La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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sapere, non mi mollava un minuto, giustificandosi con scuse banali), l’ultima volta che ci siamo sentiti per telefono(piu’ diun mese fa) le ho raccontato che sono andato al cinema con una coppia di nostri amici e un’amica loro, lei ha riportato le mie parole ad una sua amica nel seguente modo:”Vuole parlare, fa la vittima, e se ne va al cinema con un’altra, roba da non credere!
Scusa Luna ma non riesco a comprendere questo suo atteggiamento cosi’ ostile e “cattivo” nei miei confronti, come se rinnegasse tutto di me e del tempo trascorso insieme.
Mi sembra quasi un atteggiamento di “odio” che vuole sviluppare una persona nei confronti di un’altra per poterla cancellare definitivamente dalla sua vita con mille scuse banali e invenzioni personali, come se le avessi fatto un torto imperdonabile.
Spero di piantarla di pensare al perchè , per come, non ne posso piu’, ma non è facile da accettare il suo comportamento.
Gatto: ciao 🙂
io ti consiglierei di scrivere anche tu il tuo elenco, se te la senti. Di perderci un minuto, un’ora, un giorno, una settimana, anche nei ritagli di tempo, quando capita, prendendoti tutto il tempo che ti serve per dire, attraverso quello che ami e ti fa stare bene, attraverso quello che non ti piace, per dirti chi sei, cosa vuoi, la tua visione della vita. Esulando da te vincolato mentalmente ad una persona in particolare, ma parlando di te, te e basta. Partendo da te.
Magari andrai a fare un giro e guardando il mondo attorno a te ti accorgerai (non è così scontato fermare queste sensazioni e guardarle, credimi) che ci sono cose piccole, molto piccole, che ti fanno sorridere, e ti danno energia, e ti fanno sentire a casa, ovunque sei, e altre, apparentemente altrettanto piccole, che invece ti fanno aggrottare la fronte, l’energia te la tolgono, ti fanno venire voglia di essere altrove, subito, magari con il teletrasporto 😉 hai mai osservato due sconosciuti che parlano? magari c’è uno che investe l’altro di parole, mentre l’altro si tocca i capelli e ogni due minuti guarda l’orologio… appartemente c’è, ma sorride forzatamente e si chiede come chiamare il dottor Spock che venga a salvarlo… 😉
per esempio a me gli spocchiosi/invidiosi/prepotenti/maldicenti tolgono energie. Se mi tocca ascoltarli per forza, dopo un po’ batto con il piede per terra, perché vorrei scappare. E infatti metto un muro – mi difendo dalla loro negatività – e scappo 😉 e per natura non sono una che scappa. Ma ci sono casi in cui andarsene è una gran cosa 😉
Sono piuttosto certa, Gatto, che fare il tuo elenco non sarà tempo perso 🙂 sapere quello che si vuole o non si vuole è molto molto importante. Non CHI si vuole, cosa. Il CHI viene dopo.
Ognuno ha il suo elenco. Ed è importante. Non scriverlo, quanto sapere cosa è importante per sé, per stare bene. Scriverlo mi ha fatto stare bene 🙂
Non è un caso se invece di scrivere: è giusto/è sbagliato si scrive mi piace/non mi piace.
Perché non è un elenco di giudizi arbitrari, quanto di sensazioni, emozioni. Io ho scritto quello che mi fa stare bene, e quello che non mi fa stare bene. Non esiste un elenco “giusto”, tutto è relativo, perché appartiene al mondo che uno ha dentro di sè. E al mondo nel quale vorrebbe vivere. (e una parte del mondo, quello più vicino, si può scegliere, almeno per esclusione).E’ chiaro che su certe cose possiamo essere tutti d’accordo (a chi piace qualcuno che parla male di lui?), però per qualcuno certi aspetti possono essere più importanti di altri, o certi “mi piace/non mi piace” completamente diversi.
Ogni elenco è personale, ed è questo il bello 🙂
Ti consiglio anche di rileggere gli elenchi degli altri, ascoltando, stavolta, le emozioni con cui sono stati scritti. L’hai sentita, ne sono certa, ma stavolta non chiederti: allora lei può essere stata male per questo?
Lei non c’entra. Qui, in questi elenchi, si parla di ciò che sta fuori, sì, ma guardando da dentro.
Non so se riesco a spiegarmi davvero… prova a scrivere il tuo elenco, e capirai.
