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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 194 195 196 197 198 282

  • 9751
    Valinda -

    Ciao a tutti !! 😀
    è vero, mai andare in crisi per qualcun altro lo penso anch’io..adesso lo penso anch’io e lo urlerei a gran voce. non ne vale la pena, non ne vale MAI la pena. certo la sofferenza fa parte del percorso e la lezione s’impara (forse) solo così, solo sbattendoci la testa. se penso a come stavo l’estate scorsa, mannaggia è stato proprio straziante! ma devo dire che l’istinto un po’mi ha salvato, mi ha guidato come spesso accade nella vita…dopo che ho scoperto tutta la verità (pur con qualche sporadica ricaduta) ho smesso di cercare il mio ex, di volerlo e pian piano anche di amarlo. ho smesso anche di darmi tutte le colpe per la fine della storia, di sentirmi sbagliata e di pensare di aver perso l’uomo della mia vita. è stata solo una parentesi della mia vita anche bella, ma tale resta. e cmq le cose si fanno in due, sempre!!!! è pur vero come dice LUNA che a volte le persone sembra ci “torturino” con il loro esserci e non esserci, le confusioni, il non sapere cosa provano, se ci amano, se ci vogliono..di recente ci sono passata con un ex-ex: ci conosciamo da 11 anni, abbiamo avuto una breve e burrascosa storia in cui lui non s’è comportato bene con me…col tempo abbiamo chiarito e non so come – pur non vedendoci e vivendo le nostre vite e le nostre storie – siamo sempre restati in contatto. a fine 2010 è tornato alla carica con me ma sempre in modo ambiguo, non sa cosa prova, non se la sente di frequentarmi normalmente però sente il bisogno di cercarmi, se mi allontana si avvicina, se mi avvicino si allontana. ci siamo anche rivisti e qualcosa tra noi è successo. però in lui non vedo amore, non vedo affetto, non vedo quel sentimento che desidero e che merito. perchè sia tornato a “rompermi” dopo tutti questi anni non lo capisco e non lo capirò mai. ma a questo punto non m’interessa più. per fortuna ho le spalle larghe adesso per gestire questa cosa e a meno che lui non rinsavisca taglierò tutti i ponti. lui mi piace, mi piace tantissimo ma che altro posso fare?? non posso dare senza ricevere, non più!!
    e un altro ragazzo che ho frequentato che certo è sensibile, introverso e con una storia particolare..ma che mi butta addosso sue paranoie e insicurezze del tipo vediamoci se vuoi ma non ci potrà mai essere niente tra noi, non voglio prenderti in giro e bla bla…e puntualmente se non lo considero si riavvicina a me. certa persone sembra siano campioni nazionali nel tentativo di affossare il prossimo, succhiargli solarità e benessere..quasi che a vederti serena debbano per forza minare quell’armonia. no grazie, meglio spostarsi..puoi piacermi quanto vuoi ma la mia serenità viene prima di tutto. e posso anche concepire una storia senza impegno ma con base di affetto, rispetto, amicizia e allegria. sto faticando tanto per liberarmi delle mie paranoie, non voglio certo quelle degli altri 🙂

    la verità è che non gli piaci abbastanza docet

    baci a tutti VVB

  • 9752
    Ambrogio -

    Ciao a tutti, ad Adele,Valinda,Luna,Raffi,Manu,Nocciola ed a quanti in questi 4 mesi ho letto e mi hanno letto su questo muro del pianto!!!! Sono ormai parecchio giorni che non scrivo ed oggi mi trovo qui a farlo. Bene ragazzi/e , dopo quasi 5 mesi di sofferenza e di depressione per un amore finito come non avrebbe dovuto essere, credo di essere nella fase del distacco. Mi sto accorgendo che alla ex penso sempre meno, che riesco a passare da dove abita lei senza piu’ l’angoscia e la violenta nostalgia, che ascolto alla radio le canzoni che me la ricordano senza problemi e che , la cosa piu’ importante, la notte dormo.
    Ho praticato in questi mesi un no-contact estremo,al limite della follia, l’ho cancellata dalla mia vita, qualsiasi cosa succeda o le succedera’ , non voglio essere minimamente conoscerla.Per me lei e’ morta!!!Doveva essere un lutto?? Bene, e’ stato un LUTTO!!!Mi hanno aiutato mlto una buona psico, un’amica,un amico (ne bastano pochi ma buoni, spifferare tutto a tutto non e’ salutare, anche se ,soprattutto i primi mesi se ne parla con chiunque), e poi la mia forza di volonta’.
    Oggi mi sento un altro,rinato,veramente piu’ forte e sono tornato a godere delle piccole cose ed ho ritrovato entusiasmo nell’uscire con altre persone, nell’andare a cena con amici, nel guardare un film o nel leggere un libro.
    Solo poche settimane fa pensavo di non uscire piu’ da questo tunnel, il pensiero di lei mi tormentava, ma poi qualcosa e’ successo, ed e’ proprio come dicono, la cosa accade che nemmeno te ne accorgi.Cosi’ mi sono ritrovato un bel giorno a non pensarla , erano le 16 del pomeriggio e non l’avevo ancora pensata, immaginata.Fantastico!!!! Da li e’ stato tutto un miglioramento .Ce la si fa, ragazzi/e , se ne esce!!! E credetemi, ne ero molto innamorato, e mi mancava da morire.
    Se oggi tornasse lei, io non la vorrei piu’,non provo piu’ quello che provavo solo tre settimane fa!!! E’ finita, addio!!!
    Ho deciso di scrivere queste righe dopo un po’, volevo essere certo che la guarigione fosse a buon punto.
    Con questo intervento voglio dare coraggio e forza a chi adesso sta ancora soffrendo per un amore finito e dirgli che effettivamente, il tempo, la buona volonta e amici ,pochi ma sinceri, sono FONDAMENTALI, per superare la cosa.
    Un abbraccio a tutti ed in bocca al lupo!!!

  • 9753
    nocciola -

    Ma penso che andare in crisi per qualcun altro aiuti forse quel viaggio introspettivo, la scoperta di quella cosa che è la SERENITA’, che ho capito, carissima LUNA, che devo cercare in me, e non negli altri. Le tue parole mi confortano molto, così come quelle di tutti voi. Di recente ho notato in questa lettera una bella ondata di positivismo, è merito dell’estate, chissà? AMBROGIO, VALINDA, leggervi così in pace con voi stessi è un vero piacere!

    Ma come si fa quando nella crisi ci si perde completamente? Di recente mio nonno sta molto male. Slargamento del medistino dice il referto medico, ma martedì farà una tac. Io non sono un medico, ma a quanto pare le possibili cause sono tumori ai polmoni, linfomi e neoplasie maligne. Lui questo non lo sa, e io spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma credo abbia deciso già da un po’ di lasciarsi andare. E’ sempre stato un uomo forte, robusto, alto, silenzioso ma c’è sempre stato per tutti. Mi rendo conto che è stanco di combattere, delle medicine, di non essere più indipendente, ma di dover dipendere dagli altri, lui che è così orgoglioso, e che non vorrebbe mai dar fastidio a nessuno. Ora è così fragile che mi fa male a guardarlo, e mi sento orribile quando cerco di evitarlo, ma mi fa male vederlo così. Dall’altra parte c’è mia nonna, una donna che forse finge di essere un po’ rimbambita per non gurdare in faccia alla realtà. Lei non evita i problemi, la sua mente reagisce come se non esistano davvero. Potrebbe scoppiarle un incendio vicino, e per lei non ci sarebbe niente. E poi ci sono due figli. Un maschio, un uomo con una figlia e una moglie, che si aggrappa alla pensione dei genitori pur di non fare un lavoro non ‘al suo livello’, alle bugie, alle scorrettezze, all’alcol, pur di non ammettere che sta male e che dovrebbe andare da uno specialista. E io non capisco come faccia ad accorgersi che con la sua cattiveria non fa altro che aggravare le condizioni di mio nonno. E poi c’è mia madre che si sente completamente impotente, e vedo che soffre pure lei, per i rapporto precario con un fratello che ascolta solo il suo egoismo e un padre che si è arreso.
    Lo so che sono pensieri sconnessi scritti di getto, ma la scrittura mi è sempre stata amica, e ora so che ci siete anche voi. Un abbraccio a tutti.

  • 9754
    Valinda -

    NOCCIOLA ciao 🙂 mi spiace molto per tuo nonno e ti capisco perché anche mio nonno – che ora purtroppo non c’è più – fu colpito da una grave malattia. lui che era sempre stato così forte, energico, un gran lavoratore, un uomo semplice ma allo stesso tempo intelligentissimo, onesto, fiero, educato e di una bontà rara. per me è un modello, un punto di riferimento costante. mi manca, penso spesso a lui e dovunque sia spero che mi veda e mi stia vicino 🙂 ricordo che quando era malato anche lui orgoglioso e “roccia” com’era sempre stato non voleva farsi vedere sofferente..e anch’io non sapevo bene cosa dire e fare, credo sia una reazione normale a volte non trovare le parole giuste che esprimano emozioni così forti e coinvolgenti. un abbraccio 🙂

    la sofferenza d’amore si attraversa e se ne esce, diciamo che ci si piega ma non ci si spezza. nelle crisi ci si può anche perdere, a me è successo ma si arriva a un punto in cui scatta qualcosa..probabilmente è un istinto innato di sopravvivenza che salva. e s’impara dagli errori, dalle brutte esperienze e si va avanti..con le spalle più larghe di prima. non si smette di soffrire nè di avere delusioni perché fanno parte della vita ma forse s’impara a metabolizzarle meglio e a volersi più bene. e soprattutto a mettersi al centro del proprio mondo che non è egoismo ma solo giusta autostima, benessere, armonia. io con i mie difetti ovviamente, so di essere una persona solare, empatica, gradevole sicuramente in grado di dare affetto e amore. mi rendo conto di aver fatto errori nelle relazioni per timidezza, insicurezza, incapacità di comunicare e me li prendo tutti. ma sono stanca di uomini ambigui ed egocentrici che pensano solo a se stessi: alle loro confusioni, al loro non sapere cosa provano, non volere un impegno però forse ci si vede e te lo sai che non ci può essere niente, eppure qualcosa c’è, eppure sei una delle ragazze più intelligenti che abbia mai conosciuto, che scrivono sms notturni per poi sparire di nuovo… e i miei sentimenti dove sono? e io cosa sono una pupazza? il mio ex-ex mi piace lo ammetto, vorrei vederlo, frequentarlo, vestirmi bene e andare a cena a casa sua..ma visto che lui si comporta così l’unica soluzione è il no contact for ever.

    AMBROGIO grande!!! sono contenta che stai meglio, continua così e goditi questo ritrovato benessere mi raccomando!

    besos a tutti

  • 9755
    LUNA -

    AMBROGIO: :))))) ciao :)))) che bello leggerti così 🙂
    dormi perché stai meglio, stai meglio perché dormi. Avendo provato il tuo tipo di insonnia sono ancora più contenta per te. Un bacino

    VALINDA: ciao tesora 🙂 anche tu, che bella energia, e si sente proprio che sei in maggiore armonia con te stessa 🙂 che… TI piaci più che abbastanza :PPPP ottimo!!!
    e così ecco che la maggiore armonia con se stessi affina anche l’ascolto del proprio istinto… e infatti mi pare che con il tuo ex funzioni benone. Anche solo rispetto al fatto che non è il tipo di persona che senti ok per te. E sei più immune alle “ragioni” degli altri, ascoltando le tue. Tvb

    NOCCIOLA: è bello averti qui, sai? sono contenta che tu abbia scritto di getto, liberatorio, almeno un po’.
    Ti capisco molto bene, sul tema nonni e della famiglia sono proprio sensibile, con amore, come te. Io con i nonni ho sempre avuto un rapporto strettissimo, profondo. Da due anni e mezzo seguo quotidianamente mio nonno, vado a trovarlo in casa di riposo, ha la demenza senile. Posso dirti che a me aiuta molto non pensare continuamente a com’era prima che ciò accadesse. Cioè, non ragionare nei termini del limite rispetto a prima. Probabilmente è anche un meccanismo di difesa e comunque un adattamento che mi permette di avere un rapporto più utile anche a lui. Capisco tuttavia anche quel…gioco di specchi di sensibilità a cui fai riferimento. Coltivare il più possibile dei tuoi spazi di serenità mi pare fondamentale. Anche e soprattutto per questa tua capacità di vedere molto al di là del tuo naso, che è un dono, di cui dovresti andare fiera (a proposito dei discorsi su autostima e risorse), imparando a non fartene travolgere. Cosa non facile, però, ecco, volevo ribadire che vedere quello che vedi intorno a te e ci scrivi non è scontato, dimostra una grande sensibilità e capacità di analisi, oltre che di empatia. Una delle famose… Ferrari di cui parlo.
    La negazione di cui parli, riguardo tua nonna, è un meccanismo di difesa. Ognuno fa quello che può, in questo senso. Comprendo che la cosa ti faccia soffrire, però oggi anch’io mi rendo conto che quando mia nonna aveva il cancro e mio nonno iniziava ad avere la demenza loro due, che erano insieme da tutta la vita, si difendevano come potevano anche dal fatto di vedersi stare male. Non sono cose facili, Nocciola, lo so bene… vedere le persone che amiamo, e che sono state anche un punto di riferimento, diventare più fragili, vedere le altre persone che amiamo soffrirne, vedere anche chi – e non sempre con cattiveria, ora lo dico in generale – può rispondere ad un momento di emergenza in modo assolutamente inadeguato. Ti sono vicina di cuore, e penso che con la tua sensibilità non sia solo un qualcosa che ovviamente ti espone molto ma nella quale al contempo puoi trovare delle tue vie, chiavi, per essere utile in questo momento. Non fraintendermi, intendo dire anche facendo cose che apparentemente più indirette.

