La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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(e neppure in diretta competizione, visto che si parlava di un bambino) come dimostrazione d’amore.
Tu, lo hai sempre detto, avresti lasciato tutto per trasferirti e cominciare una nuova vita, ma per lei non era abbastanza.
E neanche per te stava diventando abbastanza, visto che le decisioni che stavi prendendo – di grande portata emotiva – non le potevi prendere in un’atmosfera lucida, e anche rasserenante da parte sua, ma con il terreno che tremava sotto i piedi tutti i giorni.
Ora, può essere che tu oggi abbia una visione diversa di come siano andate le cosa, o soprattutto, può essere che io non abbia capito niente di quello che hai scritto.
Ma se invece ho capito la storia – quella parte, riguardante tuo figlio e il tuo trasferimento – che ci hai raccontato, quella parte parla di un solo egoismo: il suo.
ed è a lei che qualcuno dovrebbe spiegare che nessuno è un isola.
E che
@Luna, probabimente, per l’altra storia, ti riferisci a questa frase (non si trattava di scegliere tra lei e mio figlio).
Reputava mio figlio come “parte di una storia finita e appartenete ad un’altra famiglia (ex-moglie)”.
Per lei era come se fosse un estraneo.
E sì, era in competizione con lui. Le sue parole me le ricordo perfettamente: “se davvero mi ami io vengo prima di tutto”.
La storia è quella che avevo giàraccontato.
Ma davvero voglio cercare di chiudere con questi ricordi e come cantavano i LunaPop (acc…che gruppo mi fai tirare fuori, Luna )..
>>Cosa mi aspetto dal domani
il sole in faccia no
ma in fondo io ci spero ancora
che tu ci sia nel mio domani
e se ti incontrerò
spero di sfiorare le tue mani
…………….
domani sarà
un giorno migliore vedrai<<
Abbraxxx!!
Suny: con il fatto che i commenti non vengono pubblicati in tempo reale il mio post precedente, scritto a te e ad anna, è stato scritto prima di poter leggere il tuo, che pure, in ordine, sta prima. quindi magari ti sarà sembrata molto cattiva, gratuitamente, con il tuo ex o che io dubitassi della tua lucidità nell’ascoltarlo o che io dicessi che non devi ascoltarlo.
Assolutamente non volevo dire questo. Insistevo sul fatto che secondo me – ma lo sai già 🙂 non hai certo bisogno che te lo dica io 🙂 – che è importante, a questo punto, che tu abbia chiaro quel che ti frulla nella pancia e nel cuore, non in senso di rifiuto nei suoi confronti, ma per chiarezza tua. Puoi vederlo anche tutti i giorni, l’importante è che non sia una forzatura. Che il vedere come va sia davvero un percorso intrapreso il più serenamente possibile, da entrambe le parti.
Ho capito quel che dici sulla maggiore consapevolezza che lui esprime. Bene, tutto guadagnato, anche per lui.
Scusa se ho preso forse troppo di petto la faccenda del “si è reso conto”… ho capito quello che intendi dire. Umanamente sì, ci si può rendere conto a posteriori di ciò che si aveva e si è perduto, nella vita si impara, si cresce, nessuno è perfetto.
Sono sincera su un punto però: a me il discorso sul dare per scontato lascia sempre un po’ ???
ovvero, è chiaro che un rapporto di lungo corso permette anche di sentire una certa stabilità-serenità, e in questo senso “scontato”, in senso buono, se così si può dire, è un termine che comprendo. però il sentire dei sentimenti e saper godere della gioia che la vicinanza di una persona ci dà è una cosa che si vive nel presente, mentre la vicinanza c’è.
Sarà strana io, ma non capisco come ci si possa rendere conto della felicità e dei propri sentimenti in forma retroattiva.
sarà pure vero che c’è chi è più capace di apprezzare quello che ha, rispetto ad altri.
Non lo so.
