La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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A TUTTI: sto attuando da quando mi ha lasciato il no contact assoluto.Azzerato tutti i contatti!Addirittura ho un amico che abita a Verona ed ha conosciuto la zocc…tramite me ed evito di rispondergli al telefono terrorizzato che mi possa chiedere o dire qualcosa di lei.
Ero invitato al VinItaly a Verona la scorsa settimana da amici che esponevano e avrei potuto godere di un ottimo week end tutto spesato, ma siccome so che lei ci sarebbe andata ho ,soffrendo,declinato l’invito mestamente.
Tutto cio’ mi sta facendo soffrire, poiche’ ogni tanto mi fermo un attimo,quando arriva il dolore al cuore e penso di scriverle un sms o addirittura di chiamarla.Poi ci rifletto un secondo e mi violento psicofisicamente e non faccio nulla.
La mia psico mi ha detto proprio ieri , alla mia domanda se lei invierebbe un sms o no, che ognuno e’ libero di ammazzarsi, farsi del male o umiliarsi come crede, ma lei non mi avrebbe mai detto cosa farebbe,perche’ devo essere io a decidere.
L’avrei uccisa!!!Pero’ in un certo senso mi ha fatto capire di continuare su questa strada che e’ inutile fare il TAFAZZI quando dall’altra parte ormai c’e’ il vuoto.
Una cosa non capisco e forse non la capiro’ mai e chiedo a voi se avete una risposta.
Perche’ una persona che ti ha amato per tre anni,che desiderava una vita con te,un figlio, un futuro, non si degna di inviarti un segnale dopo quasi due mesi ,solo per vedere se nel frattempo non ti sei suicidato o non sei andato in un monastero tibetano o forse solo per chiederti come stai?
Questa cosa e’ di una tristezza desolante.Ecco io non mi sarei comportato cosi’,lo so che forse chiamandomi potrebbe pensare di illudermi, pero’ ci sono tanti modi x dare un segnale.
Questo e’ lo schifo,ma vedo e leggo che quasi in tutti i casi quando dall’altra parte non c’e’ piu’ l’amore, anni di passione e di condivisione si perdono nel nulla ed i contatti si azzerano.
Buona serata
@Ambrogio, come ti capisco… ultimamente è capitato pure a me che
persone più o meno vicine hanno notato la mia perdita di peso,
qualcuno mi ha pure detto “adesso ti fermi però, vero!!!”. Ti dirò la
cosa non dispiace del tutto, anche perchè ci si sente meglio con se
stessi, ma se si considerano le modalità di raggiunta di questo
“traguardo” beh, lì viene da riflettere ed entrano in gioco tutti quei
meccanismi che portano ad uno stato di tristezza.
Poi nel mio caso, diciamo che la differenza si nota soprattutto adesso
che grazie alle temperature ci si veste più leggeri e quindi con meno
abbigliamento.. non che prima ero grosso stavo sui 78-79 kg, ma adesso
che sono a 65kg diciamo che si nota…
Un abbraccio
Ciao a tutti!!!!
@lUNA…Ho letto le tue parole,come sempre miri al centro….e mi servono come spunti d riflessione…
Oggi dopo 1 mese l’ho sentita per msg,ci vediamo nel week end…Cosa mi aspetto?!Non lo sò ,non voglio pensarci…non voglio illudermi,non voglio angosciarmi prima…Ci penserò quando ci vedremo….
La cosa brutta?!…una persona con cui prima condividevi tutto,parole,gesti,sguardi…ora dov’è?!Dove quel “noi” che avevamo costruito insieme?!…è triste vedere come due persone possano allontanrasi così,quando poco prima erano un’unica cosa…
Oramai è 3 mesi che non è più nella mia routine,mi ci stò abituando a non avere più accanto a me la sua presenza,tuttavia è sempre nei miei pensieri….Mi sento in colpa però…”vivo” anche senza lei….o almeno si va avanti anche senza lei…e non mi piace…
SAT io pesavo 82 x 1,80 di altezza. Ora 76 circa e sono un figo da paura!!! A parte gli scherzi, sci si rimette in linea ma il viso e’ sofferente e cupo , e questa e’ un’altra caratteristica che hanno notato, e perfino mia figlia che ha 18 anni mi ha detto che triste che sei papa’,ultimamente hai sempre il muso duro.Che ti succede? Problemi sul lavoro le ho detto. Ma quando finisce questa tortura??? Se c’e’ un Dio deve ritornare tutta questa sofferenza a chi ce la sta facendo passare, mi spiace ma non riesco ad essere buonista ed a perdonare.Oggi tocca a me,ma spero che tra qualche tempo la ruota giri e magari io saro’ ai Caraibi con il mio nuovo amore, e lei sara’ a casa a piangere ed a disperarsi per un amore perduto.Spero che lassu’ qualcuno mi ascolti.
Ciao a tutti
Anch’io sono dimagrita ma non se ne accorge nessuno perchè faccio molto sport e quindi sembra tutto nella normalità … O forse so fingere veramente bene !
@flu – ciao, scusa se non conosco la tua storia , sono qui da 2 mesi e non sono stati mesi di lucidità. Ma grazie per le tue parole : l’unica persona a cui ho confidato cosa stava succedendo è il prete che ci ha sposati che mi ha consigliato solo 2 cose 1) di stare calma e di essere costante nelle scelte di comportamento 2) di non analizzarlo nel senso di non controllare ogni smorfia-respiro-intonazione della voce-atteggiamento o ruga in fronte… Ma io , come hai detto tu , ricerco nel profondo del suo carattere , così come lo conosco , spiegazioni e giustificazioni al suo modo di fare. Purtroppo non ci sente a parlare , fa finta di nulla e addirittura ogni tanto parla anche del futuro… (come vorrei entrare in quella sua testolina) E’ vero che è ancora in casa , è vero che qualcosa lo trattiene dal lasciarmi : ci sta ripensando o aspetta solo che accada qualcosa che lo sproni ad agire? Mi ha detto che non mi ama più ma evidentemente non ha ancora trovato qualcun’altra perchè altrimenti (come dice Ambrogio : “al cuore non si comanda “) sarebbe già lontano… fisicamente… MA E’ GIA’ LONTANO ! La sensazione che sto provando è la stessa di RAFFI @è triste vedere come due persone possano allontanarsi così,quando poco prima erano un’unica cosa…@
Io giro per casa , mi guardo intorno e mi dispero perchè ogni cosa parla di NOI , racconta un episodio , un profumo , una risata , un abbraccio , uno sguardo … per tutti i ben 27 lunghissimi e meravigliosissimi anni trascorsi da ultrainnamorati !!! Urlo “rivoglio la mia vita!” e piango, piango, piango… Non riesco a trovare nulla che dia un po’ di sollievo … AMBROGIO non so se lassù qualcuno ci ascolta … Stiamo scontando una pena che nessuno dovrebbe provare , siamo come in un mondo parallelo dove tutto è incolore , inodore e insapore : solo sofferenza e lotta per la sopravvivenza . Come animali deboli tra bestie feroci . Un abbraccio forte e tutti.
AMBROGIO: probabilmente quando sarai ai Caraibi con il tuo nuovo amore e felice di stare come stai vivrai il presente con energia e serenità e te ne fotterai abbastanza che lei stia male. Sarai concentrato sul bello tuo.
Cioè, non è che penserai che lei merita una medaglia o diventerai buonista. le riconoscerai gli effettivi torti e difetti, ma non sprecherai energie a chiederti se lei la sta pagando o no.
E forse, quando la incontrerai per strada, non sarà per buonismo, ma perché starai bene come stai, e sarai andato oltre, che avrai semplicemente incontrato qualcuno che ha avuto un posto nella tua vita ma non ce l’ha più e quel che fa pensa vive saranno solo c.... suoi.
A meno che tu non riesca in qualche modo a recuperare un rapporto civile e pensare che ne valga la pena. Allora, in quel caso, potrai anche farle dei sinceri auguri di Natale.
Ovviamente quello che sarà non si sa, e nel corso del tempo conoscerai tu le tue emozioni e le tue scelte a riguardo. Non voglio, ovviamente, intromettermi. E penso anche che quello che stia dicendo ora sia molto naturale, e che ti serva. Mentre non ti servirebbe dire: nonostante tutto spero che lei sia felice, se non lo senti, solo perché sembreresti più illuminato dal budda. Personalmente a chi mi ha fatto in generale male io non auguro nè il bene nè il male. Considero che chi ha un atteggiamento di merda nei confronti degli altri ha un modo di essere non un modo di fare, e quindi mi sembra abbastanza improbabile che possa (se non scatta qualcosa in lui o lei) effettivamente vivere delle relazioni sane e di una certa profondità reale (perché se non guarisci certe dinamiche del cazz ritornano, poiché sono tue, cioè sue, e non meramente connesse alla relazione in atto… che si possa anche mettere nella posizione ora di vittima ora di carneficie… ma chi ha una base solipsista o arrogante o usa determinate strategie incivili o aggressive o vigliacche o girafrittata prima o poi, in caso di tensione le usa…) quindi più che a una legge divina di compensazione io credo che chi ha certe dinamiche del cazz, a meno che non le curi e corregga, continua ad avere dinamiche del cazz. e quindi può anche saltare come un canguro da una relazione all’altra senza capirci niente, ma sono più contenta io che forse qualcosa – pur avendo sofferto- forse anche ho capito, e di me, principalmente,e di cosa desidero dalla vita. e, come te, non andrei ai caraibi con il primo che passa correndo, e poi lo mollerei per il tipo della reception la prima volta che l’altro non è come io voglio che sia a tutti i costi perché sennò non so chi sono… salvo poi dare la colpa di tutto all’uomo della reception o al cielo dei caraibi…
Io un tempo ero più buonista, oggi lo sono molto meno, ma non nel senso che provo rancore o vado a tagliare gomme in giro, ma nel senso che mi autorizzo molto serenamente a pensare: non ti auguro male, ma neanche penso che dovrei augurarti di vincere l’enalotto, e posso serenamente
ammettere che se mi hai fatto un torto, e che mi stai sulle palle e non vorrei averti più tra i piedi.
