La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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ciao fania e ciao luna, quanto tempo, come stai?
In sintesi, quello che ha scritto luna è verissimo e stà accadendo di nuovo nella mia vita. Insomma, belli e dannati gli ometti.
Ho avuto un’altra relazione fulmine con un tipo, di circa un mesetto e lui che fà? mi molla dopo il mese di prova, a mia insaputa per giunta, accusandomi di non essere abbastanza femminile e non rientrare nei suoi ranghi!! ma è una scusante ovvia, perchè lui ancora non si è staccato da una ex di 8 anni fà che l’ha mollato. Continua a passare da una relazione all’altra, cercando esattamente quello che è stato con la sua ex. E allora? io non sono il suo problema e non posso di certo risolverlo e finchè non accetterà con maturità che esistono anche altri tipi di relazioni d’amore e non solo il modello che l’ha distolto, giocherà sempre sui conflitti centrali prendendo per il culo le persone. Mi ha chiesto, per il bene che mi vuole, ma attenzione solo bene, di rimanere amica, mentre lui và con le altre. Io che ho fatto? lo ignoro, mi sposto e sono consapevole che il suo chiedermi di restare amici è attenuare i suoi sensi di colpa. Io desidero una relazione, mica un’amicizia!! e mi sego i maroni rimanendo in sospeso per lui. Quindi vado avanti per la mia strada. Bacio a tutti
ELENA: ottimo 🙂 dico ottimo spostarsi ecc 🙂
punto è che, vedi, una persona che ha sue cose irrisolte comunque non ha una scusa per essere aggressivo, che sia pure problema suo se ha un certo modello per la testa ecc (ottima analisi la tua!).
Il fatto di dire: non sei abbastanza femminile è cosa grave.
Mi spiego, è ovvio che non è grave dal punto di vista che bisogna farsene un problema, perché a parte che non esiste un parametro (!) che frase è? Non vuol dire un azzo.
Ma è grave perché una persona, come noti tu, in quel caso usa il suo solipsismo (cosa per me è giusto, cosa per me non lo è) per giudicare il modo di essere di un’altra persona.
Tanto più che (ora parlo in generale) a volte le persone possono essere spaventate dall’espressione della personalità di un’altro/a, nel senso che sono spaventate dal fatto che le persone non sono schemi e modelli, e quindi rifugiarsi in modelli e schemi astratti…
Ora, è chiaro che tutti noi abbiamo un’idea di cosa meglio può combaciare con noi e con la nostra visione del rapporto o della vita. E di per sè in questo non c’è nulla di male, e anzi, aiuta anche a comprendere meglio le nostre scelte, o il nostro dire no.
Ma intendo dire che c’è differenza tra essere onesti con se stessi da questo punto di vista, o avere idee diverse e abitudini e visioni diverse e quindi effettivamente inconciliabili (o anche che possa non scattare la scintilla ecc) o cercare di scaricare ad un altro/altra una propria insoddisfazione o una propria opinione sotto forma di giudizio…
lo dico perché ho conosciuto donne, ma anche uomini, che sono stati molto male a causa di persone che hanno detto loro che non erano abbastanza maschili o femminili. ma male veramente.
Ma è ovvio che se non c’è un ideale a cui corrispondere e che la compatibilità con un’altra persona nasce da molti aspetti, alcuni anche banali, invece stare bene nella propria pelle è importantissimo. quindi il signor nonabbastanza, scusa, elena, ma può mangiarci una fetta di culo.
Buona giornata 😀
@luna @elena…gia’ amicizia…certo, e’ quello che a loro vabene…mica sono innamorati loro…il mio vorrebbe amicizia…in cui per telefono scarica tutti i suoi guai su di me, io faccio da contenitore e sto male per lui…per di piu’ amicizia che talvolta puo’ sforare in questioni di letto…gia’ che importa ad uno che non e’ innamorato???Io resto vecchio stile , una storia esiste se c’e’ amore da ambo le parti poi finisce, non credo di sbagliare, almeno per i miei canoni, l’ultima volta gli ho proprio detto ma che amicizia del cavolo, mai provato amicizia per te, l’amicizia e’ un’altra cosa, ben altra cosa! Grande Elena, ci sto provando anch’io, andare avanti
il fattore esponente e reale, è che lui non è cresciuto affettivamente. Resta impecorito sulle basi di come stava in quel rapporto, al di là del maschile e femminile. A tutt’oggi,pensate voi, che stà con una che proprio proprio femminile non lo è nemmeno per l’anticamera del cetriolo: Ma rido, rido a crepapelle e poeretta colei che stà passando per le sue grinfie. Il mondo è piccolo e la gente mormora.Questa è pure benestante e gli allunga anche qualche centone. Ma qualcuno mi disse anche: ricordati che chi hai i soldi, poi vuole e comanda!! sante parole
Cmq sapete cosa ho risposto in base alla femminilità? che io non cambiavo per lui il mio modo di essere. E’ come sfalsare ciò che sei, per chi poi? e cmq non era questo il problema centrale, ma la sua totale inadempienza a crescere e metabolizzare strutture precedenti.
E come uno può essere uomo o donna se non oltrepassa la soglia del dolore? Tutti noi abbiamo i nostri punti cechi, storie passate a lacerarsi le budella. Prova ne è questo forum.
LUNA pure due fette di culatello, ma quasi quasi me lo magno io 😀
Care ragazze,
vi dedico questo video di Fabio Volo guardatelo…è molto bello!
baci a tutte 🙂 ps a sentire certe storie (comprese alcune mie) mi
viene da pensare che questi uomini non siano degni di questo
appellativo. sono narcisi, narcisisti, peter pan, incomprensibili e
incompresi anche a se stessi, incapaci di amare e di essere amati..ma
non certo UOMINI. cmq problemi loro bimbe, PROBLEMI LORO.
http://www.youtube.com/watch?v=PT5WYMZZzqo
ELENA: sì, sì, immaginavo che non fosse punto centrale, ma dicevo che quella frase mi pareva abbastanza sintomatica di un certo modo di essere oltre che di fare.
Costui, probabilmente, resta fermo in una posizione (generale) in cui, indifferente perché, a suo avviso (conscio o inconscio che sia), gli conviene stare. Perché altrimenti cercherebbe di togliersi da un certo modo di pensare ecc, anche solo tenterebbe.
Ma il fatto che – tu dici – sia sempre colpa delle mancanze degli altri ecc indica che effettivamente non ha (ancora almeno) intenzione di.
FANIA: lui vuole forse che tu abbia un rapporto esclusivo nei suoi confronti (anche solo di ascolto, accoglienza, disponibilità) mentre non è disposto a dartelo. Neanche paritario.
Ma anche l’amicizia (anche quando non è esclusiva nel senso peggiore del termine) presuppone comunque delle “regole”, emotive, di rispetto, di scambio, non scritte ma se vogliamo anche abbastanza ovvie, che creano soddisfazione da entrambe le parti.
Al di là del fatto che tu non lo desideri come amico (e hai fatto molto bene a dirlo) anche lui chiama forse in modo improprio amicizia un rapporto ambiguo, di cui cerca di trarre il meglio per lui.
Alla fine io ho l’impressione che, innamorato o no che sia, lui abbia molto bisogno di controllare i rapporti, nel modo in cui lui vuole che siano. Al di là del fatto che sicuramente gli fa bene avere il tuo affetto, e le cose molto belle che sei in grado di dare, alla fine lui, dicendo di non volendo regole, mi pare, non fa che imporne, dicendo di che natura debba essere il rapporto tra voi, quali i confini invalicabili, quali le deroghe, quale il suo ruolo, quale il tuo.
E se si pone anche forse nella condizione di “adolescente irrequieto” a cui tutto è concesso e che va compreso è cosa sua, che credo anche indipendente dalla vostra differenza d’età. E’ probabile che lo faccia anche con chi è coetanea se è disposta ad accettare questa sua modalità, o diversamente, semmai, se non è disposta.
Amici si può essere dopo una storia, ma nel momento in cui le due persone hanno ricostruito una loro certa individualità rispetto al rapporto per cui questo è effettivamente di amicizia, e non nasconde, da una parte o dall’altra o entrambe, altre aspettative.
In realtà può essere anche che a due non importi di essere amici.
Mi pare che lui ti imponga una forzatura in questo momento.
Che per te, poi, è anche benzina sul fuoco.
Luna, avevo capito che tu hai capito!!! giro di parole. Probabilmente è proprio lui che non vuole schiodarsi e fà comodo la posizione, ma dopo 8 anni, credo che si debbano elaborare certe cose. Poi oh…sempre ammesso che lui mi abbia detto la verità. Ma possibile che passi da una relazione all’altra senza conoscere la persona? difficilmente si ferma, fosse per poco, anzi…con me addirittura un mese dove è stato un continuo dirmi: non va bene quello e questo.
Poi…come Fania, mi ci ha messo in una posizione compresa di paletti, dove per un attimo ha trovato accoglienza, disponibilità, sostegno…mentre lui si intralazza con le altre. Ed il rispetto?
Con la stessa modalità espressa sopra, lui controlla e vuole controllare i rapporti. Lui non chiude mai, per lui dopo son tutte amiche, anche con quella prima di me che spesso si sentivano al telefono. E con la stessa modalità opera nei miei confronti e opererà con quest’ultima. Stà di fatto che io ho chiuso, questa “affettuosa amicizia”, anche in malo modo, ma chiusa. Chi ti vuole veramente bene, credo che rispetti anche il fattore, che tu da lui vuoi altro. E quando gli ho specificato questo, lui non ha fatto una piega.
Meglio chiudere, credo sia stata una scelta ovvia
@ Non lo sento dal 4 gennaio e devo dire lui rispetta quello che ho chiesto:non mi telefonare!Probabilmente perche’ non fa difficolta’ a non telefonare…e come tu dici per me e’ benzina sul fuoco…come si fa a catalogare un rapporto? fOrse non e’ possibile ma io sento amore tenerezza nei suoi confronti e lui ? Cosa prova lui? Mi ha dimostrato ampiamente che non prova niente, dice che sono un amica ma forse potrebbe usare il termine conoscente alla quale si racconta tutto, che subisce tutto….ha scritto su facebook: pensi che Stefania si arrabbierebbe se la svegliassi alle 4 del mattino solo per parlare? NO
Questo pensa di me. Una persona buona che e’ capitata sulla sua strada, forse io sono abituata a dare, ho dato sempre, ai figli si puo’ solo dare ed ora so fare solo questo, con lui ho la stessa dinamica
ELENA: il fatto che tu la consideri una scelta “ovvia” forse traduce con quanta naturale fermezza sei riuscita ad ascoltare quanto questa fosse la scelta giusta per te.
Intendo dire che quando ci ascoltiamo bene a volte tra le mille opzioni possibili, reali o fantasmagoriche che siano, ne scegliamo una come un vestito che ci sta bene addosso, tanto che non potremmo immaginare di metterne un altro. almeno in questo preciso momento.
@con me addirittura un mese dove è stato un continuo dirmi: non va bene quello e questo.
chiaro che la vostra storia non sarà stata solo questo, certo è a me, da lettora partecipe di quanto scrivi (pure ovviamente con tutti i limiti che il leggere e non vivere/sentire la storia di un’altra persona comporta) viene spontaneamente da pensare:
cioè, in un tempo così breve in cui le persone di solito tendono (anche se farsi conoscere) a lasciare spazio alla conoscenza dell’altro lui non ha fatto che… dare pagelle?
Ho l’impressione che nel tempo non sarebbe migliorato in tal senso, ma forse sarebbe diventato ancora più, esponenzialmente, pagelloso?
Non avrà voluto provare ancora, per una sua modalità, ma alla fine non sarà proprio meglio così visti i presupposti? A suo modo, mostrando subito come ragiona forse non ti ha fatto neanche perdere tempo…
FANIA: Non lo sento dal 4 gennaio e devo dire lui rispetta quello che ho chiesto:non mi telefonare!Probabilmente perche’ non fa difficolta’ a non telefonare…e come tu dici per me e’ benzina sul fuoco…come si fa a catalogare un rapporto? fOrse non e’ possibile ma io sento amore tenerezza nei suoi confronti e lui?
Cara Fania, le domande che ti fai sono tutte naturali… il problema è che siccome è la base costruttiva e… non disagevole del rapporto quella che manca (cioè manca il tipo reciproco di rapporto che desideri tu) alla fine le domande forse ti spostano anche dal centro della questione… intendo dire che se lui non ti chiama ti domandi se lo fa perché non gli frega e quindi non ha difficoltà a non farlo, se ti chiama hai la sensazione che lo faccia solo perché tanto Fania c’è ed ascolta… ma il centro della cosa, forse, è che non ti chiama per dirti quello che tu vorresti sentirti dire e non ti frequenta, se ti frequenta, in un tipo di rapporto che a te interessa.
