La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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@LucaCT eheh 🙂 romantico sì. Gli opposti che si attraggono…eheh…
Poi, se non erro, te sei di Catania, io di Cosenza…possiamo fare un bel gemellaggio visto che siamo entrambi del sud 😀
Scherzi a parte, quando dici che qui è piu’ semplice parlare perchè ci si nasconde dietro uno schermo…beh, non sono molto d’accordo.
Penso di essere la stessa persona sia qui che nella vita reale, con uguali pregi e difetti. 🙂 Forse dal vivo sono soltanto un po’ piu’ timida mentre qui ho la chiacchiera facile.
Quanto alla sensazione di non divertirsi insieme agli altri è assolutamente normale nella tua situazione. L’ho provata anch’io, all’inizio…ti sembra come se tutto sia noioso, privo di colore, niente che ti appassiona.
Ma è una sensazione transitoria, vedrai che col tempo passerà. Devi semplicemente riappropriarti della tua vita e della nuova dimensione di singletudine.
Riscoprirai presto il piacere di vivere e di sorridere e un giorno non lontano ti renderai conto che lei NON è piu’ necessaria alla tua vita.
@Ant062 l’idea dell’agriturismo non è male…qui nella mia città ce ne sono di belli…chissà vogliamo organizzare qualcosa qui!
Nel frattempo, per chi vuole aggiungermi ai contatti su MSN, il mio indirizzo è raganella3@libero.it
Msn lo uso pochissimo perchè ho un po’ di odio verso questo tipo di tecnologie però…se è per chiacchierare con i miei “colleghi” di lettere lo accendo volentieri!
un abbraccio a tutti!
ciao
guerriero forse hai ragione..
solitamante taglio definitavamante con il passato, sono orgogliosa.., ma con lui l’unico uomo che ho veramente amato nella mia vita.. con cui c’erano sogni e’ dura soprattutto quando ci si sente soli e ed arriva il natale e la tua migliore amica ti dice che va a casa a fare l’abero di Natale con suo marito.. e mentre mi guardo attorno ci sono solo coppie che si sbaciucchiano … si so’ gia’ l’effetto che mi fara’..ma vediamo al momento e prima o poi lo dovro’ affrontare..
Lui si e’ sempre comportato bene con me, se gli scrivo mi risponde sempre, se lo chiamo anche al lavoro matta e triste mi richiama in un minuto, sempre. NOn e’ mai sparito. Mi ha detto che per me ci sara’ sempre, piacevole la cosa ma non aiuta.
Almeno sotto quell’aspetto e’ stato signore.
Ciao Luna, ciao tt,
dopo tanto soffrire, piangere e dannarmi l’anima, finalmente la verita’ è venuta a galla.
La mia ex era ed è una grandissima TR…!
Mi ha accusato di mille colpe facendomi sentire una m…., è scappata via senza volersi confrontare, ed ora so il perchè!
Sta sco….. con un suo collega da tempo( sicuramente mentre eravamo gia’ insieme), ed è proprio quello di cui sospettavo io, del quale le avevo fatto presente i miei sospetti.
Cosa mi rispose quando l’accusai?
“come ti permetti di pensare certe cose, è solo un collega di cui ho molta stima, e poi io so cosa vuol dire essere traditi e non mi permetterei mai!” Mi fece sentire uma m…. per l’accusa che gli feci.
Oggi scopro la verita’ direttamente dalle sue parole inviate via mail ad un amico:”Dovevo scegliere se accontentarmi o cercare l’amore vero, ho preferito rischiare!”
Una piccola premessa, lui è sposato con 2 bimbe piccole.
Spiegatemi in che c… di mondo stiamo vivendo?
La cosa che ancor piu’ fa paura, è che lei è convinta di far la cosa giusta, di star inseguendo l’amore perfetto, di vivere in un mondo di ipocriti e di esser l’unica ad inseguire i propri sentimenti senza aver paura di nasconderli, di rischiare per trovare l’amore vero!
Si sente un pesce fuor d’acqua in questo mondo cosi’ ipocrita.
Io non ci credo!
Ma dove c….. vogliamo andare se non ci fermiamo a ragionare un po’, è questa la soluzione quando le cose ci sembrano non andare? sco.... con il primo/a che ci fa un complimento?
Ragazzi questo mondo va a rotoli, non ci sono piu’ ideali, sentimenti, umilta’, bisogna fermarsi e pensare, mettersi in discussione.
A tutti voi che continuate a comportarvi cosi’ vi auguro tutto il male che inconsciamente causate con le vostre azioni, con la vostra superficialita’, siete davvero disgustosi! Predicate amore ma seminate merda!
Spero ad oggi di potervi distinguere in mezzo alla massa, per non cadere piu’ tra le vostre astute e perfide braccia.
