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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 168 169 170 171 172 282

  • 8451
    Valinda -

    Sarà che si avvicina la fine dell’anno ed è inevitabilmente tempo di
    bilanci, sarà quel che sarà ma è in questi giorni m’è tornata un po’
    di tristezza. la ferita mi fa ancora male e chissà quando passerà,
    forse mai. ero così innamorata di lui, mi sentivo in alto e – anche se
    poi si è rivelata tutta un’illusione – sfracellarsi in basso da
    quell’altezza m’ha fatto malissimo. LEGGENDA, PANTAREI le vostre
    parole le sento mie…ma che si fa, come si fa??? si può solo andare
    avanti purtroppo con l’amaro in bocca he non se ne va. mi sento un
    po’stupida perché IO ero innamorata come una stupida e LUI me l’ha
    solo fatto credere. mai un mi dispiace in 6 mesi, una sera da amici,
    mai un gesto di affetto per riavere un rapporto civile. mi ha messo
    alla porta come spazzatura, l’ha chiusa a chiave e s’è dedicato a
    un’altra come se niente fosse. mentre io ero lì nel tritarifiuti.
    ancora oggi mi sembra tutto un incubo, non mi capacito che LUI si sia
    rivelato un mostro del genere. io mi sarei buttata nel fuoco per lui,
    gli credevo e credevo in noi. è stato questo lo smacco più grande. una
    crisi, le incomprensioni si possono superare. ma se uno si comporta
    come il mio ex la conclusione è una sola. non ti ama punto e basta,
    non gliene frega un bel niente, gli frega solo di se stesso. ovvio che
    anch’io col tempo ho capito che lui non era il principe azzurro che
    credevo e quell’amore era tutt’altro che perfetto. con la mia
    coscienza sono a posto, ho fatto del mio meglio e non ho rimpianti. ma
    mi sento ferita, delusa e non sarò mai più quella che ero. temo che
    per me quel treno sia passato. il cuore ce l’ho sotto i piedi e ce lo
    terrò ancora per molto. sono stanca, stanca di lottare e di avere le
    spalle sempre più larghe. vorrei tanto incontrare qualcuno che lotti
    con me e per me dentro a un sentimento vero e autentico. ma poi penso
    che la vita è troppo breve e troppo bella per avvelenarsela dietro a
    dei fantasmi. perché la vita in quanto tale offre sempre nuove
    speranze e anche il dolore più grande è cmq un’opportunità per
    crescere, capire e rafforzarsi. io ad esempio sono molto più sicura di
    me stessa di quando stavo con lui che con il suo modo di fare mi
    faceva sentire una bambina troppo grassa e goffa. e pazienza se ancora
    non riesco ad amare e a vedermi in coppia ma solo a dedicarmi a – una
    seppur piacevole – storiella trepidante di passione. ed era da troppo
    tempo che non mi sentivo desiderata così.

    buon weekend a tutti e un abbraccio vvb 🙂

  • 8452
    LUNA -

    Silvy: oggi ho incontrato una mia amica, con suo marito e il loro bambino di un anno. Di anni lei ne ha 42.
    Poco tempo fa ho incontrato il suo ex, 43, con sua moglie e la loro bambina più o meno della stessa età.

    Io li ho conosciuti insieme, una decina di anni fa. Erano una bella coppia, avevano preso casa insieme, ho ricordi di serate molto divertenti. Mi piacciono entrambi come persone, e infatti quando si sono lasciati alcuni anni fa sono rimasta in contatto con entrambi. Non è la prima volta che mi succede, ci si perde per strada o si resta in contatto con naturalezza, non per presa di posizione, sopratutto quando poi non c’è necessità di parteggiare per qualcuno, e comunque non ti viene nemmeno chiesto di farlo. Non ho mai sottolineato il fatto che mi è capitato di bere un caffé con l’una o con l’altro, parlando d’altro, nè che mi era capitato di vedere lui con la sua nuova ragazza o viceversa. Non mi è stato neanche mai chiesto se sapevo. Queste cose se le sono sbrigate tra loro, mettendosi al corrente o meno. Sono anche spariti un po’ dalla circolazione nel momento più “caldo” dopo la loro separazione, ma comunque sia se qualche volta è accaduto che uno dei due si sia lasciato scappare un po’ di giramento di balle (avevano un cane in affidamento congiunto) o anche qualche riflessione o malinconia ho sempre ascoltato, ma non sono corsa certo a dire cose che non erano da riferire, e che semmai avrebbero potuto dirsi tra loro se erano da dire. Mi sarei trovata forse in difficoltà se avessi dovuto chiamarli nello stesso posto, in occasioni veramente importanti, ma non è accaduto. E infatti, quando leggo di persone che si trovano in difficoltà perché gli amici li fanno convergere a tutti i costi con l’ex o la ex nello stesso posto alla stessa ora mi chiedo come mai, visto che la settimana ha tanti giorni, e il giorno tante ore. Se avessi dovuto per forza invitarli nello stesso posto e alla stessa ora avrei detto con sincerità che io questo potevo fare, ma che lasciavo a loro la scelta, a seconda di come si sentivano. Comunque in sintesi volevo dire questo: volevo dire che si sono lasciati con dolore, anni fa, nel momento in cui, dopo molti anni di relazione, lei voleva fare il “salto” e apparentemente lui no. Forse la loro storia si era semplicemente esaurita, forse hanno gestito male la crisi, forse forse chissà… però non è che in 5 minuti si sono lasciati, sposati con qualcun altro e avuto un figlio, sono passati mi sembra 4 anni. 4 anni in cui

  • 8453
    LUNA -

    non sono comunque tornati indietro, anche se entrambi ammettono che il loro è stato un grande amore. Sarebbe anche “facile” dire, per me, che ascoltavo lei piangere perché lui all’epoca non voleva sposarsi e avere un figlio, dire che, visto che entrambi ora hanno un figlio, potevano aspettare e farlo insieme. I loro figli hanno persino la stessa età, e certamente non si sono messi d’accordo 😉
    ma non è così… in questi 4 anni hanno avuto altre storie, ma non si sono fermati, si sono fermati a costruire quando è stato il tempo. E se è vero che si sono trovati allo stesso punto nello stesso momento ma in due vite diverse forse è anche perché evidentemente c’è sempre un motivo. Se lei avesse avuto un figlio dall’ex dopo, immediatamente dopo, forse (non con cattiveria, si intenda, nè con giudizio) avrei potuto chiedermi se tutte quella crisi che le avevo visto legate per il desiderio di un figlio (oltre però probabilmente per altre crisi inerenti al loro rapporto) forse le aveva “risolte”, anche perché diceva che gli anni passavano e temeva l’effetto ultimo treno, realizzando un desiderio con una persona con cui si era messa quando ancora stava rielaborando la crisi… l’uomo con cui è stata dopo era disponibile a mettere su famiglia. ma negli anni le ho visto risistemare “se stessa”, nel lavoro, comprando un’altra casa da sola, suturandosi le ferite e conoscendosi meglio, e anche chiedendosi se era felice veramente dove stava, prima di vederla felice e contenta con il suo pancione e il marito vicino. E anche lui, il suo ex ex, mi sembra sereno con sua moglie e la sua nuova famiglia.
    Li ho visti stare molto male, nel periodo del loro distacco. Li ho visti chiedersi tante cose, anche se quello che stavano lasciando era l’ultimo treno. Non lo era. Sono due persone che sono state insieme veramente e che ad un certo punto, per una serie di ragioni, hanno preso strade diverse. A volte le strade si ricongiungono, a volte no. Ho visto anche storie passare attraverso crisi grandi e le persone però poi ricongiungersi, come se quelle crisi, vissute anche in separata sede, avessero però fatto capire le stesse cose da investire nello stesso rapporto, per ricominciare/cominciare per mano. Certo, sarebbe bello se fosse sempre così. Ma è anche NON COSì. E riuscire a capire quale sia il caso che si sta vivendo forse è fondamentale… la vita comunque va avanti in entrambi i casi, anche quando si pensa che invece sia finita e non basta un giorno per rendersene conto.

  • 8454
    Valinda -

    Leggicchio anche altre lettere su questo forum, ma torno sempre
    qui…perché solo qui ho sempre trovato comprensione, empatia e anche
    dolcezza. Le varie strategie da usare con gli ex tipo il no contact,
    l’indifferenza ecc. a volte mi sembrano solo maschere che celano un
    rancore mai sopito..e quindi la dimostrazione che un interesse verso
    l’ex c’è ancora. queste strategie non fanno per me che, nel bene e nel
    male, vivo di panza e di cuore.
    Nei giorni scorsi ero un po’triste, forse è stato un sesto senso che
    mi preannunciava l’infausto evento. L’altra sera ho incontrato il io
    ex per caso nel mio locale preferito. inutile dire che la mia serata –
    l’unica in una settimana di lavoro pesante – è andata storta. prima
    non ci veniva mai in questo locale – distante 80km da casa sua –
    perché ora devo ritrovarmelo lì??? appena sono entrata l’ho visto
    subito, appoggiato al muro. ho distolto subito lo sguardo, sì, ho
    fatto finta di non vederlo. ho cercato di evitarlo volevo stare con le
    mie amiche, farmi la mia serata e basta. il locale è piccolo e a un
    certo punto me lo sono ritrovato vicino che mi guardava, mi ha dato
    una piccola spinta per farmi accorgere meglio della sua presenza. ho
    sorriso ho detto ciao e l’ho salutato con un cenno. gliel’avevo detto
    che non volevo aprire conversazioni in quella sede con lui che, in 6
    mesi, è sempre stato troppo impegnato per vedermi una sera. ma lui si
    è avvicinato stupito:
    “che fai non mi saluti nemmeno?” “….ciao..ho risposto io. “ma come
    non mi dici niente?” “che ti devo dire??” ho risposto. “volevo
    mandarti un mes per dirti che venivo qui” (e certo ogni volta questo
    discorso assurdo che poi il mes non arriva mai) “ma allora ho fatto
    bene a non mandarlo vedi…” “non importa” gli ho risposto “non è che
    se vieni qui devi dirlo a me”. volevo solo andarmene via da lui alla
    velocità della luce. “a me fa piacere vederti” ha aggiunto lui. “a me
    no” ho concluso io “ora devo andare, ciao”.

    in base alle tattiche ho sbagliato tutto lo so, perché così gli ho
    dimostrato che mi brucia ancora che ci sono ancora dentro. ma d’altro
    canto è la pura verità. non ce l’ho proprio fatta a fargli l’amicona
    mi spiace nè a intavolare una conversazione brillante. erano 6 mesi
    che non gli parlavo di persona ma mi è uscito solo questo e la voglia
    di fuggire il più lontano possibile da lui. a un certo punto mi
    guardava da lontano come faceva al nostro primo incontro. io facevo
    finta di niente ma dentro mi sentivo male.

