La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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sui sentimenti e le relazioni riflettiamo. Non mi sono sentita bene nell’andarmene allora da una storia in cui avevo creduto e da una persona a cui comunque volevo bene, anche se certamente la mia parte sarà stata più facile della sua, ma se ero arrivata alla mia conclusione, non razionale, ma prima di tutto interiore, non avevo fatto tutto da sola.
E non credo nemmeno, mi spiace, alla faccenda che la vita si vendica del fatto che se abbiamo lasciato prima o poi dovrà capitare anche a noi… perché è una cagata. Non è una questione di una tabella, ma di cose che accadono. certo, se abbiamo gli stessi comportamenti seriali e non li guardiamo mai possono continuamente capitarci cose apparentemente uguali, e certo può capitare di essere in un ruolo oin un altro… ma non è perché c’è qualcuno che da lassù tiene una tabella e quindi dice: aspetta, poiché caio ha lasciato sempronia e l’ha fatta soffrire adesso gli tocca che ginetta faccia soffrire lui… nè che questa tabella dica: ecco sempronio, a lui toccherà sempre di incontrare delle stronze che gli daranno randelli per i denti… no, mi sa che le cose ci capitano e le viviamo, le relazioni sono dinamiche. Ed è devastante scoprire che non conosciamo più o non abbiamo mai consciuto qualcuno che abbiamo avuto accanto, lo so. Tuttavia esistono anche persone che hanno veramente creduto di poter darsi vicendevolmente serenità e gioia e scoprono con il tempo che le cose non stanno così, e non per una questione di superficialità.
L’argomento è complesso, e se questa lettera, che parla di relazioni finite e di sofferenza legata alle relazioni, ha 10 mila commenti quasi ed è al primo posto in questo forum una ragione ci sarà… ma quello che mi ha colpito è stato il fatto di dare per scontato di pensare che se una persona si ritrova a non amare più o a sentirsi morire in una relazione e si domandi se è giusto morire in una relazione, magari morire in due, ma pur sempre morire, sia per forza perché questa sua sensazione è arrivata dal nulla, con superficialità e che non abbia ragioni da ricostruire dentro di sè un percorso che lo porta o la porta a dire: io qui sto male. E che la responsabilità sia sempre del 100 per cento da una parte, o che l’amore non esista o non esistano anche delle incompatibilità, gravi, che possono emergere lungo il cammino. In questo forum ci sono storie di persone che sono state con qualcuno e sono state lasciate, anche da chi non ha amato o ha amato sempre male, egoista sempre, conclamato alla fine, certo, ma anche di persone che si sarebbero fatte ammazzare pur di ammettere che una relazione veramente non funziona ed è una lenta morte, ancheper il terrore dell’abbandono o di ricominciare senza una serie di sicurezze vere o fittizie. Siamo certi che chi non molla ad ogni costo, qualunque cosa accada, sappia sempre amare meglio di chi se ne va? Che ami sempre di più? Che veda la realtà sempre meglio di chi invece dice: non possiamo più andare avanti così?
Mi dispiace ma io non ho a che fare con altre persone che hanno scritto.Non ho crisi di personalità come te.E leggi bene,più di 2 commenti non si possono scrivere!!!Ma secondo me a te rode leggere che più persone ti dicono che scrivi ca…te.Il matrimonio poi mio caro amico,dovrebbe essere si per tutta la vita,sai in alternativa puoi non sposarti!!!Te lo obbliga il dottore?Invece di vivere una farsa forse ti saresti dovuto fare una convivenza.Sai che dice il matrimonio?Finchè morte non vi separi,non finchè rottura di cojoni non vi separi!E visto che non si può portare avanti un impegno meglio non prenderlo proprio!!!Amore sai che vuol dire?Chissà perchè non si sente mai un figlio che dice oddio non amo più mio padre o una madre che dice non amo più mio figlio.Invece due persone che stanno insieme devono amarsi finchè non subentra la rottura di palle oppure finchè lui o lei non trovano una gnocca da paura migliore della moglie o un figone con più soldi.Ma va va.Amore amore amore.Prima di dire ti amo,prima di sposarvi,prima di dichiarare all’universo questo e quello fatevi un esame di coscienza.Prima di dire sei la mia vita,sei la mia luce,senza di te non vivo…mordetevi la lingua 100 volte!!!CI devono essere motivi reali e palpabili per chiudere una storia.Il non ti amo più è una ca…ta inventata da quelli come te per dire mi hai rotto les pelotas,non mi emozioni più,non mi piaci più ecc ecc ecc.Altrimenti qui Ambrogio bello,non ci sarebbe gente disperata che non si spiega la fine di un amore se tanto naturale e logico è come dici.Cosa amavi di tua moglie?La bellezza della giovinezza,il fatto che te la desse ogni sera,che si facesse in 4 per te e poi più nulla o forse non era abbastanza ciò che ti dava e trasmetteva?Ah beh certo le motivazioni reali le sai tu.E non le vuoi raccontare non certo per rispetto verso te o la tua ex moglie,ma perchè probabilmente sono motivazioni ridicole.Ma non dire ho lasciato mia moglie perchè non la amavo più.Come vedi anche a te è toccata la stessa sorte.E ti auguro che la tua nuova storia finisca malissimo,che la tua nuova bella e aitante fidanzata del momento,trovi un uomo più giovane bello e ricco di te e ti dica non ti amo più caro,ora levati dalle palle mezzo vecchiaccio!!Gente senza sentimenti siete.Ma rinchiudetevi in un eramo senza andare a rompere alle palle a gente seria che sa cosa vuol dire amare e amore.Che amare e amore non significa solo che la persona con cui si sta ci fa star bene,ma anche farla stare bene,amare il suo essere,la sua anima,il suo modo di vedere le cose,di vivere la vita.Ancora ancora posso capire uno di 18 anni che dica non ti amo più dopo 2 anni di relazione.Ma un uomo che lo dice dopo quasi 30,mi fa proprio ridere.Ah e ti sia chiaro che non ho bisogno di scrivere con altri nomi Ambrogio bello.Alla fine non eri tanto vittima.C’è una cosa chiamata Karma.Vai a leggere cos’è.Che la sfiga ti perseguiti.Non meriti la felicità.Solo apparente felicità,che durerà il tempo di uno sputo.
oddio…….
mi sembra di essere catapultata in uno di quei film da far west.
Spari, colpi, pugni…..chi legge ha l’impressione di essersi paracadutato.
Non sarà che il caldo da un pò alla testa?
calma ragazzi/e……è la virtù dei forti.
LUNA ricambio con affetto 🙂
Ambrogio, è capitato anche a me (non qui).
Non puoi dire “sto bene/sto meglio”…..perchè rischi l’aggressione di chi è appostato in un angolo buio e non vede l’ora di vedere passare un’ombra sorridente per poterle saltare addosso.
Un’ombra….perchè se non fossi stato tu gli assaltatori incazzati avrebbero aggredito qualche altro portatore di espressione serena.
Ci sono vari modi per sfogare le proprie frustrazioni. Un metodo è rimettersi in carreggiata ed affrontarle. Un altro è scaraventarle addosso agli altri nell’ottica del mal comune mezzo gaudio.
Però, un commento lo faccio anche io ;-). In senso buono.
Non credo che il “volemose bene/matrimonio per tutta la vita” sia appannaggio dei soli stolti ed ignoranti.
A volte le storie durano per sempre.
Magari è raro, questo si. Sicuramente ci vuole impegno, volontà ed il vero e proprio culo di trovare la persona giusta.
Ma può accadere.
Ciao a tutti.
Ps. magari l’ex moglie definita “straccio vecchio” e reputata malamente scaricata ne aveva (anche lei) due palle così. Magari si è rifatta una vita. Magari è felice e serena. Aggredire ed insultare sulla base di supposizioni e castelli in aria.
Che felicità si trae da una storia che sta in piedi solo perchè dura da tanto tempo?
Mah……
RAFFI: 🙂 ciao, sono d’accordo con te.
MARA: in tutta franchezza ho l’impressione che tu abbia letto Ambrogio filtrando quello che ti pare, magari perché trovi empaticamente sconcertante il fatto che sia stato lui a lasciare la moglie e che poi abbia avuto delle storie con delle donne più giovani. Ma forse quella che pensa che lui abbia lasciato sua moglie solo perché non aveva 30 anni, e quindi la vuole vedere come un vecchio straccio, sei tu.
Non mi pare (potrei sbagliarmi) che lui abbia mai parlato di sua moglie in questi termini.
Dico che hai filtrato tu quello che ti pare anche perché
quando lui ci ha parlato della sua relazione precedente ci ha raccontato una storia, se non erro, in cui lui è rimasto nonostante mille difficoltà, con una persona che aveva varie problematiche, e non una persona che gli ha fatto venire le farfalle in panza ma nel momento in cui non si è dimostrata come una copertina di un giornalino di moda lui bye bye. Non mi pare proprio che questa sia la storia che ci ha raccontato. E ribadisco che mi colpisce che sia diventato un capro espiatorio nel momento in cui ha scritto che si è riaperto alla vita. quasi fosse una colpa darsi delle possibilità a 20, 30, 40, 50, o anche 80 anni.
Ciò non per giustificare Ambrogio e la sua vita perché, come sottolinea Raffi, sono appunto affari suoi e appunto questo è un forum e non è un tribunale dell’inquisizione spagnola.
Ambrogio, penso di avere capito cosa intendi per utopia e stolti, anche se immagino che per quella tua affermazione ti salteranno alla giugulare. Mi auguro che tu a quel punto sarai in vacanza e te ne fregherai, in tutta onestà, perché dopo sette mesi di attacchi di panico e insonnia sono più contenta a pensarti che ti spalmi la crema solare e sorridi.
Forse sbaglio, ma penso che non ti riferisci al fatto che sia stolto amare qualcuno e pensare che possa essere per sempre e cercare di fare il possibile perché una relazione cresca e duri nel tempo, quindi che l’ignoranza a cui ti riferisci non stia in quel pensiero, perché quando ci innamoriamo è bellissimo pensare che possa essere per sempre e avere ragione di continuare a crederci, con l’andare del tempo, e mettere il nostro impegno perché ciò avvenga. Ma se nella vita ti è capitato di vivere anche il fatto che qualcosa che credevi per sempre possa finire, e hai sofferto per questo, anche con lo sgomento di scoprire che non è sempre così, purtroppo, che vanno le cose, proprio per le dinamiche ed emozioni che tu stesso (generico) hai vissuto, agito, per come ti sei sentito (sempre generico) e se ti sei ritrovato in una storia lunga e importante che è finita, sai anche che non è scontato che sia così. Che viviamo la vita, non un’utopia, e che la vita si fa giorno per giorno, con i nostri valori e ideali ma anche confrontandoci con la realtà. Il che non significa senza valori e ideali, ma imparando anche, sulla propria pelle, che la vita può subire degli inaspettati ribaltoni così come dietro l’angolo
può esserci qualcosa di inaspettato, di bello, nel momento in cui avevi perso le speranze.
E che come reagisci ad un ribaltone o se sai accogliere qualcosa di bello, e vedere il bello dove c’è invece che dove vorresti vederlo a tutti i costi dipende anche da te.
Personalmente ho 37 anni e la mia vita ha subito un enorme ribaltone negli ultimi anni. Io credevo che la mia storia d’amore sarebbe stata per sempre, fino alla vecchiaia inoltrata ed oltre. Invece ad un certo punto sono passata… dall’altra parte, dalla parte di coloro che sperimentano che il divorzio esiste e cosa significa, per tutta una serie di ragioni, e tutte le ragioni sono emotive, anche quelle pratiche. Cioè intendo dire che anche quello che da fuori può sembrare lato concreto e pratico ha una valenza emotiva, e ti rivolti come un calzino perché la vita ti ha rivoltato come un calzino il cuore e la testa. E quando ti guardi allo specchio ti domandi chi c.... sei, da dove vieni e dove stai andando ecc ecc ecc.
