Salta i links e vai al contenuto

La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 169 170 171 172 173 282

  • 8501
    LUNA -

    VALINDA: @ma ho
    sbagliato ne sono consapevole ho sbagliato tutto e anche stavolta sono
    io la perdente che sta a scrivere mi manchi mentre lui non fa una
    piega.

    che due palle (non contro di te, pro-te, spero di spiegarmi!!!) questa cosa della perdente. Che due palle per te, nel senso che ti fai male a metterti addosso questa etichetta che tu perdente che mandi messaggi e lui figo che non fa una piega.

    @vorrei solo che tutto questo veleno finisse
    che si aprisse uno spiraglio di affetto fra di noi che ci consentisse
    di parlare e di metterci una pietra sopra. ma non so come fare perché
    se lo chiamo forse non mi risponderebbe e – oltre a polverizzare anche
    il mio ultimo residuo di orgoglio – il suo rifiuto me la farebbe
    prendere ancora più male.

    Lo capisco bene, che vorresti l’affetto invece che così ecc. Ma se ciò ora non è possibile (magari in seguito) che fai? Sbatti la testa contro il muro? Non è lui che può darti il permesso di metterci una pietra sopra e andare avanti, non è lui che può dirti perdente o vincente, sei tu. Nel momento in cui tu riuscirai a darti una versione diversa, per te, di te stessa all’interno della cosa (che non significa: non ho sofferto, bensì non è lui che può decidere per me se io sia degna di risposta o di amore, lui è libero di vederla come gli pare, di rispondere o no, di accogliere le mie richieste o no, lui è lui, io sono io… io posso assertivamente chiedere un incontro perché io non voglio chiuderla male, ma se lui non è sulla stessa lunghezza d’onda, non ne è capace, io comunque per me, con la mia offerta di pace, avrò fatto quello che sentivo io),
    Vado di fretta e forse non mi sono spiegata bene, ma il punto è che la cosa dipende molto meno da lui di quanto pensi, secondo me, Valinda. E qui casca l’asino. Casca sul fatto che tu pensi di poter orientare la tua visione pacifista o meno, di per te, a seconda di come lui vuole, sente, fa. Ma non è così.
    Il suo non rispondere non fa di te una perdente se tu non lo sei.

    MARIANNA: 🙂 sì, sì, avevo intuito che “usavi” me come grillo parlante giudicante un po’ scassacazz :PPPPP, non mi ero offesa, chiedevo se io scasso cazz (può darsi benerrimo!) e in generale il mio concetto era:
    non farti da sola da grillo parlante scassacazz, che usi il mio nome, tuo o quello di GinaPina 😉 :DDDD bacini, se riesco passo dopo 😀 Meno giudizi, più bacini a te stessa, smack

  • 8502
    Marco -

    Salve a tutti, festeggio il mio secondo natale senza la persona a cui avevo dedicato 12 anni nela speranza di poter coronare un sogno: matrimonio e famiglia. Invece giusto un anno fà lei mi lascia e per chì? per il mio collega di lavoro che per otto anni si era dichiarato amico ed io gli avevo dato la mia fiducia confidandogli tante cose. Da precisare che lavoro a 1200km dalla residenza della ex così come l’altro mio collega. In tutti questi anni la sua gelosia mi faceva pensare che il suo fosse vero amore, poi le è bastato contattare una persona su facebook per dimenticare questi 12 anni e volare da lui. La sorpresa è stata tanta, sopratutto scoprire che lui fosse quello che si dichiarava mio amico scroccandomi un sacco di confidenze…?Sarei stato male sapere che lei mi lasciava, ma sapere con chi, mi ha veramente lasciato di stucco. Avrei voluto spezzargli le gambe, o altro ancora, invece non ho aftto niente, ho preso coscienza della scelta di lei e deglutito il rospo ho voltato le spalle ad entrambi.
    Naturalmente ancora oggi mi porto questa rabbia che ogni tanto viene a galla, benchè mi abbiano detto in tanti che è stato un bene che ciò sia successo prima del matrimonio. Buone feste

  • 8503
    giu -

    Marco, la rabbia si accumula comunque nella vita in tanto tempo negli anni per tutto quello che non comprendiamo e che ci fa male. Falla diventare forza vitale. Sei grande perchè sei consapevole e capace di lasciar gli altri per dare tanto più a te…
    Mi sei maestro, stasera…

  • 8504
    Silvy -

    Ciao a tutti,
    rapido aggiornamento.
    LUNA circa una settimana fa in un momento in cui mi sentivo particolarmente fragile e
    sola l’ho contatto dicendogli che ero disposta ad ascoltare ciò che aveva da dirmi. (non
    so se ricordi… si era rifatto vivo dopo un anno dicendo che voleva parlarmi che era
    importante ed io inizialmente gli avevo detto di no). Bè vuoi sapere come è andata? C’è
    da ridere… Lui mi chiede quando sono disponibile all’incontro, io gli dico che ci
    aggiorniamo la settimana entrante per fissare un giorno. Bè è sparito…. io non ho più
    tentato di contattarlo credendo che si facesse vivo lui invece niente. Non era convinto
    neanche sta volta! E non ditemi che è rispetto per l’altro… ti dico che sono disposta ad
    ascoltare (ok con tutte le remore del caso, ma comunque ti dico che sono disponibile…)
    tu sostieni che quello che devi dirmi è molto importante (dopo un anno!) e non ti viene in
    mente anche solo di mandare un messaggio con su scritto “allora? quando ci vediamo?”!
    Incredibile forse voleva solo vedere se aveva ancora un ascendente su di me se c’era
    ancora uno spiraglio.
    VALINDA quel messaggio che gli hai mandato non conta nulla, come puoi vedere anche
    io ho fatto la cavolata (vedi spora) ed a distanza di un anno per giunta quando ormai
    avrei dovuto concludere il mio periodo di “disintossicazione”! Ok entrambi i nostri
    messaggi sono caduti nel vuoto e ci serviranno solo per capire ancor meglio che non si
    può tornare indietro!
    ANGI anche io l’anno scorso non feci gli addobbi di Natale, non festeggiai il compleanno
    etc etc. Anche quest’anno non riceverò ospiti in casa per il periodo di Natale, ma ho
    deciso comunque di fare qualche timida decorazione… Ok la vedrò solo io, ma è un
    piccolo passo avanti… fatti forza!
    MARCO la tua storia molto simile alla mia (fuga di fronte alla prospettiva di matrimonio
    con figli) ha anche l’aggravante della presenza dell’ “amico”! Alla luce di quanto accaduto
    è facile dire che non hai perso nulla (compagna più amico) perché è proprio così! Ma
    penso che il dolore sia stato straziante! Hai fatto bene a non fare niente, indifferenza è
    l’unica medicina. Ti auguro di trovare presto un’altra persona che ti faccia tornare il
    sorriso!
    In questi giorni di freddo intenso… un caldo abbraccio a tutti!!!

  • 8505
    LUNA -

    MARCO: un mio amico a cui è successa una cosa simile alla tua oggi, a distanza di tempo, dice: non penso al tempo perso, cioè il tempo della relazione che poi è finita e così, ma a quello guadagnato, tutto quello che ho vissuto dopo.

    SILVY: certo che mi ricordo…
    io credo che tu abbia comunque fatto bene, visto che eri nel dubbio, tuo, se dire ok o no, a toglierti quel sassolino dalla scarpa. Comprendo che il fatto che poi non si sia fatto vivo poi ti abbia potuto far provare la sensazione di un sassolone… però, in fondo, è anche per te che hai detto: ok, ti ascolto.
    Non solo per lui, per dargli una possibilità, non solo per la relazione, per darle una possibilità, ma proprio per te. Indifferente perché, ti andava di farlo. Poi, certo, mi dirai, forse: però mi sono esposta ancora una volta, e questo mi ha fatto stare male.
    Ma forse il limbo di non dire: sono disposta ad ascoltare ti avrebbe fatto peggio, e rimuginare di più.
    ovviamente io non posso sapere le ragioni per cui poi è sparito. non posso sapere com’è stata la vostra telefonata, il discorso però mi sembra un po’ anche quello che si faceva già: tu non avevi forse solo bisogna di ascoltare, eventualmente, quello che aveva da dirti, ma anche che lo facesse in un certo modo. Cioè mostrando un certo tipo di atteggiamento verso di te già nel gestire la cosa.
    Forse che non si aspettasse un segnale da te, di conferma e rassicurazione, se aveva qualcosa da dire, dopo essersi comportato in un certo modo alla fine della vostra storia, ma che fosse lui semmai anche a prendersi la responsabilità di buttare già un eventuale muro, di lottare per farsi ascoltare, di non dare per scontato che… la più forte fossi tu, anche in termini di accoglienza nei suoi confronti. Ove per forte non intendo voce grossa, si intenda, ma… come posso dire? emotivamente corrazzata per.
    Non so se mi spiego bene.

    Io anche riguardo il messaggio di Valinda (che non mi sembra grave per la questione di perdenti/vincenti, come dicevo) comprendo il discorso ovviamente del caduto a vuoto nel senso della non risposta emotiva che si cercava… capisco che un nocciolo sta certamente anche lì… nella speranza di un lieto fine, o perlomeno di un rapporto differente, di una conferma dell’affettività e complicità differente… però mi chiedo anche se alle volte non abbiamo bisogno anche di fare certe cose anche e innanzitutto per noi stessi.
    Io te la voglio dire questa cosa, perché la sento, poi tu ne farai, dentro di te, quello

  • 8506
    LUNA -

    che credi. E allora siamo certi che questo aver coraggio di affermare la propria emotività, al di là della risposta possibile, sia una prova di debolezza e non invece di coraggio, ove per coraggio intendo il coraggio di esprimere se stessi?
    accettando anche la possibilità di una non risposta.