  • 8455
    Valinda -

    Guardava verso di me e mi mancava l’aria anche se ho cercato in tutti
    i modi di non darlo a vedere. dovevo andare via presto per lavoro ma
    sono stata contenta, non ci resistevo più con lui a pochi metri da me.
    credevo di esserne fuori quasi del tutto ma ora non lo so più. lui era
    lì, alto, con la sua camicia, le scarpe che avevamo comprato insieme
    la collana che gli avevo regalato…e una parte di me voleva solo
    perdersi tra le sue braccia. anche per questo me ne sono andata via
    subito da lui. non reggevo il suo sguardo, il suo sorriso, la sua
    voce.. mia sorella mi ha detto che quando sono rimaste solo loro
    continuava a guardare (forse) per vedere che c’ero. ma che senso
    avrebbe? penso che il suo sia solo narcisismo. il fatto di non avermi
    più lì persa nei suoi occhi avrà intaccato il suo grasso ego. tutto
    qui. non credevo che rivederlo mi avrebbe fatto questo effetto e ora
    ho paura di essere ancora innamorata di lui. temo che del ragazzo con
    cui sono uscita non sia convinta solo perché NON è lui.
    il brutto è che mi sento impotente. non posso fare niente ma solo
    aspettare che passi. sono convinta che lui non mi ami, dopo come si è
    comportato e dopo che in 6 mesi non ha mai avuto ripensamenti. e
    almeno questo mi fa andare avanti. non so neanche se quando m’ha
    salutato due baci sulla guancia, sono corsa via così in fretta che non
    me lo ricordo vi giuro.
    un famoso psichiatra sostiene che i troppi pensieri e il troppo
    progettare uccide l’amore. io in questo ho sbagliato, l’ho oppresso.
    faceva due lavori stavamo a 70km di distanza. eppure ci vedevamo una
    volta in settimana e anche nei weekend. s’era sempre al tel. che
    volevo di più? ovvio che questo non giustifica in nessun modo il suo
    comportamento. ma se tornassi indietro cercherei di capirlo di più
    quello sì. come lui doveva capire di più me. è un consiglio per tutti
    se vi può servire, per chi è ancora in tempo. io non vedo nessuno come
    lui, come se avesse una maledetta luce che mi abbaglia fin dal primo
    momento che l’ho visto. sono messa bene sì 🙂 ho riniziato pure a
    piagnucolare, fumare troppo e dormire male. come ai vecchi tempi.
    rivedendolo mi sono resa conto di quanto ancora lo sento dentro e di
    quanto mi manca…le sue camicie, la sua allegria, la sua macchina
    scassata e anche i suoi difetti. mi manca quello che eravamo e non so
    proprio come abbiamo fatto a ridurci così…. dicono che il tempo cura
    tutto e io ci voglio credere. intanto sopravvivo…

    baci a tutti…

  • 8456
    Pantarei -

    Valinda…io ti capisco alla grande, anche io come te, credevo, ho creduto con tutte le mie forze
    alla mia storia d’amore con un uomo che mi ha fatto credere un’amore che forse lui non
    provava…anche io avrei fatto tutto per lui…ho dato il 120% in questa storia…e che è servito? a
    niente, perchè alla fine mi ha detto…e chi te lo ha chiesto! grazie tante!…ho capito che nonn
    bisogna dare tutto ma tenersi un pò per non essere scontati e troppo azzerbinati…anche io
    sono stata messa alla porta…è una situazione orrenda li per li ti senti morire, da che avevo
    sicurezze a che non ho avuto niente…anzi lui è proprio svanito nel nulla!sono stata malissimo,
    di merda…ma ripensando alle piccole cose, che forse non ho voluto vedere del suo
    comportamento, me ne sono fatta una ragione e ora che sono passati un paio di mesi…ti dico,
    che ogni tanto ho la tristezza, ma ti posso assicurare che ringrazio il cielo che mi sono salvata
    da un futuro orrendo e infelice!

    Quindi Valinda, tu non sei spazzatura…già solo il fatto che qualcuno ti faccia sentire tale…non
    ti ama!per superare il momento devi pensare a te…e nessuno mai ti deve mettere alla porta,
    neanche al peggior nemico lo avremmo fatto noi!

    Non avere paura di amare…solo non dare il 100% ma dai mezzo culo come si suol dire! ovvero,
    si innamorata ma con i piedi per terra, la persona che frequenti, magari vale di più di quello di
    prima, dagli una possibilità…e dalla anche a te! sentirsi desiderata è la cosa più bella!

    Io ho rivisto il mio ex ex…non lo vedevo da anni…che strano rivederlo, tanti ricordi, tanti
    sentimenti confusi…anche se una storia finisce è bellissimo contare l’uno sull’altro e viceversa,
    volersi bene e aiutarsi nei momenti difficili…non riesco a dormire con questo pensiero, che da
    una parte mi rende felice, da un’altra mi fa pensare che sarebbe bello vedersi di più!…ma non
    può essere amore…no? No…ci siamo lasciati anni fà per incomprensione di carattere, per la
    distanza…però fà sempre piacere quando un ex ti trova bene e ti dice..”a volte ti penso…come
    te nessuna mai!”

  • 8457
    Silvy -

    Luna: E riuscire a capire quale sia il caso che si sta vivendo forse è fondamentale… la
    vita comunque va avanti in entrambi i casi, anche quando si pensa che invece sia finita e
    non basta un giorno per rendersene conto.
    Già… è quello che sto cercando di focalizzare… Luna quando parlavi dei tuoi amici e della
    loro storia che si è esaurita… sai che ancora non riesco a capire che si intende per storia
    esaurita? Un rapporto in cui due persone danno tutto quello che possono dare e ad un
    certo punto non rimane più niente? Lui non voleva un figlio da lei, non si voleva sposare,
    ma chissà se voleva continuare a stare con lei anche senza matrimonio, anche senza
    figli? O era solo una scusa per chiudere una storia che non voleva più? Poi però si è
    sposato e ha fatto un figlio e dunque? Lei invece dopo di lui ha incontrato un uomo che
    voleva mettere su famiglia, aveva paura dell’ultimo treno, ma è andata oltre… Noto più
    coerenza nel comportamento di lei che non in quello di lui… e comunque sembrerebbe
    che ogni cosa debba accadere a sua tempo. Ed io in tutte franchezza penso che noi
    abbiamo fatto il nostro. Cosa potrebbe mai dire per colpirmi? Cosa potrebbe fare? Ed io
    sono disposta a dimenticare a superare quello che mi ha fatto? Da dove si riparte? Le
    cose non andavano bene… Mi ferirà di nuovo? Le sue intenzioni saranno sincere? Per
    parlarci dovrei non avere aspettative e riserve. Ma non è così…

  • 8458
    LUNA -

    VALINDA: sì, è vero, a volte certe “strategie” che le persone consigliano possono nascondere rancore.
    Io ho l’impressione però che qui (come forse appunto hai notato anche tu) non si parli mai, per esempio, di no contact come una strategia nei confronti dell’altro, ma semmai di un modo per stare meglio con se stessi. Non si fa, per esempio, il no contact per far vedere qualcosa all’altro, per fargliela pagare o cose del genere, ma cercando di ascoltarsi di più, rispettarsi di più, di darsi respiro ecc…
    poi è chiaro che in quel modo puoi far anche capire delle cose all’altro (che sia pure solo: non puoi manovrarmi più/le regole non le fai solo tu) ma ciò è una conseguenza del voler stare meglio con se stessi, più che una dipendenza dall’altro…
    certo, non dico che sia facile…
    ho letto una volta, non ricordo dove, di uno che era contento di aver fatto sesso per l’ultima volta con la ex che era venuta a chiedergli se potevano tornare insieme solo per umiliarla dopo averlo fatto, per vendicarsi degli atteggiamenti che lei aveva avuto dopo che si erano lasciati… non giudico, ma il mio pensiero è: davvero una cosa così fa stare meglio? il mio concetto di “sto meglio/sto bene” non è “mi sono vendicata” ma è “non provo rancore” e “sono serena io” appunto o “sto vivendo altre cose che mi fanno stare bene” semmai.
    Io non credo molto alle strategie fatte dimostrare qualcosa ad un’altra persona. Credo piuttosto ad una consapevolezza di voler stare meglio/di non voler più accettare certi comportamenti/situazioni/regole/imposizioni ecc… il che può portare in modo più spontaneo a cambiare il “copione”. Non so a che strizzacervelli ti riferivi e non conosco il contesto e non mi permetto quindi di sindacare di per sè con quello che lui ha scritto e il messaggio che tu ne hai tratto. Io per me direi che è vero che troppi pensieri, sopratutto se carichi di ansia, figli dell’ansia, possono uccidere l’amore, e anche che, se devi fartene troppi di pensieri, però, forse c’è qualcosa che non va… o nel tuo (tu generico, ovviamente) vivere i rapporti, se sei tu (come sopra) a cadere sempre nelle stesse ansie (esempio: una gelosia patologica seriale), o nel rapporto stesso se diventa impossibile viverlo se non facendosi cinquantamila paranoie per cercare di stare in equilibrio con la propria autostima o con l’impressione di vivere sempre con il fiato sospeso o con il bisogno di tenere tutto sotto controllo di testa, tanto che la dimensione più panzifera e cuore (stress

  • 8459
    LUNA -

    e paura dell’abbandono costante ecc a parte) finiscono in realtà con lo stare ai margini di un rapporto che in realtà richiede tantissima sola testa, pure se provocando emozioni negative sembra essere fatto di tanta sensazione e anema e cccore…
    troppi progetti, se sono schemi di testa, magari di ansia, e poco inerenti alla situazione o al sentire, possono anche rovinare un rapporto, sì, per il bisogno di vivere secondo tabella di marcia piuttosto che vivere il presente comunque in modo pieno ascoltandosi reciprocamente anche… però anche troppo pochi progetti possono uccidere un rapporto. dai progetti grandi di vita a quelli minimi.

    Silvy: @storia esaurita… un rapporto in cui due persone danno tutto quello che possono dare e ad un
    certo punto non rimane più niente?
    sì, penso purtroppo anche che possa accadere questo, ma che le ragioni per cui una storia possa esaurirsi in realtà siano molte e svariate…
    anche perché le persone crescendo possono cambiare, o non essere sulla stessa lunghezza d’onda in certi passaggi della vita…

    Lui non voleva un figlio da lei, non si voleva sposare,
    ma chissà se voleva continuare a stare con lei anche senza matrimonio, anche senza
    figli?
    è chiaro che loro non sono un esempio emblematico di tutte le variabili umane e “storiche”, e io non ero nè nella loro storia nè nella loro testa… credo che ad un certo punto sia esplosa una crisi, forse anche silente prima, e che il discorso figlio/matrimonio possa essere stato il detonatore
    non credo che lui non volesse in senso assoluto un figlio nè il matrimonio, ma in quel momento per lui non era il momento giusto, forse neanche la storia giusta… per lei lo era, era importante e premeva… ma con questo non voglio dire che lei abbia sbagliato a dire quel che sentiva, o lui, anzi, credo che non abbiamo potuto fare altro, allora, che dire ciascuno la sua verità… che evidentemente era importante in quel momento per ciascuno.Se uno dei due non avesse messo le sue carte in tavola, o avesse abozzato per quieto vivere sarebbe stato meglio? conosco gente che si è sposata quando non era pronta, e non è stato un grande affare…
    io in questo periodo mi trovo a riflettere sui tempi non coincidenti della mia storia. in realtà io e lui volevamo anche le stesse cose, ma altri casini vari ed eventuali ci hanno anche incasinati tutti e due. Lungo da spiegare, ma guardando indietro io vedo delle cose, e gliele sto dicendo. In ogni caso a me serve, oggi, riuscire a vederle.

