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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 192 193 194 195 196 282

  • 9651
    carletta -

    Ciao a te, Adele che mi hai recentemente evocato… e ciao a voi Luna, Ambrogio e altri che da un po’ siete a scrivere su questo post… Benvenuti ai (purtroppo) nuovi cuori spezzati.
    Sono qua, con una vita strana nella quale mi sento “di passaggio”.
    Dopo la rottura con l’ex e il mese di no-contact, ho immaginato minuto per minuto come sarebbe stata la mia vita senza di lui, e ho iniziato a fare piccoli passi per rispostare il mio baricentro dentro di me.
    Mi sono iscritta in una bella palestra, più per tenermi occupara ed avere un motivo per uscire di casa e non pensare a lui che per spirito sportivo…
    Mi sono anche decisa a rivolgermi a uno psicologo: ho scelto il migliore, il più bravo, uno famoso (almeno è sulla base di quello che si diceva in giro di lui che l’ho scelto), e ho iniziato la mia terapia.
    Insomma, mi sono sentita meglio per la sensazione che stavo facendo qualcosa per me finalmente….ma senza di lui nulla aveva un senso, nulla poteva guarire la profonda ferita ed il dolore…..
    Intanto avevo ripreso con lui un flebile contatto, dopo essergli piombata in casa per “farmi un regalo” la notte del mio 40° compleanno… (non successe niente a parte baci e lacrime….)
    Lo psicologo ha inquadrato la personalità narcisistica di lui e la mia dipendenza affettiva, e mi ha detto per il momento di tenere un filo, un contatto, senza il quale crollerei (è vero, l’ho sperimentato durante il no-contact!), di darmi pure i pizzichi sulla pancia se le cose non sono come le sogno io con lui, ma intanto questo spiraglio mi serve per far passare l’ossigeno necessario per tenermi viva e consentire a lui (il dott) di lavorare su di me, di aiutarmi ad uscirne.
    E così sto facendo….. vedo il mio ex una-due volte alla settimana, senza pretese, se non ci vediamo non indaghiamo sulle rispettive frequentazioni, e intanto faccio la mia terapia… non so come debba essere una terapia, è la mia prima volta…. parlo parlo parlo, ma il dott sta forse indagando su di me a 360° per capire come penso/agisco/reagisco prima di consigliarmi una strategia, un modo diverso per affrontare la cosa…. Non so ancora se mi sta giovando, sento un precario equilibrio in tutto, perchè con l’ex so che non è un rapporto e che cmq non può andare avanti a lungo così, e col dott non intravedo ancora spunti di soluzioni (fatte 5 sedute finora). DI sicuro sta cercando di accrescere un po’ la mia autostima (e qualche risultato c’è…), ma io vorrei liberarmi dal legame con lui dalla sera alla mattina, camminare libera e leggera…e invece mi porto ancora appresso un amore moribondo senza sapere dove lo sto trascinando e perchè……
    Il dott dice di fidarmi e affidarmi, che l’amore per l’ex lo sposterà per me stessa e non devo cercare un chiodo x scacciare il precedente senza prima amare me. Ci voglio credere xkè ne ho bisogno.
    Sono nel limbo, cara Adele. Ma almeno sto facendo qualcosa di differente, anche se la strada al momento è avvolta nella nebbia.
    Vi voglio bene…

  • 9652
    emanuela -

    @ Loredana

    oggi per me è stata dura.. mi sono svegliata con un’ ansia che non mi ha fatto respirare per tutto il giorno.. lui lui lui il solo pensiero..
    pensare continuamente a come possa fare ad essere totalmente indifferente nei miei confronti sapendomi da sola nella nostra casa, e senza nessuno visto che mi sono trasferita a 1200 km da casa mia per stare con lui. ho appena perso il lavoro, mi è rimasto l’ affitto e le bollette, tutto sulle mie spalle.
    lui è sparito. se n’è andato il 13 maggio da casa nostra, quando io ero a lavoro.. pensa che cattiveria. EPPURE STO MALE PER LUI.
    ora io mi chiedo.. perchè nonostante tutto il male subito, la nostra delusione, la rabbia, il dolore siamo ancora qui a piangere per loro? non è forse abbastanza questo? ci stiamo facendo del male per chi non merita niente!! perchè il mio ex era dolce, era premuroso, rassicurante, perfetto… certo, così perfetto da farmi del male, lui che mi diceva “ti proteggerò, mai nessuno ti farà del male”….l’ ha fatto lui per primo. come possiamo amare persone che ci abbandonano come sacchi della spazzatura? meritano le nostre lacrime, meritano che ci ammaliamo per loro?
    e NOI, Loredana, Manu, tutte noi che siamo qui a raccogliere i pezzi del nostro cuore infranto, per colpa di gente egoista che riesce solo a pensare alla propria felicità, meritiamo questo?
    è normale che tu ti chieda come farai a fidarti ancora.. è quello che mi chiedo anche io..
    ma credo che nel momento in cui incontreremo la persona della nostra vita non staremo lì a chiedercelo..
    io per ora riesco solo a pensare che lui mi ha deluso, che è stato un grandissimo egoista, insensibile, falso e ipocrita.. tutte le sue promesse, tutti i nostri sogni.. non so se ridere o piangere..
    facciamoci forza tra noi ragazze e ragazzi.. questo forum aiuta e tanto e me ne accorgo ogni giorno che passa sempre di piu’..
    lottiamo con le unghie e con i denti per noi stessi e per il nostro cuore.. deve rimanere integro, e bello e noi dobbiamo essere raggianti.. perchè la persona della nostra vita può essere dietro l’ angolo!! FORZA!!!!!

  • 9653
    Antonio -

    Buonasera a tutti, mi chiamo Antonio, ho 26 anni e sono approdato in questo Blog girovagando su Internet in uno dei tanti momenti tristi che mi stanno accompagnando in questi giorni.

    E anch’io, come gli altri, ho una storia da raccontare.
    Dopo 8 anni e 4 mesi di fidanzamento, la mia ex ragazza decide, il giorno di Pasqua (si, avete capito bene, il giorno di Pasqua…) di lasciarmi dopo un mese di problemi e di “non so che cosa mi sta succedendo”. Motivazione? Semplicemente che l’amore non era più quello di prima, che oramai grazie alle amiche dell’università ha conosciuto una nuova “vita” e che io sono un peso, che vuole godersi quel tipo di vita e che i sogni e i progetti che due mesi prima sul divano facevamo assieme oramai non li sentiva più “propri”.

    Mi lascia con una telefonata, una semplice telefonata. Una settimana dopo cambia numero di telefono e le mie mail (unico “canale” tra me e lei che ha lasciato aperto) rimangono senza risposta oppure con un “non parlare più di noi due” oppure “è meglio se non mi contatti”.

    E in tutto ciò, la cosa più triste è che io la amo ancora.
    Non so come possa esser successo, il nostro (a come ci dicevamo) era amore vero, un grande amore, e che qualsiasi problema ci fosse stato l’avremmo risolto perchè eravamo “io e lei”. E invece? Succede che finisce, e nel peggiore dei modi, che non prova più nulla per te mentre tu per lei avresti dato la vita se solo te l’avesse chiesto… E mentre lei esce e va a ballare con le amiche tu stai a casa, da solo, come stasera, a pensare e a cercare inutilmente un motivo, per quanto assurdo possa esser, che spieghi perchè è finita, e lo fai perchè ti viene impossibile pensare che lei, l’amore della tua vita, ti abbia lasciato così, così come si butta una busta della spazzatura. Per lei hai anche chiuso tutte le amicizie, perchè tra studio, lavoro e sport se hai due minuti di tempo che fai? Esci con gli amici? No, li dedichi a lei, e dopo 8 anni gli amici piano piano li perdi e fai di lei il solo e unico centro del tuo mondo.

    Ho sempre fatto della frase “ciò che non ti uccide ti rende più forte” il mio stile di vita, anche per delle vicende personali che mi hanno segnato, ma quando quello che non ti uccide ti lascia in un oblio di ricordi, dolore e sofferenza, allora preferisci davvero che quel coltello che porti nel cuore giorno e notte possa penetrare sempre più in fondo fino ad ucciderti, perchè ogni giorno è un’agonia di pensieri che sai che nessuno ti ridarà indietro.
    Devi solo accettare la situazione, ma sai che non puoi farlo, perchè ovunque ti giri, ovunque volgi il tuo sguardo c’è un oggetto, una situazione che ti ricorda i bellissimi momenti passati assieme a lei, momenti che avresti giurato sarebbero durati per sempre.

    Invece l’unica cosa infinita è solo la crudeltà umana, l’indifferenza, il come possa diventare insensibile una persona. Ti rimane solo un buco nero dentro di te, che ti risucchia piano piano, senza che tu possa farci praticamente nulla…

  • 9654
    Loredana -

    @Emanuela

    ti capisco benissimo…i 20 giorni successivi alla sua sparizione mi svegliavo in piena notte in preda all’ansia, con un peso insostenibile sul petto che mi impediva di respirare..
    Ogni mattina e ogni sera è uno strazio..il suo pensiero mi riempe..dov’è..cosa fa…con chi è..Mi sono resa ridicola per lui, il suo comportamento è inequivocabile ma io sono ancora qui …come te…e come tutti…a soffrire per lui e a sperare..
    Anche a me tornano in mente le sue parole di rassicurazione….Negli ultimi 5 anni ne ho passate di tutti i colori e ho imparato ad innalzare un bel muro che mi aiutasse a proteggermi…con lui ho buttato tutto giù, ho creduto subito alle sue parole…Mi dava così tanta sicurezza, gli avevo raccontato come stavo..le mie paure..eppure è stato lui uno dei peggiori carnefici.
    Passo il tempo a darmi la colpa…come ho potuto fidarmi in così poco tempo? non ho imparato nulla?me lo sono meritato..lui è uno come tutti gli altri per quanto lo abbia voluto vedere diverso..per quanto lo abbia amato perchè lo pensavo la persona diversa, quella che poteva capire, che aveva sofferto..Stupida..stupida…stupida ecco cosa sono…eppure spero sempre che torni, che capisca cosa di bello sta buttando via..
    Gli uomini dicono che alle donne piaccino i fighetti stronzi..e che snobbiamo le persone “normali”..Ebbene sono le fantomatiche persone “normali”, i classici “ragazzi della porta accanto”…gli insospettabili che mi hanno fatto più male..che hanno tradito piu nel profondo la mia fiducia.

    @Antonio
    la fine di un amore è un vero e proprio lutto, sopratutto quando per una delle parti non è così ed è costretto a subire la decisione dell’altro..Non possiamo costringere nessuno ad amarci, e quando il sentimento finisce non si pensa piu anche in funzione del bene dell’altro purtroppo..ma si comincia a percorrere da soli la propria vita. Chi subisce dovrà sopportare il peso maggiore…purtroppo nulla allevierà la tua pena se non il tempo, cerca sempre e solo di pensare che prima o poi tutto questo passerà…questo te lo dò per certo, la lettera che apre questo forum risale a 5 anni fa..e più o meno è una situazione simile alla tua…e sono qui viva a dirti che quella persona non è piu minimamente nei miei pensieri, anzi spesso lo incrocio lui non mi saluta neanche…ma per me è un estraneo letteralemnte!Sò che è strano dirlo..ma è così..Certo questo non mi ha reso immune a ripassarci…

  • 9655
    emanuela -

    oggi per me è durissima ragazzi.
    mi sono svegliata malissimo stamattina.
    forse comincio a realizzare non lo so..
    non ce la faccio neanche a scrivere.. scusatemi..
    voglio solo postare una frase di un famoso film “Cast Away”

    ” Devo continuare a respirare..
    domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa può portarmi”

    forza ragazzi, forza.

  • 9656
    LUNA -

    CARLETTA: ciao tesoro! Che bello avere tue notizie. perché sono notizie buone, poi. Stai facendo una cosa importantissima per te, e non un piccolo passo, un grande regalo verso te stessa! Mi ha commosso leggerlo, davvero. Avrei voluto poterti abbracciare! Ti abbraccio da oltre uno schermo, ma lo faccio sul serio, e forte.
    Lo so, lo so che sarebbe bellissimo “guarire” dalla sera alla mattina, dalla dipendenza e dal dolore. Avere tutte le risposte, sentirsi totalmente leggeri. Comprendo con tutto il cuore, oltre che con la razionalità, questo tuo pensiero, questa tua sensazione.
    Però il fatto che non sia possibile avere una bacchetta magica, bensì impostare una terapia, un percorso di consapevolezza, non è un aspetto negativo… come posso dire? quello che stai conquistando ora, di te, della serenità, il sentire (non solo comprendere) che non esiste una sola unica strada, anhce a livello di emozioni, azioni/reazioni, ecc, e che ti sembra si muova piano non si sta muovendo piano. Si sta muovendo. E si sta muovendo a livello più profondo. Da quello che mi racconti mi pare che tu abbia trovato veramente un terapeuta serio. Ti voglio bene.

