La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Ciao a tutti,ai nuovi e ai “vecchi”…
Vi leggo sempre e attentamente….Mi serve molto,mi aiuta a pormi domande…Beh diciamo,che non sono ancora al livello “serenità in assoluto” sono un pò più in basso,al livello “serenità con me stesso e insieme a lei”.Non sono ancora in grado e non voglio prescindere da queste due cose…Comunque non lotto solo per lei,sono lontani quei momenti di “tristezza assoluta” ora voglio lottare anche per me,perchè comunque se la storia con lei non avrà più futuro,chi resterà qui sarò solo io,ed è bene che mi “alleni” a convivere con me stesso il meglio possibile.
Bello il tuo ultimo postu su Baricoo ANNA….e leggendoti capisco che il mio percorso è ancora lungo…Io lo voglio sapere quale mare mi aspetta…se poi il percorso sarà impervio,mi adatterò…ma è il non sapere Quale felcità potrei trovare dietro l angolo che mi fa paura.
C’è una frase di una canzone che mi ha colpito molto…
“E complimenti mi hai convinto che l’Amore non Basta…”
Capisco che in questi mesi inconsciamente me lo sono sempre domandato…L’Amore non basta davvero?!!
..sono passati quasi quattro mesi… Il mio cuore non vuole rassegnassi al tuo ricordo .. Ogni cosa, ogni oggetto , ogni angolo di questa casa mi ricorda te.. Noi.. “noi” non esistiamo più .. Hai pensato a te.. Non a noi quel giorno di gennaio in cui mi hai detto “me ne vado, non provo più quello che sentivo prima” .. Da lì la mia vita si è trasformata in un inferno.. Mi hai lasciata .. Troppo dedita alla casa, e lo stress del lavoro ti hanno cambiata mi hai detto… Nel mio cuore e nella mia mente c’eri solo e sempre tu.. Tu in ogni mio gesto, tu nei miei pensieri e sempre tu nel mio cuore. Per due anni non ho fatto che amarti incondizionatamente, senza dubbi e sentimenti puri.. Hai chiuso quella porta, non vuoi tornare indietro.. Mi sento così disperata che il mio cuore non vuole smettete di sanguinare.. Poi, quel giorno.. Quel maledetto 20 maggio.. “sto frequentando un’altra persona”.. Mi hai uccisa.. Hai distrutto due anni d’amore, quell’amore che mi professavi così grande e così indistruttibile che ancora non riesco a capacitarmi di come hai potuto farlo morire così .. Senza neppure farmelo capire. Non riesco a smettete di amarti e mentre ti scrivo non posso fare a meno di piangere lacrime amare. Eri l’unico uomo che immaginavo essere quelli della mia vita.. Quell’uomo che mi ha dato tanto.. tutto .. Ma che nel giro di una settimana mi hai fatto rimanere con un niente.. Un vuoto incolmabile.. Non riesco a smettere di amarti.. Nonostante tutto il male che mi hai e mi stai facendo… Come faccio ad andare avanti in questi modo.. Non riesco.. Questo dolore mi sta logorando..
LORI: anche io non sto bene perchè mi è finita una storia di 8 anni (puoi leggerla in questo forum qualche pagina più indietro) ma queste vicende pur cambiandoci la vita non devono permettere di farci stare così male, specialmente quando sappiamo di aver amato così tanto. Carissima lori sicuramente ci vorrà tempo ma credimi non hai perso qualcosa che non potrai più ritrovare. Quando si viene lasciati si sta male vero questo ma la cosa più dolorosa è la ssotituzione che “loro” riescono a far vivere al nostro posto. Mi domando se persone così possono veramente aver amato per come hanno detto o se forse fin da subito i livelli di profondità erano non troppo simili.
Pensa alla tua vita, senza rammaricarti. Una delle cose positive di queste situazioni che ci troviamo a vivere risiede nel fatto che non abbiamo da rimproverarci niente. Spesso ti chiedono di rimanere comunque presenti nelle loro vite e testimoni sofferenti delle loro nuove relazioni.. Bè non so se questo è anche il tuo caso o se te lo chiederà..per consiglio e per tua dignità credo che non sia giusto assecondarli in queste richieste. Non credi?
Cerca di stare tranquilla e distraiti più che puoi parlandone pure se questo ti può far star meglio. Ma non lo fare in attesa di qualcosa. Chi ti ama veramente non ti lascia andar via e cosa più importante non riesce a vivere le stesse cose che faceva con te con qualcun’altra….
LUNA: cara luna non sò come ma non ti ho più trovata ;@)..ti ho fatto partire un puntino e poi non sò ma ci stà che non abbia letto parole per me ;)))))) ciao a tutti
Ieri sera mi sono sentita dire che se voglio salvare la complicità e una futura e probabile amicizia devo staccarmi da lei.
Ma che vuol dire?
Poi sembra che comunicare per sms ora le pesi…dice che vuole essere lasciata in pace,che è stufa di dirmi cosa fa ecc…
Ma tutto questo lo ha sempre fatto di sua totale iniziativa,era sempre lei che mi diceva cosa faceva,dove andava e bla bla.
Io non le chiedevo mai nulla,e io stessa non le stavo a dire cosa facevo ogni ora.
Mica è colpa mia se in 2 relazioni avute a distanza ha mantenuto le stesse dinamiche e ora ne è satura!
A tutto ciò aggiunge che devo ritrovare me stessa,che se voglio andare da lei,ok.
Ma andare a fare cosa?
Sono stata lasciata x sms,e se non insistevo io per parlare,manco per telefono.
Sto sempre più convincendomi che non ne valga la pena.
Qui ho letto di persone che si vogliono tatuare il nome dell’ex amato/a,che hanno regalato fiori e frasi d’amore…
Ma parliamoci chiaro…meritano?
Fiori? Frasi d’amore? Come se dovesse essere chi è stato lasciato a farsi perdonare?
Ma siamo fuori di testa?
Quattro pomodori marci in faccia è ciò che si meritano!
MANU: ciao cara 🙂 diciamo che forse quando percepiamo un eccesso di egoismo nell’altro (o perlomeno una forte assenza di empatia, e un’autoreferenzialità lesiva nei nostri confronti… o semplicemente che, l’altro, non fa la sua parte, indipendentemente perché, e che può giungere persino all’arroganza, e causarci sensazioni molto negative…) scatta un campanellino o un campanellone anche d’allarme. O semplicemente percepiamo: non tiene a me quanto io tengo a lui/lei, non tiene a questa relazione quanto io ci tengo. dunque?
Forse si meritano indifferenza (o il fatto semplicemente di farci, noi, la nostra vita) invece che diamanti da “recupero” o pomodori.
Perché osservi una cosa molto vera:
@Come se dovesse essere chi è stato lasciato a farsi perdonare?
certo, se lascio una persona perché in effetti si è fatta lasciare comportandosi molto male con me il discorso può essere diverso. Ma, vero, perché sembra di dover espiare una colpa alle volte?
Forse perché a volte chi lascia non si prende le proprie responsabilità di dire le cose come stanno, anche?
In amore vince chi fugge? Non credo. Però nel disamore forse ci guadagna in salute chi si sposta.
Se le considerazioni che tu fai nel tuo ultimo post, oltre a generare senso di ingiustizia e frustrazioni, diventano azione ci si può guadagnare in salute, sì, e probabilmente anche in… parità e democrazia…
cioè: se tu non fai la tua parte perché io devo farla doppia mentre ricevo un quarto, un decimo, o anche nulla da parte tua?
Hai ragione, Manu, a volte si verifica un vero paradosso:
poiché tu non mi dai, io ti do dieci volte tanto. Come se il mio dare dieci volte tanto (oltre a riportarti indietro, forse) potesse riempire il vuoto cagionato dal tuo uscire dai… giochi (passami la parola).
Io non credo che sia sempre questione del fatto “prendi una donna – o uomo che sia – trattala male” di Ferradiniana memoria (anche se nella canzone poi lui dice il contrario, e cioè parla di parità, anche se mette in luce certi giochi… disfunzionali dell’amore, l’amare troppo come il non sapersi dare per tentare di controllare l’altro e le distanze). Credo che avvenga altro invece: credo che a parte non riuscire ad accettare un abbandono, possiamo essere shoccati dal fatto che una persona, con cui abbiamo avuto un rapporto molto stretto, un’alleanza emotiva forte, di colpo cambi atteggiamento oltre che andarsene… e per quanto nessuna spiegazione può essere sufficiente per chi viene lasciato, perché ama e quindi vuole ancora un amore, anche se magari effettivamente non c’è più e ha difficoltà ad accettare il distacco, il cambiamento, è anche vero che essere lasciati con un sms e senza spiegazioni o con certe modalità è una violenza. Che è di solito una questione di egoismo o comunque incapacità di gestire la situazione da parte di chi se ne va, le responsabilità (attenzione però, mi sa che è la stessa cosa anche quando @Spesso ti chiedono di rimanere comunque presenti nelle loro vite e testimoni
testimoni sofferenti delle loro nuove relazioni… tipo: tanto tu sei più forte, te la caverai certamente. Mentre io (io che lascio) ho un periodo di crisi, quindi TU devi capire… anche magari che per me non è mica così facile pensare che se scelgo un’altra persona perdo te… non puoi restare nella mia vita lo stesso? finché io non capisco bene che ruolo darTI? non essere egoista, su, resta lo stesso… non essere egoista (!!!)).
E ti dirò, Manu, che non mi stupisce alle volte leggere cose tipo:
@lo avevo lasciato io, poi dopo una crisi siamo tornati insieme. Tempo dopo, di colpo, mi ha lasciato lui/lei.
Perché? perché a volte quella frattura, il modo stesso in cui è stato gestito il primo distacco non si risana. Con il ritorno cala l’ansia dell’abbandono, cala l’ansia generale, finalmente tutto torna come prima… ma se l’altro non capisce che ha generato una frattura e crede che lasciare/tornare non lasci ferite (che comunque vanno curate, una fiducia che va recuperata) a volte rimane un senso di sgomento e di fastidio sotterraneo… Questo di solito non accade in chi viene lasciato “costantemente”, tenuto in un limbo assurdo, lasciato ogni volta che tutto sembra essere tornato sereno… c’è talmente tanta tensione per gestire i continui abbandoni, i continui ritorni, i continui abbandoni che la persona che li subisce non fa neanche in tempo ad ascoltare cosa sente veramente, in se stesso, rispetto a tutto questo… cioè, sente eccome, ma sente “lui/lei mi abbandona, soffro, poi per fortuna ritorna” ma poiché questa cosa si ripete continuamente diventa una prassi che richiede tutta l’attenzione emotiva solo per contenere la montagna russa. Perché lui fa così? per fortuna non fa più così. Perché lui fa così? per fortuna non fa più così. a ciclo continuo…
(mi è venuto in mente leggendo una lettera di una ragazza che viene lasciata in continuazione da 4 anni per un’altra… un estremo sì, però…).
ARIANNA: ciao! Scusa! ma io credevo di averti risposto poi! Possibile che il commento non sia uscito o che io, nel logorio della vita moderna (e un po’ rincitrullita) sia stata convinta di averlo postato?
@E poi a me manca lui come persona e non per il ruolo che aveva… sì, questo lo capisco, certo.
@ti sei mai chiesta perchè chi di natura si fa tante domande e analizza e capisce oltre e darebbe l’anima per vedere la felicità nelle persone a cui vuole bene alla fine sta sempre peggio degli altri?
guarda che chi è egoista spesso considera di stare malissimo e anche per la sua sensibilità. Non è che sa di essere una rapa.
