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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 147 148 149 150 151 282

  • 7401
    Antony -

    ‘sera a tutti.
    Mi son rimesso in pari con la lettura.
    Sempre poco tempo e di corsa…
    Per quanto riguarda il “riprendersi” ..
    Sei così chiuso anche con chi ti dimostra tutto…
    Ho lottato senza sosta per farti comprendere che persona speciale hai dentro
    ..detto da chi ha cercato di instaurare qualcosa che avesse una parvenza di rapporto a due.

    Vi auguro sinceramente e con tutto il cuore che siate più fortunati del sottoscritto.
    Lasciate il passato alle spalle…
    Per quanto riguarda l’età…;-)

    Un abbraccio a tutti..
    http://www.youtube.com/watch?v=GfC6CCtZjxk

  • 7402
    ANNA2010 -

    @Alice: la saprai a memoria, ne sono certa, ma io te la dedico lo stesso perche’ ci vuole davvero coraggio a vedersi scomposte in “mille coriandoli” e con i “piedi nel cemento”:
    http://www.youtube.com/watch?v=PT5WYMZZzqo
    Io sono qui…scrivi…scrivi…butta fuori quel che senti e magari, dopo, va meglio…PERCHE’ NON E’ MAI FINITA PER UNA DONNA!
    Ti abbraccio

  • 7403
    Erika -

    sono una ragazza che sta soffrendo e non ho vissuto una storia lunga con la persona che credevo fosse sincera con me invece un giorno un nostro amico in comune mi ha detto che questa favola era solo una scommessa .Ero talmente felice di stare con lui ma quando sono venuta a conoscenza di questa bambinata mi sono messa ha piangere davanti a tutti i miei amici tanto che le mie amiche arrabiate (molto) gli sono andate a parlare e lui come uno stronzo senza cervello si e` messo a piangere.Sono passati almeno 2 mesi e io ci penso ancora e vi assicuro e` la prima volta che mi innamoro in questo modo e cosi` a lungo.perche` bisogA SOFFRIRE TANTO PER UNA PERSONA KE TI FA SOFFRIRE ??L`unica persona che e` riuscita a rubarmi il cuore e allo stesso tempo a distruggerlo …lo giuro ho solo lui in testa e so che questo e` un guaio perche` forse e` vero un amore non bisogna dimenticarlo ma io devo farlo perfoza se no … Mi sono innamorata della persona sbagliata che pero` non riesco a dimenticare.

  • 7404
    francy1 -

    ciao ragazze
    negli ultimi giorni l’umore si alterna continuamente, solo una cosa non cambia … lui e’ il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo di notte quando vado a letto,
    cmq la vita mi ha insegnato che quando si e’ giu’, va tutto male e la tristezza (o… la sfiga) e’ onnipresente, quindi ragazze cerchiamo di essere positive, ottimiste, dobbiamo chiudere con il passato, e renderci conto che siamo persone speciali, noi sappiamo amare, dare. Loro no, forse e’ la loro punizione, sono condannati ad essere eternamente insoddisfatti, vuoti, aridi ALICE ti ricordi il discorso.
    Cercano, cercano ma alla fine non sanno cosa. Ripeto, non siamo noi che abbiamo perso, ma sono loro, sono sicura che prima o poi se ne renderanno conto.
    LUNA avevo letto post precedenti, avro’ letto sicuramente la tua storia, ma qui’ ho ”sfogliato” centinaia di pagine :), posso solo dirti che le tue risposte sono tutte molto equilibrate, saggie, parole che fanno riflettere, senza fanatismi, evitando luoghi comuni. Frasi, consigli, pensieri di una persona che ha sofferto e capisce lo stato d’animo attuale.
    SILVY siamo coetanissime se si avvicina il tuo compleanno!
    ALICE ti consiglio una cosa …distacco totale, lo so che per ora ti sembra missione impossibile, ma te lo dico io che non ho avuto la forza di seguire i consigli dati qui’ un anno fa (tipo eliminarlo da msn, cell, fb), e come vedi sto ancora qui’ a parlare ancora di lui e a nutrire speranze false!!!

    un abbraccio a tutte

  • 7405
    Bubu -

    Buongiorno
    Sono spaurita e persa,le altre volte piangendo e scalciando
    reagivo,facevo delle cose almeno, ora no. Mi sento atterrita,l’estate
    che arriva, cosa devo fare, cosa non devo fare, i ricordi, la vita
    insieme, la speranza che sia un periodo, non riesco a fare nulla.

  • 7406
    Alonso Q. -

    cito alice
    “è che il tempo passa inesorabile e non gliene frega una mazza che tu stai lì come una deficiente. frustrata e delusa. e non so due giorni. non è il tempo perso nel mentre che stavo con lui. è il tempo che ci metterò a ricostruire me stessa senza di lui, dopo di lui. o immaginare lui con un figlio…”

    è vero,al tempo non frega nulla.Lui passa senza guardarci.Soprattutto se staremo fermi e immobili,quello invece che impiegheremo a ricostruirci sarà tempo magnifico,speso nel migliore dei modi.
    Ero imprigionato in una gabbia senza senso,non era la storia giusta, lo dimostra il vero volto della mia lei,ma ho dovuto aspettare di essere preso a schiaffi,e non da lei sia chiaro,ma da quel “me stesso” che aveva voglia di emergere,di vivere,di uscire allo scoperto.E il fatto che fosse nascosto e soffocato lo dimostra il dolore dell’abbandono,il sentirsi perduti e soli,lo sconforto e il non trovare una via,perchè allora non ne possedevo.
    GUardate il tempo futuro comq la possibilità di ricostruirsi,è un’occasione unica e non importa l’età,godete dell’opportunità che bene o male c’è stata regalata.Prima o poi nel vostro cammino arriverete a questa consapevolezza…ve lo assicuro!!:)
    Per la cronaca anche io 34enne…ma me ne sento 25 circa!! :DDDD

  • 7407
    Alonso Q. -

    sempre citando alice 🙂
    “oggi mi sono svegliata col pallino fisso: “chissà se proverò mai + determinate cose”.”

    me lo sono chiesto infinite volte.”riuscirò mai a innamorarmi di nuovo?a provare quelle sensazioni??”…alla fine mi son risposto anche se non mi sono ancora re-innamorato,se non di me stesso ma è un altro discorso ^^ …la risposta?eccola.
    Si,mi innamorerò di nuovo,ma in maniera differente,perchè differente sono io,proverò probabilmente sensazioni ancor più intense,perchè non saranno figlie di un accontentarsi,e verranno dopo a giorni,mesi,anni di sofferenza e dopo un gran bel cammino…portare determinate cicatrici ci rende estremamente esigenti e ci permette di non cadere in quel circolo di amore/dipendenza da cui siamo usciti con immensa fatica e pure bastonati…ora siamo qui,vivi con voglia di vivere e,per quanto mi riguarda, lontanissimo dalla ricerca spasmodica di “qualcuno”…ma pronto a percepire se,per caso,incontro quel “qualcuno”,nel frattempo arricchisco me stesso con amici vecchi e nuovi…abbiamo perso tempo dietro a UNA persona che ci ha fatto soffrire e si è pure rivelata non essere quella che amavamo,mentre là fuori c’è un mondo pronto ad accoglierci e ad arricchirci…
    quindi alice…anche solo per un discorso di probabilità…secondo me si…torneremo ad amare…ad amare veramente.