    Loredana: grazie per la tua testimonianza. Sì, è vero, le separazioni d’amore, soprattutto quando si verificano in modo traumatico, sono un lutto. Tantopiù quando si sono investite energie “esistenziali”, non solo emotive legate al sentimento. E il lutto ha delle sue fasi, che Antonio così bene descrive. Non è possibile non essere disorientati da un lutto, non è possibile non soffrire,e anche provare una serie di sensazioni fortissime quando la fase è acuta. Il lutto d’amore peraltro ha delle caratteristiche comuni con il lutto vero e proprio. Anche il fatto che ogni cosa sia un continuo rimando. Ricordo, quando morì mia nonna, che io e mio fratello fummo sconvolti fino al profondo del cuore e piangevamo disperati, all’improvviso, perché dei biscotti ci avevano aperto mille finestre di amore, ricordo, tenerezza, senso di perdita. E ciò mi succedeva in continuazione.
    Allo stesso modo, come già scrissi, mi accadeva per il lutto d’amore. Persino il carrello del supermercato poteva farmi provare delle sensazioni laceranti. Ci vuole il tempo, e anche imparare a darsi da soli del balsamo sul dolore. Se una persona che ami se ne va contro la sua volontà, a causa della morte, è comunque un trauma. E si dice che, anche se con il più profondo amore, rispetto, sapendo quanto quel grande amore non sia finito, ma debba soltanto trasformarsi, una parte di noi prova rabbia. La rabbia perché non doveva essere così, perché il senso di mancanza ci annienta, perché comunque anche non volendo la persona ci ha abbandonato. In amore una persona ci abbandona volendo, lo sceglie, e se ci abbandona con una freddezza che va al di là della logica (già difficile da accettare) che l’amore (per noi non finito) possa finire, quello è un trauma ulteriore. Quindi purtroppo non possiamo che sentirsi devastanti e farci anche mille domande per

  • 9657
    LUNA -

    per cercare disperatamente di dare una logica accettabile a ciò che di troppo illogico, per noi, ci ha travolti. La non accettazione è anche un modo, forse, per dirci: soffro troppo, troppo. Vorrei che questo fosse solo un incubo. E se la persona tornasse e riuscisse a mettere tutto a posto, se mi dicesse che tutto è a posto, io potrei svegliarmi dall’incubo e ricominciare a respirare.
    Il dolore, le domande, il senso di spaesamento, la ferita, la paura, il senso di fragilità ecc ecc… tutto ci sta, purtroppo. La chiave è l’accetazione, l’amore per sè, il riuscire a guardare avanti… ma la chiave non si trova sotto lo zerbino in 5 minuti. Anche se è importante volersi bene e darsi il modo di cercarla. Alla fine la chiave si trova, dentro di sè, e si può tornare a casa (da sè), ma ci vuole tanta energia, pazienza… e quando si prova un dolore acuto, che non ci si sarebbe aspettati, è naturale dirsi, disperatamente: vorrei che finisse, ORA.
    Ma quello che dici è vero. Sì, si supera.

    MANU: @Ridursi come delle cacchette inutili di piccione,renderà la vita peggiore.

    😉 già 🙂

    io la penso come te, penso quello che pensi. Ma non vale… 😛
    ti spiego, se non pensassimo così ora sarebbe strano, innaturale. Pensarlo, anche se fa soffrire, è darsi tempo. Darsi lo spazio per rielaborare un dolore, e ritrovare se stessi. Darsi il tempo. Non sempre si riesce, a volte non ci si dà il giusto tempo e si soffre per questo, ancora di più. Si va a cercare in altre persone quello che non può essere. Si va a cercare non solo qualcun altro, ma se stessi con qualcun altro. Così si prova ancora di più un senso di spaesamento profondo. Lui o lei non sono così, e io non sono com’ero con loro. Uguale: nessuno sarà mai lei o lui, io non sarò mai com’ero con lei o lui.
    Infatti. Ovvio. Io sarò chi ero, io, quando mi sarò ritrovato/a. Quando fluirò in me per chi sono, e a quel punto, se sarò libero/a, dentro, con un’altra persona, se davvero mi innamorerò, vivrò un presente. Un presente da scoprire, in cui ci sarò io e con un altro mondo da vivere e costruire, gesti e complicità nuove, da scoprire e costruire. Darò perché a me renderà felice dare. Ma perché possa nascere un nuovo linguaggio, di coppia, fatto di gesti, ricordi, complicità, bisogna che io ritrovi il mio idioma, senza cercare di parlare la lingua del vecchio noi con qualcun altro, sentendomi frustrato perché è un altro paese in cui mi sento straniero.
    Ti parlo con la capoccia divisa in due. Cioè, chi ti parlano sono… due LUNE. Una è assolutamente con te, perché io ho amato una persona come si sono amati i miei nonni. Non ho preso un catalogo e ho scelto. Ho scelto e basta, ho sentito “è lui”. E non è che prima non avessi mai incontrato nessuno al mondo. Quindi non lo so se quello che provo è verità, quando la penso come te, o è inevitabile da pensarlo ora. Però credo anche a tutto quello che ti ho scritto sopra. Anche se ora non è il tempo di considerare altri “paesi”. Ma di ritrovare il MIO idioma sì.

  • 9658
    LUNA -

    per cercare disperatamente di dare una logica accettabile a ciò che di troppo illogico, per noi, ci ha travolti. La non accettazione è anche un modo, forse, per dirci: soffro troppo, troppo. Vorrei che questo fosse solo un incubo. E se la persona tornasse e riuscisse a mettere tutto a posto, se mi dicesse che tutto è a posto, io potrei svegliarmi dall’incubo e ricominciare a respirare.
    Il dolore, le domande, il senso di spaesamento, la ferita, la paura, il senso di fragilità ecc ecc… tutto ci sta, purtroppo. La chiave è l’accetazione, l’amore per sè, il riuscire a guardare avanti… ma la chiave non si trova sotto lo zerbino in 5 minuti. Anche se è importante volersi bene e darsi il modo di cercarla. Alla fine la chiave si trova, dentro di sè, e si può tornare a casa (da sè), ma ci vuole tanta energia, pazienza… e quando si prova un dolore acuto, che non ci si sarebbe aspettati, è naturale dirsi, disperatamente: vorrei che finisse, ORA.
    Ma quello che dici è vero. Sì, si supera.

    MANU: @Ridursi come delle cacchette inutili di piccione,renderà la vita peggiore.

    😉 già 🙂

    io la penso come te, penso quello che pensi. Ma non vale… 😛
    ti spiego, se non pensassimo così ora sarebbe strano, innaturale. Pensarlo, anche se fa soffrire, è darsi tempo. Darsi lo spazio per rielaborare un dolore, e ritrovare se stessi. Darsi il tempo. Non sempre si riesce, a volte non ci si dà il giusto tempo e si soffre per questo, ancora di più. Si va a cercare in altre persone quello che non può essere. Si va a cercare non solo qualcun altro, ma se stessi con qualcun altro. Così si prova ancora di più un senso di spaesamento profondo. Lui o lei non sono così, e io non sono com’ero con loro. Uguale: nessuno sarà mai lei o lui, io non sarò mai com’ero con lei o lui.
    Infatti. Ovvio. Io sarò chi ero, io, quando mi sarò ritrovato/a. Quando fluirò in me per chi sono, e a quel punto, se sarò libero/a, dentro, con un’altra persona, se davvero mi innamorerò, vivrò un presente. Un presente da scoprire, in cui ci sarò io e con un altro mondo da vivere e costruire, gesti e complicità nuove, da scoprire e costruire. Darò perché a me renderà felice dare. Ma perché possa nascere un nuovo linguaggio, di coppia, fatto di gesti, ricordi, complicità, bisogna che io ritrovi il mio idioma, senza cercare di parlare la lingua del vecchio noi con qualcun altro, sentendomi frustrato perché è un altro paese in cui mi sento straniero.
    Ti parlo con la capoccia divisa in due. Cioè, chi ti parlano sono… due LUNE. Una è assolutamente con te, perché io ho amato una persona come si sono amati i miei nonni. Non ho preso un catalogo e ho scelto. Ho scelto e basta, ho sentito “è lui”. E non è che prima non avessi mai incontrato nessuno al mondo. Quindi non lo so se quello che provo è verità, quando la penso come te, o è inevitabile da pensarlo ora. Però credo anche a tutto quello che ti ho scritto sopra. Anche se ora non è il tempo di considerare altri “paesi”. Ma di ritrovare il MIO idioma sì.

  • 9659
    Francesco -

    Mi chiamo Francesco e anche io come Voi mi trovo aimè ad affrontare questa triste situazione ovvero dopo 7 anni di vita insieme un bel giorno la mia lei decide di farla finita e di pensare a se stessa per una serie di motivazioni (inizio di un lavoro, fine degli studi, pensare ad un master fuori e il fidanzato non è tanto felice…ecc) che poi si inventano perche’ prima era tutto ok poi cominciano le difficolta’ caratteriali, i paragoni con gli altri che stanno sempre meglio di noi, i problemi di dialogo la voglia di uscire insieme in due che viene meno , addirittura la non voglia di stare insieme intimamente ma questo tutto regolato dalla mente che studia l’allontamento ….
    E cosi’ ora è da oltre un mese che tento di chiamarla e mi risponde sono con le minacce… bella roba altrimenti è assente e menefreghista
    come non ho mai visto ed immaginato prima d’ora…..
    Vi sembrera’ strano ma anch’io avevo scommesso tutto su di lei gli amici persi perche’ dopo sette anni trovi un po di tempo dopo il lavoro lo dedichi a lei e ti dimostri bravo e onesto perche’ lei è piu’ felice…., tutti ti danno ragione anche la sua famiglia ma purtroppo l’incredibile cattiveria, egoismo e lucidita’ un coraggio barbaro che ci deve far riflettere su chi sia davvero la persona brava, buona, onesta e che si sappia sacrificare anche se c’è crisi di coppia e che possa dire davvero attuo dei cambiamenti per recuperare il rapporto.

    Spesso bisogna soffrire e costruire se stessi piu’ forti di prima per
    comandare il futuro rapporto ed essere piu’ razionali e stronzi (per il bene della coppia) che innamorati e dormiglioni….oppure per dirla meglio non fidarsi mai …

    Il telefono che non si puo’ vedere perche’ devi avere fiducia, la voglia di litigare, l’apprezzare gli altri … la mancanza di telefonate sono tutti segnali molto negativi e che ti devono far pensare…. fortuna che il mio sesto senso mi diceva stai attento…

    eppure anche se trovi per grazia del signore ricevuta un aiuto e ti distrai per non morire con un coltello nel cuore… sai benissimo che la tua rabbia supera la sua stronzaggine perche’ sai quanto le volevi bene e quanto ci credevi in lei….

  • 9660
    Antonio -

    @ Francesco
    mi trovo proprio nella tua stessa, identica, situazione…

    E’ incredibile che “mostri” possano diventare le persone che qualche mese prima invece ti abbracciavano e baciavano, persone con le quali criticavi le altre coppie che si lasciavano dicendo “noi non siamo come loro”… Più che incredibile, è assurdo.

    Eppure è successo

  • 9661
    Antonio -

    @Luna
    Esatto Luna… E’ tutto un rimando a situazioni che, quando le vivevi, sembravano cose normalissime ma ora invece sono pugnalate al cuore.
    E’ la quotidianetà la parte più brutta, la parte più difficile da superare: ritorni dal lavoro, e ricordi quando c’era lei ad aspettarti, vai all’università e mentre viaggi con l’auto guardi alla tua destra e ti ricordi quando c’era lei, a casa ti affacci dal balcone e ti ricordi dove parcheggiava, ogni giorno, la macchina…

    Ed è una continua sofferenza, un’oblio da cui non hai un attimo di respiro: costantemente ti martella, con i suoi ricordi.
    E pensi anche che lei ha saputo rinunciare a tutto ciò con leggerezza, naturalezza, senza un pentimento ma anzi, ti die che ora è più felice di prima, più felice di quando stava con te…

  • 9662
    leonessa -

    Ciao a tutti, anche io sono in una situazione bruttissima, lui dopo 10 anni. Di amore che sembrava saldissimo a settembre ha detto che non sapeva se mi amava piu’ e che voleva rifarsi una nuova vita e se ne e’ andato. Il problema e’ che lavoriamo insieme e che comunque continuiamo a frequentarci, da moglie sono passata al ruolo di amante. Ma la sera e i giorni di festa, guai a dirgli di passarli con me.ho 51 anni ed ho il cuore a pezzi, basta stare con lui accetto questa vita ma sto malissimo, non dormo piu’ e la domenica e’ un inferno. L’unica cosa che mi fa andare avanti e’ la mia nipotina di 15 mesi.spero sempre che lui ci ripensi e che torni da me, ormai vivo di speranze, la mia vita era lui e ora mi manca tutto e non vedo piu’ un futuro per me. Oggi sono entrata x caso qui e penso che ci torner0′ fa bene sentire altre persone con gli stessi problemi e vedere come cercano di risolverli.tifa sentire meno sola. Buona serata a tutti.

