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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 151 152 153 154 155 282

  • 7601
    Valinda -

    Alice, Luna sempre preziose..non sono giorni facili, proprio per
    niente. giorni di discussioni anche in casa con mia mamma troppo
    nervosa che “mi sprona” a modo suo. in passato ho sofferto di una
    brutta depressione e lei ha sempre paura che accada di nuovo. così a
    ogni mio umano momento di malessere mi sta addosso e lo fa erchè mi
    vuole bene lo so. è solo che non ha la minima pazienza. sono giorni di
    pensieri ricorrenti, in cui rivedo lui con l’altra e tutti i passaggi
    della nostra storia, i campanelli di allarme, i segnali di qualcosa
    che non andava che potevo capire…forse me la sono voluta raccontare?
    o voluto crederci solo io? o è solo la storia della volpe e l’uva? il
    punto è che non importa, non cambia niente. giorni in cui mi sono
    “attaccata” a una conoscenza su internet piuttosto ridicola – in
    queste fasi capita, ma spesso sono solo cavolate ricordatevelo – ma
    che ho avuto il buonsenso di troncare in tempo. giorni di solitudine,
    di lei cos’ha che io non ho, di nodi in gola, di dormire per curarsi e
    non pensare, e che brutto svegliarsi ancora con i soliti pensieri come
    un chiodo conficcato nel cranio. questo per dire a tutti che è dura e
    che se vi sentite a pezzi è normale.
    ma sono anche giorni di passi avanti e ne sono felice. perché
    finalmente mi sono distaccata da lui e da tutto quello che mi ha
    fatto.e non perché non lo sento più e non mi viene neanche più di
    cercarlo. si tratta proprio di un distacco di sentimenti, di affetti,
    di bene, una perdita di stima..uno strappo insomma, finalmente. e non
    voglio cambiare, non voglio tornare ad essere quella persona cieca che
    non riusciva a vedere la realtà perché ancora abbagliata dai
    sentimenti. e come hai scritto una volta tu ALICE spero che questo
    male mi passi, per me, per essere sempre più serena…..con pazienza e
    volendomi bene..

    un abbraccio

  • 7602
    giorgio72 -

    Ciao ragazze vi ringrazio per le risposte.
    @LUNA sono assolutamente concorde con te che una persona non può farsi influenzare dalle parole di un’amica o chiunque altro ed ovviamente non posso nemmeno pensare di stare con una persona che fa questo tipo di lavoro perchè dovrei aver paura di qualsiasi persone le sia avvicina… Non la giustifico per nulla in questo comportamento ma credimi quando ste cose son successe era veramente giù e ripeto qusto non attenua ne giustifica la cosa. Per quanto riguarda l’interpretazione delle sue azioni credetemi non ci sta tropo da dire. Lei non sta facendo nulla con me per diversi motivi.
    1. Non vuole ammettere di aver sbagliato perchè sarebbe per l’ennesima volta dire a se stessa non sei capace di decidere e lo vivrebbe come un totale fallimento.
    2. Attualmente è molto più interessata ed intrigata dall’altra situazione per cui non sono per nulla nei suoi pensieri se non nei momenti difficili quando si rende conto che gli amici di cui si e circondata ci son solo per andare a prender la birra ridere, scherzare e poco più.
    IO vivo la cosa male non riesco ad uscirne fuori o perlomeno solo in questi giorni sto vedendo qualche barlume di speranza. Era davveor la mia vita e adesso non c’è piu.
    @Alice sto gia vivendo e cercando di superare il lutto e nonostante gli amici cerchino di aiutarmi per quel che possono io alla fine non vedo altro che lei.

    Che dirvi spero che passerà prima possibile, so solo che mi ha fatto malissimo la sua decisione di chiudere ma ancor più il suo comportamento nell’immediato… pensavo fosse davvero un’altra persona e credetemi se dovessi giudicarla oggi non saprei cosa dirvi sul suo conto….

  • 7603
    heidi -

    RICCIO, non sentirla più!
    Lo so che l’ami ancora, ma è deleterio continuare a pensare ad una persona che è il parossismo dell’egoismo.
    lei gioca con te perchè sente che tu l’ami ancora.
    Tesoro mio lo dico a te e lo dico a me stessa.
    Se un amore c’è, non ha bisogno di tira e molla, di meschinità.
    Lo dico anche a me. Vogliono il totale controllo di noi perchè hanno capito che li amiamo fanno leva sulla nostra incapacità di lasciarli andare.
    Io sento che sto impazzendo e non é un eufemismo.
    Vogliono vederci fuori di testa con le loro dichiarazioni d’amore seguite da coltellatte vili, alle spalle.
    Io sto di m*da. ti abbraccio e DISTACCATI……… lo dico anche a me stessa.

  • 7604
    LUNA -

    VALINDA: 🙂 ciao cara 😀
    Credo che superare una brutta depressione possa dare una marcia in più di autoconsapevolezza, anche dei propri bisogni e dei propri limiti per non farsi fagocitare dallo stress e dall’implosione. Un concetto ancora più consapevole del prendersi cura di sè, pur nell’accettare le proprie emozioni per quello che sono. Anzi, proprio nel farlo.
    Questa è almeno anche l’impressione che ricavo da ciò che scrivi.
    Non farti… fare ansia da tua madre, che pure pensando per il tuo bene può farlo involontariamente, e se riesci proteggiti con dolcezza, visto che la tua sensibilità di ha già fatto capire che lei esprime oltre all’amore per te anche un suo bisogno di essere rassicurata quando fa così, e non preoccuparti del fatto che gli altri possano non capire a che punto sta il tuo malessere e il tuo percorso, sia in verso che nell’altro… intendo dire che non capiscano che hai una caviglia un po’ storta in questo momento, e che quindi non puoi correre, ed è normale, o che pensino che darsi lo spazio per esprimere anche delle emozioni negative (ma esprimi anche dei pensieri e delle emozioni positive) significhi avere una gamba rotta (come dicevo già a volte si stoppa l’altro non per mancanza di empatia, o per giudizio dell’espressione della fragilità altrui, ma per fare scudo alle proprie e alla loro gestione).
    Proprio perché sai cosa significa avere per un periodo “una gamba rotta” dentro di te hai certamente le risorse sia per capire a che punto sta la tua caviglia, e dosare il ritmo nella ripresa, sia per riconoscere che non è rotta, bensì stai rielaborando un lutto, una separazione, com’è naturale che sia. Il tuo post, che è una bella dichiarazione d’amore per te mi ha riscaldato la giornata (sì, è estate, lo so, ma oggi pare autunno :P).
    Stare male dopo uno strappo e una delusione è naturale, cercare di ascoltare le emozioni, senza implodervi, e concedendosi dei rinforzi positivi, o l’arieggiare di cui parlo tante volte, è un’aiuto, credo, a sostegno del riassestamento dell’equilibrio.
    Tu sai che qui puoi dire che stai male e dire che stai meglio, attraversare le tue emozioni per quello che sono, pure nei momenti in cui ti senti naturalmente più fragile e disorientata, ma poi riscopri le risorse. E scegli per te. Ti leggo bella, Valinda 🙂 bella per il tuo mondo interiore, fatto di tante cose, anche dell’esperienza di cui sai fare tesoro, e teso verso la tua armonia.
    Un bacio grande.
    Grazie per il tuo intervento 😀

  • 7605
    Marianna -

    Buon pomeriggio cuoricini in tempesta 🙂

    Mi spiace per aver avuto un momento di estrema debolezza l’altro giorno…so che è normale, ma sarebbe meglio non crollare così facilmente. Luna quasi mi viene voglia di dirti che ti voglio bene, anche se non ti conosco, perchè sembra che tu mi conosca benissimo, meglio di tutte le persone che mi stanno attorno da anni…. impressionante e bellissimo 🙂 Si ti do ragione, devo staccare e infatti come avevo deciso prima del fattaccio lo farò. Lui mi ha chiamata altre mille volte, stamattina in un sms mi ha scritto “vita mia” 😐 c’è da rimbambire.
    sento solo una certa asfissiante stanchezza dentro.
    Ora lui è in viaggio, sta tornando in sicilia, dice” dalla famiglia e da te”. Mi fa piacere che abbia capito di aver sbagliato( dice!) ma il buco nel muro è stato fatto, lo strappo è definitivo. Quando sarò lucida perchè non lo amerò più sarà Forse il caso di riparlare dell’amicizia andata e magari vedere se c’è qualcosa da ricostruire. ma ora col cuore che mi ritrovo sa che non posso essergli amica. Odio le incomprensioni, per natura tendo a risolvere le questioni col dialogo, senza orgoglio fine a se stesso. E non tradirò la mia natura per lui. Ma non sporcherò ulteriormente questo mio amore( anche unilaterale) che è forse la cosa più vera che io abbia mai vissuto. ma è unilaterale in ogni caso.

    Luna ( non so se è il tuo vero nome ma è bellissimo) le tue parole per me sono carezze dolcissime all’anima, le leggo come quando ascolto FranGo (battiato) e mi rassereno e sublimo il tutto e vorrei ricambiare, ma non conosco in effetti nulla della tua storia. riconosco un dolore che è maturato con te, riconosco la profondità e la sensibilità( non sono la sola) che ti hanno reso una donna. sbaglierò, magari sei sempre stata una “Donna”, eppure ho quest’impressione e mi rafforza molto. Grazie, è solo una parola, ma è un grazie urlato forte con l’anima……
    e ti offro un pensiero : http://www.youtube.com/watch?v=SSkbRm4jyjU
    per Te, Luna, che puoi capire bene. Bacio.

    Valinda- ce la possiamo fare-ce la possiamo fare- ce la facciamo- perchè ce lo meritiamo e perchè vogliamo farcela- perchè questo senso di stanchezza che sentiamo dentro è QUESTO che ci porta lontano da questo dolore-lo senti anche tu. Bacio anche a te!

  • 7606
    alice -

    cara Valinda,
    è il momento delle domande.
    “rivedo lui con l’altra e tutti i passaggi
    della nostra storia, i campanelli di allarme, i segnali di qualcosa
    che non andava che potevo capire…forse me la sono voluta raccontare?
    o voluto crederci solo io? o è solo la storia della volpe e l’uva?…… giorni di solitudine,
    di lei cos’ha che io non ho…”
    sarebbe bello non farsele. resettare. staccare la spina. ripartire come se nulla fosse tagliando di netto il passato. come quel bellissimo film intitolato se mi lasci ti cancello (vedetevelo, ve lo consiglio).
    io credo che sono passaggi da fare. credo sia normale. cioè fino a ieri era con te ed ora sai perfettamente dove sta.
    allora ti chiedi. perchè lei si ed io no?
    sai che penso? che non si tratta di prendersi colpe su cose che noi non abbiamo a differenza delle altre. è una tortura. credo che bisogna essere un pò piu’ fatalisti e pensare che tutto ha un inizio ed una fine. finiscono i matrimoni porca miseria. e le corna vogliamo parlarne? o si proprio quelle, ma quante ne vedo in giro.
    quindi sto mondo va un pò preso così. io prima vivevo un pò nel mondo delle favole. rimandendo un pò al di fuori dalle dinamiche che ci sono al giorno d’oggi. sono molto fedele, ho dei principi sanissimi per il giorno d’oggi. poi mi sono stancata pure di stupirmi di ciò che vedo attorno.
    quindi se lui sta con un’altra, beato a lui. io non sto con nessuno. anzi. sto pure abbastanza male.
    ma fa parte del gioco cara Valinda. siamo in ballo. e balliamo. anche se i toni della musica sono un pò spenti tra qualche tempo balleremo il tip tap.

    e ricordate tutti una cosa:

    Life is short… Break the rules, forgive quickly, kiss slowly, love truly, laugh uncontrollably, and never regret anything that made you smile.
    Life may not be the party we hoped for, but while we’re here we should dance!!!!