  • 7408
    Bubu -

    Ehi ragazze guardatevi se avete un quarto d’ora questo discorso…è
    davvero molto intenso.

    Questo è il link alla prima parte, poi c’è la seconda:

    http://www.youtube.com/watch?v=nFKY8CVwOaU&feature=related

    Baci

  • 7409
    alice -

    Alonso lo spero… spero di ritrovare quella parte di me bella, che ho perso.. ripenso a come mi sentivo all’inizio della nostra storia.. non lo so definire.. BENE.. semplicemente bene.. oggi duemila problemi al lavoro. stanca, sotto pressione e stressata. problemi pratici, tecnici.. non vi ci mettete pure voi.. eppure oggi solo problemi, solo scocciature.. una discussione accesa col mio capo e la rabbia. sono uscita dal lavoro e sono scoppiata in lacrime. scoppiata. ho proferito due parole MI MANCHI. a chi poi le ho dette non lo so. ero nel parcheggio dell’ufficio. sono esplosa. se fossi inciampata sarei caduta in mille pezzi come un bicchiere di cristallo. è cosi’ strana la vita. sei abituata per tanto tempo a parlare con una persona di tutto quello che ti succede e poi dal giorno alla notte non lo puoi più fare. non esisti più. poi io ragazzi non so mai esistita. ma si come persona forse, in un determinato momento, finchè ha fatto comodo (? bà) poi niente piu’. e tu stai li invece che esplodi al lavoro e pensi ancora “dio come avrei voglia di parlarne con te”. non lo puoi fare però. so momenti forse. attimi. in cui ti devi rendere conto che prima delle tue emozioni devi fare i conti con la realtà. per me semplicemente oggi p stato difficile pensare prima alla realtà. discorso complesso credo. forse mi sto capendo solo io… anna, luna, francy e silvy grazie a voi tutte per le vostre parole. mi fa bene scrivervi. mi rasserena. silvy il paragone col cane a seguito mi ha fatto sorridere. io quando ero bambina mi immaginavo alla mia età con un marito, due figli, una casa al mare con tanto di barca a seguito… che carina che ero… invece no sfacelo…
    fanno male i pezzi di cuore
    buonanotte a tutti

  • 7410
    alice -

    rileggendo alonso:
    “Ero imprigionato in una gabbia senza senso,non era la storia giusta, lo dimostra il vero volto della mia lei,ma ho dovuto aspettare di essere preso a schiaffi,e non da lei sia chiaro,ma da quel “me stesso” che aveva voglia di emergere,di vivere,di uscire allo scoperto”.
    bella frase. ho dovuto aspettare di essere preso a schiaffi. guarda io la scorsa settimana mi sono data una pizza in pieno viso. l’ho fatto. mi sono guardata allo specchio e mi sono detta “falla finita di stare cosi'”. e lo penso tuttora. non passerò le giornate a piangere e a disperarmi. ma so addolorata cavolo fatemelo dire. posso essere in diritto di esserlo? o dopo che razionalmente ho capito chi avessi di fronte mi devo reprimere e non soffrire piu’? i toni esasperati e avvelenati non sono per te sia chiaro, anzi. ho ancora il tuo commento appiccicato sul frigo del lontano novembre, in cui mi hai dato consigli preziosi, che mi hanno fatto commuovere. ma sono io che ho dentro un miscuglio di roba indigesta. passo dalla rabbia al dolore. di continuo. sono stanchissima. e non so il cammino se l’ho cominciato o se solo mi sono affidata al tempo. cosicchè magari dopo un anno come francy ancora starò ad aspettare cose improbabili. come è stato a novembre d’altronde dove mi sono sentita dire: il treno è passato da un pezzo e te stai ancora dentro alla stazione. mi so sentita una cretina ma era cosi’. tanto che quando è tornato i miei sentimenti erano tutti qua ancora. e non voglio, non voglio credetemi. voglio che quando mi chiamerò (se mai lo farà) io starò da un’altra parte. ma non per ripicca. ma veramente perchè lo voglio. e l’altra parte non significa emigrare in america, intendiamoci, ma spero che io abbia fatto quel passo in più che mi faccia dire “non ho nulla nè da dire nè da sentire. me lo auguro. perchp so tante le cose che restano dentro. e a loro non frega nulla. io sono un numero. un numeretto anzi, di quelli che si danno al supermercato. bello, che bello

  • 7411
    ANNA2010 -

    Per me, Alice, se tornasse anche ora sarebbe tutta un’ altra cosa.
    I tuoi sentimenti sono sempre gli stessi? sei sicura ? e la rabbia? Pensi sparirebbe? Si, forse, sul subito, travolta dalla gioia di non sentire piu’ quell’ ansia divora-persone. Ma poi? Io non credo tu possa ancora riuscire a CREDERE e quindi ad amare davvero. Pensa a te e lui, soli, in una sera o giorno normali…che ne so…un viaggio in macchina…Non credi di poter voltarti, dopo che, magari, hai guardato un po’ fuori dal finestrino e arrivare a chiederti : “ma perche’?”.
    Secondo me, questi dolori, ci cambiano. Non cambiano il nostro essere, ovvio e menomale, ma ci fanno inevitabilemnte evolvere e il passato non basterebbe piu’. O comunque non sarebbe la stessa cosa.
    Erase/rewind, nell’ amore sincero e vero, non esiste.
    Non abbiamo un “ieri” in cui tornare, possiamo solo andare avanti, no other way.
    Bacio tesoro. Ricorda queste parole e pensaci.