FANIA: pensi che si arrabbierebbe se la svegliassi alle 4 del mattino solo per parlare? NO
Questo pensa di me.
Fania, io ho degli amici con cui sappiamo che, se è necessario, possiamo anche chiamarci alle 4 di mattina. Ciò non significa che lo facciamo sistematicamente. Ma è vero che possiamo. Se la mia amica pensa che io sono una che si può chiamare alle 4 di mattina e non mi incazzo io non penso che lei pensa che sono scema. E viceversa. Il problema è che se cominciassimo, io o loro, a chiamare alle 4 di mattina in continuazione, anche quando possiamo arrangiarci, anche emotivamente, o rimandare la cosa all’indomani, nessuno sarebbe scemo, ma chi lo fa forse sarebbe invadente? e se dessimo per scontato che l’altro si può tirare giù dal letto quando pare a noi forse saremmo egocentrici e maleducati o infantili.
Quindi di per sè non mi sembra che lui ti offenda dicendo che tu non ti incazzi se vieni chiamata alle 4, ma che non faccia bella figura lui se pensa che il fatto che non ti incazzi sia una giustificazione a farlo quando gli gira e a non rispettare le tue ore di sonno.
Peraltro tu alle 4 di mattina rispondi anche perché lui ti interessa. Ma se chiudi veramente forse lo inviteresti gentilmente, credo, a chiamare ad un’ora decente,a meno che non sia rimasto in panne o abbia un problema serio.
@abituata a dare, ho dato sempre, ai figli si puo’ solo dare ed ora so fare solo questo, con lui ho la stessa dinamica
io non lo so se ai figli si può solo dare, Fania. Io figli non ne ho, ma come figlia penso che anche i figli danno. Ora, se tu riconosci che con lui hai avuto una dinamica troppo tesa nel dare, riconoscerlo, invece di servirti a buttarti giù, magari, può essere una buona riflessione per aggiustare la misura, in generale e riconoscerti maggiormente il diritto a chiedere e ricevere… però è anche vero che puoi aver incontrato una persona che per altre ragioni ti piaceva molto, e quindi per questo sei partita con una relazione con lui, e che però non è molto “bravo” a dare a sua volta. e quindi, forse, in questa relazione non avresti potuto ricevere molto, non quello che veramente conta per te, ma in 1 altra relazione, in cui anche l’altra persona si mette in gioco al tuo stesso livello emotivo e di interesse e costruzione, sì che vivresti uno scambio più equo. Ma la questione centrale ora qual è? che pure se prova affetto o attrazione per te tu vuoi il suo amore. e quindi l’affetto e in multiproprietà non ti basta? E non è naturale ciò?
La questione centrale: la questione centrale e’ che io voglio amore dedizione rispetto tenerezza esclusivita’ …e’ proprio vero.. questa e’ la questione centrale e lui mi da’ tutt’altro e quindi quando mi telefona o quando mi cerca so che non e’ questo che mi da’ e allora mi ribello, mi arrabbio e so che e’ per questo che mi devo allontanare anche se a volte mi dico che dovrei accontentarmi di quel poco…ma per un grammo di illusioone di felicita’ recupero dieci grammi di insoddisfazione e allora non ne vale la pena. Ho fatto un paragone con i figli, ma quale paragone puo’ esserci??I figli prendono tanto e’ vero ma danno anche molto, con loro mi sento sempre al centro del mondo. Baci bimbe, so per certo che le pene d’amore passano e torna il sole
Luna sicuramente è meglio così che non trascinare una cosa. Ma nell’arco del tempo trascorso, non cè stata la reale possibilità di conoscersi, se non facendo, cucina-letto, letto-cucina.
Ok, siamo maturi e consapevoli delle conseguenze. Abbiam parlato anche molto, chiaro che è difficile comprendere anche scrivendo, le modalità verbali intercorse. Sicuramente, l’idea che mi sono fatta di lui, è stata che non capivo cosa realmente volesse. Sensazione e certezza confermata. Non ne faccio un dramma se ha voluto andarsene e ha capito che non facevo per lui. Ne ho fatto una chiara constatazione, che l’amicizia-amore-non platonica, non poteva esistere, nelle modalità che lui sceglieva anche per me. Visto e considerato che il problema era mio. Rimango ferma sulle mie decisioni, che trà l’altro proprio ieri sera ho ribadito con fermezza. Si è offeso e ha chiuso? pazienza, io tiro dritto e uno così non lo vorrei come amico.
In questo periodo – l’avevo scritto anche qua – mi aveva ricercato un
ex di anni e anni fa. il mio ex grande amore impossibile e tormentato
per tanti motivi in cui non mi dilungo. mi aveva ricercato lui negli
ultimi mesi del 2010 e sempre lui aveva parlato di uscire per una
birra. così ci siamo rivisti, una cosa che volevo fare da tanto tempo
e che mi è stata molto utile. perché per il resto io lo conosco,
quindi castelli in aria zero. lui mi piace, m’è sempre piaciuto per
questo dopo quest’uscita amichevole s’era parlato di rivederci, di
“riconoscerci” e lui era d’accordo.
ma già dagli sms, poco entusiasti e sbrigativi, io avevo drizzato le
antenne. addirittura all’inizio del weekend mi aveva scritto dicendo
che era incasinato col lavoro, stanco ma che ci saremmo rivisti la
prox settimana. Sì certo come no, se un uomo ha voglia d’uscire con
una donna del lavoro se ne infischia e cmq era già il finesettimana!
così senza drammi gli ho detto che era meglio lasciar perdere l’uscita
visto che mancava la base ossia il suo autentico interesse per me. la
sua risposta: dice che una volta non ci avrebbe pensato su un
secondo..ma che la sua amica (una a cui sta dietro da un anno ma lei
non si schioda, di cui m’aveva parlato) ultimamente gli ha fatto
girare la testa. quindi deve capire perché non vuole prendere in giro
né me, né lei, ne se stesso. ok capisco e apprezzo la sincerità, in
bocca al lupo con l’amica…gli ho risposto io. perché se lui deve
capire io invece ho già capito tutto. cosa dovrei fare mentre lui sta
lì con due donne sul piatto della bilancia? conquistarlo, mandargli
doni o fare la calza? io dico arrivederci e grazie perché infilarmi in
un casino del genere è l’ultima cosa che voglio, me ne scappo a gambe
levate.
lui a questo mio ultimo sms non ha neanche risp, il che la dica lunga
sul suo interesse per me. la verità è che non gli piaci abbastanza
docet (libro e film che anch’io non conosco nei dettagli ma
provvederò). non so perché mi abbia ricercato per narcisismo, noia,
solitudine, malattia mentale :-)..ma sono problemi suoi. io ho detto
ok, tu mi piaci e ti vorrei frequentare…tu hai altro per la testa e
io mi sposto. quasi sicuramente rivederlo è stata una mossa sbagliata
da parte mia ma era quello che sentivo e volevo e non ho rimpianti.
vi ho raccontato questo per portarvi l’ennesimo esempio del classico
bipede maschile confuso, contorto, incomprensibile. e per dirmi che
NON SIAMO NOI, NON SIETE VOI quelle sbagliate…
Lo dico perché per tanto tempo e in certe storie fallite mi sono
sentita io quella sbagliata. in tanti casi mi sono data la colpa di
tutto e assunta responsabilità che non erano le mie, su persone, cose
e fatti che non dipendevano da me. che non dipendevano dal fatto che
io m’impegnassi, amassi, dessi nel rapporto né tantomeno se io fossi
abbastanza bella, dolce, simpatica ecc. mi rendo conto che tutte
queste cose sono ovvie, logiche..ma a 20-25 anni per me non lo erano
affatto, anzi per questo ho sofferto molto, forse troppo.
Il mio ex – me lo raccontò lui – iniziò a frequentare una tipa dopo
pochi giorni che m’aveva lasciato (o forse pure prima). di me non gli
disse niente, niente sulla nostra storia ancora fresca, zero assoluto.
fu lei che vide le mie foto su fb e il suo stato sentimentale
“impegnato” a chiedergli spiegazioni. questo per dire cosa può
capitare…che a me sembra assurdo, perché anche pour parler se inizio
ad uscire con una persona mi verrebbe spontaneo raccontargli della mia
storia “ancora calda” perché cmq sarebbe un parlare di me. ma certo,
non siamo tutti uguali.
ma ora nonostante abbia poca fiducia nel genere maschile e nell’amore
in generale (in base alle mie esperienze,ma anche a quello che vedo e
sento in giro)…mi sento forte ragazze, forte come non mi sono mai
sentita prima. e questo perché, forse per la prima volta nella mia
vita, sento di volermi bene veramente. sento di aver raggiunto un
certo equilibrio e una certa autostima..che sono alla base della
serenità. e pur con i mie alti e bassi mi sento finalmente più forte,
consapevole, lucida. mi sento di VALERE ecco..e quindi di volere
qualcuno che riconosca il mio valore e che non sia il solito peter pan
dietro a mille fatine nell’isola che non c’è…
baci a tutte…..
Ciao tutt*
Ciao VALINDA, ho notato che spesso tu racconti di questo fatto (umanamente e giustamente doloroso per te: come per chiunque) del tuo ex che, appena lasciati, si è messo con un’altra. E’ una cosa che, si capisce, ti ha dato, e ancora ti dà, un dolore nel dolore, ma io vorrei provare a dirti qualcosa al riguardo, perché mi sembra che tu sia rimasta come “incagliata” su questo punto, che forse, chissà, potrebbe creare un qualche blocco (subdolo), inconscio, alla stima di te stessa. Quindi, ti domando? E’ NORMALE, secondo te, dopo un grande amore, mettersi subito con un’altra/o?
Non è, secondo te, PIU’ NORMALE, appena conclusa una storia d’amore, uno/a abbia un periodo di riflessione, di elaborazione di un “lutto”, per poi, semmai, essere PIU’ IN GRADO di avere un altro amore?
Le ipotesi (non conosco bene la tua storia e quindi scusami se magari dirò qualcosa di sbagliato, nei fatti, non potendo ora tornare indietro a cercarli) possono essere varie:
Aveva lui già un’altra da un po’, BEN PRIMA di chiudere con te?
Ha lui, contrariamente a quanto tu sembri pensare, forse UNA BASSA STIMA di sé, un bisogno di NON PENSARE, di riempire SUBITO un vuoto (creato dalla TUA MANCANZA) con un’altra persona, un’altra relazione?
Non pensi che ci sono, effettivamente, persone MOLTO PIU’ SUPERFICIALI, che non solo hanno una superficialità con gli altri, inevitabile, ma la hanno con gli altri perché LA HANNO ANCHE CON LORO STESSI: non vogliono pensare, farsi domande, ripercorrere fatti, azioni, pensieri, parole di altri ecc.
A me, scusami se magari ricordo male (e in caso correggimi), ha colpito una frase del tuo ex (che percepisco ti facesse soffrire, come è NORMALE) che diceva, più o meno – con una specie di mezzo sorriso, tra il tenero e il sadico – che tu, vedrai, troverai un giorno qualcuno che ti dà quello di cui hai bisogno, che purtroppo non poteva darti lui… Frase sottilissima per dirti forse che “tu sei TROPPO ESIGENTE, e che io mi sarei anche rotto le palle”. Secondo me. E infatti, in fretta e furia, secondo me, ti rimpiazza, con UNA QUALUNQUE. Ti dimostra: ecco, guarda come si fa a essere soddisfatti e contenti.
Beninteso, io personalmente tendo a diffidare, ormai, di chi non si mostra mai contento, e sembra sempre cercare qualcosa, che non si sa bene cosa sia, AVENDO già CON SE’ quello che voleva e cercava, AVENDOLO SOTTO AGLI OCCHI: ovvio che questo possa ferire una persona, che si sente, inevitabilmente, NULLA, se si dimostra di essere continuamente SCONTENTI. Ma non bisognerebbe, se si è sofferto, passare all’estremo opposto. Come, mi pare, stia facendo il tuo ex, giacché, non pensando minimamente alle ferite che poteva procurarti, ha OSTENTATO pubblicamente, e subito, una sua nuova relazione.
Quello su cui, forse, potresti fermarti anche a riflettere, potrebbe essere se, per esempio, il comportamento del tuo ex, contro ogni apparenza di “nuova vita, nuova felicità” ecc., non sia, invece, stato causato da una ferita: una ferita che a suo tempo poteva essere il non sentirti mai veramente soddisfatta di lui. Ipotesi.
Se così fosse, allora, sarebbe per te più comprensibile, ora, di una sua sorta di “piccola rivalsa”, e anche, di restituzione di “ferita” a te.