  • 9756
    LUNA -

    ora faccio un esempio scemo… che ne so aiutare tua madre a preparare la tavola o guardare con lei la tv. Intendo dire che quando si verificano queste emergenze generali e così fortemente emotive è normale sentirsi impotenti, ma a volte poi si scopre che il lavoro di squadra può includere aspetti che possono sembrare acessori, ma che non lo sono, perché comunque contribuiscono ad un tutto.
    Anche per stare vicino a tuo nonno forse puoi trovare una tua via, che non sia nè costringerti a bruciarti il cuore, nè a farti stare male per i sensi di colpa di non riuscire a stargli vicino di più, non a causa di disinteressa, ma di amore e anche eccesso di empatia.
    Mio padre ha sempre avuto un rapporto strettissimo con i suoi genitori, un rapporto di grande amore e basato su una fortissima reciproca sensibilità. Per lui mettere mio nonno in casa di riposo è stata una scelta molto dolorosa e non egoista (per questo dissento nella maniera più assoluta con il concetto: parcheggiare gli anziani in casa di riposo per fregarsene. E’ un luogo comune, e dissento perché non metto in dubbio che esista chi lo fa, ma la mia esperienza è quella di persone che hanno scelto con dolore di mettere i propri nonni o genitori in casa di riposo non potendo oggettivamente fare diversamente, e non per il proprio egoismo, ma per il bene – purtroppo è così – della persona amata. la mia è un’esperienza di persone in casa di riposo che vengono seguite quotidianamente da parenti, figli, nipoti, coniugi che vanno a trovarli anche due volte al giorno). Quando mio nonno era a casa con i miei genitori io ero preoccupata per lui, per i miei genitori, per mio fratello e si verificava anche una situazione (dinamica normale) per cui io mi sentivo al contempo preoccupata e impotente. Nel tempo le cose hanno preso una dinamica di squadra migliore. E’ ovvio che non posso che sentirmi impotente comunque rispetto ad una malattia degenerativa e che non posso che provare una gamma di emozioni che per scriverle mi ci vorrebbero 45 forum e forse manco ne sarei capace, però io ho scelto di andare in casa di riposo tutti i giorni, mio padre, che si occupa comunque di tutto ciò che riguarda mio nonno, ci va meno volte alla settimana. ma non è egoismo. quando lui ci va lui è meno schermato di me, anche perché è suo figlio (e inoltre viene anche dalla malattia di sua madre, e ancora oggi si fa mille domande sul fatto se ha fatto abbastanza per farla stare meglio possibile nel suo quotidiano, pur avendo fatto veramente tutto quello che poteva), quando ci va sta male e insieme sta meglio. Io forse non riesco a<spiegarmi, ma se mio padre non avesse ripreso anche dei suoi interessi, riuscirebbe a dare meno a suo padre, non di più. e io sarei molto più preoccupata per lui stesso. Invece il fatto che io riesca anche a sollevarlo un po' fa stare meglio anche me.

  • 9757
    ARIANNA -

    Ciao a tutti!!..
    dopo qualche giorno di silenzio rieccomi quà con la vostra piacevole compagnia.
    Ho letto con piacere i meravigliosi progressi di alcuni e il trascorrere del tempo alla ricerca della serenità di altri. Tutti quanti noi siamo accomunati dal desiderio di ritrovarsi in quella dimensione di unicità con noi stessi in grado di darci ciò che abbiamo perso. Un qualcosa che è necessario recuperare per poter sopravvivere alla fine di un amore e ricominciare a dare dignita alla nostra vita.
    E’ difficile lo so e lo è anche ammettere di essere a volte più “sentimento” che “raziocinio” ma com’è complesso razionalizzare quando a prevalere è l’amore per una persona importante che ha deciso di avere un’altra storia e un’altra vita..
    LUNA: cara LUNA eccomi quà! la cena l’altra sera è stata piacevole e con il mio costante pensiero per lui che non c’è più, c’era anche il pensiero per te che non so chi sei ma le cui parole mi hanno fatto tanto bene.
    Anche tu stai cercando di ricostruirti e come me stai facendo un lavoro di forte introspezione per capire valutare e cercare di intraprendere la strada migliore per riprenderti la tua vita. Spero tu ci riesca anche se non ho capito bene se lo stai vedendo oppure no e da quanto tempo la situazione è così. Se vorrai accennarmi qualcosa forse capirò meglio, soptrattutto perchè a volte più che i particolari di una situazione, è importante l’oggettività dei fatti, della serie “ha deciso di non stare con me e sta con un’altra ma vorrebbe questo e quello, sta male, è confuso… ect..l’oggettività comunque sia parla chiaro Lui non c’è più e non sta tornando da noi”…
    Io come saprete è da un mese e mezzo che non lo vedo e non lo sento..ha una nuova relazione e benchè dica che Lei non è compatibile con Lui (ma fisicamente si), è da quasi un anno che vive tra alti e bassi questa relazione…(più bassi che alti dovuti, secondo quanto diceva lui, alla mia presenza e al fatto che non stavo bene e ne era dispiaciuto)…dopo quasi un anno tra alti e bassi con la sua ricerca di una nuova dimensione amicale tra noi due (insostenibile per me e potrete capire il perchè), ho deciso di non sentirlo e di non vederlo più…sono trascorsi appunto un mese e mezzo e così era fino a ieri quando l’ho rivisto.
    Lui sapeva che dovevo andare in un posto vicino a casa sua e li si è fatto trovare….
    E’ stato un momento bellissimo e orribile allo stesso tempo.
    Una parte di me era felice ma l’altra…l’altra era sbigottita attonita e un completa confusione. Mi ha abbracciata, io ero fredda ma mai totalmente visto il mio coinvolgimento…ha cominciato a piangere e mi stringeva forte, mi ha preso le mani e mi guardava in silenzio. Il mondo si era fermato, tutto intorno non esisteva..ho cercato di sdrammatizzare, poche parole balbettate un pò confuse poi lui mi chiede se rimango li con lui per un pò..io che vorrei vorrei vorrei farlo ma alla fine faccio prevalere tutta quella immensa paura di stare male e vado via..

  • 9758
    Raffi -

    Com’è che cantava Venditti?!…”Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano…..” Il mio giro è stato lungo 6 mesi ma Lei è tornata.La settimana scorsa ci siamo visti,abbiamo parlato,mi ha parlato,mi ha chiarito la sua situazione….e stiamo di nuovo insieme.Il tempo sembra nn essere passato tra di noi,tuttavia qst tempo è servito a farci capire molte cose….e ora cosa succederà?!!Voglio vivere giorno dopO giorno ed essere felice.Voglio mettere in pratica tutti i consigli che ho trovato qui e farne tesoro.Voglio ringraziarvi tutti,Luna,Adele,Anna,Ambrogio,Darik e tutti quelli con le loro storie mi hanno insegnato tanto…..Mi mando un in bocca al lupo da solo….e che crepi!!!!! Continueró a leggervi…un abbraccio sincero….

  • 9759
    nocciola -

    Sono arrivate le analisi del sangue, non c’è neanche bisogno di aspettare per la tac per sapere che è un cancro. Ancora i miei nonni non lo sanno, ma credo spetti al dottore dirglielo domani mattina, e non a me o mia madre che ci siamo accorte della malattia dalle analisi. Ricordi LUNA, dello strano castello di non accettazione creato da mia nonna? Si è inclinato, perchè non si può fingere per sempre, e mentre eravamo sole ha pianto. Devo dire che non vi ho scritto, pur leggendovi in questi giorni perchè non ce la facevo. Mi è sembrato di tornare a quello stadio in cui l’unica cosa che vuoi è nasconderti sotto il letto, come fanno i bambini quando si sentono soli e spaventati da qualcuno. Avevo poi tanta voglia di sentire il mio ex, e stavo per cercarlo, come se fosse una sorta di miscela lenitiva al dolore. So di essere contraddittoria ma non è che avessi l’intenzione di addossargli il mio dolore, o di aggrapparmi a lui per stare bene. Infatti faccio molta fatica a parlare di me, di quello che provo, a tu per tu con le persone, ci sono riuscita solo con la mia psicologa. Una presenza, un’abbraccio, una carezza per me valgono più di mille parole. Solo che sapere che c’è come idealizzazione della mia mente mi da sensazione di benessere temporaneo, è sempre stato così, anche se tutte le volte che avevo bisogno di lui non c’è mai stato, o spariva quando si presentava un problema. Non so se riesco a spiegarmi. Un drogato ha bisogno della sua dose giornaliera di eroina, la testa gli dice che si fa male, che si autodistrugge, ma l’impulso è forte, così come l’effimero effetto che ha il suo corpo per poco tempo. Perchè mi sono fermata? Perchè non posso obbligare una persona a starmi vicina se non vuole, e se comunque l’avesse voluto non mi avrebbe lasciata e sarebbe qui con me. Ma soprattutto, lo spirito di autoconservazione. Come sono stata male, e starò male a vedere mio nonno che viene logorato dalla malattia, così il mio cuore è stato logorato tante volte da lui, e continuerebbe a farlo all’infinito, lo so. Ho sempre pensato ma se lui facesse questo, ma se lui si accorgesse di amarmi, ma se se se se …Tanti se che mi hanno spinta ad aspettare per eccessiva fiducia in una persona piena di sè stesso che ha addossato a me tutte le colpe.
    VALINDA condivido con te gli errori dovuti alla timidezza, sfiducia, poca sicurezza. Però credo che l’altro dovrebbe aiutare a superarle queste imperfezioni, non usarle a proprio vantaggio. Ma se gli uomini di cui ci siamo circondate ci amassero davvero non li vedrebbero come ostacoli insormontabili. Tu, mi raccomando, non cedere finchè non avrai accanto quella persona eccezzionale che meriti 🙂
    E, LUNA, cosa dirti? Sei una persona stupenda e mi stai aiutando moltissimo, come probabilmente ha fatto con molti in questo forum, e non saprei come ringraziare te e gli altri. Io comunque cado cado cado ma non mollo, perchè ora c’è bisogno di me. Buonanotte cari amici

  • 9760
    Ambrogio -

    Ciao a tutti.
    Sto meglio,decisamente meglio! Ovvio,ogni tanto la penso e mi si ferma il cuore per un attimo, ma poi riprende a correre come prima.
    Certo non la dimentichero’ mai e lo so, ma spero che la via della guarigione sia ormai imboccata.
    L’altro giorno ho avuto sue news da un amico che la vede, ed ho fatto mezza giornata a pensarla.Mi sono rovinato anche la serata!!!
    La sindrome del gambero spero non mi colga , soprattutto ora che sto facendo sforzi sovrumani per superare il dolore.
    Sono ancora convalescente, ma come dicevo nei miei post precedenti, avere fatto determinate scelte mi ha fatto bene.
    Se ne esce, con le ossa rotte ma se ne esce, poi rimangono i ricordi, le paure ed i pensieri.
    Quello che in questo momento mi fa piu’ paura e’ il non riuscire piu’ a confrontarmi con un ‘altra donna, a non avere piu’ fiducia ed a non credere a certe parole.
    La ferita non sanguinera’ piu’ ma la cicatrice sara’ visibile e profonda e quando capitera’ di dover fare delle scelte, lei sara’ li a farti ricordare i momenti peggiori.
    Ma h vederemo, per il momento mi godo questa timida serenita’ ritrovata.
    Un bacione a tutti

  • 9761
    ANNA2010 -

    Ciao Raffi! Ciao a te! Sono felice per il cuore. Davvero. Ti abbraccio. Scrivici ogni tanto, “se” e “quando” ti va….

