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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

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  • 9801
    LUNA -

    ASLAN: nel momento stesso in cui tu ti rivolgi ad un generico VOI e usi definizioni come @Siete persone ossesse e opprimenti,e il normale essere umano le ossessioni altrui le scansa.
    Ricordatevelo intelligentoni!!

    e usi una serie di epiteti tu non stai dando consigli dettati dal buonsenso, o in parte anche sì, certo, ma sopratutto sei giudicante, e tanto più in modo generalizzato.
    In questa lettera sfilano molte storie, oltre che molte evoluzioni e conclusioni, molti caratteri diversi e diverse fasi del “dopo”.
    Il fatto che una persona si sfoghi o scriva in un forum, come se parlasse a se stesso o cercando un confronto, o si faccia delle domande, di per sè non significa assolutamente che sia una persona opprimente.
    La maggior parte delle persone qui, in questo “dopo”, si trova a gestire una diversa distanza con chi ha avuto una forte intimità (non solo fisica) ma in realtà la maggior parte delle persone non opprime proprio nessuno all’esterno, pratica invece il no-contact, mentre tu sembri dipingere chi scrive qui come uno stuolo di stalker.
    Le persone si lasciano in continuazione, che scoperta. Ed è vero che su questo “quel che è” (non siamo più una coppia) si costruisce anche il proprio voltare pagina. Tuttavia se la storia che finisce è la tua e non quella di tuo cugino Filippo ti ritrovi comunque, oltre alla razionalità, anche a confrontarti con una serie di emozioni e, spesso, anche di problemi contingenti. Perché se non hai 15 anni e hai finito un filarino ma una storia che ha significato cambiare casa, città, fare delle scelte più concrete, e magari ci sono anche dei figli di mezzo, la destabilizzazione è generale. Tanto più, certo, ciò significa rimboccarsi le maniche, anche se hai appena subito un trauma (l’abbandono e la fine di una storia sono un trauma). Ma o non hai letto o non ti va di considerare (perché altrimenti non potresti sparare le tue tesi giudicanti in tre righe) che il problema nella maggior parte dei casi che passano di qua non sta o persino non sta solo nel fatto che c’è uno/una che lascia e l’altro che non si rassegna e continua a sbattere la testa contro il muro o fa appostamenti sotto la finestra spedendo rose rosse a chi non se lo fila nemmeno, ma in altri aspetti.
    Mi riferisco a quando dici se a noi non è mai capitato di lasciare qualcuno e se avremmo gradito che quel qualcuno ci tormentasse quando non lo volevamo più nella nostra vita. Sì, mi è capitato, no non avrei gradito. Tuttavia se tu leggessi veramente i post forse ti renderesti conto che il paradosso è che molto spesso sono proprio coloro che lasciano a comportarsi veramente male. Ma non male per il fatto che semplicemente smettono di amare o lasciano, ma perché alcuni riescono ad essere tiranni persino nel lasciare, o almeno ci provano. A tenere porte aperte, a scaricare su chi viene lasciato ogni responsabilità piuttosto che avere la maturità di dire: ho fatto una scelta, ti lascio io, buona fortuna. No, ci sono alcuni che, nel ruolo di chi lascia,

  • 9802
    LUNA -

    aggiungono destabilizzazione, aggressività… di fatto a volte gli “stalker” diventano quasi coloro che lasciano. Che scatenano chili di incivilità, tra ambiguità e segnature di territorio. Perché, se è vero che non amare più non è una colpa di per sè, e non lo è fare delle scelte per il proprio benessere o non stare più bene con una persona, esiste un lasciare civile e un lasciare incivile. esiste il fatto che, per esempio, se hai preso casa con una persona, e il giorno dopo scappi dalla finestra e sono solo c.... suoi, di una scelta a cui tu hai partecipato però attivamente, non stai semplicemente rivendicando il tuo diritto alla libertà, ma dimostri di non volere/saper gestire le tue responsabilità in modo civile. Che non significa ripeto resto con te per forza, significa altro. Ora, e questo è un esempio tra tanti, non generale, perché la civiltà e l’inciviltà hanno infinite espressioni, eclatanti o sottili, è chiaro che è quel che è, e quindi se una persona ti mostra la sua inciviltà, si comporta male con te è quel che è, è quel che è come il fatto che una storia sia finita e che fluire con il cambiamento è meglio che implodere nei ma e nei se. Tuttavia è anche naturale che l’inciviltà, emotiva oltre che pratica, di una persona con cui non hai diviso solo un bacio in discoteca, bensì un progetto di vita, ti possa destabilizzare. Farsi delle domande allora diventa naturale, e se quelle che riguardano costantemente l’altro in effetti possono tenerti in blocco (ma c’è una fase in cui è anche naturale farsele) molte domande riguardano in realtà se stessi, nella ricostruzione della propria identità dopo l’esplosione di una bomba. Riguardano anche, molto spesso, purtroppo, il fatto di come riuscire a difendersi da chi non si è limitato a lasciare, ma lo fa con strani giochetti e aggressività che la persona lasciata, già scassata di suo, non sempre riesce ad individuare. Non sono persuasa che il fatto di negare le proprie emozioni (anche destabilizzazione, rabbia) sia una grande idea, non credo che mettere un tappo sulle proprie emozioni significhi evolvere. evolvere è stare, tornare nella vita, accettare e fluire con il cambiamento invece di attaccarsi alle scarpe di chi se ne va, certo, ma penso che ammettere di sentirsi sconfitti, delusi, incasinati e accettare che esista un periodo di convalescenza non sia per forza meno maturo che dire: non fa male non fa male, e quella emotività stravolta averla lo stesso fingendo di non averla. In questo forum nessuno ha mai invitato nessuno a stare in blocco, semmai il contrario. Nè a restare impigliato in un’ossessione. E’ vero che prima riesci a voltare pagina, anche nelle piccole cose, quando non c’è storia, e meglio stai. Ma i tuoi epiteti offensivi e i tuoi giudizi generalizzati non sono un consiglio dettato dal buon senso, Aslan, esprimono evidentemente il tuo bisogno di dire certe cose e di dirle in un certo modo. La tua storia, quale sia, poi, lo sai tu. bye

  • 9803
    andrea -

    Ciao a tutti è un bel po’ che non scrivo anche se continuo a leggervi.Ma oggi mi va di scrivere per dar forza coraggio a chi come me , come noi si è trovato nella cacca. Dal 15 gennaio son passati sei mesi e oggi è il compleanno della iena che ha cercato di eliminarmi:). Scrivo sereno sicuro di aver superato la crisi più profonda , sia chiaro nulla si scorda si riesce a superare ma non si scorda.Sono passati mesi e dopo aver subito la violenza mi sono rialzato piano piano giorno dopo giorno le considerazioni fatte a suo tempo non cambiano , ma quello che e’ peggio o più brutto e’ che dopo sette anni lei ha deciso di finire la nostra storia nella maniera peggiore umiliandomi questo ha prodotto due effetti mi ha aiutato a superare lo shock ma ha anche annullato tutto nei suoi riguardi non ho ricordi felici ( e ne avrei tanti da ricordare9 non nulla sparito tutto. Coraggio ragazzi/e ci si riesce teniami duro ciao a tutti
    Andrea

  • 9804
    Aslan -

    Complimenti Luna,ottima risposta.
    Molto ben curata e ricca.
    Sono queste risposte che possono far star zitti senza repliche.
    E hai ragione su tutta la linea.
    Ribadisco comunque che e’ un peccato fossilizzarsi.
    Non parlo di chi e’ stato lasciato dopo anni e anni di matrimonio o una convivenza altrettanto lunga.
    Ma di altre storie,precedenti alle tue e di tanti altri/e.
    Comunque era questo che volevo leggere.

  • 9805
    heidi -

    @ ASLAN,
    sei un superficiale e cinico. Perdere un amore è un lutto devastante. Se tu nn lo hai mai provato….beh, ritieniti fortunato, ma abbi rispetto per ki soffre, magari xkè è solo più “fragile” (?!)di te. Ho i miei dubbi…se sei finito qui…hai, forse, vissuto un abbandono.
    Cmq si soffre da impazzire quando nn si riesce a trovare un xkè, un motivo all’abbandono. Sei libero di pensarla come ti pare, ma abbi la decenza di nn criticare così severamente chi cerca in questo forum un po’ di consolazione. A me è servito, e spesso ci torno per leggere le varie storie. 😉 :P.

  • 9806
    Aslan -

    Heidi c’e sempre un motivo nell’abbandono,solo
    che chi lo subisce non lo accetta,per cui pensa che un motivo non esista.
    Perché secondo te,e forse secondo tutti voi,una persona
    non può dire di non amare più,di volere chiudere una convivenza perché “c’erano troppe cose belle tra voi,troppe cose condivise,troppo amore speciale” e così via.
    Non capite che l’essere umano e’ volubile.
    Che si comporta così con le persone come con gli oggetti.
    Che oggi siete la loro vita e domani la loro vita div. tera qualcuno più bello ricco o simpatico di voi.
    Non capite che l’amore e’ al 99 % egoismo.
    Che solo 1 % sacrificherebbe la propria vita per l’amato.
    Che la maggior parte delle coppie non funzionano perché le univa un comune egoismo.
    ” Sto con te perché mi dai,perché mi fai sentire,perché con te mi sento ”
    E quando c’è qualcuno che davvero ama e sa cosa vuol dire sacrificarsi per l’altro o dare prima ancora di ricevere,ecco che viene lasciato,perché il partner ha trovato di meglio o perché l’amore pensa sua fatto solo di farfalle allo stomaco o cuoricini nelle pupille.
    Ed ecco che arrivano le delusioni,la depressione,la
    non accettazzione di una chiusura.
    Come e’ potuto sparire il mio amore?
    Perché ha troncato ogni rapporto?
    Come riesce a ignorarmi mentre io mi logoro perché non lo vedo e sento da giorni?
    Semplice.
    Il partner egoista,il 50 % della coppia che ha confuso l’amore come proprio benessere e nulla più,non ha più bisogno di voi e della vostra presenza e ha altre cose da fare e a cui pensare.
    Voi non lo sfiorare proprio.
    Siete il passato.
    Certo che ho subito anche io l’abbandono,e proprio perché ne conosco le dinamiche e i soggetti,vi dico che perdervi dietro al niente,non ne vale la pena.
    Poi c’e anche chi tormenta e deteriora i nervi di chi invece ha chiuso con delle motivazioni valide e ha scelto la fine piuttosto che una vita di coppia ossessiva.