E parlo di divorzio anche se non ero sposata, perché per me non fa alcuna differenza, nel senso che per fortuna non devo mettere in mezzo avvocati, ma è la sola differenza.
Non è stato per sempre, è stato uno shock pazzesco, e se mi avessero detto che sarebbe finita così io comunque non avrei capito, nel senso che se non ci stai dentro non sai cosa vuol dire, a tutti i livelli, questo tipo di ribaltone. Quello che posso dire è che un ribaltone del genere non ti accoppa ti rimane la consapevolezza che le storie possono essere per sempre, ma anche finire e ti rimane anche la consapevolezza che non sei morto quando è successo il ribaltone, ma in qualche maniera ad un certo punto, anche rimboccandoti le maniche interiori, oltre a ululare alla luna perché, perché, perché e camminare sui gomiti e a dirti che l’amore dovrebbe essere per sempre ecc ecc, ti sei anche reso conto che devi ripartire dal punto in cui sei, nel presente, anche se stai male, e non da ciò che dovrebbe essere. E cominci anche a riflettere, oltre che sull’astratto, anche sul concreto, incluso il tuo stesso passato. La tua parte nelle cose, non solo la parte dell’altro, e dell’amore come entità soprannaturale che dovrebbe essere questo o quello.
Se oggi credo che l’amore possa durare per sempre? Tutto sommato non credo di essere poi così lontana lontana da chi ero, nel pensare che voler bene a qualcuno significa anche credere. Se amerò dunque mi auguro che saprò credere. Ma ricordando che si vive nel presente e anche il futuro, quello che chiamiamo per sempre è un susseguirsi di presenti uno accanto all’altro, da vivere, costruire, in cui sentire, prendere decisioni. Imparando dalle esperienze che abbiamo avuto, perché, anche dalle fregature, non si impara solo il male. A volte si impara anche del buono. Anche in cosa siamo stati stolti, pur senza diventare cinici per forza.
Noto che qui quando si esprime il proprio pensiero senza cadere nel mieloso quanto ipocrita buonismo, o si è degli stupidi o è il caldo che fa male.Un modo idiota per dire hey tu stai fortemente male di testa sai?Elena forse il caldo fa male a te,io non lo soffro personalmente.Quanto sei puerile e banale nei tuoi commenti e osservazioni.Stai li nascosta tra le fratte e ogni tanto salti fuori dal cespuglio per dire ca…te.Potresti fare di meglio se tu non avessi così caldo.Lilly qui non si parla di una storia che deve stare in piedi perchè dura da 30 o 50 anni.Qui il punto è che una storia d’amore viene vissuta come una sorta di favoletta del menga.Dove non ci si ama più perchè forse c’è di meglio.Ma di meglio c’è sempre tutto,come di peggio.Qualcuno riceve una mattonata sui denti e torna indietro con la coda tra le gambe,qualcun’altro svolazza di fiore in fiore fino al decesso.Per carità,ci sono storie che è giusto finiscano.Perchè esistono motivi che stanno in piedi.Ma sentire non amavo più a me fa girare le balle.La motivazione è stupida,infantile.E’ come un bambino che appena vede la macchinina nuova non caga più l’altra.Rendiamoci conto.Qui io non sto dicendo che se Tizia viene bastonata da Caio per 5 anni deve continuare a prenderle.Non è questo.L’amore è fatto di comprensione,di venirsi incontro,di trovare un equilibrio mentale e di cuore che faccia star bene entrambi.Io sto con te perchè amo te,come persona,aldilà e non solo di quello che mi dai e che io ti do.Tu in una storia d’amore ci investi da un certo momento della tua esistenza in poi.Qui non si sta parlando del fidanzamento tra 13enni.E se a 18 fai lo sbaglio di sposarti perchè come un cretino credi che sarà per tutta la vita preso dal magnifico viso,corpo e cervello della tua ragazza e dopo qualche anno scopri che non è lei che volevi,sei un’idiota.Fermati.Ragiona.Se invece ti sposi a 30 e dopo altri 30 dici che hai lasciato la compagna perchè non la amavi più…beh,fatti curare.Era amore il tuo?Che dice di non amare più è perchè non ha mai amato e ha confuso l’amore con altro.E quando si è belli adulti la confusione non è ammessa.Adesso continuate pure col vostro buonismo e continuate ad analizzare ogni singola stronzata con tanta educazione e rispetto.Ma chissà quanti di voi hanno pensato di Ambrogio o di Giuditta o di Gertrude che sono dei perfetti stronzi,però con tanta delicatezza gli avete leccato il popò e li avete tanto compresi.Ma smettetela.Qui c’è gente che in amore cammina all’indietro come i granchi,che pensa solo al proprio benessere,al proprio tornaconto,e quando ha le palle piene,beh sparisci amore mio.Non mi servi più.Ne ho lette tante di storie in questo sito.Tanta gente che dei sentimenti se ne sbatte,che prende prende e poi molla tutto.E non gli frega niente se vi conoscete da una vita,non gli frega niente di quanto o cosa avete condiviso,perchè alla fine quella persona viveva la SUA STORIA,non la VOSTRA STORIA.
E giusto per dovere di cronaca,parlo così perchè la mia attuale ragazza è stata lasciata diversi anni fa con questo “non ti amo più”,con questa grande motivazione che tanto difendente,e per cui lei ora fatica molto a lasciarsi andare,a mettere tutta se stessa in una storia. A FIDARSI.E’ grazie a gente superficiale come alcuni qui dentro o come ex fidanzati/fidanzate di persone che hanno scritto qui la loro esperienza,che alcuni soggetti restano come traumatizzati dall’abbandono.Voi non avete idea di come è stata la mia ragazza,cosa mi ha raccontato.La vostra motivazione di me..a sapete dove potete sbattervela?Non c’è bisogno che ve lo dica.L’amore, il “volemose tutti bene” come scrive quell’Ambrogio Rocher,è ciò che ci viene inculcato da quando siamo piccoli,e devo dire che a nessuno è entrato in testa un ….
Ciao a tutti, non ho letto bene tutti i post sono un po’di corsa cmq non capisco e non condivido questo assurdo attacco nei confronti di AMBROGIO che in questi mesi ho letto sempre con piacere. se stai bene e ti sei rifatto una vita con una nuova donna sono davvero contenta per te! questo forum è sempre stato uno spazio armonioso in cui trovare sempre persone sensibili ed empatiche. lasciateci in pace, andate a sfogare le vostre frustrazioni in qualche altro modo. i giudizi e i processi si fanno nei tribunali e non certo qui dove non si può sparare sentenze sulle persone in questo modo basandosi solo su dei post di un forum! speriamo che sia solo colpa del caldo!
saluto i miei vecchi e cari amici RAFFI (sono proprio contenta per te che bello), ELENA, ADELE, ANNA E LUNA. Luna cara ti ringrazio molto per i tuoi consigli…sono ancora dentro alla storia, lui sembra cambiare in meglio di giorno in giorno, è più presente, più carino, più affettuoso, più aperto.. ci siamo conosciuti che avevamo 20 anni, è stata una storia breve che per me finì male e all’epoca ci soffrii molto. dopo 5 anni ci siamo ritrovati ma anche stavolta per quanto sempre attratti l’uno dall’altra non riuscivamo a capirci e ci siamo anche “fatti del male”. e ci siamo ripersi, ognuno ha fatto la sua vita e ha avuto le sue storie ma non so come siamo sempre restati in contatto anche solo con uno sporadico sms ogni tanto. poi a fine anno lui è tornato e ci siamo ritrovati, piano piano a piccoli e difficili passi ci siamo aperti l’uno con l’altro, capiti, compresi e accettati per quelli che siamo. con l’attrazione tra noi che è sempre immutata. e adesso siamo qua e ci frequentiamo. ancora non so come andrà, se sarà una storia o se tutto finirà. non mi illudo ma voglio viverla fino in fondo perché lui è l’uomo più intelligente, stimolante e interessante che abbia mai conosciuto. come dice Fabio Volo “non importa quanto aspetti, ma chi aspetti” 🙂
buon estate a tutti !!!
Daniele,ti stimo perchè hai scritto una lettera che finalmente ha un senso….la pensiamo alla stessa maniera al 100% yo ho convissuto cinque anni con il mio compagno, sono più giovane di lui di 15 anni ho dato tutta me stessa ho dato anche tutto ciò che non avevo…ma gli ho donato l’anima e l’amore…anche dopo esser stata umiliata gratuitamente e trattata in certe occasioni come il peggiore dei nemici,ma per amore pur di non perdere l’uomo che amavo tanto purtroppo mi sono distrutta da sola mi annullavo con gli altri cambiato numero non vedere più amiche etc etc siamo usciti come sempre per un aperitivo insieme …siamo rientrati a casa e lui mi trattava come una regina…dopo cena abbiamo avuto una discussione e incredibilmente non mi voleva più e non mi ha detto nemmeno non ti amo piu cosi è stato da quel giorno non lo mai più rivisto.. dal giorno dopo era già con un altra e io non sapevo niente chissà da quanto andava avanti la storia e io mi sono annullata per lui…ora è passato un anno, ma l’insonnia persiste nella mia vita…i kili vanno e vengono le angosce i pianti le lacrime non mi danno ancora pace..sono stata cancellata da tutta la sua famiglia ho passato 5 anni della mia vita e non so con chi… non riesco ad avere altre storie non riesco ad avere altri amori ho scommesso tutto in quello che avevo ora per me non esiste più niente e tutto e’ dovuto perch`nella fine di un rapporto c’`sempre un altra persona di mezzo e’ un pilastro non e vero che finisce cosi da un giorno all’altro finisce perche’ c’e sempre qualcuno in mezzo alla storia…e da forza all’altro …spero per loro che almeno siano felici …cosa che non sono io…e nessuno capisce che qui c’`un cuore che soffre …ho conosciuto ragazzi veramente ingamba che prtroppo non posso concedermi perch`il mio sentimento non c’`non vuole uscire fuori e per non far soffrire un altro cuore preferisco stare sola con la mia sofferenza…ma vi prego non prendete altre donne uomini se non c’`il sentimento laasciateli trovare l’amore vero, un amore sano con sani principi…se per voi non e ancora il momento vi prego non fate soffrire o far pagare ad altri quello che hanno fatto a voi…altrimenti sara’ pur sempre una guerra….lasciate amare a chi sa amare e non a chi gioca con il sentimento.Daniele sei una persona VERA aiuta la tua compagna a superare todo esto …eres una persona que tiene el corazon ..
Daniele ,non avevo letto l’altra lettera ….sei ancora piu’ grande….hai ragione e hai sani principi bravoooo ….sei un uomo da sposare …luna, se permetti il tuo ragionamiento non fa una piega ammetti che hai usato una persona sino a quando ti faceva comodo forse a casa tua tu non hai conosciuto l’amore vero altrimenti ti avrebbero insegnato che nella vita non si gioca con i sentimenti ..io non ho padre non ho madre mi hanno cresciuto dos fratelli e non stato tanto facile e stato un sacrificio enorme pero tambien mi hanno insegnato ad amare ma in realta’ l’amore c’e’ o non c’e’ io ho l’amore e non gioco con il cuore di chi mi conviene al momento..per poi farlo diventare una altra nuova vittima di questo sistema malato.. Che per colpa vostra la vida sta andando a p….. Perche’ le donne sembra che non hanno visto mai un uomo e non basta mai mentre gli uomini sembrano tanti richard gere della situazione viagra prost a pagamento e non. Offrire loro una cena una pelliccia anello che lascia il marito.. Come un sacco li nella sua infelicita’ …svegliaa e andate a vivere a bora bora cosi vivete con i pesci almeno sono muti non parlano e quando vi stancate vi fate una bella cena a base di pesce e non ci pensate piu …ma non state con altri intanto avete il vizio ma i vizi prima o poi si pagano….e la ruota gira per tutti …. Non sottovalutate esto detto perchè’ prima o poi il conto da pagare si presentera’….x tutti..