@essere egoisti e avari nel darsi sono le caratteristiche che maggiormente ti salvano dalla sofferenza
impediscono una vera intimità con l’altro/a e tolgono dalle reali responsabilità nei rapporti, piuttosto, e dall’affrontare i propri personali problemi in modo attivo, a volte, mi sa
ANNINA: grazie per l’augurio. ricordiamocelo, sì…
RAFFI: non so se basta, ma come minimo bisognerebbe almeno provarlo e impegnarsi in due..
Queste le considerazioni di Umberta Telfener nel libro “Le forme dell’addio, effetti collaterali dell’amore” a proposito della questione: perché chi lascia “tortura” l’altro in maniera così crudele? (cioè perché tutto quello che a chi viene lasciato sembra assurdo e illogico, tanto da non poter credere che sia vero e voluto, in realtà per chi lo agisce ha una sua logica interna)
– Per mandare un segnale chiaro – Per troncare a propria volta la propria spinta verso il partner – Per vedere con segno diverso (il meno) tutto quello che si vedeva con il più nell’altra persona (il soggetto deve morire come soggetto d’amore, e perché diventi oggetto deve essere umiliato) – per interrompere l’identificazione con l’altro – per interrompere il processo di attaccamento e recuperare la propria estraneità – per troncare con il passato e proiettarsi nel futuro – per i sensi di colpa che si provano nei confronti dell’altra persona per il dolore che le si procura – per la rabbia di non essere stati capaci di portare avanti la relazione – perché è più facile odiare chi prima si era amato – perché per iniziare una nuova vita è necessario interrompere quella di prima – per un’abitudine a continuare nell’intensità (cioè se prima passionale positivo ora passionale negativo, per esempio) – per non lasciare spazio a tentennamenti – per dichiarare a se stessi e al mondo che l’emotività continua anche se di segno opposto – perché manca il tempo, lasciarsi diventa urgente – per l’amore che si prova per una nuova persona che obbliga a negare quello precedente e dichiarare fedeltà al nuovo – a volte anche per aiutare il partner a staccarsi.
Ciò non significa che siano cose vissute da chi viene lasciato come emotivamente giustificabili e accettabili e “sostenibili” e allora poverino ti capisco e ti regalo rose e ti faccio un trenino di auguri. Che ciò non cagioni sofferenza atroce. Nè risponde alla domanda: perché proprio tu sei diventato così?
però ciò che è vissuto come mera assurdità illogica probabilmente è dentro tutti noi. Tutti abbiamo avuto bisogno di dinamiche di distacco quando abbiamo lasciato qualcuno. Solo che c’è chi lo agisce, a seconda del suo carattere, con maggiore o minore consapevolezza, totale autogiustificazione, intensità e violenza verso l’altro. E anche in maniera più o meno costante e seriale. Nel senso che ci sono persone che per una loro incapacità a gestire sentimenti e relazioni possono fare tutto questo ogni giorno, all’improvviso, o ogni volta che la relazione diventa “pericolosa” perché troppo intima, o richiede un investimento maggiore e/o semplicemente si accorgono di non amare più. E possono farlo anche per tutta la vita. E, va detto, per loro le motivazioni valide al distacco sono reali e vere. La loro esigenza di vedere l’altro con i meno e non i più è reale. Cheché ne pensi l’altro che assiste a queste dinamiche apparentemente incoerenti, ma che sono vissute come coerenti/necessarie all’interno di chi le agisce in quel momento.
Beh MANU, ogni storia é a sè e le dinamiche che portano alla fine di una storia non sempre sono lineari,e non sempre c é un buono e un cattivo.Ognuno io credo,fa quello che si sente di fare,nel bene e nel male.E tuttavia,nonostante non comprenda alcuni atteggiamenti della mia ex,e anzi non mi piacciono alcuni lati del suo carattere, non si merita pomodori marci in faccia.
x manu
io sono uomo ma ho attualmente un esperienza simile con una tipa, abbiamo avuto una relazione a distanza da 5 anni ormai…
l´idea era di riuscire a stare nella stessa cittá prima o poi, solo che a livello lavorativo siamo entrambi inchiodati alle nostre cittá, entrambi non vogliamo e non possiamo piantare la nostra situazione.
ci vedevamo ogni due we e praticamente durante tutte le vacanze e il tempo libero di entrambi.
andava tutto bene, chiaro la distanza portava frustrazioni e tanti scomodi ma quando eravamo insieme era tutto cosí perfetto che ne valeva la pena…
si, infatti … sembrava troppo perfetto e lo era.
da un paio di mesi ha iniziato anche lei con la strana pausa e tutto il resto…
salta fuori finalmente che in realtá c´é di mezzo un´altro…
ma che lei non capisce piú niente e mi chiede tempo e pazienza…che deve ritrovare se stessa…
non ci vediamo per due mesi, unico contatto emails e qualche sms…
nelle mails gli faccio chiaramente notare la situazione dal mio punto di vista, a volte in maniera un po brutale, ma capirai…sai bene anche tu come ci si sente…
al momento mi dice che dobbiamo vederci di persona e che gli manco sempre ancora tanto…e che mi ama.
io non so piú come comportarmi,avevo deciso di farla finita perché ho scoperto che inveritá lei durante questi mesi é andata in vacanza con quest´altro…da un lato chiaro, piacerebbe anche a me vederla di persona e chiarire, parlare…dall´altro mi sento semplicemente preso per il c-lo e tradito.
questo altro si é sicuramente intrufolato giá da tempo fra di noi, approfittando della distanza e sono sicuro che lei lo abbia ammesso molto molto tardi, il che non la mette in una buona luce…
tutta questa storia sta distruggendo un rapporto che ritenevo bello, armonico ma soprattutto sincero.
nel senso che anche se mi viene a dire ho sbagliato, ti amo ancora, continuiamo come prima io non mi fido piú.
infatti potrebbe benissimo dirmi cosí e continuare a frequentare anche l´altro, tanto io di certo non posso controllare il suo quotidiano a distanza…
la fiducia e la sincertiá in un rapporto a distanza sono piú essenziali che mai…
non so veramente che fare, abbiamo trascorso tantissimi momenti splendidi insieme, c´era una super intesa….e sotto sotto io la amo ancora ma il tutto ormai é intaccato da tutta questa storiaccia attuale…
é un casino totale…ho paura fin di vederla in veritá, sapendo ora che non é la persona sincera che diceva di essere …e che mi ha tradito e che probabilmente mi sta ancora tradendo.
d´altra parte…lasciarsi cosí senza neanche aversi guardato negli occhi dopo tutto il passato insieme mi sembra ancora peggio…
non so…
situazione di m-rda !
Salve io sono una ragazza di 16 anni forse può sembrarvi stupido che io sia innamorata e pure è così.
E’ iniziato tutto 2 anni e mezzo fa,quando lo vidi,lui così allegro,così bello,così spensierato e pieno di sè,io così timida e piccola…Tanto ho fatto per avere il suo numero e così cominciammo a sentirci.Poi lui dopo 9 mesi si fidanzò lasciandomi così,e io sono stata male,lui e la sua ragazza mi chiamavano con il *privato* facendomi dei scherzi stupidi,lo venne a sapere mio padre e andò a parlare con lui a casa sua!
Da quel giorno non lo pensai più o almeno cercai di non farlo,nell’estate scorsa si lasciò e mi cercò,ma io sapevo che ci sarebbe ritornato quindi non ci misi tutta me stessa.
Quasi due mesi fà mi cerca nuovamente.Dice che voleva sentirmi e ci vediamo 3-4 volte,dice di voler fare una storia seria con me e io ci ricasco,si lascia allora io ci credevo veramente(tutto questo senza dirlo ai miei per il casino che successe).Ma invece dopo una settimana torna con lei…
Continua a cercarmi.Dice di voler fare l’amore con me.Mi chiama e si arrabbia per ogni cosa.Io sinceramente non so più che fare.Cosa pensare,se è giusto stare male.Non ne ho la minima idea
Caro Matt78…come ti capisco…
I momenti insieme a lei perfetti…pure i miei…
Anche io e lei ci vedevamo sporadicamente…però come hai scritto tu,valeva l’attesa.
Avevi pensato di farla finita?
No no ti prego…io non avevo deciso ciò ma stavo davvero andando giù di brutto.
Ma oggi ho fatto una cosa giusta.
Ho separato le cose positive da quelle negative…e purtroppo quelle negative sono parecchie…
Ora non starò qui ad elencarle come lista della spesa,ma ci sono.
Per farla breve…ha avuto ciò che voleva ma voleva ancora di più,e io ho sempre e solo considerato lei e i suoi problemi…quando però un mio problema si era sovrapposto a uno suo,la risposta è stata (butto giù una frase comica perchè non mi va di raccontare i fatti suoi…) :
“Cosa vuoi che sia raccogliere mele,quando io devo raccogliere cocomeri?”
Cioè…io dovevo abbandonare le mie mele (problemi) per raccogliere i suoi cocomeri (problemi di entità maggiore).
Credo che il momento del riscatto non tarderà ad arrivare,quindi prevedo grasse e grosse risate da parte della sottoscritta.
Quindi Matt78,inizia a separare anche tu attivi e passivi della tua lei…già il fatto che si vedesse con un altro non è una cosa positiva.
Nessuno si “intrufola” da nessuna parte se la porta è blindata.
E non darti colpe su possibili mancanze,io non penso proprio tu ne abbia avute da meritare un simile trattamento.
@ Raffi,la mia era una considerazione rabbiosa,poi ovvio che ogni relazione e persona è diversa…
@ Luna,come sempre le tue perle di saggezza illuminano la mia mente,grazie 🙂
L’unica cosa,è che dopo questa situazione che mi ha segnata,credo sarà molto difficile che io mi lasci nuovamente andare.
Dovrò valutare tante cose…ma prima nemmeno valutavo l’ipotesi di un’altra persona nella mia vita. Ora si. Mi prenderò il mio tempo,mi prenderò cura di me,e quando davvero troverò una donna come si deve penserò al da farsi. Con i classici piedi di piombo però. Questa è stata ed è veramente dura da digerire…ma almeno l’ho masticata e mandata giù. La digestione è lenta,ma avviene. Come sempre.
RAFFI: ovviamente ognuno sa per sè, conosce la sua storia o è in una certa fase di rielaborazione emotiva e anche rielaborazione dati. e sì, di solito ci sono percentuali di responsabilità.
Mi pareva che Manu però si riferisse ai pomodori 😉 e al non buonismo per quanto la riguardava (anche se ha fatto un riferimento a te, in senso empatico,in una riflessione generale, e quindi tu hai parlato per te) non tanto per il fatto che una storia possa finire, e di chi sia la responsabilità, ma piuttosto per la modalità sms-non chiarimento.
Non voglio intromettermi nel vostro dialogo, scusate, nè dire che uno ha ragione e l’altro torto, eh, volevo solo dire che riflessioni ha stimolato in me quello che ha scritto MANU e perché io ci ho visto del positivo. Non ovviamente perché penso sia meglio e ci si senta meglio a provare rancore, o a prendere un trano prima passando dal verduraio 😛 ma perché penso sia importante anche, dopo una fase di dolore e giustificazione molto verso il sentire dell’altro, ammettere anche:
però facendo così non mi fai stare bene, e con me stesso lo ammetto
e qualsiasi siano le ragioni questo tuo atteggiamento non mi piace.
Un po’ insomma di autoderminazione, un po’ di IO, oltre al NOI portato avanti mentre magari un altro ci sta dicendo che NOI non c’è.
