La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Per la cronaca, ho deciso di portare a termine il progetto, ma, intanto, stanca di sentire menate invece di un’ammissione di un’azione scorretta, e delle scuse, stanca dell’arroganza, del sentirmi dire esagero, oggi ho chiamato un’amica avvocato raccontandole il tutto per sapere se ho ragione. Sapevo di avere ragione, ma ora ne ho la certezza. Come ho detto alla mia amica avvocato non ho assolutamente intenzione di procedere per vie legali, anche se ci sarebbero gli estremi per farlo. O perlomeno, come dice lei, per far capire alla persona in questione che non siamo a paperopoli. Non mi interessa farlo, tra l’altro non lo farei per i soldi, ai quali ho detto di no da subito, non mi interessano, sono quattro soldi e per me conta il pricipio di correttezza. Ingrandire la questione ulteriormente (già mi sembra assurdo tutto sto casino adesso) mi pare assurdo. Però se la persona che si è comportata male con me insisterà con quell’atteggiamento le dirò che si informi anche lei, presso un’avvocato, come ho fatto io, per sapere come funzionano questo genere di cose. Oggi il rapporto è stato civilissimo (è lei che non era civile nei giorni scorsi) e collaborativo, come, peraltro, avrebbe dovuto essere sin dall’inizio. E’ fantastico come ci si debba sorprendere della normalità 😉 Io sono distaccata, ora lei si mostra disponibilissima, adatta le cose secondo le mie osservazioni… Sì, cmq sono stanca e non vedo l’ora che questa faccenda sia finita. se oggi l’atmosfera fosse stata diversa avrei girato i tacchi.
LUCA: ciao ciottolone 😉 serena… adesso sì, se tu mi avessi vista stamattina ero verde 😉 – la tipa mi aveva mandato una email allucinante in cui pur di non ammettere il suo torto diceva che gli asini volano e altre menate, cercando di girare la faccenda sul fatto che sono io stronza a incazzarmi se qualcuno mi tira un pugno, e non chi mi ha tirato il pugno 😉 – non ho neanche risposto (e questa è stata una gran cosa…), però ovviamente la cosa mi ha innervosito… poche cose sono frustranti come parlare ad una persona di arance mentre lei finge volutamente di non capire e porta il discorso sulle melanzane. Così ho pensato: ok, ma il centro per me qual è? Le arance, appunto, e ho portato le mie arance in consulenza dall’avvocato. Così, se lei rompe ancora le palle con gli asini che volano e le melanzane, io dirò: ti ho già detto qual è il punto.Se ti sfugge il concetto ho un avvocato che può spiegarti,perché io sono stanca.ciò, possibilmente, con un radioso sorriso.
Del volantinaggio ho un bel ricordo, per l’adrenalina del progetto comune,e anche perché mi offrì un punto di vista sulle persone particolare.Chi ti dava un bicchiere d’acqua, chi ti urlava dietro (alcuni però poi si pentivano e poi volevano invitare tutti a pranzo).E su chi si era lanciato nell’avventura,fidandosi di me, e io di loro. Sii fiero di quel che hai fatto 🙂 ma ricordati anche di giocare 🙂 un po’ bisogna essere sempre bambini (in senso buono), guai sennò 🙂 🙂 🙂
baci
ciao ragazzi eccomi di ritorno dopo incontro con il mio ex.
L’ho visto e rivisto e’ stato anche a casa mia..
ma la storia e’ proprio finita. Diciamo che per la prima volta ho avuto la sensazione che e’ proprio finita.
Oggi passero’ a casa mia per salutarlo definitvamante prima che riparte.. mi ha chiesto di accompagnarlo all’aeroporto ma non penso lo faro’. Un altro addio.. non potrei sopportarlo.
Lui sta bene in ogni caso e non gli manco, e’ rimasto a dormire in albergo..non e’ successo niente tra noi, mi ha detto che ora siamo amici e come amica mi tratterà..anche se ieri seduta di fianco a lui sul divano morivo dalla voglia di dargli un bacio.
Quindi LUNA
niente illusioni.
Per un po’ cerchero’ di non sentirlo.. nemmeno come amico..ho dormito stanotte.. mi rimane solo tanta tristezza nel cuore per quello che poteva essere.. ma sopravvivero’.
Andiamo avanti, come minha detto anche lui.