LUNA. Mi sbaglierò ma credo che i post qui vengano letti frettolosamente, prendendone solo quello che fa comodo. Cara amica, pur senza intervenire, ho seguito da principio i post di Ambrogio: e in alcuni di essi ha parlato del grande dolore che aveva dato a sua moglie (Ambrogio se puoi, se ricordo male, smentisci); poi ha parlato di una nuova storia in cui “innamoratissimo” era stato lasciato dalla cattiva che aveva preferito sposare un altro; infine ha parlato della storia con la persona “problematica”. Anche di questa era “innamoratissimo”, così tanto innamorato che durante tutta la storia – durata tre o quattro anni, non ricordo con esattezza – l’aveva tenuta accuratamente nascosta (ricordo ancora il post in cui diceva che no, i suoi figli – più che adolescenti – ne erano completamente all’oscuro perchè … erano già traumatizzati dalla morte della nonna…): quando la persona in questione ha cominciato a chiedere visibilità, progetti per il futuro, il nostro ha nicchiato finchè lei si è stufata e l’ha mollato. E allora è venuto fuori che lei era una drogata, una ninfomane… il peggio del peggio di donna. Sarebbe bastato questo a farmi dubitare dell’amore sbandierato… E poi dopo 7 mesi… voilà… nuovo giro, nuovo amore. Vedi Luna in realtà a me fa pure piacere sapere che Ambrogio è felice, che ha trovato un’altra ecc. ecc. però, te ne prego, non confondiamo tutto questo con l’AMORE. Quelli di Ambrogio sono INNAMORAMENTI. Che è cosa diversa. Ripeto, io non ce l’ho con lui, ci mancherebbe! Però credo che certi uomini vadano presi per quello che sono: eterni Peter Pan incapaci di assumersi per davvero un impegno. Perchè amare qualcuno, decidere di CONDIVIDERE la tua vita con qualcuno, è un impegno. Non tutti ne sono capaci.
ehehehe daniele
il caldo dà proprio alla testa. Ti sei sentito attaccato? è un tuo problema, in quanto io non ho fatto nomi, ma solo letto e le tue sentenze mi scivolano addosso.
Di certo hai problemi….. e seri direi
Cambia spacciatore. Quello che frequenti abitualmente non è valido 🙂
buona estate
DANIELE-ROCIO , andate, sposatevi, fate figli, e non rompeteci piu’ i …….!!! A te Daniele non voglio rispondere perche’ sei un poveretto e non perdo tempo con gli stupidi.Auguro solo che il buon DIO ti doni il 50% in piu’ di quello che hai augurato a me ,e vedrai che succedera’!!!
Per tuti gli altri, grazie, se avete letto da 7 mesi i miei post avrete capito che non sono l’eterno Peter Pan, ma che ho avuto un lungo matrimonio alle spalle, due figli, e poi, purtroppo, per colpa di entrambi (io e la mia ex moglie), le cose si sono incrinate, e non c’era piu’ complicita’ tra noi e nemmeno amore. Ci siamo sopportati,abbiamo cercato di ricominciare ,ma purtroppo le cose non hanno funzionatoDopo la separazione ho avuto due storie importanti, e guarda caso, sono stato lasciato da entrambe, per diversi motivi, (non perche’ sono un vecchiaccio, Stupidello da strapazzo), per la volonta’ di avere un figlio e per la codardia di intraprendere un altro percorso.
Ero innamorato ed ho sofferto moltissimo per questi abbandoni, ed ora, da un paio di mesi ho trovato una persona (pensa Danieluccio, ha 13 anni meno di me, che schifo!!!) con la quale sto bene e con cui credo si possa costruire qualcosa. Tutto qui!
Ripeto questo e’ un forum dedicato a chi ha qualcosa da dire e da consigliare, non e’ un tribunale che consente al cretino di turno di sparare ca…te.
Grazie Luna,Mara,Lilly,Valinda ed a tutti gli altri/e amici.
Daniele – grazie per avermi chiamato AMBROGIO ROCHER, vedo che la fantasia non ti manca.Dovresti approfittarne pero’ di questo periodo di ferie perche’ credo tu stia scopando poco o abbia qualche altro tipo di problema. Mi spiace tu sia cosi’ incazzoso, non ne vedo il motivo, oltretutto nemmeno mi conosci. Comunque,consglio da vecchio bavoso ,come dici tu, trovati un altro forum dove puoi sfogare le tue paranoie ed i tuoi isterismi, questo forum da come sto verificando da ormai 7 mesi mi sembra frequentato da gente SERIA ed EDUCATA.
Ora scatenati, io parto per Saint Tropez e berro’ un flute di champagne alla tua salute, col mio nuovo amore.
Un bacino
Povero Rocher,la verità ha fatto uscire la tua vera natura.Da cane bastonato a cane rabbioso.Prima di tutto non vantarti della donna di 13 anni più giovane,stai sereno che non è per la tua avvenenza e intelligenza che ti sta dietro,tu però credici pure povero illuso.Pensi di poter costruire qualcosa?Che ridere.Tu hai già costruito e distrutto una famiglia,quante altre ne vuoi creare e distruggere?Tieni il pisellino a freno.Poi io non scopo,non uso questo termine primitivo,preferisco fare l’amore e dare amore,tu scopa pure,e magari dai una sco.... anche al tuo cervello,perchè gli acari mi sa che hanno piantato le tende nella tua testa polverosa.La stessa polvere che alberga nella testa di Elena e che le contina a far scrivere frasi fatte (tanto per stare in tema di droga) e scontate.I tuoi interventi non hanno ragione di esistere.Annina,Lunina,Ciccina,mamma mia sembra di stare alla fiera dell’ipocrisia.Poi caro Rocher,non ce l’ho propriamente con te che non ti conosco (e per fortuna), ma con quella massa di superficiali che rappresenti benissimo.Sono incazzoso si,perchè fai parte di quella tipologia di “persone” che mi fa schifo.Quella che poi tu chiami EDUCAZIONE e SERIETA’ è solo apparenza,e a te piace vivere di apparenza in ogni dove.Essere compatito e falsamente apprezzato da altra gente ignobile come te.Sono capitato qui perchè cercavo delle risposte a delle domande che tutt’ora si fa la mia donna.E la risposta è semplice.Ci sono gli esseri inutili come te Rocher,alla ricerca del niente (perchè gira e rigira stai sempre al punto di partenza,quindi evidentemente non sono le altre donne ad avere qualcosa che non va,ma TU,e comunque anche loro hanno saputo ben bene mettertela in quel posticino),e chi invece sa dare un peso alle parole che dice e alle azioni che fa.Scusa per la poca originalità di chimarti Rocher………..sarà la fantasia contagiosa di Elena,prenditela con lei,è colpa sua.
MARA: ciao, questa mi pare una curiosa dinamica di gruppo più che altro, un po’ da “branco”, perché appunto quello che sta accadendo è anche piuttosto bizzarro. E più che un duello da far west mi sembra roba da un gruppo di cecchini che si mettono su una terrazza e hanno deciso di sparare prima sul primo passante e e poi in generale su chi passa per la strada. Nel senso che questa è una lettera in cui si parla di amori finiti e sofferenze per amori finiti, di percorsi dopo che è finito un amore. E il dire: sto meglio, ho ricominciato a vivere mi pare faccia parte di questo percorso, cioè appunto della fase in cui si riprende a vivere. O ha amato davvero soltanto chi non ce la fa? Si ama davvero solo se non si esce dal tunnel della depressione, degli attacchi di panico, della rabbia, anche dell’autocommiserazione e dell’autosvalutazione e dei traumi o dall’idealizzazione della storia e della persona? La speranza di Daniele non è che la sua ragazza ricominci a vivere, con lui, quindi con un’altra persona, la vita? Che superi quello che le è successo? Secondo i suoi parametri la sua donna dovrebbe invece sentirsi in colpa perché prova un interesse (seppure bloccato dai traumi) per lui, perché se l’amore vero è solo quello per sempre non potrebbe nemmeno considerare di aprirsi alla vita nuovamente?
Perché Ambrogio ha scatenato reazioni violente nel momento in cui ha detto: “Mi sto riaprendo alla vita”? La risposta la sa (forse) chi sta scatenando questa aggressività.
Perché è vero che la maggior parte dei commenti accusatori nei suoi confronti sono arrivati dopo che lui ha parlato anche delle sue storie precedenti (per spiegare il suo percorso di vita) ma i primi attacchi gli sono giunti quando ha semplicemente detto: mi sto riaprendo alla vita e sono contento. E concordo assolutamente con Lilly sul punto che poteva passare chiunque e dire “vivo” e sarebbe stata la stessa cosa.
A quel punto, comunque, solo dicendo che stava vivendo delle emozioni, era già diventato un capro espiatorio, peraltro tirando in ballo anche la cosa dell’età (come se ne avesse 98, il che fa pensare che chi ha scritto quel primo post debba essere parecchio giovane se pensa che una persona adulta sia vecchia, mah. A parte che quei riferimenti al vecchiaccio li trovo patetici per chi scrive, onestamente).
Come è stato sottolineato questaè sempre stata una lettera in cui, anche nel caso di consigli e opinioni discordanti, c’è stata armonia e sostegno reciproco. Comprendo che Ambrogio si sia chiesto se era la stessa persona a parlare, visto il curioso fenomeno di una serie di persone che non sono mai apparse per qualche migliaio di commenti, intervengono poi di colpo, tutte con toni aggressivi, tutte prendendosela con la stessa persona e tutte rivolgendosi in generale a chi scrive in questa lettera come se noi fossimo dalla parte di chi ha lasciato.
A te Mara, scusa, vorrei chiedere qsto: dici di aver letto la storia di Ambrogio quindi si presume che tu non abbia letto solo
la sua storia, ma anche quella di altre persone. A meno che tu non l’abbia già fatto con un altro nick o che la cosa mi sia sfuggita, come mai non ti è mai venuto in mente di intervenire con consigli, opinioni, scambio di anche di sostegno, in precendenza ma solo accodandoti adesso a questo negativo e accusatorio interpretare il forum – e i suoi partecipanti – come il suo esatto contrario (cioè volendolo vedere – sarà veramente il caldo? – come l’elogio del lasciare e dell’approssimazione sentimentale?). Giro la domanda anche agli altri.
DANIELE: ma è sfuggito ai più che tu, che tanto parli dell’importanza dell’impegno e della serietà, hai parlato della convivenza versus matrimonio come se la convivenza fosse un non impegno? ragioni così?
Il discriminante nella serietà di sentimenti ed intenti sarebbe il matrimonio e non il fatto di vivere una relazione con l’altro/a? complimenti.