    Certo, sbattere la testa contro il muro, continuando a parlare d’amore a chi è sordo, cieco, a volte persino prepotente, a chi sembra usare i sentimenti (che non sono una debolezza) come un’arma contro, a chi fugge, manipola alle volte anche attraverso il silenzio, o anche solo involontariamente attraverso una reale, purtroppo, indifferenza non è funzionale…
    anche perché, in fondo, non c’è neanche bisogno di ripeterle centomila volte queste cose…
    e sul lungo termine diventa un torturarsi… ma alle volte, come noti tu, è proprio nel momento in cui forse si sente la voglia di tornare liberi (liberi dentro, liberi dalle catene di ciò che non è stato, guardando verso il futuro) che si possono fare delle azioni che forse si fanno proprio per “monitorare” non solo “a che punto stiamo”, noi che siamo stati, a che punto stai, verso di me, tu che sei stato, ma soprattutto “a che punto sto”, rispetto al fatto che posso ammettere di avere ancora un interesse, ma anche di essere stanca delle catene di questo interesse che sembra ormai girare totalmente a vuoto.
    le relazioni non si nutrono soltanto dei sentimenti, che non svaniscono in un istante, certamente, nè soltanto dei ricordi, che si hanno e fanno male dopo il distacco, neanche del maggiore altarino che possiamo tenere in casa pure al posto di un albero di Natale, ma anche di una quotidianità, di una complicità, di una progettualità che nelle relazioni finite, e finite da qualche tempo o molto tempo, non ci sono. finiscono spesso, quelle relazioni, con il restare dentro, ma come catene, per frustrazione, rabbia, disincanto, delusione. L’amore, lo ripeto, è sicuramente una componente fondamentale, non lo sto mica negando, eh! Così come l’identità: con lui/lei ero, ora? ecc. Dico però pure che (e scusate il francesismo) i grandi assenti, o i grandi egoisti, o gli assenti/presenti part-time con capriccio ecc di cui si parla in queste pagine finiscono, oltre che essere pure amati ancora, anche con lo scassare i co… e a STUFARE. Infastidire. Amareggiare. Anche nauseare un po’. Pure se è dura accettare la fine di una storia. Scassano i co alle persone interessate direttamente, non a me quando leggo, eh. Si capisce?

  • 8507
    Valinda -

    Vorrei che ci fosse un tasto reset, lo schiaccerei subito per non
    provare più niente e sentirmi finalmente e completamente serena. sto
    cercando in tutti i modi di andare avanti ma mi spesso mi sento ancora
    al punto di partenza. come primo passo verso una parvenza di amicizia
    e annullamento del rancore ho riaggiunto il mio ex tra gli amici di
    facebook. lo so è una cavolata ma è l’unico passo che potevo fare
    visto che lui al mio ultimo mes non aveva neppure risposto. l’amicizia
    me l’ha accettata con un breve scambio di messaggi di posta: ok non
    preoccuparti ti capisco benissimo, ciao bacio. tutto qui, non che mi
    aspettassi di più. condivido con voi tutto questo perché magari ci
    state passando, ci siete passati o ci passerete. ovviamente vado
    subito sul suo profilo, ci sono ancora le nostre foto. lungi da me
    pensare che questo significhi qualcosa..ma rivederle mi ha fatto un
    po’male e lo ammetto (che sciocca) c’ho versato su qualche lacrima.
    guardo le foto e lui mi sembra ancora bello, bellissimo. guardo noi
    due insieme e mi sembriamo belli, bellissimi. è come guardare la
    propria vita da spettatori, consapevoli di non poter fare proprio
    niente. è vero SILVY indietro non si può tornare, punto e basta. ma il
    brutto è che io sto andando avanti maluccio. penso che sotto sotto lui
    mi piaccia ancora, non so se è amore, nostalgia, rimpianto..ma so che
    è così, qualcosa c’è. e come faccio? come faccio a innamorarmi di
    nuovo se penso ancora a lui? invidio quelli che sanno voltare pagina
    senza voltarsi mai indietro. che dicono “è andata così, si vede che
    non era destino” e tanti saluti. credetemi non voglio fare la vittima.
    dico solo che è difficile lasciare andare via qualcuno per cui si
    prova un sentimento. è difficile immaginarlo con un’altra donna, dei
    figli,una casa, una vita…che volevi fosse anche la tua. è doloroso
    pensare che non conoscerai mai i suoi familiari con cui avresti voluto
    fare cene e cenoni. è doloroso tenersi tutto questo dentro senza
    poterlo mai dire a lui, che è l’unico che dovrebbe saperlo. scusate
    sono un po’troppo malinconica stasera…….ma mi capita ancora di
    svegliarmi la mattina e desiderare di telefonargli come facevo prima
    per sentire la sua voce buffa e allegra che mi chiamava con nomignoli
    carini…e mi sembra ancora incomprensibile che tutto sia finito così,
    tutto buttato via come se non fosse stato mai amore…spero che lui
    sia felice, che stia bene, che stia meglio senza di me..almeno tutto
    questo sarà servito a qualcosa.

    baci

  • 8508
    ANNA2010 -

    Valinda, cara, io sento e penso tutto cio’ che senti e pensi tu. Cos’e’? secondo me e’ amore. E non ci possiamo fare niente. Niente di niente. Non si puo’ spazzare via, ne’ eliminare sradicandolo. E’ dentro noi, dietro alla rabbia, allo sconforto, alle mortificazioni, le offese. Non credo morira’ mai, se proprio devo dirtela tutta. Io credo che resistera’ ma diventera’ ricordo di un passato che e’ la nostra vita di ieri. Li’ c’era amore ( sicuramente il nostro ) e li’ ci rimane. Mi do’ pace e me lo tengo. Piango se mi concedo il lusso di ripercorrere quegli anni.In questi giorni, poi, e’ dura come il ferro ( sui denti, tra l’ altro ). Io non parlo e non dico, niente ho da dire a lui perche’, se e’ stato quello che e’ stato per me, non serve aggiungere parola. Se cosi’ non fosse stato, non saranno le mie eternazioni a farmi stare meglio. Cosa gli dico? “io amo ancora solo te” ” io posso amare, riesco ad amare, solo te anche sei tu se da tutt’ altra parte, “io ti amo anche se mi hai distrutto come lo scoppio di una molotov sulla testa”???? sono tutte verita’ ma che senso ha? Io non faro’ neanche gli auguri di Natale a quell’ essere che, purtroppo, amo. Io voglio il silenzio totale perche’ voglio morire una volta sola e non in uno stillicidio di attese e aspettative. Saro’ anche maleducata ma non mi importa perche’ quando toccava a me ho dato TUTTO, talmente tutto che ora posso e voglio permettermi l’ opposto, sperando che le terre di mezzo della sopravvivenza, in cui ora mi muovo mio malgrado, presto diventino terre “dell’ altra parte”, quelle in cui c’e’ solo ricordo che non fa piu’ male.
    Baci a tutti. Vi voglio bene.
    ANNA

  • 8509
    LUNA -

    VALINDA: parlo o no?
    Parlo. Ti trasmetto le cose che mi sono venute in mente leggendo il tuo post. Rimandamele pure al mittente, se ti sembrano assolutamente fuori luogo. Sono solo domande che io mi sono fatta leggendo, non giudizi.
    Fermo restando che ognuno deve fare quello che sente, io non ho capito una cosa:

    @Vorrei che ci fosse un tasto reset, lo schiaccerei subito per non
    provare più niente e sentirmi finalmente e completamente serena. sto
    cercando in tutti i modi di andare avanti ma mi spesso mi sento ancora
    al punto di partenza. come primo passo verso una parvenza di amicizia
    e annullamento del rancore ho riaggiunto il mio ex tra gli amici di
    facebook.

    Poiché non puoi schiacciare un tasto per annullare e spostarti al cento per cento in un secondo da un certo tipo di emozioni, e sentire una sensazione di respiro maggiore e minore oppressione, devi schiacciarti le dita sono una sbarra di ferro, scusa?
    Perché pensi che ADESSO sia necessario farti anche del male (cioè metterti nella condizioni di andare a vedere un profilo invece di allargare lo sguardo e respirare di più, togliendoti dal fuoco) dovendo dare perlomeno una PARVENZA DI AMICIZIA e di non rancore?
    I tuoi sentimenti e le tue rielaborazioni sono in work in progress, a volte ti senti meglio, a volte peggio, a volte persino al punto di partenza, dici. E tutto questo è normale, e richiede i suoi tempi.
    Non mi sembra che tu abbia mai avuto, da quello che racconti, un atteggiamento attivo, o perlomeno non recentemente, nei suoi
    confronti di tipo rancoroso, vendicativo o di chiusura emotiva…
    le cose che pensi nei suoi confronti, nei confronti della vostra storia, dei tuoi passaggi, sono dentro di te… dentro di te puoi provare a volte nostalgia a volte rabbia… e se in questo momento ti senti pronta o no per fare dei passi nei suoi confronti è cosa tua, tuo diritto, così come lui usa, mi pare, il suo diritto, di non fare ciò che non si sente di fare (indifferenti quali siano le sue motivazioni, intendo dire non necessariamente negative, ma anche di coerenza verso un suo percorso, al di là del fatto poi che abbiano in effetti… un effetto negativo su chi vorrebbe da lui un affetto, una complicità maggiori). Io capisco il fatto che vorresti, dopo tutto quello che avete vissuto insieme, un rapporto di maggiore empatia, affetto, complicità e non di freddezza… tuttavia, nel momento in cui dici che lui ti manca come compagno, perché questo ci dici, c’è da chiedersi se tu riusciresti davve

  • 8510
    LUNA -

    davvero a sederti ad un tavolino con lui, come amici, senza rancore, ma soprattutto senza sconvolgimenti emotivi e aspettative, in questo preciso momento, tanto quanto, comprendo, ti sconvolge il distacco freddo dopo la complicità passata…
    intendo dire che forse nemmeno tu riusciresti a vivere ora quella dimensione “ideale” a cui sembri aspirare, mentre (è logico) sei turbata dal fatto che quella persona, la persona che tu ricordi, adesso ha un’altra vita e quindi comunque non potrebbe avere nei tuoi confronti (se ha un’altra vita) gli atteggiamenti di voi che ti mancano e che forse, in automatico, andresti a cercare o di cui coglieresti la mancanza. Io, ripeto, capisco che a te manchi, e capisco anche che questo vuoto, gelo dopo la relazione tra voi sia per te destabilizzante… capisco anche il discorso di restare amici e del non rancore sul lungo termine… però non capisco… o meglio capisco, ma mi domando quanto bene ti faccia…
    il fatto di amicartelo in fb in nome del fatto che sia giusto e bello restare amici e non provare rancore, anche se ciò diventa controproducente per la TUA ripresa (ma non siamo fatti di legno, e può darsi anche che tu abbia bisogno dei tuoi tempi per poter effettivamente non provare un fortissimo turbamento, e anche dell’umano rancore, e magari, tra un po’ poter effettivamente chiacchierare come due buoni amici), il fatto di dirti questo mentre in realtà non riesci a sostenere il vuoto della fine del vostro rapporto e il distacco e quindi ti sei ostinata nell’idea di parlargli e dell’amicizia per non recidere del tutto il legame (quando, forse, tu avresti bisogno di reciderlo il legame, di fare i conti con la realtà del distacco, per potere, più avanti, con maggiore serenità, costruire davvero un altro legame, su un altro livello, con lui, se possibile), il fatto di renderlo partecipe dei tuoi sentimenti e dei tuoi passaggi per cercare di sentirti ancora nella sua vita e lui nella tua…
    Io ho un carissimo amico, che è come un fratello per me. Ha una moglie e una figlia. Siamo amici, davvero, e abbiamo un rapporto molto sereno. Molti anni fa, dopo essere stati amici sin da bambini, lui si è innamorato di me. Per farsela passare, e comunque volendomi bene, si è preso un periodo di distacco. Avrebbe dovuto vedermi e stare male? In nome di quale principio? Mica era contro di me. Era per la sua salvaguardia. Io al momento ? ma poi ho capito. Quando è stato in grado di tornare, da amico, è tornato. Ma si è dato il tempo.