  • 8460
    Silvy -

    Sono d’accordo con Luna quando dice che il Nocontact non è una strategia per far tornare
    l’altro, del tipo non mi faccio più sentire così lui sentirà la mia mancanza e tornerà da
    me… è piuttosto un modo per SALVAGUARDARSI! Se non si chiude totalmente ci si
    aspetta sempre un messaggio, una mail, una telefonata, una risposta, di sentirsi dire
    certe cose che non verranno mai dette, comportamenti che non ci saranno mai e se ci
    sono spesso non sono dettati da sentimenti sinceri. Io non so più niente della tua vita e
    tu non sai più niente della mia…
    Luna: Se uno dei due non avesse messo le sue carte in tavola, o avesse abozzato per
    quieto vivere sarebbe stato meglio? conosco gente che si è sposata quando non era
    pronta, e non è stato un grande affare…
    Si giusto sono pienamente d’accordo.
    Dici che volevate le stesse cose che altri casini vi hanno incasinato… è giusto che fattori
    e contingenze esterne condizionino così la vita di due persone che si vogliono bene? Lo
    so bene che nessuno di noi vive in una campana di vetro… ma le relazioni affettive non
    sono la cosa più importante che abbiamo?

  • 8461
    margherita -

    a ballett mi dispiace non sono riuscita ha leggere il tuo commento se puoi riinvialo grazie

  • 8462
    Valinda -

    Silvy, Luna bella anch’io sono d’accordo con voi. il no contact è di
    di sicuro un modo per tutelarsi. da quando ho rivisto il mio ex m’è
    ripresa male diciamo…l’ho rivisto con quella luce tipo proiettore
    del teatro avete presente? quella luce che inquadra solo l’attore in
    scena e non ti fa vedere nient’altro. ho cominciato a ripensare a lui,
    alle cose belle della nostra storia, alle sue cose belle…e da una
    parte mi manca. ma sono consapevole di tutta la sofferenza che mi ha
    causato il suo comportamento. sono in conflitto e anche se avrei
    voglia di chiamarlo e vederlo non lo faccio. non lo faccio perché non
    ci riesco. perché so che questo potrebbe farmi molto male, di nuovo.
    non riesco a mettere sotto i tacchi l’orgoglio per l’ennesima volta. e
    penso anche che lui non provi quello che provo io, altrimenti si
    sarebbe fatto avanti in tutti questi mesi. quindi mi tutelo, sì.

    certo potrebbe anche dirmi che anche a lui manco ecc.. ma sinceramente
    non sarei pronta neanche a gestire tutto questo. in questi mesi ho
    fatto “tanto”: ho lavorato senza sosta, viaggiato, fatto nuove
    conoscenze…ho analizzato, compreso, ponderato di tutto di più. e ora
    sento solo il bisogno di fermarmi, di spostarmi come dice sempre tu
    cara LUNA! hai ragione quando dici che bisogna capire in quale
    situazione ci stiamo trovando. è che io ancora non lo capisco. quindi
    semplicemente mi fermo e sto con me, mentre la vita va. questa
    settimana non ho visto il ragazzo che frequentavo (lui sa bene tutta
    la mia storia). non ci riesco, non ce la faccio. e di certo non posso
    fingere. rivedere il mio ex è stata un po’ una doccia fredda che ha
    rimesso in moto emozioni che credevo sopite per sempre. sono più grave
    di quel che pensavo ma pazienza….sono nel limbo ma quando sarà il
    momento ne verrò fuori….

  • 8463
    LUNA -

    SILVY: @Dici che volevate le stesse cose che altri casini vi hanno incasinato… è giusto che fattori
    e contingenze esterne condizionino così la vita di due persone che si vogliono bene? Lo
    so bene che nessuno di noi vive in una campana di vetro… ma le relazioni affettive non
    sono la cosa più importante che abbiamo?

    Per come la vedo io assolutamente sì, e infatti mi sono concentrata anche troppo perché non fosse così, perché non ci rovinasse un condizionamento esterno. Il punto è che alle volte il condizionamento esterno possono essere equilibri da tenere in piedi, giocoforza (o perché non si è in grado di attuare altre strategie, con tutta la più buona fede si può proprio non essere in grado di vederle), condizioni che provocano stress esponenziale per cui, anche (o proprio perché) il centro sono gli affetti lì casca l’asino. Premetto che sono d’accordo con te, se la pensi così, perché pure io lo penso (e per questo sono anche convinta che un aiuto esterno possa aiutarci, appunto, a guardare le cose da lati che al momento ci sfuggono, o anche che ci sono sempre sfuggiti), che comunque dipende da come ci si pone di fronte ai fattori e alle variabili, ma anche che, mi ripeto, possiamo essere involontariamente travolti da strategie automatiche e non funzionali…

    l’asino, per me e lui, è cascato nel momento in cui siamo andati a vivere insieme. Le “variabili” e contingenze che dovrei elencarti, per intero, sarebbero troppe, quindi ti riassumo il concetto.
    In questi giorni parliamo di com’era bella quella nostra prima casa e di come avremmo potuto vivercela serenamente, ma non è stato così. Qualcosa accadde, come cantava Phil Collins, sulla via per il Paradiso. Forse ci saremmo presi a piatti anche se avessimo avuto delle famiglie diverse, forse dovevamo comunque esplodere, perché per esempio lui non aveva mai guardato in faccia alcune sue paure, mentre io sì (anche se in seguito le ho guardate in faccia meglio) certo è che quel passaggio è stato tormentato sia da altre questioni che dalla necessità, reale o comunque appresa conoscendo certe dinamiche delle famiglie di origine, di investire energie nel dover tenere sotto controllo altre cose…

  • 8464
    LUNA -

    Da un lato posso dirti per esempio che in questi ultimi due anni la mia famiglia è stata comunque travolta dalla morte di mia nonna e dalla malattia di mio nonno (travolta in senso emotivo) e che se è stata travolta è stato proprio perché questi affetti sono centrali. Alle volte è proprio l’importanza che diamo agli affetti a toglierci lucidità nella visione d’insieme o a procurarci uno stress emotivo o a tirare fuori delle nostre fragililità emotive o di gestione dei conflitti in certi momenti della vita proprio perché in gioco ci sono delle persone importanti, dei legami con delle persone importanti, delle questioni interne importanti… il privato è il centro, sì, non c’è dubbio.
    quando dico travolta intendo dire che già solo il fatto che ciascuno di noi stia attraversando queste esperienze, così centrali, attraverso la propria emotività e la propria rielaborazione crea degli assestamenti o può creare degli scontri, anche inconsapevolmente.
    Io per esempio continuo ad essere preoccupata per mio padre, seppure sta continuando la sua vita e lo vedo anche bene, perché vedo che lui sta facendo il suo percorso comunque con difficoltà, e se a volte la sua ciecità nei miei confronti mi fa incazzare, e ho ragione di incazzarmi, perché lede me, mi rendo conto però che lui è cieco perché ha anche a che fare con i suoi nodi che sta sciogliendo o gestendo. e che sono inevitabili e di alcuni non si rende manco conto. Ma non posso cambiare lui o il suo percorso, quindi cerco di capire come stare in equilibrio io sul “quel che è”, non quello che dovrebbe essere. Al contempo però è ovvio che anch’io faccio il mio percorso e ho la mia emotività…

    tornando alla coppia: ciò che doveva essere era che i nostri genitori, volenti o nolenti, non ci rompessero le balle con delle loro dinamiche in quel momento così importante per noi. e che noi fossimo in grado di “tenerli fuori”. Non ce l’avevano con noi, la classica storia del “matrimonio non s’ha da fare” 😉 erano dinamiche d’altro tipo, che tuttavia ci hanno lesi. Io so di avere fatto il possibile, ciò non significa che io sia riuscita a fare “il meglio”. Lui ha avuto le sue ciecità, anche per un percorso che forse doveva ancora fare con sè. Forse dovevamo andare a vivere più lontano in quel momento e saremmo stati più protetti? Non lo so. E’ però possibile. La vita si impara anche vivendo. Che non ha saputo gestire, e più di me, anche per cose che non aveva risolto di sè però è vero. Lo ammette. In senso costruttivo?

  • 8465
    Lady -

    Ciao per caso sono capitata quì e leggendo le vostre opinioni ne ho tratto un pò di conforto, anche io sono entrata nel vortice del mal d’amore, 1 settimana fà la mia storia che durava da 14 anni (di cui 4 di convivenza) è “svanita”. Circa due mesi fà ha cominciato a vivere da egoista del tipo: io faccio quello che voglio, se a te va bene e rimani mi fa piacere altrimenti è uguale. Non lo riconosco più, non è la persona di cui mi sono innamorata, come posso essergli diventata indifferente. Ho deciso di accettare la sua richiesta di tempo per pensare convinta che così avrebbe fatto chiarezza nella sua testa, ma ha reagito in una maniera inaspettata. Si è arreso e l’altro ieri mi ha chiamato dicendo che è meglio mettere la parola fine alla nostra storia, anche se sà quello che sta perdendo, che si sente solo e che mi rimpiangerà per sempre.
    Perchè pur essendo consapevole di questo non fa niente per tenermi, dopo tutti questi anni come sì fa ad avere sentimenti così cofusi?
    Sto malissimo, mi manca l’aria!
    Come mi devo comportare, non sono ancora riuscita a portare via tutte le mie cose da casa sua forse perchè dentro me c’è ancora la speranza che torni sui suoi passi.
    Un grosso abbraccio a tutti …

  • 8466
    Silvy -

    Luna: dinamiche delle famiglie d’origine… non puoi neanche lontanamente immaginare
    quanto ti capisco. Ho passato gli ultimi anni in punta dei piedi sopra una sedia che si
    reggeva su una gamba sola cercando di spostare il mio peso nelle varie direzioni per non
    farla cadere. Qualcuno s’è accorto che stavo facendo uno sforzo enorme e a posteriori
    me l’ha detto. Ma gli equilibri sono difficili da mantenere quando il magma ribolle. Ad un
    certo punto non c’è stato più nessuno intenzionato a fare un passo indietro per il mio
    bene, per evitare che quella sedia su cui tanto faticosamente mi tenevo in bilico cadesse!
    So che alla fine della storia ognuno ha dato le sue colpe, io ci ho messo un pò perché
    all’inizio della rottura avevo bisogno di equilibrio. Ma ora inizio a vedere le cose più
    chiaramente e sono come una pentola a pressione che ogni tanto butta fuori un pò di
    vapore per sfiatare.
    Dopo quella telefonata di quasi due mesi fa niente più… ma era davvero così importante
    quello che aveva da dirmi? Evidentemente solo nei film gli uomini fanno i salti mortali
    per riconquistare una donna. Tutte le mie paranoie sulla paura di aver perso l’ultimo
    treno erano miraggi… non è passato nessun treno solo fumo e polvere.