No, non è che penso che tu non abbia capito, però mi ha colpito che tu abbia girato la prospettiva (è naturale, anche, nel periodo che stai attraversando), leggendo nelle mie parole quelle che possono essere state le tue mancanze. Qui però si parla di desideri, non di mancanze che gli altri possono attribuirci.
Lo so, magari stai pensando: avevo chiesto tutta un’altra cosa? perché divaghi?
eppure, credimi, non credo di divagare… (batti con il piede per terra? 😉 😉 😉 )
non divago, è che in un lungo elenco, dove ho scritto che non mi piacciono i prepotenti, quelli che fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti, e altre cose in cui avresti potuto riconoscere magari ciò che fa stare male te, tu sei rimasto colpito da ciò che, in te, potrebbe essere stato un tuo errore.
E’ bello che tu sia una persona che si mette in discussione, ma no, Gatto, non credo da quello che mi hai raccontato che il punto della tua storia stia lì. E comunque non credo giustifichi il fatto di comportarsi come si sta comportando lei con te adesso.
E continuo a pensare che la pillola della felicità e il bonsai sono cose che una persona deve risolvere da sè, mettendosi altrettanto in discussione.
Non ho una risposta alla tua domanda, è ovvio, posso avere solo un’opinione.
Quello che ti dico, di cuore, ancora una volta, è:
prova a scrivere il tuo elenco, partendo da te.
Da te nei confronti del mondo, in generale, non da te pensando a cosa potrebbe piacere a lei oppure no.
Un bacio a te, e a tutti 🙂
e grazie per le emozioni che mi ha dato ciò che avete scritto, condividendole in questo spazio.
@LucaCT oddio, siamo passati dalle accuse di mediocrità alle dichiarazioni di affinità…lampante dimostrazione che a volte i miracoli accadono davvero!:D 😀
Però io non sono silenziosa durante la notte, mi dicono che a volte parlo nel sonno…ti piaccio lo stesso? eheh
Scherzi a parte, sono contenta che apprezzi ciò che scrivo e che stai imparando un po’ a conoscermi per come sono.
A volte è anche bello ricredersi, no? 🙂
E penso che mi piacerebbe conoscervi nella vita reale…su questo forum leggo spesso di persone che, per quello che scrivono, sembrano profonde e consapevoli.
Che peccato che abitiamo tutti in città diverse…sarebbe bello vedersi magari per una pizza e fare queste chiacchiere dal vivo.
Io qui a Cs faccio una vita sociale, vado in palestra, esco, stasera ad esempio mangerò una pizza con un’amica però…boh, è così difficile per me conoscere gente davvero interessante… E soprattutto ragazzi interessanti. Che se sono interessanti lo capisci dai discorsi che fanno…ed è difficile ascoltare discorsi intelligenti.
C’è chi parla della propria moto, chi del caminetto che ha acquistato a 1000euro, chi si vanta delle proprie conquiste,
chi è così preso dalle proprie cose che neanche ti parla…boh…a me sembrano così materialisti!
O forse sono io che voglio qualcosa che non c’è…boh…
A me ad esempio con un potenziale partner piacerebbe parlare di tutto, dall’arte alla letteratura, alla fisica, alla politica sino ad arrivare alla dimensione piu’ intima dei propri sogni e desideri.
Soltanto così riesco a far vivere la vera “me”, la realtà è però che con molti va in onda una versione limitata di quella che sono proprio perchè non ci sono le condizioni per venir fuori.
LUCA: @Mi piace chi il porcospino lo mette al sicuro anche se in macchina non c’è nessuno che lo guarda per poi dirgli bravo, sei un eroe.
precisazione profonda la tua… secondo me il porcospino lo sa se chi lo salva è sincero 😉 come il gatto, che magari se ne sta sempre per i fatti suoi, ma poi entra in salotto e si accoccola su chi sente amico per davvero… io adoro gli animali per questo, perché scelgono… anche se a volte, quando sei in giro, vedi anche dei cani che sono fedeli al loro padrone, ma sono tristi… una notte, quando ho parcheggiato per tornare a casa, un cane ha letteralmente battuto sul mio finestrino – facendomi pigliare un coccolone! – per chiedere aiuto. Un cane intelligente, che se avesse avuto la parola mi avrebbe detto pure qual era il suo indirizzo, perché lo riportassi a casa. Si era fatto – ovviamente l’ho scoperto dopo – un giro immenso, quando si è perso, per arrivare davanti al bar dove era stato mille volte con i suoi padroni. Ed è lì vicino che mi ha trovato.