ROCIO: @ma gli ho donato l’anima e l’amore…anche dopo esser stata umiliata gratuitamente e trattata in certe occasioni come il peggiore dei nemici,ma per amore pur di non perdere l’uomo che amavo tanto purtroppo mi sono distrutta da sola mi annullavo con gli altri cambiato numero non vedere più amiche etc etc siamo usciti come sempre per un aperitivo insieme…
Ho abbreviato, ma ovviamente ho letto tutto. Mi dispiace per quello che ti è capitato, anche perché al di là della fine che ti ha fatto soffrire tu sembri parlare di molestia morale (umiliata gratuitamente, peggiore dei nemici, purtroppo mi sono distrutta da sola mi annullavo con gli altri…). Comprendo il fatto che tu abbia tentato di riportare la storia ad un livello anche di rispetto e non prevaricazione, il tuo dolore e disorientamento e comprendo il dolore di non esserci riuscita. Della molestia morale e dei suoi effetti abbiamo parlato molto in questa lettera, mi spiace a questo punto che tu ci sia entrata in questo contesto attuale e non quando avresti potuto magari confrontare la tua esperienza con chi purtroppo ha vissuto un percorso come il tuo. Per inciso io sono una persona che ha vissuto un percorso simile al tuo. Per quello che leggo, non conosco ovviamente la storia in modo più approfondito. Posso dirti però che nemmeno tu conosci la mia nè me, neanche da questo forum mi pare, e non comprendo quindi da cosa evinceresti che io avrei usato una persona e avrei giocato con i sentimenti. Se ti riferisci a quando io ho lasciato posso assicurarti che la persona che ho lasciato (e con cui sono in ottimi rapporti) sa le problematiche che erano all’epoca realmente insormontabili e serie, oltre alla serietà di intenti e sentimenti reciproca (avevamo 18-20 anni, comunque). L’altra storia è durata 17 anni, di cui, per quasi un terzo, ho combattuto con costi altissimi per la mia persona, per far funzionare le cose. Un bacio a Elena, Valinda e chi ci legge probabilmente in silenzio aspettando di tornare quando sarà tornata la serenità che da sempre caratterizza questo forum (comprendo, e fate benone).
lasciatelo dire molto sinceramente ambrogio:
temo tu sia stato colpito in pieno e adesso scrivi come uno scaricatore di porto a chi non supporta o condivide le tue idee.
ce ne fossero persone come daniele e altri che mettono in evidenza la vera natura delle persone.
sei proprio un viscido.
dici di stare con una donna più giovane di te come un vanto.
ma hai poco da vantarti.
non ti devi vantare di stare con una donna più giovane,ma semmai di portare avanti un rapporto basato su delle cose serie,non sulla giovane età della tua nuova compagna.
ma per cortesia,cresci.
i tuoi 52 anni li porti proprio male,hai i modi di pensare e fare di un’adolescente.
penso che alla fine la tua ex moglie avrà capito con chi stava,e avrà capito che è stata una grande fortuna che tu abbia deciso di alzare le vele.
la tua nuova compagna dovrebbe essere informata su chi ha accanto,dovrebbe sapere che hai sette,dieci,mille cuori da donare alla più giovane del reame,ovviamente finchè dura.
ma come mai non ti trovi una della tua età?
forse non sarebbe facile fregarla come potresti fregare una di 13 anni più giovane.
ammetto però che sei furbo.
e al contempo molto volgare.
ringrazi chi ti da ragioni e scrivi schifezze a chi poi ha capito che razza di persona sei.
che “uomo”.
mi fai pena.
ma che consigli vuoi qui?
te ne do uno io,trasferisciti in brasile.
ciao!
LUNA Senza nessun intento provocatorio proprio perchè questo è un form su cui, io credo, ognuno può intervenire e dire cosa ne pensa se lo crede opportuno. Io, come tutti, ho avuto dei problemi in una lunga e travagliata relazione: motivo per il quale sono arrivata a questo forum credo più o meno in corrispondenza con le prime lettere di Ambrogio ed è per questo che ho potuto seguire la sua storia. Tra l’altro aveva delle coincidenze con una storia da me vissuta in passato con un uomo che, come Ambrogio, mi teneva rigorosamente fuori dalla sua vita (figli, amicizie ecc. ecc.) e che, nel momento in cui io, dopo anni di “clandestinità” e progetti rimandati ho deciso di chiudere la storia si è disperato come il nostro amico. E proprio come lui non ha mai capito perchè lo avevo lasciato… ma questa è un’altra storia… Questo per spiegare perchè Ambrogio mi aveva colpito. E’ vero, non ero mai intervenuta prima e il motivo è molto semplice: stavo troppo male anche solo per scrivere due righe. Lo scopo di questo forum, io credo, sia anche quello di aiutare chi, nel momento della crisi più forte, non se la sente di scrivere ma trova conforto e spunti dai post degli altri. Lentamente sto migliorando, ma è stata dura: e no, non credo che solo chi rimane nel tunnel abbia amato davvero; io ho amato moltissimo (male, perchè adesso so di soffrire di dipendenza affettiva…) sono stata lasciata in un modo che definire ignobile è poco, ho sofferto da cani, sono ancora in ginocchio ma lentamente mi rialzo. E comincio ad avere abbastanza forze anche per intervenire ogni tanto e francamente non credevo che gli interventi fossero di pertinenza esclusiva di chi, come te, ha scritto con assiduità (in caso contrario dovreste metterlo come avvertenza: VIETATO L’INGRESSO AGLI ESTRANEI). Ho letto del nuovo Ambrogio innamorato, ho fatto le mie considerazioni anche sui tempi visto che un mese fa scriveva cose diverse, ho letto il post di Roberto e mi è venuto spontaneo dichiararmi d’accordo con quanto scriveva. Ma dov’è il crimine??? Dov’è la lesa maestà? Sai cosa mi è dispiaciuto? Che sembra che qui la si debba pensare tutti alla stessa maniera, ergo devono scrivere sempre le stesse persone che si ripetono gli stessi concetti in parole diverse. Se arriva “l’estraneo” e magari la pensa in modo diverso… dagli all’untore!! E diventate anche offensivi, parlando del caldo ecc. ecc. E’ una colpa non credere che si possa amare intensamente oggi Giovanni, tra un mese Pasquale e tra un altro mese Ludovico?? Tu puoi credere e sostenere che si possa aver amato intensamente e poi nel giro di pochi mesi dimenticare e amare intensamente un’altra persona. Io non lo credo. Sono opinioni diverse che dovrebbero portare al confronto, non all’attacco. Ma poi, scusami, andando oltre la difesa d’ufficio che tutti voi fate di Ambrogio in quanto come voi provvisto di diritto di intervento su questo forum… a te, che pure ho sempre apprezzato come persona acuta e perspicace, tutto questo…
… (cont.) … sbandierare i 13 o 15 anni in meno della nuova fiamma, la sua strabiliante bellezza (in un post si rammaricava di non poter inviare una sua foto…gulp!), la vacanza da sogno a Saint Tropez…. non ti sa di uno che se la sta raccontando?? E’ come se io dopo 7 mesi di pianti per il tragico abbandono, vengo qui e vi racconto che ho trovato non solo un nuovo amore ma anche figo come Brad Pitt e ricco come Briatore!
Ciò detto, visto che io per natura ho massimo rispetto per la libertà di tutti, compreso che il mio punto di vista(come quelli di altri “novizi” che hanno scritto) non è stato preso come occasione di confronto con idee diverse, accertato che le idee diverse qui non sono ben viste mi asterrò dall’intervenire ancora scusandomi per “l’intrusione”.
un’ultima cosa: ma non è che voi veterani di questo forum siete così pronti a scommettere che Ambrogio nel giro di pochi(uno! al massimo due!) mesi sia non solo guarito ma anche profondamene re-innamorato e felice perchè è il “miracolo” che finalmente accade… e che quindi se è accaduto ad uno, può accadere a tutti??? Che possa accadere, anch’io non ho dubbi. Ma so anche che, se l’amore “improvvisamente finito” era amore per davvero… cavoli, quant’è lunga la strada per uscirne! Cordialità.
A Saint Tropez alzero’ un altro paio di calici, uno per brindare a Stefy, ed un altro ancora per il cicciolino Daniele. Venite il 14 a trovarmi al PAPAGAYO, sarete miei ospiti.Addio bambolini e che Dio vi protegga.
DANIELE: scusa tesoruccio, ma a te lo champagnino non lo offro perche’mi sei decisamente antipaTico, e poi credo tu sia anche brutto ed al Papagayo non ti farebbero entrare.
Adesso raccogli tutto il tuo astio e vai da mamma’ che e’ pronta la pappa, e magari alla fine mangia anche un bel ROCHER che ti da energia.
Pisellino!
A questo punto vorrei dire due parole anch’io. Le dinamiche di cui parla LUNA mi sono tristemente familiari perché in passato le ho sperimentate sulla mia pelle proprio in questo sito, ed è per questo che ho deciso di sparire e di non scrivere più niente. In quel frangente sono rimasto impressionato dall’evidente mala fede e dalla spaventosa disonestà intellettuale di quasi tutti gli aggressori. Temo che in giro ci siano ancora alcuni cecchini pronti ad augurarmi ogni genere di male e io mi sono veramente stancato di ricevere insulti, offese e provocazioni di ogni genere.
LUNA, che conosce la mia storia, sa che sono stato oggetto di un linciaggio mediatico molto simile a quello che sta subendo Ambrogio, con la piccola differenza che nel mio caso non c’era di mezzo un matrimonio fallito né tanto meno una moglie abbandonata. Io sono stato aggredito da una banda di esaltati unicamente perché dissentivo dai loro pregiudizi e perché mi ero permesso di dire che a questo mondo esistono delle donne meravigliose, che ne avevo incontrata una e che insieme a lei mi sentivo pienamente realizzato.
Il problema è che moltissima gente entra qui dentro unicamente per sfogare la propria rabbia, la propria invidia e le proprie frustrazioni. Questa gente è disposta a perdonarti tutto, anche le peggiori nefandezze, ma non ti perdonerebbe mai di essere felice.
Io ho una visione della vita molto diversa da quello di Ambrogio, credo che l’Amore possa durare per tutta la vita e penso che un matrimonio ben riuscito possa rappresentare veramente il Paradiso in Terra, ma la cosa, in questo caso, mi è sembrata del tutto irrilevante. Quello che conta è che Ambrogio è divenuto il bersaglio di tanta gente frustrata, che si rifugia dietro il paravento della morale per nascondere il vero motore della propria indignazione. Quale sia questo motore è evidente anche a un cieco. Lo si evince chiaramente non solo dalle cose che sono state dette ma anche (se non soprattutto) dal modo in cui sono state dette. Tipiche sono la svalutazione di ciò che sta vivendo Ambrogio (“credi che la tua donna stia con te per la tua avvenenza ? Povero illuso !”), la crudeltà stupida e gratuita (“non ti senti un fallito ?”) e il “malocchio” che viene gettato contro di lui, seppur in modo inconscio e del tutto inconsapevole.
E’ semplicemente vergognoso che contro Ambrogio siano stati usati certe parole e certi toni. La sua reazione è perfettamente comprensibile e io, per quel che mi riguarda, non mi sento proprio di biasimarlo né di criticarlo.
Credo che sarebbe opportuno aprire un forum sull’invidia, sull’uso strumentale della morale e su tutte quelle dinamiche perverse di cui parlava LUNA.
Ciao a tutti.
STEFI: ho capito che stai scrivendo ad Ambrogio, però veramente non se ne può più di queste scene. Continuo seriamente a non capire come mai lui sia divenuto il capro espiatorio di tutte le sfighe sentimentali del pianeta, o comunque di quelle personali di chi scrive, evidentemente. ma è l’unico divorziato del pianeta terra?
E’ l’unico divorziato del pianeta terra che abbia avuto altre relazioni dopo la fine del suo matrimonio?
Mah.
Lui ha iniziato a ribattere dopo che una serie di persona gli sono saltate alla giugulare e gli hanno fatto una sorta di profilo psicologico basandosi su cosa, poi?
Adesso pure la storia che una persona (uomo o donna che sia immagino, a questo punto) debba per forza trovarsi un partner della sua età. Ma dove sta scritto? Scrivi come se Ambrogio fosse andato a circuire una ragazzina al liceo. Ma sai fare i conti? Esce con una donna mi pare vicina ai quarantanni. Tra un po’ beccherà anche del pedofilo? ma fatemi un piacere, dai, cominciate a diventare ridicoli.
Io non credo affatto che Ambrogio si senta colpito, penso che sia stupito semmai del fatto che ci sia questo carnevale di insulti perché ha scritto una cosa neutra. Ricordo che tutto è partito perché lui ha detto che sta bene con questa nuova persona dopo un brutto periodo e una delusione sentimentale e una persona ha incominciato a dirgli che si raccontava palle da solo, se non si sentiva un fallito, così a gratis. A gratis in base a delle proprie proiezioni.
Sul serio però questa faccenda dei commenti incazzati comincia a puzzare, perché è strana questa guerra che gli avete scaricato addosso.