  • 9762
    LUNA -

    ARIANNA:
    @Io come saprete è da un mese e mezzo che non lo vedo e non lo sento..ha una nuova relazione e benchè dica che Lei non è compatibile con Lui (ma fisicamente si), è da quasi un anno che vive tra alti e bassi questa relazione…(più bassi che alti dovuti, secondo quanto diceva lui, alla mia presenza e al fatto che non stavo bene e ne era dispiaciuto)…dopo quasi un anno tra alti e bassi con la sua ricerca di una nuova dimensione amicale tra noi due (insostenibile per me e potrete capire il perchè), ho deciso di non sentirlo e di non vederlo più…sono trascorsi appunto un mese e mezzo e così era fino a ieri quando l’ho rivisto.

    Arianna, cara, mi è venuto in mente questo e spero tanto di non dirti cose sbagliate ma…
    forse una persona che vive una nuova relazione potrebbe avere il buon gusto di prendersi le sue responsabilità nel gestire e vivere i rapporti, e anche individuare i confini tra confidenza e riservatezza, invece di rendere troppo partecipe una persone con cui è stato (e che prova ancora dei sentimenti per lui) parlando di una nuova relazione come se parlasse con un amico o un’amica al bar (compatibilità fisica, incompatibilità, ecc) e anche mescolando con molta malagrazia (perdonami, questa la mia impressione) dei piani affettivi e di complicità. anche per una sua ansia di indecisione o di non essere capace di prendere una posizione, così che sono gli altri a dover prendere la posizione in cui lui vuole collocarli.
    A me non sembra che sia la tua grande paura che prevale, ma il tuo salvavita. Insomma, è vero che gli esseri umani sono complicati, ma comunque di solito gli esseri umani in conflitto con se stessi e/o gli altri non stanno proprio benissimo e stanno meglio quando tornano a viaggiare su binari di maggiore semplicità. e non è neanche detto che noi possiamo reggere gli eccessivi arzigogoli di un altra persona. Non avevo capito che fosse già un anno che questa faccenda arzigogolata va avanti o forse lo avevo rimosso… perché è ovvio che tutti possiamo provare arzigogoli, ma alla fine il tuo punto di vista, stringi stringi, mi pare abbastanza lineare: se ti amo vorrei stare insieme a te, non avere questo strano ruolo, che serve a te, ma mentre tu la vita te la fai con un’altra persona. E la questione non è: per ripicca o per rancore ora non posso voglio essere tua amica, ma che mi pare anche naturale che ora possa non essere il tempo, e non nel modo in cui lui pretenderebbe che tu fossi immune a tutta una serie di cose a cui immunu non puoi essere. Inoltre poiché tu hai tutto il diritto del mondo di rifarti una vita, o perlomeno intanto di concederti di tracciare una linea con il passato e non sentirtici con un piede (seppure del cuore) dentro, è chiaro che a te questo cordone ombelicale, con il quale lui insiste, non ti fa bene.

  • 9763
    LUNA -

    Ma inoltre, venendo anche al discorso ripicca/rancore, certo, se lasciamo una persona il massimo ideale potrebbe anche essere il massimo della civiltà, conferma e anche magari “un trenino di auguri per la tua nuova vita”… ma insomma, siamo esseri umani, e mi pare anche il minimo della vita che pure la persona più civile e non rancorosa del mondo allorché viene lasciata per un’altra provi, oltre al dolore: sgomento, frustrazione, destabilizzazione, disorientamento, gelosia, e anche rabbia. Anche una sana rabbia, che sia nei confronti delle persone o della situazione. Poi magari ci si può anche rendere conto che è stato meglio così, andare avanti pure meglio di prima, e passata una certa fase anche fare da testimone agli sposi oppure riaccogliere la persona all’ovile se torna mettendo sulla bilancia situazione, sentimenti, ecc ecc. Però di fatto quando parlo di quelle emozioni che dicevo mi pare che siano molto normali e sacrosanti, e che anche la persona più civile del mondo e convinta intimitamente del “se ami qualcuno lascialo libero” o del “così è” e che non diventa stalker o va a rigare le macchine o a fare attacchi isterici possa assolutamente provarle. In sintesi: in pratica tu non hai il diritto di provare le tue emozioni perché a lui crea disagio il fatto che tu stia male perché ti ha lasciato per un’altra? Non regge i sensi di colpa? non regge il fatto che la sua nuova relazione non sia perfetta? Ma, mi permetto di dire, lui deve caricarti di queste sue ansie e cercare di controllare quello che tu senti inglobandoti in un rapporto in cui tu sorridi e dici: ma certo amico mio, che problema c’è? io ti confermo comunque, e ti vorrò bene per sempre in ogni caso, senza alcun rancore, ma non quando avrò smesso di stare male, e avrò rielaborato quello che per me è necessario, eh… da subito, certo. Ti senti più rassicurato ora?
    Guarda Arianna che io non dico che lui debba essere per forza in malafede nel dire che gli dispiace che stai male o che gli spiace perdere un rapporto con te. Ma dico che se tu stai male avrai pure, e scusami la volgarità, il tuo stracazzo di diritto anche di stare male, e di fare quello che a te serve (a te, non a lui) per riuscire a stare meglio. Che sia pure per un tot pensare che vederlo ora ti fa più male che bene, perché comunque non ti permette di riprenderti la tua individualità sana da cui ripartire. Di prederti i tuoi tempi e i tuoi modi per uscire dal vostro NOI e magari poi anche viverlo in un modo diverso ma quando tu te la sentirai davvero.

    RAFFI: ciao 🙂 sono molto contenta per te 🙂
    NOCCIOLA: mi dispiace tanto per tuo nonno, mi viene da invitarti a stare nel presente, e non proiettarti nel futuro di un peggioramento. Per il resto: come individui abbiamo moltissime risorse, la solidarietà/sostegno tra amici, parenti, di coppia è un grandissimo valore aggiunto. Ma chi scappa quando stai male peggiora invece le tue risorse, ti fa sentire più solo e ti costringe a risolvere un problema emotivo in più.

  • 9764
    ANNA2010 -

    “Guarda Arianna che io non dico che lui debba essere per forza in malafede nel dire che gli dispiace che stai male o che gli spiace perdere un rapporto con te.”
    La mia Lunina mi ha tirato fuori il coraggio di scrivere la mia ultima perla di benessere, quella che mi ha levato le parole, come avrete notato. Nel parla, parla, parla, il mio Amato ha detto ( cito testualmente ) “nel pensare al mio futuro, tu ci sei sempre ma ho paura che quanto arrivero’ tu sarai gia’ felice da un’ altra parte, com’e’ giusto che sia”.
    Embe’. L’ ha detto cosi’…come se dicesse “oggi piove, magari domani c’e’ il sole”, “ho fame mangio, se ingrasso, pazienza”. Io ho onestamente pianto, appena posato il telefono. E’ un modo per dirmi “cose belle”, secondo lui, lo so, ma io faccio fatica a respirare, come Meredith di Grey’s Anatomy, e tutto cio’ non mi rende la sopravvivenza piu’ lieve.
    “Quanta gente che non si rende conto del male del fa”: queste sono le parole di una mia cara amica, professione psichiatra clinico. Senza laurea specifica, mi sento di essere d’ accordo.
    Cara compagna di beveroni, me ne vado a fare uno perche’ il solo pensare a ‘sta spazzatura, mi fa bruciare 9000kcal…
    V.v.b.

  • 9765
    Adele. -

    Ciao Anna.
    Fa molto male, perché tu non hai assolutamente voglia, di dover fare tutti quei passi e quei passaggi emotivi che ti porteranno un giorno a chiudere il cerchio. Ricordi ne parlvamo. Però ora è così e per quanto ti faccia ARRABBIARE, ora il fatto è :lui non c’è per te e non vuole esserci. E questo non ti sta più bene.
    Anna mi spiace, perchè sono i peggiori, quelli che ti vogliono bene, si preoccupano per te, cercano di starti accanto, sono i più difficili da allontanare e quindi scordare.
    Come dice la nostra Luna, tu hai il diritto di essere arrabbiata per quello che non vuole darti ed il sano diritto di allontanarlo per poter ricominciare a vivere.
    Un abbraccio Anna.

  • 9766
    ARIANNA -

    LUNA, ANNA ADELE: avete ragione bisogna far valere i nostri punti di forza per difendere le nostre debolezze ed è un dato di fatto che siamo fragili di fronte al sentimento che sentiamo. So che la strada è ancora più ardua se la difesa deve essere messa verso chi ti cerca o ti vorrebbe vicino nonostante i fatti parlino di una chiara decisione imposta e da dover assimilare..sempre che uno voglia fare tanta fatica oltre che per star bene anche per recuperare il recuperabile la dove possibile. A volte mi domando se ne vale davvero la pena di star male così..quanto bene e quanto amore ho sentito..avete presente quando ti scoppia talmente dentro che il solo vederlo felice ti faceva venire un nodo in gola dalla gioia, quando ogni sorriso era anche il tuo, quando camminavi per strada incrociando lo sguardo del mondo e ti sentivi forte perchè qul mondo non ti avrebbe mai spezzato perchè c’era chi ti voleva accanto a se e ti proteggeva e amava come mai nessuno. A volte e adesso più sporadicamente mi domando come è stato possibile vivere poi questo traumatico cambiamento ed in più dovendo anche sopportare l’entrata di quella terza persona che ci frequentava da anni e anni e appena odorata la situazione favorevole ha mollato il suo rispttivo per farsi trovare libera e non voglio dire altro…solo che sono stata cogliona a non vedere, cogliona a credere a quel legame che lui decantava tanto, stupida a pensare che potevo diffidare di tutti ma non di lui…e poi è stato proprio lui a farmi il male peggiore, a farmi sentire la terza amica dalla quale non avrebbe mai voluto separarsi, quella stessa che se avesse dovuto pensarsi con qualcuna in un futuro (e non presente) sarebbe stata la sua compagna della vita…mah!!!! dopo un anno ho deciso di tagliare ogni contatto, lui chiede di me ai suoi amici che sporadicamente vedo ma sembra fare anche la sua vita. IO non avrei potuto vivere senza, non lui che adesso sta con un’altra..quindi a tutte voi dico, si sarebbe meglio trovare uno stronzo che ti chiude il telefono in faccia ma che almeno ti facilità nell’impresa del no contact che a parer mio mai sarei riuscita a mettere in pratica e che mi e credo ci fa stare malissimo..ma vi chiedo che alternativa abbiamo?? forse che ci capiti come a RAFFI, che lei è tornata dopo 6 mesi di no contact..
    ANNA: anche a me un giorno di questo atroce anno fatto di sofferenze varie mi disse che era certo che un giorno se ne sarebbe pentito e che se fosse tornato io prbabilmente non ci sarei stata ma la sua decisione è stata verso l’altra comunque..e pare che anche il tuo lui abbia fatto altrettanto anche se non so se effettivamente adesso sta con un’altra..poco vale saperlo se poi la sua decisione è non stare con te..
    Care amiche non sapete quanto sia costruttivo scrivere e leggere questo forum spero di contribuire ad aiutarvi in qualsiasi modo sia :))..aspetto vostre notizie.
    Un abbraccio solidale a tutti

  • 9767
    elena -

    ciao a tutti, vi leggo costantemente, ma non ho parole per scrivere.
    La situazione di arianna è un pò uguale per tutti. Il mio ex era uguale, se ben ti ricordi luna. L’assurda pretesa di rimanere amici, ascoltando i suoi commenti quando stava con un’altra. Come raccontare episodi al bar trà amici, benchè per me fosse diverso. La decisione di troncare questo assurdo massacro, fù mia. Non reggevo abbastanza. Da li sono passati 6 mesi al no contact e ancora tutt’oggi non lo sento. Una mail risale ad un mese fà, dove anche li per assurdo, mandata ad altre 10 persone che lui ha frequentato. Ora come ora, mi sembra così lontano il suo ricordo, che parrebbe solo sogno di cui non ricordo bene, ne i contorni, ne un volto.
    Mi chiedo solo se esiste da qualche parte qualcuno disposto a formare qualcosa di costruttivo. Fin’ora solo delusioni e grandi “ciancioni”
    Un abbraccio a tutti