Mi ha commosso per la fiducia che mi ha dimostrato. Tanto che, pure se era uno di quei cani che con un morso davvero possono staccarti una mano, mi sono fidata anch’io di lui… di testa non immediatamente, d’istinto sì. e me lo sono portata a casa, per tenergli compagnia sino all’indomani, quando sarei andata a cercare i suoi padroni (tra parentesi ho fatto denuncia subito del ritrovamento, ma mi è stato risposto: non siamo degli accalappiacani, perché lo dice a noi? il giorno dopo, quando la faccenda si è risolta, l’agente si è beccato una bella lavata di capo dal suo superiore…). Premetto che di cani non so quasi nulla, sono più pratica di gatti, e quindi mancava solo che gli chiedessi io come prendermi cura di lui. Io oserei dire che… con me lui ha avuto pazienza 🙂 Lui, non il cane, lui l’uomo che dormiva a casa, quando ci ha visti, mi ha detto: “Sì, ma tu non lo conosci, mi spieghi cosa fai adesso con un cane, che non sai neanche se è cattivo o no, in giro per casa di notte?!? Io dormo, sbrigatela tu”. E’ anche vero che si è svegliato con un cane agitatissimo che gli ansimava in faccia…
Potrei scrivere davvero fiumi di parole sulle ore passate insieme, in silenzio, a non fare niente, io e il cane. Potrei scrivere fiumi di parole su quel niente che è stato tanto. Due abitanti del mondo messi insieme in una strana situazione, nella stessa stanza. Io su una sedia, lui ai miei piedi. sonno leggero. coccole all’inizio un po’ sul chi-va-là, le mie. Un po’ di spaesamento, il suo. Ma in realtà si agitava, rizzava le orecchie solo quando andavo in bagno. si alzava e si metteva dietro la porta, zitto. Ma lo ritrovavo preoccupato. Ho pensato che forse il problema era che
non sapeva cosa c’era oltre quella porta, per cui se mi vedeva sparire là dietro temeva che potessi andarmene e lasciarlo solo. Mi aveva scelto perché lo aiutassi, non perché lo lasciassi solo. Anche lui aveva il diritto di dubitare di me. Così ho pensato di fargli vedere cosa c’era dietro la porta, gli ho fatto fare un giretto in bagno, e da quel momento in poi non si è più preoccupato, neanche quando la mattina sono andata a farmi la doccia.
A onor del vero devo dire che lui, non il cane, l’uomo che dormiva nell’altra stanza, è sempre stato uno che salva i porcospini, uno che prende delicatamente un insetto quando lo porta in giardino, non è ai miei livelli di arca di noé, ma il suo amore per gli animali è sincero, non di facciata, e non per mostrarsi eroe davanti ad altri. E’ costituzionalmente così. Eppure quella notte ci ha lasciati soli. Forse perché era troppo arrabbiato con me, già da prima, per andare oltre. Arrabbiato anche perché sono una a cui, a volte, riescono cose speciali, ma quelle normali, spesso, no. Come infornare biscotti e stirare una camicia perfetta. Forse perché sono molto mamma, ma in altre cose. Forse aveva semplicemente sonno. Forse perché, che tornassi a casa con un cagnone alle due del mattino era troppo anche per lui… Forse perché se i miei amici, sul cartellone di laurea, mi hanno scritto che sarei capace di portare a casa anche un elefante che si è perso, e “dai, possiamo tenerlo con noi?”, ci sarà un motivo… 😉 Non lo so… L’indomani lui, l’uomo, ha macinato chilometri a piedi, con me e il cane, sotto il sole, per andare a cercare i padroni perduti, e si è lasciato scegliere anche lui, e so che ha pensato anche lui, quando il cane è tornato a casa, anche se eravamo contenti, che ormai era anche un po’ nostro e noi eravamo anche un po’ suoi…
Quella notte, in cui mai mi sono pentita di aver portato a casa quel cagnone, e ho imparato così tante cose, dividendo il mio spazio con quella sconosciuta creatura, mi è capitato di chiedermi se non ero io l’egoista, io che sarei davvero capace di portare a casa anche un elefante… se non ero io l’incosciente… quella che davvero non poteva sapere se avrebbe ricevuto un morso… (Però non c’è stato quel morso, solo cose belle…)… Mi sono chiesta se era normale che me la stessi cavando da sola (visto che, peraltro, me la stavo cavando benissimo da sola, pure se improvvisando), o se lui sarebbe dovuto essere di là con me. Se era egoismo il mio pensare che mi sarebbe piaciuto avere un altro atteggiamento da parte sua, che mi accettasse com’ero, e allora avrei sfornato anche i biscotti, e stirato le camicie, perché sarei stata felice. Non perché qualcuno mi aveva dato la pillola della felicità, ma perché mi lasciava le mie. O se mi meritavo i suoi silenzi. Non quello di quella notte, tutti gli altri…
Luna sei davvero una persona speciale. e non solo perchè ti porti gli…elefanti a casa 🙂
questo tuo raccontarti così profondamente, mentre sembra che tu voglia solo raccontare una bella storia di amicizia inaspettata e inusuale, quando uno tra l’altro meno se lo aspetta, in un modo che se non stai attenta può addirittura sfuggirti, mi conferma solo che sei una persona di cui si può senz’altro dire…
sono veramente contenta di averti “incontrata”.