Hehe, vorrei vederti ciottola veramente, sono curioso di vedere la tua faccia verde, o rosa, sei sempre così equilibrata nei tuoi discorsi e nell’esprimere i punti di vista, mi piacerebbe verderti incazzata, tipo pronta a sbranare qualcuno, a tirare fuori tutto il caricatore come dici tu. Comunque sono contento che l’atmosfera si è trasformata in civile, e si, avresti fatto bene a girare i tacchi (li porti?) se fosse stato diverso.
Un bacio
grazie mille per il tuo messaggio Lucact…
“’abbandonato agisce come se fosse sotto l’effetto di una droga, più precisamente, come se fosse sotto astinenza,”
questa è la base sulla quale poter continuare senza farsi troppi problemi del passato.E’ vero,ero in qualchemodo drogato.Io per primo ritengo che il mio rapporto era diventato una codipendenza.Se fosse stato amore mi sarei comportato in maniera diversa,per questo posso sfruttare il passato per crescere e migliorarmi.
e visto che alla fine parli dell’essere guerrieri posto un testo dei timoria che ultimamente son tornato ad ascoltare…
(il guerriero)
“Il guerriero é vivo ed é tornato
con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi
é tornato urlando al vento
il suo canto per la gente
oltre la paura oltre la solitudine
Sciogli in rabbia il tuo pianto
come quel fuoco al vento
e guardarlo divampare
come gente nelle strade”
(la cura giusta)
“Strano trovarsi qui
questo cortile
occhi scuri intorno a me
ho un pò paura
il peggio verra da sé
anche questa sera
il mio orgoglio griderà
cieco dolore
…
Un nome un Dio io non ho
per cancellare il buio dentro me
la polvere del ricordo servirà
per caricare l’ arma dei miei anni
ma il sogno non sparirà mai
é tutto quel che resta
della mia dignità
… Ma sono ancora vivo”
@ Luna hai ragione, in tanti si nascondono dietro “la prova per dare una chance” ma, come dici giustamente, tu la chance è reciproca.
Secondo te mi conviene scrivergli dopo le feste? vorrei giusto mandargli due parole per fargli capire che non sono scema e che si è comportato in modo molto scorretto.
LUCA: voce dai toni bassi, sguardo che quando si incazza comunica… i finti agnelli vanno a nozze… scassano le balle, anche con ipermeschinità, poi io dico, magari, “ora basta”, con sguardo eloquente, e pare che ho puntato loro in faccia un kalasnikov.
Non parliamo quando parto a difendere le mie ragioni con la dialettica. E’ quello il mio caricatore, non le parolacce. Allora là il lupo (quello vero) si trasforma in madonnina infilzata. (e le mie amiche dicono: per forza, metti loro la realtà nero su bianco e li stronchi… è un modo per mettersi le mani sulle orecchie e fare lalalalalalaaaaaaaaaa).
Se mi mettessi anche a dire le parolacce e ad urlare probabilmente chiamerebbero amnesty international.
Anche se sono mingherlina. Ma mi sa che, quando mi incazzo, ho problemi di presenza scenica… 😉
ero quella che, da piccola, si azzuffava con i maschi quando facevano i gradassi portando via i gattini, o rubando il pallone di pallavolo. (naturalmente quei maschi con cui mi sono azzuffata da bambina sono tra i miei migliori amici, che mi porto dietro da allora).
E’ difficile che io mi incazzi, se allo sportello un’impiegata mi risponde male io prima le chiedo se ha avuto una brutta giornata, non ironica, sorridente ma ferma, se serve. Di solito va a finire a tarallucci e vino. Odio litigare, l’altro giorno, quando ho capito cosa aveva combinato quella fenomena alle mie spalle, sono andata a farmi un giro di venti minuti per autocensurarmi.
Ci sono i tempi giusti per andarsene, e per tornare. Spesso riuscire a beccare i tempi giusti, per la salute del proprio fegato, fa la differenza! (anche per l’effetto rimbalzo che dicevo tempo fa, pure se hai ragione e potresti incazzarti come uno tsunami).
Sono quella che hai letto. Per me le persone vanno accolte con un sorriso.
Ma detesto i gradassi, perché non sono mai stata una gradassa. Detesto i prepotenti, i prevaricatori di ogni specie. Quelli che se hanno una brutta giornata pensano di poter trattare tutti di me… soprattutto chi è gentile di costituzione e chi non capisce perché qualcun altro cerchi di trasformare ogni situazione in un campo di battaglia. Non capisco gli incazzati-costituzionali. Quelli non del mezzo bicchiere vuoto, magari, no, quelli del mezzo bicchiere pieno di rabbia da scaricare su chi passa passa.
