La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Ciao….Scusa se mi permetto ANNA,ma te stai ancora “aspettando”?!
NICK: ciao, grazie per le parole che hai riportato. No, non sei stato confusionario nell’esprimerti 🙂
Sai, forse in un altro momento avresti potuto non provare una forte attrazione o una forte emozione con una persona specifica, ma (nostalgia e confronti a parte), pure se eri stato bene a chiacchierare ecc, e non per questo vedere in ciò un sintomo… Intendo dire che spesso è proprio il fatto di… pretendere, forse, di provare una serie di cose per dimostrarci quanto siamo guariti che ci fa stare così come dici. Quando siamo semplicemente liberi accogliamo le cose, o anche le rifiutiamo, quando vogliamo dimenticare spesso ci domandiamo anche troppo quanto siamo in grado di essere come abbiamo saputo essere (siamo, perché il Nick di cui hai nostalgia, oltre a lei, sei pur sempre tu).
Non so se riesco a spiegarmi bene: sì, può essere che tu non sia ancora pronto e non c’è niente di male in questo. d’altra parte se in una situazione cerchiamo una conferma quando siamo in via di guarigione e la persona che abbiamo davanti non ci prende abbastanza, rischiamo oltre alla naturale nostalgia per delle emozioni che abbiamo provato (anche di noi stessi) di avvilirci di più. In questo senso allora forse tra non restare prigionieri del passato e vivere il presente, ma anche darsi il giusto tempo per sintonizzarsi bene su di sè ecc c’è una differenza.
AMBROGIO: persino i cambiamenti voluti producono stress, per dire una promozione, un trasferimento… come potrebbe un distacco non produrre stress? sopratutto per come si è svolto il tuo?
al di là di una maggiore o minore predisposizione alla depressione da distacco mi sembra assolutamente umano e normale che tu abbia bisogno di riassestarti. Certo, forse lavorare un po’ per “uscirne fuori” non può farti che bene, mentre indugiare in ciò che ti chiude (non verso nuove donne, ma troppo in te stesso, in certe elucubrazioni, ad esempio) ti implode di più.
Però hai avuto davvero un periodo emotivamente pesante, anche per il lutto, e quindi mi sembra naturale che tu ora possa avere una fase più down o introversa. Non dico di sottovalutarla, ovviamente, ma mi sembra anche naturale che tu possa stare male.
ANNINA: ciao stellina 🙂 ti ho letto già giorni fa, ero sempre di corsa, ma non è solo per questo che non ti ho risposto. Non è stato facile per te tirare fuori quelle parole e mi domandavo: davvero vuole sentire cosa ne penso? forse no, probabilmente aveva solo bisogno di esternare, e dicendo potrei fare danni.
Quindi ora io dico delle cose, ma non leggerle se non vuoi, perché c’è di mezzo anche il fatto che io, io che non c’entro, sono arrabbiata con lui (il tuo lui) perché non c’è stato quando eri su e giù per gli ospedali. No, ecco, forse non è corretto dire che sono arrabbiata con lui. Capisco che ha fatto quello che in quel momento poteva fare e sentiva evidentemente giusto fare. Ma rimane il fatto che non c’era e io so che questo ti ha dato dolore. O forse so cosa significa quando oltre ad un dolore
e una preoccupazione abbiamo anche un in più che in realtà è un meno, ma un meno che pesa, molto. Così, andando in empatia con te, forse sono proiettiva. E non è giusto che io ti carichi, seppure per empatia e affetto, di una mia “proiezione”. Perché io avrei voluto che tu fossi più sostenuta, confortata, da una reale presenza, che tu quel bene lo sentissi anche tra i corridoi dell’ospedale. che tu potessi dire: io provo questo. e perché seppure può avere avuto problemi e rimpianti, e non lo giudico perché ha cercato di fare quello che poteva in un grande caos, tutto il bene che può volerti non ti ha raggiunta concretamente quando tu ne avevi bisogno. E ci sono dei momenti nella vita in cui, stringi stringi, il fatto di esserci o no e come si è o come non si è fa una profonda differenza. Mi ripeto, quest’uomo deve avere le sue belle confusioni se (ma forse ho capito male) ha pensato che avrebbe fatto un favore ad un bambino che voleva stare con voi ricomponendo una situazione… ripeto, Anna, io non c’ero e non ci sono, nella sua testa, nella tua, in quella di tutti i protagonisti di questa storia, non conosco le reali motivazioni interiori (quelle che si è dato, comunque, pure soggettive che fossero) per cui lui ha pensato che fosse meglio così e fosse meglio anche essere indiretto. Di cosa ha avuto paura. Cosa ha cercato di rimediare. Se ha cercato di rimediare a dei suoi sensi di colpa, suoi indotti, quali paure sue dicendo: lo faccio per mio figlio, magari seguendo uno schema invece che guardare realmente negli occhi suoi figlio… e perché abbia scelto di non essere veramente diretto con te… io non lo so. e penso che quello che tu provi e la versione che tu ne dai nel tuo cuore è quella giusta per te. quella che troverai. che anche lo stare nei suoi panni non sia stato facile e non lo sia. Però penso anche che spero che tu abbia vicino in futuro (chiunque egli sia, lui o la persona che farà la differenza quando tu ti sarai ritrovata e mi pare naturale tutto quello che dici sul fatto che ora pronta non sei, e questa mi sembra una tua maturità e sensibilità) una persona che sappia essere per te quello che tu sai essere per chi ami. Una volta, mentre la mia autosufficienza e indipendenza mi permetteva comunque di stare a galla nel periodo in cui in realtà sarebbe bastato così poco a mandarmi in pezzi, e mi tenevo la faccia fuori dall’acqua, e giustificavo il fatto che siamo tutti umani e che ci possono essere mille ragioni per cui le persone possono non esserci e non è che possiamo pretendere… beh, una mia amica mi ha detto: sì, ok, ma ci si sposa per qualcosa.
Ove con questa frase lei non parlava ovviamente di cose utilitaristiche, e per sposarsi intendeva essere insieme. parlava d’altro, e l’ho capito così bene cosa intendeva che non ha avuto bisogno di spiegare. Sono rimasta zitta, e ho pensato che, stringi stringi, aveva ragione. anche se forse non so spiegarti a parole perché. E ti chiedo anche scusa per questo mio post.
tvb!
Cara ANNA, eccomi torno anche io a scrivere, ogni tanto passo, leggo, ma stavolta mi soffermo a dire la mia. Mi sento più vicina a voi che avete più o meno avuto i miei stessi tempi di abbandono… e che ora affrontate la ripresa. Per cui quando vedo un commento di un nick conosciuto mi soffermo a leggere con più attenzione.
Care ANNA e LUNA (ovviamente) un anno e mezzo per me è passato, tanta acqua sotto i ponti. Sto cercando di essere una persona migliore, ho fatto un lavoro su me stessa che sta dando i suoi frutti anche se ancora non è finito. Ho ancora le mie giornate NO da affrontare più o meno da sola, ma credo sia normale. Lui si è fatto risentire ma io avevo bisogno di una spallata alla porta in un unico e solo atto di forza per poter di nuovo pensare FORSE ad un noi. Invece ci sono stati solo tanti piccoli colpi di qualcuno che bussava. Ci ho parlato attraverso la porta chiusa mi ha chiesto “Se non avessi fatto quello che ho fatto allora forse ora non saresti una persona migliore?”. Già ma forse avrei voluto scegliere… oppure magari c’era un altro modo, non ha più importanza, ha bisogno di qualcuno che gli dica che ha fatto bene a fare quello che ha fatto per la paura di aver perso qualcosa di importante, di aver preso la decisione sbagliata. Poi i colpi sono diventati così fiochi da scomparire alle mie orecchie.
Cara ANNA a proposito di orecchie, se avessi incontrato qualcuno disposto a portarmi l’acqua con le orecchie non so se me lo sarei lasciato scappare, ma capisco anche CHIARAMENTE il tuo discorso nel non sentirti pronta. Tante volte mi sono detta ora sono pronta, ora sono pronta e poi pronta non ero perché dovevo fare ancora un passo avanti, da sola, per me stessa. Il vostro era amore ed amore è, tu dici. Va bene però nulla ti vieta di portarlo con te ed andare avanti. Certi amori non finiscono (dice una canzone) ma non sempre ritornano. ANNA hai affrontato una situazione molto difficile e complicata per tutto quello che hai raccontato. Lui però ha fatto una scelta per ragioni sue anche se condizionate da mille situazioni esterne e nel momento del TUO bisogno non c’è stato. Come dice l’amica di LUNA ” ma ci si sposa per qualcosa” punto. E infatti c’è poco da aggiungere. Ripeto, come mi ha detto una volta LUNA “non ho più tempo per confusioni varie”. Qui c’è di mezzo un bimbo e non vorrei permettermi… ma se non c’è, allora non c’è e basta.
Cerca di stare bene ANNA, un abbraccio virtuale a te, a LUNA e a tutti quelli del sito.
Lunina, mi hai fatto piangere…hai ragione, su tutto, come sempre ed io lo so come lo sai tu…non ognio strappo si ricuce, amore o no. Ed io questi mesi dalla mia testa e dal mio cuore non li potrei mai cancellare. Lui non c’era e non c’era perche’, nell’ abbandonarmi li’ in questa nostra terza citta’ ( a meta’ tra dove lavoro io e dove lavora lui e vive il bambino ), ci voleva riprovare davvero a ricostruire l’ happy family cosi’ avrebbe finito di sentirsi, dentro all’ anima, l’ egoista che per essere felice lui, aveva reso infelice suo figlio. Questo e’ stato il quid. Sentiva quel bisogno ma non desiderava tornare indietro. Alla fine, cosi’ e’ andata lo stesso perche’ da “la’” e per “la’” intendo la “base di partenza” il gioco si faceva via via piu’ pesantino, sempre piu’, con bassezze che mi viene il vomito se ci penso. L’ ha fatto sentire uno schifo, lei. E questo e’ bruttissimo e cosi’ lo giudico non a priori ma solo a posteriori, dato che so da chi proviene e le modalita’. Io ho anche rispettato il distacco perche’, per me, il gesto della “ricomposizione” per quanto lievemente ( !!!!! ) tardivo e, ammetto, anche impossibile ( sempre secondo me, eh ), e’ apparso come la piu’ lacerante delle ferite infertemi nella vita ma anche un gesto d’ amore verso chi giustamente conta piu’ di me ( e ci mancherebbe ). Detto questo, torniamo alla pratica e cioe’ all’ oggi. Lui e’ la’ nell’ “happy family” ( happy quanto me ) ed io sono qui, sola a casa mia. I sentimenti ormai poco contano. Cosa rifacciamo? lo stesso film tragico di tre anni fa con scenate, avvocati e tutto il parterre? Cosa facciamo? ridiciamo al bambino che, peraltro, ormai capisce e si fa domande: “scusa papa’ se ne va ( di nuovo)” ? Oppure no, facciamo meglio! facciamo un film di serie B ed io faccio l’ amante dopo che per quel ruolo ero gia’ stata scartata a priori da subito, convincendoci che la vita che non va come uno vorrebbe? Qui siamo sul NO WAY. Ci siamo dati tutto e mai altro uomo ha saputo darmi quanto mi ha dato lui, su tutti i piani e livelli. Non sono mai stata sola, ovvero non mi sono mai sentita sola, finche’ siamo stati due. Questo lo ricordo bene e credo che anche lui possa dire la stessa cosa ( tolgo il “credo”, lo dice e basta ed e’ la pura verita’ ). Adesso pero’ le nostre tristezze sono diverse…le uniche cose uguali che ci restano sono i vuoti ma purtroppo non ce lo possiamo reciprocamente riempire. Per affrontare quel che abbiamo affrontato noi, ci va una forza che assicuro essere grande. L’ avevamo, l’ abbiamo avuta, almeno fino ad un certo punto. Adesso nessuno ce l’ ha piu’ e lo sappiamo tutti e due. Io ho passato un anno INFERNALE e i segni sono ovunque. Questi segni non e’ che mi cambino, io sono sempre io, in fondo, e per me lui e’ sempre lui. Il “noi” pero’, purtroppo, e’ defunto. Io capisco, perdono, amo anche lo stesso mio malgrado, penso sempre a lui ma e’ cosi’ perche’ non c’e’. Se ci fosse, noi non saremmo piu’ la stessa cosa. Semplicemente.
Troppo segnati, macchiati, delusi, feriti, ognuno per ragioni sue. Quel “noi” quello di prima era un qualcosa per cui valeva la pena. Questo “noi” ipotetico e’, o sarebbe, il “noi” dei disperati e allora tantovale sputar sangue altrove. Lui nella sua famiglia ed io in questa vita che ricorda il verso ” e’ il mio cuore il paese piu’ straziato”….
