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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 173 174 175 176 177 282

  • 8701
    LUNA -

    metabolizzare le esperienza con calma, e quindi tu dovessi correre sempre a cento all’ora… per non perdere altro tempo… il punto è, però, che se non ci ascoltiamo o non ci sentiamo soddisfatti della direzione in cui stiamo andando (per esempio in una relazione che vogliamo sia una cosa, ma non lo è di fatto, e quindi un po’ ci imbrogliamo da soli), se in sintesi, in realtà sudiamo come cammelli, sì, ma correndo sul posto e basta (perché il tempo corre e non ci possiamo fermare) è così che è più facile che ci sembri che il tempo sia nostro nemico e ci tolga delle cose…
    mi spiego? forse no…

    può darsi che io questa sensazione della tua corsa senza prendere fiato, e a volte del “tanto rumore per nulla” io l’abbia avuta perché tu hai scritto di getto e con un certo carico emotivo, e appunto come se tu non prendessi fiato nel raccontare le cose.
    può darsi insomma che io non abbia capito proprio una beata cippa.
    I fallimenti sentimentali fanno male a tutti, e il rifiuto fa male a tutti, ma ci fa male anche pensare che una cosa debba funzionare per forza perché altrimenti il suo non funzionare ci dimostrerà una tesi negativa… parto dal presupposto che io rischio di restare da sola, che l’amore non esiste o cose del genere, e così però se tu non mi ami, o se la nostra storia non è una dimostrazione positiva vorrà dire che la tesi iniziale
    è giusta…
    ma, mentre baso la mia vita sulle prove in positivo o in negativo, sull’idea che ho avuto poche storie e quindi è tempo che io viva, che io senta, mi concedo davvero il tempo e la calma (dentro di me) per sentire cosa veramente sento, sto vivendo e voglio?

    Sei giovanissima e hai tutto il tempo per innamorarti sul serio e per incontrare una persona con cui stare bene, e per costruire la tua vita.

    Io non credo che la questione sia tanto azzerare quanto piuttosto forse di portare con te le tue esperienze ma non come la prova di qualcosa di negativo, come fardelli, da tenere sulle spalle o da buttare nel fiume e non pensarci più, ma come esperienze, appunto, fatte di tante cose. Di aspetti positivi anche, e di crescita. esperienze che ti hanno magari mostrato come si sente o è adele in diverse situazioni. quando qualcosa le piace e quando no. e ti hanno fatto provare varie gradazioni TUE del sentire dalla chiusura totale di un tempo alla passione. Ma chissà quante gradazioni di colore ancora da scoprire, dentro di te, prima di tutto.
    E’ così brutto? a me non pare, anzi!

  • 8702
    Valinda -

    @LUNA: L’invito di cuore è di non entrare in un meccanismo di
    colpevolizzazione. E a cercare di stare nel presente, in cui è
    possibile essere e guardare avanti nell’ambito di una relazione, ma,
    se essa è finita, comunque nella nostra vita, in ogni caso. e anche
    grazie a ciò che abbiamo imparato, dalle nostre conquiste e anche dai
    nostri errori. Spesso abbiamo fatto il meglio che potevamo nel momento
    che vivevamo, anche se in seguito pensiamo che avremmo potuto meglio.
    PAROLE SANTE, le faccio anche mie ne ho davvero bisogno 🙂

    ADELE ho letto tutta la tua storia e la penso come Luna. Non
    attagliarti sul discorso del passato, hai avuto un difficile trauma ed
    evidentemente il percorso che hai fatto era quello di cui avevi
    bisogno, il più giusto per te. non farti attagliare da questo vortice
    di pensieri negativi e di sensi di colpa. non sentirti sbagliata e
    rifiutata, non avvilirti a causa dell’ex1 o dell’ex2, non avvilirti
    per nessun uomo al mondo. te lo dico col cuore perché so cosa provi,
    in parte ci sono passata anch’io. il consiglio che ti dò è quello di
    volerti bene, di mettere te stessa al centro della tua vita, le tue
    emozioni, i tuoi sentimenti e la tua felicità. adesso spostati, pensa
    a te stessa, a capirti, a coccolarti. sei sempre tu la persona più
    importante qualunque cosa succeda, qualunque relazione o partner o ex
    non possono mettere in discussione questo punto fondamentale. la tua
    felicità e il tuo benessere sono prima di tutto dentro di te, non
    all’esterno..non sono in uomo. naturalmente l’amore e una relazione di
    coppia felice sono un desiderio e un obiettivo umano e legittimo. e
    anche la solitudine è umana. ma dobbiamo volerci bene e guardare
    sempre avanti senza permettere a nessuno di ferirci né metterci in un
    angolo o in situazioni emotive stressanti e logoranti.
    in questo momento forse dovresti prenderti una pausa per recuperare te
    stessa e agli ex ci penserai quando sarai più serena.. 🙂

    spero di esserti stata d’aiuto, non è facile lo so. è un percorso
    difficile, quasi una lotta per combattere insicurezze, rimuginamenti,
    rimorsi, rimpianti, solitudine e paure. io combatto ogni giorno con
    alti e bassi ma devo dire che mi sento più forte e consapevole
    rispetto a prima..sicuramente con maggiore autostima. il mio ex mi ha
    spezzato il cuore e io lo amavo sinceramente e profondamente. è un
    capitolo chiuso, l’ho perso. ma comincio solo ora dopo tanti mesi a
    capire..che se l’ho perso è perchè non mi amava. e allora è giusto
    così penso.
    baci

  • 8703
    Adele. -

    Ciao Luna e ciao Valinda. Vi ho letto…ma vi rileggerò con calma.
    Ieri stavo davvero male. E voi siete state molto carine…piango!
    Piango per un nodo emotivo enorme, che vorrei sciogliere.

    Luna hai ragione. Io corro, corro per recuperare qualcosa che non si
    può recuperare….oltre al fatto che io sono una persona che corre in
    tutto. L’esercizio che sto facendo, e che mi fa tanta fatica, è non
    correre, per ascoltarmi e ascoltare chi mi sta intorno.
    E’ vero, io mi lego sempre a tutto…o meglio dal mio ex in poi, perché prima ero bravissima a mandare a ca.... tutti, e mi faccio
    andare bene tante situazioni. Anche io ho sentito che chiudere questa
    ultima relazione, era quasi concludere un percorso. Ascoltarmi,
    capirmi e dire non mi va bene. Meglio soli, meglio perdere l’illusione
    di una storia, perché la vita è una sola. Perché sapevo che sarei
    stata male e che ci sarebbe voluto del tempo perché mi riaprissi al
    mondo. Perché le cose passano e non tornano ed io voglio avere gli
    occhi aperti a ciò che mi accade e con una persona accanto a me…i
    mie occhi erano solo per lui. Per una persona che non mi meritava.
    Solo che a volte, mi sento così sola (emotivamente) che mi guardo
    indietro… e non vado molto avanti….
    Lo so, quello che è successo, ha forgiato la me di oggi….e devo
    essere felice per questo….
    Anche perché, come anche la mia ex psicologa ha detto “ma che ci vuoi
    fare, il passato è perso per sempre, guarda vanti e vivi l’oggi,
    l’adesso”. Solo che a volte non è facile. Ma vi sento, siamo tutte
    sulla stessa barca e remiamo come matte…verso quell’isola, che io
    credo esista e rappresenta la nostra felicità e serenità. A volte il
    mare è in tempesta, a volte la corrente è contraria, a volte c’è
    bonaccia e nulla si muove, ma dobbiamo continuare a remare, fino a che
    il vento fa il suo giro e ci porterà li….esauste, magre, svestite da
    ogni preconcetto….ma sicuramente FELICI!!
    Buona giornata a tutte

  • 8704
    Adele. -

    @Valinda ed i sensi di colpa: La mia testimonianza. Nella mia storia
    il mio primo ex torna e la fortuna è che mi spiega come lui ha vissuto
    la separazione. L’ex su cui mi sono quasi autodistrutta e di sensi di
    colpa ne avevo a vagonate. Tutt’ora a distanza mi sento ancora in
    colpa. Ma bada BADA BENE sono solo miei. Valinda abbiamo parlato, gli
    ho snocciolato tutte le colpe che io pensavo di avere nella nostra
    storia, specie di essere sempre stata aggressiva, perché avevo paura
    di essere ferita, non credevo nell’animo maschile e non ero facile da
    gestire….e sai cosa mi ha detto? Che io ero aggressiva solo perché lui
    era stronzo. Insomma era colpa sua e non mia. Valinda…ci si lascia
    sempre perché i problemi vengono da entrambe le parti, tu eri
    insoddisfatta perché in molte occasioni lui aumentava la tua
    insoddisfazione e non perché tu eri una Marziana venuta da chissà
    dove! Il mio ex si faceva i sensi di colpa al contrario. Incredibile,
    tante cose per cui litigavamo e che all’epoca io reputavo causa della
    fine della storia, non erano mai state importanti. Le persone fanno un
    loro percorso, in cui tutto influisce. Il mio ex alla fine mi ha
    lasciato solo perché lui aveva una paura folle di costruire una
    famiglia, perché ha sempre visto i suoi infelici e lui al il terrore
    di finire così. Questa è la verità, ci sono 1000 motivi perché una
    storia finisce, ma non dipendono solo da una causa:NOI! A volte sai è
    più facile credere di essere noi la causa della fine di una storia,
    perché si ha la speranza che cambiando, migliorando, diventando più
    simili a quello che immaginiamo il nostro ex volesse da noi (e prendo
    fiato!!!) forse ritornerà….forse cambierà idea. Abbiamo quasi la
    speranza di controllare l’amore. Ma l’amore non si controlla.

  • 8705
    Valinda -

    ADELE grazie per il tuo intervento, la penso come te anche se tutte
    queste cose le ho capite solo dopo averci sofferto e averci sbattuto
    la testa più volte. il mio ex tramite un mess di posta mi ha detto che
    “gli sto cascando di grazia” nel senso che lo sto deludendo, scadendo
    come io come persona a livello di stima. il motivo non lo so, non mi
    ha più risposto. forse perché non l’ho salutato al cinema? che dovevo
    fare, mi stava passando davanti con la sua donna…dovevo forse fargli
    festa come un cagnolino e presentarmi amichevolmente a lei? non mi
    sembrava il caso, non me la sentivo l’indifferenza per me è stata la
    scelta migliore. o forse perché ho un suo collega come amico su fb,
    l’ho aggiunto per caso e per evitare brutte figure gli ho detto che
    ero la sua ex. ma nulla di più. che male c’è? lui con me si è
    comportato malissimo ma io mi sono fatta da parte, non ho mai fatto
    scenate, non ho mai sparlato di lui a nessuno ho sempre avuto un
    atteggiamento dignitoso. sono stata al mio posto mentre lui era a
    spasso con un’altra e io soffrivo, nella parte della cornuta,
    sostituita e mazziata. sono sempre stata io quella che voleva
    mantenere un rapporto civile e amichevole, che voleva parlare e capire
    ma lui ha sempre glissato tra mille scuse. e ora che vuole? possibile
    che non si renda conto che non è nella posizione per farmi la morale?
    il suo problema è che vuole sempre essere al centro dell’attenzione,
    si sente un super uomo e il fatto che non l’abbia salutato mentre ero
    con i miei amici forse è stato un affronto. così i miei amici
    avrebbero visto lui e la sua nuova ragazza e lui sarebbe stato il
    vincitore, in confronto a me ancora single?? non so se i miei amici
    l’hanno visto perché è stato un attimo. ma non mi hanno detto niente
    anche per educazione e rispetto, perchè sanno che c’ho sofferto e
    parlare di lui mi avrebbe solo rovinato la serata. non lo so, sono
    tutte ipotesi e sinceramente non mi va più di starci pensare. forse lo
    chiamerò tra 1sett, 1mese, 1anno o 1secolo ma adesso no…sono stanca.
    questo ragazzo è stata la mia storia più impegnativa e sentita da
    parte mia, ma anche la mia più grande delusione. e ora invece di
    parlarmi in modo costruttivo e profondo vuole solo affossarmi. ma è
    ridicolo perché io posso camminare a testa alta, per quanto riguarda
    la correttezza sono inattaccabile. forse gli rode passare male a
    livello pubblico, a livello di apparenze se io non lo saluto davanti
    agli altri?