Se invece così non fosse per te, cioè se tu non pensassi di averlo ferito a suo tempo, allora tornerei alle ipotesi precedenti: sei sicura che lui non rientri, alla fin fine, in quella categoria di persone che, semplicemente, vive bella e contenta (in apparenza) in superficie? E per cui non occorre stare, dopo la fine di un rapporto, a farsi domande di perché e percome sia finita, ma è sufficiente CAMBIARE, al volo, persona, e MOSTRARLO, in fretta, a tutti? Così da convincersi ancora prima e meglio, che tutto sia alle spalle, serenamente, allegramente.
Francamente dubito che la nuova compagna del tuo ex possa essere molto diversa da lui. Li immagino simili. Che non si fanno troppe domande, che prendono la vita così, “come viene viene”. Nulla in contrario: se non si fa del male agli altri, a che ognuno viva la propria vita come crede.
Dico queste cose, VALINDA, solo perché mi sembra che tu stia male di questa loro (di fatto superficiale, menefreghista) OSTENTAZIONE.
Vedi: se io ero la nuova compagna del tuo ex, non l’avrei gradita, questa ostentazione. Avrei voluto vivere questa cosa, per un po’, lontana da sguardi indiscreti. Non solo per pudore del mio sentimento. Ma anche per RISPETTO verso un’altra persona, anche se non la conosco.
Mi avrebbe dato, poi, terribilmente fastidio, anche solo il SOSPETTO, di essere USATA, dal mio compagno, per una qualche rivalsa o aumento di sua (bassa) autostima.
SUPERFICIALITA’ ottimo Naty. Persone scontente di loro stessi, che cercano continuamente di soddisfare i propri impulsi ed il proprio ego, continuando a passare da una relazione all’altra. E che purtroppo trovano sempre dall’altra parte, chi riesce a soddisfarli per un pò, noncuranti di far loro del male con i sentimenti.
Vi riporto un articolo:
http://www.tarocchionline.net/reserved/maestri_miguelruiz_amore1.htm
Il mio è continuamente arabbiato, offeso, mi odia a morte in questo momento, per averlo messo al palo avendolo rifiutato. Ed io lo lascio sfogare, capirà che lui per primo a espresso sentenze e che non sono una bambola con cui giocare.
NATY ti ringrazio molto per il tuo intervento, hai centrato bene la
questione e ti confesso che leggendolo mi sono venute le lacrime agli
occhi. sono un po’triste stasera e non riesco a scrivere bene, anche
perché tirare fuori certe cose mi fa ancora male. anch’io credo che
non sia normale buttarsi in un’altra storia un nanosecondo dopo la
rottura. la rottura di un rapporto di un anno che sembrava fatto
d’amore, di impegno, di promesse. lui, anche pochi giorni prima di
lasciarmi, mi diceva ti amo, che ero la donna della sua vita che aveva
sempre desiderato incontrare. diceva che era felice con me, del bel
tempo che passavamo insieme, che tra 2anni voleva un figlio con me.
per questo il suo comportamento mi ha fatto così male, è stato come se
mi fosse passato sopra un tir a tutta velocità. perché da lui, tutto
questo non me l’aspettavo assolutamente, mi fidavo, gli credevo con
tutta me stessa.
“troverai un altro che sarà più innamorato di te” furono le sue esatte
parole. e anche “so che me ne pentirò di questa scelta, ma mi sento
così. non posso andare avanti, ho deciso e non torno indietro”
“nell’ultimo mese ho capito tante cose, problemi tra noi che ci
porterebbero a lasciarci magari tra 2-3 anni. non possiamo andare
avanti, non possiamo cambiare perché altrimenti sarebbe un rapporto
falsato”. “ho passato un anno meraviglioso con te, con te sono sempre
stato bene, con te mi divertivo” anche questo mi diceva. non lo so
NATY, non posso saperlo perché non sono nella sua testa…ma magari
queste sono anche cose che si dicono così per dire…quando lasci una
persona, la vedi che soffre, che vuole risposte, che vuole
riavvicinarsi..e l’altro che già non ama più, non trova le parole
giuste perché forse parole giuste non ce ne sono.
dell’altra sono venuta a saperlo dai miei amici che per caso l’hanno
visto in giro con lei. per me è stata una doccia fredda, perché io
pensavo fosse innamorato di me, pensavo che ci tenesse alla nostra
storia e che mai l’avrebbe buttata via in questo modo. alla mia
richiesta di spiegazioni mi disse che l’aveva cercato lei tramite un
amico comune, che gli aveva chiesto d’uscire subito dopo che noi
c’eravamo lasciati. ma può darsi benissimo che la storia fosse partita
molto prima. “ci stiamo solo conoscendo, siamo usciti solo un paio di
volte” mi disse. e addirittura “non c’ho ancora fatto niente, ci siamo
solo baciati ma perché è stata lei”. sembra tragicomico me ne rendo
conto ma per me fu una botta tremenda….
“non sono innamorato di lei, sono confuso, amo me stesso” rispose così
alle mie domande tra l’incredulo e il disperato. e tutto questo me lo
diceva sempre col sorriso sulle labbra, con cortesia. e di fronte al
mio sconforto mi diceva “ma dai figurati che sarà mai, daiii..come sei
carina, tutta abbronzata, stai bene!” e io mi domandavo con quale
cuore potesse dire e fare queste cose, mentre io dentro morivo.
forse l’ho anche ferito nell’ultimo mese può darsi: avevo iniziato un
nuovo lavoro molto stancante e impegnativo. ero un po’nervosa e
frustrata, per questo c’erano state tensioni tra di noi. i primi
nervosismi in un anno di storia, sono anche parole sue. “un anno in
cui non avevamo mai litigato” mi disse “proprio una ragazza d’oro, ma
in questo mese tutti i bei castelli che s’era fatto sono caduti”.
l’altra c’era già? può darsi. io dopo 1mesetto che c’eravamo lasciati
li vidi mano nella mano in un locale frequentato, e poi un altra volta
(o forse due) in un altro locale. lui e lei, insieme agli amici di lui
che anch’io conoscevo bene. subito insieme con loro, come se niente
fosse. come se io non fossi mai esistita, mi sentii proprio sostituita
come un giocattolo rotto. lo sguardo tenero di un suo amico che venne
a salutarmi (un semplice scambio di ciao con un sorriso) non me lo
scorderò mai. e tutto questo dopo che mi aveva detto che era in crisi,
confuso, anche un po’depresso…e per questo non voleva una relazione.
superficialità? voglia di ferirmi? probabilmente tutte e due, forse
quest’ultima inconsciamente. ho avuto tanti sensi di colpa, del tipo
se avessi fatto questo o quello. ma non penso di essere un’eterna
insoddisfatta che non si accontenta mai. questo proprio no, perché
seppur coi miei difetti l’ho amato tanto e gli ho dato dolcezza,
sincerità, rispetto, attenzioni, AMORE. e se sono stata nervosa per 20
giorni è perché sono umana, se sono stata insofferente verso certi
suoi comportamenti è perché sentivo dentro di me che NON mi amava il
che poi si è rivelato ampiamente vero. una volta gli spiegavo il
significato di eufemismo e lui: “ah ho capito, è come dirti
piccolina”..per buttarla sul mio presunto sovrappeso come spesso
faceva..mi feriva e lo sapeva..ma era il suo modo di scherzare diceva
lui, dicendomi anche ragazzona, cosciona, “ma dai che taglie guardi,
la tua è la Large”..
eppure ci sono stati tanti momenti meravigliosi, per me è stato un
grande amore e ancora me lo porto nel cuore. non so come sia finito
così…….
VVB
si ….ma quanto dura sto lutto?
dopo un pò che non lo vedo, e lui ovviamente continua a cercarmi perchè la sua missione è massacrarmi,non mi sento affatto meglio. faccio mille cose,non mi bastano 24 ore.ma lui è sempre nella mia testa come un’ossessione.io sono pazza,ormai è consolidato.faccio dei giri assurdi per tornare a casa senza rischiare di vederlo.sto fuori tutto il giorno con il cel spento,che anche mia madre mi cerca da chi l’ha visto,eppure lui riesce ad esserci lo stesso. mi scrive e mi chiama.che avrà mai da dirmi? perchè questa ossessione? ci si può salvare da questa assurdità?se gli manco come dice perchè siamo ancora a sto punto? a volte nel disinnamorarmi mi capita di svegliarmi nel pieno della notte,come quando mi aveva lasciata da poco.a volte sento fisicamente male alle spalle,come se davvero un macigno immenso mi fosse finito addosso.credetemi,ce la sto mettendo tutta.anche per capire che cosa vuole lui da me.ma anche se lo vedo ovunque,se ormai parlo come lui(:|),se piango ancora e ho il panico…nonostante tutto ciò io penso di non essere più innamorata.ha lasciato un solco e probabilmente un pò di follia in me.mi serve un’asportazione chirurgica e tanta tanta tanta lucidità…
vorrei andare in Tibet a cantare sutra e mangiare riso con le tigri e i monaci e non essere così stupidamente appesantita da me stessa
Buonanotte a tutti voi,bacione a valinda e luna
“troverai un altro che sarà più innamorato di te” furono le sue esatte
parole. e anche “so che me ne pentirò di questa scelta, ma mi sento
così. non posso andare avanti, ho deciso e non torno indietro”
VALINDA il mio ha usato le stesse parole, saranno tutti dei sosia?
Stà di fatto che usano solo il loro narcisismo, il loro IO imperativo, e non si mettono mai nei panni dell’altro. Quello che cercano è solamente una relazione che possa soddisfare il loro ego. Non sanno cosa vogliono dalla vita, e passano da una relazione all’altra, senza fermarsi a capire se realmente vogliono una relazione.
Io sono trà l’altro, fortunata. E’ durata solo un mese. Ma nel contesto, stò capendo, che anche l’amicizia che voleva tenere, era solo una modalità sua di moderare, controllare e soddisfare le sue esigenze. Mai si è rivolto dicendomi: senti, ti và se ci vediamo per un caffè in via amichevole? ero solo in funzione di aspirapolvere, se rende l’idea. In questi termini, faccio anche a meno di viverlo.
Ed i fatti, me ne stanno dando ragione. Ha perso il controllo, quando gli ho sbattuto l’sms in faccia in cui gli dicevo: non femminile, ma gallina dalle uova d’ora, fai bene a sfruttare l’occasione!!!
Non ha aggiunto parola, non si è difeso dicendomi: ma che stai dicendo? Io ho centrato 🙂 e l’ho messo k.o
Ora: sia ben chiaro che, non uso le persone. Ma ho capito con chi ho a che fare e uso i termini per innescare meccanismi di amore-odio, cosicchè si renderà conto che lui per prima ha offeso, giudicato, maltrattato. E che le persone, alla fine, sono persone, con tutte le necessità di costruirsi rapporti veri.
“”Ha lui, contrariamente a quanto tu sembri pensare, forse UNA BASSA STIMA di sé, un bisogno di NON PENSARE, di riempire SUBITO un vuoto (creato dalla TUA MANCANZA) con un’altra persona, un’altra relazione?
Non pensi che ci sono, effettivamente, persone MOLTO PIU’ SUPERFICIALI, che non solo hanno una superficialità con gli altri, inevitabile, ma la hanno con gli altri perché LA HANNO ANCHE CON LORO STESSI: non vogliono pensare, farsi domande, ripercorrere fatti, azioni, pensieri, parole di altri ecc.””
ESATTO NATY hai centrato il problema.
Il mio l’ho fatto parlare e molto, della sua relazione con la ex di 8 anni fà. E’ rimasto a stò maledettissimo palo, ancorato, indifeso, inaridito.
Ma questo, non comporta che lui debba trattare male le persone, come una rivalsa sulla vita, perchè a sua volta gli han fatto male.
Gli ho consigliato persino di scegliersi una terapia centrata, che io non potevo fungere da analista o chissachè. Io da lui volevo una relazione. Finita poi, per disparità di intenti.
Se per prima, lui non impara ad amarsi, non permetterà mai a nessuna di avvicinarsi amando a sua volta. Sarà sempre un conflitto.
Troverà relazioni in cui, una dà e da molto, senza avere il giusto bilanciamento. Un non pensare momentaneamente, chessò, un mese, un anno o più. Prendendo in giro loro stessi e chi invece investe sul rapporto, creando poi vuoti.
Vi auguro di arrivare alla mia consapevolezza e di tirarvene fuori.