Anche perché qualsiasi siano le ragioni per cui uno/una ci tira una sberla emotiva o di atteggiamento di fatto se per noi ce la sta tirando ce la sta tirando. Magari prima era gentile e dopo sarà gentile, però in quel momento oggettivamente oltre che soggettivamente magari proprio tanto non è che lo sia…
E come il lasciante ha le sue ragioni e le sue fasi le ha anche il lasciato. E non è che per il fatto che l’altro ha bisogno di pausa, o di laciare, o di non parlare, o di non chiarire – e magari giusto, è quello di quel che ha bisogno, rispettiamolo – chi viene lasciato per questo non prova dolore, frustrazione, spaesamento o non si fa le sue considerazioni.
Poi ciò non toglie che sia sempre meglio riuscire a rielaborare la cosa non come una spina nel cuore o il pensiero che l’altro sia stato jack lo squartatore o la relazione una farsa, ma arrivare al momento in cui il proprio passato comunque ha un valore, comunque sia andata a finire. Oppure, come scriveva ANNINA, che spesso ti accorgi che tutti i mali o i lasciamenti non vengono per nuocere. E che chi se ne va magari ha tirato fuori un’evidenza o ha lasciato spazio a chi è venuto dopo, in senso buono.
E tanto meglio se un giorno potremo anche bere un caffé insieme se ci incontriamo senza tensioni, anche se ciascuno fa la sua vita. Però di solito non è che questa rielaborazione così serena e lucida è possibile in 5 minuti.
Lo dico anche perché nel libro che citavo prima l’autrice spiega anche le fasi che vive l’abbandonato, dolore (spesso ci si prende tutte le colpe, e si prova disperazione/senso di spaesamento/terrore di sentirsi soli al mondo/il bisogno di parlarne ossessivamente/il sentirsi traditi/
poi la fase della rabbia (si riesce a provare anche rabbia verso l’altro. “il rapporto da verticale – l’altro ha potere, io sono succube”, scrive l’autrice”torna ad essere orizzontale, siamo sullo stesso piano. Non ci si sente più prigionieri, si torna in sè, si fa appello ai propri valori morali, sociali, culturali per qualifare quello che è successo e si riesce finalmente a definire come illecito il comportamente dell’altro” ecc.) mentre la terza fase, secondo l’autrice, è quella che porta verso l’accetazione.
Non sto banalizzando quello che si prova (non lo fa neanche l’autrice), ed è ovvio anche che queste fasi non sono così razionali nè tagliate con l’accetta, e le emozioni e le considerazioni di vario tipo semmai si alternano, mescolano, intersecano. Ognuno hai i suoi tempi e ogni storia è a sè.
Anche le considerazioni sulle responsabilità sono molto individuali e personali. Però mi pareva che facesse delle osservazioni comunque interessanti anche su quanto chi viene lasciato abbia bisogno di riuscire a riconoscere se stesso al di là del noi quando si ritrova a gestire dalla sua parte, in solitudine, senza potersi confrontare con l’altro come sino a quel momento ha sempre fatto, la sua parte della fine di una storia, o di una crisi in cui si verifica una separazione.
MATT78: ciao 🙂 le relazioni a distanza hanno le loro oggettive difficoltà (oltre a volte a permettere anche di mantenere una dimensione individuale… intendo dire nel senso che alle volte il fatto poi di ritrovarsi effettivamente a vivere insieme sempre vive effettivamente un cambio di ritmi, ecc, che può svolgersi in maniera più naturale o evidenziare anche dei conflitti alle volte). La mia giovanile esperienza a riguardo (non era del tutto una relazione a distanza, ma per il 90 per cento, diciamo) mi fa ricordare quanto fosse importante la fiducia reciproca. se sempre abbiamo bisogno di poter credere ai sentimenti dell’altro e alle sue parole, a ciò che ha fatto e intende fare durante il giorno, cioè se per chiunque è uno stress non credere e doversi fare troppe domande sempre, tanto più in una relazione a distanza. Poiché non vedi, non puoi oggettivamente condividere molte cose della quotidianità la parola diventa un veicolo che ricostruisce anche quello che non vedi, dove non sei, che ti rassicura o che ti mette ansia. Lo so, dico banalità. Ma quello che volevo dire è che capisco molto bene che, persa la fiducia, per te possa essere ancora più pesante sostenere una relazione tantopiù a distanza. Poter credere all’altro ci dà una sensazione di serenità, che sia ad un metro da noi a migliaia di chilometri. chiederci se possiamo farlo ci fa stare in tensione. E’ banale dirti anche: fai quello che ti senti. visto che ti confronti sia con la rabbia per quanto è successo, probabilmente, che con il desiderio di avere qualche elemento in più, che con lo spaesamento. Pensi che lei possa aiutarti a capire o che ti disorienterebbe di più?
Carissimi..
sono giorni che tento di leggere dall’inizio tutti i commenti ma non ce la faccio…scendono lacrime a dirotto, troppe parole sembrano scritte su di me e sulla mia storia…mi dispiace che tante persone si trovino in queste situazioni disperate anche peggiori della mia, la mia storia è terminata dopo 10 mesi, non ho convissuto, non ho figli….ma fa un male atroce cmq…un dolore che non mi fa dormire, respirare, mangiare, uscire…il suo pensiero è fisso nella mia mente… e dopo 2 settimane oggi , non si è fattto sentire…è dura da accettare che colui che credevo fosse l’anima gemella non è che una persona che ti fa soffrire gratuitamente…
credo di essere sull’orlo di un precipizio…
L’ A M O R E è un grandissimo sentimento,
se abbiamo avuto il coraggio di amare una volta nella vita saremo pronti ancora altre volte per riprovare il sentimento che ci fa battere forte il cuore.
Siamo tanti e sono tanti i delusi in amore, ma si sbaglia!!!!!!
SIAMO DELUSI DELLA NOSTRA STORIA CON L’EX COMPAGNO/a
ma non possiamo dire che è il sentimento AMORE che ci ha deluso perchè se si ama siamo vivi e ci sentiamo in capo al mondo!!!
Bisogna essere duri e coraggiosi per voltare pagina dopo una fine di un fidanzamento o di un matrimonio.
Ci stiamo passando in molti e parlarne fa altro che bene ,perchè non ci sentiamo soli e ci unisce le stesse paure le stesse angosce gli stessi pensieri e grazie ad un po di consigli la vita va avanti…
ciao elfly…. piangi quanto più puoi e sai… e poi innaffia con quelle lascrime il terreno su cui ADESSO sei radicata… il tempo cambia tutto 🙂
io so che sono cambiata tanto, eppure, QUELLA felicità non sarà mai più-
Manu,ho iniziato anche io con la lista…sembra una cosa stupida ma alla fine fa riflettere.
razionalmente ci sono ormai decisamente piú qualitá negative che positive, il problema é che in questi casi non si risolve molto con il puro raziocinio…se fosse cosí semplice non staremmo tutti qui a scrivere…
x Luna
-“Pensi che lei possa aiutarti a capire o che ti disorienterebbe di più?”
no, é che sono cosí incasinato emotivamente al momento che non so piú neanche io cosa aspettarmi, come reagiró a questo incontro…
ho sbalzi di umore e atteggiamento paurosi…da un lato mi rasserena il fatto di poterla rivedere in carne e ossa finalmente, dall´altro so che non avró di fronte l´amore che ho vissuto con lei, ma una persona ambigua e incasinata…
la delusione per me é enorme, anche se tento di capirla questo fatto non cambia.
fino a qualche giorno fa credevo ormai che la storia fosse finita, chiuso…ora invece lei sembra voler tornare sui suoi passi…e mi dice di amarmi ancora…ma sinceramente mi sembrano ormai parole vuote di significato e sbattute al vento da una persona che non sa neanche piú lei cosa fa e cosa dice, oppure lo sa fin troppo bene…capisci ?
razionalmente il rapporto é ormai troppo compromesso e io non mi fido piú di lei e delle sue parole perché i fatti hanno parlato un´altra lingua durante tutto l´ultimo mezz´anno di rapporto…
io l´ho conosciuta ed amata che era una persona limpida, sincera e “trasparente”, ora é diventata tutto il contrario di questo, é un incubo…
io non sono ambiguo, se qualcosa non mi va ne parlo subito, non avrei mai agito nei suoi confronti come lei ha agito nei miei. ma si sa….io sono io e lei é lei…
fra un paio di giorni ci dovrebbe essere l´incontro…al momento non so neanche se ci andró veramente…dentro di me mi dico lascia perdere, é tutto tempo sprecato…un taglio netto é meglio che un tira e molla all´infinito…non ho mai sopportato i tira e molla…non ho mai sopportato qualsiasi tipo di “gioco perverso” all´interno della coppia.
é veramente una situazione di mer-a che non fa per me…
io so essere molto dolce, paziente e sensibile ma se qualcuno mi fa scattare qualcosa dentro so diventare molto cinico e freddo.
forse anche per questo vorrei evitare di incontrarla, ho paura che finirei magari col ferirla io e basta, se la mia parte cinica dovesse prendere il soppravento…
casino…casino…casino
mah…
ciao a tutti infelici per amore..
non ho piu’ scritto perchè è come se il tempo si fosse fermato per me.
da giorni, scrivo la prima frase e la cancello.. non ho piu’ la forza di fare nulla.
e la cosa che piu’ mi lacera è la SPERANZA, la non rassegnazione. Potrei andare a piedi per chilometri solo per raggiungerlo, il mio corpo non ha piu’ nessun tipo di esigenza, è come se mi fossi annullata, come se vivessi solo del suo pensiero.
continua ad allontanarmi, ad evitarmi.. ma non riesco a mollare. non ce la faccio perchè se penso che lui si sia innamorato proprio di me, perchè non potrebbe tornare a farlo?
nonostante la mia sofferenza nella sua famiglia, che lui sminuisce e quasi nega spudoratamente, io sono ancora qui, col mio cuore a pezzi, a sperare in qualcosa. e piu’ si avvicina l’estate, piu’ sento di averlo perso per sempre.
devo fare qualcosa, devo inventarmi qualcosa.. il tempo scorre velocemente intorno a me ed io rimango ferma, radicata.
devo fare qualcosa………
Matt,io credo che dovresti fare ciò che ti senti.
Cioè…qual’è la prima cosa che ti senti di fare?
Falla e non pensarci.
L’unico rischio nella vita è non correre alcun rischio (giusto x citare sempre il mio scrittore preferito).
Qualunque cosa farai ti permetterà di non avere rimpianti.
E’ brutto vivere con i “Se avessi fatto,se avessi detto”.
C’è una frase che cita:
” Il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce” …
Io posso solo farti i miei auguri che tutto vada x il meglio,perchè si legge che sei un uomo con valori importanti e sentimenti veri.
Cosa davvero rara da trovare in una persona.
Se la tua donna o ex donna, o ciò che è,penso lo capirà semmai dovesse perderti.
In giro c’è tanta me..a,quando si ha la fortuna di avere tra qualcuno di importante,bisognerebbe tenerselo stretto.
Poi boh…ognuni da valore a cose e persone in maniera differente…
Ma ricorda,l’importante è che tu segua ciò che senti sia giusto fare.
E lo sai di certo.