  • 7412
    Alonso Q. -

    “ho proferito due parole MI MANCHI. a chi poi le ho dette non lo so.”

    secondo me le hai dette a te stessa alice.Hai il pieno diritto di soffrire,di essere addolorata,non reprimere nessuna idea,nessuna lacrima,nessun pensiero,lascia che il flusso ti attraversi,lascia scorrere il dolore finchè ogni singola goccia uscirà da te.Un giorno poi,ti accorgerai di avere anche dei doveri verso te stessa,e allora rifiorirai e ti ritroverai.
    Ora pensi ancora a quello che vorrai essere quando e se lui ti richiamerà,vivi ancora in funzione di lui, in funzione di qualcosa che è perduto e che forse tu per prima,a mente fredda,non rivorresti.
    Viviamo (il plurale non è casuale) in attesa di una rivincita che forse non avremo mai,o meglio,avremo proprio quando non ci sarà più nessun desiderio di rivincita.Là fuori c’è un mondo che ci aspetta,decine di migliaia di persone da conoscere,con cui condividere una parte della nostra vita,che sia una telefonata,un post su un forum in internet,un sorriso veloce alla fermata del bus o qualche anno di vita assieme…
    ma forse ne abbiamo timore e allora ci rifugiamo nel nostro dolore,che il buon vecchio Jack Folla in maniera un po’ dura ma a mio avviso non errata definisce semplicemente inutile.

  • 7413
    ANNA2010 -

    Oddio, gli ho dovuto scrivere una email di pura burocrazia e solo digitare il nome nella barra indirizzi, mi fa stringere lo stomaco e girare la testa. Veleno. Sono VELENO.

  • 7414
    silvy -

    Ciao a tutti,
oggi mi sento un pò spaesata e torno qui nel mio rifugio virtuale a scrivervi… per fortuna
stanca, molto stanca… sta notte dormirò bene! una passo alla volta, quasi 9 mesi dalla
chiusura definitiva e quasi un anno da quando se n’è andato la prima volta. E’ buffo ma il
tempo ormai lo scandisco da quella fatidica data che mi ha cambiato la vita. Alice, tutto ciò che scrivi mi è così familiare ci sono passata e ci sto ancora passando. Anna hai ragione se tornassero non sarebbe più lo stesso, noi non saremo più le stesse. One way… strada a senso unico non si può tornare indietro sarebbe solo altro tempo
sprecato. Alonso quanto tempo ci hai messo per ritrovare te stesso e la tua serenità? (parlare di
felicità mi sembra troppo…). Non senti anche tu a volte il peso della solitudine?
Francy si siamo quasi coetanee allora!
Vi abbraccio

  • 7415
    ANNA2010 -

    Io, l’ altra volta, ci ho messo un anno e mezzo a ritrovare pace totale. Cmq non e’ che fossi proprio felice. Diciamo che ero calata nel tran tran quotidiano senza piu’ retaggi specifici. Ero IO e basta.
    Non piangevo piu’ per lui o noi. Se piangevo, piangevo per me. Sembra un dettaglio, visto che sempre di lacrime si tratta, ma non lo e’…

  • 7416
    LUNA -

    ALICE: anche secondo me lo hai detto a te stessa quel mi manchi.
    Lo hai detto anche alla “fissazione” di non poter stare bene, meglio di così.
    Non si tratta di reprimere il dolore, semmai di darsi però anche la possibilità di guarire da quel dolore. Non fissarsi nel dolore non significa non ascoltarlo. Ma, mi ripeto, l’ho detto tante volte, secondo me le parole che ci diciamo vogliono dire molto.
    Ci condizionano, oltre ai fatti e all’emotività in sè che segue la fine di una storia.
    Mi viene in mente quella specie di barzelletta scema per cui la palla si butta giù dall’alto e potrebbe rimbalzare al suolo se solo non andasse così:
    sono una palla, si dice lungo il volo, sono una palla, sono una palla e rimbalzerò senza problemi… sono una palla, sono una palla… accidenti, però, e se fossi un budino? splach.

    forse la cosa non era proprio così. ma era per fare un esempio 😛

    io di anni ne ho 36 e non me lo ricordo quasi mai, devo dire la verità.
    Ciò non toglie che mi sia capitato di sentirmene 238 di anni, ma l’età all’anagrafe c’entrava ben poco, era una questione di energie ferme, di espressione triste o truce, di stato d’animo, anche di salute in vacca… anche di energie basse per via di un fisico stanco.
    Allora la sensazione di blocco, vuoto, non futuro, “vecchiezza” arriva, ma non credo c’entri con l’età.
    Piuttosto con uno stato “depresso-compresso”. Le famose energie che non girano, la mancanza di una meta, pensieri in circolo vizioso, etcc…
    Io ammetto che non mi sono mai immaginata a 36.
    Immaginavo invece che l’amore fosse eterno, semmai, mentre vivevo il presente. Non pensavo al matrimonio e ai figli, ma non perché mi pensassi eternamente giovane in senso, come dicono alcuni, chessò, irresponsabile ed egoistico, o perché rifiutassi i concetti, ma perché non sono mai riuscita a vederli come concetti astratti. perché ho sempre pensato che sono cose che sarebbero venute da sè, e al caso mi sarei sposata e avrei avuto dei figli. Non perché, ripeto,

  • 7417
    alice -

    carissimi/e,
    grazie per starmi vicino…. questa è una cosa bella, questo forum dà sostegno e quel poco di pace per 5 minuti.
    caro alonso sono ancora proiettata su di lui. chi non lo farebbe? cioè razionalmente ok, ma dentro di noi… a chi di voi dopo un mese o poco + non è balenata in testa l’idea di una sua chiamata? non mi dite di no. anche solo per amicizia, anche solo per un qualunque cavolo di motivo diverso dalla storia d’amore dell’anno. a chiunque dai. anche se sta chiamata ve la immaginate tra sei mesi o sei anni. cavolo ci si pensa. io lo so che è finita. anzi, che non è mai cominciata. me le ripeto ogni mattina allo specchio ste cose, a me stessa… in cuor mio la speranza che un giorno escano dalla sua bocca le famose tre parole SONO STATO UN CRETINO, ce l’ho. lo spero. so stata malissimo, l’ho amato e coccolato. ho lottato fino alla fine per salvare la situazione, perchè ci tenevo! cavolo quanto ho lottato.. cosa avrà visto lui? una deficiente! ora è cosi’…. sono di corsa al lavoro (giornata pessima)
    a stasera
    vi voglio bene 😉

