provocare (e dici mi pare che non ti interessa farlo) ma anche cercare di non ribattere alle provocazioni. fatti i c.... tuoi. (suona male, ma non è un insulto. Dico in positivo). Solo la mia opinione. ciao 🙂

  • 9959
    LUNA -

    BUON: sono d’accordo con Elena, come principio. Non solo perché condivido il concetto del “privato” che diceva lei, ma anche perchè, onestamente, nella vita ho notato questo: se da un lato ci viene spontaneo difenderci dal fatto che le persone possano pensare che abbiamo torto quando abbiamo ragione, riabilitarci quando qualcuno cerca di affossarci o usa l’ambiguità a nostro sfavore, molto spesso è quando decidiamo di non parlare che le cose si rimettono, da questo punto di vista, a posto da sole. Perché se quello che si comporta bene e ha un’etica sei tu le persone che hanno stima di te e di cui tu puoi avere stima se ne accorgeranno da sole da che parte stia il torto o la ragione, il modo di comportarsi sporco o pulito.
    Dico le persone di cui hai stima e che hanno stima di te. Certo che alcuni possono anche cascarci a credere ad una versione assurda delle cose, ma allora questo può essere imputabile spesso anche al loro scarso spirito di osservazione e rielaborazione dati. Mi spiego nel concreto: tempo fa una tipa con cui ho avuto la disgrazia di lavorare, perché è fuori come un cavallo oltre che stronza, me ne ha combinate. Io non parlo mai di lei, l’ho fatto con delle persone a me vicinissime, chiaro, ma non sono mai andata in giro a dire: lei è così, mi ha fatto questo ecc. Anzi, i miei amici sono più rilassati (essendo lei una manipolatrice di prima categoria) dal fatto che io abbia detto: se mi nomina non difendetemi, cambiate tranquillamente argomento.
    A parte che proprio perché è una supermanipolatrice la mia più grande gioia è stata tenermela lontana e una volta messo il punto sulla sua ultima provocazione (comunicandole: non attacca) ho sempre cercato di non avere contatti con lei. Neanche un ponte di parole. Il risultato? Sono arrivate persone da me, non per parlare male di lei, ma per una sensazione negativa che avevano avuto nei suoi riguardi, a chiedermi se per caso lei, che cercava di girare le frittate, non mi avesse fatto dei torti o qualcosa di male. Anche perchè il suo stesso modo di comportarsi, parlare, e rapportarsi con gli altri mostra quello che è.
    Scusa l’esempio “estremo”, ma è per dire che ci sono casi in cui è il non fare la vera “difesa”. Al contempo penso di capire che ti sei trovato nella situazione che dici anche e proprio perché, come si diceva, la tua ex ha lasciato a te in delega di risolvere e gestire delle ambiguità persino con i suoi stessi genitori. Una sua scelta, discutibile o no che sia. Una sua scelta (il non dare spiegazioni e giustificazioni. Ma perché devi tu, allora?) ma di cui tu non avresti dovuto farti carico, anche se è umano che, di fronte al fatto che l’ambiguità ti dava per “colpevole” tu ti sia difeso. E già pensare di dover difenderci dagli atteggiamenti di qualcuno che abbiamo amato, lo so, di per sè genera dolore e confusione.

  • 9960
    LUNA -

    Tu devi fare ovviamente quello che ti senti. Anche io sono rimasta stupita e addolorata di un giramento di frittata (fosse uno…) e ho dovuto dare delle informazioni corrette tanto quelle in possesso altrui erano scorrette, e proprio io che penso che sia la coppia, persino quando le cose finiscono, che dovrebbe pensare possibilmente ad una strategia comune civile piuttosto che fare la guerra dei rose’s o cose così, e difendere la privacy ma anche in un modo che sia più sereno possibile per entrambi. Invece purtroppo esistono dei veri campioni anche di quella che si chiama “disinformazione volontaria”, nei confronti del partner e anche dell’esterno.
    Io non dico che la tua ex sia una campionessa di disinformazione volontaria ecc. forse in questo momento è solo egoista e pensa a come gestire la sua fase di cambiamento. Cioè non dice perché LEI non vuole dare spiegazioni. Nè a te nè a nessuno. Quello che dico è che rischi, nel cercare di tamponare quello che percepisci come ulteriore danno, di stressarti tu sempre di più. Tantopiù se poi si cerca pure di farti passare per quello che, da ciò che dici, non sei.
    Insomma di manipolare, volontariamente o involontariamente, le tue reazioni. Che sono pure naturali, mi ripeto, ma se quello che tu chiami chiarezza viene trasformato in “sputtanata” o “cerca di portare la gente dalla sua parte” non ti stressi di più? e’ chiaro che le mie osservazioni sono razionali e tu ora sei in un enorme casino emotivo (sarebbe impossibile il contrario). Sono solo riflessioni le mie, anche secondo il mio carattere. tu fai ovviamente quello che ti senti. Come ti dicevo anch’io di fronte ad un giramento di frittata veramente stranotevole ho dovuto dire: no, guarda che le cose non stanno così. L’istinto è quello, ti capisco. Ma poi stop.
    Di più sarebbe stato fare peggio a me.
    Io penso che se la persona con cui ho parlato è intelligente, dati alla mano, sarà in grado di trarre le sue conclusioni. Anche che non ho parlato da persona inferocita o incazzata ma da persona che vuole bene alla persona di cui stavo parlando e la rispetta, comunque. Le sue conclusioni, comunque, perché non possiamo controllare cosa gli altri “concludono”. Sai di essere dalla parte della ragione, BUON? allora cerca di stare sereno, almeno in questo, in un momento già così pesante e in cui hai da rimettere in piedi te.

    BUON, forse in questo momento “così caldo” invece di parlare con le amiche di lei e la famiglia di lei, cosa che da un lato può darti delle informazioni in più ma generare anche più confusione e ragioni di tensione, non ti farebbe bene parlare con i tuoi amici e le persone a te care? Naturalmente sai tu. Scusate la caterva di post, ma poi esco e non sapevo quando riuscivo a tornare a scrivere.

    Bacini a tutti 🙂

    ciao MANU, anche le tue riflessioni mi servono sempre tantissimo. Un grande abbraccio.

  • 9961
    ambrogio -

    LUNA@ ho letto attentamente cio’ che hai scritto e condivido pienamente.In me c’era il desiderio di fare del male alla mia ex, in un modo o nell’altro volevo farle sapere che con il suo vaff…non mi aveva ucciso, o comunque non era riuscita a farmi morire come avrebbe forse desiderato.
    Volevo che sapesse ,e da stupida quale e’, mi ha dato segnali forti,andando aa sbirciare sulla mia bacheca e leggendom tutti i commenti degli amici,coi quali mi ero messo d’accordo per farla abboccare.
    Come vedi avevo ragione, lei ha dimostrato che il fatto che io abbia trovato una ragzza decisamente piu’ carina e piu’ intelligente di lei, l’ha fatta letteralmente impazzire, e quindi si e’ attaccata a qualche mio giudizio , creato,come dicevo,appositamente, con amici ed amiche compiacenti. E’ veramente una cretina, e se ci fai caso, anche su questo forum, i vari Daniele,Stefy (guarda caso si chiama Stefy anche lei),Chiodo scaccia chiodo, ed altri di cui non ricordo il nome, che mi sparavano addosso, da un bel po’ non si fanno sentire.CHE CI SIA SOTTO LO STESSO ZAMPINO???Ciao Luna, sono troppo intelligente e furbo per farmi fottere.Grazie ancora ed un abbraccio

  • 9962
    elena -

    AMBROGIO
    scusa se mi intrometto in ciò che scrivi, ma anche per te ho parole da esprimere. Tutti noi eravamo d’accordo sulla tua rinascita e felice di sentirti vivere pienamente i sentimenti per questa nuova fidanzata.
    Però permettimi di dirti che quello che stai facendo è un suicidio.
    Che senso hha, ribattere offesa con offesa? scrivere i tuoi commenti su FB e declinare la tua freddezza nei suoi confronti?
    Vivi la tua vita e lascia stare il prossimo, o non andrai da nessuna parte se insisti nel voler far pagare i danni provocati dalla ex.
    A maggior ragione, insistere che lei sia una cretina.
    Qui non si tratta di vincere chi è più forte o chi insulta meglio!
    Ho avuto ex che in qualche modo, han voluto farmela pagare e non farmi più vivere e sai che è successo? che il male peggiore se lo sono fatti loro perchè ogni santo giorno…erano li con la testa impegnata a controllare ogni minima mossa che io facevo, mentre vivevo e mi facevo i fatti miei.
    Se le cose sono andate così, sono andate così e basta. Metti un punto.
    Mi spiace, ma non sono d’accordo su questo temperamento di vendetta.
    Ciao Ambrogio