  • 9663
    Manu -

    Mah 🙂
    Mi viene solo da dire una cosa 🙂
    Ti amo Angela 🙂
    E ti ho sempre amata 🙂

    Spero che alla fine i buoni sentimenti vincano 🙂
    E che tutti voi possiate essere felici,non solo io.
    Siete tutti ragazzi e ragazze sensibili,meritate il meglio 🙂

  • 9664
    Raffi -

    Leggo i post dei nuovi arrivati e rivedo me qualche mese fa,sono passati 5 mesi da quando ci siamo lasciati,anche se poi fino a maggio ci siamo rivisti,risentiti e “riamati”…Il tempo aiuta è vero,ma non così velocemente come si vorrebbe.Ad esempio non riesco ancora a sopportare i week end….Quelli sono più forto di me,in qst giorni ricado nel baratro,a intervalli è vero…tuttavia in quelle ore,vedo proprio nero.Qualcosa è cambiato però da gennaio…ora,qnd arrivano quei momenti sò che passano,che è una nuvola passeggera…che poi si ritorna a vedere grigio,e per ora mi accontento di qst colore…Per il bianco ha ancora da passare del tempo….
    Alterno le mie giornate con vari pensieri:Non tornerà,Ritornerà,Intanto vivo per me….
    A tutti quelli che ora sono nella fase Del nero perenne,VOGLIO DIRE che passa..piano piano…ma quella fase di dolore acuto,dove non mangi,non dormi,dove ti svegli con l ansia perenne nello stomaco..passa…ci mette del tempo è vero…ma passa….Io Non sto ancora bene,anzi,sono molto lontano dalla meta,ma quel periodo sconvolgente l ho alle spalle…(si spera).Certo mi manca ancora terribilmente,penso ancora a lei,a noi,ho ancora la speranza…ma se prima stavo a -3 ora sono a 1….piano piano ragazzi…in un modo o nell altro ne verremo fuori…:))))

    P.s..Luna,Adele,Anna…voi che conoscete un pò meglio la mia storia,che avete uno sguardo meno coinvolto del mio…Domanda banale:
    Io ho da recriminare qualcosa a lei?!ha “sbagliato”qcls nei miei confronti? Anche il suo “voler riprovare”e subito dopo 3 giorni ritirarsi indietro è stato giusto o no!?..anche se in qst casi il giusto o sbagliato non c’è…Me lo domando spesso sapete…Tendo troppo a giustificarla lo so,ma non so fare altrimenti.E quella rabbia che sarebbe salutare in qst casi non mi esce….Un abbraccio grande a tutti.

  • 9665
    Adele. -

    Carletta, con Luna condivido l’abbraccio enorme. La rinascita ricomincia con il prendersi cura di se stessi. Non c’è maggior gioia, dopo un cuore spezzato, che coccolarsi, ritrovarsi, capirsi, accettarsi e PERDONARSI. Già dobbiamo perdonarci di non esserci prese cura di noi stesse. Quando portiamo avanti una storia dove non siamo corrisposte o ci trattano male,o non c’è amore, dove insomma capiamo che la dovremmo finire perché non è una storia sana, ma non ci riusciamo, allora c’è altro…c’è una dipendenza affettiva che va capita nelle cause. Se non la riconosciamo ci condizionerà sempre nei nostri rapporti, che non saranni quindi mai la realizzazione di ciò che vogliamo veramente. La cosa che a me ha fatto sempre bene è stato coccolarmi (anche andare in terapia), fare le cose che sempre avrei voluto, anche spendendo senza ritegno, per me, solo per me. E mi è servito a riscostruire l’autostima e sempre meno a perderla. Carletta ci vuole il suo tempo, ma davvero hai fatto passi da gigante.
    Emanuela tu sei solo all’inizio della tua ricerca di te stessa. Ma almeno adesso sei arrabbiata con lui, riconosci il suo non amore, il suo egoismo, il suo non esserci per te. Certo ti manca l’idea di un uomo accanto, che si prende cura di te, ma lui NON lo faceva…eri tu ad occuparti di lui…lui non pensava a te. Perciò sei in grado di stare da sola…io temo più che visto che non stai tornando (ti prego non lo fare) prima o poi possa invece ricercarti e rintrappolarti in quella famiglia opprimente. Spero sarai più forte.
    Loredana? Sei quella Loredana della lettera? Ciao. Hai creato un mostro! 🙂 Ciao Loredana. Sembra strano ritrovarti qui, ma poi perché? Tutti ciclicamente abbiamo reiterato gli sbagli, a volte cadendo più forte di prima, da piani più alti. Ma, ma, ma penso, almeno per me, dopo le cadute, di saper vedere tutta una serie di dinamiche, di capirle, anche del dolore e di saperle affrontare. Certo sono delusa, confusa, ferita, e stanca di cadere. Poi leggo il forum e mi guado attorno e mi rendo conto che questa è la vita. Nessuno sfugge a questo delirio. Come si nasce, si muore, si soffre per amore. Allora dato che tutti ci passiamo, siamo più indulgenti verso noi stessi, perché Loredana capita a tutti, perfino ai più forti. Accade che incontriamo una persona che apre il nostro cuore e ci fidiamo, accade che ci tradisce e piangiamo, non c’è niente di nuovo. Allora amiamoci ancora di più, cerchiamo di capire, di digerire e di andare avanti, sapendo che un giorno succederà di nuovo, che un giorno magari memori del passato intuiremo se è quello giusto o meno, mandando via i fasulli che ci fanno solo perdere tempo, dedicando passione a colui per cui ne vale la pena. Sbaglieremo di nuovo, chissa! Forse si o forse no, ma vivremo in pace con noi stesse per aver tentato il massimo. E Loredana come è volato via 5 anni fa….volerà via anche questo. Ci vuole il tempo che i ricordi siano cancellati dalla nuova vita che scorre.

  • 9666
    Adele. -

    Ciao Antonio e Francesco, le vostre sono le storie che mai si vorrebbero sentire. Sono le storie di una vita che io avrei desiderato. Ma a voi, come a me è toccato un destino diverso. Siete entrambi giovani e per quanto impossibile sia adesso poterlo solo immaginare, passerà. Come dice Luna, ci vuole il tempo di capire, di soffrire per la perdita enorme, di accettare che quella vita è finita e ci vuole tanta forza per cominciarne una nuova .Datevi il tempo. Ci vuole molto tempo per eliminare anni di ricordi, di abitudini radicate. Ogni azione, gesto, posto è associato a un ricordo con lei, ad una cosa detta insieme a lei e vista attraverso di lei. Ora dovrete imparare di nuovo a vedere con solo i vostri occhi, a sentire con le vostre orecchie, ad assaporare con il vostro palato e camminare solo con le vostre gambe. Non vi piacerà affatto, vorreste fare di tutto pur di non fare questo, di staccarvi da lei, dal ricordo di lei, dalla vita con lei. Ma non avete molte altre possibilità… Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per piangere, soffrire ed urlare fino a che sfiniti, non resta che ricominciare e vi assicuro che si ricomincia, a volte meglio di prima…A volte si impara moltissimo, si diventa più umani. Vi accorgerete che la visione del mondo avrà un colore diverso. Da quando ho inziato a soffrire, sono più attenta al dolore altrui e magari più presente. Direi che sono una persona migliore e forse meno egoista, per assurdo so dare più adesso di prima, è come se i miei sensi si fossero amplificati. Il dolore risveglia la parte sopita di noi, nel dolore misuriamo la nostra forza e cresciamo, diventiamo davvero più luminosi.. Un abbraccio ragazzi…..un abbraccio enorme.

  • 9667
    Francesco -

    Forza Emanuela… non farti prendere dalla paranoia….
    a me non vuole neanche parlare a voce vuole chiudere tutto per telefono… e’ lucida e spietata..posso anche crepare stanotte
    ma non se ne frega niente..

    Anzi forse sta gia’ pensando ad altro mentre io crepo… bella roba..
    e io mi devo pure disperare???
    no ragazze e ragazzi bisogna reagire io una mano la do a tutti possiamo farcela non mollate

  • 9668
    il conte -

    Ciao ragazzi/e,
    Che dirvi? Come molti di voi ero disperato. Ricordo ancora quando tra novembre e dicembre mi sedevo davanti al pc con assiduità per cercare di farmi forza leggendo alcuni messaggi che venivano postati in questo topic. Io sono stato lasciato e ho sofferto molto. Ora, a distanza di otto mesi abbondanti, posso dire: “Sì, ce l’ho fatta”. Non avevo mai sofferto così tanto in vita mia. Eppure (NON SO COME) sono riuscito ad andare avanti. Ho capito alcuni miei errori, ho analizzato che ho sbagliato in alcune cose, ho capito che la persona che avevo davanti non era la donna della mia vita. Se penso a quante nottate ho passato in bianco a piangere, a farmi del male. Eppure ora, ho cambiato le abitudini, ampliato il giro di amici e vado avanti. Ah, premessa, non sono ancora uscito con un’altra donna. Ma non ne faccio né un dramma né una psicosi. L’importante è trovare l’equilibrio con se stessi. Se posso aiutarvi con due parole di conforto son qui. Forza ragazzi!

  • 9669
    gir@asole -

    eccomi qui..anche io come voi mi trovo a gestire una situazione più grande di me. Ho 27 anni e dopo 5 anni e mezzo di un amore fortissimo, non descrivibile a parole, mi lascia..stasera me ne darà la conferma definitiva. Intanto è una settimana quasi che non vivo, come dico io mi sembra di “fluttuare”, il mio cuore innamorato non trova pace, ho paura di me stessa temo di non rialzarmi piu. Le amiche sono fidanzate perciò quasi assenti, stavo finendo gli ultimi esami x laurearmi ed ora mi tocca sospendere fino a quando la mia mente non reagirà, le ore sembrano giorni, questo weekend una tortura..lui nel frattempo è diventato freddo, cinico esce alla grande con della nuova gente, ride e si diverte. Mi ha promesso il mondo e un’infinità di amore mentre mi lascia con il mondo da ricostruire e con un’infinità di lacrime. Non so come e dove trovare la forza di reagire, credo andrò da uno psicologo perché da sola è un dolore troppo grande, per fortuna che c’è mia mamma a starmi vicina ed ora ho trovato voi..

  • 9670
    Loredana -

    @Adele

    si Adele…oddio fa un pò strano dire “sono io quella Loredana”…non avrei mai pensato che il mio post sopravvivesse tanto..e con un numero così alto di persone che ancora scrivono..E’ stato un grande aiuto al tempo, una valvola si sfogo che mi faceva sentire meno sola..Da allora si quel male è passato, io sono cambiata tantissimo sia dentro che fuori, sia nel bene che ne male…Ne è passata di acqua sotto i ponti e molte le persone che sono andate e venute..Ho avuto altre storie, anche di anni sempre nell’attesa di quel famoso “portone” che doveva aprirsi..Forse oggi sono nuovamente qui perchè questa storia mi ha messo davanti ad una realtà che non mi piace, che non accetto!! Nonostante l’immensità del dolore che provai allora,dell’esaurimento che ne derivò (persi 15kg!!), nonostante la parte più paurosa di me mi spingeva a chiudermi, a rintanarmi non l’ho mai fatto. Mi sono sempre lanciata, forse ogni volta con un pò più di accortezze….ma ho sempre tentato e dato il 100%..e forse anche di più..ma ora mi trovo nuovamente qui, con tanta amarezza, stanchezza, delusione e sfiduciata!
    Dopo tanta attesa, dopo tanti fallimenti era arrivato LUI…per un attimo ho creduto che questo portone si fosse aperto, che la persona “diversa” fosse giunta per me. Mi sono stranamente fidata di lui subito, come non mi accadeva da anni..gli ho confidato le mie debolezze e le mie paure, e lui mi ha coccolato, rassicurato, fatta sentire importante..Per la prima volta sentivo accanto a me un compagno presente, che voleva stare li..con me..a cui interessava come stavo io..e per la prima volta in questi 5 anni ho osato guardare avanti, ho lasciato che la mia fantasia fantasticasse..E’ stato bellissimo ma proprio sul più bello, quando il mio cuore ha cominciato a battere fortissimo, quando ho cominciato a provare quelle sensazioni speciali che solo l’amore può darti..mi ha strappato tutto con una violenza innaudita!! Lui..quello che mi aveva così rassicurata….dalla notte al giorno è sparito dopo avermi mentito…e senza una parola..
    Credo sia superfluo dire cosa posso aver provato nei mesi successivi..al dolore della perdita si è sommata la sconfitta, l’umiliazione, il peso dei fallimenti passati, il biasimo verso me stessa per avegli creduto come un bambino senza remore, come se non avessi imparato mnessuna lezione dalle batoste passate..Ho sperimentato dinuovo gli attacchi di panico notturni, i dolori lancianti allo stomaco..Mi sono isolata, chiusa nel mio dolore..ho perso la mia migliore amica..ho cominciato a fare idee strane..Ora a distanza di 4 mesi va leggermente meglio, ma il pensiero corre sempre li..all’immagine di quell’uomo spettacolare che ho incontrato..e che con il senno di poi..posso dire che non si è mai esistito….