  • 8467
    Pantarei -

    Ciao Lady…capisco molto bene la tua situazione, mi dispiace tanto che sia
    successo anche a te, purtroppo queste cose capitano e noto che capitano a molta
    gente, quindi non sentirti l’unica o in colpa per quello che è successo…la tua
    storia sicuramente era molto più lunga della mia, la mia era di 1 anno e mezzo,
    ma è stata molto intensa, compresa di convivenza un’anno e quasi matrimonio…io
    ho imparato che la casa dovrà essere o di entrambi o mia, perchè andare a vivere
    a casa loro, poi siamo noi a dovercene andare e questo è terribile dopo tutto
    quello che si è passato insieme e anche speso…se cerchi la spiegazione di perchè
    è cambiato…non ti saprei dire, ma come abbiamo detto in passato a volte noi
    innamorate, non ci rendiamo conto o non vogliamo vedere che la storia ai nostri
    occhi tanto perfetta, si stà rovinando, magari passiamo sopra a fatti importanti
    perchè lo perdoniamo dicendoci che la prossima volta lui capirà il nostro essergli
    andate incontro…purtroppo non è sempre così, gli uomini non sono sempre
    riconoscenti, anzi…quando gli dici le cose che hai fatto per lui, ti risponde “chi te
    lo ha chiesto?”stai facendo una lista di cose che hai fatto…vuoi un premio?”
    e tu che magari hai fatto di tutto per seguirlo anche contro il parere di amici e
    familiari…ti rendi conto, che forse non avevano torto…

    Forse c’è stato fra voi un fatto scatenante, che ha fatto trabboccare il vaso, o
    magari avevi visto atteggiamenti suoi strani?Io andando indietro con la mente…mi
    rendo conto che ho rinunciato a molte cose mentre lui non rinunciava mai a
    niente per me…forse non era amore!

    Lady, so che è un momento molto difficile…devi pensare a te…ti consiglio un libro
    che a me ha aiutato molto…”Innamoramento e amore” di Alberoni
    esci con le amiche e cerca di non pensare, fai passare un pò di tempo, il tempo
    aiuta!

  • 8468
    LUNA -

    Silvy: @Ma ora inizio a vedere le cose più
    chiaramente e sono come una pentola a pressione che ogni tanto butta fuori un pò di
    vapore per sfiatare.

    se ho capito bene cosa intendi io credo che questa cosa sia sana, anche se questo sfiatamento avviene tra sè e non necessariamente andando a buttare vapore in faccia alle persone, per scelta o perché non è possibile agirlo. E’ una cosa che avviene innanzitutto all’interno di noi, prima che fuori. Si dice che la rabbia, o la pressione trattenuta facciano male. E’ così. Anche rendersi conto di alcune cose può fare male, ma io credo che alla lunga possa fare più male non rendersene conto, se invece il rendersene conto può diventare… illuminazione, consapevolezza cioè costruttiva nel proprio futuro, anche scoprendosi capace di strategie, pure di equilibrio differenti, e a meno costo.
    Possiamo renderci conto anche del costo che possono avere avuto dei giochi di equilibri a cui ci siamo prestati, e che abbiamo più o meno consapevolmente vissuto con fatica, di “copioni” che sono meno “scritti” di quanto pensiamo, almeno per il futuro.
    Se c’è pressione da mollare questa si molla in un processo di rielaborazione. Io ne avevo e anche se lo sfiatamento mi ha anche sconquassato mi è stato sano, utile e alla fine devo dire che mi sento più leggera ora, anche se c’è stato un periodo in cui mi ha sconquassato parecchio rendermi conto/sfiatare e ne avrei fatto volentieri a meno. Ti dirò anche che, pure se io sono per l’essere diretta ed il dialogo, ci sono state occasioni in cui mi sono resa conto che avevo più bisogno di saperle e sentirle le cose che di dirle. forse anche perché mi rendevo conto che dicendole mi sarei trovata di fronte una resistenza anche a vedere le mie ragioni. Ciò non significa però che questo abbia reso meno valide le mie ragioni per me, in ciò che ho capito, e su cui so di avere ragione. significa solo che la mia conferma interiore del mio sentire ha avuto meno bisogno di una conferma esterna ad un certo punto, su delle sensazioni che avevo avuto, su come io sentivo di aver vissuto delle situazioni, per quanto riguardava me. Forse non riesco a spiegarmi bene, ma nel momento di maggiore pressione io mi sono spostata, invece di sputare fuori tutto. e questo forse mi ha aiutato anche a poter ripercorrere con maggiore lucidità i miei punti di vista.
    E a poter manifestare un atteggiamento differente, in seguito, anche nei riguardi dei miei genitori (avendo poi presente il perché di certi loro

  • 8469
    LUNA -

    modi di vedere le cose, al di là di un giudizio di valore, ma proprio di dinamiche e intreccio di dinamiche, anche quei famosi equilibri così difficili da tenere alle volte, poiché ognuno vede soprattutto la sua parte ecc).
    Ho anche sfiatato in modo diretto, comunque, e con il senno di poi so che ne avevo bisogno, però so anche che alle volte il fatto di farlo ha prodotto maggiore stress e a volte invece ha prodotto dei risultati…

    quando parli della sedia e degli equilibri, ovviamente, io non so (e non ti chiedo) a cosa ti riferisci nel dettaglio e tu ovviamente non sai i miei riferimenti nel dettaglio, però posso immaginare una sensazione e il concetto di pressione, così, anche se forse, senza i dettagli ciò che dico, mi rendo conto, può sembrare nebuloso (mi dispiace, ma mi dilungherei in particolari, e forse non servirebbe a te oltre che a me) il concetto base che voglio esprimere spero, nonostante l’ora tarda che non mi aiuta nella chiarezza, mi sa ;P, è che comunque mi sembra naturale quella sensazione di… sfiatamento.

    sull’ultima cosa che dicevi nel tuo post:
    non lo so se solo nei film gli uomini fanno salti mortali… anche nei salti mortali, sai, conta comunque più la sostanza della forma, intendo dire che possono esserci salti mortali anche dettati dall’ansia di controllo, purtroppo… quindi comunque merita forse vedere la lucidità delle intenzioni sotto i salti mortali, quando ci sono, non necessariamente facendo mille pippe mentali, ma anche a istinto… certo è che comprendo il concetto che esprimi, e cioè: se hai qualcosa di importante da dire basta un semplice piccolo ostacolo a farti desistere?
    allora potremmo forse provare a girare la cosa così:
    io forse non voglio un uomo che desiste così facilmente se ha qualcosa da importante da dirmi, forse, se una persona mi ha destabilizzato, ho bisogno che faccia molto di più, se vuole riavere la mia fiducia.

    in ogni caso il concetto dell’ultimo treno non era un concetto che ti faceva bene, ed era comunque un’idea astratta, non quello che era.
    per le ragioni (secondo me, eh, però!) che già ti dissi.
    non dovremmo mai considerare nessuno il nostro ultimo treno, forse, perché ciò comunque ci fa sentire in posizione di debolezza? già considerarlo un treno per noi importante, o sul quale ci piacerebbe tornare, o comunque fare un giro per vedere dove ci porta è diverso da dire: ultimo, unico. Unicità come specialità (se è vero, però) è comunque diverso da unico nel senso di possibilità, no?

  • 8470
    marianna -

    ciao!
    Son qui sempre piu’ raramente, ho sempre meno tempo…e inoltre ho cercato davvero di non pensarci più.Purtroppo dopo quasi un anno sto ancora nella stessa situazione. La mia vita è povera di affetti, ed è anche una mia scelta. Ultimamente ho risentito un tipo che mi piaceva molto.ma neppure con lui ha mai funzionato e non vedo perchè dovrei riprovarci…ho ancora Lui nella testa che rimbalza come una palla pazza. c’è anche un profondo senso di vuoto. una grande rabbia per quel che è stato. Lui continua a dire che una parte di lui mi ama ancora. non è così altrimenti non saremo qui a ripetere lo stesso copione da tutti questi mesi…dice che secondo lui è inevitabile che ci si lasci, che tutti hanno voglia di andare con altre persone quando stanno in coppia 😐 si si….è peggiorato lo ammetto…. dice che l’amore non esiste per sempre. per questo non starà mai piu’ in coppia. però dice anche che resto importante per lui:/ con la calma risolveremo. Risolvere cosa?!?Ormai sono certa che mi abbia tradito quando stava con me. questo pensiero che fa semplicemente schifo è sempre più presente.
    così comprendo sempre meglio le vostre storie. e mi dispiace.
    Conto di scrivervi ancora e presto. per ora ho perso le parole…scusate

    vi sono vicina, un bacione Valinda e Luna

  • 8471
    Lady -

    Pantarei: grazie, leggendo quello che hai scritto mi ci ritrovo in pieno. Effettivamente sò di aver rinunciato a tanto per lui, ma sò anche di averlo fatto perchè me lo sentivo (non mi ha mai imposto niente) mentre lui ha sempre fatto “quello che voleva” e nel momento in cui ho cominciato a chiedergli di rinunciare a qualcosa ecco che ha cambiato atteggiamento. Forse è venuta fuori la persona che è veramente ….. ora non riesco ancora a vederlo con occhi diversi, lo sento ancora parte di me e questo mi logora.
    Mi fa male il suo atteggiamento di indifferenza alternata, ad esempio oggi mi chiama come se niente fosse e mi chiede un favore per un amico, ma mi chiedo tu non provi niente a sentirmi, non ti fa effetto? Io solo al suono della tua voce tremo e mi viene il magone!!
    Ho impegnato tutte le mie energie per far si che la storia andasse avanti e adesso mi trovo senza forze, non ho più appigli.
    Cerco di non pensare e tenermi impegnata ma spesso quello che mi piacerebbe fare è legato a noi, dovrei trovare nuovi stimoli ma ora non c’è la faccio …. caro amico “tempo” aiutami anche tu.
    Scrivere quì ma aiuta a sfogarmi. Grazie ^_^

  • 8472
    giu -

    adesso il dolore ricomincia a fluire d’accapo. e d’accapo mi incaponisco per paura di non saper vivere. mi incaponisco che l’unico modo per vivere sia insieme a lui. sono vuota. vuota di tutto.

  • 8473
    Silvy -

    Luna, si molto naturale lo sfiatamento (quasi vitale) inizialmente più interiore, da qualche
    mese anche esteriore, per carità sono piccoli getti d’aria… ma bollente! Prima sfogavo
    molto su di lui (errore) ora “battezzo” un pò tutti. Purtroppo come ti dicevo pressioni
    esterne gestite male hanno contribuito alla fine della mia storia e ora che non sono più
    costretta a mantenere il precario equilibrio di cui ti parlavo per proteggere lui e salvare
    noi, depressurizzo … è quello che è successo anche a te? C’è da dire che se si erano
    creati certi comportamenti diciamo che la responsabilità era anche sua (di lui), ma è
    anche vero che arrivati ad un certo punto ognuno guarda dalla sua parte e punta i piedi.
    E poi io probabilmente mi sono portata nel rapporto dei problemi che già avevo e che lui
    ha contribuito ad accentuare. Discorso un pò confuso spero mi abbia capita (ed io non
    ho nemmeno la scusante dell’ora tarda ;)…
    “Nel momento di maggiore pressione io mi sono spostata, invece di sputare fuori tutto. e
    questo forse mi ha aiutato anche a poter ripercorrere con maggiore lucidità i miei punti
    di vista.”
    intendi verso di lui? Forse appunto il non averlo travolto ti ha aiutato sia a vedere le cose
    con più chiarezza, ma anche a poter ristabilire una sorta di dialogo (che mi pare d’aver
    capito che è quello che state tentando).
    “io forse non voglio un uomo che desiste così facilmente se ha qualcosa da importante
    da dirmi, forse, se una persona mi ha destabilizzato, ho bisogno che faccia molto di più,
    se vuole riavere la mia fiducia.”
    Si è esattamente quello che intendevo…

  • 8474
    LUNA -

    Passerò con più calma…che sto uscendo.