L’incertezza è nella paura.
purtroppo mi ritrovo nelle voste parole… dopo 280 giorni insieme, ci vedevamo ogni giorno, 10 giorni fa mi ha lasciata… fino a 2 giorni prima mi diceva ti amo, ma si è accorto che era autoconvinzione… mi ha cancellato da ogni posto, eliminata con un click anche dal telefono… cancellato le foto e i messaggi e ha iniziato la sua nuova vita in libertà… come io non fossi mai esistita… i nostri progetti, una casa insieme, la nostra ipotetica figlia aveva già un nome… non mi rassegno, mi sembra di sprofondare sempre di più… tutti mi dicono devi odiarlo, ma io non ci riesco, lui è in ogni angolo della mia vita, la felicità che provavamo insieme… e lui è scomparso e non prova neanche un “mi manchi un poco”…
so che frequenta un sacco di amici e amiche nuove… ed io improvvisamente mi sono ritrovata giù dal piedistallo dove mi trattava come una principessa… mi chiedo solo come si può fare una cosa simile, dopo aver lottato per mesi per conquistarmi perchè sembravo irraggiungibile… sono distrutta!!!!!
ciao Manu, grazie delle tue parole…
io ho i miei difetti e le mie debolezze per caritá…non sono superman peró non sono di certo un omino di m-rda.
ho un certo carattere che puó anche essere scomodo ma é autentico. in ogni caso ripudio qualsiasi giochino ipocrita in genere, figurati nell´amore…
alla fine ho deciso di andarci comunque con spirito il piú sereno e calmo possibile all´incontro…
la storia che abbiamo avuto si merita una fine piú dignitosa che lasciarsi cosí al telefono e con un paio di mails.
voglio ascoltarla con calma e dal vivo e voglio tentare di comprendere a fondo il suo punto di vista.
ma voglio anche trasmettergli il mio punto di vista e giá questo é assurdo in fondo perché prima non abbiamo mai avuto problemi di comprensione e di “punti di vista”, ci bastava uno sguardo per capirsi in pieno.
ma quelli erano tempi d´oro, ora son tempi di crisi…
io sospetto che lei si sia stufata del rapporto a distanza, ha incontrato quest´altro che le é piaciuto e che le ha tenuto “compagnia” quando io non c´ero e ci ha pensato su se non iniziare un rapporto regolare, senza le difficoltá di quello a distanza con lui…e mi sa peró che adesso, dopo il famoso periodo di prova che lei all´inizio ha mascherato come crisi personale e nient´altro ci abbia ripensato…forse come dici tu si é accorta di cosa stesse perdendo malgrado la scomoditá di un rapporto a distanza…
ma ci sono un sacco di dettagli che alla fine non mi quadrano al momento…ad esempio non si é mai lamentata seriamente sul rapporto a distanza..si, certo non ci piaceva ad entrambi il fatto della lontananza forzata peró non mi ha mai detto guarda per me sta diventando troppo pesante…mai, anzi prima della grande crisi ci si era visti per una settimana e spesso e tutto sembrava come sempre…
poi invece ha detto stop, non ci vediamo piú, sono in crisi, etc…
poi su mia insistenza ha ammesso che c´era di mezzo un´altro, ma che questo a suo parere non c´entra con noi due, al che io mi sono proprio incaz-ato e gli ho detto che c´entra eccome …ma che discorsi sono ? non la riconosco piú quando dice caz-ate del genere..
eppure non voglio incontrarla incaz-ato, voglio solo vederla e chiarire il piú possibile…tanto ormai in se la frittata é fatta.
se non fosse stata una storia cosí bella e armonica penso che l´avrei giá mandata a quel paese senza tanti ripensamenti…stento a credere che sia cambiata cosí tanto… mi piacerebbe poterla ritrovare come l´ho conosciuta in passato…o forse é sempre stata tutta una finta ?
mah…alla fine si vedrá…
vi faró sapere una volta tornato dall´incontro…
una cosa l´ho imparata o meglio me la sono ricordata di tutto questo:
non é mai come sembra essere…purtoppo o per fortuna…
saluti
@ Matt78
Mi spiace per quel che è accaduto.
Spero che tu possa ragionare valutando i fatti e non le parole.
Se lasciamo fare alle persone quello che vogliono , senza neppure prendersi le resposabilità , delle “violenze morali” che han commesso
, ma basta un dietro-front e due parole d’amore (..? Certo! e c’è voluto un’altro per capire che è ancora innamorata di te? O c’è voluto un’altro che prima se l’è presa e poi l’ha scaricata?) ,è bene che tu ti faccia una domanda importante :
“Domani” , se tornaste insieme magari presi dall’emozione del momento ,sarai sempre disposto a vivere sulla tua pelle , tutto quello che è successo?
In bocca al lupo .
Io personalemente non ci sprecherei manco il viaggio (..). Dovrebbe essere lei a venire da te , accettando anche il rischio di ritornare a casa a bocca asciutta. Sarebbe il minimo….
x kid
ti do ragione, infatti di certo non ho intenzione di dirle si cara ti perdono, é tutto come prima…, la coppia, quel “noi” lo ha distrutto lei, non io e se lo vorrá veramente ricostruire dovrá darsi un bel po da fare…
quanto al viaggio, per una “felice” coincidenza non mi verrá a costare nulla e non si tratta del giro del mondo.
voglio solo affrontarla personalmente, parlare a fondo e chiaro, senza veli ma senza scadere in rabbia o litigi inutili.
come giá detto a livello razionale avrei dovuto semplicemente ignorarla e basta.
ma non si tratta di una questione puramente razionale e alla fine sento il bisogno di vedersi faccia a faccia, fosse anche l´ultima volta…
MATT: a suo tempo, non so se hai letto, si parlava di ciò che serve a noi per “chiudere il cerchio”. In questo caso non necessariamente chiudere la relazione, valuterai, intendo però chiudere forse questo tuo momento in cui senti l’esigenza di capire delle cose prima di decidere. Di decidere anche tu, perché a parte il fatto che lei
è quella in crisi è indubbio che in crisi ci sei pure tu.
E anche tu puoi, citando il titolo di un’altra lettera: “lasciarla perdere, lasciarla tu”.
io ho l’impressione, leggendoti (ovviamente posso sbagliare) che tu questo viaggio lo stia facendo per te, più che per lei e per voi. Certo, anche per voi, ma per avere anche tu gli elementi per ragionare, valutare, anche per decidere un no.
Sono d’accordo con Kid che dovrebbe essere lei a salire su un treno e non tu, come principio, ma nell’ottica in cui tu vedi il viaggio, e se il viaggio per te rappresenta un’occasione di farTI chiarezza e non una violenza che ti fai, io forse come te lo farei. nella mia storia a distanza di tanti anni fa, dopo un litigio e una notte in bianco, alle 7 del mattino ho preso un treno e un autobus per capire cosa stava succedendo e chiarire le cose, e al contempo, tempo dopo, ho deciso invece di non prendere un treno. Entrambe le volte mi sono ascoltata, e ho fatto bene. Quindi tu ascolta cosa è meglio per te, prima ancora che per questa relazione. Mi sembri una persona che ha riconosciuto la molestia morale nel suo comportamento come l’ha definita Kid, con cui sono d’accordo anche su:
@valutare i fatti e non le parole (ove le parole fossero molto autoreferenziali e autogiustificatorie o tendessero a comunicarti che a te, in qualche modo, spetta uscire completamente dagli schemi di cosa è giusto per te per favorire i suoi bisogni e basta).
spero ti dica sinceramente la sua verità, il suo sentire, così che tu possa mettere sulla bilancia gli elementi che ti dà, insieme agli elementi tuoi, il tuo sentire, che ovviamente non può essere subordinato.
EMANUELA:
@Potrei andare a piedi per chilometri solo per raggiungerlo, il mio corpo non ha piu’ nessun tipo di esigenza, è come se mi fossi annullata, come se vivessi solo del suo pensiero.
tu sei disposta a fare chilometri, ma lui non è disposto a fare mezzo metro?
@continua ad allontanarmi, ad evitarmi.. ma non riesco a mollare. non ce la faccio perchè se penso che lui si sia innamorato proprio di me, perchè non potrebbe tornare a farlo?
potrebbe tornare a farlo come no. Ma se ti ama come ti ha amato fino ad oggi (@nonostante la mia sofferenza nella sua famiglia, che lui sminuisce e quasi nega spudoratamente… cioè, questi non sono dati irrilevanti su come ha gestito la relazione) forse per te vincere l’enalotto sarebbe proprio se smette di amarti per sempre.
Lo so che non riesci a vederla sotto quest’ottica, anche perché, probabilmente anche per tutto il male che ti è stato fatto, tu vedi in lui il risolutore, colui che può toglierti il male.
Il problema, cara Emanuela, è che tu
non credo abbia sintomi di un dolore d’amore (anche, certo, visto che tu sei innamorata di lui) e d’abbandono (certo, anche, perché in effetti è quello che stai vivendo) ma i sintomi che derivano dalla violenza psicologica a lungo subita, reiterata e giustificata, nonché dei sintomi d’ansia e angoscia connessi al fatto che, per riuscire a stare in equilibrio in una situazione di fortissimo disagio, ti sei chiesta, fisicamente, emotivamente, psicologicamente eccessivi compromessi.
Forse non dovrei essere così diretta, perché, credimi, comprendo la sensazione di dolore, spaesamento, sgomento, ecc che provi. Lo comprendo molto bene. Anche il senso di ingiustizia.
Però non riesci a individuare bene dove stanno ANCHE l’ingiustizia e la violenza.
Perché hai forse difficoltà a smettere di idealizzare un uomo perché l’hai amato molto nel nome di chi sarebbe potuto essere se fosse… diventato orfano, se sua madre avesse smesso di essere una squilibrata o se lui fosse finalmente stato in grado di gestirla. Inoltre lui, per tua stessa ammissione, ti ha nascosto delle verità, anche perché tu fino ad un certo punto non lo avevi mai visto muoversi nel suo habitat, famigliare e mostrarti come lui reagisce non solo a sua madre ma, concedimi, all’ambiente delle relazioni in genere.
Così ti è rimasto il ricordo di chi credevi che fosse prima. O anche era, ma parziale.
Quello che vedi è l’uomo che è, perché il legame morboso che ha con sua madre e le strategie che usa sono… lui. Se è vittima di violenza morale e psicologica a sua volta agisce violenza morale e psicologica.
credimi emanuela che io capisco, forse più di quanto credi. Ma non è percorrendo chilometri a piedi o chiedendogli scusa tu, alla fine, per come lui si comporta, per come vede la vita, per come (non) vede sua madre o per come (non) vede te che cambierai le cose o starai meglio.
Sei stata accanto a lui e sei esplosa e ti sei ammalata per quanto delle situazioni ti causavano sofferenza. Lui piuttosto di vedere o cambiare la sua realtà, principalmente, prima ancora della tua e vostra, ha negato la realtà, la tua sofferenza, ne ha cambiato il senso. Nega e pur di negare sarebbe disposto a dire che il cielo è a pallini. Anche se venissero in cento a dirgli che è blu.
Guarda che purtroppo la dinamica la conosco… 🙁 Anche che si possano alleare con cui produce il VERO disagio, contro chi lo subisce, purtroppo. Non puoi farci niente.
Ciò fa molto male, lo so. Moltissimo.
Disorienta, anche perché pare uscire da ogni logica. Ma di solito sai cosa accade in questi casi? Che rischiamo noi stessi di perdere la logica, di entrare in un altrettanto stretto sistema di negazione di senso anche della sofferenza per giustificare le molestie morali.
Posso dirti, con cognizione di causa, che esistono brutte faccende, più grandi di noi, in cui possiamo cascare. ma che l’unica cosa VERAMENTE più salutare è allontanarcene.
Spero di tutto cuore che tu ci riesca, Emanuela.