Cosi’, Raffi, credo di aver risposto anche alla tua domanda. Non aspetto niente. Forse ho aspettato, senza volerlo, queste sue verita’ perche’ qualcosa di troppo diverso mi avrebbe obbligato a dirmi “ok. Allora lui non e’ nemmeno quel che ti e’ sembrato.” E’ un falso, e’ un bambino, un immaturo, un pazzo perche’ non puoi arrivare a sentire certe emozioni e sentimenti ( in brutto ) e poi passare sopra un po’ di brillantante per rimettere tutto a posto. Lo fai solo se sei un dissociato maniaco e lui non mi e’ mai sembrato questo. Al massimo un fragile, malato di quella fragilita’ che ti fa anche mentire per tirare meglio a campare per X tempo che rubi alla tua stessa vita.
Non scusarti, amica cara, per le tue parole. Sono le mie emozioni, sono anche la mia verita’. Non l’ unica, questo purtroppo no, senno’ starei meglio, ma certo una da cui so di non poter prescindere. E la consapevolezza non basta ma e’ utile. Ai pointbreak in amore, io credo. Non e’ vero che tutto si supera. Tutto si supera INSIEME, se non ci si lascia mai la mano. Se te la lasci, poi, la mano che trovi non e’ piu’ quella che hai lasciato…Troppo cruda? cinica? non lo so, ora come ora non lo so giudicare come sono, so solo che quello che avrei fatto un anno fa per noi/lui, ora non lo farei piu’ e non ho un perche’…so solo che non mento quando dico che e’ cosi’. Tutto fermo il resto, confermo quanto sopra 🙂
T.v.b. anche io, Lunina. Bacio
Cara LUNA E ANNA,non so cosa dire,mi trovo senza parole.Sarà che in questi mesi ho parlato così tanto,pensato così tanto che ora avrei bisogno di un pò di pace.Avrei bisogno di me e basta.Mi sono accorto però che non mi basto più.Mi sono impegnato,mi sto ancora impegnando,ho cambiato molte cose della mia vita.Ma non mi basta più;lo sento,lo avverto dentro.
E CI STO MALE,perchè penso che non sia giusto,ma purtroppo è la realtà dei fatti.E anche se cerco di cambiarne i confini,la sostanza rimane sempre la stessa.
Mi ritrovo molto nelle tue parole Anna,sono sbagliato però:Sono troppo idealista,e sai che fine fanno gli idealisti?Si schiantano contro il muro e rimangono lì…
Io pensavo(e forse lo penso ancora,nonostante tutto)che l’amore,quello vero potesse superare tutto,che mettendo tutte le proprie forze su un “sogno” quello si avverasse.
Mi chiedo: “Cosa mi succederà,se tutto quello in cui credo,si frantumasse contro la realtà?Se tutte le mie forze non saranno state sufficienti?Che ne sarà della persona che sono?!Cosa dirò a me stesso?
Mi direte…è la vita Raffi….Io voglio la vita che voglio(Scusate il gioco di parole),non voglio disilludermi,non voglio un film di serie B,Io voglio i miei sogni.Parlo come un ragazzo di 15 anni,ma ho sempre vissuto con questo spirito,non mi sono ancora schiantato contro nessun muro.Che sia arrivata la mia ora?Che sia arrivata l’ora di diventare “grandi”(in senso dispregiativo)….?!Perchè come ho letto da qualche parte “Se vale la pena rischiare,io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore”
Ho capito però in questi giorni,che sono solo.Solo ad affrontare questa “mia” battaglia,non parlo più ai miei amici di Lei,non ne vogliono più sentir parlare.Non capiscono che questa cosa va al di là di un semplice abbandono,si tratta della Mia vita.Non vi nego che sia dura,ho momenti di sconforto e momenti di euforia.Forse non sto bene,o forse si.Mi dovrei porre meno domande.Ma ci credo così tanto,che sembro “matto” alle volte.Devo contare solo sulle mie forze,eh va be…godiamoci intanto questa serata sul divano…
Un abbraccio a tutti…con affetto,vero.
Buona sera ragazzi non scrivo da diversi giorni poichè il mio stato d’animo è veramente sotto i piedi da venerdì scorso dopo averla incontrata e guardondola negli occhi ho capito che da parte sua non c’è più amore e credetimi non è affatto bello capire che quella donna non sarà mai più tua.Mi dicevano sempre non esitare a essere te stesso perché alla fine potresti ferire chi ti vuole bene, non aprire la bocca tanto per parlare di fronte puoi avere una persona che crede a quello che dici, non credere mai ad una persona innamorata la vedi diversa e migliore solo perché è innamorata.
Credo e ho sempre creduto a tutto questo ma non so il perché ancora alla mia età ci rimango ancora male. Mi accorgo quanto possa conoscere così poco la mia persona e nello stesso tempo quanto possa conoscere così tanto la sua, preannunciavo dentro di me qualunque sua risposta alle mie domande era come se mi facessi un monologo sapevo tutte le sue risposte prima ancor che aprisse la bocca. Sò perfettamente che passerà prima o poi questo dolore insistente che ho dentro ma dovrò cancellarla definitivamente se vorrò riprendermi se vorrò andare avanti, Lei una persona speciale che mi ha dato tanto e che comunque alla fine ha combattuto con se stessa per questo rapporto che da qualche tempo non sentiva più suo ed io lo avevo anche intuito ma avevo paura di affrontare qualunque dialogo a riguardo proprio per la paura di una rottura che comunque alla fine è arrivata ugualmente. Mi rimarrà il suo ricordo magnifico quelli non potremo mai cancellarli anche se volessimo Vi abbraccio
Purtroppo ci sono ancora… Vi leggo e leggo nelle vostre parole le stesse che anche io scriverei… Dopo 3 mesi a picchiare la testa contro un muro comincio ad essere stanca : non vedo incrinature nel muro e comincia a farmi male la testa… Sto preparandomi ad andarmene, sto concludendo i lavori che dovevo e ho quasi finito la borsa con quei 4 stracci che IO mi sono comprata. Da lui NON VOGLIO PIU’ NULLA, della NOSTRA vita non voglio che mi resti nulla perchè è già dura portarsi nel cuore dei ricordi meravigliosi che non hanno più ragione di essere.
Vi voglio bene e Vi auguro ogni bene ! Come ho già scritto tempo fa : tenete duro almeno voi , siate più coraggiosi di me , abbiate voglia di vedere cosa vi riserva il futuro perchè ve lo meritate , perchè ce lo meritiamo … anche se io NON HO VOGLIA !
raffino, vado di corsa, anche oggi, tanto per cambiare. Ma secondo te io non sono idealista? sarei la regina degli idealisti, se avessero un regno. Io credo all’ Amore. Ci credo sconfinatamente. Mi sono fatta ammorbare la vita da questo sentimento stupendo e, se non avessi fatto scelte per Amore, nel passato, oggi non sarei quella che sono. Non mi sarei laureata nella disciplina in cui mi sono laureata, non farei il lavoro che faccio e non vivrei dove vivo, con ogni probabilita’. Scelsi tutto per Amore del mio ex ex. E mi piace, per carita’, ma comunque scelsi pensando anche a lui e a noi ( santo cielo a pensarci mi sembra passato un millennio ). L’ Amore pero’ in cui credo io, e’, o perlomeno potrebbe essere, quando si e’ in due a cacciare l’ anima nel proteggerlo e difenderlo e nutrirlo. Non esiste la frantumazione del “noi”. “Noi” siamo a prescindere. Un due che non si divide con nulla. Ed io, potessi essere colpita da un fulmine se dico una bugia, CI CREDO DAVVERO. Forse proprio per questo, forse perche’ quell’ Amore l’ ho anche sentito nel mio cuore, non mi illudo sul resto. Preferisco illudermi su di “lui”. “Lui” che esiste ma che ora, qui, non c’e’ piu’. Scappo ragazzi. Giornata lavorativamente complessa…bacio
DARIK: ciao cara! Si fa bene a spostarsi quando la testa duole battendo contro il muro. E’ sano anche se fa male, e ci vuole tanto coraggio. La voglia verrà, piano piano. Un grande abbraccio!
ANNA: ciao stellina! tvtb
RAFFI: anch’io sono idealista, e sono contenta comunque di essere rimasta me. Anche quando mi dico che non è vero poi mi accorgo che alla fine sto meglio ad essere me stessa (o forse, anche, semplicemente, non riesco ad essere altro. perché farebbe male a me).
Come dice ANNA essere, credere, vuol dire tante cose, non riguarda solo l’amore o forse significa mettere l’amore in quello che si fa, che sia il lavoro, che siano gli affetti famigliari, che sia il modo di stare con gli amici, il salvare un gattino dalla strada…
Le persone che stanno meglio “da grandi” sono quelle che conservano dentro anche una certa capacità di sogno e meraviglia, su questo non ho dubbi. Ma crescere significa un po’ anche imparare ad andare contro le false idee e le frasi fatte, scusa la mia franchezza.
“Se vale la pena rischiare,io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore” è una frase anche pericolosa. E sai perché? innanzitutto perché capire per cosa realmente si sta rischiando e cosa è fondamentale. perchè c’è una bella differenza tra rischiare per costruire e rischiare andando in autodistruzione o non vedere la realtà e cioè che l’idealismo può essere il proprio motore, un proprio sguardo di sè rispetto alla vita, ma non può controllare i sentimenti o le emozioni degli altri per farli entrare nel nostro film. In amore un film si gira in due, sempre. E l’idealismo non è un copione nè un’assicurazione. Tu hai tutto il diritto di pensare che non vuoi che la tua vita sia un film di serie B, e capire cos’è per te stare bene o no è fondamentale. Perché molte persone non si concedono il diritto, e ci stanno in situazioni anche di serie Z, senza osare chiedersi di più mentre per reggere la serie Z si chiedono moltissimo, invece, troppo.
Io sono stata nel mio frullatore e mi ritrovo dopo molti anni a dirmi che alla fine non sono diversa, in ciò che per me è bello, pulito, che mi somiglia, che sogno, da ciò che sentivo una volta. Di base io sono ancora io. Mi rincuora perché mi rendo conto che non era sbagliato quello che pensavo di volere e di cui pensavo di poter darmi il diritto. Il discorso è, paradossalmente, che quando sbattevo la testa contro il muro stavo andando proprio contro quel mio modo di essere e i miei desideri ecc, mentre mi dicevo che se sbattevo la testa era proprio perché io sapevo tener fede ai miei sogni ed ero risposta a rischiare non solo il cuore, ma tutto. Qual è la differenza? Provo a spiegarla banalmente così, e non so se ci riesco: quando avevo 18 anni avevo un fidanzato che lavorava lontano. Per me pensare che io mi sarei organizzata per vederci, che avrei preso dei treni per raggiungerlo come lui si faceva in quattro per vedere me era stato istintivo e naturale. I miei erano piuttosto severi da questo
@LUNA. ” In questo senso allora forse tra non restare prigionieri del passato e vivere il presente, ma anche darsi il giusto tempo per sintonizzarsi bene su di sè ecc c’è una differenza”… quanto é vero questo che dici… E’ proprio vero… inoltre pensavo che riprendere un discorso con una ex, ti lascia sempre quella sensazione di cosa incollata, appezzottata che ti depriva di quel senso di fresco e nuovo…
punto di vista. Se avessi lasciato le cose come stavano non avrei mai preso quei treni per stare via due giorni. Non era nella loro mentalità in quel momento. Allora io ho dovuto fare di testa mia, ho sfidato le loro idee, ho rischiato. Ma ho rischiato per una persona che mi aspettava quando scendevo dal treno e che prendeva dei treni per me.
Ho fatto una cosa adulta per i miei sogni, che in realtà non avevano età ed erano, se vuoi, anche idealisti. Per amore io posso anche farmi in due giorni dieci ore di treno. Ma dipende per andare verso chi e cosa. e dipende se il progetto è comune. se la lunghezza d’onda è la stessa. Un giorno avevamo litigato la sera prima e si è trovato me davanti il lavoro. perché io durante la notte non avevo dormito, non volevo che quella tensione restasse, così ho preso due treni, un autobus, sono scesa dall’autobus e gli ho detto: “allora, stavamo dicendo?”. E lui si è illuminato per la sorpresa. Ma c’era, capisci?