un abbraccio.
tina.
la frase che tutti mi dicono è NESSUN CONTATTO volete sapere cosa ho fatto?mi sono scritta nel blog che ho scoperto lui frequenta con un nome maschile, ogni tanto l’accuso ogni tanto lo difendo sempre su questioni del forum.Lo so che ho sbagliato ma la mia testa mi dice di fare così. Lo so che questo non cambierà la mia situazione ma almeno so dove cercarlo. Lo so che sono una stupida, una sciocca, una testona, ma penso che finchè ci sarà un posticino nel mio cuore non riuscirò a lasciar perdere. L’orgoglio questo vocabolo nella mia testa non esiste e più lui mi evita più io divento macchiavellica. Non ci posso fare niente se una ne penso e 100 ne faccio.
Luna, davvero, sei speciale.
Io ho una tribu’ : 8 gatti ed 1 cane.
Tutti trovatelli, tutti meravigliosi.
Per ognuno di loro, potrei scrivere un libro con la loro storia.
Mi hanno scelta.
E mio padre e mia madre, ormai lo sanno.
Io arrivo a casa con “loro” e nn mi sgridano nemmeno piu’…
Ridono e mi dicono : “Ti ha scelta pure questo??? ” e si mette una ciotola in piu’.
Qualcuno resta con noi ( ovviamente quelli, che per varie ragioni, nessuno vorrebbe mai ), qualcun altro, in pochi giorni, trova degna casa ( se cosi’ nn fosse, io NN LI DO’…sono peggio del KGB quando indago sugli aspiranti affidatari ).
E’ commovente l’ amore che ti danno.
Apre il cuore la fiducia che ripongono in noi.
Quando la mia Lola mi guarda, io leggo nei suoi occhi tutti i sentimenti che vorrei vedere nella gente.
A te tocca l’ elefante…a me le amiche prendono in giro per la convinzione che un giorno arrivero’ a dire che persino Toto’ Riina in fondo e’ stato solo un bambino con dei problemi :-)))))
Gli animi puri vedono tutto puro…
E cosi’…c’e’ un mondo con colori che qualcuno vede e qualcuno no…soffre chi vede tutte le sfumature…ma nn rinuncerei alla sensibilita’ che il Signore mi ha dato.
Nn rinunciamoci mai, tutti noi che abbiamo avuto una possibilita’ in piu’ per vivere al meglio questa vita.
bacio
TINA: sì, mi sa che ho scritto proprio “di pancia”, hai colto. Persino più di me…
Tanto è vero che scrivendo non avevo idea di dove sarei andata a parare, e quando ho riletto tutto mi sono detta: ma, tutto questo, qui, con questa lettera, cosa c’entra? giustamente a chi interessa la storia del cane? Però ho deciso di “spedire” lo stesso, perché evidentemente era così che doveva andare… la panza ha delle ragioni che la ragione non conosce 😉
So solo che mi era venuto in mente – non so per quale associazione di idee – quel cagnone che batteva con le zampe sul mio finestrino, nel buio, illuminato da un lampione, in una strada deserta (e ti assicuro che ho fatto un salto quando ho visto quel musone dietro al finestrino! io ero ??? e lui continuava a battere e io ci ho messo un po’ per aprire la portiera, in bilico tra “è un film di s. king? se apro mi mangia?” 😉 perché cani per strada in vita mia ne ho trovati, ma uno che venisse a chiedermi aiuto in un modo così plateale, nel cuore della notte, mai!