VVB tutte
Ciao tutt*
VALINDA, credimi che io ero molto timorosa di poter dire sciocchezze e ferirti in qualche modo, ma ho voluto provare lo stesso a intervenire, perché avevo delle sensazioni che ti dovevo dire. Mi dispiace di averti fatto venire le lacrime agli occhi, davvero, ma tu VALINDA, ti devi “sbloccare”. Adesso ho dati ulteriori, frasi di lui più precise, e anche fatti, più precisi. Ovvio che non conosco te e nemmeno lui: cerco, per quanto mi è possibile, di attenermi ai fatti raccontati. Se tu hai avuto un periodo duro di 20 giorni, si capisce che il rapporto non era basato su un generale, diffuso, scontento tuo (era una delle mie ipotesi) mostrato a lui: il rapporto tu mostravi che ti andasse bene e quindi queste (francamente sadiche, di lui, mi pare) ferite che lui ti REGALA così GENEROSAMENTE, mi paiono più un problema suo, che non tuo. Però tu non devi (scusa: non dovresti), secondo me, SUBIRE così L’EVIDENTE PROBLEMA DI UN ALTRO, che ti ha voluto – con tutta evidenza – ferire. Spiego meglio, ora, quale sia, per te, secondo me, il NODO che devi (dovresti, io lo vorrei…) riuscire a sciogliere?
Ti ha fatto un BEL REGALINO, il signorino, non c’è che dire. Vuoi dar lui QUESTO POTERE? Di influire così negativamente sulla tua vita DI ORA e forse del FUTURO? Prova a rovesciare le cose: ci sono persone, lo noterai in generale sicuramente, che ti fanno i complimenti, ti riconoscono, ti apprezzano, e altre che ti sminuiscono. Ora, se il tuo ex stava con una ragazza (tu) che si dava arie tutto il tempo, si autoelogiava, potrei capire che ogni tanto, con un po’ di senso di umorismo, cercasse di farla riscendere un po’ a terra… Ma se così non fosse, ti domando: quale vita avresti potuto avere, magari tra un paio d’anni, con un bambino, un figlio vostro, con uno che poco poco avevi un periodo stressante tu, e tutto cadeva? Con uno che ti buttava là (magari dopo la gravidanza): cara mia, adesso sei pure EXTRA LARGE? Non so, mi pare PUNITIVO il tuo ex, sia in quelle frasi che un po’ ti buttava lì durante il rapporto, sia in quelle di chiusura definitiva del vostro rapporto, sia nei FATTI: questa ostentazione, di lui e di lei, la sua nuova ragazza. A me fanno un po’ schifo, ti dico la verità. Torno a ripetere che io, e non lo dico per dire, mi impressiono per la mancanza di sensibilità di questa nuova ragazza, nei tuoi confronti e che si presti a essere, diciamolo (io lo penso) ESIBITA in fretta e furia. Viene da pensare che era da un po’ che c’era, lei.
Se così fosse, se lei c’era da un po’, allora, almeno un minimo, potrei GIUSTIFICARE la soddifazione della ragazza che, dal suo punto di vista ovvio, avrà LOTTATO per ottenere ciò che voleva (in ogni caso, ribadisco: non mi piace e non mi piacciono le persone che mostrano insensibilità verso il prossimo; punto), ma se così non fosse, ANCORA PEGGIO (per loro), perché ci troveremmo (però beati loro: si sarebbero trovati, UGUALI, almeno) di fronte a due PARI: che fottono e se ne fottono del prossimo, ecco tutto. Tu pensa, VALINDA: auguri! vi faccio tanti auguri, perché ne avete bisogno. Prova a OSTENTARE TU, verso questi due, TOTALE INDIFFERENZA, cioè disprezzo, PROFONDO. E non credere, del tutto perlomeno, al proverbio “chi disprezza compra”, mica è sempre vero. Io quelli che disprezzo li evito.
‘Sti due, VALINDA, hanno voluto farti del male. Ricordatelo. Vendetta mai, per come sono io. Ma con me uno/una che fa il male così gratuito: NON ESISTE PIU’.
ELENA, grazie per l’articolo che è molto interessante, l’ho messo anche tra i preferiti, per rileggerlo. Sai, anche a te avevo scritto una cosa, ma poi ho rinunciato a pubblicarla perché era abbastanza dura… Non verso te, ma verso quel “cretino del mese” (bisognerebbe, a ‘sto punto, fondare un Premio: “Il cretino del mese”, appunto).
Al signorino girano adesso. Sai perché, secondo me? Ti dico quello in cui credo fermamente: sei tu ad averlo veramente mollato. Sei stata bravissima: hai rovesciato una mazzata che lui ti voleva dare, in una mazzata su lui. Così si fa. La sua richiesta (falsa, falsissima) di “amicizia” era RESTARE CON TE, come il signorino lo voleva. E tu lo hai mollato, giustamente, al suo destino. Se vorrai ti metterò l’intervento che avevo scritto per te, anche se non ce ne sarebbe bisogno, perché tu hai già risolto perfettamente.
MARIANNA, non conosco ancora la tua storia. Più in generale, posso dirti che secondo la mia esperienza “il lutto” si può tranquillamente elaborare: ma bisogna che ci sia il “morto vero”. Finché tu sei in contatto con questa persona, questa è viva, vivissima. Ci sei ancora dentro: non puoi pensare quindi, così, di elaborare il lutto della sua perdita. Tra l’altro, a quanto capisco, lui ti cerca e ti dice: io ci sono. Come puoi quindi inziare a pensare di avere VERAMENTE perduto questa persona?
Se così fosse, se lei c’era da un po’, allora, almeno un minimo, potrei GIUSTIFICARE la soddifazione della ragazza che, dal suo punto di vista ovvio, avrà LOTTATO per ottenere ciò che voleva (in ogni caso, ribadisco: non mi piace e non mi piacciono le persone che mostrano insensibilità verso il prossimo; punto), ma se così non fosse, ANCORA PEGGIO (per loro), perché ci troveremmo (però beati loro: si sarebbero trovati, UGUALI, almeno) di fronte a due PARI: che fottono e se ne fottono del prossimo, ecco tutto. Tu pensa, VALINDA: auguri! vi faccio tanti auguri, perché ne avete bisogno. Prova a OSTENTARE TU, verso questi due, TOTALE INDIFFERENZA, cioè disprezzo, PROFONDO. E non credere, del tutto perlomeno, al proverbio “chi disprezza compra”, mica è sempre vero. Io quelli che disprezzo li evito.
‘Sti due, VALINDA, hanno voluto farti del male. Ricordatelo. Vendetta mai, per come sono io. Ma con me uno/una che fa il male così gratuito: NON ESISTE PIU’.
ELENA, grazie per l’articolo che è molto interessante, l’ho messo anche tra i preferiti, per rileggerlo. Sai, anche a te avevo scritto una cosa, ma poi ho rinunciato a pubblicarla perché era abbastanza dura… Non verso te, ma verso quel “cretino del mese” (bisognerebbe, a ‘sto punto, fondare un Premio: Il cretino del mese, appunto).
Al signorino girano adesso. Sai perché, secondo me? Ti dico quello in cui credo fermamente: sei tu ad averlo veramente mollato. Sei stata bravissima: hai rovesciato una mazzata che lui ti voleva dare, in una mazzata su lui (che si è dato DA SOLO). Così si fa. La sua richiesta (falsa, falsissima) di “amicizia” era RESTARE CON TE, come il signorino lo voleva. E tu lo hai mollato, giustamente, al suo destino. Se vorrai ti metterò l’intervento che avevo scritto per te, anche se non ce ne sarebbe bisogno, perché tu hai già risolto perfettamente.
MARIANNA, non conosco ancora la tua storia. Più in generale, posso dirti che secondo la mia esperienza “il lutto” si può tranquillamente elaborare: ma bisogna che ci sia il “morto vero”. Finché tu sei in contatto con questa persona, questa è viva, vivissima. Ci sei ancora dentro: non puoi pensare quindi, così, di elaborare il lutto della sua perdita. Tra l’altro, a quanto capisco, lui ti cerca e ti dice: io ci sono. Come puoi quindi inziare a pensare di avere VERAMENTE perduto questa persona?
Ciao Naty:) vedo che non sono la sola che non vede visualizzato il proprio post e ne fa una replica:) ghgh
La mia storia,essendo qui da un anno,la conoscono bene i veterani,che di certo hanno pregano perchè io eviti assolutamente di farne un ulteriore sunto…ghgh che chiavica che sono……
in breve ti dico solo che eravamo amicissimi,un bene profondo,poi innamorai e dopo2anni mi ha lasciata,ma è passato un anno prima di riuscire a staccarmi un pò, come dice Luna,a spostarmi…e non è che questo abbia dato mlti frutti finora(apparte allucinazioni,risvegli in pozze di sudore e ansia estrema…detta così sembro una pazza,ma ahimè un pò lo sono sul serio…)mi cerca ma non per tornare assieme.mi cerca ,penso,per solitudine,magari per abitudine.lui ha scelto.sa cosa vuole.anche se dice il contrario.ed io in ogni caso ribadisco che se questo è amore io sono alta e bionda e mi chiamo Ugo. 😐 la mia che sa tanto di autocommiserazione non è altro che consapevolezza.e mi fa bene.penso sia un passo fondamentale.eppure questa fase,cosiddetta di lutto,sta avendo tempi lungherrimi…ed io sono impaziente,mi piacerebbe vederlo come l’amico di una volta,ma purtroppo il mio cervello ha degli sbalzoni assurdi.si l’ho veramente perduto 🙂 si che l’ho fatto.sono incazzaterrima per come mi ha trattato.ora i suoi dirmi che mi vuol bene rimbalzano nella testa come una palla pazza.ma suvvia la strada è spianata per la lontananza,benedetta lontananza!e quindi basta piagnistei.mi ripiglio,giuro che m’impegno. 😐 Vi ringrazio di esserci però;) e vi auguro di esser più forti di me,più consapevoli,più “spostate”possibile 🙂 Baci
Grazie NATY 😀
mi sono semplicemente difesa. E lo consiglio anche a VALINDA.
Tesoro, mi spiace che tu stia ferma. Il consiglio che ti dò è quello di ribaltare la situazione. Io ho creato un conflitto. Perlomeno, ora mi odia o prova rancore, ma comunque mi pensa 😀 (reso l’idea?) e non perchè lo rivoglio al mio fianco, di persone così ne faccio a meno, ma perchè il signorino aveva bisogno di una regolata.
Fai ostentare pure al pubblico, la sua attuale, come il mio ostenta la sua, MA SII SUPERIORE. Lo sò, non è facile.
Pensa positivo. Pensa che uno così, avrebbe girato l’angolo dopo altri mesi.
Non credo sai, che quest’ultima, cè l’avesse prima di te. Il mio l’ha trovata successivamente, ma già dava segnali.
Sarà un bell’uomo, il mio, ma lui ha 45 anni e lei 60. Ahahha poeretto, alla canna del gas. E lei, lo mostra come un trofeo. Non è tanto L’OSTENTARLO in pubblico, che non me ne può fregà de meno, ma quanto lui si mostri fiero di essere felice e appagato, ma cmq insoddisfatto. Bisogna capire le sue parole. E’ come dire: il convento passa questo, e purtroppo non sò stare solo e mi va bene anche la 60enne.
Guarda il lato migliore VALINDA, cè sempre una via di fuga.
Ciao a Tutte. Siete un fiume in piena di parole ed anche una fonte di
illuminazione. Io come alcune di voi, sono dolorante per la mia ultima
storia, triste e delusa….dopo un anno mi dice che non sa se mi ama o
non sa ancora se vuole stare con me. Dopo un anno di quasi convivenza.
E’ da ridere, peccato che la mia autostima mi abbia salutato, che ora
sia stanca, delusa e che il fine settimana è ancora una brutta bestia.
Non lo sento e lo vorrei disperatamente sentire per sapere cosa cavolo
fa…come cavolo fa a stare così bene senza di me….
Mi giro intorno, spero di trovare una qualsiasi persona che mi faccia
distogliere gli occhi ed il cuore…ma non trovo nulla….zero, un
disastro…su tutta la linea.
Un abbraccio vi continuerò a leggere con assiduità.
Ehm… Non so cosa sia successo… Stavo facendo qualche piccola correzione alla seconda lettera che avevo scritto, e ne sono state pubblicate due, quasi identiche. 🙂
MARIANNA, ah adesso ricordo un poco la tua storia, qualcosa avevo letto. Ah dunque così? Amico, eccetera eccetera eccetera?