  • 9671
    Adele. -

    RAFFFFFI! Raffi sai quando veramente sarai guarito,quando smetterai di tormentari con i dettagli. Sono davvero importanti? Te la riporteranno? Insomma la realtà è che lei ti ha incontrato, ti ha voluto bene, è andata in crisi perché non ti amava e ti ha lasciato. NON E’ MAI FACILE LASCIARE ed è impossibile non fare del male, anche con le più buone intenzioni, perché chi viene lasciato non lo accetta e fa di tutto per non vedere la realtà, costrinego l’altro a diventare “cattivo” e dirti in faccia le cose come stanno, anche con durezza, ma in generale ce la siamo cercata. Non ti ama ed una persona che non ama, ti tratta da amico. E tu soffri terribilmente, perché tu sei su un altro piano. Io sono certa che come per il mio ex, anche lei è dispiaciuta per te, per il tuo dolore, ma non lo condividono, non lo comprendono, e lei non può essere la tua felicità a scapito della sua. Ci chiedi se lei ha sbagliato? Certo che ha sbagliato, ha sbagliato nel non dirtelo prima, nel non essere più dura con te e chiudere tutte le porte per il tuo bene, non esprimerti chiaro e tondo che non voleva stare con te, illuderti. Ma Raffi, tu pensi sia davvero facile avere delle verità assolute in tasca? Anche io dal mio ex ho sentito amore e c’era. C’era perché anche lui in rari momenti ci ha creduto, ma poi si rendeva conto della realtà e da una parte non voleva perdermi. Me lo ha anche detto, gli ultimi mesi stava con me per paura di perdermi, ma non mi amava e mi faceva stare male lo stesso. Io sono arrabbiatta, ma se ci rifletto non sono arrabbiata solo con lui, sono arrabbiata con lui, con me, con la cavolo di vita che è ingiusta a volte e con la mia sana rabbia mi riprendo. Non lo odio, lo biasimo ogni tanto, ma gli voglio bene….certo è che non lo voglio vedere e sentire…per me stessa, per stare bene, perché quello che è stato non ritornerà e provo rabbia, ma forse è solo tanta tristezza. Per non essere triste voglio dimenticare in fretta e per dimenticare niente me lo deve ricordare, devo REINVENTARE la mia vita.
    Raffi solo tu ti puoi amare per primo e se ti ami, le altre persone ti ameranno. Dai…. comincia a non guardarti indietro. Fino a che lo farai non ne uscirai mai veramente…
    CONTE…grazie delle tue parole…quello che dici è una grande verita, sono sola anche io e non sono scontenta…ora non c’è davvero nulla che mi interessi o colpisca e non sono PIU’ in ansia, lo ero prima, non ora. Ora sto abbastanza bene e cerco di vivere la vita come piace a me…..intanto mi vivo la vita al massimo e poi si verdà.

  • 9672
    Ambrogio -

    Carletta – Adele – Raffi-Francesco Luna e tutti i nuovi e le nuove entrate.
    Sono passati ormai quasi cinque mesi dall’abbandono subito dalla mia ex e sto ricominciando a vivere.Mi stanno aiutando molto tre cose:
    il no contact assoluto
    una brava psicologa
    gli amici e le amiche

    Sabato sera sono uscito con una donna (ebbene si,dopo un periodo in cui nemmeno riuscivo a parlare con l’altro sesso) ed abbiamo fatto sesso.Si sesso, perche’ anche lei non vuole nulla di piu’.
    Bene, sara’ anche superficiale, ma per la prima volta ho capito che non esiste solo lei e per la prima volta non l’ho pensata.
    Attenzione,non e’ il classico chiodo scaccia chiodo, ma era bisogno di rivivere e di mettermi alla prova.E’ andata bene, ed oggi sono piu’ sereno.
    Ovvio che la ex e’ sempre un pensiero costante, ma non assillante come i primi tre mesi,dove sono stato veramente male.
    Non ho ancora risolto i miei problemi, ma a piccoli passi ne sto uscendo.
    Per tutti coloro che soffrono di dipendenze affettive, per le new entry, voglio solo consigliare di non morire su se stessi, di non cronicizzare il dolore, ma di vedere gente, di uscire, di confrontarsi con altre persone e soprattutto il no contact .e’ fondamentale.tenere un sottile filo con l’ex e’ devastante, non si riesce ad elaborare il tutto e la speranza che lui o lei ritorni diventa un ossessione.
    Spero con questo mio interventi di poter essere d’aiuto a qualcuno di voi.
    Un abbraccio a tutti, la strada e’ ancora lunga, ma a piccoli passi ne usciremo

  • 9673
    Manu -

    Io cmq non riesco a trovare logica in frasi:
    ” Non ti amo più”
    ” Non ti amo più e forse non ti ho mai amato”

    L’amore tra 2 persone non può essere irrazionale.
    L’amore di una mamma verso il suo bambino è irrazionale,lo ama e basta,a prescindere da chi diventerà da grande e da come si comporterà.

    Ma 2 persone che decidono di stare insieme deve unirle più di un qualcosa,e ci devono essere delle caratteristiche dell’altro che ti attraggono,ti piacciono e che ritieni amabili.

    Se così fosse non esisterebbe gente che con così tanta frequenza dice il classico
    ” Non ti amo più”.
    Che cosa non ami più di me?

    Posso capire chi si fidanza a 15 anni e a 20 si lascia.
    Cambiano tante cose.
    Ma quando due persone sono adulte e ben definite,e progettano addirittura una vita insieme,no.
    Non lo capisco.

    Quindi chi lascia si era solo infatuato,e non ha mai amato.
    E l’infatuazione non dovrebbe esistere quando sei grandicello.
    Non fare promesse che non potrai mai mantenere,non dire ti amo,non dimostrare una serietà che poi a conti fatti non c’è mai stata.

    L’amore non è un gioco,la persona con qui stai non è un giocattolo, che un giorno ci giochi fino a romperlo e domani lo butti perchè forse c’è un giochino migliore e più bello.
    O perchè hai deciso che vuoi cambiare gioco e modo di giocare.
    Io non credo che la propria esistenza debba vivere in funzione della persona con cui stai. Ma l’amore x qualcuno da un senso alle cose. Le rende migliori. L’amore per qualcuno dovrebbe essere un punto fermo in una società e in un mondo in cui punti fermi non ce ne sono. Non sai finchè lavorerai,non sai finchè avrai la terra sotto i piedi. Sai solo che un giorno morirai. E perchè mai dovrei sapere solo dell’esistenza certa di una cosa così negativa? Perchè non avere anche la certezza che quando sarò triste,tu sarai lì a consolarmi con una carezza? E che io farò per te la stessa cosa e anche di più? Perchè leggere di donne che hanno abbandonato la persona con cui stavano perchè divertirsi con le amiche era più divertente? Non potevano avere sia l’una che l’altra cosa? E perchè chiudere ogni contatto,addirittura cambiare sim del cellulare? Ma la gente da i numeri? Io cmq resto dell’idea che la vita la fa pagare sempre a chi si comporta in maniera scorretta,di qualunque scorrettezza si tratti,la vita ti presenterà sempre il conto. E io posso confermarlo. Perchè anche io ho commesso degli sbagli,e li ho pagati.

  • 9674
    Adele. -

    Loredana. UN abbraccio enorme. Ti capisco in tutte le cose che dici. Mi spiace, davvero mi dispiace tanto..Ora io non so’ perché hai perso la tua migliore amica, ma non dimentichiamo che il nostro contorno, famiglia, amici, lavoro, gratificazione di noi stessi ci permette di attutire i colpi. Se abbiamo un nostra vita, appagante, ci possono prendere a calci, ma non ci possono uccidere.Mai abbandonare gli amici per un rapporto solo di coppia. Certo li per li a volte pensiamo che gli amici ci aspetteranno, mettiamo davanti a tutto il nostro amore e poi il lavoro e poi noi stessi, ma alla fine sonoa nche gli amici che ti offrono spunti di rilfessione sulla coppia, che arricchiscono la tua vita, che di dicono la verità su pregi e difetti uno specchio dell’anima…. Io spero presto che tutto passi e che troverai quello che cerchi. Un bacio.

  • 9675
    LUNA -

    Ciao ragazzi 🙂
    ho letto tutto, ma ora sono di superfretta.
    Ma perché c’è così spesso manipolazione e vigliaccheria nel lasciare? Non amare non è una colpa di per sè, ma perché si lascia così male?
    Per il fatto che non si regge il dolore dell’altro, il senso di colpa? può darsi. comunque sia sembra così assurdamente immaturo e violento. Poi c’è pure chi del limbo si aprofitta.
    Ma c’è anche chi semplicemente se ne va e non sa gestire veramene l’emotività dell’altro. Allora purtroppo bisogna proprio rendersi conto che non ci si può basare sulle reazioni/azioni (esistenti/inesistenti, in questi due eccessi opposti ugualmente violente) e… salvarsi da sè. Recentemente avevo elencato delle cose prese da un libro sull’abbandono. Mi sa che sono (per quanto “ingiuste”) vere.

    Loredana: sì, quasi 10.000 post in questa lettera tua… penso ti faccia un certo effetto, sì. Ho letto il tuo ultimo post, poi torno
    Adele: che bella energia che trasmetti 🙂 un bacione
    Il Conte: anche tu 🙂 grazie
    RAFFI: quoto Adele.
    Francesco: sì, come diceva Manu, è normale stare male, nessuno dice che bisogna soffocare tutto il dolore e la frustrazione (impossibile) ma ridursi cacchetta di piccione non serve a niente, anzi, infatti. Proprio perché la botta è forte bisogna pensare a se stessi di più non di meno.
    Leonessa: bel nick, che trasmette forza e coraggio. Quindi ti dai fiducia? Ma spero che tu riesca a trovare un TUO modo per non farti trasvolgere, distruggere da un limbo, il limbo prima ero moglie e ora sono amante. Son limbi terribili. E possono durare ANNI. Non voglio spaventarti, perdonami, non voglio essere tragica, voglio solo dirti: stai attenta. stai attenta a non chiederti troppo rispetto a ciò che VERAMENTE puoi. Comprendo, per quel che posso, lo stato d’animo, emotivo, anche di terribile spaesamento. Comprendo. Intendo dire però che se per te questo modo di vivere la relazione è snaturato rispetto alla tua natura e non prende una svolta positiva per entrambi, insieme, spero che tu riesca a fare per te stessa la svolta giusta per TE. Scusa, argomento serio, importante, non da riassumere in poche righe da parte mia. A dopo, un abbraccio.

  • 9676
    matt76 -

    salve a tutti…
    non so se ricorderete…dovevo inconrare la mia lei per chiarire una situazione di crisi paradossale…
    beh, ci siamo visti e purtroppo la situazione non si è chiarita un gran che…l’ho trovata molto contradditoria…ha avuto un paio di uscite simili a quelle della donna di manu…sul tipo che lei non è una persona gelosa e che dunque anche io posso avere tranquillamente altre relazioni con l’unica differenza che però lei dice di amarmi comunque sempre molto, che le sono mancato tantissimo e che è stata tanto male ed era triste durante il nostro periodo di distacco (voluto da lei…)…poi ha aggiunto che la storia con quell’altro si é raffreddata molto in fretta e che al momento non si vedono e non si sentono più…poi mi ha rinfacciato che quello che non ama veramente alla fine dei due sarei io perchè ora voglio semplicemente farla finita…che voglio la via più facile…
    che dire…la storia che lei non sarebbe una persona gelosa mi ha lasciato di stucco…non che lo fosse stata ossessivamente in passato ma accenni di sana gelosia quà e là c’erano sempre stati…
    mi sembra forse più un modo di dirmi che ho via libera anche io se voglio visto che lei è stata la prima a tradirmi…
    ma vai a capirla…
    a me sembra che si sia persa…la conoscevo molto più sicura su se stessa e su di noi…
    io sono perplesso al momento, sto riflettendo sulla sua affermazione che se c’è uno che non ama più sarei io visto che per me la storia è finita…a me sembra un comodo modo di rigirare la frittata a mio sfavore, quasi ora fossi io quello insensibile e senza cuore che vuole lasciarla…
    non la contatterò più nei prossimi giorni, devo riflettere su questo incontro, non so se è positiva o negativa la cosa ma mi sento meno innamorato di lei al momento…
    certo che i rapporti che si credevano saldi e valevoli possono rilevarsi l’esatto contrario in men che non si dica…
    poi al di là di tutto questo abbiamo anche parlato di diversi aspetti miei che non le hanno fatto più bene negli ultimi tempi e li ho potuto anche darle ragione anche se sicuramente se ora ci ritroviamo in questa situazione non é certo dovuto a quei miei “difetti” nei suoi cofronti o meno…
    coraggio a tutti i sofferenti che si sono aggiunti ultimamente…siamo tutti sulla stessa barca…
    se vi va di commentare leggerò con interesse…
    ciao

  • 9677
    Ambrogio -

    Manu@ quello che scrivi e’ sacrosanto!!!Non si puo’ in eta’ adulta scherzare coi sentimenti, eppure molte,troppe persone lo fanno.Con me lo hanno fatto e mi hanno spaccato il cuore.
    Anche io credo stia “pagando” errori commessi e superficialita’ fatte anni addietro.Qualcuno o qualcosa mi sta facendo scontare pene che in anni spensierati ho inflitto ad altri.
    La separazione da mia moglie ,ad esempio, e’ stata una stroce sofferenza per lei, ed anche per me per molti aspetti,pero’ l’ho voluta io, e l’ho tradita, e le ho confessato di non amarla piu’, l’ho vista piangere e disperarsi , e dentro di me pur soffrendo anche io, non sapevo cosa stesse effettivamente provando.
    Ecco, adesso tocca me, per la seconda volta nella mia vita mi sono sentito un giocattolo, un passatempo, usato da donne che usano parole come ti amo a vanvera, senza pensare a cio’ che dicono.
    A volte come te ,penso a quanto mi piacerebbe vedere,magari fra qualche mese , le due persone che mi hanno fatto cois’ male, soffrire intensamente magari perche ‘ il loro “uomo dei sogni” le ha tradite oppure se ne e’ andato con un semplice “NON TI AMO PIU'” , come e’ successo a me.
    Pero’,c’e’ un pero’, una mia ex, saggia e buddista , mi ha detto che bisogna volere il bene altrui,altrimenti questi desideri prima o poi ritornano a te.
    Io non vorrei piu’ soffrire cosi’, ed allora auguro a queste due stroze il bene, e se poi il destino riservera’ lor una vita squallida con accanto un uomo che le fa sentire degli oggetti, di certo non mi mettero’ a piangere per loro.
    Ma credimi, quando ti passera’ l’amore che adesso provi non ti interessera’ piu’ nulla di questa persona che in questo momento ti sta facendo cosi’ tanto male.
    Un abbraccio