Allo stesso modo, tempo dopo, quando quella reciprocità non c’era più, o meglio io non la sentivo. e in effetti non c’era, perché sua madre ci aveva reso la vita impossibile (ecco una cosa che andava contro i miei sogni, anche se io avevo cercato, concretamente, di combattere contro questo problema, e lui anche) un giorno lui mi ha aspettato alla stazione e io non sono arrivata. Glielo avevo detto: non verrò. E la mia non era una ripicca, un posa. Era che ero sempre io, ma che non volevo sbattere la testa contro il muro. eppure quella resta una storia a cui vogliamo bene, perché sappiamo che per quanto abbiamo fatto errori ci siamo voluti bene e abbiamo fatto davvero il possibile che potevamo allora.
In seguito, metaforicamente, con un’altra persona, forse anche perché mi ero chiesta se ne avevo presi abbastanza nella storia prima (avevo lasciato io, ma ciò non significa che la fine di una storia non causi dolore, e comunque io avevo sofferto vedendola deteriorata dall’esterno… anche se continuo a pensare che se non il modo in cui ho lasciato, e stato sano il fatto di rendermi conto di alcune cose che mi davano REALE malessere) io ho preso troppi treni con lo stesso spirito ma trovandomi da sola quando scendevo alla stazione. no, non è stato sempre così, ma quando è stato così io non mi sono concessa il diritto di vedere la differenza, tra quello che sentiamo giusto per noi e quello che è. se io avessi smesso di prendere dei treni a vuoto, non perché era venuto meno il mio idealismo o il mio amore, ma perché so quanto è giusto e sano non solo aspettare ma anche sentirsi attesi, il vero tentativo di incontro, sarei stata più me stessa di come sono stata. Perché è vero che ho combattuto e rischiato molto nel nome delle cose in cui credo, ma è vero anche che stavo combattendo e rischiando nel modo sbagliato. Forse anche perché volevo che la realtà a tutti i costi rassicurasse i miei sogni, a cui tenevo, ma non mi concedevo io di coltivare per me quello che realmente sentivo sano.
Che bello leggere tanta gente afflitta o che è stata afflitta come me…
E mentre noi siamo qui a scrivere,quegli infami se la ridono…oppure partecipano a una Comunione :)))))
Mollata il 4 maggio da una str…eh si,purtroppo sono lesbica!
L’amore o presunto tale gira allo stesso modo x tutti.
Mollata perchè…volete leggere le motivazioni?
Pronti x le risate?
1 Voglio star sola
2 Non mi manchi più
3 Non ho più bisogno di te
4 L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia
5 Non è colpa tua (qualcuno me la spiega x favore?)
La rivelazione è uscita fuori su mia richiesta,perchè aveva comportamenti strani,e sono stata io tartassandola di domande,ad arrivare a questo punto.
Quindi sono stata freddata con le mie stesse parole,perchè le risposte sono uscite solo grazie a me!
Perchè questi esseri,mica ti espongono i loro dubbi e le loro incertezze…no…!
Se le tengono dentro per poi mettertela in quel posto!!
Fino a ieri ti dicono che ti pensano e bla bla…e il giorno successivo…fuori dalle palle!!
Bello eh?
Ciao Manu,ma stai per caso parlando della mia ex?No perchè sono le stesse cose che ha detto a me…
“1 Voglio star sola
2 Non mi manchi più
3 Non ho più bisogno di te
4 L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia
5 Non è colpa tua”
La frase che mi fa più inkazz…di tutte?!!:.”L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia”….mah rimango senza parole….
Ciao a tutti.
Sembra proprio che la mia tattica del no contact non venga premiata.
Sentite cosa mi e’ successo: giovedi’ mattina riaccendo un cellulare che usavo quasi esclusivamente per parlare con lei e con poche altre persone.Erano giorni che non lo accendevo piu’.Ci sono alcune chiamate ed un messaggio vocale.
Le chiamate sono di amici.
Ascolto il messaggio vocale e sento le voci di una donna e di un uomo in lontananza e non riesco a capire cosa stiano dicendo. Pensavo si trattasse di qualche cliente o amico che aveva quel numero, cosi’ lo richiamo.
Mi risponde l’amica intima della mia ex che candidamente si scusa perche’ dice che la sera prima (erano le 23.00) ha ,inavvertitamente , chiamato il mio numero.Non mi chiede niente della mia ex ed io faccio altrettanto.Mi parla del suo lavoro e mi chiede del mio.Ci salutiamo.
Ora, questa sua amica del cuore (abitano a 50 mt), mi chiamo’ una sola volta quasi due anni fa e questa cosa mi ha ributtato nello sconforto.
Io sto cercando in tutti i modi possibili di non contattarla e questi segnali mi devastano.
Ora non so se sia stato un caso,non so se sia stata la mia ex a chiederle di sentire il mio umore o altro, pero’ Santo Dio, perche’ questa coincidenza??
Prima la chat di Badoo (da cui mi sono subito cancellato), e poi questa chiamata “misteriosa”.
Perche’ devo stare cosi’ male??
Stamane poi e’ dalle 5 che sono sveglio e non faccio altro che pensare a lei.Che palle.Ma quando finira’ questa tortura???E’ un dolore atroce.
LUNA: hai ragione .Sto elaborando il lutto di mia madre e della ex.Pero’ e’ durissima.Alterno giorni con umore sotto i piedi ad altri un po’ migliori.Fa malissimo.
La ferita sanguina copiosamente.
La psico mi dice che devo uscirne, che sto riflettendomi troppo in questa persona e che devo fare introspezione in me stesso.
Ok.Ma io la amo ancora tantissimo e non riesco a dimenticarla!!!!
ciao Manu
putroppo cosa? che sei lesbica? mica è un reato esserlo e comunque le dinamiche son sempre le stesse, uomini o donne che siano
Mi spiace, ma mi rendo sempre più conto che non ci sono reali motivi e valide concretezze. Sempre più òe persone non si assumono responsabilità ed i copioni si ripetono.
Al momento ti suggerisco il no contat, sparisci dalla sua visuale, come se dovessi farle un favore, mentre in realtà il favore lo stà facendo lei a te 🙂
Un abbraccio
Raffi penso che tante dinamiche dell’abbandono siano simili…non pensavo in effetti di trovarne così tante…
Mi spiace tu abbia trovato delle analogie tra le frasi che ho citato e quelle che sono state dette a te.
Per il resto…che dire…io mi assumo le mie colpe,perchè essere stata lasciata non significa necessariamente essere la parte lesa al 100 %.
La cosa certa,è che chi ti ama non ti lascia.
Siamo stati lasciati,prendiamo atto che questo amore forse non era così forte e/o noi non eravamo così adatti all’altro/a.
Certo fa davvero male.
Elena,il “purtroppo” non è legato alla mia sessualità,ma al fatto che nella “mia parrocchia” ci sono più donne che vogliono fare sesso che intraprendere una relazione.
Oppure si trovano bisessuali sposate che vogliono avere l’uovo e la gallina.
E io mi trovo molto male.
Avevo trovato una ragazza seria,e per tante ragioni pensavo potesse essere la persona giusta.
Non vederla non è un problema,dato che vive giù.
Il problema sono certi sms che dovrei evitare di mandarle come lei dovrebbe chiedermi come sto.
Come dovrei stare?
Come una a cui è stato strappato via un sogno 🙂
è vero..chi ti ama non ti lascia…tuttavia penso che la testa umana sia molto complicata e molto spesso la realtà non è solo bianca o nera…Ci sono così tante sfumature,così tanti sentimenti,che spesso nella confusione facciamo la scelta più facile,quella che ci fa stare bene al momento..
manu lo capisco
puoi scrivermi in privato se vuoi: emi44@libero.it
Dopo un silenzio quasi surreale è quasi bello risentirvi. Che dire, quante volte bisogna arretrare per andare avanti? Quante volte si deve sbagliare per capire come vanno le cose? E sopratutto perché? Perché ci facciamo così male? Perché non accettiamo un rifiuto? Sembra quasi che per il solo motivo che ci rifiuta, ci intestardiamo nel volerlo ancora di più? Anche se, coscientemente, è la cosa più sbagliata al mondo.
Non lo so…Ambrogio è una strada in salita quella della guarigione, di grande stima e autocontrollo, disseminata di angosce che ci creiamo noi prima di tutto, a cui si aggiunge una dose mancanza di fiducia in se stessi, che il nostro ex ci ha donato nel momento in cui noi, più e più volte gli abbiamo chiesto di tornare e lui/lei puntualmente ha risposto no……
Io stavo tanto bene, fino a che lui non ha deciso di tornare ed io ho pensato, stavolta resisto ma mi fa piacere che mi cerca ancora….Restiamo solo amici, a me non interessa (grande bugia)..e invece morivo ogni giorno nel vederlo felice senza di me, senza cercarmi, senza starmi accanto se non quelle ore in cui si stava insieme in amicizia. Poi l’epilogo di nuovo doloroso….capisco che non posso andare avanti,capisco che lui vuole sempre più spazio nella mia vita, ma mentre io resto appollaiata ad un albero aspettando che si accorga di me, lui si fa la sua vita felice….e cerca di avere anche me, li sono morta…..mi sono sentita così INCAZZATA verso quello che io gli stavo permettendo di fare, la mancanza totale di amore per me stessa, la mia catena a cui mi stavo legando a doppia mandata…che sono andata via con la speranza di averlo sbattuto di nuovo fuori dalla mia vita….eppure anche se ormai era finita, anche se ormai non ci si frequentava tanto…anche se non è più successo nulla tra noi…perché piango come una fontana….non è lui..o meglio…piango perché sono ancora irrimediabilmente sola, sola perché non ho saputo esser prima forte e lasciarmi risucchiare da questo pseudo amore. Perché? Eppure lui non mi ha mai mentito, mi ha sempre detto non ti amerò mai..eppure io ero li…restavo li e volevo lui.
BHA!
La cosa che veramente mi auguro e di crescere e di non ripetere questi errori perché fanno incredibilmente male, non essere amati fa davvero molto male. A differenza di altri non sono mai stata amata da lui, stare con una persona che non si è mai coinvolta, per la mia autostima è una cosa devastante ed io rinnovavo la devastazione di me permettendogli di starmi accanto senza amore e per di più in amicizia.
LO SO LUNINA, non credo in me, non mi amo, non so stare sola, non ho autostima, no quello e quell’altro….mha….la cosa che mi fa rabbia…è che tutte le cose della mia vita vanno bene ed oggi non è facile, ma questa no…..questa proprio no e se qualcuno mi chiedesse se io ho mai amato veramente o sono mai stata amata…la dura risposta è NO!
RAFFI come stai? Vi siete più rivisti? Un bacio
Che tristezza cmq…e che tristezza vedere quanta gente approfitta di persone fragili.
L’importante è affrontare l’abbandono con quanta più lucidità possibile,e x quanto sia,il tempo davvero cura le ferite.
Io sono ancora in mezza medicazione.
Ma può sopprimere un amore?
Oppure ne siamo costretti perchè l’ “altro” si è dimenticato di noi?
Mah.
Non ci sono parole.
Due persone decidono di stare insieme e poi si separano.
Chissà se davvero le ha unite qualcosa,o erano solo rispettive illusioni…e le illusioni non hanno radici,non sono come i sogni.
Io ho sempre creduto nella loro forza,e come cita la frase di un libro del mio scrittore preferito:
“Credi alla forza dei tuoi sogni,e lo diventeranno realtà”.
Ps Elena ti ho scritto 2 righe 🙂
ciao 🙂
Benvenuta, Manu, anche se ovviamente era meglio anche per te se non avevi ragione di stare qua 😉
@L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia
Questa è una di quelle frasi che mi lasciano perplessa. Non perché debba essere, per chi la pronuncia, falsa per forza… ma non sarà che quel “l’amore c’è ma” vuol dire “ti voglio bene, ma non sono innamorato/a”?
Per chi è innamorato e viene lasciato sentirsi dire “l’amore c’è, ma” sarà pure meglio, forse, che sentirsi dire “l’amore non c’è” o peggio ancora “non ti voglio manco bene”, ma l’ambiguità di questa frase non rischia di tenere legato qualcuno ad una speranza? Perché già è difficile per chi viene lasciato accettare un non ti amo, ma un ti amo ma…
Raffi, sono d’accordo con te sul fatto che la mente umana e anche le emozioni sono complicate… ma quando una persona ti lascia ti lascia.
Di fatto comunque sta mettendo un muro o una distanza. Indifferente perché. Si può cercare di buttare giù il muro o di colmare la distanza? Sì, ma se l’altro non ti dà la possibilità di raggiungerlo comunque di fatto non te la sta dando.
Io ero innamorata, lui mi ha detto di no, dopo anni e anni. Una sera in pizzeria io ho detto: “domenica andiamo con mio fratello in gita a…” e lui mi ha detto: “non andiamo da nessuna parte, perché io non ti amo più”.