  • 7418
    LUNA -

    non sapessi (e non so) che esiste l’orologio biologico, ma perché me la sono sempre vissuta così e continuo a vivermela così.
    Forse se avessi avuto un compagno diverso e una storia diversa di lungo corso mi sarei sposata o avrei avuto dei figli. Ma così non è stato. E invece probabile che se il mio desiderio di sposarmi e avere dei figli fosse stato forte me ne sarei andata prima da una storia in cui non si facevano progetti di quel tipo, ma, ripeto, non li facevo neanch’io. e non credo sia stato solo perché non venivano dall’altra persona, semmai forse perché io stessa sentivo che mancavano degli ingredienti di stabilità, istintivamente? che mancavano degli elementi di serenità e crescita personale, al di là, che io credo de panza che siano fondamentali prima di pensare a diventare genitori? e non parlo della famosa teoria che così spesso se ne fotte, negli schemi, quando alcune persone pensano a cose da sistemare prima di avere un figlio, ma proprio di percorsi interiori e di coppia, molto più istintivi. Io però credevo ad alcune cose sull’amore e su cosa significa stare insieme, innanzitutto, e quando quelle cose mi sono state emotivamente negate (una progettualità anche quotidiana, condividere,esserci,guardare davanti e avanti insieme, con entusiasmo) sono stata male, molto, e andata in crisi. Ho amiche che dicono che convivenza e matrimonio sono due cose diverse perché hanno sempre vissuto il concetto in maniera diversa. Per me erano realmente equivalenti quando sono andata a convivere. e quindi, per me, che ero sposata in qualche modo sin da quando ci eravamo messi insieme, quando siamo andati a convivere ed è andata storta ecc, il mio shock è stato, nella mia concezione, equivalente.
    Forse se fossi stata sposata avrei avuto più tutele, forse più guai.
    Ora come ora il mio pensiero è che, a questo punto, visto che il senso del fallimento emotivo è stato lo stesso, almeno mi posso risparmiare tutta una serie di problemi burocratici ed economici in +

  • 7419
    alice -

    @silvy: nove mesi… quasi un anno… il mio primo anno lo scandirò il 29 giugno… domani è un anno esatto che siamo partiti per la nostra prima vacanza… parevo una bambina delle elementari che sale su una giostra… una incredibile cretina. chissà perchè ero felice! lui invece mi aveva messo in valigia e portato dietro.. cmq… se tra nove mesi sto ancora a parlare di lui sparatemi.. vi dò l’indirizzo. no veramente. perchè per quel che riguarda lui già ha un’altra a seguito.. quindi figuriamoci, magari tra nove mesi nella peggiore delle ipotesi si è felicemente fidanzato. o staranno tutte ancora a strapparsi i capelli per lui che, DOPO LA SANTA EX CHE LO HA LASCIATO, non si è più innamorato. quindi, come me, che ne sono per fonti certe altre due. altre due che magari staranno piangendo, o parleranno con le amiche di lui. e lui è già avanti. ha fatto chilometri. certe volte un pò lo comprendo. non lo condivido perchè sto pagando sulla mia pelle. ma mi ritrovo ad essere avvicinata da ragazzi che non mi provocano nulla, nessuna emozione. per questo dicevo ieri che ho il pallino fisso. perchp quell’entusiasmo di affidarmi ad una nuova conoscenza non ce l’ho affatto. io quando ho conosciuto lui ero stra pronta. ora non sono pronta a niente. vorrei che mi cascasse mentre attraverso la strada domani mattina il principe azzurro. quello con il quale non ho bisogno di fare paragoni. ma poi ci penso e mi dico “non si tratta degli altri, può cascarmi anche brad pitt dal cielo, si tratta di me.. ed io ora mi sento gelida verso tutto il resto della razza umana maschile”. mi scioglierei forse se mi chiamasse lui. o forse mi prenderebbe un colpo. ricordo che quando mi ha richiamato dopo tre mesi ho raggelato. per un attimo mi sono detta “sto abbastanza bene… nn gli rispondere alice”. poi ho ceduto. in sostanza mi sono privata di andare avanti e semplicemente di perdere tempo a sentirmi dire una serie di cattiverie di fronte alla mia dolcezza…
    un bacio a domani

  • 7420
    silvy -

    Ciao Care, Luna, io ci sono stata 11 anni col mio ex… praticamente è stato l’amore della
mia vita, siamo cresciuti insieme, abbiamo convissuto per diversi anni e quando s’è
trattato di matrimonio, figli etc. è andato in crisi. I segnali c’erano già da almeno un
anno, ho provato a parlare, a pungolare, a ignorare ma non si capiva quello che voleva.
Più di una persona m’ha detto “se eravate sposati forse non se ne sarebbe andato di
casa”. Capito Luna che cosa mi sono dovuta sorbire? La predica per non essere stata
abbastanza femmina scaltra da farmi e fargli mettere l’anello al dito per tempo… quando
ancora non c’erano i segnali di crisi, forse prima ancora della convivenza, perchè si
anche a me hanno detto che c’è differenza tra matrimonio e convivenza! Per me invece
non ce n’era… ma io che ne so?! Sono solo una povera scema che ha investito tanto,
troppo in una storia che alla fine non m’ha lasciato niente. E poi cosa avrei avuto come
premio, un marito infelice? E infine siamo proprio sicuri che agendo per tempo ci saremo
sposati? Magari m’avrebbe solo lasciata prima… Sapete cos’è che non riesco ancora ad
accettare, il fatto che l’amore possa esaurirsi, che ad un certo punto il rapporto si logori
così tanto da arrivare alla rottura senza che le due parti in causa possano porvi rimedio
in tempo. Preferisco pensare che il tarlo c’era da prima e che forse non m’ha mai
veramente amata. Questo pensiero mi aiuta ad andare avanti e ad affrontare meglio il
fallimento emotivo di cui parlava Luna (assurdo no?). Alice anche io mi sono detta che
ora arriva il principe azzurro e mi salva… Ma, oltre al fatto che come dici tu non siamo
ancora pronte, io non voglio essere salvata da un uomo, da una nuova occasione di
lavoro, da un’amicizia o altro, voglio salvarmi da sola! Il resto è un contorno importante,
molto importante perchè è la nostra vita, ma certe sicurezze le possiamo trovare solo
dentro di noi, poi da fuori avremo sole le conferme. Vi abbraccio

  • 7421
    Mah..... -

    Mah…..lì a disperarvi comme dannate e poi alla prima occasione utile ci ricascherete come polle.
    Con lo stesso o con un altro ma con le medesime identiche frignate e frignacce!
    Ringraziate per consigli che poi non seguite.
    Riempite pagine su pagine di disperazione chiedite aiuto e continuate a disperarvi.
    I buoni consigli andrebbero seguiti oltre che sollecitati, apprezzati e ringraziati.
    Svegliatevi!!!!!!!!!!