  • 9768
    ANNA2010 -

    Penso che sbattere giu’ il telefono, negarti ogni contatto, dopo eventuali chiarimenti, sia, piu’ o meno, come quando ti rifiuti di mangiare e vieni legato ad una sedia con una flebo nel braccio. Penso che sia una violenza ma che FACCIA BENE. Penso questo perche’ oggi sono arrabbiata. Molto arrabbiata. Perche’ HO CAPITO. Un uomo che vive sulla scia dei sensi di colpa, vuoi che non ne abbia anche per me???? ma certo che ne ha e se li sciacqua cosi’, come puo’. Essendoci, anche se non c’e’, senno’ il senso di colpa gli risorge verso la prole. L’ unica di cui se ne stra-sbatte e’ la moglie/ex moglie/moglie ma, in tutta onesta’, non ho la forza morale di occuparmi anche di lei. Un po’ di tempo fa, glielo feci anche notare e mi disse che lei aveva gia’ lui fedelmente a casa tutte le sere e che tanto bastava a ripulirgli la coscienza per sempre. Lui ora sa che noi avremmo potuto. Che ce l’ avevamo gia’ fatta. Che sarebbe bastato non farsi sommergere dai ricatti, dalle vendette, dalle paure. Avevamo gia’ tutto: la nostra casa, le nostre abitudini, la nostra VITA. Certo eravamo meno ricchi in denaro e piu’ scomodi nel menage quotidiano ma si sarebbe aggiustato anche quello con il tempo…”NON CE L’ HO FATTA”. Di tutto quel mare immenso di parole e scuse di cuore, e’ l’ unica frase cui posso credere per davvero. Adesso nuotiamo nell’ oro, siamo belli comodini a due passi dal lavoro, io ho un brillante futuro davanti, lui un avvenire da genitore modello e che Dio ci aiuti! Per me e’ durissima. Amare tutti e’ durissimo. Pensare al bene di tutti e’ durissimo. Pensare che sia giusto cosi’ e’ durissimo. Essere persino buoni lo e’ perche’ io, a volte, mi sveglio e mi viene voglia di prendere tutti e sbatterli davanti alle loro verita’, senza dovermele tenere dentro da sola. Come avrei voluto fare con il mio ex ex ( quello con la famiglia di “pazzi/malati/anaffettivi ) e poi non ho mai fatto per non ferire, limitandomi a pagare per loro. Casco in basso oggi, molto in basso, e in verita’ vi dico che mi da’ anche molto in testa il fatto che “quella la’” vada in giro delirando sul fatto che io sia stata un “incidente” presto dimenticato. Due anni siamo stati insieme!!!!!! due anni!!!! e per me lui ha fatto TUTTO, compreso soffrire pur di avermi con se’ sempre. Questa e’ gelosia, e’ mio senso di possesso per qualcosa che sento MIO. E’ competizione, rivalita’. Non sara’ nemmeno certo amore. Oh, lo so! Questo e’ del mio peggio…E’ voglia di prendere tutto, tutto quello che accade ORA, scaricare su chiavetta il contenuto del mio potentissimo pc e far pervenire al Mulino Bianco 2° atto. Purtroppo e per fortuna, ho delle priorita’ diverse, sempre in verita’. Piu’ che le mura di cartone del Mulino, devo tirar giu’ il cemento armato della mia Alcatraz perche’ qui dentro si soffoca ancora….

  • 9769
    Valinda -

    Ciao a tutti 🙂
    ARIANNA il tuo post avrei potuto scriverlo io un anno fa e anche adesso..perché cmq anche se il tempo cura tutte le ferite il ricordo dello smacco rimane e la presenza del terzo incomodo lo fa bruciare ancora di più. ma io ho ribaltato il modo di ragionare e penso che sia davvero stato meglio così. cosa abbiamo perso? abbiamo perso qualcuno che non ci amava o almeno non ci amava abbastanza. e allora ben venga il terzo incomodo che se l’è preso così ha accelerato il processo non facendoci perdere ulteriore tempo, energia e amore non ricambiato. fa male arianna lo so, fa tanto male. ma vedila come una liberazione, una liberazione da un uomo che non può renderci felici appunto perché non ci ama. sembrano banalità lo so ma è questa l’unica verità.

    stasera ho proprio la luna storta (a proposito ciao LUNA :-)) ma cerco cmq di tenere botta. il mio ex-ex è tornato a modo suo nella mia vita, ambiguo, sfuggente e confuso come sempre. se mi allontano si fa sentire ma se mi avvicino torna di nuovo distaccato e fugge. a me lui piace ma sono esausta, sono stufa. c’ho provato davvero in tutti i modi a capirlo, andargli incontro, essergli amica, parlargli, ascoltarlo..ma non c’è trippa per gatti. e ora non ho più voglia di analizzare, di pensare, di sperare. voglio essere capita io, voglio essere corteggiata, voglio essere cercata, apprezzata e amata come merito. voglio inviti a cena, risate, complimenti, sguardi dolci, abbracci e tutto il resto. ho sicuramente sbagliato a rispondergli e a vederlo ma almeno sono andata fino in fondo. purtroppo le persone raramente cambiano di sicuro lui no. e allora io non ho più niente da dire, da dare.
    è proprio vero, certe persone non si accorgono del male che fanno..poteva benissimo lasciarmi stare invece di cercarmi visto che non ha interesse no? ma come ho detto ora il tempo dell’analisi è finito. problemi suoi, io ho già dato. non provo nemmeno rancore verso di lui perché in fondo credo che sia una persona insoddisfatta, inquieta, triste che non è in grado né di amare né di farsi amare. e credo anche che si sia “approfittato” di me forse l’unica persona che per lui c’è sempre stata con pazienza e affetto e che nonostante tutto gli ha sempre voluto bene, per quel poco o nulla che lui m’ha consentito. ma contro i mulini a vento non si può lottare, la verità è che non gli piaci abbastanza docet. sono malinconica ma serena 🙂

    baci a tutti !!

  • 9770
    LUNA -

    ANNINA: ciao tesora. Come sempre non vorrei dire cose sbagliate (anche perché so quanto gli stati d’animo possano essere insieme altalenanti e al contempo anche costruire un puzzle, pure di illuminazioni utili a se stessi).
    Potrei dire che tra l’essere sempre buoni e giusti ed essere sempre cattivi e ingiusti esiste anche la via di mezzo di essere umani, e poter verbalizzare anche, per esempio, la propria frustrazione e un proprio senso di interna ribellione, anche, certo, quando le cose non vanno o non sono andate come vorremmo. A me non sembra francamente che tu sia caduta in basso per niente. Penso che Annina ha diritto di dirsi e dire anche questo, ecchecavolo.
    Mi viene da dire in generale che decidere, scegliere, vivere in base al tentativo di stare in equilibrio sui sensi di colpa, anche in senso esteso, usarli anche come giustificazione, pure verso se stessi, e considerare il gestirli (invece che affrontarli, magari) come l’unica via possibile può diventare una fabbrica di frustrazioni a ciclo continuo, per se stessi e gli altri. Anche ciò è umano? sì, e insieme non rende felici. Perché per quanto si possa anche dire che la felicità non è uno stato permanente ecc ecc ecc, rimane sempre il fatto che dire “io mi vado contro, ma non posso farci niente” credo assicuri uno stato di malessere costante. Io non posso mettermi nei panni di un uomo nella sua situazione, perché non ci sto. Lo dico in senso non giudicante, questo. Voglio dire che ciascuno ha i suoi motivi per fare una scelta piuttosto che un’altra. Però trovo anche illuminante la tua frase @Un uomo che vive sulla scia dei sensi di colpa, vuoi che non ne abbia anche per me???? ma certo che ne ha e se li sciacqua cosi’, come puo’.
    Non nel senso che non siano anche sinceri i suoi sensi di colpa, che non ti voglia bene, ma che, in fondo, con i suoi sensi di colpa mi sa che tu… ci fai la birra (si dice così?). Perché a te interessa vivere, e agire concretamente sulla realtà, la tua realtà, non una speculazione filosofica o anche emotiva, certo, su come sarebbe/sarebbe stato bello se il mondo non fosse stato tutto contro, le cose così complicate, o se, per qualche motivo (pure sacrosanto, visto che il motivo sta dentro chi ce l’ha) tra camminare zoppi e correre la prima opzione sembra migliore o necessaria.
    In questa apparente sua vocazione al martirio mi chiedo se non ci sia anche una mancanza di coraggio. Ripeto, non lo so, non so quali siano le mille variabili per cui per preservare un figlio, a suo dire, lui dica @lei aveva gia’ lui fedelmente a casa tutte le sere e che tanto bastava a ripulirgli la coscienza per sempre.
    Lei sarà quello che è, non la conosco, sarà quello che è anche con il fatto di aver voluto una vita a metà piuttosto che una nuova per le ragioni che lei sa, lei sarà quello che è anche con la difesa della negazione che le fa dire che due anni siano stati un incidente (d’altra parte come fai a riprenderti un uomo se non ti dici che un’altra storia è stata un

  • 9771
    LUNA -

    incidente? e non è solo questione di salvare le apparenze. Nella sua biografia tu devi essere un incidente e basta per forza, sminuire un mondo, che altrimenti sovrasterebbe il suo… guarda che non dico che abbia ragione, spero si riesca a capire cosa intendo. penso che riaccogliere chi torna, ma torna sul serio, possa essere un dono fatto a se stessi… conosco persone che hanno riaccolto qualcuno davvero dopo un incidente… ma vivere con qualcuno che comunque non c’è, nella forma ma non nella sostanza, qualcuno che ci guarda ogni giorno dicendosi che starci vicino è come stare ad alcatraz o roba da stigmate, è una disgrazia… sembra un gioco in cui ciascuno può incolpare qualcun altro della propria infelicità mentre nessuno fa qualcosa per la sua felicità… e c’è da sperare che la persona ce lo dica chiaramente che si sente ad alcatraz e non che non dica, in una specie di patto non scritto e non detto… come stiano le cose tra loro da questo punto di vista io naturalmente non lo so…). Dicevo, lei sarà quello che è, e io non so quali pistole, anche di ricatto morale, o materiale, gli abbia puntato sulle tempie per farlo tornare a casa. Davvero non lo so, e quindi non giudico. al contempo questa scelta di vivere così l’hanno fatta ognuno facendo la sua parte. Ognuno mettendo sulla sua bilancia perché così sia meglio che lasciare. Scusa Annina, non so davvero se si capisce quello che voglio dire. Sono la prima ad ammettere che scegliere non è sempre facile, e io, poi, un figlio non ce l’ho. anche se ho visto gli effetti su un uomo del fatto che suo padre mi dica: sono rimasto per i figli. quando non è solo per i figli che è rimasto, ma ovviamente io al mio ex suocero non lo dirò mai, non mi permetto, neanche di dirgli che le cose forse non stanno proprio così, che sono un tantino più complicate se passi 50anni accanto ad una persona che ti tratta di merda mentre ogni giorno ti racconti che, se potessi, tu prenderesti il treno… ma che sei stato bravo a resistere, per amore dei tuoi figli, per protegggere loro e che sennò saresti scappato dopo cinque minuti… quando i figli hanno sofferto proprio perché sei rimasto, anche se al contempo è vero che se te ne fossi andato sarebbero rimasti da soli con una madre neuro… ma è vero? o avrebbero potuto nascere nuovi equilibri, non solo nuovi squilibri? Chi lo sa. Ma la vita non si fa mai con i se, piuttosto con i sì e i no, anche se facile non è. Scusami, Annina, penso che sarebbe ora che tu potessi a tornare a respirare. Penso che tu ne abbia diritto e bisogno.
    Mentre ti scrivevo mi è venuto il mente il libro “io l’amavo” di anna gavalda. Parla di quei sì e quei no, delle decisioni e dei rimpianti. Forse non c’entra nulla, l’ho letto tanti anni fa. Perdona le mie arbitrarie sinapsi. Ti abbraccio. E un bacino a tutti
    VALINDA: brava, per carità, spostati!!!
    ELENA: intanto ti sei liberata di rami secchi, e non è poco.
    ARIANNA: a volte siamo anche fragili/spaesati rispetto alle dinamiche contorte