  • 7607
    gian -

    anch’io ho provato una cosa del genere…
    ho fatto il possibile e, forse, anche l’impossibile xkè non finisse…
    spero ancora che torni… ma non sarebbe giusto!
    cerca di ricominciare.. all’inizio sarà difficile ma ogni giorno perderai un pezzetto di lui e capirai qnt male ti ha fatto!!!
    bacio, spero tornerai presto a sorridere…

  • 7608
    riccio26 -

    Com è dura però Heidi, guardarla passeggiare con il suo fidanzato e appena rientra in casa chiama me…è uno stress continuo e sono stufo perchè è quasi un anno che mi prende in giro cosi…

  • 7609
    Marianna -

    😐
    Riccio26 non risponderle. se le stai lontano per uno strano meccanismo automatico le verrà voglia di sapere come stai, magari di vederti, di sentirti….è così. ma quello che c’è dopo averla rivista o risentita per te cosa rappresenta?il dopo nonchè il durante…averla vicina o sentire i suoi discorsi è forse una sensazione di benessere?…a me sale il nervosismo,mi viene la nausea,ho a tratti voglia di piangere o di spaccargli la faccia,in altri momenti mi sembra intenerito nei miei confronti per vari sensi di colpa ed io scapperei,emigrerei,mi disintegrerei. non ha alcun senso logico farsi così male. siamo tutti d’accordo sul fatto che amare fa sentire vivi, è una cosa bella,un sentimento nobile..ma è vero che quando è finita è finita. a volte nn serve nemmeno dirselo. Io mi sento disinnamorata dell’amore. non mi ci vedo neppure a ricominciare una storia in futuro. però so che si dice spesso così. Secondo me questa ragazza non ama ne il suo ragazzo nè te, nemmeno se stessa in teoria, e la prima persona che prende in giro è proprio se stessa. Il mio consiglio ( per quel che vale e considerato che sto infognata come non mai in questa lurida beffa)è sempre quello di costruire sulle macerie, di fare cose interessanti, coltivare interessi, passatempi, passioni, viaggiare, conoscere, riempire la propria giornata, essere imprevedibili verso se stessi e gli altri. Di norma risponderesti alle sue chiamate e lo fai….ecco.. forse ti stupiresti di non risponderle a volte, di lasciarla perdere. sarebbe imprevedibile ai tuoi occhi. forse funziona. non so, non ho ancora avuto la prova del nove. di certo ci si rimette in discussione, ci si rinnova, si ricomincia da capo il viaggio, ad altre altitudini. dicono sia emozionante riprendersi la propria vita….

  • 7610
    heidi -

    Riccio.
    lo so che è dura, non si vuole mai lasciare andare un amore, ma… è necessario perchè, per tenerlo a tutti i costi, ci si fa male.
    Se ce la fai continua pure, ma quando avrai toccato il fondo ti ribellerai.
    se ce la fai fuggi prima ! “in guerra e in amor vince chi fugge” NAPOLEONE.
    Lo dico anche a me stessa, ma nemmeno io riesco ad aplicarlo, tuttavia lo predico: è così!
    Abbrax

  • 7611
    LUNA -

    HEIDI: senti che stai impazzendo e non è un eufemismo? perfetto…
    cioè, ovviamente perfetto un corno, ma intendo dire: non lo senti, forte e chiaro, il tuo sistema di allarme che dice spostatispostatispostati?!?
    Ah, ma come funziona bene il tuo sistema d’allarme, come funzioni bene, Heidi, e non te ne accorgi. Anzi sì, ecco, lo dici a te stessa lo dici a te stessa lo dici a te stessa. Ti manca solo un passo: agire, oltre che dirlo. Fai il primo passo, intanto il
    primo…
    PER FAVORE, spostati DAVVERO.
    Da ciò che ti confonde e ti fa stare male.
    Mica devi andare in Guatemala, mica devi pensare a spostarti fino alla notte dei tempi… spostati intanto un po’, almeno un po’, quel po’ che basta per farti respirare un po’, per ossigenare il cervello, per non guardare in macro questi ping pong nella testa e le incoerenze, e sentirti così pressata… per non starci così dentro, standoci troppo vicino, da entrare nella coazione di pensare che sia obbligatorio friggerti il cervello per capire…
    prendi un tot di distanza (una telefonata in meno? un messaggio in meno?), così riesci a spostare la testa dai suoi perché, dai limiti che lui pone, dagli amici che vuole vedere, da cosa vuole lui…
    spostati su di te. Cosa hai voglia di fare domani? niente? balle, questo è perché sei concentrata su di lui, e sul potere che ti sembra abbiano i limiti che lui pone. Ma tu cosa vuoi?
    Non ti parlo di massimi sistemi, di cose enormi se adesso non le puoi affrontare, ma comincia dalle piccole cose per te. Non c’è stato d’assedio, è solo un uomo che mette in primo piano le sue ragioni. E tu ti confronti continuamente con le sue ragioni.
    Non è solo un uomo? è quello che ami? ok, lo so, ma rimane il fatto che non hai un esercito che sta tentando di sfondare la porta, anche se il tuo sistema di difesa è scattato come fosse così.
    Heidi, per favore. Non ti sto dicendo di cambiare il mondo, ti cambiarti i sentimenti, ma almeno di spostarti un po’.
    Ti ho letta diversa da così, che cazz!
    Quindi, evidentemente, ora la pressione è salita. Sale la pressione, sale l’angoscia, sale il senso di allarme. Non ne puoi più, cazzarola.

    Riccio: @guardarla passeggiare con il suo fidanzato e appena rientra in casa chiama me…è uno stress continuo e sono stufo perchè è quasi un anno che mi prende in giro cosi…
    ecco un altro sistema di allarme che funziona alla grande, lo hai detto tu, Riccio, in questa frase. Ma, perdonami, che cos’è questa menata? la sua, intendo? forse mi sono persa qualche

  • 7612
    LUNA -

    puntata: ti ha preso come consigliere serale per i suoi problemi con il fidanzato?
    mi pare che saresti la persona meno indicata a dover occuparsi delle sue beghe con lui, vista la tua posizione di ex e cotto.
    E se non fossi elegante direi: che si fotta. Ops, scusa, l’ho detto.
    Ti dice che con lui sta male ma non può lasciarlo?
    Scusa, non ho capito, lui le punta una pistola?
    Forse è talmente egoista che manco si pone il problema di prenderti in giro, Riccio.
    Naturalmente non conosco la persona, ma se non erro si è messa da sola in questa situazione, lasciando te per mettersi con lui, e ora cerca di compensare uno squilibrio suo usando te… invece di affrontare la questione…
    qual è la questione? lo sa lei qual è. Se non lo sa rimane il fatto che lei per prima sta trascinando una sua sensazione di disagio, interna o dovuta a fattori esterni che sia, puntellandosi da una parte e dall’altra, ma senza affrontarla… e in questo suo disagio che non affronta trascina anche te.
    Lui è là, e credo che possa lasciarlo.
    Tu sei là, e se allunga una mano ti ha.
    Forse non vuole nessuno dei due, ma non le va di affrontare qualcosa. Che sia pure il suo malessere.
    E’ confusa? posso capirlo, ma toglile un problema, o una risorsa per stare in questo falso equilibrio… fallo per lei e per te… toglile te. Lo so che non è per niente facile, Riccio, ma in un anno che cosa si è risolto? lei continua a stare male, e a non affrontare, tu continui a stare male senza manco capire bene cosa vuole da te.
    Lascia che si guardi dentro da sola, e che ti chiami se/quando capisce veramente il problema qual è. Mi sa che hai solo da guadagnarci.

    GIORGIO: 1. Non vuole ammettere di aver sbagliato perchè sarebbe per l’ennesima volta dire a se stessa non sei capace di decidere e lo vivrebbe come un totale fallimento.
    Bene, quindi non sarebbe il caso che cominciasse a stufarsi di questi sterili sensi di fallimento e domandarsi cosa si può fare per imparare a scegliere e a prendersi la responsabilità?
    2. Attualmente è molto più interessata ed intrigata dall’altra situazione per cui non sono per nulla nei suoi pensieri se non nei momenti difficili…:bene, ecco un esempio di quando lei potrebbe cominciare a prendersi la responsabilità delle proprie scelte, che hanno delle conseguenze, positive o negative che siano.

    MARIANNA: ti ringrazio per la canzone e le tue parole affettuose, fidati che però mi sopravvaluti parecchio. Sulla questione “donna” tornerò, con un riflessione 🙂

  • 7613
    giorgio72 -

    @LUNA:
    DHai ragione dovrebbe cominciare a prendersi le sue responsabilità ma in questo
    momento credo sia guidata semplicemente dall’ istinto di “cambiar vita”, dalle
    parole della sua amica e sopratutto dal desiderio di nuovo. Già il desiderio di
    qualcosa di nuovo di qualcosa che la interessa perchè innovativa rispetto al
    nostro rapporto. Una persona non la conosci nemmeno dopo una vita che ci stai
    insieme ma ovviamente dopo 3 anni si instaurano determinati meccanismi e non
    ci sta nulla da fare il rapporto in qualche modo perde un po di intensità ed è
    normale che sia cosi. All’inizio ci sta la passione, la voglia di scoperta, poi le cose
    cominciano a diventare più stabili e li molto spesso non si riesce a gestire la
    situazione perchè certe persone s aspettano sempre di piu, ma cosi credo sia
    impossibile vivere. Non si può stare sempre alla ricerca di qualcosa di diverso
    altrimenti non potrai mai avere un rapporto duraturo ma presto o tardi finirai per
    stufarti. Secondo me bisogna avere la capacità di apprezzare le piccole cose e
    sopratutto la solidità del rapporto. Credo che lei sia insofferente nella vita in
    genere e ha in qualche modo consolidato tutta questa insofferenza su di me
    convinta che liberandosene avrebbe risolto. Adesso come ti dicevo e stimolata da
    nuove emozioni ma quanto dureranno?? Secondo me una persona che soffre di
    questa insoddisfazione atavica ha bisogno di farsi curare per capire che la felicita
    non è fatta di grandi cose ma di momenti e piccole cose. Le vuol vivere come una
    bambina perchp ovviamente non prendersi responsabilità la sgrava da un peso
    enorme ma ovviamente credo che questa filosofia prima o poi ti porti al crollo.