Di fatto, perché sapevo che la mente umana è complicata, e poiché sapevo che lui nelle relazioni in generale non aveva mai avuto fiducia per un suo vissuto personale (la relazione dei suoi genitori, il rapporto con sua madre, ecc ecc), e perché sapevo che era un introverso e per una serie di altre ragioni, tra cui il fatto, non irrilevante, che avevamo appena preso una casa in affitto, che era un passo importante e che lui aveva vissuto gioiosamente finché sua madre ci aveva messo il becco caricandolo di assurde ansie (per la sua di lei impostazione mentale e il suo di lei bisogno di controllo e tutta una serie di dinamiche che avevo istintivamente colto) e che a me era stato proposto un trasferimento ecc ecc… insomma, per tutto ciò, oltre che per il fatto che una relazione di anni, importante, anche con i suoi momenti di difficoltà ma di crescita, anzi LA relazione, L’Amore, mi pareva allucinante potesse finire così… beh, per tutte queste ed altre ragioni io ho cercato di raggiungerlo, di colmare la distanza, di capire, di non lasciare niente di intentato… anche perché lui non mi dava spiegazioni. Non era uno che viene da te e ti dice: scusa, cara, io ti voglio bene, ma non ti amo più, ti auguro ogni bene, mi dispiace.
NO, era incazzato. LUI. Per cosa? Perché era incazzato lui se era lui che stava abbandonando me?
Cosa c’era sotto?
Perché un mese prima, tipo, mi aveva detto “non rinunciare mai ai tuoi sogni!” e W il mio lavoro, e adesso lo odiava?
Cos’era successo veramente?
E tra l’altro l’ambiguità nel gestire questo lasciarsi cosa significava? L’egoismo di pensare solo a se stesso e di non dare spiegazioni a me, una totale assenza di empatia? Significava “non sono certo di quello che ti sto dicendo, dei miei sentimenti, perché non sono mica sicuro che non ti amo” o significava “non ho le palle di prendermi veramente la responsabilità di questa fine, di accettare il fatto che se ti lascio poi non posso più tornare indietro, di ammettere con me stesso che non ti amo più e che questa storia di tanti anni la chiudo io”? perché (e credo che questo sia sempre stato un suo timore riguardo me) io nella mia vita quando ho chiuso ho chiuso. io non sarei stata e non starei con una persona che non amo solo per paura del senso di fallimento o per la paura di restare da sola. Così come combatto per qualcosa a cui tengo, se ci tengo davvero, così lascio libere le persone se non sono innamorata. Ma lui?
Lui diceva così, incazzato, ostile, e poi però mi ha portato a vedere la casa che sua madre (quante cose ho ricostruito dopo… e anche di recente, oltre a quelle che già avevo colto allora) voleva a tutti i costi che prendesse. E io, che da un lato lo amavo e avrei fatto di tutto per chiarire la cosa e dall’altro poiché mi aveva lanciato addosso il peso di un disamore e di un’ambiguità invece che amore, sicurezze, serenità ero nel pallone a mia volta (sì, certo, Raffi, la mente umana è complicata… però a me la crisi con lui era venuta di conseguenza, anche se avevo i miei casini, in dubbio, io, a lui non lo avevo messo… e se lui aveva colto delle cose in me che lo mettevano in dubbio poteva chiedermele, e avrei risposto… e non avrei risposto: “non ti amo”, te lo assicuro) e quindi rispetto all’atteggiamento di sua madre che mi pareva allucinante forse non sono riuscita ad attuare le più intelligenti strategie… forse comunque non sarebbe servito un azzo di niente, ti dico la verità… perché il tutto era assurdo di per sè… mi fermo qua perché non ho voglia di riassumere ANNI di telenovelas ad altissimi costi emotivo… ma quello che voglio dire è:
mi amava? posso ragionevolmente dire che mi amava?
per il fatto che diceva “vai via” e poi mi ha detto di aver sofferto perché io lo avevo abbandonato nella prima casa in affitto (sua paranoia, io semplicemente non ero entrata con un camion traslochi, per una serie di ragioni che ero in grado di spiegare e che non erano di abbandono, anzi) e perché avevo rifiutato l’altra casa? per il fatto che diceva una serie di cose orrende ma poi mi correva dietro tipo otello se mi allontanavo?
questo era amore? o era possesso? o sua confusione nel non saper chiarirsi i suoi sentimenti? nel non saper capire che quell’amore che serviva era quello che serve ad una coppia, perché o ce l’hai o non ce l’hai, non prendermi per il culo, perché fa un’ENORME differenza. Anche se sei in crisi con te stesso ma tieni a me, DAVVERO (ti aiuto, ci sono) o se non tieni a me.
Sinceramente non so più che pensare Luna.
Fino a un mese fa diceva di amarmi.
Poi ultimamente ci si sentiva e scriveva sempre meno,più che altro per impegni suoi.
Analizzando ogni tanto la situazuione per telefono mi sono sentita dire di tutto.
Dal fatto che non sia colpa mia,a quello che è sbagliata probabilmente lei.
Che non stava più bene in questa storia,che prima mi amava e sentiva serenità dentro di sè.
Da comportamenti miei del passato che non riesce a mandare giù,(e che non illustrerò perchè riguardano episodi della sua vita)e per cui ha perso fiducia.
Che litigi massacranti l’hanno portata a fare scemare il sentimento.
E come se non bastasse per ultimo:
“Anche se fossi stata perfetta sarebbe così”.
Questo è spaventoso.
Quindi anche se fossi la donna perfetta che perfettamente si sarebbe comportata, non mi vorresti più?
Arrivata a ciò avrà urlato non so quante volte.buttandomi giù il telefono.
Ho sentito pure che tirava un pugno contro qualcosa.
Non so più che dire e pensare…
Come ho sempre detto,non mi sento la vittima della situazione.
Non accetto sia finita perchè quando eravamo insieme siamo sempre state bene.
Diceva di sentirsi a casa con me,e ora?
Ha tirato la somma di questi anni e ha deciso non ne valesse più la pena?
Non ci capisco più niente.
E il bello è che da lei ricevo risposte ogni volta diverse,come se volesse dare più senso a questa decisione.
MANU: ciao 🙂 @Due persone decidono di stare insieme e poi si separano.
Chissà se davvero le ha unite qualcosa,o erano solo rispettive illusioni…e le illusioni non hanno radici,non sono come i sogni.
Sono domande, penso, normali alla fine di una storia. Mi sa che di solito si mischiano anche a delle idealizzazioni che fanno altrettanto contorcere le budella. Tutto è all’ennesima potenza alla fine di un amore.
Poi, di solito, quando sei uscito dall’ortopedica… del cuore, del tutto, se passa il tempo, riesci ad essere anche più obiettivo, credo. Almeno nel mio passato è stato così. Nè idealizzazione nè la convinzione che l’amore non sia mai esistito. I tempi di guarigione? A volte ti accorgi che una parte l’hai rielaborata anche mentre la vita andava avanti. E’ che quando ci sei dentro hai bisogno di vivere una prima fase di rielaborazione molto potente, che richiede molta fatica, che osservi molto di più. Ma intendo dire che ci sono cose, riguardo dei miei “vecchi amori” che ho continuato probabilmente a rielaborare, anche perché crescevo io, mentre la mia vita andava assolutamente avanti e stavo vivendo/facendo qualcos’altro. Anche perché erano rielaborazioni su di me.
Certo, forse, è più facile pensare che l’amore sia esistito e non sia stato illusione quando sei tu che lasci. Allora, poiché sei stato dentro di te, anche nelle evoluzioni dei tuoi pensieri, emozioni, sentimenti, perché sai cosa è cambiato e quando e perché, in che contesto ecc sai farti una tua mappa delle emozioni e del vissuto. Invece quando è un altro a cambiare/non essere/dire basta/dire mai sei lì appeso al fatto che non vedi davvero la sua mappa, o comunque anche vederla, per come te la verbalizza, ti fa pensare: non può essere, se mi hai amato non puoi aver smesso.
personalmente, da parte mia, non mi è mai successo di essere innamorata e svegliarmi una mattina e dire: poff, non amo più quando ero davvero innamorata. Mi è successo di essere infatuata e di rendermene conto, ma quando sono stata innamorata lo sono stata davvero, comunque sia andata. Quindi posso dire che l’amore esiste.
Ma so anche di essere stata amata, anche se è terribile il fatto che l’amore possa deteriorarsi o spegnersi.
Tempo fa ho incontrato la cugina di un mio ex, robe di 20 anni fa. Storia breve, ma seria per l’epoca. A quell’età 6 mesi sembrano un’enormità. Lei se ne esce con: “doveva restare con te”. Perché lei lo abbia detto lo sa lei, forse anche lo pensa. Il discorso è che parlava come se questi 20 anni non fossero mai esistiti. Non solo quelli di lui, i miei. Cioè non teneva conto del fatto che lei ha un’immagine di me per cui secondo lei sarei stata la ragazza giusta per lui, ma io questa immagine non ce l’ho. Io non penso assolutamente che sarei dovuta stare con lui, e mi sono fatta la mia vita. E’ stato amore o infatuazione? Forse amore, dopotutto. Lui si è messo con un’altra dopo, e forse la sua decisione è stata accelerata anche dal fatto che io non gli ho corso dietro e che l’
orgoglio suo è andato in tilt perché ha visto me uscire con un altro. Ma quando lui ha tentato di tenere il piede in due scarpe io, per quanto soffrissi all’idea che lui se ne andasse, ho detto istintivamente no. Eppure, orgoglio a parte, sono una che combatte per ciò a cui tiene. E allora? E allora penso che mi abbia salvata l’istinto. Lui era un donnaiolo e lo è stato (lo sarà?) per tutta la vita. E il fatto che, mentre stava con lei, fosse geloso di me, non cambiava questa sostanza. Noi due non c’entravano niente l’uno con l’altra. Io ho sofferto all’epoca? Sì. Ma ha sofferto più lei nella vita a tenerselo. Io per com’era ho cominciato a sentire disagio molto prima che quella storia finisse, per quanto irrazionalmente avrei desiderato che non finisse. Ma, nonostante le aspettative e le illusioni, credo di aver sempre saputo che lui non era la persona con cui avrei condiviso una vita, e lui di me. Ho avuto una storia di vent’anni, quasi, con una persona che nonostante i reciproci difetti, c’era quel tanto per cui si sta insieme vent’anni, non sei mesi. e l’età non era poi così diversa quando l’ho incontrato. Quando incontro i miei ex, con cui c’è stato amore, e loro si sono fatti la loro vita e io la mia, non ho rimpianti, e penso “c’è sempre un motivo”, ma riconosco la verità che c’è stata. Riconosco anche perché non siamo stati insieme una vita, bensì con altre persone. Se sarò in grado di essere così emotivamente saggia, oltre che razionalmente saggia, anche con la storia più importante e lunga della mia vita non lo so. Di dire: siamo stati insieme 20 anni e non 50 o 70 perché era giusto, naturale così. Com’è stato naturale per i miei nonni stare insieme 60 anni. Avrei voluto invecchiare insieme, ma con amore, e bisogna amarsi in due. C’è anche chi non sta davvero insieme pur vivendosi accanto una vita. Ne ho visti. Non so se essere soli in due sia una malattia esistenziale e emotiva meno grave che lo stare da soli, onestamente. Io non sto molto meglio di Ambrogio, nè di te, Adele, nè di Anna e gli altri. La mia vita ha subito un ribaltone devastante. Emotivamente devastante, innanzitutto. E quel ribaltone è iniziato molti anni fa. Il fatto di perdere mia nonna insieme al ribaltone, il fatto di dover lasciare anche i luoghi che amo mi ha appeso le budella ad un chiodo. Sono in dolorosa osservazione e rielaborazione del mio sentire.
Adele:Sei sicura che non ti ami? Se tutte le cose della tua vita vanno bene vuol dire che un’autostima ce l’hai. Io ce l’ho, e al contempo sono stata molto sensibile a quello che mi è successo, alle parole dure di disamore, alla non realizzazione dei desideri, alla mia stessa sensibilità. Siamo umani o no? E’ vero che ad un certo punto ho fatto difficoltà a proteggermi. Che avrei potuto e posso amarmi di più, che ho capito, andando molto indietro, anche cosa tutto ciò era andato a toccare come acido muriatico. Potevo difendermi meglio, ma non soffrire per il ribaltone no. Avrebbe sofferto chiunque.