Il motivo per cui intervengo non è che penso che Ambrogio abbia bisogno di essere difeso (ma de che?) o perché si debba giustificare (idem) di fronte un florilegio di commenti in cui senza sapere una cippa della sua vita e crisi matrimoniale si sparano sentenze (se non fosse per gli insulti e l’aggressività la cosa è talmente paradossale che risulta pure comica… ma se andate a cena con gente che non conoscete e vi dicono che sono divorziati o separati e che hanno una nuova storia fate ste scene anche lì, tra il primo e il secondo? O la persona con cui parlate deve portarvi un curriculum vitae specifico?). Intervengo (ma smetterò perché sta cosa a parte essere assurda sta cadendo troppo nel ridicolo) perché mi stupisce non solo l’aggressività gratuita e la proiezione delle proprie frustrazioni in questa maniera, ma perché vengono fuori delle castronerie pazzesche. Inoltre mi stupisce pure il fatto che pare che le persone che intervengono si propongano come un misto di giudice supremo e padre pio e madre teresa. Ma padre pio e madre teresa conoscevano mi sa anche il dono dell’empatia e dell’umiltà di cui mi sembrate difettare alquanto. E prima di dire che sono gli altri ad insultare voi forse dovreste rendervi conto che siete venuti voi ad insultare a gratis la gente, e non ad esprimere un’opinione, che è un’altra cosa. Ma mancava il fatto che se ci si scoccia di
sta aggressività gratuita e basata per lo più su elucubrazioni personali che si cercano di far passare per analisi della vita altrui (ma non sarebbe meglio che vi dedicaste a vivere bene la vostra?) basati sul guardare in negativo ogni cosa (se ha lasciato è cattivo e viscido, se è stato lasciato è cattivo e viscido o la giusta punizione divina, se ha sta bene con una persona è perché è viscido e sta solo cercando di mietere una nuova vittima… insomma in ogni caso è colpa sua, e pare che sia colpa sua pure se qualcuno ha lasciato voi o è infelice a 2000 km… apperò!) non si è stufi di leggere insulti e di sta aggressività… ennnò… è perché ci si sente colpiti nel vivo e si ha la coda di paglia? Ma de che? Tra un po’ cominceranno le frasi come specchietto riflesso, chi lo dice lo è cento volte più di me e Giuliaamarobertogiuliamaroberto come in una pubblicità di qualche annetto fa? MAH.
Ma, per curiosità, le persone che scrivono parlano per teoria o pratica? Cioè, parlano per averla questa storia eterna che loro riescono a gestire e vivere in maniera perfetta? Immagino che in molti casi no. Ma naturalmente se la loro storia non è stata eterna è solo perché l’altro o l’altra è stato stronzo/a, e non hanno nulla ma proprio nulla mai da rimproverarsi.
L’ho già detto che parlo da persona che si è sentita dire “non ti amo più” e che per amore ha sofferto. E certo che penso che la superficialità nei sentimenti, nel promettere e non mantenere, nell’abbandonare una persona nei momenti di difficoltà siano cose gravi. Anche perché le ho provate sulla mia pelle. E che il discriminante non sia che si è promesso davanti a dio finché morte non ci separi, ma dentro di sè, e in questa vita, e che non ci sia bisogno che un prete o una cerimonia in comune mi dica che devo comportarmi secondo coscienza. Tuttavia piuttosto che girare carica di odio e di luoghi comuni e facendomi un autoprocesso di beatificazione forse mi interessa guardare la realtà. E la realtà non è che le persone si lasciano solo perché uomini e donne corrono dietro a culi più sodi, conti in banca più gonfi ecc. Non solo certamente. Esistono dinamiche più gravi e profonde, purtroppo. Ma alle volte è più facile dirsi questo, che è questione di culi e soldi, che domandarsi VERAMENTE cosa è successo, e anche perché noi stessi abbiamo sopravvalutato una persona, o una relazione. Anche per sacrosanta ingenuità o perché avevamo dei giusti valori, ma ad un certo punto abbiamo perso il senso della realtà.
Tuttavia forse quello che a qualcuno pare buonismo è semplicemente il fatto di non andare per questo in giro a sparare con un kalaniskov a tutto quello che si muove. E forse preferisco parlare con chi ammette anche le sue debolezze e i suoi errori e le sue crisi superate che con persone che si dicono perfette. Forse diffiderei più di chi non ammette, per se stesso, di aver anche potuto far soffrire anche involontariamente qualcuno. Esseri umani, insomma. Hai presente?
Bè, dai, su…..se la matematica non è un’opinione 52-13=39 (la mia età.
Non mi pare che Ambrogio abbia irretito una bimba all’uscita dell’asilo sventolando un lecca lecca.
Mi sembra che i toni si stiano alzando in modo eccessivo.
Da tutte le parti.
Si traggono conclusioni dal nulla, ci si attacca alla virgola per svuotare il proprio personalissimo sacco di bile riempito all’eccesso.
Nessuno conosce fino in fondo la storia degli altri eppure si sparano sentenze come se si stesse parlando del proprio ex o della propria ex.
Ritornare sui binari della civiltà non significa necessariamente essere buonisti o menefreghisti.
Significa rimanere aderenti alla realtà e non sparare a zero su un nick che ha semplicemente espresso il proprio stato di benessere dopo aver parlato del proprio malessere e che ha fatto un vago riferimento ad una storia finita per motivi che non conosciamo e che non siamo tenuti a conoscere perchè ciascuno ha il sacrosanto diritto di tenere per sè i c.... propri.
Quando poi si degenera con gli insulti facendo riferimento alla scarsa intelligenza dell’interlocutore che si è limitato ad esprimere un parere diverso (come nel caso di Elena) penso proprio che si stia verificando un caso di ritorno ai bei vecchi tempi del “non ti sto più amica faccia di formica”.
Un bello sfogo di protervia confermata dall’invito a mettere le proprie opinioni in un posto da cui, in genere (e secondo natura) le “cose” escono e non entrano.
E’ un vero peccato! Gli impossibilitati al dialogo civile si erano sempre tenuti lontani da questa lettera. Ora infestano anche questa…..
E dire che ne avrebbero di cose da dire CIVILMENTE! Casi di molestie vissute e conosciute per il tramite della persona amata. Casi di amori che diventano “amori” e lasciano strascichi di violenza e ferite profonde.
Chissà….forse sarebbe utile parlarne senza intercalare con un insulto ogni due o tre parole.
Chissà…..
non sapete quanto mi stia divertendo. Pop corn per tutti 🙂
i commenti proprio mi scivolano addosso e le persone come voi, se dovessi mai incontrarli di persona, li brucio a suon di battute.
A ragione Ambrogio: forse dovreste sco.... ops…fare l’amore un pò di più e vi si calmeranno i neuroni.
LUNA lascia perdere, combatti contro gli stupidi e stai facendo il loro gioco
Sarebbe cosa ragionevole e saggia ignorarli, lo abbiamo sempre detto e scritto
Bacioni LUNINA
ambrogio,quando non sai dove arrampicarti,poichè anche gli specchi si sono rotti,vai con gli insulti.
per quanta poca delicatezza ti sia stata riservata,quanto meno si tratta di argomentazioni,a cui tu hai replicato dando degli stupidi,dei gay,del mancato sesso e così via.
boh,ma ti rileggi prima di cliccare?
tu vieni qui a scrivere della tua vita e poi non vuoi essere giudicato?
si perchè il giudizio è un’opinione,non credere.
solo che se il giudizio è a tuo favore sono tutti buoni,in alternativa,tutti cattivi e stupidi.
se non vuoi leggere niente non avresti dovuto scrivere niente.
non tutti siamo pronti a comprendere se non abbiamo le tue idee.
non tutti siamo disposti a dire povero caro come soffri,sono con te.
non le sapevi queste cose?
Ciao a tutti. LUNA,ELENA,LILLY,MARQUITO ed anche STEFY.
Onestamente i giudizi e le cattiverie di cui sono stato oggetto non mi hanno ne toccato ne innervosito, e le mie risposte ironiche credo lo abbiano ampiamente dimostrato.
Questo e’ un luogo dove la gente si confronta su temi legati alla fine di un amore o all’inizio di un amore ,dopo avere sofferto. Ho scritto per diversi mesi, ho generosamente raccontato la mia storia ed ho anche raccontato fatti personali che solo lo’anonimato mi ha permesso di fare.Ovvio che avre lasciato mia moglie dopo tanti anni e’ stata una sofferenza atroce per me (e l’ho citato in un mio post),e ci ho pensato per qualche anno prima di farlo e di prendere una decisione, e credo di essere stato onesto con me stesso, con i miei figli e soprattutto con lei.E’ ipocrita e meschino stare con una donna che ,per diversi motivi e per colpe di entrambi (ma che ne sa la gente che sputa giudizi del mio rapporto matrimoniale? della vita con la mia ex moglie??) non ami piu’ o comunque non riesce piu’ a condividere il tuo percorso di vita?Tra me e’ la mia ex moglie e’ stato grande amore, grande passione , pero’ credo che esserci uniti in eta’ adolescenziale sia stato un errore.Io e lei avevamo bisogno di fare esperienze e di avere quella complicita’ che a 18 anni non puoi avere, ma solo la maturita’ ti puo’ dare.Tant’e’ che le storie che ho vissuto da quando sono separato sono molto piu’ profonde ed intense.Anche io avrei voluto vivere dall’inizio alla fine con un’unica donna, ma purtroppo (e capita a tantissime coppie) cosi’ non e’ stato.Avrei dovuto fare come molti uomini e molte donne che pur di salvare il matrimonio o comunque la faccita di un perbenismo idiota , si cornificano a vicenda e si rifugiano in bagno a tellefonare o a spedire messaggini all’amante???Io ho preferito un’altra vita, e credetemi, ci ho rimesso, sia sul piano affettivo ,con i miei figli, sia su quello economico. A me va bene cosi’ e non accetto giudizi, questo non e’ un tribunale dove chi scrive aspetta la sentenza del giudice di turno!!!Sono stato chiaro? Quindi da ora in poi non rispondero’ piu’ ad alcuna provocazione.Non perdete tempo.Grazie
Per quanto riguarda l’evoluzione della mia storia devo dire che tutto sta andando bene.Chi mi ha letto ,LUNA,ADELE,VALINDA,RAFFY e molti altri, sanno della mia sofferenza e del fatto di essere stato lasciato dopo tre anni da una donna che amavo molto e che non avrei mai ne lasciato ne tradito.Sarebbe stata la donna della mia “seconda vita” , e questo lo diceva lei fino a 10 giorni prima di lasciarmi.Mi sono illuso ed e’stata una botta tremenda essere scaricati da un giorno all’altro.Qualcuno potrebbe dire che e’ stato un castigo divino per quello che ho fatto con mia moglie, ed accetto anche questo se puo’ tranquillizzare gli animi.