  • 7614
    Valinda -

    LUNA, ALICE, MARIANNA…grazie per le vostre parole, scrivere su
    questo forum mi fa proprio bene e penso che faccia bene a tutte.
    soprattutto perché ci si confronta con persone che ci possono capire,
    persone che sanno essere sempre intelligenti e sensibili. mica male eh
    🙂 stamattina ho parlato di nuovo con mia mamma che non vuole vedermi
    ciondolare, vuole vedermi felice com’ero prima ecc ecc. e teme che
    cada troppo giù. tutto giusto, ma ora non è così le ho risposto, ora
    la situazione è questa e devi accettarlo. lo accetto io perché non
    puoi farlo tu? accettare e avere pazienza, le cose cambieranno e
    tornerà il sereno. ma non subito, non adesso. ci vuole il suo tempo.
    LUNA hai ragione, quando mia mamma fa così mi mette ansia mi crea un
    problema in più..gliel’ho spiegato e spero abbia capito. altrimenti
    sti cavoli, dovrà capirlo per forza. mi sforzo e tutto ma non posso
    certo violentarmi, devo vivermi l’abbandono. e quando le dicevo tutte
    queste cose non mi sembrava vera la forza con la quale le parole mi
    uscivano. è vero con lui ero felice, ma è finita male, mi ha fatto
    male, è finita. non so se ci saranno mai chiarimenti o riconciliazioni
    amichevoli tra di noi..di sicuro non ora, ora non m’interessa. è bello
    avere finalmente preso le distanze da tutto questo c’ho messo due mesi
    e non voglio tornare indietro. le domande cara ALICE (ti sento
    vicina), sono tante e continuano a saltarmi in mente..ma io cerco di
    fare un bel respiro, di placare l’ansia e di lasciarle in sospeso,
    perché è vero bisogna essere più fatalisti. e poi non lo ragazze sono
    sensazioni strane..finora credevo di essere a pezzi io, invece mi
    rendo conto che quello che ne esce a pezzi per me è lui (o sono io che
    lo sto facendo a pezzi) la sua immagine, la sua persona. e non so se è
    giusto, se è sano almeno per ciò che di bello c’è stato tra noi. non
    voglio che sia la storia della volpe e l’uva quindi cercherò di capire
    meglio. perché ora non ha importanza, ora faccio i conti con me
    stessa, mi curo, mi lecco le ferite, mi riposo come dopo una battaglia
    estenuante. e ogni tanto cerco di sorridere. fatelo anche voi.

    abbracci..

  • 7615
    Marianna -

    ho il cuore fatto di formaggino mio. e sto sotto al sole……

    🙁

  • 7616
    heidi -

    grazie LUNA,
    non sai che altra menata1 prima mi dice che sono asociale che ho solo rapporti con mia sorella, poi incontro casualmente un amico, ci chiacchiero, glielo dico e…………..tragedia shakespiriana, ma è sempre colpa mia.
    LUI ESORDISCE CON :”devi avere la maturità di rarmi uscire con i miei amici”, poi ne incontro uno mio e gliene parlo con irregolarità, dati i mutati rapporti e buh
    Le sue regole dovrebbero valere solo per me, e se dico no sono pazza. Capito?
    Grazie LUNA di cuore

  • 7617
    Valinda -

    scusate se intaso il forum..ma se non sapete come reagire vi dò il
    numero del mio ex lui sì che sa voltare pagina alla grande! ho appena
    visto la sua bella foto in coppia con lei sulla pagina della discoteca,
    proprio ufficiale..c’ero per caso e d’istinto ho sentito che quella foto
    c’era. infatti. altro giro altra corsa, altra donna della vita, altri ti
    amo facciamo dei bambini. tutto alla velocità della luce. c’est la vie e
    il sarcasmo mi viene spontaneo. chi è questo mostro? basta soffrire e
    via, via via anni luce da tutto questo… 😀

  • 7618
    LUNA -

    GIORGIO: ciao 🙂
    la tua analisi non fa una grinza, è molto intelligente, dimostra la tua sensibilità, capacità di guardare le cose da diversi punti di vista, e una profondità d’animo. Dimostra anche la tua intelligenza emotiva.
    C’è solo un piccolo problema: stai parlando per lei, ma lei non c’è.
    Non c’è non soltanto per il fatto che in questo momento non sta insieme a te, non c’è intendo anche nella lucidità delle tue analisi e in quello che tu vedi e che pensi andrebbe fatto per stare meglio.
    Lei non guarda le cose che la riguardano con la tua obiettività pure che sia di ciò che consideri sia il problema, lei vive il SUO modo di guardare le cose e vivere le cose. E se lei non va al nocciolo del problema non è perché non le hai spiegato sufficientemente bene quello che vedi, ma perché non vuole.
    Non vuole indifferente perché, ma è così. Non vuole anche, potrei dirti, perché il livello di frustrazione che può anche provare a vivere in un certo modo le sue emozioni o le sue scelte non la porta ad un livello di frustrazione, evidentemente, sufficiente a cercare, in modo concreto, un modo per darsi la possibilità di funzionare in un modo diverso.
    Cosa fai tu quando ti senti frustrato, Giorgio? cerchi di analizzare le cose, tue e degli altri, per trovare una via verso lo sciogliersi della frustrazione, giusta o no che sia quella via, tu ci provi. Non ti va di mettere una fascia sulla caviglia e girare zoppo, credo. Preferisci cercare di tornare a correre, e ti chiedi come. Almeno questa è l’idea che mi sono fatta leggendoti. Dunque, che una persona che può correre vada in giro zoppa, lamentandosi, e magari pure che le fa male un braccio, per te è assurdo e frustrante. Ti dispiace per lei, ma soprattutto ti dispiace perché vedi, nel suo atteggiamento verso la vita qualcosa di assurdo che impedisce anche la VOSTRA felicità. Dunque spiegarle che si può vivere diversamente le cose da come le vive è anche un modo per riportarla su un piano in cui possiate stare insieme… o forse mi sbaglio, certamente, che ne so io di quello che senti e pensi tu? ho fatto delle ipotesi leggendoti.
    Le ho fatte perché ho visto me, ragionare per interposta persona, sui nodi di lui, su quei nodi che mi pareva assurdo lui non volesse sciogliere, anche non rispetto a me, ma se stesso, per vivere una vita più piena.

  • 7619
    LUNA -

    Ancora un po’ facevo dei power point sull’ovvio, leggevo libri, che alla fine servivano certamente anche a me. A me nella vita succedevano anche cose, esterne, più complicate, più gravi, e nel frattempo anche su quelle, con un atteggiamento diverso dal suo nei riguardi dei conflitti, delle esperienze, riuscivo comunque a mantenermi in un equilibrio che lui non aveva manco se in realtà intorno gli accadevano cose ben meno frustranti, e anche se la sua frustrazione nasceva spesso più dalle sue scelte e dalla sua percezione pessimista delle cose, dai suoi conflitti interiori che da reali problemi. D’altra parte, pure io, sbagliavo. A parte che errare umano, intendo dire che sbagliavo a continuare ad analizzare i suoi problemi, i suoi conflitti, a consumare energie a dismisura dicendogli ciò che vedevo mentre lui non voleva/poteva/era realmente interessato a vederli. Anch’io ero incastrata comunque nella mia modalità di fare analisi e osservazioni infine sterili. Sterili perché lui comunque aveva un atteggiamento impermeabile a riguardo. Dunque in teoria, per tutto quello che vedevo e avevo imparato a riguardo, se io avessi avuto i suoi conflitti li avrei già risolti. Ma queste non sono “caviglie” che si guariscono per interposta persona. e se uno non vuole andare dal dottore non ci va. Sceglie di non andare. Il dottore è lì, per te, per me, per lei e per lui. Ma uno/a deve muovere il suo culo per andarci.
    Mi chiedevo come fosse possibile che vedendo davanti a sè una persona sempre in movimento da questo punto di vista (quando io ho avuto degli attacchi di panico non ho messo un tappo, per esempio, sono andata a sciogliermeli, a capire veramente) lui non vedesse che serviva. Lui ogni tanto mi diceva: hai ragione, ma io non sono come te. Hai ragione. – Hai ragione, e dopo? e dopo però avevo torto quando la mia ragione rischiava di smuovere troppo le sue modalità. Allora io diventavo un nemico, non una risorsa.
    Solo ieri (vi risparmio le puntate precedenti, perché ero lì) per un’ora ho parlato da sola. Come fai tu (scusa se mi permetto il paragone) quando ci dici quello che hai capito. Usa ciò che hai capito di lei, in senso buono, per te stesso, Giorgio. E ricordati che lei sceglie, anche lei. Smettila di aiutarla a farsi i cruciverba facilitati e giustificarla. Io e te non siamo meno fragili di lei. Chi lo ha detto? E’ comodo mettersi sempre in posizione di confusione e starci. Tu ci riesci? Io odio starci. Mi fa malissimo. E dunque combatto per uscirne.

  • 7620
    giorgio72 -

    LUNA:
    Sono pienamente d’accordo con la tua analisi. Come si suol dire non c’è più sordo
    di chi non vuol sentire… Nei 3 anni trascorsi insieme tante è capitato di vederla
    “cadere” per un motivo per un altro (salute del padre che purtroppo ha un brutto
    male, università che non riesce a decollare, ma anche motivi piu futili e banali tipo
    un uscita programmata che alla fine saltava per un qualsivoglia motivo piu o
    meno serio) e spesso ho cercato di farla ragionare dicendole di andare da
    qualcuno. Le ho anche detto di andarci insieme cercando cosi di invogliarla ma il
    risultato è sempre stato lo stesso. Nel momento della crisi mi diceva ok ci vado
    ne ho bisogno, ed il giorno dopo quando magari stava un pelo meglio cambiava
    idea dicendo di non credere alla psicologia e che i problemi si risolvono da soli.
    Poco prima di lasciarmi ha avuto 2 crisi di panico e da sola ha chiesto alla madre
    di voler andare da uno specialista ma per tutta risposta ha ottenuto un secco
    “Non sei matta e li vanno i matti quindi stai bene come stai è un momento e
    vedrai che passerà da solo”. Da solo…si in famiglia risolvono cosi i problemi,
    facendo finta di non vederli/averli. Sai all’inizio mi vedeva come il salvatore, come
    colui che le dava sicurezza.. il suo porto sicuro, questo ero e forse lo sono
    rimasto visto che l’ultima volta che ci siam sentiti mi disse che le mancava la
    sicurezza del nostro rapporto, ma evidentemente adesso è piu forte il desiderio di
    non pensare di evitare il problema. Ridere fa bene ma la vita purtroppo ahinoi
    non è fatta solo di risa ma spesso di problemi. Credo di affrontare la vita in modo
    razionale e cerco sempre di risolvere il problema sul nascere perchè convinto ed
    educato a non tralasciare nulla altrimenti si finisce per scansare un problema da
    niente oggi e dover affrontare lo stesso domani sotto forma di mostro. Cio che
    non riesco assolutamente a capire è la sua facilità di sbarazzarsi della nostra
    storia. Io continuo a ricordarmi di lei in ogni cosa che faccio e in qualsiasi oggetto
    che vedo. Per esempio come fa ad andare a dormire nella stessa stanza della sua
    casa in vacanza dove dormivamo insieme fino all’anno scorso, senza avere il
    benchè minimo ricordo che le balena per la mente? Come si fa ad andare con
    un’altra persona negli stessi posti dove andavamo noi due? E ancora come si fa ad
    esser indifferenti dopo cosi poco tempo? IO dopo 3 mesi non voglio frequentare
    nessuna ragazza e ho avuto anche qualche proposta di uscita da una ragazza

