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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 170 171 172 173 174 282

  • 8551
    marianna loves luna -

    Più che pormi quesito su erezioni tra dieci anni mi domanderei se uno mi fa cascare le balle oggi 😉 :PPPPPP

    ailoviu’ splendida donna:)

  • 8552
    marianna -

    è vero, è esattamente così: http://www.youtube.com/watch?v=pNSJnW8VyW4

    ve la dedico amichette cuoricine

  • 8553
    giu. -

    l’altra sera ho richiamato il mio ex per fargli gli auguri di Natale… ma gli ho anche detto che io sarei stata disposta a rivederci, a riprovarci…
    lui dice che adesso lo appesantirebbe e mi ha ribadito che vuole star solo, anche se sbandato, anche se sofferente… non posso far altro che prenderne atto con ulteriore dolore (anche se ero già consapevole ovviamente di tutto questo)
    so di essere una persona a volte depressa e insopportabile…
    e sto cercando di curare la mia depressione, le mie debolezze, accettando anche quelle.
    ogni giorno è dura – tanto…
    scusate lo sfogo. ma si sta a volte malissimo (sopratutto quando si pensava di aver preso un’altra direzione…)

  • 8554
    Valinda -

    Marianna e Luna, siete due adorabili mattacchione 🙂 ma sì
    sdrammatizziamo un po’ che fa bene, anzi benissimo!

    GIU ovviamente ti capisco…e capisco il tuo malessere. tu però hai
    avuto il coraggio di riprovarci col tuo ex, di telefonargli e
    chiedere.. io ad esempio questo coraggio non ce l’ho, forse perché lui
    non si è comportato bene con me, non ha mai avuto ripensamenti, non si
    è mai fatto sentire, non ha mai voluto riparlare di noi. e anche se il
    mio cuore vorrebbe ri-vedere, ri-provare ri- ri- ri-…le cose si
    fanno in due è questo il punto fondamentale. ve lo dico con la mia
    solita confusione, nostalgia, contraddizione ma è la sacrosanta
    verità.
    quindi Giu adesso stacca, spostati e pensa te. c’hai provato hai fatto
    di tutto di più. ora basta pensa a te e al mondo che c’è oltre
    lui..prenditi una pausa e dedicati solo al tuo benessere. in questi
    momenti non ci crediamo, ma la vita scorre e va avanti…..ed è sempre
    in grado di sorprenderci, sempre 🙂

    un bacione vvb

  • 8555
    marianna -

    Buondì!
    Giu hai fatto benissimo a toglierti il rospo dalla gola,gli hai detto la verità ed è un tuo sacrosanto diritto stare male adesso, per la sua risposta o perchè semplicemente ti manca.Si che sapevi,ma hai scelto di tentare comunque, forse a prescindere da lui avevi bisogno di palesare il tuo sentimento,senza cervellizzare troppo sull’orgoglio ferito e sulla possibilità di un rifiuto.I primi mesi dopo esser stata lasciata anche io ho fatto così,nonostante mi fossi riproposta solennemente di non cascarci,di farmi”desiderare”.Posso dire di averlo solo allontanato in quel momento.Naturalmente la storia è diversa,dopo mesi il mio carissimo ha tentato lui di riavvicinarsi,ma solo quel tanto che bastava per tenermi a bagnomaria,senza curarsi troppo delle conseguenze e pur dicendo che voleva stare solo aveva ripreso ad esser geloso,a cercarmi…fino ad oggi.Posso dire solo che ai miei occhi è ormai come un mutante,mezzo uomo mezzo pazzo:)Il consiglio Giu è di startene da parte,per i fattacci tuoi.Non cercarlo,non rispondere alle sue chiamate,quando ti torna in mente scrivi quel che pensi su un foglio e poi gettalo via,oppure parlane con noi o con un’amica,non provare più a riavvicinarlo.In ogni caso sappi che è meglio così:SE VORRà SARà LUI A TORNARE,se vorrà cercarti nel modo giusto,dandoti un pò di stabilità e certezza,senza curarti più dei suoi nonsentimenti!non è una questione di amor proprio,non si tratta di esser fighe,si tratta di tagliare i ponti e basta.finchè ne sei innamorata almeno.rifletti solo su una cosa:te ne sei innamorata(come è successo a tutte noi)per delle sue caratteristiche.ora dimmi se le stesse caratteristiche esistono ancora.cosa può darti?pensi sia il solo che possa farti felice? L’amore si deve alimentare altrimenti si spegne.rimane solo quella sensazione di essere innamorati che ci piace tanto,perchè ci piace in fondo sapere che siamo in grado di farlo,di donare noi stesse.ci fa sentire quasi migliori.Io sono nella fase dello svuotamento.nel senso che per quanto triste sia sto lasciando andare quella parte di me.Non c’è niente di più bello che rinascere.”Insieme a te non ci sto più,cercavo in te la tenerezza che non ho,la comprensione che non so trovare in questo mondo stupido,QuELLA PERSONA NON SEI PIù QUELLA PERSONA NON SEI TU(…)IO CERCO BOSCHI PER ME E VALLATE COL SOLE PIù CALDO DI TE(!)NON SARà FACILE MA SAI SI MUORE UN Pò PER POTER VIVERE”!!!!!!!!!si muore un pò,è necessario…si muore per poter VIVERE!

  • 8556
    marianna -

    ed è vero che fa molto male.ma piano piano accade.gli voglio un mondo di bene(al mio ex)ed è comunque una persona che per quanto comune ai miei occhi è stato tanto speciale.ne conserverò sempre un dolce ricordo.ma un anno fa lui ha scelto di voler stare da solo,comunque non con me.i suoi ripensamenti non so come interpretarli.quando dice che sono importante o che gli manco sento una certa soddisfazione ma anche rabbia.poi lucidamente mi dico”certo che mi vuole bene,perchè non dovrebbe ?”ma non è la certezza che cerco io.Vorrei una famiglia mia,non so quando nè come,ma di certo lui non vuole questo,e per quanto sarò ai suoi occhi importante e bella non è con me che vuole dividere la sua vita.dopo tanti mesi e anche se ancora ne soffro,ho imparato a tenermi per me(nel senso di non parlarne a lui)i miei pensieri,le mie disillusioni.prendo atto che sono ancora un pò scossa,in relazione a quanto avevo investito per lui.ma oggi è un giorno diverso.e se mi chiama so che è solo per parlare,magari per sentire una voce amica.ma non mi illudo che il suo amore sia tornato.perchè comunque non so più se è ciò che voglio davvero.Quel che era ieri non sarà oggi nè domani.ma non ti preoccupare dei giorni a venire,vivi il presente nel modo migliore possibile.sfogati anche,ma non far ruotare tutto attorno a lui.prova ad ascoltarti davvero…lascia da parte quel che è stato per te.è qualcosa che nessuno ti toglierà mai perchè è nei tuoi ricordi.ma non nel presente.Guarda allo specchio una donna diversa,più forte,più libera.e sii onesta con te stessa….
    Umilmente ti dico così perchè ci sono passata,e mai un anno fa avrei potuto pensare di Uscirne così.si sfiora la depressione,è vero.ma qualcosa dentro ti scuote per liberarti da te stessa,dai brutti pensieri che non servono proprio a niente.ecco,poniamoci il quesito quando stiamo male”C’è BISOGNO?è NECESSARIO STARE COSì?”
    Un caloroso abbraccio!

  • 8557
    giu -

    tutto vero, cara Marianna…
    ma le difficoltà di un lavoro super precario, i miei 40 anni, le mie paure… mi rendono difficile la risalita.
    mi sfogo e dico…. arghhhhhhhhhhhhhhhh
    la mente è confusa e cerco dappertutto per ritrovarmi al punto di partenza.
    cerco nella meditazione, nel tai-chi, negli incontri con gli amici…. e ogni mattina tutto si svuota. nuovamente…
    è talmente difficile…
    ho una paura immensa. davvero. e a volte penso di non farcela.
    perchè in realtà la relazione era un contenitore anche delle mie paure… e ne ero cosciente anche allora. e ora non c’è più nulla che le contenga….

  • 8558
    marianna -

    “La seconda nascita è la vera nascita perché quando qualcuno è nato due volte egli ha dato sé stesso alla luce”(pensiero zen)

    Giu, io non conosco i dettagli della tua storia e posso solo immaginare che la fine di questo rapporto ti abbia destabilizzato parecchio,che adesso cerchi dappertutto le risposte ai tuoi dubbi,che ogni cosa esterna alle volte sembra essere la soluzione(la meditazione o le sere con gli amici)..lo dico perchè io per mesi mi sono aggrappata a tutto quello che all’apparenza sembrava convincentemente saggio,quasi dovesse passarmi come un mal di testa con un moment.ma non è così.ci vuole tempo e serve,secondo me,ascoltare di più se stessi,cercare DENTRO Sè le risposte.e(potrei sbagliarmi naturalmente)magari quando dici tu stessa che in questa relazione avevi trovato un rimedio alle tue paure personali,perchè magari ti dava sicurezza e stabilità,in parte è come se ti stessi già rispondendo.perchè anche io credevo che sarei stata con lui per sempre,credevo che essendo stato in passato il mio migliore amico questo fosse vero amore,sarebbe stato più forte di tutto il resto.la verità è che è finito l’amore e anche l’amicizia si è trasformata in qualcosa di molto sbiadito,che poco assomiglia al mio ideale sentimentale.chiaramente la cosa ferisce e svuota(e fa male tuttora).Invece a posteriori posso dire che secondo me la coppia vive di altro.Si,è vero che si condivide la vita,ma si deve restare due individui separati ed è bene che le paure e le inquetudini si tengano lontane da una cosa così delicata e fragile come la coppia.penso che l’età abbia un’importanza relativa in ogni caso.Apparte che a 40anni si è ancora giovani,non serve ribadirlo.Conta il momento presente in ogni caso.Le tue paure sono relative ad un futuro che non esiste ancora,oppure ad un passato che se n’è andato.E’chiaro che i ricordi di questa relazione non te li toglie nessuno,restano in te.ma sono solo ricordi.nulla di concreto e presente.Sembra più duro di quanto non sia.Ma noi siamo oggi,ora e qui,nulla di più.Persino l’universo è in continuo mutare,come possiamo noi pretendere Stabilità?niente è per sempre,nemmeno il dolore di questo momento.Non serve ristagnare in esso.Ma in armonia con tutto ciò che ci circonda bisogna mutare anche noi,DIVENIRE.e continuare a divenire ogni giorno,sempre più vicini a ciò che vorremmo essere,per noi stessi e basta!
    nonostante ciò sinceramente oggi sono molto triste.
    Buon anno nuovo a tutti:)

  • 8559
    marianna -

    Valinda, per te che ascolti i subsonica 😉
    questo testo è fantastico: http://www.youtube.com/watch?v=nY_rBa6HBOU

    (aggiungo l’augurio di poter conoscere un figozzo come lui,magari con più capelli ghgh)

  • 8560
    MATTIA87 -

    Sto con la mia ragazza da quasi 2 anni e fino ad un mese fa andava tutto a gonfie vele , cia amavamo alla FOLLIA ! adesso , da un mese a questa parte non è più cosi ,almeno per lei.