Un abbraccio a chi vive con il cuore e il cervello,
un abbraccio a te Luna, un abbraccio a tutti voi che capite…
ANTO: come sei saggio nelle tue risposte brevi 😀 😀 😀
Per quanto riguarda me: sei rimasto senza parole perché non so stirare una camicia? 😉 (sdrammatizzo, e ti mando un abbraccio)
FABY: niente può essere meglio di una testimonianza diretta e interna per spiegare a Maya ciò che tentiamo di dirle, con sincero affetto 🙂
GUERRIERO: capisco (in generale, non riguardo Paola nello specifico) cosa intendi dire. Però non sono solo le donne, Guerriero. Ribadisco, ancora una volta, il mio concetto di PERSONE. Ho scritto volutamente un elenco che non riguardava le caratteristiche per sesso, ma indististamente le persone. Per il resto: è vero che a volte si perde troppo (troppo non in senso assoluto, ma in senso di energie) tempo in una rielaborazione (importante quella tra sè e sè, intendo, non quella cfr con l’ex che faccia il buono e cattivo tempo), e il salva-vita spesso dovrebbe scattare prima, ma è anche vero che una vera rielaborazione di pancia, sul lungo termine, paga più di una rielaborazione di sola testa, apparentemente più rapida e concisa, che però spesso trascina dietro sè un maggior senso di frustrazione, anche inconsapevole.
LUCA: qui tutti ci vogliamo bene,no??? e tutti siamo utili a tutti! Essendo ciò che siamo 😀 😀
@bisogna solo ricominciare a vivere bene, imparare la lezione ricevuta e riprendersi.
🙂 🙂 🙂
@persone come noi, che riescono ad avere un rapporto più intimo con gli animali, direi ad un livello più complicato, hanno una marcia in più per riprendersi dalle cose brutte della vita…
Bhe, io posso dirti che, vivere a casa di un’amica per un periodo, quando stavo malissimo, e soprattutto con il suo gatto (nel senso che anche lei era una compagnia meravigliosa, ma eravamo molto indipendenti l’una dall’altra – bene anche questo 🙂 – per ragioni di orari e suoi brevi viaggi di lavoro, e quindi trascorrevo tante ore da sola con il gatto) è stata una cosa fantastica! Prendermi cura di lui e stare insieme a lui (che poi era un “tipo” buffissimo, una vera macchietta) è stata una manna dal cielo :DDDD
E tra l’altro, se ci penso, nei momenti della mia vita in cui ero giù di corda o avevo bisogno di sana introspezione (fossero anche i venti minuti guardando il mare) sapessi quante volte degli animali sono venuti a… trovarmi. Che fosse il gatto che faceva il pagliaccio davanti al parabrezza della mia macchina o tentava di entrare dal finestrino facendo il contorsionista (che scena, ancora rido!), l’uccellino zoppicante da salvare da un micio mentre i suoi compagni, attorno, urlavano per attirare l’attenzione, o appunto il cane della storia. O qualsiasi gatto randagio che abbia attirato la mia attenzione per la sua aria un po’ scazzata, sorniona e indipendente, e mi abbia fatto sorridere. Tutte cose che ci sono, se una è portata a vederle.
/alle quali aggiungo, però, anche le vecchiette che mi attaccano bottone in autobus 🙂 e, in generale, le persone che sorridono, dalle quali puoi imparare, con le quali puoi interagire e che ti fanno sentire che non è vero, in senso cattivo,
Rileggevo un intervento di Luna, a volte senza rendersene conto lei centra degli aspetti della mia rabbia e di quello che cercavo di dirvi fin dall’inizia, e lo fa cogliendo un lato del discorso che io spesso e volentieri, non riesco mai cogliere. Le porte chiuse, il fatto che a volte fa la differenza guardare dietro quella porta per scoprire che c’è solo un altra stanza, o un prato verde, ma comunque qualcosa, un contenuto, che riempie la nostra angoscia. E’ vero. Il coraggio di chiudere la porta ed andare, se è quello che si vuole è giusto, ma chiudere la porta e sprangarla, lasciando volontariamente l’altra persona “imprigionata” dentro quella stanza è davvero terribile, ma l’eleganza e la delicatezza a volte nella vita sono più necessarie dell’amore e di altre cose apparentemente importanti.
Uscire e lasciare la porta socchiusa, per permettere all’altra persona di sbirciare, rendersi conto che non è successo niente di così terribile, dire ecco guarda, io sono qui, se stai male, ed è dura, apri questa porta e vieni da me, abbracciami, dimmi che ti serve per stare meglio e io ti aiuterò. Non ci sono i mostri come pensi in questa stanza, e questa porta non è la fine ma un nuovo inizio, ma i mostri no, per Dio, per tutti quelli che leggono questo post, e nella vita lo hanno fatto e lo fanno ancora, sappiate che è un gesto di civiltà lasciare quella porta socchiusa, sappiate che è importante non essere come gli animali, cercare di avere una dignità e lasciare che anche gli altri la possano conservare, anche quando sono stanchi, e feriti, e non c’è la fanno più a tirare avanti, sappiate che è difficile mantenere orgoglio e dignità quando si fa fatica a respirare, e respirare bene in una stanza chiusa a chiave non è facile.