E i gradassi travestiti da agnelli trovo siano i peggiori.
Ho sempre detto: se vuoi fare lo stronzo, quello che deve sempre litigare per chi passa sul ponte, per dimostrare a te stesso chissà che (qualcosa che agli altri nella maggior parte dei casi non interessa affatto) e non sei capace di accorgerti che si può tranquillamente passare in due, abbi allora la coerenza, le balle da sostenere il mio sguardo dopo che hai cercato di darmi botte pensando che io fossi heidi. Ma spesso al posto delle balle c’è la faccia da cu… dell’agnello con il manto sintetico.
Non porto molto i tacchi, per comodità (diciamola tutta, con un tacco dieci finirei dall’ortopedico).
paola, amico???? occhio che ti fai del male, forse un giorno sarete più che amici, conoocenti, ma per adesso non esiste assolutamente, sparisci e basta
Paola: se questo incontro può esserti servito a mettere un punto, dentro di te, un punto di svolta e guardare avanti in modo diverso…
a me pare di sì… mi pare anche che lui sia stato corretto.
Gatto: i segni che puoi trovare nel prima ce li hai descritti tu, mi sa. Non è questione di girare con la calcolatrice nei rapporti, è chiaro che è un fatto naturale, ricevere e dare, però alle volte si è così abituati a uno – o più – rapporti sbilanciati da non rendersi conto che i segnali ci sono. E non c’è allora da rimproverarsi per non averli colti, o di dirsi “perché non ho riconosciuto una persona egoista?” ma di capire che, la prossima volta, saprai riconoscere l’egoismo quando lo incontrerai. Di chiederti, forse, (ho detto forse) perché ti sei accontentato di un rapporto in cui toccava a te riempire anche i buchi affettivi che una persona arrecava a te. Perché c’è una differenza tra essere contenti perché amiamo qualcuno e diamo e basta ed essere contenti e stare bene perché amiamo qualcuno e diamo e perché quel qualcuno ci fa sentire amati e ci dà altrettanto. E non è questione di calcolatrici, ma di sensazioni. In un rapporto equilibrato, men che meno, c’è bisogno di ricordarsi che esistono le calcolatrici e le bilance.
Se hai imparato che tu puoi stare bene con qualcuno, e quel qualcuno con te, ma che nessuno può pretendere da nessuno che un altro sia la sua pillola della felicità (mentre “non agisce” a sua volta per essere felice e rendere felice chi ha vicino) è già tanto, Gatto, un’ottima partenza.
E ricordati che, anche se lei, per caso, ti accusasse di essere stato ingombrante nel tuo “accudimento” (lo dico, perché a volte è possibile) è anche vero che ti ha chiesto di accudirla (se ho capito bene), affidandoti anche la gestione di se stessa, e che quindi comunque anche lei dovrebbe chiedersi la sua parte nella cosa, invece di scrivere agli amici che tu qua e tu là e tu su e tu e tu e tu…
Esistono persone che fanno del preteso accudimento una molestia vera e propria, ma non mi pare il tuo caso. Tu racconti di una persona, piuttosto, che si è adagiata sul tuo accudimento.
Tutti in certi periodi della vita possiamo avere bisogno di essere accuditi (moralmente, e non solo), ma ci sono persone che fanno di ciò il loro stile di vita. Per me rendermene conto è stato fondamentale. E per questo mi rimprovero di non aver ascoltato l’istinto quando, questa volta, per lavoro, ho incontrato una persona di questo tipo e il mio istinto l’ha riconosciuta subito. Ma, come ho già detto, questa esperienza mi dimostra anche quanto, in fondo, se ci ascoltiamo, possiamo anche riconoscere certe dinamiche negli altri, e scegliere di non averci a che fare.
grazie a tutti delle risposte..
Guerriero non preoccuparti..abitiamo in 2 stati diversi.. difficile avere ancora contatti..
in ogni caso per un po’ vorrei non sentirlo..l’ho detto anche a lui che e’ difficile per me rimanerglia mica ora.. ma e’ intelligente e mi rispetta..quindi penso che ce la potro’ fare.