Per il resto: sono una persona molto romantica, e che mette i sentimenti al primo posto, nell’amore,nella famiglia, nell’amicizia, ma “è l’unico senso della nostra vita, perso il quale niente ha più significato…” è una frase tanto romantica, quanto impressionante.
bisogna saper vivere il significato dei sentimenti e di una storia quando c’è, non quando non c’è. Non in una situazione di panico, che rende per forza centrali i sentimenti, per la sensazione di perdita. Bisogna saperli vivere nella vita di tutti i giorni.
quando anche le altre cose hanno significato. Quando anche le altre cose hanno senso.
Ma porca miseria.
Son spariti tutti i commenti postati ieri sera (qui e nelle altre lettere).
@Luna, a storia era quella quella riguardante mio figlio e il mio trasferimento.
Forse questa frase (“Non si trattava di scegliere tra lei e mio figlio” ) ha generato un po’ di confuzione.
Abbraxx!
giuro che non ho bevuto….;-D
ragazziiiiiiiiiiiiiii, manacano 4 giorni alla grandissima pizza party, se sarò da solo, mi divertiro, se saremo in due saremmo fantastici, se saremmo in 3 meglio, ma sarà senza dubbio una serata da ricordare. he.he.he.
anto? non eri tu l’esperto di compiuter? hi.hi.hi ogni volta mi sparisci su messanger. kapanna, pronto? sandy, pronta? e mentre noi ci divertiremo voi sarete tristi e sconsolati a casa. hi.hi.hi. ma non problem, vvi penseremo e faremo un brindisi per voi. un abbraccio a tutti
ANNA E MARGHERITA: sono io che ringrazio entrambe per questo fruttuoso scambio di riflessioni 🙂
dici bene, Anna, quando parli dell’essere in un’altra fase, lo hai notato con grande sensibilità e consapevolezza 🙂 ed è la cosa che mi dice, per me, anche Margherita: è verissimo, quando ci sei dentro un’analisi così non la puoi fare. Puoi avere istintivamente degli elementi che ti dicono, in parte, queste cose, che poi è possibile analizzare a posteriori, ma mentre ci balli dentro è diverso. Infatti mi sono rotta le ossa anch’io mentre c’ero. Eccome!!! :O Ma metabolizzare le esperienze imparando delle cose è sempre utile 🙂
queste, per esempio, sono parole sacrosante:
@”se vuoi tornare nella vita di una persona da cui tu per scelta ti sei allontanato devi farlo coi piedi di piombo e non con gesti “eclatanti e sconvolgenti” per capire se ci sta ancora posto per te…quando si sconvolge si crea solo confusione e nella confusione ci si può annidare…” Grandi parole, Marghe!!!
(non ho capito bene il riferimento alla beffa, nelle tue ultime righe).
Darsi tempo e dare tempo, per ascoltarsi e ascoltare con calma, è una cosa più difficile di quanto sembra. Ma credo sul serio che imparare a farlo possa fare la differenza. (io vado a scuola di ciò, vediamo come va 😉
ANTO: perché non il sole in faccia? 🙂 importante è avere gli occhiali da sole, però! 😉
Il bello dei tuoi ricordi è che sono i tuoi, e puoi farne ciò che vuoi 🙂
(basta, dice Luna-chioccia, che non ti fai male 🙂
Bacini
LUNA la beffa era riferita a me!
Adesso ti spiego.
Tante delle riflessioni che io posto qui non è la prima volta che escono dalla mia bocca o dita in questo caso.
Proprio quella che tu hai sottolineato e riportato io l’avevo fatta tale e quale al mio campione, assieme a tante altre, quando riflettevamo sulle nostre vite e su cosa ci era successo.
Questa uscì dopo che lui entrò nel panico a causa del gesto eclatante della sua ex che tornava e l’unica cosa che seppe fare d’istinto fu tagliare fuori me, si pentì al punto di dirmi che in quell’occasione si era rovinato la vita e quando io gli diedi un’ulteriore possibilità divenne talmente aperto che mi raccontava ogni minuscolo pensiero (almeno io credevo fosse così).
