La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Ciao!!!
Mi sono messo a leggere un libro di Alberoni “Ti amo” e mi è sorta una domanda..è vero,che non c’è un tempo scientifico,ma dopo quanto ci si innamora,dopo quanto si ama?!Riallacciandomi alla mia storia dopo un anno lei mi dice che non mi ama,che non è scattata quella scintilla….Lei ha 38 anni,la sua storia più lunga( quella prima delle mia) è durata 3 anni e tutte le altre non sono mai andate più avanti di un anno….Mi ha sempre detto che sono stato il primo con cui si è messa insieme partendo da un amicizia,con gli altri non è mai successo così….In qst anno lei ha elaborato insieme a me la fine della sua storia precedente,nell’ultimo periodo stava nascendo qcls di più importante(confermato da lei) poi la crisi….con tutto quello che sapete….
Lei dice che l’amore c’è o non c’è….lo capisco,ma affrontati i problemi che ci hanno portato alla crisi,perchè non riprovare? riprovare seriamente intendo non come fa lei…2 giorni bene e poi al 3 arriva sempre la mazzata….Lei dice che sta male fisicamente a riprovarci…a me non mi sembra una cosa normale,nell’ultimo week end siamo stati vermaente bene,l ho vista felice come non mai,e anzi le veniva spontaneo fare quello che ha fatto…..
@ Adele
Hai ragione, la fuga dalla responsabilità verso chi ci sta vicino è assai praticata. Nonostante il suo comportamento non risco a non pensarla. Non ho contatti con lei da più di due mesi se non per la divisione delle cose, a cui perarltro lei non risponde. Non so dire se stia meglio, certo non ho la controprova, probabilmente se la sentissi starei molto peggio..Reagire è necessario ma anche con tutta la forza e la delusione che provo per lei non riesco ancora a dimenticarla. Aspetto il tempo ma alcuni giorni sono duri, scoprirsi soli nella quotidianaità e nei problemi ci riconduce tutti alla nostra unicità che forse avevamo scordato
un abbraccio
RAFFI: non ho letto “Ti amo” di Alberoni, ho letto “Innamoramento e amore” alcuni anni fa. E comunque anche se ogni lettura ci lascia qualcosa (peraltro spesso assimiliamo anche di più le cose che in un particolare momento ci interessano e colpiscono) dovrei rileggerlo per ricordare esattamente un punto piuttosto di un altro.
Quindi non so esattamente a quali considerazioni di Alberoni ti riferisci. Però penso che i tempi scientifici dell’amore non c’entrino granché e che la matematica o statistica non possa esserti di grande aiuto. Mia opinione, eh.
Intendo dire che forse non ti aiuta nemmeno sapere quanto tempo è stata con qualcuno ecc nel senso che intendi tu.
Certo, nel momento in cui raccontiamo il nostro punto di vista sul passato ne stiamo dando un’interpretazione presente e quindi parliamo di noi stessi (intendo dire che se oggi ti racconto una mia storia d’amore passata oltre a riportare dei ricordi anche di sensazioni passate porto un mio stato d’animo presente a riguardo, il senso che io do ad una successione di eventi in un certo ordine, al mio personale percorso ecc, alla mia evoluzione o in involuzione, come vedo me stesso/a rispetto al mio rapporto con tizio o caia, ai miei traumi, alle cose che ho rielaborato in un modo o in un altro, le conclusioni che considero di averne tratto ecc ecc) però è nel presente che si vive, comunque. E quindi è la sensazione presente che conta, anche se rispetto ad eventi passati.
Se io ho voglia di stare dentro una stanza alle 14.23 e alle 14.25 ho voglia di uscirne sono vere entrambe le cose. Non è che perché alle 14.23 avevo voglia di starci ciò significa che alle 14.25 dovrò volerci stare lo stesso…
Aspetta, Raffi, forse non mi sto spiegando bene: quello che sto dicendo non è un elogio all’incoerenza. Non sto dicendo che una persona sia giustificata a dirti una cosa alle 14.23 e un’altra alle 14.25. Se la mia amica mi dice che mi vuole bene e dopo 5 minuti cambia idea, se la persona che sta con me è una banderuola sentimentale, se io organizzo una cena per sabato e cinque minuti prima la gente che pareva entusiasta mi tira un bidone è ovvio che io mi sento sballottata e ferita o anche incazzata o confusa ecc ecc.
Perché va bene che gli esseri umani non sono dei robot statici ma
è anche vero che ci sentiamo più sereni con persone che ci comunicano coerenza, rispetto, sicurezza, una certa trasparenza, famigliarità, affidabilità ecc piuttosto che con chi è caratteriale banderuola. Possiamo apprezzare chi cento ne pensa e mille ne fa, l’amico o il compagno che ci stupisce piacevolmente con la sua creatività, la sua vulcanica fantasia, possiamo sicuramente voler bene anche a chi è caratteriale se lo conosciamo e quindi facciamo meno caso ai suoi cambi d’umore… però le cose che veramente ci destabilizzano lo fanno e basta. Tu a logica dici quali sono le ragioni per cui lei dovrebbe riprovare, ma non è solo una questione di logica.
Lei ti dice che non ti ama, ma tu non ci credi. Cioè dici: lei dice che non mi ama ma perché non sa quello che dice/ha paura/si pone limiti ecc ecc o perché non vuole darci un’altra possibilità.
Tutte queste tue considerazioni possono anche essere vere (non siamo nella sua testa) come possono essere vere altre considerazioni, ma nel momento in cui lei ti dice che il pensiero di riprovare le dà il mal di pancia lei ti sta dicendo quello che sente e che pensa.
nel momento in cui ti dice che l’amore o c’è o non c’è lei dice una cosa che evidentemente nella sua logica, che a te possa piacere o no, ha un senso. Ed è anche vero che quando siamo innamorati sentiamo la spinta a fare tutta una serie di cose che per un semplice affetto o una simpatia non faremmo.
E se lei è una che sabato è in un modo e domenica in un altro, anche se fosse che quando vive un’emozione poi ha bisogno di ritrattarla, rimane il fatto che sono queste le cose con cui ti confronti, non con quello che tu vorresti che fosse, con quello che lei potrebbe diventare se…
@riprovare seriamente non come fa lei…
capisco quello che intendi dire, Raffi. Ma cosa puoi fare se lei non sente la spinta (qualsiasi siano le sue ragioni) per riprovarci seriamente? cosa puoi fare se lei dice che non ha sentito la scintilla. cosa puoi fare se una persona dà un significato negativo a ciò che per te è positivo? se parla dello stare insieme come se fosse mangiare un panino di chiodi? Tu sei convinto che lei faccia così perché ha dei traumi, perché non si concede la felicità, perché è bloccata e “ammalata”. Lei ti dice questo? Lei ti dice “non ce la faccio perché sono segnata dal passato?” o lei ti dice “non sono innamorata di te, raffi. Mi piaci, mi senti simpatico, ti voglio bene, ma non voglio una storia seria con te”.
Vedi, il discorso è che io comprendo che tu vuoi lei, che pensi positivo riguardo la vostra storia, che se tieni ad una persona sei disposto ad attendere mentre fa la fisioterapia del cuore dopo i suoi traumi, che positivamente dici: noi due insieme ce la possiamo fare… ecc. Lo capisco molto bene. Ma questa persona ti vuole vicino o no? e quanto male ti fa sentirti dire che non ti vuole vicino? e alle tue ossa ci pensi? e come diceva Adele… (non mi ricordo le parole esatte, ma mi pare il senso fosse questo): Davvero vuoi una donna che devi pregarla perché stia con te? E’ una delle cose più stancanti che esistono nella vita.
Ma non sei stanco, tu, di queste menate, Raffi?
PERSEMPRE: gli amori di plastica (che efficace definizione, Stefania!) forse tappano i vuoti e riempiono tanto la testa e d’ansia la pancia. A volte diventano quasi un lavoro. Possono fare tanto tanto rumore, ma non riempiono veramente il cuore, non di quella gioia che si diceva.
TESORO: @trappola di una relazione con un narcisista borderline. relazione durata anni. un macello.
queste poche parole chiave rendono talmente l’idea da sembrare un telegramma con un messaggio che contiene un S.O.S
Tesoro@ sante parole.O se ne esce o si muore. Il no contact io l’avevo attuato con successo ma purtroppo questi maledetti social network mi hanno fottuto.Sapere che lei si diverte in giro mi fa malissimo.Oggi poi giornata decvisamente down.Ho ristaccato tutto da facebook a contatti vari.Speriamo
@Luna Come sempre le tue parole sono molto chiare e dirette e fanno rifettere….MI chiedi se non sono stanco di tutto questo?! sì,ti rispondo ma ho una riserva di energia non indifferente che non mi fa mollare…mi chiedi…
@Lei ti dice questo? Lei ti dice “non ce la faccio perché sono segnata dal passato?” o lei ti dice “non sono innamorata di te, raffi. Mi piaci, mi senti simpatico, ti voglio bene, ma non voglio una storia seria con te”.
Lei Luna mi dice tutto questo,mi dice che non ce la fa,che non riesce a superare certe cose,che ci prova a inkazzarsi con se stessa ma non riesce….mi dice che non mi ama,che in qst anno che siamo stati insieme non è scattato quel qualcosa…mi dice che non sà perchè non è scattato,il passato o io non lo sà….Mi dice che non è assolutamente amicizia la nostra che è unlegame speciale il nostro,che prova qualcosa….ma che non riesce ad andare contro se stessa…
Quello che mi chiedo io invece….e come fai il giorno prima a litigare a morte,a dire stop,che è finita che basta…e igiorni dopo vieni da me come se nulla fosse..e ti comporti come ti comporti…E io dovrei accettare che 3 giorni dopo tu mi dica di nuovo stop!?…
Il mio problema è che non mi riesce di essere arrabbiato con lei..tutti i miei amici dicono che si è comportata da schifo qst weekend….che riprovare non siginifca tornare a letto e fare quello che hai fatto…Da un giudizio esterno si è comportata da str…o no?!Voi che siete all esterno che dite??
ciao a tutti..uffff..ne ho combinata una delle mie.non dovevo porca miseria..son sei mesi che ci siamo lasciati..perche mi son rovinato con le mie mani?vi spiego..l’altro giorno lei si è laureata,con il massimo dei voti tra l’altro,e io per qualche insana ragione le ho mandato un sms dicendole che avevo saputo della laurea ed ero contento per lei..lei il giorno dopo mi manda un messaggio ringraziandomi e chiedendomi come sto e come va..ed ecco che entro in crisi..non le ho risposto..non so cosa fare..non mi interessa l’amicizia perche i ricordi mi fanno ancora male..ma perche mi ha chiesto come sto..poteva semplicemente non rispondere e chiudere il tutto..non so che fare..datemi consigli..indifferenza e non rispondo o educazione e quindi va tutto bene e stop..non mi dite fai quello che ti senti perche mi son accorto che quando ragiono di testa mia l’orgoglio e l’amor proprio veramente non so cosa sono e se conoscete la mia storia sapete dicosa sto parlando…mi sento un idiota a chiedere consigli per inezie simili ma mio malgrado siete gli unici che potete darmeli
LUNA come sempre, incisiva e realistica. Un vero dono.
A proposito, ti aggiorno sulla mia ultima conquista di novembre 2010, quello che poi si è dimostrato una catastrofe.
L’ho sentito per sms, anche se sporadico. Mi ha fatto gli auguri di Pasqua e messo al corrente che, forse, ha trovato la sua donna.
Non sò cosa gli stia passando per la testa, non che me ne importi, ma il senso di inquietudine che mi ha trasmetto.
Una richiesta di sentirci telefonicamente, ma mai effettuata.
Un sms mio dove gli chiedevo che non c’erano problemi nel sentirci.
Un’altro sms mio, dove chiedevo il perchè non si fosse fatto sentire ancora.
Vado a pensare che forse, era nel dubbio di telefonarmi, ma poi la cosa non mi preoccupa più di tanto, considerato il suo sali e scendi emotivo.