Forse ora dovrei spostarmi ad un altro blog
“Andare avanti” magari potrei aprirlo io, e potremmo raccontarci delle cose nuove che ci succedono, ma soprattuto di nuovi incontri 😉
Questo forum è un crogiolo di sofferenza. Dolore a tempesta. Luna, è così giusto? convergono qui tutti i delusi d’Italia? hehe. Ragazzi a conti fatti, alla fine, ti rendi conto che la vita è così, troppe aspettative su altre persone, aspettarsi che qualcun altro ci renda felici, dilaniarsi nel dolore quando quel qualcuno se ne va, sperare in un ritorno, attraversare le fasi di un abbandono, scrivere e sfogarsi, per capire alla fine che poi il tempo appiana tutto, come se nulla fosse successo, quando negli anni poi ti volti indietro e tutti sono volti sfocati, privi di consistenza, in una sorta di malinconica illusione. Viviamo momenti che poi ci costano mesi, anni per cercare di dimenticarli, come se fosse la cosa più naturale del mondo. E forse lo è. La verità è che non c’è un senso in tutto questo, bisogna essere forti, lottare, dimenticare, usare la memoria con egoismo, smettere di idealizzare, Amore o possesso? cosa veramente vi fa soffrire? Amore o possesso? Amore o quell’idea che vi eravate fatti di loro, dell’amore? quel momento o quello che quel momento avete voluto che rappresentasse? cosa? così come vi siete illusi di amare ed essere amate adesso illudetevi di stare bene, e vedrete, che le illusioni a quanto pare, funzionano.
paola, allora approfittane per farti la tua vita e chiudere col passato, non fare la fine di molte donne
@paola
Forse ora dovrei spostarmi ad un altro blog
“Andare avanti” magari potrei aprirlo io, e potremmo raccontarci delle cose nuove che ci succedono, ma soprattuto di nuovi incontri 😉
C’è gia’ un altro forum che ho creato io tempo fa, “Dopo la fine l’INIZIO”. Serviva proprio per chi voleva raccontare il proprio percorso di rinascita e di vita nuova…ma non ha avuto molto successo. L’attenzione è catalizzata su questo forum.
@Luca Non sono d’accordo sul discorso che l’amore sia un’illusione. E non è un’illusione il sentimento che si prova. L’amore è un percorso molto concreto che porta a costruirsi una famiglia e dei figli. Si tratta soltanto di trovare una persona disposta a portare avanti quel percorso con tutti gli ostacoli che ci sono, una persona disposta a superare le tante crisi della coppia e a continuare nonostante tutto e tutti.
Non è un discorso idealistico, neanche un po’. E’ tutto molto concreto: è un progetto di vita in due.
Ma come tutti i progetti richiede sacrificio e pazienza.
Se oggi sono sempre piu’ le separazioni NON è perchè l’amore è un’illusione ma è perchè la gente non ha piu’ voglia e costanza di sacrificarsi e di lottare.
Quando qualcosa non va sono tutti pronti a scappare e a dire “basta, lo lascio, me ne trovo un altro(o un’altra).
Loro non sanno che molto spesso il problema NON è nella coppia ma nel modo in cui l’individuo vive la relazione…e se è così il problema si ripeterà anche col prossimo partner.
L’amore è un linguaggio da imparare, qualcosa da costruire…non si può improvvisare.
LUCA: quando si sta bene si sta bene, non ci si può illudere di star bene. C’è una pienezza nella sensazione del vero benessere che nessuna illusione può ricreare. Più che altro forse sì, a volte si cerca di possedere il benessere… E a volte non ci si mette sulla longhezza d’onda per accogliere il bene.
Come dici tu il male passa, come passa il bene, e spesso le due cose anche si intersecano… può esserci una tendenza a dire: la gioia dura un attimo, non è eterna. Bhe, in generale anche per il male (inteso come incazzature, delusioni ecc) vale lo stesso discorso. Solo che spesso sono le delusioni e le incazzature a restare più impresse, ad essere portate avanti… al bene si presta meno attenzione?
Io ieri ho passato una serata improvvisata divertentissima e piacevole.
Ho incontrato gente, sulla mia lunghezza d’onda, che non vedevo da anni, con cui ho parlato di creatività, curiosità per la vita. sono andata a casa tardissimo, ma chissenefrega se oggi ho sonno.
La mia energia è tornata su, sto bene, questo conta 🙂
Bisognerebbe sempre riuscire a lasciare uno spiraglio al bene, affinché riesca ad entrare. Allora entra, magari nel sorriso della persona che ti fa passare avanti al supermercato. Ti sembrerà esagerato, ma io a questo ci credo. Che ci sono goccine di benessere in giro, che messe insieme non faranno un mare, ma son sempre un guadagno per l’anima. Un deposito di energie positive importante quanto quello che possiamo avere in banca.
al bene si presta meno attenzione? Lo si mette meno in banca, dandolo per scontato quando arriva e passa?