  • 9963
    ambrogio -

    ELENA : ciao Elena, credimi,io non voglio fare pagare niente a nessuno.Forse mi sono spiegato male.Credimi,non pensavo nemmeno fosse ancora nelle mie amicizie di fb ed invece, a mia insaputa, leggeva tutto cio’ che scrivevo.
    Lei probabilmente ha preso la palla al balzo ,in quanto io, rivolgendomi ad un amico ,che elogiava la mia attuale compagna,gli scrivevo che dopo un periodo con una ex tossica , ed anche stupida, avevo finalmente incontrato una donna seria, ed oltretutto piu’ intrigante e sexy, e che mi stavo innamorando.
    A parte il fatto che nessuno dei miei amici ha avuto modo di conoscerla, a parte il fatto che non ho scritto ne alcun nome ne alcun cognome, ed a parte il fatto che di ex non ho avuto solo lei, io credo che una persona che ti ha disprezzato e ti ha lasciato in un modo a dir poco squallido, se e’ proprio disinteressata e sta da DIO, non dovrebbe perdere tempo a sbirciare la bacheca del suo ex, che non ama piu’.
    Io la sua bacheca non la vedo da 9 mesi ,piu’ o meno da quando mi lascio’, tant’e’ che pensavo si fosse tolta dalle amicizie.
    Comunque non voglio vendetta, non mi interessa, certo e’ che se sapessi che soffre, non necessariamente per me, ma magari perche’ si e’ ributtata nei suoi vecchi vizi, non dico che sarei felice, ma tirerei un sospiro di sollievo.
    Nel frattempo sto vivendo la mia storia attuale e sto decisamente bene.Sta nascendo un amore ed ogni giorno diventa sempre piu’ importante.Nel mio caso si e’ chiusa una porta e si e’ aperto un portone.
    Un abbraccio

  • 9964
    Daniele -

    Rocher,tanto perchè tu lo sappia io non sono scomparso,semplicemente non sto sempre qui con le dita a digitare cavolate come fai tu. Ho una mia vita aldilà del computer,tu non lo so…………..
    Il fatto che io abbia espresso la mia opinione discordante da quella degli altri fa di me una persona che ti conosce?
    Ma non è che soffri di manie di persecuzione?
    Fai pace col cervello Rocher,che anche le cavolate che dici di fare su Facebook lasciano a intendere che con la testa non ci stai poi tanto bene.
    Se ti conoscessi verrei a dirti queste cose in faccia.
    Ma per fortuna gli stupidi non fanno parte delle mie conoscenze e amicizie.

  • 9965
    LUNA -

    AMBROGIO: comunque sia andata è stato catartico? Ora sei veramente pronto a recidere il “cordone ombelicale” con la storia precedente e farti i c.... tuoi e che lei, la ex, si faccia i suoi? Questa mi sembra la cosa centrale. E se non sei ancora pronto, perché hai ancora rabbie e cose da rielaborare, e sei in fase di transizione, a metterti comunque sempre più nella direzione (continuare a stare nella direzione) di reale no contact invece di mantenere un filo di dipendenza dal “cosa ne pensa lei se”, “che reazione può avere lei se” e “spero che un colombo le caghi in testa quando sta uscendo ben pettinata e con il vestito migliore”? Cosa che peraltro non è neanche detto che sia sintomo del fatto di essere ancora innamorati o presi o realmente gelosi. Può essere anche semplicemente il fatto di non aver digerito del tutto ancora il rospo di aver provato una forte frustrazione, un trauma, nell’essersi sentito come Ambrogio ha più volte ammesso di essersi sentito di fronte al modo in cui lei lo la ha lasciato. Anche con un conseguente e momentaneo caldo di autostima (anche quello lo ha ammesso).
    Il fatto è che mi domando se Ambrogio non “verbalizza” anche cose che molti di noi si sono trovati a pensare. Io non sono vendicativa, nè ripiccosa e quando mi girano mi girano breve e intenso, e poi torno sulle mie idee armoniche. Ma non siamo fatti solo di pensieri (pensieri, ripeto) edificanti. Intendo dire che ci fa pure bene alle volte dirci: sono incazzato nero e ti starebbe bene provare quello che hai fatto provare a me.
    Poi magari ci sfoghiamo tra noi e noi tre minuti e ci diciamo: chemmefrega, e in realtà il male non lo auguriamo a nessuno.
    Non sto dicendo che sia il caso di Ambrogio, è una mia riflessione.
    Fermo restando che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Tra il pensare “spero che ti caghi un colombo in testa” e andare a rigare l’auto, tra pensare il male di una persona anche per riequilibrare l’idealizzazione e realizzare un distacco, e parlarne male apertamente, o scrivere il suo nome in un cesso pubblico.
    Detto ciò, sono d’accordo con Elena che non ci faccia bene, a nessuno, il continuare ad alimentare il rancore, o architettare ripicche e vendette.
    Intediamoci, non penso neanche che faccia bene un buonismo a tutti i costi, tipo “un trenino di auguri per l’ex/la ex che mi ha fatto sentire come se fossi finito sotto un treno” o “per forza mi deve essere simpaticone perché siamo stati insieme” o “devo essere felice per lui/lei se le cose gli/le vanno da Dio”. (lo so, Elena, che non hai detto questo, eh!).
    Onestamente, se non auguro a nessuno il male, e mi dispiace sinceramente se a qualcuno succedono delle cose gravi, brutte, me ne posso però anche ampiamente sbattere le balle che qualcuno che non fa più parte della mia vita e considero si sia comportato male con me abbia vinto l’enalotto. e se penso che di carattere è un gran paraculo posso anche pensare,

  • 9966
    LUNA -

    nel momento in cui ottiene una promozione che mi pare immeritata (faccio un esempio ics) che forse l’ha ottenuta più per il suo non guardare in faccia nessuno e essere gran paraculo che per merito. Ciò non significa che io stia provando invidia, rancore, che abbia un conto emotivo in sospeso. Può essere anche una semplice considerazione. In fondo come so che Gino è una persona dotata di grande etica, anche per l’esperienza che ho avuto avendoci a che fare, posso invece sapere, nel mio “archivio” mentale, che Pinuzzo funziona in un certo modo ed è un paraculo.
    Me ne frego, fatti suoi, però penso che sarebbe più bello in generale se le promozioni andassero a chi se le suda che chi tira gomitate in faccia alla gente per arrivare primo o venderebbe anche sua madre un tanto al chilo. Ma ammetto che il mio primo pensiero, rispetto alle persone di cui non ho stima – o di cui l’ho persa – non è che le cose gli vadano male, ma che grazie al cielo non ci ho più a che fare. E se una di queste persone trova una sua dimensione più armonica o anche solo la sua anima gemella con cui è compatibile buon per lei/lui. Fermo restando che se lo sgarro che ci ha colpito è fresco ci vuole tempo per rielaborare anche la delusione/ferita o semplicemente i dati, che portano a dire: che sollievo e chi se ne frega piuttosto di “ahi che male” o provare anche rabbia.

    Elena, conosco gli “stalkeraggi” di cui parli, purtroppo, quelli seri, intendo, e quindi capisco cosa intendi dire e cosa si prova. Tanto più avendo un circuito interno, mio (che spero sempre mi funzioni) un sistema di allarme che suona dicendo “non fa bene” che mi porta a spostarmi dalle ripicche e anche dalla compulsione alla sbirciatina ecc. E non credo sia perché sono tanto buona ma perché sento che sono cose che incastrano come dici tu, ossessionano, fanno male. Sono veleni. Veleni di cui è meglio liberarsi. Parlando di esempi più sciocchi invece, tanti anni fa, quando il mio ragazzo di allora al momento la cosa bene non mi fece per niente, ovvio, ma considero l’esserci lasciati, e meglio prima che dopo, sì da secoli ormai una vincita all’enalotto) mi lasciò per un’altra (lui avrebbe tenuto il piede in due scarpe volentieri, ma io ciao ciao) ricordo ancora quanto bene mi fece cambiare giro e non voler sapere cosa facevano, dove andavano. Ciò non significa ovviamente che non ci pensassi. O che non ci fosse chi tentava di dirmelo. Ma non buttare benzina sul fuoco dei pensieri e della rielaborazione, il vero no contact, mi fece solo bene. Tutta salute! Peraltro quando tempo dopo capitò di fare una partita a calcio amatoriale in cui c’era una super quantità di gente coinvolta, e c’eravamo sia io, che lui, che la persona che più in amicizia che altro frequentavo allora, chi faceva i dispetti e le battutine a me era l’ex, no viceversa!
    Ambrogio, fossi in te renderei la bacheca chiusa ai non amici. Secondo me rilasserebbe di più anche te. E se lei sbircia per vie traverse problema suo. Fatti i c.... tuoi :)))

  • 9967
    Massimo -

    Ho una storia che va avanti da cinque anni…..quando è cominciata,non avrei dato un centesimo nemmeno per la durata di cinque mesi. Io e lui,diversi in tutto e per tutto,bagaglio culturale,esperienze di vita,mestieri….eppure…….se solo stiamo lontani una sera mi prende la malinconia. Conviviamo da quattro anni,ci siamo arredati la casa a pezzi e bocconi perchè non siamo nati coi soldi e probabilmente moriremo senza,accudiamo le nostre piante e le nostre bestie-due gatti e un cane-e l’unica cosa che entrambi chiediamo alla vita è di poter rimanere insieme fino alla fine. L’unica esperienza in comune…eravamo entrambi sposati. Abbiamo avuto tutti e due le nostre belle carrettate di casini,pianti e grida,male parole e sputtanamenti pubblici e privati. Del resto,quando te ne esci a trentacinque anni e capisci che con le donne hai chiuso,l’ultima della lista se la lega al dito. E le ultime delle nostre liste erano le nostre ex mogli. Personalmente sono stato odiato mortalmente dalla mia ex,e un pò la capisco. Ma io non ho mai avuto una storia con qualcun altro prima della fine del nostro matrimonio. E le ho detto,cercando di non essere brutale,esattamente il motivo per cui la nostra storia finiva. Non lo ha accettato. Certo non potevo pretendere di vederla buttare in ridere,lei è stata male da morire e lo so. Poi,anni dopo la mia separazione ho incontrato lui. Con cui ho una sintonia pressochè perfetta. Con cui vivo la vita con una naturalezza che non mi ero mai sognato. Non usiamo fb e ce ne sbattiamo allegramente delle chat,perchè tutti e due pensiamo che siano solo surrogati di amicizie,conoscenza virtuale e farlocca. Opinione personale ovviamente. Solo una cosa ho capito in questa vita: forse ti aspetta una grande gioia da qualche parte,ma sarà senz’altro sepolta sotto tonnellate di dolore. Armati di badile per la terra dura e di fazzoletti per le lacrime amare. E comincia a scavare.