  • 9772
    ARIANNA -

    Ciao a tutti,

    leggo i vostri e i miei post e trovo in loro un comune denominatore: “l’egoismo” che caratterizza le persone che in qualche modo rompiangiamo e che ci hanno fatto soffrire.. Chi torna dalla moglie definendo “incidente” una relazione di 2 anni!!!!!! 2 anni mica una notte e via….ma siamo matti davvero??? ma forse ho capito male cara ANNA..ma che aspetti a cercare di stare meglio e dimenticartelo…uno così oltre a non sapere neppure cosa voglia dire amare è anche un bambino immaturo, scusami per la durezza ma di fronte a questa incapacità di prendersi le dovute responsabilità non riesco ad essere più indulgente. Oppure a quelli che quando ti avvicini si allontanano ma poi quando, esausta, cerchi di rifarti una vita interiore ed esteriore più serena allontanandoti ti piombano addosso come se non potessero vivere senza di te. Assurdi tutti quanti e noi abbiamo troppo cuore per poter essere ciò che si meriterebbero. Io oltre al no contact non sono riuscita a fare altro. Almno la mia “amicizia” non gliela voglio concedere, non voglio dargli il rifugio emotivo nel quale fuggire ogni volta che l’altra non gli darà tutto quell’affetto e amore che davo io, almeno qualcosa in questa vicenda l’ho decisa pure io no??..lo so che non è molto e che pagherei non so quanto per dimenticare la sofferenza ed il dolore al quale mi ha esposto..ma che altro si può fare? si lo so pensare che il mondo la fuori è pieno anche di persone che meriterebbero tutta la nostra attenzione…ma dopo batoste come quelle che scriviamo in questi post risulta molto difficile così come ricordarsi quando si sorrideva davvero..
    Cara LUNA non posso non rivolgere anche parole a te che ti ho “conosciuta” (se così si può dire) e che leggo ogni volta con tanto piacere.
    Quando leggo i tuoi post traspare accanto al dolore che hai sentito per la vicenda che hai vissuto, anche una forza e un’energia particolare. Come se tu comunque avessi dovuto cercare, senza alternativa alcuna, di risalire la china appoggiandoti solo su te stessa o principalmente sulle tue forze. Ci sono persone incline alla malinconia, depressione e sappiamo quanto questo possa essere deleterio in un processo di recupero..queste caratteristiche in te non le sento e ne sono molto felice. Con le tue riflessioni, con i tuoi spunti aiuti tutti noi a chiudere il cerchio delle domande incompiute o solamente sospese. In 10 anni di relazione pensavo di non aver lasciato domande sospese. Oggi però è tutto molto diverso. Ci sono fatti accaduti, comportamenti tenuti da lui in questo ultimo anno, mancanze gravi che mi hanno permesso di leggere il tutto sotto un’altra prospettiva: Lui non era quello che sembrava ed io forse dovevo farmi più domande quando avrei potuto farlo, senza essere così certa che 15 anni di frequentazione potessero bastare per essere sicura di chi fosse veramente.

  • 9773
    ARIANNA -

    Sono trascorsi quasi 2 mesi dal mio no contact ma lui mi ha cercato ancora con un SMS al quale non ho risposto..adesso non sto bene però non sto neanche male come un pò di tempo fa, adesso dormo, sorrido e quano esco a volte mi sento anche leggera..ho sempre quel velo di malinconia e desolazione nel cuore…forse quando un giorno non lo sentirò più sarò veramente guarita..Ma lo sapete cosa mi fa davvero male? E’ la delusione di quanto lui non abbia difeso il nostro rapporto appena sentito qualcosa per l’altra..e io che dovevo rimanere li accanto a lui e sentirmi anche dire che era COLPA MIA SE SI ERA ANDATO A CONFONDERE CON LEIIIIIII…scusate lo sfogo ma mi sembra assurdo che una persona che dice di volerti bene ti ferisca così in questo modo..Se fosse successo a me di voler stare con un altro e fossi felice cercherei di fare di tutto per non colpevolizzarlo, per dirgli che lui non c’entra niente oppure che le responsabilità sono sempre a metà…boh!!
    Adesso prevale l’incazzatura per questa cosa e per il fatto che quando l’ho rivisto sono stata delicata e dolce come sempre, facendogli pensare solo cose positive di ciò che sento per lui..
    A volte mi sento un disco rotto che ripete a se stessa e a gli altri la stessa musica…scusatemi se fosse così anche per voi ma stasera non è proprio serata.
    Sarà meglio che vada a letto. Vi abbraccio tutti quanti.

  • 9774
    LUNA -

    ARIANNA: ciao cara 🙂
    essere un disco rotto non è assurdo nè è così “casuale”. Il fatto è che per mia esperienza posso dire (ciò non significa ovviamente che questa chiave di lettura debba essere universale) che il disco rotto di pensieri e quindi di verbalizzazione dei pensieri (anche a se stessi, talvolta, a ciclo continuo) non è solo dovuto al fatto che ci sia stata una delusione d’amore, e per lo spaesamento che comunque si prova alla fine di una storia importante, ma può esserci di mezzo anche uno spaesamento dovuto al fatto che l’altra persona, appunto, ha avuto una dinamica contorta e ci ha confuso le idee, le percezioni… non sto dicendo che per forza uno debba essere fuori come un cavallo per avere una dinamica che a noi sembri contorta, ma se la percepiamo come contorta e destabilizzante può provocarci anche uno stato d’ansia. e da qui ancora più pensieri disco rotto, tra botta e risposta (o anche non risposta) in testa, tesi, antitesi, come un continuo ping pong. quando tu dici: io non mi sarei comportata così se lo avessi lasciato io puoi anche non essere al mille per cento sicura di come ti comporteresti davvero in un preciso frangente (intendo dire: sì perché ti conosci, ma comunque la vita si vive… vivendo) ma ciò mi pare significa che tu nel presente, comunque, percepisci come alieno e molesto a livello di emozioni tue o di cosa per te sia la logica il suo modo invece di agire. il fatto è che quando ci si trova in situazione come la tua è naturale anche parlare di lui: lui è così, lui perché fa così, lui non era così, lui non credevo fosse così, ecc ecc. anche perché appunto la delusione è cociente, i sogni (quei sogni, non tutti i sogni) sono caduti, si è anche arrabiati e insieme si prova attaccamento.
    ripeto: è naturale. Ma al contempo si rischia di perdere di vista:
    come mi sento io? cosa voglio io?
    di solito è quando si riesce a sentire ciò che si riesce a… proteggersi meglio e a tirare fuori le risorse.
    Ti ho amato moltissimo, credevo in te… ma così non mi piaci.
    e allora se non mi viene da essere dolce con te mentre ti comporti male è perché al centro non c’è solo il desiderio che avrei di riportarti indietro, di riportare la vita indietro quindi mostrando solo il mio lato accogliente, affinché, tu che ti sei allontanato e fai le regole, mi riscegli… ma se non riesco ad essere dolce con te è perché non mi piaci, così non mi piaci, anche se mi sarebbe piaciuta sempre la persona che eri, per quanto ne so, o che credevo tu fossi.
    non dico che sia facile, eh. dico però che purtroppo non sono del tutto certa che sia solo questioni di essere fragili di fronte ai sentimenti, come dicevi tu. E’ vero che quando amiamo qualcuno siamo diversi… più sensibili, più esposti, più disposti. che i problemi nei sentimenti ci tolgono energie, ci fanno stare male, come poche altre cose possono. E al contempo se le cose vanno bene abbiamo più energie, è come, quando siamo innamorati, se i nosri cinque sensi fossero potenziati, così

  • 9775
    Valinda -

    Cara Arianna un abbraccio 🙂 capisco bene cosa provi e la tua rabbia di questo momento, è la stessa che ho provato anch’io e che abbiamo provato tutti credo. purtroppo le dinamiche sono quasi sempre le stesse. ma oltre alla rabbia e alla delusione vedo anche tanta forza e consapevolezza in te! quindi non voltarti indietro che sei sulla buona strada. il tuo ex ha dato la colpa a te semplicemente perché non aveva il coraggio (anzi le palle, scusate il francesismo) per dirti che non ti amava più ed era attratto da un’altra. poi certe volte siamo anche noi che accecate dall’amore e dalla sofferenza cerchiamo spiegazioni e risposte che non esistono..perché la verità è chiara e fa male. con questo ovviamente non voglio dire che sia colpa nostra ci mancherebbe. il mio ex al primo momento di “crisi” e nervosismo in un bell’anno di storia mi disse che era confuso, che non se la sentiva più, che mi lamentavo sempre, che ero cambiata. dopo una settimana si faceva già vedere in giro con un’altra che oggi è la sua attuale ragazza. l’ho saputo dai miei amici che l’hanno incontrati per strada. e sai lui cosa mi diceva? che era un’amica, che non c’aveva ancora fatto niente, che era stato lei a cercarlo. e fino a 15 giorni prima mi scriveva ti amo sei la donna della mia vita e bla bla bla.

    e anch’io nonostante tutto mi sono sempre posta dolcemente nei suoi confronti, prendendomi le colpe, chiedendo perdono e un’altra possibilità. se tornassi indietro girerei subito i tacchi senza voltarmi indietro anche se di certo è stato un percorso che doveva andare cosi..per trarne il giusto insegnamento. quello che non gli perdonerò mai è di non avermi detto subito la verità, di essersi nascosto dietro alle solite scuse mentre io piangevo come un vitello dall’altra parte del telefono. perché sicuramente le storie finiscono, ci si può innamorare di un’altra persona e tutto il resto. e capisco anche che queste cose sono difficili da dire ma ci vuole un minimo di rispetto per chi è stato con te e ti ha dato amore e fiducia. per il resto non porto rancore, non penso che sia un mostro, non penso più niente. sono oltre 🙂 ma di certo se lo vedo non gli vado incontro suonando la fanfara 🙂
    cmq sul discorso EGOISMO sono pienamente d’accordo. al tipo di cui parlavo gli avevo chiesto di vederci, lui mi risponde distaccato e io dico ok lasciamo stare. ierisera in piena notte mi scrive 2 sms per dirmi di andare da lui. non ho risposto e non ho intenzione di farlo. forse a 15 anni certi comportamenti sono giustificabili ma a 30 mi fanno venire voglia di prendere il primo volo per l’isola che non c’è 🙂

    buon weekend a tutti VVB

  • 9776
    LUNA -

    come quando stiamo male per amore sembrano depotenziati o inesistenti, o al servizio solo del malessere acuto. Sembriamo essere diventati sordi, ciechi, il cibo e la vita sembrano non avere più sapore, ecc.
    Però se guardo indietro, essendo sempre io, anche se nel corso della vita si cresce ovviamente ecc, mi rendo anche conto della differenza tra stare male per una delusione sentimentale (o anche per aver lasciato io in seguito all’essermi sentita delusa precedentemente) e di aver avuto bisogno anche di un sano periodo di convalescenza, fatto anche di bassi e alti (e scrivo volutamente bassi e alti, perché di solito sono i bassi ad essere preponderanti nei primi tempi), di farmi domande e darmi risposte, di rielaborare un mio punto di vista sulle cose (chiudere il cerchio) e il fatto di aver un carico maggiore di ansia continuando a mettere la mano sul fuoco ecc.
    Io temo che effettivamente continuare a mettere la mano sul fuoco peggiori le cose, mentre spostarsi aiuti, anche se comunque ci vuole tempo per darsi le proprie risposte.
    Tu mi sopravaluti, Arianna. Sì, è vero come dici che ho dovuto tirare fuori molte risorse, e l’ho fatto, sì, è vero che in generale ho sempre avuto un atteggiamento positivo nei confronti della vita (e anche per questo, non è solo questione di amore quindi, il fatto che dall’altra parte ci fosse un atteggiamento negativo e pessimista e contorto mi ha destabilizzata), però anche LUNA ha molto bisogno delle persone che le danno un sano calcio in culo, di persone positive che empaticamente riequilibrano i suoi momenti di pessimismo (non congenito, ma contingente). In questi giorni ero al mare, e un giorno la mia vicina di ombrellone, mai vista, mi ha raccontato la sua storia (lasciata dal suo compagno, dopo otto anni con un bambino piccolo, e ora padre grande assente), un altro giorno ero al mare con una mia carissima amica, che per fortuna dopo travagliate vicende da anni ha raggiunto davvero la serenità sentimentale accanto ad un uomo innamorato e affidabile (mentre prima cercava la stessa serenità dove era impossibile averla, in uomini assolutamente inaffidabili) e con la quale ho parlato d’altro e mi sono proprio rilassata. Poi quando lei è andata via la sua collega, che invece ha avuto i suoi “bei” casini nella vita, mi ha raccontato perché ora ha svoltato, e come si sente (ovviamente anche spaesata ecc). E c’è stato uno scambio, con entrambe, lei e la ragazza dei giorni precedenti, molto empatico e utile. Utile anche perché parlavano di casini grossi, veri, senso di spaesamento, delusione, paure, ma al contempo anche con un atteggiamento comunque positivo nei confronti della vita. Una vita che ha preso un’altra direzione, che può vivere una fase più dura, ma non per questo è finita. anzi, richiede di esserci, per renderla meno dura. E se ha preso un’altra direzione alle volte c’è anche un motivo. Anche se il cambiamento fa male, ma resistere al cambiamento è davvero la strada giusta?