  • 9678
    darik -

    Ciao a tutti. Eccomi, purtroppo sono ancora qui, sto ancora soffrendo e piangendo ad ogni ora del giorno e della notte ed in ogni possibile luogo. Dopo quasi 5 mesi siamo ancora al punto di partenza : forse non mi ama più ma mi vuole tanto bene , sta pensando a cosa fare ma non si sa decidere , non mi desidera più ma vorrebbe abbracciarmi perchè mi vede morire poco alla volta … Io non mollo ! Questa decisione non la prendo per lui ! Avevo fatto la valigia e Luna mi avevi detto “brava, cambiare aria fa bene!” ma poi ho pensato che così facendo gli avrei fatto trovare ancora la pappa pronta. LUI deve avere sulle spalle tutto il peso della fine del nostro rapporto (per i nuovi arrivati 27 lunghi meravigliosi anni!) , LUI deve vivere con il pensiero di avermi fatto morire dentro… Io sono ormai una larva : dimagrita al limite dell’anoressia (e mangio, almeno un po’!) , triste anche nei lobi delle orecchie , vuota dentro pur sapendo che avrei potuto dare ancora molto, tradita nelle mie convinzioni più pure e radicate… Ho comprato il nuovo libro di Susanna Tamaro “per sempre” perchè mi ha colpito il titolo. Anche io ero per il “per sempre” : addirittura per il protgonista esiste solo il “per sempre”… E’ un libro straziante : non ce l’ho ancora fatta ad andare oltre le prime pagine. Mentre sto divorando “la principessa che credeva nelle favole”:grazie Luna per il consiglio,è bellissimo! Ambrogio = sono contenta che le cose ti vadano meglio, abbiamo iniziato insieme ma tu sei evidentemente più forte e hai ragione quando parli dell’importanza del no-contact. Io non posso lasciarlo e lui non se ne va : sono in una triste prigione e posso solo tirare avanti tra mille disturbi psico-fisici e speranze vanificate.
    Raffi = anche con te abbiamo cominciato insieme. Ti avevo detto “e se si innamorassero ancora di noi?” ma da quel che ho capito a te non è successo e me non sta succedendo… Ma non è impossibile ! Una mia amica , dopo un anno , sta rivivendo un periodo meraviglioso con il suo ex , addiruttura mettendo su casa… Unico caso ?
    Sono sempre più a pezzi ragazzi… Aiuto, ora , veramente , aiutooooo !!!

  • 9679
    carletta -

    Cari tutti, Luna, Adele, Ambrogio, Darik…. sono contenta dei vostri abbracci, che vi ricordate di me e mi portate nel cuore come io porto voi dentro di me.
    Mi ha fatto bene sentire che mi approvate, che sto facendo qualcosa di giusto e di importante per me….io davvero ancora non ne sono convinta, non trovo delle risposte dal mio dott, ma tante tante domande…..di certo gli servono per capire i miei meccanismi, il modo per farmi uscire, ma risposte e soluzioni non me ne ha ancora date.
    Intanto io ho una paura fottuta che questo limbo cambi da un momento all’altro….non dipende solo da me restare in bilico e mantenere la situazione attuale fino a quando sarò pronta io…c’è anche il mio ex che potrebbe decidere di essersi stancato di questo non-rapporto consumato nell’attesa di trovare un giorno alla settimana per vederci a casa sua dimenticando che non vuole più stare con me, amandomi (perchè lo fa!) senza pensare che non sono la donna con cui vorrà dividere il resto dei suoi giorni ed avere dei figli.
    Se, come mi ribadisce a ogni seduta il dottore, davvero mi serve per prepararmi ad andarmene con le mie gambe chiudendo piano la porta anzichè sbatterla, ben venga….ma non so quanto tempo mi servirà per arrivare a tale risultato, nè se il mio ex troverà di meglio da fare prima che io sia pronta….ultimamente mi sta crescendo l’ansia.
    La paura che mi crolli di nuovo tutto giù all’improvviso tra capo e collo è sempre più incalzante….ma ho deciso di dare credito a questo dottore e non posso fare altro che affidarmi. COl mio ex sento che questo vedermi per non crollare è comunque una “scusa” che mi tiene viva la speranza….ma io la speranza vorrei che morisse insieme all’amore che ho per lui, così unico e totale da essere ancora acceso nonostante tutto il dolore che mi ha dato.
    Lui è sempre lui, cinico, senza sentimenti, ma il più tenero amante che possiate sognare. E così ogni volta mi fa sentire amata veramente, e mi frega perchè ribadisce a chiare lettere che oltre questo non si va.
    Lo psicologo è davvero la mia ultima spiaggia, ma purtroppo adesso la paura che anche questo flebile filo di ossigeno finisca mi mette ansia e fretta….io il baratro ce l’ho sempre davanti agli occhi, mi aggrappo a tutto perchè ho troppa paura di caderci dentro, perchè la seconda volta fa più male dato che ho ancora i lividi e i dolori della precedente, e potrebbe essermi letale….
    Un bacio da Carlettainbilico

  • 9680
    Adele. -

    Carletta,ascoltati. Tu hai un desiderio amare ed essere amata. Hai capito che la persona che ami di più, non ti ama. E’ come avere una fame terribile, essere da giorni a digiuno, stare davanti una vetrina di pizza calda, ma avere un muro fatto di vetro infrangibile.Tu picchi forte, ma non arrivi alla PIZZA. Ti screpoli le mani, sanguini, dai calci e pugni e piangi di disperazione, perché hai una fame terribile e ormai non ce la fai più. Tu comunque resti li davanti e non ti allontan, perché vuoi SOLO la pizza. La pizza è l’unica cosa che vuoi mangiare, hai fame, ma sei convinta che ti piace solo la pizza ed invece ci sono mille cibi buonissi, mille ristoranti aperti li accanto a te, ma tu non ti volti nemmeno. La gente ti passa accanto, ti vede magra e sanguinolenta, ti vorrebbe aiutare, ti dice:”guarda qualche metro più in la c’è un posto economico che ti darebbe volentieri da mangiare!”, ma tu non vuoi assolutamente tu sei convinta che puoi mangiare solo pizza. Insomma Carletta di cosa hai paura? Hai paura che non amareia più? Che non troverai più nessuno, che resterai sola? Ci spaventa così tanto questa solitudine, siamo in mezzo alla gente, ma siamo soli. Eppure siamo noi a creare muri che ci isolano, siamo noi a sbattere tutti fuori e non volere nessuno, eppure ne siamo atterriti. Carletta il tuo dottore ti ha lasciato una porta aperta perché ti riteneva fragile, ma ti assicuro Carletta che questo può essere la tua condanna. Se neanche questa cosa, ti soddisfa più, forse sei pronta ad andartene.
    Darik lo dico anche a te, perché io stessa ci sono passata, prima ho mollato per disperazione, poi sono stata più disperata di prima SOLA, tutto era così difficile ed ho ripreso a vederlo, ma quando ho ripreso sono stata ancora più male nel sentire costantemente quel NON amore, mi faceva così male e mi rendeva invisibile (e lo ero per lui INVISIBILE). Però c’era un differenza tra la prima volta che l’ho mollato e la seconda, nella seconda non c’era più niente per cui valeva la pena lottare. Gli attimi stupendi erano passati, i ricordi più flebili, la sua presenza meno importante nella mia vita, il non amore evidente come un diamante al sole ed io l’ombra di me stessa. Non potevo, ne volevo reggere una situazione del genere. Oggi è un mese che non lo sento ed è volato questo mese, mi manca, ma mi manca l’idea di un compagno, non il suo non amore, mi mancano le coccole, i gesti di affetto, la compagnia, ma non lui che mi dice e sopratutto mi dimostra, un non ti amo. Ragazze…..non morite dentro, c’è più forza e coraggio dentro di voi di quanto non crediate. Ognuno ha la sua storia perché ognuno è fatto come è fatto. Anchetu Darik lo hai detto era l’ex della tua amica, magari loro hanno dovuto fare un percorso separati per ritrovarsi……..Anche tu che tipi di rapporto pensi di saper costruire ora con lui, se tu stessa non esisti più. E’ vero in questi casi l’unica cosa a cui pensiamo è non perderlo, ma non capiamo che se noi ci siamo perse …..

  • 9681
    Manu -

    Cara Darik…ci sono dei casi in cui le persone si rimettono insieme,ma a quanto pare x un buon 90 % non è così.
    Se qualcuno tra noi avrà questa “fortuna” credo che non esiterà a comunicarlo.
    Nessuno può sapere cosa sarà…già è un’incognita sapere se il mondo continuerà ad esistere…figuriamoci altro.
    Io cmq spero x te,di ottenere tutto quello che il tuo cuore desidera.

  • 9682
    Adele. -

    …lo stesso le cose non potranno mai funzionare…Ragazze vi voglio bene e sento che siete capaci di volervi più bene di così…Mille baci.

    MATTTTT ma cosa stai scrivendo…..insomma ma in che baratro ti vuoi invischiare? Sei davvero disposto a portare avanti un rapporto del genere….? Ma devvero tu sei quello che non ha creduto nella vostra storia…e se davvero fosse così io non penso sarebbe andata avanti così a lungo. Insomma davvero mi sembra che lei voglia cercare di tenere capre e cavoli. Ma te lo dico spassionatamente, secondo me si è rotto qualcosa ed in un rapporto a distanza la fiducia e la sintonia è tutto. NON si può andare avanti senza quelle.

    Scusate…..esempio di quello che vi dicevo, mi ha appena chiamato il mio ex e mi ha rovinato la giornata. State lontani da loro. D’improvviso i ricordi sopiti, ora si risvegliano e con essi l’antico mal di cuore…..MA CHE SCATOLE…Va bene..va bene non rispondo più al telefono…capito anche questa lezione……basta contatti.
    Bacissimi

  • 9683
    darik -

    Adele = hai ragione, dovrei mollare la presa ma non avrei più nulla… Rivoglio la mia vita ! Ho fatto anni di sacrifici e ho costruito costruito costruito. Ora era arrivato il momento di goderne i frutti, rallentando la corsa, rinnovandosi ma cullati dal ritmo dei più lenti 50 anni. Non ho voglia di rimettermi in gioco, non ho la forza per riprovare a vivere. Sono stanca e così codarda da non riuscire nemmeno a togliermi di mezzo del tutto. Stavo bene sola con me stessa di tanto in tanto ma giusto perchè sapevo di poter correre tra le sue braccia in qualunque momento ne avessi sentito il bisogno. Mi mancano i suoi abbracci forti, le sue parole dolci, il suo sguardo perso nel mio. Questa vita-non-vita è davvero sbagliata ma non so dove andare e/o cosa fare, non mi va di affrontare il mondo e le persone che ci conoscono abbozzando qualche parola di circostanza. Mi vedo a chiamare amici e parenti per chiedere conforto ma non mi decido a farlo : cosa potrebbero fare se non soffrire anche loro qualora mi volessero veramente bene ? Ed io li amo troppo per offrire dolore. Questa angoscia è mia e mia resterà ma mi mancano le forze per continuare a fingere. Sono stata a casa dal lavoro ieri e oggi perchè sono in condizioni da buttare approfittando del fatto che lui è via per lavoro : stasera tornerà e sarà ancora finzione ? O mi dirà che se ne va ? Intanto non posso toccarlo, accarezzarlo, abbracciarlo ma peggio sto lì ad aspettare che – fulminato da non so quale intervento divino – sia lui a fare un passo verso di me. In cuor mio so che è finita ma la Vicky che c’è in me non si rassegna ad una disfatta così totale. Grazie a tutti quelli che hanno voglia di leggermi. Vi abbraccio