  • 9968
    elena -

    Ambrogio
    scusami, ma anche qui non concordo molto nella tua fase “elaborazione”
    Ho una domanda: se lei non se ne fosse andata, tu che avresti fatto?
    In conclusione; tu ora la stai chiamando ex tossica, cretina e altri nomignoli che, giuro….se fossi io in lei…ti prenderei per il collo 🙂 (non prendertela, stò cercando di ragionare con te)
    Tu questa persona l’hai amata!! perchè infangarla? se fosse stato un momento di debolezza suo e avrebbe compreso l’enorme errore commesso, tu a questo punto non avresti chance!!
    Capsco la frustazione che si prova, nell’aver fatto dono di se, ad una che,molto probabilmente, non meritava. Ma ora parrebbe, che quello che rivendica una difesa così pronunciata, sei tu.
    Se davvero, come dici, la cosa ti è passata, una cosa saggia sarebbe quella di lasciar perdere e vivere semplicemente in serenità, ma con noi stessi, in pace con noi prima che con altri. Da questo, puoi capire che l’ossessione ti sia passata. Io non ti stò giudicando, ci mancherebbe, puoi fare ciò che senti meglio per te, ma leggo una rabbia interna tua e una sete di vendetta, altro che nuocere non può farti.

    LUNA purtroppo lo “stolkeraggio” lo conosco bene. Sono stata vittima di persecuzioni e pedinamenti. Ma ora ne riconosco gli “odori” e giro al largo. Ho passato due anni infernali e altri 3 per riuscire a ricucirmi le ferite. E ancora oggi, quando sento determinate parole, mi scatta una molla interna, una sensazione di soffocamento mista ad ansia progressiva. Ma ora posso dire e a distanza di 8 anni, che sono forte e cammino a testa alta 🙂

  • 9969
    Ambrogio -

    DANIELE@ te lo devo proprio dire : sei un idiota!!! L’avevo pensato ma ora ne sono certo!!! Scusa se con te devo usare concetti semplici, ma non mi sembri all’altezza di capire concetti elaborati.Per quanto riguarda il tempo da perdere a fare il cretino a continuare ad offendere, ti garantisco che ai miei livelli di carriera professionale e di status (significa qualita’ della vitra stupidello) , non credo tu possa nemmeno lonTanamente avvicinarti.
    Per cortesia, lassame perde ok???

  • 9970
    POKER -

    Ciao ragazzi/e,dopo le meritate vacanze sono tornato a leggere i vostri commenti, e purtroppo sto notando che il livello delle discussioni, per colpa di qualcuno, si e’ molto abbassato.
    Ancora non riesco a capire perche’ si siano infiltrati provocatori ,che in tono volgare, ed arrogante, si permettono di giudicare i commenti di altri.
    Ma se Ambrogio sta bene ed ha ,finalmente, trovato una partner degna di lui, con la quale ha passato una magnifica vacanza, perche’ continuare a denigrarlo ed a mettere in dubbio cio’ che dice?
    Ho gia’ scritto che a me e’ successa ,piu’ o meno.la stessa cosa, avevo dato il cuore e l’anima alla mia ex, e lei mi ha scaricato in un attimo, e quindi capisco lo stato d’animo di Ambrogio e di chi come lui (ed in questo forum ce ne sono molti/e) si sono ritrovati col cuore a pezzi senza potere reagire.
    Capisco anche il suo “sano” ed umano desiderio (piu’ mentale che altro) di sapere che la sua ex sta magari soffrendo , non forse per lui, ma per chicchessia….Io stesso ,anche se stavo gia’ con la mia attuale compagna, stavo meglio quando sapevo che la mia ex stava soffrendo….
    Non dobbiamo fare gli ipocriti, perche’ chi ci ha fatto soffrire non merita il nostro bene….almeno io la penso cosi’.
    Una parola per Daniele: ma che hai contro Ambrogio? Non riesci a capire che stai inquinando,questo forum con i tuoi post?
    Sembri un serpente velenoso che aspetta la preda nascosto nell’erba, ed ogni volta che qualcuno,in questo caso Ambrogio, scrive della sua ritrovata serenita’, tu lo assali con esternazioni gratuite e dando spesso titoli negativi.
    Non so chi ti creda di essere, secondo me sei un poveretto frustrato.
    Comunque per quanto mi riguarda ho passato delle ottime vacanze, io e la mia compagna, ed abbiamo anche fatto un week end con mio figlio, e tutto e’ andato bene.
    La mia ex ho aputo che non se la passa cosi’ bene come avrebbe voluto.Questo mi fa stare ancora meglio,nonostante non provi piu’ nulla per lei,solo indifferenza.
    Grazie ed un saluto a tutti.
    MANU@ FORZA , SEI GRANDE E CE LA FARAI.
    LUNA@ SEMPRE UN PIACERE LEGGERTI.

  • 9971
    Daniele -

    Rocher,come ti scaldi. Non dirmi che ho centrato in pieno il tuo ego che man mano vedo inizia a sgretolarsi………..i tuoi livelli e il tuo status puoi elogiarli solo tu,dato che nessuno qui ti conosce. Per quanto ne so potresti lavorare come operatore ecologico e avere una fidanzata identica alla moglie di Fantozzi. Sai qui vedo che sono tutti bravi a vantarsi oltre che piangersi addosso e meditare vendetta per ex tossiche ecc ecc ecc…..che poi lasciatelo dire Rocher,la tua ex tossica è una tossica,ma tu per stare con una tossica devi essere stato ubriaco o più tossico di lei,nonchè del tutto rincoglionito a fare i giochini da adolescente ferito su Facebook.
    Ripeto,fai pace col cervello.

  • 9972
    LUNA -

    ELENA: purtroppo so benissimo di cosa parli. E so che effetti produce. Anche la cosa delle parole, che dici. E’ uno dei miei traumi da scaricare, ed è bello grosso. Anche se combatto, in senso buono. Io non parlo mai volentieri delle cose che mi sono successe, lo sai. Ma oggi te la dico questa scena. C’è una scena che può simboleggiarle tutte: io che salto fuori dalla mia macchina, mentre sto parlando al telefono, tra l’altro con una gamba che mi fa male perché sono caduta poco prima, schizzo fuori dalla macchina perché mi sto chiedendo se ho una “pulce” nella macchina. Cosa che non era paranoica, ci stava benissimo. Era un’ipotesi tanto raccapricciante quantomai concreta. Visto che mi erano state riportate frasi che io avevo detto nella mia macchina. (attenzione: riportate, ma travisate con un altro senso). Ma riportate a pezzi, in modo che io non potessi sapere come c.... era possibile. (e, ancora oggi, non lo so. pensa che ancora oggi io questo non lo so). Un finestrino aperto e qualcuno (specificatamente qualcuno, ovvio) nascosto vicino? una pulce davvero nella macchina? schizzo fuori dalla macchina. e sono al telefono. Ma non so, per le stesse ragioni riportate sopra, se anche il mio telefono è sotto controllo. se è sotto controllo perché qualcuno ci guarda dentro (come mi segue, e non so mai quando, ma il concetto è che io pensi che lo sono sempre), se è sotto controllo con qualche software di merda quando è acceso, o persino quando è spento. Con il cuore che va a seimila gira sto dicendo al telefono: “ho una di pulce nella macchina?”. E mi chiedo se sto impazzendo o se non sono sufficientemente paranoica da capire come fa. Di certo non mi piace per niente rendermi conto che sono cose che ti mandano fuori di testa. mi chiedo “come mi difendo?” ma mentre lo dico mi rendo conto che neanche il telefono non so se è controllato o no e come. Questa è solo una parte della parte.
    Bisogna (meglio di no, ovvio) provarle queste cose per capire cosa vuol dire. Bisogna capire che violenza poi è, tanto più esponenziale, quanto più tu ami la libertà, quanto ti piaceva fare una passeggiata e pensare che sei sola, con i tuoi pensieri. Quanto più sei socievole in modo spensierato. Quando più eri una che ancora un po’ e non capiva che senso abbiano le password tanto è una questione di rispetto. Invece poi non sai se anche mentre ti gratti il naso o ti fermi a parlare con il lattaio qualcuno ti guarda. E traviserà che hai chiesto un litro di latte. Magari no, ma il trucco è che tu non sappia mai quando e se. L’importante è, ovviamente, che tu abbia sempre la sensazione che comunque la colpa sia tua, qualsiasi cosa tu faccia. Sono felice tanto per te che tu ne sia uscita, anche dal “bel” codazzo che queste cose lasciano. Quel senso di inquietudine. Quel senso di invasione, esteso, che penetra gli strati fino al midollo. Fino alla sensazione, al pensiero tra te e te. Che va apposta a attaccare una delle cose più belle che abbiamo, la serena spontaneità