  • 7621
    giorgio72 -

    carina e palesemente interessata, ma ho rifiutato immediatamente. Il sol pensiero
    di abbracciare un’altra donna mi scombussola! Sogno ancora le sue labbra, sento
    il suo profumo, ricordo il vellutato candore della sua pelle. Da quando mi ha
    mollato non so quanti kg ho perso, quante notte in bianco (credetemi
    assolutamente notti bianche che si concludevano con una lavata di faccia e poi via
    in ufficio) ho passato, quante lacrime ho versato. Alla fine mi chiedo: ma ne vale
    davvero la pena? Beh forse no considerato il suo comportamento, ma finchè non
    avrò indietro il mio cuore non riuscirò a non pensare che era lei la donna della
    mia vita. Non so ancora quanti milioni di domande mi son fatto e quanti esami di
    coscienza che puntualmente si concludevano con un processo a me stesso. Sono
    una persona molto decisa, equilibrata e sicura di se e prima di fare qualcosa ci
    penso 100 volte per cercare di nn commettere errori, eppure mi son addossato
    mille sbagli, e solo adesso comincio a capire che probabilmente come tutti gli
    umani ho sbagliato ma non cosi tante cose come pensavo i primi tempi. La
    ragione mi dice di andare avanti e non pensar piu a lei ma il cuore ha un desiderio
    atavico di lei. Come fosse l’ossigeno da distribuire nel sangue… Son convinto che
    per il momento non tornerà e forse si accorgerà di me se troverà una persona
    molto meno disponibile di quanto non lo sia stato io in questi anni. ma in fondo a
    cosa servirebbe un ritorno dopo tanto tempo? Forse si forse no, non so darmi una
    risposta. A proposito di ritorno penso una cosa davvero assurda… credetemi
    assurda proprio. Mi capita spesso di pensare e se poi lei vorrebbe tornare da me e
    magari io in quel momento ho una storia con un’altra persona, io la perderò per
    sempre. E’ un pensiero malatissimo lo riconosco ma inconscio e quindi ingestibile.
    Non posso pensare a lei in questo modo perchè se starò con un’altra persona
    significa che magari avrò trovato un nuovo equilibrio e lei dovrebbe rimanere solo
    un ricordo. Forse, me lo voglio proprio augurare, lo penso perchè ancora son
    troppo preso, ma spero sia una cosa momentanea.Potrei scrivere per ore ancora
    ma preferisco non tediarvi più. Sono strafelice di aver trovato questo forum ed
    egoisticamente, lo devo ammettere, mi “rincuora” sapere che non sono il solo ed
    anzi leggendo certe storie mi ritengo pure fortunato. Auguro tutto il bene del
    mondo a tutti. Se a qualcuno o qualcuna fa piacere scrivetemi
    giorgiopierozzi@libero.it

    Un abbraccio a tutti gio

  • 7622
    LUNA -

    HEIDI: @le sue regole dovrebbero valere solo per me, e se dico no sono pazza. Capito?

    esssì, io ho capito benissimo, e tu?
    anche tu.
    facile dire, lo so, che ci stai ancora a discutere con il muro, a giustificarti di continuo sentendo di avere ragione, a farti instillare il dubbio di non avere ragione, che ci fai ancora lì a farti destabilizzare?
    ci stai per amore…
    ok…
    fermati un secondo e chiediti: cos’è per me l’amore?
    cos’è per me il benessere?
    come mi piace sentirmi?
    cosa non mi piace di questa storia?
    cosa mi piace di me e non posso essere?
    al presente. e in prima persona.
    Non: vorrei che lui fosse, vorrei che lui capisse, vorrei che lui mi concedesse, vorrei che lui diventasse, vorrei che lui ridiventasse, vorrei che lui mi accettasse, vorrei che lui mi dicesse, vorrei che lui mi lasciasse dire, vorrei non dover spiegare, vorrei non dover aspettare, vorrei non dovermi piegare, vorrei non dover stare male, vorrei che fossimo, vorrei che diventassimo…
    vorrei essere altro ma con lui non posso… vorrei non affannarmi, ma con lui non posso…
    voglio sentirmi libera, ma con lui non posso…
    perché, per qualche caz di motivo, non mi sento libera quando c’è in giro lui, che sia nei miei pensieri, che ci sia davvero…
    in entrambi i casi io non mi sento libera, e il centro è sempre lui…
    siamo certi che questo sia amore?
    ok, l’amore lo sentiamo dentro di noi, tutti d’accordo, poi però esce da noi e incontra o si scontra. Il tuo, che pure sia amore, non fa che scontrarsi. E allora che sia pure bello quello che hai dentro tu, in potenza, fuori cosa diventa? In che cosa si trasforma al contatto con l’aria della sue presenza/assenza, delle sue parole, dei suoi paletti, dei suoi meccanismi… in soffocamento, in limitazione, in affanno, in spaesamento, in senso di allarme, in senso di precarietà, in senso di frustrazione… in senso di mancanza. Ma come… mancanza anche quando lui c’è? cosa c’è che non va allora? buona notte, stellina, io ho capito, sì, e anche tu. Ma se vuoi te lo riscrivo: così non va, i suoi sono meccanismi del cazz. E perché dovrebbe cambiarli, ammesso che avesse voglia di farlo, e non ne ha, se tu sei lì a combatterci comunque? Se il tuo salumiere ti imbrogliasse ogni giorno cosa faresti? Controlli lo scontrino ma poi ci torni? protesti a vuoto e ci torni? Lo so stelin che amore non è prosciutto, ma purtroppo, sai, stringi stringi, il principio rimane lo stesso.

  • 7623
    LUNA -

    PS: e forse, sai, mi viene in mente, che tutto sommato a cercare tanto di parlare con uno che fa le regole non fai che scoprirti… anche con le giustificazione, e cercando di dimostrargli che hai ragione tu…
    anche dicendogli che stai male per questo o per quello…
    e se provassi a parlare di meno? a spiegare e a tentare di spiegare di meno?
    ora è tardi e non riesco a spiegare meglio io il concetto, forse si è capito buh.
    il concetto comunque è che l’esprimere il proprio sentire e le proprie opinioni è giusto e sacrosanto, ma il nodo centrale qui non è che non parli a voce abbastanza alta o che non sai farti capire, ma che manca, mi pare, anche la libertà di espressione, intesa come esistenza, non solo come parola.
    allora il punto non è io ho diritto di essere o di dire (cosa che non è il punto, perché ciò lo mettiamo come dato ovvio e certo) ma per quale stracaz di motivo una persona può arogarsi il diritto di togliermi questo diritto o di gestirlo? se io sono quello che sono o mi esprimo non viene la polizia ad arrestarmi, perché non sto commettendo un reato, e dunque perché nel “paese”, mondo di questa storia ci sono delle regole che io non condivido ma che in qualche modo pare io sia in dovere di accettare, subire? perché ogni rapporto ha le sue regole, forse? ma di solito si concertano insieme, veramente, alla pari, altrimenti che rapporto è?
    che prospettive future, realistiche, non idealistiche, ha un rapporto che si basa su queste regole, su queste dinamiche?
    domani, per miracolo, cambierà? è più concreto agire sulla realtà, con dati contingenti o attendere un miracolo?
    domani se per caso avremo, chessò, un figlio, ammesso che siamo d’accordo sull’averne, improvvisamente sarà democrazia?
    mi sentirò al sicuro?
    avremo la stessa visione della vita?
    riusciremo a mettere in primo piano le stesse priorità?
    avrò la serenità sufficiente per costruire tutto quello che mi piacerebbe costruire in modo concreto e non idealistico e utopico?
    Se avessi un problema serio potrei contare su questa persona?
    Se il miracolo non avverrà mai ed è più probabile che non avvenga, trattandosi di miracolo, quanto tempo valuto di poter resistere in queste condizioni?
    un giorno, un mese, un anno, dieci anni, trenta?
    ma un rapporto può basarsi su un calcolo di resistenza fisica e psicologica?

    MARIANNA: il paragone mi ha fatto tenerezza… ma no che non sei un formaggino.
    Baci

  • 7624
    BUBU -

    Ciao ragazze (e ragazzi vedo ci sono new entry!)
    Vi lascio un saluto.Sto tanto male, non ho la forza di scrivere
    tutto.Vorrei che il mio dolore volasse via come un palloncino.Non ce la
    faccio più.Credevo che l’abbandono fosse il male peggiore…No, non è
    così.

  • 7625
    LUNA -

    GIORGIO: egoisticamente, ammetto, anch’io sono contenta che tu sia qui. Perché le tue riflessioni aiutano anche me. Nessuno è uguale, chiaramente, ma in certe tue cose, scusa l’invadenza, mi riconosco, anche se le storie e le persone sono diverse, e diverse le ragioni, ma comunque questo scambio mi è molto utile.
    Empaticamente, invece, mi dispiace, ovviamente, perché preferirei tu non ne avessi bisogno.
    Tu stai vivendo il dolore, probabilmente, in modo molto più sano di lei. Te lo vivi, ci hai pensato? Neanche in questo caso ci metti un tappo, con il rischio poi ritrovarti più avanti con il mostro di cui parlavi. Fa malissimo, ma non cerchi sconti, e non per impostazione, ma perché sai ascoltare ciò che ti scombussola. Saper dire di no o di sì, ascoltandosi, non è una debolezza, è comunque aver conservato una bussola interna. Sembra una debolezza nel momento in cui ci pare che noi non riusciamo a far finta di niente e gli altri sì, ma sarà vero? cosa fanno, per far finta di niente, coloro che passano attraverso le esperienze senza darsi il tempo, senza metabolizzarle realmente? Scelgono di mettere un tappo, o semplicemente passano oltre, ok. E’ il loro percorso. Magari poi incontrano mostri, il problema è che li rifilano agli altri, dicendosi deboli.
    Perché lei riesca a fare cose che a te non riescono (ma non lo sai se ci riesce, sai come vive, però, di solito i problemi, e quanto in questo siete differenti, e forse, sai, Giorgio, non è una cosa di poco conto, perché tu ci tieni al tuo equilibrio, e in modo sano, e questa mi pare una base importante).
    Quello che dici dell’impostazione della sua famiglia è ciò che ha respirato, è vero. Nella mia famiglia quando andai dallo psicologo anni fa, e non certo perché ero pazza, anzi forse perché ero lucida nella mia non lucidità del momento, ma perché avevo la consapevolezza che l’ansia mi derivava da uno stress forte e prolungato, e quindi mi interessava capire cosa avevo sbagliato nel gestirlo se era arrivato all’ansia, ero una specie di aliena che cercava una via buttasoldi. In realtà io cercavo una via di risparmio sul lungo termine. Mia madre, che all’epoca mi pagò lo psicologo, mi diceva: quella va in vacanza con i soldi del mio lavoro, e tu vai lì a parlare male di me. Naturalmente il suo atteggiamento non mi era di aiuto, mi faceva sentire in colpa, e ne avrei voluto un altro. Ma anche quell’atteggiamento mi ha insegnato qualcosa. A non chiedere più a lei di sostenermi in quella scelta, perché non era