Anzi, considero il fatto di non averti più tra i piedi una fortuna, visto che sei una persona che si comporta male con gli altri.
Certo, dipende dall’entità del torto.
A volte non si tratta neanche di torti volontari ma di modo di essere che però causa stress, frustrazione, sofferenza se ci hai a che fare.
ora devo scappareeeeeeeee, torno dopo.
baciiiii
…se poi quel comportamento del cazz fa parte davvero come dice Luna del suo essere, non ci saranno persone, circostanze, vincite al lotto, o vacanze che tengano a fargli cambiare atteggiamento. Stronzo sei e stronzo rimani….sorrisi, adulazioni, finto buonismo, alla prima occasione tutto torna fuori esplode….come un vulcano che sotto sotto brontola….
il problema e’ solo uno, girare alla larga da certe persone, sfuggire dalle loro grinfie, smascherare il dottor jekyll da mister hyde prima che faccia danni gravi!!!
anche io ho sperato di ritrovarlo e fargli vedere quanto sto’ bene!!!in realta’ adesso non voglio trovarlo e basta, chissenefrega quello che lui pensa di me, se mi trova bene e serena. Noi non siamo piu’ noi, quindi cazz miei…se sono felice infelice non lo riguarda piu’.
Ed e’ vero Luna e’ gia’ una grande fortuna non averlo piu’ tra i piedi….ciao ciao
DARIK : certo al cuore non si comanda e te lo dice uno che ha lasciato la ex moglie e due figli per seguire il cuore.Purtroppo l’altra persona ha seguito il convivente e ci ha fatto subito un figlio,anche se amava me alla follia e con lui non ci scopava piu’ (o quasi visto che nei paraggi non c’era ne San Giuseppe ne la Madonna)!!! Prima batosta.
Poi questa stronza che si dichiara innamorata tanto da chiedermi stabilita’,un figlio e tutto il resto ed in meno di 72 ore mi liquida con un “NON TI AMO PIU'”.
Seconda batosta
DARIK-LUNA si e’ normale che in questo momento il mio disprezzo ed odio vuole solo il male dell’altra persona, e che probabilmente semmai dovessi trovarmi con un nuovo amore ai Caraibi o a Gorgonzola, nemmeno ci pensero’ piu’ a lei.
Pero’ ora il mio rancore nei suoi confronti e’ molto forte ,per cui vorrei soffrisse.Per qualsiasi motivo ma soffrisse, fosse solo perche’ si rompe un piede o una mano, ma che qualcuno la faccia soffrire!!!!!!!
Ho sempre detto e lo diro’ sempre che l’amore ,come tutte le cose terrene, puo’ finire, ma che ci siano persone meschine che ti giurano amore eterno per non restare sole ,ed appena hanno una stampella ti sputano in faccia i loro risentimenti e le loro cattiverie,questo non lo tollero.
Lei ,come il compagno di Darik e di molti altri in questi post, sono stati falsi e ipocriti nel giurare amore e devozione mentre gia’ erano o sono in fibrillazione per lo sguardo o le avances di qualcun altro.
Troppo facile cosi’!!!!
Pensa che la mia ex zocc ,la settimana del non ti amo piu’ aveva visto un orologio (una cazzata da 50 euro su internet ) ed io le avevo detto che glielo avrei regalato e fatto spedire a casa.Bene, tra i messaggi di odio che mi ha scritto in quei giorni mi ha scritto anche grazie per l’orologino cosi’ belllino…peccato che non ho nemmeno visto come fosse .
Io purtroppo serbo rancore e chi mi ha fatto soffrire nella vita o ha fatto soffrire qualcuno a me caro (figli ecc) l’ho sempre odiato e gli ho sempre augurato il male.Anche a lei auguro il male.Mi dispiace,non riesco a perdonare.
Un abbraccio
Ciao a tutti. dopo 3 anni e mezzo l’amore della mia vita mi ha lasciata dicendo di non amarmi più. volevamo avere una casa nostra, una famiglia, dei figli… e poi è svanito tutto all’improvviso. Mi sento a pezzi. ormai sono due settimane che mangio pochissimo e dormo altrettanto poco. ogni cosa mi parla di lui. i nostri viaggi, i nostri luoghi che frequentavamo, il non sentirlo più… sto male. e non riesco a capire come sia potuto succedere.
@Ambrogio, io ero 78 x 1,80, e adesso 65 ma non posso dire di esser un
figo da paura 😀
Comunque concordo con te, spesso il viso e gli occhi non possono
nascondere la sofferenza, anche quando si tenta di usare una maschera,
ci sono cose difficili da nascondere. Sul discorso della ruota mi
verrebbe da dire che queste persone spesso sono pure fortunate, non
solo prendono delle decisioni su ciò che li fa stare bene, ma le cose
intorno a loro sembra che vadano ancora meglio…mentre per noi che
non abbiamo chiesto di portare questo peso le cose girano sempre
peggio, come se qualcosa si accanisse contro di noi.
@ Sat
Sorridi e il mondo sorriderà con te. Piangi e piangerai da solo.
Bene,la resa dei conti sembra stia per toccare anche a me….tra 2 giorni la rivedo…..dopo più di un mese….e mi sta salendo il panico come a un bambino….Calma e sangue freddo…sarà quel che sarà mi ripeto…ma nn ci credo neanche io..
Ciao Ambrogio,
io so cosa vuol dire sentirsi distrutti per amore. Volevo solo morire. Non riuscivo piu’ a respirare, a mangiare, a dormire…a vivere. Eppure tutto passa, credimi. Devi solo essere forte, superare questo momento di m… e poi ritorni a vivere. Non necessariamente con un nuovo “amore”. Questo sentimento e meraviglioso ma…Non esiste , credimi. Io forse ho incontrato sempre “fuori di testa”, ma devi sapere che ho un “lanternino” speciale per trovarli. Mi riprometto sempre di lasciarlo a casa e di portare con me un faro che mi illumini e mi guidi. Comunque tornando a te, sii forte. Esiste un’anestesia emotiva… riuscirai a non provare dolore, devi pero’ scoprire come funziona….io ci sono riuscita.
Un abbraccio
Julya
Stamattina è uscito e sono scoppiata a piangere… Non riavrò più la mia vita , ora lo so. Voglio andarmene perchè mi mancano le forze per continuare … Non provo rancore e non gli voglio male : gli voglio solo tanto bene per quello che è , per come è stato con me, per tutta la forza che ha saputo infondere in un animo fragile , per tutto l’amore che ha saputo darmi , per tutte le volte che mi ha fatto sentire in paradiso servita riverita e coccolata come una dea , per tutti i suoi caldi abbracci , le sue risate divertite per il mio modo di fare , la sua serietà nei momenti difficili , il suo impegno nel momento del bisogno , per l’intima conoscenza dei miei bisogni , per la complicità di sguardi , per la tacita intesa in ogni occasione , perchè ha voluto costruire la sua vita con me e fare progetti per il futuro … per tutto questo e altro , per una vita vissuta in due=unacosasola , non ho proprio nulla da rimproverargli , non lo posso chiamare con nessun epiteto , non lo potrò mai e poi mai odiare.
Ieri mi amava , oggi non più : non ci sono colpe , non ci sono inganni , non ci sono perchè. Solo l’amara consapevolezza che questa cosa è accaduta. Poteva non succedere ma è successa e sono io quella che sta malissimo. Non si può desiderare più nulla dopo aver avuto tutto e dopo aver realizzato che quel tutto non sarà più resta solo il nulla. Dopo 2 mesi sono ancora convinta come il primo giorno. Che qualcuno mi aiuti a trovare la forza … Vi voglio bene
@Darik. Come ti capisco….seppur il mio tempo passato con lei sia minore rispetto al tuo con tuo marito,provo profonda empatia con te.Se una persona ti lasci male o cmq non si è comportata bene con te credo sia più facile lasciarsi;certo il dolore è forte lo stesso tuttavia entrano in gioco meccanismi di auto difesa che ti fanno vedere l altro per come è veramente e ti è più facile “odiarlo”.
Quando invece non puoi recriminare niente all altra persona,se nn piccole cose il distacco è ancora più doloroso….come diceva LUNA, in questi casi bisogna trasmutare l amore in bene,senza passare dall odio,ed è alquanto impossibile per me ora vedere qst soluzione…..
Mi trovo in un limbo ora,forse sono già con tutti e due i piedi nella fossa,per quanto riguarda la mia storia, e non lo so ancora.Ma orali manca poco domani sapró che ne sarà di me…..so come sono stato le ultime due volte che aveva troncato con me in qst due mesi,e non voglio ritornare in quello stato…..lì poi avevo ancora una speranza…se mi sarà tolta anche quella…..nn ci voglio pensare…….
Non arrendiamoci mai,comunque vada;vuol dire che non era destino passare la nostra vita con queste persone……saremo di nuovo felici,quando meno ce l aspettiamo……per quanto mi riguarda se la mia lei ritorna…..beh….vedremo…..un saluto a tutti!!!!!