Comunque dopo 4mesi di buio assoluto, i primi due chiuso in casa a piangere tutte le notti,con la frenesia di guardare il cellulare in attesa di un sms che non e’ mai arrivato
….dicevo che dopo notti insonni e piene di lacrime ad aspettare un segnale dalla mia ex, ho iniziato, con l’aiuto di amiche (poche) e di un amico, ad uscire ed a vedere gente.Mi sono anche riproposto,usando la tecnica del chiodo scaccia chiodo, ma non ce la facevo a mentire a me stesso, e solo una volta (in oltre 5 mesi) ho fatto sesso con una ragazza che praticamente mi ha violentato (per chi ironizza, specifico che nonostante i 52 anni ho ancora un certo fascino e non giro ne in Ferrari ne in Porsche e le ragazze non contano i soldi nel mio portafogli per uscire).Poi una sera ,a cena, una coppia di amici mi ha presentato questa ragazza (ha 39 anni,ed e’ capace di intendere e di volere), che stava uscendo da una storia di 5 anni con un famoso uomo politico (mio coetaneo) separato ,ma che non ha mai preso,pur amandola, decisioni serie nei suoi confronti.Lei a gennaio ha deciso di lasciarlo soffrendo moltissimo.Praticamente eravamo due moribondi allo stesso capezzale.Ci siamo scambiati i numeri di telefono ed abbiamo iniziato a frequentarci timidamente e saltuariamente.Nessuno dei due voleva forzare la mano.Un mese di uscite bisettimanali da soli o in compagnia senza che succedesse nulla, nemmeno un bacio.Abbiamo parlato tantissimo e ci siamo accorti che tra noi c’era feeling,emozioni e complicita’.Un mese fa, nel week end decido di non vederla e di passarlo interamente con mia figlia.Volevo mettere alla prova lei e me.Sentivo la sua mancanza, avevo bisogno di lei,nonostante tra noi non ci fosse stato nulla.Il giorno dopo la chiamo e lei confessa le mie stesse sensazioni.Da li e’ iniziato tutto.Abbiamo fatto l’amore (amore Daniele,non sesso) dopo un mese e mezzo dal ns primo incontro,come due adolescenti, e vi assicuro che e’stato bellissimo.Lo desideravamo entrambi ,ed oggi sono ritornato ad essere una persona felice.Ovvio non si possa parlare ancora di amore travolgente, i fantasmi del passato non sono ancora stati cancellati del tutto, pero’ ci sono i presupposti perche’ diventi una storia vera e seria.Nel frattempo la mia ex ,tramite conoscenti comuni,una volta saputo della mia nuova compagna,ha ribadito piu’ volte che non gliene frega piu’ nulla di me ,ne in male ne in bene.Credo non sia cosi’,altrimenti non avrebbe senso ,per lei, andare a cercare amici comuni per esternare questi suoi pensieri.Comunque oggi penso quasi sempre a questo nuovo amore e sempre meno alla ex,anche se qualche volta mi fa ancora male pensare a come e’ finita tra noi.Ci vuole tempo e costanza, ed io la medicina l’ho trovata e mi sta facendo molto bene.Ha il nome di una ragazza splendida sia di aspetto che di spirito.Grazie e a tutti ed un affettuoso BUONE VACANZE!!!!
STEFI: @non tutti siamo disposti a dire povero caro come soffri,sono con te.
A me, Stefi, qua pare che il problema sia stato piuttosto non sono/siamo disposti ad essere contenti per te se dici che stai bene adesso.
MARQUITO: ciao 🙂 è sempre un piacere “parlare” con te, sai che apprezzo il tuo modo di porti e di porre le tue idee, anche quando ci troviamo in disaccordo. Penso tu abbia fatto benissimo ad allontanarti in generale dal forum per le ragioni che hai sottolineato, e penso che il “percorso”, tanto più quando è stato difficile, insegni anche a proteggere la propria serenità e positività. “Egoisticamente” però ammetto mi ha fatto piacere che tu ti sia sentito di intervenire 🙂
LILLY: ti voglio bene.
DANIELE: vedi, posso parlare per me: se mi rivolgo a qualcuno in maniera affettuosa, e in particolare a persone che ho avuto modo di conoscere in questo forum, è perché quell’affetto è sincero, perché c’è stato uno scambio positivo, che mi lascia qualcosa ben al di là di queste pagine, o del darsi torto o ragione. Non so se mai nella vita là fuori incontrerò queste persone, ma sono persone che contenta di conoscere, e mi capita di domandarmi come stanno anche quando non sono qui. E che abbraccerei forte se le incontrassi là fuori. Se tu confondi le manifestazioni di affetto con l’ipocrisia e le melensaggini, capirai, non è un problema mio. Forse le ragioni per cui interagiamo, tra queste persone in un certo modo, è perché ci siamo rivolte le une alle altre sempre con rispetto, e c’è stato appunto uno scambio, non un prendersi a calci nel sedere a vicenda o uno scaricarsi vicendevole di rabbia addosso.
Per quanto riguarda il malessere della tua ragazza, per cui mi dispiace molto,e posso anche immaginare le tue difficoltà, e il fatto che sei entrato nel forum cercando di capire meglio cosa le sia successo e come poter aiutarla credo assolutamente che tu avresti potuto avere degli scambi utili a riguardo, e che tu stesso, ovviamente, portando la tua esperienza e i tuoi dubbi, saresti stato utilissimo agli altri. ma non è mostrando di cercare un utile confronto che sei entrato nel forum, bensì scaricando la rabbia che anche il vedere soffrire una persona che ami ti causa.
Mi permetto di dirti che non credo che alla tua ragazza sia utile questo, cioè è utile certamente che senta che tu stai dalla sua parte e non di chi (nel caso specifico, non in modo astratto) le ha fatto del male, ma il passato purtroppo è già avvenuto e immagino che lei abbia molto più bisogno di riuscire a coltivare la propria serenità insieme a te (riscoprirla, se il concetto, dentro di lei è andato perso) e di credere di nuovo che al mondo esistano in generale delle brave persone che di vederti incazzato come un toro. Forse non sono riuscita a spiegarti quello che intendo dire e nel caso mi dispiace.
MARA: idem come sopra, nel senso di cercare uno scambio. Mi dispiace moltissimo che hai sofferto e soffri, e capisco quando descrivi quel senso di abbattimento,
spaesamento, disperazione, panico, mancanza di energie… Permettimi però di dirti che la questione non sta nel fatto che questo sarebbe un gruppo chiuso, con dei veterani o con il fatto che non si possono esprimere le proprie idee. Qui passano continuamente persone, alcune per un po’, altre restano, altre spariscono e poi ritornano. Alcune si piacciono vicendevolmente di più altre meno, come accade nella vita. C’è un cambio continuo. Io stessa un giorno sono entrata, e non era certo il primo giorno di questo forum, e a volte sono andata e tornata.
Quando sono entrata in questo forum ero in una situazione di vita molto grave sotto vari aspetti ed emotivamente sconvolta. Provavo delusione, rabbia, sconforto, ansia, paura, e chi più ne ha più ne metta, ed è ovvio che per interagire con gli altri ho commentato ed espresso, oltre che i miei stati d’animo personali e la mia storia, le mie opinioni e i miei dubbi, e se non capivo o qualcosa non mi tornava nel ragionamento di qualcuno ho chiesto. Ma forse ho chiesto gentilmente, qui sta la differenza. E non sono entrata a gamba tesa prendendomela con qualcuno che neanche conoscevo per scaricare le mie rabbie, le mie paure, i miei dubbi. Di qui passano persone con storie diverse e caratteri diversi, e anche opinioni diverse. Perlopiù di qui passano persone in uno stato emotivo di fragilità, confusione, spesso anche rabbia e umori cangianti. Eppure non si litiga tutti i giorni. Perché? forse perché se esiste una regola non scritta non è che non si possano esprimere opinioni, idee anche in disaccordo, ma che ci sia rispetto nel rivolgersi agli altri anche nell’esprimere un disaccordo. Di solito le persone entrano in questo forum presentandosi, raccontando la loro storia se ne hanno voglia, o esprimendo una loro opinione e raccontandosi in seguito. Ma abitualmente non cominciano con: tu in realtà ti racconti palle, io lo so, e sei un fallito o cose del genere. Perché bisogna anche stare attenti a non andare in “proiezione”, cosa che invece, in questi ultimi interventi rissosi, è ampiamente avvenuta. Ambrogio è diventato il simbolo di altre persone appartenenti a storie personali che però non sono neanche state raccontate, se non in seconda battuta, ma dopo aver usato Ambrogio per scaricare. Mentre, che io ricordi, anche quando Ambrogio era incazzato come un toro per quello che stava avvenendo nella sua vita diceva: sono incazzato come un toro, ma non se la prendeva con gli altri.
C’è spazio per tutti in questo forum, ma credo che se oggi pomeriggio vado in una spiaggia pubblica e comincio ad urlare, sbattere le cose, insultare, e avere un certo tipo di atteggiamento negativo e scortese e la gente reagisce male non posso nascondermi dietro il fatto che quella allora sarebbe in realtà un club privato. Forse se entro dicendo buongiorno mi rendo conto della differenza. Mi farebbe piacere che tu restassi Mara, se ne hai voglia, per un utile scambio. Mi pare positivo che tu abbia avuto voglia di scrivere di te.
E’ da un pò che non scrivo qui 🙂
Vuoi per il lavoro,per le vacanze e via.
Vi ho letto in ordine sparso,tralasciando in parte alcuni commenti che di commento hanno poco.
Se posso esprimere la mia modesta opinione,questo spazio è stato creato perchè le persone si confrontassero,non perchè si scannassero tra di loro.
Quando 3 misi fa entrai qui,lo feci perchè ero disperata,perchè ero alla ricerca di punti di vista,e perchè no,anche di conforto e apparenti soluzioni.
Se fossi stata accolta con giudizi offensivi me ne sarei andata subito,ovviamente lasciando la mia replica con lo stesso tono che avrei eventualmente ricevuto.
Credo che Ambrogio sia stato il Capro Espiatorio della situazione.
Non si può tratte conclusioni e giudizi su:
– una persona che non si conosce e di cui si ignora l’interiorità
– la vita della persona stessa
– giudicare in base ad approssimative descrizioni di fatti accaduti che la persona stessa ha voluto raccontarci,e per cui non è tenuta minuziosamente a rendere partecipe,a meno che non lo voglia.
– sovrapporre la propria esperienza a quella altrui.
Come si può dire cose del tipo:
“Leggendo la situazione di Ambrogio è stato come leggere della mia vita” e da ciò valanghe di offese e insinuazioni?
Forse questa trasposizione,questa sorta di “riconoscersi” andrebbe presa con cautela.
Possono esistere situazioni simili,analoghe,ma non per questo uguali.
Ma come ci si può permettere di mettere in croce una persona che viene qui per parlare di sè,che in parte apre il suo cuore per trovare una soluzione o presunta tale che possa aiutarlo?
E poi non confondiamo ipocrisia con cortesia.
Qui nessuno ha motivo di essere ipocrita,perchè nessuno si conosce personalmente.
E poi l’ipocrisia usata in certi termini dovrebbe portare dei vantaggi.
Qui a quale vantaggio si potrebbe auspicare?
E siete fortunati che qualcuno vi abbia detto che il caldo fa male alla testa,la realtà è che la cattiveria non ha giustificazioni.
Nemmeno il caldo…
Buone vacanze! 🙂
@ LUNA:
Ci sono delle cose che mi fanno imbestialire e di fronte alle quali reagisco in modo aggressivo, proprio perché mi sento spiazzato e profondamente ferito. La prima è la crudeltà gratuita, la seconda è la disonestà intellettuale … Nel mio caso, come in quello di Ambrogio, erano presenti l’una e l’altra cosa ed è per questo che ho sentito il bisogno di spendere qualche parola in suo favore.
Sai qual’è la cosa più incredibile; quella che si stenta quasi a credere ? Quando me ne sono andato uno di quei mattacchioni ha avuto il coraggio di scrivere che IO sarei un provocatore … A tal punto la faziosità e il rancore possono far perdere di obiettività alle persone.
Credo che ad Ambrogio sia accaduta una cosa molto simile a quella che è capitata a me. Di fronte a tante provocazioni gratuite, a tanto livore e a tanta cattiveria che gli piovevano addosso da tutte le parti, ha reagito in modo eccessivo e ha “rinfacciato” agli invidiosi il proprio benessere e la propria ritrovata serenità. E’ una reazione piuttosto tipica, un po’ ingenua ma umanamente comprensibile, che chiaramente può innescare un circolo vizioso senza fine.
E poi, LUNA, condivido in pieno quello che hai scritto in uno dei tuoi ultimi post. Se queste persone , anziché passare tutto il tempo a giudicare gli altri e a spandere concime, , impiegassero il loro tempo in modo costruttivo, forse riuscirebbero perfino a migliorare la propria vita.
Un bacione.
Mosquito :-))
LUNA@ come al solito esemplare e concisa.Grazie
MANU@ grazie anche a te ed a tutti quelli che hanno capito e capiscono il senso di questi “incontri virtuali”.
Io personalmente non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo forum, l’ho trovato mentre mi stavo perdendo nei meandri di internet, cercando una situazione simile alla mia, che in quel periodo mi stava uccidendo.Un conforto,una parola, una frase, e tutto cio’ ti faceva stare un pochino meglio.
Questa e’ il senso di questo contattarsi anonimamente.