  • 7626
    LUNA -

    in grado di farlo, perché la questione non erano ovviamente i soldi, ma la sua impostazione, le sue paure, il SUO modo di affrontare i problemi era diverso dal mio, e lei si proteggeva, anche, da qualcuno che le diceva che esiste un modo diverso, pure se non lo dicevo a lei direttamente, ma lo dicevo a me stessa. Ma per lei era comunque troppo. Usciva dal suo tipo di auto-controllo e controllo. Anche se mi voleva bene, ma a volte “non bene”. e accettarlo non è facile.
    Così ho imparato (certo, non in un nanosecondo) a prendermi la responsabilità di quella scelta (come di altre), a non giustificarmi e a non cercare la sua conferma. La ringrazio comunque per avermi dato quei soldi, all’epoca, tanto più perché ciò era fuori dai suoi schemi. Ma poi ho chiuso l’argomento, non ne ho parlato più, ci sono andata da me, pagato da me, dilazionando il pagamento magari. Un’ansia in più? No, un’indipendenza in più. Esistono gli psicologi gratuiti, non sono meno validi, quindi la tua ex non ha la scusa che ha bisogno dei suoi. Io ho scelto di pagare, perché mi trovavo bene con la persona che avevo pagato, e perché volevo pagare, serviva a me, fare qualcosa per me. Inoltre non temevo una dipendenza dalla psicologa, sentivo che per me era un’occasione di confronto, e di umiltà mia nell’ammettere che qualcosa, nonostante io sapessi “guardarmi” poteva sfuggirmi e mi era sfuggito. Di anni, per inciso, ne avevo 20. Non ti dico questo per dirti o dirmi che voglio una medaglia, e che io sono più brava, ma per dirti che tutti noi abbiamo le nostre scuse per non fare le cose, ma è dentro che scatta la voglia di farle, e andiamo oltre, o no. Quello che ho imparato da quella esperienza mi è servito tantissimo, ha migliorato tantissimo la mia vita, la mia sì. Molti anni dopo avanti quando sono tornata dalla strizzacervelli per un periodo l’ho fatto perché lui aveva mandato in tilt la nostra storia, e quanto io avevo ritrovato e scoperto non era bastato. Il mio equilibrio era fortemente minato, e io cercavo di salvare il nostro. la verità è che ci sono andata per lui, per riuscire a gestirla, non per stare meglio io, ma per riuscire a starci dentro. Ecco la differenza. Io volevo noi, a costo di restarci. Se avessi parlato per me veramente… ma io andavo lì a parlare di lui, di cosa lui faceva, non poteva, non sapeva. Andavo per procura… Lui fermo. Chiuso nei suoi schemi. Autocritica feroce, mia. Tuttavia anche stavolta era servito a me, insieme a tante cose. Work in progress.

  • 7627
    giorgio72 -

    LUNA sono nella tristezza più assoluta che mi circonda sono felicissimo di aver trovato questo piccolo spazio per aprirmi e confrontarmi con gente come te. Continuo a leggere ciò che mi scrivi e convengo sempre più con te. Sono pienamente d’accordo che bisogna vivere il lutto in tutta la sua interezza per poter ricominciare la vita in maniera migliore. Bisogna toccare il fondo prima di ripartire pechè solo toccandolo si riesce ad avere una punto fermo dal quale darsi una spinta per poi levarsi verso l’alto. Lei è una ragazza molto profonda e oserei dire anche complessa da gestire e credimi il suo comportamento dopo la fine del nostro rapporto ricalca quello di una persona banale, senza alcun principio ne credo. Non mi sarei mai aspettato un cambiamento cosi repentino ma sono conscio che la mente umana è davvero una macchina troppo complessa per essere compresa dalla stessa. Andare dallo strizzacervelli è una cosa normalissima al pari dell’otorino quando abbiam dolore alle orecchie, ma purtroppo per molti la psicologia resta ancora un tabu… mi verrebbe da dire peggio per loro ma purtroppo e anche peggio per noi perchè poi queste persone in un modo o nell’altro ce le ritroviamo nelle nostre vite sottoforma di compagni, datori di lavoro, etc… Quando cercavo di “convincerla” ad andare dallo specialista le dissi pure che per i soldi ci pensavo io e che eventualmente non avremmo nemmeno detto nulla alla madre se non ad operazione compiuta, ma ugualmente il mio tentativo è stato vano. Lei è assolutamente conscia dei suoi problemi e la sua coscienza la logora,ma purtroppo non ha la forza di reagire. Cercavo di spronarla a far diversamente e credimi ho tentato di farlo in mille modi ma il risultato era sempre lo stesso… ero il rompipalle di turno! Tanto rompipalle che per esempio in ambito universitario (è uno dei problemi più grandi della sua vita) cercavo di dirle non importa se nn hai completato tutto, sei iperperfezionista, il professore magari ti mette un voto in meno ma va a far l’esame altrimenti poi finisci per buttarti giu. Puntualmente non andava e poi crollava perchè ovviamente avvertiva l’insuccesso, ma dall’altra parte io risultavo rompiscatole perchè la mettevo davnti all’evidenza dei fatti ed invece avrei dovuto dirle “brava non fa niente lo farai un’altra volta”… IO non son mai stato capace di farlo non è nella mia indole. La vita non e fatta solo di divertimento e cazzate, è fatta di responsabilità ed ognuno deve prendersi le proprie.

  • 7628
    giorgio72 -

    Certo gli amici e le persona che ti frequentan solo per un’uscita non stanno a preoccuparsi se te dai un’esame o meno, a loro interessa solo di avere un’eventuale persona che ride e scherza ma niente di piu, ma io che voglio costruire un futuro con te è normale che prima di tutto mi dispiaccio nel vederti sconfitta per non aver dato l’esame e poi mi preoccupo perchè il nostro futuro passa anche attraverso i tuoi studi. Tornando invece al discorso dell’altra persona che adesso le piace credo sia una palese necessità di aver qualcuno al suo fianco. Non so quanto questa persona possa starle vicino, ma è già un’eerore scrivere ciò che ho scritto perchè non devo assolutamente preoccuparmi delle sue scelte. Mi logora tremnedamente pencarla vicino ad un’altra persona ma devo accettare e metabolizzare l’idea. Ho fatto tanto, tantissimo per lei e devo riconoscerlo anche da parte sua ho ricevuto tanto. Era la sua purezza, la sua doclezza che mi faceva andar fuori di testa, ma adesso vedo una persona come ce ne son tante. Banale, poco particolare, ha perso tutte le sue peculiarità o forse ha deciso di indossare una maschera per uniformarsi alla sua amiche, alla società ed ora prova a giocare anche lei a far parte di un gruppo “normale” di persone. Già normale perchè le persone normali son quelle che si devon ubriacare per diversirsi, che si fanno le canne, che non hanno obiettivi per il futuro… queste son le persone che lei adesso reputa normali o ancor meglio degne di esser frequentate perchè simpatiche ed interessanti. Secondo me è ancor meno contenta di prima e questo lo si legge tra le righe che scrive su Fb. Strafelice perchè deve andare al concerto, entusiasmata dall’idea il giorno dopo scrive che poi nn è stato cosi bello. Sicuramente farò la figura del saccente quando leggerete queste mie poche righe ma credetemi credo che chi vive in questo modo alla fine quando si ritrova a fare i conti non vede altro che un pugno di mosche tra le mani. Credo che per esser felici bisogna apprezzare le piccole cose, un sorriso, una telefonata, una notizia positiva, e non affannarsi in una continua ricerca di realizzazione dei sogni. I sogni son fatti per rimanere tali e non pre esser realizzati. Son qualcosa di astratto che ti porta in una direzione ma realizzarli nella loro interezza credo sia utopia. Bisogna sognare ma bisogna tenere cmq d’occhio la realtà altrimenti si rischia di fare un brutta fine. Te cosa ne pensi? Grazie ancora per la compagnia bacio

  • 7629
    Alice -

    Giorgio ciao,
    ciao a tutti….
    come ti capisco. FREQUENTARE UN’ALTRA RAGAZZA…. per me è lo stesso… però voglio dirti una cosa.
    ti rassereni se ti dico: è tutto normale?
    tu dici: “Sogno ancora le sue labbra, sento
    il suo profumo, ricordo il vellutato candore della sua pelle. Da quando mi ha
    mollato non so quanti kg ho perso, quante notte in bianco (credetemi
    assolutamente notti bianche che si concludevano con una lavata di faccia e poi via
    in ufficio) …… quante lacrime ho versato”
    IDEM
    IDEMMMMM
    IDEEEEEEEMMMMMMMMMMMMM
    e lo dico urlando a non so chi
    ma è cosi’…
    ne vale la pena? che domanda è? tu devi pensare a te. per te ora è cosi’ e fallo essere giorgio. fai che sia cosi’. passa attraverso il dolore. passaci. e non pensare se ne vale la pena. perdi tempo e ti senti inutile. tu pensa che sei umano. che ti manca. a me manca molto. tra ieri e oggi MOLTISSIMO. la città mezza vuota, io sola, ieri ad una cena con amici che mi parevano alieni. non ci stavo ieri con loro al tavolo. non ci stavo proprio. eppure vado avanti. dico MI MANCA. e se dico MI MANCA sto parlando di me. non penso perchè non ci sta più, dove sta, con chi e perchè non è qui. penso e sento che mi manca. sto pensando a me. A ME MANCA LUI. non so se mi spiego. ma è un passaggio fondamentale. ed è un pò di libertà che mi sono guadagnata in questi mesi difficili (leggi a giugno come stavo). la libertà di vivermi il mio dolore, di pazientare, di apettare senza ansia il mio momento. che anche se arriverà tra tanto tempo a me non importa. io mi sono allontanata, non so neanche io come. forse dopo che ho provato a fare di tutto manco fossi n’acrobata! perchè ti dico che ho fatto le vere acrobazie per salvare la nostra storia. e lui non c’era. non voleva. per cui. spostati come dice luna. anche se ti sposti da solo l’importante è farlo. darsi la possibilità di guardare lontanto.
    un abbraccio forte 😉

  • 7630
    LOREDANA -

    Sono anni che non ripassavo da queste parti…E’ così strano rileggersi…e leggere tutti voi che siete arrivati dopo…che vi siete succeduti…
    E’ strano pensare che ora di anni ne ho quasi 34 e di come quei momenti siano lontani…sbiaditi..ma il ricordo del dolore lancianante ancora vivo..
    Il tempo è passato..tutto è scivolato via..L’ho rivisto…lavoriamo vicino ma ci ignoriamo per sua volontà come due estranei.
    Iltempo è passato…mi sono rinnnammorata…ho sofferto ancora…ho lasciato e sono stata lasciata…ma la mia strada ancora non l’ho trovata e ..a questo punto..dubito che mai accadrà.