Civiltà sempre, anche quando la mano si stringe in un pugno perchè dobbiamo, vogliamo, attaccare o difenderci, non bisogna mai dimenticare che chi ha percorso insieme a noi una fetta di questo breve cammino, non è carne da macello.
che ciascuno è un’isola. Lo siamo, ma anche no 🙂
Per quanto riguarda la festa: nel mio periodo… clou sono andata ad una festa, tra l’altro in cui c’erano anche diverse persone che vedo per lavoro. Peraltro nessuno sapeva che vivevo quel periodo, perché sono una che parla di sè quando lo sente. (non “incontinente” in tal senso, intendo, semmai viceversa… un’estroversa riservata, strano ibrido? ;)Non disperdo i fatti miei, diciamo, soprattutto se privati privati e in via di elaborazione 😉 Io di solito sono piuttosto socievole, ma quel giorno, il mio istintivo desiderio, sarebbe stato sedermi per i fatti miei, senza tante chiacchiere e risate, su una scalinata, a pochi passi dalla folla, che dava su una vista stupenda, e riposarmi la mente, pur stando in mezzo agli altri. O anche osservarli, standomene in disparte, anche sorridendo, eh, essendoci, ma nella mia “convalescenza”. Dunque quello che dici mi pare assolutamente normale. E temporaneo, direi proprio di sì.
sei convalescente 😉
Per l’altra domanda (che poi non era rivolta a me, invado ;)… credo che il rapporto stesso che si ha con la tastiera, dietro lo schermo, rifletta un po’ ciò che si è. Per esempio, una mia conoscente, tanto tempo fa, quando era arrabbiata con gli uomini (a causa, ovviamente, di uno di loro), entrava in chat solo per stroncare, dialetticamente, “i pappagalli” che tentavano di abbordarla in maniera stupida. Io non capivo cosa ci trovasse, ma poi ho compreso che per lei era… terapeutico.
In generale mi sa che le sfumature della conoscenza di una persona possono essere quasi infinite, nella vita reale puoi scoprire aspetti nuovi di persone che conosci da quando sei nato, anche a seconda delle circostanze, anche piccole cose che si rivelano nel discorso più banale, ma credo che la sensazione di base che ti fa stare bene con qualcuno, non codificabile, ma di panza, sia: sentirsi “a casa”, accolti, interconnessi.
Un bacione a tutti 🙂
@LucaCT da sud a sud, facciamo un bel gemellaggio Calabria- Sicilia (se non erro sei di Catania, vero) ed è fatta! 🙂
😀
😀
grazie Luna
pensero’ se incontrarlo solo quando mi chiamera’ per chiedermi di uscire.
Sara’ uno shock a tratti ma devo vederlo prima o poi.. voglio vedere veramente che effetto mi fa.
Vivere in 2 stati diversi..e non vederlo.. mai.. e’ strano. Forse e’ meglio vedere una persona sempre tutti i giorni, magari fa male me la sofferenza passa piu’ in fretta.
A volte cmq meglio non sapere niente di quella persona, meno si sa meno si soffre
lontano dagli occhi lontano dal cuore
Sono molto d’accordo…quando un amore finisce ci dovrebbe essere una fine civile e consapevole.
E invece molto spesso alla fine si accompagna il rancore, ne leggo esempi su “lettere” e ne vedo nella vita di tutti i giorni.
Chi lascia diventa insensibile e non ha il tatto di capire che il suo gesto, per quanto sincero, può aver ferito l’altro, così adotta atteggiamenti di arroganza, superiorità, menefreghismo.
E chi è lasciato, per contrappasso, diventa rabbioso contro l’ex partner e continua a dirgliene di tutti i colori.
Una mia amica dice sempre “tutto sta a vedere come finisce la storia…le prove dell’amore vero sono tante. Tutto sta nella fine”.
Trovo che abbia ragione: da come finisce una storia si capiscono tante cose.
Sapete, io penso che l’amore può anche finire ma l’affetto NO, il rispetto verso l’altro, quello dovrebbe restare sempre.
E se c’è stato amore e se c’è stato rispetto, trovo che NON ci sia nulla di male anche a sentirsi una volta ogni tanto, farsi gli auguri a Natale o ai compleanni, restare insomma NON dico in amicizia ma quantomeno in un rapporto cordiale.
E’ il discorso che facevate voi, della “porta socchiusa”. Uno spiraglio che NON va inteso come voglia di tornare insieme ma come un segnale di rispetto verso quel pezzo di strada che è stato fatto insieme.
La cosa piu’ brutta sapete qual è? quando la storia finisce in malo modo perchè qualcuno ti chiude la porta in faccia senza neanche guardarti negli occhi.
Allora lì capisci che non era amore ma soltanto un innamoramento che si è spento e che il voler bene non c’è mai stato. Perchè il voler bene NON ti porta a dimenticare qualcuno da un giorno all’altro nè a trattarlo male quando si avvicina.
Chi vuole bene si interessa all’altro anche quando la storia è finita.
Allora quella è una fine che evidenzia l’amore che c’è stato.
Tutto il resto sono solo chiacchiere.