Alle mie estemporaneee provocazioni della serie coraggio buttati quando mi raccontava qualcosa che poteva mettere in crisi il nostro rapporto lui puntualmente rispondeva co sta frase “ho rischiato di rovinarmi la vita una volta ora non lo faccio più”…e per cosa?…a cosa sono servite tutte ste belle parole?…man mano che il tempo passava sono servite solo a farmi stare sempre peggio fino a sentirmi dire che non mi ama…ma che cavolo ci facevo io in questa situazione con tutte le mie belle riflessioni dettate da quanto avevo già vissuto e condivise in pieno da lui?
Più la si guarda più puzza…
Col distacco di ora vedo pure i miei di errori, di tante cose fatte o dette a volte dettate dall’emotività del momento, ecco perchè anche le mie potevano essere solo parole in quei momenti…
E poi oggi mi son pure stufata di ricordare ste cose, ma si è andata!! analizzare non può cambiare le cose. punto.
Son approdata qui solo per me stessa, solo per togliermi quel dolore di dosso non per lui nè per la nostra storia…
Solo per riuscire a staccarmi da una cosa che come giustamente Anna ha detto una volta era solo VELENO per me, quando me ne son resa conto, purtroppo lo ho fatto tardi perchè sono testarda.
Scusate lo sfogo…
ciao! sono prontissima per la grandissima pizza party…. ma non voglio brindare a voi che siete a casa….. venite tutti!!!! che ci vuole a venire a orte siamo nel mondo del villaggio globale e ci spaventiamo per un po di chilometri? stasera c’è una pizza con gli amici e forse ci sarà anche il mio ex… bruno mi ha sconsigliato vivamente di andare.. e io invece eccomi qua a tirarmi a lucido per la serata…….
cara sandy, ti sei dimenticata il ” non ” ti avevo detto di non andare. ma siamo tutti grandi e vaccinati, ed ognuno puo fare quello che vuole.
Marghe, per riconoscere i VELENI, bisogna anche “studiarli” un po’….
Lesson number one : appresa con successo !!! 🙂
Vedrai che nn la scorderemo piu’.
Ti aspetto a Milano per la pizza…
MARGHE: non ho capito tuttissimo (non conosco bene la tua storia), ma credo di aver capito il senso.
Dico in generale: alle volte le parole sono troppe sì, alle volte vengono pronunciate sull’onda della rabbia o dell’ansia o della proiezione di esperienze passate. A volte bisognerebbe contare fino a dieci. A volte si vuole sapere ogni minimo pensiero pensando che così si potrà avere di più sotto controllo una situazione, una storia… l’altro. Si va alla ricerca spasmodica di una verità. Ma non sempre sincerità e vuotare il sacco di ogni briciola corrispondono. Mi spiego: il punto è che i pensieri sono rapidi, veloci, alcuni sono solo dei flash che passano e vanno. E non si sa se meriti davvero lasciarli imbrigliare nella rete delle parole. Anche perché, se parli con qualcuno che ha troppa o troppo poca capacità di analizzare i suoi pensieri, rischi che messo sotto torchio ti dica cose che neppure pensa, nel tentativo di decodificarle in parole. Rischi di trovarti di fronte delle apparenti enormi incoerenze (i pensieri pesciolini, che finiscono nella rete delle parole, sono a volte incoerenti) o, per contro, rischi di scontrarti con qualcuno che non vuole parlare (e quindi che fai?) o che prova piacere a dirti tutto, tutto quello che gli passa per la testa, anche cose che, per rispetto e decenza o autoresponsabilità, potrebbe tacere.
Questa una riflessione generale partita da quello che hai scritto, NON che riguarda quello che hai scritto, eh!
alla fine le sensazioni alle volte ci dicono davvero molto molto più delle parole, e pure l’istinto. E’ che bisogna allenarsi un po’ ad ascoltarlo e seguirlo, mi sa. Cosa non così semplice.