    Un saluto a tutti voi che oggi seguite il filo lanciato da me in quelle notti di dolore e rimpianti…il tempo passa e tutto porta via..solo questo posso dirvi…

  • 7631
    LUNA -

    Io penso, Giorgio, sinceramente (ma forse mi sto sbagliando e forse non lo dovrei proprio dire) che tu in qualche modo stia comunque continuando a giustificarla, nel momento in cui passi da descrivere un angelo ingenuo alla persona che si è data alla vita di lustrini, come se ci fossero dei compartimenti stagni.
    Mi spiego meglio, però.
    Capisco quello che intendi, e anche il fatto che è vero che le persone, sopratutto in certi momenti di crisi o semplicemente di cambiamento possono prendere delle strade che ce le fanno sembrare tipo rapite dagli alieni… e peraltro può pure succedere… non è che non succeda che qualcuno davvero abbia dei cambiamenti così pazzeschi e repentini da farci chiedere: ma questo chi è? ma con chi sono stato? ma com’è possibile?
    tuttavia… tuttavia alle volte la cosa che dentro di noi enfatizza la sensazione è anche la perdita dell’intimità, intesa non come fatto fisico, ma il fatto che la persona sia andata verso un mondo altro che non ha a che vedere con noi… il fatto che abbia spostato il centro… poi che lo abbia fatto effettivamente così è…
    non ti sto dicendo che la tua ragazza non stia vivendo una fase effettivamente superficiale, o perlomeno più superficiale, e che non possa averne bisogno e quindi viversela come dici tu…
    ma io ho l’impressione che quando tu parli della sua profondità tu sia poco obiettivo (scusa se sono così’ diretta, io faccio delle ipotesi e le dico come mi viene, ma ovviamente sai tu per te) su un aspetto non di poco conto… e cioè la sua intelligenza emotiva, e il fatto che la sua sensibilità sia anche un tantino autoreferenziale, e un po’ comoda… il fatto che al di là della sua possibile ansia da prestazione e i suoi logoranti scrupoli di coscienza questa ragazza non si sia messa in gioco perché mettersi in gioco è anche faticoso… mentre aspettarsi uno sconto dall’esterno (va bene, dai, ti giustifico, farai la prossima volta) o usare dei grilli parlanti esterni e sbuffare perché sono proprio dei rompipalle è molto più comodo che affrontare la vita in prima persona…
    a te andava bene sostenerla, sentirti indispensabile a mostrarle che la vita è un’altra cosa, a lei andava bene qualcuno che lo facesse, senza lo scatto di agire sul serio…
    poiché le persone sono fatte di mille sfumature, è chiaro che la tua ragazza era tante cose, anche tante meravigliose cose… ma vi siete incontrati e scontrati su una diversità di base… incontrati nella forma, forse, dell’interdipendenza,

  • 7632
    LUNA -

    scontrati sul fatto di avere due visioni della vita molto diverse.
    Giorgio, il mondo non si divide solo tra persone profondissime che apprezzano le cose semplici della vita e persone superficiali che vivono solo di lustrini e concerti e superficialità… esistono probabilmente anche gli estremi, chi si ritira sull’eremo a bearsi solo del tramonto e chi se non ha tutte le cose di moda ecc ecc non vive… ma esistono duemilioni di sfumature in mezzo…
    la superficialità che tu ora vedi nella tua ragazza non mi sembra legata tanto al fatto che esprima, mettiamo pure, un enfatico entusiasmo rispetto alle cose più superficiali (e può darsi pure che lei sia contenta davvero, e che tu legga tra le righe un disagio che non c’è, anche se conoscendoti a te non può dire che figata e basta, pure se lo fosse, o comunque sa che reazione aspettarsi da te, per come tu guardi la vita… in fondo ti conosce, o no?) ma ad un’impostazione di pensiero e di comportamento che va al di là di ciò… tipo sono purtroppo un animo tormentato dalla mia profondità, che ci posso fare… va bene, ma siamo sicuri che il logorarsi di pippe mentali senza agire, fare una scelta, affrontare un c.... di niente, non muovere il proprio culo per andare a fare un esame (per chi lo fa l’esame? per te? per sua sorella? per sua mamma? o per se stessa? a chi deve rendere conto nel momento in cui riesce, fallisce, tenta o non tenta?), non basare il proprio rapporto nella vita sul fatto di fare delle scelte consapevoli, valutando i pro e i contro, sia indice di profondità?
    è una forma di scomodissima comodità, scomodissima, certo, perché mette in continua dipendenza dalla pagella degli altri, dalle giustificazioni esterne ad agire o non agire, dal chiedere agli altri le proprie sicurezze, anche base, ma è comoda… è comoda perché alla fine puoi dire che sei sempre insoddisfatto, ed è terribile essere sempre insoddisfatti, cazzarola se lo è, ma le persone che non lo sono forse sono anche quelle, al di là di coloro che vanno dallo psicologo, anche coloro che scelgono cosa vogliono fare e no…
    non sto facendo un processo alle lacerazioni interne di questa ragazza, ma sto dicendo che purtroppo se non vuole crescere nessuno lo farà per lei. non è che questa donna bambina ti ha delusa perchè era una donna bambina? dove sarebbe la vera novità, perdonami? nel fatto che non si fa più indirizzare/sculacciare/perdonare da te?
    Mi odi? sì, mi sono permessa un po’ troppo. Ovvio che probabilmente non ho capito

  • 7633
    giorgio72 -

    Alice ciao a te e grazie mille per avermi scritto.
    Son qui a scriverti dopo una srata in compagnia dei miei amici che son venuti a trovarmi a casa. MI fanno ridere (dopo 3 mesi qualche sorriso seppur un po finto riesco a farlo) mi tengono compagnia e l’hanno fatto sempre da quando mi ritrovo in questa valle di lacrime. La serata finisce nonostante il pensiero sia fisso su di lei e sopratutto nonostante le mille domande che mi frullano in testa (chissà cosa sta facendo, chissà con chi è, fose starà facendo l’amore con quello li o ancora magari passeggiano mano nella mano…) insomma na tragedia. Gli amici vanno via ed io resto solo e quei pensieri che prima riuscivo quasi a contenere, perchè distratto da una battuta, adesso prendono il sopravvento e diventano ingovernabili… La mia mente non riesce a gstirli, ha perso l’autocontrollo e la sicurezza che aveva prima. Adesso è in balia del cuore è lui che governa da 3 mesi a questa parte, è lui che batte il tempo e scandisci i ritmi del mio corpo. Sono quasi incredulo non mi riconosco più, non riesco ad immaginarmi cosi fragile, cosi “umano” io che mi son sempre definito una persona forte, io che credetemi ho superato delle cose terribili e che son rimasto aggrappato alla vita anche quando era solo un filo a soreggermi. MI sto logorando ma son consapevole che la via d’usita passa per la sofferenza, per il buio più pesto e non potrebbe esser diversamente perchè se l’avessi dimenticata subito anche io avrebbe voluto dire o che il mio sentimento era effimero e sarebbe stato tristissimo, o ancora che mi fossi comportato al pari di lei cercando di cancellare velocemente 3 anni che per me son stati bellissimi. Francamente preferisco soffrire e pensare di non aver perso tempo in questi anni. Sarò masochista ma preferisco cosi. Inoltre ho sperimentato che la sofferenza ti fa tirare fuori forse la parte “migliore” quella più profonda, quella delle infinite riflessioni che spaziano dalla ragione della vita alla strada per ritrovare l’equilibrio e quindi la felicità. Forse oggi nonostante tutto sono una persona migliore. Non so ancora quale sarà la direzione della mia vita ma son sicuro che anche da questa triste storia ne uscirò, spero prima o poi, arricchito. Per cercare di rimpire le mie giornate di solitudine ogni tanto scrivo. Se siete interessate scrivetemi e magari vi fo leggere qualcosa.magari per amicizia possiamo scambiarci via mail i contatti msn. Fatemi sapere a me farebbe piacere. Grazie ancora a tutti baci

  • 7634
    angi -

    Ciao a tutti, ciao Giorgio, ciao Alice. Che bello leggere da altri quello che sto provando e ho provato proprio ieri sera…a cena con un gruppo di gente tra amici e gente appena conosciuta. Ho preso una leggera sbronza, la prima dopo 2 mesi, cosa che avevo giurato di non fare perchè volevo rimanere lucida…
    Beh, insomma, fatto sta che gli ho mandato un messaggio, il primo dopo 2 mesi, e ci ho scritto che mi manca come l’aria che respiro, perchè è vero, come dite voi, mi manca mi manca mi manca…e l’estate è una tragedia perchè l’anno scorso ad oggi eravamo insieme in grecia. Mi manca. Nessuna risposta, ovvio. E non è tutto, per la prima volta dopo 10 anni ho dato un bacio ad un altro che, indovinate un pò, gli assomiglia un sacco fisicamente. Vorrei bloccare le telefonate e i messaggi da e per il suo numero perchè non voglio dover sentire il desiderio di scrivergli. basta. Passerà, speroLuna spero che tra qualche tempo riuscirò a parlare come te…

  • 7635
    marianna -

    Ciao a tutte/i 🙂

    Vorrei dire solo due cose…. L’amore vero si vive in due. È una verità, mi spiace dirlo, assoluta. Non può esistere un amore unilaterale. Non è amore vero quello di chi soffre e piange e si fa domande e cerca e ricerca un qualcuno che non ha più bisogno alcuno della nostra presenza… Banale e sterile il mio pensiero? Sarà…. Però mi sembra che li facciano in serie…. Cioè pare che certi comportamenti, (come nel caso di chi parte in quinta in una storia con mille ti amo e progettoni di vita e bla bla cuoricini e stelline e fiorellini e poi alla prima difficoltà volta le spalle e ciao, oppure si rinnamora con la velocità di uno starnuto…o lascia ma deve controllare che fai, se parli con qualcuno e con chi e perchè, e dove vai e quando mai…..etc etc…. )son comportamenti prodotti in serie. Cominciano davvero a darmi la nausea.
    Due sere fa quell’imbecille ( ormai ai miei occhi è solo un imbecille fstidioso) mi ha scritto in un sms” io ed il mio gatto ti vogliamo tanto bene, sappilo! ” 😐
    Che il suo gatto mi voglia bene non è affatto una novità per me…per me è come un figlio….. Ma lui può anche evitare di esistere per quel che mi riguarda. Non mi ami più e io lo accetto. Ma cosa vuol dire voler bene? A chi vuoi bene? Questo voler bene che è solo morboso controllo della mia vita….come se ti facesse male sapermi serena,non dico felice…. Bah…….. Anzi blllleeeaaaahhhhhhhh!
    In una settimana ho conosciuto 456789234153 persone nuove . Mi invitano ad uscire, hanno piacere della mia presenza. Lui se la tira . 😐 ” ….devo uscire con mio fratello”….si si…tuo fratello!(?) Ma che facessero quel che vogliono. Ma basta stare male. Alice,valinda,loredana e tutti voi. Basta. Riprendiamoci davvero….. Ok il forum è un grande sostegno. Io ne sto diventando quasi dipendente. Mi sono affezionata a voi. Alle vostre storie, ricchissime di umanità e sensibilità….. Ma forse è ora di dare un taglio a tutto ciò. Luna ce lo dice da migliaia di righe 🙂 (bacio)
    Però scusate…..accendiamola sta luce, basta avere tortellini sugli occhi! Nessuno può fare pipì per te! Nessuno può decidere per noi, solo noi! Solo noi possiamo e dobbiamo stabilire che da adesso e per sempre meritiamo rispetto, fiducia, libertà e serenità! È un nostro diritto porcaccialamiseria! Non meritano un attimo della nostra vita…..non meritano ,non perchè siano cattive persone…..non è una colpa il non amare più….