Quella frase che dicono tutti quando lasciano “io per te ci sarò sempre”…per quanti è stata VERA?
quanti di voi sono stati lasciati con amore?
no, non è un paradosso: è possibile. Chi l’ha detto che si deve lasciare sempre in malo modo l’altro e trattandolo male e colpevolizzandolo e sparendo da un giorno all’altro?
Perchè non ci si può lasciare con un abbraccio, è così idealistico?
Secondo me no, è in linea con l’amore, se amore c’è stato.
Ciao Raganella, bellissime parole, ci vuole amore anche nel lasciare, sempre che ci sia stato……Io mi posso lamentare della mia ex per quanto riguarda i sensi di colpa che mi ha scolpito nel cuore, ma quando ha deciso di lasciarmi lo ha fatto con le lacrime, ci siamo detti addio baciandoci, mani nelle mani. Di lei ho solo questo triste ricordo, quello che poi è successo dopo; la sua indifferenza e il suo totale distacco sono storia recente, ma forse è stata una sua decisione per dare un taglio netto con il passato. Che mi abbia amato, forse più di quanto non abbia mai fatto io, ne sono sicuro. Ho solo un rimpianto, avrei dovuto uscire di scena con classe, e non sparando c…… a vanvera, insistendo con dei maldestri e umilianti tentativi di ricucire una storia finita,ma che nella sua intensità e passione mi porterò dentro per sempre
paola ti prende per il c…., c…o vuol dire ci sarà per sempre?? ti lascia e ti dice ste cose e magari si scopa un altra??? io al tuo posto spaccherei la faccia ad uno che dice così, se non sei orgoliosa adesso, di fronte a questa vergogna maschile, quando lo sarai??nn perdere altro tempo coi questo, altrimenti mi darai ragione quando dico che le donne + degli uomini perdono tempo dietro a chi se ne frega.mandalo a ca...., niente mezze misure.
gatto hai visto??? lei fa la dura con te perchè deve giustificare la puttanata che sta facendo, stai tranquillo che presto se la prenderà in quel posto e ti contatterà. sarà allora che tu che intanto sei sparito nel nulla, dovrai essere forte e mandarla dove merita, quella sarà la tua rivncita oltre a conservare intatta la dignità, non dare altre possibilità a sta donnetta che non vale un ca….
Raganella) Sono contento che sei d’accordo con me (come sempre quando la gente è d’accordo con me:) ,inoltre, per fine civile di una storia io intendo qualcosa che va oltre il finirla con un abbraccio, in ordine di importanza metto queste cose che servono necessariamente per definirsi civili e “spacchiosi” quando si finisce una storia. 1) Rispondere sempre al telefono senza atteggiamenti di menefreghismo e noia, ricordandosi di tutte le volte che è stata l’altra persona, quando si stava insieme, a rispondere sempre e ad esserci anche quando magari non si poteva parlare e si stava facendo qualcos altro. 2) Non negare, nei primi periodi soprattutto e ovviamente senza esagerare, alla persona lasciata di poterci incontrare, anche solo per bere un caffè, anche se ci fa male, hai preso una scelta che causa sofferenza? abbi le palle di soffrire anche tu. 3) Non scappare costruendo in un lampo un altra vita da qualche parte, non è giusto, quando si sta anni insieme, le persone investono in noi risorse di ogni tipo, sentimentali, sociali, pratiche, lasciare quella famosa porta socchiusa alla persona che abbiamo amato, per aiutarla a non perdersi, non scordiamoci che tanta gente si riprende dalla fine di un amore importante, tanta no, purtroppo.
Per il resto, sono d’accordo, ho tanta curiosità di conoscerti anche dal vivo, mi piacerebbe che ci fosse anche Luna, organizziamo, si sono di Catania, non ti sbagli. Per il matrimonio direi di sposarci verso maggio, che ne dici? così c’è il sole, si sta bene, la prima figlia femmina la vorrei chiamare Dorotea, sei d’accordo o il nome è troppo pomposo? un bacino
Luna) Ciao ciottolina, lo so, credo di essere convalescente, a proposito di gatti, io ho un cane e due gatti che vivono con me, Cloe, è il cagnolino, 2 anni fa mentre aspettavo di andare ad un appuntamento di lavoro, ero con lo scooter (unico modo di muoversi a Catania per non restare paralizati nel traffico), lei è venuta mi ha guardato ed è salita sullo scooter, io l’ho messa sulle ginocchia e lo portata a casa, adesso la amo forse più di me. Poi c’è Ermione, il mi primo gatto, E poi c’è Fiammetta, l’ultima arrivata, fin da piccola è stata allattata dal mio cane in preda ad una gravidanza isterica. Sono i miei tesori, senza di loro la mia vita sarebbe vuota, non potrei, veramente, stare con una donna incapace di dormire con loro. E vi assicuro, che è veramente difficile che una donna non si impressioni a stare in un letto dove 2 gatti e un cane sono abituai a fare ciò che vogliono, il cane può stare anche sotto le coperte. Ovviamente lo lavo regolarmente, è vaccinato, ma è pur sempre un cane e lo capisco, ma è più forte di me, è l’unica femmina che conosco che può dormire con me senza il rischio di complicazioni future.