  • 9807
    Valinda -

    HEIDI sì hai ragione questo è un bel posto dove anch’io ho trovato consolazione e ci torno per salutare le mie care vecchie amiche virtuali..sperando che i miei post possano aiutare qualcun altro che soffre, come sono stata aiutata io..è anche questo credo il nobile scopo di questo spazio 🙂
    ASLAN quello di cui parli si chiama narcisismo ed è verissimo è la piaga della nostra società..si spera sempre di trovare una persona che sappia amare ma sono d’accordo con te, è raro, rarissimo. quindi nel frattempo non ci resta che vivere per noi stessi, per il nostro benessere, mettendoci al centro del nostro mondo sempre e comunque. così anche se la delusione arriva sapremo saremo abbastanza forti da uscirne indenni o quasi.
    un bacione a tutti e un saluto a ELENA, LUNA, ADELE, ANNA. Vi auguro una buona estate, piena di allegria 🙂

  • 9808
    elena -

    bacionissimi Valinda
    agosto in città, sarà con i miei pelosi 🙂

  • 9809
    LUNA -

    VALINDA: grazie 🙂 ricambio l’augurio 🙂

  • 9810
    Ambrogio -

    Ciao a tutti, dopo oltre un mese torno a farmi vivo.
    Ho conosciuto una donna, speciale, ancora piu’ affascinante della mia ex, e per giunta intelligente.Mai usato droga, fumo e vita sana.Mi sto innamorando, e credo e spero che anche per lei sia cosi’.
    La mia ex l’ha saputo e ,nonostante dica in giro che non gliene puo’ fregare di meno, ho una piccolissima sensazione che le rode er cu….,se non altro perche’ sa che e’ decisamente piu’ intrigante di lei.Lei sta sola, ha 35 anni ed esce ,mi dicono, con ragazzi e ragazze di almeno 5 o 6 anni meno di lei.Bene, se e’ felice che vada avanti.Io ora sto molto meglio, sto guarendo e mi sto calando in questa storia, ovviamente con attenzione e piano piano.
    Dopo 4 mesi terribili, con depressione, insonnia, tachicardia e quant’altro, ho ripreso in mano la mia vita, ed il pensiero della mia ex sta facendo posto a quest’altra, anche se ogni tanto ,ricordarla, fa ancora male.
    Continuo a leggervi ed ogni tanto intereverro’,nella speranza di non dovere essere piu’ in quelle condizioni.
    Un abbraccio a tutti/e..

  • 9811
    laura -

    ciao sono solo di passaggio volevo solo dire che la vita è una cosa meravigliosa e puoi viverla solo tu ed una sola volta.Con questo voglio dire che non vale la pena soffrire per chi non ti merita e non ha mai saputo o riconoscere chi sei.Sono stata laciata anche io dopo quattro anni e per questa persona ho mandato all’aria un rapporto sald di otto anni.Come vedete la ruota gira oggi è toccato anche a me.Ma ho imparato ,ma questo da sempre che in amore bisogna dare sempre il settanta per cento il resto conservalo per te.Ti permetterà di rialzarti e troverai la forza per andare avanti.Esatto un pò di egoismo non guasta ma non solo in amore ma in genere nella vita.Concludo dicendo che se in primis stai bene tu egoisticamente potrai fare stare bene anche l’altro in automatico. Riflettete su questo.

  • 9812
    Luana -

    Ciao a tutti! Mi chiamo Luana, ho letto i vostri commenti e voglio dire la mia. Io faccio parte della categoria opposta, ossia non sono stata mollata, ho piantato io… Lui è ed era forse il miglior uomo che abbia mai avuto, era attento alle mie esigenze, mi lasciava lo spazio per vivere. Poi per colpa di un’amica che si è messa in mezzo, cominciando a fargli avance, tutto è crollato. Quando l’ho capito, il mio mondo si è accartocciato su se stesso. Mi fidavo di lei, mi fidavo di lui… Ricordo benissimo che era evidente a tutti che c’era qualcosa che non andava, ma io ero cieca, completamente cieca. Per ripicca l’ho tradito con un suo amico, me ne sono innamorata e ho deciso di lasciare tutto per quest’ultimo… Sono una falsa, un’ipocrita, una stronza per aver fatto questo? Sicuramente si, ma dopo aver scoperto una cosa simile, non so se potete capire o no, fra me e lui non era più la stessa cosa, eravamo estranei che vivevano sotto lo stesso tetto… Siamo rimasti “amici”, anche perchè ci conosciamo da 20 anni e siamo stati insieme per 8, difficile chiudere i ponti con una persona così speciale. Non lo amo più, anche se da come ne parlo potrebbe sembrare, in realtà mi sento in colpa e tendo a santificarlo solo perchè mi sento sbagliata e cattiva. Della serie “io ti ho mollato, tu sei la povera vittima, mi dispiace, non è colpa tua, è colpa mia”, forse così è più chiaro. Credevo veramente in NOI, come persone, come coppia, come squadra, avrei potuto dire “va beh! capita!” e lasciare tutto alle spalle, anche perchè lui ha giurato di amare me e solo me, gli ho creduto, ma non ha fatto nessuna differenza, ormai si era incrinato qualcosa e non sono riuscita a perdonarlo. Ditemi: cosa avreste fatto? sinceramente… Luana

  • 9813
    Aslan -

    Luana,almeno tu hai avuto delle motivazioni per piantarlo,per rispondere ad un’offesa con un’altra offesa.
    A volte,quando l’amore è troppo forte,diventa irruento,crudele,cieco di rabbia.
    Lui ti ha tradita e tu hai tradito lui.
    Poi non è che “qualche cosa” si era rotta.
    Tutto è semplicemente crollato.
    Togli uno degli elementi importanti che uniscono una coppia,in questo caso la fiducia,e non resta più nulla.
    Perchè a lei susseguiranno la mancanza di rispetto e molto altro.
    L’Amore è come una casa fatta con un mazzo di carte.
    Togli una carta particolare e crollerà del tutto.
    Non ti giustifico Luana,nè ti “condanno”.
    Il punto è che in questo spazio Web ci sono persone che non sono state lasciate con delle motivazioni valide per chiudere una relazione.
    Persone che ancora sperano.
    Persone che ancora una ragione non se la fanno perchè una ragione non c’è.
    La tua storia ha avuto mille ragioni per chiudersi e non riaprirsi più.
    Lui aveva sbagliato,gravemente.
    Sì,tu avresti potuto perdonarlo,lasciando a lui la possibilità di rimediare,o di rifarlo nuovamente.
    Tu hai fatto di peggio,cioè il classico occhio per occhio.
    Ma non so se una reazione diversa oggi ti avrebbe fatto venire a scrivere qui,sono felice.

  • 9814
    Adele. -

    Ciao Luana, indietro non si torna mai. E una cosa importante, forse la più importante è aver capito che non lo ami più. La crepa creata dall’inzio ha fatto crollare, come diceva anche Aslan, tutto quello che avevate costruito. E non è detto che si possa aggiustare o che sia giusto farlo. Specie se dici che non lo amo più. C’è gente in questo forum che ha subito molto di peggio ed era disposta a perdonare. Tu no. Quindi riparti da qui. Non c’è giusto o sbagliato. Tu hai fatto quello che hai fatto, in risposta ad una situazione in cui ti sei trovata. Forse devi perdonare te stessa ed andare oltre. Perché qualsiasi cosa avessi fatto, comunque non l’amavi più e lui se ne sarebbe accorto.
    Ciao Aslan….per il solo fatto che abbiamo inziato a scrivere, un buon motivo c’è. Il motivo è che al contrario dei nostri ex per cui si piangiamo, ma in realtà piangiamo più per noi stessi, siamo qui per capirci fino in fondo. Capire le nostre dinamiche, le nostre dipendenze, le nostre paure, per non farle succedere mai più. Per vivere la prossima storia in maniera sana. E trovo una bellissima evoluzione in tutte le persone che si sono affacciate. E se noti, hanno cambiato nome o atteggiamento. Forse leggendo indietro ti accorgerai che noi stiamo scrivendo per ritorvare noi stessi….e per fortuna che ci siamo. E guarda caso ci sei anche tu. Forse cerchi qualcosa qui. Forse cerchi te stesso alla fine non sei diverso da noi! 😉

    Laura, non condivido la tua opinione. Se tu sei una ragazza solida emotivamente, veramente solida, credi in te stessa, in quello che sei, se hai una tua vita, in cui non dipendi da nessuno,se hai buoni amici e quanto altro. Allora una storia finitia ti può fare male, ma non ti distoglierà da te stessa. Qui facciamo questo percorso per essere capaci di amare senza annullare noi stesse/i, senza dover rinunciare alla nostra individualità. Ma non sono disposta a vivere un’amore a metà. Nelle mie storie passate, che vedo finalmente con obbiettività, non mi pento di nulla e sono contenta di tutto quello che ho avuto, delle esperienze, della vita vissuta insieme, della dimensione di me percepita solo stando insieme ad un’altra persona. Ma tutto questo non lo avrei avuto se solo avessi lesinato me stessa…Io do e voglio tutto. 😉 Non credo che l’amore possa avere mezze misure… o vivrai sempre nel sospetto che amore non sia!
    Ambrogio bene..sono contenta. Finalmente ci voleva.
    Elena salutami un peloso anzi tutti i pelosi.. e buone vacanze 🙂
    Valinda tesoro una estate bellissima anche a te e sopratutto puro relax.
    LUNA tesoro un bacio enorme, relax, riposo, tante belle cose. Tanta bella vita nuova.