    Marianna: una parte di lui?
    e come funziona? come le targhe alterne?
    Oggi esco con la parte di lui che mi ama e domani no?
    Alle 5 esco con la parte che mi ama e alle 7 c’è il cambio turno?
    Oppure le parti diverse convivono che è ancora peggio forse?
    Tipo due facce due voci due modi in contemporanea?

    perdonami l’ironia, solidale con te, ovviamente, sebbene amara.
    E perdonami le ovvietà che ho detto.
    Però penso tu hai capito con che stato d’animo, empatico, lo scrivo.

    Io spero che molto presto tu riesca a concederti la vita ricca che ti meriti, Marianna, perché questa prigione ti spreca…
    Spero che tu riesca a vedere la normalità, anche quella più banale, oltre questa nebbia che lui ti butta davanti agli occhi.
    E’ vero che tu lo permetti, ma è vero anche che la nebbia confonde.
    Purtroppo conti il tempo trascorso in questo limbo di agonia come il tempo trascorso agli arresti, e lo sai, e ti fa malinconia, lo so. So anche che sai, so anche che non è facile.
    Una parte di lui… forse, direi, ti meriti un tutto… il problema è che alcuni sono molto bravi a giocare con le parole, al punto da farci dimenticare il senso che hanno sempre avuto, forse, nel nostro vocabolario, o anche solo in quello comune. Il vocabolario emotivo, poi, non è cosa da poco, per costruire i discorsi della nostra vita, anche dentro di noi. E’ centrale.

  • 8475
    LUNA -

    GIU: @adesso il dolore ricomincia a fluire d’accapo. e d’accapo mi incaponisco per paura di non saper vivere. mi incaponisco che l’unico modo per vivere sia insieme a lui. sono vuota. vuota di tutto.

    Stato d’animo molto naturale, con onde anomale, e che sembrano contenere una… definitivezza che non è reale, ma che bisogna oltrepassare purtroppo 🙁
    conosco quella sensazione (anche se ovviamente ognuna ha la sua) e anche quel senso di vuoto devastante, di tutto. per me, che ho sempre avuto mille stimoli, mille interessi, per me che veramente sono contenta per cose piccolissime e semplici, è stato devastante provare la sensazione che dici. rendermi conto che potevo vivere ovunque, ma che non mi mancava una MIA capacità di sentire la vita toccarmi in un certo modo. Forse non mi chiedevo proprio: non so vivere senza di lui. Ma mi dicevo: non so vivere senza di me, e questa persona così svuotata e stanca e priva di entusiasmi e con questa sensazione di angoscia e di scazzo e resto indefibile non sono… me. e se mi sono persa me mi ritrovo? ma quando? perché io sono già stufa di non avermi…
    è vero che io ho passato due anni di fortissimo stress, di sensazioni di perdita… di persone, luoghi, abitudini (intese nel senso migliore del termine, naturale, intendo… non le abitudini a cui ci ancoriamo per forza perché non abbiamo il coraggio di cambiare… ma quelle banali, quelle banali che però fanno parte della normalità, e a cui possiamo anche rinunciare, ma non tutte insieme… io per una serie di ragioni ho perso troppe cose e coordinate nello stesso momento)
    è stata una sensazione che mi è passata attraverso come ventimila lame. No, non voglio infierire, è per dire che la capisco.
    e so che non è piacevole ma proprio ma proprio per niente.
    In questi giorni io con lui sto parlando… non è detto che voglia dire per forza qualcosa. Sicuramente il fatto di fare delle cose insieme e parlare in un certo modo mi ha fatto sentire più tranquilla, ma in realtà il concetto di normalità di vita quotidiana che mi è mancato per un certo periodo è legato a più fattori, ed è una cosa che devo (e voglio) comunque risolvere tra me e me.
    Parlare con lui in maniera assertiva sicuramente fa la differenza, perché so quanto mi ha fatto male che non fosse così, che lui non ne fosse capace, che non ne fossi capace neanch’io, normalmente così assertiva… ma anche l’assertività ha un limite… nel senso che non puoi essere totalmente assertivo nel momento in cui è vero che

  • 8476
    LUNA -

    pure lui starà male, pure lui sarà sconquassato, pure lui sarà incazzato, pure lui avrà perso me e delle cose…
    e non è una gara… ma io ho passato due anni in cui onestamente dire che sono stata in un frullatore e che questa cosa mi ha fatto stare veramente molto male è dire poco.
    io ho patito un lutto forte, e anche quello di un amico, e queste cose hanno avuto di per sè un impatto sul mio mondo più vicino, non solo lui, ma più ancora la mia famiglia, e i miei amici più cari, ho dovuto incassare il trauma che una persona che è sempre stata in un certo modo (mio nonno, a cui sono legatissima) non sappia identificarmi con un nome, vedere che effetto fa la stessa cosa su mio padre, reinventare un nuovo rapporto con mio nonno (bello, comunque) basato su un altro livello di comunicazione, nel momento in cui più avevo umanamente bisogno che certe cose importanti restassero uguali, di un nido in cui tornare la sera nella sicurezza degli altri affetti più importanti e di non dover ragionare troppo su un altro panorama oltre la finestra, sono andata via da quel nido, che in quel momento non era un nido, e ho perso anche la confortante normalità, la “terra ferma”, di fare quattro passi nella zona dove ho sempre vissuto e che ho sempre amato, sapendo benissimo di amarla (no della serie ti accorgi di quello che avevi quando lo hai perduto… per me quella zona era consapevole fonte di gioia e habitat naturale in mezzo al verde), ho vissuto in altri posti e con altre persone, diverse, dovendo ragionare in continuazione anche sulla banalità di dove mi trovo, dove mi sveglio, dove ho le mie cose, e senza poter lasciare un mio segno con un senso di definitività senza pensarci (come ognuno di noi fa dove vive) in nessun luogo, ho dovuto aspettare sino allo snervamento tempi altrui per poter entrare in casa mia, che si trova tra l’altro al centro dei ricordi più dolci legati però al lutto e alla perdita, chiedendomi quindi “che effetto mi farà?”, ho avuto problemi di salute, connessi anche allo stress, ho avuto problemi economici, legati al casino generale, ho avuto paura di non riuscire a stare dietro al lavoro, che ho scelto e amo ma richiede energie costanti, ho avuto paura in generale, di perdere tutto, e in tutto questo mi sono resa conto che la mia famiglia non ha capito o voluto capire. hanno minimizzato ciò che era emotivamente forte e hanno chiamato cause delle conseguenze. Ho imparato 1 nuovo tipo di xdono. Io vivo questa assertività, ma non mi baso su di lui

  • 8477
    NICONICO -

    Dico due righe…

    Ci si innamora e poi ci si lascia… fine… tutto qui… Il modo gira cosi dall’alba dei
    tempi e girerà sempre peggio.

  • 8478
    marianna -

    Luna:) so che sai e sai che so. infatti specificavo che una parte di lui mi ama—>questo è ciò che dice Lui. io non c’entro.

    Infatti il mio stare male deve pur finire. infatti il tempo sembra che non sia passato. e questo non è bene. ma difatti è passato,eccome.

    cito altri per dire di me:
    non divagare ma in ogni impulso ad agire compi quel che è giusto e in ogni pensiero serba intatta la tua facoltà percettiva.

    Era Marco Aurelio. che mi ricorda che devo solo pensare a far bene ciò che devo fare. non è mia responsabilità se gli altri pensano ad altro,se non fanno bene per sè nè per il mondo. devo ricordare sempre le cose davvero importanti e non soffermarmi ancora su quel che credevo importante ma…in fondo può smettere benissimo di esserlo.

    Vi abbraccio con affetto

  • 8479
    LUNA -

    NICONICO: anche no. Non è sempre così.

  • 8480
    marianna -

    Niconico può darsi che sia così a volte.
    Può darsi che le tue parole siano dettate dal dolore per una perdita subita,magari di recente.
    leggevo da qualche parte che ci sono delle fasi che bisogna attraversare quando si vivono situazioni così.La fase dei perchè, dell’attesa,dell’apparente perdita di identità.Non perdiamo mai il nostro vero io però,è solo una sensazione dovuta al fatto che ci eravamo abituati a vivere con quella persona,ad intrecciare la nostra identità con la sua.ci sono però situazioni e situazioni.poi c’è la fase del rancore che in un certo senso agevola il disinnamoramento.il rancore aiuta ad accellerare la rassegnazione.quando se ne ha la possibilità si dovrebbe far di tutto per evitare il contatto con l’ex.è una regola aurea.che io non ho seguito,un pò per paura,un pò per ingenuità,un pò per amore.e molto dovuto al fatto che mi abita di fronte e mi ha sempre cercata.da un pò di tempo esco dal lavoro e corro a preparare il pranzo perchè lui mi diceva che sarebbe stato piacevole pranzare assieme,in effetti lo è sempre stato, il tempo con lui.lo facevo senza aspettative.Ieri ero in tribunale(per lavoro)e come al solito sono uscita a mezzogiorno un pò stanca ma con tanta voglia di condividere la mia mattina.lui sostiene di avermi vista alle11sotto casa(a far che?!)ma io ovviamente ero in tribunale.mi ha chiesto di sparire e sono tornata a casa mia con le gambe spezzate.peraltro posso dimostrare che ero in tribunale.questo fatto,nonostante le esperienze passate,nonostante la consapevolezza mi distrugge.mi ha lasciata pensando che gli dicessi bugie,continua a crederlo.ovvio che rispetto la scelta e come minimo esigo delle scuse.ma non è distruttivo?cosa guadagna dal colpevolizzarmi?forse vuole solo che io mi arrabbi davvero,per sparire e lasciarlo libero(lo è)anche di vedere donne,per esempio.perchè basta con sta storia che ha le allucinazioni.basta,non voglio credere che sia pazzo,gli conviene fare il pazzo.non lo è.altrimenti con altra gente non sarebbe sempre così brillante.Luna mi dirai che gli ho sempre concesso di far così e non devo lamentarmi.in effetti non mi lamento,mi pongo domande che triturano e non avrò mai la risposta.non fraintendermi,non voglio la chiave al problema.vorrei solo uscirne lesa.sento di non aver potuto nemmeno dire che sono pulita e onesta.che quando dico di essere lì SONO lì e non altrove.anche se non ci sarebbe titolo per troppe domande da parte sua.è triste che si debba finire con una porta sbattuta

  • 8481
    marianna -

    e con una vaffanc…E’ la solita storia triste.anche perchè per un attimo ho pensato che ieri mi avrebbe poi chiesto scusa,come sempre.stavolta no.non ancora.e forse non lo farà.Io non posso fare nulla vero?non dovrei fare nulla.apparte vivere la mia vita.ignorare anche questo fatto.magari cambiare casa!:)
    però sono convinta che l’amore da parte mia stia davvero svanendo.quel discorso del rancore aiuta moltissimo.Non credevo.apparte che per me non vale mai la pena di incazzarsi troppo.stiamo per così poco su questa terra.Mi servirebbe una mano amica.Ma la mia amica(dettaglio simpatico)è ormai amica sua.non risponde ai miei mess e va a pranzo da lui.e’ evidente che sono sola,almeno qui.e devo bastarmi.
    Una buona giornata, un serenissimo e sorridente w.e.a tutti voi. Scusate lo sfogo.