Gatto) Gioia ti capisco, non so che dirti, non c’è niente che io o nessuno possa fare per te adesso, passerà, concentrati su di lei e pensa che schifo di persona è, dimenticala,deve farti pena,poverina è una nullità. Nn ti fà pena?
Raganella: sono d’accordo, e no, non è idealistico. può accadere e accade.
In realtà credo che sia molto difficile per una persona che ama ancora frequentare, in altra veste, una persona che non la ama più, anche se in buone, finché la cosa non sia stata rielaborata bene da chi ama ancora.
E quell’abbraccio, quell’essere lasciati con amore, al momento non può assolutamente essere indolore, anzi, può nutrire delle speranze vane.
Però lasciarsi bene, sul lungo termine, quando la fase acuta è passata, è tutta un’altra storia, sono d’accordo con te.
E, anche nella fase acuta, scegliere di non vedere qualcuno che “ci ha lasciato con amore”, con affetto e rispetto (per chi dirà che chi ama semplicemente non lascia) come dici tu, scegliere di mettere, per un certo tempo, una distanza di sicurezza, che permetta al nostro cuore di rimettersi in sesto e di affrontare un rapporto che si è evoluto in un altro genere di rapporto (ma comunque vero), è ben diverso dal prendere un portone in faccia, o dover pensare che la persona con cui abbiamo diviso tante cose sia diventata un alieno che ha ha cancellato tutto in un colpo solo.
La verità forse sta nel fatto che si dovrebbe sempre volere anche bene a chi si ama, e che ci ama dovrebbe anche volerci bene.
Non è così immediato. Ci sono storie di passioni travolgenti, che sono anche amori, ma in cui l’elemento affettivo non va di pari passo. Le storie più belle che ho vissuto, quelle in cui ci si è lasciati appunto con amore, con persone con cui a tutt’oggi, se le incontro, rimane un legame, seppure diverso, ma comunque un vissuto che fa la differenza, una “specialità” nel riconoscersi, anche se le strade prese sono state diverse (e senza rimpianto), sono quelle con uomini che ho amato ma che sono stati anche miei amici, al contempo. Senza nulla togliere alla passione, si intenda. Quello che voglio dire è che la componente anche affettiva è più duratura dell’amore-passione, dell’amore-esclusivo.
Agli amici vogliamo bene, e non pensiamo che un giorno diventeranno estranei per noi (anche se a volte accade anche quello). Ecco, forse gli amori dovrebbero essere degli amici ancora più speciali, in cui al voler bene si è aggiunta la specialità dell’amore. Che è un nostro sentire all’ennesima potenza quello che sentiamo per chi comunque ci suscita simpatia, stima, ci fa sentire a casa, abbiamo piacere di avere accanto… a questo, nell’amore, si aggiungono una condivisione più ampia, più stretta, più compenetrante, la passione, un sentimento più viscerale, un riconoscersi reciprocamente a livello ancora più profondo.
Poi, certo, vi sono coppie di lungo corso che non riescono a separarsi effettivamente, pur prendendo sulla carta strade diverse, e con la scusa dell’amicizia entrano ancora l’uno nella vita dell’altro, anche con prepotenza, ma quello non è (non solo almeno) affetto, è anche una dipendenza da cui è difficile staccarsi.
Ci sono diverse storie in questo forum che parlano di ciò.
Però era di una cosa diversa che parlava raganella, sicuramente 🙂 e anch’io 🙂
baci baci tanti baci 🙂
LUCA: non sono mica maga magò 😉 coglierò nei tuoi discorsi ciò che dici, e che trasmetti, non ti pare? 😀 le cose che posso aver colto in quello che dici sono tutte tue 🙂
GATTO: ho letto solo ora il tuo post. So che sono parole che servono a poco, ma mi dispiace davvero tanto, tantissimo per quello che hai scoperto e che ti fa male 🙁
ecco, in questo momento vorrei davvero che vivessimo tutti nella stessa città e a bordo di un furgone (siamo in tanti!) venire sotto casa tua a prenderti e portarti fuori, per farti sfogare fino all’alba se fosse necessario. E darti, tutti noi, un abbraccio vero, di quelli belli stretti, quelli che fanno quasi male. Ma fanno bene.
Aaaaaaaagh! Guerriero dirà: lo avevo detto io che c’era il terzo incomodo 🙁
io sono così contenta quando invece Guerriero ha torto (non ce l’ho con te, Guerriero, ovviamente. Immagino che pure tu sei
felice quando hai torto 🙁 –
Quello che mi dispiace (ma questo te lo dicevo già prima che questa cosa venisse fuori) è il tempo che hai passato a torturarti cercando le tue responsabilità, chiedendoti dove fosse il tuo errore, quando lei ha sprangato quella porta (come dice Luca), dopo averti lanciato pure delle accuse, e senza avere le palle e la civiltà di mostrarti cosa c’era dietro. Poteva dirlo. A maggior ragione se si sente così nel giusto, no?
Chi si sente davvero nel giusto non cerca la via facile del coprire le proprie decisioni buttando sabbia negli occhi e nella testa degli altri.