A me piace una cosa delle persone che mi piacciono. Mi piace la loro autoironia ed ironia, il loro saper trovare un lato curioso e comico nelle situazioni. mi piace sapere che a volte, mentre stanno camminando per strada, rischiano di scoppiare in una risata, o sorridono (apparentemente come dei fessacchiotti) pensando a qualcosa che li ha fatti ridere anche un mese prima, un anno prima, per associazione di idee, o che li ha fatti star bene. Mi piace il fatto che queste persone spesso, se io posso capire, perché c’ero o so, mi mandano un sms per dirmi: “sto ridendo pensando a… sto sorridendo ricordando che…”. Quello è il deposito in banca.
Oggi non sto bene al cento per cento, perché ho delle preoccupazioni, come tutti. Ma la mia parte che sta bene sta bene sul serio.
Forse non riesco a spiegare il concetto 😛
comunque una delle cose che mi ha reso così pesante questa disavventura di cui ho raccontato (anzi, quella, non questa. Quella indica una cosa già più lontana. E come disavventura è anche banale) è stato essermi costretta ad interfacciarmi con una persona che viaggia su una lunghezza d’onda completamente diversa da me. Una lunghezza d’onda diversa non significa che una sia giusta e l’altra sbagliata. (in generale, in questo caso entriamo anche in un discorso di rispetto ed etica che è piuttosto universale!). Io poi credo di avere un discreto sincronizzatore, riesco abbastanza a trovare frequenze comuni (restando me stessa… ma perché sono… in multibanda 😉 – ho appena fatto un’infarinatura di fonica, si vede? ahahah)… ma ho passato giorni anche a cercare una frequenza di comunicazione con una persona che se dicevo casa capiva cacca, se dicevo mare capiva mer…, e via così, e che voleva la mia energia ma la detestava perché temeva di essere messa in ombra. Io non passo il tempo a chiedermi se sto brillando più degli altri in una conversazione, o in un progetto, ma a essere contenta del risultato e dell’atmosfera che c’è, che parta da me, da un’altra persona, dalla sinergia di tutti, per me non fa differenza.
Però lavorare con qualcuno che ti fa lo sgambetto ogni cinque minuti stanca. Mi sono data la mia risposta: due binari completamente diversi. Due concezioni della vita, non del lavoro, completamente diverse. Le nostre strade si separano (anzi, si sono già separate, perché io vado portando il mio lavoro, ma non il resto di me, l’ho già chiusa fuori) e ciascuna vivrà il mondo a modo suo.
RAG: scrivigli quando ti senti tu. Se pensi davvero che la faccenda sia chiusa così e che le Feste non c’entrino con un eventuale ritardo nel darti informazioni diverse, il fatto di digli quello che pensi a ridosso del Natale non fa differenza. Non è che ti devi preoccupare di disturbare i suoi panettoni e jingle bells. Se invece pensi che il periodo dell’anno possa centrare dagli tempo, ma per darlo a te. (intendo dire che non so di che lavoro si tratti, ma a volte in questo periodo ci sono chiusure in corso per cui alcune decisioni vengono rimandate a gennaio). Forse l’avevi scritto chiaramente, e sono io che non mi ricordo bene. Scusa, dovrei andare a rivedere, ma ora sono di fretta, non riesco. Baci
Ciao tt, ciao Raganella,
parole sante le tue”Se oggi sono sempre piu’ le separazioni NON è perchè l’amore è un’illusione ma è perchè la gente non ha piu’ voglia e costanza di sacrificarsi e di lottare.
Quando qualcosa non va sono tutti pronti a scappare e a dire “basta, lo lascio, me ne trovo un altro(o un’altra).
Loro non sanno che molto spesso il problema NON è nella coppia ma nel modo in cui l’individuo vive la relazione…e se è così il problema si ripeterà anche col prossimo partner.” Vero, verissimo, e penso che tutto questo sia il frutto di una societa’ consumistica ed estremamente competitiva, che non ha spazio per i valori, ma dove ogni cosa deve essere perfetta ed intensa, senza sfumature, proprio come nei modelli che ci vengono proposti tutti i giorni, tv, stampa, pubblicita’, oggi su tutto regna l’apparire, l’immagine, i valori sono i soldi, la velina, il calciatore, la bella vita, il sesso fine a se stesso, non appena una cosa non ci appaga piu’ si tende a scappare, perchè il nostro rapporto non corrisponde piu’ all’ideale che ci viene proposto. Nessuno a piu’ voglia di mettersi in gioco, si fa troppa fatica, nessuno a piu’ voglia di fare “sacrifici”, tralasciando poi chi non conoscendo nemmeno lontanamente il significato della parola amore, si butta in rapporto per inseguire un qualcosa che nemmeno comprende.