Piuttosto, mi preoccupo di me e dei fattori che mi causano ancora malesseri a distanza di tempo, seppur di brevi durata.
Resto disponibile ad un confronto, se mai dovrebbe esserci, ma a quanto pare, si dimostra uno di quei tipi che mandano sms per sapere se sei ancora viva e sei li ad attendere. Probabilmente, sà di aver causato ferite e non trova il coraggio di affrontare oppure uno di quelli che se ne frega e buonanotte suonatori.
Bhà, resto pensierosa, ma serena, non ho nulla da rimproverarmi
E’ da un po’ di tempo che vi leggo. Conosco le vostre storie, me ne sono dispiaciuta, avrei voluto aiutarvi anche io ‘spiritualmente’, ma come mi capita sempre nella vita, non mi sento neanche qui all’altezza. Ma di cosa poi? Ho questa insicurezza che mi resta attaccata quasi a sostituire la mia ombra. Come posso aiutarvi io, che sono una bambina in confronto a voi, che ha ancora un percorso lunghissimo da fare. Per la verità però sto soffrendo anche io come un cane. Sono ingarbugliata da quasi un anno in una di quelle storie incompiute di cui parla Luna. E’ un rapporto che ho sempre cercato di ricucire da sola, di mandare avanti, pensando sempre a quel ‘sono sicura che si innamorerà, e allora forse tutto andrà meglio’. Lui è bugiardo, codardo, e mi usa come un passatempo. Non dico questo per qualche forma di vittimismo, o accusa verso di lui, solo che è ciò che mi ha dimostrato. Le mie ansie, le mie insicurezze, le ha sempre liquidate, deviando il discorso, o evitando di vedermi per appunto non parlarne. Scompare e riappare come un fantasma, perchè sa che sono sempre qui ad aspettarlo. Non esiste la parola fine a questo incubo, perchè il mio cuore e la mia mente non sono d’accordo su questo punto, ma litigano in continuazione. Sto male quando c’è per come lo fa, credo che i pianti abbiano superato di molto i sorrisi. Ma ora penso di essere giunta al capolinea di questo amore nella sua forma più macabra, alla rassegnazione, ma sono molto spaventata dal non avere più la sua presenza accanto, anche se era solo un’idealizzazione nella mia mente.
Vi chiedo scusa se sono stata confusionaria, e capisco che probabilmente mi sgriderete pensando che sono una ragazzina e che ho tutta la vita davanti. Però mi sono innamorata per la prima volta e ho preso una batosta terribile, e ora mi sono persa. Non riesco a parlarne a voce, ma forse scrivendo qui sento già di aver fatto un passo avanti. Solo il fatto che mi leggerete, e che finalmente qualcuno saprà della mia sofferenza mi fa stare un pochino meglio..Buona domenica a tutti!
Ciao a tutti!!!
Torno reduce da un sabato pomeriggio e una nottata emotivamente devastante…Ieri ci siamo rivisti per parlare l’ultima volta e perchè mi doveva rendere delle cose….Per la prima volta in 4 mesi è stato sincera con sè stessa e di questo ne sono contento….Mi ha raccontato del periodo che sta attraversando,ha dei problemi di salute,ha problemi con la casa,con il lavoro che non le piace e che è fonte di stress…E inoltre mi ha detto che in questa settimana dopo aver provato a stare due giorni con me è entrata molto in crisi.Si è chiesta se avesse fatto la scelta giusta a lasciarmi,si è guardata dentro sè stessa e ha capito che lei è ancora innamorata del suo ex….non sa se è innamorata del suo ricordo o altro, tuttavia il risultato per ora non cambia.
L ho vista debole,”depressa”(a detta sua),confusa per quanto riguarda la sua vita…è un periodo nero,out.
Per quanto mi riguarda mi ha detto che sarebbe egoistico da parte sua stare con me sapendo quello che io provo,anche se in questo momento sarei la persona che la conosce di più.Non mi ama ha detto,che sia perchè è ancora innamorata dell ex o perchè nn è scattato quel qcls poco cambia dice,ora è così e non possiamo riprovare con queste basi.C’è qualcosa di profondo tra noi,ma non amore.
Abbiamo parlato per 4 ore,ci siamo sfiniti di parole e di pianti.Mi ha detto che tutto quello che le dicevo è vero,ma che in questo momento non può fare altrimenti,ha una “corazza” addosso gliel ho detto io e l ha confermato lei,ammettendolo piangendo….
Abbiamo preso la macchina e siamo andati via…c siamo fermati in una città lontana dalle nostre….su mia richiesta le ho detto se potevamo dormire insieme l ultima volta…lei ha accettato…abbiamo preso una camera e abbiamo passato la notte abbracciati,piangendo…in poche parole ci siamo sfiniti emotivamente….Stamani tra pianti e sorrisi ci siamo salutati..promettendoci che per problemi di salute ci saremo fatti sentire,che ognuno avrebbe dovuto affrontare i propri problemi da soli….i prorpi fantasmi da soli….e poi attuiamo il NO contact….da oggi….
Inoltre guardandoci negli occhi ci siamo detti che se il legame che ci lega è cosi forte,risolti questi problemi ci ritroveremo e chissà….vedremo a che punto saremo….
Sono stati giorni intensi,pieni di emozioni,ci siamo lasciati piangendo ma con il sorriso,consapevoli che questo momento lo dobbiamo affrontare separati….e poi se sarà sarà…..
Nel frattempo…sarà il dolore a farmi compagnia….
@ Kerm
Hai fatto la cazzata, ma ora è tardi per chiedersi il xchè.
Dille che va tutto bene… se lei vorrà di +… si farà capire sicuramente, se ti ha chiesto “come va” solo x educazione, nn ti dirà più altro.
Cmq io la tua storia nn la conosco… solo tu la conosci realmente!
Ciao a tutti mi chiamo ramon e ho 38 anni da circa 15 giorni la mia ragazza mi ha lasciato per la seconda volta, stavamo insieme da 2 anni e mezzo e per la seconda volta mi dice che non sa quello che prova anzi questa volta mi ha detto che non prova amore ma un forte bene, circa 9 mesi fa dopo un periodo di un paio di settimane dove io la stressavo su quello che faceva ha deciso di lasciarmi dicendo che le stavo troppo dietro e che non avevo fiducia ed io ci sono rimasto veramente male poiché è stata lei la prima a non farmi fare più nulla perché molto gelosa e mi amava alla follia qualunque cosa facessi a lei stava bene e diceva sempre che andava bene tutto l’importante che c’ero io nella sua vita poi mi dice che non è più sicura allora le sto dietro per convincerla di tornare per 15 giorni consecutivi con telefonate messaggi e tante altre cose e lei niente era persino nervosa quando mi sentiva allora decido di sparire e di far finta che non m’importava più nulla e lei dopo un mese incomincia con i messaggi e telefonate io me la tiro un po’ e dopo qualche giorno ritorniamo insieme lei mi chiede scusa dicendomi di essersi comportata molto male ed ora a distanza di 9 mesi punto e a capo ma questa volta sembra essere seria e diversa dalle altre volte io dalla sera che ci siamo lasciati non ho fatto ne una telefonata e ne un messaggio e lei neanche solo oggi ho fatto finta di inviare un messaggio per sbaglio ma lei niente la vedo totalmente disinteressata ed io sto proprio male avrei voglia di chiamarla ma non so se sbaglio. Cosa dovrei fare?
Kerm,condivido quello che scrive Feanor. Ho fatto lo stesso errore a Pasqua, le ho inviato gli auguri e lei mi ha risposto,grazie ,come stai? Le ho risposto che stavo male e se non sentiva anche lei la mia mancanza.Mi ha risposto che ovviamente a noi due ogni tanto pensa, ma sta bene da sola, e poi tre anni di “sofferenze” non si dimenticano.
Capisci? offerenze, che poi non ho capito cosa intendesse.Cmq quando hanno chiuso hanno chiuso, cosi’ si rischia di diventare patetici ed io ci sono riuscito.Morale della favola sono tornato indietro di un mese della elaborazione del lutto che avevo iniziato.
Il no contact assoluto e’ l’unica alternativa che,seppur dura e violenta, almeno ti fa stare meno male.Per me lei e’ morta, devo ragionare cosi’,veramente, come se fossse defunta , almeno riesco un po’ a vivere,altrimenti lo strazio e’ devastante.
Ciao
CIAO 🙂
ELENA: @Piuttosto, mi preoccupo di me e dei fattori che mi causano ancora malesseri a distanza di tempo, seppur di brevi durata.
Resto disponibile ad un confronto, se mai dovrebbe esserci, ma a quanto pare, si dimostra uno di quei tipi che mandano sms per sapere se sei ancora viva e sei li ad attendere.
Ciao cara 🙂 con molte persone, nella vita, i confronti come dici tu, possono essere utili a chiudere meglio un capitolo, con maggiore serenità… però, sai, l’esperienza, per quanto mi riguarda (mi, ripeto) è che di solito le persone con cui un confronto è utile, anche sulle lunghe distanze, sono le persone con cui c’era una base di chiarezza, empatia, e di… logica anche prima, comunque sia andata. Mentre le persone che hanno sempre dimostrato delle dinamiche confuse, autoreferenziali, basate sul non detto, lo sfidino tipo scuole medie, umorali ecc ecc, poichè si tratta perlopiù di modi di essere e non di fare, molto difficilmente cambiano in tal senso… non so se riesco a spiegarmi bene. Mi è capitato anche dopo molti anni veramente di avere un confronto chiarimento (anche non cercato, casuale) empatico e positivo con persone di cui comunque avevo conservato stima e affetto, reciproco, perché in effetti, comunque fossero andate le cose, non c’erano mai stati meccanismi angoscianti di quelli che rendono complicato anche il pane o che non sai mai di cosa stai parlando e con chi, certo, come mi è capitato invece di avere a che fare con persone con le quali il turbamento che descrivi non era dettato dalla mancanza di un chiarimento, ma dal senso di “ansia” che alcune persone riescono a creare solo facendo capolino. Perché comunque niente è mai lineare, ci vuole sempre il traduttore di parole ed intenzioni, c’è una tendenza nel non mostrare/non dire veramente e al contempo nel vedere nelle situazioni cavoli per carote. Ora, è chiaro che ognuno di noi ha una sua percezione della realtà, però ammettiamolo, esistono persone con cui ciò non impedisce – persino in un litigio – un minimo di empatia ed assertività ed un costruttivo scambio di punti di vista. Ce ne sono altre con cui ciò non avviene mai, che le incontri dopo un giorno o dopo 40 anni. E in quel caso la sensazione di turbamento e stress non se ne va quando chiarisci (visto che il chiarimento veramente assertivo è mission impossible) ma quando il capitolo, dentro di te, lo chiudi tu e trai le tue conclusioni. Che non necessariamente sono del tutto negative, eh, intendo solo che chiudi il capitolo senza incastrarti ancora nelle dinamiche convulse ecc dell’altro.
KERM: hai fatto una cazzata, dal mio punto di vista, non per un fatto che sia patetico cercare un contatto, ma perché appunto in quel contatto c’è un’aspettativa che, se viene frustrata (ed è molto probabile che lo sia, perché ci si aspetta un ritorno e un ti amo, non solo una conferma di “esistenza” di affetto o amicizia… e nel caso che poi ci sia una risposta indifferente o
o sgradevole son ancora più dolori ciò genera stress, malessere, tristezza e la sensazione di riapertura totale delle ferite (anche se in realtà la guarigione sta facendo un suo corso).
In sintesi: non sono delle buone idee, ma non per il giudizio esterno ma perché proteggersi è importante e ha un valore. Non proteggersi dall’altro in quanto tale, ma anche da situazioni che ancora non ci sentiamo in grado di gestire. Un domani, probabilmente, potrai scambiarti con lei gli auguri di natale, se ne avrai voglia, ma adesso è dura.