Ma i bonsai sono bonsai, caro Gatto 🙁 tu non lo sei, e rimani quello che sei, per favore!!! c’è bisogno di gente come te al mondo!!! Non pensare di cambiare tu!!!
Sulle sue belle frasi da eroina romantica dei miei co… (quando mi arrabbio divento volgare, okkei—)…
alla signorina vorrei dire che avere il coraggio di affrontare quel che si sente è un’altra cosa. Prendersi le proprie responsabilità nelle scelte è un’altra cosa.
Non è, quando nasce il dubbio, fingere di offendersi, pure stile “lesa maestà”, ma ammettere che un dubbio c’è. Anzi, dirlo quando si sente il dubbio. Affrontare la cosa, e permettere di affrontarla, a viso aperto. Andarsene dicendo come stanno le cose REALMENTE, tentare, comunque, una chiusura il più possibile civile, visto che si sta dando una ferita. Dare mille e mille spiegazioni, se è necessario. Non scappare dalla finestra senza sentire neanche il dovere di darne.
Beccarsi anche gli insulti che certo arriveranno, perché è difficile che chi è lasciato per un’altra persona ti dia una medaglia!!!
ma almeno non mischiare la parola amore con l’infamia a chi ti ha amato, non nascondersi dietro il lanciare accuse a chi stai lasciando, per trovarti una giustificazione nell’arrecare dolore.
E’ vero Gatto, persone così, come quella che è capitata a te, esistono. Ma non fanno il mondo.
Il mondo lo fanno gli altri, quelli che spesso, apparentemente, non fanno statistica e storia, perché la civiltà, l’onestà, la correttezza non fanno tanto rumore, quanto la disonestà. La serenità non fa rumore. Perché è più intima, meno urlata del dolore. Ma esiste. E l’avrai.
Hai senza dubbio le carte per viverla, assieme a qualcuno che sappia cos’è.
Spero che non ci sbatterai più la testa. Non sei tu ad avere sbagliato, ora lo sai. Ciò non ti consolerà ora, ma fa la differenza, molto!
Ora sai che puoi lasciarla cuocere nel suo brodo, che si è scelto, probabilmente, a sua immagine e somiglianza.
Bonsai e bonsai.
Ho parlato troppo, scusa. E’ che mi dispiace tanto. Un bacio.
Adesso che è passato un pò di tempo, che la rabbia è sbollita parecchio, che ho ripreso il lavoro, la palestra, rivedo gli amici e anche con voi qui nel forum ho un rapporto più normale, voglio condividere con voi un segreto, il motivo per cui stavo cadendo nel tunnel dell’odio e della freddezza dei sentimenti, tunnel da cui non mi sento di essere ancora sfuggito del tutto.
Ve lo dirò brevemente, e forse vi apparirà come una stronzata, forse lo è.
Tutto è successo l’ultima volta che ho visto la mia ex, nel periodo in cui ci stavamo lasciando. Ci siamo visti e abbiamo bevuto qualcosa insieme in un pub del centro, a fine serata, dopo tante chiacchiere diciamo di carattere generale, senza mai entrare nel merito di ciò che ci stava accadendo in modo troppo specifico, abbiamo allegramente deciso di andare a fare l’amore per l’ultima volta (ragazzi non fatelo mai vi prego, è troppo triste), e così ci siamo diretti a casa mia.
Tralascio ovviamente i particolari, ad un certo punto, mentre lo facevamo, io, istintivamente, perchè non sono così masochista, l’ho chiamata amore. E lei, con molto cinismo, e la faccia stravolta dal piacere, mi ha risposto: “Ma quale amore”.
Il fatto è che in un forum purtroppo, non posso trasmettervi l’espressione, la tonalità con cui lei l’ha detto, io in questo ciò visto cattiveria capite? godere della sofferenza altrui. E’ stato in quel momento che la mia già predisposizione al cinismo e alla freddezza si sono ampliate enormemente, condite con un odio nei suoi confronti (vi giuro che se non fossi una persona onesta, la farei uccidere).
Ciò che mi stupisce, è che a volte mille parole brutte, mille fatti sgradevoli, non ti feriscono o ti scalfiscono un poco, poi una sola parola, detta al momenti giusto, ti cambia, e ti fa un male pazzesco.
Il fatto è che a volte, quanto la ferita è troppo profonda, si reagisce con l’odio per esorcizzare se stessi e ciò che ci accade, diventa più facile odiare che amare, e il male prende il sopravvento sul bene. Ma vedete, bisgona stare attenti, perchè il male non arriva mai all’improvviso, il male si insinua pian piano, con pazienza, come il cancro, che partendo da una cellula alla fine si prende tutto un organismo formato da miliardi di cellule. Le persone sono le cellule, il male prende una persona, che lo trasmette ad un altra persona e il cancro si diffonde. Ecco perchè quando feriamo qualcuno abbiamo la responsabilità di aver infettato non una, ma cento, mille, un milione di persone con quel gesto, ed ecco perchè, si dice, nel luogo comune, che alla fine il male fatto ritorna. Perchè quel gesto, quella parola, quell’atto malevolo, fa un giro pazzesco, ferisce tante e tante persone e si gonfia sempre di più, poi torna indietro come un boomerang, ingigantito mille volte rispetto a quando lo abbiamo lanciato. Dalle mie parti si dice, chi semina vento, raccoglie tempesta.Ora sto bene, volevo solo condividere, però mi ha fatto male, veramente. Io sono cambiato.