  • 7422
    francy1 -

    SILVY ogni storia e’ diversa, e l’esito non lo puo’ sapere nessuno
    cosa avrebbe succeso se avessi…, se fosse…, se, se, se.
    La verita’ e’una sola. se si e’ reso conto di aver sbagliato, torna indietro ammettendolo, io l’avrei fatto, direi scusami ho sbagliato, sono stata cretina (come dice ALICE), e mi manchi.
    Ma io sono quella lasciata e inoltre ho l’impressione che sono stata una semplice ”spettatrice” negli ultimi giorni. Siccome era una storia a distanza, non ho potuto vedere i segnali prima (anche se l’ultima volta che eravamo incontrati cioe’ 4 settimane prima della rottura, era tutto stupendo).
    Lui negli ultimi giorni era chiuso, non mi ha lasciato spazio, non avevo la scelta di reagire, pare che era gia’ deciso anche se ”sperava che e’ una cosa momentanea”

  • 7423
    heidi -

    Forte ANNA10, è davvero come dici”….noi cambiamo il nostro modo di essere, ovvio e menomale, ma ci fanno inevitabilmente evolvere, e il passato non basterebbe più. O comunque non sarebbe più la stessa cosa….”. Hai proprio ragione, dopo i primi 5 minuti, (se tornano), si comprende che non è più come prima , qualcosa ci sfugge, è cambiato. Un piccolo senso di disagio, un fastidio e infine la consapevolezza che era finita e non volevamo accettarlo, ma è davvero finita e non c’è più niente che si possa o voglia recuperare. E’ il ciclo vitale: tutto nasce e infine muore, da se. Ciao MAH, sei un essere(?)… acuto! Tutto giusto, e sottoscrivo quanto affermi: Siamo solo stupidi, vogliamo essere consolati, cerchiamo consigli, ma alle prime smancerie dell’ex ci ricaschiamo. Hai capito tutto, più ci maltrattano, più li amiamo! Farà parte della natura dell’uomo? Non siamo stupidi, sappiamo che ci comportiamo così. MAHHHHHH spiegaci PERCHE????????? Ciao a tutti. P.S. MAH sei maschio, vero?

  • 7424
    Alonso Q. -

    @ silvy :”Alonso quanto tempo ci hai messo per ritrovare te stesso e la tua serenità? (parlare di
felicità mi sembra troppo…). Non senti anche tu a volte il peso della solitudine?”

    ciao Silvy,ho impiegato un po’ certo,sicuramente la velocità di ripresa è aumentata nel momento in cui ho deciso di cancellarla e di non aver più nessun contatto con lei.
    In quel momento ho scommesso su di me cercando di lasciar perdere il dolore nel quale mi ero rannicchiato per proteggermi,ma che non era altro che uno stare immobili senza nessun costrutto.Ho iniziato a uscire,conoscere persone,ritrovare amici ma soprattutto a non pormi nessun tipo di limite.Lasciar libero sfogo alle passioni e alla vita stessa.Ricercare ogni giorno qualcosa di nuovo, qualcosa di stimolante…a sforzarmi di uscire anche quando non ne avevo voglia perchè “rattristato”,è stata davvero un’ottima palestra.E quello che ho trovato è qlcs di più che serenità,è consapevolezza di cosa voler essere o diventare.E’ forza e certezza di non ricadere negli stessi errori.Se mi sento solo?beh,a volte capita,è innegabile ma ho imparato anche a stare meglio con me stesso…e cmq mi son circondato di un sacco di nuovi amici con cui condividere alcuni pezzi della mia vita.In conclusione a mio avviso c’è un’unica soluzione:agire.

  • 7425
    Alonso Q. -

    l’ho letta poco fa,per caso mentre cercavo un’altra cosa..:)

    « Solo quando ci siamo perduti, in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo, cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni. »

    (Henry David Thoreau, Walden)

  • 7426
    heidi -

    AlonsoQ io ho sofferto un …bel po’…, ma sento di esserne quasi uscita e ho seguito più o meno il tuo percorso. La differenza è che amo stare da sola, non mi va affatto di fingere di essere simpatica e felice, così me ne sto per conto mio,( a volte mi dà fastidio anche mio figlio).Odio uscire e le compagnie troppo allegre, forse è solo un ripiegarmi su me stessa, ma non mi dispiace affatto, anzi! Si può sopravvivere ad un abbandono improvviso e mai spiegato, io ne sono la prova vivente. Ciao a tutti, un forte abbrax:P

  • 7427
    LUNA -

    @Mah…: lì a disperarvi comme dannate e poi alla prima occasione utile ci ricascherete come polle.
    Con lo stesso o con un altro ma con le medesime identiche frignate e frignacce!

    Vero il fatto che alle volte ci si perde nei propri circoli viziosi di pensieri ecc e non si fa entrare “aria”, che siano consigli, altri punti di vista, ecc, permettendosi di metabolizzare altro oltre, appunto, ai circoli viziosi. Liberare un po’ la mente per scegliere cosa fare entrare, da fuori, a parte il solito tran tran mentale ed emotivo (non parlo di relazioni, parlo del circostante in generale, smettendola di essere come macchinine a carica bloccate contro un muro). Darsi, infine, una possibilità, di essere, di vivere, di pensare, di sentire, al di là del dare una possibilità ad un rapporto morto, o comunque “sbagliato”.

    Ne abbiamo appunto parlato molto qui.
    Il tuo intento era spronante?
    se così è le scosse ci vogliono, anche.
    E’ anche vero che la difficoltà ad aprire “le finestre della testa” (prima ancora che del cuore) viene spesso non solo da quello che a te forse pare blocco vittimista, o volontario, autocommiserazione, ma da tutta una seria di dinamiche avvenute all’interno delle relazioni o posttraumatiche. detto ciò, una volta stabilito che il malessere viene anche da questo, e accettando il fatto di non poter fare il mondo, un mondo nuovo, in pochi giorni, è vero anche che bisogna darsi appunto quella possibilità di non sentirsi per forza incastrati nel proprio stato di malessere. Prenderne atto, ma non darlo per scontato. E uscire dai perché senza senso in circolo vizioso, verso magari una metabolizzazione diversa e sana che permette, con onestà verso se stessi anche (non giudizio, non tribunale) di metabolizzare veramente, appunto per capire i propri perché.
    Per quanto riguarda il fatto di ricascarci come polle, per forza, con lo stesso o un altro ecc può accadere, ma non è scontato.
    Se è vero che certe relazioni vanno a toccare certi punti deboli, è anche vero