Per il resto: no, analizzare spasmodicamente il passato, che appunto non può cambiare, non serve. Serve metabolizzare, questo sì. E capire i meccanismi può aiutare, per riconoscere i Veleni, come dice Anna. Per conoscersi, in fondo. Ma non per mettersi al muro o mettere al muro, davvero solo per capire, fuori di giudizio, alcune cose che possono tornare utili in futuro. Futuro che, quello no, non è scritto.
Baci 😀
ANNA stanne certa…milano non me la perdo….
LUNA la riflessione che hai fatto in generale azzecca ciò che nel particolare è successo nella mia storia e che ha portato me a sensazioni contrastanti dovute anche al fatto che eravamo distanti…nulla è sostiuibile all’espressione di un viso o a ciò che la pelle trasuda mentre si dialoga…
Le azioni poi son interpretabili o meno ma ciò che più della ragione va seguito è quella vocina che ci parla dal profondo del nostro petto, io l’ho fatta tacere più volte cedendo alla ragione che la metteva nel dubbio, questo non si deve più fare!!!!
Analizzo me, non la storia di persè, adesso, perchè se prima avevo una storia e una persona da analizzare per allontanarla da me, ora ci sono solo io, che una volta uscita da quall’inferno di dolore mi devo reinventare e qual’è il modo migliore se non analizzare se stessi per poi lavorarci sopra, con una nuova meta: tornar a sentirmi migliore come persona dopo l’autodevastazione totale.
L’importante è sempre crederci.
Io ad un certo punto mi son sentita una persona squallida e banale giungendo a compromessi con me stessa in nome di un dell’amore che provavo per una persona perchè non volevo accettare il falliemnto di una cosa in cui credevo, di una cosa che sentivo era vera, peccato che lo era solo per me…
E’ questo che non voglio più che succeda nella mia vita, ho ripetuto l’errore di ostinarmi in una causa persa in partenza come ho fatto col mio ex marito perchè i segnali c’erano tutti dopo i primi mesi e io nonliho voluti assecondare.
Ci ho messo tre secondi per decidere cosa fare quando lui mi lasciò la prima volta e poi tornò, nonostante mi fossi imposta di prendermi tempo, di guardare se dentro di me c’era ancora posto per lui dopo il male che mi aveva fatto, non lo feci, lui si è presento con i piedi di piombo, bussò piano piano e io gli spalancai le braccia, le porte, il cuore di nuovo. Poi non riuscii più a chiudere niente e a credere con tutta me stessa in questo amore che mi pareva unico al mondo anche se difficile e a lottare per esso, per la sua realizzazione.
Lo stesso errore feci col mio ex marito, e me lo sposai quella volta…
Quando dico il male che mi son fatta è a questo che mi riferisco, alla mia impulsività, alla mia istintività che mi hanno portato ancora una volta allo sfacelo.
Io quella morsa che ti attanaglia la testa e il cuore, quel vuoto che ti fa sentire un buco nello stomaco non li sento più da mesi, ma il peso di questa che chiamo mia idiozia si.
Questo lo sento ancora.
Ti ringrazio dei pensieri che mi regali perchè in questi oggi mi rifletto e mi autano in questo nuovo cammino quello della mia ricostruzione.
Mi viene più semplice perdonare gli altri che perdonare me stessa e cado in continuazione nei tranelli dell’istinto…
Cammino in questa direzione, l’importante è crederci per riuscirci.
Buona serata a tutti
Sono da sempre una persona cha sa quello che vuole o comunque che ha chiaro quello che non vuole..
Adesso per la prima volta nella mia vita non ho le idee chiare, non so cosa mi piace, cosa non mi piace, cosa ho voglia di fare, cambio idea in continuazione..
Sono quella che non sono mai stata..
Così rispetto al suo ritorno..Non lo rivorrei accanto a me ma neanche riesco a dirgli “vai, è finita”..
Niente, non decido, non so, non scelgo..aspetto che mi venga un'”illuminazione”, aspetto che le mie idee si facciano, piano piano, più chiare..aspetto e basta!