Tina, anch’io sono contenta di avere “incontrato” te 🙂 che, tra l’altro, mi hai portato a rileggere la mia lettera di nuovo.
Forse, adesso, a rileggere quello che scritto, senza rendermente conto ho scritto (anche) una storia sulle porte chiuse. E cosa ci chiediamo possa starci dietro. Sul silenzio di una stanza, in cui ci rendiamo conto che ce la caviamo benissimo da soli. Sulla porta chiusa di chi in certi momenti – o sempre, e questo fa la differenza – non può condividere tutto il nostro mondo, ma dovrebbe rispettarlo sempre, senza che noi, però, gli chiediamo di capire sempre tutto, perché tutto tutto non si può. Ma anche quanto è importante che noi, per primi, rispettiamo il nostro mondo, permettendoci di essere chi siamo, se non facciamo male a nessuno. E sulla porta chiusa dietro la quale, nella vita, vediamo sparire le persone che contano per noi, e se non sappiamo cosa c’è dietro quella porta, se spariscono per sempre, o torneranno, possiamo essere veramente delle creature disperate. O perlomeno disorientate. E oggi (sì, evidentemente sono una persona complicata) mi chiedo se chi vuole che abbiamo ancora fiducia in lui/lei non dovrebbe capire che alle volte mostrare che dietro quella porta – che noi non possiamo aprire – c’è soltanto un’altra stanza, oppure che davvero c’è uno spazio aperto, fa davvero la differenza.
(caspita… sono davvero complicata 😉 e ora mi sono pure commossa per ‘sta faccenda della porta del bagno e delle stanze!!! 😉 ueeeeee 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
Cara Tina, una delle persone peggiori che ho incontrato in vita mia era una che si sarebbe portata a casa sei elefanti e che ha preso anche un premio bontà per gli animali, ma che con gli essere umani è peggio dell’acido muriatico. Anche nel suo caso il porcospino, il gatto, e il paguro sanno che hanno a che fare con una persona che con gli animali è sincerissima, quindi conferma ciò che dicevo nelle prime righe. Però, insomma, sono felice di amare anche le persone 🙂 😉
ANNA: 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
è vero, io, alla fine, sono contenta di prendere tutto il pacchetto 🙂 mi perderei un sacco di cose belle, altrimenti 🙂
…già uno sguardo ad ampio raggio 🙂
miss acido muriatico, che citavo, invece ama gli animali però fa lo sgambetto alla vecchina che attraversa la strada 😉 e l’ho sentita dire cose irripetibili (poi mi sono rifiutata di ascoltarla) sai, incontrare un personaggio come lei all’inizio è stato “inquietante”… non riuscivo a capire come potesse essere sensibile solo in modo così settoriale :O
MAYA: non è la tua testa, è la tua dipendenza a dirti di fare così. E’ come se tu invece di bere “uiski” tutto il giorno, ti pigliassi cento cioccolatini con il liquore dentro…
si maya, vai così e diventerai matta, orgoglio no, ma nemmeno stupidaggine
@Maya stai sbagliando ma qui nessuno potrà farti cambiare idea, te ne accorgerai tu pian piano.
Capirai poi che così ti stai soltanto accontentando delle briciole di questo ragazzo, perchè ti crei l’illusione di mantenere un contatto con lui quando in realtà lui non sa nemmeno che sei tu.
I colpi di testa li facciamo un po’ tutti quando soffriamo per qualcuno e, per riferirmi a ciò che ti dice guerriero, non penso che sia una questione di stupidaggine la tua.
E’ semplicemente che ancora non hai metabolizzato bene l’abbandono e ti crei queste scappatoie per rendere il tutto meno doloroso.
Ma il dolore resta perchè nella vita di questo ragazzo non c’è piu’ posto per te e allora ti consiglio di troncare ogni possibile contatto, anche se anonimo, anche se virtuale.
Potresti farti male a continuare questo gioco del forum: metti che scopri qualcosa di lui che sarebbe meglio non sapere?