RAMON: mi sa che anche tu (ovviamente sai tu!) oltre alla riconquista dovresti pensare anche alla protezione di te stesso. I tira e molla di questo tipo (lo so per esperienza) sono deleteri. La prima volta che una persona ci dice “non so” e si genera un distacco è terribile, il tempo che passa prima del ritorno non è solo doloroso e stressante e destabilizzante, ma mette in gioco tutta una serie di meccanismi di difesa e recupero e rielaborazione che costano energie e fatica… poi la persona torna e una/o pensa: lieto fine, ho sofferto ma comunque sia ora tutto è a posto. Ti fidi di quel ritorno e delle sensazioni positive che hai. Anche se hai interiorizzato un tot di delusione e diffidenza magari vai oltre, e magari per non turbare lo stato di grazia del ritorno quelle perplessità te le curi da solo/a per non pesare sulla relazione che sta riprendendo il volo… dopodiché però se il terremoto si ripresenta è peggio ancora della prima volta, forse. Non solo per il dolore d’amore ma anche perché è come se hai una casa, viene un terremoto, la ricostruisci, ti senti al sicuro, viene un altro terremoto… una persona può tornare e poi rendersi conto che non è convinta ecc ecc? certo, dal punto di vista emotivo puà. Ma ciò non significa che causare terremoti nella vita degli altri, cambiare idea, ecc sia una cosa da niente.
Dice che ti vuole molto bene. Allora mi auguro per te che questa volta lo dimostri. Portando fino alla fine questo secondo terremoto, con maturità e coerenza, o tornando, ma con maturità e coerenza. Io capisco molto bene che non vuoi perderla. Ma è anche lei che non deve perdere te se ti vuole vicino. tra il dire: “Ci sono delle cose che nel nostro rapporto non mi piacciono, cosa possiamo fare insieme per venirci incontro e cambiarle?” o il dire “non ti amo più, non ho voglia di passare la mia vita con te” la differenza è enorme.
Perché alla nostra età ci sono di mezzo dei progetti di vita, non solo il gelato al bar del paese. Ammesso che vada bene prendere alla leggera i sentimenti o una relazione o l’altro anche quando si sta parlando di mangiare gelati e non di case e famiglia.
Alcuni dicono: rifarei tutto quello che ho fatto, perché era amore. Io ti dico: no, non rifarei tutto, resterei comunque me stessa nelle cose in cui credo, ma non rifarei tutto, assolutamente. Pur capendo le motivazioni interiori, le situazioni che hanno fatto sì che io agissi in un modo piuttosto che in un altro.
Ma l’imbroglio più grande a cui molti di noi credono non è l’amore, nè una visione ideale dell’amore… è il dire frasi come:
io per lui o lei darei la vita.
soffrire se ami, fino a disintegrarti, è naturale.
ma se per una persona che amo che sta male potrei dare sangue per una trasfusione o parti di me per salvarle la vita, se sarei disposto a fare molto c’è una bella differenza tra questo e il fatto di distruggersi per un non amore, o per l’egoismo. Sono due cose molto diverse.
Se ami vuoi costruire, hai una visione tesa al noi, consideri romantiche delle piccole meravigliose cose semplici, dai loro valore. ma se l’altro ti tira una padella in testa e tu te la prendi in testa quella è scarsa difesa di sè, sia pure se pensi sia in nome dell’amore. A volte diamo una visione romantica della sofferenza. Ma non è romantica la sofferenza. Non lo è mai.
La lotta per un progetto comune reale, per un incontro, reale, è una cosa ben diversa dalla lotto contro i mulini a vento del disamore o l’egoismo di un’altra persona.
Ci sono amori a senso unico che portano via più energie di progetti comuni per, non so, la trafila per un’adozione, un problema di salute…
certo, una crisi d’amore è un problema reale.
ogni problema è reale.
Ma il punto è: dove sta realmente il problema?
Tra investire le energie e sprecarle la differenza è grande.
Certo, a volte possiamo investirle e poi renderci conto che le abbiamo sprecate e non potevamo saperlo.
Ma alle volte lo sappiamo che le stiamo sprecando.
Lo sentiamo.
Eppure le gettiamo lo stesso.
Ecco, io userei le mie energie, ma in certe cose non le sprecherei.
nelle cose in cui sentivo veramente di sprecarle.
In cui mi veniva persino detto che le stavo sprecando.
Salvo poi dirmi che ero io l’egoista e l’insensibile se smettevo di sprecarle.
In fondo, se guardo indietro, penso che quello che pensavo che fosse bello e giusto per me lo sapevo, e penso che infatti non mi dico che sarei dovuta essere diversa in tal senso. Non mi dico: sarei dovuta essere stronza. Anzi. Mi dico: non sarei dovuta essere stronza con me, però.
Mi sento come in una bolla di sapone.Non capisco come sto.Non mi sembra di essere nella fase di disperazione totale,cmq sono 4 mesi che durava la crisi.Mi manca è vero e se ci penso sto male…..
Il punto centrale è che sto male per lei….sto male se ripenso alle sue lacrime,alla sua disperazione,alla sua situazione…..al fatto che è in un crisi profonda,e non posso starle vicino.Non ha voluto il mio aiuto è vero,è una prova che deve affrontare da sola,ma l ho vista indifesa,non sa dove sbattere la testa.Spero che abbia la forza di rialzarsi da sola….lo spero con tutto il cuore……e intanto peró il suo dolore è anche il mio.
@ Ramon
Dovresti fare la cosa più ovvia:
Volta pagina!
@Feanor,Ambrogio e Luna..sul fatto che commesso una cazzata siamo tutti d’accordo..io stesso ragionavo col cuore quando ho scritto testuali parole” ho saputo della laurea..son contento per te”e l’attimo dopo il cervello mi rimproverava per la mancanza di dignità e tutto il resto..gli ultimi tre anni con lei sono stati questo..lei che studiava lontano da casa e io che non vedevo l’ora di vederla il fine settimana..e quei due giorni per me erano tantissimo..l’ho accompagnata in tutto il suo periodo universitario,aiutandola e sostenendola con ogni mio mezzo possibile,e non vedevo l’ora che lei finisse per avere piu tempo da passare con lei,per cercare di costruire qualcosa insieme…e quando quel giorno è arrivato accanto a lei c’era qualcun’altro,qualcuno che ha trovato gia tutto cio che avevo sperato fosse per me..tutto cio sebbene sia stato frustrante non mi ha vietato di scriverle appunto che ero felice per il traguardo raggiunto perche sarei stato un ipocrita a dire il contrario visto che le difficoltà che lei ha avuto le ha affrontate con me che la rassicuravo..ora..ovviamente lei mi ha risposto” ciao Marco come stai?grazie!!!!”..e che cosa potevo rispondere io?niente…infatti non ho risposto..sarebbe stata la solita cantilena..oppure miriadi di bugie per nascondere il mio stato d’animo..no..io volevo solo che sapesse che ero veramente contento per lei,anche dopo tutto il dolore che mi è stato inflitto,perche altrimenti sarei stato uno che quando aveva bisogno la aiutava solo perche diceva di amarmi..io non sono mai stato cosi..l’amore,quello che ho provato per lei,prima di tutto era dare,e rinnegare tutto sarebbe stato rinnegare me stesso..fatto sta che non ho risposto..in quel caso il silenzio era l’unica soluzione..come se non sapesse che sto di merda,certo che lo sa,lei spera soltanto che io mi riprenda in fretta ma a parte quello niente di piu..lei vive un’altra storia e io sono solo il passato,un dolce ricordo come mi disse mesi fa..
@ambrogio..eh uomo ti capisco perfettamente..probabilmente quello che ti ha scritto lei sarebbe stato molto vicino a quello che avrebbe scritto a me se avessi risposto a quel cortese come va?sapevo che non avrebbe portato a nulla per quello non ho risposto..non sono piu le donne che stanno al nostro fianco…quelle son veramente morte..non esistono piu mettiamocelo bene in testa.coraggio ti sono empaticamente vicino so quello che stai passando perche è dura quando il tuo cuore non ha difese verso di lei..ma mettiti anche in testa,e me lo dico anche io,che non sono questi gli uomini di cui si sono innamorate..bisogna avere gli attributi per reagire perche quando il tuo cuore sarà di nuovo fortificato lei non potrà piu nulla per ferirti,volontariamente o meno che sia,e sarà li che,di nuovo te stesso,sarai libero e potente..sarai l’uomo che lei ha conosciuto tanto tempo fa..anzi..sarai molto di piu.
ragazzi buona sera come ricorderete nel mio post precedente avevo detto che le avevo inviato un messaggio facendo finta di sbagliare destinatario. Lei questa mattina mi invia un messaggio dicendomi che evidentemente avevo sbagliato e poi un messaggio tira l’altro del tipo come stavo il lavoro come procedeva ecc. ecc. ma niente nel personale ne da parte mia ne da parte sua questo succedeva alle 15 verso le 19 le iinvio un messaggio se aveva voglia di prendersi un’aperitivo allora mi chiama dicendomi: ascolta io sono con un’amica e nn posso lasciarla sola se nn ti dispiace porto anche lei se poi vuoi parlarmi possiamo fare domani e vengo sola. Ed io come un cretino tanta era la voglia di vederla che le ho detto no tranquilla nn devo dirti nulla porta la tua amica allora ci siamo visti per mezzoretta ma ovviamente essendoci la sua amica nn potevamo parlare di noi mi ha detto che mi trova bene e tante altre cazzate avrei voluto abbracciarla e avrei voluto dirle qualcosa in più e speravo che lei dopo che accompagnasse l’amica mi chiamasse o qualche messaggio ma niente di tutto questo. E dire che fino a qualche tempo fà lei nn riusciva ad essere distaccata e nn faceva altro che riempirmi di complimenti di come potesse essere fortunata ad avermi incontrata a tante altre cose che nn sto ad elencare ora l’ho vista serena e tranquilla il contrario di come sto io avevo resistito 15 giorni e nn sò se ho fatto bene ad invitarla oppure doveva essere lei a fare la prima mossa sono bravo a dare consigli ma una frana a metterli in pratica. Avevo creduto che rivedendomi avrebbe suscitato qualcosa in lei o magari starà pensando a cosa fare. Eppure 15 giorni fà quando mi ha lasciato al momento del saluto mi aveva detto piangendo: e se sbaglio a lasciarti e ti perdo? come faccio io? nn voleva staccarsi ho dovuto respingerla perchè lei mi aveva detto no scusa non lasciamoci più sicuramente è un mio periodo, ed io le ho detto magari capirai meglio e me ne sono andato. Ed il giorno dopo credevo mi chiamasse ma niente fino ad ora. Non sò che fare se chiamarla invitarla nuovamente però questa volta io e lei mandarle qualche messaggio oppure aspettare lei che faccia una mossa.
RAFFI: ciò che dici è molto altruistico e dimostra sensibilità e anche una sincerità di affetti, e capisco anche quello che dice Kerm…
capisco anche che la sua fragilità ti turbi, ed entrambi parlate con una persona che, come ho già detto a suo tempo, non ha smesso di provare affetto per i suoi ex… è chiaro che l’affettività non è una cosa che si spegne con l’interruttore, e se si riesce a conservare un rapporto sano (e non castrante) con il proprio passato è meglio che odiare, però esiste anche un tempo in cui bisogna riuscire a staccarsi da una centralità che non c’è.
Non so se riesco a spiegarmi ed è ovvio, Raffi, che non voglio invadere la tua emotività e quello che tu senti come giusto. Penso solo:
ma, Raffi, sarebbe il caso anche che tu pensassi un po’ a te o no?
L’empatia che provi, ripeto, la capisco, come capisco gli stati d’animo di Kerm, ma rimane il fatto che, comunque, forse è anche sano riuscire a riequilibrare un po’ i confini dell’empatia e del senso di responsabilità e protezione riguardo gli stati d’animo di persone che, comunque, hanno deciso di prendere una strada diversa. Hanno scelto una strada diversa.
Raffi, tu ami e vuoi bene a questa persona, ma questo percorso che sta facendo per capire il suo rapporto con il suo ex (che sia pure un rapporto di distacco da rielaborare, un vissuto da rielaborare, cioè che il suo ex non sia effettivamente presente nella sua vita) è un suo percorso. Lei stessa ti ha detto che vuole farlo da sola, o comunque senza di te.