  • 7636
    marianna -

    non è una colpa il Non amare più….. semmai non sapersi comportare….non capire che ci fanno male se restano in agguato, se non prendono una posizione definitiva, se non la smettono di colpevolizzarci o controllarci…..eccheccaz….non meritano più un attimo delle nostre vite….un solo attimo del nostro bene. questo amore finirà, quest amore unilaterale…. resterà il segno, l’alone. e sticazzi. un alone non mi renderà mai felice. non mi darà mai nulla di utile e necessario. basta basta. detto questo VI ABBRACCIO e vi ringrazio come sempre per tutto ciò che di bello mi avete indirettamente dato. BUONISSIMA GIORNATA 🙂 vogliatevi bene

    …”io cerco boschi per me e vallate col sole più caldo di te….non sarà facile ma sai si muore un pò per poter vivere……”

  • 7637
    riccio26 -

    Ciao a tutti, heidi, luna, alice… mi ha richiamato sabato sera, mi ha detto che nn era uscita con il suo ragazzo perchè voleva parlare con me, mi ha detto che mi ama, che gli manco, che si è rifidanzata per non cadere in depressione perchè quel poco di tempo che sta con un altro si distoglie dal mio pensiero… poi mi dice che non possiamo tornare insieme che dobbiamo rifarci una vita tutti e due….ma perchè è cosi egoista? perchè io la vedo felice con lui ma lei mi dice che non è vero? mi sta facendo uscire pazzo..

  • 7638
    Valinda -

    Ciao a tutti..Alice, Luna, Giorgio, Marianna. stamattina ho chiamato e
    non sono andata a lavorare..non stavo bene, un forte maldistomaco non
    mi dà tregua e poi riposo sempre male. sento su di me tutta la
    stanchezza di nervi accumulata in questi mesi e l’ombra di un po’di
    depressione. io che ho sempre mangiato con gusto ora non ho appetito,
    mi sforzo di mangiare ma con poco piacere purtroppo. ma domani è un
    altro giorno e vado avanti. ierisera sono uscita con alcuni amici
    (tutti maschi io ero l’unica donna) ma mi sono divertita, uscire fa
    bene ricordatevelo. mi sono sentita di nuovo bella tra la gente. certo
    come te GIORGIO anch’io mi logoro ma è inevitabile. come dici tu noi
    tenevamo alle nostre storie quindi la nostra – anche se fa male – è
    una reazione normale. provo a darti un consiglio in base alla mia
    esperienza come dice anche Luna non giustificarla, non giustificare il
    suo comportamento. ovviamente non conosco nei dettagli la tua storia,
    però penso che questa cosa possa valere per tutti: i nostri ex
    potevano scegliere di capirci, di venirci incontro, di sistemare le
    cose, di riprovarci, di continuare a far parte delle nostre vite, DI
    AMARCI. invece CI HANNO VOLTATO LE SPALLE con un altra/o com’è
    successo a me o in altri modi. i fatti sono questi purtroppo. la
    sofferenza ci sta tutta ma questo non dobbiamo dimenticarlo mai. io
    finalmente sento di avere la lucidità necessaria per gridarlo a voce
    alta.

    un abbraccio e grazie per i vostri interventi…

  • 7639
    giorgio72 -

    Ciao Valinda e ciao LUNA. Purtroppo non ho molto tempo per scrivervi ma sicuramente lo farò stasera cercando di metter nero su bianco ciò che sento e penso delle vostre parole/consigli. Io son sempre stato un tipo molto deciso e spesso vedevo le cose bianche o nere. Una delle cose positive che mi ha lasciato questa storie è la consapevolezza che esistono altre sfumature tra bianco e nero e credetemi son davvero felice. Probabilissimo che io tenda a giustificarla, forse un po anche per me stesso per “lenire” il mio dolore e giustificare anche a me steso il suo comportamento, ma forse è anche vero che in determinate situazioni scatta qualcosa che proprio non ti fa ragionare obiettivamente. In ogni caso non importa ciò che scatta, non importa chi o cosa sia a farlo scattare, il risultato è il medesimo e non cambia la sostanza delle cose.
    Lei ha deciso di prendere una strada che la porta lontano da me… peccato credo che insieme potevamo esser felici, credo che sarebbe stato bello costruire passo dopo passo un futuro insieme. Lo sognavo adesso dovrò ricominciare da capo chissà da dove e chissà con chi ma non mi arrendo spero solo che sia la volta buona.
    Un abbraccione a tutti

  • 7640
    Alice -

    Ciao a tutti,
    Luna, Giogio, Valinda (carissima), Heidi… e tutti tutti.
    come state?
    io oggi no schifo… forse sono un gambero e ho camminato all’indietro? no no. è l’estate. le poche cose da fare. amici e amiche sempre piu’ sposati-e, sempre più incinte e attorno a me il deserto. questo week sono stata sola. ieri ho proferito la prima parola alle sette di sera. mi è mancato molto questo fine settimana. dio che pretendo? no nulla. è che a voi lo posso dire. certe volte penso alla sua vita perfetta, al suo lavoro perfetto, alla sua casa perfetta, ai suoi amici perfetti, ai suoi viaggi perfetti, alla sua serenità perfetta, alla sua nuova donna (se ce l’ha) che sara sicuramente perfetta. oggi, di nuovo dopo tanto ho pensato a lui. e ho provato rabbia per tutte le sue cose perfette. mi sono detta: cavolo non solo mi ha lasciato… ma è possibile che gli va tutto bene? io sto facendo tanta fatica. stanotte ho dormito con un suo pigiama. era tanto che non mi sentivo cosi’. ero abbastanza serena. proiettata in un futuro che sarà sempre meno faticoso grazie al passare del tempo. ma questa maledetta estate ti salta addosso. le ferie, maledette! preferirei lavorare.
    stasera mi sono riletta tutti gli sms che avevo scaricato sul pc. per un attimo mi sono sentita cosi’ bene solo a ripensare come ero felice.
    scusate è stato solo un momento.
    spero domani sia ok.
    spero l’estate passi presto.
    spero che la sua vacanza sia orribile.
    che la sua nuova ragazza sia noiosa.
    che al lavoro sia stressato.
    che gli si rompa il tubo della cucina.
    scusatemi.
    un pò di cinismo.
    guardiamo avanti va
    baci

  • 7641
    LUNA -

    RICCIO: non so perché lo fa, ma se fa come dici ha proprio rotto le palle… scusami, Riccio, perdona la mia scarsa eleganza, in questi giorni ho meno filtro, lo so, sarà una fase mia… ti credo che ti fa uscire pazzo, perché, al di là dei sentimenti che ti turbano, la sua illogicità assurda ha rotto le scatole pure a te… e se sia una molestia nei tuoi confronti, il suo modo di comportarsi, valuta tu.
    le sue sembrano le frasi fatte da eroina di un romanzo di serie B… ti amo e vivi a 5 metri, dunque chi caz ci impedisce di stare insieme? ma noooo, ma no, facciamo come se fossimo divisi dal secondo conflitto mondiale, dall’epidemia di peste, dallo spostamento dei continenti, dalla caduta di un meteorite… facciamo che ci amiamo ma dobbiamo rifarci una vita, restare divisi… soffire così, quel bel crampo allo stomaco, quell’insoddisfazione “eroica”… facciamo però che al contempo io, che ti dico che ti amo e che non mi avrai e che c’è un altro nella mia vita indipendentemente perché, però ti chiamo…
    ma, excuse moi, se dovete farvi una nuova vita per ciascuno, perché non cominciare da subito?
    NO! perché non ci si riesce… vi amate… OK, e allora se vi amate perché azzo non state insieme? ah, sì, scusa, mi ero dimenticata che c’è stato un golpe e tra voi c’è l’esercito che vi impedisce di abbracciarvi… sorry, I forgot.
    ma che caz vuol dire mi sono messa con lui per depressione? ho capito che lui è la persona di cui ti frega meno nella vignetta (è umano, è ovvio, pure con tutta l’empatia cosmica del mondo, intendo), ma chi sarebbero gli altri, tu, lui compreso, delle persone messe lì a farle da Tavor, da antidepressivo, a dare dosi adrenalina, o cortisone, o glucosio, o quel che è al bisogno?
    AZZO, sta donna davvero sembra che parli come un foglietto illustrativo!!! “Prendere a bisogno, Q.B, quanto basta”.
    Non è, caro Riccio, che al di là dell’amore, che dici di provare per lei (ma la stima che provi per lei com’è messa? e la fiducia in lei? nel fatto che sappia scegliere, discernere, affrontare la vita in una certa maniera, un po’ più diretta e concreta, com’è messa?), che ti sei stufato di fare l’ingrediente o l’elemento chimico e vorresti essere trattato da uomo?
    Ora, mi ripeto, per l’ennesima volta: le crisi esistono, e si può essere confusi, e non sapere, ed essere turbati, ecc ecc. Umano. Ma vediamo di essere un tantino concreti, per cortesia, pure nella crisi…
    qual è il problema?
    uno ama e l’altra no o viceversa?

  • 7642
    LUNA -

    NO, dici di no? tu dici che la ami e scrivi in un forum che la ami, lei ti chiama e dice che ti ama, dunque in teoria il problema non è questo (che di solito sarebbe il problema basilare).
    Bene… allora lei tu la ami, lei pure, ma lei tira fuori il problema che non si può… perché non si può?
    incompatibilità… ok, sull’incompatibilità su cose serie, no se uno beve la coca dal bicchiere e l’altra dalla lattina fregandosene della leptospirosi, c’è temo poco da fare, o si cerca e si trova un punto d’incontro o l’incompatibilità su questioni serie nel corso del tempo diventa una montagna… se la diversità è compatibile è una ricchezza, se diventa un quotidiano incontro di box che lascia ferite sempre più lacerocontuse ogni giorno che passa e i tempi di pace sono sempre più rari e meno intensi, bhe, è un bel casino…
    cose da chiarire… si affrontano, e si parla, ma veramente in 2, no uno parla e l’altro/a fa la sfinge, o deve stare zitto/a, si cerca punto di incontro…
    cose da rielaborare… se il legame è ancora aperto ci si mette, entrambi, reciprocamente, nella condizioni di rielaborare in sicurezza.
    ansia/depressione/crisi personale: chi ha questi problemi se li deve affrontare, e non scaricarli e basta… o scelga con chi affrontarli, se dall’altra parte c’è disponibilità ad affrontarli insieme, ma cos’è questo limbo tirato allo spasimo? che forse, mi ripeto, tiene lei in equilibrio “squilibrato” ma che non muove niente di una virgola… se non il tuo sistema nervoso, verso il crollo…
    Lei gira in circolo vizioso, e tu vedi, senti e non puoi fare niente (anche perché non ti dà, mi pare, il modo di fare niente, al di là di quello che tu vuoi fare). Dunque?
    ANGI: io non parlo/mi parlo solo così… l’ho già detto. Ma sono arrivata a stare veramente male, anche fisicamente e materialmente male, mi è stato tolto molto e ho rischiato di perdere tutto. E non è un eufemismo. (sorrido, perché ancora un po’ e pare che parlo tipo com’era? blade runner? ho visto cose…? 😉 autoironia. Ho visto cose che voi umani potete assolutamente immaginare, avendo provato quelle o altre. Ma il punto è che erano inimmaginabili per me, e invece sono diventare reali. C’è sicuramente di peggio, in generale, e spero di non viverlo mai, però, mentre ho pensieri simili ai vostri, e cerco di rielaborare attraverso la lucidità, non attraverso sterili rancori e buonismi, l’ho duretta pure io. E adesso. Per varie ragioni che non mi va di elencare. Pago ancora le rate, diciamo.

  • 7643
    Antony -

    Buongiorno..buongiorno a tutti…

    …Avevo deciso di trascorrere un periodo sabbatico…
    ..Staccare la spina da tutto (e anche da qui).. Ora sto meglio..

    Mi metto in pari con la lettura e “come back soon”..