    Per quanto mi riguarda ieri il tipo mi ha chiamato dopo 2 mesi di sano non sentirsi, non ho risposto e non lo voglio sentire…. VIA VIA, LONTANO, da queste persone che ti mollano ma vogliono sempre sapere che fai e se sei di nuovo felice. SCIO’SCIO’ ora che sto bene mica voglio farmi del male. Ci mancherebbe. W l’estate, un bacio a tutti

  • 9815
    elena -

    sarà fatto ADELE 🙂
    in questo mondo pazzo, gli unici veri amici sono loro e sai che non tradiranno mai.
    Una carezza da loro per tutti voi

  • 9816
    LUNA -

    ADELE: un bacione a te :)))) w l’estate sì 🙂
    ELENA: ciao cara 🙂 anche la mia micia ricambia 🙂

    ASLAN: @Lui aveva sbagliato,gravemente.
    Sì,tu avresti potuto perdonarlo,lasciando a lui la possibilità di rimediare,o di rifarlo nuovamente.
    Tu hai fatto di peggio,cioè il classico occhio per occhio.

    chi stabilisce cosa è peggio? e, nel momento in cui lui ha avuto l’intrallazzo con l’amica non ha forse espresso a suo modo una deviazione di percorso, rispetto alla storia per come pareva andare avanti liscia liscia e senza dilemmi, che in qualche modo aveva pur voglia/bisogno di esprimere?
    ma siamo sicuri che questa crisi, in cui lei sembra aver fatto l’azione più eclatante (cioè perché è stata messa da lei la parola fine e in un certo modo) non sia cominciata prima che arrivasse l’amica e trovasse spazio per fare delle avances? ovviamente non lo so, non è la mia storia, non c’ero e non ci sono, nè dico che per forza quella prima “manifestazione” dovesse essere un sintomo di una fine e non di un assestamento o domande e dubbi e scazzi inespressi… ma siamo certi che alle volte, anche quando accadono dei casini così a valanga – e non sto dicendo che sia il caso di Luana eh – che non sia la persona che viene lasciata che ha chiesto, in qualche modo, all’altra, anche inconsciamente, di mettere la parola fine?
    accade persino questo.

    Tu chiedi, Luana, cosa avremmo fatto al tuo posto. E’ difficile (e spesso sterile) già arrovellarsi sui propri “se”, perché si agisce, pensa, fa come si può in un determinato momento, non in base ad una revisione a posteriori. Ciò non significa che non si possa aver fatto degli errori, e che non si possa imparare dai propri errori, che non si possa entrare, meglio, a posteriori, nel sentire di un certo momento passato e in quelle motivazioni che hanno spinto a fare a invece che b, c, d o q. Ma rimane il fatto che il sentire era quello che si sentiva, non quello che si sarebbe dovuto sentire…
    Se mi chiedi la teoria ti dico che penso che dare ad una persona che amiamo una possibilità è magnifico se amiamo quella persona, se sentiamo davvero che possiamo dare quella possibilità, se siamo in grado anche di correre il rischio che quella persona non meriti un’altra possibilità. C’è chi, qui, a forza di dare troppe possibilità si è quasi schiantato contro il muro, conosco chi, per contro, ha dato una possibilità dopo un tradimento e ha fatto bene, ha fatto bene anche perché andando incontro all’altro non faceva un favore all’altro, ma in primo luogo a se stesso. Ma se tu non gliel’hai data, quella possibilità, non sarà che non la volevi dare e/o non ti era proprio possibile?
    Certo, la ripicca… non porta di solito a nulla di buono, anche se risponde ad un’esigenza interiore pure quella… ma, mi chiedo, si potrà anche tradire per ripicca, ma come si fa ad innamorarsi per ripicca? francamente ciò mi pare impossibile, fermo restando che si può sapere da dove si parte e no dove si sta andando (cioè, magari poi il contatto nato

  • 9817
    LUNA -

    per ripicca è diventato un’altra cosa) appunto LUANA tu dici che ti sei innamorata.

    @Non lo amo più, anche se da come ne parlo potrebbe sembrare, in realtà mi sento in colpa e tendo a santificarlo solo perchè mi sento sbagliata e cattiva. Della serie “io ti ho mollato, tu sei la povera vittima, mi dispiace, non è colpa tua, è colpa mia”, forse così è più chiaro

    LUANA, sinceramente leggendoti mi viene da chiedermi: ma a cosa ti serve tutta questa santificazione da una parte e tutta questa autoflagellazione dall’altra?
    è chiaro che se proviamo delle emozioni in quel momento ci servono, quindi anche quest’ansia di trovare santi e colpevoli, però di fatto il senso di responsabilità (inteso anche come: ho fatto una scelta, e prendo atto di averla fatta, anche se ho causato dolore, e mi dispiace, e non posso pretendere che l’altro mi dica bravabenebis era ciò che mi sentivo di fare) è diverso dal senso di colpa, che è molto più sterile.
    Ormai una scelta l’hai fatta, e non pare che ne parli come di una scelta impulsiva (cioè, parli della ripicca, ma ripercorri i tuoi stati d’animo, in fondo, dicendo: per come mi sentivo per me era giusto così in quel momento) nè nella quale vorresti tornare indietro.

    Forse non ti senti (solo) in colpa verso di lui, ma proprio perché @Credevo veramente in NOI, come persone, come coppia, come squadra
    è difficile ammettere di aver sentito diversamente, di aver cambiato idea. Di non essere riuscita a restare fedele non tanto o solo a lui quando ad un ideale di un NOI che, pensi, se le cose fossero andate diversamente, forse avresti potuto portare avanti “per sempre”.

    Guarda che lo conosco (anche se non sono te, ovvio, lo conosco per il significato che io ho dato a questo concetto) il concetto del:
    @Credevo veramente in NOI, come persone, come coppia, come squadra

    capisco il senso di fallimento che dà chiudere una storia lunga e in cui si è creduto molto,e di crisi di identità, anche, che può dare dirsi: IO non ci ho creduto più, quale sia la causa io non ci ho creduto più mentre se fossi stata più corretta, più buona, chissà cosa di ottimo e diverso, forse sarei riuscita a non uscire da uno schema, e nessuno potrebbe trovare da ridire su come ho pensato, agito, io per prima. Capisco che aver fatto dei casini a tua volta non ti piace affatto, forse perché non ti riconosci del tutto in quei casini. Qualcosa tipo: non è stato da me.

    Capisco che tu voglia bene al tuo ex, che sia difficile per te anche collocarlo come figura affettiva in una vita oggi diversa, capisco che l’idea di aver causato dolore ad un’altra persona ti faccia stare male, e penso che sia anche meglio guardarci dentro che attraversare la vita con una superficialità in cui ci diamo sempre ragione…
    Il mio non è un invito alla superficialità, ma ho l’impressione che tu, ogni mattina, per giustificare il fatto che vivi un’altra vita ripercorri dentro di te le ragioni mettendoti sul banco degli imputati, come se tu non potessi concederti il presente.

  • 9818
    Luana -

    Ciao a tutti, grazie per aver detto la vostra sulla mia situazione, in realtà è sempre molto complicato… Se ci fate caso, bene o male le storie prima o poi finiscono, ma il processo che ne segue è sempre molto personale, perchè ognuno di noi è un pianeta a sè stante. Luna, quando dici “Capisco che aver fatto dei casini a tua volta non ti piace affatto, forse perché non ti riconosci del tutto in quei casini. Qualcosa tipo: non è stato da me.” hai capito perfettamente quello che sento.. Infatti io sono sempre stata fedelissima, mai messo le corna a nessuno. Ho sempre sostenuto che prima di aprire una storia con un uomo, bisogna almeno essere single o chiudere la storia precedente, il piede in due staffe non è MAI leale…. Ora mi ritrovo qui, alla veneranda età di 40 anni, a fare quello che io per prima ho sempre condannato! Ho aperto una storia con un altro mentre stavo ancora con il mio ex… ed è stato anche peggio, perchè io in quel periodo stavo tentando di rinsaldare il rapporto! Mi sono sentita e mi sento ancora come una di quelle ragazzette idiote prive di buon senso. E’ vero che con il mio attuale compagno le cose non vanno male, ma mi domando se ho fatto la cosa giusta e se questa storia non andrà a concludersi nello stesso modo, o peggio… Ma esiste il vero amore?

  • 9819
    marco -

    Ciao a tutti. Mi stò lasciando alle spalle una storia finita dopo dodici anni che ci frequentavamo…lasciato per quello che credevo fosse uno dei migliori amici di cui fidarsi. Sono storie che lasciano il segno, che non ti aiutano ad iniziarne un’altra, che ti fanno vivere con quei pensieri che a volte ti colpevolizzano a volte ti assolvono… pensieri che non riescono a farti immaginare un mondo migliore senza di LEI. E’ assurdo come sia fragile il nostro cuore: anche dopo essere stato trattato come una pianta a cui tagli dei rami, con assoluta indifferenza perchè credi che non soffra, lui sanguina ma non prova nè odio nè vendetta, ma cerca una ragione.
    Oggi mi sento di dire a chi è troppo buono d’animo, a chi crede nell’amore come nell’amicizia, riservatevi un pò di cattiveria nel vosto cuore, tanto da dubitare anche del migliore dei vostri amici … sono il vostro tallone d’achille, il vostro/nostro punto debole è la fiducia. Io ci sono passato e ho sofferto, tanto per l’amore perso, tanto per l’amicizia tradita. Vi auguro delle ottime vacanze.

  • 9820
    Feanor -

    @ Marco

    Mazza che botta… ma è una storia nuova, o l’ho già letta su qualche forum?!?

  • 9821
    marco -

    Ho già raccontato in passato la mia storia in questo e altri forum.