E per una volta nella mia vita assaporo il non far niente..
Però poi penso e mi dico, alla fine non sono chiara anche in questo mio pensiero? Cioè penso di essere così indecisa,titubante perchè non so decidere..ma non è già questa (il non decidere)una decisione..?!?
..Luna, Anna, Marghe volevo ringraziarvi perchè mi date molti spunti di riflessione :)!
Anna non ti lascio..non sai quanto mi mancheresti te!
SUNY: probabilmente sì, non decidere è già una decisione. E’ “stare”, dentro di sè, invece di agire fuori, per forza.
Non è che una posizione presa per forza, per dimostrarsi che si è decisi in modo attivo, sia sicuramente migliore del decidere di non fare niente.
Io direi che la posizione che hai preso adesso si sposa molto, invece, con quello che dici di te: sono una persona che sa quello che vuole. Infatti lo sai anche adesso: non vuoi decidere per forza. Vuoi non fare niente. Bene!
A volte il non decidere ha un’altra forma (anche se una ragione c’è sempre): magari si sta in un limbo negativo, e non si decide. Non se ne esce. Ma è un’altra cosa. Anche perché alla fine, dentro di sè, molto spesso si decide lo stesso, anche se inconsapevolmente.
Pensa a quei matrimoni in cui due non si sopportano più, decidono di stare comunque, nel limbo, di fingere un equilibrio precario, magari per motivi razionali, o materiali, o per la paura di mollare e basta, o per la caparbietà nel non voler ammettere un fallimento, davanti a sè o davanti agli altri. Magari perché per i genitori sarebbe inconcepibile avere figli separati. Si accetta che la vita a due, in quel contesto, non sia rosa confetto, come si credeva… ma vallo a spiegare alla suocera, che al matrimonio era così commossa. Non si può mica farle pigliare un coccolone!
(però ci si può randellare ogni giorno, per non farle pigliare un coccolone)
Così apparentemente non decidono, restano, non si pongono, a volte, neanche coscientemente la possibilità di una scelta. Ma molto spesso, la pulsione ad uscire dal limbo, o comunque il fastidio, esce in piccoli gesti, anche inconsapevoli, il litigio per il dentifricio, l’assenza di desiderio, l’arrivare a casa in ritardo, inventando tutte le scuse del mondo (con se stessi, eh, non dico solo con il partner). Si spera quasi che sia lui (o lei) ad incaz per qualcosa, per poter litigare. Che sia lui (o lei) a fare qualcosa che sposti l’equilibrio. Che dia una ragione per spostarlo. Per far emergere i nodi che stanno sotto.
Margherita: il cammino della ricostruzione è difficile, ma è anche bellissimo, perché molto spesso non è forse un incontro con qualcuno che avevamo perduto o semplicemente non conosciuto abbastanza a fondo? (noi stessi).
Personalmente mi spiace che ti insulti dandoti dell’idiota 😉
chi soffre non è idiota, molto spesso è solo vittima delle cose che non sa di sè e delle carezze che non sa darsi da solo.
ma se questo ti serve nel tuo cammino, se darti dell’idiota ti serve a ricordarti in quali veleni non vuoi ricadere, magari funziona per te molto meglio del darti solo baci 😉
Tutti ci diamo qualche calcio nel sedere a volte, nel ruolo di genitori o fratelli maggiori di noi stessi. l’importante è che l’autocritica sana non sfoci nell’automassacro. Quello non serve a niente.
Suny…nn decidi perche’ ancora nn sai se il danno di cui parlavo sia temporaneo o permanente.
ma nn sara’ un’ illuminazione a chiarirti le idee…sara’ il “giorno dopo giorno”…quel danno ora c’e’ e urla cosi’ forte che nn puoi nn sentirlo…o la smette di far rumore in tempo compatibile o nn la smettera’…e tu avrai la tua RISPOSTA!