  • 8511
    LUNA -

    ANNINA: ciao stellissima :))))
    tvb 🙂

    Sono d’accordo, cioè, non è che io debba essere d’accordo o no, intendo dire è modalità che comprendo, che sento affine.

    Esistono fasi di chiusura eccessiva, di implosione, forse, in cui ci si può non concedere, o sentire concesso, il diritto all’esternazione e alla parola, fasi anche di “incontinenza” verbale, in cui si ha il bisogno di esternare, alla persona, anche per rielaborare, frustrazione, rabbia, sentimenti, emozioni, oltre che per il bisogno di cercare un chiarimento o mettere le proprie carte in tavola. A volte, quella fase, comunque evidentemente in qualche modo necessaria, diventa però estremamente stancante, anche, perché si autoalimenta un senso di frustrazione, tanto più se non si ricevono le risposte che si vorrebbero, l’accoglienza, se vuoi, l’empatia, che si sta cercando nell’adrenalina del dire. Sembra di usare tantissime energie, è così, ma in realtà in fondo si sente anche che si stanno in qualche modo sprecando, che sono mal indirizzate. Ma, almeno per mia esperienza (mia) c’è davvero anche una parte molto molto di sè, un bisogno proprio di esternazione in quella fase, di buttare fuori parole, emozioni, stati d’animo, per il proprio punto di confusione (fusione?) oltre che il tentativo di contatto.
    Forse non so dirlo bene a parole, comunque c’è qualcosa di sano, c’è qualcosa di… pacificatorio con sè in un certo tipo di silenzio, invece, che non è negazione dei proprio stati d’animo, ma un modo diverso di dare loro spazio. Dentro di sè. Dare loro valore, “indipendentemente da”. Dall’esternazione e dalla risposta.
    E forse anche in maniera meno esplosiva/implosiva. E forse in quel caso sì che si riesce anche a rispondersi meglio da soli, a trovare i propri “punti”, le proprie verità. Accettarle, ma accettare anche il divenire.

    Uh, quante parole. Tu, Annina, lo hai detto in maniera molto più semplice e efficace.

    Per molto molto tempo ho dormito malissimo, o non ho dormito affatto alle volte. Serviva, per una serie di contingenze, anche, che io fossi “sveglia”, e non avevo molto spazio per me, in mezzo a guai vari e anche in mezzo ai miei stessi stati d’animo, che necessitavano, evidentemente, centralità. In realtà ho sempre saputo quanto è importante recuperare, trovare/darsi uno spazio di relax, rallentamento, recupero appunto. Non mi era proprio possibile, quando era in qualche modo possibile ero troppo abituata a dover saltare come un canguro per poter fermarmi veramente. Mi fermavo, ma

  • 8512
    Pantarei -

    Caro Marco…è tremendo scoprire queste cose all’improvviso, dopo tutto questo tempo…ci doniamo
    così tanto all’altra persona, che diamo per scontato che anche lei ci donerà lo stesso amore..poi un
    giorno apriamo gli occhi e come per magia tutto finisce…e noi non capiamo…”ma come…ci siamo
    amati follemente e ora…che cosa è successo?” Questa è la domanda che tutti noi ci continuiamo a
    fare, con rabbia e con delusione infinita, ma poi ci rendiamo conto che anche incazzandoci,
    piangendo, facendo scenate…non si può tornare indietro e non si può tenere l’altra persona a forza
    vicina a noi…Allora cominciamo ad andare indietro con la mente e a pensare che forse ci sono stati
    degli episodi che ci hanno fatto percepire che il nostro rapporto cominciava ad avere delle falle…ma
    noi codardi non le abbiamo viste, e abbiamo continuato come se niente fosse, finchè un giorno quelle
    piccole perdite sono diventate impossibili da riparare.(secondo me quando noi diciamo me l’ha detto
    così all’improvviso…io penso che l’altra persona ci ragionava già da mesi, perchè non si può lasciare
    una persona così su due piedi senza altre certezze)…il tuo amico…era un doppio giochista, meglio
    perderlo che trovarlo…come hai detto tu…meglio che ti sei lasciato prima il matrimonio, ringrazia che
    sei stato fortunato!(per la rabbia ti consiglio di fare un pò di kick boxing…la devi fare uscire!)

    Ciao Silvy, brava…ti sei risposta da sola…voleva vedere se pendevi ancora dalle sue labbra, anche se ti
    aveva chiesto un confronto alla fine ha avuto paura di affrontarti…secondo me meriti di più…uno più
    maturo…che se ti dice una cosa poi la fà!Io sono stufa, di questi tutti promesse e poi se la fanno a
    dosso al momento clù…allora meglio che si stanno zitti, senza illudere l’altro!Comunque è normale
    avere la curiosità di rivedere il proprio ex, l’importante è capire se quella persona ci potrà rendere
    felici in futuro o no?Ricordati che difficilmente le persone cambiano! Io ho rivisto un mio ex dopo 3
    anni, è stato stranissimo, un mix enorme di sentimenti:rabbia, tristezza, felicità, voglia di
    abbracciarlo, ma anche di dargli uno schiaffo, continui flash back di momenti felici e di momenti
    tristi…ho pianto la sera che l’ho visto, ma poi i giorni a venire mi sono detta, gli voglio bene perchè
    nei momenti di tristezza che stò passando ora, lui c’è stato a modo suo mi è stato vicino, ma ho
    capito che non è l’uomo per me!

  • 8513
    LUNA -

    l’abbandono, per esempio, in un vero sonno, quel sonno per cui dormi e si rilassano anche… le doppie punte era un miraggio. Un po’, ripeto, erano le contingenze, davvero, un po’ a forza di dover adattarmi alle contingenze e dover stare in un certo stato di tensione necessaria, con l’adrenalina ad un certo livello, mi impediva di rilassarmi veramente.
    Sono sempre stata una persona capace di usare molto bene l’adrenalina, così come un ottimo sonno ristoratore.
    Sin dai tempi della scuola, dell’università potevo usare il mio bioritmo come una risorsa, stare sveglia per molte ore, usare l’adrenalina in modo costruttivo. Ma poi anche dormire come un “piombo” e recuperare. Se non avessi avuto questa caratteristica, che è anche una forma di resistenza allo stress, non avrei retto lo stress di questi ultimi due anni. Ne sono consapevole e dunque non mi lamento di aver potuto usare queste risorse. Al contempo però mi è mancato il recupero, e poter usare le marce, come ho sempre fatto. Poter usare le marce della velocità e poi scalare, però. Per tanto tempo non ho potuto scalare. E mi mancava anche la me che sa e può usare le marce.
    In questi giorni dormo. Mi addormento anche alle otto di sera. Mi è capitato di dormire 14 ore di fila. Adesso sono qua nel forum perché mi sono svegliata, ho fatto… merenda 😛 ma ora ridormirò. Ed è un sonno assolutamente naturale, quello che mi mancava… non nel senso che prendevo qualcosa. ma mi mancava quella cosa naturale, ho sonno/scivolo nel sonno. Ad una certa ora, presto, ho sempre sbadigliato, ma poi l’adrenalina tornava su e il sonno se ne andava. Anche se sapevo che quel segnale di sbadigli era importante.
    Questo è un periodo strano, i problemi ci sono ancora, le preoccupazioni, i pensieri ecc… ho così più voglia di riposo e recupero che di scontri che se devo avere uno scontro poi mi viene l’orticaria, e mi dico: guarda il tuo sistema come funziona…
    a volte ho degli incubi, e mi dico: ok, pulitura del “disco rigido”…
    però mi rendo conto anche di quanto ho bisogno del sonno, di quanto, anche se il sonno di per sè non risolve i problemi, fa recuperare le energie per poterli affrontare meglio, in ogni caso. E’ tutta energia e benessere guadagnati, in ogni caso. Un lunghissimo post sulla dormienza 😛 ma chi sa cosa vuol dire dormire poco o male o “non poter mollare” forse mi capirà 😛
    buona notte 😉
    vvb

  • 8514
    Pantarei -

    Cara Valinda, rivedere le foto di voi due fà male…perchè ti fai del male?anche a me capita di farlo
    a volte…e ci stò male..stai attenta che diventa come un vizio…poi averlo tra gli amici, vorrebbe
    dire…spiare sempre il suo wall e quello degli amici…tutti i giorni almeno 5 minuti li dedicherai a
    leggere velocemente le loro bacheche e a vedere le foto nuove delle loro feste…lo so perchè lo
    faccio anche io…ma questo è solo farsi del male!
    Pensa che il mio ex mi ha cancellata da fb il giorno dopo che mi ha lasciata e noi abbiamo
    convissuto, quindi da che eravamo innamoratissimi a niente lui è evaporato nel nulla…come se
    non fosse mai esistito…ora pensando ai mesi passati…lui cominciava a staggarsi dalle foto..e a
    non volerne mettere più…(mi domando se già meditava di lasciarmi o no?)…ora a che serve vedere
    le foto di uno così falso…che piano piano si è distaccato?

    Penso sia meglio il distacco completo, abbiamo bisogno di tempo per capire e per accettare il
    cambio di faccia che ha fatto l’uomo di cui eravamo innamorate e vedere la sua faccia allegra con
    altre persone ci fa solo male!