    Vi bacio

  • 8482
    mari -

    Luna, sul vocabolario emotivo… io credo che sia fondamentale parlare la stessa lingua.quel che per me è bello non lo è per l’altro.se non ci si accorda prima sul significato vero dei vocaboli utilizzati si finisce per non capire un tubo.continuare a parlare in cinese mentre tu parli il bizantino.è tragicomico.
    ecco…io ci contavo molto che avessimo lo stesso sentire,io e lui dico. non è così. Ti abbraccio superforte

  • 8483
    Valinda -

    MARIANNA..un abbraccio! ti capisco credimi, la tua è stata una storia
    di molti anni e non è certo facile tagliare i ponti e dimenticare
    tutto. ancora non ci riesci è normale. ma così ti stai e ti sta
    facendo del male. spostati, proteggiti più che puoi.. perché pranza
    con te, perché è geloso di te se NON STA con te e per di più pranza
    pure con la tua amica (bell’amica eh!!) ???? che senso ha tutto
    questo? è uno stillicidio crudele soprattutto per te a quanto ho
    capito. scusami lungi da me dare giudizi affrettati non conoscendo
    bene né te né i dettagli della storia. ma per quel che ti conosco
    leggendoti penso tu sia una ragazza brillante, intelligente, solare,
    simpatica! rancore, delusione, rabbia, malinconia, nostalgia ci stanno
    tutte e vivile perché è giusto così. purtroppo non ci sono ricette
    magiche per affrontare queste cose. anch’io vado a tentoni giorno dopo
    giorno…a volte piango, a volte no, a volte mi arrabbio di brutto, a
    volte provo ad accettare perdonare e dimenticare. ma cmq non ce la
    faccio. ok essere lasciati, ok anche un’altra è la vita. ma non butto
    giù gli inganni, la superficialità, la mancanza assoluta di
    sensibilità e onestà verso di me. non me lo meritavo tutto questo,
    proprio no. nessuna lo merita. essere presa per il c… è ciò che mi
    ha fatto più male. il rospo ce l’ho ancora in gola e non scende…ed
    ora con l’avvicinarsi delle feste e della fine dell’anno (tempo
    inevitabile di bilanci) mi sento ancora più bruciata. il punto non è
    essere lasciati, il punto è COME.. oh certo è la vita funziona
    così..bella consolazione! sarebbe bello se a ogni buona azione,
    comportamento corretto seguisse altrettanta positività. ma spesso
    succede esattamente il contrario. ed io non riesco ad accettarlo,
    casomai cerco di combatterlo a modo mio.
    mi sento arrabbiata e un po’patetica credetemi. non era questa la vita
    che volevo, proprio no. ma è questa e posso solo viverla cercando di
    fare del mio meglio sempre e comunque. sentendo me e le mie emozioni
    prima di tutto.
    vorrei lenire il mio rancore perché è un sentimento negativo che
    avvelena e fa male. ma non so come. vorrei parlargli ma il mio
    orgoglio me lo impedisce, un altro rifiuto celato da banali scuse da
    parte del mio ex forse mi distruggerebbe. e poi ora come ora la mia
    totale disistima verso di lui me lo cancella anche come interlocutore.
    e ho paura, paura di incontrarlo di nuovo per caso. perché a volte mi
    sembra che mi piaccia ancora…e non voglio, non posso
    permettermelo…

    vvb

  • 8484
    Pantarei -

    Ciao Lady,
    scrivere qui sicuramente aiuta..a me aiuta molto, perchè non mi sento sola in questa triste storia! so che ci
    sono altre persone come voi che hanno amato troppo e ora si trovano a chiedersi come mai io soffro e
    l’altro no?(in una coppia c’è sempre chi ama di più e chi non è preso troppo!Tutte le scelte che io ho fatto
    quando ero con lui erano sentite, lui non mi ha mai costretta, però ora mi rendo conto che le scelte che ho
    preso erano più che altro per rendere felice lui e per rendere felici noi come coppia. A volte per non litigare
    e non rendere le cose più difficili ho scelto di seguire le sue scelte, dicendomi fra me e me, che per questa
    volta lo avrei fatto, ma che la prossima mi avrebbe dovuta ascoltare visto che io gli ero andata incontro…ma
    con il passare del tempo…ho visto che le sue scelte erano sempre più egoistiche e prepotenti…facendomi
    sentire in colpa di non apprezzare quello che faceva per la coppia…(si è comprato una casa a gusto suo e
    dei suoi genitori, in un posto brutto, mentre viveva con me da un mese…vi sembra normale?)dopo varie
    discussioni…io sfinita, gli ho detto ok…ho dipinto la casa come un muratore…e quando la casa era
    pronta…viviamo lì per un paio di mesi nel frattempo ci dovevamo sposare, ho cucito le ultime tende…e…lui
    mi dice “la storia fra noi è finita!…a me sembra ancora un film!…tutto questo mi ha fatto ragionare e
    dire..ma io come sarei stata con questa persona per tutto il resto della mia vita?non mi capiva, era egoista e
    non sentiva quello che dicevo…perchè noi donne arriviamo ad annientarci per gli uomini?ho capito che se
    noi non ci rispettiamo…loro non ci rispettano…e non lo faranno mai, perchè ormai hanno il comando.
    Prima cosa, tenersi i propri spazi, non rinunciare mai a quello che ci piace per farli contenti, vedere la
    realtà…anche se ci fa male e affrontarlo senza paura di perderlo…perchè è questo che ci terrorizza! la paura
    di restare sole…e stupida, perchè il mondo è pieno di persone che potrebbero essere perfette per noi…che
    ci renderanno felici! partiamo dal fatto di amarci, di renderci interessanti, testa alta sempre!
    Gli stimoli si trovano, palestra, amici, viaggi, feste, e tanta positività!

  • 8485
    Pantarei -

    Ciao Giù…non sò niente della tua storia, ma permettimi di dirti: “Smettila”…smettila
    di farti del male, di incaponirti…non serve a niente, tutti abbiamo avuto storie finite
    male…io ho sofferto moltissimo per due miei grandi amori, che si sono rivelati due
    enormi delusioni…ma il tempo mi ha aiutata, ho dimenticato…e sono andata
    avanti…quindi dico a te…alza la testa e vai avanti, devi essere positiva e uscire da
    questa aria di negatività di cui parli…nessuno è mai morto d’amore, bisogna
    ringraziare che siamo persone sane e ricordati al mondo ci sono persone più
    sfortunate di noi!scusa la mia durezza nelle parole, ma è come se parlassi a me
    stessa…con le lacrime non ottengo niente,stò male e basta, quindi fatti coraggio e
    guarda al futuro!

  • 8486
    Pantarei -

    Ciao Luna,
    sei una donna forte e sei da prendere d’esempio, dopo le cose che ci hai raccontato ho
    capito che anche tu ne hai passate di brutte…e pure sei lì che combatti, che ti rialzi e ti
    metti sulla strada e ricominci a camminare…purtroppo la vita e piena di avversità…anche
    mia nonna ha lo stesso problema di tuo nonno(da quello che hai descritto)e non è per
    niente facile! Quando si ha a che fare con queste malattie o con i lutti, si capisce che i
    mal d’amore sono secondari, ci soffri sempre, ma capisci che le cose gravi sono altre!

    Niconico…tu parli di innamoramento, che è molto diverso dall’amore…l’innamoramento,
    ovvero attrazione, finisce il momento in cui non nasce l’amore, ovvero qualcosa di più
    della semplice attrazione, capirsi, rispettarsi, venirsi in contro…è un susseguirsi di prove
    dove entrambi i partner fanno delle prove all’altro, se non vengono superate e quindi ci
    si sente in felici…ci si lascia perchè incompatibili!

    Marianna…scusa…ma quello che dice le bugie è lui…o no?se tu eri a lavoro…e ti hanno
    vista…che ha le visioni?e poi…che male c’era se eri sotto casa tua prima…visto che stavi
    andando a cucinare per lui?ecco io penso che quando gli uomini cominciano a parlare di
    niente, cercando la lite per forza…magari incolpandoti di niente e si arrampicano sugli
    specchi…lì io comincio a capire che c’è qualcosa che non và…o al suo cervello o alla
    nostra storia…
    Tu sai quale è la risposta alla tua domanda…perchè dentro lo hai intuito…anche a me è
    successo…di avere discussioni sul niente…e poi dirgli…”ma scusa, mi dici i motivi
    perchè mi vuoi lasciare?” e lui: “Te li ho già detti, vuoi una lista?io non ne ho lista!”
    cioè quindi mi lasci senza un motivo valido?…
    Sono discussioni vuote e a volte sono aggressivi e ti danno tutte le colpe, per farti
    sentire in colpa (di niente), ma tu dentro sai che sono tutte cavolate, lui cerca la lite e
    basta!
    Io penso che tu sia sulla buona strada, stai rielaborando tutto quello che ti ha
    detto…non tornare sui tuoi passi, sii forte!La porta sbattuta è un classico…come tutti
    quelli che vogliono lasciare lui si è comportato senza la paura di perderti, è stato duro,
    freddo e ti ha fatta pure sentire in colpa!(mi sembra di rivedere la mia storia…)
    La tua “amica” non devi mai più sentirla (mio consiglio) perchè è falsa e non ti rispetta,
    non è un amica, e si forse dovresti cambiare casa, meglio evitare incontri futuri…

  • 8487
    Valinda -

    Ho fatto una grande cavolata ragazze…ierisera ero a una cena con i
    colleghi e ho bevuto un po’troppo..non so cosa mi sia preso, ma ho
    mandato un sms al mio ex con scritto che da una parte lo odio ma
    dall’altra mi manca e che a volte penso… che sciocchezza ho fatto
    !!! non so come ho potuto non l’ho fatto neanche nei primi tempi e lo
    faccio ora dopo 6 mesi… la strada è lunga e piena di buche e io sono
    caduta, vabbe’ può capitare.. l’importante è rialzarsi! lui non ha
    risposto e spero che non lo faccia, meglio stendere un velo pietoso
    sul messaggio. capirà sicuramente che è stato un momento di debolezza
    e amen.

    vino veritas?? non lo so, so solo che non sto tanto bene e devo
    pensare a questo. fumo troppo, sono nervosa, arrabbiata col mondo
    intero. vedo solo uomini che mi vogliono fregare, vedo solo il marcio
    dell’universo. ma non può essere tutto così, del buono esiste ancora
    nella gente. io voglio crederci perché è la cosa più sana da fare,
    anche e soprattutto per se stessi. non si può essere sempre in guerra
    col mondo, sempre sul chi va là, sempre col fucile carico pronti a
    difendersi dai bastardi….perché questi sono sentimenti che
    avvelenano che non fanno bene all’animo e all’anima.