Così anche tu hai bisogno di crearti un tuo percorso senza di lei.
Altrimenti rischi di diventare quello che in lei ti pareva assurdo o implosivo e castrante?
cioè, intendo: lei prigioniera del suo passato ma tu a tua volta prigioniero del vostro?
Sono trascorsi pochi giorni, anzi poche ore, è naturale che tu ti senta coinvolto e turbato…
solo spero che tu pian piano ti metta sulla strada verso di te, accettando anche il fatto che è vero che tu le vuoi bene, che tu avresti voluto poterla aiutare, che siete legati da un rapporto di affetto, ma anche che forse tu stesso hai bisogno di tempo perché il tuo amore si tramuti in affetto, altrimenti, anche se continui a dirti che lei è fragile, rischi di non renderti conto che anche tu hai delle emozioni che hanno bisogno di riprendersi, di rielaborare in modo sano una distanza…
perché altrimenti anche tu rischi di non sapere cosa provi.
Mentre forse anche tu hai bisogno di capire veramente cosa provi, e di accettare anche il tuo senso di frustrazione, non per imploderci dentro, ma per fare invece un tuo percorso che ti permetta di ritrovare una tua indipendenza interiore rispetto ad una relazione in cui, per tanto tempo e ancora, ti senti forse anche troppo responsabile dell’altro, ma ti metti in secondo piano.
Il che non significa avercela con qualcuno per forza.
Ho sonno e quindi forse mi sono spiegata male. Ovviamente sai tu, però ecco, ricordati di te. Che un po’ di sana empatia per te stesso male non ti fa
Troppa empatia fa male,condivido.Anche perchè ora come ora io non posso fare niente per lei.Lei ha scelto così,Lei mi ha lasciato,Lei ha detto di non amarmi,Lei non vuole aiuto da me.
Dovrei puntare tutta qst mia empatia su di me…e fare il mio percorso di “guarigione”.
Ci sono tanti Però a questa storia,ma non mi portano a nulla…è vero.Ci sono cose oggettive e soggettive e si possono valutare entrambe,ma solo quelle oggettive sono la realtà(almeno x ora).
Dall’esterno possiamo vedere anche un percorso psicologio suo,giusto o sbagliato non lo possiamo sapere(visto che neanche lei se ne rende conto).Intorno a noi ci sono molti esempi di persone che pur sapendo di avere “problemi” non fanno niente per risolverli.E noi non possiamo farci niente,ognuno ha la sua vita e ne fa ciò che vuole.Tuttavia io dovrò impegnarmi a stare bene,come lei dovrà impegnarsi a superare i suoi problemi.
In tutto questo però mi faccio una domanda…non lecita forse,senza risposta probabilmente,e solo il tempo casomai potrà darmela…..
-Come faceva a innamorarsi di me se la presenza dell’ex è ancora così presente,così pesantemente reale,così piena di sofferenza?…..Quello che abbiamo costruito è grandissimo sapendo quale peso c’è sull’altro piatto della bilancia.Che poi l’amore nasce indipendentemente?mah…scusate ma su questo ho dei dubbi….
P.s @LUNA….l’altra sera feci leggere a lei alcuni post del forum….Le sei piaciuta un sacco…ha detto che dai consigli veramente giusti e veri…
Cari amici,
da una settimana o 10 gg che non scrivo, sto cercando di fare qualcosa per me per tentare di risalire un pochino.
Sono andata ad iscrivermi ad una bella palestra, ben frequentata, ho vinto le mie resistenze iniziali, i pensieri che finora facevo (del tipo “preferisco non avere vincoli nè impegni per essere libera per lui, semmai mi chiamasse…”, mentre lui faceva ciò che voleva nel suo tempo libero, sempre…). Mi accorgo che riesco a distrarmi per il tempo che mi dedico, che anche se ci vado da sola e resto un po’ sulle mie, ho un istruttore carino e scherza volentieri con me…
Poi, ho iniziato ad andare da uno psicologo. Guarda caso, è uno di quelli bravi bravi, che vediamo spesso in tv e scrive sulle riviste di psicologia, e sta così vicino a casa mia….che coincidenza fortunata. Nulla accade per caso…..
Ho fatto solo 2 sedute per ora, ma me lo devo, per me stessa, perchè se anche mai lui (l’ex) decidesse di volerci riprovare, ora so che non è la persona giusta per me e devo liberarmi da questa dipendenza affettiva (è un narcisista, terribile capitargli sotto). Contrariamente a tutti i consigli più quotati che leggo in questo sito, il mio psicologo ha detto che per me è meglio mantenere aperto un canale con il mio ex, di tipo anche flebile, un sms o un contatto ogni tanto, perchè per come sto adesso tagliare di netto mi farebbe crollare. Ed è vero…stavo molto peggio nel mese di contatti zero… ora c’è un canale aperto che deve solo tenermi in vita senza però riaprire nulla; questo mi occorre per non crollare, mentre il mio dottore provvede a rafforzarmi e a liberarmi piano piano dalla dipendenza da lui. Proprio questo mi ha detto “Carla, ora ti conviene tenertelo in qualche modo, altrimenti cadi a pezzi…”. Come vedete, ogni persona è un caso a sè. La cosa mi ha notevolmente tranquillizzata…già solo avere “l’autorizzazione” a contattarlo se non posso resistere mi fa stare meglio, mi rasserena. Anche l’ex mi sembra + tranquillo, qualche volta è lui addirittura a contattarmi per primo. Del resto il dott mi ha fatto notare che probabilmente è una co-dipendenza, anche lui prenderà da me un qualcosa a cui non riesce ancora a rinunciare (magari finchè non lo troverà altrove), e mi ha detto che questo dovrebbe darmi dei tempi tranquilli per distaccarmi senza grossi traumi. Mi voglio fidare, ho bisogno di farmi aiutare, di crederci; ad ogni modo la distanza col mio ex cresce anche se i momenti di forte dolore sono sempre in agguato. Ma ora so che devo uscirne e ho messo in moto la mia macchina in tale direzione. Non ho mai fatto molto per me, non ho vizi, non butto via i miei soldi, sono anni che non mi concedo una vacanza… ora è tempo di investire su di me.
Magari non tutto il male viene per nuocere…
Vi voglio bene, abbiate coraggio, iniziate a fare qualcosa per reagire e vedrete che vi verranno nuove energie, l’importante è partire, mettere in moto il circolo virtuoso…..
Forza, lo dico a voi e a me, non mollate.
RAFFI: ti ringrazio per il fin troppo generoso post scriptum.
Non so cosa lei abbia letto, se qualcosa che riguardava la vostra storia o no. In quel caso mi pare di capire che sia stato un tuo modo per farla entrare in qualcosa di tuo, e forse anche nei tuoi stati d’animi di questo periodo?
@-Come faceva a innamorarsi di me se la presenza dell’ex è ancora così presente,così pesantemente reale,così piena di sofferenza?…..Quello che abbiamo costruito è grandissimo sapendo quale peso c’è sull’altro piatto della bilancia.Che poi l’amore nasce indipendentemente?mah…scusate ma su questo ho dei dubbi….
Non è che questa domanda non sia lecita, Raffi, è che purtroppo nei sentimenti si vive sul presente, non quello che sarebbe se…
anche quando tutti i ragionamenti sono più che leciti e logici questo rimane un fatto. Indipendentemente significa tutto e niente. Quello che sentiamo lo sentiamo, al di là di cosa da fuori potrebbe sembrare più logico. E’ vero che un trauma pregresso o un nostro momento particolare possono influire su come viviamo e sentiamo il presente. D’altra parte in quel momento siamo quelli che siamo, non quelli che saremmo se… anche se in seguito possiamo fare mille considerazioni.
Io comprendo quello che intendi tu, il senso di limite e dei se che ti affligge, ma d’altra parte non hai, per contro, scusa se te lo dico, la possibilità di una REALE controprova che senza quei limiti la scintilla sarebbe scattata per forza. Con questo non voglio dire assolutamente male dell’intensità del vissuto, spero di riuscire a spiegarmi. Voglio dire però che la realtà è che questa persona, con cui ti sei interfacciato emotivamente, è stata quella che è stata, è quella che è, anche nelle catene che in questo momento deve sciogliere.
Guarda che io la domanda che fai la capisco, veramente.
Me la sono fatta sai quante volte! e in questa domanda sono anche implosa e mi ha condizionato la vita.
Se lui avesse risolto dei problemi pregressi, dei meccanismi pregressi non sarebbe riuscito ad amarmi diversamente, meglio, ad essere più coerente? Non avrebbe smesso di reiterare il modello dei suoi genitori nella nostra vita, anche se noi con i suoi genitori non c’entravamo una cippa, tutta un’altra storia, e non ci saremmo evitati tante sofferenze e casini inutili? Non avremmo potuto tenere solo il bello del nostro rapporto e della bellezza dell’amore senza le amarezze, le assurdità di meccanismi strani e contorti e di reazioni a catena ecc ecc ecc?
Ma sono veramente in grado di dire cos’è trauma pregresso e cos’è carattere? certo, nella mia idealizzazione di cosa sarebbe stato il suo ripulirsi di una serie di limiti e meccanismi mi sembrava di coglierli quei limiti, di riuscire a vederli, dov’erano incastrati. Tolti quelli lui sarebbe stato libero di amare. Non necessariamente me. Io gli dicevo: è per te che dovresti smetterla di stare male sempre per le stesse cose, anche per quelle che ti affliggono senza che tu abbia il vero coraggio di vederle e di
affrontarle… come il fatto che, a causa del tuo passato, non reggi le frustrazioni… l’unica volta che è andato dallo strizzacervelli è tornato dicendomi: mi ha detto la stessa che dici tu, me l’ha spiegata così, che è come se io partissi non da un livello 5 e quindi riuscissi a reggere la frustrazione e lo stress fino a 10, ma come se io partissi già da 9.
Però poi mi ha anche detto: ma questo non è il momento per affrontare queste cose. Perché tanto sono troppo incazzato con te. Perchè tu mi stai lasciando nel modo sbagliato e anche se facessi tremila sedute questo non cambierebbe.
Allora è chiaro che una si dice, poi: ecco, se io non fossi rimasta a mia volta incastrata nella reazione a catena, se io non avessi ceduto, se io non avessi passato un anno orribile, tra i miei problemi e le sue dinamiche, se io non avessi fatto a mia volta degli errori e quindi ad un certo punto avessi fatto il botto pure io, e non fossero scattate anche le mie dinamiche, in quel momento lui magari avrebbe fatto un certo percorso e happy end…
Ma non è così, Raffi, e sai perché?
Perché se una persona vuole davvero affrontare un percorso lo fa. Lo fa per se stesso, e per stare meglio con gli altri, da qualunque lato giri la questione lo fa perché vuole. Sennò trova delle sue scuse per non farlo. E quelle scuse per lui sono reali. e a quel punto non va a toccare i punti dolenti come da fuori sembra essere più corretto, perché da fuori sembra di poter dividere con l’accetta ciò che è parte sana e ciò che parte “malata”, ciò che è limite e ciò che è potenziale. Io so per esempio che lui reitera certe cose (che detesta, peraltro) di sua madre. Ma d’altra parte non sono in grado di sapere davvero di cosa è vittima e cosa gli fa comodo. In cosa non si riconosce e in cosa invece si riconosce, al punto di non voler rinunciarvi. Quello che so è che quella scena, quella per cui guarda sarebbe stato proprio il momento giusto se non fosse che tu… l’ho vista cento volte. Potevo passare anni (ANNI) a reggere le sue dinamiche, a offrirgli tutta la mia disponibilità del mondo, a sbattere contro una porta chiusa, e niente. NIENTE. Lui non aveva bisogno di, lui non aveva il dovere di ecc ecc ecc (sarebbe veramente troppo lungo da spiegare). Poi, quando ero io a fare il botto, allora “ecco, adesso lo farei, ma siccome tu hai fatto il botto io sto troppo male per come tu hai reagito e quindi…”. Però nel frattempo, anche se di energie ne ho spese molte io il mio percorso nel frattempo l’ho comunque fatto. E così oltre a comprendere perché io mi incastrassi nelle sue dinamiche e in altre cose ho sturato anche dei miei fantasmi. Sarebbe andata diversamente se io… se lui… se ics se buh? Non mi ha amato perché o non mi ha amato abbastanza da? Forse da. O forse non contano i se. Io spero che la tua ex guardi in faccia i suoi fantasmi per sentirsi libera lei. Ma ti consiglio di cuore di non incastrarti nei se. Tu non dimenticarti di volerti bene, che comunque non sbagli.
Oggi sto proprio male.Mi sono svegliato dopo avere dormito pochissimo e malissimo con un nodo allo stomaco.Il pensiero di lei e’ diventato un’ossessione.Piu’ passa il tempo e piu’ sto male. Oggi sono tre mesi che mi ha scaricato e non riesco ancora a metabolizzare nulla.Anzi, sto peggiorando. Mi faccio un sacco di pensieri su con chi stia e cosa stia facendo.La psico mi dice che devo elaborare e che questi sono i mesi peggiori.Il ricordo e la sua mancanza mi stanno facendo veramente male.Pensavo col tempo migliorasse un po’ la situazione ma credo di essere entrato in un tunnel depressivo pesante.Chi prova le mie stesse sensazioni mi puo’ dire qualcosa ?Sono solo io che soffro cosi’?
Grazie a tutti
@LUNA le ho fatto leggere i nostri scambi di pensieri….ed è rimasta positivamente colpita.
Passando al resto,come sempre cogli nel segno,condivido ogni parola Luna…mi ritrovo perfettamente in quel meccanismo che hai descritto e che anche tu hai passato.
“è che purtroppo nei sentimenti si vive sul presente, non quello che sarebbe se…”
Giusto Luna,e questo l ho capito,ora in data 3 maggio 2011 la realtà dei fatti è questa.Nel percorso con lei però questi “se” son sempre esistiti.Vedi noi abbiamo cominciato a frequentarci 6 mesi dopo che si era lasciati,frequentazione durata 3 mesi e finita perchè lei non era ancora pronta.Ci siamo rivisti poi 4 mesi dopo,dove uscivamo da amici e poi 4 mesi dopo ci siamo messi insieme.En qui inzia la storia che tu ben sai…
Io dico sempre che non abbiamo azzeccato i tempi ma cmq nel corso di qst 2 anni i sentimenti tra di noi si sono evoluti,sono cresciuti….
Mi ritrovo molto quando fai l’esempio del tuo ex…ogni persona nel corso della sua vita tende a seguire uno schema giusto o sbagliato poco importa ma lo segue.Coazione a ripetere è detto in psicologia.
Vedi io senza che lei mi dicesse nulla,avevo capito le sue frustrazioni di questi mesi(non credevo però cosi opprimenti)lei invece viene a dirmi “Hai avuto ragione su tutto,ma io non me ne rendevo conto,me ne sono accorto in questa settimana;dopo che c’è stato qst riavvicinamento con te…”
Ho nella mente un’immagine che non riesco a togliermi dalla testa…Di me che le dico “Ehi vedi che hai una corazza,che non fai entrare nessuno dentro di te,che non ti fa chiedere aiuto?” Di lei che piange e a una mia domanda “Perchè piangi?” la risposta è “Perchè ho la corazza” Io ci vedo tutta la disperazione in questa semplice risposta,ho in mente i suoi occhi mentre lo diceva….E qui nasce il tuo Però LUNA….
“Perché se una persona vuole davvero affrontare un percorso lo fa. Lo fa per se stesso, e per stare meglio con gli altri, da qualunque lato giri la questione lo fa perché vuole. Sennò trova delle sue scuse per non farlo. E quelle scuse per lui sono reali”
e condivido Luna…Io le ho dato la mano,ma lei ha deciso di non prenderla…lei per 4 mesi non ha voluto guardare dentro se stessa,benche io le dicessi di farlo,ha avuto i suoi tempi,le sue ragioni…ma Io non c entro nulla…E non è che non c’entro nulla perchè ora sono un ex(forse anche quello)non c’entro nulla perchè questo è un percorso che ognuno deve fare da solo,con la sua forza,con la sua voglia,con la sua volontà…Ma ce la farà? Ce la farà ad afforntare i suoi fantasmi?O preferirà vivere così…
Un esempio Luna…in una coppia,lui picchia la moglie…in certi casi lei lo lascia,in altri no….Tutti sappiamo che deve lasciarlo,anche lei lo sa,ma in un caso fa la scelta giusta nell’altro rimane accanto a lui…è per il suo bene lasciarlo,glielo dicono tutti,anche lo psicologo…Ma lei non può “andare contro se stessa”…beh andare contro se stessa alle volte è un bene no Luna!?
Non so se son stato chiaro Luna…capisco l’obiezione,deve venire da lei lo sforzo di cambiare….ma quante persone non ce la fanno?quante persone rimangono lì?..è stata una loro scelta è vero…però “universalmente è “triste” passami il termine…
Ci siamo promessi il NO CONTACT…mi farà sapere solo di problemi di salute…eppure ogni tanto ci penso,un email,due semplici righe…”riincontra il tuo ex,parlaci,parlaci e chiarisciti” Lei ancora non sa perchè si sono lasciati e forse qst non la fa andare avanti….Un incoraggiamento….ma forse deve venire da lei vero Luna?
Mi chiedo: c’è bisogno solo della sua forza di volontà,anche dell’aiuto si qualcuno,delal spinta di qualcuno?
P.s nel frattempo io VIVO….non posso dire a lei tutte qst cose ed essere il primo io a non fare nulla…Mi sto imepegnando,mi sto impegnando
Raffi, poche parole perche’, te lo giuro, non ne ho da nessuna parte. Purtroppo neanche per me, ma questo e’ ancora un altro discorso. Quella ragazza non ti ama. E Luna e’ stata magistrale come sempre nel dettagliare ogni emozione e sentimento. Io ora non posso amare nessuno. Questo e’ un dato certo e assodato e le ragioni sono due: 1) nel mio cuore c’e’ solo il ricordo del mio ex fidanzato ed esso riempe ogni spazio 2) io non sono in me, non sono completa, non sono stabile, non sono io. E’ passato un anno e in mezzo ci sono state altre due frequentazioni. Persone ( sono stata fortunata ) meravigliose che mi avrebbero ascoltato giorni e notti e che sarebbero venute a riprendermi anche se mi fossi rifugiata a Katmandu. Mi sono tolta io da quelle “storie” perche’ non era amore, non il mio di certo, e mi sembrava di rubare a persone oneste. Voglio loro un bene grande e li stimo ancora di piu’ perche’ sono veramente due grandissime persone. Se la tua ex ha nell’ anima quello che ho io o anche solo la meta’, falle una carezza e augurale il bene perche’ lo deve fare DA SOLA. Non ti puo’ amare, lei non c’e’, e non sarai tu a farla ritrovare. Per tutto il resto, Luna ha gia’ scritto tutto…
Scusami, forse sono fin violenta, anche questo, vedi, non e’ da me. Non sono io 🙂
Ciao a tutti, amici belli. Bacio alla Lunina del mio cuore (marcio-ndr)
Ciao ANNA2010….mi dispiace molto per il periodo che stai passando…ti capisco profondamente. Io lo so che non mi ama,non gliene faccio assolutamente una colpa….Io con lei ho passato un anno insieme,abbiamo affrontato tantissime situazioni,abbiamo vissute molte emozioni,mi ha fatto entare nella sua vita e viceversa…e a distanza di 4 mesi,come ho detto a lei,io non ho mai sentito che lei desse a me qualcosa in meno…certo io sono innamorato ma io non ho alle spalle un esperienza dolorosa da affrontare,io mettevo tutte le mie forze nella nostra relazione,senza paure,timori o ricordi da seppellire….quelle persone che tu ha detto di aver frequentato,pensi sarebbero andate diversamente quelle storie se tu fossi stata la vera ANNA?! La risp io penso sia:non lo so….Hai ragione lei se la deve cavare da sola….ma te anna ce l hai la forza per cavartela da sola? Con una persona accanto,non ti dico un compagno…ma con una persona accanto non sarebbe più facile?!….a qst nn ho risp…..Un abbraccio
@ambrogio.. Tranquillo.. Fa parte della convalescenza.. Tieni duro.. Mi raccomando no-contact.. Cancella tutto cio’ che puo’ farti pensare a lei.. Prenditi cura di te stesso.. io ho fatto cosi.. Mi sono blindato nella citta’ dove lavoro e nn mi sono fatto mancare niente.. Pranzetti, passeggiate, cinema.. Ecc.. Quando poi ho comciato a sentirmi meglio sono tornato nella mia citta’ e ho ricominciato a frequentare posti ed amici tranquilli… Ora a distanza di oltre tre mesi mi sento decisamente meglio.. Ho ripreso a dormire.. e ad avere ampi momenti di benessere… Ti confesso che e’ stata durissima.. Più’ volte ho temuto di cadere nella depressione.. Mi sono aiutato come potevo.. Due cose su tutto mi hanno aiutato e contiunuano adf aiutarmi nei momenti difficili.. Spaccare la legna con rabbia fino a smaltire tutta la rabbia che ho in corpo e lo spinning (pedalare fino allo sfinimento).. Funzionano alla grande.. Prova poi mi fai sapere..
ANNINA: Ciao tesoro. Ti ringrazio per il tuo intervento, e mi dispiace tanto che tu stia male, così male. Mi dispiace non poter esserti di nessunissimo conforto. Sei tu, Annina, per come ti leggo, ma capisco la sensazione di pensare di non essere. anche perché questo tuo anno e mezzo è stato (è) duro per molte ragioni legate al cuore.
Io l’ho provata, a modo mio, ci sono stata molto dentro. Così dentro da pensare che non se ne esce. e anche da sentire le energie partite, andate, irragiungibili e talmente tante cose da mettere a posto che ti pare impossibile che possano mettersi a posto. Però so anche che delle cose le ho sistemate, ho fatto ordine in un caos pazzesco.
RAFFI: la volontà è importante, ma contano anche le energie.
e conta MOLTO il fatto di recuperare la propria identità. Qual è la strada? Ognuno impara la sua. I consigli servono, ma è importante anche recuperare la propria consapevolezza di saperli filtrare per sè. Cioè di non rifiutarli nè assimilarli a priori, come se la testa degli altri funzionasse meglio della propria. E’ estremamente frustrante non sentire di fidarsi di sè. Gli incontri buoni valgono e gli incontri cattivi fanno male, anche se a volte insegnano anche quelli, perché se non soccombi impari, anche in cosa non ti sei difeso abbastanza ecc.
Io nei miei confronti vedo, anche indulgente. Nel senso che comprendo che c’è stato un tempo in cui veramente sono stata troppo emotivamente sconvolta, stanca, stressata, per poter essere chi so essere. E comprendo anche che pure quella ero io. Mi fa anche impressione pensare a certe mie forme di difesa inconsapevoli. Ne ricostruisco il senso che avevano per me in quel momento.
Così come certe mie contraddizioni.
Una me che stava male, ma comunque ero io. E’ amarsi quando si è feriti, stravolti, deboli che è veramente c.... (scusa il francesismo), amarsi quando si dubita di poter contare su di sè ma giustamente anche non si vuole dipendere. Quando si hanno cinque anni anche a 40 o 50 o 60 o più. Quando si fanno cose buone per sè e sbagliate per sè insieme. Quando le difese scattano, e alcune si muovono nella giusta direzione, altre partono e basta e sei tu che devi scoprire la differenza… Quando ti sembra di non poter contare proprio su di te.
Raffi, sì che è triste come dicevi. E’ triste sempre vedere le persone a cui vuoi bene stare male. Ed è triste domandarti se, in altre circostanze, tutto il potenziale sarebbe potuto evolvere diversamente.