Mah?!
@Raganella
E’ proprio quello che penso…
Ci siamo scritti sull’altro forum (Riconquistare l’ex)…
Ho lottato come un leone per far funzionare il rapporto…
Ci tenevo a lei anche se il suo atteggiamento rinuciatario mi faceva innervorsire…
Insistevo credendo che lei avesse un sentimento per me!
Ho cominciato ad avere disistima di me… mi faceva sentire molto in colpa perche’ fallivo…
Oggi a distanza di tre mesi e mezzo dal fatidico abbandono per lo sfasciacoppie di turno, passati a riflettere tra dolore, ansia, notti insonni, ecc, ecc., tutto mi si comincia a schiarire… vedo le cose da un’altra prospettiva…
Nonostante i miei dubbi, ho lottato per piu’ di due anni per far andare le cose…
Il problema é che ero il solo a farlo!
Comunque mi sento la pace tornare… i sensi di colpa stanno scomparendo e comincio di nuovo a stare bene con me stesso…
Eh si… perchè se c’e’ una cosa che ho capito é che la cosa piu’ importante é volersi bene… Non é un discorso banale il mio… Molte coppie si sfasciano proprio per questo… Non si sta bene con se stessi e si pensa che stare in coppia aiuta… si pensa: “sempre meglio che stare soli con se stessi…”… ERRORE!
Insomma si accetta di stare in coppia per soddisfare un bisogno piu’ che donare e godersi l’amore….
ma inevitabilmente si fallisce…..nn si é capaci o non si ha voglia di risolvere i problemi che fisiologicamente si presentano sempre!
Restano li’ ad incancrenire il rapporto…
Questo é il mio punto di vista… maturato nel dolore…
Fin quando non staro’ bene con me stesso…. niente nuove relazioni!
Saluti
p.s.
@LUCA
La vera illusione é pensare che esistano da qualche parte per ognuno di noi il principe azzurro e la cenerentola..
@ Luna “Allora entra, magari nel sorriso della persona che ti fa passare avanti al supermercato”
L’altro giorno un anziano mi ha ripreso perchè ero andato prendere un prodotto che non aveva prezzo mentre stavo pagando (si invito della cassiera). Voleva che mi rimettessi in coda!
Gli ho detto solo “auguri e buone feste”.
Ricordi le lattine di pomodoro, Luna? Ne ho fatte cadere alcune, ma tutto quello che è successo è stato ricevere una mega cazziatone dell’addetto al reparto.. !
;-D
Scusate le boiate (il primo fatto, però, è accaduto sul serio), ma era giusto per sdrammatizzare un po’!
Abbraxx.
@luna
mi faresti un grosso favore?
potresti fare “un salto” nella lettera “cosa è giusto accettare per amore?”
sono sicurissima che riuscirai meglio di me a dare una mano all’autrice. ho letto alcuni tuoi post (nella lettera di vitty) veramente belli ed efficaci…
grazie.
Caro Nick, rispondo prima a te, rompendo la mia consueta abitudine di rivolgere la mia attenzione alla ciottola per prima, perchè la tua frase: “La vera illusione é pensare che esistano da qualche parte per ognuno di noi il principe azzurro e la cenerentola..”, se era diretta a me, non lo so, preciso che con me non ha niente a che vedere, sono ben lontano dall’essere un principe azzurro e odierei un ipotetica cenerentola tanto da ipotizzarne la morte per mia stessa mano, se l’avessi come mia compagna, probabilmente tenterei di scoparmi la matrigna o una delle sorelle cattive. Superato questo piccolo malinteso, dico a tutti che io, essendo un pesci, scrivo i miei post, che vanno letti a più livelli, c’è un livello superficiale, con il banale significato che menti banali possono trarre, c’è un lato più profondo che va interpretato, fin ora solo Luna e Raganella hanno sempre colto lo spirito di ciò che dico.
Luna) Ciao ciottola, concordo pienamente con i tuoi ultimi post, anche se a volte parlo in un certo modo è perchè scatti di rabbia dovuti a rimasugli di intolleranza riemergono in me scoinvolgendo i miei pensieri (quanto siamo complicati! mi sa che aveva ragione raganella).