Per una volta, nn devi fare niente…proprio NULLA…c’e’ gia’ “qualcosa” che fara’ al posto tuo…
bacio
Luna..che posso dirti?!GRAZIE!
p.s: Hai un libro da consigliarmi visto che già devo andare a comprare in libreria..
In questi giorni ho capito una cosa..non sopporto che lui venga in casa mia (quella che prima era nostra)..ieri sera è venuto a parlarmi, è stato poco, ma dopo ho capito..non mi dava noia lui mi dava noia il fatto che fose in casa mia..
Ho provato la sensazione che stesse invadendo l’intimità che mi sono conquistata giorno giorno con molta fatica..
Quanto avrei preferito essere in un territorio neutro..la mia casa è piena di ricordi belli legati a noi ma poi brutti..quanto ho faticato per poter essere serena tra quelle mura..all’inizio neanche ce la facevo a starci..ho dovuto buttare alcune cose, cambiarne altre..e ora che sto iniziando a sentirla mia..lui no! Lui non deve entrare..non adesso!
Sembrerà strano..ma meglio se mi chiede di vederci a un bar o in un parco..almeno perchè io riesca a essere me stessa e non sulla difensiva come mi dovessi proteggere ancora di più di quello che già è necessario..
E infatti Anna hai inquadrato perfettamente la situazione..quel danno sta urlando così forte che non sarebbe possibile e neanche giusto ignorarlo..
Nonostante Lui ci stia provando in tutti i modi, mi stia vicino, cerchi di domostrarmi quello che prova, quello che pensa..mi chieda scusa in tutte le maniere..sia disposto a qualsiasi cosa perchè io capisca..
..non c’entra niente Lui adesso!
Adesso c’entro solo io..
Io posso anche credere alla sua sincerità ma non è quello il punto adesso..
Adesso il punto sono io..
E come dici te io non devo fare assolutamente niente..almeno per questa volta..
Ti abbraccio Anna e ti auguro un bel week-end!
Ciao ANNA. Torno qui dopo tantissimo tempo, non so se ti ricordi di me… Con le tue parole mi hai aiutata in un momento difficile e devo ringraziarti per questo.
Ora sto abbastanza bene, sono cambiata, purtroppo più cinica ed egoista, ho provato a dargli un’altra possibilità perchè non sono mai riuscita ad accettare che lui non facesse più parte della mia vita… ma la fiducia, l’amore sincero, la dedizione non torneranno mai più.
Un abbraccio.
Ciao, Claudia…certo che mi ricordo !!!!
Con le tue parole sancisci la verita’ di cio’ che io sostengo da sempre. L’ amore nella sua parte piu’ magica e bella, fede pura, muta di fronte al suo tradimento piu’ l’ alto.
Rimane amore ma nn e’ piu’ lo “stesso”.
Come un guerriero che combatte per un valore in cui crede ciecamente che si trasforma in un un guerriero che combatte per sopravvivere…
Combatte eccome ma con la mente piena di un altro disincanto.
Sono davvero felice che tu stia meglio…anche io sto “benino” ma sono sola e mi pesa da morire compiere gli anni domani senza nessuno a dirmi “buon compleanno, amore”..
Vabbe’, lasciamo stare…le ricorrenze mi fanno ancora un po’ troppo male.
Bacio, Claudia e a presto. Scrivi ancora 🙂
@ Claudia ma la fiducia, l’amore sincero, la dedizione non torneranno mai più.
Scusa Claudia ma allora che senso ha avuto tornare con questa persona? gli hai dato un’altra possibilità ma vale la pena stare con qualcuno per cui hai perso fiducia e verso cui non riesci piu’ a dimostrare dedizione e amore sincero?
Io personalmente NON credo nei ritorni di fiamma: quando qualcosa si spezza è difficile ricucire. Può capitare soltanto in rari casi che si ritorni insieme, può capitare se ci sono alla base sentimenti forti e buone premesse.
Però la condizione essenziale è azzerare sia da una parte che dall’altra tutto ciò che è successo prima: bisogna ripartire da zero, porre nuove basi al rapporto.