    Dice che il nostro rapporto è diventato un po monotono che ci sono cose del mio carattere che non le piacciono e che non sa più se mi ama o no…

    Io sono distrutto perchè io la amo più della mia vita e vorrei fare di tutto per riconquistarla , le sto provando a dare più attenzioni e non do mai niente per scontato, ma lei sembra molto poco presa da me … AIUTOOOO!

  • 8561
    fania -

    Ci ho riprovato…l’ho invitato l’ultimo dell’anno, gli ho pagato la cena e fatto di regalo un cellulare, ci siamo divertiti, mi ha fatto ballare…poi dice..rimani a dormire da me…la strada e’ brutta e io ok, resto…abbiamo dormito, lui aveva bevuto troppo….(il vino fa questo effetto?) Sono tornata a casa alle 9 di mattin a perche’ mio fg non aveva le chiavi, l’ho risentito un paio di volte nella giornata e la sera l’ho trovato in sala da ballo che stava corteggiando una donna. Mi hanno detto che alle 3 di notte si e’ allontano con lei. Che mi rest da fare? Il primo gli ho ribadito che sono innamorata di lui e lo tr5ovo ad amoreggiare con un’altra….Sono devastata ed ho solo voglia di piangere.Mi aiutate?

  • 8562
    kinyo85 -

    Salve sono qui anche io per una storia d’amore che non pensavo mai potesse finire così io l’amavo e lei diceva di amarmi invece in un attimo il mio sogno si e infranto e mi son trovato da solo e con tanto amore da buttare giù dal cesso, fidanzati da 2 anni e un Po lei 20 anni io 25 tutto perfetto,io la sua prima storia importante mi vergognavo a dirglielo ma a volte fantasticavo sul futuro con lei, era tutto così bello amavo tutto di lei, anche le cose che a volte mi facevano innervosire. Quest’estate siamo usciti una volta e ho visto l’inizio della fine nei suoi occhi mi ha guardato in un modo diverso però siamo andati avanti molto probabilmente non ho più notato i segni che mi lanciava che preannunciavano la fine,lei ha anche iniziato ad uscire con nuove amiche dell’uni, fino la settimana prima di natale dove mi confessa di essere confusa non sa se e cambiata lei o e un periodo così ma comunque di non riuscire a vivere senza di me e che mi vuole bene, vuole solo un periodo per pensare e vuole essere onesta con me… io preso da un turbine di emozioni rabbia dolore odio amore abbandono( non credo alle pause) gli concedono un Po di tempo lei dice che ne riparlavamo dopo le feste subito sono stato malissimo in uno stato di incoscienza per 2 giorni , mi decido di dargli un termine ultimo e lei mi lascia… il giorno mi cerca e dice di averci ripensato che e stata una scelta presa di fretta io pur di non perderla gli dico che aspetto senza mettergli ansia… ci rivediamo per questioni burocratiche, doveva venire in vacanza con me e miei amici gli restituivo i soldi… e mentre ci sentiamo per sms mi dice che vuole parlare della situazione che non e colpa mia che gli manco e che parlandone si può arrivare ad una soluzione negativa o positiva del problema… ci vediamo il giorno dopo e lei mi dice solo che e cambiata non può darmi quello che mi dava prima che gli dispiace farmi soffrire e che vuole che rimaniamo in contatto… io la saluto in malo modo me ne vado spiegandogli che non aveva detto così quando ci eravamo sentiti e che non volevo più sapere niente di Lei… adesso e finita la vacanza son tornato lei non si e neanche degnata di farmi gli auguri di buon anno, io l’amo ancora farei di tutto per conquistarla di nuovo mi sento solo mi manca una parte di me, se l’è portata via lei… cosa posso fare io vorrei sentirla però per orgoglio non l’ho più fatto mi devo rassegnare ? E andare avanti? o posso fare qualcosa per cambaire le cose?

  • 8563
    laura1 -

    ciao,ho letto tutti commenti sulla fine di un amore,la cosa che piu fa soffrire e la speranza del ritorno che e solo il protrarsi della sofferenza…anche io dopo 8 anni mi ritrovo qui ascrivere impensabile se penso che fino al giorno prima mi sentivo desiderata.
    Un litigio furibondo ha potuto cancellare quello che era un passato d’amore? nn credo a queste a cose credo invece che nell’animo di chi ci lascia ci sia una premeditazione..dico chi ci lascia chi ci abbandona e perche’ cio e stato premeditato
    Ma se lui/lei vuole andare lascialo andare anzi nulla lo ferma vuole dire che il destino a scelto questo…ma chi fa del male prima o dopo riceve del male, il dopo pero e troppo tardi..nn lasciamo che nessuno abbia la possibilita’ di calpestarci l’anima ed un giorno permettere di tornare con la risposta “scusa amore ho sbagliato”

  • 8564
    Valinda -

    Un saluto ai nuovi arrivati… anno nuovo problemi vecchi, è proprio
    il caso di dirlo 🙁 ragazzi sono di corsa, ma vi dico solo di pensare
    a voi stessi prima di tutto. lo so che il vostro amore è grande e
    autentico, che vi sentite mancare la terra sotto ai piedi e volete
    riconquistare, risistemare, cambiare le cose che non vanno nel vostro
    rapporto. A volte si può, ma spesso NO. chiedetevi cosa volete VOI
    stessi. una persona che non c’è, che corteggia le altre, che vuole una
    pausa, che non sa se vi ama, che è confusa, che oggi c’è e domani
    forse no…??? io penso proprio di no! è chiaro che bisogna valutare
    caso per caso, che le crisi si possono anche superare e andare avanti
    meglio di prima. ma ricordatevi di voi stessi e del vostro benessere
    prima di tutto mi raccomando 🙂

    MARIANNA i subsonica gli ho riscoperti da poco e ne sono sempre più
    innamorata. bellissima la canzone che mi hai consigliato, io ora
    impazzisco per questa http://www.youtube.com/watch?v=eQoP6HOBM7g

    LUNA, buon anno e un abbraccio sei the best !!! 🙂

  • 8565
    marianna -

    😐 😐 😐
    è tristissimo. i nuovi arrivati scrivono con “parole loro” tutto quello che da circa un anno ci diciamo anche noi.è successo che si va avanti e certe cose si comprendono solo col tempo… comunque se una persona ti lascia non c’è nulla da fare,non c’è verso di riconquistarlo/a. l’unica cosa è ALLONTANARSI. è la solita storia da sempre: se ti vedono soffrire per loro si smaterializzano e scompaiono per sempre.se fai il carino/carina e magari mostri loro quanto di bello esiste in te si compiacciono di esser desiderati da un ex”carina/carino”,ma non serve a far tornare un ex! è demoralizzante,lo sappiamo mooolto bene.ma è l’unica soluzione:SPARIRE.esser chiari se capita,dire loro che di questo dolore non ce ne facciamo nulla, che hanno avuto occasione per riflettere, se son giunti alla conclusione di lasciarci quella è,non si cambia la situazione,la si può solo accettare.Non si può amare unilateralmente e così come babbo natale non esiste,Non esiste nemmeno una minima possibilità che queste persone siano innamorate. Siamo stati un lieve prurito che col tempo si dimenticheranno. e loro per noi son stati qualcosa di piu’…ma PER FORTUNA non ci hanno messo neanche molto per dircelo in faccia.provate a farvi vedere superiori,per un pò cercheranno di convincerti che si sono sbagliati,che Forse nella Loro confusione c’è la speranza che siano ancora infatuati di noi….ma è scemo chi ci crede.ve lo dico chiaramente,perchè sono stata molto scema.A riempirci la bocca di belle parole siamo tutti bravi…Sono dura perchè non c’è verso di far capire ad una persona lasciata che si deve mettere l’anima in pace.Io c’ho messo 30000anni luce:| ho solo perso tempo,il Mio tempo,l’unico tempo che valeva la pena di vivere. ma davvero volete gente che vi ha lasciato in malo modo,corteggia le altre,si sente confusa?(oddiiiiio come sono confusi!)
    io vi faccio vedere questo pezzo di film,forse vi farà vedere le cose diversamente (dura un minuto):http://www.youtube.com/watch?v=qKDi1fksI_0
    Non per far la bulla(ripeto ci ho messo 30000anni luce per capire!)ma si salvi chi può….

  • 8566
    marianna -

    http://www.youtube.com/watch?v=qKDi1fksI_0

    scusate era questo!!!!!!

  • 8567
    LUNA -

    BUON ANNO :DDDD

    GIU: che grande consapevolezza la tua! Il fatto del contenitore delle paure, dico. Sensazione pazzesca, comprendo, non sentire più intorno il contenitore, ma quanto hai da guadagnarci a guardare le paure in faccia e scoprire che non sono i mostri che credi!