Ricordi il detto? “la curiosità uccise il gatto”…
E poi lo sai anche tu che questo contatto anonimo attraverso il forum non ti porta a niente ed è sterile.
A ‘sto punto mettici una pietra sopra e cancellati da quel forum.
Oppure, se proprio vuoi farti del male, agisci a viso scoperto e aggredisci la situazione telefonandogli.
Così almeno ti confronti con qualcosa di reale e definito e chissà l’impatto della telefonata potrebbe finalmente farti capire che, per quanto sia doloroso, la cosa migliore da fare è dimenticarlo.
Lo so, Maya, è semplice da capire ma duro da accettare…ma è l’unica soluzione.
ASSOLUTA INDIFFERENZA verso chi non è piu’ nella nostra vita.
perchè per te guerriero è tutto sbaglito?alla fine non ho nessun contatto dato che lui non sa che sono io, ma per me è diverso perchè è nella mia mente in modo costante, quindi lui ha i suoi spazzi non sapendo che comunica con me e io oltre a farmi delle seghe mentali ho la possibilità di scrivergli.Guarda che sono consapevole che questo non porterà a niente ma per me è importante non perchè non voglio rompere con il passato ma cosi non avrò nessun rimpianto e nessun ripensamento.Non si può dimenticare una persona che si è amata per tanto tempo in 2 o 3 mesi, tanto ho amato e tanto ho sofferto e quindi di conseguenza lui rimarrà nella mia mente ma non perchè non voglio cacciarlo ma solo perchè è impresso con qualche materiale che ci vuole qualche formula particolare per eliminarlo, e finchè, non sarà cosi sarò pure stupida come dici tu ma non ci posso fare niente non tutti siamo dei guerrieri come te, alcune persone soffro e amano senza riserve non pensando a domani ma vivendo il presente e io ora sto soffrendo e nella mia sofferenza trovo un pò di sollievo solo così…
MAYA: mi dispiace, ma tu non stai vivendo il presente. O, meglio, il tuo dolore è presente, ma vivi nel passato di una storia che non c’è più, e nella fantasia di un contatto che non c’è. Tu non stai affrontando il dolore, lo stai evitando. Il che è anche naturale, perché a nessuno piace soffrire. Ma d’altra parte il tuo evitamento non cambia di una virgola lo stato delle cose, e prima o poi dovrai affrontarle lo stesso.
E comunque quello che fai si chiama soltanto: tentare di avere il controllo e imporre la tua presenza, ad ogni costo. (e imporre la nostra presenza ad ogni costo manda la nostra autostima sotto i tacchi, anche se abbiamo l’impressione di “esserci”…).
Vivere nel presente è un’altra cosa, è prendere atto del fatto che questa storia è finita e cercare dentro di te le risorse per accettare la situazione, per quella che è, e venirne fuori.
Prendere atto che è finita può voler dire piangere e piangere per giorni. Tra te e te. E’ terribile, lo so, ma purtroppo è una strada che tutti noi abbiamo percorso, con modi e tempi diversi. Ma così è.
Tu hai i tuoi tempi, e fai quello che vuoi, però, come dice Guerriero, non si tratta di orgoglio, nè, mi spiace, di amare senza riserve. Perché amare senza riserve significa anche lasciare in pace chi non ci ama più. Se poi parliamo di essere inca… neri per un comportamento ingiusto sono d’accordo con te, però piuttosto vai in palestra a tirare 200 pugni ad un sacco, perché è molto più produttivo che farsi male sbattendo la testa contro il muro ogni due secondi.
Sono la prima a sindacare su quello che dice Guerriero quando è o appare troppo duro, ma in questo caso mi ritrovo a dargli ragione. Come per altro, do ragione anche a Raganella quando dice che questa è una fase che stai vivendo. Però, vedi, tutto quello che dici, le giustificazioni che ti dai, le dai a te stessa, ma non serve che ce le spieghi, perché tutti, compreso Guerriero, sappiamo benissimo perché lo fai. Non è che non abbiamo l’empatia per capirti. Tutti noi sappiamo cosa significhi essere disperati. E’ vero, ognuno sente e vive le cose a proprio modo. Però, se ci chiedi un consiglio, il punto non è perché fai questa che, sì, girala o voltala ma rimane una stupidaggine, ma l’effetto che fa, a te, quello che stai facendo. Poi lo sai tu se questa cosa ti fa stare meglio, e se tra pochi giorni smetterai, e sarà davvero un modo per mandare via questo uomo, dalla tua testa e dal tuo cuore, in dissolvenza, a poco a poco…
Però, vedi, Guerriero non ti ha detto “non ti capisco”, ti ha detto: se fai così ti fai del male e basta. E non è questione di orgoglio, ma di un’azione assolutamente improduttiva.