  • 9822
    LUNA -

    LUANA: ciao, ma sei sicura che non avresti questi dilemmi e queste paure, riguardo l’amore, anche se tu con questa persona ti fossi messa dopo aver ufficialmente chiuso l’altra storia?
    Intendo dire, non è che sono domande che nascono dal fatto che stai rielaborando comunque la fine della storia precedente, che è durata molti anni ed è stata importante e il fatto che tu sia rimasta colpita dalla crisi che vi aveva travolto e con certe dinamiche? Non sto dicendo che tu sia ancora innamorata del tuo ex, eh, piuttosto che forse hai la sensazione di non aver potuto avere il tempo per leccarti alle ferite (anche chi lascia può avere bisogno di tempo per rispondersi ad alcune domande) e di ricomporre un po’ la tua identità prima di lanciarti in un’altra storia… tu ti tartassi tanto, mi pare, con la questione di come bisogna essere e di come invece sei stata.
    Comprendo che ti faccia star male l’idea di aver lasciato il tuo ex per un altro, di essere stata per un periodo con un piede in due scarpe ecc e di avere mancato, in un certo senso, a quelli che consideri i tuoi valori e in generale i giusti valori, ma @ora mi ritrovo qui, alla veneranda età di 40 anni, a fare quello che io per prima ho sempre condannato! Ho aperto una storia con un altro mentre stavo ancora con il mio ex… ed è stato anche peggio, perchè io in quel periodo stavo tentando di rinsaldare il rapporto! Mi sono sentita e mi sento ancora come una di quelle ragazzette idiote prive di buon senso.

    mi sembra un giudizio su te stessa che mi fa pensare più a ciò che consideri razionalmente giusto che ad ascoltarti veramente.
    Io non so se tu vorresti tornare con il tuo ex, dici di no. E dici che comunque con la persona con cui stai desideri stare, mi pare di capire, ma allora non sarà (sparo, eh) che all’epoca, oltre a stati d’animo contrastanti e confusione, nonostante “sulla carta” ti sembrasse giusto tentare di salvare la tua storia di tanti anni tu in realtà non volevi salvarla? Ma non sarà che se hai fatto questa cosa che dici ti fa pensare di essere stata una ragazzina vuota ecc invece è stato proprio perché non ti bastavano gli schemi per convincerti a restare dov’eri?
    sei sicura che non ci sia una logica, anche emotiva, in quello che hai fatto, per quanto tu ora ti metta sul banco degli imputati dicendoti che così non si fa?
    certo, sarebbe stato meglio chiudere la storia prima. ma a cosa ti servono ora tutti questi rimproveri retroattivi?

    Marco: mi dispiace che tu stia ancora così male. Se l’eccesso di ingenuità e non osservare bene chi abbiamo di fronte (atteggiamenti, egoismi, ecc) può essere effettivamente un tallone d’achille, non credo però che riservarsi della cattiveria nel cuore sia un modo per essere più difesi e protetti e più sereni. E’ normale che tu faccia queste riflessioni visto il doppio trauma che hai subito, ma spero che tu possa continuare ad avere fiducia nelle persone che invece lo meritano. un abbraccio

  • 9823
    marco -

    Grazie, Luna…arriverà il momento in cui tutto sarà sembrato un sogno…e potrò dire di aver ricominciato a vivere meglio di prima.

  • 9824
    LUNA -

    MARCO: 🙂 sì, sicuramente ti lascerai questa brutta esperienza alle spalle e quando tornerai a sentire la vita e te stesso “interamente” sarà bellissimo 🙂
    alle volte (spesso? quasi sempre?), e non è retorica, ci capita anche di accorgerci che se una relazione è finita, al di là di come si sia svolta la fine (cosa che certamente fa la differenza al momento!) c’è un motivo, e che forse davvero quella non era la persona giusta o che le cose avevano preso effettivamente una piega per cui non eravamo veramente sereni, nonostante il nostro impegno per far funzionare le cose, i nostri valori e le nostre aspettative e magari anche dei rospi che inghiottivamo dicendoci che non erano poi così grossi da digerire. E’ naturale però provare rabbia, delusione quando una storia finisce, e tantopiù quando finisce com’è finita la tua. E’ naturale che tu debba rielaborare tutta una serie di emozioni.
    Tuttavia, Marco, mi ripeto, spero che tu presto possa tornare a volare, e svuotare… la soffitta di quello che non ti serve più e di pensieri che con il tempo fanno solo polvere. Ho un’amica a cui un’altra amica che girava per casa tutti i giorni parlando di amicizia eterna (e pure troppo, quindi forse dagli eccessi si poteva intuire qualcosa?) ha combinato cose della serie “che voi umani non potete neanche immaginare”, riguardo suo marito e pure cercando di sputtanare lei in giro. Non solo una stronza, la tipa era una vera squilibrata. E’ stato un grande trauma, ma sono contenta per la mia amica che lei sia riuscita ad isolare “il fenomeno” e a non credere che il problema fosse che il valore dell’amicizia non esiste, ma che ha incontrato una tale persona fatta in un certo modo (molto male). E’ ovvio che anche lei ha provato angoscia e rabbia, pure per il fatto che, se una serie di persone hanno capito benissimo di che pasta era ed è fatta la tipa, altre invece hanno avuto un diverso atteggiamento cascando nelle panzane che costei ha raccontato. Però isolare il problema alle volte è anche un modo per riuscire a liberarsene, forse, e via via a sentirsi più leggeri. E, anche se feriti da degli eventi, anche “fuori pericolo” proprio perché chi è stato ed è molesto per il suo modo di essere è lontano, anche se non possiamo cambiare dei fatti già avvenuti. Un abbraccio.

    AMBROGIO: a proposito del ricominciare a volare sono tanto contenta di aver letto di te. Forse chissà anche tu hai sentito di non aver più voglia di situazioni complicate e persone arzigogolate nella loro visione di se stesse, degli altri, dei problemi e della vita e quindi hai fatto un incontro “più giusto” per te e più sereno.

    RAFFI: come stai? spero bene.

    ANNINA un pensiero e un bacio

    saluti a tutti, qui il tempo è una schifezza, però w l’estate 🙂

  • 9825
    Valinda -

    Ciao a tutti cari, ciao Luna un bacione 🙂 le tue parole sono sempre prezioso e come dire “ci prendono sempre” !! anche qui da me il tempo è una schifezza però viva l’estate, viva l’estate che dev’essere prima di tutto dentro di noi…io sto abbastanza bene in questo periodo, sono serena devo dire. ho cambiato lavoro e mi piace, e anche se mi pagano poco e sono all’inizio ho tanto entusiasmo e voglia di fare strada..tante idee e tante persone interessanti con cui collaborare.
    l’amore invece è un po’incasinato ma forse perché di amore non si tratta appunto..ci sono ricascata con un ex-ex con cui mi sto frequentando ma sto facendo di tutto per tagliare questo filo che ci unisce da troppi anni. a me lui piace molto, vorrei conoscerlo meglio, iniziare una storia, provare a vedere se stiamo bene insieme..invece lui no, dice le solite cose: che non può darmi altro, che non può darmi di più di questo. eppure a volte ha dei gesti di tenerezza e passione con me che rischiano di farmi illudere, sembra che si apra, sembra che mi faccia avvicinare..però poi basta un sms sbagliato da parte mia per far crollare tutto. se mi dimostro troppo affettuosa o presente lui me lo fa notare e si allontana. credevo di poter gestire la cosa, di prendere e godere dei momenti belli..ma non è possibile. sarebbe solo un’accontentarsi e io non voglio, ho 29 anni non è il più tempo di giocare alle storie tormentate. lo scrivo qui per gridarlo più forte anche a me stessa ragazzi. sono stanca di capirlo, di giustificarlo, di aspettarlo, di pensarlo, di prenderlo per quello che è senza empatia da parte sua. è solo un dare continuo per avere troppo poco in cambio..troppo poco rispetto a quello che vorrei io, rispetto a quello che so e vorrei dare io. sono cresciuta finalmente, sono guarita? spero tanto di sì. e devo dire che questo forum mi ha aiutato molto in questo percorso e sta continuando ad aiutarmi 🙂 insomma mi merito di meglio che una storia così e anche lui si merita di meglio, le storie si fanno in due e non mi va più di fare la psicologa, la confidente, la pseudoamica o l’assistente sociale di nessuno. proprio stasera ho avuto una discussione con un amico che mi ha buttato addosso sua aggressività e frustrazione con una “violenza” ingiustificata e assurda. certa gente è sempre pronta a massacrare il prossimo senza motivo. ma io ho già dato e ho stoppato subito. s’impara ragazzi, dalle delusioni s’impara tantissimo e si esce più forti e felici di prima!!
    e come diceva Alda Merini, la miglior vendetta è la felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice!!

    un caro saluto a tutti, ADELE, ELENA, ANNA, LUNA, AMBROGIO, MARCO(un grande in bocca al lupo per te)… 😀

  • 9826
    Ambrogio -

    Ciao Valinda, ciao Luna, ciao a tutti.
    Dopo 7 mesi dall’abbandono subito, si e’ avverato un sogno. Mi sono innamorato di una ragazza solare e splendida, la storia e’ cresciuta e sta crescendo da due mesi, quando ero nella disperazione totale.Pensavo di non potermi innamorare piu’ ed invece piano piano sto entrando in una storia coinvolgente ed affascinante.
    Galeotta e’ stata una cena con un amico e la sua compagna,e lei, la mia attuale compagna. Lei ,come me, aveva il cuore in disordine per una storia impossibile, ed era affranta e nello stesso tempo disillusa.Ci siamo conosciuti, studiati, e dopo piu’ di un mese il primo bacio.Dieci giorni fa abbiamo fatto l’amore a casa mia, ed ora siamo quasi una coppia.Uso il “quasi” per scaramanzia! Questo per dirvi che nulla e’ perduto, che dietro l’angolo c’e’ sempre qualcosa di buono , che bisogna farsi coraggio e non vivere pensando alle macerie che sono dietro di noi, ma ai mattoni per costruire che stanno proprio li, ad aspettarti. Certo, una buona dose di fortuna non guasta, ma bisogna ritornare a vivere ed a credere in noi stessi.
    Oggi questa persona occupa il 90% dei miei pensieri, ovvio che il 10% sia ancora dedicato all’altra,alla mia ex, ma lentamente sta uscendomi dalla testa. Prima solo a sentirla nominare stavo male, soffrivo, mentre ora sono “quasi” immune dal dolore.
    Ho analizzato tutto in questi mesi e credo di avere tratto una considerazione, se volete egosita, ma lei non mi meritava, non meritava il mio amore e la mia dedizione.Le auguro di trovare un uomo che la ami come lo amata io e che possa farla stare bene come la facevo stare bene io.Tutto qui, e sono convinto che tra qualche tempo, poco credo, la ex sara’ solo un ricordo, e sapro’ giudicare serenamente i lati positivi e negativi della relazione.
    In bocca al lupo a tutti ragazzi/e, io sto pianificando le mie vacanze in Costa Azzurra con il mio nuovo amore e sono al settimo cielo!!!!Un bacione ed un abbraccio.Ce la farete!!!