  • 8706
    Valinda -

    anche un’altra volta in un locale si comportò in modo simile. voleva
    che lo salutassi che parlassi con lui, poi mi guardava da lontano e mi
    indicava per far vedere al suo amico chi ero. dopo che per mesi e mesi
    mai un gesto d’amicizia da parte sua, mai niente. scusate lo sfogo, so
    che a questo punto è solo un problema mia. che devo semplicemente
    voltare pagine senza farmi più domande cretine. senza pensare più ai
    suoi pensieri ma solo ai MIEI. perché come è stato ripetuto più volte
    anche qui, non si può controllare l’amore nè le azioni altrui e non
    possiamo nemmeno prenderci le colpe per tutti e smazzarci di
    autocritiche a senso unico..quando l’altro poi certi interrogativi non
    se li pone neppure e va avanti per la sua strada in dolce compagnia
    fottendosene altamente del resto.

    la mia storia è stata come vivere dentro a una bolla di sapone. da
    dentro vedi tutta un’altra realtà, che ti sembra bellissima, quasi una
    favola…forse proprio perché si vede tutto appannato. una bolla di
    sapone fragile che al primo sussulto si rompe e ti fa finire
    rovinosamente col sedere per terra. è esattamente quello che è
    successo a me. e io davvero oggi non so più chi fosse quel ragazzo che
    stimavo, amavo e vedevo come compagno e padre dei miei figli. che
    pensavo fosse corretto e leale come aveva sempre sostenuto di essere.
    non lo so più chi è veramente, ora è un perfetto sconosciuto che per
    giunta vuole ferirmi… ma di certo so chi sono IO e so che voglio
    andare avanti…via, via lontana anni luce da tutto questo.

    baci a tutte 🙂

  • 8707
    marianna -

    sono d’accordo con voi, ovviamente. Grazie Luna per le tue parole. Valinda anche a me era capitato di guardare quel programma assurdo su sky. non commento. anche perchè volevo chiamarli! 🙂 ghgh
    sono veramente confusa e drammaticamente di fretta,quindi scusate se scrivo al volo…vi rileggerò anche con più calma…
    Volevo chiedervi un parere: secondo voi dovrebbe esser affar mio se il mio ex ai tempi in cui stavamo assieme mi abbia tradita? non ne ho la certezza, solo elementi confusi,e forse lui non mi dirà mai la verità…. però ieri sera all’uscita dallo studio me lo sono trovato in lacrime davanti la macchina.voleva parlarmi ed io sono andata via. un pò mi sentivo “fiera” ma gran parte di me voleva tornare indietro e chiedergli COSA DIAVOLO VUOI?!? 😐 se per caso vedete Freud me lo mandate per favore? grazie di cuore, siete belle e vi voglio bene. bacini

  • 8708
    marianna -

    Lunetta: si forse sono leggermente sotto stress. e lui è leggermente sconclusionato…solo leggermente ghghgghghghgh 🙂
    mi scrive che ha bisogno di me. per far cosa? non si sa, non è dato sapere. prima di stabilire che non volev vederlo,circa un mese fa, ho trovato a terra in camera sua una cartolina,di una sua fiamma di qualche anno fa,che scriveva dalla sardegna”ciao pallino…sono qui in vacanza tutto bellissimo ma manchi tu anche se sei sempre con me”… non dico che mi è caduto il cuore perchè forse non ce l’ho più un cuore, ma puoi capire il disgusto. allucinazioni,sgomento,panico,dimagrimento,voglia di mangiarmi un pacco di sigarette al giorno,voglia di sfracellarmi. controsenso totale per una persona vitale e solare come me. lui mi ha tolto tutto.
    Adele ribadisco quanto detto da luna e valinda,non lasciare che queste persone offuschino ciò che di bello esiste in te, non lasciamo che tali situazioni durino più del dovuto e oltre il dolore stesso. io parlo(da che pulpito)per esperienza….
    vi ribacio

  • 8709
    Adele. -

    @Marianna: La cosa bella è che sappiamo già tutto. Ma siamo così
    scarse nell’applicare ciò che diciamo….DOBBIAMO PASSARE AI FATTI, ma
    solo per noi.
    Comunque cara….si direbbe che non ti è passata proprio per il tuo
    ex. Sapere se ti ha tradito o meno è importante? Se ti permette di
    togliertelo dalla testa va bene, ma così perdi anche tutto quello che
    di bello hai nei ricordi. Con il mio ultimo, forse penso anche io, che
    alla fine della storia mi ha pure tradito…bhe cosa importa? Con lui
    sono stata benissimo. Non mi amava, ha scelto che non mi vuole,
    cos’altro ho bisogno di sapere. Non voglio nemmeno sapere con chi è
    ora. Non voglio dare la colpa ad un altra donna che me lo ha rubato.
    Nessuno mi ha rubato niente, è lui che non mi vuole. Questo deve
    essere più che sufficiente..
    L’unica cosa che io gli impedirei per la tua salute, è che lui ti
    cerchi. Non perché io non condivida una futura amicizia con gli ex. Ma
    solo quando entrambi vorrete veramente un’amicizia. Altrimenti è solo
    deleterio per chi ci sta sotto. In questo caso TU…come me 🙂
    In Bocca al lupo—

  • 8710
    LUNA -

    VALINDA: il suo atteggiamento egocentrato per cui tu devi comportarti in un certo modo, anche ora che siete lasciati, è davvero così diverso, scusami, da quando ti criticava e ti diceva come saresti dovuta essere fisicamente ecc?
    forse no?
    dici di aver avuto tanta stima di questa persona, forse anche per come si poneva lui, da grande sicuro di sè? (ma la sicurezza reale non è arroganza, l’arroganza o la pretesa che gli altri siano come noi vogliamo, altrimenti li giudichiamo e critichiamo non ha nulla a che vedere con la sicurezza in se stessi) però alla fine mi pare appunto che tu lo abbia un po’ idealizzato. Non mi ricordo, scusate, era Naty che diceva che magari se una persona è esaltata ha bisogno di essere riportata con i piedi per terra e quindi le si può far notare, ma che appunto non le pareva fosse il tuo caso e che lui ti smontava e basta. Io aggiungo che anche se sei “esaltato” o ti sopravaluti, magari, ci sono modi e modi, da parte di chi ti vuol bene, ti farti notare che forse esageri… in modo affettuoso di dirti che, per esempio, puoi amarti per come realmente sei, per chi sei, senza bisogno di esagerare le tue qualità in modo competitivo (penso ad una mia amica che, essendo un po’ insicura, se fa una cosa bene ha bisogno di dirsi che l’ha fatta in modo superlativo per timore in realtà di non essere mai all’altezza della situazione… se riuscisse a viversi il fatto di essere e fare non come se ci fosse sempre una pagella di mezzo sarebbe più serena e si godrebbe di più anche ciò che è e fa… ma sicuramente il modo per veicolarle questo messaggio non è dirle: ma che dici? non vedi che non capisci una cippalippa?!?).
    insomma, voglio dire che la tua storia ha avuto certamente anche dei lati positivi e i ricordi belli che hai saranno veri, perché non stiamo parlando del cattivo dei cartoni animati, bidimesionale, bensì forse, probabilmente, di una persona però fortemente egocentrata e con atteggiamenti arroganti che tu hai percepito come lesivi nei tuoi confronti. Ora, ma anche prima. Perché dici che eri felice, ma ammetti anche che quando lui ti diceva certe cose smontanti tu stavi male. il che probabilmente ti faceva apprezzare ancora di più i momenti in cui lui invece di smontarti o criticarti ti accoglieva o sembrava giudicarti invece positivamente..
    comunque il messaggio che tu hai deluso lui è allucinante. ed è lui che sputtana se stesso con questo atteggiamento, secondo me. Il fatto è che non devi farti trascinare ancora nei

  • 8711
    LUNA -

    suoi atteggiamenti arroganti, e ricordarti che probabilmente derivano appunto da una sua insicurezza e dal suo bisogno di controllare gli altri e le sue situazioni.
    Lui non ha proprio il diritto di chiederti nulla se non il rispetto, che tu, mi pare, gli hai sempre riservato anche dopo la chiusura della vostra storia. Io so che probabilmente non ti fa bene neanche sentirti dire ciò di una persona che per te è stata così importante, ma il punto è che in questo momento lui ha una sua visione, tu hai una tua visione, e tu sei anche in una fase in cui più che mai hai bisogno di proteggerti per darti il tempo di recuperare anche la tranquillità per sentire e vedere con chiarezza dentro di te.
    quel messaggio non è per nulla assertivo, ma giudicante e arrogante.
    Un messaggio assertivo sarebbe stato qualcosa tipo: io sono rimasto male per il tuo atteggiamento, è come l’ho visto io?. Come mai? Parliamone.
    (per esempio) Ma è invece un sms chiuso in cui, ancora una volta, mi pare, esiste solo lui. E in posizione giudicante.

    MARIANNA: @Volevo chiedervi un parere: secondo voi dovrebbe esser affar mio se il mio ex ai tempi in cui stavamo assieme mi abbia tradita? non ne ho la certezza, solo elementi confusi,e forse lui non mi dirà mai la verità….

    Scusa, non ho capito bene la domanda… in che senso affari tuoi? A questo punto, intendi, ora che siete lasciati?
    Potrebbe essere un elemento in più per farti un quadro più lucido su di lui e la storia, meno edulcorato, intendi? Per renderti conto che lui ti ha fatto mille paranoie ma che non gli avanzava proprio?
    Emotivamente?
    Sono affari tuoi nel momento contingente di allora, e sono affari tuoi nel senso che, se così fosse, ha tradito te… e tu sai il bisogno che hai di sapere e che valore dai alla risposta…
    a me verrebbe da dire,però, che il problema del rapporto con lui, attuale, le cose che ti stressano, ti fanno sentire lesa, che non ti convincono e non ti piacciono di lui, che ti hanno delusa e deludono, vanno al di là del fatto specifico che lui ti abbia in passato tradita o no. Anche questo farebbe parte del pacchetto, e se te lo chiedi ci sarà un motivo (tuo, innanzitutto, intendo… se tu scoprissi di sì, per esempio, pensi che riusciresti a chiudere definitivamente? proveresti più rabbia viste le paranoie che ha fatto a te?), ma a me pare che uomogiochidiprestigio ti sia nocivo in generale, scusa la franchezza. Prova ne sia che ti fa scattare malessere, ansia e compulsioni

  • 8712
    elena -

    VALINDA mi sembra di vivere le stesse cose. Anche il mio, si è comportato esattamente come il tuo. Stessa modalità, stesso egocentrismo. Per nulla curante di chi a di fronte e per giunta mollata. Se ha scelto per lui, se ha scelto di andarsene cercando ciò che faceva per lui, non vedo perchè incalzare sul fattore “amicizia”.
    Io mi stò facendo la mia vita, come lui a scelto per la sua.
    Condivido con LUNA in quanto, se si dispiacciono per la nostra posizione di snobbamento e dicono di volerci bene, al limite possono chiedere spiegazioni, ma non in maniera offensiva!
    Il mio, dopo l’ultimo sms di sett scorsa, non l’ho più sentito. Probabilmente l’ho messo al suo posto, ogni tanto ci vuole. Anche se sò perfettamente di aver perso valore ai suoi occhi
    Mi spiace, cara, ti sono vicina

  • 8713
    Naty -

    Ciao ragazze! Non sono ancora riuscita a leggere tutti gli arretrati, ma… Ciao ADELE, e LUNA come stai? sei guarita? Ciao ELENA, MARIANNA, tutt*. VALINDA! io non lo so guarda… Non puoi capire quanto mi sei piaciuta nei tuoi ultimi interventi! LUI è deluso di te e te lo scrive? Senza peraltro spiegare nemmeno, a quanto capisco, di che cosa e perché? Ah, ma forse capisco… Forse è proprio l’ipotesi che hai fatto tu… E cioè: se lui IN PUBBLICO si mostra con un’altra, davanti a te, tutto contento, appena chiuso con te, quello va bene? Se tu invece (e non volendolo, non intenzionalmente) rimani, diciamo così, traumatizzata da un incontro inaspettato, improvviso, all’entrata di un cinema, con lui con la nuova ragazza, non sai bene che fare, che dire (e quindi, per questa semplice ragione, e i tempi brevissimi dell’incontro, alla fine non lo saluti) il signorino si risente, e te lo fa pure sapere? (senza nemmeno abbassarsi a spiegarsi per benino) SUBITO?