Qui non si colpevolizza nessuno, ognuno di noi sa dove e come ha sbagliato e forse sa anche perche’ il suo amore e’ finito.
Grazie ancora di cuore a tutti.
Ciao a tutti, sto leggendo da qualche tempo i vs post.Un paio di anni fa ho subito anche io una profonda ferita al cuore dalla mia compagna ,che dopo 5 anni ,da un giorno all’altro mi ha scaricato per vivere da sola,con le sue amiche.Io avevo 45 anni,separato ,e lei 31, con una serie di storie alle spalle,ma mai nessuna veramente importante.Io ero , a detta sua, l’uomo piu’ importante della sua vita e avrebbe voluto da me un futuro.In quel momento ,per tutta una serie di motivi,non potevo garantirle un immediato futuro,ma l’amore che avevo per lei e la dedizione che le dedicavo colmavano,almeno credevo io, il vuoto di certe lacune.Abitiamo a 150 km di distanza e quindi la vedevo spesso ma non come avrei voluto.
Mi ritrovo al 100% nella storia di Ambrogio, col quale sono solidale e che capisco profondamente.Anche io ho dovuto scegliere tra il lasciare mia moglie o continuare una storia ormai finita ,solo per mio figlio (ora ha 18 anni) e per il quieto vivere.Ho referito vivere, rifarmi una vita, ed anche io ho peggiorato la mia situazione economica ed il rapporto con mio figlio si era un po’ inclinato.Ora e’ tornato tutto al posto e devo ringraziare la mia ex moglie che mi ha ,col tempo, capito ed ha accettato la situazione.
Anch’io credevo che la mia storia con quella ragazza sarebbe stata una lunga e definitiva storia d’amore, ma lei non ha saputo o voluto aspettare e mi ha lasciato,come un cane,abbandonato in una indimenticabile e freddissima notte di dicembre, mezz’ora dopo avere fatto l’amore e mezz’ora dopo avermi detto che uno come me non lo avrebbe mai trovato.Cosa passi nella testa di alcune persone in certi momenti e’ impossibile capirlo.Pazzia?Depressione?Voglia di fare male? Ho fatto mesi a pensarci,e sono tornato a vivere dopo circa un anno,ed ho trovato una persona ,con la quale ora convivo, ch mi ha fatto reinnamorare forse piu’ di prima.Ho letto di qualcuno che dice che non ci si puo’ innamorare dopo 7/8 mesi o poco piu’.Ma chi lo dice? c’e’ forse un codice scritto che non permette alle persone sofferenti di rifarsi una vita?Mi sembrano infantili e stupide certe affermazioni!!!La mia piu’ grande soddisfazione e’ essere stato ricontattato dalla mia ex,guarda caso dopo tre mesi che stavo con la mia nuova compagna.Voleva rivedermi e parlarmi ed al telefono piangeva dicendomi che aveva sbagliato tutto.Non l’ho piu’ voluta incontrare,anche se il cuore,in quel momento,aveva ripreso a sanguinare.Ora sto bene e sono innamorato, e non auguro a nessuno la sofferenza provata.Ambrogio,hai la mia stima ed il mio affetto e non curarti di quello che qualche malvagio scrive su di te.
MANU ciaoooooo
come stai? ripresa un pochino?
aiutatemi a capire lui dopo 13 anni di matrimonio mi tradisce , cerco di diffendere il mio matrimonio, provo a parlare con lui e mi trovo davanti una persona che non risponde ….le dico che lo perdono , ma lui ormai e da tre anni che sta fuori casa. secondo me mi ama ancora ma per orgoglio non riesce a dirmelo…a giugno le ho fatto arrivare la lettera di separazione … e lui che mi risponde : che da me non se lo sarebbe aspettato. non so piu cosa fare …. ho provato a parlarci ma come al solito mi ritrovo un marito che non risponde……
MARQUITO: :))) sai che proprio ieri pensavo a “Mosquito” e la cosa mi fa sempre sorridere con simpatia? Pensa se fosse successo con qualche fenomeno di nostra conoscenza, non oso pensareeeeeeee, aiut, help, s.o.s, datemi una scialuppa :O 🙂
@La prima è la crudeltà gratuita, la seconda è la disonestà intellettuale.
concordo, son cose terrifiche. E del solipsismo vogliamo parlarne?
LILLY: io ho scritto specchietto riflesso e tu faccia di formica, alla stessa ora quasi se non erro. che connessione mentale 😉
MANU: ciaoooo 🙂 quoto tutto, un bacino e buone vacanze anche a te 🙂
POKER: benvenuto 🙂 grazie per la tua testimonianza. Il passato è passato, sono contenta per la tua serenità presente.
Cosa passa per la testa di certe persone in quei momenti? chi lo sa. Vero è, forse, che, ove naturalmente non ci sia malafede nel non voler prendere un impegno serio (chiaro che esistono anche casi in cui ciò invece avviene), può essere difficile spiegare ad una persona che come dici tu a differenza tua @con una serie di storie alle spalle,ma mai nessuna veramente importante@ che possono esserci anche delle difficoltà oggettive oltre che emotive (economiche, di equilibri affettivi, ecc) in seguito ad una separazione e altri problemi.
Ho sottolineato: ove non vi sia malafede, perché è chiaro che qui in questo forum si parla anche storie in cui invece effettivamente ci si è ritrovati a confrontarsi con i grandi (o le grandi, eh!) fuggitivi, quelli del mai concreto, del mai chiaro e nè dell’oggi nè del doman v’è mai certezza o del non amore o del ti tengo sulla corda, o con storie effettivamente mai risolte con ex che sembrano prendere più spazio del presente ecc ecc ecc.
TAMY: ciao, benvenuta anche a te. Scusami, ma non ho capito bene bene, da poche righe, i passaggi e il punto attuale della situazione.
Provo a dire qualcosa, naturalmente non conoscendo però bene la tua storia, e a chiederti qualcosa in più (rispondimi se vuoi, non voglio essere invadente).
Innanzitutto immagino (purtroppo per esperienza personale, anche se differente dalla tua nei fatti, ma ho presente “l’enigma della sfinge”) che sia veramente logorante avere a che fare con una persona che non risponde, e tanto più su questioni così importanti. La chiarezza in queste cose dovrebbe essere al primo posto. Perché a tentare di metterci nella testa di un altro come se dovessimo avere la sfera di cristallo arriviamo a friggerci il cervello con le supposizioni, e a volte è anche difficile capire se quello che ci sembra di capire effettivamente potrebbe anche essere, è alimentato volutamente con ambiguità dall’altro (che però comunque non prende una posizione e ci lascia a friggere, indifferente perché, nei nostri dilemmi) o se nasce dal nostro desiderio che le cose siano in un certo modo.
Tu dici: @secondo me mi ama ancora ma per orgoglio non riesce a dirmelo…
e naturalmente non posso sapere se sia così, e cosa intendi esattamente per non mi risponde. Vero è che tre anni sono piuttosto
lunghi (già tre settimane fermi in un limbo, quindi figuriamoci tre anni) e che comunque l’amore ha bisogno anche di una sua chiarezza per vivere e crescere… e gli esseri umani ne hanno bisogno, della chiarezza, di sapere dove sono e con chi, con quale tipo di reciprocità ecc per sentirsi sereni, altrimenti si rischia di vivere come @chi visse sperando morì non si può dire.
Insomma, in sintesi, non conosco le vostre dinamiche, ragioni, anche degli orgogli e dei silenzi, ma penso sia comunque logorante per te vivere in base alle supposizioni, anche se ami ancora questa persona.
Fermo restando che conta il punto presente, vorrei chiederti se è sempre stato lui una persona poco incline al dialogo e alla chiarezza. Mi pare di capire che siete separati, se pure non legalmente, da tre anni (che non sono pochi), ma non ho capito di che natura sia stato il vostro rapporto in questo tempo, cioè se avete continuato comunque a frequentarvi, da persone che stanno insieme o quel che sia, o se invece avete mantenuto soltanto un legame formale, ma non in sostanza. Mi pare di capire che non c’è mai stato un vero passo risolutore, che fosse nel risolvere la vostra crisi veramente insieme mettendo tutte le carte in tavola, nè ponendo fine alla relazione anche in modo formale ma così potendo voltare pagina e ricominciare a vivere. Mi pare, dal fatto che gli hai inviato la richiesta di separazione, che tu abbia bisogno di chiarezza.
@e lui che mi risponde : che da me non se lo sarebbe aspettato
non si sarebbe aspettato cosa? Se il contesto da tre anni è di una separazione sostanziale, se non siete più marito e moglie e se non si parla di sentimenti (al di là di ciò che tu puoi supporre tra te e te) nè di una quotidianità e costruttività come coppia, chiedere la separazione mi pare un atto piuttosto naturale e sano (per quanto possa essere doloroso) piuttosto che vivere costantemente in un limbo o in una non-storia. Mi sembra la formalizzazione di una situazione comunque effettiva.
Mi ripeto, non conosco lui, te, la vostra situazione nel dettaglio, ma penso che tu ben poco possa fare per salvare una relazione da sola e parlando da sola, e che se vuole restare sposato forse sarebbe il caso che ti dicesse il perché lo desidera, idem che aprisse spiragli ad un’eventuale strategia di riconciliazione (ma concreta) se lo desidera.
Io mi auguro Tamy (ma ripeto non vi conosco ecc) che il fatto di dirti che lui ti ama ma non lo dice per orgoglio non sia un modo in cui continui a sperare e a giustificare una persona che però si sta comportando in modo anafettivo nei tuoi confronti, una persona che di fatto non c’è, e che questo legame/non legame non ti stia causando solo un grande, perenne vuoto e una costante battuta d’arresto nella tua vita. Ovviamente le mie sono solo riflessioni generali su dinamiche che non posso sapere se ti/vi corrispondono. Se non ho capito mi scuso, se vuoi raccontaci di più.
Ciao 🙂
Non seguo i commenti anche perchè e la 1 volta che scrivo qui quindi non riesco a seguire i discorsi, risponderò solo in relazione al testo scritto sopra (l’originale) .
Io credo che quando un amore finisca ed è quello vero, con che non ti fa dormire la notte, quello che anche dopo anni non riesci a dimenticare, quello che userai per fare comparazioni a vita con altre relazioni, ..quell’amore sara’ una base fissa per tutta la vita a prescindere cosa abbia fatto l’altro partner. Sappiamo per certi che anche se tornasse non sarebbe mai la stessa cosa, le stesse emozioni, forse non ci ricongiungeremo mai, ma la cosa piu’ sbagliata e irreversibile che si possa commettere in questi casi , e farsela scivolare addosso e accettare passivamente di vivere con qualcun’altro, sarebbe preferibile stare da soli che adagiarsi ad amori minori per lo meno si vivrà di sogni di quell’amore o di un futuro amore che abbia le stesse vibrazioni. Io ne ho conosciuto di persone che avendo perso il grande amore, poi hanno trovato qualcun’altro con cui vivere insieme (un amore minore), ma vi posso garantire che la vita frustrata che si condurrà sarà terribile, perchè non appena avrete 1 attimo da soli ripenserete al vostro grande amore e di come sarebbe andata se foste stati ancora insieme . Molti sono gli psicologi che affermano , il tempo cancella tutto, o pian piano ci si farà una ragione,..io credo che queste persone non abbiamo mai provato il grande amore (che è abbastasta raro), per cui un emozione vale un’altra. Nella mia storia, la mia partner a distanza di 1 anno è tornata, non gli ho permesso di frequentarmi nuovamente anche se saltuariamente mi manda messaggi, ne io ho avuto altre relazioni, ormai commise un evento irreversibile, ma si capisce quanto ancora ci amiamo anche se non torneremo più insieme, ma restiamo per il momento liberi entrambi, è inutile adagiarsi a piccoli amori quando si è toccato il cielo con 1 dito.
1. Il silenzio non è un buon segnale. Mai. Si, vabbè…..ci sono le persone che si capiscono con uno sguardo. Ma è uno sguardo che parla, che dice, che inscena un dialogo. Un dialogo silenzioso ma pur sempre dialogo….appunto.