Ah LUNA..che dire…..forse quando troverò qualcuno con cui tutto sarà facile, mi renderò conto di quanto mi sono accontentata… Come dici tu i sentimenti in banca non si possono mettere, bisogna voltare pagina e per farlo bisogna allontanarsi dall’altra persona….non sentirla, vederla. Io invece non so perché gli ho permesso di farmi stare male, non so perchè ho voluto stare accanto ad una persona che non mi amava e non mi ama…..mmmmmmmmmmm
Si ora l’ho capito e vado avanti, ma dovrei non soffrire….in fondo sono passati mesi, invece il mio atteggiamento ha allungato l’agonia, c’è da chiedersi perché? Ma certo i sentimenti, così forti, cosi devastanti, così irrazionali, non possono ricondursi a nessun paragone…ma si possono solo vivere………ora davvero mi piacerebbe stare senza nessuno che mi ferisca….senza nessuno per un pò, il tempo che ci vuole alla mia autositma a ricostruirsi, tirarsi su…e mi piacerebbe starci senza l’ansia che stò sola….ma serena che è un percorso di crescita…
Un abbraccio
Ciao ADELE,era tanto tempo che non ti si leggeva.Dal 1 Maggio non l ho più vista.Sentita solo una volta per msg perchè ho dimenticato una cosa da lei.Ora silenzio,ho provato a chiederle come sta(visto che mi aveva promesso che mi faceva sapere dei suoi problemi di salute) non mi ha risp…Ma non mi turba più di tanto,qst suo atteggiamento oramai lo conosco e va lasciata perdere qnd fa così.
P.s non sei l’unica,anche a me lei mi ha detto che non mi ha mai amato,che c era un forte sentimento ma non amore.
Ciao LUNA,bellissima analisi e condivido i tuoi pensieri.
“se una persona ti lascia ti lascia” e non importa il perchè,tuttavia ci sono “perchè” a cui possiamo porre rimedio,non credi?
In questi giorni devo dire che me la stò cavando abbastanza bene,certo ho momenti down,ma sono normali credo.Ho riflettuto molto sulla mia storia e nonostante ci creda ancora molto sono arrivata ad alcune conclusioni.
Fino ad ora l’ho sempre giustificata,l’ho sempre vista un pò una vittima di sè stessa.Però a tutto c’è un limite.Io non penso di essere migliore/peggiore di lei.Ho solo un carattere “perserverante”,finchè ci credo e vedo segno dall’altra parte vado avanti,poi dirò stop con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che volevo,potevo,dovevo fare.Senza rimpianti nè rimorsi.Padrone della mia vita.
Lei invece,ancora “schiava” di un amore finito 3 anni fa,per il quale però non ha combattuto per nulla,orgogliosa fino al midollo,non l ha più cercato e alla fine i risulati si vedono.Un carattere “lascivo” il suo che non mi piace;non mi sembra per niente padrona della sua vita,vive così,aspettando che “qualcuno” la rapisca e la porti su un altro mondo.Cosa mi posso aspettare da Lei?!Che torni di sua spontanea iniziativa?!Una persona che non ha fatto nulla per trattenere il suo ex grande amore pensate torni sui suoi passi e venga da me?!Nn ci credo neanche io….
Bel carattere sì…complimenti.
Cara Luna,indubbiamente sei una persona molto riflessiva,o le sei anche stata anche mentre vivevi in pieno la situazione.
Tante cose che hai scritto mi hanno fatta pensare.
In questi 15 giorni ho pensato a me,a lei e a noi.
Ho pensato alle sue motivazioni,non motivazioni e stati d’animo,e poi ai miei.
Ho pensato se potrebbe effettivamente non essere la donna giusta per me,per la mia vita.
Ma non è così.
Non ci trovo nulla.
Non perchè non abbia difetti,ne ha quanti ne ho io,forse di meno,forse di più poco importa.
Io non l’avrei mai lasciata,invece lei lo ha fatto.
Avrà fatto alcune secche e frettolose considerazioni,e altre più approfondite.
Io non mollerò perchè non tutto è perduto,sento che non è così.
Non voglio fare il giochino del “ti telefono o no” alla Gianna Nannini.
Perchè lei sa che la amo,e io so che quel sentimento che dice di non avere in una coppia,è qualcosa che non vuole metterci lei,ora.
Vuole stare sola.
Beh questo suo star sola mi sta facendo male,ma anche bene,perchè sto guardando me stessa come se fossi una terza persona.
E mi sono accorta di aver dato per scontate troppe cose,che non mi erano dovute ma mi sono state date,e che ora mi sono state tolte.
Continuerò a leggervi,perchè è stato illuminante,più di qualsiasi chiacchera con amici,che più che essere troppo di parte o troppo superficiali,non sono stati.
Grazie di cuore per le frasi che avete scritto col cuore e che mi hanno dato ulteriore modo di essere introspettiva verso me stessa. 🙂
RAFFI: ciao 🙂
@“se una persona ti lascia ti lascia” e non importa il perchè,tuttavia ci sono “perchè” a cui possiamo porre rimedio,non credi?
Certo, quelli a cui possiamo porre rimedio, non quelli a cui non possiamo. Banale, ma è così.
Io sono una che combatte, te l’ho già detto. Non sono certamente una che getta la spugna alla prima difficoltà, in nessun campo della vita, in qualcosa a cui tengo.
Ho combattuto anche contro dei perché che erano risolvibili, certo, a volerli affrontare davvero, però. Se per noi sono risolvibili e per l’altro no, se l’altra persona li vede in un’altra maniera, se ha altri tempi rispetto a quelli che per noi sarebbero più corretti, l’ho detto tante volte, possiamo offrire tutta la nostra perseveranza, ma ad un certo punto dobbiamo anche considerare che nella testa e nel cuore di un altro non siamo. e che forse possiamo essere anche noi a guardare i perché dal nostro punto di vista, perché vorremmo che fossero come sta bene a noi. Inoltre a me è capitato di lasciare delle persone e che per i miei perché non ci fosse rimedio. E non sono una stronza patentata, non credo. Credo di fare il possibile sempre per dire le cose come stanno, e di non nascondermi dietro l’ambiguità delle parole. Ciò non significa che sempre per forza mi riesca. Ma ho lasciato anche una persona che amavo ancora e quando l’ho fatto l’ho detto perchè stavo lasciando. Ho detto che era un ti lascio con la porta aperta se se era così. Quando ho detto che la porta era chiusa la porta era chiusa. In quel momento per me era chiusa.
Era quello che sentivo. Poteva un altro sentire al mio posto? Nei miei tempi? Nelle mie elaborazioni. NO. Poteva dirmi la sua? Sì. Ma comunque dentro di me non era.
Quando dico chi ti lascia ti lascia intendo dire che è comunque quello che sta facendo. Non sta con te. C’è una spaccatura.
Si può ricomporre? dipende. Ma in quel momento la spaccatura c’è.
Le persone che stanno insieme fanno una serie di cose per stare insieme e condividono una serie di cose, si rassicurano reciprocamente in un certo modo, coltivano il legame in un certo modo, o almeno dovrebbe essere così. Comunque sia, quando mio nonno andò in guerra non lasciò mia nonna, andò in guerra. E lei sapeva che, se non gli fosse capitato qualcosa di brutto, sarebbe tornato, perché avevano un amore, un progetto insieme. Non oso pensare come poteva sentirsi con l’uomo che amava lontano, e in tempi di guerra, ma sapeva che stavano insieme. E non c’erano manco internet e i cellulari. riesco a spiegarmi? non è questione altri tempi, intendo dire che ci sono persone che stanno nella stessa stanza con te, non solo nella stessa città, e ti fanno sentire il fatto che non ci sono. Mettiamo che una persona sia un po’ distante perché presa dalle sue cose. Lui ha i suoi problemi è vero. quanto è vero che tu ti senti solo/a o provi determinate emozioni, sensazioni perché fa così. Glielo fai notare, allora magari ti dice: no, scusa, amore, è che sono preso da questi
pensieri/problemi. e magari allora cercherà di starci più attento a darti considerazione. Ce la si farà a correggere il tiro, o no. Ma se una persona ti dice: non ti amo più/non voglio stare con te/forse non è amoreche sia depresso, sfasato, ubriaco, o ancora intontito perché è stato lasciato davanti all’altare quattro anni prima, è comunque quello che ti sta dicendo:
non ti amo più/non voglio stare con te/forse non è amore…
e che è effetto fanno queste parole a chi le ascolta, alla relazione stessa?
per carità, magari poi si allontana tre giorni e si rende conto di aver detto qualcosa che non sentiva davvero e non voleva dire. allora ti manda 350 rose rosse e ti fa una serenata. Allora magari cerca di porre rimedio al soqquadro che ha creato. Purché sia la volta buona e non lo rifaccia tra un mese, un anno, dinuovo.
Oppure no. Se ne accorgerà dopo 50 anni. O non se ne accorgerà mai. Forse perché quello che ha detto è semplicemente quello che ha detto, lo pensa, lo sente, pur terribile che sia.
Certo, Raffi, che l’animo umano è complicato, ti ho già detto che su questo hai ragione. Certo che possiamo pensare che se un’altra persona avesse un altro carattere, facesse così o colà sarebbe molto meglio. Però ha il carattere che ha, e fa quello che fa, non quello che secondo noi sarebbe meglio. e i suoi traumi e quello che vuole o riesce a farsene sono i suoi, non i nostri. Noi li vediamo da fuori ma non è la stessa cosa. Con ciò non voglio dire che non merita comunicare, dare, provare a parlare insieme di una cosa. Certo che è importante! Io appunto sono una che combatte. Ma quello che voglio dire è che comunque si è in due, anche quando si è tutti tesi a cercare di risolvere un problema dell’altro o della relazione, a salvarla, risolvere le cose per il meglio. Si è due, intendo nel senso che ci sono anch’io, pure mentre mi metto da parte. Ma continuo ad esserci. e allora anch’io magari reagisco, anche se apparentemente non lo faccio. Magari reagiscono i miei strati più profondi. Magari neanche me ne accorgo. Lo dico perché so che ci tenevo, ma al contempo rimane il fatto che mi pesava tutto quello che, a causa dei suoi problemi, della sua impostazione, qualsiasi fossero le ragioni, non avevo. E’ la verità, oggi posso dirlo con certezza, anche rivedendo alcune mie reazioni. Non fatte apposta, per ripicca, nate lì, da quelli strati più profondi. Alcune sane, alcune no. Perché alla fine era egoista, qualsiasi fossero le ragioni. Io lo amavo lo stesso, ma il suo egoismo mi deprimeva. mi faceva stare male. Mi amava? Forse sì. Ma pensava comunque più a se stesso, non a me o noi, chiuso nelle sue cose e considerazioni, motivazioni. Mi perdeva, comunque. Si può perdere qualcuno senza volerlo? Sì, credo si possa. E con una riflessione a posteriori cercare di aggiustare il tiro. Ma quando siamo stati in un modo lo saremo pur stati per qualche ragione, in una scala di priorità interiori, sane o malate che fossero.
Mi spiego? forse no. Boh. Ciao 🙂
Pensavo…quando una persona ci ama non ci poniamo 1000 perchè sui motivi che la portano ad amarci.
Quando ci lascia si.
Forse non dovremmo porcene nemmeno in questo caso.
Siamo stati lasciati?
Con che motivi?
Forse non sono motivi validi o sufficienti per noi che amiamo ancora quella persona.
Ma x quella persona sono motivi,per quanto illogici,logicissimi o logici solo a metà.
Quindi che stiamo qui a farla lunga?
Le cose cambiano ad arrovellarsi il cervello?
No.
Sono cose semplici,che abbiamo capito ma non vogliamo intendere.
MANU: un mio amico diceva: se devi pensare troppo già questo dice che c’è qualcosa che non va.
Se devi arrovellarti troppo, cercare di indovinare troppo cosa sta nella testa dell’altro, se c’è in realtà così poca sostanza e così tanta… pensanza sì, c’è evidentemente qualcosa che non va.
Lui in realtà non mi disse tutte queste cose, perché la sua frase, semplice, appunto, le conteneva già.
Quindi non mi sento assolutamente di darti torto.
Non mi sento assolutamente di darti torto perché io ho vissuto troppi anni fatti di pensanza, arrovellanza, sferadicristallanza e troppo poca sostanza.
Ciò significa per forza che non ci fosse amore?
Non lo so. Forse no. Nel senso che io ho avuto a che fare con una persona davvero molto complicata e con una situazione davvero molto complicata. Principalmente ho avuto a che fare con un esaurimento nervoso, dall’altra parte, che ha fatto esplodere anche un’altra serie di dinamiche, anche con un effetto valanga. Quindi, certo, io penso che se fosse stato possibile vedere sotto forse avrei saputo la verità, la sostanza. Mi ami o no?