  • 9827
    elena -

    VALINDA…VALINDAAAAA
    ma ricaschi nei soliti errori, non hai ancora imparato? si lo sò e ti capisco, a volte la solitudine pesa. A volte il volere solo un pò di affetto e qualcuno vicino, ti fà credere che tutti gli ex possono cambiare.
    Vieni a trovarmi, che ce la spassiamo 🙂

    una abbraccione, prima o poi troveremo quello giusto

  • 9828
    Chiodo schiaccia Chiodo -

    Ambrogio sei la prova vivente che chiodo schiaccia chiodo.
    Ma solo in parte.Non prendere questo mio messaggio come una presa in giro o altro,perchè ti faccio solo present cose di cui forse non sei a conoscenza di te stesso. Di bugie che racconti a te stesso per tornare a galla in qualche modo.

    ” Le auguro di trovare un uomo che la ami come l’ho amata io e che possa farla stare bene come la facevo stare bene io. ”

    Se stava così bene con te,come mai ti ha lasciato?
    Sta tranquillo che un altro con le tue caratteristiche non lo vuole,altrimenti che se ne farebbe di un altro?
    Correrebbe indietro da te se volesse star bene con un altro come stava bene con te.
    Ti stai autoconvincendo,prendendo in giro.
    Sai quando ti sarai scordato della tua ex?
    Quando non verrai più qui a dichiarare di essere ” guarito “.
    Quando non verrai più in questo sito. Ti stai solo illudendo.
    Non si può amare in eterno chi non ci vuole più perchè l’amore è dare e avere,per cui ti sei arreso ed adattato ad una situazione che non potevi cambiare.Così hai cambiato donna.E se domani la tua ex schioccasse le dita.tu torneresti subito da lei senza pensare alla tua nuova fiamma per più di cinque minuti,scommetti?

    ” Pensavo di non potermi innamorare piu’ ed invece piano piano sto entrando in una storia coinvolgente ed affascinante ”

    Lo sono tutte all’inzio storie coinvolgenti e affascinanti.
    Ci si può innamorare di chiunque,ma l’amore è un’altra cosa caro Ambrogio.
    E lo sai anche tu.
    Chiodo schiaccia chiodo.
    Questo è l’essere umano.
    Cambiare partner come cambiare auto o un cellulare.
    O cambi l’auto perchè ti sei stancato,oppure perchè te l’hanno rubata.
    E a te l’hanno rubata……almeno prendi coscienza “che te la stai raccontando”.

  • 9829
    Raffi -

    Ciao Luna,ciao a tutti!!!
    Io sto bene,e ci voleva dopo tutti qst mesi di disordine emotivo.Lei è tornata,ci siamo ritrovati e siamo più affiatati di prima.Qst mesi mi hanno fatto capire molte cose….sono cresciuto come persona….ho ritrovato la mia rotta e ora son felice.Felice perchè c è Leo accanto a Me.Felice perchè ho imparato tante cose…vedo il mondo con occhi diversi,la mia storia con occhi diversi.E devo ringraziare anche voi,i vostri commenti,le vostre storie,le vostre vite…..buone vacanze a tutti/e….un abbraccio grande

  • 9830
    LUNA -

    CHIODO: non sono nella testa e nel cuore di Ambrogio e quindi non posso sapere se hai in parte o completamente torto, ma come fai tu a sapere di avere ragione, esserne tanto convinto? (o convinta. ma poiché Chiodo è un termine maschile).
    Non è che necessariamente una storia che giunge dopo un’altra sia un chiodo che ne schiaccia un altro. Altrimenti ogni storia non sarebbe che una martellata anti quella prima, mentre non è così.
    Non credo che necessariamente, in generale, una persona che torna a scrivere qui che sta meglio o bene se la racconti. Può anche provare una sensazione e avere voglia di dirla, di comunicarla a se stesso, scrivendola, o comunicarla alle persone a cui ha detto quando stava peggio.
    Il fatto di dire che si prova curiosità per un’altra persona, per il fatto di conoscerla, che si provano sensazioni verso quella persona o insieme a quella persona comunque più positive rispetto a prima, in un periodo più buio, di per sè non significa che per forza l’indomani si fisserà la data di matrimonio e non sempre una persona se la sente di partire in quarta, peraltro una persona può anche rendersi conto che in effetti quelle sensazioni positive sono positive ma non costituiscono un cocente innamoramento… tuttavia, perché mai delle sensazioni positive dovrebbero essere false rispetto a quelle negative? spesso, comunque, è aprirci di più verso l’esterno, non soltanto nell’implosione dei pensieri fissi, che ci permette anche di capire meglio cosa sentiamo. Uscire dal guscio, anche se non necessariamente per stare insieme a qualcuno.
    Persino se la voce di chiodo fosse una voce di Ambrogio, cioè se questi fossero dubbi che lui stesso si pone, entrambe le voci potrebbero essere vere.

    Trovo però interessante la riflessione che nasce dall’estrapolare questa frase (anche se io in maniera meno arbitraria):

    @Le auguro di trovare un uomo che la ami come l’ho amata io e che possa farla stare bene come la facevo stare bene io. ”

    Ma nel senso che è vero che poiché non stiamo nella testa, nel cuore e nelle motivazioni di un’altra persona non possiamo dire con certezza che con noi stava bene perché noi facevamo questo o eravamo quest’altro. Possiamo dire ciò che noi abbiamo fatto o tentato di fare, come ci siamo sentiti e come ci sembrava che fossero le cose.

    Io non credo affatto che accettare il quel che è, ciò che non possiamo cambiare sia una resa. Penso che invece spesso significhi ripartire da un dato di realtà, invece che dai se, e rifluire nella vita. Ed è diverso da arrendersi.
    Siamo certi che arrendersi alle volte non sia invece continuare a vivere costantemente nei se? fissarsi con ciò che sarebbe dovuto essere invece che guardare il ciò che è?

    @Lo sono tutte all’inzio storie coinvolgenti e affascinanti.

    Sì, ma alcune (parlo in generale) non sono veramente positive neanche all’inizio. Emergono già accanto alle affinità delle mancanze di affinità, persino importanti, su cui possiamo chiudere un occhio, anche due.

  • 9831
    LUNA -

    @Questo è l’essere umano.
    Cambiare partner come cambiare auto o un cellulare.
    O cambi l’auto perchè ti sei stancato,oppure perchè te l’hanno rubata.

    Mi sembra una visione un po’ cinica e riduttiva, francamente.

    VALINDA: ciao cara 🙂
    forse quest’uomo, il tuo ex, lo conosci già abbastanza e più di quello che credi, anche se quello che conosci, di negativo, non ti piace, e quindi vorresti scoprire che lui è molto di bello in più. A me sembra un vero peccato che tu ti sia incastrata (pure poco che sia) in un’altra storia incasinata, fatta questa di non si può, non si deve, di più no, e una storia che comunque ti castra visto che quello che avresti voglia di esprimere non lo puoi esprimere e che quello che sogni, espansione, maggiore condivisione, te lo devi sognare da sola, mentre avresti voglia di sognare in due, veramente. Credo, sinceramente, che meriti molto di più di una persona che ti dice che più di così no, o che non state veramente insieme.
    Già il fatto che parli di “gestire” fa trasparire uno stress, una fatica. capisco che sei stanca.
    Anche perchè, se ho capito bene, quella con questo ex ex è da sempre una storia inesplosa. Il che potrebbe anche sembrare affascinante in un film, ma nella realtà ci sarà pure un motivo, no, (se non ho capito male) se non si è mai concretizzata in una serena pienezza. E comunque sia conta il presente. E il presente è, mi pare, che tu hai voglia di essere, vivere, e non di gestire. Di gestire le tue emozioni con il guinzaglio a strozzo, e di gestire quelle degli altri quando ti risultano pesanti e/o negative.
    Certo che si può partire lentamente, darsi vicendevolmente il tempo, non serve tirare il motore e si possono vivere le emozioni, insieme. Ma tu sembri parlare – lo dici tu stessa – di una relazione ibrida ma tormentata che di una relazione serena, e che percepisci come arricchente, qualsiasi sia la sua natura in questo momento. E poi concordo con Elena sul fatto che se in questi anni non è mai cambiato mi sa che non lo farà manco ora.