  • 7428
    LUNA -

    che in certi casi si è di fronte ad una certa serialità, in certi atteggiamenti, nel scegliersi certi tipi di persone piuttosto che altre, nel fatto di vivere i rapporti in un certo modo, ecc, ma spesso la storia “bomba” non era stata preceduta, nè per forza sarà seguita da stesse cose, come dici tu.
    Soprattutto se metabolizzata in modo sano, pur nelle sue indubbie “brutture”.
    Ci tengo a dire questo perché è importante sottolineare che non è vero che le vittime delle relazioni caratterizzate da dinamiche di molestie morali e violenze psicologiche sono per forza persone che sempre hanno avuto relazioni di questo genere. Spesso non ne hanno avute affatto, molto spesso non ne avranno più. Nel momento però in cui capiranno ciò che è successo. Nel senso però di capire dove si è inceppato il meccanismo per cui le difese non hanno funzionato rispetto a dinamiche violente, che spesso non si palesano nella loro completezza da subito, ma in maniera strisciante.
    Laddove non parliamo di violenza psicologica vera e propria, una storia vissuta come importante, tanto più se di lungo corso o con in gioco una forte progettualità, può lasciare, è umano, un senso di disorientamento ecc. Che si supera. Ma è umano che dopo una storia importante, per esempio di 11 anni come racconta Silvy, una persona non possa che avere delle ferite emotive da suturare, superare, e che si faccia anche delle domande di riassetto di identità ed esistenziale. L’importante è che non siano domande che fanno solo male, ma funzionali al ritrovare un equilibrio e un proprio modo, anche aperto, di percepire se stessi e il mondo.

    SILVY: io girerei la questione sul “forse se non ci siamo sposati c’era un motivo”. Nel senso che potevate non sposarvi per tutta la vita e stare bene così, ma evidentemente (per come la vedo io, magari sbaglio, certo) c’è stato un momento di svolta che ha portato i nodi al pettine. conosco persone che si sono sposate o hanno fatto figli e poi sono esplose, perché i nodi c’erano già.

  • 7429
    heidi -

    Secondo me, MAH è solo un maschio arrabbiato con una sola donna e cataloga tutte noi come polle,pensando solo a lei. Certo secondo me ha ragione, a volte ci fossiliziamo su qualcuno e lo vogliamo e rivogliamo a tutti i costi, a costo anche di lasciarci il cuore e le penne, (e scusate la cacofonia). Ma a me la sua spontaneità piace, forse è un po’ troppo forte, ma…. efficace. Caro Mah, sono sicura, che anche tu hai sofferto per amore(altrimenti non saresti finito in questo forum), sento che sei molto arrabbiato e mi sembri tanto un mio amico che mi consiglia e mi redarguisce spesso, ma se non ne usciamo da soli non c’e nulla da dire o da fare, per farci cambiare idea.Anche tu , se parli in questo modo è solo perchè pensi a una persona in particolare. Forse però mi sbaglio. Mah mi piaci perchè somigli ad un mio amico

  • 7430
    Mah -

    No, non sono un maschio.
    Sono una femmina ex polla ex frignacciara, ex frignona, ben lontana dal considerarmi “guarita” e dal vedermi come salvata.
    Ed è proprio per questo che vi dico: OCCHIO!!!!
    Uscirne è uno sforzo titanico ma ricascarci è più semplice e veloce di uno starnuto in pieno inverno!
    Anzi: vi dirò di più!
    Sono una ex polla recidiva.
    Dopo uno sforzo immane per uscire da una storia finita male mi sono rituffata da un trampolino più alto ancora per spiacciccarmi ancora più in basso.
    E poi di nuovo.
    Fino a dire: BASTA. Sei ridotta ad una poltiglia! E perchè? Perchè ti sei riempita la testa e la bocca di belle parole che, poi, hai sistematicamente IGNORATO!!!!
    Per questo vi dico…ok, va bene tutto. Vanno bene i consigli, il recepirli, il ringraziare, la rendicontazione sui miglioramenti, sulle ascese discese e riascese.
    Ma non crediate che il capire e condividere un consiglio sia farlo proprio e seguirlo!
    Pollo non è = scemo.
    Pollo è = fragile, fragilissimo, vetro soffiato convinto di essere diventato acciaio temprato!!!!

  • 7431
    heidi -

    Cara Mah, non capisco cosa vuoi dire!?! Cioè secondo te, dopo una delusione d’amore dovremmo ben guardarci dall’innamorarci ancora perchè rischiamo di farci ancora male? E perchè non seppelirsi subito dopo un abbandono, o la fine di un amore? No cara, abbiamo forse commesso errori di valutazione, forse siamo stati ingannati, o semplicemente è finita perchè così doveva andare, ma sentirsi finiti no!! E se poi sicura che seguiamo i consigli degli altri? Io dico di no, che poi alla fine facciamo tutti a modo nostro e seguiamo i consigli degli altri solo se ci piace farlo. Capisco tutto il tuo dolore, credimi, ma non serve prendersela con se stessi. S’è sbagliato?Sì? Dk, si raccolgono i pezzi e si ricomincia. Non c’è nulla di perfetto, nè di eterno in qusto mondo: bisogna prenderne atto. Ti abbraccio e se ti va di raccontare la tua storia, sfogati, ti farà bene

  • 7432
    Mah -

    No Heidy. Sto dicendo un’altra cosa.
    Sto dicendo che se uno si fa una pippa di tutte le belle considerazioni sullo stimarsi, sul non farsi calpestare e sui tutti i bla bla del caso e si butta in un’altra storia come un kamikaze si butta verso la morte il rischio di uscirne fracassati è elevato.E’ la mania di concedere possibilità, di convincersi del “questa volta è diverso”, del non voler vedere e del non voler credere che frega. Chiunque può farci male come noi stesse possiamo fare del male a chiunque.
    L’unica soluzione è mettere dei paletti. La fusione delle anime è una cazzata, una leggenda metropolitana.
    Bisogna scendere a terra e capire che chiunque può farci del male e evitare di affidargli noi stesse.
    Teniamoci da noi…..che è meglio!
    Io non soffro più. Sto vivendo una storia normale con una persona normale con cui i patti sono stati chiari fin dall’inizio, e da cui mi faccio rispettare (e rispetto).
    Magari non ci sarà un gran coinvolgimento e il cuore fa pum pum perchè sono tachicardica e non per le emozioni del grande amore.
    Ma sono viva e sto bene! E, per dirla tutta, mi sta bene così!

  • 7433
    Alonso Q. -

    Heidi “AlonsoQ io ho sofferto un …bel po’…, ma sento di esserne quasi uscita e ho seguito più o meno il tuo percorso. La differenza è che amo stare da sola, non mi va affatto di fingere di essere simpatica e felice, così me ne sto per conto mio”

    d’accordissimo Heidi…anche io amo stare da solo,anzi,mi paice proprio tanto,ma solo quando questo stare da soli diventa,per me, produttivo.
    Curo i miei hobby,mi rilasso…ecc…ecc…è fondamentale avere tempo per se.Le mie parole erano riferite a chi,fresco o meno di ferita,di porta in faccia,coltellata alla schiena…chiamiamola come vuoi,passa magari il suo tempo a casa a rimuginare inutilmente,a estraniarsi dal mondo con “seghe mentali” inutili e dannose,a navigare su fb, o a leggere vecchie lettere…quando magari ha la possibilità di passare del tempo con altri,consocere persone nuove,fare esperienze stimolanti…la prima volta sarà uno sforzo pazzesco solo usire di casa e chiudersi la porta alle spalle…poi piano piano sarà tutto più naturale,senza privarsi ovviamente dello spazio per se stessi.