Ma di fatto la sostanza era anche quello che vedevo e vivevo.
La sostanza era il mio porgere la mano e prendere dei morsi.
La sostanza era che io avevo bisogno di dare e ricevere amore, affetto, una serie di cose e non potevo. E che so bastarmi, è vero, ma implodevo. Perché dare e ricevere amore è comunque una gioia per me, e quindi vivevo priva anche di una parte di me.
Che io cercavo di dirgli come si affronta un esaurimento nervoso, non così (lui aveva sempre la scusa di essere troppo stressato, il GRANDE ALIBI, o forse davvero il limite, però, di fatto, non faceva ciò che si fa per farselo passare un esaurimento nervoso).
La sostanza è che alla fine l’esaurimento nervoso, ed emotivo, è venuto anche a me. e che anche per me è diventato difficile capire, da fuori, cosa c’era sotto. Perché, come ho già detto, non è possibile vivere una relazione, pure in sospeso che sia, senza che in ogni caso la dinamica di disagio non interessi entrambi, da qualsiasi parte… parta. Conosco una coppia in cui lei soffre di periodi di crisi depressive. Si amano, lui dà il suo aiuto, lei lo accetta. Quindi comunque loro stanno probabilmente meglio di dove si verifica una situazione in cui uno dei due sta male e l’altro è assente o chi sta male rifiuta un aiuto. Tuttavia lui, quello della coppia in cui la squadra e l’amore ci sono, è comunque un co-depresso. Attenzione, non sto giudicando in nessun modo il fatto che una persona stia male, sto solo dicendo che se in una coppia uno attraversa un brutto periodo l’altro comunque lo vivrà di riflesso. Potrà avere una dinamica di vicinanza, di fuga, di sostegno, o comunque in generale di adattamento, ma il fatto che l’altra persona stia male ovviamente non sarà neutro per lui o lei. eppure ci sono coppie che riescono a superare certe fasi più nere o problematiche. Non solo quelle che si amano di più, anche quelle che sono più compatibili,
o che comunque per varie ragioni insieme fanno squadra. Infatti ci sono anche persone che stanno di m. insieme per 60 anni, perché insieme fanno squadra nel tenere unita la m. e riescono a trovare diecimilioni di scuse per ammettere che insieme stanno di m. ma che proprio non si possono lasciare, che sia pure per i figli (quei figli, magari, che si chiedono perché quei genitori perennemente frustrati non si sono lasciati, e perché si devono pure sentir dire che è stato per non fare male a loro…) come ci sono coloro che invece stanno insieme 60 anni e bene davvero, in una relazione dinamica (le relazioni lo sono sempre) che supera il tempo, gli urti, attraverso una complicità, un sentimento di base molto forte e che riassesta quella complicità proprio anche, magari, sull’incastro dei reciproci piccoli grandi difetti. alchimie.
Scusa la lungaggine. Quello che voglio dire è che, insomma, comunque se c’è un problema è ovvio che la coppia ne soffre all’interno e cerca di superarlo all’interno. Ma quando è la coppia stessa che viene messa in dubbio per la presenza di una crisi o un problema la cosa è ancora diversa e peggiore.
Un altro mio amico diceva che conosciamo la vera natura delle persone quando sono in crisi e sotto stress. Io non sono d’accordo. Lo stress, allo spasimo, porta con sè tutta una serie di manifestazioni sintomatiche, di filtri. Io quando sono sotto stress acuto sono sempre io, è vero, ma guarda caso i miei amici mi sgamano e mi dicono: cosa c’è che non va? perché riconoscono le “degenerazioni” che lo stress può produrre in me non come la mia base, ma come qualcosa che stona.
Però è vero forse che il modo in cui una persona affronta il problema dello stress può dirci qualcosa di una persona. E se è vero che tutti abbiamo dei problemi, e che possiamo anche avere dei problemi belli tosti, dei traumi che ci confondono, forse una base rimane del nostro carattere nel COME tendiamo ad affrontare i problemi. Come tendiamo a rapportarci anche con l’esterno nel momento in cui abbiamo dei problemi. Qual è il livello di frustrazione con cui accettiamo di convivere tarandolo come la nostra normalità o quanto tendiamo invece a voler risolvere i nodi quando li incontriamo nel nostro personale, interiore, cammino.
Allora una riflessione può essere: ma mi è compatibile (fuori da giudizio, anche) come la persona con cui vorrei passare la vita tende ad affrontare i problemi?
E’ un suo modus vivendi, operandi il fatto di leggere/affrontare i problemi in genere in un certo modo?
Se un giorno un problema lo avessi io mi starebbe accanto? Il suo modo di funzionare gli permette di considerare l’ipotesi della coppia come un… lavoro di squadra, fatto di sostegno reciproco?
Se devi pensare troppo c’è sicuramente qualcosa che non va. bene comunque non stai, altrimenti staresti vivendo, non pensando troppo. Qual è il problema per cui pensi troppo? il problema è un problema o la persona, relazione stessa? Forse la differenza sta anche lì.
Baci
Condivido e capisco tutto quello che scrivete tuttavia c’è un “Ma” dal quale non mi riesce esimermi.
“Quindi, certo, io penso che se fosse stato possibile vedere sotto forse avrei saputo la verità, la sostanza. Mi ami o no?
Ma di fatto la sostanza era anche quello che vedevo e vivevo”
La mia sostanza (realtà) è: “Ti lascio perchè non ti amo,non è scattato quel qualcosa che io definisco Amore,con la A maiuscola,tuttavia c’è un sentimento forte.” E uno qui si dovrebbe fermare senza starci tanto a pensare.
Io invece voglio guardare sotto.Perchè non è scattato qualcosa?Sono io che non sono la persona “adatta”o è perchè lei ora è in una crisi esistenziale profonda?che testuali parole sue,non sa come affrontare e tuttavia il mio aiuto non lo vuole.Crisi per il lavoro,per la casa,per la salute.Crisi dovuta anche all’ex,che non ha dimenticato,che anzi è così ancora presente e alla domanda “Torneresti con lui” la Risp è stata “Non lo so,forse sì.” Ora vedete questa situazione l’ho già vissuta con lei,in altri termini e prima che ci mettessimo seriamente insieme.E qst è il suo modus operandi,lei alle prime difficoltà scappa,lo ha fatto sempre,salvo poi,passata la tempesta,dirmi”grazie per la tua pazienza ,non so come hai fatto e scusami per le mie crisi”.
Tuttavia mi chiedo ma se io mi fermassi alla sostanza?Dopotutto sarei nel giusto.Perchè devo scavare indietro quando non lo fa neanche la persona interessata?Perchè mi devo accollare io problemi,che dal momento che mi ha lasciato non mi riguardano più?Anche perchè non è mica detto che la soluzione a questi problemi sia io.
In questi giorni ho scritto poco perchè non ho più voglia di pormi queste domande,cerco di vivere il più possibile.Sono interrogativi questi a cui solo il tempo e lei possono dare risposta ed è inutile cercarli nella mia testa.L’ultima volta che l’ho vista mi disse:”Tu mi conosci più di tutti,anche più di me stessa.”E qst cosa io la vedo sia un bene che un male.Io(e anche la sua migliore amica)capiamo delle cose di cui lei ancora non si rende conto,sulla sua vita,sui suoi affetti,ma come ho detto più volte anche insieme a te Luna,la vita è sua,e solo lei può scegliere cosa vuole o non vuole,non io.Non sono ” nessuno” io per dirle ciò che è giusto e sbagliato,anche se credo che cmq ci sia un metro di paragone a cui si può fare affidamento.
Un saluto a tutti
Ciao Raffi è vero non scrivo da un po, ma se noti è stato un periodo silenzioso per tutti…io credo che stiamo elaborando il lutto e per questo ci vuole molta energia, che usiamo per noi stessi. Poi un pochino tornare su questo sito mi ricorda i momenti davvero dolorosi che ho passato. Anche se, e qui ringrazio la nostra LUNA….ho trovato persone come lei e tutti gli altri…pazienti, gentili e sensibili, che hanno cercato di darmi una mano seria, mettendo in gioco loro stessi e le loro emozioni. Se da una parte mi faceva bene il silenzio, dall’altra mi siete mancati.
Raffi è terribile stare con una persona che non ti ama. Che non ti da quello che tutti dovremmo avere. Io mi rendo conto di quanto mi sono negata…..e come te, anche io ho fatto e faccio fatica a rinunciare a quel sogno. So che è tutto sbagliato, che non ha senso, ma a volte in angolo buio della mia mente sogno che torni da me innamorato. E per un po l’ansia che mi attanaglia si scioglie e sono di nuovo felice… Però Raffi una cosa non la perdono e mi fa capire che è finita….che lui sia stato con me un anno sapendo che non mi amava. Non lo avesse saputo, ci stava, ma sapendo che non sarebbe mai stato diverso…mi provoca una rabbia infinita. Non riduci una persona ad amarti e poi le dici “scusa no, ma che vuoi una persona che stia con te senza volerlo?” che dolore…io non lo avrei mai fatto…come la tua lei con cui ha convissuto….Raffi non possiamo negare che ci hanno usato, magari inconsciamente, ma ci hanno usato e poi hanno deciso almeno per me, che stava finalmente bene per voler stare da solo…..ed io dov’ero in tutto questo gioco?
IO ovviamente gli ho dato una grande mano….ma va bene anche così o meglio io costruivo, dalla mia parte c’era onesta e le ho tentate tutte come te, perché non potevo credere che dicesse sul serio, perché quando siamo stati insieme lui c’era e c’era per me.Evidentemtne c’era senza pensare troppo al futuro e forse mi vedeva meno coinvolto da essere sereno con la coscienza… ma difronte all’evidenza del rifiuto…..cosa fare??? NULLA…andarsene.
Anche lui sta male…soffre di…. (che ne so..mal di solitudine…mal d’amore… che è grande e non trova una comagna)ed io che potrei curarlo….non sono per lui cura….
Tu pensa sapere che l’uomo/la donna che ami, si sente solo e vorrebbe amare…come staresti? Davvero male….perché lui preferisce stare male ma non vuole me…perché evidentemente non c’è per me…non è scattata….non lo so….e non lo devo sapere…non è andata…e basta ed io ora lo so, lo so, lo so….e l’ho ricacciato dalla mia vita….devo stare bene…BENE, BENE….
Insomma che fatica….. ma va meglio sicuramente di quasi 6 mesi fa..quando non sapevo come ne sarei uscita……acciaccata..ma VIVA…..
Un abbracco a Raffi ed Ambrogio….forza Ambrogio ed in particolare a Luna che è sempre in ascolto..
Agli altri…un augurio di tanta serenità!!!!!
ADELE@RAFFI@LUNA
Oramai sono nella fase elastica, cioe’ ci sono giorni in cui sto un po’ meglio ed il lavoro mi distrae ,ed altri in cui mi sveglio col pensiero di lei in testa e finisco la giornata cosi’.
Ho deciso di reagire.Basta, anche la psico mi ha detto che dopo quattro mesi e’ ora di “darsi una mossa”.
Lo scorso fine settimana sono stato a bologna per una fiera di 4 giorni ed ho conosciuto persone nuove, gente brillante e simpatica.
Il pensiero della ex c’e’ra sempre ma pungeva meno,soprattutto durante il giorno,per poi tornare la sera abbastanza violentemente.
Mi sono fatto coraggio e tra la marea di clienti sopraggiunti allo stand ho chiesto ed avuto il numero di telefono di tre ragazze.Mi sono pianificato le prossime settimane con uscite,gia’ confermate, con tutte e tre .Non giudicatemi per questo, ma cosi’ facendo ho alzato di molto la mia autostima ed oltretutto cio’ mi permette di conoscere altre donne e capire che lei non era e non e’ la Madonna.!
Non sono ancora in grado di avere una relazione e probabilmente nemmeno di finirci a letto con nessuna delle tre, ma voglio sforzarmi e ricominciare a vivere.
Mi sono ripromesso che non le tediero’ con storie della mia ex, ma sicuramente non saro’ al 100% della forma mentale.Pero’ si deve pure iniziare, altrimenti si continua a farsi del male mentre loro , (gli ex e le ex) se la stanno godendo e nemmeno ci pensano piu’.
Per la mia ex avrei potuto spararmi in testa il giorno dopo che mi ha lasciato che probabilmente non gliene sarebbe fregato nulla.
Io ho deciso cosi’, poi vi raccontero’ gli sviluppi
Un abbraccio a tutti
@Adele: ti capisco qnd dici che ti fa rabbia pensare che Lui sia stato un anno con Te sapendo che non ti amava. Ogni tanto ci provo ad essere arrabbiato con Lei e mi faccio lo stesso discorso.Mi chiedo come abbia fatto a stare con me,per un anno intero a vedere che io le davo l anima,che l amavo e x lei,a quello che mi dice ora,non era scattato niente…Eppure io ripenso a tutti i nostri momenti,ripenso alle parole che mi diceva,ai suoi atteggiamenti e mi sembra cosí strano essere arrivati a questo punto.Quello che mi chiedo é: si puó mettere un timer al cuore?Cioè dopo un anno non mi sono innamorata e allora non mi innamoreró più di quella persona?Avrai letto un pó la mia storia e vedi,io dietro qst suo atteggiamentio ci vedo dei buoni motivi…tuttavia la realtà dei fatti è che lei mi ha lasciato.Tutto il resto è noia,per ora…
Carissimo Ambrogio…secondo me non devi pretendere troppo. Se stai male, da una parte vorresti trovare un metodo, una cura, un’antidoto per stare meglio. Ma se corri affannosamente per stare o cercare di stare bene e bene non ti senti, rischi di deprimerti ancora di più. Anche con queste donne, su cui hai tutta la mia approvazione, potevi prendere appuntamenti anche diluiti e godertele in pieno, non credo che scappino sulla luna. Sopratutto tieni a bada le aspettative o carichi di signaficato cose che non dovrebbero averne. Esci con una e rischi a fine serata di piangere perché non è lei, la tua ex, ma magari spogliata di questa aspettativa, potrebbe essere una donna fantastica. Perché si dice che se non sei pronto non ti devi forzare…perché vuol dire che quando esci con qualcuno, ricerchi tutte le cose del tuo partner…e non trovandole la tua frustrazione aumenta e ti convinci che nessun’altra ti renderà felice. Ma se diamo tempo all’anima e al corpo di dimenticare, allora quando parli e ridi con un’altra donna, i contorni della tua ex saranno più sfumati e potrai goderti in pieno la serata.
Quindi fai bene, ma vai con calma…..non permettere alle tue ansie di prendere il sopravvento. E goditi la serata….e le tue conquiste….che fanno bene al tuo ego ferito. E’ il nostro ego che va coccolato e curato adesso.
PS: Ambrogio…ci hanno lasciato….lasciamoli anche noi!
ADELE: in effetti il titolo di quella lettera, com’è? LASCIATELI PERDERE, LASCIATELI VOI in poche parole dice moltissimo, ed è geniale. Penso che aiuta anche a spostare la prospettiva sui propri desideri, il proprio sentire, la propria volontà uscendo dalla sensazione di essere in balìa…
Sono d’accordo con quello che dici ad Ambrogio. Ascoltare i propri tempi è importante, anche per viversi al meglio il ritorno alla vita, alla normalità.
AMBROGIO: infatti, perché dovremmo giudicarti? A parte che sei un uomo libero, quindi tantopiù puoi vivere la tua libertà come credi. Certo, se tu ti vendicassi consapevolmente sulle donne che incontri del fatto che lei ha ferito non sarebbe grazioso… ma non credo che tu stia dicendo questo. Stai dicendo che vuoi uscire, vivere, rimetterti in carreggiata con te stesso. Basta che non pensi che per dimostrarti che stai bene devi fare le olimpiadi, pure del sesso che siano 😛 scherzo. Però pensavo che una persona può anche non avere voglia di fare sesso non solo perché è ossessionata dall’ex, ma anche perché non scatta quel qualcosa, indipendentemente, o pure perché la fine di una storia importante può portare con sè un periodo di stanchezza. Insomma, cerca di viverti il tuo mettere il naso fuori dalla porta (che di per sè male non ti fa di certo) con più serenità possibile, no? non esci per dimostrarti qualcosa, ma piuttosto per stare meglio.
RAFFI: io onestamente ti leggo comunque più sereno. Comunque meno in circolo vizioso nei pensieri e più sintonizzato, in modo sano, su te stesso.
Io non so mica se mi piacerebbe l’idea che qualcuno mi conosca più di me stessa… voglio dire, è chiaro che le persone intorno a te, sopratutto quelle che ti vogliono bene, possono cogliere cose di te, darti dei consigli, anche appunto cogliere cose di te che magari non hai decodificato anche se sono tue… quando magari ti fanno notare una cosa o ti illuminano su qualche aspetto… e il fatto che non devi spiegare chi sei, perché ci si è conosciuti lungo un cammino… per esempio quando i miei amici mi dicono:
ma oggi c’è qualcosa che non va? e non è che sto piangendo strappandomi i capelli, notano semplicemente un’espressione, una sfumatura… beh, quello è affetto, famigliarità, il fatto che le persone che mi vogliono bene mi conoscano mi piace…
però l’idea di non conoscere me stessa e di delegare la conoscenza di me ad un altro non mi piacerebbe, anche se c’è sempre qualcosa da scoprire… mi spiego?
anzi, devo dire che provo un’istintiva diffidenza per chi ha un certo tipo di atteggiamento “so io cosa pensi, non tu” che ha un sapore manipolatorio… attenzione, raffi, l’ho detto, dipende proprio da come la cosa viene espressa e con quali finalità. però detesto quando io so perché ho fatto una cosa, cosa volevo dire, che significato le ho dato e qualcuno cerca di invadere la mia testa cambiando il senso delle mie emozioni, delle mie sensazioni, motivazioni…
intendo dire che le ho conosciute persone così. Non mi piace, nononò.
Scusa, ho divagato, non c’entrava con il tuo discorso.
Solo pensavo alla serenità che dà comunque sentire di conoscersi, non dico del tutto (che forse del tutto tutto tutto non ci si conosce mai), ma viversi dentro non… come se si fosse a casa di qualcun altro.
Sono d’accordo con il concetto che esprimi: @non è mica detto che la soluzione a quei problemi sia io.
infatti, non è detto. può fare male pensarlo, ma può essere anche liberatorio
PS: Adele, a suo tempo un mio amico mi diceva: ma sei sicura che il forum ti faccia bene? Non mi faceva male. E’ che mi diceva che forse mi avrebbe fatto meglio starmene a crogiolarmi al sole piuttosto che al pc. Non che avesse tutti i torti (al pc non ci stavo solo per il forum, ovviamente).
Infatti in varie fasi non sono passata nel forum, con naturalezza come quella con cui ci sto, non tanto perché mi facesse male, ma perché mi faceva bene fare altro, e le giornate hanno solo 24 ore. E’ anche vero che per un certo periodo, dormendo poco, le mie giornate avevano davvero se non 24 una ventina di ore.
io, devo dire la verità, mi sono anche affezionata alle persone che alimentano il forum, quelle con cui ho interagito, non necessariamente per 2000 commenti. A nostro modo ci conosciamo, e credo sia una cosa simpatica. Mi chiedo; chissà come sta… leggo e mi viene naturale interagire. Che poi penso succede anche a te e agli altri. Ma ovviamente è chiaro che è alla mia stessa partecipazione che do un senso. Un senso de panza che è nato con naturalezza anni fa. Io in un forum non ero mai stata prima. Mi sono fermata perché ho riconosciuto un qualcosa per cui fermarsi aveva un senso. Penso che la cosa buona sia che uno passa quando se la sente, e come se la sente. Non c’è un vincolo, nè un rapporto di dipendenza. E’ una specie di salotto in cui si chiacchiera. Certo, il fatto è che è di problemi che si parla, quindi capisco quello che intendi dire. Un giorno (io una lettera-discussione non l’ho aperta mai) mi era venuta quasi la voglia di scriverne una, per parlare di cos’è che ci fa bene. Banalità (che non sono banalità) pure. Mi pareva una cosa bella. Poi ho pensato: però magari se una persona sta male anche la banalità bella magari la vede come qualcosa che pensa di aver perduto. Tipo: mi piace tanto vedere un bel tramonto, ma adesso se penso al tramonto mi viene in mente Gianfilippo perché insieme abbiamo visto i tramonti. Quando in realtà è ovvio che i tramonti c’erano anche prima, ci sono anche adesso, e ci saranno.Però mi sarebbe piaciuta una lettera così (magari esiste, e non lo so), in senso positivo.Anni fa chi ero? ero io, ma con meno sigarette, meno insonnia, meno pensieri ingombranti e altre cose rispetto a come è stato dopo. Ultimamente sempre più mi “rivedo”, rivedo le mie più sane e naturali abitudini e ritmi di prima del caos. Ne rivedo il consapevole desiderio. Questo mi piace.
Un bacino a tutti 😀
ADELE – LUNA: condivido i vostri consigli e le vostre “perplessita’”.
Ieri sera ho cenato con questa ragazza ed a parte un po’ di mio imbarazzo iniziale, devo dire che il resto e’ andato bene.Ci siamo conosciuti meglio e devo dire che e’ una bella persona, anche lei separata e con un profilo decisamente piu’ “sano” della mia ex.
Ci siamo lasciati dicendoci che ci rivedremo sicuramente e stamane lei mi ha inviato un sms ringraziandomi per la bella serata e che mi trova affascinante e misterioso (Mah!)
Ho parlato di tutto ed anche della mia ex, e lei da donna ha dato alcune indicazioni interessanti, piuo’ meno quelle che avete dato voi ed altri su questo forum.
Ovviamente ,inutile dirlo, avrei voluto che al suo posto ci fosse stata la mia ex,ed ogni tanto mi assaliva la nostalgia e la depressione, pero’ tutto sommato e’ andata bene.
Stamane mi ha chiamato un cliente che ,per mia sfortuna, abita molto vicino alla mia ex e dopo avere parlato di lavoro, mi dice che vede spesso la mia ex in compagnia del suo cane e la vede triste e sola.
Beh vi dico la verita’, il fatto che mi abbia parlato di lei, nonostante io non le avessi chiesto nulla, mi ha gettato in una profonda crisi.Gli ho detto per cortesia di non parlarmi piu’ di lei perche’ la cosa mi fa male.Si e’ scusato,pero’ il danno ormai l’aveva fatto.
Praticamente e’ dalla telefonata ad ora che penso a lei e non riesco a togliermela dalla testa, averi voglia di piangere e di urlare ma sono al lavoro e non posso fare nulla.
Tengo comunque fede al no contact assoluto, anche perche’ se vuole sa lei dove e come trovarmi!!!
Mi sto autoconvincendo che se e’ triste o se aveva la faccia triste, lo e’ per altri motivi e forse per un altro uomo, ma una persona che abbandona cosi’ non puo’ esserlo di certo per me,per cui voglio togliermi dalla testa questa ossessione.
Certo,uscire con altre persone aumenta di un po’ l’autostima e ti fa sentire un po’ meglio, pero’ come dite voi il ricordo della ex e ‘ sempre presente, ed i paragoni sono tantissimi.
E’ ancora presto e non sono ancora pronto per salarmi in un’altra storia e non ce la farei nemmeno,pero’ queste “uscite” mi fanno sentire un po’ piu’ vivo e mi alleviano per qualche ora un dolore lancinante!!!!
Grazie ragazze e ragazzi.Passera’ questa agonia e questo dolore…..
Cara LUNA ognuno ha il suo percorso e il bello del forum è che nessuno giudica, perché noi per primi siamo impossibilitati a giudicare per quello che facciamo tutti i giorni. Qui ci si riconosce e ci si accoglie a vicenda. Io devo molto alle nostre chiacchierate e parlare dei problemi, delle ansie, delle cose che mi feriscono riducono il problema, lo rendono reale e non mitologico ed immaginario. Uno scrive finché se la sente, poi può smettere e riprendere con altro intento. Ognuno fa quello che lo fa stare bene e quindi farlo non è male…..avevo bisogno di smettere, ora ho bisongo di ricominciare….
INVECE dovresti scrivere una lettera positiva, è vero tante persone che stanno male non la possono capire, perché non è il loro stato d’animo….ma ci sono tantissimi come me che in questo momento sono nella fase di mezzo, il famoso limbo sensoriale…invece potrebbero sentire ed emozionarsi… c’è bisogno di speranza qui….c’è tanto bisogno di credere in qualcosa….e una lettera di rinascita o semplicemente piena di bellissime cose banali a cui ANELO CON GIOIA a ritrovare….ahhhhhhh sarebbe un piacere leggerla.