Il dialogo è fondamentale e quando una delle parti perde la capacità di parola e di ascolto occorre tirare il freno velocemente e domandarsi-domandare se ha un senso continuare.
Certe situazioni si incancreniscono. Si ha la sensazione di poterle gestire, controllare, risolvere il giorno dopo. Ma il giorno dopo si sposta sempre, non arriva mai. Finchè scopri che è la situazione ad aver gestito te, voi.
All’improvviso ci si scopre estranei. Non si riconosce l’altro e, a volte, non ci riconosce più neppure da soli.
Non c’è niente di più triste che diventare estranei.
Magari ti domandi: “ma ha un senso tutto questo?” E per darti una risposta ti prendi ancora un giorno, poi un altro. Si arriva a tre anni e a chiedere a degli sconosciuti: “aiutatemi a capire”.
Tamy, il mio parere spassionato è che hai fatto una scelta positiva per il tuo equilibrio a prendere le distanze da una situazione del genere chiedendo la separazione.
Certe scelte dovrebbero dare una solenne scrollata all’altro. Metterlo di fronte alla possibilità, alla necessità di chiarire, di cambiare rotta.
Certe scelte dovrebbero essere un vero e proprio calcio nel sedere di chi magari si è trasfromato in una Sfinge ma non se n’è accorto, che dice “ma che cacchio succede????” e mette a fuoco di aver trasformato un rapporto in un coma.
Io non so come andrà a finire. Certo….ti auguro che sia come dici tu, che lui sia paralizzato anzi reso muto dall’orgoglio e che in un’aula di tribunale avverta il volo radente dell’uccello Padulo e si svegli dal torpore.
Se non sarà così avrai fatto, comunque, una scelta sana per te. Perchè stare con chi fa soffrire con la propria indifferenza è una pena che, spesso, si sconta per un peccato ch non si è commesso. E non è giusto.
Lunetta: :)….connessione mentale! Tu, però, sei più divertente quando ti incazzi 🙂
ROCCO: penso che la paura di non provare più le stesse emozioni sia molto comune alla fine di un amore, e concordo sul fatto che mentire a se stessi adagiandosi in una storia in cui non si crede e sente veramente non può far sentire appagati e felici (e non è neanche corretto per chi non gradisce certo di non essere amato completamente, che se pure non glielo dicessimo secondo me lo percepirà). tuttavia, se quella di sposarsi con il primo o la prima che passa correndo, o fare un figlio solo in base a considerazioni razionali ovviamente è una follia (in cui alcuni purtroppo cascano) credo che anche il dirsi che per forza non si vivranno mai delle emozioni reali, complete e restare fedeli in astratto ad un amore anche perché sennò sembra di aver tradito la propria convinzione riguardo l’amore che è uno solo sia altrettanto “razionale” più di quanto si pensi. Perché se è vero che le emozioni fortissime non si trovano al supermercato è anche vero che è perché non abbiamo rielaborato la fine di un amore (non la sua grandezza che non siamo costretti a negare da nessuno e neanche dalla sua fine) che possiamo sentirci così, ma anche perché in realtà abbiamo paura. Paura di essere travolti di nuovo. Non dico che sia sempre così, ma può essere anche così. Oppure perché continuamo ad aspettare, anche se razionalmente ci siamo detti di no. Ma non si continua ad aspettare solo perché un amore è stato troppo grande, ma anche per fissazione alle volte. Perché esistono anche persone che l’amore, quello non minore, ma l’amore vero, lo incontrano dopo storie super travagliate e quindi molto molto molto intense, che avevano scambiato per l’amore unico e irripetibile per delle emozioni totalizzanti che però non avevano solo o del tutto a che fare con l’amore.
Del resto comunque ogni amore è irripetibile, sì, perché le persone, le situazioni e le nostre età sono diverse. Anche se restiamo noi stessi sempre comunque le emozioni sono uniche. Perché non è il paesaggio che vediamo e che abbiamo già visto o il gesto che compiamo e che abbiamo magari già compiuto il punto, ma lo è come ci sentiamo dentro.
appunto, mi dirai. Appunto, quindi esiste solo un amore e il resto è minore. E se fosse quello che deve ancora arrivare, e non ti aspetti, invece, il vero grande amore della tua vita? finché non lo vivi non lo sai, come fai (tu generico, non tu rocco) a parlare di qualcosa che ancora non hai provato, di qualcosa che ancora non sei stato, di qualcuno che ancora non hai incontrato?
Come ti ho già detto concordo sul fatto di non adagiarsi in qualcosa che non sentiamo… ma rassegnarsi al fatto che è già stato e quindi non sarà mai più è diverso dal rimanere aperti (o tornare ad essere aperti) a sentire ancora.
Conoscere una persona e cercare in quella persona un’altra, conoscere una persona e chiederle di diventare il nostro amore, minore pure che sia, conoscere una persona e usare una relazione per riempire un vuoto mi pare diverso dal vivere, stare al mondo, non
pretendere da noi stessi e dagli altri di essere, bensì ascoltarsi.
C’è anche un tempo in cui possiamo sentire, vedere, lasciare spazio agli altri e tempi in cui ciò non è possibile.
La convalescenza mi pare naturale, anche quella in cui ci di dice “mai più”, ma non è detto comunque che la vita non possa sorprenderci, anche attraverso un incontro, mentre non lo stiamo cercando.
Penso che ognuno di noi sa le sue emozioni e rispetto a chi e cosa nei suoi ricordi e nelle sue sensazioni.
Ognuno di noi sa quali e perché sono le persone che dentro hanno lasciato il segno. Ci si ricorda e ci si affeziona, peraltro, non solo all’altra persona, ma a come ci si è sentiti rispetto a.
Siamo anche culturalmente (non dico tutti, eh) confusi da un’idea che la serenità non sia passionale, che la serenità possa fare rima con la noia, mentre una storia estrema e caratterizzata da scosse da 3000 volts (non dovute alla quantità di amore, ma alla tensione e ai problemi e quindi alle scosse di adrenalina) sia più vera di una in cui la mattina ci svegliamo sereni. Purtroppo ci sono anche persone che non conoscendo la serenità non riescono ad abbandonarsi alla serenità, non riescono a vedere che non sentirsi sempre in preda di un’adrenalina “negativa” non significa non poter provare tutta una gamma di emozioni, comunque fortissime, ma positive. Una tavolozza di colori che non si conoscono perché non si sono mai conosciuti. Non dico che sia sempre così, ovviamente, ma anche questo accade.
Chiaro che il discorso, essendo emotivo, è complesso e ognuno conosce il suo.
Non sto dicendo che si possa amare mille volte nella vita, l’amore, quello vero, è raro e prezioso, è vero. E bisognerebbe essere in due a condividerlo. Sull’amore unilaterale, per esempio, ho i miei dubbi che possa essere davvero quel grande amore unico e inimitabile. Se vogliamo proprio “personificare” l’entità amore, allora vedo due persone che si guardano negli occhi, non una che guarda un’altra in adorazione completa, e l’altra che guarda da un’altra parte o si toglie un pezzo di insalata dai denti con lo stuzzicadente. Ciò non toglie che chi adora da solo possa provare delle emozioni pazzesche, e quindi nessuno può dire per lui che quello non sia il suo grande amore.
Per alcuni pensare di poter avere un giorno (anzi, pensare di non avere, quindi) un nuovo amore, che non sia una finzione ma una realtà, è come dire (almeno per un periodo): significherebbe dire che l’altra volta non ho amato, che mentivo senza sapere di mentire quando dicevo che quello era il mio grande amore. Perché? perché dovrebbe essere una bugia avere provato delle emozioni intense e aver desiderato davvero che fosse per sempre?
perché provare delle emozioni nuove, belle, dovrebbe essere un tradimento di emozioni passate? In fondo lo sappiamo tutti che non possiamo essere felici dove non lo siamo, convincerci di. Ma non esiste solo il convicersi, esiste anche il sentire. non dare per scontato nè il positivo nè il negativo. Viver
L’Amore non può avere mille facce.
Hai ragione DeaNera.
Il problema è quando si vede Amore su mille facce sbagliate 🙂
Hai ragione Lilly…..perfettamente.
E quando lo vedi su un solo volto e sai che nessun’altro potrà sostituirlo?
E quel qualcuno ti dice che non sei l’Amore dela sia Vita,ma tu credi fermamente di si?
Perchè quando ad Amare si è in due,tutto è lecito,e quando solo uno continua ad Amare e vorrebbe recuperare,viene chiamato “ossessionato”?
A me sta capitando questo……
Vedi DeaNera, tu poni delle domande la cui risposta varia in base al periodo che sta vivendo e le esperienze che sono state vissute da chi tenta di darti una risposta.
Ho vissuto anche io un periodo in cui nella migliore delle ipotesi sarei stata definita “ossesionata”.
Io lo ero per davvero….
Un periodo in cui ho sviluppato un concetto di Amore talmente alterato da legarlo a stati d’animo che (impostando una proporzione) stanno all’Amore come un cavolo marcio sta ad una merenda in casa di un Vip straricco abituato ad offriere aragoste e champagne ai propri ospiti.
Litigi violenti, fughe, ricomparse, insulti, minacce, dichiarazioni struggenti, grandi riappacificazioni, ri-fughe etc etc etc.
Insomma…..Amore= grandi sceneggiate + (per forza) stare male!
Naturalmente quando il lui della situazione ha decretato che io non ero l’Amore della sua Vita il mio pensiero alterato ha proseguito su questa pessima strada fino al punto di intravvedere il sacrificio in quello che è stato un comunissimo “non mi interessi più-non gioco più-porto via le palle”.
E ora?
Ora la mia opinione è profondamente diversa. Ora so (con una certezza relativa a me stessa, non assoluta) quando si prova sofferenza in un contesto che, per definizione, dovrebbe dare gioia e serenità c’è qualcosa che non va.
Un qualcosa che potrebbe essere “ossessione”, solitudine portata all’estremo, voglia di normalità oppure voglia di eccezionalità correndo il rischio di subire brutte reazioni (anche un “non fai per me” detto fuori dai denti) pur provare un’emozione magari compiacendosi del proprio stare male perchè il dolore amplifica quelle emozioni tanto cercate.
Un qualcosa che, comunque, altera la nostra capacità di valutare in modo equo la positività delle nostre azioni e dei nostri desideri.
Un qualcosa da cui prendere le debite distanze per il semplice motivo che è distorto, insano e non può consigliarci bene…..
A volte le soluzioni magiche” stanno nelle considerazioni più semplici ma, probabilmente, più difficili da realizzare: se stai male spostati da lì.
Loredana, non è di conforto, ma situazioni come la tua sono frequenti.
Non c’è una soluzione facile e rapida, non esiste una scappatoia al dolore. La fine di un’amore come quello che hai descritto è simile ad un lutto e ci vuole tempo per andare oltre.
Lo so che sono frasi fatte e non è di conforto, so bene che sono concetti triti e ritriti che appaiono vuoti. Ma se sono triti e ritriti è proprio perchè, nonostante ciò che si pensa quando ci si è dentro, è così che funziona.
Passerai oltre Loredana, ricomincerai a vivere pian piano, a non aver bisogno di lui, a non desiderarlo più, a vederlo con occhi diversi. Passerà. Come e quando, dipende in buona misura da te: da quanto reagirai, ti sforzerai di ricominciare quando non ti andrà, di uscire anche se non vorrai, di pensare ad altro quando ricordi e immagini busseranno alla tua mente, e ti appariranno come un bicchiere d’acqua nel deserto. Anche se saranno solo miraggi.
Cambia abitudini. Cambia palestra o iscrivitici, se non ci andavi prima. Vendi qualche mobile e sostiuiscilo con un altro, cambia la disposizione di mobilio ed oggetti in casa. Cambia abitudini, luoghi, conoscenze. Fà attività nuove, cucina piatti nuovi, taglia con il passato.
La novità ti aiuterà a prendere la svolta che ti serve.