    io voglio ripartire da qui, ex o non ex amore o non amore. voglio far
    entrare dentro di me pensieri positivi. la storia è stata bella, ero
    innamorata e forse lo sono ancora. ma è finita ed è finita male. ok.
    lui si è comportato male ma non è un mostro, non tiro freccette alla
    sua foto :-). ha scelto di prendere un’altra strada: in bocca al lupo.
    io ho la mia di strade. e il mondo non è solo inganno, tradimento e
    disonestà. un episodio negativo è appunto un episodio o certo magari
    anche 2,3,4… ma non è la vita intera!! me lo ripeterò come un
    karma…. e lo facci per me, per sentirmi meglio per non avvelenarmi
    ancora.

    baci a tutte e buon inizio di settimana 😀

  • 8488
    angi -

    Cari amici, ho pensato di condividere qui con voi la letterina che ho scritto per Natale:
    “Caro mio EX,
    nell’augurarti un dolce e sereno Buon Natale (e come potrebbe essere altrimenti, visto che finalmente sei libero da me), ti vorrei ringraziare per:
    la prima parte del 2010 passata a darti il mio amore mentre tu pensavi a lasciarmi (grazie per non avermene parlato da Gennaio, anzi dall’anno prima, da quando cioè hai detto che ci pensavi), passata a fare scelte di lavoro basate sul nostro futuro insieme, ad immaginare il nostro futuro bambino
    poi ti vorrei ringraziare perchè finalmente, per la prima volta in vita mia, ho trascorso la seconda parte del 2010
    a piangere e girare come una trottola per cercare di non pensare a quello di cui sopra, a sforzarmi di fare finta che tu, insieme ai miei ultimi 10 anni di vita, non sia mai esistito, a buttare via gli oggetti che avevamo in casa, a uccidere i ricordi
    Grazie, infine, perchè questo Natale sarà uno schifo e perchè per la prima volta in 36 anni di vita non ho fatto l’albero nè il presepe, non vedrò l’ora di arrivare al 7 gennaio, io che già da oggi cominciavo a fare cene e tombolate e perchè il calore che sentivo in questi 10 anni finalmente è diventato ghiaccio.
    La tua Angi

  • 8489
    giu -

    grazie Pantarei,grazie Luna…
    sono davvero di nuovo nel centro del ciclone e ogni mattina devo uscire dal caos totale e dall’angoscia per poter muovere il corpo e dare un minimo (proprio minimo) di ordine.
    Ho provato col Tai-Chi, sto provando con la psicologia cognitivista-comportamentale… sto provando con tutte le mie forze. ma mi sento devastata e vuota…
    e non per la fine dell’amore con il mio compagno,ma per la presa di coscienza che nulla mi ancòra a me stessa… e che io non sono fonte di amore per me…

  • 8490
    LUNA -

    ANGI: hai fatto benissimo a sfogare in scrittura la tua rabbia, la tua frustrazione e tutti questi stati d’animo. E forse non è il tempo ora (è nostro diritto ascoltare come ci sentiamo) per scrivere cose diverse.
    Mi piacerebbe però sapere che non fai male a te indugiando in concetti come: @e come potrebbe essere altrimenti, visto che finalmente sei libero da me

    chiaro che c’era del sarcasmo, dell’ironia in questa frase, ma dicendoci che qualcuno si è liberato di noi, e usando l’ironia e la rabbia (naturale, umana) per manifestare il disagio che proviamo (sacrosanto) rischiamo, mettendoci nella posizione di chi ha subìto un fallimento e si guarda sotto quella luce anche di darci da soli delle etichette che ci pesano dentro come macigni e ci limitano.
    Spero di essermi spiegata. Gli stati d’animo che provi, la rabbia, le sensazioni legate al Natale, anche rispetto alla tua identità connessa al Natale ecc sono naturali, e le capisco molto bene, credimi. Quello che intendo dire è solo che mi piacerebbe sapere che non ti dai addosso, da sola, pensando di dare addosso ad un altro.
    Avevo un’amica che, anni fa, in questa stessa situazione, ha fatto l’albero lo stesso, seppure piangendo come un vitello. Non dico che sia la via giusta, ognuno deve fare ciò che si sente di fare, ciò che “più bene” non “più male”. Eppure lei dice che quello era un suo modo di alzarsi dallo stare accartocciata come una figlia nel suo NONNatale e di fare qualcosa per sè, per il SUO Natale, nonostante tutto. Alle volte purtroppo si rimane invischiati nelle sensazioni e nei pensieri negativi al punto che non solo si pensa che sia impossibile uscirne, ma quasi non si ha il coraggio di farlo, non so bene perché. Io mi rendo conto però che quando mi metto in moto, non per semplice dovere verso gli altri, e cose di cui non mi frega una cippa, ovviamente, ma per me, in qualche modo PER ME, sento girare un’energia positiva diversa. Magari poca, ma c’è. C’è di più di quando implodo e basta, seppure quando implodo ho ragione di sentirmi frustrata, incazzata e il film che ripercorro nella testa non è inventato, e le cose per cui provo stati d’animo negativi o paura sono vere. Però vedo che comunque la vita spazza via quel senso di caducità, morte, limite ed autocommiserazione, mentre il parlarmi troppo di caducità, morte eccfa crescere la cosa in me come un fungo gigante, che sembra invadermi. Vale per me, ognuno sa per sè, ovviamente. Io ho bisogno di dare valore anche ai miei stati

  • 8491
    LUNA -

    d’animo negativi, di buttarli fuori anche attraverso lo scrivere, ho bisogno di riconoscerli, come esistenti e anche nel loro valore, perché altrimenti si trasvestono da qualcos’altro… magari con un senso di ansietà per cose banali. Il negarli mi manda in confusione quanto però nutrirli con bistecconi come fossero tigri. L’altra notte, dopo tanto tempo, ho dormito 14 ore di fila, senza prendere un bel niente eh. Sono riuscita a rilassarmi di più. Stanotte, invece, ho dormito poco e ho fatto degli incubazzi. Mi sono svegliata con una sensazione di ansia e ho pensato che non avevo voglia di andare a fare una cosa che devo fare oggi, e poiché ho preso l’impegno, cercando di contrastare quella sensazione, in realtà quella sensazione cresceva. Ad un certo punto l’ho accettata. Brutta. Ma alla fine le nebbie sul fatto che non volevo andare a fare quella cosa (per cui ho preso un impegno in senso positivo, ma in quel momento mi dicevo: sapevo che non potevo, sapevo che sto male!!!) si sono diradate. Posso e voglio andare. E capisco che se non avessi preso quell’impegno starei peggio. Perché non lo avrei preso per l’idea di Lunastamale, più che per reale disinteresse. Anche se l’ho modulato il più possibile sulle energie che effettivamente ho, imponendo anche le mie condizioni (in modo corretto). E bisogna stare attenti ai no veri, e ai no autocondizionati, lo stesso vale per i sì. Questi 2 anni mi hanno insegnato tante cose oltre a farmi stare male. Su di me, anche. Proprio per quanto ho dovuto vagare in mezzo a tremila situazioni diverse mentre io non stavo benissimo e a me stava adattarmi sempre e comunque nella posizione “di passaggio” (non avendo casa mia) sono molto sensibile agli ambienti, le situazioni, le tensioni o le atmosfere rilassate, con un istinto quasi animale. Per sensibile non intendo che salto su. Intendo proprio dire che percepisco molto le variazioni… climatiche, la voce con un tono più aggressivo o più dolce, un viso tirato o rilassato, se una cosa mi fa stare male o bene. L’altra sera avevo un bisogno immenso di dormire quelle 14 ore, anche se in teoria dovevo questo, dovevo quello. In realtà quando ho detto in maniera assertiva NO e mi sono concessa di riposare non è successo niente. Non tutti gli stress sono controllabili, ma alcuni sì. Scusa, ho divagato 😉
    VALINDA: 🙂 chissenefrega per sms 😉 😀 tira l’acqua e passa oltre 😛

  • 8492
    LUNA -

    GIU: @per la presa di coscienza che nulla mi ancòra a me stessa… e che io non sono fonte di amore per me…

    Giu, io credo che per avere una presa di coscienza di questo tipo e per fare delle cose nella direzione di un maggiore amore per sè/migliore rapporto con sè vuol dire già che ci si vuol bene, anche se forse si è momentaneamente scollegati da se stessi.
    Lo penso sul serio.
    Io vedo, in quello che dici, una prova d’amore nei tuoi confronti, importante. Dei passi importantissimi verso una direzione bellissima.
    Anche se al momento ci si sente disorientati e pare di scalare montagne a mani nude e in mutande, in inverno (fa freddo fuori… si capisce dalla mia metafora???) in realtà ogni nodino sciolto che ci avvicina a noi è un piccolo everest, e indietro, quando un nodino è sciolto, non si torna. ogni passo è conquistato.
    Per noi stessi possiamo essere tante cose, oltre che un’ancora, e un navigatore satellitare… possiamo essere un cuscino e una coperta termica, un luogo dove far emergere la creatività, anche del vivere, nascosta, un posto dove regolare il tono e il volume, dove stare in piacevole silenzio, o far entrare una bella musica… e tanto tanto di più.
    Chi ha dimenticato come darsi amore, o persino chi non lo ha mai saputo, secondo me può ritrovare/trovare il suo modo di darsi amore.
    Perché io credo che quella sia la base, anche se a volte la vita, le esperienze, lo stress, le contingenze, le dinamiche famigliari, lavorative, di coppia, le false idee su noi stessi o il mondo, un malinteso senso del dovere etcc etcc possono creare sensazioni ecc che si mettono tra noi e la nostra capacità di abbracciarci realmente.
    Non la faccio facile, e mi dispiace molto per le sensazioni pesanti o di vuoto che provi ora. Tuttavia in quello che hai scritto io vedo il positivo, vedo lo scatto, dentro di sè, che porta a dire: io non voglio stare male, voglio stare meglio, voglio stare bene.
    In maniera “attiva”, cioè cercando il tuo modo, costruttivo, per scoprire delle risorse, tue, che ancora non conosci.
    Non è bello poter conoscere delle tue risorse che non conosci? è come se si aprisse un mondo, troppo inesplorato, o attualmente inesplorato.
    E il bello è che non è una gara, una competizione, un esame… è cercare una maggiore armonia dentro di sè.
    Tutto questo non è una resa, e neppure una lotta, anche quando ne ha l’aria, ma è un incontro.
    Nel caos di questa Giu, che si sente così ora, c’è la grande potenzialità di GIU. Ti abbraccio forte.

  • 8493
    LUNA -

    MARIANNA: @Luna mi dirai che gli ho sempre concesso di far così e non devo lamentarmi.
    Ora ti faccio una domanda. Non retorica, non provocatoria, te lo chiedo sinceramente, perché mi interessa la tua risposta:
    io uso questo tono? “Gli hai sempre concesso di fare così, non lamentarti allora!”.
    Perché se lo uso, un tono così giudicante, allora mi dispiace, e ti chiedo scusa. Se così non è: perché ti stai giudicando attraverso me?
    Se glielo hai sempre concesso non è che non puoi lamentarti. Il discorso semmai è diverso: questo è il copione abituale? Ti fa stare bene o male?
    Cosa puoi fare, da parte tua, per cercare di cambiare il copione, affinché non sembri sempre già scritto, non sembri che ad azione (o anche non azione) corrisponda azione uguale o contraria, ecc?

    @mi pongo domande che triturano e non avrò mai la risposta.

    e se fosse sbagliata la domanda?