Non c’è alcuna differenza tra appostarsi sotto casa di una persona per mesi e entrare in un blog e fingere di essere qualcun altro. Anzi, non so quale delle due sia peggio. Non è un modo più elegante di tormentare qualcuno, lo tormenti e basta, comunque.
Anzi, te lo posso dire? tormenti te stessa.
Non è così che ti libererai delle seghe mentali.
Sei stata tu a dire:
@Lo so che ho sbagliato ma la mia testa mi dice di fare così. Lo so che questo non cambierà la mia situazione ma almeno so dove cercarlo. Lo so che sono una stupida, una sciocca, una testona…
ma quando Guerriero ha praticamente quotato le tue parole hai accusato lui di averti detto che stai sbagliando… curioso, no? 🙂
Perché ci hai raccontato quello che stai facendo? Per sentirti dire che fai bene? Per sentirti dire che ti capiamo? Perché ti dicessimo che sì, sei proprio machiavellica?
No… forse proprio per sentirti dire che stai facendo una gran CAZZATA.
Lo è.
E, come tutti noi, di fronte ad un’azione che sappiamo assolutamente improduttiva, anche se compulsiva, una cosa puoi farla:
spegnere il computer quando la tua compulsione (cioè il fatto di agire senza poterne fare a meno), non la tua testa, ti dice di entrare in quel blog.
Puoi spegnere quel computer, e quando l’ansia di accenderlo continua a salire, puoi sostituire questa compulsione con il fatto di chiamare un’amica, o (se sei capace di riaccenderlo ma senza andare in quel blog) scrivere qui, o scrivere 300 pagine di diario, o andare a fare un giro.
No contact. E’ il solo modo. Mi spiace, ma è così.
E non è che siamo tutti Guerrieri e tu no, è che se fossi io a fare la stessa cosa tu dovresti dirmi questo, di spegnere quel pc.
Bacio, ciao 🙂
“Guarda che sono consapevole che questo non porterà a niente ma per me è importante non perchè non voglio rompere con il passato ma cosi non avrò nessun rimpianto e nessun ripensamento.”
Maya!!!!! Come risolvi il rimpianto??? Scrivendogli con un nick ???
E a quale ripensamento ti riferisci??? Nn hai scelto tu…
Nn ha senso fare cio’ che fai e ti stai facendo del male…
Nn e’ cosi’ che lui diventera’ un pensiero meno costante nella tua mente.
Pensaci o meglio, prendine almeno atto, perche’, sec me, sai gia’ la verita’…peccato che nn ti piace, come nn e’ piaciuta a noi, quando e’ stato il nostro turno…
a me la tua suona com scusa per non tagliare i ponti, e vedrai che anche tu come molte ragazze purtroppo, perderai ancora mesi e mesi dietro a chi ti ha lasciato e se ne strafrega, e sarà peggio, molto peggio per te
MAYA: quoto Anna e Guerriero.
“peggio molto peggio per te” per tutte le energie che avrai perso e le delusioni che avrai accumulato in più, e che potresti risparmiarti.
ecocmi dopo un po’ di silenzio..sempre triste.. non so’ cos’ho questo periodo ma lascerei tutto e partirei per un viaggio in giro per il mondo per cambiare aria.. ho risentito il mio ex che passa dalle mie parti e mi ha detto che vuole rivedermi.. non so se e’ una buona idea.. si e’ sempre comportato bene e in maniera gentile anche se mi ha lasciato.. e’ crisi i ogni caso ma dopo molti mesi che non lo vedo gli ho detto di chiamarmi che poi ci penso.. mi piacerebbe vederlo per vedere che effetto mi fa ..ma non so’.. complicata la vita..
vedi luna perchè dico che le donne spesso perdono anni INVANO dietro ad un ex??? l’esempio di paola è uno dei tanti.