    Un bacione a Elena e Raffi 🙂 e ad Annina e Adele 🙂 un pensiero a tutti

  • 9832
    Ambrogio -

    CHIODO SCACCIA CHIODO, credimi ti stai sbagliando. Ho 52 anni e sono capace di intendere e volere.
    La ex mi sta uscendo dalla testa e so cosa vuole dire amare.
    Mi spiace non poterti inviare la foto di questa ragazza, altrimenti capiresti tante cose.
    Ovvio che se mi dicessero che la mia ex non riesce a stare bene sarei lo stesso felice, ma ora non me ne frega quasi piu’ niente.
    Ho sofferto molto per 6 mesi, ed era da un po’ che non scrivevo qui, e la mia vuole essere una mail di speranza.
    Io non ho usato il chiodo scaccia chiodo anche se avrei potuto….ciao

  • 9833
    Chiodo schiaccia Chiodo -

    Ambrogio,posso chiederti una cosa?
    Hai detto di avere 52 anni.
    Non ti considero “vecchio”,però sicuramente molto più in là con gli anni di me,e vorrei farti delle domande.Premetto sempre senza l’intenzione di prenderti in giro.Lo premetto perchè non puoi capire i miei toni da quello che scrivo,e potresti fraintendere le mie reali intenzioni di comunicare con te.
    A 52 anni come ti senti?
    Non ti sarebbe piaciuto farti una famiglia con la tua ex,per esempio?
    Fermarti con una persona particolare? Magari anche non proprio la tua ex recente?
    Mi spaventa l’idea di dovere arrivare alla tua età,e aspettare ancora il grande amore,oppure averlo già trovato e dover essere andato avanti perchè magari lei non voleva continuare con me.
    Che senso ha stare con qualcuno se poi finisce tutto in mer..a?
    Perchè l’amore non può essere uno solo e stop?
    Perchè in una coppia uno dei due smette di amare?
    Rivolgo la domanda a te ma potrei girarla a tutti.
    Che senso ha una vita così?
    Non so se qui ci siano altre persone dell’età di Ambrogio.
    Ma non vi sentite sconfitti?
    La mia paura è di ritrovarmi anche io a 50 anni o 60 con il cu..o per terra. Di avere vissuto per niente,di avere avuto mille storie e nessuno che mi amasse davvero.
    Per cui Ambrogio,a 52 anni,non ti senti un pò fallito?
    Fallito non in termine negativo. Perchè alla fine fallisce solo chi prova a fare qualcosa nella vita e non fallisce chi sta fermo a guardare,quindi non offenderti per questo termine.
    Ma l’amore per sempre esiste secondo voi???

  • 9834
    luana -

    Ciao Luna, ti rispondo solo ora perchè nei giorni scorsi sono stata impegnatissima con il lavoro. Ebbene si, credo che tu abbia ragione, sai, quando dici “mi sembra un giudizio su te stessa che mi fa pensare più a ciò che consideri razionalmente giusto che ad ascoltarti veramente.”, sono sempre stata troppo riflessiva, gioco di più con la testa che con il cuore, almeno così pensavo, ma non si può razionalizzare i sentimenti… Mi fa stare male aver chiuso con lui perchè ho sempre creduto che se si ha un compagno, se le cose vanno bene nel loro complesso e si conduce una vita serena, perchè mai cambiare? Poi ho agito in modo opposto. E’ vero che lui ha avuto quell’altra, ma non era il caso di mollare tutto. Avevamo comprato casa, fatto mille progetti, è andato tutto in fumo perchè io non ho voluto perdonare, mi sono trovata con il cuore libero e l’ho impegnato subito con un altro… Sono felice anche con lui, ma c’è sempre quel tarlo che mi logora. Cosa posso fare? a questo punto nulla, accettare quello che è stato ed andare avanti. Forse lui non ne poteva più di me come compagna e ha rivolto le sue attenzioni ad un’altra, chissà! Se le cose fra loro fossero continuate, ora io sarei qui a dire a voi di essere stata piantata in asso a causa di un’altra e non viceversa… Strana la vita…
    Chiodo scaccia chiodo… mi sono posta le stesse domande.. ne ho parlato nel mio blog… http://lagattaghost.blogspot.com/2011/07/il-macchinoso-processo-dei-sentimenti.html

  • 9835
    Lilly -

    Vedi Chiodo, avere 15, 20, 40, 50-52, 70, 90 anni non conta molto. La vita non è un percorso a tappe dove la tappa deve essere raggiunta entro quell’età altrimenti si perde tutto.
    Ci sono eventi legati necessariamente all’età, ovvio.
    Se a 90 anni scatta la voglia di maternità…..eheheh!
    Certo….incontrare la persona giusta a 20 anni significa potersela godere per tutta l’esistenza.
    Prima la incontri più a lungo dura la serenità che vi è collegata.
    Ma l’importante è quella persona esista, che il destino, prima o poi, la metta sulla tua strada e te la faccia incontrare, che tu sia in grado di uscire indenne dagli abbagli che la vita ti riserva prima di arrivare a quella persona.
    Perchè ognuno di noi ha ben presente il proprio sogno di amore. Ma l’ansia di realizzare il sogno può portare ad appiccicarlo al primo che passa e che fa un sorriso.
    Ogni ex ci lascia qualcosa e non è detto che quel qualcosa sia necessariamente solo ulcera e depressione.
    A volte lasciano spunti per comprendere chi siamo veramente, cosa vogliamo, dove vogliamo andare e qual’è veramente la persona che ci darà la serenità che cerchiamo.
    C’è chi parte a vent’anni e non si ferma mai. Chi parte a diciotto riparte a trenta ri-riparte a cinquanta. Chi parte a cinquant’anni perchè prima mancavano presupposti e “materia prima”.
    Chi è fallito e chi è vincente? Chi è fortunato e chi è sfortunato?
    Immagina una sala di un ristorante: ci sono tanti tavoli. Ad uno è seduta una coppia di ventenni, ad uno una coppia di quarantenni, ad un’altro, una coppia di sessantenni, ad altri coppie variegate di venti-quarantenni, trenta-sessantenni etc. Tutti ridono e scherzano guardandosi con complicità. Su tutti i tavoli aleggia un alone di serenità. C’è chi si conosce da sempre, chi si è appena conosciuto, chi si è ritrovato.
    Chi è fallito? Chi è sfortunato tra di loro?
    Una storia, una famiglia, una stabilità, la serenità non sono generi alimentari a scadenza senza la dicitura “preferibilmente”.
    Non importa quando ci si arriva. Importa arrivarci ed arrivarci con le ossa non fracassate da una storia-abbaglio precedente.
    E se non si riesce arrivare ad avere tutto perché l’orologio biologico taglia le gambe a certe possibilità perchè sentirsi falliti?
    Un po’ rammaricati,….ok, ci sta.
    Un po’ incazzati perchè “mannaggia potevo stare bene da trent’anni e invece…..” ci sta pure.
    Ma perchè falliti?
    Ti domandi se l’amore per sempre esiste o meno.
    La risposta non esiste. Esistono tante risposte per quante persone ci sono sulla faccia della Terra.
    E questo perchè il “per sempre” non è legato al concetto di amore ma è legato a noi stessi.
    Se ogni mattina ci svegliassimo, facessimo un bel reset e fossimo capaci di stupirci di stare così bene con una persona, di rallegrarci per avere una simile complicità e bè……l’amore durerebbe per sempre.

  • 9836
    Lilly -

    Ma la natura umana, spesso, porta a dare per scontate le cose belle che abbiamo e a volere di più, sempre di più, fino al punto in cui non abbiamo neppure più un “di più” da desiderare.Si tende a farlo con il lavoro, con le amicizie, con gli hobby, con la casa in cui abitiamo. E con la persona con cui si sta. L’amore dura per sempre quando due persone si impegnano affinchè le loro sensazioni e le loro emozioni resistano all’umana tendenza allo scoglionamento (passami il termine volgare).
    Ti domandi se l’amore per sempre esiste o meno.
    La risposta non esiste. Esistono tante risposte per quante persone ci sono sulla faccia della Terra.
    E questo perchè il “per sempre” non è legato al concetto di amore ma è legato a noi stessi.
    Se ogni mattina ci svegliassimo, facessimo un bel reset e fossimo capaci di stupirci di stare così bene con una persona, di rallegrarci per avere una simile complicità e bè……l’amore durerebbe per sempre.
    Ma la natura umana, spesso, porta a dare per scontate le cose belle che abbiamo e a volere di più, sempre di più, fino al punto in cui non abbia
    Però c’è un problema. Un problema di stampo “sociale”. Mi sembra, infatti, che mantenere l’entusiasmo sia un qualcosa di riprovevole per la maggioranza.
    Mi sembra che, ad un certo punto dell’esistenza si debba avere il grugno ed essere pesanti, incazzati, ipercritici, cinici e, contemporaneamente, rassegnati al non avere più tempo ed occasioni pena la sentenza di immaturità.
    Senza considerare che mantenere un’entusiastica componente fanciullesca non significa essere immaturi.
    Il post di Ambrogio mi è piaciuto molto. Per il contenuto. Non per il fatto che sia stato scritto da un cinquantaduenne.
    Il “ammappa che tenacia, che forza, che coraggio” lo riservo all’ottantenne che partecipa alla maratona di New York non ad una persona che, finalmente, ha incontrato un’altra persona con cui sta bene e verso la quale sente l’esigenza di farla stare bene.
    Si, vabbè, ci sarà sempre il solito che ti dirà “ma che ti ridi, che ti entusiasmi a fare…..chi ti dice che è la persona giusta, che non è il solito abbaglio, chi non ti dice che, questa volta ti fracassi veramente le ossa?”. Mente e panza ;).
    Le risposte giuste per ciascuno di noi sono lì. Non sono nell’esperienza degli altri, dell’amico pluri divorziato, della vicina zitella. Sono dentro di noi, nella mente….e nella pancia. Insomma…..te ne puoi accorgere se sei di fronte alla persona giusta. Soprattutto quando sei passato attraverso le persone sbagliate (o meglio: non adatte a te con il beneficio d’inventario sulla loro onestà).