  • 8515
    Lilly -

    Cara Valinda, il percorso per uscire da certe trappole non è standard. Alcuni ci mettono tre secondi come il Mago Houdini, altri impiegano mesi, altri anni, altri ancora non ne escono mai.
    Io ho impiegato un anno per capire che non gliene importava più nulla di me ed un ulteriore anno e mezzo per capire che se quella storia fosse proseguita sarebbe stata la più grossa str…stupidaggine che avrei potuto commettere in tutta la mia Vita.
    Una storia in cui uno soffre come una bestia e l’altro se ne sbatte non è o non è più una storia d’amore.
    E’ una storia in cui almeno uno dei due prima ama e poi si impantana in questo amore per solitudine, orgoglio, testardaggine.
    L’amore si nutre di amore. Quando comincia a nutrirsi di ricordi, rimpianti, aspettative deluse si trasforma in una parodia che fa solo un grande male e non porta a nulla.
    Un mattino ti svegli e ti rendi conto che chi ti sta facendo un gran male dentro non è lui con la sua assenza ma te stessa con la tua presenza saldamente ancorata a ciò che non è più o, forse, non è mai stata.
    E tiri un sospiro di sollievo….perchè con te stessa puoi patteggiare, trovare un accordo, litigare fino allo sfinimento per poi rialzarti e ripartire.
    Ripartire senza di lui ma insieme a te stessa. La migliore compagnia, quella che ti farà vivere serenamente quell’altra compagnia che ti auguro di trovare presto.
    Un abbraccio a tutti e tutte.

  • 8516
    Valinda -

    Care FATINE, Luna, Lilly, Anna, Pantarei..vi ringrazio di cuore per le
    vostre risposte. tutte giuste, intelligenti e utilissime VVB!! sì
    forse col mio comportamento mi sto facendo del male ma mi serviva per
    capire a che punto ero, era una cosa più per me che per lui penso.
    volevo vedere fino a che punto ci sono ancora dentro..è un’ipotesi la
    mia perché sono molto confusa, perché tanti miei atteggiamenti
    derivano anche dall’inconscio e li capisco solo dopo. perdonatemi ma
    stasera non riesco a scrivere e a spiegarmi tanto bene. una cosa che
    ho capito è che provo ancora qualcosa per lui. non oso chiamarlo amore
    perché come è stato detto anche qui l’amore si nutre di amore punto.
    non di rimpianti, nostalgia e dolore. cmq questa COSA c’è, ce l’ho
    dentro. è per questo, che quando ho incontrato per caso il mio ex in
    un locale sono stata brusca con lui e sono quasi scappata. perché non
    ce la facevo, non ce la facevo a guardarlo, a sostenere il peso della
    sua voce, dei suoi occhi, del suo sorriso. è per questo che spesso
    sono arrabbiata col mondo, aggressiva e cinica. è per questo che
    piango quando guardo certe foto, guardo un film, o vado in un posto
    che mi ricorda lui. è per questo che non riesco – per ora – a vedermi
    in coppia con nessuno. ma detto questo non c’è niente da fare. anch’io
    voglio morire una volta sola, scegliere almeno di che morte morire.
    sono consapevole di non poter cambiare o annullare i miei sentimenti
    ora, quindi li metto dentro un cassetto e lo chiudo a chiave. lo
    aprirò quando sarà il momento. quando dentro ci saranno cose polverose
    che saranno solo ricordi lontani e indolori.
    intanto penso a me e alle cose belle della vita. gli amici, i colleghi
    di lavoro..persone che in questi mesi mi hanno dato affetto e
    spensieratezza. la mia famiglia che adoro e tutte le piccole grandi
    cose che amo..musica, libri, film, passeggiate in campagna, viaggi, il
    mio blog in cantiere che sembra davvero un progetto interessante, la
    scrittura e il sogno mai spento di farne un lavoro gratificante. ecco,
    pensare a queste cose mi allieta e alleggerisce la mia malinconia.
    ovvio che in questo periodo è tutto più amplificato..è facile
    ripensare all’anno scorso quando ero sempre con lui, a quanto mi
    mancano le nostre domeniche e le nostre chiacchiere, a quanto –
    nonostante tutto – vorrei comprargli quel regalo e portarglielo sotto
    casa. ma non posso, perché lui ha fatto la sua scelta, una scelta che
    non comprende me. se ci penso è facile come spiegazione :-/

    bacini

  • 8517
    marianna -

    Cuoricini tempestosi,
    Ho avuto modo di leggere ad uno ad uno i vostri post.Ognuno di essi parla in parte anche di me.Perchè il momento di dolore in effetti ci accomuna,per quanto le storie siano diverserrime.Ed ho pianto.Perchè è come stare imprigionati in una dimensione quasi da incubo,sapendo che devi uscire prima che imploda tutto,ma non trovi la porta.Doh!
    Valinda piccina:)sai già che cosa penso,anche di fb.ma penso che alle volte sia necessario anche il dolore,come un corridoio che devi attraversare per uscirne fuori.ed io ero quella che diceva che il rancore non serve che ad avvelenare.In effetti è vero,ma è anche un valido aiuto per accellerare l’allontanamento.prendiamo le cose per quel che sono:gli hai scritto e lui niente.adesso che sai potresti evitare di scrivergli ancora.magari non rispondere piu’ nemmeno ai suoi mess(semmai arriveranno).Di fb che dire?a che serve FB?spiegatemi l’utilità.Ok,ci serve per mantenere vivi certi rapporti di amicizia,ma c’è questa necessità avendo già cellulare,email,indirizzo di casa?E se l’ex si fa la sua bacheca mettendoci dentro tutto quello che gli passa per la testa,pur di riempirla(il vuoto fa paura),perchè dovremmo noi stare lì a fargli da pubblico non parlante?No valinda,è normale questo dolore,è logico che faccia male anche pensare che il passato NON torna mai,ma non serve aggiungere altro dolore agli occhi.Cosa resta di noi?di queste scorie di cellule,di questi umori,odori,dei ricordi che ci fanno male e di quelli che solleticano la nostalgia?Perchè continuare così?Neanche io penso di voler vivere un’altra storia.Sento però che l’amore si è trasformato.e fa male anche questo.Resto sola e non sento appetito per la vita.Son tornata in sicilia per le feste.mentre rassettavo ho trovato il suo regalo dello scorso natale:l’ultimo concerto di de andrè con la sua dedica”Ti amo più della mia vita,amore mia infinita”-mi ha lasciata per l’epifania. 😐 Come posso ora credere che i suoi sentimenti fossero sinceri?E CHE DIRE del futuro?potrei forse fidarmi ancora di qualcun altro quando perfino quello che era il mio Migliore amico(prima di mettersi con me)ha saputo fingere così bene?Mi chiedo a cosa gli sia servito allora,di recente,prepararmi il regalo di compleanno con le sue mani( un album di foto giganti interamente fatto da lui,con una dolcissima dedica).e ieri perchè mi ha detto che è sempre con me?Non è vero,non è sempre con me.Mi tiene a bagno maria.Mi vuole vedere morire pazza.

  • 8518
    marianna -

    Mi ha chiamata stamattina per dirmi”quando ci vediamo?”Gli ho detto che non mi va.E lui”ah.allora fatti sentire quando ti andrà”.ed io da vera stupida ancora gli rispondo.ho tentato davvero e ce l’ho messa tutta per essergli amica ma lui non me lo ha permesso,con la sua gelosia,dicendo che era ancora attratto da me.Tutta roba che non c’entra con l’amicizia.e se dovessi vederlo con qualcuna non sarei affatto amica,avrei solo voglia di sparire per sempre.Marco,proprio di recente ho scoperto che un’amica con cui mi sono tanto confidata e che mi consigliava di allontanarmi da lui in realtà gli fa il filo.è stato lui a confessarmelo,dice di averla respinta addirittura.Lei non s’è più fatta viva con me.semmai l’incontrassi(succederà)che dire?che non scendo ad un livello così Banale.Banale,è l’unica cosa che penso.L’amicizia,come l’amore,si deve basare sulla fiducia.Ebbene io su entrambi i piani sono stata tradita.Non perchè lui abbia assecondato sta stronzetta,che è pure fidanzata!ma non si fida di me,pensa che io potrei fargli le corna(mai successo nemmeno col pensiero)e lei si lamenta che marianna l’abbia trascurata ultimamente.Il dolore mi ha chiuso fuori da questo mondo.e so che è stato bene.Perchè se guardo fuori non ho voglia davvero di condividere un solo fiato con tutti questi bipedi senza senso.Persino i miei gatti vivono in coppia,in perfetta sintonia.Ed io che pensavo di dividere anche il mio sangue con lui sono sola anche quando lui mi cerca.”Passa il capodanno con noi”-si amici miei,lo passerei anche.ma voglio stare con me.E’NORMALE?perchè se in macchina parte quella canzone lui mi prende la mano?sono solo sensi di colpa?Io cerco di capire,ma so bene che non c’è da capire.Che le cose stanno così e non serve farsi domande.Davvero amici cuoricini,ve lo dico con tutta l’anima:basta porsi domande.Occupiamoci di noi stessi.Come dice ANNA,forse è ancora Amore.ma l’amore vive di reciprocità,non può alimentarsi per sempre di ricordi del passato.nè di speranze.Stamattina gli ho detto che nonostante tutto gli voglio bene.DICE”ANCH’IO”.ma sarebbe perfettamente uguale se dicesse”ABCDEFGHI”oppure”TRALLALLERO”.e in effetti ho tremendamente sbagliato a dirglielo ancora.Voi pensate che sia possibile amare qualcuno con cui non si tornerebbe assieme?Io penso di no.Lunetta:)tvb e non sei mai scassacazz.FOSSERO COSì GLI SCASSACAZZ me ne comprerei dieci.Lady,Pantarei,Silvy,Anna,Marco,Valinduzza mi spiace xil vostro dolore,Passerà,come il mio,Passerà e ci lascerà+forti!!

  • 8519
    marianna -

    Lilly! Bellissime parole, che condivido davvero!Grazie per questo tuo pensiero… non era rivolto a me ma mi fa piacere averlo letto 🙂 Buona giornata

    P.S. mi sono autoregalata”mediamente isterica”di carmen consoli… valido come una tisana 🙂 sono perfettamente incazzata.

  • 8520
    ANNA2010 -

    Io ve lo racconto, cosi’ capite a che livello riesce a degradarsi la gente. Mi ha chiamato LUI. Dopo mesi e mesi di mezze mail, giusto per chiedere come stessi io e come stesse mia madre, oggi, ZAC, la sua voce. Ho pianto tutta la telefonata, come un’ imbecille. Ho detto cazzate su cazzate. Parlavo come se parlassi ad un amico e poi giu’ lacrime se l’ argomento andava su di me o sulla mia vita.Io ho chiesto SCUSA. Non una, dieci volte. Ho chiesto scusa per queste lacrime dicendo che per me, sentire la sua voce, era come scontrarsi contro un TIR, che per me lui non e’ uno come un altro e che la sua venuta nella mia vita e’ stata come una folgorazione. Ha detto solo ” figurati nella mia”…ed io ho riso per un secondo.
    Questa faro’ fatica a perdonarmela…non si puo’ piangere a quella maniera dopo 6 mesi. C’e’ gente che mette al mondo i figli nello stesso tempo e per me, invece, il buio.
    Giorni e settimane di silenzio dignitoso e molto decoroso sputtanati in mezz’ ora.
    Mi faccio i complimenti da sola…
    Ragazzi, che tristezza.
    Bacio a tutti.