  • 9973
    LUNA -

    e il senso che per noi hanno le cose. Anche un affetto nel momento in cui da anni la violenza psicologica ti sta ammazzando. Io so chi sono, e cerco di ricordarmelo sempre. So chi sono non lo dico con supponenza. Parlo anche dei miei errori e dei miei difetti, delle mie scelte sbagliate e dei loro effetti, delle mie debolezze e dei miei pensieri e delle mie motivazioni. Ma parlo di un’altra cosa, parlo di chi penetra negli strati, con violenza, e quando tu stai facendo/pensando/sentendo una cosa ti dice che lui sa che tu volevi farne un’altra. A volte mi chiedo che ne sarebbe stato del mio cervello e della mia personalità se io comunque non fossi stata in grado di ricordare chi ero. Anche quando non potevo in nessun modo essere chi ero. Anche quando la pressione era tale che non contava neppure più chi ero, anzi era peggio essere chi ero. Perché in fondo è quello che ha combattuto. Se io non fossi stata una che comunque preferisce l’armonia alla lotta forse ci saremmo scannati a colpi di stalkeraggio, violenza psicologica, dispetti, ripicche, espressioni che vogliono trasmettere, arzigogoli per portare le persone dalla propria parte dicendo una marea di cazzate, omettendo la verità, instillare sensi di colpa senza senso per scaricare le responsabilità, avremmo usato entrambi la disinformazione volontaria e messo nella manica un asso, vero o presunto, per destabilizzare l’altro. Insomma, ci saremmo fatti la guerra a vicenda. Invece lui la guerra l’ha fatta a me. Con se stesso, sempre, con la sua idea di cosa io fossi, in nome anche del “distruggo te prima che tu distrugga me”. Ma io la guerra invece non l’ho mai voluta. E non ho mai pensato di distruggerlo. Mai. Massimo, Ambrogio, io ho vissuto e visto troppa sofferenza, troppo dolore e violenza per poter pensare: voglio che lui soffra. Ti sembrerà un paradosso, ma tra l’altro non è nemmeno buonismo. Io in generale non sono una che pensa che la sofferenza di qualcuno possa ripagarmi di qualcosa. Ho già detto come la penso. E’ chiaro che mi sono state fatte delle ingiustizie profonde. Che vanno al di là della resposanbilità in percentuale che ogni coppia può avere. E’ ovvio che su quel piano io le mie le ho. Ma ciò di cui io parlo, quando parlo di certi meccanismi, va al di là, perché in quei meccanismi nn esiste incontro e conciliazione. E’ ovvio che ho anche dei bei ricordi, reali, e li rispetto. Perché sono i miei. Perché ho visto anche cose sane, che esistevano, prima di questa “malattia”. Certo, il mio senso di giustizia ribolle, e provo anche rabbia, perché queste cose non dovrebbero mai succedere, ma il mio non è rancore. Credimi che, anche se non sono affari miei, se un giorno lo incontrassi e mi dicesse “sono andato a risolvere questi miei problemi” io mi sentirei meglio. Se si rendesse conto. Nei suoi confronti prima ancora che nei miei che non è così che funzionano le cose. Che se il motore è l’odio comunque ci si rovina la vita, perdenti o vincenti che si creda di uscirne. Non si vince.

  • 9974
    Marquito -

    I sentimenti che proviamo nei confronti dei nostri ex rappresentano una vera e propra cartina di tornasole. Ci aiutano a capire l’intensità dell’amore che nutrivamo per loro. La mia esperienza è la seguente:
    Quando ho provato un forte senso di rivalsa nei confronti di una mia ex, questo è accaduto perché non ne ero veramente innamorato. Avevo semplicemente subito una ferita narcisistica e come sempre accade in questi casi la mia rabbia era nettamente superiore al mio dolore.
    Quando sono stato abbandonato da una donna di cui ero veramente innamorato, non ho provato il minimo risentimento e non ho sperimentato nessun desiderio di vendetta. Ho provato soltanto un grandissimo dolore.
    Mi rendo conto che il mio punto di vista smentisce molti luoghi comuni e molte apparenti ovvietà, ma quando la rabbia e il desiderio di vendetta diventano talmente intensi da offuscare la sofferenza, facendola passare nettamente in secondo piano, è molto probabile che non si fosse veramente innamorati.

    P.S.: Daniele; ma si può sapere cosa ti ha fatto Ambrogio ? :-))

  • 9975
    Lilly -

    Mah…..penso che chi ha l’immensa fortuna di avere un presente da vivere, un futuro da costruire e non è (più) costretto a pescare continuamente nel passato (vissuto o immaginato) per dare un perchè ai propri giorni dovrebbe concentrarsi su questo anzichè lambiccarsi il cervello con odio, rancore, voglia di vendetta verso un qualcuno che non fa più parte della propria vita.
    Il che non è buonismo nè indifferenza.
    E’ semplicemente pensare alla propria vita per quella che è e sarà e non per quella che sarebbe stata se Tizio/a ci fosse stato/a o non ci fosse stato/a.
    A meno che la sosta di Tizio/a non sia stato frutto del caso ma il risultato di una serie di carenze affettive o di squilibri emotivi o di alterazioni varie in virtù dei quali ci si butta a capofitto nella trappola che ci stritolerà ed il perchè per come di quella storia debba essere studiato al microscopio per risalire alle carenze, agli squilibri e tentare di metterci una toppa se non risolverli.
    A meno che la sosta di Tizio/a non abbia lasciato strascichi pesanti a livello emotivo e comportamentale ed il “caso Tizio/a” debba essere studiato, analizzato nei minimi particolari a scopo terapeutico.
    A meno che Tizio/a siano stati dei veri e propri bastardi, ladri e picchiatori per cui salteranno fuori per l’arco dei tre gradi di giudizio in Tribunale.
    Ma se così non fosse, bè…..chi ha la fortuna di avere un presente lo viva ed eviti tuffi nel passato lanciandosi dal trampolino del disprezzo.

  • 9976
    elena -

    LUNA
    ti capisco…eccome. La “pulce” io l’ho avuta, in auto, al telefono, nel pc, nelle email. Un senso di smarrimento, misto alla paura. Alla paura di non sapere più chi ero e cosa facevo. Un miscuglio di sensazioni, malipolazioni che obbligatoriamente dovevano essere percepite come frustazione. Uscire e rendermi conto che non ero sola, nemmeno con la mia ombra ed i miei pensieri. Pure in una casa, che era mia e sentivo la mia protezione in quelle mura e che in qualche modo dovevo difendermi per non affondare.
    Oggi riconosco quel suono, ma non permetto a nessuno di schiacciarmi così tanto. Il mio passato, mi è costato troppe sofferenze per ricaderci e provare sensazioni ed emozioni così intense e violente da svegliarmi nel cuore della notte ed incastrarmi in quelle dinamiche ossessive/conpulsive che in cui risuonavano le parole.
    Battaglie per definire la responsabilità della fine di un rapporto.
    Battaglie per rievocare chi ero. Ma appena pronunciavo:io sono così…eccoti servita la ghigliottina.
    Ora ho imparato che i malesseri vanno affrontati, con rinforzi positivi. Non riesco più ad entrare nel circolo vizioso del pensare negativo. La mia autostima è cresciuta in questi miei percorsi.
    Se vuoi ne parliamo in privato 🙂

  • 9977
    Ambrogio -

    Daniele : te lo chiedo per cortesia, lasciami perdere. Hai vinto,sei forte ed io ho perso questa stupida battaglia epistolare (significa tramite parole scritte ). Pero’ credo che tu abbia veramente dei problemi nel continuare il percorso che hai intrapreso. Io sono Fantozzi,sto assieme ad una donna che somiglia a Rosi Bindi e ce l’ho piccolissimo, ed e’ per questo che la mia ex mi ha lasciato.Hai ucciso il mio ego, sono ferito a morte, mi hai messo ko,sei fortissimo, con te non c’e’ storia ecc ecc.Cedo,non ho piu’ alcuna possibilita’ di riscatto,tu sei Tyson ed io un peso piuma, tu sei il Barcellona ed io la squadra della parrocchia, tu sei Raoul Bova ed io Carlo Delle Piane (e’ un attore), tu sei il re di cuori ed io il due di picche, tu sei Dio ed io una caccola.Sono al tappeto, mi hai convinto e abbattuto.
    Bene,visto la mia resa ormai pubblica, da ora in poi vai a “guerreggiare” con qualcun altro.Sono troppo debole per te.
    Ti prego, molla la stretta sul mio collo, sto soffocando.