  • 9837
    Lilly -

    Ciò che tu chiami “culo per terra” io la chiamo solitudine. Ed è devastante, sempre, A QUALSIASI ETA’.
    Essere soli fa male a prescindere dalla giovinezza, maturità, vecchiaia.
    “Ho paura di restare con il culo per terra a 50-60 anni” che significa?
    Significa temere di non essere più piacenti/interessanti e di avere un limitatissimo raggio di azione per fare nuove conoscenze decenti dopo la fuga dell’altro o di essersi persi la grande occasione di essere assistiti in vecchiaia da qualcuno di conosciuto che può monitorare il colore della tua pipì con la precisione di un chimico provetto senza che tu sia in imbarazzo?
    Mah…..che c’entra tutto questo con l’amore?
    Vedi Chiodo….tu poni una serie di domande che non possono avere una risposta.
    Ma forse lo sai ed è per questo che le poni.
    Per non essere sgamato? Per poter dire “illuso!!!!” a chi ti risponderà il grande amore per sempre esiste e “ eheheh….è come immaginavo” a chi ti dirà che il grande amore per sempre ha le stesse probabilità di esistere di un asino argentato che vola?
    Il grande amore a senso unico che dura per tutta la vita può esistere o non esistere a seconda di centomila circostanze che spesso esulano dall’impegno di una delle due parti.
    Occorre l’impegno di entrambe le parti e occorre che entrambe le parti vedano questo impegno come un qualcosa di unico che da benessere e non come una purga.
    Occorre che entrambi ci mettano del proprio, occorre che entrambi ci credano, occorre che entrambi si sentano bene insieme e non chiusi in una trappola da cui evadere, occorre che le difficoltà vengano affrontate insieme e che gli attimi sereni vengano condivisi. Occorre pensare che la vita non è tutta rosa e fiori e che le spine vanno aggirate insieme e non rinfacciate o tenute nascoste per poi rovesciarle addosso tutte d’un botto per coprirsi le spalle durante la fuga.
    Non so….
    Caro Chiodo….trasmetti una sensazione di voler pianificare la vita come se fosse una giornata stracarica di impegni lavorativi, di voler legare la felicità alla giovinezza perché poi “a che azzo ti serve essere sereno”.
    Anche il mettere le mani avanti chiedendo quasi scusa (ad Ambrogio) per delle parole che non potranno non ferirlo (si può avere il controllo quasi su tutto tranne che sull’età anagrafica) trasudano di un cinismo che mal si concilia con l’amore e su cui ti consiglierei di intervenire senza cadere nell’errore opposto: la dabbenaggine che ti fa beatamente confondere lucciole per lanterne.
    A volte le occasioni capitano…..ma occorre essere predisposti ad accoglierle. Con sentimentale razionalità e razionale sentimentalismo.
    Un forte abbraccio a tutti/e.
    Ciao LUNINA!!! 😉

  • 9838
    elena -

    http://riflessionisullamore.blogspot.com/2008/10/insicurezza-nella-relazione-bauman.html

    vi auguro una domenica all’insegna della serenità
    vi abbraccio tutti

  • 9839
    Ambrogio -

    CHIODO SCACCIA CHIODO, spero di rispondere alle tue questioni o domande in modo esauriente.
    Ho 52 anni di vita vissuta intensamente, sono stato sposato dai 27 ai 45 con una donna che ho amato molto e che mi ha dato due splendidi figli. Dopo la laurea ho trovato lavoro in settore commerciale, e dal 95 sono dirigente. Percepisco uno stipendio che mi ha permesso un tenore di vita mio e dei miei cari decisamente buono. Ho avuto il coraggio di lasciare mia moglie quando ho capito di non amarla piu’,perche, caro CHIODO, l’amore puo’ finire, ed i motivi sono diversi e comuni allo stesso tempo. Noia,abitudini,strade diverse ecc ecc fanno si che un amore finisca o si consumi, ed il mio e’ durato ,tra fidanzamento e matrimonio ben 26 anni!!!! Mi sono rimesso in gioco alla ,stando ai tuoi stereotipi, “VENERANDA” eta’ di 45 anni, e ti posso assicurare che ,nonostante la vecchiaia, mi sono innamorato ancora, e guarda caso di una ragazza di ben 18 anni piu’ giovane di me!!!Pensa un po’ che personaggio strano sono, anziche’ morire di inedia in un circolone del popolo, magari giocando a carte o a boccie, ho preferito, da vecchio sporcaccione , correre dietro le gonne femminili.
    Scusa CHIODO, ma quanti anni hai??? Dove vivi????
    Io attualmente ,dopo che la mia giovane compagna mi ha lasciato (voleva un figlio da me, nonostante fossi anziano), sto iniziando una bellissima storia d’amore con unauna 40 enne e credimi, siamo anziani, ma ci stiamo innamorando….
    A parte la facile ironia(scusa ,non prendertela, ma una mail come la tua lascia ampi spazi di manovra) personalmente vivo gli amori dell’eta’ matura in modo molto piu’ intenso e razionale rispetto agli amori giovanili. Ti diro’ di piu’ amico mio, ho amato molto di piu’ dai 45 ad oggi che non prima.
    Ci sono giovani che sono gia’ morti dentro, che non sanno amare e che non ameranno mai, e poi ci sono “anziani” o “vecchi” , come il sottoscritto , che non si danno per vinti e vivono la vita per quella che e’, cercando sempre il meglio e l’amore, la passione, l’intensita’…..
    No caro CHIODO SCACCIA CHIODO, io non credo proprio di essere un FALLITO , anzi credo di essere un uomo coraggioso, che piuttosto di continuare un matrimonio ipocrita e senza amore, si e’ riproposto a 45 anni, rientrando in gioco, con tanti antagonisti giovani ed agguerriti.
    Fallito e’ chi non ha mai provato certe sensazioni, chi non prova piu’ emozioni perche’ giovane o vecchio che sia si sente finito.
    Medita amico mio….medita

    Un abbraccio a tutti

  • 9840
    Solitudine -

    Cos’è stato l’amore se ho questo vuoto dentro. Perchè mi manchi così tanto amore. Perchè non possiamo più essere ciò che eravamo. Perchè io sto qui a piangere e a ricordare i nostri momenti più belli. Le nostre risate. I nostri sguardi. La mia mano sulla tua. Le tue labbra sulle mie,e poi il tuo sorriso. Perchè tu mi hai dato tanto e mi hai tolto tutto in un istante. E io resto qui,ad amare i miei ricordi con te. Ad amare una persona che ora non esiste più.

  • 9841
    ClintBarton78 -

    @Ambrogio

    Non hai spiegato bene i motivi per cui ti sei lasciato con la moglie.

    Messa giù così come scrivi..
    Ambrogio mi fai un pò schifo

  • 9842
    Daniele -

    AMBROGIO ma che cacchio vuol dire ho lasciato mia moglie perchè non la amavo più?
    Ti ci sono voluti quasi 30 anni per capirlo?E poi ti sei lamentato che la tua ex di poco tempo fa ti ha liquidato?Che ti sei venuto a lamentare a fare qui?Tanto l’amore finisce no?Ma ben ti sta guarda.Uno che molla la moglie perchè non la ama più……………30 anni di vita insieme per poi finire con un ti amo più è pietoso.La verità è che ci sono persone superficiali come te solo alla ricerca di EMOZIONI.Ma mi fa piacere che anche la tua ultima ex fosse una come te,che ti ha piantato.Un’altra egoista in cerca di emozioni che verrà piantata a sua volta per lo stesso motivo.Ma amare per voi cosa significa?Vi stufate dei partner e basta.E basta con sto NON TI AMO PIU che non vuol dire un cazz!!!! Dite le cose come stanno. Cioè MI SONO ROTTO DI TE,NON MI EMOZIONI PIU.Siate coerenti e non deficienti!!

  • 9843
    LUNA -

    Ciao a tutti gli amici del forum, in questi giorni ero di corsa, e non
    sono riuscita a passare a rispondere, anche se ho letto.
    Ciao Lillina :)))))

    Ho letto con stupore… o forse no?
    Nel senso che anche nella vita là fuori capitano cose del genere.
    Cosa? Che a volte una persona dica che è contenta di qualcosa, dica che sta meglio o bene e che la reazione sia, invece di dire “che bello! sono contento per te!” che gli venga scaraventata addosso negatività, o la propria ansia.
    Ma quando non si riesce a convidividere la positività degli altri, o si entra nello smontare, nel giudizio è veramente perché non crediamo a quello che ci dice un altro o ne sappiamo più di lui o lei su cosa sia la vita e quali siano i suoi inganni, oppure gli stiamo proiettando addosso la nostra frustrazione o cerchiamo di tirarlo giù?
    Conosco Ambrogio da questo forum da diversi mesi e l’ho “visto”, attraverso le sue parole, stare molto molto molto male.
    Poi Ambrogio arriva, scrive che sta meglio (e alle volte il fatto che si riesca a dire che si sta meglio senza fare gli scongiuri sotto il tavolo è anch’esso un segnale che si sta meglio, no?) e gli arrivano delle badilate. No, da nessuno di coloro che hanno seguito la sua storia, e chi è giunto dopo può certamente dire: è il mio pensiero, sono le mie opinioni, io la penso così e colà. Certo, come no…
    tuttavia mi viene comunque da pensare: ma perché tutte queste badilate ad Ambrogio, che in fondo ha parlato di se stesso e per se stesso, ha fatto delle considerazioni sul proprio percorso e semplicemente detto: sapete ragazzi che sto meglio? sapete che ho una cosa bella da raccontarvi e che ho voglia di condividerla con voi?