  • 9777
    ANNA2010 -

    Sono quasi le due di notte e sono stanca morta…
    Lunina, grazie per le tue parole. Sono riflessioni intelligenti e piene della tua sensibilita’, come sempre. Lo so: hanno in fondo scelto entrambi di stare come stanno ed io conosco le ragioni di tutti e due, anche se con profondita’ diverse. Dinamiche che da fuori si vedono benissimo nella loro quasi perversione ma che, probabilmente, da dentro appaiono migliori. Raccontero’, ora sono troppo sfinita per scrivere ma ho voglia di farlo, anche perche’ potrebbe servire ad altri per riflettere su di noi in primis…
    Cara Arianna, non e’ lui a definirmi un “incidente”! adesso va bene tutto, per carita’, ma NON ESAGERIAMO….:-) Molli tutto, vai da un avvocato, ti separi, fai una casa con me, vacanze, Natali e Pasque con le nostre famiglie ( mia e sua, esclusa ex moglie che nulla ha saputo per tempo e tempo e tempo su consiglio dei legali ) e poi mi chiami “incidente”? Beh, io ti chiamo “pazzo” allora!!!!!E’ lei che mi definisce cosi’….solo lei. In effetti fino a che nn ha saputo della mia esistenza, non abbiamo avuto molti problemi…e’ iniziato tutto DOPO…Ha lasciato pure il nuovo suo fidanzato per concentrarsi meglio sul devastare lui/noi. Cmq lasciamo stare va’, tanto ‘sta cosa non la potro’ mai capire…e’ inutile che mi concentri troppo…per me era, e’, restera’ solo RIVALSA PERSONALE.
    Buonanotte, ragazzi. A Lunedi’. Baciotto a tutti.

  • 9778
    VETERANO -

    http://www.youtube.com/watch?v=mWiHNdVQSiw

  • 9779
    LUNA -

    ANNINA: ciao stelin 🙂
    non voglio infierire… ma brutta storia… dico, il fatto che lei dopo aver saputo si sia scatenata, per possessività, rivalsa, forse perché non aveva mai accettato la cosa – la fine – veramente. Naturalmente non conosco le puntate precedenti… resta il fatto però che lui ha riaperto quella porta. e nel presente spero che tu riesca a spostarti da queste dinamiche.
    Non mi è successo quello che è capitato a te, mi è capitata un’altra cosa che comunque mi ha stupita, travolta…
    quando lui dopo 10 anni mi ha detto, piangendo: basta, non ce la faccio più a vivere con i miei (per le dinamiche di sua madre, ndr), troviamo una casa! – io ho accolto con empatia, amore e sostegno, quella sua richiesta. Non che a me non piacesse l’idea di andare via di casa (anch’io avevo le mie) ed ero felice di ciò, però non era per me il momento perfetto… tuttavia ho trovato quella casa, e, mi ripeto, non ero stata io a fare alcuna forzatura, di nessun genere. Ero invece contenta che lui per se stesso si fosse deciso a compiere quel passo, no perché pensavo dovesse allontanarsi da sua madre in senso affettivo, ma perché effettivamente lui lì stava male, molto male, e per obiettive ragioni. Pensa che lui per dieci anni mi aveva detto (scherzando, ma non troppo, seppure amando sua mamma): troverò casa lontano e dove non arrivano gli autobus. (conoscendo il carattere di lei, le sue fisse e modalità).
    Abbiamo (ho) trovato casa nella nostra zona (bella, e poi comoda anche per il suo lavoro, oltre che per il mio), anche lì non ho fatto forzature. Era un bellissimo appartamento, un gioiellino, ha detto sì. Io non potevo mettere in quel momento la mia parte di affitto, ma in quel momento, non di lì a poco, anche per questo gli ho detto: se vuoi abita tu lì intanto. Avevo anch’io le mie cose da sistemare, su cui non mi dilungo, comunque sia se lui può avere frainteso delle cose nel mio atteggiamento (a parte che io sono una che parla e chiarisce) poteva chiedere. Comunque sia, negli anni sua madre aveva avuto il suo carattere e le sue dinamiche, ma non aveva mai potuto invaderci, anche perché io non l’ho mai permesso (non in maniera stronza, o polemica, non l’ho permesso in modo sano). Perché mi è venuta in mente la mia storia che è tutta un’altra storia? non solo per autoreferenzialitèà, ma perché nel momento in cui lui ha fatto il passo per essere libero e lei è venuta a saperlo è planata come un condor. E lì, paradossalmente proprio quando in teoria avrebbe potuto essere meno controllora e invadente, quando pensavo che anche lui fosse più al sicuro dalle dinamiche di lei e dalle sue fissazioni, lei le ha scatenate.
    Se vedevo la logica e la non logica? certo, ma non ho potuto farci niente. Lui mi dice: devo andare via di casa, perché non ne posso più di come ragiona, si comporta, mi tormenta mia madre e poi quando prende una casa in affitto per essere libero e perché appunto non ne può più

  • 9780
    LUNA -

    lei, che sente di perdere il controllo e/o che comunque è solipsista e quindi non esiste che gli altri la pensino diversamente (ma su qualsiasi cosa, intendiamoci, anche su quanti cucchiaini di zucchero mettere nel caffé… e non sto esagerando) comincia a massacrargli la testa che l’affito è sbagliato. Ora la questione non è che può essere assolutamente logico – se hai la possibilità – fare un mutuo piuttosto che pagare un affitto, o che una madre non possa dare un’opinione o un consiglio. Il punto è aver trattato l’affitto come se fosse una malattia, una tragedia, come un martello pneumatico.
    La questione per noi era:
    qual è il problema? devo andare via di casa, al più presto possibile.
    ho trovato una casa in affitto che non è regalata, ma neanche costa più di altre e in zone peggiori della città, anzi. Per rapporto qualità/prezzo è una figata (anche perché è chiavi in mano, non devi spendere neanche per dipingere, comprare un comodino ecc… ed era proprio bella anche nell’arredamento). .- e queste sono considerazioni anche sue, non solo mie.
    sono attaccato al lavoro.
    non devo starci tutta la vita, anche per un breve periodo, ma nel frattempo posso guardarmi in giro per comprare una casa e nel frattempo posso capire meglio quali sono le mie esigenze.
    mettendo sulla mia (sua di lui) bilancia pro e contro, sto pagando un affitto per pagarmi la mia libertà, il mio relax…
    Mi sembravano – e sembrano – considerazioni lucide e assertive. Anche perché, mi ripeto, non stavo imponendo nulla io, io avevo accolto un bisogno, e questi ragionamenti li avevamo fatti insieme. Io, mi ripeto, ero nell’ottica di un progetto comune, la laurea (avevo interrotto gli studi per lavorare, finiti gli esami) ne faceva parte (non era una scusa, ho fatto la tesi in pochi mesi)… fatto sta che lei plana sulla cosa con una violenza martellante. Io so cosa sia quel tipo di idea diversa, perché in altre cose, con i miei, è capitato anche a me. Solo che la verità è forse anche che io sono più coraggiosa. A me è capitato di scegliere contro, per me. Cioè pro. Mio padre mi ha anche detto, nella vita: qui lo dico e qui lo nego, ma ammiro che tu sia testarda, e che tu sappia anche andarmi contro se credi in quello che fai. Lei è un martello, perché quell’affitto in verità, secondo me, le sa di non controllo. Allora dice che ha trovato lei una casa, da comprare, che lei la vuole, e che se lui prende quella (ma solo quella) lei gli darà una mano, perché altrimenti comunque investirà i soldi lì. Lui va in mi dice non voglio, poi dice voglio. Di certo va troppo in tilt, e già questo vuol dire qualcosa. Che con lei non esiste conciliazione. Allora se la prende con me, perché io odio i ricatti e non riesco a fingere di no. Ma sopratutto l’ho già visto in tilt, contro di me, per il famoso affitto. Mi ha accusa di non aver voluto quella casa, di essergli stata contro, mi ha detto che quella casa era solo sua. In realtà io gli dicevo che poteva anche prendere quella casa ma che era

  • 9781
    LUNA -

    importante, secondo me, che la scegliesse convinto, convinto di farlo per se stesso, mettendo sulla SUA bilancia i pro e i contro. e che, se era la nostra casa, un nostro progetto, che lo facessimo insieme. che fosse chiaro. che mi pareva importante che sua madre non pensasse di poter gestire la nostra vita. Sfumature, sai, Annina, non dico mica guerra, dico assertività. credimi.
    Dico: sì, guarda mamma, grazie, ho capito, ora io e Luna ne parliamo e poi ti sappiamo dire.
    E non per un fatto di competizione femminile o cose del genere, tipo la nuora che si impunta. Io ti parlo di malessere, malessere per il modo in cui era stata messa la questione, per il tono, per come vedevo stare male lui sentendosi in trappola nel momento in cui, invece, avrebbe dovuto vivere la cosa come un’opportunità e una scelta. Ma dire: io voglio così, se tu mi dici di no sappi che da me non avrai aiuto. darò quella casa a tuo fratello (che peraltro gira per il mondo, e ancora oggi vive altrove) non è la stessa cosa di dire: senti, io ho questo budget e mi piacerebbe investirlo così, dando una mano anche a te e a voi. Quella casa mi sembra un ottimo affare…
    No. Lei diceva: punto quella casa da mesi, e io non ci rinuncerò,
    per farti capire cosa intendo, anni dopo, mentre lui faceva la cantina e io parlavo con lui del fatto che stava facendo troppo rumore e stavo lavorando, lei arriva sul cancello e dice: lui non sta mica giocando, se non ti va bene tornatene a casa tua!
    E lei recentemente ha ribadito: guarda che tu non hai scelto di non venire dal notaio, doveva firmare solo lui, perché se mai tra voi finiva male quella casa era a lui che doveva restare!
    e quando, per farle capire, io le ho detto che lui nei suoi tira e molla, casini, alien e compagnia bella (anche senza aver ancora capito dove stava il punto, anche nel suo modo di comportarsi con me etc nel corso degli anni, e dinamiche ecc ecc) quando andavo via mi diceva: la vendo, la vendo se vuoi! lei ha detto:
    no, lui quella casa non la venderà mai, perché IO voglio quella casa, e quindi semmai la venderà a me, ma non esiste che quella casa venga venduta, perché IO l’ho voluta.

    Ora, non so se sono riuscita a spiegare. forse no. forse pare che io mi sia impuntata per principio su una cosa che era normale e lineare. ma non è così. Io per inciso non ho mai pensato che dovesse vendere la casa. La questione erano le dinamiche e i loro effetti e anche l’incapacità di lui di vivere un progetto comune. quella non è mai stata casa nostra, ma non perché l’ho voluto io. Carattere suo? lei lo ha caricato? non lo so ancora.Anni prima mia nonna voleva dare una casa a me, senza ricatti, e quando io l’ho detto a lui abbiamo insieme messo sulla bilancia i pro e i contro. Per lui c’erano più contro che pro? Bene, io ho detto no. Di fatto io avevo a disposizione, in un bene, il triplo dei famosi soldi che sua madre ha prestato a lui. Ma ci credi che sono riusciti ad ubriacarmi al punto che io per anni non me ne sono resa conto?