Ma posso, Marianna? Un bel taglio netto, con un messaggino del tipo: è stato bello, ma ora basta. Chiuso. Forever. Ciao ciao, tante belle cose. 🙂
ELENA, ma tu secondo me non hai creato alcun conflitto, e come dici, ti sei difesa. E ci mancherebbe. Senti, diamo il Premio a lui questo mese? E’ uno, mi pare, che fa e disfa, tutto da solo. 🙂
Ciao a tutte 🙂 vi ho lette, ma siccome ho la febbre (che palle…) ho latitato un po’ in scrittura…
ELENA, scusami, non è per mancanza di sensibilità nei tuoi confronti (anche se forse, involontariamente, questo sarà l’effetto?) però leggendo quello che hai scritto, e avete scritto, ho pensato delle cose, in generale:
@E’ come dire: il convento passa questo, e purtroppo non sò stare solo e mi va bene anche la 60enne
Naturalmente io non conosco il tuo 45enne, nè la 60enne, non conosco le persone e le tue affermazioni possono non c’entrare nulla con l’età di lei, però questo sottolineare l’età mi ha un po’ colpito…
mi ha colpito, in generale, sai perché? (però faccio riferimento, scusate l’intromissione, anche a quello che dicevano Naty e Valinda):
perché purtroppo quando accadono queste cose, il fatto che una relazine si rompa, e tanto più in maniera rocambolesca, con ferite aggiuntive alla ferita della rottura, e quando tantopiù l’altra persona vive poi un’altra relazione, siamo portati ad entrare anche nel confronto… è un processo naturale… l’altra persona, maschio o femmina a seconda dei casi, diventa in qualche modo rivale… anche per l’effetto strano che ci fa che qualcuno abbia preso il nostro posto… anche se di quel posto non ci importa più comunque è naturale che avvenga in noi un qualche senso di spaesamento, anche di curiosità, a diversi livelli ovviamente… a volte l’altra persona, la rivale, ci ha fatto del male consapevolmente, o comunque lo ha fatto nel momento in cui, ok, sapendo che c’era una relazione precedente, in crisi, che c’era un’altra persona coinvolta che poteva avere ancora delle aspettative, ha fatto il suo gioco per avere il SUO rapporto con la persona che prima stava con noi (in alcuni casi, poi, se c’è un rapporto precedente anche tra le due LEI la cosa prende connotazioni, ovviamente ancora peggiori, ma restiamo nel discorso in cui le due LEI non si conoscono…), e conoscendo la persona con cui siamo stati possiamo anche immaginare ragionevolmente che si sia gettata in un rapporto perché incapace di sostenere il vuoto, o che salga su un treno dopo l’altro per non affrontare i suoi problemi ecc, e, ripeto, tutti i pensieri in questo senso sono naturali, umani… ma… (vediamo se riesco a spiegarmi bene…)…
a volte diciamo che sono gli uomini ad avercela con le donne e a pretendere che le donne siano perfette… ma a volte sono gli uomini a fregarsene se una donna è più grande e non necessariamente cercano
una madre o luoghi comuni di questo tipo (perché per cercare una madre o un padre nell’altro, o un certo tipo di dipendenza non necessariamente dobbiamo trovare qualcuno che sia più grande di noi… possiamo anche cercarlo in qualcuno più giovane di 20 anni ma che presenta determinate caratteristiche)… a volte a una donna può piacere un uomo indipendentemente da che età ha e viceversa. Anzi, molto spesso. Non sono buonista Elena, e vorrei solo riflettere, insieme a te, su come alle volte noi stessi entriamo magari nel gioco anche di pregiudizi che non ci appartengono (TUTTI, anch’io, non solo tu e non è neanche detto che sia così, perché tu sai di cosa stai parlando, e come ti dicevo il mio discorso è generale).
Elena, posso farti una domanda? Se una tua amica di 60 anni ti dicesse che un uomo è innamorato di lei penseresti che lui è alla canna del gas? o penseresti che può provare un sincero interesse per lei?
Se una donna di 60 anni scrivesse in questo forum dicendoti che si sente limitata dalla sua età nel fatto di amare o di essere amata sinceramente tu cosa penseresti? Probabilmente che è un vero peccato che lei si limiti con questo pensieri. So che pare che sto facendo un pistolotto moralista o femminista (non sono femminista, e ammetto, problema mio, che sono andata un po’ in difesa del “femminile” di ogni età, incluso il mio, quando avrò 60-70- e via così, se Dio me li regalerà, e del fatto che diciamo spesso che sono gli uomini a far nascere in noi pare su cellulite, età, peso, altezza… quando a volte però succede che gli uomini se ne infischiano, e noi donne invece ci guardiamo il culo a vicenda e abbiamo bisogno di dire che un’altra ce l’ha più grosso per rassicurarci del fatto che allora il nostro va bene così com’è… non sto dicendo che lo fai tu, eh!!!)ma la cosa che mi ha colpito in quella frase era il senso di rivalsa che mostravi dicendo che lui si accontentava di un cesso. Ora, lei può essere davvero un cesso totale, e tutto quello che dici verissimo, e peraltro magari aver detto quello che hai scritto per te è stata tutta salute e rimane il fatto che io sono contenta se è stato tutta salute… è che pensavo: ma alla fine, Valinda, lei, l’altra si è sicuramente fatta i c.... tuoi, e facendosi i c.... suoi non si è curata dei tuoi… ma non credo abbia pensato “faccio male a valinda” penso abbia pensato: SONO c.... MIEI. Che non è meglio, eh! Dico però che forse la liberazione parte da pensare un po’ ai c.... PROPRI che ai LORO?
Luna mi spiego meglio.
Non ho voluto sindacare sull’età della 60enne, ma ci sono fatti ben precisi di cui voglio elencarti.Lui, aveva risposto alle vari inserzioni, di un certo sito. Aveva risposto a tre annunci, che io sapevo. Escluse le altre due, che gli avevano dato picche, si è buttato su quest’ultima. Ora: posso capire che il mio pensiero, possa aver creato fastidio, una sorta di rivalsa e paragone. Ma ti assicuro che nulla c’entra. Ci sono 60enni donne/uomini bellissimi, e 45enni donne/uomini bruttissimi, anche se ogniuno/a ha la sua forma di completamento. Ma in questo, voglio ragionare con te LUNA. E’ giusto che lui, mi venga a riferire:fatti, dove và o non và con quest’altra, chi frequenta e vuole frequentare con costei? Credo di no. Perlopiù mi sento anche dire: per il momento stò bene con lei, poi non ti sò dire alla scadenza del mese, sicuramente dovrò fare delle riflessioni. !! cos’è?? mette tutte in prova a loro insaputa? capisci che bollo e mi raggelano le budella, altre pagelle, altri confronti.
Poi oltretutto, mi viene anche a dire: bevo e bevo molto, cosa che trà l’altro faceva anche con me,(cos’è? hai bisogno di non pensare per non essere consapevole di chi hai davanti e distoglierti il pensiero della ex?) ed io che gli toglievo la bottiglia per non togliere altro di più consistente.Cos’è? hai bisogno di raccontarmi o di raccontartela (peggio) che sei un debole, e che hai bisogno di aiuto ma non lo chiedi? Cosa vuoi da me, se mi hai elencato nella tua pagella, che io non sono come la ex e che tu hai bisogno di ritrovare quel tipo di rapporto. Son fatti suoi, se non gli vado bene. Io ho cercato di dargli quello che avevo, ma in maniera limpida e assoluta.Ed il conflitto che ho creato, l’ho voluto appositamente, per non farmi mettere di nuovo i piedi in testa, nelle modalità che lui voleva.
Buongiorno care:)
Naty….si, sarebbe quel che ho fatto da circa un mese.ma il mio problema non è questo. comunque tralasciamo.
Elena: ho letto un pochetto quel che scrivi,scusa l’intromissione e non voglio dispensare consigli banali, ma credo che non dovresti più interessarti di quel che fa il tuo ex,se sta con una donna più grande o più giovane,credo non dovrebbe essere affar tuo neppure se rimanesse single.Dici che un uomo così non lo rivorresti accanto e per quanto la fine di sta storia ti abbia delusa e ferita,e come non capirti,devi importi di “essere altrove” e di non curarti di come passa il suo tempo ora che sta senza te.è normale che ti dispiaccia anche che si attacchi al bere,ma non sei tu la sua tutrice.apparte che ha la sua età per capire da sè cosa gli fa bene o male.il punto dolente è realizzare un vero distacco.ma una volta fatta le cose dovrebbero poi proseguire da sè…(almeno spero,è la mia ultima spiaggia…)che poi stia con una 60enne-ripeto-sono solo fatti suoi,quel che lei gli da o non gli da,sono fatti suoi.forse se fosse capitato a te di innamorarti di un uomo più maturo non vorresti sue intrommisioni nella tua vita.di certo è egoistico da parte sua coinvolgere te nella sua nuova storia(che questa duri un mese o una vita)- fa male ma non devi assolutamente fare confronti,probabilmente con te ha vissuto delle bellissime emozioni e sei stata importante in un momento della sua vita,che però adesso si è concluso.che senso ha confrontare te e lei?guarda avanti,guarda oltre,vai oltre!e fai benissimo a non farti mettere i piedi in testa,ci mancherebbe anche questa….anzi sii chiara con lui, digli che non ti interessa una cippalippa di quel che combina,che ti molli,che ti lasci perdere…coraggio,passerà questo momentaccio!
Valinduzza, un baciottone a te! non so se detto da me sia credibile…ma sono certa che passerà tutto, che quello non era l’amore della tua vita,che probabilmente ti sta già aspettando altrove da qualche altra parte,prenditi il tuo tempo e non fare passi troppo giganti…poco per volta,giorno per giorno,ritrova te stessa e la tua forza.
la tenerezza e la voglia di innamorarti ancora ritorneranno 😉 lascia fare 😉 Baci
LUNA, che freddo! Stai al calduccio spero, riguardati e guarisci presto!
MARIANNA, “si, sarebbe quel che ho fatto da circa un mese.ma il mio problema non è questo. comunque tralasciamo.”, ma allora scusami, il lutto è iniziato! Non avevo capito… Tralasciamo allora. 🙂
Vedrai che passerà…
Buona giornata a tutt*
ADELE: ciao 🙂 è comprensibile che tu ti senta giù, ma proprio per questo anche se è naturale che tu ti chieda di lui cerca, so che suona banale ma non lo è, di coltivare proprio la tua autostima e il tuo volerti bene. Facci sapere come va, un bacio
ELENA: avevo infatti precisato che tu sapevi il significato che davi alle frasi che avevi scritto, e sapevi il sottotesto ecc…
e che io mi riferivo al concetto generale del fatto che, comunque, si finisce con l’occuparsi troppo (ma anche nel senso di occuparsi la mente, che pure è na fatica) di cosa fanno LORO, ecc ecc…
e credo, in generale, che quelle modalità che dicevo (di confronto, appunto) a volte si verifichino… e che diventino anche fuorvianti rispetto al centro della questione…
cioè, è ovvio provare vari sentimenti nei confronti della LEI e di come possono stare ecc, tutto molto naturale, mi ripeto, ma il centro è che la storia è finita, e al caso il comportamento che lui ha avuto nei nostri confronti. Ma non solo nel senso della ferita che ha causato e dell’abbassamento di autostima che si può provare… quando in realtà il comportamento sbagliato di un altro non dice nulla sulla nostra autostima, ma sul suo modo di trattare gli altri, semmai, che è ben diverso, o di vivere le relazioni, ma proprio appunto di com’è questa persona… certo che il fatto che una persona di cui ci fidavamo e verso la quale provavamo stima si riveli diversa, e rompa un patto in un certo modo è scioccante, però quanto spesso, leggendo le storie, si capisce poi che i semi di una certa arroganza, superficialità, infantilismo, mancanza di senso di responsabilità, scaricabarile o pretesa c’erano già prima? non dico sempre, ma molto spesso.