Stasera lavoro, quale migliore occasione quindi di farsi una sana lettura…e prendersi una pausa?! Ci sono sempre spunti utilissimi qui sopra e verità incredibili o semplicemente qualcuno che ci ricorda qualcosa. Ci ricorda di FERMARCI dal nostro correre quotidiano, anche e sopratutto il correre verso una persona…ci dice “fermati, aspetta un momento, ascolta cosa hai da dire, ascolta la parte più vera di te, la tua vocina interiore”. Quella voce che ti salva la vita nei momenti più impensati, quella per capirci che quando un motorino folle ti arriva a dieci metri, mentre attraversi la strada sulle strisce, ti fa alzare lo sguardo e magari fare un passo un dietro, per evitare l’incidente mortale. La stessa voce che urla e sbraita in una relazione che per mille motivi ci rende infelici o ci avverte che le cose non quadrano, che il senso di insoddisfazione e invece campanello d’allarme per qualcosa di reale. Perché e questo lo chiedo ad Emanuela, prima sei fuggita dalla tua gabbia ed ora ci vuoi rientrare di corsa. Emanuela, Luna dice bene, tu hai detto basta alla tua infelicità che ora ricerchi a tutti i costi. Perché? Perché tesoro? Se eri scappata c’era qualcosa che non andava e non è che se torni le cose andranno. Perché non ti fermi un attimo a vedere, a capire, a riflettere. Una cosa vera è che se qualcuno ti ama e ti vuole, ti aspetta, ti cerca, il tempo non scorre con lo stesso ritmo.Forza….davvero fatti forza.
Matt ciao. Vedo davvero tanta strada in salita. A meno che da domani non accorciate la distanza e credo che ci starebbe anche, visto i vostri anni di rapporto…..o no? Opure dubbi e dilemmi non possono svanire così facilmente. Lo sai quale è stato lo sbaglio della tua “ragazza”, che l’hai scoperta ed allora non sai da quanto andava avanti la sua insoddisfazione, non sai più quando ti mentiva perché stava con lui o quando era davvero triste e impensierita. Non lo sai e forse non le puoi credere. Se non lo avessi saputo magari…..Però fai bene ad andare, come diceva Luna per te, per decidere cosa devi fare, io ti auguro di SAPER sceligere per la tua reale felicità.
Mi piacerebbe sapere come sta Darik….o Carletta, Valinda…Chissa se stanno bene. Un bacio affettuoso.
Raffi te lo so come stai…però secondo me meglio. E Ambrogio forse piano piano….ne esce? O con chi esce? Un abbraccio enorme anche a te.
ANNA ciao, hai scritto delle lettere bellissime…..davvero belle e vere. Mi spiace che quest’ultimo amore sia un’altro cerchio da chiudere…..diventa sempre più faticoso piegare il mettallo, renderlo perfettamente circolare e poi in ultimo saldarlo perché non si vedano più le discontinuità, vero? Ma l’esperinza ci rende fabbre più brave…..magar ci vuole più tempo ma il lavoro lo finiamo sempre.
Luna,ogni tanto piango ancora…ma sto bene. Sopratutto mi sento libera dalle catene che mi legavano a lui. Finalmente vado avanti per me e non per lui, non lo cerco e non desidero essere cercata….ricordo ogni tanto. Mi basta!
Grazie Luna.. è incredibile come tu riesca a centrare in pieno la situazione.. di sicuro avrai vissuto qualcosa di simile.
oggi mi sono data forza e non l’ ho cercato.
provo una strana rabbia dentro di me.. che si alterna a tristezza, ansia, quasi panico.. ma riesco a tranquillizzarmi, mi siedo, mi guardo allo specchio, e parlo a me stessa attraverso i miei occhi, ormai neri dalle troppe lacrime. non devo crollare.. non posso crollare, per me stessa, per quella che sarà la mia famiglia in futuro.
oggi l’ ho odiato.. mi sono passate davanti agli occhi tutte quelle volte che, tornando a casa mi sono ritrovata casa completamente vuota, senza le sue cose. senza un biglietto, senza nulla.. e sono state davvero tante. che gesto vigliacco può essere sparire senza nemmeno avvisare, dare una spiegazione, abbandonarmi lì.. come faceva a dormire la notte.. e tutte le volte, provavo a chiamarlo, ma nessuna risposta, telefono staccato. è questa la violenza psicologica, non quella che lui attribuisce a me! mi negava ogni tipo di contatto. ed io ero sempre lì, telefono alla mano, a chiedere scusa continuamente, a chiedere perdono. ma di cosa? e a chi? ad una persona che ha continuato per due anni ad abbandonarmi? pensa, quando le cose si sistemavano e lui tornava a casa, avevo paura, quando usciva, che non sarebbe tornato..poi sentivo la chiave nella serratura, ed il mio cuore riprendeva il suo normale battito.. vivere continuamente nell’ angoscia di essere abbandonata. tutti litigano, non esiste la coppia perfetta, ma questo non significa che ad ogni difficoltà uno prende e sparisce. e tutto quello che abbiamo costruito con fatica? la nostra casa, i nostri sogni.. quando se ne andava, li calpestava. e l’ ha fatto anche adesso, per l’ennesima volta, ha svuotato casa ed è sparito. E tutte le volte, per ogni cosa.. era sempre colpa mia.
Io non sono perfetta.. per niente. E avrò anche sbagliato ad odiare a tal punto la madre da non volerla piu’ vedere, facendo di conseguenza del male a lui..ma questo non fa di me un mostro piu’ di quanto non lo sia stato lui. Se solo fossi stata meno cieca, piu’ coraggiosa.. se avessi detto le cose in faccia nel momento opportuno, mettendo da parte buone maniere ed educazione, se avessi risposto a tono alle cattiverie gratuite, a quest’ ora non sarei qui a piangermi addosso. non lo so.. lo odio.. e lo amo.. mi sento ferita.. mi sento in colpa. ho tanta voglia di essere amata davvero per quello che sono e non per quello che gli altri vorrebbero che fossi.
Grazie, Adele, per il complimento. Sto cercando di tirare fuori un po’ di verita’ da cervello, cuore e anima. C’e’ un caos li’ dentro! Quando mi giro e volgo lo sguardo sugli ultimi 12 mesi mi viene voglia di urlare. Ma cosa ho fatto???? Stavo meglio quando stavo peggio. Avevo piu’ reattivita’ un anno fa di quanta ne abbia ora. Forse, anzi, di sicuro, era disperazione ma almeno “era”. Quel distacco totale e violento, in fondo, mi aveva fatto bene. La dinamica era assurda, del tipo “se vivi tu, devo vivere anche io” ma almeno reggeva. Adesso, causa i miei maledetti istinti “cerchiofili” sono solo in un gran bel casino. Sapere dov’e’, cosa fa, come ci si approccia, mi pesa quanto l’Everest in spalla. Il “no sense” mi spiaccica per terra ( con caduta da 8000 mt circa ). E poi lui lo dice “per me e’ piu’ facile, io ho una ragione che tu non hai”. Ed e’ vero. E poi alla domanda, credo sincera, del “tu come stai?”, io devo sempre dire palle. Come sto? Sto malissimo. Sto malissimo da 400 giorni con qualche picco verticale in corrispondenza dei giorni in cui sono riuscita a chiuderlo in un cassetto, mai comunque chiuso a sufficienza. Non voglio scrivervi i dettagli perche’ non e’ solo la mia vita ma e’ anche la sua e mi sento scorretta nel farlo, ma sentire una realta’ cosi’ triste mi ha fatto davvero male. Oggi ho fatto colazione in un bar con, nell’ ordine, la mia ex cognata, mio fratello, il padre e la madre divorziati di lei, la sua sorellastra da parte di madre che chiama “papy” il marito divorziato della mamma che comunque l’ ha cresciuta, il suo padre biologico in trasferta da altra citta’ e i suoi tre figli. A pranzo da papy sarebbero poi giunti gli altri fratelli. Tutti allo stesso tavolino, dopo casini durati anni e che vi lascio immaginare. Li guardavo tutti come se stessi vedendo la Madonna di Lourdes. Che bel cerchio chiuso. Io ho sentito una cosa nella pancia, come diciamo noi: io lo devo mandare via. Glielo devo dire, cerchio o meno, devo dirgli “vai via”. E lo diro’ male, gia’ lo so. Lo diro’ tra cento lacrime che verranno giu’ come il diluvio ma pazienza. Sara’ il “vai via” piu’ d’ amore della mia storia personale ma anche lui ‘e stato l’ amore piu’ grande. “Vai via” perche’ io non ti so portare. Non ti so ascoltare senza farmi male. Non ti so accettare dove sei perche’ io ti volevo qui. Siamo limitati nelle nostre vite da amori diversi e io, con lui piu’ o meno vicino, non mi salvero’ mai. Bella scoperta che ho fatto! tipo l’ acqua calda…:-) Fatemi una standing ovation!!!! Che giornata qui: cielo grigio, uffici chiusi, mente in palla, cuore surgelato e un pomeriggio incoming che non so come riempire…Buona giornata a voi, amici e amiche…vado a cercare il fiume e la strada piu’ dolce che riesco…Vi bacio
ANNINA: @Fatemi una standing ovation!!!!
beh, io te la faccio. Ma non per la risposta che ti dai, ma perché ti ascolti. Se ti ascolti, ciò che è meglio per te, io sono contenta per te. Sai già, già lo scrissi, che mi piaceva quella frase che più o meno diceva così: “forse lo sanno già tutti, ma io l’ho scoperto oggi e voglio gridarlo al mondo”.
nella versione “forse lo sanno già tutti, o ciascuno può avere la sua opinione, ma io per me l’ho scoperto oggi e me lo voglio dire”.
Tu credo sai cosa io penso di quanto sia bella l’armonia. Di quanto la trovi anche necessaria, onestamente. La chiusura del cerchio e l’armonia però non sono sempre il fatto di sedersi tutti allo stesso tavolo e dire passami il sale con il sorriso e invitare al proprio matrimonio tutti gli ex, e anche le ex degli ex, e pure chi ci ha rubato l’autoradio perché ha un’ora di libera uscita dalla galera. Lo sono se questo ci fa stare bene veramente. Può farci star bene veramente anche non occuparci più degli affari di un ex o di chi ci ha rubato l’autoradio o invitare al matrimonio solo gli amici del corso di basket. Non perché non sappiamo perdonare o perché proviamo rancore, semplicemente perché va bene così.
Del resto esistono meravigliose famiglie allargate, veramente stupende, ma anche gente che resta interconnessa tutta la vita solo per ragioni di dipendenza o di controllo. Dico l’estremo, e ognuno sa per sè. Voglio dire che ognuno mette in pratica il suo concetto di armonia, e se è vero quello conta. Ma quello che voglio dire alla fine è che forse è la sincerità dei rapporti che conta, delle intenzioni, anche. E se tu non puoi dirgli come stai veramente e se questa situazione ti fa star male, forse per te ADESSO la chiusura del cerchio è staccare questo cordone ombelicale. pure che parta dal cuore. E non per mancanza di affetto, amore o rancore. ma per darti lo spazio per respirare. La pancia purtroppo vive solo nel presente, lo sappiamo. Ma siamo certi che sia purtroppo?
ti abbraccio forte.
EMANUELA: sì, conosco i meccanismi, purtroppo. E infatti anche quello che hai descritto l’ho “visto” molto bene 🙁
@Io non sono perfetta.. per niente. E avrò anche sbagliato ad odiare a tal punto la madre da non volerla piu’ vedere, facendo di conseguenza del male a lui..ma questo non fa di me un mostro piu’ di quanto non lo sia stato lui. Se solo fossi stata meno cieca, piu’ coraggiosa.. se avessi detto le cose in faccia nel momento opportuno, mettendo da parte buone maniere ed educazione, se avessi risposto a tono alle cattiverie gratuite, a quest’ ora non sarei qui a piangermi addosso.