    Ah, è irritato il signorino… Potrebbe essere quasi divertente ora: per te!
    Posso? NON RISPONDERGLI. Resisti. Attendi. Indifferenza TOTALE. E vedrai.

    PS: NON TI GIUSTIFICARE, in alcun modo, con lui. Si è giustificato lui della sua nuova ragazza? Doveva? Anche no? Allora è la sua vita, no? E amen. Allora, e se a te girasse di non salutarlo più, per dire? E’ la tua vita. Amen. Ha accettato la tua cordialità precendente, nonostante la fine? Ha accettato un qualche chiarimento quando la cosa è finita tra voi, ma tu gli chiedevi comunque un incontro e chiarimento? Si è mostrato almeno dispiaciuto, affettuoso, “amico”, da dopo la fine, vista la tua (evidentissima a lui) sofferenza? No? Allora non ti devi giustificare di NULLA. Di quello che hai fatto o non fatto, quel giorno, davanti a quel cavolo di cinema, poi, figurarsi. Faccia la sua vita e non pretenda di venire a dare LEZIONE DI COMPORTAMENTO a te. Non mi pare che sia in grado di potertene dare.

  • 8714
    LUNA -

    Ma ‘sti uomini di cui si diceva che fanno per farsi stimare loro – visto che mi pare che nella maggior parte dei casi si rendono odiosi – a parte fare pagelle alle compagne o ex compagne?
    Mah…

    Vedi, Elena, a me non pare sconvolgente di per sè, come già ti dicevo, che uno possa dire: ti va se restiamo amici?
    magari in quel momento preciso non è subito possibile, ma restare in buoni rapporti meglio che in cattivi rapporti (certo che dev’essere una cosa che viene spontanea però… può essere anche che non venga naturale), ma a me pareva uforobot che l’amicizia, a relazione appena conclusa, consistesse nel tenerti aggiornata su cosa fa con le altre o che fosse un obbligo…

    bah…

    ADELE: no, vero, l’amore non si controlla, e neanche gli altri…

    A volte forse gli altri ci mostrano anche semplicemente quello che sono e che in realtà non ci piace (o non troviamo compatibile) ma speriamo che cambino o cerchiamo di convincerli a cambiare perché speriamo che così possano… entrare nel nostro sogno? partecipare il nostro sogno o aiutarci a costruirlo?
    quanto possiamo giustificare/edulcorare pur di non accettare il fatto che proprio la storia e la persona non sono come vorremmo?

    @Con il mio ultimo, forse penso anche io, che
    alla fine della storia mi ha pure tradito…bhe cosa importa? Con lui
    sono stata benissimo. Non mi amava, ha scelto che non mi vuole,
    cos’altro ho bisogno di sapere. Non voglio nemmeno sapere con chi è
    ora.

    mi pare atteggiamento sano.

  • 8715
    Pietro -

    Ciao, mi chiamo Pietro, ho 35 anni ed ho convissuto per gli ultimi 6
    anni con la donna che più ho amato, che amo tutt’ora, ma che non mi
    vuole più. Non mi vuole più per colpa mia…cercherò di spiegarmi in
    breve. Durante l’ultimo anno di convivenza sono entrato in profonda
    crisi,credevo di non avere ciò che realmente desideravo ed anzichè
    parlarne con lei per tentare di capire e di sviscerare il mio
    malessere, ho iniziato una sorta di “seconda vita”, non con altra/e
    donna/e, semplicemente una stupidissima e superficiale vita da
    adolescente, serate con amici protratte fino al mattino, discoteche,
    ecc…il tutto, non so ancora spiegarmene la ragione, all’oscuro di
    lei, raccontando frottole circa il lavoro. Come preventivabile,
    all’improvviso è crollato tutto il mio castello di bugie e lei,
    tradita, ferita, non mi vuole più vedere. Scrivo queste righe un po’
    per sfogare la mia frustrazione, ma anche e soprattutto per mettere in
    guardia chi, come accaduto a me, teme di essere prigioniero di una vita che vede
    piatta e trascinata: attenzione, guardatevi bene dentro il cuore e
    parlatene con chi vi sta vicino, non fate il mio errore! Io ho perso
    la vita che ogni uomo vorrebbe, per un semplice capriccio del bambino
    che ho dentro e che ha un po’ paura di crescere.

  • 8716
    Naty -

    In certi casi, scoprire un tradimento pregresso, non volendolo, oppure volendolo (cioè mettersi lì, in effetti, a ricostruire parole, atteggiamenti, fatti, dell’altro, cose che non ci tornavano e ora iniziano a tornarci…) è funzionale a ricomporre, più completamente, un “quadro”: dell’altra persona, di noi in rapporto a quella persona, e quindi della “storia”. Fatto questo, secondo me, anche con ovvia e naturale sofferenza, si può voltare pagina. Anzi, cambiare proprio libro, e in un certo senso vita. Ad esempio, io per VALINDA sono molto ottimista, nonostante lei ancora, con tutta evidenza, come è naturale, soffra. Ma perché sono ottimista per lei? Semplice. Perché percepisco, dai suoi racconti, dal suo percorso interiore che ci racconta, che lei HA AMATO una persona. Punto. Che problemi, allora, devo pensare che VALINDA abbia? Non saprei. La vedo perfettamente (umanamente) in grado di amare e perfettamente in diritto di essere amata da un altro: sì, da un altro.
    Il suo ex, per quanto capisco, lo trovo piuttosto infantile e anche inutilmente critico, inutilmente sottilmente sadico e inutilmente colpevolizzante (cose utili solo, di fatto, a far del male a VALINDA: la quale cosa non mi sembra positiva).
    Dice bene VALINDA: viene il giorno che l’autocritica deve finire, eh. Sennò qua, dopo essere state mazziate o cornute ecc., stiamo a girare intorno all’infinito che non si è abbastanza, ma se facevo così, ma se facevo colà…
    Parliamoci chiaro: in amore si perdonano tante cose! Nei rapporti si fanno anche errori, non volendolo! Significa che non si deve comprendere e perdonare?
    Voglio dire, un conto è comportarsi male continuamente con qualcuno, lagnandosi e mostrandosi continuamente scontenti. Un altro, per dire, è essere un po’ “diversi” per 20 giorni, perché si è stressati. E che facciamo? VALINDA, ma se tu un domani eri un tantino “stressata” perché facevi un bambino col tuo ex, tra due anni, ingrassavi e non dormivi granché a causa del pupo (cosa normalissima), potevi contare sul sostegno del tuo ex? Si metteva a contare i chili che avevi in più? Andava a giocare a bocce, mollandoti lì? Similmente a quando pensava – non so, forse… – di essere CARINO portandoti in auto a fare all’amore, lagnandosi della mancanza di soldi, ma pur trovandoli per spenderli con gli amici andando per locali? Potrebbe essere che tra qualche tempo “ringrazierai” la nuova ragazza del tuo ex… Se resisterà con lui… In auto è freddino in ‘sto periodo…

    Bacioni ragazze!

  • 8717
    elena -

    LUNA a me pare ancora più sconvolgente che continui a parlare di me, a altre persone, ritenendo opportuno che lui si sia comportato da perfetto manuale e che la nostra relazione sia finita perchè lui a capito che all’inizio ci fosse attrazione e poi conoscendomi, non facevo al caso suo dando continue pagelle
    Ma che senso ha continuare a parlare di me a terze persone? perlopiù ad amici/che che sanno come io son fatta. Rancore? odio? voler rivalsa? ù-dio mi pare un eterno bambino
    Perchè i miei amici,vedi, cambiano discorso quando lui si propone di voler parlare di me: persone che per nulla vogliono entrare in merito alla nostra relazione. Lui fondamentalmente è SOLO. Con una relazione in atto, ma SOLO e cerca di mettere me in cattiva luce per appropriarsi delle mie conoscenze.

  • 8718
    Adele. -

    UN CONSIGLIO: Ciao a tutte, Valinda, Elena,Luna,Marianna, Naty. Un
    consiglio. Non lo sento da 2 mesi. Sentirlo è follia e mi farebbe
    stare peggio, forse, ma ora sono inchiodata ala voglia di sentirlo
    (una fissazione..ovviamente sempre più malsana). Lui è sparito…che
    faccio? Sempre più forte si insinua in me la voglia di sentirlo. Il
    primo mese ero distrutta, il secondo questo triste, il terzo che si
    avvicina lo vedo come un incubo. Trovo mille scuse per chiamarlo. Noi
    avevamo una grande passione che poche donne condividerebbero con lui,
    e questo più di tutto credo l’abbia tenuto vicino a me. So che
    proponendogli di fare cose insieme accetterebbe…..ed io lo rivedrei.
    Farei bene? E’ meglio sparire? E’ meglio vederlo farsi ancora del male
    ma forse chiudere? Ho paura di cominciare la fase idealizzazione.
    Oppure è meglio tentare di far passare il tempo???????????? E’ anche
    vero che potrei vederlo e continuare a starci male….non lo so. Quali
    sono le vostre esperienze e consigli? Inoltre io mi ero ripromessa di imparare dai miei sbagli, di maturare ed in questo caso la sfida con me stessa era non sentirlo, perché è giusto cosi. D’altro canto ho paura di restarci troppo attaccata, di non andare oltre….forse devo raggiungere ancora il fondo…..NON LO SOOOOOOOOOOOO

  • 8719
    elena -

    oggi si è scatenato con le mail. Ma scatenato è dir poco. Oltretutto, insultandomi, dandomi della approfittatrice, che devo andare dall’analista e che ho bisogno di una lezione di vita. Giusto perchè replicavo ai suoi giudizi, come, mancanza di sensibilità e tatto, oltre che metterlo al suo posto.
    Ah bhè, di una come me, lui può farne a meno. Ah bhè, di una come me che sono presuntuosa e che sono la punta di un iceber, può assolutamente non prenderla in considerazione. Certo è, che siamo arrivati ad una serie di repliche oltraggiose oltre che squallide.
    Sento come una febbre salire, quando si arriva così oltre. Ragazz*, siamo veramente alla disfatta completa.

  • 8720
    LUNA -

    PIETRO: ciao 🙂 sì, bisognerebbe parlarne, riuscire a tirare fuori il malessere. Non sempre lo si fa, perché? e qualcuno non riesce a farlo mai, perché?
    Se mi metto nei panni di lei, ovviamente, non sono ipocrita, mi vengono i brividi, perché scoprire che una persona ci sta mentendo ecc è devastante. Ci domandiamo con chi abbiamo trascorso sei anni, e anche se amiamo ancora è difficile poter credere di nuovo. La menzogna non diventa solo qualcosa per cui abbia perso stima di una persona, o la fiducia che riponevamo in quella persona, ma ci fa dubitare anche di noi stessi, delle nostre percezioni, di tutto quello che abbiamo condiviso…
    Forse non riusciamo neanche a capire perché e come chi stava con noi ci abbia escluso dalla sua crisi e in questo modo. Tuttavia, se mi metto nei tuoi panni non giudico. Nel senso che, per quanto il tuo forse sia stato un modo chiuso ed egoista di attraversare una crisi, le crisi possono, sì, farci cercare delle soluzioni compensative che sul lungo termine si rivelano controproducenti. Possono creare uno scollegamento con noi stessi.
    Sai tu i passaggi interiori che ti hanno portato a fare ciò che, in quel momento, a te sembrava la soluzione migliore. Altrimenti, suppongo, ne avresti scelta un’altra.
    Posso chiederti alcune cose? Però ovviamente non sei obbligato a rispondermi.
    Può essere, secondo te, che inconsciamente tu volessi farti beccare? Che scoppiasse il problema?
    Forse no, perché probabilmente sapevi che se lei ti avesse scoperto sarebbe finita così…
    Ma tu (sinceramente) senti di esserti andato contro o no?
    Cioè di non aver saputo ascoltarti abbastanza e di esserti anestetizzato, o che in quel periodo sei andato invece solo verso quello che volevi, universalmente giusto o sbagliato che fosse? per una sorta di istinto: sto male, e vengo prima io, non riuscendo a considerare con lucidità i danni collaterali e immaginando che un giorno saresti semplicemente tornato nella vita di sempre?
    Dici che l’hai amata molto e che adesso la ami, ma in quel periodo, puoi onestamente dire di averla amata?
    Andando così contro l’istinto di… conservazione della coppia?
    Anche perché una doppia vita porta, credo, a togliere energie al rapporto, anche se non c’è un vero e proprio tradimento.
    Te lo chiedo da persona che ha avuto i suoi periodi di crisi, anche se diverso tipo, e anche da persona che non è riuscita a capire la chiusura e gli atteggiamenti di una persona in crisi. Atteggiamenti che sembravano non solo contro di me,

  • 8721
    LUNA -

    ma anche contro se stesso. Nel senso che se la “logica” vorrebbe che si andasse alla radice del malessere, per capire cosa lo genera realmente, e quindi con la volontà di trovare una soluzione (nell’ambito della relazione, o anche interrompendo la relazione) io l’ho visto tergiversare nella confusione di atteggiamenti, anche molto contradditori, in una sorta di limbo suo, soffrendo anche perché si faceva delle domande e si dava delle risposte… su di me, poi. In sintesi, essendosi convinto di una cosa (non vera) lui è andato avanti a stare male e a costruire tutta una serie di reazioni (chiusura, aggressività, demolizione) e considerazioni, nella SUA crisi, ma senza considerare che la nostra crisi comunque ha degli effetti anche su chi è vicino, e produce a sua volta reazioni ecc ecc…
    In sostanza, comunque, mi ha chiuso fuori, come si suol dire. Anche e la battaglia, in teoria, era tra lui e me, ma poiché io, di fatto, non potevo interagire, la battaglia era tra lui e lui. Dei due, paradossalmente, dico perché la crisi era più sua che mia (ma ad un certo punto è diventata emotivamente, ed “esistenzialmente” mia, inetivabilmente) quella che andava in giro tutte le sere ero io, per compensare. Non in discoteca, perché non mi fregava una cippa, tuttavia essendo obbligata dalla sua crisi a fare una vita da single ero in una sorta di limbo in cui non ero single, ma non aveva molto senso che io tornassi a casa presto. Non con i presupposti che lui dava. Per molto tempo, in realtà, ho vagato anche in auto da sola, uscendo da sola e poi magari beccandomi con gli amici qua e là ecc. Così io compensavo, la mia crisi e il fatto che il tornare a casa non fosse come io avrei voluto che fosse. Non rendendomi neanche conto (e per questo dico che la crisi e le compensazioni ci annebbiano) di quanto quella reazione “tampone” in realtà contenesse, ma non risolvesse il mio malessere. Per contro immagino che lui soffrisse del fatto che non c’ero, ma non faceva nulla per darmi una reale ragione di perdere questa mia “compulsione” a rientrare sempre tardi. Ad un certo punto io mi sono resa conto che il mio abituarmi alla compensazione era una bugia. Io amo la mia libertà, ma per me la coppia non è questo. Io, in sintesi, compensavo, ma sfuggivo a mia volta dall’ascoltarmi realmente. Il centro della cosa. Quando ci penso, a come è stato naturale “adeguarmi” nella compensazione, mi impressiona. Perché sono una persona piuttosto consapevole. Ma ero consapevole fino a un livello

  • 8722
    Valinda -

    Ciao a tutte 🙂
    gli ultimi giorni per me sono stati piuttosto difficili e forse non
    sono tanto in grado di dare consigli cmq ci provo. ADELE ovvio che
    devi fare quello che senti, però tu stessa dici che risentirlo
    potrebbe farti male e turbarti molto. pensaci bene, ascoltati e decidi
    il da farsi. ricette giuste non ce ne sono, io sono 3 mesi o più che
    non lo sento per telefono. però l’ho incrociato due volte in due mesi
    e posso dire che la cosa m’ha molto turbato. sarebbe stato meglio non
    averlo incontrato ma è stato solo un caso. dipende molto da TE, dal
    punto in cui sei del percorso. a volte parlare e chiarirsi fa bene,
    vedere che c’è affetto, comprensione e magari amicizia con l’ex è
    positivo. ma anche qui dipende da te e anche da lui. in questo momento
    io la conversazione chiarificatrice e amichevole con l’ex non la
    cerco. la vorrei ma non la cerco perché vedo che da parte sua non c’è
    empatia, non c’è interesse, non c’è sensibilità..anzi. è strano perché
    non mi aveva mai risposto male prima d’ora, gli egocentrismi c’erano
    ma anche cordialità una cosa che ho sempre apprezzato. va a finire
    che, dopotutto, la strega sono io :-O cmq lui ovviamente non ha più
    risp, io non gli ho più scritto perché non mi va. per la cronaca è
    andata così: io gli scrissi amichevolmente e gentilmente se per favore
    poteva cancellare le nostre foto su fb visto che le aveva ancora e non
    aveva più senso tenerle lì. e lui mi rispose in quel modo, spiegando
    che però non era per le foto su quelle avevo ragione. è andata così ma
    basta parlare di me, sta storia mi toglie le energie mi fa stancare
    emotivamente e mentalmente…è solo che pian piano mi si sta
    ricomponendo il puzzle poi vi dirò..
    ELENA mi spiace per te, perché anche se hai avuto le palle per
    chiudere questa relazione si capisce che avresti voluto conoscere
    meglio questa persona..che cmq inizialmente ti piaceva. lui si
    comporta in un modo incomprensibile e ingiusto e su questo siamo tutti
    d’accordo. e tu ti stai giustamente difendendo. però vedi il punto
    fondamentale è che è un problema suo non tuo. cioè se lui non sa
    relazionarsi ecc possono esserci mille motivi dietro ma sono cmq
    problemi suoi, tu non dovresti farti martoriare. cioè so che ti sai
    difendere bene ma per il tuo bene non dovresti neanche star lì a
    controbattere alle sue cattiverie. spostati e spegni tutto e
    riparlagli, se vorrai, quando si sarà calmato. spero di non essere
    stata troppo invadente e di essermi spiegata bene 🙂

    buon weekend a tutte!!! baci:-)

  • 8723
    Adele. -

    @Elena:capisco quanto faccia male. Come vedi sono io la prima che
    vorrebbe davvero risentirlo e vederlo. Forse per riavere un po di
    “come dice Valinda”, di senso POSITIVO di me stessa. Ma corro il
    rischio di prendermi in giro. Perché io lo voglio vedere…diciamoci
    la verità, non per amicizia, ma nella remotissima speranza di un
    chissà…..e quindi in ogni caso, qualsiasi cosa succede….io sono e
    sarò rifiutata, altrimenti sarebbe tornato lui.
    Cerco scuse…pessime. Tutte troppo ovvie.
    Ed ho il terrore di un rimando negativo…come reagirei? Allora mi
    dico meglio così. Ma ogni tanto ho una voglia irrefrenabile. Per
    fortuna abito nella capitale ed incontrarsi per caso è impossibile!!!
    Elena, ti ha ferito non permettergli di farlo ancora. Tanto queste
    persone, anche se ti mollano, non accettano di essere rifiutate. Ma ti
    rendi conto?
    Buon week end anche a voi.

  • 8724
    elena -

    grazie VALINDA
    anche se spengo tutto, le cattiverie e le parole rimangono. Non se ne vanno facilmente e continuano come un boomerang a ritornare indietro, anche se cerco di reprimerle. Non sò, non mi aspettavo cattiverie da lui. Anche se, capisco, che lui stia facendo la sua strada e non lo stò astacolando. Ho solamente chiesto il rispetto. E il rispetto, non vuol dire che lui debba dare aria alla bocca.
    Non credo sai, che torneremo a farci sentire reciprocamente. Credo che la questione sia definitivamente chiusa.
    Un abbraccio

  • 8725
    LUNA -

    che male non ci fa:

    http://www.youtube.com/watch?v=Kq5P5nUq-nk

    ADELE: naturalmente sai tu e devi fare ciò che ti sembra meglio per te, e, se possibile, anche distinguere tra… compulsione e bisogno di tappare l’ansia e effettivamente ciò che, magari non nel brevissimo termine, però è tutta salute (più facile a dirsi che a farsi…).
    Dici “già 3 mesi”… in realtà, soprattutto per una storia che aveva un così grosso carico di adrenalina (dovuta alla passione, ma anche forse ad un tuo – dico forse, ovviamente non lo so – adattamento interno alla discrepanza tra quello di cui realmente avevi bisogno, la realtà – il suo dire ci sono ma come dico io, cioè ci sono ma non ti amo e non ti posso dare quello che tu realmente cerchi – e lo sperare in una diversa evoluzione) tre mesi sono pochi forse per riuscire a rielaborare un po’ tutto, anche il distacco…
    anche perché una storia anche un po’ ansiogena dal punto di vista emotivo forse riempie (anche se in realtà svuota?) la vita, e quindi forse c’è anche una fase di jet leg

    ma ovviamente non lo so, non conosco la storia, bene, non conosco te nè lui nè il vostra rapporto e le sue regole e i suoi equilibri/squilibri…

    forse la domanda è: te ne sei andata perché non riuscivi a reggere un certo tipo di dinamiche, il fatto di stare con lui, ma di non poter essere e sentire, non completamente come avresti desiderato… insomma, forse non ce la facevi più a stare in una storia che non volevi lasciare per varie ragioni, ma che era anche una storia che ti strozzava con i suoi limiti… ora, se tu lo rivedessi e ricominciassi a frequentarlo, se le cose non cambiano, cioè se le regole rimangono le stesse (tra cui quella del disamore) riusciresti a sedare l’ansia del fatto di non averlo proprio, ma riusciresti stavolta a reggere la relazione per com’era? o ti ritroveresti dopo un po’ a sentire lo stesso disagio, o forse anche maggiore dopo un campanello forte e chiaro che ha squillato tempo fa?

    quando (non ho capito se è il caso vostro) ti ritrovi in una situazione tipo o mangi così la minestra o salti dalla finestra puoi essere (tu generico) in grado di dire: io voglio la minestra e quindi la mangerò così, e riuscirò ad adattarmi… certo, la vita è fatta di scelte… e ognuno sa per sè cosa mette sulla bilancia… c’è gente che si fa ogni mattina chilometri e chilometri per un lavoro che gli piace di più di quello che avrebbe avuto sotto casa, o che ha uno stipendio migliore e quindi il gioco vale la candela

  • 8726
    LUNA -

    c’è gente anche che però si fa chilometri e chilometri perché non ha trovato un altro lavoro, mentre vorrebbe lavorare vicino a casa, ma sopporta stoicamente il sacrificio, o gente ancora che però un curriculum vicino a casa manco lo manda, dicendosi “tanto non serve…”…

    (ma comunque sia, in una relazione di sentimenti “sopportare stoicamente” sarà la strada giusta, tra parentesi?)

    quello che voglio dire è: quanto, soprattutto sul lungo termine, possiamo mentire a noi stessi? e non parlo del fatto di dire: non mi importa più di questa persona, quando ancora non è vero, mi riferisco al: io sto bene così, anche se dice che non mi ama, mentre in realtà, seppure nell’adattamento, friggiamo di frustrazione, perché quella che vogliamo è una storia vera, gratificante, completa.

    scusa, adele, riflessione generale.

    ELENA: costui sta iniziando a sembrarmi una persona irrosolta e un molestatore morale, perlomeno quando agisce con queste modalità aggressive.
    Ma… è una mia impressione o ha delle caratteristiche in comune con il tipo della relazione a distanza? Non è sempre lui, vero? è un altro? forse non ho capito io!
    Perché mi sembra di notare la medesima dinamica di no alla relazione, no all’impegno, sì però al mantenimento di un legame secondo le SUE regole e con atteggiamento aggressivo/ricattatorio nel caso tu non sia disposta ad accettare il rifiuto senza battere ciglio e assicurando però una completa disponibilità emotivo/affettiva di rimando.
    insomma, è sempre lui o è un altro che non regge il rifiuto, pure quando è lui a non volersi impegnare nella relazione (cioè, regge il rifiuto quando è lui ad agirlo, e allora ha tutte le giustificazioni del mondo, ma non è in grado di reggere un allontanamento, di qualsiasi misura, quando lo “subisce”?).
    Ovviamente io non conosco nè l’altro nè questo e non sono neanche sicura che non sia lo stesso (mi sto confondendo io, forse), e non sento/leggo te quando ti rivolgi a lui, sento solo la tua campana… però perché ho l’impressione che di nuovo ci sia una situazione di incastro per cui tu volevi una relazione di un certo tipo, non c’è, ma continui a sprecare energie in una sorta di limbo conseguente in cui ti viene chiesto di essere comunque questo o quello anche se a te interessava una relazione normale, di coppia, e una volta capito che non c’è hai detto, giustamente, mi riprendo il mio investimento emotivo?
    Non dico che non si possa essere amici, ma in entrambi i casi vedo un’enfatizzazione del “dopo”

  • 8727
    Adele. -

    LUNA sei sempre una infinita fonte di ispirazione. Io e lui stavamo
    insieme 4 giorni su 7 quasi. E l’altro tempo lo passavamo a
    pianificare cosa avremmo fatto quando ci saremmo visti. O almeno lui.
    IO avrei vissuto anche con 2 cuori e vediamo che succede…lui no.
    Ovviamente andava a mille per non pensare. E così quando l’ho
    lasciato, perché come dici ormai stavo male, troppo innamorata e
    terrorizzata da come sarei potuta stare senza di lui (ECCOMI) e
    ovviamente accorta di questo rapporto malsano. Lo lascio così a ciel
    sereno. Un giorno parlando mi accorgo che mentre mi chiede di andare andare in vacanza
    con lui da li a 2 mesi, contemporaneamente sostiene (a mia domanda)
    che non mi ama ancora e forse non mi amerà mai e che forse mi sta facendo
    perdere tempo (mi si sono alzati i capelli in testa). Ma come puoi
    pianificare qualcosa tra 2 mesi e non mi ami? O ancora non lo sai? E
    se incontri un’altra che fai???? Io sono morta in quel momento ed ho
    detto basta. AI gesti attribuisco un significato. Se mi chiedi di
    passare il fine settimana a casa tua e mi presenti i tuoi amici e mi
    dici di fare questo e quello insieme, IO IMMAGINO CHE VUOI STARE CON
    ME ED INVECE NO!!! Mostroooooooo. Sono scappata, ma mi sento più un
    criceto sulla ruota che corre corre e resta sempre li. E sono solo
    passati due mesi in realtà….e la storia è durata un anno, quanto devo aspettare? Voglio tante fare come molte persone che conosco, che non fanno in tempo a mollare uno che si ritrovano con qualcun altro (vedi anche lui, il mio ex ci scommetto). Ma come fanno?????? Perchè non si coinvolgono, risposta banale….NON ci voglio stare male, ho già passato la fase di male male male, ora sono nella fase di male e noia…..che forse è meglio….ma ogni tanto sogno di poterlo incontrare…..

  • 8728
    elena -

    No LUNA è un’altro ed abita più o meno vicino al mio paese. L’altro lo risentito una settimana fà e siamo rimasti in buoni rapporti. Non subito, ma dopo qualche mese. Quest’ultimo è un tipo che, se gli dai contro, si imbufalisce mica poco, arrivando persino alle minacce.
    Come scrivi tu: se lui ti lascia e tu non batti ciglio, allora è tutto ok. Ma se gli fai notare, che alcune dinamiche non le accetti o che i suoi comportamenti sono e sono stati scorretti, nasce una diatriba che non finisce più. Per giunta, mi sono pure spostata,ma non tollero che lui vada ad infangarmi. Non capisco la logica.
    E’ qui dove mi punto e mi infurio.

  • 8729
    marco -

    Salve, non sò se qualcuno si ricorda ancora di me: la fine del 2009 fu anche la fine di un rapporto durato ben 12 anni. Diciamo che da allora, ho riflettuto a lungo su questa inaspettata separazione e (premetto che non eravamo sposati, anche se ormai se ne parlava sempre più spesso) ho maturato la consapevolezza che è andata meglio così… stavo accettando un rapporto che non mi soddisfaceva completamente, ma per amore e forse per abitudine, io avrei portato all’altare. Quello che però mi ha fatto stare ancora più male e per il quale ancora oggi soffro, aver scoperto che la crisi del nostro rapporto era stato ulteriormente minato dal mio più fidato amico e collega di lavoro che con le mie innocenti confidenze, gli stavo spianando la strada per fare breccia nel cuore della mia ex. Pensate che il mio lavoro mi aveva portato a 1200km lontano da lei con un grosso sacrificio per me, gestire i sentimenti e gli impegni così distanti, ma la stessa distanza separava anche la ex dal mio collega…Insomma per farla breve scopro che si sentivano continuamente al telefono (scoperta fatta dalla sua famiglia) parlo con tutta calma del mondo con entrambi e sapete comè finita? Lei dopo qualche mese è venuta a vivere con lui ed io ci lavoro ancora insieme a questo fetende. A questo pseudo amico avevo offerto tutta la mia fiducia e lo stesso ho fatto con lei in tutti questi anni. Dico io: lasciami e mettiti con chiunque … ma proprio con il mio collega con cui lavoriamo insieme da 8 anni e con cui sembrava si fosse creata una sincera amicizia, che ha saputo dirmi solo che se lei aveva deciso di lasciarmi, o lui o un’altro, che differrenza avrebbe fatto per me? Mah…. allora io ho un concetto diverso dell’amicizia… E lei?.. come ha potuto andare a convivere con una persona che ha conosciuto su facebook e poi al telefono?… Così è la vita…e io stupido ancora la penso.

  • 8730
    LUNA -

    ELENA: e forse il problema è che stai cercando una logica dove non c’è, come ADELE quando dice
    @ai gesti attribuisco un significato. Se mi chiedi di
    passare il fine settimana a casa tua e mi presenti i tuoi amici e mi
    dici di fare questo e quello insieme, IO IMMAGINO CHE VUOI STARE CON
    ME ED INVECE NO!!!

    intendo dire: siamo tutti d’accordo, questa è la logica, la logica è che non abbia senso che lui, Elena, ti faccia queste scene assurde, e di fatto ti molesti, la logica, Adele, è che tra il… dire e il fare non ci sia di mezzo il mare di una discrepanza così, ma quindi voi sapete cos’è la vostra logica, vedete che l’altro funziona/ragiona diverso, dà alle cose un significato diverso, ma continuate a cercare di comprendere attraverso quello che per voi è logico. Mentre per il tuo, Elena, evidentemente logico è il suo comportamento, idem per l’ex di Adele…

    non so se riesco a spiegarmi, ma voglio dire che ad un certo punto esiste forse un altro piano, il piano è: questo tuo atteggiamento, indipendentemente quali siano le TUE ragioni, la tua LOGICA, con cui lo agisci, per me è nocivo. E posso pure spaccarmi la testa per cercare di capirlo e quindi cercare una strategia migliore per confrontarmi con, ma forse la strategia base è ammettere che non fa per me, le nostre logiche, qualsiasi sia quella “sana” o quella “malata” ecc non si incontrano. Io sto male.

    Elena tu ti impunti sul fatto che non vuoi che lui ti infanghi, e lo capisco bene, ma il fatto è che, forse, proprio reagendo alimenti le sue dinamiche aggressive… non sto dicendo che “sia colpa tua”, sto dicendo però che chi ha delle dinamiche aggressive spesso smette di averle nel momento in cui vede che non riesce a suscitare una reazione, per un tot alza la posta, perché lo vive come un affronto, ma poi smette. Almeno spero. Io conoscevo una ragazza che scriveva messaggi assolutamente ingiusti, che nascevano da sue “fantasie persecutorie” rispetto al fatto che lei era una specie di santa che voleva bene a tutti e si faceva in 4 per tutti e invece gli altri erano tutti egoisti. Qdo mandava questi sms se tu anche cercavi di spiegarle che si stava sbagliando o in maniera assertiva comunque lei andava avanti per la sua strada, arrivando ad offendere.xkè il suo in realtà era un soliloquio. eravamo vicine di casa da sempre e e quindi mi dispiaceva che lei stesse così, che si facesse queste idee, e anche, in sintesi, che fosse impossibile avere un rapporto di normale scambio con lei, perché il suo

  • 8731
    LUNA -

    vittimismo aggressivo, che emergeva poi nei momenti più disparati, era insopportabile. e lesivo. Le altre persone con il tempo avevano effettivamente diradato la frequentazione con lei, ma non perché erano stronze ed egoiste, ma perché era molesto il frequentarla. ansia.Così istintivamente, è vero, accadeva di non avere voglia di vederla. Lei percepiva questo, non è che si inventava che la gente non aveva tutto questo entusiasmo nel vederla, ma continuava con la sua dinamica che di fatto era quella che allontanava gli altri.
    Un giorno per esempio mi ha mandato un sms per dirmi se un giorno sarei stata libera per andare al mare. (per lei peraltro era inconcepibile che una persona volesse andare al mare da sola, cosa che io ho sempre fatto con piacere da tutta la vita, mi piace andare al mare con gli altri ma trovo relax puro farlo da sola. Per lei era inconcepibile andare da sola, e così secondo lei io mi dovevo ritrovare, in sintesi, a sentirmi in colpa nei suoi confronti per una cosa tra me e me che mi piaceva, non ledeva nessuno, ed era una mia libertà normale e sacrosanta da sempre.va detto che io empatia le ho sempre dimostrato,ma lei era fagocitante). Io non ho visto il sms. Qdo l’ho visto ce n’era anche un altro: in cui lei diceva che era stanca della gente stronza che faceva apposta a non risponderle, pensando che lei non ha un cazz da fare tutto il giorno. e che mi potevo solo vergognare. Lei ripeteva sempre che lei lavorava mille ore al giorno, non aveva mai tempo, ma c’era sempre per tutti, ma di fatto diceva che gli altri invece non facevano niente, che i problemi degli altri erano niente in confronto ai suoi ecc ecc. faceva i conti in tasca a tutti. Io quel giorno le ho scritto: credo che tu abbia sbagliato numero. e poi, a una ennesima sparata, mi sono definitivamente tolta dai suoi soliloqui lesivi. Le auguro ogni bene, ma a tutto c’è un limite. Bye.

    ADELE: @Voglio tante fare come molte persone che conosco, che non fanno in tempo a mollare uno che si ritrovano con qualcun altro.Ma come fanno?
    Capisco il senso di quello che dici,però la verità è che qsti confronti con gli altri, anche astratti,non ti servono a niente.Non vuoi stare male?A chi piace?Ma invece hai bisogno dei tuoi tempi di rielaborazione.Non è che se ti incazzi con i tuoi tempi risolvi molto.a parte che non tutti passano da una storia ad un’altra,e chi lo fa può farlo per 200 motivi diversi.Suoi.Tu hai il tuo vissuto,tempi,modi.Guardi fuori per non ascoltare il tuo malessere?

  • 8732
    elena -

    @Elena tu ti impunti sul fatto che non vuoi che lui ti infanghi, e lo capisco bene, ma il fatto è che, forse, proprio reagendo alimenti le sue dinamiche aggressive… non sto dicendo che “sia colpa tua”, sto dicendo però che chi ha delle dinamiche aggressive spesso smette di averle nel momento in cui vede che non riesce a suscitare una reazione, per un tot alza la posta, perché lo vive come un affronto, ma poi smette.

    Perfetto LUNA, ho compreso. Infatti più cerco di fargli capire, in modo assertivo, che sbaglia, più lui si punta e si infuria. Lo considero più che altro, una sua presa di posizione. Giusta/sbagliata non stò a sindacare, come viceversa potrebbe essere per me. Ma se il confronto non può avvenire su basi di pace e serenità, meglio chiudere. Dinamiche che trà l’altro, aveva già precedentemente messo in evidenza, quando stavamo insieme, dove un/a subisce e l’altro fà il cagnolino. Dinamiche, non di confronto dove uno espone le sue idee e l’altro cerca un incontro a metà strada. Come abbiam sempre detto e scritto in precedenza: se uno si punta e l’altro subisce, che relazione può esistere? e stò parlando anche in funzione di una futura amicizia. Tutto questo l’ho fatto presente a lui, tanto vero, che le sue reazioni son state solo di cattiveria e grosse parolone. Esattamente il suo, non concepire che il suo comportamento, lede i diritti di ogni sacrosanta persona, esercitando lesioni e aggressivita. Lui può e potra fare, tutte le scelte che ritiene opportune, ma l’agire spuntando su una cosa, che giustamente lui ha ritenuto che dovesse chiudere perchè non rientrava nei suoi criteri giusta, esula dai comportamenti scorretti che stà ostentando. Riesco a farmi capire?
    E sono sicura, che una persona, in questo caso io, se te la vuoi tenere vicina come amica o altro, la devi conquistare con la dolcezza, con i sorrisi, con la voglia di creare un rapporto (di qualsiasi genere). Mi auguro che lui, si fermi e non insisti a farmela pagare, in alternativa, mi tutelerò.

  • 8733
    Valinda -

    Sembra che il destino mi perseguiti, ieri ho rivisto il mio ex nel mio
    locale preferito quello dove vado spesso, quello a 80 km da casa sua,
    dove prima né lui né i suoi amici venivano mai. non che io pensi che
    questo significhi qualcosa è solo che è proprio paradossale. era con
    tutti i suoi amici e anche la sua donna, che bello, che belli
    quest’incontri mi fanno proprio bene sì… non ci siamo salutati, a un
    certo punto ci siamo incrociati fuori a fumare la sua ragazza non
    c’era e avrei anche potuto andare a salutarlo. ma non me la sono
    sentita, lui non ha fatto una piega e nemmeno io..indifferenza
    insomma. è brutto e stupido non salutarsi neppure, io non lo faccio
    per orgoglio..ma proprio perché non me la sento e soprattutto perché
    non vedo da parte sua empatia, accoglimento, dispiacere per questa
    situazione, affetto…non ci vedo niente a parte forse menefreghismo e
    chissà magari pure un po’ di ostentazione della sua nuova vita senza
    di me…ma no, non è vero sono turbata e non sono obiettiva lo so.

    cmq io ho fatto la mia serata e devo dire che, sarà stata la musica,
    gli amici ma mi sono divertita davvero, ridevo, ballavo, scherzavo. ed
    era sicuramente una situazione delicata per me, non facile. in certi
    momenti m’è sembrato che lui mi guardasse ma non saprei…sono attimi
    anche perché non potevo certo guardare verso di lui né fissarlo. la
    sua ragazza è carina, ma – e preciso che ovviamente parlo solo per
    un’impressione superficiale – mi sembra una tipa diversa da me..quindi
    questa sembra ancora di più la scelta giusta. lo so che non mi
    riguarda com’è lei ecc ma diciamo che sono sensazioni a caldo, un
    po’sconnesse e de panza che volevo condividere con voi.

    bella serata ma duretta ragazze..sono tornata a casa mi sono
    addormentata e l’ho sognato, ho sognato che ci si baciava, che
    parlavamo come ai vecchi tempi ma non so di che…sono messa maluccio
    direi ADELE per te sono 3 mesi..per me sono 8, mi sa che devo darmi
    all’ippica 🙂 !!! se fossi stata più calma, accondiscendente, dolce,
    comprensiva, serena, più amica dei suoi amici, più coinvolgente e
    propositiva nelle cose da fare, meno critica, se il cane fa bau e il
    gatto fa miao..lui sarebbe ancora con me? NO, io credo proprio di no.
    e lo dico con piena consapevolezza dei miei difetti e pregi. spiace
    solo non salutarsi neppure, prima ridevamo parlavamo di tutto..prima!
    cm dice un mio amico nella vita bisogna anche saper incassare..e io
    cmq anche se un po’amareggiata..sono ancora qui.
    baci a tutte 🙂

  • 8734
    LUNA -

    MARCO: certo che mi ricordo, anche della faccenda del collega fetente.

    @Diciamo che da allora, ho riflettuto a lungo su questa inaspettata separazione e (premetto che non eravamo sposati, anche se ormai se ne parlava sempre più spesso) ho maturato la consapevolezza che è andata meglio così… stavo accettando un rapporto che non mi soddisfaceva completamente, ma per amore e forse per abitudine, io avrei portato all’altare.

    Vedi com’è, Marco, forse?
    Che se lei ti avesse lasciato e basta, non per mettersi subito con il collega-amico tuo (cosa che per te è stata ferita insieme emotiva e narcisistica), probabilmente le conclusioni che fai, quelle sul fatto del meglio così, ora come ora ti farebbero stare molto più sereno.
    Quasi… scampato pericolo. Perché oggi non dici:
    meno male perché lei era una stronza e poi l’ho scoperto
    ma dici:
    anch’io non ero veramente convinto, non stavo veramente bene ecc

    Può darsi che pure lei avesse percepito questa insoddisfazione tra voi e il fatto che era molto meglio che non andaste all’altare (quello sì che sarebbe stato grave, no, Marco? ritrovarvi già sposati ma con lo stesso carico di crisi che vi ha portati ad esplodere… tu mi dirai: è esplosa lei, mica io… certo, però poiché si è in due se esplode uno esplode tutto…), il problema è come ha chiuso la storia, certo…

    anche perché il tuo ex amico dice insieme una verità, e cioè che comunque lei se ne sarebbe andata e con chi va c.... suoi, e insieme una grande bugia, e cioè che per te è uguale…
    non è uguale, perché, appunto, tu ti sei sentito tradito dall’amico, e ti sei visto, forse, anche messo, dal punto di vista narcisistico (guarda che è normale, non è una critica) in una parte ancora più pesante, per te, del ruolo del lasciato, ancora con più enfasi intendo e in più con il fatto di dover continuare a vedere lui tutti i giorni…

    Non so quanto voi due foste amici, quanto ci fosse un legame di cordialità o un legame profondo tra te e lui, certo è che lui va in negazione quando dice che non è poi così grave quello che ha fatto.
    Ma non lo fa per negare la tua emotività (cosa che ti fa sentire ancora più rabbia probabilmente) lo fa per non prendersi la sua responsabilità di essersi comportato male con te.
    Il senso è che tu quando gli parli di cos’è successo e lui dice che lei comunque si era messa in una certa posizione di libertà ecc dice la verità riguardo a ciò, ma tu non gli stai parlando di lei, forse, quanto del rapporto di lealtà tra lui e te

  • 8735
    LUNA -

    lealtà per cui, se il rapporto tra te e lei era in crisi (ammessa o strisciante che fosse) vi sareste comunque lasciati e loro due, se si sono considerati anime gemelle è chiaro che alla fine si sarebbero messi insieme,
    e comunque per te sarebbe stato più difficoltoso che sapere che lei si è rifatta una vita che esula completamente dal tuo presente e dai tuoi legami…
    ma immagino che tu ti aspettassi da lui una maggiore lealtà nel dirti come stavano le cose, prima che esplodessero.

    Però questa cosa, che ragionevolmente è un trauma che devi rielaborare, e una rabbia che decanterà a poco a poco, non la puoi cambiare. Non puoi cambiare il fatto che entrambi siano stati molto superficiali ed egoisti.
    e so che suona banale dirti che per fortuna non hai basato il tuo futuro, in maniera più concreta, su delle persone così superficiali, lei come donna e lui come amico.
    In questo senso sei libero di avere un presente e un futuro migliori.

  • 8736
    marco -

    La mia è una consapevolezza che nasce dalla evoluzione della fine del mio rapporto, nel senso che i problemi che da un pò affliggevano la mia vita affettiva con la ex si potevano risolvere in maniera sicuramente più matura e meno egoistica. Uno di questi problemi era sicuramente l’università: diceva a tutti di aver terminato gli esami, che mancava solo la tesi, ma l’attesa diventava strana al punto che la famiglia si chiedeva quale fosse la sua reale situazione, ma cosa assurda nemmeno io sapevo con certezza a che punto si trovasse veramente perchè evitava l’argomento. Lei voleva che ci sposassimo subito, che non aspettassimo la sua laurea, che era solo una mia scusa per rimandare il discorso ecc…tanto che disse ai suoi che noi nel 2010 ci saremmo sposati. Il suo caratterino era una cosa che avevo ormai accettato, ma dover sospettare che forse per tanti anni ci aveva rifilato delle bugie sui suoi studi, non lo trovavo, per una donna di 30 anni, un segno di maturità.Comunque le proposi di venire in città, cercarsi un lavoro e iniziare a convivere, pure per vedere se il posto era di suo gradimento o no.. lei mi rispose che non voleva la convivenza ma il matrimonio e che io non avrei dovuto pretendere che lei si cercasse un lavoro, perchè prima di tutto viene l’amore ecc…Nel frattempo io mi confidavo con il mio amico-collega, raccontandogli anche di questi miei dubbi ecc… e lui cosa fà?.. si mettono in contatto su facebook e poi skipe e le scrive che a lui non interessa la sua laurea, che per lui lei non deve lavorare ecc…La sua famiglia mi avvisa che qualcuno la chiamava continuamente sul cell…e quando, sempre grazie a loro, abbiamo capito chi era, mi è caduto un macigno addosso. Sapeva tutto di noi due, per questo oggi odio quella persona, da un amico ti aspetti ben altri comportamenti, al lavoro continuava a fare l’amico anche quando ormai era iniziata la tresca. Per non rischiare il posto di lavoro non ho potuto mettergli le mani addosso e lui imperterrito, proponendosi come suo salvatore, le chiede di andare a vivere insieme e lei accetta. Ora mi chiedo ma che donna avrei sposato? E che amicizie stavo coltivando?… devo forse ritenermi fortunato, ma oltre ad aver perso la fiducia negli altri,credo di aver perso anche fiducia in me. Mi sono sentito tradito dalle due persone di cui mi fidavo ciecamente.

  • 8737
    marco -

    E meno male che lei non voleva la convivenza ma il matrimonio…
    Dopo pochissimo tempo manifestano questo loro rapporto pubblicando foto su facebook, dimostrando una tale cattiveria che solo questo mi deve aiutare a dimenticare presto e rifarmi una vita lontana da questi ricordi… Dodici anni annullati nel giro di due mesi…! Parlava di famiglia, figli, valori,principi.. criticava chi si lasciava per un altro ecc… e poi?… mah!

  • 8738
    Pantarei -

    Ciao ragazze e ragazzi, buon anno in ritardissimo…le feste le ho odiate, perchè è il momento dove tutti sono felici, mentre io non
    lo ero…meno male che sono passate!è un bel pò che non scrivo qui…ho avuto un sacco di cose da fare…e vi assicuro, che questo
    aiuta a non pensare, ad andare avanti con la propria vita, viaggiare, uscire con gli amici che ti vogliono bene, cercare un lavoro
    migliore, andare in palestra…pensare a noi stessi insomma!

    Vedo che vi siete scritti parecchio…e mi devo leggere tutte le pagine indietro per avere aggiornamenti…vedo che ci sono ragazze
    che si sono riprese, che ora danno consigli ai nuovi arrivati e li danno anche a se stesse per darsi forza…il copione è sempre lo
    stesso…mi sembra un film che tutti conosciamo, cambiano solo i nomi e i luoghi e le modalità…ma tutti noi siamo stati mollati,
    eravamo innamorati e credevamo ciecamente all’amore che abbiamo donato al nostro partner…ora posso dire che quello che è nel
    nostro passato non deve essere cancellato, ma ci deve servire da avvertimento per il prossimo nostro amore, dobbiamo pensare
    prima di tutto a noi stessi…amarci, migliorarci e con il tempo, il male che ci distrugge dentro saprirà, ormai lo sò…inseguire chi
    sfugge non serve a nulla, ci rendiamo solo ridicoli ai suoi occhi e a noi stessi!quando è così, meglio fuggire dall’altra direzione!
    bisogna aprire gli occhi ai segnali che ci dà il nostro partner e accettare la realtà anche se è tremenda e ci fà soffrire come cani!

    …chi di voi ha un diario dove da ragazzina scriveva le sue storie amorose dai 15 anni in su?io ne ho circa 6 di diari e in tutti avrò
    parlato di 6 ragazzi che amavo follemente…ora li rileggo e mi fà tenerezza, mi fà sorridere il pensiero che un tempo stavo male
    per quelle persone…e ora che sono grande può succedere che un’amore finisce…o no?allora come ci siamo rialzate mille volte…ci
    rialzeremo ancora, fino a quando arriverà la persona giusta che vuole un futuro insieme a noi!

    La cosa più assurda è che ci sono donne che vogliono una vita con marito e figli e si mettono con uomini che sono eterni Peter
    Pan e non ci pensano neanche…e poi ci sono uomini che vogliono sposarsi e avere figli ma incontarno donne veline che ancora
    non sono pronte per farlo! ma come è che non ci azzecchiamo mai?
    Bisognerebbe tatuarsi un segno di riconoscimento: un “si”(futuro con famiglia) e un “no”(futuro da singol) quando vedi il no fuggi,
    perchè non vuole da te quello che vuoi anche tu!

  • 8739
    FANIA -

    il mio sabato sera anzi sabato notte a voi, tra amici, dopo averlo visto che passava la serata con una donna, aver visto che nemmeno mi salutava, vengo qui da voi, tra amici a dire quanto soffro. Mi passera’ mai quello che provo per lui? Vederlo e provare morsi di gelosia allo stomaco…e nello stesso tempo essere al posto di quella donna…manco mi rimane un po’ di dignita??

  • 8740
    Adele. -

    @Valinda: Bravissima per esserti divertita. E sul fatto che ad 8 mesi
    stai così…Ognuno ha i suoi tempi. Ed ognuno ha un grado di
    coinvolgimento. Io per esempio mi chiedevo come poter incontrare
    qualcuno (vorrei tanto il mio bel chiodo scaccia chiodo). Mi è
    capitata una persona poco tempo fa. Non solo sono terrorizzata, ma non
    è il mio ex. Eppure c’è gente che anche mollata dopo lunghissime
    storie, dopo un mese era già felicemente fidanzata…..Io mi coinvolgo
    così intensamente che mi ritrovo a raccogliere cocci per lungo tempo.
    @Marco. Ciao Marco. La tua storia è davvero dura. Ma quando dici che
    pensi ancora a lei…bhe, posso capire che vuoi custodire i ricordi
    belli di 12 anni, ma cancella dalla mente, perché la tua lei è ORMAI
    questo mostro che hai davanti. Lei AMORE non esiste più, sparita con
    la vostra storia. E’ incredibile ma è così. Per cui spero tanto che
    volterai pagina. Anche se temo che sei ancora molto arrabbiato e
    ferito (come non esserlo). La rabbia fa bene, genera il distacco, ma
    poi rischi, se non “perdoni”, anche te stesso, di rimanere attaccato
    al ricordo anche se negativo. PS: eliminala da FaceBook, perché farti
    male comunque non è con te, perché continuare a vedere che fa??
    @Pantarei: Il tatuaggio ce l’hanno tutti, basta solo saperlo cercare
    nei posti giusti. Certo poi a volte li nascondono bene, ma se tu hai
    voglia di vedere, non sono mai poi così ben nascosti. E’ che a volte
    preferiamo credere alla Favole e che per NOI cambierà magari
    tatuaggio!!! Non succede mai. NON CAMBIANO!!

  • 8741
    LUNA -

    FANIA: direi che te ne rimane moltissima. Uno perché la dignità è tua e nessuno te la toglie, anche se vuole, due perché soffrire, e soprattutto dopo gli sconquassi del tipo di relazione che hai vissuto, non è sinonimo di mancanza di dignità, tre anche perché, volendo, sei qui, cioè sei tra te e te, ad ascoltare come ti senti e no a reagire in modo compulsivo alle sue azioni. Se tu anche reagissi in modo compulsivo non sarebbe che perdi la dignità, ma forse ti sentiresti di averne meno. Quindi, se riesci a contenere un po’, e stare tra te e te, o sfogarti, qua pure che sia, forse ci guadagni.

    Sì, penso che ti passerà quello che provi per lui. Perché una parte di quello che provi per lui deriva probabilmente anche dalle sensazioni di mancanza che ti ha fatto provare, e dalla sensazione di avvilimento, oltre che dalla passione. E quando starai meglio tu, riuscirai a dedicarti di più ai tuoi obiettivi (tra cui stare meglio tu, cosa fondamentale) e ad aprire di più orecchie, occhi e sensazioni e socialità, lui probabilmente perderà anche quell’aurea di unicità e indispensabilità che in questo momento gli disegni ancora addosso. Perché è vero che al cuore non si comanda e che ci sono persone che più di altre ci colpiscono, ma questa storia è sempre stata mancante, mi pare, da quello che racconti, e io ho l’impressione che (certo, mia impressione) che molto dello sconvolgimento che senti derivi dal ruolo che ti sei trovata ad interpretare in questa relazione e dal contrasto con come vorresti sentirti, tu, e insieme a un uomo. Oltre forse al fatto di pensare in qualche modo (certo, non è assolutamente detto) che la tua dignità tornerebbe al giusto livello se lui finalmente si decidesse a rispettarti come sai, in fondo, di meritare. come se lui potesse salvarti da questa sensazione smettendo di farti ingelosire. Ma il fatto è che il rispetto e la dignità sono cosa tua. Sai, è un po’ anche la differenza tra: quando ti comporti così TU MI fai sentire male e quando ti comporti così IO mi sento male.
    pare banale, ma non lo è.
    La prima frase fa sentire molto più in balia della seconda, almeno secondo me. Se IO mi sento male in una situazione vuol dire che A ME non piace. Non fa per me. Potrei proprio rifiutarla, visto che voglio stare bene, non male.
    La prima frase contiene invece un maggior potere che diamo all’altro, forse, di farci essere o non essere.

  • 8742
    LUNA -

    MARCO: una domanda, scusami: come fai a sapere che loro pubblicano le foto su fb? Forse perché sei rimasto amico loro in fb? forse perché la loro bacheca o le loro foto sono accessibili? comunque perché tu vai a vedere. E così non ti proteggi, tu. E non ti lasci maggiore respiro per liberarti dal fardello di (sacrosanti) pensieri in circolo e analisi retrospettive ecc che ti tormentano.
    Loro dimostrano egoismo e autoreferenzialità più che cattiveria gratuita. Mi spiego, è chiaro che di fatto, se tu vedi/guardi quelle foto risulta una cattiveria, ma loro stanno, dal loro punto di vista, probabilmente, semplicemente facendo la loro vita.
    Io credo invece che fiducia in te potresti continuare ad averne. Di lei avevi sgamato l’immaturità e gli egoismi e alle sue richieste egoistiche e infantili avevi opposto la concretezza. Perché la tua ragione e il tuo istinto ti dicevano molte cose. Forse non ti dicevano che lei avrebbe potuto andarsene con chi le avrebbe proposto un cruciverba facilitato (almeno durante il corteggiamento e nel momento in cui si era messo in competizione con te), perché oggettivamente il fatto che una fidanzata e un amico abbiano una tresca non è cosa che possiamo immaginare facilmente, altrimenti, se passassimo il tempo ad aspettarcelo, se non ci è mai capitato, e a sospettarlo di continuo, a “freddo”, e soprattutto senza indizi più concreti, saremmo forse paranoici. Intendo dire che non aspettarselo è più normale che pensarlo (ora potresti anche immaginarlo, ma ti è successo, hai avuto un trauma. Ma per dire ho un’amica a cui è successo eppure si rende conto che quell’amica è stata infida e stronza, e non che lo sono le persone in generale. Insomma, quella non è stata la mela marcia che ha rovinato un cesto di relazioni sane, anche se di sicuro, in futuro, di fronte ad un certo tipo di atteggiamenti scatterebbe un allarme più rapido). Insomma, dicevo, forse tuo istinto e ragione non ti dicevano che avrebbe potuto comportarsi così di fronte al fatto che tu non accogliessi passivamente il suo egoismo e la sua immaturità e, insieme, il suo bisogno di dipendere e controllare (cioè, cercare una via al momento più facile), ma hai colto la discrepanza per esempio tra il suo chiederti un impegno e una condivisione completa e non condividere con te, neppure, per esempio, a che punto stesse il suo lavoro, visto che lo studiare in quel momento era il suo lavoro. Ed era normale sapere qual era il “budget” di risorse messo in gioco da entrambi

  • 8743
    Valinda -

    MARCO, segui il consiglio di Luna perché Fb ti avvelena..e io ne sono
    l’esempio :-/ ma allo stesso tempo ti sbatte la verità in faccia, che
    fa male, ma almeno mostra (ovviamente con tutte le remore del caso,
    non è certo oro colato) le cose per quelle che sono. e dimostra anche
    che l’ex se dopo così poco tempo pubblica le foto con l’altro/a di
    certo tanto sensibile non è, scrupoli sul fatto che tu ne possa
    soffrire non se ne fa. va avanti con la sua vita e stop. fa male, sono
    legnate sulle gengive perché sembra impossibile, perché ci si sente
    presi in giro e illusi totalmente. anch’io come Luna penso che non ci
    sia cattiveria premeditata dell’ex in questo, semplicemente ha già
    voltato pagina e non pensa più al passato. per darti la mia
    esperienza, io con fb sono stata patetica. sempre lì a guardare il suo
    profilo, le foto, a indagare come una 007. non ne vado certo fiera ma
    l’ho fatto e anche se è un errore mi è servito per farmi un quadro più
    completo della situazione, visto che lui – in fondo – tante cose non
    me le aveva dette.

    da un po’ però ho smesso, sul profilo dell’ex non ci vado più, nè
    degli amici di amici, nè sulle foto. ho smesso così di punto in
    bianco, tac. non so dire perché ma è successo, forse gli ultimi eventi
    m’hanno inconsciamente portato a questa decisione e anche il pensiero
    che lui non abbia mai smesso di guardarsi intorno anche quando stava
    con me. non so spiegare perché penso questo, magari è solo delusione,
    o un modo per dare una spiegazione a tutto senza colpevolizzare me
    stessa come ho spesso fatto. vuoi perché quando era con me a volte
    buttava l’occhio su altre (ma lo fanno in tanti), vuoi per la sua
    totale mancanza di gelosia nei miei confronti, vuoi perché sono quasi
    convinta che certi suoi amici e colleghi (tramite i quali ha
    conosciuto la sua nuova ragazza) non sapessero neppure della mia
    esistenza.
    e vedete potrò sembrarvi stupidamente romantica, ma io nei miei
    sentimenti mi sento pulita, vera e leale. anche per quelli che avevo
    con lui. per questo ora, mi viene da allontanarmi da tutto ciò che
    riguarda il mio ex. perché mi sembra di sporcare e sminuire quei
    sentimenti di nuovo e inutilmente e stare al mio posto, in un
    dignitoso silenzio, ora è l’unica cosa che mi sento di fare. di una
    cosa però sono certa: non darò mai più a nessuno (amico,partner o
    conoscente che sia) il potere di sminuirmi, farmi sentire inadeguata o
    sbagliata. questo anche per le colpa delle mie insicurezze, che voglio
    sconfiggere..
    baci a tutti 🙂

  • 8744
    fania -

    @Luna grazie per le tue acute risposte, sai che molte le ho copiate ed ogni tanto me le rileggo, mi fanno riflettere e mi fanno sentire meno sola. Ma accidenti…come mi manca…mi mancano soprattutto le sue innumerevoli telefonate che mi riempivano la vita…oggi guardavo le foto dell’ultimo dell’anno…ed ho una voglia matta di telefonare e poi di dargliele anche se l’ultima volta non mi ha degnato di uno sguardo…ma che devo farci??? Se mi riuscisse vorrei conservare almeno un’amicizia…ma se poi mi parla della sua ultima conquista??

  • 8745
    LUNA -

    Ciao a tutti 🙂 mi piacerebbe avere notizie di Lulu, sì, Naty (è da un secolo che voglio risponderti riguardo ciò, ma mi magno sempre tutti i caratteri :P) e anche di Lillina 🙂
    se siete in ascolto vi mando un bacino 😀

    E ANNA? Annina, ti penso smack smack

    VALINDA: 🙂 @non darò mai più a nessuno (amico,partner o
    conoscente che sia) il potere di sminuirmi, farmi sentire inadeguata o
    sbagliata. questo anche per le colpa delle mie insicurezze, che voglio
    sconfiggere…

    sì, spesso questi “disagi” nascono dall’incontro tra le modalità aggressive o sminuenti degli altri e le nostre insicurezze, o magari sensi di inadeguatezza o di colpa (assurdissimi, anche) che ci derivano da esperienze/pressioni passate. E’ anche vero che credo che qualsiasi essere umano, anche il più solare e discretamente autoconsapevole del mondo, se messo sotto un martello pneumatico di svalutazione o nella condizione di stress emotivo causata da una situazione nel privato pesante/angosciante/poco chiara/violenta/aggressiva/costantemente ansiogena o dubitativa ecc ecc con il tempo si ritrova a perdere un po’ di equilibrio, contatto con se stesso, a sentirsi triste/demotivato, fosse anche solo perché lo stress di per sè scatena reazioni emotive e fisiologiche…
    non mi dimentico mai ciò che ho letto su un libro riguardante le molestie morali, e cioè che spesso ne sono vittime proprio le persone solari, piene di energia, quasi che, i molestatori, come dei vampiri, succhiassero quell’energia e demolissero, in nome delle LORO insicurezze, anche per invidia nei confronti dell’altro, che pure spengono. Il concetto: è masochiasta e per questo si è trovato/a una persona vampirizzante/schiacciante/giudicante/rifiutante lascia il tempo che trova. Ho conosciuto persone per nulla masochiste invischiate in un momento della vita, per un periodo, in una storia sbagliata. Ho un amico che ha avuto prima e dopo storie paritarie, pur essendo di animo empatico e generoso, ma tendende comunque alla serenità finché ha trovato persone capaci di parità e di costruzione non è mai andato in tilt, lo ha fatto quando la sua empatia ha fatto entrare troppo le modalità distruttive di una compagna. Ora, neppure in quel caso lui sarà stato un santo e lei il demone, però rispetto a storie più chiare, paritarie, lì era un vero casino in cui le dinamiche di “potere” ecc erano portate all’eccesso da parte di lei. Io, per lei, l’ho visto perdere chili e andare in pressione e depressione come non gli è mai accaduto neanche

  • 8746
    Naty -

    Ciao tutt*. Ciao MARCO: coraggio!

    Che dire VALINDA… Grande!

    Towanda! http://www.youtube.com/watch?v=2ED2HUExvh0

  • 8747
    LUNA -

    durante periodi di problemi seri nella sua famiglia di origine. In cui stava male, era stressato, ma non così schiacciato, confuso. E una delle ragioni sta forse nel fatto che chi ha un comportamento vampirizzante non ti permette neppure di compensare, e tirarti su, quasi che lo stare bene con se stessi, essere solari, fosse una colpa.
    Ora ovviamente sto generalizzando, le storie, le dinamiche sono tante e diverse.
    Non dico che non esista il masochismo, ma più spesso, forse, piuttosto che la ricerca della sofferenza non è chiara la via della ricerca del benessere. Cosa mi fa bene/cosa mi fa male/cosa ho diritto a volere/cosa ho diritto di rifiutare ecc/che colori mi somigliano e vorrei dare alla mia vita ecc.
    Allora se incontri una persona o una dinamica molto aggressiva questo senso di spaesamento con se stessi e i propri diritti allo stare bene e ad essere forse si può acuire.

    Non mi stupisce, Valinda, tornando a ciò che racconti, che @ho smesso così di punto in
    bianco, tac. non so dire perché ma è success

    un po’ perché le rielaborazioni hanno le loro illuminazioni, che arrivano anche con questa naturalezza, no? inoltre forse pian piano oltre a realizzare delle cose sei stata anche meno in contatto con certe sue tipologie di pressione o comunque fuori dal ping pong del pensare per due anche nella tua testa sei riuscita ad ascoltare i tuoi punti di vista e a guardare le situazioni da quello di Valinda…
    spostarsi in fondo non è solo sottrarsi dalle eventuali aggressività e dall’occhio del ciclone, ma anche avere lo spazio/tempo per ascoltarsi/riflettere/sentire/guardare in pace. E anche con una visione più allargata probabilmente, alla vita in senso più vasto, al sè in senso più vasto, al tempo, presente/futuro, in senso più vasto.

    @Pantarei: bisognerebbe tatuarsi un segno di riconoscimento: un “si”(futuro con famiglia) e un “no”(futuro da singol) quando vedi il no fuggi,
    perchè non vuole da te quello che vuoi anche tu!
    @Adele: il tatuaggio ce l’hanno tutti, basta solo saperlo cercare nei posti giusti. Certo poi a volte li nascondono bene, ma se tu hai
    voglia di vedere, non sono mai poi così ben nascosti. E’ che a volte
    preferiamo credere alla Favole e che per NOI cambierà magari
    tatuaggio!!! Non succede mai. NON CAMBIANO!!

    Vero. Ma a volte, mi chiedo, ci scegliamo anche delle persone “freno a mano” perché non ci concediamo davvero, noi, dentro, quello che diciamo di volere? è una domanda assolutamente aperta, nn 1affermazione. ci pensavo oggi.

  • 8748
    elena -

    Ciao LUNA e a tutt
    riguardo la tua domanda: non credo sai, che il non concedersi o “freno a mano” sia una maniera per tenersi. Piuttosto, ho visto uomini/donne totalmente inebriati da nuovi rapporti, ed il voler proprio costruire mattone dopo mattone, ma sempre una probabile disparità di intenti.
    Siamo e viviamo in un mondo dove, non ci concediamo più spazi, più relazioni vere, più nulla. Se può interessarti, leggi il libro di Bauman “L’amore liquido”
    Esso, attraverso una sua forma di pensiero, relaziona esattamente ciò che stà accadendo in questi anni. L’amore, non è più amore, ma una forma di supermercato, dove uno entra, acquista ciò che serve ed una volta usato lo getta. L’amore in questo caso, diventa liquido, assume forme di diversa entità, una sorta di prestito dove nulla è permanente, ma appunto liquido.
    Un bacione a tutt, sono in ascolto di me stessa e grazie per i vs suggerimenti, sempre preziosi

  • 8749
    Valinda -

    ELENA ciao 🙂 come stai?
    Amore liquido, concetto interessante…mi sento di condividerlo, ma è
    pur vero che anche ai giorni nostri esistono persone che amano, che
    stanno insieme, si sposano e fanno figli con sentimenti sinceri. io
    non ho esperienza di storie lunghe, ma certo è che oggi in molti casi
    al primo accenno di crisi o problema di coppia..puf, si preferisce
    mollare e fare la propria vita. altro giro altra corsa senza nessuno
    scrupolo. di sicuro la nostra società e i costumi sono cambiati..ma
    possibile che anche i sentimenti siano cambiati fino a questo punto? a
    me non sembrano neanche più sentimenti questi..ma solo momenti,
    emozioni senza spessore che franano come castelli di carta..in base
    alla filosofia del “quello che viene, viene” “oggi qua, domani
    chissà”..
    a volte incontriamo le persone giuste al momento sbagliato o le
    persone sbagliate al momento giusto. sembra un gioco di parole ma
    capita. se noi attraversiamo momenti difficili per cose personali:
    lavoro, identità, autostima ecc è probabile che il partner in
    questione avverta il nostro malessere che si trasferisce nel rapporto
    e lo rovina inesorabilmente. è pur vero che un partner che ama
    dovrebbe in teoria capire, venire incontro, o almeno provarci..invece
    spesso – legittimamente – scappa. altre volte ci sentiamo pronti per
    una storia, per costruire, impegnarsi e amare ma l’altro/a no. e forse
    in quei casi un po’ce la raccontiamo: che cambierà, che ci sta bene
    così, che siamo noi che pretendiamo troppo o noi che sbagliamo..forse
    vediamo un amore che non c’è, non c’è mai stato e non ci sarà mai.
    almeno per come lo desideriamo noi..ecco qua l’idealizzazione, un
    altro bel problema nelle relazioni.
    non è facile, a volte sento ancora quella vocina che mi dice “è colpa
    tua, sei troppo esigente, non ti accontenti mai, sei troppo complicata
    e a modo tuo, ti lamenti troppo, se facevi così o colà a quest’ora non
    eri single..” maledetta autocritica, maledetti schemi sociali che se
    sei una donna all’apparenza carina, intelligente e
    simpatica…strabuzzano gli occhi e chiedono “ma come mai???”..come se
    ci fosse qualcosa di strano dietro, di sbagliato, per forza qualcosa
    che non va.. scusate lo sfogo 🙂
    credo che prima di tutto sono io che non devo sentirmi così è chiaro,
    io che devo avere un pensiero positivo e sereno dentro di me. ma alle
    volte non ce la faccio e mi sento completamente apatica e svogliata
    nei confronti dell’amore………..

    un bacio alla cara ALICE se ci legge ancora 🙂

  • 8750
    elena -

    ciao VALINDA 🙂 grazie, come stai anche tu?
    Mi sono messa all’ascolto di me in questi giorni, seppur ho vicino amici che sostengono il mio modo di essere. Ho ascoltato il mio malessere ed ho trovato risposte. Credo che l’errore, anzi ne sono certa, sia da attribuire un pò a me e a lui. A dicembre, quando aveva dimostrato perplessità sul nostro rapporto e poi successivamente l’ha chiuso per poi tornare, non son stata pronta ad accogliere le sue richieste. Nel senso che, è vero che se uno chiude e poi si pente, proprio in quel frangente, avrei dovuto chiudere io e fagli capire che non ero un pupazzo e che se non gli andavo bene sulle sue pagelle, poteva prendere la porta e andare. Avrei dovuto sostenere quel che pensavo di lui, invece che, riprenderlo per paura di perderlo,e lui chiudere definitivamente. Essere coerente con me stessa.
    Successivamente a gennaio, lui è tornato con la proposta di amicizia/tenera/affettuosa, che poi amicizia non era, nel senso che mi aveva fatto capire che poteva stare bene il letto e non altro. Altro errore mio, dove ovviamente lui ha interpretato il mio si, come dato certo. Ho capito che non potevo reggere una cosa simile e che non ero così. Non potevo essere amica, quando per me era altro. Ora che ho chiuso io, ovviamente lui si è sentito rifiutato, abbandonato per come sono andate le cose. Ma una impostazione sua, di abbandono. Capisco la sua infuriata. Nulla toglie però il fatto che, poteva almeno non offendere con le persone a noi note. Posso capire la logica con cui lui ha ragionato.
    La mia, e ne sono perfettamente cosciente, sono posizioni non assunte quando è stato il momento di prendere la strada giusta.
    Sicuramente, il rapporto si sarebbe concluso per disparità di intenti.
    Lui vorrebbe un’amante, non una con cui costruire un futuro.
    Fattori estremamente importanti, in cui lui ha una figlia e a questa figlia non dice nulla. Amante, dove poter frequentare liberamente e senza impegno alcuno. Dove si dice: viviamo alla giornata.
    Ci sono rimasta così male, quando mi diceva: nn sei una donna, nn mi piace come vesti, nn mi piace come ti muovi. Azz, eppure mi hai vista quando mi hai conosciuta. Sono la stessa di sempre. Il voler demolire il mio essere, la mia autostima, la mia consapevolezza di ciò che sono. Come diceva LUNA (e ha fatto un discorso bellissimo) a volte chi vede sempre nero, bisognerebbe allontanarlo. Demolisce il tuo essere, anche se sei una xsona che vede sempre i colori

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