    Elena@ accetto i tuoi consigli ed hai ragione .Credimi,sto vivendo la mia storia attuale con dedizione e sto concentrandomi su questo rapporto che ogni giorno diventa sempre piu’ importante, pero’ ho ancora un certo rancore nei confronti della mia ex, per il modo in cui si e’ comportata.E’ vero,volevo ferirla e ci sono riuscito e probabilmente , inviandomi messaggi, ha anche dimostrato che ,forse, non e’ poi cosi’ libera mentalmente dal mio fantasma.
    Abbiamo vissuto tre anni intensi e ci siamo amati molto e lei e’ sempre stata onesta con me.Il suo amore era puro, ed il mio idem, per cui non sara’ facile nemmeno per lei dimenticare tutto in poco tempo.Il fatto che io abbia trovato un’altra persona (a te lo posso dire,ma non farlo sapere a Danieluccio- altrimenti ricomincia con la solita nenia) che e’ molto carina e non e’ di certo Rosi Bindi, intelligente e semplice,probabilmente l’ha turbata.
    Comunque io in questa storia mi ci sto buttando, ovviamente con attenzione, perche’ anche con la mia ex gli inizi erano promettenti e nulla faceva presagire una fine cosi’ dolorosa,Ci vorra’ tempo prima che mi possa disfare della corazza che mi sono messo addosso, purtroppo le due recenti esperienze negative e la non piu’ giovane eta’ mi stanno consigliando di essere cauto,anche se ogni giorno la relazione migliora, sotto tutti gli aspetti.
    Ormai dorme quasi sempre da me ed abbiamo gia’ progetti di viaggi per il prossimo capodanno ed altre cose da realizzare insieme. Vedremo, certo non pensavo di trovare una persona che mi facesse tornare a vivere dopo cosi’ poco tempo.
    Ho sofferto davvero molto per la mia ex ed ora mi merito un po’ di serenita’.
    Grazie ed un abbraccio

  • 9978
    Ambrogio -

    MARQUITO- scusa dimenticavo di ringraziarti per la solidarieta’ nei confronti di Daniele. Occhio pero’ a non provocarlo altrimenti inizia la tiritera con te…
    Ciao ed un abbraccio anche a te
    Luna – wonder Luna ormai per me sei un appuntamento fisso.Ti leggo sempre con entusiasmo. Brava e grazie

  • 9979
    elena -

    AMBROGIO
    figurati. Da una parte ti capisco ma dall’altra vorrei di nuovo riflettere con te (se me lo permetti)
    Se ti sei sentito di iniziare una nuova relazione, hai fatto bene, ma dall’altra vorrei che tu riflettessi su queste parole: sei sicuro di non aver bisogno di stare con qualcuna accanto o viceversa di avere/stare con qualcuna accanto? c’è un’enorme differenza sai!
    e la differenza stà nel bisogno di….e bisogno di relazionarsi, ma nel modo giusto, di avere la propria indipendenza, indipendentemente da ciò che offre la relazione. Non sò se mi spiego.
    Tutti noi, siamo animali sociali, (a parte qualche soggetto eremita) che non riescono a stare soli. Tu hai finito una relazione, con conseguenze catastrofiche e penso che, almeno che tu non sia un soggetto che vada a ricercare la figura materna, soffra un pò di quella debolezza chiamata solitudine. L’elaborazione non è avvenuta nei tempi necessari per dimenticare la freddezza che c’è stata nella conclusione del rapporto. Ti sei subito catapultato e stai utilizzando il metodo: se programmo, nessuna scapperà.
    Ma la vita non è una programmazione di eventi. Un rapporto d’amore si costruisce sulla fiducia e nel receproco rispetto che le parti portano avanti con assoluta felicità nello stare insieme e non perchè la fai divertire.
    Forse penso troppo e le parole che ti stò dicendo, coinvolgono anche me. Me ne scuso se ti sembrerò invadente.
    Comunque sia, ti auguro di trovare tutto quell’equilibrio necessario per andare avanti e ti auguro di aver trovato la persona giusta per te. Un abbraccio sincero

  • 9980
    Ambrogio -

    ELENA- grazie del tuo intervento ,innanzitutto. Certo hai ragione, la paura di stare soli a volte indirizza verso scelte sbagliate, ma questo non e’ il mio caso.
    Sono passati oltre 7 mesi da quando sono stato lasciato e dopo un perido nerissimo ,gia’ spiegato qui, ho deciso di reagire, ho incontrato gente e dopo qualche frequentazione inutile, ho avuto la fortuna di incontrare questa ragazza, che come avevo scritto tempo fa, stava uscendo da una storia burrascosa con un personaggio importante italiano.Lei era da un anno circa che si era rifugiata in casa con la madre, ed usciva solo per lavorare, io nel frattempo sopravvivevo leccandomi le numerose ferite e trascinandomi nel mio dolore.
    Ci siamo trovati ,conosciuti,annusati, e dopo oltre un mese ci siamo accorti che avevamo un feeling e sentivamo delle emozioni reciproche.Ovvio parlare d’amore e’ ancora prematuro, pero’ la situazione sta facendosi sempre piu’ coinvolgente.Se non c’e’ o non la sento mi manca, ed io manco a lei.Sono felice quando la vedo entrare a casa mia e triste quando la vedo uscire il giorno dopo.Ci sono tutti i presupposti affinche’ questa storia cresca e diventi importante.Per il momento facciamo progetti piccoli ed a breve termine, e tutti e due siamo molto attenti a non sbilanciarci per evitare di farci del male.
    Questa e’ la situazione attuale ,nulla di piu’ e nulla di meno.
    Le ferite nel mio cuore si stanno lentamente rimarginando e spero anche nel suo.La mia ex mi ha demolito e mi ha reso molto piu’ cattivo e rancoroso di quanto io sia, pero’ mi sto sforzando per ritrovare il mio equilibrio.Spero che il futuro sia migliore.
    Grazie ed un caloroso abbraccio

  • 9981
    Andrea -

    Il pavone che ostenta avvenenza fisica, benessere economico, che fa sfoggio di una (discreta) cultura, che si vanta dei propri successi in ambito lavorativo, che esibisce i suoi trofei in campo sentimentale,ma altresì sputa nel piatto dove ha mangiato l’amar boccone, riscuote successo e gode di tutta la vostra comprensione….il mondo gira così. Purtroppo.

  • 9982
    LUNA -

    ELENA: insomma ci capiamo 😉 esperienze comunque che insegnano. e che fanno pure apprezzare di più, se ce ne fosse bisogno, il respiro a pieni polmoni. Ti dico la verità, io lo aprezzavo già prima, forse anche per questo la cosa mi ha sconvolta tanto più (sconvolge chiunque, comunque e sempre, ma intendo dire che ero, sin da ragazzina, una che amava molto i suoi spazi mentali liberi, anche di rigenerazione. Fosse pure il fatto di bigiare la scuola un’ora – non per saltare l’interrogazione – e fare una bella passeggiata. Le cose che apprezzavo prima e mi sembravano naturali ad un certo punto sono diventate fantascientifiche… e non è necessario che qualcuno ti rinchiuda fisicamente in una stanza).
    Ci sono persone che in qualche modo apprezzano (non sto facendo una critica, degustibus) anche una gelosia un po’ morbosa, non dico malata per forza, ma un certo tipo di gelosia più invasiva. Ci vedono un maggiore interesse. Spesso, secondo me, la gelosia morbosa nasconde piuttosto un’insicurezza propria. Ecco, io quel tipo di gelosia, senza giungere al patologico intendo ora, non l’ho mai vista come una maggiore prova d’amore, fermo restando il rispetto reciproco, l’interesse reciproco, ovviamente.
    Ti ringrazio per la possibilità di parlarne in privato, adesso mi sto “ossigenando”, piuttosto che stare dentro l’argomento, però magari avremo occasione.
    Scusa se mi intrometto, invece, nella cosa che dicevi ad Ambrogio, per dire la mia. Io non ho avuto la tua stessa impressione leggendo Ambrogio (essendo impressioni nessuna è per forza giusta o sbagliata, ovviamente, dico solo la mia sensazione). Quali siano i tempi per rielaborare ognuno li sa (o, certo, al momento magari non li sa) per sè, però penso a quello che diceva una mia amica un giorno, quando si parlava di questo: è vero che non bisogna avere l’ansia di riempire un senso di vuoto, di cimentarsi in una relazione per dimostrarsi qualcosa. Ma se semplicemente qualcosa di buono accade, si provano delle sensazioni positive, e si sente il desideri di accogliere quelle emozioni positive, in base a quali teorie bisognerebbe dire e dirsi di no?

  • 9983
    LUNA -

    Io non lo so ovviamente quale sia il caso di Ambrogio. E’ lui che sta vivendo le sue esperienze, emozioni, sensazioni. Sarà che l’ho letto quando stava molto male anche perché era stato colpito da più lutti, uno sentimentale, uno reale e molto pesante. Forse proietto io il conoscere un certo tipo di stare con se stessi, in seguito a questo tipo incrociato di lutti, molto molto forte. Uno stare da soli che va persino oltre la normale capacità di stare da soli. Un viaggetto negli abissi della solitudine. Io quando leggo quello che scrive più che leggerci una paura di stare solo e una fretta di riempire dei vuoti ci leggo la vita di nuovo in circolo. E la vita è fatta anche di progetti. Anche la coppia è fatta anche di progetti, pure banali come il “ci vediamo sabato per andare a fare una passeggiata” o sfogliare un depliant e dire: mi piacerebbe… tu che ne dici? Spesso nel forum si parla di relazioni fatte di sentimenti estremi, di problemi estremi, ma di quanta, anche banale, progettualità? spesso anche di non relazioni e di non sentimenti. A me sembra che Ambrogio riscopra anche l’entusiasmo di queste (non banali) banalità. Certo, esiste anche il farlo con compulsione. Eppure quando lo leggo (ma ripeto, mi fa piacere anche leggerlo così, non lo nego) io lo sento più sereno e piacevolmente sorpreso che altro di vedere che esiste anche una semplicità delle cose che, nei mesi passati, aveva dimenticato. O forse anche nei mesi di crisi precedenti a quella rottura così pesante. Ciò non significa che le cose saranno sempre semplici, ma se ora lo sono, perché no?