  • 7434
    alice -

    http://www.youtube.com/watch?v=jD49O6xJACQ

    un esempio per tutti… rimbocchiamoci le mani amici / e
    un abbraccio

  • 7435
    LUNA -

    C’è anche tutta una letteratura (e una tradizione musicale, pure) che ci ha un po’ fottuti.
    Se è vero che il rosa edulcora, che mostra mondi spesso bidimensionali, è vero anche che c’è tutta una tradizione letteraria ecc per cui un’altra bidimensionalità, non meno molesta, ci racconta qualcosa tipo una versione a tendenza quasi masochista che l’amore vero è quello che fa soffrire, che la passione e la serenità sono inconciliabili, mettendo tipo a confronto storie in cui il cuore viene martoriato stile schiacciasassi, che sarebbero vere passioni e veri amori, unforgettable, e, per contro, storie in cui ci si adagerebbe, rompendosi un po’ i maroni, ma senza rivoluzioni cardiache, e che non sarebbero veri amori, ma confortante noia.
    La verità, spesso (non dico sempre), e l’ha detta bene l’autrice di donne che amano troppo, è che chi è stato abituato a vivere con le dita nella presa della corrente, per tutta una serie di ragioni, tra cui la dipendenza emotiva, che generano le cadute negli abissi che sembrano riempite da ritorni da “cime tempestose”, chi è abituato a stare male, non è che masochisticamente pensa che male è bello, ma non è più abituato al fatto che la normalità dà emozioni, belle, e che le emozioni non passano per forza attraverso scariche dannose da trecentomila voltssss, ansie che spaccano lo stomaco, tabagismo, terrore dell’abbandono. Una volta ho chiesto a un amico perché non spostavano una cernia dell’acquario in un’altra vasca più grande. Lui mi ha spiegato che comunque, a parte altri problemi, avendo vissuto un lungo periodo in cattività, avrebbe continuato a girare anche in una vasca più grande nello stesso piccolo spazio. Noi, che abbiamo sofferto per storie da trecentomila voltssss, con le dita nella presa, durante la storia o alla fine, dobbiamo stare attenti a fare tesoro delle esperienze, ma a non guardare il mondo come la cernia. A non credere, se ci capita di stare in difesa, che l’amore che proviamo non sia amore perché siamo noi a girar

  • 7436
    LUNA -

    in un metro quadro, dentro di noi, non permettendo alle emozioni di raggiungerci. Dobbiamo stare attenti a non mitizzare ciò che ha causato dolore. Come se il dolore fosse il metro attraverso cui misurare l’intensità di un sentimento. Come se la distruzione di sè fosse quanto siamo stati capaci di puntare su qualcuno e quanto invece non saremmo disposti a puntare su altre persone. Dimenticando che, forse, semplicemente, esistono storie e persone a cui non verrebbe mai in mente di chiedere dolore e distruzione come prova d’amore. E non importa se la richiesta è diretta. A volte è indiretta. Ed è quella che bisogna saper riconoscere. Se si tende alla costruzione o alla distruzione, all’espansione o all’abdicazione di sè. Totale. E, mi ripeto, non parlo di mitizzazione in senso masochistico, ma arrivando a degli assiomi per cui passione uguale schiacciasassi, perché la verità è che esistono storie in cui la passione vive un’energia sana, e in cui per tenere viva la passione non c’è bisogno di spararsi in faccia o farsi sparare. Storie che magari finiscono, ma finiscono in pace e non in guerra. Che vivono il loro corso, che sia di 50 anni o 5 anni, ma con civiltà. E anche questo, seppure l’amore eterno non esistesse, fa la differenza.
    E’ vero che dobbiamo imparare anche dai nostri errori, ed è vero che chiunque può farci male o bene. Ma siamo figli anche, più di quanto pensiamo, di un percorso culturale, indotto, nel passato, e fortemente indotto, per cui la passione era quella che cambiava la vita, ma in peggio, e dunque la donna o stava a fare la calza morendo di noia con il buon partito che era un piombo e a letto era come suo fratello, o scappava con l’avventuriero e pagava, pagava forte la voglia di emozioni, perché passione e serenità erano inconciliabili e l’appassionato era uno stronzo. Quasi che tutti i bravi ragazzi siano una noia mortale. Ma chi l’ha detto??? Chissà come mai, poi, di Teorema di Ferradini quasi tutti ricordano le prime strofe, non la chiusa

  • 7437
    silvy -

    Ciao a tutti, oggi è un’altra giornata un pò così! Un mio amico che è stato per tanto single e che ha passato un brutto periodo a causa di un esaurimento nervoso s’è finalmente fidanzato, idem un’altra mia amica, un’altra m’ha detto che è in cinta. Non sapete le novità che si sono susseguite tra amici e conoscenti in meno di una anno. Forse la mia esperienza negativa è servita a dare la scossa a qualcuno? meglio così… Però mi sembra che “cupido” m’abbia portato il conto da saldare: sei stata felice per tutti questi anni? pensavi di avere tutto? ti sentiva appagata come donna? e no mia cara la ruota gira ed ora tu paghi questo salatissimo conto per la felicità degli altri! Scusate mi sembra di essere solo un’egoista, sono felicissima per questi miei amici, ma mi sembra di aver perso il treno sul quale sono riusciti a salire tutti in tempo tranne io… un abbraccio

  • 7438
    maarco.tre -

    MI racconta menzogne, mi ammorba con la sua gelosia assurda e ingiustificata, mi tradisce con un mio ex amico, mi lascia….ed ora la sua famiglia parla male di me come se fossi stato io la causa della rottura del rapporto dopo 12 anni che si stava insieme….(cornuto e mazziato)…

  • 7439
    heidi -

    Cara Silvy, provo anch’io questa sensazione ; pagare il fio, lo scotto per i momenti unici, veri, di felicità vissuti una volta nella vita. Forse è il signor tempo a predersi gioco di noi. Raga, torna un mio ex all’attacco, ed io ancorata al ricordo di lui, non voglio nè una vecchia storia ripulita, nè altri che lui. Lo odio, ma mi manca da morire. Lo so è follia, ma anche se ci lavoro su….. no voglio solo lui. Eppure uscire dalla quotidianietà, dagli schemi, mi aiuterebbe a cancellarlo, ma forse non voglio farlo e…….mi manca da morire… ma non lo dirò neppure a me stessa, perchè mi ha umiliata e ferita e soprattutto non mi ha spiegato. Sorry! help me! kisses:(