    FANIA: mi dispiace molto che stai male.
    Assolutamente senza alcun tono di giudizio, credimi, e di cuore:
    lo stesso copione messo in atto un’altra volta.
    Il paradosso sembra essere che tu continui a rassicurare, anche attraverso la disponibilità e i doni, quasi che nel dare, dare, dare, esserci tu potessi far comprendere ciò che sfugge, qualcuno a cui non manca la rassicurazione (o se vive male per le sue insicurezze questa è una sua gestione interna che poco a che fare con il fatto che tu dia dia dia ci sia sia sia), mentre la persona che sente il bisogno della rassicurazione e della stabilità sei tu, ma cerchi queste cose in chi non è in grado di darle.
    Quando dico non è in grado non intendo in senso poverino, ma come dato di fatto, non importa se sia per dolo volontario, per incapacità, con quanta cattiva fede, il concetto è il dato di fatto che purtroppo il vostro copione è questo.
    E’ sempre lo stesso, mi pare di capire, e mi pare di capire anche che tu lo vivi ogni volta con lo stesso doloroso stupore, e frustrazione, per quanto la tua aspettativa che cambi è alta.
    Ma anche se tu facessi milioni di doni con la migliore fede del mondo, siete in due e la sua gestione della cosa è questa.
    C’è una parte della cosa sulla quale non puoi intervenire, neppure se tu fossi disposta a catturargli la luna e a portargliela in salmì.
    Puoi purtroppo scegliere e agire per la tua parte, quella che ti riguarda.

    Ora purtroppo vado di fretta, ti mando un abbraccio.

  • 8568
    fania -

    @ grazie Luna E’ stramaledettamente vero…devo non incontrarlo piu’ e forse il mio innamoramento piano piano passera’, devo non rispondere piu’ al telefono ma sono sicura che lui mi richiamera’ perche’ sente il potere che ha su di me…ed allora forse e’ meglio dargli un ultima spiegazione? E poi cercare di dimenticarlo e col tempo cercare altrove cio’ che voglio o rimanere da sola…forse almeno nn soffro

  • 8569
    giu -

    si, Luna… è così. guardare, ascoltare, lasciare che le paure ci siano e ci indichino qualcosa di nuovo per noi.
    nella tormenta è impossibile. o forse- è la tormenta che ci porta altrove…
    so che devo accogliermi in una nuova autodisciplina.
    posso ridurre le dipendenze. gli atti condizionati.
    ma è una strada impervia
    ad esempio, a volte, leggere e scrivere su questo forum aiuta. altre, distrae e mi rende passiva 🙂
    ma grazie per le vostre parole sempre volte al bene e alla costruzione di qualcosa di nuovo e di positivo.

  • 8570
    giu -

    @Marianna: si… è così …e ogni esperienza è un nuovo sbattere contro evidenze o forse contro ciò che senza che si vivano direttamente non possono esserlo…
    ma non è solo per gli ex- è per la vita tutta…

  • 8571
    LUNA -

    FANIA: posso farti una domanda? Se non vuoi rispondermi assolutamente ok.

    Cosa vorresti spiegargli?

    MARIANNA: @Siamo stati un lieve prurito che col tempo si dimenticheranno.

    Io non vorrei intromettermi in una serie di riflessioni tra te e te che in questo momento ti servono in questo modo. e forse è vero che a volte se pure fa soffrire è meglio pensare di essere stati un prurito, piuttosto che mettere un altarino in soggiorno del grande amore e quindi non riuscire a guardare il presente e liberarsi.
    Ci sono persone che amano meglio e altre che amano peggio, e ci sono storie che funzionano e non funzionano, e ci sono persone che non amano affatto, e hanno i pruriti, come dici tu, e che ne sono consapevoli, altre che non ne sono nemmeno consapevoli.
    Io non voglio intromettermi perché so che ciascuno ha la sua storia, la conosce e che ha bisogno dei suoi passi, delle sue fasi, delle parole che si dice e non si dice. Però penso che la questione ad un certo punto non sia se si è stati dei pruriti o dei grandi amori (perché quella è anche una cosa che si rielabora nel tempo e sulla quale forse ci si dà con il tempo le risposte) nel momento in cui è necessario guardare il presente, ma appunto il presente. Perché è nel presente che si ha la sensazione di essere amati o no, pruriti o affetto centrale e importante, soddisfatti o no del rapporto/non rapporto che l’altro ci propone.
    Perché dico questo? perché alle volte il dire: sono stata/o solo un prurito, non sono stato amato può essere liberatorio, è vero, o può essere anche un modo per confessarsi che, dopotutto, l’altra persona non ci ha fatto stare bene, ma male, che abbiamo idealizzato una persona o una relazione, che comunque ad un certo punto, a causa delle circostanze, degli atteggiamenti, del voltagabbana, di crisi gettate in faccia non ci siamo sentiti amati, ma frustrati, feriti, da soli, molto più che da soli veramente, e che abbiamo avuto la sensazione chiara che stavamo perdendo il nostro tempo e noi stessi…
    Però non vorrei che ci fosse in quel (non dico nel tuo, ma nell’espressione) “siamo stati solo dei pruriti” qualcosa che lede la persona che lo pensa o lo dice.
    Perché si può pensare: quella persona non mi ha amato, quella persona mi ha amata ma l’amore è finito, quella persona mi ha amata male.
    E tutto questo può essere riassunto forse in: non mi sono sentito felice con/o causa di, nel momento in cui le cose sono finite o andate in un certo modo

  • 8572
    LUNA -

    ma forse bisogna anche stare attenti che nel dire io sono stato solo, io non sono stato neanche ecc non ci sia un retrogusto del tipo:

    non mi considerava degno di amore o cose così.

    Scusa Marianna se ho preso quello che hai scritto come “LA” per dire questo.

    Vero è che non dovremmo mai mettere nessuno nelle condizioni di giocare con i nostri sentimenti, e che c’è chi riesce a farlo persino a carte scoperte. E che ciò avvenga perché la persona ha scarsa considerazione di noi o di se stesso/a (sì, perché avviene anche questo) la cosa base è che per essere insieme bisogna essere in due,e guardare nella stessa direzione, come si diceva tante volte, e che comunque anche se siamo tutti bravi ad elucubrare molto, a giustificare molto, a riempire i vuoti sia con le nostre paure dell’abbandono e del dolore che con le giustificazioni da avvocato del diavolo verso l’altro, alla fine la verità è che le persone che sperano in un ritorno, anche se dicono che sarebbero disposte per la sofferenza ad avere le briciole, nessuno vuole veramente le briciole, ma vuole il ritorno della felicità in due, della serenità in due, o l’arrivo della felicità in due e della serenità in due, tantopiù se al di là dell’idealizzazione di reale serenità, sicurezza, felicità ce n’è stata molto poca anche quando la storia c’era…

    discorsi complicati, ho pure il raffreddore, non so come mi sono usciti…

    tu dicevi prurito, Marianna, e io questo ovviamente non posso saperlo. Però, sono onesta con te (non è un giudizio, è la sensazione) quando tu parlavi di certe esplosioni di gelosia da parte sua il mio primo pensiero non era “allora ci tiene”, ma “quanto le limita la vita una dinamica così?”.

    Spero si capisca che non è un giudizio, Marianna. Quello che voglio dire è che non mi sembra che il centro sia tanto se sei stata un prurito o un immenso amore, ma quello che è ora. Anche se capisco, ripeto, o intuisco, perché a volte è importante anche dire arrivare alle conclusioni a cui sei giunta tu. Ma la cosa centrale è forse: che questa persona mi abbia amata o no è sicuro che ad un certo punto mi ha fatto stare di merda, e io mi sono dovuta perdere per stare dietro al suo amare o non amare ma comunque male che fosse.

    Idee sparse, Marianna. E’ ovvio che io lui non lo conosco. E che la tua storia la conosci tu. Però è vero, in generale, mi sa: capire quando desistere, quanto quanto lottare e resistere, a seconda della realtà e dell’ascoltarsi, nella vita fa certamente il suo.

  • 8573
    fania -

    @luna hai ragione…che cosa devo spiegargli???Sai, dopo 18 anni era la prima volta che dormivo con un uomo…che era pure ubriaco, forse dovrei spiegare a me stessa perche’ sono cosi’ cretina!!!

  • 8574
    LUNA -

    FANIA: io non vedo cretinaggine in te.
    Vedo forse una difficoltà a guardare le tue emozioni come un qualcosa di tuo, prezioso. Anche le emozioni che ci concediamo, magari, aprendo dei canali nostri, ad un certo punto della vita. E allora possiamo pensare che sia la bacchetta magica di un’altra persona ad averle create, mentre erano/sono nostre, anche se magari per qualche ragione le avevamo accantonate. Anche magari perché non eravamo pronti ad aprirci. Ma ciò non significa che quell’apertura che abbiamo scoperto dipenda dal fuori, completamente da fuori. Forsi possiamo anche chiederci se non siamo noi ad aver avuto voglia di sentirci diversamente, a priori. Io ovviamente non posso certo parlare per te, per quello che hai dentro tu, non vorrei essere fraintesa. Io provo a fare delle ipotesi. Quando ti leggo, Fania, non solo non vedo assolutamente una persona sciocca, bensì di base certamente molto profonda ed intelligente e sensibile, ma soprattutto leggo una persona che non ha nessun bisogno di cercare di conquistare una persona (peraltro così palesemente sfuggente, forse, da ciò che leggo) cercando di esserci attraverso il donare troppo, in termini emotivi e materiali, offrendo un appoggio e un sostegno che forse avresti voglia di avere per te. Ma non voglio fare facile non psicologia da foglietto nel cioccolatino, quello che voglio dire è che io penso che sia una bella cosa, se è vero che per molto tempo non hai avuto tempo o modo di aprire certi canali tuoi di aprirli, ma che forse ad un certo punto è stato come se tutte quelle emozioni fossero state per te come avere all’improvviso la TUA Ferrari di emozioni, sensazioni, desideri, sogni, aspettative anche corrette per te stessa, sotto il culo mentre prima certe parti di te stavano in garage, e che tu pensi che il merito di ciò, della Ferrari, sia stato… il circuito su cui hai messo in moto il motore, mentre in realtà quelle emozioni sono tue, tu sei quella Ferrari, epidermide, cuore, sensazioni tattili, desiderio, capacità di dare, ma anche di ricevere… Mi piacerebbe, egoisticamente, perché mi piaci come persona, che tu fossi felice di riavere la tua patente, ma che con la tua bella patente della Ferrari consapevole ti fidassi di te e del fatto che non esiste solo un… circuito dove ti sembra sempre di andare a sbattere. Ma che le tue possibilità sono molto più ampie di quello che credi. Ma ovviamente io parlo a distanza, e la tua vita non la so. Questo è solo ciò che leggo io. Un bacio grande.

  • 8575
    LUNA -

    GIU: non so se ho capito bene, cosa intendevi con “sbattere contro le evidenze”.

    A me è capitato, di sbattere contro delle cose mie attraverso gli altri. E alla fine mi sono resa conto che guardare le mie cose era importante, perché non potevo cambiare gli altri, le loro motivazioni, non potevo neanche cambiare il destino, se per destino intendiamo ciò che gli altri decidono al di fuori di noi, e le dinamiche che si creano tra le persone per cui una percentuale è nostra ma un’altra è degli altri. Non possiamo cambiare il fatto che una persona possa accoglierci oppure no, anche perché il suo riuscire ad accogliere e il suo modo di farlo dipendono anche dalla sua storia, non solo dal fatto che ha incontrato la nostra. Gli individui tutti si portano dietro le loro biografie, il loro mondo di guardare il mondo, di riuscire anche a guardarlo in un modo invece di un altro. Se ci sono persone che piegano i calzini in modi diversi, che mangiano il gelato in modo diverso pensiamo quanto le personalità degli altri si manifestano in mille cose differenti, e allora entra in gioco anche la compatibilità, certo anche la compenetrazione quando le persone guardano nella stessa direzione, o almeno di provano. Ma sto divagando… quello che voglio dire è che non possiamo cambiare gli altri, ma alle volte cambiando il nostro “copione”, perché magari abbiamo lavorato sulle nostre “evidenze” possiamo scoprire che anche gli altri hanno una varietà di risposta, non solo una, oppure che ne hanno solo una, ma che quella risposta non ci va bene, non è adatta a noi, anche se deriva da altro, e non necessariamente da noi, magari anche su qualcosa sulla quale non possiamo intervenire, perché ciascuno lavora su e modifica da sè le proprie evidenze, se ne sente il bisogno, e quando nella vita ne sente il bisogno. Assolutamente in generale:
    a volte perdiamo un sacco di tempo per farci piacere gli altri, anche nelle cose che non ci piacciono, proprio, affinché ci accettino, cerchiamo di accettare i nostri difetti attraverso l’accettazione di quelli degli altri. Che di base non è sbagliato non essere troppi rigidi nei confronti del mondo, se merita, non rifiutandolo incondizionatament. Ma magari non usiamo invece lo stesso tempo per accettarci, noi stessi, per conoscerci meglio. Anche attraverso le nostre paure, che magari ci raccontano qualcosa, di noi. Tutti abbiamo paura di qualcosa. Io non credo esista qualcuno che non ha mai conosciuto sensazioni di paura, anche minime o proiettive.

  • 8576
    marianna -

    Temo di non esser stata molto chiara in effetti.o meglio a tratti ho generalizzato troppo e in senso drastico.ovviamente non tutti possono dire di esser stati solo un prurito. anzi io spesso ho pensato e creduto nell’esatto contrario. ma io non stavo tanto parlando di me o della mia storia.sinceramente non è nemmeno da portare come esempio.anzi non ho mai sentito una storia tanto assurda…la gente si lascia ad un certo punto,per i motivi più diversi.volevo solo dire a quanti chiedono al mondo se esista una sola possibilità di far tornare un ex che l’impresa può essere ardua,a volte impossibile.e non bisogna mai crearsi aspettative.spero siate d’accordo.mi aspetto che un tale sia mio per sempre.ma questo a cosa porta?semmai cerco di vivere,se sono innamorato,il presente.senza chiedermi quanto durerà,se mi salverà dalle malinconie e dalla solitudine esistenziale,se sarà sempre al mio fianco,anche al mio capezzale,o se invece in mia assenza sarà attratto da altre.se amo cerco di vivere al meglio il mio sentimento.ma ho smesso davvero di pensare possibile un ritorno da parte dell’altro che sia davvero il ritorno da me sperato.Io sono fedele.se l’altro non lo è la storia può anche finire(può, non deve)ma non significa che non sia stata una bella storia cmq.Il mio ex ad esempio non torna con me adducendo a motivazione la poca fiducia.d’accordo,lui pensa questo. io non posso fare assolutamente più nulla per cercare di fargli cambiare idea.gli sono stata sempre fedele ma non è bastato. allora amen.non starò certamente a soffrirne per tutta la vita.E vi assicuro che fa un male assurdo.è un forchettone nelle budella.ma che si fa in casi così?si prende la propria vita per mano e la si porta in un luogo piu’ confortevole,no?Io ci credo nell’amore,non importa se eterno.ma se una persona mi lascia è perchè non mi ama,c’è poco da argomentare credo…

  • 8577
    marianna -

    …ferme restando le sfumature del caso concreto( e ognuno sa il fatto suo). io ho tirato queste somme. non so ancora se le ho metabolizzate o se si tratti di un modo come un altro(l’ennesimo)per sopravvivere allo sgomento.in un certo senso vedo piu’lucidamente,almeno mi pare.nella vita mi è capitato di avere altre storie,alcune durature. e se ho lasciato la persona in questione era perchè,per motivi diversi,l’amore era finito.e l’unica cosa che mi sono aspettata per l’altro è stata che capisse e accettasse la Mia scelta,che superasse il dolore,coi suoi mezzi,anche odiandomi se necessario,ma sicuramente non ho mai avuto un ripensamento.e se vedo st’altalena in cui un giorno mi lascia e il giorno dopo torna a cercarmi m’incazzo e basta.Poi ci sono storie diverse,in cui uno dice”non sono innamorato e non voglio legarmi”-e allora- piu’ chiaro di così si muore- lì ognuno è libero di trarre da sè le conseguenze del proprio dare dare dare ,senza avere in cambio una cippa-
    scusate,le mie parole non sono oro colato,e di certo da assumere con moderazione.

  • 8578
    grishou -

    Non puoi e non devi andare oltre ciò che il tuo cuore puo’ sentire o
    vedere, al di là dell’umana comprensione. Ci sono cose che non dipendono
    da noi, ma dai comportamenti altrui, benchè ingiustificati od ingiustificabili. Ma
    ricorda, prima di amare un altro essere umano, bisogna amare noi stessi.
    Attraverso il bene per noi stessi passa l’amore per il prossimo, per
    l’umanità, per la vita. Il dolore come espressione estrema del nostro
    malessere fortunatamente non è per sempre, stanne certa. Vedrai, prima o poi una calda lacrima si spegne in un sorriso. Buona vita

  • 8579
    fania -

    @ Grazie Luna tante tante grazie!!!Bacioni di buon anno

  • 8580
    LUNA -

    FANIA: buon anno a te 😀

    MARIANNA: forse anch’io mi sono espressa male. Senso era che non dobbiamo sentirci svalutati noi, in alcun modo, anche se per caso fosse vero che siamo stati un prurito. Sarà un problema di chi pensa che la vita sia grattarsi, al limite…
    E che, al di là di cosa sia stato, appunto si vive nel presente, nel senso che nel presente si fanno le scelte. Anche se a volte capita di guardare indietro e dire avrei fatto così o cosà, avrei potuto/dovuto fare così o colà e non farlo, e anche se dal passato si può imparare, serve, comunque sia è nel presente che si apre una porta o la si chiude, se si valuta che sia il caso di farlo.
    Marianna, non mi ricordo (forse sì) se ti avevo già detto: L’ESCLUSA DI PIRANDELLO…

    Scusa se io forse involontariamente ho detto cose che parevano a vanvera sul tuo personale.

    Certo è comunque, generalizzo, sì, che le relazioni dovrebbero arricchirci, non farci sentire impoveriti.
    E non è questione di dire che tutto dev’essere perfetto e che le persone non devono avere difetti, o che non possa anche esserci il bisogno di comprendersi meglio ecc… o che ciascuno non possa avere le “sue”… ma quando viene meno il concetto stesso di amore, di coppia… echecazz…
    allora appunto la coppia non c’è.
    e se ci stai dentro lo stesso, in quella strana danza, in cui devi girare con la sfera di cristallo per capire, ecc ecc, è una cosa talmente frustrante, e che sulla lunga sembra bruciarti il cuore, ma anche il cervello, e la percezione di te…
    e mentre tieni fede ad una direzione in realtà non vai da nessuna parte…

    ‘na chiavica, proprio.

    azz, oggi sono drastica e generalizzatora di brutto…

    Però quello che voglio dire è che mi sembra il minimo stare male quando è così, quando la crisi d’identità “coppica” non può che diventare anche personale, perché si passa il tempo a vivere una vita strana, che non si capisce bene che cos’è e da che parte va… lasciarsi è bruttissimo, se si ama ancora, ma anche quei limbi lì, quanto sono logoranti?
    Forse nel lasciarsi c’è un dolore pazzesco, individuale, ma che almeno sa di poter/dover essere individuale e di dover/pote cercare in se stesso la propria risalita, mentre in quei limbi c’è una parvenza di noi che può logorare persino per anni in un gioco di non diritti e doveri? Buh..

  • 8581
    Roberto -

    Vi prego aiutatemi… ieri la mia ragazza mi ha lasciato, dopo 5 anni insieme. Forse non l’ho notato io, ma non c’erano stati segni di preavviso, tutto scorreva come sempre. E’ già un periodo difficile, sono appena stato assunto e trasferito a 300 km da casa, da meno di un mese, per cui mi trovo in un posto nuovo, a dover imparare un lavoro che non conosco e senza più la certezza di avere lei come conforto e appoggio. Mi sento solo e non riesco a capacitarmi che sia successo davvero. Così, puf, un attimo fa era tutto normale e ora quella persona non c’è più, ha deciso di allontanarti dalla sua vita. Il fatto è che mi sento allontanato anche dalla mia vita, non solo dalla sua. Da 5 anni era la nostra vita. Tutto mi parla di lei, non riesco a credere che abbia davvero deciso che x lei non esisto più. Parlavamo di progetti, di figli, di vivere insieme, e io avevo preso il mio nuovo lavoro come punto di partenza per tutto questo. Ora non so che farmene,ieri mi son fatto 300 km per tornare a casa e essere scaricato, e stasera devo ritornare su perchè lavoro venerdì. Che cosa mi rimane? Ora dentro ho solo ansia, paura della solitudine. E questo si alterna al pensiero che non poò essere successo realmente, che siamo noi due, non può essere finita così. E poi rivedo la sua espressione mentre me lo dice chiaramente e senza dubbi e mi resta un senso di angoscia. Non so che cosa fare, da dove ripartire, il lavoro lontano mi spaventa, perchè era già di per se una sfida difficile, ma ora a maggior ragione sento il bisogno in questo momento della vicinanza della mia famiglia e vorrei stare vicino a casa. Uff

  • 8582
    marianna -

    Grishou è proprio quello che sto cercando di dire da diverso tempo… quoto in pieno.

    Buona giornata a tutti, vi auguro di esser sereni e di riuscire giorno per giorno ad abbracciare questa parte di voi

  • 8583
    marianna -

    LUNA lunedda…cioè in che senso? ti ricordo Marta Ajala? aspè non ho capito:D ghghgh boh mi spiegherai meglio…per il resto non posso che convenire,restare come appesi e in un assoluto limbo d’incertezze non fa affatto bene a nessuno. a certe consapevolezze ci sono arrivata col Tempo,a volte fa il suo dovere 😉 per quel che mi riguarda so che è stato bello,ma anche brutto,è stato dolce e anche cruento(in tempi diversi)e alla fine di tutto non faccio che vivere giorno per giorno.una certa tranquillità la si guadagna con i mesi e anche riflettendoci,seppure riflettere sopra a scelte altrui non ha mai dato risposte,ma solo altre bilioni di domande 🙂 automaticamente mi sono frastornata per un pò.oggi francamente sto decisamente bene nelle mie consapevolezze.è esattamente un anno.365 giorni e sono sopravvissuta.ci sono per l’appunto nel presente e non mi pongo domande sul futuro nè su quel che è stato.Non so,ascoltavo Battiato:!”ti vien voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza…”
    ROBERTO mi spiace per quel che stai vivendo,ma la risposta a cosa sia giusto fare per la tua vita è solo dentro te,soltanto tu puoi decidere,fortunatamente per te direi,cosa sia bene e cosa male.posso darti la mia opinione,che non è affatto1consiglio:le opportunità di cambiamento son sempre occasioni per migliorarsi.è come un difficile parto,in cui ci si riporta alla luce dopo una catastrofe o un drastico cambiamento di programma.il lavoro fuori,la tua nuova vita:si tratta di nuove occasioni per dimostrare a te stesso che ce la puoi fare benissimo!Non devi fare nulla che non ti piace,solo vivere al meglio la tua esistenza!e se lei ha preso questa decisione,anche se scioccante,devi considerare il distacco come una cosa che succede nella vita,che fa male ma in certi casi è inevitabile!così è,niente di più.anche il dolore più atroce col tempo si addomestica!Non devi aver paure,devi affrontare gli eventi.a me ha aiutato molto la possibilità di lavorare,di iniziare un nuovo corso,di tenermi impegnata.mi ha davvero salvata.vivo a 800km dalla mia famiglia,dagli amici.è vero che averli vicini in certi casi mi avrebbe fatto riposare meglio,ma è una crisi che va vissuta con se stessi.e’ in noi che sta cambiando molto,che c’è rivoluzione.e credimi anche se adesso non lo capisci bene un giorno realizzerai che nn era davvero quest’enorme perdita,che non serviva angosciarsi.Fa un bel respiro,si ricomincia a vivere!!!:)

  • 8584
    Mezza donna -

    Mezzi uomini
    Sono il vento che alimenta il fuco della passione davanti al quale ci scaldiamo, ma basta
    che cambi di direzione e la fiamma ci si rivolta contro. Ora non scalda più, ma brucia e
    devasta lasciando solo cenere e disperazione. Il vento ora soffia lontano da noi su un
    altro fuoco dove qualcuna si sta già scaldando.
    Vogliono costruire con te il castello il più bello e solido che possa esistere. Sono le mura
    dove ci ripariamo quando fuori fa freddo e piove. Ma le fondamenta poggiano sulle
    sabbie mobili delle paure, dell’immaturità di un bambino cresciuto troppo in fretta con la
    maschera d’adulto. Il castello crolla e restano solo le macerie.
    Sono fugaci e menzogneri e noi siamo le loro amanti, amiche di letto, compagne
    occasionali, fidanzate tradite, mogli dimenticate.

  • 8585
    Valinda -

    L’amore è soprattutto irrazionale. sarebbe facile innamorarsi di chi
    ci vuole bene davvero, di chi ci porterebbe la luna se solo glielo
    chiedessimo (ovvio che cmq la mano sul fuoco non si mette MAI per
    nessuno). forse se valesse questa regola i nostri ex sarebbero ancora
    al nostro fianco. scusate, non so se riesco a spiegarmi bene ma io in
    questo momento mi trovo da tutte e due le parti. e ho rivisto anche un
    mio vecchissimo ex pochi giorni fa. s’è fatto risentire, la nostra era
    stata una storia burrascosa e difficile. è stato piacevole vedersi
    davanti a un cuba libre e chiacchierare da amici dopo anni che non
    parlavamo. a pelle lui mi piace ancora perché è un tipo affascinante,
    originale, colto e chi più ne ha più ne metta. ma anche strano,
    instabile, sfuggente…quasi sicuramente mi ha ricercata solo perché
    ora è single e si sente solo con l’orologio del tempo che ticchetta.
    ma lo conosco e ne sono consapevole, quindi aspettative zero. e poi
    per quanto fantastico possa essere lui io cerco anche altro da un
    uomo. voglio conquistare ma anche essere conquistata, come diciamo
    sempre le cose si fanno in due. e poi mi voglio bene, mi proteggo, mi
    vivo e mi sento. c’ho messo 28 anni per arrivarci e ora non torno
    certo indietro. perché nei momenti difficili mi sono aggrappata a me
    stessa e mi sono scoperta incredibilmente forte, coraggiosa,
    battagliera, solare e positiva pur nei mie alti e bassi. io voglio il
    meglio per me, punto e basta. un ragazzo che ho frequentato mi vuole
    bene, vorrebbe mettersi con me e so che i suoi sentimenti sono
    autentici. ma io non ne sono innamorata (e lui lo sa). e credetemi fa
    male ricevere attenzioni non corrisposte, fa male sapere di creare
    dispiacere all’altra persona. ma tant’è..senz’amore non si va da
    nessuna parte. me ne frego di chi mi dice che ormai ho quasi 29 anni e
    resterò zitella…io non mi fidanzo solo per non restare da sola come
    fanno alcune donne..che per me sono patetiche e infelici. forse sono
    mosse da una solitudine umana ma io non condivido questi
    comportamenti. paura di restare sole, come se ci fosse da vergognarsi
    ad essere single, come se ci fosse per forza qualcosa di strano,
    patologico, socialmente inaccettabile…come se trovarsi un uomo fosse
    l’unica ambizione possibile, l’unico status degno di nota per una
    donna. ovvio che vorrei un amore, una famiglia e un bel rapporto di
    coppia. ma questi ottusi schemi mentali mi inorridiscono ogni volta
    che li sento ripetere da invadenti pappagalli…

    baci a tutti

  • 8586
    LUNA -

    VALINDA: @c’ho messo 28 anni per arrivarci e ora non torno
    certo indietro. perché nei momenti difficili mi sono aggrappata a me
    stessa e mi sono scoperta incredibilmente forte, coraggiosa,
    battagliera, solare e positiva pur nei mie alti e bassi. io voglio il
    meglio per me, punto e basta

    :)))

    Pensavo però:
    a volte forse non è così conscia la paura della solitudine.
    Intendo dire che molte persone non fanno delle scelte o rimangono in alcune scelte pensando razionalmente: io ho paura della solitudine, ho paura di restare zitella
    la paura sta sotto, mista ad altre, travestita da altre cose. e per esempio una paura come: i miei mi dicono che se non mi fidanzo resterò zitella forse non nasconde necessariamente (solo) la paura della solitudine, ma anche la paura del giudizio, il bisogno di essere confermati dal clan famigliare, di fare parte di uno schema famigliare per cui le altre donne della famiglia (che siano madri, sorelle, nonne, zie, nipoti) hanno fatto un certo tipo di scelta in un dato momento.
    Ci sono persone alle volte che non rompono un’unione infelice dicendosi: ma cosa direbbero i miei? quanto resterebbero delusi? non capirebbero mai…
    a volte sono scuse per coprire la propria paura del cambiamento, o della solitudine appunto, ma altre volte si interseca davvero il forte condizionamento.
    A volte poi si sta molto più soli in coppia che da soli.
    Ma non è la solitudine in quanto tale che non si riesce a sopportare, ma il senso di rifiuto, abbandono, di fallimento, di investimento a perdere che lo è, magari, ma sembrerebbe ancora più a perdere nel momento di lasciare.
    Ricordo una ragazza che conoscevo che da 7 anni viveva una storia senza sbocchi e che per molti versi era un’inferno. E lo sapeva, razionalmente, che la storia era senza sbocchi. Ma lei diceva: se mollassi adesso che senso avrebbero avuto questi sette anni che ho perso? e se lo ripeteva da quando quegli anni erano due. Ma era prigioniera del concetto: se riuscirò a dare sbocco a questa storia senza sbocchi non dovrò pensare agli anni perduti, e potrò guardare avanti. mentre di fatto da sette anni non poteva/non si concedeva di guardare realmente il presente e avanti. E gli anni “senza sbocco” si accumulavano e così il senso di fallimento cresceva mentre cercava in ciò che produceva senso di frustrazione e fallimento la soluzione alla sensazione, in un circolo vizioso

  • 8587
    LUNA -

    di fatto, poichè è una persona con molte risorse, usa le sue risorse per stare però in equilibrio nel limbo. Lui non si trasferirà mai nella sua città, e una via di conciliazione paritaria e da parte sua, di lui, è impensabile tipo: anch’io sono disposto a fare delle cose per farti sentire più al sicuro e a lavorare sulle MIE zone d’ombra per non scaricartele addosso. Lei dunque per poter stare, e non mollare definitivamente, deve trovare una sua via di equilibrio. La sua via è costruire il suo presente nella sua città (di lei) senza di lui, intanto, e NONOSTANTE lui. ha costruito diverse cose, nel lavoro per es, che le hanno permesso di tenere alta l’autostima nonostante la storia gliela abbassi, già che per il di lui non affrontare un progetto di vita insieme concreto. Di fatto lei passa almeno 300 giorni o più su 365 all’anno senza la presenza fisica di lui. Ha una sua vita da sola, ricca, ke non è da single nel senso che gli è fedele e che si considera con un compagno (il che di per sè ci sta), però in realtà sa reggere la… più solitudine della vita di ogni giorno, che una relazione a distanza (o non) come la loro comporta. Non sto parlando male delle relazioni a distanza, o della capacità delle persone di relazionarsi realmente anche a distanza. Nel loro caso però lui è tanto presente in apparenza nella vita di lei (per i resoconti quotidiani e spesso sul giudizio sull’operato di lei nella sua vita di lei medesima, cosa in cui lei vede la presenza di lui nella sua vita) quanto di fatto, però è assente proprio dalla LORO vita, poiché sono le cose più centrali di coppia che sono in discussione. anzi, neppure in discussione, visto che di fatto l’andazzo è difficile che cambi. Lei è patetica? Il suo è più che altro un vivere implosivo e castrato, del quale, a forza di starci, non ha però più un’obiettiva percezione, pur rendendosi conto di non essere felice. Ma a fregarla è anche l’idea che l’uscire dal tunnel possa essere peggio che starci, mentre, per chi ascolta la sua storia magari NIENTE può sembrare peggio che starci. Inoltre è probabile che lei riesca a sopportare le dinamiche di lui proprio perché lo vede poco.
    Scusa se uso la tua frase iniziale, sul rubare la luna, a cui ho capito il senso che davi tu, per darle un senso mio. Non so se vorrei qualcuno che è disposto a rubare la luna per me. A volte sono cose molto più “terrene” che mancano. E’ bello anche avere qualcuno che non ti fa neanche pensare alla luna x quanto è bello star sulla terra.

  • 8588
    Valinda -

    Ho appena visto che lo zio del mio ex e l’altra (quella con cui usciva
    subito dopo di me) hanno stretto amicizia su fb. Non so se loro stanno
    ancora insieme, sono fidanzati, sposati o altro…non so nulla. ma
    questa cosa un po’ m’ha turbato. mi potrebbero partire mille paranoie
    del tipo: lui l’avrà già portata in casa, andranno a convivere, cos’ha
    lei più di me/che io non ho, chissà se sono felici….e via col trip. IO SONO PATETICA cara Luna 🙂 ma, per quanto amaro sia il boccone, il
    trip me lo blocco subito. non mi va di sminuzzarmi le cosiddette in
    pippe mentali inutili….la vita è troppo breve e poi tutto sommato in
    questo periodo mi sento abbastanza felice. non voglio avvelenarmi.
    tanto o lei o un’altra qualcuna ci deve essere per lui è la vita. e lo
    stesso vale per me. oggi girando in centro speravo quasi di
    incontrarli insieme non so perché…forse per avere un’altra prova del
    fuoco per dimostrare che ne sono FUORI. così come spero di vedere le
    loro foto insieme su fb (così magari lui toglie pure quelle nostre
    finalmente). se li avessi visti li avrei salutati, e non per rivalsa,
    vendetta o farsi vedere fi.. no…solo per cortesia nel salutare una
    persona che conosci. un mio ex ha appena avuto un figlio e m’ha
    mandato un sms per dare la notizia (quello uguale che si manda a tutti
    ovviamente). m’ha fatto piacere e sono davvero contenta per lui, per
    questa bella notizia. chiamatemi pazza non lo so, ma io così mi sento
    più in armonia rispetto al rancore, astio ecc che pure è umano e
    sacrosanto.

    cmq per quanto riguarda i MEZZI UOMINI sono abbastanza d’accordo…..

    bacissimi a tutti 🙂

  • 8589
    Valinda -

    @LUNA
    Certo è comunque, generalizzo, sì, che le relazioni dovrebbero
    arricchirci, non farci sentire impoveriti.
    E non è questione di dire che tutto dev’essere perfetto e che le
    persone non devono avere difetti, o che non possa anche esserci il
    bisogno di comprendersi meglio ecc… o che ciascuno non possa avere le
    “sue”… ma quando viene meno il concetto stesso di amore, di coppia…
    echecazz…
    allora appunto la coppia non c’è.

    È esattamente quello a cui pensavo stasera. Sentirsi impoveriti,
    appiattiti, unici tiratori di un carro sfracellato mentre l’altro se
    n’è già comprato uno nuovo…. ma non è il carro nuovo il problema, il
    problema è appunto sentirsi impoveriti. brutta cosa, scappate finchè
    siete in tempo!

  • 8590
    LUNA -

    VALINDA: io non penso assolutamente che tu sia patetica, e penso che ciascuno di noi sa per sè e deve fare ciò che sente giusto e funzionale per sè.
    Le persone, tra l’altro, funzionano in modo diverso, anche rispetto al riassorbimento della fase di distacco.
    Per quanto mi riguarda ciò che stai facendo, a ME, farebbe più male che bene, e quindi cercherei, per quanto mi è possibile, di evitarlo.
    Anche se non dico che evitarlo sia facile, perché le ragioni per cui possiamo andare a vedere in fb cosa sta facendo un’altra persona possono essere molte, tra cui l’illusione (o la catena, verso sè) del controllo.
    No controllo su una persona, ma controllo su ciò che può causarci senso di spaesamento o ansia ecc. Il problema è che spesso il controllo si autoalimenta. finché non riusciamo a staccare un po’ la spina ed effettivamente a spostarci.
    Non sto parlando di te, ma ti sto dicendo ciò che io vedrei in me se io andassi a controllare chi si amica con chi e mi ritrovassi (com’è naturale) a fare le congetture che ti viene da fare, e che quindi, poi, richiedono energie per essere interrotte.
    Tuttavia il fatto di abbandonare un tipo di controllo alle volte può essere vissuto come più pesante che il fatto di agirlo, e quindi, a maggior ragione, (parlo sempre in generale), ciascuno sa per sè, e ha la facoltò di ascoltarsi.
    @ma questa cosa un po’ m’ha turbato. mi potrebbero partire mille paranoie del tipo: lui l’avrà già portata in casa, andranno a convivere, cos’ha lei più di me/che io non ho, chissà se sono felici….e via col trip. ma, per quanto amaro sia il boccone, il
    trip me lo blocco subito. non mi va di sminuzzarmi le cosiddette in
    pippe mentali inutili….

    potrei dirti (ma non sto giudicando) che se poi ti tocca bloccarti il trip tanto varrebbe tentare di non scatenarlo neppure. Non assaggiare l’amaro. Ma anche facile a dirsi, certo.
    Tu, se non erro, vedi nel fatto di esserti amicata l’ex in fb e di tenerti in fb i parenti suoi, il fatto di fare, anche a te stessa (correggimi se sbaglio!) una dichiarazione di non belligeranza, di armonia. Io penso che una dichiarazione di armonia, che anche facciamo a noi stessi, non passa attraverso per forza al fatto di tenere per amici delle persone che in quel momento ci turbano. E’ interiore. Mi spiego, non significa che dobbiamo eliminarle, ma che possiamo per un certo periodo mantenere anche una certa distanza, finché non ci sentiamo più in equilibrio, meno esposti, ecc.
    E’ chiaro che fb può essere una chiavica

  • 8591
    LUNA -

    ed è anche per questo che io non amo granché fb. Dico che è una chiavica perché nella vita reale non serve che tu vada dallo zio dell’ex a bussargli alla porta e dirgli: ti tolgo l’amicizia.
    non serve che tu vada dall’ex a dire: ti do l’amicizia.
    nella vita reale semplicemente accadrà che, per una serie di momenti e sensazioni, occasioni ecc, ti capiterà di sentire o meno delle persone, o magari di modulare l’atteggiamento nel caso tu incontri lo zio, anche casualmente: o buongiorno! (e poi fermarti a chiacchierare o no, andare di fretta o no, decidere se stare o no e come).
    C’è chi dice che fb sia uno specchio delle relazioni reali e delle loro dinamiche. Io non sono d’accordo. secondo me può creare anche una serie di stress su cose per cui nella realtà non ci serve porsi problemi, ed è un po’ come la differenza tra stare a casa propria, e invitare gli amici con cui hai voglia proprio di stare, o andare in piazza e stare in mezzo ad un gruppo indistinto, che puoi esserti anche scelto, ma che comunque hai scelto, spesso, a diversi livelli. Forse sono miei impressioni e chiaro non è sempre così. Ed è anche vero che comunque può capitare di venire a sapere cose su un ex senza fb, o comunque fb non permette di saperne veramente veramente di più (salvo dichiarazioni palesi nello stato e nelle info, tipo: mi sono sposato stamattina e sono felice), però è difficile che capiti di andare a casa dell’ex a vedere che foto ha sul comodino, in salotto o in un album in cassetto. Invece in fb hai le foto davanti. Ma perché sono lì? cosa significano? in quale ordine di importanza?
    Io insomma ho l’impressione che perlomeno nel caso dell’ex-tudine e nella fase di rielaborazione fb con le sue dinamiche possa essere solo uno stress in più.

    @oggi girando in centro speravo quasi di
    incontrarli insieme non so perché…forse per avere un’altra prova del
    fuoco per dimostrare che ne sono FUORI. così come spero di vedere le
    loro foto insieme su fb (così magari lui toglie pure quelle nostre
    finalmente). se li avessi visti li avrei salutati, e non per rivalsa,
    vendetta o farsi vedere fi.. no…solo per cortesia nel salutare una
    persona che conosci.

    per dimostrare a chi? per confermare a te stessa o a lui a che punto stai? Io ho un altro carattere, nè migliore nè peggiore, solo un altro. Per me l’armonia interiore è importante, e anche quella sociale. Io al tuo posto saluterei, ma non vorrei necessariamente incontrarli. Mi sa di no. Non in un momento in cui mi sto stabilizzando io

  • 8592
    Valinda -

    LUNA bella grazie per la tua preziosa analisi. hai pienamente ragione
    e ti ringrazio, un osservatore esterno – come sei tu in questo caso –
    vede le cose con più chiarezza. ovvio che mi brucia ancora se faccio
    così, ovvio che sono piuttosto “malata” e sì, fb in questi frangenti è
    proprio una chiavica. è solo che a volte mi comporto stupidamente e
    inconsciamente…ma la mia voglia d’armonia e la mia sostanziale
    armonia sono autentiche te lo assicuro. è solo che per tanti motivi,
    che non sto qui a ripetere per non sminuzzarvi ancora le balls :-),
    questo per me è stato un rospo abnorme da ingoiare. un rospaccio
    amaro, schifoso, doloroso, e chi più ne ha più ne metta.

    detto questo ora come ora me la vivo abbastanza bene (con i miei alti
    e bassi che non nego e che fanno cmq parte del gioco).e sapete perché?
    perché sono arrivata alla consapevolezza che con lui non potevo essere
    felice, non potevo essere come sono io, non ero me stessa. è stata
    anche una bella storia naturalmente ma sono arrivata a un punto che mi
    sentivo impoverita come dici tu Luna… per tutta una serie di fattori
    che combinati insieme mi facevano sentire un po’frustrata e non amata.
    io a lui avrei portato la Luna ma lui a me no, e anche certe cose
    terrene mi mancavano sì, mi mancavano tanto. l’ho capito col tempo, ma
    l’ho capito. e se devi star lì a dire mi manca questo e quello,
    dovresti fare, dire, cambiare…la storia o scricchiola e si supera la
    crisi insieme, o va a puttane (perdonate il francesismo) come è
    successo a me. essere traditi/sostituiti è brutto perché scatena
    insicurezze, paragoni, paranoie e sensi di colpa assurdi. ma anche
    questo pian piano si supera. io l’amavo tanto per questo sono ancora
    qui. ma la ferita si rimargina giorno per giorno sempre
    meglio..diciamo che tra un po’mi levo i punti di sutura e resterà solo
    la cicatrice. me li tolgo da sola, versione Rambo 🙂

    e tu Luna come stai? come la va ???? smack 😀

  • 8593
    LUNA -

    VALINDA: 🙂

    si percepisce assolutamente che la tua voglia di armonia e che la tua sostanziale armonia sono autentiche. A volte ho avuto l’impressione (ma è una mia impressione solo, che potrebbe essere anche sbagliaterrima, ovviamente) che la tua voglia di armonia sia così… cosmica da farti fare delle cose che, in nome di un’armonia generale, anche per la quale ti prendi un’eccessiva responsabilità, che finiscono con il ledere un po’ la tua tranquillità e armonia personale, anche in costruzione dopo… la botta. Certo, come noti tu, in certe azioni non entra in gioco solo il desiderio di armonia, ma anche il fatto che ci sono delle azioni che possono derivare dallo stato di convalescenza (che mi pare assolutamente naturale).
    In sostanza forse io ti sto quasi dicendo… non che dovresti tendere di più verso un’ipotetica “perfezione” e “guarigione subitanea e perfetta” quanto semmai che potresti, serenamente, secondo me pure essere anche più egoista. Forme di egoismo più protettive nei tuoi confronti che lesive verso terzi. Intendo dire (ora faccio un esempio cretino, mi rendo conto) che se un giorno tu li incontrassi per strada e la tua attenzione sorridente fosse attirata da qualcosa d’altro, fosse pure una vetrina piena di biscotti al cioccolato fondente, pur restando la tua armonia interiore, e il fatto che tu non serbi rancore ecc ecc, potresti tranquillamente fare un veloce cenno di saluto, seppure sorridente se ti viene, e andare verso la vetrina con i biscotti. E non per questo saresti una stronza. Ma non so se mi spiego bene :O

    Non ci sminuzzi mai le balle (ho sorriso per sminuzzare), e mi pare minimo che sia stato un grosso rospo da ingoiare, e anche il resto che dici, sulle cose che una persona pensa quando gli capita di dover inghiottire un rospo così.
    E infatti proprio per questo dico che andare a vedere foto di pic nic o robe simili, se è come mangiarsi un’altra fettina di rospo, se c’è anche solo il rischio che sia così, meglio magari evitare.
    Poi può darsi invece che vedere foto ti serva, nel senso che magari “ti concretizza” la questione. Però insomma, Valinda, mi sa che l’importante è fare ciò che sentiamo utile, e non lesivo, che ci fa stare bene, meglio e non peggio.

    Credo che sia assolutamente importante ammettere con noi stessi che abbiamo amato qualcuno, ma che lo sia anche poter accettare i nostri stati d’animo che definiamo negativi. Intendo dire che c’è una differenza tra odiare e schiumare rabbia e pensare a vendicarsi

  • 8594
    LUNA -

    ed entrare in un circolo vizioso di pensieri rabbiosi che ledono noi, e ammettere che se qualcuno ci ha piantato, o ha effettivamente mancato, o non si è comportato bene con noi, possa pure starci un po’ sulle palle. L’armonia insomma (ma non lo dico a te, lo dico anche a me, perché in passato mi è anche capitato) non è buonismo, ma è equilibrio.
    Mi pare di averlo già detto, e più volte: io anni fa ho diviso la mia strada da un’amica cara, di lunga data, che in un periodo difficile per lei schiumava arroganza e atteggiamenti nei miei confronti che a distanza di anni continuo a pensare ingiusti. Non dico che io ero o sono madre teresa, ma che lei fosse insopportabile all’epoca è vero. Se la mia accoglienza nei suoi confronti avesse avuto un riscontro costruttivo lei la mia accoglienza l’avrebbe avuta sino al 2050. Ma il fatto è che invece non era così. Io ero protettiva nei suoi confronti perché sapevo che attraversava un periodo difficile, ma anch’io, a mia volta. ed io aggressiva nei suoi confronti non ero. Una persona in crisi può essere aggressiva, non sto giudicando, ma ciò non significa che io debba beccarmi legnate per forza. Io sono una persona molto riservata. Un giorno una sua amica, ma mia solo conoscente (e di cui peraltro lei diceva di non avere molta stima), mi fa: spero che tu abbia risolto i tuoi problemi. La cosa mi ha fatto molto girare i maroni, perché le mie confidenze non presupponevano che ginapina (pure ignorante con la sua uscita) sapesse i cazz miei. Tuttavia io non ho aggredito la mia amica, le ho solo fatto presente, in maniera assertiva, che non avevo gradito la cosa. Lei avrebbe potuto scusarsi e finiva lì (non avevo voglia di andare avanti con la questione), ma invece ha aggredito me. Questo è solo un esempio. All’ennesimo (una telefonata in cui cercava un litigio per forza) mi sono stufata. Ciò non significa che io non le voglia bene, o che non dia valore a quanto di buono abbiamo vissuto insieme, le auguro ogni bene e se domani la incontrassi la saluterei certamente. E se si potesse ricominciare un rapporto in modo assertivo non mi metterei certo a fare musi e ripicche. Ma onestamente la lei di quel periodo non mi manca. E penso che separare le nostre strade, allora, sia stato un bene.