  • 8521
    marianna -

    No anna!non devi essere triste per avergli detto che la sua presenza nella tua vita è stata importante….per aver pianto… magari ti ha beccato proprio nel giorno sbagliato o nel momento piu’ emotivo. tu non hai sbagliato nulla! e non lo dico per farti piacere! credo che se ti abbia chiamata è perchè in ogni caso tu non gli sei indifferente, nemmeno per lui è possibile sparire del tutto dalla tua vita, come vedi.questo non significa chissà cosa, bisogna però che tu ti tranquillizzi.davvero, stai serena,non stai affrontando una cosa molto leggera,eppure ce l’hai messa tutta e questa telefonata ti ha fatto crollare.non devi pensare di essere stata debole con lui.se ti conosce un minimo l’avrà capito.Non so bene i dettagli della vostra storia, ma vedrai che avrà capito quello che stai passando.E’ INEVITABILE che all’improvviso una sua chiamata faccia barcollare il fragile equilibrio che stai costruendo.Invece di disperare,forse,io gli manderei un sms per dirgli che ti ha colta impreparata,anche se credo che non sia necessario.A modo suo ha voluto starti vicino,chiedendoti come sta tua madre tralaltro.Non vergognarti di quello che senti.Non aver timore di niente e di nessuno,hai sempre agito rettamente,anche e soprattutto con lui. Spero tu ti sia tirata un pò su…. Un sorrisone per te,bacino

  • 8522
    Marco -

    Grazie per le vostre considerazioni alla mia storia, leggo con piacere qualunque vostro giudizio; Anche se è passato un anno, mi sembra ieri che sentivo proferire parole tipo ” ti amo tanto”…dalla persona che dopo neanche un mese indirizzava la stessa frase ad un’altro.
    Chi ha letto la mia storia capirà il perchè della mia delusione e del mio dolore. Devo ancora decidere se passare in chiesa ed accendere un cero di ringraziamento alla Madonna o continuare a struggermi il cuore per la perdita…..
    Grazie e buone feste. marco.tre@hotmail.it

  • 8523
    Lilly -

    Anna, perché ti dai addosso? Perché hai pianto? Perché lo hai fatto di fronte a lui? Hai fatto cio’ che ti sentivi di fare, cio’ che il tuo dentro ti suggeriva per non scoppiare. E se fossi riuscita a rimanere distaccata, a ridere beffarda cosa sarebbe cambiato? Nulla. Proprio nulla. Una volta chiusa la telefonata …….avresti pianto. Ok! 6 mesi non ti sono bastati per digerire la batosta. Hai bisogno di piu’ tempo. Perché ti deve prendere a martellate? Non stai facendo una gara con te stessa….stai mettendo insieme i cocci. E piu’ l’esplosione é stata forte piu’ i cocci sono microscopici e sparsi ovunque. Ti vergogni di aver amato tanto? Di essere in grado di provare sentimenti che non si sono volatizzati in sei mesi? Non stai provando vergogna….stai provando un giustificatissimo dolore. E magari un po’ di sano scazzo per avergli regalato la soddisfazione delle lacrime ;-)! Sei una bella persona e, in quanto tale, hai provato un’emozione gigantesca. Non ti sei inaridita, non ti sei raggelata nel rancore, non ti sei trasformata in una donna di pietra. Non c’e’ proprio nulla di cui vergognarsi. E poi (ipotizzo) ti girano le palle per il terremoto emotivo che ha scombussolato la tua esistenza. Bé, come darti torto? Ma questa non é, non deve essere vergogna :-)! Ciao Anna, ciao Marianna, Valinda, Luna…..tutte. Un abbraccio.

  • 8524
    ANNA2010 -

    Grazie amici miei per le vostre parole. So che siete sinceri nello scriverle. Le penso anche io e me le dico da sola. Purtroppo lui non e’ come noi. Lui vorrebbe una persona che sta bene perche’, se io sto bene, significa che il suo comportamento non e’ stato poi cosi’ pessimo. E poi, quando successe il disastro, lui mi disse che avevo un senso del dolore troppo forte, che dovevo reagire, che dovevo fottermene di piu’ di tutto, lui compreso. Il tutto era per pulirsi la coscienza, lo so, ma cmq lo disse ed io ricordo. La psicologa che segue i malati come mia madre ogni tanto da’ un’ occhiata anche a me, visto che sono sempre insieme a lei. ‘Sta signora mi dice che sono stata bravissima nel gestire questi schock pesanti, tutti insieme, poi. Dice che ci va equilibrio per farlo e che io l’ ho avuto. Scherza e mi chiama “wonder anna”…Io non ho piu’ sentito la sua voce da allora ed era giugno! una mail e’ diversa, una mail ti da’ il tempo per ponderare, riequilibrare, pensare…una telefonata no. Arriva e apre un coperchio che sarebbe stato meglio non aprire. Oltretutto so che i nostri amici gli dicono che me la cavo, che esco, rido, sorriso, vado in vacanza e che, tutto sommato, me la passo bene. Questo e’ quello che vedono loro perche’ io sono dignitosa e orgogliosa per natura. I miei amici, miei e basta, sanno e vedono scenari ben diversi ma sconosciuti a lui. Anna ha una mezza maschera dietro cui si nasconde bene quando vuole e ieri mi e’ cascata in mano come cera sciolta.
    Passera’ anche questa. Non e’ la fine del mondo. Certo lui ha fatto ben peggio di me e di un’ emozione non ci si dovrebbe vergognare mai. me ne vergogno io solo perche’ in questo mondo super efficiente, chi si ferma e’ tacciato di inettitudine ma noi in fondo sappiamo che chi si ferma, e’ solo perche’ e’ una persona vera.
    Grazie amici. Vi voglio bene.

  • 8525
    giu -

    domani incontro il mio ex per capire come mi può pagare parte dei mobili che ho lasciato nel suo appartamento che ha dato in affitto…. e poi so che mi aspetto un’evoluzione… un’uscita dallo stato in cui lui è un fantasma del passato… e so che le mie aspettative andranno deluse…
    comunque- è vita… altrimenti mi paralizzo…

  • 8526
    LUNA -

    ANNINA: a parte che ti voglio bene e ti darei un abbraccione…

    Farò una considerazione un po’ scema, che forse non è neanche da me abituale, e che non ti aiuta, perché con l’emozione in sè non c’entra e ovviamente non è una gara, ma mi è venuta in mente: spesso noi (generico) stiamo lì a preoccuparci di aver detto una cosa, o di aver manifestato un’emozione, magari troppo anema e cccore, quando in fondo, una cosa che scriviamo spesso (sempre generico, ovvio non vale per tutti) raccontiamo di persone che hanno detto “ti amo” e poi hanno ritrattato in venti secondi o cose del genere. Però quello che noi diciamo sembra epocale, fissato sulla pietra. Ora, ovviamente, non sto dicendo di mettersi in una dinamica del tipo: gnegnegnè scherzavo, chemmefrega, rispetto a ciò che abbiamo detto ad un’altra persona… non so se riesco a spiegarmi bene… ed è chiaro che il valore che diamo alle esplosioni emotive nostre o alle nostre parole è principalmente per la sensazione che noi abbiamo provato nel dirle, oltre che un mero discorso di “dignità”… però quello che intendo dire è che… anche le nostre verba possono volant… e allora, anche se sono state vere, e se per noi hanno avuto e hanno un significato, se dentro di noi sappiamo quale significato dare loro, almeno non stiamo là a triturarci anche con la questione: che figura ho fatto, che dimostrazione di scarsa dignità ho avuto, come se le nostre parole avessero un peso differente… come se quando le diciamo noi siano una prova di mancanza di dignità mentre le stesse, dette da loro, sono una prova di furberia… ok, magari non si capisce una cippa del senso di ciò che volevo dire. però ci ho provato a dirlo 😛

    passando al tema wonderAnna, o wonderLuna e varie wonderità…
    io credo che la wonderità comunque aiuti nella vita. Il problema è che è a noi che dobbiamo poter confessare anche le nostre fragilità non dando per scontato il fatto che dobbiamo sempre wonderare. E’ un discorso che si affronta sovente, in modo costruttivo, con le mie amiche caraterizzate da wonderità. Perché con l’andare degli anni ci si è rese conto che comunque bisogna anche stare attenti al fatto che gli altri o noi stessi possiamo aspettarci a volte troppo da noi, darlo per scontato. Sei mesi non sono niente, Anna, sopratutto con i bombardamenti emotivi che hai tu, e con l’equilibrismo che il tuo equilibrio è in grado di sostenere, ma cosa appunto non scontata. Sì, c’è gente che in sei mesi porta al termine una gravidanza, ma che

  • 8527
    marianna -

    🙂 wonder Anna
    dico davvero:non temere niente e nessuno,agisci rettamente e tutto prenderà la giusta direzione.
    Io vorrei avere la metà della tua forza d’animo.
    Sono così arida. E’ come essere un’anima fragile che si porta dietro un peso morto. Cerco naturalmente di esser forte,di agire anche io sempre rettamente.e come dice CettoLaQualunque:”ntuculu!”:)
    Annuzza, è necessario fermarsi invece.Guardare le cose col giusto distacco.fermarsi a respirare,ad ascoltare l’armonia del proprio respiro.Fermarsi.in un mondo dove effettivamente tutto scorre in fretta,quasi in superficie.e ci si sente un pò alienati. Io non mi sono ancora fermata un attimo,incredibilmente da un anno,da quando non è più mio,ho solo cercato di inseguirci e acchiapparci.Oggi l’ho incontrato(con 4372685 negozi giusto lì dovevo entrare!)Bello,sorridente.cercava un regalo per me.Cose da impazzire.Ma io freddamente gli ho detto di non distrurbarsi,che i regali me li faccio da sola.In effetti me ne son fatti tre stamattina.Ghghgh. SI VEDE CHE ME LI MERITO 🙂 un baciotto a tutti voi….
    Marco,ringrazia la madonna,san pietro,san crispino e san gesualdo 🙂 lascia perdere davvero…….se posso dire la mia….
    Bacetti