Però ti parlo di me, ora: la mia corazza mi ha fatto male, ma ha avuto anche un suo senso. E in gioco non c’è solo il fatto di togliersi dei traumi, ma anche il fatto di ritrovare la propria identità, i propri ritmi, tempi, desideri.
Sulla carta la cosa migliore del mondo può essere che qualcuno ti ami quando sei ferito e deluso e hai un potenziale bisogno d’affetto enorme, anche di darlo. In teoria la cosa che spazza via la sofferenza di una vita che è stata incompleta è il fatto di poterne costruire una che sia completa
Ma quando sei tornato in te. Ti posso dire che può essere persino logorante che qualcuno ci parli di cose “enormi” da condividere quando si sta cercando di capire dove sta il proprio naso, anche il proprio concetto di condivisione e libertà. Comprendo che di me fosse (sia anche) straziante anche da vedere un dolore e non penso certo che la cosa migliore che possa capitare sia di stare male, per quanto posso anche comprendere che le persone da fuori potessero pensare che era allucinante che io non digerissi con un bel ruttone e via una storia importante, sì, ma che fondamentalmente mi aveva anche fatto più soffrire che gioire per un intero lustro (da fuori: folle che io non fossi ancora satura, stufa e pensino nauseata al punto da cantare w la libertà trallallallà) quello che da fuori non si capisce è che forse non si tratta solo di rielaborare la fine di un amore o un periodo straziante, ma anche di ricostruire, appunto, la propria identità, di riprendersela, di ritrovarne in confini. Anche quelli per cui sei in grado di non vederti come un reduce del vietnam dell’amore, ma come te stesso. E quindi di capire se vuoi stare in un posto, essere in un modo o in un altro, prendere una decisione o un’altra, se provi un’emozione o no, se senti che la scintilla è scattata o no non in base al fatto che sei corazzato, malato, scassato, rincoglionito/a, ma come te e basta. La mia esperienza (la mia, non dico che sia universale) è che nel momento in cui ho deciso di dipanare la mia matassa con i tempi di cui avevo bisogno io (lunghi o corti che fossero) senza sentirmi dire che per stare bene sarei dovuta essere così o colà ci ho guadagnato. Ho fatto meno casini. Perché, per quanto reduce, per quanto ancora in viaggio, per quanto ancora confusa ecc ecc ho cominciato a ri-percepirmi. A ricordarmi anche perché IO ero stata bene con lui per certe cose e male per altre. Cioè cosa significa per ME stare bene, innanzitutto.
Prima che mi succedesse questo casino enorme, francamente, non mi era mai successo di non saper capire se era amore o un calesse. Ho traumi ma il mio modo di essere non dipende solo dalle mie ferite lacerocontuse. Non so se un giorno sarò in grado di amare come ho amato (forse pure meglio, visto che ho imparato qualcosa su oltre quali confini non deve spingersi il sacrificio d’amore e al contempo ho imparato anche da miei errori?) ma non sono pronta a scoprirlo adesso. Adesso sarei in grado di scoprirlo solo con la persona con cui non posso scoprirlo. O forse lo scopro lo stesso, anche così. Perché so che quelle assurde regole emotive non le accetterei, da parte di nessuno. Perché non somigliano a me. Nè subirle, nè infliggerle. Raffi, io non vedo quello che ti dico come una limitazione, ma una libertà. Provo sollievo anche a non imprigionare nessuno in false aspettative. Io ho il diritto di ritrovarmi, e gli altri di non soffrire a causa mia. Ci vorrà un secolo? spero di no, ovviamente. Ma se così fosse non sarebbe servito imbrogliarmi.
salve a tutti, ho scoperto questo sito da un po perché ho seri problemi sentimentali pure io…
ho un rapporto di 12 anni con la mia lei che é stato magnifico per lo piú, un amore che é stato vero, intenso, sincero e passionale ma che poi é diventato il contrario.
dopo un´anno siamo andati a convivere insieme per 4 anni e sono stati i migliori, tutto era “perfetto” per dirla cosí.
poi per ragioni di lavoro abbiamo dovuto staccarci e iniziare un rapporto a distanza.
la distanza non era cosí grossa e praticamente ci si poteva vedere tutti i WE.
questo é andato avanti bene per 3 anni, dopo di che sempre per ragioni di lavoro e di sviluppo personale il rapporto a distanza é aumentato, lei é andata all´estero (francia).
all´inizzio si trattava di un periodo limitato, doveva starci per circa un´anno e poi sarebbe tornata in italia e l´idea era che saremmo tornati a convivere ed a iniziare il progetto famiglia, etc.
visto la distanza ci si vedeva piú raramente, se andava bene +o- ogni 2 settimane, se andava male ogni mese e mezzo o di piú…
anche si ci sentivamo ogni giorno questa situazione inizió chiaramente a diventare pesante e problematica per entrambi.
ma era sempre fantastico quando finalmente ci si ritrovava insieme, tanto da ricordare l´intensitá dei primi anni…cosa che ci faceva andare avanti malgrado le difficoltá e le frustrazioni ovvie di un rapporto a distanza di questo genere.
poi il tutto ha preso una piega negativa…dopo questo primo anno lei ha avuto una possibilitá di lavoro molto interessante per il suo campo, una di quelle che o la prendi o non si ripresenta piú nella vita…e allora gli ho detto senti, chiaro che non puó farmi piacere pensando a noi due e ai nostri progetti comuni peró capisco che per te sia una occasione unica e le ho lasciato la scelta senza fare troppa pressione o minacce psicologiche.
cosí lei prese questa opportunitá e continuammo il rapporto a distanza un po titubanti entrambi…
questa situazione si é portata avanti bene o male per altri 4 anni.
4 anni di alti e bassi e di crisi inevitabili dovute alla distanza logorante.
e ora la brutta parte, scopro che lei ha un rapporto alle mie spalle nel suo quotidiano in francia e che mi tradisce da +o- un´annetto e mezzo con questo, lo scopro per puro caso visto che la distanza le permetteva di tenere tutto nascosto a me.
mi cade il mondo addosso, nel senso che lei non ha mai accennato nulla a riguardo e non ha mai avuto il coraggio di dirmelo.
facendosi la sua doppia vita e il suo doppio gioco con quest´altro e facendo finta che tra noi a parte i problemi vari del rapporto a distanza fosse comunque tutto a posto.
io ferito e deluso in massimo grado le dico che per me é finita e stacco il contatto. – continua…
passa un mezzo annetto…lei fa di tutto per riallacciare il contatto con me, per parlare, per chiarire le cose.
io da prima titubante perché ancora troppo ferito non ne voglio piú sapere niente ma allo stesso tempo soffro come un cane per vedere come tutti gli sforzi e i sacrifici per mantenere questo rapporto a distanza siano stati ripagati semplicemente con il comportamento piú squallido, banale e meschino possibile e di vedere come 11 anni di rapporto che era stato forte, sincero e meraviglioso siano stati gettati da lei nella spazzatura senza troppi problemi e con tanta ipocrisia e falsitá.
poi in nome degli anni passati accetto di rivederla…
un´incontro straziante ma molto intenso e si finisce di nuovo a letto e tutto ricomincia con lei che stronca il rapporto con l´altro, che dice di aver fatto un grave errore, di essere stata debole ma di amare sempre solo me…
segue un periodo travagliato dove cerco di riprendere la fiducia persa, di dare una chance a questa storia importante in nome di quello che c´é stato e in nome dell´amore che comunque sento ancora prestente malgrado tutto.
e questo riavvicinamento stava andando abbastanza bene, visto le circostanze, poi l´ennesima mazzata.
di colpo lei non é piú sicura di niente, dice che si é persa, che é certa di amarmi ancora ma che non sa piú nulla, che deve ritrovarsi prima di poter continuare un rapporto di coppia con me…
e qui mi ritrovo nel momento attuale…dice di voler fare una pausa, che sa che per me questo puó sembrare strano e non giusto ma che al momento non ce la fa piú…che non si tratta di egoismo e che é stressata ed esaurita.
stressato ed esaurito lo sono pure io, questo é certo…
non vedo cosa ci sia da capire ora che si era deciso di dare una ultima chance al nostro rapporto e dopo che io stavo facendo lo sforzo pesantissimo di perdonarle il tradimento e di ricominciare.
sono a pezzi e mi riprende una sfiducia totale in lei.
di fatti inizio a sospettare che lei abbia di nuovo un altro o che abbia riallacciato il contatto con quello con cui mi aveva tradito anche se lei chiaramente nega del tutto questa eventualitá.
non ho piú fiducia ormai e mi sento stanco e stufo di tutto, cosa che le ho comunicato chiaramente.
ecco, vi ringrazio della lettura e vi chiedo dei pareri perché sono molto confuso al momento…non so piú se crederle o meno, non so piú niente, da un lato non voglio chiaramente buttare 12 anni di rapporto al vento, dall´altro sto male e questa storia mi sta distruggendo piano piano…
stamattina mi sono alzato e mi manca terribilmente..quasi come mesi fa..vorrei tanto vederla e parlarci..mi manca tanto la sua voce e i suoi sorrisi..mi manca tutto di lei dopo 6 mesi..vorrei essere forte come lei che si è dimenticata di me cosi in fretta…vorrei essere un uomo meno sensibile..ma la maturità di un uomo si basa sull’esperienza fatta nel distacco?me lo chiedo sempre…si perche mi sembra di essere un bambino bisognoso a pretendere ancora di sentire la sua mancanza dopo tanti mesi che non la vedo…perche?perche continuo a chiedermi se mi pensa ancora a volte?perche continuo a chiedermi se nella sua testa sa di aver fatto la cosa giusta?mi piacerebbe incontrarla per caso e capire se in qualche modo la mia presenza nella sua vita suscita ancora interesse perche alle volte non vedere una persona aiuta a ribadire la scelta fatta..forse è per questo che non mi cerca per nulla..aaaah domande inutili che non troveranno mai una risposta…la verità è che mi sento un cesso e una parte di me cerca considerazione nell’unica persona che negli ultimi 6 anni mi ha fatto sentire importante per lei.sono solo e mi fa schifo starci diciamocela tutta ma non perche non mi piaccia la solitudine ma perche vorrei solo attenzioni disinteressate per poter accrescere l’autostima,e molte volte penso che lei per dimenticare me abbia fatto proprio questo,stava male per la scelta fatta e ha cercato qualcuno che potesse confortarla.E quindo oggi la mia vocina interna continua a dirmi..chiamala per andare a bere un caffe e vedi cosa succede..vabbe vado a correre forse piu tardi quella voce sparirà
SENZA PAROLE LUNA……senza parole…e te lo dico con tutta la sincerità possibile…è un viaggio che va fatto da soli,almeno all’inizio….vorrei farle leggere tramite email queste tue righe? Che dici sbaglio?..
NICK: grazie dei consigli, pero’ in questo periodo non mi va di fare nulla .Io che ho sempre fatto sport e’ da un mese che non faccio piu’ niente o quasi.Mi va di stare solo e nemmeno in mezzo alla gente riesco ad essere sereno.Lei e’ diventata un chiodo fisso.Dormo solo con ansiolitici ed ho degli sbalzi di umore incredibili.
MAT76@ per esperienza ti dico che quando un rapporto si e’ logorato, o comunque, come nel tuo caso, uno dei due (in questo caso lei) ha avuto una storia d’amore (un anno e mezzo e’ amore e non una scappatella), le speranze che tutto torni come prima e che si possa costruire un futuro diventano pochissime.
Se ci fosse di mezzo un figlio,forse, per lei sarebbe diverso, ma credo che il suo allontanamento e l’essersi innamorata di un altro, non ti dara’ piu’ garanzie per il futuro.
Il fatto che vi siate rivisti e riamati non e’ significativo.Probabilmente lei aveva o stava gia’ elaborando la tua perdita.
Non voglio essere duro e pessimista, pero’ tu chiedi consigli, e per quello che mi riguarda ,fossi in te, chiederei a lei cosa vuole fare e poi prenderei le mie decisioni.
La mia ex gia’ un anno fa mi lascio’ per un mese per la “famosa” pausa di riflessione , e guarda caso dopo un anno mi ha lasciato definitivamente.