Se non si riesce a fare questo, se comunque si rimane ancorati al rancore e alla delusione verso l’altro, il rapporto – secondo me – è destinato a fallire un’altra volta.
@ ANNA: anche se virtualmente,ti faccio tanti auguri di Buon Compleanno per domani!
Le ricorrenze non fanno male, fanno malissimo! Nei supermercati e in alcune strade cominciano a mettere gli addobbi natalizi, per non parlare del capodanno… mio Dio, non so come farò a sopravvivere… Il mio futuro ex marito, pur avendo già un’altra, ha espresso il desiderio di passare le feste e il capodanno insieme a me e alle mie figlie…. ?????????? No, non posso, il dopo sarebbe
traumatico per me…. tanto prima o poi bisogna affrontare il fatto che non siamo più una coppia…. Ha scelto di cambiare vita, che se la faccia!!!!!
Un abbraccio
Ciao Raganella3,
ancora non ti do una risposta al tuo commento (4332).
Hai ragione dovrei CHIUDERE tutti i contatti, ma credimi ci sto provando ma proprio non ce la faccio… colpa mia copla sua, non so… il fatto è che da una settimana a sta parte sembra (a sprazzi) essere tornata la ragazza di prima. Dice che sta soffrendo tantissimo, che piange (spesso la sento piangere) che vorrebbe cancellare questi dieci mesi, ma poi in realtà è frenata con me… dice che ora mi vorrebbe ma vicino a lei (siamo per il momento a 900 km di distanza). Le ho detto seriamente di andare da uno psicologo… perchè fa e dice cose strane e è capace di rimangiarsi quello che a detto nel giro di un’ora.
Intanto sono tre mesi che non la vedo… vorrei farlo ma ho una grande paura.
Margherita so che ci vediamo il 22 a Milano…
Ciao a tutti…oggi inizia un anuova settimana, chissà cosa ci accadrà???? Il mio augurio è che possa serbare tanta serenità a tutti, pace soprattutto….
Marco si il 22 sarò sicuramente a Milano e spero tanti di voi..
Ho sentito che ad Orte erano pochini..coraggio ragazzi…una smossa per Milano, più siamo meglio è…
Anna la mia mail è sempre quella margherita_004@hotmail.com, mi piacerebbe contattarti, se non hai problemi fallo te….
Pensate ragazzi un momento brutto ci ha fatto incontrare e questa è una cosa bella!!!!
Lascimo gli ex dove stanno e pensiamo a noi, non permettiamo che il pensiero di loro ci rovini ciò che può essere bello, è difficile, anzi difficilissimo non pensarli ma tanto non serve a niente farlo…
Buon inizio a tutti!!!!
@ Marco sei ancora innamorato di lei, è palese.
Ma prova per un attimo a spegnere il cuore e lascia acceso soltanto il cervello, dopodichè fatti una domanda: posso essere felice accanto ad una persona instabile che non mi da’ nessuna sicurezza sui suoi sentimenti?
Penso che la risposta è scontata. Potrete anche tornare insieme ma quanto durerà? se lei è così insicura credi che basterà la tua vicinanza a farla cambiare? no, non credo.
Secondo me ti stai facendo solo del male. So bene cosa significa avere una lotta interna tra ragione e cuore . Ma a volte il cuore è abbagliato e ti suggerisce soluzioni sbagliate. A volte è meglio seguire il cervello perchè ti suggerisce quello che è il tuo bene e il tuo bene viene prima di tutto, anche prima di lei.
Poi la distanza è una scusa: se ti volesse davvero farebbe di tutto per stare con te e non si farebbe certo scoraggiare dai 900 km.
La distanza per due persone che si amano davvero è una condizione provvisoria: se le cose seguono un ordine naturale e spontaneo prima o poi uno dei due si trasferisce e i problemi si risolvono.
Ma purtroppo in questa società le persone normali si contano sulle dita di una mano sicchè le cose non seguono quasi mai un ordine naturale e spontaneo.