    Ambrogio: ti ho parlato per un post e un pezzo in terza persona 😛 buonasera 😉

    Marquito: un’interessante osservazione la tua. In effetti neanch’io credo che il rancore e la rivalda siano una cartina di tornasole dell’intensità dei nostri sentimenti, quanto piuttosto di un nostro senso di frustrazione. E’ con noi, con il nostro orgoglio per esempio, con il giudizio degli altri persino a volte, che non abbiamo fatto pace se ci ossessioniamo ancora in modo negativo con il nostro passato? Ciò non significa che necessariamente sotto la frustrazione (in un certo tempo di rielaborazione la rabbia e anche una certa forma di dipendenza da è ancora normale soprattutto se vi è stato uno strappo destabilizzante e violento) non vi possa essere anche del sentimento. Però mi trovi d’accordo, almeno per il mio tipo di temperamento, con il fatto che forse sulle lunghe distanze è più facile voler bene che male a qualcuno che abbiamo molto amato. Anche un voler bene con distacco, ma non augurare il male.

    Lilly: sono d’accordo con te. Un bacino 🙂 Godersi il presente, in effetti, per alcuni è un lusso.

  • 9984
    elena -

    LUNA 🙂

    non ho detto che non bisognerebbe accoglierle nel momento in cui senti la necessità che sia arrivato il giusto momento per rifarsi una vita.
    Stavo riflettendo sul malessere psicologico, nelle proporzioni in cui, finisce una relazione e ne subentra un’altra. Nell’avere bisogno di colmare, come lo chiami tu, una solitudine di dipendenza affettiva, piuttosto che avere i propri spazi e introducendo un nuovo elemento. Non sò se mi spiego.
    Certo che noi sappiamo quando sia quel momento, a meno che, uno/a non sia totalmente dipendente da ogni forma vivente.
    Comunque sia, sono contenta per Ambrogio, che nella sua parentesi, ha ritrovato il gusto equilibrio.
    Ti pongo una domanda: e se invece di amore fosse un calesse? e ci trovassimo in piena emotività affettiva, nel bisogno estremo di colmare le nostre emozioni, che succederebbe?

    AMBROGIO
    grazie per la comprensione, riflettevo con te

  • 9985
    Ambrogio -

    LUNA-ELENA vi ho letto attentamente.
    Ieri sera sono uscito con lei, era splendida, e siamo stati a cena nel locale di un mio amico.Poi a casa mia, tv , coccole e tanto amore.
    Credo mi stia innamorando e penso stia succedendo anche a lei.
    Vorrei contenere il trasporto nei suoi confronti per scongiurare dolori in caso di abbandono.Pero’ non ce la faccio. Stasera non avremmo dovuto vederci perche’ lei gira un filmato a MIlano ed e’ impegnata tutto il giorno.Ebbene, le ho gia’ inviato un sms ed abbiamo deciso che ci si vede lo stesso,fossero anche le 24.00 ,ma la voglia di incontrarci e’ molto forte e cosi’ sara’.
    Elena: a questo punto non credo sia un calesse,forse non e’ ancora amore , ma assomiglia molto.
    Il pensiero quotidiano ormai e’ al 90% dedicato a lei ed il restante alla mia ex,che sta uscendo in modo abbastanza deciso dalla mia mente.
    E’ vero LUNA, tu mi hai letto nei momenti piu’ down del mio percorso, ed hai ragione quando scrivi che mi trovi piu’ entusiasta e piu’ positivo. E’ vero, ho ritrovato la voglia e la gioia di vivere, grazie alla mia forza interiore, ad una eccellente psicologa, e soprattutto grazie a LEI.

    Andrea – Non sono solito pavoneggiare o vantare le mie doti. Lo faccio solo quando sono costretto e quando mi attaccano.
    Se hai letto attentamente i commenti precedenti,avrai avuto modo di verificare l’attacco al quale sono stato sottoposto da parte di alcuni/e signori/e.
    Accetto che mi si contesti un pensiero o uno scritto ,ci mancherebbe, accetto il confronto, ma non accetto che mi si diano dei titoli gratuiti, e soprattutto con la garanzia dell’anonimato.Se vengo provocato reagisco e , siccome ho una “discreta” cultura, mi permetto di ironizzare con chi gonfia il petto, credimi e’ l’arma migliore.
    Grazie anche a te….

  • 9986
    katy -

    Elena , vorrei parlarti in privato . Anch’io sto vivendo tutto quello che hai vissuto tu .Lui mi ha lasciato 4 mesi fa’ , sto’ malissimo , non dormo la notte e soffro terribilmente la solitudine. Non so come superare tutto questo . Fammi sapere come posso contattarti .Grazie

  • 9987
    Manu -

    Katy,si supera.
    E c’è bisogno di un certo distacco mentale,altrimenti ogni mese sarai punto a capo.
    Te lo dice una che fino a poco tempo fa ancora delirava.
    Le cose non si possono cambiare,le cose stanno così.
    Poi il futuro è un’incognita.
    Alcune persone tornano ad essere una coppia,altre no.
    Tu stai subendo la decisione del tuo ex,vivi una situazione che mai avresti voluto,ma sei costretta a viverla.
    Allora devi cercare di viverla trovando una sorta di “equilibrio”.
    Capisco benissimo come stai,perchè io sono stata mollata quasi 5 mesi fa,ed è una cosa fresca anche x me,e ti assicuro che non sono una che pensa che tutto scorre e si risolve.
    Ma io non potevo avere attacchi di panico ogni giorno,non dormire,non mangiare,non essere viva.
    Devi capire che forse se vuoi recuperare qualcosa,devi prima star bene tu.
    Poi il resto viene da sè.
    Qualsiasi cosa debba venire.
    Saluto chi mi ha saluta e fatto gli auguri 🙂
    Non faccio i nomi perchè non ho una memoria da elefante,ma quando dico tutti,intendo proprio tutti 🙂
    Specialmente Ambrogio, ormai soprannominato Rocher…che è un buonissimo cioccolatino 🙂 🙂

  • 9988
    LUNA -

    Andrea: rispondo, una volta, ma non perché mi interessi dare seguito ad assurde e sterili provocazioni, bensì perché trovo curioso l’atteggiamento manipolatorio nei confronti della comunicazione, e di fatti di per sè neutri, e delle altrui emozioni/motivazioni insito nella provocazione.
    La mia risposta è: forse ho un livello sufficiente di autostima per reggere senza turbamenti le dimostrazioni di autostima altrui?
    Forse il mio concetto di umiltà e modestia non corrisponde al fatto che chi è umile e modesto deve dire che è scontento di tutto e che quando si vede allo specchio la mattina pensa che non si piace?
    che male ci sarebbe a dire: sono soddisfatto dei miei traguardi raggiunti nella professione, del posto in cui vivo e per le cose che attraverso i miei sforzi sono stato in grado di donarmi? che male c’è a dire mi prendo cura della mia persona e mi piaccio?
    La mancanza di autostima porta a volte le persone a non riuscire ad individuare degli obiettivi e/o portarli a termine. Porta a non fare le cose che per mente e corpo gli sono salutari. Porta a tenersi per tutta la vita un lavoro che non piace, a non darsi lo spazio anche per interessi culturali o di svago o a intraprendere relazioni sentimentali funzionali non solo per il fatto che non vi siano oggettive possibilità in un momento di crisi, ma partendo da un “non si può” interiore per cui di fronte anche a tutte le possibilità si tende a sentirsi quelli che devono essere gli ultimi della fila.
    E’ ovvio che in un momento di crisi come il nostro (intendo globale) il fatto di avere degli obiettivi, lavorativi/di conseguente benessere personale (non la Ferrari, sentirsi sereni, vivere in un luogo confortevole scelto in una zona che dà benessere secondo i propri parametri circondandosi di cose che piacciono – che può essere anche un vaso da 10 euro del colore preferito – mangiare ciò che piace invece che pasta con il burro tutti i giorni, poter prenotare il dentista se hai mal di denti, poter comprare un abbonamento allo stadio, alla stagione dei concerti, al cineforum con le corazzate potemkin, andare al mare, in montagna o dove ti piace) e non poter oggettivamente fare per raggiungerli causa molta frustrazione.
    Ciò è indubbio. Tuttavia non capisco perché dovrebbe consolarci il fatto che qualcuno ci dica “sto male, sto male con me stesso, la mia vita non mi piace, il mio lavoro mi fa ca...., non mi piaccio”, in sostanza “mi castro” mentre dovrebbe darci sui nervi il fatto che qualcuno dica: “sto bene, sono soddisfatto di questo o quello, mi so regalare questo o questo”. Dire questo non è necessariamente (userò un francesismo) ca.... il ca…

    ELENA: scusa, vado un po’ di fretta, quindi tornerò con più calma, e ben volentieri, per la riflessione insieme sul tema che hai posto. Intanto:
    @Ti pongo una domanda: e se invece di amore fosse un calesse? e ci trovassimo in piena emotività affettiva, nel bisogno estremo di colmare le nostre emozioni, che succederebbe?