Emanuela, di fronte a situazioni come quelle che descrivi molto spesso la difesa non sta tanto in quello che verbalizzi fuori ma in quello che ammetti con te stessa. Se vai contro uno “squilibrio precostituito” molto forte non saranno le tue parole a farlo cambiare. Probabilmente la strada per non ritrovare a piangere sarebbe stato prendere la porta e dire: ciò non fa per me. S. A te stessa. Ma
ragioni per cui non lo hai fatto sono più complesse di una semplice mancanza di coraggio. Un comportamento come quello che hai descritto di per sè, già solo quello, crea uno stato di ansia e confusione generalizzata. Poi, certo, può avere trovato terreno fertile nella tua paura dell’abbandono, per citare un esempio, ma rimane il fatto che le dinamiche della violenza psicologica hanno comunque anche un forte contenuto destabilizzante, paralizzante, e non-logico (fatto passare come logica) che fa sì che si crei una sorta di confusione mentale costante, che tu stessa hai descritto. Per il resto, tu, come individuo, puoi scegliere di non vedere una persona che a te risulta sgradita. Tantopiù se quella persona senti che agisce una violenza su di te. E’ una tua libertà.
Possiamo anche essere d’accordo sul fatto che la vita è fatta anche di piccoli compromessi, cioè mia suocera magari non è proprio la mia persona preferita ma una domenica al mese posso andare a pranzo da lei e fare la mia parte per un’armonia generale. Ma conta anche l’armonia che ho nella mia coppia, se una persona fa davvero la sua parte perché nella nostra coppia io mi sento al sicuro, anche dalle ingerenze esterne.Allora possiamo anche andare la domenica in trasferta dalla suocera anche se ne farei a meno. MA SE il mio compagno quando va anche da solo da sua madre non torna a casa da me, per es, fuori di cotenna o nervoso e scarica nella nostra vita frustrazioni che vengono da altrove. Se LUI STESSO non è aggressivo o destabilizzante nei miei confronti. Da quello che tu racconti non sei esplosa e l’hai odiata per delle banalità o partito preso, MA hai cercato l’estrema difesa dello spostarti da una situazione veramente molesta, lesiva. Ma perché quello era pericolo reale: psicologico fino a diventare fisico. Non era una questione di normali compromessi da galateo famigliare o empatia verso il proprio compagno che, poraccio, ha la madre che si ritrova e non è mica colpa sua, ma guarda il problema e cerca soluzioni INSIEME a te, e cerca di crearsi realmente una serenità amando sua madre ma anche cercando di mettere dei sani paletti… Tu descrivi una situazione ben diversa, di violenza, manipolazione, disagio generalizzato. Io sono una che crede fortissimamente ai valori famigliari, al rispetto per i genitori e quindi anche per i suoceri. Un’armonia con la suocera? bellissimo. Non mi viene neppure in mente di mettermi in competizione con la madre del compagno. Due amori diversi. E la mamma è sempre la mamma. Ma quando entravo in casa di mia suocera e lei cominciava a trattare suo marito come per lei era NORMALE, anche se non stava trattando male me, mi venivano i crampi allo stomaco. O quando aveva una cattiva parola ossessiva su TUTTO. e smontava TUTTI. Quando lei non faceva così io ci stavo a casa sua e le parlavo anche volentieri. Ma di solito 5 minuti, dico 5, bastavano a far sentire disagio FISICO. E non solo a me. e non è neanche questione di buoni o cattivi.
Cari,
vi leggo spesso e cerco di trovare un po di me in voi, ai nuovi e a vecchi dico questo, si sopravvive con fatica ma si sopravvve. Nulla di più e nulla di meno. Non gli amici, non altre persone e non il tempo. La scelta di cambiare deinitivamente forse si ma è necessario lasciare andare completamente la nosta vita in una direzine opposta, chiudere un cerchio, morire per rinascere. Ma essere ciò che sono ora, il mio presente è ancora lei, la mia vita in tutto ciò che faccio ogni giorno ha il suo sapore, la sua voce, il suo nome.
I mesi di silenzio mi hanno reso più forte, ho visto in lei una persona diversa in parte da quella che avevo insieme a me, ma non basta, non oggi. Sento una stagione nuova arrivare e lei non cè, sento la stessa musica nell’aria e lei non è qui ad ascoltarla con me.
Amici, se è amore, non basta il tempo, ora so acettare tutto questo dolore e lo rispetto quando mi viene a trovare, è una parte di me e accetto il male che sto ricevendo. Nulla nasce e nulla muore, tutto si trasforma, aspetto il giorno in cui sarò felice di aver amato questa persona cosi profondamente, auguro a lei di essere felice, di trovare il coraggio un giorno di guardare al male che mi ha fatto e di pensarmi anche solo per un istante.
La vita è la davanti, anche con gli occhi gonfi di lacrime è la che voglio guardare e immaginare la mia vita.
Vi abbraccio
Gianmaria
Ciao a tutti!!!
Ciao Adele….dici che sto meglio?!Beh calcolando che in una scala da 1 a 10 in questi mesi sono stata a -3 e ora sono a 2 direi che sto meglio sì.Il miglioramento c’è stato,lo sento,lo vivo ma sono sempre a 2.(Non so se mi spiego)E cmq non so neanche io come mi sento,vivo ecco..Vivo,nulla più…esco,mi diverto anche con gli amici,ma sento che sto cambiando,che sono sempre meno la persona che mi piaceva tanto prima…Non è colpa mia,è stata la vita,come succede a tutti.La vita ti cambia e te non puoi fare altro che adattarti,non puoi fare altro che reinventarti ogni volta…ma piano piano ti allontani sempre di più…dall ideale che avevi di te stesso.
E cmq vi devo confessare,io credo ancora tanto in “Noi”…ci spero ancora tanto…e non ho ancora tagliato il filo con lei…Io mi faccio sentire in qualche modo,ma di lei non ho più notizie dal 1 maggio…
Ha ragione ANNA,quando dice che “vado via,perchè io non ti so portare”,quando parla del cerchio chiuso…Io ancora quel cerchio non l ho chiuso,anzi non ne ho la minima intenzione di chiuderlo…E sbaglio lo sò,perchè così non si va avanti,così si resta legati ad un passato che oramai è passato,mentre la vita va avanti senza di noi….certo,non mi chiudo in casa,non pinago tutto il giorno,non mi chiudo alla vita..Fermo solo mezzo cuore,l’altro continua a battere,l’altro continua a vivere….Sbaglio lo sò…ed ecco perchè parlo poco,perchè scrivo poco….Qst è una “battaglia” personale,è un lottare contro i mulini a vento forse…ed è una cosa che va fatta da soli….
Grazie comunque perchè le vostre parole mi fanno capire sempre cose nuove….Un abbraccio
Raffi a che serve tenere il filo? Te lo dice una lasciata il 13 maggio e da allora lui è sparito dalla mia vita, mi ha eliminato da ogni angolo… Eppure anche stasera gli ho mandato un sms, come sempre senza risposta… Poi peró mi chiedo “se tornasse, come fidarmi di nuovo di lui?” ” e se un altro giorno si sveglia di nuovo con la voglia di sparire di nuovo?”
Gledis@ consolati,la mia e’ sparita a meta’ febbraio ,dopo tre anni (diceva di amarmi alla follia fino a pochi giorni prima) e non so piu’ nulla di lei.Non si e’ nemmeno degnata di chiedermi come stessi in questo periodo, e lo sa che sto soffrendo come un cane.
Che schifo!!!
Raffi, tu hai creduto tantissimo in quell’amore e questo è importante è giusto, tu c’eri in quella relazione. Ma amarla nell’ombra non te la riporterà. Perché non sei tu a decidere, non tu con il tuo amore, con il tuo desiderio o con la tua voglia. Di solito decidono quando meno ce lo aspettiamo e spesso siamo noi ad essercene andati. Però chiudere il cerchio passa anche da questa fase, di rifiuto della realtà, di credere che le cose cambieranno. Quando poi non succede, quando poi vedrai addiritutua che quella persona si rifà una vita, sale un pò di sana rabbia, rabbia per averli aspettati, per non aver avuto la forza di chiudere prima, di aver passato mesi a languire per loro, inutilmente. Però la forza di chiudere nasce da questo, dall’attesa, dai sentimenti non corrisposti per troppo tempo. Nessuno pensa che tu non l’abbia amata abbastanza, tu l’hai amata molto, ma è giusto e sano riprenderti te stesso. A volte mi sembri cambiato, a volte, come nell’ultima lettera, ti ritrovo come le prime volte che sei entrato nel forum…..incapace di vedere lei e te stesso. Lei che non c’è per te e tu che non ti vuoi abbastanza bene. Se lei ti desidera un decimo di quanto la vuoi tu, ti cercherà, e dovunque tu sarai ti verrà a prendere. Perché non crediamo che quello che noi siamo disposti a fare per la persona amata, a noi non tocca? Perché crediamo che nessuno mai ci rincorrerà e ci amerà come noi sappaimo rincorrere e amare????????????????? 🙂
ANNA, lo devi fare per te di stare bene. Un amore costruito sul dolore che futuro può avere? Lui ha una situazione difficile, un bambino a cui è legato, una vita complicata, se prima ti aveva fatto entrare dopo non è più riuscito a portare avanti la storia. Tu ci sei stata, lo hai amato, ci hai creduto, ma tutto è finito. La cosà più difficile da accettare è che non torneranno MAI PIU’ quei giorni stupendi con lui, quella spensieratezza, quell’attimo che te lo ha fatto amare. Perché tu sei cambiata, perché lui è cambiato. Tu non gli daresti più tempo, per non essere accanto a te. Insomma quella vita con lui è passata e una volta capito che non tornerà più, stargli accanto non è sano per te. Lui certo che ha bisogno di te per poter reggere la sua vita, ma tu così diventi invisibile anche a te stessa, logorata da qualcosa che non colma la misura della tua vita. Lui ha deciso, essere adulti significa prendersi le responsabilità delle proprie scelte. L’altra cosa adulta che dovrebbe fare e lasciare te, perché ti ama per non farti soffrire, per non distruggere la tua vita e la tua felicità. Chi non impazzirebbe a stare nella tua situazione? Ti amo ma non posso amarti. Non è facile da accettare. Io non accetto un NON TI AMO, figuriamoci il resto. Per cui tesoro tu non puoi essere la sua felicità perché te lo ha impedito e lui non può essere la tua INFELICITA’. Anna vattene da questa situazione. Vattene perché non puoi fare più nulla, vattene per non sparire del tutto. Un grosso e caloroso abbraccio.
Onestamente penso che se una persona ti lascia,effettivamente non ti ama davvero più.
Ieri ho parlato al telefono con lei,e dopo avermi detto che non le interessa se dovessi trovarmi un’altra,successivamente ha aggiunto che se così fosse si sentirebbe presa in giro.
Poi ha girato a me la domanda,cioè se fossi stata io a lasciare lei che metodi avrei usato,dato che io asserisco che i suoi siano stati pietosi e insensati.
Le ho semplicemente risposto che avrei avuto innanzitutto delle motivazioni valide,e tra queste magari aver trovato una migliore di lei,se per caso non fossi stata soddisfatta del rapporto e così via… e dopo averle illustrato cosa potesse andare/non andare nel rapporto e nella sua stessa persona.
Ciò poteva essere motivo di rottura,come succede a tanti.