PAOLA: visto l’andazzo generale che si legge in queste pagine, da parte degli ex, il fatto che si sia comportato bene e in maniera gentile non mi pare male…
(anche se fa male lo stesso).
Per il resto: scegli di pancia, d’istinto se rivederlo o no, ma questo è ovvio, neanche da specificare 🙂
ma occhio a non farti male, se sai che le tue aspettative sono diverse…
bacio
..io come Anna ho trovato un forumo dove il mio ex scrive. Anche io come lei (anche se io leggo solo) ci entro ogni tanto per sapere qualcosa di lui! Ora però sono giorni che non lo faccio più. Non perchè non sia giusto anche se so che è così ma solo perchè quello che scoprivo non poteva farmi sentire meglio e perchè stava diventando un ossessione.
Maya io ci sono arrivata dopo qualche settimana ma ti posso assicurare che continuare a sapere non ti aiuterà. Non ti dico che ogni tanto non ho ancora la curiosità di andare a vedere cosa scrive ma, come ti ha consigliato Anna, quando ti viene voglia fai qualcosaltro! Chiama un’amica o scrivi qui! Ma cerca di superare questo stato. Un abbraccio..
Cara Paola, mi sa che tu già lo sai l’effetto che ti farà….purtroppo per te!
Maya, immagino tu voglia farlo innamorare nuovamente attraverso il tuo nuovo nick.
Raga3, per conoscere le persone del sito potrebbe essere sufficiente organizzare un weekend in un agriturismo.
Alcuni di noi una “pizzata” l’hanno fatta e devo dire che le persone conosciute nel “reale” hanno lo stesso “aspetto” del virtuale.
Luna, la storia del cane mi ha lasciato senza parole.
Quello che ha scritto Tina vale anche per me.
Abbraxx a tutti!
Ciao a tutti. Il ponte dell’immacolata mi ha portato lontano dal mio cagnolino, dal mio pc, dal forum, da casa ecc… per catapultarmi a casa dei miei dove non andavo da una vita (sigh..). Son tornato adesso e ho dato un occhiata al forum. Si Anna, Totò Reina era solo un bambino con dei problemi, è la società che crea i mostri non sono i mostri che spuntano come funghi, io stesso a volte ho rischiato di diventare un mostro.
Maya, ti prego, non fare queste cose, ti fai del male, non lo dimenticherai mai, chiudi ogni possibilità di salvezza, un giorno ti pentirai di queste cose, se per adesso ti fa stare bene il forum dove lo becchi ok, ma dacci un taglio, ricorda che in amore vince chi fugge, scappa anche tu se proprio ci tieni e aneli a tornarci.
Ciao Guerriero, non ti sentivo da un pezzo, il mio no contact prosegue alla grande, ringrazio il mio dna per avermi donato orgoglio a tonnellate.
Luna, ciao, che fai? tutto bene? ho letto la tua storia, e credo sai, che le persone come noi, che riescono ad avere un rapporto più intimo con gli animali, direi ad un livello più complicato, hanno una marcia in più per riprendersi dalle cose brutte della vita. Io spesso torno a casa e il mio cagnolino mi rasserena.
Io sto bene diciamo, tutto prosegue, le cose cambiano, purtroppo la vita a volte ti tira brutti colpi e bisogna incassarli nel modo giusto e tirare avanti, sto cercando di scaricare tutto quell’odio e quella rabbia, in fondo è inutile, bisogna solo ricominciare a vivere bene, imparare la lezione ricevuta e riprendersi. Vedo che qui nel forum sei molto amata, la gente di ringrazia per i tuoi consigli e tutti dicono che sei speciale, mi fa piacere. Ieri notte sono stato ad una festa che è durata per un bel pò, sono questi i momenti in cui mi rendo conto di non stare benissimo onestamente, quando ti rendi conto che non riesci più a divertirti e a lasciarti andare come una volta, ma forse è un illusione e non sono mai riuscito a lasciarmi andare veramente…
Raganella, che facciamo? Ci sposiamo? così possiamo raccontare che ci siamo conosciuti litigando su un forum, romantico no? Hehe, dai scherzo, però concordo con te che è un peccato non essere tutti “a portata di mano”, anche se a volte penso che è così facile parlare perchè scriviamo e possiamo nasconderci dietro una tastiera e uno schermo. Che ne pensi?
Vi voglio bene, non smettete mai di credere che si può ridere dopo aver pianto.Ciao