Se mi conoscessi meglio, potresti osservare con i tuoi stessi occhi che io sono proprio come tu descrivi nei tuoi post, metto all’ultimo posto la ricchezza materiale, credo nella profondità della realtà a livelli molto più sottili di quanto molta gente possa immaginare, spesso ascolto in silenzio ciò che l’universo ha da comunicare, cerco di decifrare i segni che ogni giorno, se siamo attenti, possiamo cogliere, so che esiste il bene e che esiste il male, che se apriamo la porta il bene entra, e so anche che in alcuni momenti siamo noi a non volere far entrare il bene così come il male a volte entra senza bussare, so che a volte il tempo è un ritmo, ad ogni colpo di questo ritmo si muove il mondo, a volte noi balliamo a ritmo, a volte siamo fuori tempo e tutto ci va storto, io credo che tu sia una persona stupenda, perchè è raro trovare qualcuno oggi che non si preoccupi di quanto stia brillando più o meno di qualcun altro, sono sicuro che in un altra vita, o chi lo sa in questa, se ti incrociassi per strada e mi accorgessi che sei fatta così veramente, ti corteggerei fino allo sfinimento. Per tutti) l’ Amore è un illusione, perchè non esiste, è semplicemente la somma di tanti distinti sentimenti, che vanno dalla stima al rispetto, dal senso di possesso alla passione, più che un sentimento è un insieme di sentimenti, questo lo rende complicato, e le cose complicate, si rompono facilmente, mentre le cose semplici, funzionano per molto tempo. Concordo però con Raganella, oggi nessuno ha spirito di sacrificio, nessuno vuole affrontare gli ostacoli che una coppia, per sua stessa natura crea, così tra vent’anni, saranno gli stranieri a fare i figli al posto nostro, e l’italia, come merita, scomparirà per sempre. Un bacio a tutti.
Un vero amore non finisce mai dall’oggi a domani,forse ti avra’ inviato dei segnali che tu naturalmente non avrai saputo interpretare perchè innamorata follemente e quindi accecata,le parole che ha usato sono indegne ed irrispettose per una persona con cui ha condiviso 7 anni della sua vita,ma tranquilla la sua stessa vita lo ripagherà!
ANTO: 😉 🙂 ebbene, e il tuo esempio cosa ci insegna? che dicendogli solo “auguri e buone feste” non hai fatto entrare il male, il malessere di un’incazzatura, la sua, che a te non interessava. Pensa se ti fossi messo a litigare con lui?
Invece hai fatto entrare il bene… il tuo 😉
Per le lattine: vedi, se magari era un’adettA al reparto poteva essere un’altra cosa… ora, non è un invito a far crollare piramidi di lattine finché non sbuca un’addettA e possibilmente gnocca 😉 😛 🙂 🙂
@Luca.
Lo spirito della mia frase “La vera illusione…..ecc” era quello di ribadire ciò che Raganalla ha evidenziato e tu stesso hai ribadito… Oggi nn vi é spirtio di sacrificio… Alle prime difficoltà si spreca o si reprime un sentimento pensando di nn aver trovato la persona giusta. I problemi si lasciano irrisolti fino a che si pensa:”no, nn é il mio principe azzurro”. Di qui si entra in un circolo vizioso che porta inevitabilmente alla rottura definitiva….. di solito mediante il terzo incomodo!
Questa per me é la vera illusione…ovvero pensare che in amore vada tutto da se’ in maniera naturale…
Insomma, penso di aver capito cosa cercare…. una persona concreta che nn si tiri indietro alle prime difficoltà…
LUCA: In questo momento sono cotta come una bistecca. Sono appena uscita (evviva!!!) dal vortice di quella orrida collaborazione con la tipa, di cui raccontavo. Mi sento un po’ rintronata dalla stanchezza, dallo stress che comunque avere a che fare con un personaggio come lei mi ha procurato (inclusi gli ultimi cinque minuti), e dalla sensazione… via da alcatraz 😉 Posso sembrare esagerata, me ne rendo conto.
Tempo fa ho scritto un elenco delle persone che mi piacciono e non mi piacciono, e una delle mie sensazioni è autentico stupore per aver incontrato un tale agglomerato di caratteristiche negative che descrivevo allora. :O Perché alla fine io sono una che spera sempre che alla fine una persona che si sta comportando male, quando vedo quel male, dimostri che mi sono sbagliata io, che del bene c’è, una buona fede, nascosta da qualche parte. Non che mi fossi fatta illusioni stavolta, intendiamoci. Ho chiuso il canale capito il personaggio. Però, ecco, se alla fine lei avesse avuto un guizzo in direzione positiva ci sarebbe stato bene. Per lei, soprattutto.