    Io meglio, grazie 🙂 Comunque questo è un periodo sicuramente più relax rispetto alle montagne russe precedenti. Sto rielaborando dei dati, e mi è molto utile, e vedo l’importanza di quelli che ho già rielaborato. Bacio grande 😀

  • 8595
    Naty -

    Buon Anno a tutte/i.
    Buon Anno cara LUNA, e a te cara LILLY, di cui ho letto belle notizie, sono contenta per te! Chissà come starà anche LULU, la ricordo sempre. Sono confusa, cara LUNA, non so… Da un po’ di tempo, forse per le delusioni precedenti, adesso difficilmente non mi allontano da uno che aveva suscitato il mio interesse. Un’amica, tempo fa, mi ha detto qualcosa come “ma anche tu… Dai un po’ di tempo a questi uomini… Conoscili un po’ meglio…”. Non so, è che con l’esperienza accumulata, ormai, è come se vedessi, dopo un po’ “no, non fa per me”. Rimango ferita da tante piccole cose, che non mi sembrano segnali di interesse vero; spesso considero, questi uomini, come dei precedenti: presi da loro stessi, che pensano un po’ che tu sia a loro disposizione, o che prendono le cose con molta calma… Ma io tempo da perdere, alla mia età, non ne ho più.
    Per esempio: mi ferisce un uomo che si capisce benissimo che mi corteggia, che mi sta dietro, che mi cerca e poi… Una volta ottenuto un certo rapporto, una certa intimità, non dico che scompare, ma sembra distanziarsi (per poi continuare a essere presente: a modo suo). La persona che ho iniziato a frequentare in questo periodo, dopo mie perplessità esposte sin dall’inizio (ha una ex con figli abbastanza piccoli ancora, che hanno bisogno, come naturale, di essere seguiti) a causa di fallimentare esperienza pregressa, lui mi rassicura, mi dice eh no, tu hai bisogno d’altro (un uomo presente, che capisca che ho bisogno anche io) ecc… Subito dopo, però, fa esattamente come gli altri. O perlomeno mi dà questa impressione, visto che ti sembra, tra una corsa e l’altra, tra un impegno e l’altro suoi, di essere “una delle tante cose della sua vita”. E basta. Io capisco gli impegni, ma io volevo un uomo presente, che fa sentire la vicinanza anche quando lontano. Una mia famiglia. Un figlio. E nessuno che si domandi, qualche volta, dopo le LORO esigenze, delle mie. O anche delle nostre, insieme. Sono “staccati”. Ti danno l’impressione che hanno la loro vita, poi ci sei tu, in fondo alla lista, e infine… Si vedrà. A me tutto questo, avendo conosciuto l’amore pieno, completo, in passato, ferisce davvero. Mi raggela. Ecco perché, per la decima volta, forse troncherò sul nascere questa relazione. Ma il dubbio, per quella cosa che mi ha detto quell’amica, un poco mi rimane. E’ che penso di non farcela. Non ce la posso fare. Per me l’amore è un’altra cosa, forse, e chi può darmelo, forse, davvero non esiste.

  • 8596
    Luca -

    Ciao Roberto,
    so come ti senti, credimi davvero, perchè è davvero indescrivibile il dolore che si prova di fronte a queste situazioni. Anche nel mio caso mi sono sentito completamente impotente, non sapevo cosa fare.
    Così guardandomi indietro posso dire che oggi sto molto meglio Aver riacquistato fiducia in me stesso ha avuto riflessi anche sulla mia vita sociale, ma devo ancora lavorare su me stesso e correggere i miei errori.
    Lavora su te stesso, sulla tua autostima e vedrai che le cose si aggiusteranno.

    Un abbraccio
    Luca lucafini@hotmail.com

  • 8597
    Silvy -

    Cara Naty, purtroppo, come dice una mia cinica amica, ad una certa età, restano gli scarti
    (non me ne vogliate, sono espressioni che avrete sentito dire anche voi)… uomini
    divorziati separati con figli a carico per i quali saremo sempre (come è giusto che sia) al
    secondo posto. Tempo fa conobbi un uomo sui 45 anni, interessante, piacevole,
    divorziato con due figli. Una volta parlando mi disse che cercava una compagna di vita,
    ma non voleva altri figli… Meglio chiudere quindi se si capisce che da subito non è aria o
    provare senza preconcetti vivendo alla giornata? Ma poi di questi uomini c’è da fidarsi?
    Anche quando sono ultra impegnati non disdegnano di guardare o fare battute… dove
    sta il confine tra scherzo e avance? Più sto sola e più le paure aumentano, la paura di
    pescare uno che non sa quello che vuole e che se ne accorge troppo tardi, o quello che
    vola di fiore in fiore e cambia idea e sentimenti come una banderuola al vento. L’amore è
    l’investimento più rischioso che possa esistere.
    Valinda ho avuto un brivido quando ho letto che temi di rimanere zitella a 28 anni! Sei
    giovanissima! Una mia cara amica, dopo burrascose vicende sentimentali, ha trovato
    l’uomo della sua vita a 29 anni! ora sono quasi 7 anni che sono felici insieme. Hai quasi
    29 anni e resterai zitella?! Allora io che dovrei dire?! Mi metto in una bara e ti dico
    “Tappi Valinda tappami!” (cit. :P)
    Cara Luna, una mia “amica” che è a giorni alterni in crisi col fidanzato, dopo una brutta
    litigata col suo lui m’ha detto tra le lacrime “non voglio fare la tua fine, tanti anni
    appresso ad un uomo e poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano!” Bè che dire, è
    stata come una stilettata nel cuore, ma io da gran signora ho incassato. Avrei voluto
    avere una risposta pronta che non implicasse necessariamente una lite furiosa (in fondo
    l’ha detto in un brutto momento). E perciò a corto di idee ho risposto con un pacato
    “Certo certo sta tranquilla che non la farai la mia stessa fine tu sei molto più sveglia di
    me”. Ed è vero se si considera che il compagno la riempie di regali ultra costosi e lei in
    cambio lo riempie di corna (mi pare uno scambio equo no?!). Chi ha il pane non ha i
    denti!!!
    Un abbraccio virtuale a tutte/i

  • 8598
    Valinda -

    NATY, SILVY avete toccato un tasto dolente:il rimettersi in gioco,
    fidarsi, ripartire con una storia. certi uomini – ma anche certe donne
    – pensano solo a se stessi, il narcisismo è la piaga dei nostri tempi.
    e accontentarsi dei ritagli di tempo fa rima con amore. per non
    parlare degli ormoni impazziti di chi va con chi negli ambienti di
    lavoro, tra amici o conoscenti, pure fidanzati o sposati, mezzi uomini
    e mezze donne. bleah !!!! io vi capisco, anche a me viene di scappare
    subito…appena scorgo un sentore di poca chiarezza, di ambiguità
    ritorno nel mio guscio. è sbagliato lo so, nella vita bisogna
    rischiare altrimenti è solo sopravvivenza. ma è giusto e sano anche
    proteggersi, sentirsi, fare le cose sentendoci a nostro agio sempre e
    comunque… personalmente non ci tengo a prendere altre mazzate
    sentimentali. se arrivano sono pronta a combattere ma se posso le
    evito come la peste. che altro dovremmo fare? è sacrosanto. poi magari
    ci innamoriamo e in una settimana siamo su una nuvola rosa. ma con
    l’innamoramento, appunto. che si spera sia un dare e un ricevere mie
    care amiche virtuali. io ora sono single, ho conosciuto un ragazzo,
    frequentato un altro…ma non m’è scattata la scintilla e quindi me ne
    sto con me. c’è bisogno di scintille come fondamenta…poi magari
    bruciano tutto, ma sono basilari per far partire un rapporto. in
    questo momento ho delle simpatie…ma ci vado piano, cauta, scruto,
    valuto, per ora senza concretizzare nulla. la vita va..ed è sempre in
    grado di sorprenderci, non smetterò mai di crederci.

    SILVY hai ragione, sarà che vivo in una piccola realtà dove
    addirittura ragazze di 23 anni si sentono già zitelle..e forse a forza
    di sentirselo dire si viene influenzate. un bel chissenefrega ci sta
    tutto 🙂 se tutte le zitelle fossero simpatiche e autoironiche come
    noi 😀

    un abbraccio a tutti vvb, un bacione a LUNA

  • 8599
    Valinda -

    Accontentarsi dei ritagli di tempo NON FA rima con amore..ho sbagliato a
    scrivere ovviamente……..

  • 8600
    LUNA -

    SILVY: tu sei stata molto signora, ma uno sguardo eloquente la tua amica forse se lo meritava… perché va bene stare male, ma non è che per questo dobbiamo passare come un rullo sulla sensibilità degli altri.
    Anche perché la cosa che mi appare un po’ curiosa è il suo concetto di felicità no pugno di mosche nel momento in cui vive ancora una relazione che però, se è piena di corna, non dev’essere proprio tanto appagante.
    E non sto dicendo che lui non sia appagante, sto dicendo che però se lei lo riempie di corna a tutto spiano – così tu ci racconti – evidentemente tanto bene, forse, lei non starà, con lui o con se stessa che sia. Se non sta bene con lui magari dipenderà da lui in maggiore percentuale, che ne so… ma quello che voglio dire è che a volte, non dico sia per forza il suo caso, ma il pugno di mosche ce lo possiamo portare appresso anche prima che una relazione finisca, purtroppo, a meno che non sia possibile trovare una via costruttiva di ricomporre una crisi.

    Io non credo che per forza una persona che ha già dei figli debba mettere una relazione nuova in secondo piano… certo, ci saranno delle situazioni diverse rispetto al fatto di avere 20 anni e un passato prossimo e un presente più libero, ma ci sono persone che mettono in secondo piano le relazioni anche senza queste situazioni, e anche persone che riescono, comunque, a dare la sensazione di cercare di trovare un equilibrio.
    Poi, certo, se una persona ti dice chiaramente che non vuole avere altri figli, o averne, in generale, è meglio ascoltarsi molto bene, e mettere in conto che probabilmente sarà proprio così, invece di, magari, fingere che va bene, sperando che cambi idea, e poi un giorno scoppiare di frustrazione.
    Io ammetto che non ho mai avuto esperienze di questo tipo, con persone che avevano già una famiglia. Ma se dico che non credo che siano tutti così non è solo per generalizzare, ma perché se è vero che ho sentito lamentele in tal senso, ho visto anche relazioni funzionare bene in circostanze di quel tipo.

    Sì, il concetto di scarto si sente… anche perché certi veramente, maschi o femmine che siano, pur non essendo degli scarti, magari davvero hanno lasciato dietro sè terreni di relazioni bruciati, stile attila, perché non sanno vivere dei rapporti equilibrati. o perché non hanno rielaborato le loro responsabilità nelle esperienze ecc.

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