Ciao Raganella, concordo pienamente con cio’ che dici, ma purtroppo mi rendo conto che la realta’ è ben lontana dagli ideali. Come vi ho gia’ detto, sono stato cacciato da un giorno all’altro, senza confronto, senza alcun tipo di contatto, accusato di mille falsita’ ed ora scopro che stava portando avanti una storia con un suo collega sposato con 2 bimbe piccole. Inoltre la stronza, non racconta ai suoi amici cosa sta combinando con questo suo collega, ma in compenso è molto brava a giustificarsi, dicendo che tra noi è finita perchè io bla bla bla…
Per te c’è stato mai amore?
Che affetto che dimostra nei miei confronti eh?
Io e i miei amici piu’ cari non ci saremmo mai e poi mai aspettati lontanamente un atteggiamento del genere, da non credere!
Ora che so la verita’, sto pensando quale sia il modo piu’ soddisfacente per far capire a lei e alle persone a lei care chi è in realta’, come si comporta nella vita e il male che provoca questa persona agli altri. Idee?
Vorrei poter cancellare tutto in un minuto, come lei ha fatto con me, ma “purtroppo” ho un cuore e dei sentimenti e tutto questo è impossibile.
Vivo in me la tristezza e la delusione piu’ profonda…
@Raga3 Putroppo non ci si può lasciare con un abbraccio. Perchè c’è chi abbraccia con amicizia e chi con amore (indovina quale dei due?) A me non è stata detta la fatidica frase “io per te ci sarò sempre” ed è stato un bene: e chi ci crede?
@Paola Vedere o non vedere la persona che ci ha lasciati. Meglio NON vedere: il dolore per l’abbandono è lo stesso (la mia ex è a 1000 km), ma perlomeno non viene alimentato.
@Luna Dove hai scritto che non sai stirare una camicia? ;-D
Saggio io? Fossi saggio sarei riuscito ad intravedere (non dico vedere) che la mia relazione era sul punto di terminare.
C’è qualcuno che vuole gemellarsi col Piemonte? ;-DDD
Per Gatto: La vendetta perfetta) Caro Gatto, con piacere ti scrivo per darti il mio consiglio, per la vendetta perfetta.
Sò che ti sembrerà strano ma fallo.
Chiama la moglie di questo suo collega e dille tutto. Se lui viene da te picchialo. a Lei non calcolarla più.
Fallo. Non sarebbe bello rovinare la famiglia di quell’essere? lei si sentirà per sempre in colpa e tu sarai di nuovo felice. Dai, sena pietà, distruggi tutto.
Grazie mille Luna, sei una persona speciale
@LucaCT Per il matrimonio direi di sposarci verso maggio, che ne dici? così c’è il sole, si sta bene, la prima figlia femmina la vorrei chiamare Dorotea, sei d’accordo o il nome è troppo pomposo?
Luca, dicono che sposarsi a maggio porta sfortuna…meglio andare di scaramanzia e sposarsi ad aprile! 😀 Quanto al nome…mmm…no…Dorotea è un po’ antico come nome, non mi ispira. E se la chiamassimo “Lettera”? in onore al forum in cui ci siamo conosciuti? ahahah 😀 😀 sarebbe poi l’unica ragazza al mondo a chiamarsi in questo modo…ihihihih
Scherzi a parte, sono d’accordo con Gatto (anche se preferisco i cani eheheheh): in alcune circostanze è davvero difficile lasciarsi in modi civili e rispettosi. Nel tuo caso, poi, lei ha mentito su tutta la linea ma non devi avere timore. Pagherà presto le conseguenze delle sue azioni: non si lascia così un uomo e si rovina una famiglia scegliendone un altro, senza avere conseguenze.
Le conseguenze ce le avrà, eccome. Ora crede di aver trovato il grande amore ma si accorgerà presto che gli errori, nel lungo corso, si pagano e anche con gli interessi.
Avrà la sua punizione, stai tranquillo. Sarà la vita a dargliela e, come dice Luca, “chi semina vento raccoglie tempesta”.
Tu ignorala, non parlare con gli amici di lei e se ti chiedono qualcosa rispondi con tono glaciale “nella mia vita lei non esiste piu’ e non ho altro da dire”.
Credimi, l’indifferenza è l’arma piu’ forte. Qualsiasi desiderio di rivalsa comporterebbe il darle importanza e quindi non devi pensare a niente.
Vivi la sofferenza dentro di te ma non lasciarla trasparire agli altri: all’esterno tutti devono pensare che lei per te è morta.
Sarà questa la tua vendetta, credimi, l’indifferenza piu’ feroce.