Tornando a ciò che racconti, Elena, è ovvio sì che mi pare allucinante che lui ti riferisca e pure che dica che al termine ti fa sapere… ma torniamo sempre là… la questione (ma ripeto leggendo, non conoscendo) è che comunque non c’entra che lui stia con la 60enne o con la 45enne o con la 30enne o con la 20enne… intendo anche quando stava con te, eh, perché i problemi che dici che lui ha sono i suoi e certi che descrivi sono i vostri (nel senso che li ha condivisi/subiti tu)… finché (anche se comprendo che ora tu ne parli per condividere il senso di liberazione, a quanto ho capito, di essertelo tolto dai maroni) non tornano ad essere solo suoi…
io ho l’impressione che, anche se può essere frustrante che una persona venga a dirti che TU non vai bene e che quindi non dà una
possibilità alla vostra relazione di essere, sviluppare ed esistere, che costui i suoi problemi vari li abbia manifestati sin dall’inizio e che, se è vero che tu (come mi pare diceva Naty) hai chiuso nel momento in cui lui ha cercato di invischiarti in uno strano limbo tra chiusura ma anche no, sia stata una gran fortuna per te che lui abbia lanciato un buon pretesto per farlo… perché se ti avesse detto continuiamo e tu avessi continuato, sperando di poter far decollare questa relazione o di riuscire a distoglierlo dai suoi altarini per la ex (ma sarà vero? o sarà solo un aspetto di un disagio più diffuso?) forse ti saresti trovata in un bel casino…
MARIANNA: no che non sei pazza… sei sotto stress, forte. Non sono nè una dottora nè una strizzacervelli, ma quelli che descrivi a me sembrano sintomi da stress molto più che da mal d’amore… ora, è pure vero che il mal d’amore è un grosso stress, uno dei più grandi, ma non sottovaluterei il fatto che a mantenere alto il tuo livello di stress e di tensione sia proprio il fatto che costui continua a cercarti con le sue modalità… tipo agguato emotivo… so che è poco romantico, ma se una persona è sottoposta al mobbing in ufficio ha dei sintomi di tensione, allerta, confusione mentale ecc simili ai tuoi…
Marianna, ovviamente io non sto dicendo, ripeto, che non ci sia di mezzo la sofferenza che la fine della vostra relazione ti causa, che non ci sia di mezzo il cuore, la rielaborazione del distacco e del lutto ecc, ma dico che forse una certa tensione che fisiologicamente ti sconquassa.
A volte penso questo… penso che stiamo a qua a parlare o sentire del fatto che vogliono dare una mazzata e invece se la sono presa… e alle volte è vero… allora è pure vero che se la mazzata la ridai e poi giri le spalle e ti fai la tua vita allora hai chiuso la partita… ma se invece continui a pensarci come se fosse una partita a risiko, in cui però ti giochi ancora il cuore, è un casino… perché comunque dove c’era amore ora c’è l’idea del risiko ma… rosiki… anche se a volte il risiko è un modo in cui ci si illude di mantenere un contatto, di esserci…
esistono persone che ragionano in questo modo, per rivalsa verso la loro scarsa autostima godono un po’ a tirare mazzate, perché negarlo… (sto dicendo di chi comincia, non chi reagisce, che gode), ma spesso magari, chissà, parliamo di persone, ex, che non hanno inteso dare proprio nessuna mazzata… ma sono state solo egoiste… non mi si fraintenda, che magari lo dico male… non sto dicendo che l’egoismo sia SOLO, cosa da poco, che l’egocentrismo sia SOLO, perché fa male, ma intendo dire che forse l’egoismo o l’egocentrismo è stato superiore ad una qualsivoglia volontà di dolo, e così un senso di inadeguatezza (non sto dicendo che sia una giustificazione) nel gestire in modo più empatico una separazione… nell’affrontare la propria responsabilità, nell’affrontare il fatto che una persona possa piangere sia se continui a parlarle (ma non sai e vuoi più darle ciò che le davi prima) sia se ti allontani (perché la stai abbandonando e così si sente, abbandonata/o)… non sto dicendo che tutto questo non sia un dolo, che non sia qualcosa che fa male, o che non si potrebbe fare meglio, non sto dicendo che non prendersi una responsabilità nel modo di andarsene come nel modo di restare sia una cosa da poco… ma mi riferisco a cose come: forse ha fatto apposta a fare ciò/forse voleva ferirmi facendo quest’altro/forse non mi ha risposto o ha risposto per farmi soffrire… forse invece, semplicemente, quella persona che si comporta così sta mettendo se stesso/a PRIMA. e allora, certo, è questa la cosa che sconvolge… ma come, prima eravamo NOI e ora sai mettere solo te stesso/a prima… ma non per fare male a me, ma perché guardi te e basta. o forse anche chi è andato via pensa pure a com’era, e non è del tutto sicuro/a di quello che fa… però, in quel non essere sicuro di quello che fa è già proiettato da un’altra parte, in un ME piuttosto che nel NOI, o persino in un altro NOI…
I casi in cui gli “ex confusi” continuano a voler esserci per forza, ma essendo ciò che non è, poi,devastanti… sopratt se vogliono esserci con un’invadenza fatta di prepotenza e controllo ma pronti a scappare nell’esserci sul serio
“I can’t live with you, but I can’t live without you”… uh, pare così romantico…? c’è solo un piccolo problema… Magari che all’altra persona non farebbe schifo semplicemente vivere invece di perdersi dietro alle pippe di una sorta di Amleto dei miii coioni?
tutti gli esseri umani possono essere soggetti a crisi o confusioni (e che, non lo so?) ma… ma ho l’impressione che se vogliamo live with you, tutti, ma proprio live with you, siamo disposti ad andare anche in antartide in ciabatte (o di solito quel molto meno che serve)… anche il più incoerente dell’universo, nel momento in cui ha chiaro sto concetto lo fa, poi magari si pente o vuole andare in antartide ogni settimana con una diversa… ma immagino che se vuole andarci in quel momento lo sa. sennò NON LO SA, e quindi di fatto ORA NON VUOLE
e se siamo così confusi:
1. o c’è qualcosa nell’altro o nel rapporto che d’istinto non ci convince (sarei pure disposto a venire con te in antartide in ciabatte, però ho come la sensazione che sei esaltato/a ma inaffidabile e poi mi troverei a costruire un igloo da sola/o o a crescere i miei figli con un pinguino… mentre tu sei scappato alle canarie o con la prima f…oca… ed è sano istinto). Però se tu non hai mai dato segno che ti piacciono le foche, ma zero, e siamo 24 ore insieme e mi tieni per mano e io ti dico che sei uno zoccolone e non mi fido forse il problema è ansia mia, no istinto.
2. non andrei da nessuna parte per nessuno e neanche se mi promettessero 2 miliardi perché in fondo mi pesa il culo di mio e fantasticare NOI mi piace ma vivere NOI meno, che xe fadiga. Voglio stare solo, pure in antartide
3. ORA purtroppo ho una MIA crisi contingente che però mi devo risolvere da sola/a e tu non puoi farci, in realtà, una cippa, anche se peccato sia ORA, che magari chissà incontrarti nel 2045, però è nel 2011 che VIVIAMO
4. con l’ex ci andrei, tu 6 cara persona ma… antartide no… gita pentole senza impegno?
5. Ci tengo ma ho mie pare ataviche. Tu puoi darmi sostegno mentre io cerco di risolvere il mio problema, però dovrebbe esserci comunque la base che IO SO CHE TI AMO e VOGLIO ANDARE IN ANTARTIDE CON TE, tra dire e andare c’è paura dei pinguini… allora posso andare da un pinguinologo ma abbiamo la STESSA META
LUNA perfettamente d’accordo su ciò che scrivi.
Allora, io rifletto sul fatto che, se due persone possono e vogliono costruirsi un futuro, si debba inizialmente almeno conoscersi.
Le prime fasi, servono appunto a questo. Ma se uno dei due, ha ben chiaro che cosa vuole e l’altro/a non lo sà, che catastrofe fin da subito. Chiaro è, che se parti con i presupposti di volere una relazione ed emozioni, come quelle che ti si sono presentate anni fà, parti già con un handicap. Ci può stare, che strada facendo, i due si conoscono, hanno un’insieme di valori, vita e aspettative diverse, ma credo che un buon dialogo e approcci diversi, sia un venirsi incontro e non scontri, dove uno impone e l’altro subisce.
Ti faccio un esempio: io ho vissuto 10 anni con convivenza, dove a vevo costruito il mio mondo con l’altro. Ok, storia importante e via dicendo, finita per disparità. sarei una stupita a rivolere, anzi, restare ferma su certe emozioni ed amore. Mi sono evoluta.
Ora sono disposta a mettermi in gioco diversamente.
Ora come rifletti tu, ed il tuo intervento calza a pennello, cè questa partita di risiko (rosiko) dove uno impone il suo volere: io ti resto amico perchè tu sei importante e ti voglio bene. Ok, ci stà, ma credo che il bene, se non comune, lo dimostri in vari modi. Un esempio: io ti voglio bene, ma siccome capisco che tu vuoi altro da me, io mi tolgo, e tornerò nel momento in cui capisco che anche tu mi vuoi bene e non pretendi altro. Maturità, consapevolezza di non far del male e di voler dimostrare che a te tengo.
Invece di imporre l’amicizia a tutti i costi, pur sapendo che dall’altra parte, cè un’altro fine. Per come sono io, mi ci metto sempre nei panni dell’altro.
Gli auguro tutto il bene possibile, non sono una che odia e ferisce (anche se a volte si ferisce inconsapevolmente) e che impone.
Se ha capito, molto prima di me, che in questa relazione non poteva esserci, tanto di cappello. Ma se parte con il dire: azz ho trovato la persona giusta, ti amo alla follia, stò andando a mille…penso che tu gli creda. Sia ben chiaro, il mio coinvolgimento è stato del tipo: vediamo come và, mi prendi di testa, ma arrivare al cuore sei ben distante. E fortunatamente ho messo il paletto! Mi sarebbero girate di più se mi fossi totalmente coinvolta e avrebbe girato l’angolo dopo altri mesi. Fortuna, capacità, voglia di capire è stata la mia difesa, anche nel tirargli fuori i suoi pensieri cattivi.
A volte sembra proprio che una sorta di destino e di coincidenze si
accaniscano. Ieri ho acceso la tv e per caso ho beccato il programma
“Mi ha lasciato, cambio vita”. Ovviamente si tratta di un programma
televisivo spettacolarizzato e da prendere con le molle. però ho
trovato giusti molti consigli tra cui quello classico “volta pagina,
rifatti una tua vita” e anche interrogarsi e sciogliere i sensi di
colpa che spesso attagliano il lasciato. per me i sensi di colpa sono
un grande problema, ma ci sto lavorando e mi sembra di venirmi fuori
anche se con difficoltà. ho pensato e ripensato che se io nell’ultimo
periodo non fossi stata nervosa e lamentosa, sembrando così agli occhi
del mio ex infelice e insoddisfatta di lui..riprendendo un po’il
discorso che faceva NATY (ciao cara, hai proprio colto nel segno), non
l’avrei perso e non si sarebbe buttato subito tra le braccia di
un’altra.
però poi penso a certi suoi egoismi, modi di fare che mi ferivano
(tipo scherzare sul mio sovrappeso, ascoltarmi poco o cambiare
discorso mentre io a lui lo ascoltavo sempre, essere poco sensibile in
certi frangenti) e i miei sensi di colpa si affievoliscono. gli
chiedevo dove andiamo stasera e mi sentivo rispondere “boh….”,
percepivo la sua mancanza di iniziativa per quel “NOI” al quale io
invece pensavo di continuo. tipo dormire fuori anche solo una notte
per evitare di vivere sempre l’intimità in auto davanti a una
discarica abbandonata…o due giorni solo per noi in modo economico.
ma lui rimandava sempre, non proponeva, diceva che non poteva spendere
ed era anche vero però poi spendeva 50 euro tra ingresso e bevute per
locali spesso e volentieri. può darsi quindi che io abbia preteso
troppo in quel momento anche stressante per me nel quale avevo più
bisogno di lui. questo penso non me lo perdonerò mai e forse me lo
porterò dietro per sempre. ma a un certo punto mi sembrava di tirare
il carro della storia tutto da sola, e che lui per brillare cercasse
di affossarmi con battutine poco sensibili. ma va detto che ero cmq me
stessa, quello che sentivo e non posso mettermi in croce per questo. e
può anche darsi che lui avesse già iniziato la storia con l’altra e si
stesse già allontanando da me. ricordo che poco prima di lasciarmi mi
disse “sei tu che sei cambiata, io sono sempre uguale voglio stare con
te. forse dovresti prenderti 10 giorni per riflettere..” ma poi ha
pensato a tutto lui….
le ipotesi sono miriadi e le vere risposte non le avrò mai lo so bene.
parlo di sensi di colpa perché magari altre come me ci stanno
passando. e magari il punto è che si tratta semplicemente di
incompatibilità, di visioni diverse della vita e del modo di vivere.
cose che si capiscono sul lungo periodo, perché appunto per stare bene
in coppia non basta piacersi, bisogna coltivare il rapporto da
entrambe le parti e con lo stesso impegno. quindi la colpa non è di
nessuno dei due.
e proprio ieri quando ero serena sul voltare pagina ho incontrato il
mio ex e la sua nuova ragazza. sembra fatto apposta, non ci vado quasi
mai in quei posti ma le rare volte che ci metto piede me li ritrovo
davanti..loro uscivano dal cinema mentre io ero seduta all’ingresso ad
aspettare di entrare con altri amici. non so come spiegarlo ma un
po’me lo sentivo, sentivo dentro uno strano disagio. e infatti eccoli
là che mi passano davanti. lei carina e sorridente, m’è sembrato di
rivedere me un anno fa. lui tronfio come al suo solito. ho fatto finta
di niente mantenendo lo sguardo perso nel vuoto, anche lo stomaco mi
bruciava come se avessi ingoiato acido muriatico. sono quasi sicura
che anche lui mi abbia vista perché ha fatto tipo uno scatto verso di
me e ha cambiato espressione. è stato un attimo ovviamente anche se è
sembrato un secolo. m’ha fatto male ma non così tanto come pensavo, un
po’ come guardare una vecchia foto che non sembra più reale o come
guardare un film in cui sai che, essendo tu spettatore e trattandosi
appunto di un film…lo guardi e sei lì ma non è che puoi cambiare la
storia o intervenire e lo sai. non so se riesco a spiegarmi bene,
forse si tratta di distacco… fa male soprattutto perché lui s’è
rifatto una nuova vita subito mentre io sto cominciando solo da pochi
mesi a pensare ad altri ragazzi, prima neppure ci riuscivo. fa male
perché sembra un amore mai esistito e calpestato in tutti i modi.
tutto il contrario di quello che credevo io, povera illusa innamorata.
ancora una volta “il destino” m’ha sbattuto la verità in faccia come
per i miei amici che lo sgamarono la prima volta e io che lo vidi coi
miei occhi dopo tutte le sue bugie. fa male ma è anche una
liberazione, no no perché ma è così. voglio rifarmi una vita, voltare
pagina. ci vorrà tempo ma aspetterò, voglio avere fiducia. e al mio ex
gli chiederò di cancellare le nostre foto dal suo profilo fb. se le
sarà scordate lì senza pensarci ma è finita e male e non voglio che la
mia faccia sia associata alla sua, anche per coerenza e rispetto verso
le nostre nuove vite.