JULYA – Lo so cara che passa tutto.Ci sono gia’ passato un’altra volta e ti assicuro che se adesso soffro, l’altra volta stavo morendo di dolore.
La prima volta mi sono profondamente innamorato ed ho creduto fino alla fine alla ns storia, in questo caso sapevo che l’evoluzione avrebbe portato alla fine della relazione.
Credo che il mio dolore derivi ,oltre all’abbandono subito,al modo in cui e’ stato perpetrato.La cattiveria con cui mi ha lasciato,ed il dono della totale indifferenza,da parte di questa “persona”,mi hanno ferito nell’orgoglio e mi hanno abbattuto l’autostima.
In questo caso e’ subentrata la paura terribile di rimanere solo,di non riuscire piu’ ad innamorarmi, ed una oggettiva paura di confrontarmi con altre donne.
Lo so,due mesi sono pochi per stare bene, e forse pretendo troppo, pero’ un distacco cosi’ forte verso il genere femminile per me e’ una novita’ assoluta.
L’altra volta avevo reagito in modo inverso, dopo tre o quattro mesi inizia a frequentare tutte le donne che potevo , senza alcun trasporto, ma mi sono servite per scacciare il fantasma dell’altra, anche se onestamente scacciavano ben poco.Lei era ed e’ stata sempre nei miei pensieri per almeno un anno e mezzo.
Devo ritrovare fiducia in me stesso e riappropriarmi del mio io.Sto lottando con tutte le mie forze per riuscirci e mi sto facendo aiutare da una brava psicoterapeuta.
DARIK – ti apprezzo per il tuo non provare odio nei confronti del tuo ex.
Io ancora non ci riesco, io ho in mente tutte le parole che mi ha detto il giorno che mi ha lasciato ed alcune sono state dei fendenti che mi hanno colito volutamente al cuore.Per ora la odio e provo rancore nei suoi confronti, spero che tutto cio’ si trasformi in indifferenza nel breve, la stessa indifferenza che lei ha avuto nei miei confronti.
La scorsa notte e’ stata durissima, alle 23 mi sono addormentato ed alle 3 ero sveglio, con un’ansia terribile.Mi sono messo una tuta e sono uscito a correre, nella citta’ deserta.Mi sono massacrato di corsa e dopo la doccia stavo un pochino meglio.Il pensiero di lei ,del giorno dell’abbandono ed i sensi di colpa mi stavano tagliando il cuore.Alterno giorni soft ,dove il pensiero di lei aleggia nella mente ma non fa male, a momenti bui e tristi,di depressione totale.
Il buio,la stanza vuota, il mio letto che sembra enorme ed il silenzio mi fanno malissimo.
Tutte le sere ci chiamavamo verso le 22 per darci la buonanotte e questo fino all’ultimo giorno, ora tutto cio’ mi manca da morire.Sono dettagli,piccole cose, ma sono quelli che fanno piu’ male.
Ciao a tutti
Vi leggo e rifletto e penso come evolvono le dinamiche tra uomo e donna. Quali sono le nostre dipendenze. Cosa sono le nostre emozioni, cosa vogliamo. Non è facile. Non è facile quando stiamo male, non è facile anche se noi siamo la parte forte e lasciamo….
Ma perché tutto deve essere così complicato? Perché noi siamo così complicati…cosa ci rende felici veramente?????????? Incontrare la persona giusta, ma chi è la persona giusta? E quella che tu ritenevi giusta ad un certo punto non lo è più, allora ti ritrovi davvero con il sedere a terra e devi ricominciare. Ma poi ricominciare cosa? Se anche la cosa più perfetta invece nasconde crepe???
Rifletto e penso…che davvero quei pochi attimi in cui siamo felici veramente, teniamoceli stretti UN BACIO….AdeleFilosoficaEsenzaRISPOSTEnonPIU’
@ADELE…..mi accodo anche io alle tue domande…e come te non ho risposte…Forse non è importante averle,o almeno quando arrivano la vita le ha precedute e non servono più….Condivido il tuo pensiero ….Teniamoceli stretti i momenti felici….come si dice “Il ricordo della felicità non è più felicità,il ricordo del dolore è ancora dolore”
AMBROGIO: ma chi lo ha detto che bisogna perdonare per forza?
Forse mi riferisco però a quando il ricordo, anche di un torto subito, è… scarico.
Cioè, sai che una cosa è successa, ti ricordi cosa hai provato, hai una certa idea di una persona, probabilmente più obiettiva dell’idealizzazione e dell’odio totale, però… non so, potrei chiamarlo “non hai più potere su di me” o “questo ricordo mi appartiene ma non ha più potere su di me”.
Un po’ come quando penso a quando ho avuto una colica renale.
So che la colica renale fa veramente malissimo. Il giorno che all’improvviso mi è venuta una colica renale ho capito perché si dice che fa supermegamaleeeeeee. Dieci secondi di dolore parevano 3800, non potevo stare in nessuna posizione, avevo la scatola dei medicinali a un metro e non riuscivo neppure a ragionare per capire se dentro poteva esserci qualcosa che potesse lenire il mio dolore.
Mi ricordo di me, com’ero, mi ricordo del concetto di un dolore devastante, mi ricordo che ho pensato che avrei potuto dunque temere che ogni giorno, all’improvviso mi venisse una colica. In fondo cinque minuti prima non l’avevo.
Però oggi ho il ricordo della colica renale, e non una colica renale incastrata nel cervello o nell’emotività.
Non vedo il mondo attraverso una colica renale.
Non è così facile… ma sto cercando di spiegare un po’ lo scatto che può avvenire dentro di noi, per cui non hai perdonato, ma hai lasciato andare. E quello che si è liberato sei tu (tu generico).
Francamente se una persona ci fa un torto grande e non ci dà una ragione per perdonarla (non cerca di venirci incontro, non dimostra un pentimento, assertività, empatia, non cerca di rimediare) non vedo perché dovremmo perdonare. Io non sono una persona rancorosa, però è indubbio che ci sono persone che si muovono anche loro verso di noi per ricucire uno strappo, per chiarire un malinteso, altre no.
Ci sono persone che magari ci hanno dato questa sensazione: per tot tempo se tu fossi tornato/a indietro, con una parola, un gesto, una dimostrazione di affetto, empatia, civiltà, considerazione avresti potuto non lasciarmi entrare in un loop devastante di sensazioni, pensieri, autodenigrazione… o anche semplicemente l’incubo dell’abbandono, quello vero, quello che ti pare di avere 3 anni, indifferente quanti anni hai, e di essere stato abbandonato dentro uno sgabuzzino o in mezzo ad un bosco, completamente solo, in lacrime, al freddo, che anche se piangi non ti ascolterà nessuno…
A volte questa sensazione possiamo averla dentro di noi, e percepirla anche se qualcuno non ci caga cinque minuti, e allora è una cosa che dobbiamo risolvere noi… però c’è anche una cosa da dire: se sai che il tuo abbandono mi fa soffrire, prima di infliggermelo pensando che tanto domani è un altro giorno, pensa che ci sono 24 ore prima di domani. 24 ore in cui io crederò che tu mi abbia abbandonato davvero, anche se non vorrò crederci. Ore in cui mi si formeranno delle ferite.
in cui resterò senza respiro. File lesionati che poi dovrò rimettere a posto. Allora, sì, siamo tutti umani, e tutti possiamo fare anche involtontariamente, non solo volontariamente, male agli altri, anche a qualcuno che amiamo. Ma chi gioca con l’abbandono, e con vigliaccheria, che sia per un giorno, che sia per dieci o per sempre, perché dovrebbe avere uno sconto dentro di noi?
Forse sembro una Luna diversa dal solito, non lo so, mentre dico questo. Ma non sto parlando di rancore. Penso però, ad esempio, a quel mio “zio” che ha abbandonato la moglie dopo 40anni, e qualsiasi ragione potesse avere tra un civile rispetto, anche nell’andarsene, e una spietata vigliaccheria, che gli ha fatto anche cercare di passare lui per quello che un po’ comunque aveva pure ragione eh, ha scelto la seconda strada. E in anni non ha fatto un passo uno per venirle incontro. Lei, sua moglie, è una donna talmente piena di fede e buoni sentimenti che forse lo ha persino perdonato. Ma io penso: se un giorno lo “zio” venisse alla sua porta con che faccia arriverebbe? con quella di chi si è veramente pentito e sarebbe in grado di spiegare, veramente, perché è stato così superficiale nel lesionare un’altra persona e lasciare che si arrangiasse a stare o rimettersi in piedi (anche con il suo carico, di lui, di violenza vigliacca) e che sarebbe disposto DAVVERO a curare la ferite, con pazienza (e senza garanzie)? o con la faccia di chi si è fatto un tour in un’altra vita, per i c.... suoi, e poi, quando ha capito che si stava meglio dove credeva di stare peggio, viene a pretendere comprensione, a pretendere con arroganza il perdono? Perché non si può pretendere il perdono con arroganza, e c’è chi lo fa. “Sì, ok, è vero, mi sono comportato male… ma ora non farla tanto lunga, non farmelo pesare eh… perché o si riparte o me ne vado di nuovo…”. Ho una coppia di amici che si è tradita vicendevolente, brutta storia, però è indubbio che si amano. Tuttavia dopo aver attraversato un tornado in cui ciascuno ha fatto la sua parte, e ha avuto anche le sue lacerazioni, adesso cercano di ricostruire veramente (e si percepisce anche che ci riescono). Ma il fatto è che si sono messi alla pari, e che accettano anche la rabbia che talvolta viene fuori dall’uno e dall’altra. Mettono una pietra ciascuno per ricostruire, la mettono insieme, a volte uno dei due la fa cadere e l’altro la rimette su.
Ma se ferisci ferisci, e allora non è questione di giudicare, di non riconoscere umanità, perché tutti possiamo sbagliare e ferire. Però c’è chi si impegna per rimediare, ricostruire, chi sembra andare sempre in cerca di sconti, e ha empatia solo per sè. Tanto lui o lei si arrangia, vedrai che non muore.
Io non credo nel rancore, ma non credo neppure nel doveroso perdono, o nell’automatico perdono. Nella mia vita sono stata riaccolta quando avevo sbagliato, ma non credo di averlo preteso con arroganza o dato per scontato. Il perdono vero è una cosa seria, che riguardi noi stessi o gli altri.
ADELE: son domande difficili sì sì :/ 🙁
Mi verrebbe da dire che forse però la serenità non è così complicata.
Cioè… a volte può essere difficile raggiungerla, sentirla, certo, ma quando la provi non è complicata, è una sensazione di benessere.
Mi ricordo ciò che disse un mio amico: se devi pensare così tanto forse già è un sintomo di qualcosa che non va.
E non si parlava del pensiero “intelligente”, ovviamente, ma del pensiero ansiogeno. Di quella sorta di labirinti, di emozioni ma anche di pensieri, troppi, in cui alle volte nella vita ci capita di ritrovarci. E non è detto che sia solo l’amore a provocare queste sensazioni. Nella mia vita ho avuto esperienza di amicizie e situazioni di lavoro serene di base, realmente, e esperienze di incontri non sereni.
E’ chiaro che anche con l’amica sorella che conosco da 30 anni può capitare che ci siano dei giorni meno perfetti, però quanti sono stati in 30 anni di frequentazione assidua? 3? 6? neanche mi ricordo e forse un motivo ci sarà. E non è che tutti i giorni c’era sempre il sole, sempre tutto andava dritto in ogni campo della vita. Ci sono stati anche momenti più difficili di altri. Nè io nè la mia amica sorella siamo perfette e quindi il rapporto che funziona non si basa sull’incontro tra due perfezioni in una situazione perfetta, come chiusa in una boccia di vetro o in una gabbia dorata… magari però si basa su un reale affetto e delle reali affinità. Mentre ci sono persone che magari ti provocano una sensazione di disagio e non servono 30 anni e neppure situazioni più estreme per percepirla. Idem per il lavoro. Ho fatto progetti più lunghi che includevano decine di persone, magari anche con dei momenti di nervosismo dovuti all’organizzazione, o a qualche problema che emergeva e andava risolto, o alla stanchezza o al fatto di dover correre velocissimi per portare a termine qualcosa e le cose hanno funzionato. Le ho assimilate come belle e positive esperienze. Poi magari fai un progetto breve con meno persone ed è un casino.
Certo, certo che siamo fatti di tante emozioni, e che la vita non è perfetta.
E se soffri per amore come fai a essere sereno? Come fai a controllare qualcosa fuori da te e a essere certo di poter sereno? Non puoi controllare il futuro, nè la testa e il cuore degli altri. E puoi beccarti anche degli improvvisi, shokkanti bidoni. E’ vero.
Eppure a volte, in certe situazini, sereni non lo siamo mai. Non lo siamo mai veramente stati.
Intendo dire: è vero che purtroppo possiamo provare la serenità, reale, e poi perderla. Può capitare. Ma a volte invece la situazione non è di una sensazione di serenità che viene travolta da un evento negativo, da un improvviso colpo di mano dell’altro o del destino…
a volte capita anche che una situazione ci faccia stare male, ci faccia pensare troppo e allora è vero che soffriamo, non ci sono dubbi, però forse ci siamo anche dimenticati di cosa sia la serenità, al punto da non riuscire più a capire cosa non lo è.
A volte esistono anche incontri che da subito sono dei piccoli tormenti che poi possono diventare grandi e logoranti tormenti.
Storie che da subito, al di là dell’energia che ci veniva voglia di investire, magari enorme, in realtà però sono sempre state un po’ frustranti, implosive, logoranti, in cui non hai mai veramente sentito una situazione di parità, di sentimenti, impegno, rispetto, intenti…
Io per esempio ho avuto una storia importante, tanti anni fa, che è stata bella, vera, paritaria, molto costruttiva. eravamo giovanissimi ma costruivamo, ci era venuto spontaneo per esempio prendere treni, entrambi, per passare il più possibile il tempo insieme, e venirci incontro. Era una storia con basi serene, anche se visto che eravamo piccoli, di carattere e con l’educazione sentimentale anche da costruire c’erano degli scontri. Mi dirai: grazie tante, eri giovanissima. Però io una storia che invece non era mai stata veramente serena, se non nelle sue primissime battute, e con delle cose che non mi tornavano, l’avevo già avuta. Quindi le differenze le sentivo.
Perché quella storia è finita? Perché le ansie venivano da fuori, pressanti, e non siamo riusciti a gestirle bene (appunto eravamo giovanissimi). In realtà, volendo, siamo stati bravissimi a farla funzionare per tutte le difficoltà anche logistiche che c’erano. Sarebbe stato più logico che ci fossimo persi perché per la maggior parte del tempo dovevamo organizzarci per stare insieme pur vivendo molti giorni alla settimana in due città diverse. Invece ci vedevamo più noi di gente che stava nella stessa città. E non ci siamo rotti le scatole di questo aspetto, che gestivamo in maniera molto spontanea. Ma ci ha logorato il fatto che sua madre ci rendeva la vita impossibile con delle dinamiche uforobot che avrebbero steso forse gente con il doppio della nostra età.
Perché citavo questo esempio? non come storia perfetta, ma come storia comunque nel bene o nel male che è stata una storia. Ho l’impressione anche leggendo il forum che se ci sono storie che finiscono perché ci sono dei problemi o i sentimenti cambiano, esistono anche storie che invece sono semplicemente problematiche, da subito. talmente problematiche che il loro vero problema sta… nel fatto che non riescono nemmeno mai a essere veramente delle storie di coppia. Si fermano prima. prima che avvenga il reale incontro. O comunque hanno dentro sempre una sottile (o più evidente) sensazione di disagio, ansia, incompletezza. Non vivono veramente di una serenità presente, di una progettualità presente, anche banale, quanto piuttosto dell’aspettativa di una serenità futuribile. Si può essere veramente veramente sereni, anche cinque minuti, in storie così? O non si può che sentirsi incompleti, implosi come individui, vivendo una storia che è sempre sospesa tra il prologo e il finale, ma a cui sembra mancare il centro?
RAFFI: ti penso, per il tuo importante appuntamento… 🙂
Salve a tutti. Vi prego, consigliatemi. orrei che fosse solo un brutto
sogno. Sono ancora sconvolta, e scusate se scriverò male, ma ho
bisogno di sfogarmi. Ieri notte, il mio ragazzo mi ha praticamente detto che
non è più sicuro di voler stare con me. IL motivo? Non c’è. Non lo sa.
Quello che ha è una sensazione strana, di disagio dice; dice che non
ha più lo slancio di prima, la voglia di fare di tutto per me, non è
più motivato. Mi ha detto che non gli ho fatto niente, che io sono una
persona stupenda, la migliore che abbia mai incontrato, che era
sincero quando mi ha detto che con me ha amato davvero per la prima
volta, che sono bellissima, gli piaccio, sono intelligente, abbiamo
tante cose in comune e ci divertiamo quando facciamo le cose insieme,
insomma, stiamo bene, ma…. ma non è più sicuro di voler passare
tutta la vita con me. Che non è più felice. Capite?! Senza un motivo
valido. Gli avessi fatto qualcosa, non so.. Abbiamo avuto delle
discussioni, mi ha detto che alcuni lati del mio carattere non li
comprendeva, che gli davano fastidio, ma mi amava nonostante i miei
difetti e sapeva che stavo facendo di tutto per cercare di limarli.
Adesso no, adesso dice che quelle cose le vede come ostacoli
insormontabili. Dice pure che crede di non essere più in grado di
sentire una mia qualche paranoia sul cibo, e si dispiace di questo,
perchè riconosce che non è bello. Insomma, sta benissimo con me, ma
non mi sopporta. E se ne accorge ora, quando fino a poco tempo fa
siamo stati in spagna e lui stesso mi ha detto, perfino ieri, che è
stato il viaggio più bello che abbia mai fatto, e che è stato
benissimo. Io a dire la verità non ho parole. Però mi sento morire.
CONTINUA….
Tutte le mie certezze di prima, che stavo abbandonando e che avevo
anzi già abbandonato per lui.. Mi sentivo così felice.. C’ eravamo
proprio trovati, presi così forte dall’ inizio.. Mi sento morire. Non
me lo sarei mai aspettato, da uno che ti dice che vuole stare per
sempre con te, che vorrebbe vivere con te e morire con te. Mi
sembravano un po’ affrettate queste cose, quando le disse, ma ci
credevo, mi sono fidata. Io senza di lui non ce la faccio, comincerò a
non mangiare, e stavolta non so dove arriverò. Mi mancano pochi esami
alla laurea, ma non riuscirò a combinare niente. Io gli ho detto di
provare a superare queste cose, in nome del sentimento fortissimo che
perlomeno c’ era stato, e prima mi ha detto di sì, che potrebbe essere
un momento, poi resta silenzioso, ci pensa, e dice di no, che non ce
la fa, che non ci riesce, che non vuole più stare con me. Poi,
riparliamo, cambia ancora idea, dice che ci proverà perchè ci tiene,
ma dubita. Tutto questo ieri notte, a casa sua, sul suo letto. Ora lui
è a lavoro, io qui che dovrei studiare, ma chi ci riesce?! Sto davvero
malissimo, vi prego aiutatemi, ditemi che fareste, io ho paura di fare
qualche cazzata, mi sento presa in giro, mi sento una cosa allo
stomaco, nausea.. Io ho paura di non riuscire a sopportare una cosa
così improvvisa e immotivata. Non puoi essere convintissimo di amarmi
da impazzire, di non poter fare a meno di me, e poi dirmi che, all’
improvviso, ti senti a disagio e non te la senti più di andare avanti,
che non riesci a baciarmi, che non pensi di essere felice con me
perchè non sopporti più il mio carattere, (mah.. quando più volte
diceva il contrario, mi dovete credere) anche se con me ci stai
benissimo. Questo ragazzo o è uno squilibrato (mi ha pure detto:
“forse sono pazzo, ma non so perchè mi sento così!) o boh.. immaturo?!
Aiutatemi, mi sento persa e mi sta mancando la terra sotto i piedi.
Cavoli ragazzi… Ieri sera abbiamo parlato , cioè io ho parlato MA lui mi ha ascoltato ! E’ cambiato qc ? No , le sue posizioni sono quelle di 2 mesi fa , cioè non capisce che cosa gli sta succedendo , non sa se mia ama e non è più come prima … E’ d’accordo sull’impegnarsi per salvare questa meraviglia di vita che abbiamo ma solo a parole perchè non sa proprio come fare… Conclusione : oggi non piango ma solo perchè sono riuscita io a dirgli -anche se solo in parte- quello che provo e quello su cui secondo me lui dovrebbe riflettere… Ma stasera , quando lui sarà fuori a divertirsi (perchè così farà) con amici (???) ed io in casa a stirare … ??? Help me !
@RAFFI = grazie , anche io posso capire come ti senti per domani e ti auguro veramente per lo meno di riuscire a dirle ciò che senti , senza cattiveria , con il cuore in mano , perchè mettersi a nudo , essere se stessi con i propri sentimenti veri non vuol dire essere deboli… Al contrario : la vera forza sta nell’ammettere la propria debolezza , a testa alta , perchè quando si ama così tanto come NOI sappiamo fare nessuno ci può rimproverare qualcosa. Magari lei ti ascolterà , ci penserà e si farà luce con le tue parole… Speranza ? Certo : tutto può succedere ! Chi meglio di noi lo sa ?
E se ci stanno solo illudendo per poi darci il calcio finale e buttarci giù dal dirupo ? … bè almeno ci abbiamo provato, tanto cosa abbiamo da perdere ? Senza lei/lui nulla sembra avere un senso per cui… Per cui RAFFI sono con te , con le poche energie che ho ancora , perchè tu possa almeno sciogliere i dubbi annodati che ti avvolgono la mente .
@ADELE = come diceva un grande della letteratura italiana : “la felicità non esiste, è solo temporanea assenza di dolore” per cui appena smettiamo per un attimo di soffrire ecco che il mondo ci sembra fuxia-cangiante-tendente-al-rosa ! Mi sono sempre accontentata di essere SERENA , il mio cellulare si accende dicendomi “sorriditi e al vita ti sorriderà” ma anche così non è servito. Complicato l’essere umano ? Sì , certo , e poco serio , poco costante , poco convinto , poco tenace , poco riflessivo , poco consapevole … Volete aiutarmi ? Sicuramente tra tutti/e troveremo 1000 aggettivi !
@AMBROGIO = anche io non dormo la notte , lui è lì accanto a me che “non fa una piega” ed io guardo le ore che passano … Avvisami se vai a correre che vengo anch’io ! Lei è stata troppo cattiva con te , lei è cattiva dentro e geneticamente se nemmeno immagina quello che stai passando ma tu non odiarla , non diventare come lei , non cambiare il tuo bel modo di essere (= tu sei quello che ancora soffre per aver fatto soffrire i tuoi figli e la loro madre!) , c’è il rischio che il tuo cuore si indurisca . Finchè soffriamo possiamo sorridere al bene e alla serenità di cui parlavo prima , andare a testa alta fieri delle nostre azioni … Dall’altra parte c’è solo il MALE !!!!
Kiss a tutti
Ebbene sì,siamo arrivati al fatidico giorno…mancano poche ore oramai….Voglio solo ringraziare tutti voi,LUNA per il pensiero,DARIK per le sue parole…e tutti gli altri che in un modo o nell’altro mi hanno portato fino a qui….GRAZIE DI CUORE….ci risentiremo a giochi fatti….Un abbraccio virtuale..
Torno a scrivere dopo qualche giorno di black-out….. dopo la mia scelta di chiudere una storia in cui lui non si sentiva di andare oltre perchè non mi amava completamente, e i successivi 15 giorni di straziante no-contact…e poi il mio ritorno alla sua porta la notte del mio 40° compleanno, la sua tenerezza davanti al mio dolore, e il mio resistere (meno male…!) alla voglia di dargli tutto ancora una volta.
Siamo tornati almeno a parlare, il discorso è sempre quello: lui non ha colpe se non si è “acceso” d’amore. Ha aspettato un po’ per rendersene realmente conto, ma forse già dopo 5-6 mesi gli era chiaro e me lo aveva detto. Sono passati 1 anno e 8 mesi insieme, ogni tanto me lo ribadiva, ma a me non piaceva crederci e pensavo che il tempo avrebbe sistemato tutto. Eppure non cambiava la sua convinzione.
Poi mi sono data un appuntamento con me stessa… a 40 anni non avevo + tempo da perdere con chi non mi voleva. Eccomi qua, dopo il no-contact, il riavvicinamento per una spiegazione e la sua soluzione: la sua porta non è chiusa per me, ma solo per estemporanei bei momenti insieme, tipo film, ristorante o coccole.
Come mi sento?? Beh, nei giorni senza un suo minimo cenno di vita, ero una larva…ora il sapere che se mi manca troppo, se ho bisogno di un abbraccio lui c’è, pare mi faccia sopportare meglio l’abbandono. Cammino col suo fantasma accanto. DEVO continuare a camminare guardando avanti, non devo MAI fermarmi a guardare lui. Devo utilizzare la sua vicinanza spirituale come un bastone se proprio non riesco a camminare, devo usarlo per i momenti di debolezza.
Ma DEVO DEVO DEVO RIDIMENSIONARLO e andare avanti senza di lui.
E’ l’ennesimo esperimento che faccio. Non conosco la strada per uscire dall’amore TOTALE che ho per lui. Forse a lui questa cosa serve per continuare ad avere un controllo su di me, perchè sa che, per quanto lo amo, se resta la sua ombra nella mia vita io non posso non amarla ed esserle fedele…
Eppure spero che tutto questo mi logorerà e mi sfinirà al punto di arrivare alla nausea e al rigetto di una storia a metà…..di un uomo che mi usa ma nn vuole impegnarsi, che sarà pure sincero ma resta molto stronzo, anche se poi sono io a consentirglielo.
Ho ceduto e sono andata da lui, nonostante tutto ciò che leggo delle vs. esperienze in questo forum, sto meno male ma forse è solo un dolore diluito, che quindi sarà ancora + lungo da smaltire….
Non volevo “tradire” i vs consigli, ma quando il male è troppo forte può capitare di chiedere un anestetico, che non è una medicina ma dà un po’ di sollievo…
Sono sempre sull’orlo del baratro, la disperazione è tutt’intorno a me.
Ciao a tutti, un saluto veloce..vi leggo ma è da tanto che non scrivo.
purtroppo – complice il cambio di stagione – la depressione è tornata
a farsi sentire e per me è dura restare a galla.. dovrei curarmi in
modo continuativo forse ma invece non lo faccio, perché non voglio
dipendere dai farmaci a vita..la psicoterapia l’ho provata ma non mi
sembra poi così utile, mi sembra che i dottori diano risposte di
buonsenso che già conosco. quindi adesso mi ritrovo a combattere di
nuovo con la sonnolenza, la confusione, il sentirmi un po’spenta. per
fortuna che ci sono già passata, mi conosco e rispetto al passato so
meglio come affrontarla..anche se è difficile. in compenso il ricordo
del mio ex è sempre più lontano, più distante..forse anche a causa del
mio attuale stato di torpore..
un bacio a tutti, leggervi è sempre un piacere 🙂
DARIK- si lei e’ stata malvagia.Questo e’ quello che non le perdonero’ mai.Le tornera’ tutto addosso in un modo o nell’altro,fra un mese,un anno o dieci ,ma sono sicuro che la paghera’.
Oggi per lavoro mi sono recato a Mestre, e per forza di cose ho dovuto passare dalla strada che ho fatto migliaia di volte per raggiungerla.Con me avevo un amico che,ormai baby pensionato (ha 50 anni) ha deciso di farmi compagnia.
Stavo abbastanza bene,pero’ quando sono arrivato all’altezza di Verona mi sono messo a piangere come un bambino.Lui e’ stato duro e mi ha detto che lei non lo merita, che sto piangendo per una persona instabile e malata e che merito di meglio.Lui l’ha conosciuta tramite me.Questo pianto liberatorio mi ha fatto stare un po’ meglio, anche se ogni tanto mi viene una depressione addosso che mi fa stare da cani.
DARIK,stasera mi hanno invitato a calcetto, manca il portiere, se vuoi venire oltre a sfogarti un po’,ti diverti…
Un abbraccio
Ops… il calcetto no !!! Una partita a tennis magari… Comunque grazie AMBROGIO per il sorriso che mi hai regalato… Lui “in vita” ed io a casa a trastullarmi di pensieri orribili mentre stiro le sue maglie e i suoi calzini… Che immagine poetica !!!
@CARLETTA = siamo in tanti sull’orlo del baratro , continuiamo a darci la mano e magari non cadiamo… Mi verrebbe da dire…
Ho l’impressione che siamo prigionieri del nostro provare-un-amore-così-profondo : qualcuno di voi ha detto (scusa a te ma non ricordo più chi 6) che è come se godessimo del nostro star male e ci colpevolizzassimo quando questo si attenua , come se drogati non potessimo più farne a meno… La sensazione c’è tutta ma io penso che non siamo noi a volerlo , è il dolore che si impossessa a tal punto di noi da entrarci dentro fino in fondo , mettere le radici e non lasciarci un attimo di respiro , respiro che per sopravvivere noi tutti ricerchiamo. Quando la merd… ti avvolge , almeno mettiti in bocca una cannuccia per respirare aria pulita ! E così anche tu CARLETTA per spirito di sopravvivenza cerchi un modo per non star così male… Non esiste la cosa giusta in assoluto : ciascuno di noi prova a cercare la via d’uscita per come sa di essere fatto e per quello che pensa di poter avere (se può averne) dall’altro…
@LIBERTAD = ciao! immagino che tu sia giovane (visti gli esami e la laurea, ma se sbaglio scusa, non vuole essere in senso negativo) e la cosa mi fa ancora più orrore… Mi fa orrore star male a 50 anni ma almeno io ne ho vissuti 27 meravigliosi con la persona che amo , ma tu ? Cosa penserai della vita e dell’amore se cominci con una delusione così atroce ? Non scoraggiarti , anche se te lo dice una che ha ormai rinunciato a vivere perchè non ha più niente … TU hai l’età dalla tua… Se ti farà ancora del male , vattene , vai all’estero con un programma per Universitari (io non posso più…) .. ricomincia lontano da lui , dalla falsità e dalla crudeltà delle menzogne che tanti (come leggi dai nostri post) sanno confezionare a dovere per noi povere anime “deboli” perchè seriamente convinte… Sii forte anche se fa male da morire e mangia qualcosa , tieniti in forma (l’attività sportiva sviluppa endorfine , un calmante naturale per il nostro corpo) : riuscirai a pensare meglio e saprai decidere al momento giusto la cosa giusta. Che la forza sia anche con te. KISS KISS
Carletta: ciao :)))
@Non volevo “tradire” i vs consigli, ma quando il male è troppo forte può capitare di chiedere un anestetico, che non è una medicina ma dà un po’ di sollievo…
Sono sempre sull’orlo del baratro, la disperazione è tutt’intorno a me.
ciao cara… qui nel forum c’è molta empatia e c’è un confronto di idee. e’ vero, ci sono anche cose che suonano come consigli, e forse pure lo sono nel momento in cui ci si scambia magari le esperienze, ma non credo proprio che nessuno si senta tradito perché pensa che un altro DEBBA fare una cosa piuttosto che un’altra, nè che DEBBA riuscirci o che abbia qualcosa da dimostrare agli altri.
La questione centrale a me sembra sia piuttosto che tu hai bisogno di stare bene, veramente, e di non sentirti disperata. che tu hai compreso che un momentaneo anestetico, forse, può al momento alleviare uno stato di ansia, ma che stai cercando la tua via, comunque, per quanto tu senta anche delle resistenze interiori, per sentirti realmente bene, anche con te stessa, principalmente, senza sentirti frustrata da una situazione.
La via per stare bene, bene veramente, è una ricerca personale. che è fatta anche di pensieri in antitesi e di cadute.
Se il problema sta proprio/anche fatto che è proprio questo amare in maniera TOTALE, e magari più di te stessa, un’altra persona che senti anche di aver idealizzato e dalla quale non ti senti ugualmente ricambiata, e con la quale senti di non riuscire a concretizzare una visione della vita che ti appartiene… beh, mi pare che queste siano cose che tu stessa ti chiedi e cerchi di affrontare.
Sincero ma molto stronzo…
La sincerità di per sè è un valore più che la menzogna, ma dipende anche da cosa ci viene detto, come e se ci sentiamo sempre in posizione di ricatto o debolezza rispetto a.
Non sto dicendo che sia il caso di lui perché non lo conosco, ma ci sono anche persone che in nome della sincerità dicono delle cose terribili, e che nascondono dietro alla loro sincerità dei rapporti di forza molesti.
Allora diciamo che la sincerità è un valore tantopiù forse anche nel momento in cui in quella sincerità c’è anche una certa forma di gentilezza d’animo, di empatia.
Altrimenti la sincerità di per sè può accompagnarsi anche a molto egoismo, per esempio.
Non amare o non amare abbastanza da di per sè è quel che è.
Brutto, molto brutto sentirselo dire, su questo non ci piove.
Se ami anche in una verità come questa, che è quel che è, puoi andare a cercare altro. anche quello che non c’è. e piuttosto di perdere una persona che non può dirti la verità che veramente vuoi e non può essere ciò che realmente vorresti che fosse nella tua vita puoi restare lo stesso. Accade, accade spesso. Ed è umano, per quanto possa essere una cosa estremamente frustrante, controproducente, avvilente, pesante, faticosa anche questo è umano.
Se una persona che non ti ama o non ti ama abbastanza ti lascia andare, ti chiude la porta veramente è come se ti buttasse in mare aperto… ti pare
di annegare, vedi solo il fondale nero… pensi che sia quella persona che debba venire a salvarti, sennò tanto vale andare a picco… sennò non puoi che annegare… finché non scopri che sai nuotare, non ti sale l’istinto di conservazione. allora magari anche a capire che stavi annegando anche nel disamore.
se la persona dice che non ti ama ma rimane nella tua vita, essendo però quello che veramente non c’è, perché un rapporto a metà, un quarto, un centesimo a lui non costa quanto costa a te, anzi magari persino lo fa stare meglio che da solo, forse non ti permette nemmeno di sapere che esiste un mare aperto, dove non solo si annega, ma si scopre anche che si può nuotare e che quel mare aperto non è solo una brodaglia nera in cui la scelta è tra essere voluti un centesimo o un quarto o annegare.
certo, una persona può anche restare per affetto, per empatia, perché sa che siamo disperati se se ne va. Può cercare di aiutare la persona che sta lasciando. Ma funziona?
non è nemmeno così facile andarsene se si vuole bene a qualuno che invece ci ama. non sarà mai tanto difficile quanto stare nella parte di chi ama e viene rifiutato o rimane solo (escludendo i casi di stalker ecc) ma non è facile modulare le distanze, anche se non si è degli stronzi. (se si è degli stronzi egoisti, narcisisti che sguazzano nell’ambiguità di un rapporto è un altro discorso) .
Io personalmente ho provato entrambe le cose. Ho provato cosa vuol dire lasciare qualcuno che ci ama. che sia pure qualcuno che, volente o no, ha tirato la corda del cuore finché si è spezzata. e posso dire che non ho mai pensato in vita mia che quella disperazione che ho sentito, visto, e che sapevo vera, fosse debolezza. Non mi sono sentita più forte. Non ho pensato che fosse un debole perché mi amava e io no. Mi sono sentita sconvolta, inerme e addolorata veramente per quanto può esserlo chi se ne va, ma vuole bene alla persona che lascia. e può sentire anche la mancanza della persona che lascia. e non è la mancanza narcisitica di essere importanti per quella persona. e’ che se con quella persona hai vissuto qualcosa di importante quella persona comunque farà sempre un po’ parte di te. ma non si può torturare con la nostra presenza una persona che soffre per la nostra assenza.
Lo ripeto: non è paragonabile al dolore che si prova a stare dall’altra parte, e so anche questo. Io so che se la persona che ami se ne va pensi che non ti voglia nemmeno bene, che ti abbia cancellato dal suo cuore e dalla faccia della terra. è terrificante essersi sentiti centrali per qualcuno e non esserlo più. Amici? Io con te volevo condividere la vita, e volevo che tu con me. Se mi vuoi bene è meno devastante che sentirmi rinnegato e scomparso, questo è sicuro. Ma temo che le ferite di un amore finito o mai realizzato realmente, siano una cosa che una persona alla fine si trova ad affrontare, guarire da sola, nel momento in cui affronta il fatto che non può contare sul NOI che vorrebbe, ma su di sè. 🙁
Ciao a tutti!!!
Ieri seraa di chiarimenti,sono stato duro,sincero e le ho detto tutto quello che pensavo…in poche parole…ho ragione io…lei non si è ancora del tutto lasciata andare riguardo al suo passato,è più forte di lei a detta sua….Io le ho dettodi riprovarci e vedere se può superare questa cosa assieme….DOPO 3 MESI DI CRISI siamo arrivati ad una conclusione?! Può darsi…il traguardo è ancora lontano…tuttavia,mi voglio godere ogni attimo…senza aspettarmi troppo dal domani….Intanto oggi passiamo il pomeriggio assieme….vedremo come andrà…
Cosa è camnbiato in qst mesi?!! Sono cambiato io…ora ci vado con i piedi di piombo….oggi però sarò felice dopo tanto tempo…
Un abbraccio a tutti/e…
RAFFI: :))))
(però dal presente aspettati… il giusto, godendotelo :D)
bacini
Aggiornamento: il mio ex fidanzato mi ha detto che non ce la fa piu’ a vivere con la sua moglie ritrovata ( spero ricordiate la mia simpatica storiella horror ). Mi ha detto che ce l’ ha messa tutta, che avrebbe voluto riuscire ad amarla di nuovo ma che non e’ possibile per lui, che non ce la fa. Per suo figlio non e’ ragione sufficiente. Non gli basta. Non prova dolore straziante nella sua vecchia, falsa vita, questo lo ammette ma non prova niente. Non e’ dilaniato dal senso di colpa, e’ solo annichilito dal nulla e non puo’ accettare che il suo futuro sia quello. Si vuole separare, di nuovo. Senza me, senza nessuno, stavolta lo farebbe ( o fara’…un po’ di credibilita’, ai miei occhi, l’ ha persa ) per se stesso. Mi ha detto questo a quattr’occhi, in faccia, dopo un anno che non lo vedevo. Nelle poche telefonate e mail mi ha sempre scritto che “stava bene”, mentendo non so se solo a me o anche a se’. Mi sono vista davanti un ragazzo sfinito, non mi ha chiesto nulla, non ha mai parlato di noi. Ha solo detto: quando sono andato via, ti ho mentito, l’ ho fatto solo per mio figlio, non so se noi saremmo potuti stare insieme per sempre e questo resta il mio piu’ grande rimpianto ma certo non l’ ho fatto per lei. L’ ho fatto perche’ stavo impazzendo. “Cosa devo fare?” “Tu cosa faresti al posto mio?” Non ho risposto in pratica, ho solo pianto. Li’ davanti a lui. In mezzo a quello che e’ il corso piu’ affollato d’Europa in questo momento. Ho pianto e tutti mi guardavano. Ve lo giuro, lui non avra’ capito niente delle mie lascrime, non lo so, ma io in quel momento piangevo l’ Amore, il piu’ grande sconfitto di tutta questa storia.
Buon w.e. ragazzi. Scusate sempre la rapidita’ ma io non sono sofferente da un anno a questa parte, sono peggio…mi sento cosi’ vuota da non riuscire ad essere d’ aiuto a nessuno. Scrivo qui da 5 anni e mai avrei pensato di mettere nero su bianco queste parole.
Vi abbraccio.
proseguo il mio cammino personale di rinascita in silenzio…coccolando il dolore che provo e la speranza di un futuro migliore..
ultimamente quello che mi chiedo adesso è cosa succederebbe se dovessi incontrarla con il suo nuovo fidanzato(e mio ex amico)..indifferenza?..si certo a parole me lo dico ma nei fatti non so cosa succederà..e potrebbe accadere molto presto indipendentemente dalla mia volontà di non vederla..a qualcuno di voi è successo?come l’avete gestita?
Eccheccavoli….io ci provo a uscire x distrarmi, a vedere altra gente… ma più uomini vedo, e più vorrei lui, l’unico che ha un senso, un sapore per me.
Tutto il resto è improponibile diversità…tutto il rssto è noia…..non posso proprio ora, è troppo troppo presto, ma speriamo che prima o poi mi tolga dalla mente questo metro su cui misuro tutti quanti gli altri.
Anche perchè la misurazione avviene in base alle sensazioni che per lui provavo (e provo), e non oggettivamente per chissà quali suoi pregi e/o unicità. Ma nessuno proprio mi accende un benchè minimo interesse.
Spero da una parte che sia lo stesso per lui, e dall’altra che invece si butti con qualcuna, per cercare di stordirsi o superare, e ne rimanga invece nauseato, che veda ancora la mia immagine davanti agli occhi…
Buona domenica a tutti.
ANNINA, ti abbraccio fortissimo.
Sai, Annina, tu sei una persona a cui penso spesso. Penso che tu abbia tutto il diritto di usare le tue energie per te, soprattutto in questo anno così difficile. Penso che sia un diritto non averne. So cosa si prova. Però, ecco, volevo dirti che tu non hai nessun dovere di aiutare gli altri, ma che credo che tu lo fai probabilmente anche quando appartentemente, secondo te, non lo stai facendo.
Tu per me sei un pensiero dolce che restituisce dolcezza, anche quando pensi che non ci sei.
Per il resto penso nei suoi panni che si può scegliere cosa dire e non dire quando si fa una scelta, tantopiù se stiamo cercando di focalizzarci noi, per primi.
Nei tuoi panni penso che quando gli altri decidono cosa dobbiamo sapere a noi resta anche il fatto di coprire i vuoti di ciò che non sappiamo, o fare considerazione sugli elementi che abbiamo ricevuto. Anche quando la nostra capacità di intuizione può portarci a vedere oltre.
Mentre lui combatteva con la sua emotività e la sua vita, e nessuno ciò glielo può negare, tu però combattevi con la tua emotività e la tua vita.
Non è un giudizio.
Ti voglio bene.
Buonasera a tutti!!!!
Come siamo strani noi “uomini”…ma perchè non ci accontentiamo mai?!!?Dovrei essere al nono cielo perchè in qualche modo sta tornando…e invece….E invece son qui,un pò pensieroso,un pò dubbioso,misto di scetticismo,paura,felicità….e altri mille emozioni….
Ieri siamo stati il pomeriggio insieme….passato bene dai,abbiamo scherzato,riso,parlato….poi però qualche silenzio…per me assordante…
Mi dico che va bene,che ora come ora è già tanto…non è un accontentarsi,perchè cmq dai suoi NO SECCHI ora siamo arrivati a un CI RIPROVIAMO…e non è che si può ricominciare da dove avevamo lasciato….è normale che i gesti siamo più freddi,che non ci sia ancora nessun contatto fisico…dobbiamo di nuovo trovare il nostro equilibrio….è come cominciare a rifrequentarsi di nuovo,pur avendo alle spalle 2 anni di gesti,parole,modi di fare che abbiamo cotruito giorno dopo giorno ma che ora non possono “esistere”……
….è difficile, ma non voglio rovinarmi qst momenti,dopo mesi bui,qst è una manna dal cielo,un’opportunità che non voglio lasciar volare via….Ho resistito per 3 mesi…ora inizia la discesa,lenta è vero….ma forse il traguardo è vicino…..
COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI!?!!?
Anna un abbraccio forte forte.
Luna anche per te.
Vorrei potervi abbracciare tutti quanti e…..portarvi al mare 🙂
un sorriso
@ Adele
Sono passati quasi due mesi, mi è capitato spesso di passare di qui. Dopo due mesi di silenzio, ho dovuto contattarla. Ho perso un amico e non so per quale motivo in quel momento mi è venuto automatico chiamarla. E poi scriverle. Non ho ricevuto nessuna risposta, non un cenno, non una parola di conforto. Di umanità. Come fossi un estraneo. Non riesco più a convivere con l’incapacità di analizzare con quale persona sono stato in questi anni. Non so più cosa pensare. Ricevere tutto questo va oltre ciò che una persona mette in conto quando si impegna in una storia. L’indifferenza alla sofferenza della persona con cui convivevi fino a due mesi prima mi è incomprensibile. Ma forse è presunzione pensare di conoscere veramente bene una persona, anche dopo anni. No so se riuscirò mai a fidarmi nuovamente di un’altra donna. E’ così ingiusto ricevere tutto questo.
DARIK: @Lui “in vita” ed io a casa a trastullarmi di pensieri orribili mentre stiro le sue maglie e i suoi calzini…
perchè?
RAFFI: forse più che seghe mentali sei semplicemente un essere umano che è stato tenuto in un frullatore per tre mesi.
Sono molto contenta per te per “ci riproviamo”, tanto davvero!
E immagino anche la gioia di ritrovare una certa quotidianità! Però mi sembra anche piuttosto naturale che non si possa uscire dal frullatore freschi come una rosa e che i dubbi che sono stati trasmessi a tutto spiano possano turbare il senso di sicurezza di una persona. Che un silenzio possa fare paura. Anche quando è solo un silenzio.
In fondo per tre mesi, al di là del fatto che ci tieni tantissimo ed eri caparbiamente deciso a dare un’altra possibilità alla vostra storia, non ti sei sentito amato e i silenzi hai dovuti riempirli da solo. Non sto giudicando lei, sto dicendo che passa comunque una differenza tra il sentirsi dire da un’altra persona: sono qui, ti amo, ti voglio bene o sentirsi dire forse me ne vado, non so se ti amo, ecc ecc. Pure che questa persona sia traumatizzata, in crisi e stia cercando se stessa. Lei/lui si cerca, ma tu intanto mica stai fermo. L’emotività si muove. e questo vale per te, come vale per Darik e per tutti coloro che si trovano messi in un qualsiasi stand-by. Perché gli stand-by in queste cose non lo sono mai. Anche quando l’altro ti mette in pausa tu in realtà emotivamente ti muovi. Scali montagne, crolli in abissi, a volte rimani fermo a mezz’aria, ma quanta fatica ci vuole? Guarda che non ce l’ho con lei, e veramente sono contenta per questa possibilità che vi siete dati. Di cuore. Ma forse fa parte di questo riprovarci, del riscoprire la sintonia e ritrovare anche nuove sintonie, anche che lei recuperi il terreno nelle attenzioni che non ti ha dato e della serenità che a sua volta non ha saputo trasmetterti. Scusa la mia franchezza, che non intende “sporcare” questo momento importante. Tutt’altro. Gli individui sono gente complessa, lo siamo tutti, e le relazioni possono vivere momenti di crisi, che possono diventare anche grandi momenti di crescita, mettendo ciascuno la sua parte.