Perchè non la chiamiamo post allora? hehe scherzo, bhe per il matrimonio meglio a settembre o ottobre, sposa bagnata sposa firtunata, però te lo dico chiaramente, io a Cosenza non ci vengo, Catania è troppo bella, ti abituerai. Poi Lettera andrà in collegio, dalle suore, quindi tu avrai tanto tempo per stare in giro e divertirti, la sera ci giriamo tutti i locali del centro con i nostri amici, e la notte sotto le coperte avremo cloe a posto dello scaldino! che vuoi di più dalla vita scusa. Poi quando Lettera avrà circa 18 anni, e sarà pronta per andare all’università (ovviamente giurisprudenza) magari ci trasferiamo e cambiamo aria.
luna certo che vorrei avere torto , ma purtroppo molto spesso non è così, e la soluzione di fronte a certe cose è solo una, chiudere e stop, perchè alla fine il 90% delle storie è accomunato dalle solite cose, terzi incomodi, tradimenti, bugie, cattiverie, abbandoni per telefono, ritoni degli ex per fare altro male ecc.
guerriero e anto062
e’ vero il dolore per l’abbindo c’e’ ma piani oiano si affievololisce.. sono curriosa di vederlo solo per sapere se potrei ancora stare con uno che mi ha fatto soffire cosi’, per vedere che effetto mi fa, se posso andare per la mi strada.
Non sono comunque d’acordo con il mandarlo a quel paese.. lui e’ discreto e comprensibile, non mi chiama perche’ gli ho detto di non chiamarmi..se lo chiamo pero’ perche’ evidentemente non ce la faccio.. mi risponde sempre.. anche se a volte lo tratto male, lui prende tutto..bisognera’ vedere poi quand trovera’ un altra come reagiro’. Non voglio tenere rapporti con lui.. ma se passa un avolta ogni 4/5 mesi dalle mie parti perche’ non vederlo per confrontarci, senza illusioni, io non parlo mai della nostra storia , cerchero’ di stare sul generale come al solitoe cmq ci pensero’ quando mi chiama.
Grazie a tt ragazzi,
Raganella, Lucact, Luna, Guerriero.
Grazie mille davvero, non so cosa faro’, se vendetta indifferenza o altro, per ora ho solo una gran sofferenza e tristezza nel profondo della mia persona, tradito e maltrattato da colei alla quale donavi tutto. Inutile star qui a spiegare a voi le mie sensazioni, gia’ le conoscete purtroppo, ma avrei voglia di gridare la rabbia che ho dentro, di vomitare il male che mi ha causato, di aprirle quella c.... di testa e vedere se c’è qualcosa, di strapparle il cuore per capire se è uguale al mio!
Perchè le persone sanno essere cosi’ meschine e cattive nei confronti di chi le ama? Perchè non ci si farma a pensare, a riflettere senza correre subito dietro al “nuovo”? Vivo in un mondo che mi spaventa, non mi riconosco in questa realta’, fatta di bugie, tradimenti, inganni, squali e leoni sempre pronti ad aggredirti per lasciarti poi li a terra morente.
Spero passi questo malessere, questa tortura che volente o nolente mi perseguita da ormai tre mesi, vorrei poter scordare tutto, sono stanco, stanco, stanco di tutto.
Un grosso grazie a voi che condividete con me queste righe, che con semplicita’ e complicita’ consigliate, ragionate ed esponete i vostri pensieri,
Grazie mille
..quanto è che aspetto di prendere una decisione, che ho deciso di non decidere, che mi sono presa il mio tempo per pensare solo a me stessa?!?
Beh forse avevo fatto bene..forse c’era un motivo, anche inconscio, che mi ha spinto a star ferma, senza far niente..solo osservare lui..che mi ha impedito di riprenderlo, ma prendermi tutto il mio tempo per valutare, per pensare..
E non nego che sono due mesi in cui mi ha sorpreso più volte piacevolmente..
Avevo deciso di ridarci una possibilità, non tornando insieme, ma magari riprovando a vederci, uscire insieme..
..gli è bastata la prima litigata furibonda, la prima incomprensione per dirmi che forse non aveva calcolato che sarebbe stato cosi’ difficile, per non dire impossibile riprovare a stare insieme..che probabilmente non sarà mai piu’ possibile ricucire gli strappi che si sono creati…bla bla bla..
Mentre a me la stessa discussione aveva fatto fare un ragionamento opposto..cioè che abbiamo iniziato col passo sbagliato..aggredirsi, invece di venirsi ncontro..offendersi, invece di capirci..
Ci vuole molta pazienza, impegno..e la consapevolezza che non sarà facile..ma io sarei stata disposta a provare..
Lui si sta tirando indietro ancor prima di cominciare..
Ha paura di soffrire,di farmi soffrire..perchè secondo lui ci spetterebbero solo mesi di discussioni allucinanti..Boh!
Secondo me avremmo solo bisogno di parlare diversamente, perchè adesso qualsiasi cosa io dico lui la fraintende, qualsiasi cosa lui fa io ci vedo il doppio fine..e questo non è il modo di cominciare1
Per lui invece è sintomatico del fatto che non c’è alcun margine..
Non ho parole..