  • 9989
    LUNA -

    Se fosse un calesse da che punto di vista?
    Del fatto che la persona in realtà non ci ama ma verso di noi prova un’attrazione, un sentimento calesse o addiritura di prende per i fondelli?
    Che siamo noi a sopravalutare il nostro trasporto per una persona, cioè crediamo sia amore e invece per NOI medesimi si rivela un calesse?
    Che la scintilla, quella che fa veramente la differenza, non scoppi nonostante entrambe siamo brave persone e ci piacciamo, ma magari resteremo invece ottimi amici?
    Che una relazione parte in buona fede nel migliore dei modi ma poi, aumentando la conoscenza reciproca, ci si rende conto che le incompatibilità sono minori rispetto alle affinità, che nascono problemi di cui non si conosceva l’esistenza, che la visione della vita (tipo: vivere in campagna o in città, avere tre gatti e mangiarci insieme o non sopportare di avere un gatto sul letto, avere 3 figli o nessuno, vivere in case separate o convinvere o sposarsi, fare l’amore tutti i giorni o una volta al mese basta) è diversa e quindi le strade si separano anche se l’interesse reciproco era sincero?
    E qual è la paura maggiore? l’essere abbandonati o fagocitati? l’essere delusi/deludere, essere delusi dal fatto di aver incontrato un grande amore e accorgersi invece che non è la storia con la S maiuscola, l’aver paura di essere invasi e manipolati se si permette a qualcuno di avvicinarsi troppo? Aver perso, vivendo relazioni estreme anche proprio malgrado, il concetto che è possibile comunque sentire se si sta bene e male con qualcuno e anche in maniera civile salutarsi nel caso non fosse il caso di stare insieme? Aver paura che conoscendo via via una persona (cosa che accade in ogni rapporto umano, anche nell’amicizia) si rivelino lati che non potevamo conoscere da subito e (dejavù) non essere in grado di gestire la situazione e le nostre emozioni a riguardo? Un nostro timore che anche se ci accorgessimo che è un calesse o c’è qualcosa che non va la dipendenza affettiva potrebbe farci restare a farci ammazzare, a tentare di risolvere l’irrisolvibile, a farci perdere lucidità?

    Personalmente nella mia vita, prima di avere una storia molto complicata so che quando mi sono innamorata mi sono innamorata (e non mi sono innamorata del primo che passava correndo nè del primo che mi corteggiasse nè del primo con cui potevo stare bene a guardare un film o a parlare). Avevo paura dell’abbandono? sì, ma non quando c’era il sole, non era estrema.Anche nel caso della mia storia complicata so di non aver scelto una toppa nè di aver cercato una storia complicata. Semmai non sono riuscita a gestire il fatto che lo fosse diventata e non ho colto dei segnali. Sono subentrati i guai. Però non era un calesse, non credo, era un amore che si è ammalato, per varie ragioni. E io lo trattavo con i parametri che avrei usato in un amore sano. Anche perché sino a quel momento forse non avevo mai affrontato una storia così estrema?

  • 9990
    elena -

    ciao KATY
    grazie per avermi considerata. Se hai un malessere e non riesci ad uscirne, questo forum esiste proprio per questo. Ci sono persone meravigliose, che cercano di incanalare energie nel modo giusto, consigliando.
    Come tutti gli altri qui dentro, rifletto.
    Un abbraccio e stai serena.

    AMBROGIO
    wow….sei sulla strada giusta. Avevo letto del tuo periodo down ed è per questo che mi sono permessa di usare delle riflessioni in merito.

  • 9991
    Raffi -

    Ciao a Tutti!!!
    Le vacanze son finite e torno spesso a leggervi.Qui mi sento a casa.E dopotutto lo è stata per molti mesi.Sono contento per te Ambrogio.Sono contento che sei riuscito a tirarti su..e anzi hai fatto di più.Hai trovato una persona con cui condividere il tuo tempo.
    Sembrano lontani quei mesi bui,quelle serate passate su un divano da solo,a pensare,a riflettere,a rimuginare su ciò che era stato.
    E ora invece son qui…con un pc pieno di foto “nostre” dell’ultima vacanza appena passata insieme.E se il passato insegna…il futuro fa un pò paura…
    Si amici ve lo devo confessare..ho paura di perderci di nuovo,nn c’è alcun sintomo che mi possa fare pensare ad una nuova rottura..tuttavia ho paura…ripensando a come sono stato male in quei mesi.
    Penso sia normale vero?!! Sì mi rispondo di sì..ma mi rispondo anche che se riaccadesse qst volta non farei nulla.Ho fatto così tanto in qst mesi, che se non è bastato a “trattanerla” vuol dire che nn è destino
    Non dovrei pensare certe cose.Non le penso allora.Però credo sia un modo per sentire meno male qnd e se accadrà.
    Carpe Diem!!! Mi godo l’attimo allora…è inutile angustiarsi per una cosa che potrebbe non accadere mai.Tuttavia mi urta il pensare che possa finire.Prima della crisi non avevo minimamente qst pensiero….

    Un abbraccio grande…e scusate per qst parole senza senso..
    Intanto vado a vivere la Felicità

  • 9992
    Andrea -

    Luna,semplicemente trovo antipatico l’ostentare, soprattutto quando lo si fa per difendersi da una provocazione…..sarebbe stato molto più elegante ignorare, tutto qua….per il resto concordo con ció che dici.

  • 9993
    Ambrogio -

    Andrea@ ok ,perdonato.Forse mi sono lasciato andare troppo nel mio entusiasmo ,ma dopo mesi di sofferenza atroce volevo comunicare al mondo che ce la sto facendo,e forse mi sono spiegato male.
    Manu@ concordo in pieno con la tua risposta a Katy.
    Raffy@ anch’io sono felice per l’evoluzione positiva della tua storia.se la fiamma arde ancora le cose si sistemano.sempre!
    ELENA-LUNA@ stasera ,tra mezz’ora verra’ da me e non vedo l’ora passino questi trenta lunghissimi minuti.Oggi per la prima volta ho sbirciato la bacheca della mia ex e non ho provato piu’ quel tuffo al cuore che solo il sentire nominare il suo nome,fino a qualche settimana fa mi provocava! Sto guarendo, ne sono certo.
    Grazie anche a tutti voi,nessuno escluso, che con i vostri consigli e con le vostre tirate d’orecchie mi avete sinceramente aiutato e spronato a ritrovare la mia autostima ed il mio ego.La frase IO VALGO e’ importante in queste situazioni.
    KATY@ Coraggio,anche io ero una larva e tra ansia,crisi di panico e voglia di morire ho passato 5 mesi terribilei.Ti capisco e ti sono vicino.Esci,svagati, se serve ubriacati e divertiti, serve vedere gente e scoprire che NESSUNO puo’ modificare in questo modo la nostra vita.
    Ciao a tutti

  • 9994
    LUNA -

    RAFFI: ciao 😀 sono contenta che tu stia bene. Le domande che ti fai mi sembrano naturali sì, anche se, come noti tu, che senso ha farsele quando si sta bene?
    però quando sperimentiamo una rottura che non avevamo messo in conto a volte è anche normale restarne turbati, anche se poi vivendo cose positive possiamo passare oltre alla sensazione di destabilizzazione che ci ha causato.
    beh, forse quello che è successo non è stato solo un male, forse ti ha portato anche a centrare meglio ciò che tu vuoi da una relazione.
    Le sicurezze di cui anche tu hai bisogno e il fatto che non ti basta sapere che fai abbastanza per trattenere qualcuno o chiederti se tu fai abbastanza per l’altra persona, ma vuoi sentire che è lì che vuole stare, con te. che siete insieme e che il rapporto è più bilanciato da questo punto di vista. che tu sei un uomo che sa essere rassicurante, ma che ciò non significa che anche tu non possa aver bisogno di sentirti sostenuto, compreso, scelto, voluto.
    Forse ti fa bene paradossalmente anche un pensiero come
    @ma mi rispondo anche che se riaccadesse qst volta non farei nulla.Ho fatto così tanto in qst mesi, che se non è bastato a “trattanerla” vuol dire che nn è destino

    e non per forza in riferimento a @Non dovrei pensare certe cose.Non le penso allora.Però credo sia un modo per sentire meno male qnd e se accadrà.

    ma forse rispetto a: amo, e se tengo ad una storia e ad una persona sono in grado di dimostrarlo, però penso anche che le relazioni si fanno in due e quindi in futuro forse saprei riflettere che non posso cambiare ciò che non si può cambiare. E sarei sempre pronto ad essere Raffi che ama, riamato, ma non Raffi che lotta contro i mulini a vento.

    Non credo che pensarlo si chiami per forza disincanto, anzi. Forse significa aver provato sulla propria pelle il concetto che per risolvere una crisi di coppia, comunque, è necessario trovarsi se non proprio a metà strada almeno in un luogo comune in cui ciascuno dei due abbia fatto i suoi passi per venirsi incontro. Neanche il più grande amore può solo inseguire, sempre, e privo di ogni garanzia. emotiva, e di un presente. per quanto possa alimentarsi anche di speranze e/o nostalgie, o persino di dipendenza affettiva portata allo spasimo. Anche se qui lo abbiamo fatto ostinatamente in tanti, perseverare senza garanzie emotive e sufficiente reciprocità, un più breve o lungo periodo, sappiamo che alla fine comunque non dà mai le sensazioni che si hanno nello stare veramente insieme, nello camminare accanto, nel progettare delle cose insieme, in una reciprocità. Non si può amare da soli, persino quando il lasciar perdere sembra devastante.
    Se adesso state vivendo questo bel presente è perché evidentemente anche lei si è presa la responsabilità di venire verso di te. Se adesso state vivendo questo bel presente, mi pare, è perché in questo momento camminate l’uno accanto l’altra e guardate nella stessa direzione.
    Un grande abbraccio Raffi, di cuore.