  • 9684
    LUNA -

    CARLETTA: ciao tesoro 🙂
    penso che quella dello psicologo sia sempre una scelta molto personale e lo siano le emozioni/sensazioni/illuminazioni che possiamo avere in terapia. Però penso anche che, e te lo dico con sincerità, in certe dinamiche, la scelta di rivolgersi a chi può guardare insieme a noi quello che sta accadendo in modo obiettivo e offrendoci un supporto mirato, non sia l’ultima spiaggia, bensì la svolta. La svolta comunque interiore per non sentirsi semplicemente passivi rispetto alla propria esistenza e anche per non dare per scontati dei meccanismi. Che sia comunque una svolta di libertà, non contro qualcuno, ma pro-se stessi.
    Poiché già la resistenza interiore a chiedere aiuto, per molti fattori, può essere fortissima, io credo che comunque quel passo che hai fatto, comunque vada, non sia assolutamente una cosa da poco. Anzi. Dimostra che ti vuoi bene più di quanto tu stessa, ora, sei forse in grado di vedere.
    In sostanza io non credo che tu, andandoci, possa avere nulla da perdere, semmai da guadagnarci.
    E il motivo per cui il tuo dottore non ti sta dando risposte (anche se strumenti sì, anche se magari non ne hai ora la diretta percezione) oltre ad un supporto, è che quelle risposte sono dentro di te. Solo che in 5 sedute è normale che ti sembra di non averle.
    Cosa può accadere nessuno di noi lo sa, nè sapere se una tegola ha deciso di staccarsi da un palazzo, se pioverà quando vogliamo andare al mare o ci sarà il sole quando vorremmo avere una scusa per non andarci, nè se in un gratta e vinci possiamo trovare 300.000 euro o una “pernacchia” al sogno di cambiare la nostra vita con una grattata.
    Però qualcosa possiamo fare, possiamo tornare a sentirci al volante della nostra vita. Possiamo restituirci il diritto di sentire cos’è veramente bene per noi, il diritto di scegliere quel bene o di rifiutare ciò che ci cagiona malessere, dire di no a delle regole che viviamo come un’imposizione non pensando che siano l’intero pianeta delle nostre emozioni, possibilità ecc.
    Possiamo non andare proprio a cercarci le tegole sotto i palazzi pericolanti, riuscire a dire un sì o un no senza affidarci alla scusa del clima, ma perché sentiamo di averne il diritto e quando sognamo di cambiare la nostra vita fare qualcosa di concreto invece che affidarci solo alla fortuna, all’idealizzazione, le briciole o all’astratto. Possiamo vedere che fare qualcosa di concreto è possibile, e a volte già questa percezione è completamente alterata.
    Naturalmente io sto ora facendo delle metafore generali, non sto dicendo che tu sia così, gratta e vinci etcc.
    Sto dicendo però che credo davvero, e lo ribadisco, che tu ti sia fatta un regalo a lungo termine alzano la cornetta e dicendoti: voglio vederci chiaro, voglio stare meglio, non voglio sentirmi implosa dentro me stessa credendo che sia inevitabile e giusto così. Perché mi voglio bene.
    E rinnovo il mio abbraccio. Sì, ti penso e ti porto nel cuore.

  • 9685
    LUNA -

    DARIK: ciao stellin. LUNA può dirti tutto quello che pensa, ma nella tua vita ci sei tu, nelle tue emozioni e in quello di cui hai bisogno e in cosa per te è aria o corda alla giugulare. LUNA può anche dirti che è meglio toglierti dalla tensione anche ambientale, ma se per te fuori dalla porta c’è il fossato con gli squali tu vedi solo gli squali. E poiché questa sensazione la capisco molto bene, quella di credere che se ti sposti di un millimetro perderai completamente il controllo della situazione, anche quel minimo che ti pare di poter avere, di fare una svolta che per te sarà dolore e per l’altro sarà un favore, ecc, non posso sicuramente giudicarti per il senso di panico che senti. Posso solo consigliarti di chiedere aiuto a chi di dovere per i sintomi della tua ansia e per rimetterti un po’ al centro non solo come vittima passiva di una tragedia emotiva. Ma anche per quello c’è il libero arbitrio.
    LUNA del resto, come te, fa quello che le pare e quando ci riesce.
    Quindi LUNA ora ti dirà altre cose, ma vale ovviamente quanto sopra.
    E LUNA oggi sarà volgare, sarà volgare non contro di te (a te ti abbraccerei se potessi), ma perché volgare fu (ma efficace) la metafora che un mio amico fece un giorno riguardo una persona che diceva: sì, ma così lei…!
    Disse:
    “E’ come l’uomo che si taglia l’uccello così che sua moglie non goda, e pensa pure di averle fatto un dispetto!”.

    Ora, tesoro, è chiaro che quando ci diciamo:
    @LUI deve avere sulle spalle tutto il peso della fine del nostro rapporto (per i nuovi arrivati 27 lunghi meravigliosi anni!) , LUI deve vivere con il pensiero di avermi fatto morire dentro… Io sono ormai una larva : dimagrita al limite dell’anoressia (e mangio, almeno un po’!) , triste anche nei lobi delle orecchie , vuota dentro pur sapendo che avrei potuto dare ancora molto, tradita nelle mie convinzioni più pure e radicate

    significa che in quel momento abbiamo bisogno di dircelo, e di passare una fase in cui per rabbia o disperazione o rivalsa o quel che è abbiamo bisogno di dircelo. Che sia funzionale o no.
    Solo che mi dispiace che ti tagli la salute e la vita pensando che così lui senta il peso. Perché anche se sicuramente sente il peso di quel dolore, perché lo vede, vede che stai diventando anoressica, quella che il dolore ce l’ha dentro sei comunque tu.
    E questo mi addolora. Da fuori, ma mi addolora, anche empaticamente.
    Di “buono” potrebbe esserci il fatto che ora gridi il tuo malessere, che hai smesso di imbellettarlo, che ad un certo punto la Darik che diceva: io resterò in piedi e così non lo forzerò, ma gli mostrerò il meglio di me, adesso, dicevo, Darik è passata alla fase: NO, NON SONO UNA MACCHINA, SONO UN ESSERE UMANO, SENTO TROPPO DOLORE E IL MIO DOLORE SI MOSTRA. Ma il nostro fisico e il nostro “sistema” non mostrano il dolore per gli altri, ma per NOI STESSI, innanzitutto. Anche quando lo facciamo, inconsapevolmente, anche per attirare l’attenzione su di noi e il nostro dolore.

  • 9686
    LUNA -

    DARIK: sì, alcune persone tornano insieme, è vero. Ora non voglio mettermi a fare statistiche, ma se ci penso tutte le coppie che sono tornate insieme che conosco (tornate insieme VERAMENTE, dando quindi una svolta positiva di crescita dopo un periodo di crisi e riportando la storia ad un piano di soddisfacente serenità e fiducia reciproca per entrambi) hanno fatto un lavoro insieme, alla pari, non è che uno ha rischiato di ammazzarsi per il bene comune mentre l’altro diceva “non lo so”. C’è stato un paritario interesse comune a salvare un’unione. O chi rischiava di ammazzarsi si è spostato, ha avuto rispetto per la sua persona e la sua individualità. E si è sposato spesso anche perché voleva la verità. Voleva che fosse l’altro anche a dimostrare delle intenzioni serie dopo i suoi non so. Ovviamente ogni storia è a sè, ma diciamo che il senso è che non credo, per esperienza mia personale, che ridursi a larve salvi una storia d’amore. E’ ovvio che non ci si riduce a larve per salvare la storia, ma perché si soffre. Ma forse c’è qualcosa dentro di noi che ci fa avere persino più fiducia nelle serie intenzioni di un altro nel momento in cui non lo viviamo come un salvavita ma come una persona che sceglie noi, mentre al contempo noi scegliamo lui o lei.

    Io comprendo quando tu dici: @vuota dentro pur sapendo che avrei potuto dare ancora molto, tradita nelle mie convinzioni più pure e radicate

    sentirsi traditi nelle proprie convinzioni più pure e radicate, soprattutto dopo una storia lunga è devastante. Io resto convinta che la base delle mie convizioni pure e radicate, in me, fosse corretta, ma al contempo posso dirti che, se mi fosse possibile tornare indietro, per me stessa, pur senza tradirle mi tutelerei personalmente, dal punto di vista anche fisico, e da altri, molto di più. E che ciò non andrebbe assolutamente conto le mie convizioni nè l’importanza che avrei dato al fare la mia parte per salvare un’unione a cui tenevo. Ma l’angoscia e la disperazione traggono noi stessi in inganno.

    ADELE: la metafora della pizza e del vetro mi ha dato i brividi. Dico, per quanto rende. Sì, è così, purtroppo. E si sanguina davvero davanti a quei vetri, quei muri.
    Non mi piace mettermi in mezzo alle terapie e quindi in questo caso mi dispiace anche dire quello che penso, ma a me dà fiducia il terapeuta di Carletta per quello che leggo nelle parole di lei.
    Divago: sto leggendo Carr per smettere di fumare (e ho le mie resistenze a leggerlo, lo confesso, anche se sempre più ho un desiderio mio interiore, non razionale, ma panzico, di farmi del bene smettendo).
    Carr usa un suo metodo per affrontare le dipendenze (in questo caso dalla nicotina) e raccomanda di non costringersi a non fumare mentre si sta leggendo il libro. Può sembrare un paradosso, ma è anche una questione di metodo.

    MATT: mi sembra che tu abbia un buon istinto, nel riconoscere cosa è meglio per te, e che ciò possa giovarti nelle tue riflessioni sugli elementi che hai, a… telecamere spente

  • 9687
    Adele. -

    Luna per carità io non metto in discussione lo psico. Carletta non volevo dire questo, volevo dire che forse dovresti esprimergli al tuo psico per bene anche le sensazioni che provi ora. Mi spiego. La prima volta che lo psico ti disse di rifrequentarlo, eri molto felice. Ricordi? Avevi provato la tattica del no-contact, ma anche per quello ci vuole il suo tempo. Per me oggi lo è per esempio, prima non riuscivo nemmeno io. Quindi capii il tuo sollievo quando hai avuto il via libera per poterlo rivedere. Ma da allora sei cambiata, forse sono solo piccoli passi, piccoli passi grazie alle tue sedute,alla tua voglia di stare meglio, che magari oggi fanno di te una Carletta diversa, con esigenze diverse. Se ora anche vederlo così ti crea una forte angoscia, magari, e dico magari, vuol dire che sei pronta allo step successivo, ovvero l’allontanamento…..Tu devi stare serena prima di tutto! 😉 Tu lo sai….quando e come….ma il solo fatto che provi a stare bene…è una grande cosa…ed il solo fatto che vai in terapia è un ottima cosa come lo fu per me……QUINDI io approvo in pieno…Un abbraccio ed abbia pazienza.

  • 9688
    darik -

    Brividi nel ritrovarmi in tutte le vostre parole… Ho sempre ringraziato il mio destino fortunato per essere stata baciata in fronte ed aver avuto una storia d’amore diversa da tutte quelle che mi circondavano. Più volte mi sono rattristata nel vedere unioni apparentemente felici sfumare come aliti di vento, più volte mi sono rimboccata le maniche perchè sapevo che avrei dovuto darmi da fare per tenere viva la nostra, così come spesso siamo ricorsi alla tranquilla serenità che la ripetitività di alcune cose/gesti/parole sa dare…
    Ora siamo anche noi teletrasportati nella folla dei disperati che hanno avuto tutto ed ora si ritrovano con il c..o per terra… A 14 anni mi chiedevo – dopo aver letto alcuni classici della letteratura – cosa si vive a fare se si cade in continuazione e in continuazione si deve fare la fatica di rialzarsi ? A 20 ho smesso di chiedermelo perchè LUI mi ha dato la risposta : “vale la pena perchè sono arrivato io ed io ti sosterrò fino alla fine… Se cadrai ti medicherò le ferite ed insiemo cercheremo di evitare le buche”. Ora sono tornata indietro , a cadere di nuovo , solo che il mio equilibrio non è più quello di una volta e la mia rassegnata voglia di allora ragazza nel ritentare si è trasformata in rabbia, dolore e frustrazione. E non sono sola in questo strada a gruviera ! Lui , come 10000 altri , attratto da un’altra più giovane e fresca ; io , come 10000 altre , a disperarmi per non poter più essere all’altezza della competizione. Il mio povero babbo (morto appena appena un attimo troppo presto per potermi aiutare, l’unico a cui mi sarei rivolta) mi ha cresciuto convincendomi che la diversità è qualità peculiare ed ora devo fare i conti anche con questo : scoprire che il mio dramma è in realtà un dramma su larga scala, che la cattiveria , le ingiustizie e le prepotenze si annidano in tanti lei e lui da fare impazzire anche chi come noi tutti di questo bello ma triste forum avrebbe cuore e cervello per amare per la vita intera. Mi ritrovo nelle vostre parole e vedo attraverso di voi la lunga strada che ancora ho da percorrere : tanti di voi hanno penato per tanto tempo e ancora lo stanno facendo. Perchè? Che senso ha riprendersi ? Per fidarsi di nuovo ? Porgi l’altra guancia ? Dio Luna , so che hai ragione ma non ce la faccio !

  • 9689
    Raffi -

    Ciao Darik che piacere rileggerti…
    Mi dispiace che la tua situazione non sia cambiata…Il tempo passa però,e anche se piano piano qualcosa dentro di noi cambia sia in positivo che in negativo.In ogni caso è il Miglior Dottore.

    “Ti avevo detto “e se si innamorassero ancora di noi?” ma da quel che ho capito a te non è successo e me non sta succedendo… Ma non è impossibile!”

    Mai dire mai nella vita,e cmq Darik io sono ad un altro gradino…”Se si innamorasse di me?” A detta della mia ex, in qst anno con me non le ho fatto battere il cuore…per vari nmotivi a detta mia,tra cui x il fatto che è ancora innamorato del suo ex….ma come direbbe la nostra cara amica LUNA:La realtà è che ora non mi ama,ora non è innamorata di me…i motivi hanno poca importanza se non sono riusciti a farla rimanere qui con me.