  • 8528
    LUNA -

    c’entra? Si può anche portare a termine una gravidanza confusi dal punto di vista emotivo, o in fase di rielaborazione dati di varie questioni o emozioni. Dico che ho capito il concetto temporale, ma per esempio per me i due anni che sono appena trascorsi sono stati intensi, ho fatto mille cose eppure al contempo ho avuto bisogno del tempo di cui ho avuto bisogno anche per attraversare alcune emozioni, regolare alcuni punti, perdermi/ritrovarmi/perdermi/ritrovarmi meglio ecc.
    E il tutto mentre certamente sarò sembrata wonderLuna e lo sarò anche stata, ma siamo tante cose, e tanti parti, e tante emozioni e tanti momenti… Il concetto mi è chiaro de panza anche se non so esprimerlo bene.
    Ti potrei dire questo (non mi ricordo se l’ho già raccontato): mi hanno fatto fare due volte un test per i caregiver, mi pare si chiamano così, cioè per coloro che stanno vicino/si occupano/assistono una persona malata, nel caso specifico vicino a mio nonno. Mio padre ha detto: lo faccio io o lo fai tu? Abbiamo deciso che a farlo fossi io. A parte il fatto che io e mio padre, essendo due persone diverse, viviamo la malattia di mio nonno con la stessa intensità d’amore (è chiaro che non c’è un parametro, ma penso si capisce cosa intendo dire) ma in modo diverso, a seconda del vissuto ecc. I caregiver non sono le persone malate, ma vivono la cosa dal loro punto di vista e con la loro emotività ecc. Penso sia corretto monitorare come si sente chi sta vicino a. Anche se ho delle perplessità sul tipo di test, ma nel senso che credo che il caregiver che ha malato di demenza a casa o in casa di riposo affronti problemi e situazioni, anche emotive e dinamiche diverse, e test era uguale, comunque… io ho pensato sinceramente, quando rispondevo a quelle domande: ma degli stati d’animo che ho ecc mi derivano dalla situazione di mio nonno o no? no. E’ chiaro che è uno stress emotivo il fatto che lui stia male, che mi dispiace, mi rattrista, ma ho buone difese, costruttive, e il mio stress o certi miei stati d’animo, stanchezza ecc mi derivano più da una serie di cose che dall’andarlo a trovare, mentre la loro domanda è specifica. Io ieri ero in mezzo ai vecchietti e il nostro stare insieme a me non dava stress.Il fatto di scambiare con loro affetto ecc non mi deprimeva di certo. Essere utile e avere il nostro canale affettivo per me è positivo. Quindi da quel test emerge che io fior di campo wonderLuna? Può darsi. E non ho mentito.E’ una parte del tutto.Ma emozioni si intersecano?sì

  • 8529
    marianna -

    http://www.youtube.com/watch?v=bM-u34Y7cGo
    “Già natale il tempo vola,
    l’incalzare di un treno in corsa,
    sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi,
    ho indossato una faccia nuova,
    su un vestito da cerimonia
    ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco,

    Allo specchio c’è un altra donna,
    nel cui sguardo non v’è paura
    com’è preziosa la tua assenza in questa beata ricorrenza,
    ad oriente il giorno scalpita non tarderà..
    Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,
    quasi sembra che ci inviti a rinascere,
    tutto inizia,invecchia,
    cambia forma,
    amore tutto si trasforma,
    l’umore di un sogno col tempo si dimentica
    (…)persino il dolore più atroce si addomestica,
    tutto inizia,invecchia,cambia forma,nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera”

  • 8530
    LUNA -

    http://www.youtube.com/watch?v=0nInCpOvDC8

  • 8531
    Valinda -

    LUNA ho capito il tuo concetto e lo condivido. è vero spesso noi,
    scusate se generalizzo, diamo troppa importanza a queste nostre
    parole..siamo troppo dure con noi stesse. allora i nostri ex che hanno
    detto i ti amo, sei la donna della mia vita, voglio un figlio da
    te..cosa dovrebbero fare? bruciarsi sul rogo ?? 🙂 sì Luna cara credo
    proprio che tu abbia ragione. ANNA io ti capisco, perché ho sentito e
    sento ciò che senti tu. capisco che ti senti ferita nell’orgoglio e un
    po’sconfitta per essere stata fragile davanti a lui. capisco che ti
    bruciano orgoglio e dignità…ma non essere troppo dura con te stessa.
    sei anche in uno stato emotivo difficile per altri fattori, con tua
    mamma che ha problemi di salute. sei umana! è come se le dicessi anche
    a me stessa queste parole credimi. anch’io dopo l’sms dopo mesi di
    dignitoso silenzio o dopo la mia reazione brusca dopo averlo
    incontrato per caso mi sarei voluta sotterrare viva. perché mi sentivo
    perdente, fragile..cogliona (si può dire?) e anch’io mi confronto
    sempre a quelli che si lasciano e pum, dopo 2 mesi si sposano con un
    altro e vivono felici nella famiglia del mulino bianco..a volte li
    invidio. ma sono consapevole che a me difficilmente accadrà, perché
    non fa parte del mio modo di essere e sentire. mi c’è sempre voluto
    tempo per dimenticare gli amori, AMORI..appunto. E anche stavolta è
    così, forse ancora peggio. perché è stata la mia storia seria dopo
    tanto tempo, perché ci credevo, mi fidavo, ero innamorata persa.
    piagnucolo quasi tutte le sere, quando lo vedo online mi sento una
    lama nel fegato, tremo alla sola possibilità di poterlo incontrare in
    queste sere per locali. ma resto in silenzio, non faccio nulla. perché
    nulla potrebbe cambiare le cose. è probabile che sia ancora innamorata
    di lui ma cosa cambia? lui non c’è e m’ha fatto male, troppo male.
    anche se andassi sotto casa sua con uno striscione con su scritto “ti
    amo” e lui corresse da me confessandomi il suo ritrovato amore…non
    potrei starci insieme, non potrei fidarmi, non potrei vederlo come
    padre dei miei figli. si sono distrutte, anzi HA distrutto troppe
    cose. lui e l’altra dopo una settimana, la loro foto, le sue bugie, le
    sue scuse, il suo sparire, la sua spietata superficialità e
    freddezza… sapete che c’è credo che a un certo punto scatti la molla
    della razionalità o dell’istinto di sopravvivenza..che prende il cuore
    e gli spiega la situazione, anche a mazzate se serve 🙂

    vi adoro, e vi dedico EDEN la nuova canzone dei subsonica

  • 8532
    giu -

    ci siamo visti… e gli ho detto quello che a volte provo, e che mi manca e che gli voglio bene. e che non sono i rimpianti o i ricordi a volergli parlare, ma il mistero che lui è per me – e gli ho detto che è lo stesso mistero che mi spinge adesso ad esplorare in me cose che cercavo in lui…
    lui mi ha detto che è tutto un gran casino. che ha avuto bisogno di abbattere tutto per capire da dove ricostruire.
    che mi vuole bene. ma non sa che tipo di bene.
    che posso sentirmi libera di rivederci e risentirci.
    e io gli ho detto idem ….
    e so che la libertà è libertà dalle aspettative.
    non so se potrò rivederlo o meno.
    attendo che il vento e la furia mi portino via di nuovo.
    ma stasera sono serena…

  • 8533
    Valinda -

    Mi sento coma una mosca intrappolata in una stanza che sbatte e sbatte
    contro una finestra chiuso. il vetro è limpido, trasparente si vede
    tutto quello che succede fuori. ma non è il mondo vero, per questo la
    mosca vuole uscire. ma la finestra è sigillata e non può che sbattere
    e ribasbattere senza capire che è prigioniera, senza capire come
    aprire quel vetro..anche se in certi momenti vorrebbe sfondarlo. ma
    cosa può fare una piccola mosca contro una grande finestra serrata?
    forse solo aspettare che uno spiraglio finalmente si apra per poter,
    finalmente, scappare….

    GIU bella metafora “attendo che il vento e la furia mi portino via di
    nuovo”.. attendo anch’io ma spero che spazzino via tutto per riavere,
    diciamo, la quiete dopo la tempesta….

  • 8534
    giu -

    Valinda… si, ma non solo la quiete, ma l’amore fluido per la vita. anche per il dolore… anche per le cose brutte, ma senza il sentire questa totale insopportabile paura di dissolversi e di non condurre una vita piena e consapevole… 🙂
    un augurio e un abbraccio enorme

  • 8535
    marianna -

    Amichette cuoricine,Valinda e Giu,non tormentatevi su tutto quello che sarà,uno spiraglio c’è…anzi vi dirò di più…quello che non c’è davvero e il vetro chiuso che v’intrappola,o meglio Ci intrappoliamo da sole nei nostri pensieri,nei nostri momenti.ci costruiamo una sorta di protezione tra “noi che amiamo” ed “il resto del mondo”,che sembra scorrerci affianco senza vederci,senza che noi possiamo raggiungerlo.ma credo davvero che sia solo la nostra testa a crearci questo inscatolamento.in fondo anche se non stiamo bene abbiamo davvero tutti i mezzi dalla nostra parte per sorridere,risorgere come la fenice dalle nostre ceneri,riscoprire il calore del mondo attorno,la bellezza che si annida dentro noi e quante cose stupende possiamo fare,per noi solo per noi stessi…fa male pensare che lui/lei non c’è più come lo volevamo noi.ma fa decisamente piu’ male pensare che la nostra vita non debba o non possa andare avanti,che non si possa Cambiare,quando chi ce lo impedisce(?)se non noi stesse?siamo vittime sacrificali e boia nel contempo.C’è sempre un momento in cui ci si affligge con milioni di domande,si sente l’angoscia crescere,sembra ci divori da dentro.Ma è necessario pensare che il vero nostro nemico siamo Noi,che non ci concediamo una seconda possibilità di felicità,o quanto meno la soddisfazione pura di averci veramente provato.Giu non dico che sei partita prevenuta nei confronti del tuo ex,però ti aspettavi una risposta piu’ fredda,quando la semplice realtà è che ovviamente ti vuole bene.L’amore si è trasformato in qualcosa di diverso.Mi piace pensarla,con leggera consapevolezza,come se da baco si fosse chiuso momentaneamente per risorgere Farfalla.è banale,e quando si sta male certe volte è troppo facile soffrire e basta,in un certo senso quasi ci coccoliamo nella nostra inquetudine,anche se vogliamo uscirne.Io non sono ancora riuscita ad uscire FAFFALLA,a volte temo che non potrò uscirne mai.Ma qualcosa dentro grida e scalpita,e questo è un segnale di vita!Devo dire che ci sto riflettendo come non mai,da quasi un anno.le cose non possono orbitare attorno a qualcuno che, seppure sento di amare,non sarà mai un punto fermo.comunque non per me,al massimo per se stesso.perchè nessuno è al mondo per soddisfare le tue aspettative.com’è preziosa la Sua assenza…per riscoprire dove inizio io,dove posso addentrarmi per farmi più bene possibile.Giu,se ti senti serena affronta giorno per giorno e senza attese questo vostro nuovo rapporto,però

  • 8536
    marianna -

    …però sono dell’idea(lo dico perchè la mia esperienza è stata negativa,avendolo vicino) che bisogna mantenere un certo distacco.Credo che tu possa capire benissimo, giu.