RAFFI anche io ti sento molto più sereno e più centrato su te stesso. Non è che la mia sia rabbia pura nei confronti del mio ex, è misto rabbia, mia frustrazione, incredulità…però quando uno bastona il tuo ego più e più volte, alla fine ti allontani, magari piano piano, ma ti allontani per sopravvivere e io sento anche te più lontano. La cosa più difficile è accettare che quando quella persona stava con te e ci stava bene alla fine in qualche modo mentiva se vogliamo. Sai cosa credo FERMAMENTE che la tue lei non mentisse, così come il mio lui. Io credo che in quel momento c’erano, senza porsi troppe domande, godendo il momento. Pensa a quei rapporti lunghissimi finiti perché uno dei 2 non è più innamorato, e la cosa uno dei due la matura sempre anni prima, ma si va avanti per inerzia simulando. La simulazione è vera agli occhi di chi non conosce la verità e poi in quel momento tu eri felice. Quindi prendiamo atto con CORAGGIO che le cose sono cambiate definitivamente, ma io non rinnego la mia felicità con lui. Io sono stata felice….avrei perpetrato tale felicità, ma non è possibile, maturare vuol dire accettare che le cose cambiano e sopratutto vedere e sentire che ORA non sono più felice. Se prima lo ero con lui, ora con un lui diverso sono decisamente infelice. Quindi devo andare alla ricerca della felicità e l’unica cosa da fare è andare via…..allontanarsi, lasciare quella persona che non è più quella che stava con me….non gli assomiglia nemmeno….il mostro che mi dice non ti amo, non è colui che mi stringeva nel letto tutta la notte….sono due cose diverse che devono restare tali. Ma ora l’uomo di oggi non mi piace….per niente….e quindi con rammarico esco dalla sual vita….e faccio i conti con me stessa……
Raffi un abbraccio enorme!
Bene,io invece sono nella fase in cui lei è sparita.
Ieri mattina,dopo l’ultimo sms che le ho inviato,in cui la invitavo a farsi un esame di coscienza x ciò che sto passando e come mi stava trattando ( anche e soprattutto in merito a un evento abbastanza grave accaduto non personalmente,ma davvero grave e in cui io mi ero rivolta a lei per un supporto morale in amicizia),è svanita nel nulla.
Sono davvero basita.
Non solo ha buttato nella spazzatura 2 anni e mezzo di storia,ma anche anni di amicizia che ci avevano legate ancor prima di stare insieme.
Per ciò che mi riguarda,per come la conosco e conosco noi 2,a me sembra una forzatura da parte sua di voler voltare pagina.
Le motivazioni sono i sentimenti cambiati,dice,forse corrosi dai nostri trascorsi o da lei stessa che probabilmente bene non sta,dice ancora.
Con i “forse”,i “mah” e i “boh” io ci capisco sempre meno.
E mi do sempre meno pace.
Come non capirò mai perchè la sera del 4 maggio dal niente mi sono sentita dire che non mi amava più,quando invece fino a mezz’ora prima diceva che me lo stavo sognando che c’erano cose che non andavano.
Avrei voglia di andare da lei (che vive a 600 km da me),vedere se avermi di fronte le darebbe la stessa sicurezza (???) di voler davvero chiudere come ha fatto vigliaccamente per telefono.
Non so proprio quale sia la cosa giusta da fare.
Di sicuro lei non si fa viva,e io men che meno,anche perchè non avrei nulla da dirle.
Chiederle perchè è sparita? Lo so già.
Incitarla a riflettere? Forse un pò lo fa,oppure cerca proprio di non farlo.
Non abbiamo amici in comune x cui potrei sapere cosa fa,dove va,anche se so tutto.
Soprattutto lei non ha amici con cui confrontarsi,ma solo compagni di Università,per altro più giovani di lei,dato che il precedente percorso di studi lo ha abbandonato.Nessuno quindi che magari possa farle in qualche modo “cambiare idea” o semplicemente pensare che la sua scelta è folle.Perchè noi stavamo bene insieme,e non lo pensavo o credevo solo io,lo diceva e pensava anche lei.Che assurdità.
AMBROGIO un grosso ed affettuoso bacio. LA cosa più straziante se leggi il mio post è, vederli tristi e soli e tu che vorresti anche morire per loro, non sei la persona per cui loro muoiono e FA UN MALE CANE. Lo so…Il no contact serve a te…..serve per non sapere e mettiti un cartello “nessuno mi parli di lei”….io agli amici “comuni” l’ho gia detto, non voglio sapere, non voglio sentire. Mi sono fatta già abbastanza male. BASTA BASTA BASTA.
Direi che la serata è stata ottima…..piano, non ti corre dietro nessuno, se questa donna ti ha fatto una buona impressione conoscila….non ti dare ansia…..e si onesto con lei…..Se sono ROSE fioriranno….. 🙂
MANU: forse, visto come se n’è andata, dovrebbe essere lei a cercare te e a darti delle spiegazioni se vuole farlo.
Non sei sparita tu, sa dove trovarti.
Scusami, lo so che è banale, però mi pare di capire che lei lo sa che ci sei se vuole parlare con te.
Ciò non significa che debba dare per scontato che ci sei. Ma non sei sparita tu.
@Nessuno quindi che magari possa farle in qualche modo “cambiare idea” o semplicemente pensare che la sua scelta è folle.
questo tuo timore lo capisco, ma al contempo non credi che una decisione così personale, così emotiva come il fatto di stare con una persona o meno dovrebbe scattare da dentro?
Da dentro perché pensiamo: scelgo consapevolmente questa persona, la voglio e voglio condividere con lei/lui tutta una serie di cose.
Io non lo so quali sono le ragioni per cui si comporta così, ovviamente, ma se per te questa scelta è folle, se ovviamente per te dovrebbe cambiare idea, questa scelta in questo momento evidentemente per lei non sarà folle, sarà la sua idea?
E tu non ti meriti forse una persona che sia sicura di volerti, di voler stare con te?
Lo so che non è così semplice. E anche perché il sentimento che si prova non tende solo a difendere la relazione, ma anche ad andare in protezione di una persona che, nel suo modo strano di agire, ci comunica il fatto che evidentemente bene non sta.
Ma quando Raffi diceva: e se la soluzione al problema non sono io?
Non è solo razionalmente che te lo dico. Ammetto penso a come stiamo quando pensiamo che l’altro stia facendo una follia a lasciarci o a non vedere il bello della relazione, allora vorremmo che vedesse, che capisse, che tornasse. Ma, al contempo, quanto ci fa soffrire proprio, oltre all’abbandono, il peso della sua incertezza?
Perché se io penso a me mi rendo conto che ho bisogno di sapere che una persona mi ha scelta veramente. Me lo riconosco in pieno. Me lo ero sempre riconosciuta, poi, a forza di stare in dinamiche di un certo tipo, ho perso in parte questa mia consapevolezza. Cioè, lo sapevo benissimo che soffrivo e per cosa, ma era come se non mi riconoscessi più il fatto che per me stare con una persona che non sa, che non dice, che sparisce (anche se c’è, si può sparire anche non stando a 600 km, per molti versi), essere appesa a questo tipo di filo, non è solo una sofferenza, ma è anche quasi una cosa contronatura per me.
Mi rendo conto che ho sofferto molto per ogni dubbio, tentennamento, ogni visione negativa. Che ciò dipendesse da una qualsiasi ragione, anche emotiva precedente, anche da una visione distorta, anche da una crisi personale. C’era, sicuramente c’era. C’erano dei nodi ben precedenti a me. Ma, di fatto, quanto mi pesava dover vivere sentendomi non scelta davvero? troppo. troppo davvero. Non era solo il fatto che avesse detto parole di disamore a ferirmi, mentre io lo amavo, non era solo tutta una mia energia affettiva, di costruzione che pativa il fatto di non poter esprimersi serenamente, gioiosamente,
non c’era solo quel senso di abbandono e di frustrazione per l’amore e il concetto di NOI, un NOI a cui tenevo moltissimo.
Ma c’ero anch’IO.
IO che, indipendentemente, ho bisogno di certe cose per essere felice. Per essere felice in due. E da prima che arrivasse lui, e dopo di lui.
Il concetto di cosa ci fa stare bene, sentire sereni, di cosa ci fa stare meglio e non peggio è qualcosa che appartiene a noi stesso, credo, prima, prima ancora che una persona o l’altra (pure speciale, specialissima) arrivi nella nostra vita.
Posso stare anche sola, non è che ho bisogno di qualcuno per forza per essere felice e stare bene, anche se stare con qualcuno con cui stai bene è un’arricchimento di emozioni, di gioia, di condivisione.
Ma voglio dire: per me cos’è il benessere?
Ecco, io non lo sentivo quel benessere.
Lasciateli perdere, lasciateli voi.
Davvero quel titolo mi dice molto. Mi dice molto nel senso che stiamo magari tanto lì a dirci:
non sono stato in grado di renderlo/la felice, se non è restato.
se non ha scelto me, se non si è innamorato follemente, se niente gli è parso abbastanza.
Se io non gli sono sembrato/a abbastanza.
E penso che l’autocritica, sana, sia una cosa giusta, fondamentale. perché è ovvio che possiamo anche avere sbagliato.
Però forse, al di là del fatto che è sicuramente vero che se ami qualcuno anche la banalità più banale diventa fonte di gioia, di emozione intensa, di ricordo, e questo è il bello dell’amore, è pure vero che io so di poter dire:
è lui, anche lui perlomeno, che per tot tempo non ha reso felice me. Ha smesso di fare la sua parte per rendere felice me. Per farmi sentire accolta, protetta, serena, per intessere insieme una trama di emozioni positive.
Anzi, mi ha “regalato” emozioni negative, semmai.
Mi ha fatto sentire trascurata, criticata, sola. Non c’era quando avrei voluto condividere delle cose belle, non solo quando avrei avuto bisogno magari di piangere sulla sua spalla.
Non mi ha gratificata in nessun modo con la sua presenza, e con la mia, in un determinato contesto. Non ha coltivato le ragioni per cui restare è una scelta istitiva e di cuore che si alimenta della realtà stessa, non solo di sogni, proiezioni, aspettative, o coraggio di credere che un fiore, se c’è un bel seme, può spuntare anche in mezzo alla cacca. Ma perché mi ha fatto spalare tanta cacca e non mi ha mostrato a sua volta i fiori?
Io so stare sola, ma lui mi ha fatto sentire più sola, più sola di quanto non sia quando sto con me.
Il discorso non è che non mi basto e quindi mi serve qualcuno che mi dia quello che io non sono in grado di darmi. Il discorso è però che stare insieme significa, per me, una serie di cose. Significa che tra stare soli o con qualcuno stare con qualcuno non può diventare peggio che stare soli. Persino toglierci, per frustrazione, la capacità che abbiamo di stare bene con noi stessi. Scusa, Manu, per queste divagazioni mie, che c’entrano anche relativamente con la tua esperienza. Baci a tutti
Ciao a tutti….
Vi aggiorno sulla mia situazione…
Vi ricordo che sono stato lasciato dopo tre mesi di storia molto intensa per il ritorno prepotente del suo ex… Lasciato perchè lei aveva avuto un blocco emotivo (a suo dire).
A distanza di oltre tre mesi e quando finalmente cominciavo a tornare alla vita, ecco che una sua amica (anche mia) mi chiama per dirmi questo.
Sai dopo tre mesi di sua chiusura piu’ totale finalmente mi ha raccontato cio’ che sta passando.
Non é tornata con lui perche’ convinta di non esserne innamorata ma non riesce a non stare ad ascoltare cio’ che lui ha da dirle.
Le dispiace di vederlo stare male.. ci sono tante cose che ha ancora da chiarire..L’aborto…ecc.. E’ in cura da una terapeuta… ed é consapevole che ha una forte dipendenza da questa persona ma non riesce a staccarsi…Si rende anche conto di aver fatto la crocerossina per molti anni…
Di me nessuna parola tranne che é stata malissimo e che sa bene che le ho dato tanto amore in maniera sana..
L’amica comune mi ha detto.. pensa che mentre parlavamo lui l’ha chiamata 8 volte!!
Io non so come mi sento..
Da un lato mi dispiace moltissimo ma dall’altro mi rendo anche conto che non posso farci nulla e che per quanto ho sofferto non ce la faccio a fare un tentativo di riavvicinamento. Se vuole, soltanto lei puo’ liberarsi da questa tana in cui si é chiusa..
D’altra parte lei sa bene che io parlo con la nostra amica comune quindi io non so quanto ci sia di vero o di falso in quello che mi è stato riportato..
So soltanto che la mia amica mi ha detto… guarda ero molto arrabbiata per come si era comportata con te ma non ti nego che alla fine mi ha fatto pena.. quando mi parlava mi guardava con negli occhi e mi esprimeva tutto il suo stato di disperazione per la situazione..
A dirvi la verità provo un senso di sollievo da un lato perchè questo mi conferma che sono stato pulito e lineare ma dall’altro mi lascia l’amaro in bocca. Ci eravamo innamorati ma lei non era pronta per passare all’amore.. e’ triste ma é cosi…
vi abbraccio