    Un abbraccio a tutti…e

    … non smettete mai di sognare e lottare…

    Per aspera ad astra

  • 7644
    LUNA -

    http://www.youtube.com/watch?v=AiAwYSsQ7JE

    MARIANNA@non è una colpa il Non amare più….. semmai non sapersi comportare….non capire che ci fanno male se restano in agguato, se non prendono una posizione definitiva, se non la smettono di colpevolizzarci o controllarci…..eccheccaz….non meritano più un attimo delle nostre vite….un solo attimo del nostro bene. questo amore finirà, quest amore unilaterale…. resterà il segno, l’alone. e sticazzi. un alone non mi renderà mai felice. non mi darà mai nulla di utile e necessario. basta basta.

    UN ALONE NON MI RENDERA’ MAI FELICE E NON MI DARA’ MAI NULLA DI UTILE E NECESSARIO…
    eggià…

    azzo, ad un certo punto un amore può diventare come un alone sotto l’ascella? è terribile…

    eppure… il paragone dell’alone mi fa sufficientemente senso da risultare particolarmente terapeutico…

    buona notte a Marianna e tutti/e voi.
    baci

  • 7645
    greta -

    Ho letto le vostre storie,e mi son subito sentita parte di questo gruppo..posso unirmi a voi?Vi sono vicina,e capisco tutto ciò che provate.
    Sono Greta,ho 21 anni,lo so son giovane,qualcuno di voi penserà’fin troppo giovane per scrivere in un sito e cercare aiuto’.
    Ma a volte l’età non conta,e questo l’ho capito da un pò di tempo.Io ho scritto parecchie volte su questo sito,e ho conosciuto persone meravigliose,che mi hanno fatto trovare la forza per andare avanti.
    Il fatto è che,leggendo di voi, mi rendo sempre più conto che il mondo è popolato da esseri indegni,che calpestano,uccidono.
    Noi,il nostro cuore,i nostri sogni,la nostra dignità,la nostra vita.
    E noi stiamo ancora male per loro,esseri meschini,che probabilmente se la stanno già spassando con altri..
    Questa è la triste realtà,chi ha amato soffre parecchio,chi non ha un cuore si consola facilmente,fregandosene di chi ha lasciato indietro.
    Scordando con una totale indifferenza chi sino a una settimana prima amavano,cancellando chi ha dato la vita per loro.

    Ho gettato il mio cuore nelle mani di 2 ragazzi..la mia prima storia è durata 2 anni e mezzo.E lo amavo immensamente,sono stata malissimo per quasi un’anno.Era un incubo per me,non mi immaginavo senza lui.Mi ha preso tutto,la mia luce,tutto!

    Poi,dopo un anno infernale, arriva lui,dolce comprensivo,diceva che voleva farmi uscire dal buio.Sembrava il mio sole,la mia rinascita.E poi se nè andato anche lui.da più o meno un mese.la fine delle mie 2 storie è stata identica.io gettata tra le macerie,loro dopo una settimana con un’altra.Lui diceva di volermi proteggere,sapeva quanto avessi ià sofferto,ma non ha avuto nessun scrupolo.
    E allora ti chiedi’ma alcune persone sono fatte con lo stampino?
    Questo è il prezzo che devo pagare per aver amato,per aver creduto all’amore?Perche non mi sono accorta prima della loro incapacità d’amare? mi sento vuota,o forse troppo piena,mi sento sulle spalle un peso troppo grande,

    Le parole sono polvere,volano.
    Cosi come le persone vuote,superficiali,attirate dalla novità.
    Sono distrutta dentro,avevo promesso a me stessa che,dopo la prima delusione,nessuno mi avrebbe più trascinato in un posto oscuro,in questo tunnel.E l’uscita sembra ancora lontana.
    Ma io ce la farò,lo devo a me stessa.
    E pure voi dovete farcela un grosso abbraccio a tuttivi stringo uno a uno.

  • 7646
    heidi -

    Ciao LUNA,
    hai ragione è come dici tu, ma ho tanta paura di perderlo, e pensa, ascoltando ANTONY avevo fatto gli elenchi sui sì e i no del rapporto e anche di lui. Beh, la bilancia pende dal NO.
    Non mi dà niente in termini di affetto, presenza, o boh…….
    Prende solo quando e come piace alui ed io spesso mi sento frustrata, poi lui si sente in diritto di dire che sono isterica.
    Eh no, non è proprio così, se non si vede solo la fine.
    Tuttavia a tratti mi sento furiosa e ciò mirende nervosa e colpevole delle discussioni.
    e questo è quanto, a tutti abbrax

  • 7647
    nonpensarci -

    alla persona che ha creato il blog
    vuoi parlare
    l’e mail è
    silvialucchito@yahoo.it

  • 7648
    riccio26 -

    Hai ragione Luna, vorrei mentire ma è vero…Non mi fido di lei, e a dire la verità la mia fiducia per lei l ho persa nel febbraio 2009 quando parlando del suo ex mi disse che provava affetto per lui, per poi negarlo e dire che non le importava niente di lui..da allora sono diventato geloso..ed eccola la, mi lascia dopo 7 mesi e dopo 5 mesi, dopo avermi lasciato, torna con l’ex….ora mi chiama quotidianamente quasi, dice che non ama il fidanzato ma ama solo me per lui prova solo interesse, ma che “ormai è fatta”e deve tenersi il biondino ora…Mi ha chiamato stamattina e gliene ho dette di tutti i colori, che mi fà schifo il pensiero che bacia un altro, che mi fa schifo sapere che fa l’ amore con lui , lei si giustificava dicendo che nn ha fatto l ‘amore con lui, solo qualche pomiciata, ma ci rendiamo conto che bambina, che modi di parlare a me che sto soffrendo..e lei dice qualche pomiciata?? Dopo questo gli ho detto di andare a fare in …. lei e il suo fidanzato, che sono stufo di fare un personaggio di beautiful…Lo sò, sarà dura, la vedrò tutte le sere con il suo fidanzato in quanto frequentiamo gli stessi posti, ma sono passati 10 mesi, è ora che mi dò una scossa o faccio una vita a soffrire per un egoista che nn merita nemmeno un pizzico del mio affetto?

  • 7649
    LUNA -

    GRETA: ciao 🙂 benvenuta, a parte che non occorre chiedere il permesso 😉 sicuramente non ci sono limiti di età, nè per soffrire o farsi delle domande, nè per scrivere in un forum.
    Mi dispiace che tu stia male…
    sai, a 18 io ho avuto la prima batosta d’amore, litigavamo, non eravamo compatibili, dopo i primi mesi perfetti giù a piombo… lui era un insicuro farfallone e anche un po’ ballista, sempre per insicurezza e per modo di essere infine, non di fare…
    tuttavia sono stata sicuramente la sua prima storia importante, e penso che lo sa benissimo… intendo dire che l’interesse c’era, pure se non era in grado di reggere una storia seria secondo i canoni… e poi non era in grado di reggere, diciamocelo, anche una donna brillante almeno quanto lui. Lui era uno di cui le ragazze erano gelose, e uno che non sopportava di essere geloso. io motivi non glieli davo, se lo chiedi a me, lui negava di esserlo (me lo ha detto anni dopo quanto era stato geloso… e non perché io facessi la scema, ma perché comunque stavo bene in mezzo agli altri).
    Io di lui ero molto innamorata, e francamente me lo sarei tenuta accanto sino all’ospizio, all’epoca… quando ci siamo lasciati lui si è messo immediatamente con quella che poi è diventata sua moglie…
    a me diceva di smettere di fumare, con lei ha cominciato a fumare come un camino.
    con me non beveva, con lei andava a sbronzarsi…
    A me anni dopo ha raccontato che lui, in quel periodo di transizione, era ancora innamorato e in crisi e che lei gli faceva la posta sotto casa… che lei gli facesse la posta sotto casa è sicuramente vero… per lei lui è stato il grande amore della sua vita, non ho dubbi su questo… per quanto riguarda lui ci sta pure che fosse in crisi, e indeciso… ha pure tentato di tenere il piede in due scarpe, e io non gliel’ho permesso, ho detto ciao, e ti posso dire che non mi sono mai pentita.
    Detto così sembra molto razionale… io stavo malissimo, intendiamoci… mi pareva impossibile che tra noi fosse finita, che lui avesse un’altra al mio posto, nella sua vita, tra le mie cose, nelle abitudini e quelle nuove da costruire…
    però ti posso anche dire che nel tempo – a parte perché mi sono innamorata di nuovo – ho ridimensionato molte cose, e sopratttutto mi sono resa conto di quanto io e lui non fossimo proprio fatti per stare insieme. Per un certo periodo mi sono anche detta che era stata una storia da niente, e che lui non mi aveva amata, poi mi sono resa conto che invece lo aveva fatto,

  • 7650
    LUNA -

    e che comunque ciò che di bello avevamo vissuto era stato bello sul serio, e me lo potevo tenere tra i ricordi, sorridendo con un distacco emotivo naturale, spontaneo, che non viene dal rancore, bensì dall’andare avanti nella vita, nelle esperienze e dal fatto che neppure io lo amavo più e io quanto lui, o persino più di lui, non avevo nessun rimpianto per una storia che era finita per varie ragioni, emotive e perché sul serio non funzionava e basta.
    Con lei è stato quasi 20 anni, figli, tanti casini, litigi, prendersi e lasciarsi, corna. Lo so perché le ha fatto le corna con persone che conosco, non certo perché mi sia mai informata a riguardo! Se il loro sia stato un grande amore oppure no lo sanno loro e non mi interessa. Certo il loro è stato un amore sempre a 50.000 volt. Ora lui sta con un’altra, ha lasciato lei per un’altra, e ha un altro figlio. Pare che quest’altra fosse un’amica di lei. So che lei è distrutta, e fidati che mi dispiace per lei, e non penso cose tipo: ah, vedi, chi la fa l’aspetti… Lei nonostante tutto mi è sempre sembrata una persona fragile, che avrebbe soltanto voluto essere felice con l’uomo con cui voleva invecchiare, ma in una storia malata, dove erano probabilmente dipendenti l’uno dall’altra, ma felici? Io e lei ci siamo sempre sorrise quando ci siamo incontrate, il mio sorriso è sincero, e credo che lo sia anche il suo. In fondo poi il suo intervento 20 anni fa mi ha pure fatto chiudere, più in fretta, una storia che iniziava ad essere solo un malessere.
    Perché ‘sta filippica? perché si può soffrire intensamente d’amore a ogni età. E quando le storie finiscono fa male. Però un “insegnamento” dalle tue batoste forse, Greta, puoi impararlo, e hai la fortuna di poter impararlo presto: che comunque sia, anche e soprattutto se abbiamo sofferto, dobbiamo essere noi i primi a protegggerci, a darci la luce, a brillare dentro di noi. Non proteggerci in senso negativo, di chiusura, ma darci per primi l’amore, non aspettarlo, come un nutrimento senza cui non siamo abbastanza per noi, dagli uomini che “risolvono” tutti i nostri bisogni, che arrivano e portano luce, ma se vanno via staccano la corrente. A volte il casino sta anche lì.

    HEIDI: hai paura di perderlo… ma c’è? Questa cosa, veramente, è esserci? Quel malessere che hai mi sa di effetto da molestia morale, lo sai?
    RICCIO: sì, è infantile. E, a leggere te, parla dell’altro come fosse un cane, che mica puoi riportarlo al canile. e mi pare un modo di essere, non di fare.

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