    Per la canzone dei subsonica,grazie Valinda!è stupenda come sono stupendi loro! 🙂 ieri ascoltavo anche “nuova ossessione”… ecco lui sì che è un gran figo.condividi? ghghghgh 🙂
    Buone feste piccine-a tutte- Vi abbraccio forte,
    vorrei regalarvi un pò di pace e un grande sorriso!

  • 8537
    heidi -

    Ciao,
    sono stata su questo forum per mesi.
    Tutti mi consigliavano di lasciar perdere colui che mi aveva lasciata… Io ho seguito il mio cuore, ho ceduto su alcune cose, ….. sono stata elastica…, ma il mio amore è tornato e non vuole andare più via. Lo so, sembra difficile da capire, sentivo che mi voleva, ci ho creduto, HO RISCHIATO IL CUORE E LA SALUTE MENTALE, ma sono felice! Domani sera lascia figli, amici e parenti e sta con me!!!!!!!! Non é fantastico? <3 <3 <3. BUON NATALE A TUTTI!

  • 8538
    marianna -

    🙂 Heidi che meravigliosa notizia!!!!!!
    sono felice che tu sia felice… goditi ogni momento:)
    non so se allora funziona davvero latattica del “lasciarlo perdere”…nel senso che con te è servito a farlo tornare, magari per altri il guadagno sarà diverso 😉 ma comunque guadagno.
    Un bacione a te, tantissimi auguri a tutti!

  • 8539
    Maya -

    Non è facile scrivere anche perchè il periodo delle feste sicuramente è il più brutto specialmente se trascorso senza la persona amata, ma a differenza degli anni passati questo natale per me è più sereno, ho accettato gli eventi e gli ho condivisi con il fato il destino o semplicemente ho accettato la cosa, fatto sta che quest’anno ho il cuore tranquillo senza aspettative e questo può portare solo a vivere ciò che viene e non ciò che ci piacerebbe succedesse.
    auguri di buon natale a tutti, e un augurio particolare a Luna

  • 8540
    LUNA -

    HEIDI: ciao 😀
    Ti veniva consigliato di cercare la tua via per stare bene, per sentirti serena e consapevole delle tue scelte. E anche questo, in fondo, è un concetto che sembra facile, ma che a volte è difficile da spiegare. La vita è un divenire e lo sono le situazioni. Non c’è mai un copione scritto. L’importante, forse, è sapere dove si è, e perché, ed essere consapevoli delle proprie scelte. Ascoltarsi. Volersi bene.

    A me dispiace che tu dica che hai rischiato il cuore e la salute mentale. Perché so cosa significa rischiare il cuore e anche il “cocco”. Ma ciascuno ha la sua storia, e sa perché li ha rischiati.
    E anche perché in un dato momento sente di averli ritrovati, e come.
    Con una scelta o un’altra. O una serie di scelte.
    A volte la vita in certi periodi sembra un viaggio che ricorda l’Odissea. E se ad un certo punto si prova la sensazione di essere tornati a casa…
    A volte sembra che sarà impossibile provarla quella sensazione. A volte perché ci “fissiamo” sul fatto che “casa” non possa che essere una e basta, una versione delle cose. A volte scopriamo che può essere la stessa, ma in un altro modo, o una completamente diversa, ma che siamo comunque sereni, anche se ci pareva impossibile.
    Quali siano stati (o siano) i momenti di scontro, incontro, con gli altri o se stessi, i punti di svolta, negativi o positivi, i momenti di buio o di illuminazione, i momenti in cui si sente di dover essere drastici o elastici, chiedere o dare, mettere paletti o aprire la porta, andarsene o restare… ciascuno ha la sua storia, la sua biografia, in divenire, non esiste una regola. Se in questo momento tu senti di essere “a casa”, dentro di te, innanzitutto, sono contenta di leggerlo.
    Come sono contenta di leggere della serenità di Maya (auguri anche a te, cara), il suo concetto di “casa”, per come io lo interpreto.
    Sono contenta che siate passate di qui, entrambe, per esprimere una sensazione, in entrambi i casi, mi pare, comunque positiva.

    Arrivo tardi per fare gli auguri di Natale, ma di cuore, auguro a tutti gli amici del forum, delle BUONE FESTE.
    🙂

  • 8541
    LUNA -

    Io ho passato un Natale sereno, molto più di quanto mesi fa, quando stavo veramente malerrimo, avrei osato immaginare. O anche solo qualche settimana fa, prima che io prendessi alcune decisioni temporanee, ma importanti e contingenti. E comunque molto panzifere.
    Non impulsive, quanto istintive. Intendo dire che comunque mi rasserena il fatto di sapere ciò. Indipendentemente.
    I problemi non si sono tutti risolti come se esistesse una bacchetta magica, ma alcuni sì. altri li guardo in modo diverso o comunque mi sono data la possibilità di gestirli con un po’ di calma maggiore. Per altri ancora mi sono presa una pausa natalizia, perché sono grossi, nel senso che ho cercato di coltivare piuttosto la mia serenità, per come io la intendo, e mi è anche stada data la possibilità di farlo, maggiormente rispetto in altri momenti. Forse anche per come io ho chiesto le cose, forse per la disponibilità di ascolto del circostante, forse perché ogni tanto qualcosa va anche un po’… di culo nelle concomitanze. Forse anche per un certo lavoro a monte che io ho fatto, di assertività. E perché forse ho imparato a difendermi meglio. Comunque sia dobbiamo sempre ricordarci di fare sempre il possibile per mantenere un certo livello di energia, equilibrio, pace interiore. E quando ciò non è possibile, e ci sono delle ragioni, tanto più dovremmo ricordarcelo. (lo so, sembra un paradosso). Non per essere invincibili, wonderwoman o wonderman, ma perché alla fine di ogni tempesta si prova sollievo e ritrovarsi interi, anche se ammaccati. Più consapevoli, ma noi stessi, ancora. Il nucleo di noi. Io il mio lo sento più chiaro che il altri momenti. Per essere una coppia, poi, comunque, bisogna essere in due. Banale, ma quanto vero. Consapevolezza necessaria, in ogni caso. L’altra persone c’è o no? E come?
    In realtà c’è ancora molto da fare, in generale.
    Mi rendo conto di molte cose rispetto a quando ero nel pieno del vortice e alcune mi piacciono, altre no. Alcune che sono vere per me sono vere indipendentemente. Però comprendo anche che tutte mi servono. E che ho imparato delle cose. Non si finisce mai di imparare, però a volte capita di guardare indietro e avere la sensazione di avere imparato davvero da un’esperienza, un errore, una scelta piuttosto di un’altra, e dal perché ne abbiamo fatta una invece di un’altra…
    Non c’è un copione scritto, ma alcuni punti, per noi importanti, possiamo individuarli. E confrontarli con la realtà, possibile o impossibile. Ma si vive dipossibile

  • 8542
    Valinda -

    Non è facile scrivere è vero, soprattutto in questo periodo dell’anno
    non è facile per niente. ci si ritrova a stare più tempo in famiglia,
    con gli amici, con più tempo libero..a fare i conti col bilancio
    dell’anno che sta per concludersi. in queste sere il mio ex mi è
    mancato, qualche volta ho pianto pensando a lui, a noi… per natale
    mi ha mandato un messaggio di posta su fb”Ciao vale! ti auguro un buon
    natale a te e alla tua famiglia. un bacio grande….” M’ha fatto
    piacere, m’ha messo serenità ed è quello che volevo..niente rancore,
    niente brutte parole, niente astio. non ho mai condiviso quelli/e che
    sparlano degli ex come se fossero solo dei bastardi poco di buono. non
    c’ho mai creduto, ho sempre pensato e penso tuttora che sotto ci sia
    solo rancore per come è finita la storia. e io questo rancore non lo
    voglio perché avvelena tutto e prima di tutto ME.
    gli ho risposto in tono amichevole sul suo stesso tono. tranquille,
    non ho minimamente pensato che questo suo messaggio possa avere
    significati nascosti. zero aspettative come scrivono sopra, almeno a
    livello razionale. mi manca e ci penso ancora ma è un problema mio. è
    strano mi manca più adesso che nei mesi scorsi, non so spiegarmi
    perché. col ragazzo che frequentavo ho chiuso, siamo restati amici e
    c’è ancora affetto ma…non potevo farci una storia se continuo ad
    avere in mente il mio ex, anche con flashback di noi due insieme, dei
    momenti belli, delle cose che mi diceva..non so se vi è mai capitato.
    una cosa importante però l’ho capita. non basta piacersi, essere
    innamorati, bisogna aver voglia di costruire, di coltivare, di
    impegnarsi. bisogna amare ed essere amati è semplice in fondo. io c’ho
    provato ma alla fine ero un po’insofferente penso. “devi trovare
    qualcuno che sia più innamorato di te” (di come lo era lui, intendeva
    il mio ex) mi disse quando mi lasciò. e aveva ragione, già da queste
    parole dovevo capire tutto senza ulteriori paranoie. ma lui mi manca,
    scusate lo scrivo qui perché non ho il coraggio di confessarlo a
    nessun altro. perché dopo come si è comportato con me dovrei già
    averci messo una pietra sopra..anche l’amicizia su fb forse è solo un
    mio patetico modo per “vederlo”. ma passerà…il tempo sbiadirà tutto
    e se e quando m’innamorerò di nuovo resterà solo un ricordo passato.

    intanto vivo, ho nuovi progetti che spero mi diano buoni frutti. e so
    di poter contare su me stessa. tornerò anche in palestra va che ne ho
    bisogno 🙂

    un bacio a tout le monde!!!