Avevi ragione, allora, a pensare che i tuoi discorsi sul male mi turbassero. Perché pensare che una persona sia proprio stronza al cubo, opportunista, egoista, che non abbia cinque minuti in cui si ferma e dice: “caspita, ma come mi sto comportando?”, pure se non ho dodici anni, e di persone così sul mio cammino ne ho incontrate, per me è sempre un po’ come aprire la credenza e trovarci dentro alien. Con la differenza che magari alien può essere brutto fuori, ma magari molto meglio dentro. Nessuno di noi è mister o miss bontà, tutti nella vita abbiamo ferito qualcuno, anche involontariamente. Anzi, non è giusto che io dica “tutti”, ciascuno sa per sè. Bhe, io sicuramente l’ho fatto. Però ci sono comportamenti che per me sono un altro pianeta. E incontrarli sul mio stesso pianeta mi fa sempre un certo effetto.
dici:
@”credo nella profondità della realtà a livelli molto più sottili di quanto molta gente possa immaginare, spesso ascolto in silenzio ciò che l’universo ha da comunicare, cerco di decifrare i segni che ogni giorno, se siamo attenti, possiamo cogliere, so che esiste il bene e che esiste il male, che se apriamo la porta il bene entra, e so anche che in alcuni momenti siamo noi a non volere far entrare il bene così come il male a volte entra senza bussare, so che a volte il tempo è un ritmo, ad ogni colpo di questo ritmo si muove il mondo, a volte noi balliamo a ritmo, a volte siamo fuori tempo e tutto ci va storto…”.
ecco, allora sai perché mi dispiace sempre quando qualcuno chiama quello che descrivi “pippe mentali”.
Perché spesso sono le parole che non riescono a stare dietro a qualcosa che si sente. Se ti poni così, come dici, nei confronti del mondo viaggi in multifrequenza. Ancora una volta la parola non rende, lo so. Vantaggio o svantaggio, a seconda dei casi, certamente.
D’altra parte però, in questo senso, ciascuno è ciò che è.
L’importante allora è sentirsi al sicuro al volante della propria macchina un po’ complicata 🙂 e sapere quando usare tutte le frequenze, o meno, a seconda di chi hai di fronte. Restando comunque se stessi.
“corteggerei fino allo sfinimento” mi ha fatto sorridere, in senso affettuoso. La verità è che sono contenta di sentirti parlare così, in generale, perché vuol dire che stai meglio tu 😀
TINA: ciao cara 🙂 ho letto di là, dove mi hai detto. scusami, non mi sento di rispondere adesso alla ragazza della lettera, non riesco ad avere il giusto livello di empatia. Il tema è molto serio, delicato, e io stasera sono troppo stanca. E’ troppo importante la lunghezza d’onda giusta.
Per empatia intendevo il fatto che non basta essere partecipi (è chiaro che quando leggo cose del genere lo sono, e sento una spina nella stomaco, anche se sulla testa potrei cuocermi un uovo fritto) ma davvero anche “entrare” nel modo giusto. Stasera potrei essere un elefante in una cristalleria.
Ho assolute riserve sul fatto di poter rispondere meglio di te, credo che quanto hai scritto, se lei riuscirà a leggere sul serio quanto hai scritto (si sa che non è facile riuscirci, in certe situazioni, in cui la negazione è fortissima, e in cui si è così dentro alla cosa da sentirsi in colpa, perché i parametri sono tutti sballati) nelle tue parole c’è tutto.
Mi affido alla tua sensibilità e intelligenza nel chiederti: pensi che potrebbe esserle utile avere un link di rimando alla lettera di Vitty?
forse no, perché là ci sono troppe parole. E anche un po’ troppa confusione tra gli interventi vari. Forse è un discorso anche un po’ troppo “tecnico” (passami la parola) perché ad un certo punto mi sono trovata a rispondere a delle affermazioni che trovavo pericolosamente fuorvianti, e non più soltanto alla lettera di Vitty.
Ti mando un grossissimo abbraccio.
Domani vedo di tornare senza uovo fritto sulla capoccia 😉
TINA: ciao, sono andata di là a rispondere.
Baci baci