ELENA: @Allora, io rifletto sul fatto che, se due persone possono e vogliono costruirsi un futuro, si debba inizialmente almeno conoscersi.
Sì, chiaro. E penso di aver capito cosa intendi dire.
Però provo a mettere la questione così:
Cosa vuol dire esattamente conoscersi?
Non solo sapere che musica ascolti e come usi il filo interdentale o se ti piace andare allo stadio, o cose comunque, tante, che permettono appunto di entrare nel mondo dell’altro e di farlo entrare nel nostro (cosa peraltro che non finisce mai, anche quando si sta insieme da decenni), ma anche vedere se c’è una compatibilità ecc e se la relazione, anche a livello emotivo evolve oppure no…, in questo senso, penso, intendi “banalmente” (non è banale, dico, è logico) dare la possibilità a una persona e quindi a una eventuale relazione…
Ma nel momento in cui io ti ascolto uomo, o tu mi ascolti, donna, e ci scambiamo le sensazioni e le emozioni riguardo la percezione della vita, della relazione, di noi stessi e dell’altro, non ci stiamo di fatto conoscendo? Non stiamo interagendo e quindi ci stiamo “presentando”?
Lui, intendo dire, non ti ha di fatto, comunque fatto entrare (seppure impedendoti di entrare, paradossalmente) nel suo modo di concepire la vita, ecc e le sue sensazioni in quel preciso momento?
Lui non ti ha detto cosa pensava di te o delle donne in genere?
Lui, anche standoti sulle palle o disorientandoti nel suo modo di essere o dando una certa piega da parte sua alla relazione (intesa già solo come interazione tra voi) non si è di fatto mostrato? non ti ha mostrato quanto permette all’altro di “mostrarsi” e di fatto così si è presentato e si è fatto conoscere?
Si capisce cosa intendo?
Tu l’hai di fatto conosciuto per un mese (mi pare fosse un mese, no?) e l’hai conosciuto così.
Forse intendi dire: però non mi ha permesso di farmi conoscere, di mostrargli chi sono realmente, tante cose di me che lui non ha neppure voluto sapere fermo nelle sue convinzioni ecc…
Ma tu in realtà ti sei comunque mostrata, sei stata, esistita nel tuo essere al di là della sua percezione o della possibilità che lui ti/vi ha dato… e la frustrazione che tu hai sentito nell’interazione con lui è stata presente, legata al tipo di interazione che c’era tra voi, alla tua sensazione di mancanza di “poter essere” nel momento presente, e nel significato che aveva per te un suo atteggiamento nel “lì e ora” non solo al pensiero (astratto) di cosa sarebbe potuto essere se…
Mi spiego o no?
La persona
che hai incontrato e frequentato, tolti gli orpelli delle proprie ostinazioni e i propri blocchi potrebbe essere diversa?
Sì, come no. Potrebbe essere anche peggio. Potrebbe essere diversa in modo ancora più incompatibile. Potrebbe essere una meravigliosa creatura di sesso maschile che scopre numerose sue potenzialità riguardo se stesso e le relazioni e la vostra relazione che meraviglia?
sì come no.
chi lo sa? Nel tempo presente ha determinati modi di pensare, essere, fare che potrebbero durare fino al 2099 o finire domani o evolversi in mille modi diversi… ma alla fine la persona con cui ti sei trovata ad interagire è quella che lui è ora.
Come giustamente noti tu. Solo io dico che, di fatto, seppure così, vi siete conosciuti. E che le possibilità che la relazione ha avuto sono quelle che le due parti hanno in messo in gioco. Poco o tanto che fosse quella è stata la realtà, al di là delle giustissime considerazioni sul fatto che lui può essere assolutamente incancrenito in una posizione. Ma quella è una cosa sua, che risolverà oppure no. Una cosa sua a cui lui dà un valore. Non solo alla relazione precedente. Intendo dire anche al fatto di starci incatenato in un certo modo. Ricordo uno che a 50anni aveva un amore (sempre stato solo platonico), per un’amica che non lo aveva mai ricambiato. Lui diceva: finché non la dimenticherò non potrò amare. Ma che alibi fantastico! Non dico che non fosse vero quello che diceva, e il fatto che il suo alibi potesse essere un alibi non cambiava la sostanza delle cose, perché, per SUE ragioni, lui voleva quell’alibi. E se un giorno sarebbe stato disposto a pensare al perché lo voleva o toglierselo, o scoprire che sotto ce n’erano degli altri, sarebbe stato perché LUI aveva deciso di farlo, che fosse per un’altra persona o per nessuno o per se stesso e basta o per trovarsi un alibi nuovo. Per qto ne so nn lo ha mai fatto e continua a mandare fiori ai matrimoni delle sue ex dicendo che gli pare normale che ad un certo punto lo abbiano mandato a ca..... E anche che siano incazzate con lui (secondo me la maggior parte non gli danno tutta questa importanza). Soddisfatto di quanto il suo alibi “tenga”.
@Se parte con il dire: ho trovato la persona giusta, ti amo alla follia, stò andando a 1000
Credo ai colpi di fulmine nel scegliersi, come inizio, ma chi fa giochi pirotecnici di parole troppo presto fa scattare in me “attenzione!”. Non mi fido. Chi lo diceva sul serio lo ha dimostrato nel tempo prima di avere la mia fiducia
@Lui, intendo dire, non ti ha di fatto, comunque fatto entrare (seppure impedendoti di entrare, paradossalmente) nel suo modo di concepire la vita, ecc e le sue sensazioni in quel preciso momento?
NO luna, non ha mai ostentato le sue emozioni. Paradossalmente mi viene da pensare, che ha sempre dato un valore al mio modo di essere del tipo: mi stai bene all’80% e il 20% no, basandosi più su una pagella di valori suoi e di come doveva essere la persona che poteva andargli bene.
Scrutando nella memoria, mi vengono in mente anche certe frasi del tipo: tu sei femminile, ma non come piace a me. Io la donna la desidero, che sia femminile anche di testa e tu (io) su alcune cose, rispondevo,secondo i suoi criteri, in modo maschile.
Ora: se secondo lui, l’essere e ragionare in modo maschile, significa fare la “donnaccia” non ti sò rispondere. Sta’ di fatto che a una sua richiesta sul dirmi: ti vorrei più donna, io ho risposto: io sono così, non mi cambio o non cambio per te! affermazione del tutto lecita, se vuoi, perchè nessuna/o deve cambiare per piacere di più agli altri, se sei consapevole dei tuoi valori, capisci che intendo?
Anche una questione di “sfiga” se vuoi. Sfiga che lui asserisce: aahhh se ti avessi incontrata 8 anni fà, le cose erano decisamente diverse. Ma siamo nel presente e nel 2011, sfiga siamo qui.
Allora, inizia a domandarti che cosa vuoi da una relazione e se sei in grado di volerla una relazione. Semplice, lineare, domandarselo?
Si.
E allora: se sei inaffettivo, se senti che hai paura e non puoi e non vuoi farcela, mi farei delle domande.
Sicuramente, e credo che qui tu abbia ragione, si sia parato il culo dentro un’alibi. Alibi che ora usa.
Ma allora mi chiedo: siamo adulti, non ci potrebbe anche essere la possibilità di dire:guarda io ho questo handicap, non se riuscirò a venirne a capo, però ci provo e ci provo con te (perchè sento qualcosa) e se non và bene, possiamo trovare soluzioni o non trovarle e chiudere.
E credo anche, che l’amicizia che lui ostenta nei miei confronti, sia solo una sua modalità di controllo: io vado, ma tu rimani. Sia mai che ritorno e ci ripenso
Ciao..non vi conosco e forse per questo potete essere più obiettive e
HO UN DISPERATO BISOGNO DI AIUTO…..oggi sto davvero male. Per favore
ditemi che mi succede.
Il mio problema nasce da giovane e si traduce nell’esser scappata
dall’altro sesso per anni, mai una storia,solo piccole e brevi cose,
tra l’altro tutte negative al punto tale da acuire la mia diffidenza
negli uomini. A 29 anni conosco quella che è la mia prima vera storia.
All’inizio proprio non piace,ho paura, mi soffoca, faccio tanta
fatica. Ma ci sono tutte le mie problematiche di mezzo ed il fatto che
non avendo mai avuto nessuno sono davvero bisbetica. Mi sento invadere
il mondo. Ma voglio ciò che tutti cercano, un compagno e quindi vado
avanti e mi sforzo, mi sforzo. Ma si percepisce questo mio essere non
spontanea (forse lo sto usando), Mentre lavoro su di me, mi affeziono
perché è davvero una bella persona, diversa da tutto quello che c’è in
giro, originale e molto gentile, altrimenti non mi avrebbe fatto
venire voglia di provare. Così lo scopro, piano piano scopro questa
persona e lui ovviamente si allontana, stanco di tutti i litigi e
della mia aggressività, che nascondeva solo paura di essere ferita e
più si allontana e più lo inseguo e mi sento innamorata. Ovviamente
lui sapeva dei miei problemi, ma io sembro sempre forte e quindi non
sa quanto profondo può essere un disagio che porta una bella ragazza,
in gamba e di intelligente ad isolarsi dal mondo maschile. Ovviamente
si tratta di una abuso da bambina, un abuso non grave ma mi ha
condizionato per anni…e non sto a raccontare cosa il mio inconscio
pensava degli uomini…tutti brutti alla ricerca solo di sesso. Morale
della favola anche lui probabilmente sembra quello che non è, perchè
alla vigiglia della nostra convivenza, si tira indietro. Ha paura di
me, ha paura di lui, forse non si vuole legare. Insomma ora so che se
finisce una storia i problemi stanno nel mezzo ma all’epoca mia lascia
e cado in depressione. Penso che è solo colpa mia, che i miei probelmi
hanno rovinato tutto e mi sento sola in modo terribile . Nella mia
vita è stato così difficile trovare qualcuno ed ora che l’avevo
trovato mi molla. Ricordatevi che io ho inziato tardi. Se avessi
cominciato a 18 anni,magari la sensazione di aver sprecato tanti anni
di vita non sarebbe stata così forte.Invece lui se ne è andato ed io
sono stata veramente convinta che non avrei trovato nessu altro.
Questa paura mi ha fatto comettere l’errore più grande inseguirlo per
7 mesi.
ADELA parte II&III. Finisco la storia. Lo inseguo e lui scappa. Sto
molto male, la mia autostima distrutta, al punto tale che mi
ricostruisco una vita, casa, lavoro, tutto nuovo. Solo per far vedere
al mio ex che non sono così male come donna. Non funziona. Ennesimo
rifiuto. Allora comincio a vivere senza di lui e dopo quasi un anno
conosco una ragazzo nuovo. Mi piace molto e scopro un mondo, in cui
forse non è vero che resterò per sempre sola, ma non mi vuole. Colpo
durissimo. Sto ancora male e ripenso al mio ex. Lo voglio rivedere, lo
rivedo ma va male. Così sopravvivo di nuovo senza di lui,con il mondo
nuovo che mi sono costruita ed incontro l’ultimo. Bello e impossibile
ed io scappo subito. Ma lui mi vuole, mi cerca e mi ottiene. Ma non mi
ama, da subito me lo dice. Probabilmente io sono diversa dalle belle
ma sceme con cui è sempre stato, ma le belle sceme restano il suo
ideale. E’ grande, un uomo 44 anni, ma ne dimostra 35, per farvi
capire il genere. Milioni di storie ed io una bambina in confronto. Mi
cattura subito, io scambio per amore le sue attenzioni, la sua voglia
di stare con me, le sue mille telefonate e le mille coccole che mi fa.