Le pause di riflessione sono una scusa per prendere tempo e magari verificare se il terzo incomodo e’ pronto per una storia seria ….
Scusa la franchezza…..
KERM@ Le stesse domande me le pongo io ogni minuto della giornata.Cosa sta pensando?Le manco?con chi sara’ ora?come passa le sue notti?ecc.ecc.ecc. Sto malissimo e l’unica fortuna che ho e che abito a 200 km di distanza ed almeno non ho la tentazione di passare da casa sua.Sto attuando un NO CONTACT ferreo e deciso, anche se ogni volta che arriva un sms o una mail corro a vedere se e’ lei che mi scrive.
Purtroppo ad oggi ,e sono passati oltre tre mesi, nulla e’ cambiato.
Chissa’ per quanto dovremo soffrire ancora…….
NICK: @Due cose su tutto mi hanno aiutato e contiunuano adf aiutarmi nei momenti difficili.. Spaccare la legna con rabbia fino a smaltire tutta la rabbia che ho in corpo e lo spinning (pedalare fino allo sfinimento).. Funzionano alla grande.. Prova poi mi fai sapere…
🙂
KERM: certo, è difficile anche per te capire cos’è intuizione e cos’è quello che vorresti che fosse. Cioè tipo: @molte volte penso che lei per dimenticare me abbia fatto proprio questo,stava male per la scelta fatta e ha cercato qualcuno che potesse confortarla.
però non è che tu hai lasciato lei (se non sbaglio) e lei è andata in crisi d’abbandono e ha avuto bisogno che qualcuno la consolasse… lei ha fatto una scelta sapendo che tu c’eri. E’ la stessa cosa?
ovviamente non possiamo stare nella sua testa, anche se la domanda che sorge spontanea è: ma se sei stai male per una scelta fatta perché non puoi cercare di tornare indietro/rimediare, prenderti la responsabilità della scelta fatta?
E’ vero, non tutti ci riescono. Anche se a quel punto forse bisognerebbe allora cercare di capire perché ci si va contro, cosa che nella vita non è mai una grande idea, e anche sulle cose più banali. Come non lo è pensare di delegare agli altri la propria autostima. Non sto dicendo che non sia umano o che non lo si faccia, in percentuale, nel corso della vita in mille modi. Sto dicendo però che però se siamo diretti con noi stessi e quindi con gli altri e se gli altri sono diretti con loro stessi e quindi con noi forse la vita scorre un attimo basandosi sulla chiarezza e non sul fatto che le persone stiano a pensare tutto il giorno cosa l’altra persone può avere in testa e se A vuol dire B o C o D. Quando magari, poi, vuol dire proprio A.
Kerm, non sto dicendo che non possa essere come dici, ma vogliamo lasciare agli altri anche un po’ delle loro responsabilità?
ovviamente io non sono nella vostra storia e non sono nè nella tua testa (e cuore) nè nella sua. e il mio discorso non è: così dovrebbe essere, così sarebbe giusto e in un altro modo no…
di crisi abbiamo parlato mille volte, degli altri e nostre. Siamo umani. E tu stai male, e dopo sei mesi, sì, è possibile che tu ti svegli così la mattina. E che tu soffra quanto soffri. E che tu ti senta disorientato, e che la tua autostima abbia subito un grosso colpo, oltre a quello al cuore. è possibile che tu ti faccia le domande che ti fai. E che tu abbia anche un istinto di protezione nei confronti di una persona che comunque ti ha fatto male facendoti, dal tuo punto di vista, subire le sue scelte.
Se abbiamo bisogno di avere un chiarimento cerchiamolo. Ma potrà capitare di averlo come di non averlo. O potrà capitare che ci venga detto anche ciò che non vorremmo sentirci dire.
Questo è il fatto. Lei ti manca, ma non sei certo che nel rivederla rivedresti lei, lei rispetto a te com’era un tempo.
Mi dispiace tanto che tu stia male.
MAT: ciao. Come ti capisco… cioè, come capisco il fatto che quando c’è una storia di lunghissimo
più che mai, si finisce con l’analizzarla anche dicendo:
ci sono stati 4 anni magnifici quando… e poi per 3 anni così… e poi per 5 anni colà…
magari i 4 anni magnifici erano 10 anni fa, e poi ci sono state dinamiche diverse, circostanze diverse, assestamenti diversi… ma come si fa a non pensare a quando, magari prima di scosse anche esterne di vario genere, le cose andavano bene e, si pensa, se fossero rimaste come stavano, magari, oggi non sarei qui a parlare così?
Io ti capisco da questo punto di vista, come lo capisco anche quando qualcuno parla di una storia di meno anni, eh, o di mesi…
all’inizio era così, poi però…
le relazioni sono dinamiche e i sentimenti non sono fissati nella pietra. la mia storia, dopo dieci anni, è andata in tilt nel momento in cui siamo andati a vivere insieme. Ma non per il fatto che siamo andati a vivere insieme, ma per altre variabili. Tra cui, pensa te, che a me un trasferimento è stato proposto, e non l’ho accettato. Ma comunque per una serie di ragioni il fatto stesso che mi fosse stato proposto ha creato una scossa tellurica. Ci sono dei momenti in cui penso però che forse è stato meglio così. Cioè, non avere i problemi ovviamente, ma che siano emersi se c’erano. L’ideale sarebbe stato risolverli, certo. Ma a quel punto allora è emerso il modo o il… non modo suo di affrontarli…
Forse se fossimo andati a vivere insieme a Parigi o solo in un altro rione, forse se io avessi trovato un’altra casa o non ne avessi trovata nessuna in quel mese preciso ecc ecc ecc ecc…
ma alla fine è con quello che è successo che ci confrontiamo e con l’evoluzione delle cose. E con gli elementi presenti, pure se, ovviamente, i sentimenti e i trascorsi fanno la differenza, che sia anche in stanchezza. giustamente tu dici: ho già sofferto, ho già dubitato, ho fatto uno sforzo immane per rimettermi in sesto e per crederci, perché ci tenevo, a lei e a noi. E adesso di nuovo un casino? No, non ce la posso fare.
Forse anche perché arriva veramente il momento, che si abiti a 5 metri o a 1000 km, in cui non si ha voglia di stare a combattere con i dubbi, ma di costruire. Di trovare soluzioni concrete per risolvere dei problemi che non riguardano la base dei sentimenti, ma problemi che portano a compimento ancora migliore quei sentimenti.
Sei stanco e hai fatto bene a dirlo. Si può essere in crisi d’identità, esaurimento, ecc? se lo si è vuol dire che così è.
Però hai fatto bene a mettere in chiaro che non ha l’esclusiva della stanchezza, dell’esaurimento e cosa senti tu. Perché il mondo non va in stand by, tanto meno il cuore degli altri, quando siamo in crisi. E quindi quando si domanda una pausa, sia pure che la si senta necessaria, di questo dobbiamo tenere conto. Anche quando decidiamo che non siamo in grado di farlo. Perché si capisce che tu, di sentirti distruggere piano piano, non hai voglia, ma di costruire. Di vivere, non di reggere. Di non essere messo in condizione di temere un nemico visibile o invisibile.
LUNA
mi chiedo spesso se le persone sanno ancora amare e cosa vuol dire amare. In un mondo caotico e folle, dove le persone, non si fermano neppure per un saluto, 4 parole, una voce che da voce ai tuoi pensieri, gesti, sguardi…….siamo tutti malati.
Un abbraccio a tutti
Ciao a tutti, ragazzi! stasera ANNA scrive…proviamo a tirare fuori quattro parole da me. Il mio fidanzato se ne va da casa nostra (dopo un anno e mezzo insieme), torna dalla sua ex moglie, fa un gran casino e mi dice che vuole riprovare a ricomporre la sua famiglia e ad amare anche lei per amore del piccolo ( e meraviglioso ) figlio che hanno. Mia madre, il giorno in cui disfo casa, si becca una bella diagnosi di uno dei piu’ bastardi cancri esistenti. Non lo so come abbia fatto ma in qualche modo, ho fatto. Sono viva tecnicamente. Sono passati 13 mesi. Nel mezzo tra me e lui poche parole. Ho cercato di perdonarlo per svariate e vili bugie, capirlo, eliminarlo, dimenticarlo, augurargli ogni bene e, soprattutto, sopravvivere. In quelle quattro parole sparse tra i mesi e tra noi, altre bugie…”sei felice? Stai meglio adesso che hai di nuovo la tua vita?” “si”. Bene, almeno loro son felici. Mi dava forza questa consapevolezza. E pazienza se sentivo che il nostro era ancora amore. E pazienza se non ci credevo mai fino in fondo a quel che mi raccontava. E pazienza se mi e’ mancato ogni giorno di tutti quei giorni, fuori e dentro l’ ospedale. Passa il tempo, quello passa sempre, mia madre sta meglio ( dopo chemioterapie come caramelle, due interventi, radioterapia e non so piu’ quanti esami, ricoveri e controlli ), io mi ritrovo a parlare un po’ di piu’ con lui e cosa mi trovo? La verita’, finalmente. Detta cosi’, come se avessero aperto un cielo chiuso con lo skotch e che non ce la fa piu’ a restare chiuso la’ dietro. Lui sta come me. Orfano di se’ e consolato solo dall’ unica ragione per cui non e’ qui, insieme a me, e cioe’ quel piccolo bambino ( che, peraltro, a me manca come se fosse stato anche il mio, ma lasciamo perdere che quella e’ ancora un’ altra storia ). Lui aveva lasciato tutto per me. La citta’ in cui viveva, la sua “vecchia casa”, lei, il bimbo, i falsi amici giudicanti, le comodita’ e gran parte del suo stipendio. E giu’ di avvocati e tribunale per la sentenza di separazione. Io non posso recriminare niente. Mi ha dato l’ anima ed io gli ho dato la mia ma i pianti di quella creatura quando doveva andare via da casa nostra risuonano ancora nelle mie orecchie…posso immaginare cosa siano stati nelle sue. Era piccolo, non parlava ancora perfettamente ma “papa’ io voglio sempre stare qui con voi” era piu’ chiaro che mai. E io piangevo per loro. Dio, quanto ho pianto. Piangevamo tutti, persino mia madre. Della sua mamma non parlo ma in un quadretto del genere, con un bambino che non vuole tornare da lei, potete immaginarvela ( prima, durante e dopo ) e non sbaglierete di molto. Ora ognuno resta alla sua vita e va avanti come puo’. Tra me e lui non c’e’ niente da dire. Amore era e amore e’. Uno di quegli amori sbagliati. Uno tra i tanti. L’ abbiamo vissuto alla luce, pulito, tra la gente, tra le famiglie, le nostre almeno, tra gli amici veri e comunque insieme. Pensavamo di farcela e non ce l’ abbiamo fatta. Capite perche’ non parlo?
cosa vuoi dire di questo? non ci sono ragioni, torti, cose giuste e sbagliate in senso assoluto…c’e’ solo un cuore vuoto, il mio, e una persona intera, sempre io, che non sa da che parte raccogliere pezzi…
A te Raffi, dico una cosa ancora: ANNA non ce la fa da sola ma secondo te puo’ essere un uomo, inteso come un compagno, a risistemarla? Credimi, no. Possono essere amici e amiche, il lavoro, le vacanze, i libri, la musica, il mio cane, i miei 6 gatti, forse persino le preghiere ma, credimi, non un uomo. Lo rovinerei, soprattutto se mi ama davvero. Io devo stare come sto, sola e non so come me la cavero’. Ho gia’ rivoluzionato 7000 volte le emozioni e i sentimenti legati a questa storia. Ora non li so piu’ nemmeno rigirare. Mi sento solo nel caos piu’ totale e, credetemi, non sono Madre Teresa, ma stavo leggermente meglio quando pensavo che almeno loro fossero sereni. Ora che so che stiamo tutti male, compreso il piccolino che capisce ogni cosa a livello empatico, mi sembra solo tutto un grande schifo ( perdonatemi la parola impropria ma so che mi capite ).