    No… dev’essere una bufala.
    Non lo è?
    Allora bisogna comunque “ridimensionare” Ambrogio e dirgli che è inutile che pensi di essere contento come un ragazzino, perché non ha mica 15 anni.
    Si sente soddisfatto del suo presente? Ma come fa a non sentirsi un fallito guardando al passato? Perché mentre ha una sensazione positiva, invece di sorridere, non si percuote invece i maroni?
    Allora Ambrogio spiega, spiega come si sente. Un po’ per difesa certamente (avrebbe potuto dire anche mangiatemi una fetta, sto bene e non ho voglia di questa negatività, non mi interessa), anche per considerazione dell’altro, secondo me. Non hai capito? bene ti spiego. Allora quando spiega che non si sente un fallito allora dev’essere uno schifoso superficiale.
    Insomma, gira che ti rigira Ambrogio forse se la caverà con la condizionale. Da dove eravamo partiti? Ah, sì, che era (è) contento.
    Ma qual è il problema? che in una lettera che parla di sofferenza amorosa si può solo dire che si pensa che sia impossibile tornare a vivere? O che, mentre è anche naturale pensare che le cose dovevano andare in un altro modo, ma si sta bene quando si smette di dirselo e si vive, si prendono calci in faccia se non si è sufficientemente negativi? Cioè, si è tutti pronti a dire “mi dispiace, poverino, ti capisco, spero che ti passi”

  • 9844
    LUNA -

    ma si è incapaci di accogliere una sensazione positiva di un altro?
    personalmente sono contenta per Ambrogio e gli credo quando dice che le sue energie sono nuovamente in circolo. Gli credo anche perché basta leggere per vedere che è vero. Poi a quale punto sia del suo percorso lo sa lui, e se, con il proseguire del suo percorso, avrà voglia di convidere qualche volta come si sente, non credo dovrà mai giustificarsi nè di essere contento, nè di essere dubbioso, nè di aver cambiato idea, nè di guardare anche le stesse cose sotto una diversa prospettiva. Chiunque sia passato attraverso una crisi, amorosa pure, sa quanto si possa essere abbattuti e anche umorali, di quanto le sensazioni non siano fotografie e tagliate con l’accetta.
    Ho letto Ambrogio scrivere di se stesso e dire cose e dirne altre, l’ho visto raccontare il suo percorso volendosi bene e a volte male, a volte senza farsi alcuno sconto, ma, credo, senza cercare mai di apparire come un santo. L’ho letto ammettere anche i suoi egoismi e le sue debolezze. E non penso che fosse suo dovere farlo, e non mi interessa se non mi ha sempre detto la verità, mi resta però la sensazione che abbia avuto voglia di raccontare e condividere se stesso.
    Chi ha giudicato le sue sensazioni e le sue scelte non avrà letto tutte le puntate precedenti, e in un forum è normale che accada. Si legge e si pensa, si riflette, si dà un’opinione. Se non si sa e si ha voglia di sapere si chiede.
    Il forum è libero.
    Allora se è libero anch’io voglio dire le mie sensazioni, e voglio dire che, francamente, trovo che @Ambrogio mi fai un pò schifo
    sia un’affermazione veramente pesante, soprattutto nel momento in cui una persona risponde a una badilata, in cui gli si chiede (“non prendertela, eh… però mi domando come tu possa essere contento a 50 anni… sei sicuro che è vero?”) se non si senta un fallito, o comunque la SUA esperienza viene usata per fare delle riflessioni di negatività cosmica…
    A tutti noi quando siamo in crisi risulta difficile, credo, stare nel presente. Non ci si sta perché il presente è duro, e lo si rielabora con dolore e fatica. Al contempo si scappa nel rewind e nell’avanti veloce, facendosi male anche con l’astratto.
    Severi o implacabili con noi stessi, chiusi, feriti, pessimisti possiamo essere verso gli altri quello che non riusciamo ad essere con noi stessi? Se ci chiudiamo in un doloroso bozzolo di negatività disperati perché pensiamo che l’intero mondo si sia fatto ostile e giri solo storto, ma al contempo pensiamo “se penso negativo forse imparerò a proteggermi” ci sentiamo anche lungimiranti e più saggi nel vedere tutto nero rispetto a chi invece ha il coraggio di dirsi: lo sai che, nonostante quello che mi è successo, oggi ho provato delle sensazioni positive?
    Ma o mente a se stesso, o ha una visione superficiale della vita, o non ha mai sofferto veramente o si è salvato sempre il culo solo perché non guarda in faccia nessuno.
    E se gli andasse male? Te lo avevo detto io!
    BAH

  • 9845
    mara -

    Perfetto Daniele. Concordo con te. Caro Ambrogio le persone come te dell’amore non hanno capito una cippa. E te lo dice una che ha 45 anni… Tu confondi l’amore con le famose “farfalle nello stomaco” dei romanzi. E quando le farfalle smettono di volare – come è naturale e fisiologico che sia – via… a cercarne un’altra che te ne porti di nuove. Se tu avessi mai amato qualcuno per davvero avresti capito che l’amore è qualcosa di più profondo delle “emozioni da canzonette”… l’amore, quello vero, attraversa delle fasi che vanno dalle famose farfalle – per sè stesse effimere – all’affetto profondo, alla condivisione, al rispetto di sè e dell’altro… Io rabbrividisco pensando che hai potuto vivere per 26 anni con una donna che “amavi” e poi piantarla lì come uno straccio vecchio per cercare “nuove emozioni”… ma cosa hai costruito in 26 anni?? Poi ce n’è stata un’altra.. poi un’altra ancora (è da un pò che seguo i tuoi post come vedi…)e infine quest’ultima. Oh si, tutte giovani e tutte bellissime…. e con tutte “il grande amore”!!! Ma fammi il piacere… In una cosa hai ragione. Hai 50 anni o giù di lì ma hai la testa di un quindicenne. E non è un complimento.

  • 9846
    Creepy Susie -

    Non capisco tutto questo risentimento nei confronti di Ambrogio.

  • 9847
    luana -

    Oddio! Daniele, mi fai sentire di nuovo in colpa… hai detto tutto quello che ho sempre pensato! Solo che, se vai a leggere la mia storia, ti accorgerai che ho agito più o meno come Ambrogio… In modo un pò squallido? stupido? mah! di sicuro non in modo maturo… no di sicuro… Ma a volte la vita ti mette di fronte delle scelte, forse sbagliamo a giudicare gli altri, perchè può sempre capitare a noi, io me ne sono resa conto troppo tardi. Questa volta la parte della donna che fugge l’ho interpretata io e mi sono punita con sensi di colpa e inutili piagnistei… Perchè l’amore finisce? non lo so, io non ho la risposta, ma capita e può capitare a noi, proprio a noi che abbiamo urlato tanto che l’amore non può, non deve finire… ma tutto ha una fine… tutto… Un pò triste, ma reale… Io non ci credo nemmeno più, vivo la vita, che sarà, sarà…

  • 9848
    Raffi -

    Rimango senza parole dai commenti di ClintBarton78 e di Daniele..

    1)Ambrogio non deve per forza renderci partecipi dei motivi che lo hanno portato alla rottura con la sua ex moglie.
    2)In un “Non Ti amo più” ci può essere un mondo dietro.

    Non sta a noi giudicare le scelte delle persone.
    Mi sentivo di dire questo.
    Un saluto a Luna,Adele.Ambrogio..e a tutti quelli che “conosco”

  • 9849
    Ambrogio -

    Ho la sensazione che Daniele, ClintBarton78 e forse Chiodo siano la stessa mente pensante.
    Non ho voglia di rispondere a certi figuri.Non mi interessa. Non mi interessano i vostri giudizi e le vostre sentenze.Qui si scrive non per essere giudicati o biasimati, ma per esternare sensazioni e stati d’animo.
    Quindi,provocate pure , ma non avrete alcuna mia risposta da ora in poi!!!
    Saluto con un caloroso abbraccio tutti gli altri compagni di “sventura” che hanno vissuto e stanno vivendo la fine di un amore per quello che e’, e cioe’ un aspetto negativo che fa parte della vita.
    Le utopie del “volemose sempre bene” o del “il matrimonio e’ per tutta la vita” le lascio agli stolti ed agli ignoranti.
    Un abbraccio a tutti/e

  • 9850
    LUNA -

    DANIELE: “non ti amo più” non vuol dire un cazz? A me pare che purtroppo voglia dire molto invece. Anche se ci saranno anche mille ragioni e mille modi per e di non amare più.
    Ora, uscendo dalla vicenda di Ambrogio, che appunto non si capisce perché sia diventato il caproespiatorio simbolo), perché dovrebbe essere scontato che chi non ama più sia stronzo e superficiale, solo un ragazzetto o una ragazzetta a caccia di emozioni che pur avendo una vita perfetta, serena, bella, luminosa si dice “sai che ti dico? anche se non ci sono più emozioni a 3000 giri nonostante il mio partner mi adori, o semplicemente alla prima difficoltà mando tutto a fanculo perché anche delle mie responsabilità me ne fotto e voglio solo andare a ballare sul cubo”? Perché dev’essere per forza qualcuno che di base è un mai contento? esistono? oh, certo, ne ho incontrati, ma non è che tutti quelli che lasciano lo siano.
    Ma dove sta scritto che sia sempre così e che tutti quelli che non amano più siano persone che si svegliano una mattina qualsiasi e dall’oggi al domani dicono bye bye senza pensarci su 2 volte?
    E che tutti quelli che non lasciano siano agnelli?
    Premetto che io ho sofferto perché una persona mi ha detto che non mi ama più, dopo anni ed anni, e anche dopo è stato un bel casino e una “bella” sofferenza, di cui porto ancora i segni, e anche che so cosa sia il ribaltone non solo dei sentimenti, ma anche di se stessi e della vita in genere che la fine di un grande amore e di una storia importante, in cui hai investito tutto te stesso, comporta. quindi non lo dico con una indulgente leggerezza di chi non ha mai provato cosa voglia dire. E che vedo i miei genitori amarsi da una vita e ho visto i miei nonni amarsi tutta la vita, quindi sono cresciuta anche per questo probabilmente con la convinzione che l’amore, quello vero, esista e possa durare tutta la vita, soprattutto se due persone si impegnano non ad amarsi per forza ma a dimostrarsi quell’amore e a venirsi davvero incontro per tutta la vita, e a sentire cosa sia la serenità e le cose preziose che hanno costruito anche con il passare del tempo. Per me lo scorrere del tempo con la persona che amavo non era certo “uh, che palle” ma era un valore, una cosa preziosa. e le difficoltà o le differenze di carattere o i problemi non erano un’idea di fuga alla prima difficoltà. Quindi sono anch’io stupita di come le persone possano lasciarsi per delle ragioni che sembrano di una superficialità pazzesca… tuttavia avendo anch’io a mia volta lasciato qualcuno che amavo e con cui avevo vissuto prendendo le cose molto sul serio e certamente non mandando tutto a fanc alla prima difficoltà o perché non mi aveva portato a vedere il film che volevo io, ma per ben altre dinamiche, scontenti, e ragioni, mi sento di dire che il percorso che ci porta a non volere/potere più stare con una persona o a non provare più delle emozioni non è dettato solo dalla superficialità. E beninteso questo te lo dico per riflessione, perché

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