  • 9995
    LUNA -

    ANDREA: ciao, non ho capito se sei l’Andrea che scrive qui di solito o un altro 🙂 (te lo chiedo per non fare confusione io).

    MANU: @Ma io non potevo avere attacchi di panico ogni giorno,non dormire,non mangiare,non essere viva.
    Devi capire che forse se vuoi recuperare qualcosa,devi prima star bene tu.
    Poi il resto viene da sè.
    Qualsiasi cosa debba venire.

    🙂 già 🙂
    non è facile aiutare se stessi nel malessere, perché il malessere “tira giù” e non si tratta di fare le wonder women o i supermen a tutti i costi (che non sarebbe neanche salutare), ma è importante ricordarsi di prendersi cura di sè tanto più perchè si è stravolti, debilitati e sembrerebbe più “semplice” lasciarsi andare.

    KATY, capisco il tuo stato d’animo e come Elena, Manu e Ambrogio ti invito, se pensi che possa esserti utile in qualche modo, a scrivere qui e a dialogare con gli altri. Fermo restando che la scelta di preferire un dialogo privato ad uno nel forum è assolutamente personale, qui sei comunque protetta dall’anonimato e il fatto di scrivere in chiaro può permetterti anche di sentire un maggiore sostegno, e di confrontarti con più esperienze e più stati d’animo empatici e anche positivi.

    Un pensiero per coloro che ultimamente non scrivono ma forse ci leggono. Vi penso e spero che nessuna nuova sia buona nuova 🙂

  • 9996
    Dyana -

    Ho letto queste discussioni, anche se non conosco tutte le vostre storie vi ringrazio, per il vostro modo di scrivere e di confrontarvi… che credo sia di aiuto a molti. anche io sto attraversando un dolore, e sto cercando in me la forza di reagire, di ascoltarmi…capire dove mi sono passata sopra e cercare di ricostruire la stima di me. forse non è proprio in tema con questo post, si tratta di un rifiuto, di un’illusione: un ex tornato a cercarmi dopo 8 anni e che mi ha tenuta in ballo tra un’incertezza e un’altra un anno e mezzo… credendo di provare “qualcosa di forte” … di fatto mi ha solo riempita di sms deliranti… e pochi “fatti” io mi sentivo sempre e solo nel momento sbagliato o non apprezzata abbastanza ma, grazie alle sue attenzioni mi sono illusa.
    ora dopo varie vicende dice che non riesce ad aprirsi con nessuna (le sue storie sono sempre finite male) anche se più volte abbiamo provato lo stare bene assieme di qualche ora… (non mi ha mai concesso di più) io credevo di essere tanto innamorata.. ora non lo so più.. ora lui non si fa vivo da quando lunedì scorso ha ammesso di avere problemi irrisolti, ansie, insicurezza, paura dell’abbandono e di non riuscire a provare ciò che provo io… dice che ha fatto fatica anche solo a parlarmene so che il suo è un disagio e finora non ha avuto il coraggio di farsi aiutare da un terapeuta.. 42 anni lui, io ne ho 33… Sto cercando di levarmelo dalla testa, mi sembra di dover soffocare un sentimento… faccio tanta fatica!

  • 9997
    Andrea(75) -

    Luna…….meglio…? :-p
    Ambrogio, ho letto i tuoi commenti precedenti, provocazioni dei due comprese….è vero, alcune tue uscite non mi sono parse di buon gusto, ma l’errore è stato anche mio nello sparare a zero senza aver conosciuto la tua storia…….:-)

  • 9998
    MacB00k -

    10000
    Ho vinto koualkekkosa??

  • 9999
    Valinda -

    Ciao a tutti 🙂 AMBROGIO, RAFFI, LUNA, ELENA, NATY.. CIAO DIANA, un abbraccio. ti capisco benissimo, capisco il tuo malessere perché lo sto vivendo sulla mia pelle. anch’io sono alle prese con un ex che conosco da 11 anni che è ritornato varie volte nella mia vita, un filo ci ha sempre tenuto uniti per 11 lunghi anni nonostante ognuno avesse la sua vita e le sue storie. io sono innamorata di lui credo ma sto mollando la presa…lui è un ragazzo intelligentissimo, affascinante, passionale, profondo, sincero, autentico..ma purtroppo è bloccato, chiuso nel suo mondo di insicurezza, disagio e narcisismo. ha grandi slanci passionali verso di me in notti che sembrano infinite, nelle quali con i gesti trasmette tutto quello che a parole non mi ha mai detto e forse non mi dirà mai. ma c’è solo quando vuole lui, si allontana e mi allontana, torna e rifugge..non se la sente di fare una storia ma neppure di troncare in via definitiva e anch’io come te ne so qualcosa di messaggi deliranti..nei quali mi dice anche cose pesanti per ferirmi credo e allontanarmi da lui. ma io non resto più ferita perché so com’è fatto. sicuramente non è innamorato di me ma allo stesso tempo ha seri problemi affettivi e di relazione credo. si è costruito un muro e non fa entrare nessuno. non permette di farsi volere bene, scappa e ferisce per difendersi credo…da emozioni e sentimenti che non vuole e non sa affrontare. è psicologia spicciola la mia lo so ma penso davvero che questi uomini abbiamo grandi difficoltà emotive e non riescano a vivere serenamente una relazione.
    cmq io mollo ragazzi, non ne posso più. non ho una storia, non ho una relazione vera non ho niente…non posso contare su di lui perché lui c’è solo a intermittenza e con le sue modalità. e non sopporto più il suo egoismo e il suo cercare di ferirmi in modo gratuito. sarebbe un ragazzo fantastico se solo buttasse giù quel muro e mostrasse più empatia per il prossimo. ma io non sono un’assistente sociale e ho le mie necessità, il mio diritto di prendere e dare in una relazione..non solo un dare continuo, sopportare, capire per poi avere troppo poco in cambio. le cose si fanno in due e io non ne posso più di questo tira e molla. mi si stringe il cuore al pensiero di dover rinunciare a lui perché è un ragazzo speciale per tanti motivi…ma che altro possiamo fare DIANA? l’amore è un’altra cosa….

  • 10000
    LUNA -

    VALINDA: ciao cara 🙂
    Scusami, ho letto il tuo post rivolto a Diana e le tue osservazioni sul fatto che esistono persone che non sono in grado come dici tu del tuo ex non mi sembrano campate in aria. Sei una donna intelligente e sensibile e quindi in grado di cogliere queste cose.
    Però vorrei riflettere con te su una cosa se me lo permetti…

    tu dici: @ma io non resto più ferita perché so com’è fatto.

    e io penso: siamo sicuri che sia una buona idea?

    Mi spiego (se ci riesco): c’è sicuramente una forma di autotutela nel dirsi “anche se tu mi attacchi, cerchi di provocarmi, sei aggressivo, o cerchi di smontarmi (per le tue problematiche) poiché io sono centrata non riesci a stravolgermi, a mandarmi realmente in crisi, a farmi pendere dalle labbra dei tuoi umori”.
    E fin qua ci siamo. E’ sicuramente una cosa positiva rispetto al fatto di sentirsi in balia dell’aggressività o delle difficoltà di relazione di un’altra persona.
    Tuttavia (punto di vista condivisibile o no, ovviamente, il mio) mi domando se sia una buona idea… l’anestesia o una sorta di indulgenza in base al “so che è fatto così”.
    Anche se so che il mio migliore amico è un millepiedi e che per un suo problema pèsta i piedi posso capire che non è un problema del mio piede se me lo pesta (non caricandomi cioè del suo non saper vivere le relazioni piediche con gli altri in un modo più chiaro, sano, funzionale) ma… se mi sta pestando un piede sempre mi sta pestando un piede. E sempre ho il diritto che mi ferisca il fatto che mi pesti un piede lui, come il lattaio, come un conoscente o come mio cugino gianfilippo.
    Un messaggio sgradevole è un messaggio sgradevole e al di là dei problemi che può avere l’altro nel suo aver bisogno di essere sgradevole io ho il diritto emotivo (e devo stare attento/a a non ritarare i parametri in anestesia, seppure per indulgenza o protezione) di percepirne la sgradevolezza. Mi spiego?

    Sai tu per te, Valinda, ma ammetto (questa può senza dubbio essere una mia proiezione) che mi ha un po’ “inquietato” questo:
    @ma purtroppo è bloccato, chiuso nel suo mondo di insicurezza, disagio e narcisismo. ha grandi slanci passionali verso di me in notti che sembrano infinite, nelle quali con i gesti trasmette tutto quello che a parole non mi ha mai detto e forse non mi dirà mai. ma c’è solo quando vuole lui, si allontana e mi allontana, torna e rifugge..non se la sente di fare una storia ma neppure di troncare in via definitiva e anch’io come te ne so qualcosa di messaggi deliranti

    mi ha inquietato perché il mio ex, il mio grande amore, era così, e io me lo sono sempre detta che nei suoi slanci passionali e nelle notti infinite diceva ciò che non era in grado di dire. E può darsi pure che fosse vero. Tuttavia rimane il fatto che per dire cose brutte le parole le aveva. Le aveva anche per trasmettere il suo problema di difficoltà di relazione senza affrontarlo mai. Tanto io avevo il traduttore automatico, no?

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