Così ha risposto piuttosto alterata che le faccio schifo,perchè se fossi stata capace di mollarla per un’altra sarebbe stato un comportamento di mer.a.
Qualche anima pia potrebbe spiegarmi che significa tutto ciò?
Cioè…non ti frega nulla se domani mi dovessi mettere con un’altra però ti sentiresti presa in giro…e sapere che avrei potuto mollarti per una migliore di te,ti altera.
A volte dico tra me e me :
“Ok è una storia chiusa”.
Altre volte credo che forse non tutto è così perduto come sembra,però è possibile che lo creda solo io che non sia perduto perchè vivo ancora di un barlume di speranza e di ricordi…a cui io do un’importanza e lei zero.
Una persona che ti lascia può pure essere confusa,ma se ti lascia,ti lascia.
Non ti vuole più,o forse non ti vuole più sotto quella forma in cui ti voleva prima.
C’è chi mantiene un minimo di comunicazione,come nel mio caso,e chi sparisce.
Ma ciò forse dipende da come ci si lascia.
Alcuni di voi hanno scritto:”
Se mi amava prima,perchè non potrebbe amarmi nuovamente?”
Forse è presto detto.
Prima magari la persona che amate non vi conosceva bene,un pò vi idealizzava,poi vi ha conosciuto e tutto ciò che idealizzava o sperava che foste non ha combaciato con la realtà…quindi riconquistare la persona amata con le caratteristiche che realmente avete,non è possibile perchè non le/gli interessa.
E’ come se a lui/lei si presentasse una persona nuova in un certo senso,ma con il curriculum,e in quel curriculum non ci sia nulla per svolgere quel determinato lavoro…
Vuoi fare l’impiegato ma qui si assumono solo manager.
Credo che alla luce di ciò che vivo e di ciò che leggo dalle esperienze altrui,sia in definitiva così.
Adele, grazie di cuore. Hai ragione, so tutto. Probabilmente la sua testolina confusa gli fa ritenere che, solo perche’ non ci tocchiamo con le mani, non ci sia “reato”. In fondo, sono SOLO parole. Non e’ mica il mio amante. Mica mi farebbe una cosa cosi’…So che pensa questo e che lo fa in buona fede. E’ un suo modo per non abbandonarmi piu’ e per farmi capire che ero importante, che lo sono ancora. E’ come riparare ad un male che sa di avere fatto. Apprezzo (se cosi’ si puo’ dire) ma io ho una vita ancora da vivere e scegliere, se riesco. Lui ha una vita in cui sopravvivere (gia’ fatta, basta solo mandarla avanti cosi’ come e’) e anche solo questo ci pone su piani diversi.
Sic transit gloria mundi…non so che dire, cosa scrivere…qui il cerchio si chiude cosi’ con me che non ce la faccio piu’ e che finalmente lo ammetto, per sempre.
…sono stanca…
sono stanca, mi spiego
so e sono sicura del fatto che ci sono tante unioni che funzionano, belle persone con una buona maturità ed educazione sentimentale, belle cose, begli amori, persone che sanno non perdersi, persone che riescono a ritrovarsi dopo che si sono perse PRIMA che sia troppo tardi, cioè che avvenga qualcosa che diventerà irreparabile… non sto assolutamente dicendo di no… tuttavia sono stanca (non di voi, non del forum, come concetto, intendo!!!) di sentire (ora mi riferisco in generale, anche fuori dal forum) storie in cui c’è chi ama al punto di annullarsi o di aspettare in eterno e chi non c’è mai, mai abbastanza, mai veramente o non è capace di esserci o non sa manco cosa voglia dire… c’è chi neanche si muove quasi per timore di creare quel qualcosa di irreparabile mentre l’altro non capisce cosa voglia dire e lo fa…
sono stanca di vedere le persone perdersi perché magari la vita, la salute altre cose portano al litigio al logorio, si sbaglia, è vero, si sbaglia, anche per mancanza di comunicazione, e si logora una cosa bella… ci si allontana in maniera irreparabile magari inseguendo un miraggio che alla fine sembra migliore solo perché in quel momento si è in crisi…
oggi, l’ho sentita oggi questa storia. Lei è insopportabile da mesi, è vero, innegabile. L’ho vista anch’io essere insopportabile, trattarlo male quando lui cercava di essere gentile, presente, aiutarla. Lui comunque ha anche un carattere insopportabile, per altri versi. Nessuno è perfetto. ci si conosce anche con il tempo. Ma loro si sono anche conosciuti sempre più in circostante estreme. Ho visto lei sopportarlo e provare insofferenza, cercare di farglielo capire. Comunque la storia è seria, ci hanno creduto, si sono impegnati. Credo che ognuno abbia fatto veramente quello che poteva, anche sbagliando.
Che stiano male è indubbio. Stanno male insieme da mesi. Anche se non volevano stare male insieme. Lei ha avuto una brutta malattia, mesi logoranti per attendere l’operazione. Degenza post operatoria lunga e faticosa. Volevano veramente un figlio, e dovevano averlo subito, per via della malattia di lei. Hanno passato mesi di calvario per questo. E lei si è ossessionata, è vero, ed è comprensibile. Io non vedo buoni e cattivi perché veramente capisco perché lei stata male, quanto, e perché le hanno ceduto i nervi. Allo stesso modo lui le è stato vicino, sempre. Al contempo anche lui ha sbagliato. Nessuno in cattiva fede, nessuno. Li conosco, lo so. Sono stati entrambi triturati in un frullatore. Adesso stanno male, molto male come coppia e come singoli. Non da oggi, ma credo che adesso sia la fase più dura. Ed è sbucata lei. L’altra.
Quella che tra l’altro ha vissuto le stesse cose che ha vissuto lei…
Solo che lei ora è in un’altra fase. L’altra è nella fase in cui fa quella che ascolta, quella che capisce, quella che sorride.
mentre lei ha il muso e non ce la fa a uscire dal tunnel. Lui ci ha provato a tirarla fuori dal tunnel,
ed è stato anche tirato nel tunnel. Però credo che quel tunnel abbia anche dei tempi. Ci vuole tempo per rielaborare il frullatore, ne avrebbero bisogno entrambi. Temo non ci sarà il tempo. Non voglio giudicare nessuno, perché è vero che stanno male entrambi, due mali diversi, ma stanno male entrambi. Lui è vero che ha cercato di dirle che cominciava a non poterne più, non di lei, di come andavano le cose. Al contempo so che lei non l’ha fatto apposta.
Le ragioni dell’altra non le conosco. Per entrare in questa crisi avrà o si darà le sue ragioni, è ovvio.
Ma quello che mi domando è: hai provato quello che ha provato lei, lo sai come sta. Lo sai che anche tu, quando stavi come lei, eri come lei. Lo sai che il tuo matrimonio all’epoca è finito, e forse anche tu non hai avuto il tempo.
Lui me lo ha detto perché sapeva che non lo avrei giudicato e avrei detto quello che veramente penso.
E io l’ho detto. Penso che comunque sia non è il momento in cui può capire veramente perché l’altra sembra così importante e se il passato è veramente così concluso. Purtroppo no, non credo che ora sia in grado di capirlo. Anche se la pancia e il cuore hanno le loro ragioni e quindi non sto dicendo che quello che sente, confusamente, non sia vero. Non posso sapere se l’altra è LEI, e quale storia deve lasciarsi alle spalle. Anche se penso sia orribile quello che sta capitando alla sua ragazza. E se mi metto nei suoi panni mi sento male. Lui sta esprimendo un bisogno/malessere vero.
Il punto è che l’altra potrebbe essere solo il modo per uscirne, ora, non quello che lui crede lei sia. Ovviamente io questo non posso saperlo.
Spero che lui davvero riesca a spostarsi dall’altra ora (non è accaduto nulla di irreparabile) e darsi il tempo di capire. Che dia alla sua compagna e a se stesso il modo di capire quanto è seria la crisi, la loro crisi, la sua di lui (indipendentemente da un’altra sbucata guarda caso adesso) e, se una possibilità c’è, che se la possano giocare insieme, prima di dirsi addio. O dirsi addio senza che nessuno si faccia ancora più male.
Non in un modo che esploderebbe come una bomba atomica. Facendo pensare alla sua ragazza che lui non l’ha mai amata, che è stato l’ennesimo imbroglio, che lui l’ha abbandonata perché è stata male, perché doveva essere sana e perfetta, perché chi ami ti può abbandonare proprio quando stai male e sei più fragile. Non è vero. non è andata così.
Lei la bomba atomica l’ha già vissuta anni fa. L’altro veramente era una merdaccia, incapace d’amare. Gli ha dedicato anni per niente. Stavolta no, ma non ci saranno differenze per lei se la bomba esplodesse allo stesso modo.
Io non giudico nessuno, e lui non è un bambino di cinque anni. Chi rompe paga, ma i cocci peggiori non sarebbero i suoi. Xò è vero che ora è anche facilmente manipolabile da chi si pone come consolatrice e mostra il meglio della novità tipo spot pubblicitario. Spero che lui affronti e non scappi. Perché è anche la sua vita. ciao ragazzi 🙁
Da 4 mesi è andato via…senza una parola, senza una spiegazione…Ho atteso con il cuore in mano che una luce si accendesse dentro di lui, che tornasse sui suoi passi…Poi è ricomparso, mi ha chiesto scusa, la paura ha preso il sopravvento..ma non è tornato..Ma sono io che non riesco ad andare avanti in nessun modo..Ho fatto delle cose assurde, degne di una quindicenne…lui ha preso tutto…non mi ha mai detto di smetterla..di sparire ..di farla finita..Anzi spesso mi ha fatto capire di aver piacere di queste mie attenzioni, queste mie sorprese..ma arrivati al punto lui è lontano.
Vorrei che la speranza morisse nel mio cuore…Mi sonmo riempita la vita, ho cercato di distrarmi in ogni modo, ma tutto il resto ha perso importanza..Voglio uscire da questa situazione, da questo buio..voglio tornare a vivere…a sorridere..
Non è la prima volta che accade, ma il tempo è sempre stato un ottimo dottore…perchè qesta volta non riesco ad uscirne? Perchè il futuro davanti a me è così buio senza di lui?
Mi sento così sola…
LOREDANA: ciao, mi dispiace tanto che stai male 🙁
Provo a chiederti questo: può essere che è anche per il legame che cerchi di tenere vivo con le tue attenzioni e la risposta che vorresti e non ricevi per queste attenzioni che il tempo non riesce a cominciare a fare un po’ il dottore?
Non lo so, eh. Un abbraccio.
ANNINA: @Apprezzo (se cosi’ si puo’ dire) ma io ho una vita ancora da vivere e scegliere
sì, stelin.
MANU: non lo so… non lo farà apposta, ma è chiaro che dicendoti “se ti vedessi con un’altra non mi farebbe male” ferisce te. Poi però si mette al centro per dire cosa ferirebbe lei.
Mi pare che questa faccenda delle altre (cosa c’entrano? c’è un’altra nella tua vita? l’hai lasciata per un’altra?) l’ha tirata fuori lei. Anche con una domanda un po’ trabocchetto?
Non lo so, ripeto.
Onestamente se un uomo mi dicesse: per esempio potevo lasciarti per un altro migliore di te
non mi piacerebbe.
Ma il punto è che lei che ha lasciato te.
E’ lei che ti dice, se non erro, che tu non vai bene, non abbastanza per impegnarsi veramente.
Quindi dovresti essere tu a temere che lei abbia un’altra e non tu.
E peraltro chissà se anche la tua risposta era… trabochetto…
(consciamente o no).
Per la terza volta dico: non lo so. Però penso che se ti parlasse direttamente invece che così ti farebbe un favore. Non di parlare dei se, ma di quello che è. E liberarti se è il caso.
ADELE: ciao 🙂 bacin
Ad una conclusione però ci sono arrivato:Amare,anzi Amarsi non è per niente facile….
ciao LUNA 🙂
io penso che quando due persone si amano, e si amano veramente, niente sia irreparabile.. niente.. solo il tradimento forse, almeno io non lo perdonerei.
è triste pensare che amori veri e sinceri possano finire a causa di incompatibilità caratteriale.. no.. perchè se si ama l’ altro e se si vuole stare con l’ altro, un punto d’ incontro lo si riesce a trovare.
certo però, è che tu parli di un ragazzo in cui in un momento difficile per la fidanzata, si è “invaghito” di un’ altra..
un’ altra ragazza, che ai suoi occhi puo’ sembrare fresca, nuova, insomma, la novità come in uno spot pubblicitario, come dici tu.
purtroppo a volte non ci si accorge che “la novità” attrae non perchè ne siamo veramente interessati, ma perchè è come se per un attimo ci facesse allontanare dai problemi o dai litigi che abbiamo con il nostro partner.
ma è tutta un’ illusione.. l’ amore è un’ altra cosa.
il ragazzo di cui parli magari si accorgerà troppo tardi che l’ amore della sua vita è la sua ragazza, quella che sta avendo un periodo difficile.. quella con cui litiga, con cui non ci si trova.. è lei. semplicemente.
è facile bendarsi gli occhi a volte e scappare dalla realtà piena di responsabilità.. magari è il fatto di essere uomini e quindi esseri imperfetti che ci spinge a farlo..
ma così facendo spesso si rischia di perdere quelle poche cose o quelle poche persone che sono davvero importanti per noi.
apriamo gli occhi prima che sia troppo tardi.
vi aggiorno su di me:
ho passato gli ultimi 2 giorni a letto, senza muovere un dito, senza uscire.. ogni tanto trovavo la forza per alzarmi, ma il tempo di fare 2 passi e mi rimettevo giu’.
Stamattina mi sono svegliata con uno strano dolore allo stomaco, fortissimo..
mi sto rovinando la vita.. io, con le mie mani.. mentre lui a casa decora il giardino di sua madre che tanto ci ha voluto bene al punto da portarci alla rovina.
ma una cosa positiva è successa oggi, e spero che continui nei prossimi giorni: mi sto pian piano, con l’ aiuto degli altri, levando i sensi di colpa.
sensi di colpa che lui mi ha inculcato solo per sentirsi la coscienza piu’ leggera, sensi di colpa che mi stanno distruggendo.
lunedì ho preso appuntamento con uno psicologo.. devo volermi bene.. e devo capire il perchè la mia mente è impazzita qualche mese fa fino a portarmi a provare ODIO quello vero verso un’ altra persona. e soprattutto ho bisogno che qualcuno mi dica che non è stata colpa mia. che mi convinca di questo. solo allora riuscirò a star bene.
ma ci rendiamo conto di quanto può essere fragile la psiche umana? trovi una persona che riesce abilmente a trovare il bottoncino che fa aprire la tua mente, e ci infila dentro tutto quello che vuole.. è quello che lui ha fatto con me..
incapace di prendersi le sue responsabilità, continua a spalare fango su di me.. ed io, essendo fragile, mi faccio manipolare alla grande.
aspetto lunedì con ansia.. voglio sentire il parere di uno specialista.
un saluto a tutti.
@Gledis
anch’ io sono stata lasciata il 13 maggio.. e lui è sparito..
RAFFI: non lo so… vedo i miei genitori e i miei nonni e penso che nessuno è perfetto e le incomprensioni o i piccoli bisticci sono cose che esistono per tutti, credo, anche tra coloro che si amano e si scelgono davvero per la vita. Forse anche le crisi, sì. Ma non ho mai visto nè i miei genitori nè i miei nonni complicare il pane o dirsi “non so se ti amo”.
@ Manu
capisco quello che intendi..
il fatto è che anch’ io come te mi attacco ad ogni virgola, punto e virgola e punto esclamativo..
purtroppo per noi, ogni minima e piccolissima cosa puo’ rappresentare una speranza.. e ci aggrappiamo, e ci sembra che il nostro cuore in quel momento sia sollevato, che il dolore ci abbia dato un attimo di tregua….. ma solo un attimo..
perchè magari loro non hanno la minima intenzione di tornare con noi, e parlano in maniera superficiale, non curanti del fatto che davanti a loro ci sia una persona vulnerabile, che fa tesoro di ogni singola parola del loro discorso.. è come se diventassimo degli scienziati….. analizziamo ogni frase attentamente, ci ripensiamo, ipotizziamo, e spesso giungiamo a conclusioni che non corrispondono a realtà.
sapessi io in questi giorni a quante frasi buttate così mi sono aggrappata.. e mi sentivo volare tra le stelle.. per poi precipitare giu’ e schiantarmi al suolo nel momento in cui realizzavo che la mia è stata solo un’ illusione, un’ interpretazione sbagliata.
siamo fragili adesso.. è così 🙁
@ Adele
è vero.. sono riuscita a liberarmi da quella gabbia che mi ha soffocato per un anno e mezzo.. e ancora sono qui, a disperarmi perchè lui mi manca.
razionalmente ti direi che avrei dovuto mollare tempo fa, prima di arrivare ad ammalarmi.. perchè è un dato di fatto che il mio esplodere psicologicamente è un sintomo di malessere.
Ma col cuore.. con questo instancabile cuore.. ti dico che vedo lui come una vittima di tutto ciò, cresciuto in un ambiente ambiguo, instabile, in una famiglia inesistente, e soffro, soffro anche per lui.. perchè questa situazione lo porterà ad avere ancora problemi con gli altri e con se stesso.
ed ha ragione Luna quando mi scrive che non posso arrivare io dal nulla e mettere fine a queste dinamiche consolidate.. un’ illusa paladina della giustizia. Egoisticamente ho pensato di poterlo fare, di poter salvare il mio amore da quell’ ambiente insano.. ma in fondo chi sono io? non sono nulla.. e lui me lo dimostra da quasi un mese ormai.. per lui conta solo rimanere barricato nel cerchio della sua famiglia, senza intrusi.. loro sono così.. arriva Emanuela che può rappresentare una minaccia per il loro “equilibrio” familiare? LA ELIMINANO. è così che è andata, e vi assicuro che per lui avrei dato la vita.
LUNA
credo che questo sia possibile..ci sono momenti così insopportabili che l’unico rimedio sta proprio nel tentare di fare qualcosa..L’impossibilità, l’inerzia…l’impotenza non fa parte del mio carattere e sopratutto mi costringono a subire tutto questo dolore. So che questi gesti sono legati alla speranza che ancora non è morta del tutto dentro me, e questo non mi permette di andare avanti..ma non riesco. Tutto il mondo intorno a me sta andando a rotoli, non riesco a trovare un movente per guardare al futuro..non ho energia vitale…nn riesco ad avere più speranza..sono così stanca…stanca. Ho inziato anche ad andare ad un gruppo di psicoterapia, cerco di fare qualsiasi cosa mi venga chiesta…ma con la testa non ci sto mai. Sto così male, questa storia…questo ennesimo fallimento….questa ennesima fuga…gli avevo dato così tanta fiducia, sapeva quello che avevo passato..
@ LOREDANA
ciao.
io sto passando tutto quello che stai passando tu.. la mia storia è finita da quasi un mese e non riesco a rassegnarmi.
non rido piu’, non dormo piu’.. mi sembra che tutto si stia muovendo intorno a me, tranne me.
ma se ti fermi un attimo a pensare.. solo un per un attimo..
perchè la nostra vita deve fermarsi mentre la loro va avanti?
io so che il mio ex continua tranquillamente a lavorare, esce, si fa i fatti suoi.. forse ha già in mente qualcun altra, non lo so.. non lo saprò mai.
allora perchè farci questo?
io ti capisco.. conosco la situazione di impotenza, ieri ho messo piede fuori dal letto dopo 2 giorni di gocce, di pianti e di digiuni.
ma una volta che la nostra salute mentale se ne va, e ci roviniamo, chi ci riporta indietro? chi?
magari loro avranno un’ altra vita, si sposeranno, avranno dei bambini.. e noi?
saremo seduti sulla poltrona di uno psicologo? solo perchè adesso ci aggrappiamo ad una speranza?
NO LOREDANA, non possiamo permetterlo!!!!
sai a cosa penso nei momenti piu’ bui?
al mio futuro, al sorriso che avrò quando sarò a fianco ad una persona che mi amerà veramente per quella che sono.. perchè arriverà.. per me e per te.. e per tutti quelli che come noi soffrono per persone che hanno scelto se stesse a noi.
non ne vale la pena..
tiriamoci su.. perchè la vita è una..
Sinceramente io non penso all’amore che verrà.
A un’altra donna che ci sarà.
Adesso non so nemmeno cosa succederà.
Fa tutto rima 🙂
Se non ci sarà lei nella mia vita forse arriverà un’altra,ma non credo che amerò ancora.
Mi innamorerò,ma amare no.
Mai più 🙂
Amare non è innamorarsi,e io ho già amato e sono stata amata.
Tutti possiamo stare con altre donne e altri uomini,ma certe sensazioni,pensieri,sentimenti…penso si provino una volta sola,soltanto con una persona.
Poi c’è chi dice e fa le stesse cose con altre 10,20 e più donne/uomini.
Ma più penso a me stessa,più leggo voi,e più penso che noi non potremmo fare e dire le stesse cose con altri.
Tanti volti,un solo amore 🙂
Cercate solo di rimettervi in sesto…Loredana,Emanuela…e chiunque ancora pensi di non farcela…
Ridursi come delle cacchette inutili di piccione,renderà la vita peggiore.
Forza e coraggio!
Sarà quel che sarà.
@Emanuela
la mia mente, la parte sana e razionale di me sà che hai ragione al 1000%!! Ma sò bene che anche per te…questa parte riesce a prevalere raramente in questo momento..
Non è la prima volta che mi accade…alla fine se vai a vedere, voi tutti siete qui perchè 5 anni fa fui abbandonata la prima volta.
Io credo che questa volta sia cos’ diverso perchè dopo anni di lotte, di forza per rialzarmi, di speranze…avevo creduto che fosse giunto il mio momento…di aver trovato la famosa “persona giusta”!!
Non ho mai avuto una storia felice, un amore corrisposto..alla fine il massimo che ho ottenuto è stato qualche anno di apparente tranquillità (o meglio di ignavia…ma meglio del dolore lancinante che provo ora)..Poi arriva lui, una ragazzo normalissimo, mi trasmette così tanta fiducia, tranquillità…MI ha dato quello che neanche nei sogni pensavo di poter avere..mi fa vivere una storia “normale”..e io penso che il mio portone si sia aperto, che finalmente nella mia strada ho incrociato una persona buona, generosa e che aveva interesse a me, alla mia felicità…Immagini come è stato quando dalla notte alla mattina è sparito…senza un come e un perchè?? Non riesco a riprendermi e l’idea di provare a dare ancora fiducia mi terrorizza…La mia vita sta saltando in aria e come dici tu..lui continua la sua e sicuramente il mio pensiero al massimo lo sfiora quando l’occhio gli cade sulle mie cose rimaste a casa sua..
Emanuela…non è giusto stare così..lo dico per me come per te…come per tutte le persone che qui scrivono..Sò che è una cosa naturale, ma l’amore dovrebbe portare gioia di vivere, felicità…e non solo dolore…