    Il tempo passa Darik,volenti o nolenti…e io volente o nolente sono cambiato, nei miei e nei suoi confronti..Tutta la teoria che leggo in questi post sto cercando di metterla in pratica,ed è dura perchè a me quella “pizza” piace un sacco (come diceva Adele) ma se non torna non posso continuare a morire di fame davanti a quel vetro.Casomai per tutta la vita passerò sempre davanti a quella vetrina…ma nel frattempo mangerò,lavorerò,uscirò con gli amici e ogni tanto guarderò anche il cielo….Non sò cosa mi aspetta dietro l angolo,non lo voglio sapere ora e non mi interessa….mi basta non sentire più il dolore di qst mesi…per la felicità c’è tempo…

    Un abbraccio a tutti…anche a te Darik..

  • 9690
    emanuela -

    io vi leggo ragazzi.. mi date tanta forza.. ma non riesco piu’ a scrivere, sono giorni nerissimi per me.. il medico stasera mi ha dato un calmante.. vorrei tanto chiudere gli occhi e risvegliarmi tra un anno o due.. non riesco a reagire..
    un abbraccio a tutti!

  • 9691
    matilde -

    Cara loredana ti abbraccio forte e spero che tu riesca a superare questo momento, ricordati che non c’è dolore che non si possa superare e dopo ti sentirai più forte, solo un consiglio: in questi casi il rifiuto è il punto di partenza, se speri che torni non riuscirai a voltare pagina, potrebbero passare anni, è difficile, lo so, ma di a te stessa che non ti vuole, soffrirai di più ma per meno tempo, se aspetti che lui torni ti condanni ad una lenta agonia.

  • 9692
    ANNA2010 -

    oggi sono meditabonda….ho pensato sempre che l’ Amore meriti quel che io e tanti altri danno: l’ anima. Niente egoismi personali, niente competizione, ti offri come sei con tutto quel che hai. Lo dai e, nel darlo, sei felice perche’ stati dividendo, condividendo, costruendo. Cerchi di capire, di sentire, di accogliere l’ altro e la sua vita, senza stravolgerli. Io ho sempre amato cosi’, senza voler cambiare nessuno. Sono convinta che si ami cosi’. Lo ero, lo sono e lo saro’. Solo pensavo che quando va male, e’ inevitabile stare come sto e stiamo. Ti senti un fallimento addosso ed un vuoto che fanno spavento…E non posso nemmeno dire “non avrei dovuto fare, dare, credere…” perche’ invece ritengo di avere fatto benissimo ad essere quel che sono. Ne vado di un fiero che quasi sfocia nella supponenza. E’ che perdi una parte di te, quando finisce. Hai pensato per due, per cosi’ tanto tempo e con cosi’ tanta “voglia” di farlo, che, da solo, non senti piu’ quasi di esistere e non perche’ tu ti sia annullato nell’ altro ma perche’ sei orfano del “noi”. Sei tu e noi insieme, hai la compagnia perenne di quell’ entita’ terza, astratta ma fondamentale che, ZAC, ti levano, ti svaporizzano, per lasciarti solo nell’ imperituro ricordo dei giorni che se ne vanno senza un sorriso. Il lutto e’ giusto. NOI e’ morto ed io lo piango. Mi manca, accidenti a me! Ma se non lo crei, come fai ad amare davvero? Io non ci rinuncio a priori, sempre accidenti a me, e questo fara’ si che, di nuovo, sia possibile che mi ritrovi qui tra altri 2/3/5/20 anni con la vita devastata da una perdita e una medaglia al valore da far vedere a chi crede nell’ Amore. Ne vale la pena? si, no, bho…Non credo di aver mai smesso di essere quel che sono, mentre amavo. Mi sono sempre rispettata e fatta rispettare, non ero una bambola o una vittima. Cosa devo dire? che ho sbagliato “persona”? ma non e’ vero nemmeno quello….E’ che e’ cosi’. Cosi’ brutto e triste e difficile e sfacciatamente doloroso SEMPRE, se l’ Amore e’ stato Amore. Beato che non sa amare? eh, in certi momento, EBBENE SI. Peccato che si perda anche cose che io sono felice di avere visto e vissuto e sentito. Amo gli animali, lo sapete. Ne ho tanti in casa mia. Ogni volta che qualcuno di loro mi lascia, e’ un vuoto, ma non per questo invidio chi non sa vedere l’ anima di un cane o di un gatto o di un cavallo. Certo “loro” se ne vanno senza abbandonarmi o ferirmi…invecchiano, si ammalano e ci dobbiamo dire “addio” perche’ la vita e’ cosi’…Diverso e’ con l’ Amore tra un uomo ed una donna, se a separarli non e’ la morte, ma il concetto e’ lo stesso…Chi ha, da’. L’ Amore puo’ costare caro e noioa stiamo banalmente pagando e forse io avrei anche bisogno di un finanziamento perche’ sono un po’ sfinita nell’ ambito delle “finanze amorose”…
    Bacio, amici miei.

  • 9693
    Loredana -

    Grazie Matilde, sò che hai perfettamente ragione..Credo che anche nei momenti più bui e dolorosi c’è sempre una parte razionale di noi che cerca di guidarci fuori dal tunnel…All’inzio è troppo debole e soffocata dal lato emotivo, ma piano piano grazie al tempo, cerca di prendere il sopravvento sospinto dall’innato spirito di sopravvivenza che appartiene ad ognuno di noi! La speranza che spesso ci guida e ci fa raggiungere traguardi insperati, in questi casi è una nostra acerrima nemica..Ho scritto una lettera..un’ultima lettera..a lui e a me..Credo che per poter andare avanti ho bisogno di perdonare lui e me stessa alla fine. Siamo umani tutti quanti e quando ci troviamo nella posizione di chi subisce dimentichiamo che abbiamo fatto subire..E’ una ruota..ma come sò che se ho fatto del male l’ho fatto involontariamente..sono sicura che anche lui ha fatto lo stesso. Nojn si può costringere nessuno ad amarci, per quanto possiamo volerlo..se mi avesse amato non sarebbe sparito…o quantomeno l’idea di perdermi lo avrebbe spinto a trovare una mediazione alle sue paure ed incertezze..Quello che ho passato, le mie paure, le mie ansie sono parte di me e non posso pretendere che abbiano un peso nell’ambito delle decisioni che lui prende per se stesso e per la sua vita. Certo posso criticare il modo in cui ha agito..un modo vigliacco, ma questo fa parte della sua coscienza.
    Lasciare ed essere lasciati sono entrambi dei traumi..quando si inzia un rapporto si tende o a non pensare che possa accadere o vivere traumatizzati in attesa che accada..ma comunque vivere significa sempre mettersi in gioco.
    E’ ancora dura per me, ancora fa male..ancora lo penso..ancora trovo insopportabile l’idea che un’altro uomo mi si avvicini…credo mi ci vorrà molto tempo..ma sò che passerà. Nessuno toglierà dal mio cuore questa ennesima cicatrice e qualche volta tornerà a far male..ma quello che più auguro a me stessa..e a tutti voi che siete qui..è di poter guardare al futuro ancora con speranza e di non lasciarci condizionare dalle ombre del passato..anche se sò che è molto difficile..

  • 9694
    LUNA -

    ANNINA: io credo che chi sa amare, ha voglia di amare, vivere l’amore è fortunato. Io credo che chi soffre, ma poi riesce a ricominciare possiede un tesoro. Chi riesce ad accettare i fallimenti e i cambiamenti, a metabolizzare, a provare rabbia ma non vivere di rancore, a provare delusione, ma non estendere il concetto alla sua intera interiorità… l’altro giorno ho incontrato due persone. Una, bellissima donna peraltro (apparentemente molto gentile e socievole, ma poi mi hanno detto – persone fidate – in realtà competitiva, supponente e rompipalle… con me non lo è stata perciò valuterò la nostra conoscenza in base alla nostra conoscenza, però poiché la prima cosa che ha tentato di fare è stato sputtanare un mio amico rigirando un episodio che non ho visto, ma credo al mio amico perché lo conosco, nel bene e nel male, da anni annorum, questo non mi è proprio piaciuto tanterrimo…). Dicevo, lei 55 anni, separata da 12, una figlia grande. Mi dice che da allora non ha mai più voluto vivere con un uomo. Da questo semplice punto di vista posso capire. Posso capire che una persona non se la senta più di vivere con un uomo o che non abbia più incontrato qualcuno con cui sentire le farfalle nello stomaco. Voglio dire, a parte la mia parentesi, che lei potrei essere io.
    L’altra, meno bella ma solare, stessa età era lì con il terzo marito. Ignoro le sue vicende precedenti. Ignoro ovviamente se siano felici o no, ma lo sembravano. Comunque sia costoro hanno appena cambiato città, hanno una decina di cani, condividono pare moltissimi interessi.
    Mi sono chiesta: io potrei essere lei?
    E mi sono chiesta: se lei è felice, se ogni volta che si è innamorata e si è rinnovata si è sentita felice sul serio, e non si è chiusa in un bunker atomico nonostante ogni separazione sarà stata un lutto e cocci da rimettere insieme sta vivendo così male?
    Io, che sto vivendo il lutto, ho pensato che dev’essere devastante restare delusi due volte. Io ho pensato: sono stata quasi 20anni con una persona e sono a pezzi. Sarei in grado di correre il rischio di crederci e stare male un’altra volta?

    La verità però è anche che io ho un male più esteso e cosmico.
    Oggi una mia amica praticamente zia mi diceva: quando mia figlia si è separata io lo sapevo che era adulta, e che nella casa che aveva preso con la sua amica ci poteva stare, ma il fatto di pensare al suo dolore e saperla lì non mi faceva dormire la notte. Non l’ho sforzata a tornare, ma è stato un sollievo che sia tornata a casa.
    (per inciso: la mia amica lì in quella casa stava malissimo. era debilitata, stanca e non si trovava bene con l’altra ragazza. Aveva un po’ paura di tornare a casa a sentire tiritere, ma anche se aveva 33 anni voleva la mamma).
    Io mi sento dire spesso: dovresti dire ai tuoi che stai così male.
    La gente non capisce che io ai miei l’ho detto.
    L’ho detto ma ho vagato a destra e sinistra come una pallina di un flipper invece di poter tornare a casa.
    Mia nonna era una persona meravigliosa.

  • 9695
    LUNA -

    Mia nonna era una mamma. Per me era un’amica e una mamma anche. Anche l’altra mia nonna è così. Anche mia mamma è una mamma, ma è una mamma difficile. Con me lo è sempre stata. Con mio fratello no. Mio fratello sarà piccolo anche a 89 anni, io a 12 ero grande. Ma la mia parte bambina me la sono sempre tenuta cara, perché è il mio stupore nei confronti del mondo. Stimo mia mamma per molte cose, e so riconocere anche le sue affettuosità. Ma mia mamma è una mamma difficile con me e lo è sempre stata. Poco empatica. O forse troppo ma
    mia mamma, diceva la mia striz, non regge e non sa gestire, è un problema suo se fa/dice certe cose, non tuo.
    Ok. Ok. Se tiene il muso per anni interi, per esempio.
    Mia mamma in certe cose è assurda. Mia mamma mi ha fatto male. E io ho sempre fatto pace perché le voglio bene. Lei con me forse sta litigando da una vita. Ma ora io sto male.
    Io ho sempre amato mia mamma comunque. Ma stavolta non credo che la perdonerò. E non sto parlando di rancore. Sto dicendo un’altra cosa.
    Sto dicendo che per me la famiglia e gli affetti sono così sacri che mi sembra di conoscere anche i trisavoli che non ho conosciuto. Che l’affettività famigliare mi commuove. Che seguo mio nonno ogni giorno in casa di riposo perché mi pare sia la cosa più naturale del mondo e penso che dio mi fa un regalo che possiamo stare insieme. La gente teme che diventi depresso perché stai in casa di riposo, ma non è così. Sei teso, quando esci. ti dispiace. Ma comunque l’affetto e l’idea che stai tentando di proteggere più che puoi qualcuno che ami ed è fragile compensa. E fuori comunque c’è la vita, c’è il sole. C’è… cosa?
    Io di amici ne ho molti, e veri. Con le persone ho rapporti di reciproca generosità. Ma quando è successo, contemporaneamente, che anch’io portavo il lutto, che anch’io stavo male per mio nonno, e in più io perdevo la persona con cui ero stata da 20 anni i miei genitori non hanno capito che a me non serviva semplicemente una casa che si poteva fare e mettere a posto (con tempi devastanti), a me serviva la famiglia. Il fatto di alzarmi la mattina e incontrare mio fratello in cucina. Mi serviva che se non mangiavo qualcuno mi mettesse un piatto sotto il naso. Qualcuno che capisse che sono forte, ma che si accorgesse, prima di me, se c’era qualcosa in me che non andava. Mi serviva pensare che non era cascato il mondo, il mondo intero. Stare nel rione in cui sono nata e che amo. vedere le facce delle persone che conosco. Salvarmi il cuore e la testa anche nelle abitudini. Poter dire a chi amavo ancora e mi sta ancora dicendo di no: ok, mi sposto. Ma non andare come un flipper, anche ospitata da persone meravigliose, ma sentendomi come l’orfanello di Dickens. Vi giuro è vero questa è la mia malattia. Pensare che niente nei miei affetti centrali è come prima. E bene non mi fa. Anche se vado dai nonni, almeno loro, e mia nonna mi compra i formaggini con le figurine. E mi salva. E a me viene da piangere per quanto è dolce. E quanto capisce, lei