    @vorrei solo uscirne lesa.sento di non aver potuto nemmeno dire che sono pulita e onesta.che quando dico di essere lì SONO lì e non altrove.
    Se sai di essere pulita e onesta perché ti senti come un incarcerato senza motivo che ha bisogno di distruggersi per provare la sua onestà? Vuoi la sua conferma/accettazione perché per te uguale amore. Ma così deleghi invece a lui il potere di dirti cos’è la realtà, persino all’interno di te. Il potere di condannarti o riabilitarti. Anche di fronte a nessuna colpa.

    @Io non posso fare nulla vero?non dovrei fare nulla.

    puoi fare moltissimo, il problema è che forse tutto quello che puoi fare, ed è moltissimo, non lo fai perché ti toglie dalla dipendenza dal copione.
    Non è un giudizio il mio, intendo dire che tutto quello che puoi fare forse ti toglie dalle condizioni che lui pone. Se non vuoi le condizioni (cosa sacrosanta) devi rinunciare anche a lui? E’ questo il punto forse. Lui pone delle condizioni per te inaccettabili, in realtà, ma per avere un contatto, reale o illusorio (la rabbia meglio del vuoto) tu devi stare con lui nella gabbia. Perché lui fuori non viene. E appena tu respiri “tradisci”? Ma non sottovaluterei quanto anche l’essere umano più “preso” del mondo in realtà sente una fortissima frustrazione ad essere messo in gabbia. Non è necessario sbattere le porte, è che se percepisci tutta la tua frustrazione, senza buttarla su “lui non mi accetta/non mi credi” forse esci dalla gabbia. Forse la tua paura è questa. Sapere che ne saresti capace. Di guardare le cose per come sono. E di non aspettarlo più per il pranzo sperando che lui ti fermi.

  • 8494
    marianna -

    Luna 🙂 mannò che non giudichi nè nulla del genere!Scusami anzi se ti ho tirata in ballo,è solo perchè spesso ci azzecchi perfettamente, come la vocina che in fondo sento dentro me quando sbaglio(con lui o meglio con me stessa…)ora sono di fretta, però ci tenevo a dirti che ho sbagliato a formulare la frase… cicciuzza ti voglio bene!:)sono in un periodo in cui sento effettivamente la solitudine come un macigno, mi prende male malissimo. Però tendenzialmente non sono e non voglio essere nè triste nè melanconica. Ho piena consapevolezza eppure mi riesce difficile Fare le cose nel modo corretto per me. un certo divario tra dire e fare. comunque sono arrivate le sue scuse. ma è tardi. ed io sento solo stanchezza.
    Pantarei…il tuo nome dice tutto 🙂
    tutto scorre, tutto cambia, tutto passa e se ne va.Cambiano le hit musicali, i capelli e le scarpe,le voglie, le paure, cambia la fede politica avvolte quella religiosa…porcazozza sarebbe ora che cambiasse anche questo momento.Comunque davvero,scherzi a parte, credo che il disinnamoramento arrivi…lascia una strana sensazione, quasi fa male. come se se ne andasse anche una parte di noi….insieme all’amore provato e perduto.Voglio vivere il mio tempo, senza curarmi piu’ di Lui. vorrei innamorarmi di me.
    Valinda valinduzza 🙂 in vino VINO! 🙂 so che pensi di esser stata troppo impulsiva, te ne sei pentita. ma quel mess è ciò che davvero pensi? Oddio…. so che forse quel che fa piu’ male è non mostrarsi sempre Fighe al top, che se la tirano, che lo sdegnano, che non se lo filano…ed invece appunto esserci ricadute. Forse per un pò scenderà il silenzio tra voi(…ma lui ti ha risposto?)non dare troppo peso al tuo sms in ogni caso.se sei stata sincera e se lui non capirà davvero STIGAZZI:) un sacchetto di bacini a te

  • 8495
    marianna -

    Valinda… certo che il mondo è fatto di altro!!!!!!!!!!!!!

    passerà anche questo enorme scazzo, vedrai! passerà per tutti noi, è inevitabile!!!! e’ una cosa che deve succedere e sarà così…non è semplice pensarlo ma non serve neppure crederci, è così e non può esser diverso! Anche questo tempo se ne andrà, arriverà la sublimazione o l’oblio ….

  • 8496
    giu -

    Luna…. sei una fonte inesauribile di saggezza… grazie grazie grazie

  • 8497
    Valinda -

    MARIANNA ciao 🙂 no il mio ex non ha risposto al messaggio. non so se
    sia meglio o peggio. non gli importerà, non avrà saputo cosa dire,
    conoscendo il suo ego sarà pure incavolato perché l’ultima volta che
    ci siamo incontrati per caso..io fui brusca con lui. sbagliando, ma in
    quel momento non potevo fare altro.nonostante tutto ho sempre cercato
    di mantenere “l’amicizia” tra noi. ma lui in 6 mesi non ha mai trovato
    una sera per me accampando mille scuse. poi se mi incontri in un
    locale perché fai il bello e pretendi che io venga a farti le feste e
    a raccontarti chissà cosa??? e mi dici mi fa piacere vederti, ti
    volevo avvisare che venivo e bla bla..quando poi non ti fai mai
    sentire e ai mess manco rispondi? non so cosa gli passi per la testa e
    non voglio saperlo perché ho già la mia testa a cui pensare. ma ho
    sbagliato ne sono consapevole ho sbagliato tutto e anche stavolta sono
    io la perdente che sta a scrivere mi manchi mentre lui non fa una
    piega. ne prendo atto. ma vorrei solo che tutto questo veleno finisse
    che si aprisse uno spiraglio di affetto fra di noi che ci consentisse
    di parlare e di metterci una pietra sopra. ma non so come fare perché
    se lo chiamo forse non mi risponderebbe e – oltre a polverizzare anche
    il mio ultimo residuo di orgoglio – il suo rifiuto me la farebbe
    prendere ancora più male. potrei chiamarlo con un num di telefono che
    non sia il mio ma sarebbe patetico così come scrivergli via facebook o
    mail. presentarsi sotto casa sua sarebbe decisamente troppo…ma sì
    vorrei tanto parlargli e mettere fine a tutto questo.
    MARI se penso ciò che ho scritto nel mes? sì ma non significa che
    tornerei con lui. ci penso perché ero molto innamorata ed è stata una
    grande batosta mi manca quello che ero anzi quello che pensavamo che
    fossimo noi due (che invece era tutta un’illusione). forse mi manco io
    com’ero con lui (non so se mi capite ragazze) perché credevo
    nell’amore, nella vita di coppia ed ero in grado di innamorarmi.
    adesso invece non ci credo più. con tutte le mie
    contraddizioni…perché ora c’è un altro nella mia vita…è una
    passione, non è il mio ragazzo e con lui sono stata molto sincera.
    sono bene che non sono un’adolescente e dovrei costruire una relazione
    per cosi dire normale..ma non ce la faccio. non so dove mi porterà
    questa passione ma non posso fare a meno di viverla. e la cosa che
    m’ha sorpreso è queste sensazioni mi mancavano da troppo
    tempo….perché forse nella mia ex storia che credevo perfetta non
    c’erano.

    baci a tutte

  • 8498
    Pantarei -

    Ciao VALINDA,io penso che a volte quando la tristezza ci assale, viene di mandare un mes al
    proprio ex, perchè gli vorresti dire quanto soffri e quanto lui sia stato una persona cattiva con
    te e poi c’è anche il lato affettivo…ti capisco e l’ho fatto anche io svariate volte…però…vedo che
    ti sei ripresa da sola, ormai sai che non è la persona per te, non ti fai speranze inutili e vai
    avanti per la tua strada…dopo un pò di tempo che hai rielaborato resta solo l’affetto, e la
    consapevolezza di sapere ormai come è quella persona…continua per la tua strada a testa alta!

    Cara ANGI, la tua lettera al vetriolo è una tua presa di coscienza su come ti ha trattata il tuo ex,
    ti è servita più a te per capire quanto e in quali modi ti ha fatto soffrire, è un momento terribile
    per te, ti capisco, è davvero difficile…(comunque anche io non faccio il presepe e l’albero…li
    trovo troppo finti e inutili)…ma questa lettera l’hai spedita già?io me la sarei tenuta per me…non
    merita di sapere i tuoi sentimenti, lo so che lo vuoi far sentire in colpa…ma accusandolo così
    rabbioasamente non sò che risposta puoi ottenere.(tu ovviamente devi fare come meglio credi e
    senti nel tuo cuore, il mio era un giudizio personale…io ho scritto un mes al mio ex dopo una
    settimana che mi ha lasciata-buttata fuori casa e gli ho scritto che mi mancava, che era assurdo
    come la nostra storia fosse finita…che mi bla bla bla…e la sua risposta è stata molto fredda e
    striminzita tipo “ti sei portata via anche le lenzuola?(fra l’altro comprate da me)…”
    Per questo ti dico…noi argomentiamo, portiamo discorsi sensati….ma loro neanche ci
    sentono…ormai hanno deciso qualsiasi cosa accada…loro vanno avanti con la loro decisione!

    Cara GIU, io capisco che ognuno di noi ha il suo modo di reagire alle delusioni…io non risuscivo
    a dormire e a mangiare…ma te ne devi fare una ragione, non ti puoi ammalare per un uomo che
    non ti merita…forza e coraggio, fai un bel viaggio, fai un pò di shopping…ti devi gratificare
    adesso…organizza una bella festa, togli tutti i ricordi e mettili tutti entro una scatola…ARCHIVIA!
    devi reagire e uscire da questo mulinello in cui tu ti sei messa con la testa…devi essere forte!

  • 8499
    giu -

    cara Pantarei, grazie per gli incoraggiamenti. vorrei – ma non riesco a trovare motivazioni – e non perchè non c’è più lui, ma perchè non ci sono più io…
    è sofferenza pura che si espande… e le sto provando tutte …

  • 8500
    Lady -

    Pantarei, tu scrivi “Prima cosa, tenersi i propri spazi, non rinunciare mai a quello che ci piace per farli contenti, vedere la
    realtà…anche se ci fa male e affrontarlo senza paura di perderlo…perchè è questo che ci terrorizza! la paura
    di restare sole…e stupida, perchè il mondo è pieno di persone che potrebbero essere perfette per noi…che
    ci renderanno felici!”

    Ripensandoci hai ragione, le cose che ho fatto, le ho fatte anche perchè avevo paura di perderlo e ora quella paura si è trasformata nella paura di rimanere sola, di non riuscire più a mettere insiemi i pezzi della mia vita. Forse è per questo che non riesco a farmene una ragione, a cominciare a staccarmi.
    Giusto ieri sera mi ha chiamato dicendomi che aveva voglia di vedermi visto che erano passate due settimane e io d’istinto ho accettato convinta di alleviare il dolore o risolvere qualcosa … come ben saprete ho fatto un madornale errore, all’inizio quasi bene ma quando me ne sono dovuta andare dopo varie chiaccherate ero a pezzi sopratutto perchè ho constatato che effettivamente lui sì mi vuole bene ma non come vorrei io e sopratutto non come compagna di vita. Chissà cosa mi aspettavo da quell’incontro ….

    Scusate ma per ora non riesco a darvi anch’io consigli utili, forse perchè non ne ho neanche per me.
    Vi saluto con un forte abbraccio. Baci infiniti.

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