Tu vuoi andarle incontro, lei vuole venirti incontro. Non è questione di tirare il motore, è vero. Piccoli passi possono essere fondamentali. Però probabilmente è vero che in questi tre mesi anche tu hai capito qualcosa in più di te.
baci
VALINDA: ciao cara 🙂 a me la striz non ha dato solo risposte di comune buonsenso o io almeno non le ho vissute così. Forse io ero anche troppo piena per certi versi… di certe idee su cosa fosse il buonsenso e quindi un po’ di relatività, o meglio di sguardo dal mio punto di vista, in modo sano, mi ha fatto pure bbbbbene. Ma questa è la mia esperienza e l’interpretazione che io ne ho dato. Non ce n’è una giusta o sbagliata in questi percorsi. e peraltro a distanza di anni mi accorgo di aver rielaborato più attivamente cose che al tempo avevo assimilato ma non usato o anche usato già
in fondo quindi probabilmente il concetto è molto simile quando dici @mi conosco e rispetto al passato so
meglio come affrontarla…
io mi rendo veramente conto di come, per me, il lavoro con la striz sia servito in maniera contingente, ma ancora di più a distanza di tempo.
davvero nessuna cosa fatta, affrontata va buttata via, anzi, nel tempo
mi sembra persino di vedere con più chiarezza cose che al tempo avevo assimilato…
questa mi sembra una cosa molto buona del fatto di “regalarsi” lo strizzacervellaggio (quello buono, quello in cui si ha proprio la sensazione di fare qualcosa per sè).
Un abbraccio 🙂
CARLETTA . accidenti come ti capisco.Sia ieri sera che stasera sono stato in due locali bellissimi e molto ben frequentati.Belle ragazze e donne e devo dire anche abbordabili.Mia reazione ad un timido contatto da parte di una tipa: ZERO ASSOLUTO!!!! avevo in mente lei.c.... ma si puo’ essere cosi’ scemi? La psico mi ha consigliato un periodod sabbatico, e forse ha ragione, se non mi esce dalla testa lei ,io non riesco nemmeno ad approcciare.
Spero (ma non e’ cosi’ sicuramente) che anche la mia ex,come il tuo, si annoi a morte e pensi anche solo un po’ a me.Io ,nonostante stia male tengo duro e non le invio alcun sms.Nessun contatto ,poi piano piano uscira’ dalla testa.Basta incontrare la persona giusta, ma accidenti dove sara’ mai questa “persona giusta”???
RAFFI @ ti invidio da morire …giuro.Se lei mi facesse solo un minimo cenno di voler solo parlare ci metterei 5 minuti a fare 200 km.Farei saltare tutti i tutor dell’autostrada, mi farei ritirare le prossime 5 patenti e sarei l’uomo piu’ felice del mondo.Invece sono qui con la mia depressione altalenante e lei chissa’ come si stara ‘divertendo ,e molto probabilmente non mi pensa nemmeno piu’.
Ti invidio,ti invidio,ti invidio!!!!
@LUNA. Hai ragione in Toto,nn posso pretendere che niente sia successo in qst 3 mesi…..ho sofferto così tanto che è inevitabile sentirsi spaesati ora che la gioia forse sta rifacendo capolino,e sottolineo capolino nella mia vita…….sono uscito scombussolato da questi mesi e mi devo riprendere anche io.Faccio,facciamo un passo alla volta,com calma tanto se dve andare bene andrà bene altrimenti……si vedrà…….nel frattempo,visto che il mio cervello nn smette mai di pensare mi chiedo……ma se in un anno non le è scattato quel qcls in più per i vari motivi che sappiamo……come si puó pensare che scatti ora in settimane……(nn si fino a qnd sarà qst periodo di prova)…….?!!!!
@AMbrogio. Grazie per il tuo entusiasmo…..ma non sono ancora uscito dal tunnel,piano piano eh…..cmq non scordo i mesi passati qui e porto con me tutte le vostre parole……vi devo ringraziare di tutto……..p.s non è un addio eh!!!!!!!sono sempre presente……:-).
Un abbraccio a tutti
AMBROGIO, a me non me ne frega niente se si diverte o meno, x me già è uno strazio sapere che vive benissimo anche senza di me, che si alza dal letto senza che io gli dia i tormenti (in senso buono!) per farlo svegliare; che lavora al pc senza tenermi sulle ginocchia mentre io faccio il sudoku; che passa quotidianamente sotto il mio ufficio, vede la mia auto e sa che ci sono; che la sera riesce ad addormentarsi anche senza la mia buonanotte. Io senza queste cose è come se respirassi aria senza ossigeno.
Sto leggendo un meraviglioso libro di Marcia Grad Powers “La principessa che credeva nelle favole”, credo me l’avesse consigliato LUNA se ben ricordo….
Per me è straziante per come descrive a puntino le cose, ieri leggevo seduta per terra in camera mia, e ho pianto per un’ora e mezza riconoscendomi in ogni riga.
Nei gg scorsi, sempre a mezzo skype, avevo avuto con lui un breve contatto, e l’unica cosa che sa dire è che è meglio se ci giriamo alla larga perchè se mi vede non riesce a resistermi….l’astinenza fa brutti scherzi!
Questo mi fa ancora più schifo, magari manco sente un vuoto nel cuore ma gli manco fisicamente, è davvero un animale che ha spostato il cuore sotto alla cintura!!
Ieri pomeriggio, un mio (….sempre io a rompere!!) sms x auguri x le Palme, risponde che ricambia e che mi abbraccia, e io “fallo, ne ho bisogno”. Lui replica “insisti!? lo sai che succedono cose…. Comprati uno scafandro!”. E dopo questa grande ironia, ho preso il libro e, come ho detto sopra, ho sfogato rabbia, tristezza, delusione.
Ho fatto di tutto per lui, senza alcun risultato. L’unica cosa che non ho ancora tentato è IL NULLA. Ora mi tocca provare anche questo.
Ieri sera mi sentivo come se mi avessero dato un sacco di botte, provata, senza forze, e oggi sono nauseata da questa storia, non ne posso più… magari un passo alla volta mi allontano per sfinimento….. Stamattina l’ho bloccato su skype (in ufficio devo essere collegata perchè lo utilizzo x lavoro), sento proprio il bisogno di liberarmene, sono una drogata che lotta per disintossicarsi e ogni tanto ha una brutta crisi di astinenza….
Ironia della sorte: mai come in questo periodo ho tanti uomini che mi ronzano intorno…. o magari ora li noto perchè mi infastidiscono….
@LUNA = perchè? perchè a me non importa di altri, mi basta lui come amico come confidente come persona con cui ridere scherzare ed uscire a bere qualcosa – perchè se devo andare in un posto nuovo lo voglio fare con lui – se devo fare una esperienza la devo condividere con lui – se devo incontrare amici devono essere i ‘nostri’ amici perchè non c’è nulla che io direi ad altri che non ho detto o dico a lui…
E perchè lui sta cercando di capirsi , di capire cosa prova per me , se e cosa gli manca … Io ho già tutte le risposte , ma IO non LUI : lui in questo momento ha tutto , forse troppo ; nel crescere il nostro rapporto è diventato probabilmente talmente perfetto da essere asfissiante per lui perchè non è quello che vuole o che non ha è che vorrebe volentieri molto meno MA NON CON ME !!! Che esca pure , che conosca altre persone , altre donne anche : se così riuscirà a vedere un po’ di luce nel tunnel ne trarremo giovamento entrambi. Può essere che ciò che trova sia meglio oppure che capisca che io valgo ancora qualcosa per lui…
Io però non cambierò me stessa , nè per ripicca , nè nel vano tentativo di trovare sollievo : parlo di me solo con voi , anche con i più cari amici/parenti non spiccicherò mai parola.
Non ho mai desiderato le ‘uscite sole donne’ e non lo farò ora ; e anche altre cose che amo come il Teatro o i Concerti sarebbero sprecati in questo momento perchè tutto il mio pensiero è per noi…
Riesco solo ad andare a correre , piango e corro , piango-corro e mi sfinisco fino ai crampi alle gambe… Ora sono cominciati anche gli attacchi di ansia con nausea e dolori addominali : il cuore martella nel petto come impazzzito e mi sveglia la notte … Ma se mi venisse un bell’infarto secco così da mettere fine a tutto questo? L’ho detto a lui stamattina e … non ha replicato! Buona settimana tesori!
GIANMARIA – Sai che anche io spesso penso a cosa siamo diventati per le nostre ex?Ci regalano solo una squallida dose di indifferenza!
dopo due mesi che mi ha lasciato non si e’ piu’ fatta sentire, nemmeno per sapere come sto.
E pensare che diceva di amrmi alla follia!!!
Bisogna rassegnarsi e passare oltre, per loro non siamo piu’ niente.Dimenticati come nemmeno fossimo esistiti!!!
E’ durissima ma e’ cosi’.
Un abbraccio
Ambrogio,
per me è inconcepibile tutto ciò. Voglio dire stare insieme per anni con una persona non può non lasciare niente dentro. A meno che il vuoto abbia sempre regnato in quella persona e io non sia mai stato in grado di accorgergermene e vedere con un pò di lucidità, la freddezza e la sua superficialità.
Sono d’accordo con quello che dici ma per indole sono troppo abituato a prendere le cose sul serio, analizzare, valutare. Non è dicendomi che devo dimenicarla che supereò questo momento.
un abbraccio