  • 9782
    Raffi -

    Ciao a tutti/e….
    Eccomi di nuovo quà…la situazione è più grave del previsto…Qst 2 settimane siamo stati bene insieme,abbiamo condiviso molte cose,ho incontrato di nuovo i suoi parenti,sono rientrato nel cerchio delle sue amiche.(Tutto voluto da lei)…
    Lei però come mi aveva accennato 2 settimane fa non sta bene…è in crisi.Una Crisi sua personale che la sta piano piano “distruggendo”…piange tutti i giorni,spesso non riesce ad andare a lavorare,ha bisogno di un aiuto esterno.
    Io e i suoi familiari ne abbiamo parlato insieme,mi hanno detto che da qnd si vede me l hanno vista meglio.Lei stessa mi dice che in qst momento ha bisogno di amici veri e di me,fa anche progetti per il futuro.Tuttavia però ricade del pozzo della disperazione e mi allontana come sempre.Ho paura che sia depressione,ora lei ha deciso di andare da un psicologo per farsi aiutare.E io non so che fare….Sto leggendo su internet articoli riguardanti la depressioni,su come comportarsi,su come aiutare persone depresse.E rivedo molte cose in lei,atteggiamenti che lei ha nei miei confronti e nei confornti di altre persone..è un bel casino…

  • 9783
    ANNA2010 -

    Luna, Luna, Luna mia bella, ma che cosa abbiamo mai fatto di male per finire ad amare persone incapaci di reagire a rapporti cosi’ sbagliati e castranti???? E’ un tritacarne, io l’ ho capito, leggendoti…eravate praticamente in tre anche voi! C’eun ricatto sottile sotto queste dinamiche e lo scrivo : MI FA SCHIFO. Il tuo ex fidanzato avra’ avuto anche lui il famoso SENSO DI COLPA verso la MAMMA. Lei glielo avra’ cacciato dentro ma cosi’ dentro che l’ ha fatto diventare una parte integrante di lui. Chi paga? ALTRI. Anche io ho e avrei fatto “cose” piu’ coraggiose se fossi stata al posto “suo” ma sai, il meccanismo e’ feroce e forse noi non lo possiamo capire fino in fondo perche’ non ci e’ arrivato da persone con cui hai legami, diciamo, di sangue…La mia Lei e’ stata semplice e riassumibile in questo schemino: “io ho fatto schifo ma cambiero’. Se non mi fai provare a fartelo vedere, sei tu il responsabile del nostro fallimento e dei dolori di nostro figlio.” Carico su carico, ogni giorno, ad ogni occasione, ad ogni puntura di zanzara o nevicata o alito di vento…BUM, LA COLPA E’ SERVITA. Io non li giustifico, non posso, non riesco ma mi fa rabbia vedere e avere visto. Usare un potere che non hai meritato per ottenere quel che vuoi MI FA SCHIFO, lo ripeto. Anche tua suocera mi suscita un mix di incazzatura e compassione. Ma mollalo ‘sto figlio!!! Ma lascialo vivere la SUA vita!!Adesso e’ tuo SUO. Casa, figli, amore in esclusiva…speriamo sia felice!!!Ma io non credo, sai…temera’ ancora l’ agguato, il colpo di coda, l’ imprevisto…penso che per quella gente li’ il concetto di essere felici sia qualcosa di sconosciuto, da li’ la pena che mi impedisce di detestare quanto dovrei e forse salvare ME in maniera migliore di quella che riesco a trovare…

  • 9784
    Valinda -

    Riflettevo….e penso che lasciarsi bene sia una cosa molto difficile. a distanza di un anno io per il mio ex non provo niente, non lo rivorrei ecc ma un senso di rivalsa ce l’ho lo ammetto. ed è sbagliato me ne rendo conto ma non posso farne a meno. forse perché in questa storia ci credevo e il suo comportamento m’ha fatto crollare il mondo addosso. e se lo incontrassi ora lo saluterei solo per educazione ma non riuscirei ad essere amichevole. e la voglia di mostrarmi felice, serena, bella e viva nonostante lui ce l’ho forte dentro di me. perché m’ha messo da parte senza scrupoli, non è stato sincero fino in fondo, ha gestito male la rottura e ha pensato sempre e solo per se stesso. e non ha avuto rispetto nel farsi vedere in giro con l’altra subito, nel farsi fotografare su fb, mentre io soffrivo come un cane e mi sentivo sostituita come se non contassi niente. dio mio è stato straziante e sono strafelice di esserne fuori, altrove, oltre 🙂 preferisco di gran lunga chi si mostra per quello che è, senza i suoi ti amo plateali e paroloni che si sono rivelati solo fumo. almeno anche se si può soffrire lo stesso si è preparati e più o meno si è consapevoli di quello che c’aspetta. io invece proprio non me l’aspettavo, è stata questa la mazzata più grande… trovarsi di fronte un ragazzo completamente diverso da quello che pensavo. ma forse non poteva andare altrimenti e viva Dio che l’ho scoperto dopo “solo” un anno… per citare Vasco vorrei solo dirgli con un gran sorriso “eh già, io sono ancora qua e non c’è niente che non va, non c’è niente da cambiare!!!”

    baci a tutti

  • 9785
    LUNA -

    ANNINA: @penso che per quella gente li’ il concetto di essere felici sia qualcosa di sconosciuto, da li’ la pena che mi impedisce di detestare quanto dovrei e forse salvare ME in maniera migliore di quella che riesco a trovare…

    sì, credo effettivamente che ci sia un concetto di rilassatezza, armonia, reale condivisione sconosciuto nelle persone che basano la loro vita sul potere e sul controllo. Se non ti controllo corro il rischio che tu faccia quello che vuoi ed esci dai miei schemi. di fatto però non sai mai se qualcuno resta perché vuole restare o perché si sente alla catena, o perché il tuo stesso modo di controllare, la tua aggressività lo ha indebolito al punto da dubitare di se stesso. Questo te lo dico pensando a chi dicevo io. Lei ha molto potere nella sua famiglia, fa la voce grossa, fa paura, in qualche modo (perché si temono le sue reazioni), si cammina sulle uova, si gestisce il fatto che lei sia fatta così, al contempo le persone però le vogliono anche bene, le vogliono bene “nonostante”, per il legame di sangue e per sensi di colpa. Però quando va via due mesi le persone tornano a respirare. “Finalmente sono libero!”, dice suo marito. Di fare che? Oh, niente, solo di avere meno quotidiana tensione. Di fatto lei probabilmente si sente assolutamente soddisfatta di come gestisce la sua vita, delle sue manie (fatte passare per verità assoluta) e della sua voce grossa. Se tu le chiedessi: sei felice? lei probabilmente risponderebbe di sì. In fondo quasi tutto fila come vuole lei. Può essere felice? secondo i miei e i tuoi canoni sicuramente no. Vive da una vita con un marito che non è – per scelta di lei- suo marito da mezzo secolo, un uomo che non può aprire bocca… di fatto però lui è ancora una persona solare, fuori da lì, ha amici, chiacchiera, vive… anche se a casa non vive. Poiché dubito che lei abbia un amante da qualche parte (guarda, a questo punto sarebbe più sano scoprire di sì) la prima persona che lei ha castrato è se stessa, in quel suo ordine costituito secondo le sue regole. E’ chiaro che gli altri contribuiscono a “salvaguardare” questo ordine costituito, anche in nome del “si salvi chi può”, ma restando in equilibrio. Cioè, per esempio, chi da 30 anni viaggia per il mondo, così si sposta, ma comunque ogni tanto torna a casa e si gode la famiglia, pur sopportando quello che per altri 300 giorni all’anno il salvavita ha fatto sì di non sopportare. Ma se tu la vedi ti domandi: ma come fa questa donna, con tutti questi uomini intorno, tutti maschi, a fare così paura con il suo potere fatto di nevrosi, prepotenza, e in fondo di niente, a essersi sempre beccata in fondo dei “sissignora” invece che un sonoro vaffanculo? Perché, come noti giustamente tu, sono meccanismi feroci, e, poiché di legami di sangue si tratta, c’è di mezzo il cuore. A onor del vero voglio dire che lui ha fatto quello che poteva, da sempre, per gestire, spostarsi, restare in equilibrio in una situazione allucinante davvero. Se lui si fosse fatto

  • 9786
    LUNA -

    castrare sul serio non avrebbe mai vissuto e non avrebbe avuto nessun margine di libertà neanche nel mangiare un panino, perché fa male, non va bene. Quindi io gli riconosco il fatto che invece si è interiormente ribellato, e molto, nel corso della sua vita, e che ha anche tentato sempre di preservarsi. Il problema sono però le cose che ti restano dentro. La paura che il dialogo sia una battaglia, la scarsa resistenza alla frustrazione, i traumi, un certo pessimismo cronico, e altre amenità, come probabilmente il terrore che lasciarsi andare ad un rapporto veramente paritario significhi essere prevaricati. E poi il senso di tensione, e di colpa. Che porta anche a domandarsi, forse: ma se mi sposto lì cosa succede? non devo fare la mia parte per portare un po’ di respiro? perché, sai, io mi chiedo se non sia successo anche questo: lui si è spostato per fare la sua vita, lei lo ha riaciuffato. Ma non è stato difficile perché a volte i figli di situazioni così brutte si domandano: ma se io vado via cosa ne sarà di loro? Posso davvero spostarmi serenamente e lasciare che si arrangino? no.
    allora, poiché è vero che non possiamo sapere cosa c’è nei meccanismi degli altri, io non discuto sui loro rapporti, e su quanto sia anche difficile mantenere un equilibrio, e ti dirò di più, che sono assolutamente d’accordo con una cosa che ho letto e cioè che i rapporti con i genitori nelle discussione di una coppia rappresentano uno dei più pericolosi tabù… nel senso che si va sempre a toccare qualcosa di molto delicato. Quindi sarebbe fantastico – e rispettoso – non parlarne. Dico nei termini in cui c’è purtroppo da parlarne male o mettere il luce difficoltà e ferite (intendo dire che anche in modo assertivo si possono toccare nervi molto scoperti, e comunque c’è di mezzo il cuore). Ma posso dire che io, che ho raccolto per una vita i suoi sfoghi (come lui raccoglieva i miei, perché ho anch’io, anche se diversamente, una madre dalla personalità ingombrante) non ho mai pensato di andare a toccare i loro rapporti, nè ho mai pensato che mia suocera dovesse cambiare, e neanche francamente che potesse cambiare. A me interessava la nostra vita. E in senso armonico famigliare, non certo: non parlare con tua mamma, gnegnegnè. Lei non è mai riuscita a controllare me direttamente non perché io non sia stata rispettosa nei suoi confronti, ma perché semplicemente sono sempre stata impermeabile alle sue stronzate, diciamocelo chiaro. E con eleganza. Non mi sono mai messa in competizione, non ho mai cercato di farle cambiare idea sulle sue fissazioni. Che me frega? per me sono solo parole se poi esco e vivo la mia vita. Il punto è che proprio quando pensavo di essere più libera ancora mi sono ritrovata tra catene che non erano mie. Lui stava male? lei lo negava, o era colpa di una nostra incompatibilità. Una volta quando le ho parlato più diretta mi ha chiamato l’altro fratello minacciandomi: mai più!, che lei aveva avuto un malore! (da hitler a paracula madunina)

  • 9787
    marco -

    Dopo un anno e mezzo mi riesce di esprimere un solo pensiero: ” ma vaff…..lo ex ragazza ed ex amico; peccato solo i dodici anni dedicati a persone così immeritevoli!il dolore è stato tanto ma passa…il loro comportamento meschino ne ha fatto due esseri di m…da e lo rimarranno per sempre! Marco

  • 9788
    simona -

    Ciao a tutti! Leggendo questo post mi sono identificata in chi scrive, sto vivendo una situazione analoga, anche se fra me e lui non è ancora finita. Stiamo insieme da un anno, viviamo sotto lo stesso tetto, ma so che per lui è solo una situazione transitoria e che di certo non mi ama.. E’ ancora fortemente innamorato della sua ex, che però non ne vuole più sapere. Per ragioni che non sto qui a discutere, non mi va di chiudere anche se farei bene a mollare tutto. Certo lui non ne esce molto bene e io sto facendo la figura del’idiota che si fa fregare alla grande.. forse è così, ma lui, nonostante tutto, mi regala dei momenti bellissimi. Andiamo ovunque insieme e a volte sembra quasi che si sia accorto che esisto e che farei qualsiasi cosa per lui, allora mi guarda con occhi innamorati, ma solo per poco, poi gli ritorna in mente lei e l’incantesimo si spezza. Che fare? nulla, aspettare la sentenza di un amore finito, neanche mai iniziato..

  • 9789
    LUNA -

    RAFFI: ciao, mi dispiace molto per le cose che racconti e che lei stia così male. Mi sembra il caso di chiedere aiuto, sì, anche per capire meglio di che tipo di crisi si tratta e come intervenire nel modo adeguato, perché le auto-diagnosi possono anche portare fuori strada.
    Un abbraccio, anche a lei.

  • 9790
    Adele. -

    Ciao Raffi, come va? Come state? Perché se una parte della coppia sta male, anche l’altra inserobalmente gli va dietro.
    Ciao Luna, da quante gabbbie sei dovuta uscire?! A volte pure dorate!Ci vuole davvero tanto amore per se stessi, forza, coraggio e forse esasperazione.
    Io cosa vi devo dire… purtroppo sto bene! Scherzo, a volte è più difficile vivere questo momento in cui non si sta male e quindi tutte le energie sono disponibili per me. Energie che inevitabilmente penso avrei potuto impiegare per la mia storia. Ma oi mi dico quale storia! Allora sono energie, energie in eccesso. Energie da disperdere. Che fatica vivere per se stessi, seza avere un obiettivo esterno a noi, ma introiettato solo sulla nostra vita.
    Che scatole la mia vita la conosco, io voglio dedicarmi alla vita di un’altro. 🙂 Questa frase è un gioco, ma non lontano da come sto veramente….eppure niente accade e mi chiedo se sapro essere serena e felice anche se niente accadrà per lungo tempo. E’ questo il difficile, essere felici per il solo fatto che siamo vivi e fuori c’è un bel sole che ci scalda. Per il fatto, come diceva Luna, che un giorno esci e parli con una amica sorella che ti trasmette tanta serenita. Mi chiedo perchè ci blocchiamo, perché indugiamo così tanto. Perché non siamo più leggeri verso la vita, più capaci di buttarci le cose alle spalle. Non lo so forse sono riflessioni sul perché io di venerdì sera d’estate mi ritrovo tristemente a lavorare mentre magari il mio ex si diverte con non so quante donne ed io ovviamente oltre ad essere un po triste..sono arrabbiata vorrei fare lo stesso….. 😉
    Mah….Luna che dici, siamo sulla giusta strada? Ti abbraccio stretto, un bacio a tutti e tutte con l’augurio che le vostre energie le stiate impegnando nella giusta direzione…. notte.

  • 9791
    LUNA -

    ADELE: ciao cara 🙂 ricambio l’augurio 🙂
    @Che fatica vivere per se stessi, seza avere un obiettivo esterno a noi, ma introiettato solo sulla nostra vita.
    Che scatole la mia vita la conosco, io voglio dedicarmi alla vita di un’altro. 🙂 Questa frase è un gioco, ma non lontano da come sto veramente….eppure niente accade e mi chiedo se sapro essere serena e felice anche se niente accadrà per lungo tempo.

    capisco i tuoi quesiti, mi viene in mente però una cosa (non analizzo le parole, perché ripeto credo di averne capito il senso, riflessione mia generale, questa):
    quando le cose belle accadono, quelle emozioni convidise, è bellissimo, non si può negarlo, ma forse non dovremmo smettere di dedicarci alla nostra vita neanche nel momento in cui la condividiamo con qualcun altro. e temo non sia una banalità cadere in questo errore, non farlo, dico. Credo che se teniamo presente questo possiamo vivere delle belle emozioni, fare dei progetti reali con qualcuno, e se così non è rendercene conto, invece, perché non ci siamo dimenticati di noi stessi. Possiamo renderci conto se una relazione ci espande o ci implode.
    Io, ti dirò, in questo momento sono anche contenta di aver recuperato dei miei spazi invece, di avere del tempo per me. Capisco, ripeto, quello che dici, perché per me era bellissimo vivere e vivere pensando anche a qualcuno che mi stava pensando, e una cosa non escludeva l’altra. Ma ad un certo punto non è più stato così, è vero che mi sono messa da parte, troppo da parte. Allora quel dedicarsi a è stato un errore per davvero. Non un errore per cui mi “boccio”, ma una cosa da considerare, e che sento.
    Allora ricordarmi chi ero, sono, non mi fa neanche male, ti dirò. ed è veramente una libertà delle piccole cose, delle mie ragioni, del mio modo di sentire, del “ciò è giusto per me”. quella mi mancava negli ultimi anni.
    E non è una cosa che ha a che vedere con lo stare con qualuno o con lo stare da soli, è una cosa da sentire e recuperare in ogni caso secondo me.

  • 9792
    Aslan -

    Ma basta…cioè dico…siete stati lasciati,non vi vogliono più…accettate e stop.
    E se foste stati voi a lasciare?
    Avreste gradito queste elucubrazioni che arrivano fin quasi a una malattia patologica???
    Posso capire i primi mesi…poi basta!!!
    Farsene una ragione dovrebbe venire naturale,e se le cose con una persona sono andate male e’ evidente che non vi amava,che erano tutte fregnacce o che hanno fatto bene a mollarvi perché se tanti mi da tanto,quanto logorate i mar..i in questo spazio web,chissà quei poveretti dei/delle vostre ex.
    Se impiegaste il tempi che impiegate qui a pensare a voi stessi e alla vostra vita,forse avreste un nuovo amore a cui pensare,ma si vede che vi piace
    A piangervi addosso
    B farvi compatire da chi vi legge
    C ossessionarvi e ossassionare i vostri ex
    E basta!!

  • 9793
    Valinda -

    Ciao care Luna e Adele, un abbraccio 🙂
    vi capisco entrambe e mi ritrovo come sempre nelle vostre parole. comprendo Adele quando parla di energia, di amore credo che ti senti dentro, che hai da dare e che vorresti condividere…una vita che vorresti condividere con un altro, un progetto, una casa, magari una famiglia, una telefonata da fare sentendo all’altro capo del filo una voce che ti risponde dolcemente, due braccia forti di uomo nelle quali lasciarsi andare, qualcuno a cui comprare quel regalo carinissimo che hai visto in un negozio…..e credo che non sia debolezza tutto questo, che non significhi non stare bene da soli ma che sia semplicemente umano, sano e legittimo. e ben venga!!! perché significa vivere ed essere vivi !!!
    detto questo condivido anche quello che dice LUNA che bisogna “sentirsi”, prendersi i propri spazi sempre, cercare il nostro benessere, mettersi sempre al centro del nostro mondo..proprio per non rischiare di sminuirci troppo, appiattirci o addirittura annullarci in una storia. (Luna credo sia questo il succo del tuo pensiero spero di non averlo sintetizzato troppo)
    e io?? vedo in bacheca le foto del mio ex fidanzato (quello per cui sono arrivata qua) e non provo più nulla, mi sembra pure bruttino 🙂 e non vorrei essere nelle foto, proprio no. è una strana sensazione anche se credo che quel fastidio per come mi abbia liquidato e sostituito mi resterà per sempre. la differenza è che adesso non penso più di aver perso il grande amore, penso che sia stato un capitolo chiuso male ma chiuso com’era giusto che fosse.
    e adesso sto vivendo un ritorno di fiamma col rischio di bruciarmi…perché lui non se la sente di fare una storia, di uscire con me regolarmente ecc..insomma le solite cose. è solo che c’è grande passione, grande chimica e io anche se sono consapevole di tutto non riesco a troncare. lui con me ultimamente sta cambiando, si sta ammorbidendo, mi sta facendo entrare a piccoli, piccolissimi passi nel suo mondo. perché lui è introverso, un po’orso, e anche timido e insicuro dietro la facciata..ma intelligentissimo, interessante, particolare, stimolante e capace di grandi slanci. per questo mi piace e credetemi non mi illudo che possa cambiare. ma voglio vivermela fino in fondo sempre con la tuta ignifuga però 🙂 e in fondo meglio lui che è sincero fino in fondo piuttosto che tipi come il mio ex che si svenano in dichiarazioni d’amore e poi ti mollano come un abete il 10 gennaio….
    baci e in bocca al lupo a tutti !!!
    ASLAN se questo forum non ti piace non leggerlo, ci sono tante altre lettere o altri siti in cui puoi dare libero sfogo alla tua profonda sensibilità d’animo e intelligenza…. lasciaci in pace!!!

  • 9794
    elena -

    aslan
    personaggio in cerca d’autore? o personaggio in vena di polemizzare?
    rinfrescati le idee che fà caldo

    Ciao Adele, ciao Luna, Valinda come stai cara?

  • 9795
    Aslan -

    Valida e Elena,e voi chi siete?
    Personaggi in cerca di un medico curante della psiche ridotta ai minimi termini?
    Ho detto solo la verità!!
    Siete così ossessionati/e dai vostri ex che ormai vivete solo del passato senza vivere il presente.
    La verità fa male,vero?

  • 9796
    LUNA -

    ASLAN:

    @Personaggi in cerca di un medico curante della psiche ridotta ai minimi termini?

    @che hanno fatto bene a mollarvi perché se tanti mi da tanto,quanto logorate i mar..i in questo spazio web,chissà quei poveretti dei/delle vostre ex.

    forse infastidiscono la maleducazione e l’aggressività, non la verità, consiglio sensato, scoperta dell’acqua calda, opinione, solipsismo che sia, ci hai pensato?

    bye

  • 9797
    Aslan -

    Luna penso che chiunque con un po’ di buon senso vi direbbe quello che ho scritto io.
    Le persone si lasciano in continuazione.
    Meglio essere lasciati che avere qualcuno accanto per convenienza ed essere riempiti di corna.
    Non accettate l’abbandono,e continuare a scrivere qui non vi farà andare avanti.
    State buttando mesi e forse anni della vostra vita analizzando ogni singolo secondo trascorso con i vostri ex e tutte le parole e gesti dette e fatti.
    Perdete solo tempo e dignità,quando potreste impiegare le vostre energie a rifarvi una vita,come i vostri ex fanno senza pensare a cosa pensate e fate voi.

  • 9798
    Aslan -

    Poi noto che qui ognuno parla dei propri problemi fino allo sfinimento.
    Ripetete di continuo le solite cose,sembrate quei criceti in gabbia che girano sulla ruota di continuo pensando forse di arrivare da qualche parte.
    Ma il punto e’ che state sempre al solito punto e sempre in gabbia.
    Non vi evolvete.
    E magari pensate che i vostri ex vi rivorrebbero?
    Siete persone ossesse e opprimenti,e il normale essere umano le ossessioni altrui le scansa.
    Ricordatevelo intelligentoni!!

  • 9799
    ANNA2010 -

    ASLAN la verita’ non fa male e infatti te la dico : sei un uomo che ha problemi con se stesso, esattamente come noi. Diversi, ma che di certo non ti creeranno minor volume di “annose complicazioni” sul percorso della vita…In bocca al lupo! Ne hai bisogno anche tu.

  • 9800
    Raffi -

    Ciao a tutte!!!Ciao,Adele.Ciao Luna!!

    È sempre un piacere tornare qui e vi leggo anche se ultimamente non scrivo più.Mi chiedi Adele come stiamo?!Domanda difficile a cui ripondere.Per quanto mi riguarda sto abbastanza bene,la mia “storia”con lei procede..ci sentiamo e ci vediamo sempre,stiamo anche organizzando le vacanze insieme.È Difficile spiegare la nostra situazione.Lei ora è in una fase di revisione totale della sua vita,sta affrontando un percorso con uno psicologo aiutata anche dalle medicine.Quindi finchè non risolve i suoi problemi personali passati non può affrontare il futuro.E in qst futuro posso esserci come non esserci.È una scommessa.Non sò cosa capirà da questo suo viaggio interiore.Ci sono stati giorni in cui l ho vista veramente star male.In altri sembra tuto passato,ma sò che è solo apparenza.Non stiamo insieme ma è come se stessimo insieme….usciamo insieme,mangiamo a casa,dormiamo insieme,andiamo in ferie insieme.Ci sono anche passeggiate mano nella mano o abbracci.Ma niente di più.
    Ma vi devo dire la verità amiche mie..Io Sto bene…Perchè qst mesi non sono passati invani,mi hanno fatto capire cose nuove su di me,su lei e sul nostro rapporto.Come dice una canzone..”Lo scopriremo solo vivendo…”A presto…un abbraccio a tutte…

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