  • 8543
    marianna -

    Le parole riescono ad esprimere soltanto minimamente il ciclone impazzito di pensieri,che scombussolano tutto. Il momento di calma apparente,di forza,è necessario per prapararsi al meglio a quello successivo, di frastuono insopportabile,di macigni che continuano a cadere dall’alto…mi sento molto lara croft.solo che non ho l’arma segreta. Mi felicito dei vostri successi cuoricini/e, della serenità raggiunta o del fatto che abbiate energia di scorta sufficiente a non mollare.sono di sinistra(lo ammetto)ma BoiaChiMolla:) e noi non dobbiamo mollare.siamo tutti in cammino,ognuno a proprio modo,verso l’uscita da questo brutto periodo(eufemismo,per alcuni).Luna sono contenta anche di come percepisci più fluida la salita,del vanto(diciamo così)di potercela fare ancora:)e non è per i giorni di festa,ma relativamente ad ogni istante di vita.cogli sempre l’occasione per gioire delle tue giornate,del fatto che a volte gli sforzi fatti un pochino premiano…e l’assertività è un ottimo strumento.Ieri ho cercato di adoperarlo.a dire il vero senza sforzo.Il mio caro ex mi è venuto a trovare a casa(i miei sbalorditi),mi ha portato vari regali(?)e mi ha detto ancora che sono”la più importante”aggiungendo poi,lo dico con imbarazzo,che gli avevo provocato un’erezione con un sorriso.naturalmente lusinga.ma naturalmente sfilaccia l’anima(mi sento di dire così).allora ho risposto che farei l’amore con lui solo se tornasse a darmi stabilità,che nonostante l’attrazione non so piu’ se è amore,che non voglio darmi senza alcuna certezza.penso abbia capito.è rimasto un pò con il mio gatto sulle gambe a dirmi”hai detto una cosa bellissima”.al solito ho bisogno di un interprete per capirlo.ma la versione che preferisco è che mi vuole bene,che ha compreso le mie intenzioni e che forse per un pò mi lascerà in pace.intanto tutto quell’amore continua a trasformarsi in voglia di vivere la Mia vita.come Heidi in questi giorni altre due persone mi hanno raccontato di un amore che sembrava finito e poi è rinato.bellastoria!e vi auguro ogni bene.io per me penso ad altro finale,al momento.seppure manchi.Valinda ti capisco più che bene:)fà quello che ti senti,anche su fb.lascia stare quel che dice il mondo(me compresa).se ti fa stare serena sentirlo ogni tanto fallo.tanto le cose comunque tu le imposti secondo me trovano il modo di andare in un altro verso(o forse non è così sempre).l’importante è non correre a tutto gas verso il precipizio…Vi voglio bene.bacetti!

  • 8544
    marianna -

    se volete: http://www.youtube.com/watch?v=sAiT3_6NJtY

  • 8545
    LUNA -

    MARIANNA: @l’importante è non correre a tutto gas verso il precipizio…
    eggià! O proprio non andarci verso 😉 neanche a piccoli passettini? 😉
    dico in generale ovviamente.
    Metafora lara croft senza arma segreta bellerrima (non il concetto, ovviamente, dico la fantasia nel trovare metafora).

    Anch’io sono d’accordo sul fatto che Valinda deve fare quel che la fa star meglio.
    Io penso che talvolta possiamo anche venir fraintesi, anche parlando del no contact. La questione non è mai stare in guerra, semmai stare in pace. Nel modo che ciascuno trova più funzionale per sè.

    VALINDA: neanch’io sono per il rancore, lo sai. Come non sono neanche per il “devo per forza perché sennò pare che provo rancore”.
    Possiamo scegliere la via che ci fa stare veramente meglio, dentro di noi? Una via che ci somigli che parte dall’interno.
    beh, non è forse una cosa buona?
    Sono contenta che il tuo ex ti ha mandato messaggio di auguri, capisco che la cosa ti ha fatto piacere. E’ normale.

    Bacino a tutti

  • 8546
    Valinda -

    Carissime MARIANNA e LUNA vi ringrazio molto per le vostre parole. non
    pensate – e ve lo dico col cuore – che i vostri consigli sul no
    contact ecc. siano stati “negativi” per me! anzi, io vi ringrazio
    ancora per qui trovo e ho sempre pregato una deliziosa ancora di
    salvezza, quasi un EDEN per dirlo alla subsonica 🙂 quest’anno oltre
    all’amore ho perso per strada anche una mia grande amica. non mi
    dilungo nei particolari ma si è messa con un ragazzo sbagliato con
    gravi problemi che l’ha portata sulla cattiva strada. s’è allontanata
    da tutti gli amici e anche dalla sua famiglia. ha tagliato i ponti con
    tutti, anche con me. eravamo molto legate, ci siamo divertite
    tantissimo insieme e abbiamo condiviso tante cose in questi anni. io
    c’ero sempre per lei e lei per me. ma da quando ha incontrato questo
    ragazzo sì è stravolta, si è allontanata ed è diventata ogni giorno
    più diversa, distante e distaccata dalla sua vita di prima. io ho
    rispettato la sua scelta e mi sono fatta da parte, senza scenate senza
    melodrammi. so che lei chiede di me, di salutarmi ecc. anche se con me
    è sparita, so che non ha mai soldi nel cellulare (diciamo che ha
    problemi grandi che non conosco a fondo neppure io) e la capisco..io
    le voglio bene, mi manca e le auguro ogni bene. ma di chiamarla e di
    andarle incontro ora non me la sento. proprio non ci riesco. un
    po’come per il mio ex. penso che entrambi abbiano affetto e parole
    positive per me perché io ho sempre cercato di dare lealtà,
    correttezza, amicizia e amore. e di questo ne sono fiera. ma questi
    nobili sentimenti sono stati calpestati senza troppi scrupoli. io LORO
    non li giudico, comprendo e accetto..perché il rancore non mi
    appartiene. e non mi forzo LUNA credimi, è veramente così di cuore e
    di panza. ma in questo momento non mi va di fare il primo passo,
    parlare, ponderare e ascoltare. forse perché quando toccava a me ho
    dato tutto come ha scritto ANNA qualche post fa. e ora sono
    emotivamente stanca tutto qui. per certi aspetti io ho un carattere
    “tosto” (ma ovviamente fragile allo stesso tempo eh) e quando perdo la
    stima verso una persona mi risulta difficile metterci una pietra sopra
    come se niente fosse. la pietra posso anche mettercela ma devo
    metabolizzarla a lungo e come si deve. altrimenti sarebbe tutto troppo
    facile e superficiale e non fa per me. e io a certi valori e principi
    ci credo ancora. credo che l’onesta d’animo e di comportamento sia una
    delle ricchezze umane più grandi e più meritevoli di sano orgoglio.

  • 8547
    Valinda -

    per questo credo, non ricerco il mio ex pur provando ancora tanto per
    lui. che compagno sarebbe? che padre sarebbe uno così? magari mi
    pianterebbe in asso in un nanosecondo solo perché è confuso o per
    un’altra..nonostante dei figli e una casa insieme al seguito. sono
    pensieri contorti lo so, ma sono quelli che faccio purtroppo. credo
    sia questo che mi blocca dall’andare da lui e riprovare, riparlare,
    chiedergli semplicemente cosa sente LUI se lo sente.. non so granché
    di lui, l’ho rivisto solo una volta di sfuggita parlandoci per
    pochissimo in un locale.. non so se è innamorato o fidanzato. per quel
    poco che ho visto mi sembra un po’ingrassato e stanco. forse frequenta
    troppo i locali e esagera con l’alcool ma sono solo supposizioni di
    una donna innamorata 🙂 e cmq il mio ex è uno solare, che sorride
    quasi sempre anche se dentro non sta esattamente bene. vorrei averlo
    capito prima questo sì, forse avrei capito anche di più lui. sono
    contenta del suo mess di auguri e della collanina che gli ho regalato
    che porta sempre. qualcosa di bello e di vero c’è stato ne sono
    sicura. gli voglio bene e spero che sia sereno, ma io me ora me ne sto
    per conto mio. ho avuto una forza in questo periodo che non credevo di
    possedere e ne sono contenta. a volte mi sento sola ma di una
    solitudine forte, bella e positiva. non so se mi capite…

    un bacio grande a tutti e buone feste vvb :-)))

  • 8548
    marianna -

    Luna:) Lunazza bedda,se è per questo non ho neanche il maggiordomo!:)
    Valinduzza,pure io ho trovato un EDEN qui.anche se mi ero allontanata molto dal virtuale,posso dire che qui ho trovato sempre un certo calore umano,mai fine a se stesso.insomma, un valido appoggio.
    ieri sera ho ritrovato un vecchio quaderno in cui annotavo tutto…fino ai 23 anni.era una vita che lo cercavo.mi ha fatto bene e malissimo allo stesso tempo rileggere quel che pensavo del mio attuale ex…ovvero allora era “solo” il mio migliore amico.ed è la persona che mi manca di piu’.ieri mi ha chiamata e gliel’ho detto.mi ha risposto che quella parte di lui non l’ho mai persa ma che lui ha una grande confusione in testa. Bah. quando ho chiuso ho pianto tutte le mie lacrime.gli voglio bene,dannatamente.sono legata a lui da millenni. che enorme stronzata mettersi con il migliore amico e sconzare ogni cosa. Alle volte una stolta vocina dentro mi suggerisce che forse ho una speranza per conquistare il suo amore.ma in fondo in fondo..ma chi lo vuole davvero?!? eh bel nebbione.come fantozzi alla partita di calcio con filini.ghgh
    Ma voi siete sicure dei vostri sentimenti verso sti qua?:| io no. come dice Valinda se penso che tornando con me potrebbe ricadere nel dubbio o che magari tra dieci anni non sarei piu’ per lui così “erezionante” mi viene da pensare che è meglio giusto recuperare quel poco di affetto che è rimasto e punto.ci saranno altre occasioni per il cuoricino. ( ehh faccio la fi..,ma poi mi perdo in un bicchierino di vodka)
    Marco Aurelio suggerisce di ricordare quanto breve sia la vita e che esiste solo il momento presente.Lo ringrazio puntualmente,è quasi prezioso quanto voi ;)buon pomeriggio

  • 8549
    marianna -

    “Tippitippitippiti” a piccoli passettini verso il baratro 😀 Luna 🙂
    e invece nooooo …un bel lancio così si arriva prima 😀 ghghgh

    scusate il momento di scemenza

  • 8550
    LUNA -

    Marco Aurelio no jera un mona.

    Più che pormi quesito su erezioni tra dieci anni mi domanderei se uno mi fa cascare le balle oggi 😉 :PPPPPP

    Adoro la tua parte scemenzante, Marianna, you know.
    Quando è scemenzante che ti fa bene, ovvio 😉 😀

Pagine: 1 169 170 171 172 173 282

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili