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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 4876
    Raganella3 -

    @ Luna e Luca : Suvvia, perchè mai dovete lasciare il sito?
    Le divergenze sono umane, i malintesi anche, gli attimi di idiozia anche. 🙂
    Non siate troppo severi con voi stessi e neppure con gli altri, perdonatevi e perdonate i probabili scivoloni di stile. Siamo esseri umani, non esseri perfetti.
    Luna, capisco che sei in un momento difficile ma non per questo devi rinunciare a scrivere qui. Rendici partecipe di te e di questa tristezza, non isolarti, non censurarti.
    Permettimi di dirti queste cose: secondo me stai sbagliando a fuggire via da qui. Non devi andartene, devi restare. Restare come sei ora, con tutto il peso che senti addosso perchè magari condividendolo con gli altri ti parrà piu’ leggero. A volte pensiamo che la fatica che proviamo durante un cammino significhi che stiamo percorrendo il cammino sbagliato. E Così vogliamo fuggire. Ma non è così: quella fatica è il segno che ci stiamo muovendo, che stiamo abbracciando una scelta e con coraggio la portiamo avanti, è un segno di stabilità. Perciò, ti dico RESTA. E non mi riferisco soltanto al sito ma alla vita in generale: RESTA in questo momento difficile e affrontalo. Non fare guerra a te stessa e non giudicarti: semplicemente abbandonati così come sei.
    Lo stesso discorso vale per Luca.
    Luca, non sei un idiota e non devi andartene. Semplicemente approfitta di queste situazioni per capire che a volte le parole possono ferire e bisogna stare attenti a ciò che si dice, anche se si è dietro ad un monitor.
    Siete entrambe persone che stimo e mi dispiacerebbe non trovarvi piu’ tra queste pagine.
    Ultimamente qui sto scrivendo pochissimo perchè sono comunque arrivata alla fine del mio percorso, sono guarita e comincio a stare bene. Non ho molto da dire sull’amore, in questo momento.
    Però i problemi nella vita non mancano mai, anche se di altro genere.
    Durante le feste, ho scoperto un nuovo modo di vivere che risponde ai problemi: si chiama FIDUCIA.
    Sto provando ad affidarmi a Qualcuno lassù e a credere che la vita è bella, nonostante tutto. E’ bella perchè sono qui, respiro, posso scrivere, posso pensare e posso guardare il cielo.
    La serenità può sgorgare dalle cose semplici ed è alla portata di tutti, se soltanto sappiamo guardare con passione a tutto ciò che ci circonda.
    Un affettuoso saluto a tutti voi.

  • 4877
    Luna -

    Non mi fa male leggere che ci sono persone che soffrono (mi dispiace leggere che ci sono persone che soffrono, ma intendo dire che non è la sofferenza, che fa purtroppo parte della vita, il problema) – anche se un po’ ora probabilmente mi viene naturale schermarmi – ma quello che in questo momento mi fa male è sentire un atteggiamento assoluto, in negativo.
    Mi fanno male le polemiche, mi fa male l’aggressività.
    Non perché io non rispetti un’opinione diversa, o perché uno/una non possa avere un atteggiamento negativo, e credere in ciò che crede, qualsiasi cosa sia, non perché uno/una non possa essere arrabbiato…
    però io ora ho bisogno di quiete, di sorrisi, dell’energia che semmai sprigiona una condivisione positiva.
    Ho bisogno della mia compensazione positiva.

    SUNY, carissima, sento che sei qua, grazie 🙂
    e che doti e doti, dai dai… 🙂
    guarda che moltissime delle tue riflessioni sono servite a me. Io posso avere una buona dialettica, ma non significa che non abbia bisogno, quanto gli altri, di ciò che scrivono gli altri 🙂

    Tranq, sto male perché è naturale che sia così, però non preoccuparti. Ha da passa’ nuttata…
    ma come vedi già in questo mio postone c’è più verve… 🙂 Non preoccuparti, davvero.

    Un abbraccio a tutti 😀

  • 4878
    Luna -

    Raganella: percepisco le tue ottime intenzioni, ma mi sa che non hai capito quale sia il mio problema. e come lo sto vivendo.
    Forse ti è sfuggito che stavo parlando di un lutto? :O
    O forse, più probabilmente, ti sei preoccupata per me, fraintendendo come io stia vivendo questo momento. E che non sono assolutamente chiusa 😉
    @Non fare guerra a te stessa e non giudicarti: semplicemente abbandonati così come sei.

    ???

    guerra e giudizio?
    Mi rendo conto che alle volte ciò che viene scritto può essere spiegato male o frainteso, ma il mio prendermi una pausa risponde ad un’esigenza molto naturale.
    Non è una fuga, è un incontro, semmai, con le mie esigenze di questo momento. Con le emozioni che sto vivendo e che sono molto intense e private.
    Non è che ho paura di pesare sugli altri parlando del mio problema, è che non sento l’esigenza di parlarne.
    O meglio, mi capita, ma in maniera molto spontanea.
    Così come non capita.
    Io credo molto alla parola, ma anche al valore profondo del silenzio.
    Quello buono.
    Ma non perché mi chiudo. O perché abbia vergogna del mio dolore (?)
    Il mio dolore è ricchissimo di cose, anche di pensieri, di ogni genere, che mi capita di dividere con gli altri, ma…
    devo davvero spiegare una cosa così naturale?

    Semplicemente sono andata a vivere una cosa, molto importante, nel mio privato, con i suoi tempi e i suoi modi, i miei tempi e i miei modi. Calcola che la cosa è freschissima, peraltro. Esistono anche una serie di assestamenti “fisiologici”, tempi, fasi…
    Non sto fuggendo. Sto vivendo le mie emozioni, e se non ne parlo è perché questa è la mia esigenza. Ma non è che nella vita reale io vivo su un eremo, stai tranquilla 🙂
    capisco che tu abbia potuto preoccuparti per me, ma non c’è da preoccuparsi.
    Assolutamente, se avessi bisogno di parlarne ne parlerei. Non sono una che deve fare la forte per forza 🙂
    stai tranquilla 🙂
    Se mi devo sfogare emozionalmente mi sfogo, anche se sono in fila con il carrello, se ho bisogno di fare quattro passi li faccio, se ho voglia di chiamare qualcuno chiamo, se non ho voglia di sentire gente, gentilmente dico: adesso no. Al dolore non puoi raccontare palle, se c’è c’è.

  • 4879
    Luna -

    Sto ascoltando la mia pancia, assolutamente.
    Sto vivendo un momento difficile, ma preferisco sentire quello che sento che parlare di quello che sento, e di come mi sento.
    Ma ciò non significa, stai tranquilla, che io non stia facendo anche questo. Che io non abbia un telefono che squilla o che fa squillare altri telefoni. Che io non esca, non parli, non mi confronti. Che io non mi esprima. Che io non ascolti parole che sembrano piovute dal cielo.

    Domani magari la penserò diversamente, anzi, sentirò diversamente, e verrò qui a scrivere mile post su come mi sento. ma vivo il presente.

    Giustamente dovevo rendermi conto io che le persone che qui mi vogliono bene si sarebbero preoccupate per me.
    Ma non preoccupatevi. E non voglio enfatizzare ulteriormente questo momento. Questo no, non lo voglio proprio ed è proprio una cosa di cui non ho assolutamente bisogno.
    Sono momenti che tutti, prima o poi, come si diceva attraversano nella vita.
    Vivo di pancia ogni momento, e cerco di assecondare, in modo naturale, le mie esigenze interiori.
    E la mia esigenza ora è: smetterla di parlare qui di questo momento e usare le mie energie per affrontare questo momento.
    Ora, domani non so.
    Ma ora è così.
    Oltretutto questa è una lettera sull’amore 🙂 e i suoi… derivati 😉

    Un grande abbraccio a tutti.

  • 4880
    gatto -

    Maya, scusa perchè gli voui mandare una lettera, a chi serve, a cosa serve, fermati, guardati dentro, ascolta il tuo dolore, non volerlo alleviare con un lettera che non servira’ a nulla, mi spiace dirtelo cosi’ brutalmente, ma lui non ne vuole piu’ sapere nulla di te, ti farai solo un gran male. E’ doloroso, ma da questo percorso purtroppo non si scappa, vivilo, piangi, grida, ma ricomincia da te stessa, non c’è altra soluzione. Se non ha voluto ascoltare e capire prima tantomeno lo fara’, tu lo sai, ma non vuoi accettarlo. Un grosso abbraccio, ti sono vicino
    Luna,
    non sono un granchè nello scrivere, ed per questo che in questo momento vorrei averti qui vicino a me per srtingrti forte e trasmetterti l’affetto che provo per te, vorrei nel silenzio guardarti negli occhi per farti capire che non sei sola, ci sono molte persone che ti amano, e che l’amore deve essere vissuto

  • 4881
    gatto -

    nel suo piu’ profondo, purtroppo anche nel dolore, il dolore che la vita a volte ci propone all’improvviso, in una delle tante giornate.Tutto passa Luna, lo sai meglio di me, tutto passa. Rimarra’ l’amore, quello non muore mai, ed è proprio grazie a questo che oggi sono la persona che sono, con i miei sentimenti, emozioni, sogni, quei sogni di cui ho il diritto e il dovere di vivere per me e per le persone a cui ho voluto e che mi hanno voluto bene, che oggi non sono piu’ qui fisicamente al mio fianco, ma le porto e le sento vive in me, sempre! Ti voglio un gran bene

  • 4882
    Ant062 -

    Son di corsa.
    Appena ho un po’ di tempo rileggo bene tutto il romanzo.

    Qualcuno chiesto l’indirizzo del blog.
    http://theendoflove.wordpress.com/

    Tina, la tua idea su “Smile” nono è malvagia.

    Baci e abbracci

  • 4883
    Raganella3 -

    @ Luna scusami se non ho bene interpretato le tue parole ma a volte è difficile perchè non dimentichiamoci che avviene tutto attraverso un monitor ed è facile non capirsi.
    So bene cosa significa dover affrontare un lutto imprevisto, avendo perso mio papà 4 anni fa e in modo imprevisto e drammatico.
    Le parole dinanzi alla morte perdono senso, è giusto invece il silenzio perchè purifica e permette al cuore di riposare.
    Perciò non ti dico nulla, soltanto ti invio un abbraccio e sappi che in questo doloroso momento NON sei sola.

  • 4884
    Luna -

    Grazie, ragazzi, di cuore. Vi sento molto vicini, grazie.
    Rag, avevo capito, stai tranq.
    Grazie, Gatto, quello che dici sull’amore lo sento, fortissimo.
    Purtroppo, a parte il mio dolore da attraversare e rielaborare, quello che riguarda il mio rapporto con una persona a cui ero veramente legatissima (un legame speciale. Una persona di famiglia che mi ha amato e che ho amato tantissimo, e che mi ha insegnato moltissimo), cosa che sto facendo, penso, nel modo “giusto” (attraversando tutte le “onde”, intendo, che hanno tante di quelle sfumature…) ci sono anche problemi contingenti, pratici ed emotivi insieme. Poi c’è il dolore che vedi riflesso in tutte le persone coinvolte, il tuo, il loro…
    ovviamente c’è anche la solidarietà, l’amore che scorre tra tutti. Questi accadimenti mettono in circolo una quantità di emozioni incredibile. Che a momenti toglie davvero il fiato.
    E’ una montagna russa. Allora a volte è importante andare con “ordine”, trovare lo spazio, quello per risolvere i problemi, quello per stare vicini agli altri, quello per fare il tuo percorso nel dolore. Fino ad oggi c’ero riuscita…
    Per quanto riguarda gli amici, ho la fortuna di avere molte persone meravigliose intorno. (anche qui).
    Ho amici che, se ne avessi bisogno, mi starebbero incollati come francobolli, e che potrei buttare giù dal letto alle tre del mattino. Ma che hanno la bellezza anche di esserci, ma di lasciarmi la libertà di scegliere quando e come.
    Ciascuno a suo modo mi sa regalare qualcosa che in questo momento per me è indispensabile.
    Ognuno mi ha offerto “il talento” affettivo che ha.

    Il problema di questi momenti dolorosi… è che non sono solo momenti.
    Purtroppo ci vuole tempo.
    Sono passati pochissimi giorni e mi sento già molto molto stanca.
    Sono rintronata, ed è normale.

    In certi momenti sono serena, serena come può esserlo una persona addolorata, stanca e rintronata, intendo… (chi ha provato penso capisca queste mie un po’ oscure parole…), e quasi mi stupisce la mia serenità, che non è negazione, perché nel fondo il dolore c’è sempre. Assaporo quei momenti.
    In altri mi sento così stanca che mi chiedo se si è stanchi così dopo pochi giorni come si fa ad accettare che non si tratta di giorni…

  • 4885
    Luna -

    Il fatto è che sono due giorni che praticamente non dormo. E anche questo, immagino, sia normale.
    E anche questo mi pesa, è chiaro.
    E poi, ve la dico tutta, oggi una mia carissima amica ha avuto un lutto, pure lei. Le sono stata vicina, come lei a me, e non mi ha pesato, l’ho scelto. Ma forse tutto questo dolore, tutto insieme, è stato troppo, ora me ne rendo conto.
    Lei ha perso una persona, giovane, a cui era molto legata.
    Lei oggi era me qualche giorno fa, con un dolore ancora più tremendo.
    Forse specchiarmi in questo è stato troppo.
    Tutto il conforto che avevo trovato nello stare insieme a persone che hanno attraversato un dolore come il mio, ma lo hanno superato, persone che sapevo potevano capirmi – spiegarmi, anche – capirmi anche quando magari si parla di tutt’altro, ma era la sensazione che contava, forse tutto quel conforto assimilato ha preso un duro colpo di fronte a un dolore che nasce. Che nasce in maniera così violenta.
    Non ci sono scale nel dolore, ma il suo è uno di quei dolori in cui non c’è neanche il naturale processo delle cose, della vita…
    E poi… e poi per qualche tempo, so che è normale, lo squillo del telefono ti fa venire un coccolone… e oggi il telefono ha squillato per darmi un’altra brutta notizia, a pochi giorni di distanza…
    Per il resto: non mi sono mai sentita sola.
    Anche se penso di capire a cosa vi riferite quando parlate di solitudine. Il fatto che il dolore, è sempre personale, e nei momenti acuti è così interno che sembra irraggiungibile da chiunque. E che, al contempo, quando lo vedi, specchiato, negli occhi, nel disorientamento, nella fragilità di chi è coinvolto quanto te, di chi ami, a volte puoi sentirti solo perché dici: siamo tutti disperati uguale, chi sostiene chi?
    e al contempo quello stesso sostegno, che c’è, può commuoverti al punto da diventare straziante.
    E allora, in certi momenti, hai proprio voglia di stare solo. di andare a prendere una boccata d’aria. di non avere abbracci, di non avere parole. di non sentire che le persone ti consolano perché è la prova di quanto tu abbia bisogno di essere consolato, perché quello che è successo è grave, è brutto, è grandissimo…
    vorresti solo scappare dove il dolore non esiste, ma in quel momento ti pare che esista solo quello… o stare nel tuo dolore, in silenzio… ma oggi non ho trovato lo spazio.

    Scusate, ragazzi, tutto ciò non c’entra davvero nulla con questa lettera… come vedete, se ho bisogno parlo. E so anche che, davvero, voi mi siete vicini. E sono anche persuasa di aver fatto bene a sfogarmi. A dirvi questa sensazione che ho descritto poche righe più su.
    Però, obiettivamente, non è il luogo. E lo dico con sereno rispetto per chi viene qui a cercare altri argomenti e altre risposte.
    Chiedo scusa.
    Il problema è che lo so che esistono dei forum a tema, e ho dato un’occhiata, e mi è servito. Ma non potrei sopportare di sentir parlare solo di questo. Perché ho bisogno anche delle onde basse, o della loro assenza. Ora dormo.

  • 4886
    Luna -

    Ciao, ragazzi, tranquilli, oggi sto meglio 🙂
    ora vado a cantare un po’ con la mia amica.

    grazie per avermi ascoltato ieri sera, un bacione a tutti.

    🙂

  • 4887
    tina -

    @ luna. io vorrei ascoltarti anche cantare!!!

    [ps. il post è…una scusa per dirti che sono felice che vada un pò meglio ;)]

  • 4888
    agata R -

    Cara Luna,
    mi è spiaciuto “leggerti” così giù di morale…. sono contenta che stai meglio…
    Un abbraccio

  • 4889
    Maya -

    Per risollevare il morale anche a Luna non gli ho dato la lettera ma ho fatto di peggio gli ho scritto un msg per dei documenti che gli dovevo far recapitare cmq mi risponde dicendomi a chi darli allora mi sembrava ben disposto e decido di chiamarlo ma lui come al solito non mi risponde, ma subito dopo mi manda un msg per dirmi che se avrò bisogno di lui sarà sempre presente ma lui con le donne ha chiuso. gli rispondo io dicendogli che sono contenta che ha chiuso con le donne così almeno avrò qualche probabilità perchè anch’io ho chiuso con gli uomini. Nessuna risposta da parte sua ma non da parte mia perchè questa mattina gli ho scritto che non voglio una riconciliazione, o un ritorno ma soltanto capire alcune cose e che avrei alcune domande da fargli, sempre riguardante la nostra storia e quello che lui è andato dicendo in giro, ho deciso che ogni giorno per circa 10 giorni, non so perchè ho deciso di fare questo ma ormai il primo l’ho gia spedito pochi minuti fa
    Lo so che penserete che sono un idiota o forse anche peggio ma ognuno è libero di fare ciò che vuole e io voglio ancora umiliarmi per un pezzo di m… finchè non lo vedrò come tutti gli altri(vile, codardo, pusillanime, un coniglio e un mammone) continuerò a torturarmi mentalmente e a suicidarmi fisicamente finchè forse veramente trovero la forza per dire BASTA
    scusate la confusione di questo post

  • 4890
    Luna -

    Tina: 😉 un post molto dolce 🙂
    – e temerario… potrei inviarti un cd, ahahaha…
    scherzo 😀 in realtà poi non sono riuscita a cantare, perché tra una cosa e l’altra sono arrivata tardi a casa della mia amica, però è stato bello lo stesso 🙂
    ed è stato bello anche che non mi ha cazziata perché sono arrivata tardi 🙂
    (non che abitualmente mi c...., però oggi è stato ancora più bello che non l’abbia fatto, anche se mi ero un po’ persa per strada, ma ha capito che avevo bisogno di non guardare l’orologio)
    Cmq cantare fa bene, seriamente.

    Agata: grazie 🙂 oggi – anche se mi sono tenuta in contatto anche con la mia amica che sta male – mi sono presa un po’ di spazio solo per me. Ne avevo bisogno.
    Tu come stai?

    Un bacio a tutti.

  • 4891
    Agata R -

    @LUNA: sono in una situazione difficile, non so se hai avuto modo di leggere qualche mio ultimo commento qua e là….. mio marito il 19 dicembre è tornato a casa, da allora alterno momenti di gioia a momenti di preoccupazione….. lui sente e vede qs donna, l’altro ieri sera (tardi) gli è arrivato un sms (non appare il nome del mittente, ma io sono convinta che sia stata lei ad inviarglielo, lui nega …) ho avuto la seria tentazione di leggerlo ma poi non ce l’ho fatta… mi tremavano le mani… lui, devo ammetterlo, è sereno, sta cercando di trasmettermi fiducia, ma io non riesco a recepirla e, credo, che non la recepirò mai….. sta cercando di convincermi ad accettare una situazione inaccettabile… continua a dire: “piano, piano” si risolverà tutto…. non voglio essere pessimista, il mio è realismo e consapevolezza. Spero di prendere una decisione in breve tempo, non voglio fare del male alle mie figlie, (felicissime del suo ritorno, ovviamente!)sta a me decidere se stare insieme oppure, definitivamente, dirgli che non può funzionare. E’ come se fossi in una pressa, mi continuo a chiedere, e se davvero pur vedendola, sentendola non prova più sentimenti importanti verso di lei?… in fondo è tornato sui suoi passi, proprio quando io parlavo sempre più in modo deciso di separazione legale…. Ma nello stesso tempo l’altra metà del mio cervello dice… ma che cavolo credi, speri…. ma come puoi pensare che dopo una relazione con convivenza ed un legame di lavoro, lui possa avere chiuso con qs donna, che tra l’altro è ancora innamorata????
    …. Mah…. forse davvero era meglio se non mi avesse mai chiesto di tornare…. che tormento…. qs uomo è da quando ho 8 anni che non smette mai di abitare la mia testa e il mio cuore… Una cosa però ho conquistato (credo) in qs lungo periodo di sofferenza: maggior consapevolezza nelle mie forze.
    Un abbraccio a presto

  • 4892
    Luna -

    MAYA: @Lo so che penserete che sono un idiota o forse anche peggio ma ognuno è libero di fare ciò che vuole e io voglio ancora umiliarmi per un pezzo di m… finchè non lo vedrò come tutti gli altri(vile, codardo, pusillanime, un coniglio e un mammone) continuerò a torturarmi mentalmente e a suicidarmi fisicamente finchè forse veramente trovero la forza per dire BASTA

    hai detto giusto, Maya, ognuno può fare quello che vuole. Le persone scelgono, più di quanto pensano.
    Non capisco però perché ci tieni ad informarci del fatto che hai intenzione di torturarti ecc dicendoci anche che sei libera di farlo. Lo sappiamo, sei libera di farlo. Quindi?
    Ricordati che alle volte la strada della… isteria è la più semplice. perché toglie responsabilità. La responsabilità di lavorare su se stessi, sul serio, per stare meglio.
    Puoi farlo solo tu, se non vuoi è anche una tua scelta, come giustamente dici tu.

    Agata: non sono la persona più adatta a dare consigli ora, perché sono sulle onde. Ma… una domanda mi sorge spontanea:
    per quale ragione la sente e la vede ancora?
    E’ un altro limbo, questo?
    Non lo so, non voglio farti male.
    Ma forse mi viene da dirti la stessa cosa che ho detto a Maya:
    le persone scelgono, più di quanto pensano.
    Questa cosa, non le altre. Con lei sono stata più dura perché si sta facendo un altro male.
    Io ti auguro di cuore, ma veramente, che questa forza che senti non sia però forza di sopportazione. Perché quello è adattamento, disincanto, non è forza.
    Forza ne hai, ne sono certa, e l’ho sentita in molte cose che hai scritto.
    Il fatto che lui abiti dentro di te da sempre non significa che sia amore, il tuo.
    Sono dura, ma proprio il fatto che lui abiti la tua testa da sempre ti rende più difficile capire che puoi vivere anche senza di lui. se lui non ti fa stare bene.
    Ascolta te stessa. Veramente. Stai cercando di capire se lui è sincero, se è possibile, è chiaro che sia così.
    Però quest’uomo, ho l’impressione, riesce sempre a farti chiedere cosa sente lui e cosa pensa lui. Non perché per forza lo faccia apposta, ma perché abita dentro di te da sempre, e perché avete un rapporto di dipendenza fortissimo.
    Io una cosa ho letto (forse sbagliando) nella tua lettera:
    per te è insopportabile avere quest’uomo a metà, anche se ti pare insopportabile non averlo più.
    Stai scegliendo tra due cose che ti sembrano insopportabili, non tra il benessere e il malessere.
    Ricordati del benessere, per favore. Ricordati che la scelta non è tra il meno peggio e il peggio.
    Se cerchi il fatto che esiste il benessere dentro di te, se sposti la prospettiva, avrai le tue risposte.

    Agata, mano sul cuore, io mi sento di dirti che, se non lo hai ancora fatto, forse, vista la lunghezza di questa tua agonia emotiva, vedere uno psicologo non ti farebbe male. Non perché tu non possa uscirne da sola, perché tu non ne abbia le forze, ma perché forse guardare le cose da un’altra prospettiva non ti farebbe male. E potrebbe allegerirti un po’ del carico che

  • 4893
    Luna -

    porti dentro di te da troppo tempo. Il carico di una vita che non ti soddisfa. Perché alla base di tutto, stringi stringi, la verità è che vivi una vita dolorosa. E puoi avere una vita migliore.
    Ma solo se esci da un tunnel di prospettive univoche nel quale sei finita molto tempo fa.
    Questa la mia impressione, tu la sai la verità.

    Una vita migliore non necessariamente senza di lui, ascoltami, ma con te, anche con te.
    sei una giovane donna (sì, giovane donna, anche se tempo fa dicevi di sentirti vecchia, se non erro), che si è chiusa in un tunnel dal quale può uscire, ma non lo sa.
    Non lo sai perché è naturale che tu non ti renda conto fino in fondo del fatto che una porta c’è. E che tu sia spaventata all’idea di cosa ci possa essere dietro questa porta.
    Nessun psicologo ti costringerebbe mai ad aprire quella porta, se non vuoi. a scegliere cose che non vuoi. A cambiarte la tua vita come non vuoi. Ma potrebbe aiutarti a capire cosa vuoi, e cosa puoi, cosa mi sa per te fondamentale (perché ti sottovaluti, Agata).
    E se capisci cosa vuoi, ma veramente, e cosa puoi, ma veramente, hai una chiave per scegliere di aprire le porte. Per scegliere, Agata.
    Ti senti in balia delle decisioni degli altri, dei sentimenti degli altri, della volontà degli altri, della sincerità o menzogna degli altri.
    Ma non è così.
    Anche tu puoi scegliere, più di quanto credi.
    Comunque sia la sensazione di disagio che provi per questo ritorno a me sembra sano, perché ti parla. Tanto che mi viene il dubbio che tu sia andata già da uno psicologo. Se così non è, in te c’è comunque un lavoro in corso. Cose si sono smosse, e vale – per la mia impressione che può essere ovviamente una cag… pazzesca – quando ho espresso sopra riguardo un lavoro su di te.
    Un abbraccio, e scusa il tono forse troppo diretto.

  • 4894
    Agata R -

    Cara Luna, i toni diretti e duri servono eccome, più di ql dolci che mi sanno tanto di commiserazione….
    Dalla psicologa sto andando sin dal primo momento che lui se ne era andato da casa, quindi già da un anno e mezzo….
    Devo dire che tre quarti di qs tempo è stato dedicato a puro sostegno, ero talmente disperata e centrata sull’abbandono che non era possibile, secondo la psicologa, iniziare una psicoterapia che aveva in mente… Cosa è successo? Nel momento in cui, ovvero subito dopo che era emersa la verità (che lui aveva un’altra) sono andata da lei, lo ricordo come se fosse ieri, e le ho detto: “Dottoressa ora so ciò che voglio, … mio marito ha un’altra donna e convivono…., voglio separarmi legalmente…”, a quel punto lei ha iniziato la terapia… cosa è successo poco dopo?…. lui mi ha chiesto di tornare…. e non ho avuto la coerenza, se di coerenza si può parlare, di portare avanti la mia decisione… Luna quanto hai ragione quando dici “…. per te è insopportabile avere quest’uomo a metà, anche se ti pare insopportabile non averlo più….”… e non solo qs…
    Ho sospeso momentaneamente gli incontri con lei non perchè lui è tornato, ma perchè nel frattempo ho cambiato lavoro, la nuova sede è più lontana dal suo studio e devo ancora capire quanta disponibilità ho di assentarmi… Ma vorrei continuare ad andare.
    Spero che il tempo mi aiuti a capire e spero anche che la scelta di riprovare mi dia ragione.
    Cmq lui la vede per lavoro, anche se, devo ammettere, che sta facendo di tutto per trasmettermi tranquillità…
    Mio marito è una persona molto abile nel scindere le cose, lui, davvero, potrebbe essere in grado di scindere la sfera sentimentale da ql professionale e quindi essere in grado di vederla solo come “dipendente” (qs tipo di profilo personale lo ha azzardato la psicologa dopo aver tanto sentito parlare di lui)… poi, è chiaro, se c’è ancora sentimento cercherà di vederla anche in altri momenti….io gli dico di qs miei dubbi e lui stesso mi dice che mi sto torturando, che se lui è tornato a casa è perchè è con me e la sua famiglia che vuole stare, per il resto, piano piano, insieme, cercheremo di metterci una pietra sopra…
    A volte tornano e non funziona, a volte tornano e piano piano, con dedizione e fatica, si inizia una nuova e bella storia…. spero che lo sia anche per me!
    .. No, non mi sono mai sentita “vecchia”, ho 40 anni, sono nel pieno della vita, e fortunatamente, anche l’aspetto fisico mi aiuta, mi sento ancora moooolto giovane… almeno qs… eh eh
    Grazie e spero di rileggerti più in forma che mai!!!
    Un abbraccio

  • 4895
    Luna -

    Agata, sarò nuovamente schietta 🙂
    A parte che mi è molto piaciuto l’approccio con la tua psicologa, da quello che racconti 🙂
    perché capisco che a te ha giovato, credo che continuare la terapia non ti potrebbe che fare bene. Anche se tu dovessi andarci prendendo cinque autobus…
    ora…
    ora ti dirò una cosa, che è generale, che magari non c’entra nulla con te nella maniera più assoluta, e che sembra un’analisi veramente terra terra, e probabilmente lo è…
    però voglio farti notare che tu dici di aver detto:
    voglio separarmi

    e dici

    vorrei continuare ad andare

    Nel momento in cui dirai voglio continuerai la terapia, e niente di potrà fermare. Che sia la distanza, il tempo, o quel che è.
    Comunque tutto il percorso fatto non si butta via, rimane 🙂
    e quando vorrai, ripeto, vorrai. No condizionali. Farai il numero e prenderai un appuntamento 🙂
    Le ragioni per cui una persona comincia, continua o interrompe una terapia sono assolutamente personali. E ognuno sa per sè.
    Il tempo giusto per ogni cosa. Quando hai iniziato e fatto la terapia sapevi che era il momento. Tu dirai: ero disperata. Ma c’è gente che non lo fa comunque, “preferisce” essere disperata. O sta in uno stato latente, ma sopportabile di disperazione, per esempio, che può esplodere solo ad un certo punto. (può “preferire” stare male, anche, intendiamoci, per ragioni che esulano con la semplice volontà. Non sto dando un giudizio a chi lo fa, assolutamente. A volte il malessere è così acuto, e radicato in una certa misura, o si ha così paura di perdere un certo senso di equilibrio anche nello squilibrio, che non si va, per esempio…). Tu ti sei amata, e sei andata a fare ciò che poteva farti stare meglio.
    Ti pare poco? certamente no, avendo provato. E non lo è. E’ una cosa enorme.
    Questo vale per la psicologia, ma anche per ogni cosa che ti avesse fatto fare degli scatti di consapevolezza, reali, e che fosse un atto di amore, ed equilibrio interiore, verso te stessa.

  • 4896
    Luna -

    Ora sai tu perché non stai continuando. Per esempio può darsi che tu ti senta in suff equilibrio da non averne bisogno, che tu senta il bisogno di rielaborare quanto sentito, capito sino ad oggi. Mille possono essere le tue ragioni. Le sai tu, le senti tu. Non ci pensi. Va bene così se va bene per te. 🙂
    Da amica di forum ti dico una cosa, però, che probabilmente non ha nulla a che fare con te, che direi a chiunque, davvero, in una situazione similare:

    non temere, in ogni caso, che una maggiore consapevolezza possa portarti a rompere un equilibrio. O meglio, la maggiore consapevolezza a volte certo che può rompere quello che consideriamo un equilibrio, seppure magari vissuto come precario, e ciò può far paura, ma il nuovo equilibrio che si instaura, proprio perché nasce dalla consapevolezza, e non, per esempio, da timori che neanche sappiamo da avere, o che sappiamo ma diamo per scontati come parti di noi, o da assestamenti al millimetro, o da concezioni radicate, da una certa immagine di noi che ci hanno raccontato e/o dalla quale non vogliamo separarci ecc ecc…
    dicevo, il nuovo equilibrio non fa mai rimpiangere quello vecchio.
    Perché è basato su basi più dirette con se stessi.

    Dunque non temere mai (e te lo dico perché penso ad una mia amica, che aveva questo timore, ma chiaramente tutte le storie sono diverse) che il fatto di continuare ad andare dalla psicologa possa portarti a rifiutare tuo marito, o un ritorno che, secondo i tuoi desideri, il tuo amore per lui o i tuoi schemi, ti pare comunque una cosa bella.
    Non temere di essere tu a sconvolgere un equilibrio se diventi più forte, o pià autosufficiente. A suo tempo la terapia ti ha portato a dire no, ed era un no sano, oggi potrebbe portarti anche a dire un sì sano.
    Al massimo, se la vostra storia ha tutti i numeri 🙂 potresti anzi vivere più serenamente e più consapevolmente la tua parte, il tuo sentire, i tuoi bisogni, i tuoi desideri, in questo ritorno. Quindi tutto da guadagnare, in ogni caso, perché un sì sarebbe un sì consapevole, un cambiamento in un altro senso sarebbe comunque altrettanto consapevole. Voluto in prima persona.
    Io almeno la vedo così 🙂

    Mi piace che dici che lui ti sta rassicurando.
    E’ decisamente il suo dovere, una parte importante che deve fare.
    Scindere lavoro e sentimenti? ci credo.
    Potrei lavorare con i miei ex e ciò non mi creerebbe nessun problema.
    Certo il massimo sarebbe che lei andasse fuori dalle balle.
    Se lei non può andare fuori dalle balle a lui saper mantenere gli equilibri, non far venire neanche il dubbio,prendersi la responsabilità di aver creato lui quei dubbi, non metterti a disagio ecc. Quella parte non spetta a te.
    Una storia si fa sempre in due, però rimane il fatto anche che un ritorno è sempre una responsabilità.
    Non c’è più spazio per le ambiguità, vero Agata?
    ed è giusto così.

  • 4897
    agata R -

    @LUNA: il “condizionale” probabilmente nasconde un nn so che di inconscio…anche se sono certa che intendo proprio ritornarci da lei. Non sento alcun equilibrio, purtroppo, e qs non mi piace, pur senza di lui mi piacerebbe tanto averne uno… non sentirsi “in equilibrio” non ti fa capire cosa vuoi veramente… una mia cara amica è convinta che, in fondo in fondo io non lo rivoglio più, ma è troppo pesante per me ammetterlo, così mi attacco ad ogni possibile bugia che potrebbe dirmi, per poter arrivare ad autoconvincermi che non può funzionare…. non so se ha ragione, ma ciò che ha detto mi ha fatto tanto riflettere… Ormai mio marito è andato via e non tornerà mai più, ql che è tornato è solo una sua copia (bella o brutta si vedrà), ho sempre avuto certi valori troppo radicati in me per poterlo considerare ancora tale, l’ho sempre considerato così unico .. e la devastante delusione che ho vissuto mi ha cambiata, nn credo più a niente e lo vedo con occhi diversi…
    Non ho paura di scoprire ciò che voglio davvero, ma ho paura di non riuscire ad attuare ciò che davvero scoprirei di volere… è ancora lì che devo “crescere”, è lì il punto su cui lavorare, non sono capace di dire di no, e qs nn lo devo più accettare da me stessa. Troppe volte ho detto sì per non ferire. Mamma mia, sono ancora lontana dalla guarigione, una guarigione non solo sentimentale, tra me e lui, ma di me stessa.
    “…Certo il massimo sarebbe che lei andasse fuori dalle balle…” … eh eh, mi ha fatto sorridere!!!
    “…Non c’è più spazio per le ambiguità, vero Agata?…”… NO, non devono più esserci, ma adesso, ahimè ce ne sono ancora….
    Un abbraccio

  • 4898
    lucact -

    Rileggendo tutti i post, adesso che ho anche una mente più lucida e sto molto meglio, onestamente, mi rendo conti che questa lettera è deleteria per la vostra salute mentale. Riprendetevi ragazzi, lasciate perdere i consigli di Luna (senza offesa) che non è ne una psicologa ne niete, uscite, scrivete meno in questo forum, arrabbiatevi come ho fatto io perchè senza rabbia non si vincono queste battaglie, fatevi a qualcun altro, scordatevi le fogne di persone che vi hanno ridotto così, e reagite veramente, cioè coi fatti, le chiacchiere vanno bene qualche mese i primi tempi. Energia ragazzi, ci vuole nella vita, forza e coraggio, disperatevi ma poi reagite, non state dietro alle str….e. Ciao ciao!!
    p.s. Luna ci ho pensato bene, e hai sbagliato enormemente a intrometterti in una discussione che non tyi apparteneva, ti sei comportata come un impicciona.
    Quindi riscriverò di nuovo qui, a dispetto di chi vuole e di chi non vuole, e vi rimetterò di fronte agli occhi le mie care parole. Bye bye!!!

  • 4899
    Luna -

    AGATA: non ho paura di scoprire ciò che voglio davvero, ma ho paura di non riuscire ad attuare ciò che davvero scoprirei di volere… è ancora lì che devo “crescere”, è lì il punto su cui lavorare, non sono capace di dire di no, e qs nn lo devo più accettare da me stessa. Troppe volte ho detto sì per non ferire. Mamma mia, sono ancora lontana dalla guarigione, una guarigione non solo sentimentale, tra me e lui, ma di me stessa.

    Credimi Agata, che nel momento in cui una/uno capisce quale è il punto su cui lavorare (e lo esprime con chiarezza) e ci lavora è già sulla strada della guarigione 🙂
    e ogni passo fatto è guadagnato, e fa la differenza 🙂

    Un abbraccione

  • 4900
    Raganella3 -

    @LucaCt ma che vuol dire “fatevi a qualcun altro”?
    L’errore piu’ grande è saltare da una relazione subito ad un’altra…così ci si rovina la vita e si rovina la vita di altre persone.
    Non oso immaginare la poverina – o il poverino – che viene rimorchiato/a per fare da “chiodo scaccia chiodo”!!!
    Questo è usare le persone e non porta da nessuna parte. Sicuramente non porta ad incontrare un vero amore.
    Io dico piuttosto: quando concludete una relazione prendetevi 2,3, 4, mesi di assoluta SOLITUDINE per assimilare il colpo, non iniziate altre relazioni perchè dovete smaltire la delusione e dovete capire gli ERRORI – che ci sono da entrambe le parti quando una relazione finisce.
    Poi, solo poi, quando sentirete la mente e il cuore libero, potrete avvicinarvi ad altre persone.
    Il problema, alla fine, non è leggere un forum come questo ma saper SCINDERE ciò che è illusione da ciò che è realtà.
    Molte delle cose che vengono scritte qui corrispondono a illusioni e pensieri personali. La vita spesso è un’altra cosa…e chi scrive qui dovrebbe capire che può farlo sì per sfogarsi, sì per confrontarsi ma che NON è qui che si trovano le risposte alle grandi domande della vita.
    E queste risposte non può darle nè Luna, nè Luca nè Raganella nè chiunque altro.
    Semplicemente perchè ognuno ha il proprio cammino personale da portare avanti e le proprie verità deve cercarle e scoprirle da solo, di certo non su un forum di lettere.
    Bene, questo è quello che penso. 🙂 E scusate se mi sono dilungata…

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