Grazie per avermi fatto tirare fuori qualcosa…e’ un millesimo di quello che avrei bisogno di dire, ma grazie di cuore. Forse e’ un passo in avanti. Indietro, in questo caso, non esiste in nessun senso.
Buonanotte amici.
x ambrogio
devo precisare che la storia con l´altro durata 1 anno e mezzo non era proprio costante, questo non viveva nella stessa cittá della mia donna ed era impegnato pure lui. nell´arco di quel periodo si sono frequentati certo ma non costantemente, piuttosto saltuariamente e “di nascosto”…insomma non era una cosa al sole e quotidiana, ci sono stati mesi che non si sono visti per impegni vari e perché entrambi avevano i loro dubbi e rimorsi…una storiaccia di indecisione e clandestinitá…e la versione della mia lei é che é stata debole, che gli mancavo e si sentiva sola, che sapeva di sbagliare ma che non ha mai amato veramente questo ma solo mé, che é stata una infatuazione nel momento sbagliato (o giusto, a seconda delle perspettive)…questo non giustifica nulla e lo sa anche lei ma é quello che mi ha detto.
poi fai conto che durante questo periodo si avevamo come sempre alti e bassi ma comunque ci siamo visti e sentiti spesso..e non notai nulla, nel senso che anche la nostra attivitá sessuale non venne mai meno o cose del genere, anche per quello io non ho mai sospettato niente…voglio dire, paradossalmente non mi faceva mancare niente..
x Luna
si in effetti seguo molto quello che hai scritto, sono pensieri che ho avuto io stesso.
la cosa che piú mi logora e pesa é che non riesco piú a fidarmi di lei, nel senso che comprendo e ammetto un periodo di crisi personale ma non capisco perché salti fuori cosí all´improvviso durante un periodo che avevamo fatto passi avanti per ricostruire stabilitá nel rapporto.
la cosa assurda é che siamo stati molto bene recentemente insieme e ora questa sua indecisione…non la mando giú, mi squilibria di nuovo pesantemente.
e non capisco se sia un mio problema il fatto di essere sospettoso e di non riuscire piú a crederle fino in fondo (dovuto al precedente tradimento) o se effettivamente lei ha solo bisogno di una pausa per se stessa…
nel senso che temo invece che abbia un´altro in ballo, quello con cui ha avuto la storia o magari un´altro ancora bello nuovo !
a questo punto tutto possibile infondo…
penso che sia questo che sta corrodendo il rapporto.
mia gelosia eccessiva dovuta al tradimento scoperto o legittima richiesta di una pausa ?
questa é la domanda e aimé mi sa che nessuno puó rispondermi a parte lei …ma visto che mi ha mentito in passato potrebbe rifarlo ora…é diventata ambigua per forza di cose questo é il problema….capisci…non se ne esce piú.
un rapporto senza fiducia non sta piú in piedi…anche se il sentimento é ancora forte…situazione complicata che mi sta facendo impazzire.
ho quasi minacciato di lasciarla e di farla finita del tutto allora e lei mi ha detto che non intendeva questo e che sbaglio pensando cosí. che la sua crisi é dovuta a lei e non a me.
che deve ritrovare se stessa prima di poter di nuovo stare con me…e io seriamente non so piú cosa fare e cosa pensare a questo punto perché come giustamente dici Luna, questo vuol dire mettermi in stand-by …
Ciao a tutti,
un caro saluto alle vecchie amiche ADELE, ELENA, GIUSY e LUNA 🙂
ANNA2010 mi spiace tanto per il brutto periodo che stai passando..ti mando un abbraccio grande, continua a leggerci e scrivi se ti serve a sfogarti e farti stare meglio….
ELENA capisco bene il tipo che descrivi che ti manda i messaggi magari per sapere se sei ancora lì in attesa..per poi sfuggire di nuovo, perché è confuso, non lo sa, non se la sente. ci sono passata e capisco che ti destabilizzi..perché è una situazione incomprensibile, nella quale è difficile districarsi. a me il tipo in questione piaceva molto e forse mi piace tuttora ma ho deciso di metterci una pietra sopra. ai suoi messaggi che mi arrivano di tanto in tanto non dò più importanza perché so che non saranno seguiti da cose concrete..come il vedersi di persona, parlare, frequentarsi ecc e per me è questo che conta. contano le cose reali, conta chi c’è perché per me ha deciso di esserci. della serie chi mi ama mi segua 🙂 il resto sono solo fantasmi del passato e rami secchi da potare al più presto! parlo per me ovviamente ma magari anche tu ELENA ti ci rivedi..
KERM E AMBROGIO come vi capisco!!! ci sono passata anch’io in questa brutta fase e mi rivedo in voi. so cosa significa dormire poco e male, non mangiare e avere sempre quel pensiero fisso. fino a pochi mesi fa io guardavo le foto del mio ex e piangevo come un vitello, con una splendida canzone di john lennon in sottofondo che non so perché mi faceva piangere ancora di più. ognuno ha i suoi tempi ragazzi, c’è chi in 2 mesi si riprende c’è chi ci mette molto di più. lo so che è dura ma ci vuole pazienza, purtroppo se eravamo innamorati e presi c’è bisogno di tempo per farsela passare. perlomeno nel mio caso è stato così. io ora credo proprio di essere guarita completamente e tra poco festeggio un anno da quando mi ha mollato!!!
KERM capisco che tu voglia cercare un chiarimento, ecc se è quello che senti chiamala e vai fino in fondo. però come dice Luna preparati perché magari ti troverai davanti una persona diversa o comunque le tue aspettative andranno deluse. forse tu non vuoi solo chiarire ma ti aspetti altro da lei, magari un ripensamento, un gesto di affetto e di riavvicinamento. e se questo non ci sarà poi tu resterai deluso e starai ancora più male. perciò in questi casi è efficace il no contact. io un paio di volte ho cercato di rivedere il mio ex ma lui ha sempre glissato così ho lasciato perdere..e certo ai tempi ci sono rimasta un po’male. ma forse è stato meglio così perché non ero guarita del tutto e non ero pronta. forse ora lo sono e vi confesso che mi piacerebbe bermi un caffè con lui e farmi 4risate ma non lo so..magari sarebbe imbarazzante e lui cmq ha una ragazza. e poi il suo eventuale rifiuto mi darebbe fastidio e quindi preferisco non fare nessun passo…con gli ex è sempre tutto complicato, sempre :-/
baci a tutti
VALINDA un abbraccione 🙂
si mi è chiaro, che questi soggetti, mandano sms ogni tanto per sapere la situazione. Oggi è il suo compleanno, ma mi degno di non fare auguri, perlomeno rispetto me stessa. Anche se mi piacerebbe potergleli fare, in concreta e pacifica stretta di mano.
Ma preferisco di no, in quanto si lustrerebbe ancora il petto e farei pensare di essere di nuovo in attesa, di un gesto o di una parola.
Non mi rimprovero nulla, di quello che ho detto e fatto e se potessi riavvolgere il nastro, rifarei tutto dall A alla Z.
Spesso mi chiedo Come sto?! E non so rispondermi……mi guardo indietro,guardo febbraio,e mi ricordo che ero uno zombie che camminava,guardo marzo,che ho aspettato ad attendere e a piangere,guardo aprile dove ho rivissuoto dei momenti con lei stupendi,ma dove ha anche ritoccato il fondo.E poi mi guardo ora?! Lavoro,studio,vado in palestra,esco,sto a casa il week end…..ma io come sto ora?! Pensare al suo dolore non mi fa pensare al mio,ed è un bene ed un male.Dentro di me c è ancora la speranza,e non so se è lecito averla,tuttavia non posso scacciarla,fa parte di me.Se paragono ora ai mesi scorsi sto meglio,mi sono “abituato”a non averla nelle mie giornate…..tuttavia ho momenti down,dove sale lo sgomento,la voglia di sentirla,di vederla….la smania che il tempo passi veloce,cosi forse lei si “rimette”in sesto.E non è giusto qst lo so…ma come ho giá scritto qst cosa è insita in me,fa parte del mio carattere,del mio essere crederci sempre.E allora mi chiedo…..ma il mio percorso di “guarigione”lo sto facendo oppure non sono ancora partito?!e cmq è vero sono in piedi,vado a lavoro,in palestra,rido,scherzo,respiro…..ma tutto questo non è vita,non è la mia vita.Non c è felicità in tutto qst,non. È quella stretta al cuore che avevo tutti i giorni,quella voglia di Vivere che avevo con lei…..sto facendo il meglio che posso,ma qst vita senza lei non mj piace.
I
L’ inizio vero della tua rinascita come persona, Raffi caro, sara’ nel giorno in cui nessuna parte di te sara’ piu’ votata ad aspettarla. Purtroppo non sono nostre decisioni ferme e irrevocabili, tipo “bom, da domani non l’ aspetto piu'”. Il cuore va da solo. L’unica nostra scelta da compiere con razionalita’ e fatica e dolore (tanto) e’ non fare nulla per alimentare il suo motore proprio…gia’ da se’, fa fin troppo 🙂
RAFFI sono ridotto come te,hai tutta la mia solidarieta’.Io poi,al contrario di te, non sto facendo altro che lavorare perche’ non riesco ancora a divertirmi in giro, a vedere gente, e le poche volte che sono uscito mi sono sentito una merda.AUTOSTIMA a meno 100!!!
E’ assurdo ridursi cosi’ e divenatre degli zombie per una persona che non ti vuole piu’! Pero’ c’e’ qualcosa che non va nella mia testa, sicuramente una propensione alla depressione da distacco. Due volte sono stato lasciato e due volte ho sofferto come una bestia,peggio.
Eppure non mi mancano le occasioni , pero’ non ho nessuna voglia di confrontarmi con un’altra lei.Zero.
Penso che se Monica Bellucci si inginocchiasse davanti a me e mi dichiarasse tutto il suo amore per me, le direi di spostarsi che devo passare oltre!!!! Che pena mi faccio. Un caloroso abbraccio a tutti i disperati del forum
Cari…
Ieri, ho invitato una mia ex con la quale avevo avuto una storiella di 3 mesi 3 anni fa, a pranzo….
Abbiamo pranzato, abbiamo chiacchierato, abbiamo bevuto…
Poi siamo finiti sul divano e ci siamo baciati e abbracciati…
Li per li é stato bello ma poi il freddo dentro…
Purtroppo le stesse emozioni non c’erano…
Mah… Non so..
Stamattina, ho sentito per radio una lettura di un passo del vangelo. Normalmente non ascolto mai la radio (il caso é un’artista alle volte!). Davano una trasmissione religiosa. Si invitava a dimenticare il passato e guardare al futuro con speranza. Si parlava di resilienza ossia della capacità di assorbire gli urti/dolori.. Ovviamente c’e’ chi é piu’ resiliente, chi meno e chi non lo é affatto.. Inoltre in un secondo passaggio, si raccontava la storia di una piccola palma. Un giorno un viaggiatore deposita sulla piccola palma una grossa pietra e se ne va. La palma prova in tutte le maniere a liberarsi della pietra ma niente da fare.. Quando ormai sembrava aver perso le speranze decide di affondare le proprie radici. All’improvviso giu’ nelle profondità trova una falda di acqua che le consente di crescere forte e rigogliosa ed ovviamente liberarsi della pietra..
Questo per dire che si puo’ diventare resilienti con la parola di Dio o con l’aiuto di un porfessionista e trasformare in risorse gli eventi dolorosi del passato. Inoltre. si evidenziava come il rimanere agganciati al proprio passato, sottraeva soltanto energie da poter investire invece nel presente..
Tutto vero, tutto bello, tutto giusto…
D’altra parte sto investendo un sacco di energie nel mio presente ma l’episodio di ieri, mi ha scatenato il ricordo della mia lei e di quello che é stato…
Oggi infatti ho una nostalgia incredibile….
Forse non sono ancora pronto…
Spero sia solo un momento temporaneo.
Scusate forse é confuso quello ce ho scritto ma il senso si capisce.
Un saluto e buona domenica a tutti.