  • 9696
    LUNA -

    DARIK: ho scritto il mio post prima di leggere il tuo. Per certi versi abbiamo detto cose molto simili emotivamente 🙁
    Anche mia nonna, quella che non c’è più, è la persona a cui mi sarei rivolta. E non starei così male. No, non mi sarei mai sentita stile Dickens novel se lei ci fosse stata ancora.
    E questa è un’ulteriore cosa che mi distrugge. Che peggiora ogni mia sensazione di abbandono COSMICO.
    Pensa che pure mio nonno, che ha una demenza, e che parla in ostrogoto e non sa manco dov’è, è talmente la persona meravigliosa che è stato, comunque, che a volte, quando mi sento dentro un dolore senza fine, mi sento consolata dal suo sorriso.Mia nonna è morta due anni e mezzo fa e io ancora non sono riuscita a lasciarla andare. E immagino che lei sta male per me e piango come un vitello. Ieri, incazzata con mio padre, gli dicevo: domanda a nonna se non è vero! poi mi sono ricordata che è morta e mi sono venuti i singulti.
    E mi sono pure sentita in colpa perché è lui che ha perso sua madre, a cui era legatissimo. Però lui ha sua moglie, cioè mia madre, ha un figlio, cioè mio fratello, e nonostante la sua vita abbia avuto un patatrak devastante (la mamma morta, il padre malato) lui non ha perso TUTTO. Il resto è tutto uguale. Ha anche me, per inciso, certo. E quando passo a casa da loro lui mi fa un sorriso a 75 denti. Ma dopo aver fatto il flipper e con un casa da tutta un’altra parte in cui devo andare (per me esilio) mi sento ospite nella casa in cui sono cresciuta. in realtà se mia madre non facesse le sue storie, e mio fratello non andasse in fibrillazione solo all’idea di dover dividere la sua cameretta con la sorella disgraziata sentimentalmente, mio padre mi avrebbe fatto tornare a casa. Lui è quello che quando pensava di cambiare casa voleva avesse una cameretta anche per me, e non era molto tempo fa. Però cerca il compromesso (lui che è in fondo uguale a me, perché dopo 2 anni e mezzo non ha ancora tolto la linea telefonica da casa della nonna che non c’è più, e non ha ancora spostato niente in quella casa) perché sa che io e mia madre litighiamo. Cioè, lei litiga con me. Anche perché già litigava prima ma da quando un giorno, per spiegarle che io soffrivo per mia nonna (di fronte al suo: MA TU CHE PROBLEMI HAI?) le ho detto: è che per me era una seconda mamma – mia madre se n’è uscita con: da ora io ho solo un figlio maschio. E mi tiene il muso da due anni e mezzo. Perché io l’ho molestata moralmente (non volendo) una volta, mentre lei duemila volte, ma neanche se ne rende conto. Perché mi fa stare male andare nella casa in cui devo andare? perché, a parte essere devastata dalle stesse cose che provi tu sull’amore ecc, quella casa è proprio sotto casa di mia nonna. In pratica mi mandano al centro del dolore cosmico. E mi chiedo se non mi darà il colpo di grazia. Mi mandano… ho 37anni. Una casa è una fortuna. Ma io ho la sensibilità sconvolta, veramente. E avevo bisogno di CASA, prima. Del mio rione. Di qualcosa tipo: va tutto bene.

  • 9697
    ANNA2010 -

    LUNINA mia bella…il dolore esteso e’ cosmico e’ mio compagno fedele di tutte le volte in cui prendo un calcio/calcione/calcetto “li'”…io e la striz avevamo gia’ appurato ai tempi: c’e’ un pezzo “rotto” dentro di me e come e quando si ruppe poco conta…e’ rotto…Forse l’ analisi mi sarebbe potuta servire, e mi servirebbe ancor ora, per rivivere e “aggiustare” ma secondo lei (la striz) gia’ essere consapevoli e prendere atto sarebbe sufficiente a farmi campare. La mia famiglia e’ onnipresente, onniraccogliente, onnicomprensiva: una fortezza inespugnabile. Forse piu’ che la famiglia, dovrei dire mio padre, uomo dall’ incalcolabile valore e statura morale. Lui ci tiene tutti in se’ e ci raccoglie e ci protegge. Comunque sia, siamo una famiglia e loro ci sono. Sai che c’e’, amica mia? C’e’ che le persone sensibili portano e sentono in se’ cicatrici eterne. Conviverci e’ una lotta perenne perche’ non le sai rimuovere o non vedere o far finta che non ci siano. Le accetti e, per accettarle, le riattraversi e riguardi e rivisiti e controlli un milione di volte. Sono parti di te che non puoi tralasciare. Le persone sensibili hanno il dono della compassione. Della pieta’, anche. Sentono tutto. E perdonano, a modo loro, quasi sempre. Amano. Sono fragili e forti allo stesso tempo. Non tutti le possono capire. Sembrano anche strane…:-) Mia madre mi ama. Io lo so che mi ama ma so anche che non mi capira’ mai. E’ diversa ma non e’ colpa sua. Lei e’ fatta a modo suo, diverso dal mio. Mio padre mia ama e mi capisce. Forse sono un dolore per lui per quanto mi ama ma so che non mi cambierebbe mai, nemmeno con un essere ben migliore di me. Mio padre mi sente, mia madre prova ad ascoltarmi. E’ diverso…Il mio pezzo “rotto” e’ l’ amore per me stessa, il perdono che do’ a tutti ma non a me. Non saprei nemmeno “cosa” dovermi perdonare nello specifico ma sta di fatto che io mi detesto ogni volta che qualcuno mi mostra rifiuto, con particolare odio verso me, se vengo addirittura abbandonata. E la mente ci arriva a capire tutto. E’ l’ emozione che non sta dietro al cervello. Arriva “dopo” e, in mezzo, c’e’ quello che si legge qui: l’ inferno. Mi stimo in tante cose. Mi sforzo di vedermi nella stessa maniera in cui gli altri mi vedono ma nei miei occhi, ritrovo ancora l’ immagine di una bambina che stava bene piu’ da sola che con gli altri coetanei, che aveva paura di essere dimenticata e che avrebbe scelto, potendo, di non staccarsi mai dalla gonna della nonna. E ci ho gia’ lavorato su!!!! la psicoterapia e’ gia’ passata su di me e mi ha fatto dire queste cose ma IO SONO SEMPRE IO. E trovo paradossale il dovermi per la seconda volta raffrontare con questi miei limiti. Mi fa quasi tenerezza. La prima volta, con la gravante di aver dovuto prendere coscienza di aver passato un decina d’ anni e piu’ con un uomo che con me c’entrava poco ma poco ma di un poco che fa spavento e di essermi “salvata” solo per grazia ricevuta e non per merito personale. segue….

  • 9698
    ANNA2010 -

    La seconda volta, mi sono “badata” e ho “scelto” una persona adatta a me, che capisse per istinto la mia indole ed i miei desideri, che ci fosse, che sapesse darmi quello che sempre avrei voluto. Non ho fatto piu’ quel torto a me stessa che mi ero gia’ fatta piu’ che a sufficienza negli anni precedenti. Ebbene, non e’ bastato nemmeno questo. La vita ha rilanciato e me l’ ha levata, lasciandomi, oltre al problemino “cosmico” anche la tristezza del vuoto di una persona che mi e’ mancata per davvero perche’, a differenza dell’ altro, quando c’era, C’ERA. Accettare, accettare, accettare…accettare e’ il verbo che regna sovrano nella mia vita. E stavolta speriamo di accettare ANCHE ME, giusto quella che forse non si e’ accettata mai o ancora…

  • 9699
    LUNA -

    ANNINA: grazie tesora per avermi risposto. Io raramente “mi dico”, quando mi dico vuol dire che sto proprio male. E spesso quando “mi dico” ho veramente cinque anni. Ti ringrazio di aver accolto la mia parte cinquenne, ne avevo molto bisogno. Sì, vero, mio padre anche è simile a me. Sì, vero, mia madre mi ama, pur con i suoi errori.
    Avevo sette anni, veramente, e un giorno ho detto alla nonna: io non voglio diventare grande.
    Non so se ho usato proprio queste parole, ma il senso era questo. Comunque per il resto mi ricordo benissimo la scena.
    Nello stesso periodo credo avevo anche detto a mia mamma che avevo paura di perdere le persone a cui volevo bene. Lei stava stirando e mi ha detto che non perdiamo le persone che amiamo se muoiono perché sono dentro di noi, se sono del nostro stesso sangue le abbiamo anche dentro di noi. Perché mia mamma, di cui ho detto male, è anche stata una mamma super attenta e sensibile in verità. anche se è vero che per certe cose sembra che parliamo due lingue diverse. Però devo a lei delle cose belle che ho.
    Alle volte mi chiedo se non siamo troppo sensibili tutti in famiglia e quindi ognuno un po’ si difende come può.
    Io che in quei giorni in cui la nonna è morta e il nonno stava male ed è venuto a stare dai miei io ho visto la sofferenza di tutti, oltre alla mia, ed avevo una preoccupazione cosmica. Due giorni dopo è morto anche un amico e la preoccupazione cosmica si è estesa (riesco pure ad allargare il cosmico… forse perché appunto era già per me incontenibile). Un mese dopo sempre nello stesso gruppo di amici si è ammalata la mamma di una mia amica e ancora più cosmica.
    Credo che mi fosse caduto il filtro, come dice la mia amica. empatia al 20000 per cento. Forse in realtà il filtro non sono mai riuscita a rimetterlo a posto. Una sera io e la mia amica sorella (forse era la sera prima del funerale della nonna) stavamo parlando in auto, è arrivata una foglia secca sul parabrezza, e abbiamo fatto un salto come se ci avessero sparato con un revolver. Ne ridiamo ancora, per sdrammatizzare. Ma non sono certa di aver mai smesso di saltare per le foglie. Non nel senso che sono nevrotica, ma credo che mi sia rimasto quel senso di tensione. Paradossalmente, poi, reggevo situazioni ad alto tasso di cuore in gola senza spettinarmi neanche. Ma chissà dentro, a questo punto, in realtà.
    Lui c’era e mi è mancato. C’era, ma non c’era. Anche questo è stato cosmico. Nessuno è perfetto e dipende da che punto di vista guardo la questione, generale dico. Da un lato posso dire che forse un giorno dirò che non era l’uomo per me, dopo, quando ha cominciato a fare quelle menate del disamore e della casa no, non lo è stato. Ho tenuto duro, ma la verità era che era una cosa per me inaccettabile. Perché io avevo bisogno di sicurezze. Le mie cicatrici non potevano assolutamente sostenere quella dinamica. Ed era perché non potevano sostenerla, probabilmente, che non riuscivo a spostarmi. Da un lato perché ero sconvolta, dall’altro

  • 9700
    LUNA -

    perché avevo assoluto bisogno che si ripristinasse l’armonia. Ho vissuto quella cosa a 70.000 giri. Forse perché è l’unico modo in cui so vivere tutto, il bonus e il malus. Per carità, non è che adesso voglio fare quella speciale, nel bonus e nel malus. A chi avrebbe fatto bene una situazione come la mia? A nessuno. Però parlo di me e quindi parlo per me. Il fatto di avere questo costante senso di perdita per me era insostenibile. D’altra parte lui aveva bisogno di fare così, che fosse pro o contro se stesso. Quello che so anche però è che, guardando più indietro (oltre al fatto che oggi riconosco dei miei errori, errori veramente inconsapevoli, forse perché ero stata io, a mia volta, a sottovalutare la sua sensibilità, anche perché è un introverso… cioè ero sensibile su tante cose ma su altre no, non ho capito) vedo il fatto che lui, che pure per certi versi mi comunicava insicurezze per le sue insicurezze, mi ha anche “accudita” molto. e io ne avevo bisogno. avevo bisogno di quel suo modo di ridimensionare certi miei girare a 70.000 giri. proprio del suo modo. anche questo mi manca molto. E mi è mancato immensamente in quell’anno di dolori in cui, forse, se fosse stato veramente al mio fianco, anche a gridarmi che c’era, se io non fossi stata in grado di vederlo, forse mi avrebbe aiutata ad avere più filtro, mi avrebbe portata via quando la mia empatia arrivava all’eccesso. Sarebbe venuto a prendermi prima che io fumassi come dieci camini ecc.
    Mi ha fatto molto male lui, sai? Ma quando ci rivedo prima (prima che cominciasse il casino a valanga in cui è stato veramente un molestatore morale, non ci sono dubbi su questo ed io ho cercato di andare a prendere lui, ma mi sono persa io), dicevo, quando ci rivedo prima vedo delle cose preziose, naturali, bellissime che non so se proverò mai più.
    A volte mi dico: lo hai lasciato avvicinare più di chiunque altro.
    Chissà se ne sarò capace mai più. Sicuramente no finché penserò che eravamo troppo speciali e semplicemente non è proprio possibile. O forse sono proprio io così. Bon, ho delirato a sufficienza. 😛 si è capito qualcosa? 😛
    Comunque anch’io sono cose certamente risolte, ma anche quelle paure che si aprono, e quindi ti capisco.

    PS: mi dai, tipo quiz :P, le iniziali della cosa che dicevi che non puoi dire nome? così guardo in internet.

    Un abbraccio grande

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