C’è tanto che ci lega, mille interessi comuni, un’affinità rara, al
punto tale che lui si vuole legare, lui, non io. Ma non mi ama,
litighiamo mille volte, lo lascio più volte, ma lui mi cerca sempre,
mi rivuole sempre, ed io anche. A parole mi rifiuta, a gesti mi chiede
di vivere con lui. Io sono stordita, non è il mio ex, non è una
persona con cui costruire. Insomma non è una storia, anche se da fuori
lo è a tutti gli effetti. Però mi butto. Voglio vivere questo
qualcosa, voglio un ragazzo, ne ho avuti così pochi e mi piace molto.
Penso di essere forte al suo non amore, penso che in fondo io sono
legata al mio ex spiritualmente e posso godermela in attesa di meglio.
Ma ironia io mi innamoro, anche perché passiamo un periodo di calma, 7
mesi da coppia vera e propria. Non sono mai stata superficiale,
altrimenti non avrei avuto i miei problemi. Tutto mi colpisce e mi
ferisce ed io mi lego sempre e dopo questi mesi bellissimi, sono già
legata a doppio cappio. Ma ecco che il mio ex ci ripensa. Sta male, ha
capito quanto gli manco, non mi ha mai dimenticata, dopo oltre due
anni, doveva fare un suo percorso di crescita, mi ha lasciato per
capire cosa voleva e per non rubarmi del tempo ma lui è stato molto
male… ora è pronto a costruire una storia con me. Mi rivuole. Io no.
Gli dico che c’è questa persona e lui si fa da parte. Ma le cose mi
crollano addosso. Il mio ex torna con una proposta seria ed io che
combino? Cosa sto facendo? Io che ho il terrore di perdere tempo,
perché ne ho perso troppo in vita mia, dove sto andando? Vacillo,
passano i mesi e so che devo chiarire la mia attuale relazione. Un
giorno senza motivo parlo con lui. Lui non mi ama ancora, dopo più di
un anno, lui non lo sa. Io mollo urlando di non tornare più, che se
stavolta non mi vuole seriamente non tornasse, mi doveva lasciare in
pace. Lo sapete che è successo? Sparito, per la prima volta non ha mi
più cercato… a oggi sono 2 mesi d’inferno, non ci posso credere,
avremmo continuato se io non lo avessi messo spalle al muro, forse
avremmo continuato fino a che non mi avrebbe lasciato lui, ma per me è
stato un colpo. Non lo cerco e lui nemmeno. Risento ovviamente il mio
ex. Sto male, mi sento terribilmente male, non capisco perché tutti mi
rifiutano, ho bisogno di un non rifiuto. Ovviamente il mio ex capisce
e torna alla carica. Io temporeggio, non so. Non me la sento di
rivederlo…ma ieri cedo. Lo rivedo, mi bacia e non provo nulla.
Niente, penso all’altro. Penso di amare l’altro. Volevo tanto lui:
l’ex, ed ora rimpiango l’ultimo. Non lo so..non lo so che combino.
Morale ho paura di tutto. Ho paura di andare avanti con il mio famoso
ex, ho paura di non andare avanti con lui, ho paura che starò per
sempre da sola, ho paura di non rivedere più l’ultimo, ho paura di
essere grande, ho paura di non trovare più nessuno, mi vedo
terribilmente GRANDE. Sono spaventata da tutto, ogni scelta che faccio
mi terrorizza. Lo so, la cosa più saggia, sarebbe ricominciare tutto
da capo. Azzerare e andare avanti. Ma se anche con l’ultimo un po’ ho
sempre pensato al mio ex, poi con l’ultimo finisce, l’ex torna e penso
al 44 enne. Non capisco, non capisco più niente. Mi sento grande ed di
aver perso tempo (questo è un punto cruciale che condiziona la mia
vita lo so). Voglio un compagno. Voglio qualcosa. Ho paura di perdere
un treno…. troverò qualcun altro? Adesso non lo credo di nuovo
possibile. Con l’ultimo ho provato emozioni fortissime, mi dico che
più di così non si può. Insomma so che l’ultimo era uno sfizio di cui
mi sono però innamorata e non riesco a togliermelo dalla mente, anche
se so che non era lui l’uomo della mia vita..o meglio lo sarebbe stato
se si fosse innamorato di me! Che debbo fare? Mi capite? Vedete su me
quello che io non riesco a vedere? Grazie
ELENA: per manifestare sue sensazioni ecc intendo anche dire quelle cose sulla femminilità o fare, che ne so, smorfia ecc.
Non ha ostentato sue emozioni? Ma non hai detto che diceva: sono pazzo di te?
@Sicuramente, e credo che qui tu abbia ragione, si sia parato il culo dentro un’alibi. Alibi che ora usa.
Ci si para il culo anche senza ammettere con se stessi che ci si sta parando il culo. O se anche lo si ammette con se stessi ciò non significa che ci vada di ammetterlo di fronte agli altri. O a momenti sì, momenti no.
@Ma allora mi chiedo: siamo adulti, non ci potrebbe anche essere la possibilità di dire:guarda io ho questo handicap, non se riuscirò a venirne a capo, però ci provo e ci provo con te (perchè sento qualcosa) e se non và bene, possiamo trovare soluzioni o non trovarle e chiudere.
certo che esiste questa possibilità, ma anche no. esiste se c’è la consapevolezza di limite e voglia di superarlo, sul serio, per se stessi e perché si prova interesse a migliorare i propri rapporti con gli altri e a non ledere gli altri con le nostre dinamiche. Ma ognuno si gestisce il suo handicap come gli viene e gli va. e ne ha la consapevolezza che ne ha. Inoltre dove finisce l’handicap e dove inizia il modo di essere e basta, Elena?
Io trovo personalmente inquietante il fatto che una persona con cui ti frequenti da poco invece di aprirsi al conoscere già ti faccia una pagella. E credo che con il tempo possa solo peggiorare. Mentre tu magari sei concentrata ad aiutarlo a superare il proprio “handicap” in realtà lui ti lede con il suo modo di essere, perché quello che per te è un limite di chiusura per lui è un modo normale di chiedere all’altro di adeguarsi a lui, per esempio…
Io, ti ripeto, ho la sensazione che la faccenda dell’ex sia solo uno degli aspetti di una personalità che hai percepito forse come incompatibile a tua volta. Non vorrei che ti fossi incaponita a rendertelo accettabile o a immaginarlo cambiabile nel tempo perché ti interessava molto.
@E credo anche, che l’amicizia che lui ostenta nei miei confronti, sia solo una sua modalità di controllo: io vado, ma tu rimani. Sia mai che ritorno e ci ripenso
se istinto ti dice ciò penso che liberarsi di un rapporto di amicizia con questi presupposti ti verrà naturale. La sua volontà di amicizia può essere anche vissuta come sincera da lui, non è detto che percepisca un doppio fine, ma se tu vivi continuare a sentirvi come un disagio per te il punto centrale, per Te, mi sembra questo. Al di là
ADELE: ciao cara 🙂 forse c’era ancora un post, che al momento non vedo, perché quello che ho letto si chiude con la cosa dei 7 mesi.
Le sofferenze che proviamo, nei nostri percorsi di vita, soprattutto quando abbiamo da superare un trauma che abbiamo vissuto come molto condizionante, sono qualcosa che non si può riassumere in un post e quindi, mentre ti rispondo, ci tengo a dirti che non ho certamente la pretesa di aver capito tutto il mondo di sensazioni, emozioni, ostacoli e ostacoli superati che stanno al di là della pagina che ho letto. Non posso entrarci ovviamente, fino in fondo, anche e soprattuto perché sono tue. Un patrimonio prezioso tuo, anche, però. Io leggo, in ciò che racconti, anche tante conquiste. Importantissime. Nodi che hai sciolto lungo il cammino anche, come dici tu, lavorandoci su. E quando facciamo queste conquiste, è vero, può restarci l’amarezza di dire: se solo le avessi fatte prima… ma io credo anche (e questo te lo dico anche per esperienza personale) che superiamo dei limiti anche quando siamo pronti a farlo. Che, se comunque siamo tesi verso il benessere, e quindi da sempre vorremmo “fare”, cominciamo un lavoro personale ed esso si evolve quando possiamo e siamo sintonizzati anche sul poter ascoltarci in un certo modo e poter sciogliere dei nodi. E ti inviterei, con affetto, a non immaginarti un mondo in cui tutti gli altri hanno cominciato a 18anni quello che tu hai cominciato a 29, perché, come noti giustamente tu, da fuori non si vede. E c’è chi magari ha vissuto mille storie prima dei 29, ma non è detto che durante quel percorso diverso non si sia fatto domande, o non abbia avuto paura, o non abbia scoperto che aveva da guardare in faccia dei suoi fantasmi. Non so quando tu abbia preso consapevolezza del trauma, ma saprai certamente che ci sono persone che per anni e anni non sanno, pur sapendo che è avvenuto. Se c’è una cosa che non leggo nel tuo post e l’aver sprecato. sei una persona che in realtà, mi pare, ha vissuto molto intensamente. Leggerò il seguito. L’invito di cuore è di non entrare in un meccanismo di colpevolizzazione. E a cercare di stare nel presente, in cui è possibile essere e guardare avanti nell’ambito di una relazione, ma, se essa è finita, comunque nella nostra vita, in ogni caso. e anche grazie a ciò che abbiamo imparato, dalle nostre conquiste e anche dai nostri errori. Spesso abbiamo fatto il meglio che potevamo nel momento che vivevamo, anche se in seguito pensiamo che avremmo potuto meglio
ADELE: Eccomi, ora ho letto tutto. Innanzitutto io ho l’impressione che tu sia in grado di esprimere le tue paure in modo molto chiaro e di individuarle, e questa mi sembra un punto di forza che hai, anche se forse non ne sei del tutto consapevole.
Io posso anche dirti che sensazioni mi hanno dato le cose che hai scritto, però sono solo sensazioni rispetto alla lettura, ipotesi, idee, anche proiezioni di sensazioni mie, forse, e ovviamente non so. Tuttavia provo a dirti quello che mi è passato per la testa. Spero solo di non confonderti ulteriormente.
Tu hai parlato di uomini, e del tipo di rapporto che hai avuto con queste sue storie, anche in maniera emotivamente… contaminata l’una dall’altra, ma la cosa che mi ha colpito è la sensazione di un correre sempre, senza darti quasi il tempo di capire cosa vuoi veramente tu, forse anche per il problema della paura del rifiuto. A volte, e questo lo dico in generale, se abbiamo molta paura del rifiuto finiamo con il sintonizzarci di più sul fatto che l’altro ci accolga che su cosa desideriamo veramente noi. e forse, chissà, faccio un’ipotesi, potrebbe anche essere per questo che non riesci ad afferrare bene ciò che tu vuoi, chi vuoi. Anche perché forse l’idea di non volere nessuno, nessuna delle persone che fanno parte del… cast che hai intorno in quel momento ti spaventa… perché ti spaventa la solitudine, ma forse anche perché ti sei convinta che il fatto di desiderare un compagno nel tuo futuro significhi per forza farti andare bene chi ti vuole, anche se in realtà non sei del tutto convinta. e così non riesci ad ascoltarti bene. a sintonizzarti su di te veramente. e a volte “tanti casini” ci servono anche perché fanno rumore e ci fanno correre e così non ci diamo il tempo di fermarci ed ascoltarci un attimo in silenzio. e farci chiarezza dentro di noi.
a me sembra, se ho capito bene, che il mettere fine alla relazione ambigua che vivevi con la persona con cui stavi anche bene ma che diceva di non amarti sia stato un passo importante (al di là del senso di vuoto che può aver provocato il distacco) perché in quel momento ti sei detta: io voglio/non voglio questo.
mi sembra che in quel momento tu sia stata sincera con te stessa, forse, più che impulsiva.
La cosa che ricorre spesso è il fatto, come noti tu, dell’aver perso tempo, di non averne… quasi… non so… che tu avessi la paura di trovarti vecchia senza essere mai stata ragazzina, senza aver avuto il tempo di poter crescere con calma, metaboli