  • 7440
    Lilly -

    Eh eh Silvy.
    Guarda che non bisogna essere per forza eroine generose e benpensanti.
    Sei rimasta da sola e ti sei consolata della singletudine e del malessere altrui.
    E’ umanissimo, credimi.
    Si è un pò str…quando ci si compiace del disagio altrui.
    Non quando ci si rifugia e ci si consola.
    Ed ora ti sembra che sia scattato il coprifuoco, che tutti stiano entrando in un portone e che tu sia in mezzo alla strada, sola, senza un buco in cui infilarti.
    Non vorresti che gli altri trovassero il portone chiuso.
    Vorresti, anche tu, un portone in cui infilarti…..
    Poi scatta la parte ragioniera del cervello che si mette a fare il conto delle opportunità che hai avuto e preventiva che te le sei giocate tutte in un assurdo bilancio delle probabilità.
    Poi scatta la parte emotiva del cervello che suona l’arpa e piange per ciò che hai avuto e perso.
    Poi scatta la pancia che è in subbuglio perchè è allo start, ha il motore acceso ma non riesce a partire e, se parte, non sa in che direzione andare.
    Cara Silvy, ogni giorno che passa concede opportunità e ne nega altre.
    E se togli quelle piccole cose in cui possiamo effettivamente intervenire il resto è nelle mani del Destino, di Dio, del Caso (non lo so….). Non c’è nè da disperarsi per ciò che non si avrà mai o mai più nè da esaltarsi per ciò che si avrà.
    Perchè non sappiamo nulla ed è azzardato investire forti emozioni in ciò che non è certo e sicuro.Forse sarebbe opportuno vivere. Già, semplicemente vivere, un giorno dopo l’altro, con gli occhi ben aperti sulla realtà, godendo di ciò che si ha in quel preciso istante ed impegnandosi per farlo crescere senza perdere di vista ciò che si potrebbe avere ma che si rischia di far scappare se si hanno gli occhi pieni di troppe lacrime o stretti in una risata che ci si vuole imporre.Dal mio prato in mezzo ai grilli sonnecchio con un occhio aperto….e cerco di non farmi sfuggire nulla. E di non vedere ciò che non c’è. Che siano fantasmi o premonizioni belle e brutte.

  • 7441
    Lilly -

    Maarco.tre. Credo che tu non sia incappato in una persona così così ma in un’intera famiglia di persone così così. Daltronde una mela non può nascere su un pero……C’è gente che, per vivere, deve calpestare la vita altrui per l’incapacità di sviluppare la propria esistenza.
    Sono persone da cui è meglio prendere le debite distanze prima che facciano troppi danni.
    Nel tuo caso c’è tutta una famiglia da cui prendere le distanze……
    Comincia a spostarti, il resto verrà da sè.
    Se riesci ad uscire fuori dall’inquadratura sbagliata che quella persona ti imponeva avrai già fatto un grande passo avanti.
    Ciao a tutte/i.
    Lunetta come stai :-)???

  • 7442
    alice -

    bè silvy, heidi… io sto peggio di voi… non è una gara… ma stamattima mi sono detta ora gli mando un sms e gli chiedo di stare assieme stasera…. pazza… figuratevi che l’altro ieri ci siamo sentiti per una dinamica che era successa ad una cena e ci siamo scannati. forse lui si è scannato. io mi sono addirittura messa a piangere. avevo la voce spezzata. eppure, oggi il mio pensiero è a lui.
    sono sicura che non ne uscirò mai… ormai per certo…

  • 7443
    marco.tre -

    Grazie Lilly, per il tuo commento…effettivamente ora mi rendo conto di aver portato rispetto a persone che oggi infangano la mia figura per salvaguardare quella della ex che ben sanno di quanto si sia comportata male nei miei confronti offendendo e colpendo la mia persona nel profondo dei sentimenti e calpestando quei valori che io avevo adottato nel momento in cui mi sono innamorato della ex.
    Ma…..tutti i nodi verranno al pettine….!
    La giustizia trionfa sempre.

  • 7444
    luca -

    quante lacrime quanta disperazione rendetevi conto solo di una cosa questa situazione ve la siete creata voi! Ma cosa pensate che una persona vi dica sei l’amore della mia vita dopo essere state/i a letto con chissà quanti? Può capitare ma è raro. Molti a mio parere non capiscono che non vale la candela per 10 minuti di orgasmo promiscuo tanti stanno perdendo una vita di piacere con la persona della vita solo perchè non han saputo aspettare e conoscere bene una persona un agire da animali sembra una società di insicuri che han bisogno del bastone per camminare! Pensateci bene sapete quanti 40 enni infelici con le lacrime agli occhi che ci sono per errori di valutazione gravi e tutto o quasi per sesso! Si può sbagliare ma un conto farlo a 18 un conto a 30 o giù di li forse qualcuno si è dimenticato di crescere! Basta fregnacce pensateci bene con chi vi mettete e voi donne che siete così istintive cercate di usare un pò la razionalità toglierà un pò di poesia ma regalerà la consapevolezza di una vita di amore! Per gli uomini basta fare i basterdi e gli stronzi ad una certa età un minimo di responsabilità va presa basta ragionare con il pisello che più di qualcuno forse un pò più sensibile ci sta male…ma in che c.... di società si vive oggi?
    Non vi ha insegnato mai nessuno che esistono anche i compromessi? un rospo lo ingoio io l’altro tu.
    Per quanto mi riguarda io sto cercando una donna che voglia avere un figlio e diventare madre ma anche qui mi sembra di vivere nel far west!
    Saluti a tutti!

  • 7445
    maria -

    Caro luca, anch’io la penso come te, ho messo una pietra sopra alla parola amore, ti dico brevemente dopo due anni ho accettato di rituffarmi in un rapporto lui mi sembrava serio diverso dagli altri, dopo un mese gia’ mi parlava di matrimonio, e’ venuto a casa insomma a fatto tutto lui io sempre molto titubante. io avrei messo casa lui i mobili etc. etc.oggi dopo un’anno mi dice non ti ho mai amata,scopro che non ha mai smesso di sentire la sua ex di roma, inoltre mi ha rinfacciato che lui avrebbe messo i mobili. quindi non solo voleva la casa ma pure che gliela facessi trovare arredata. in che mondo viviamo dove sono finiti gli uomini. non vale la pena neppure star ,male poi gli uomini si lamentano quando le donne si comportano peggio degli uomini escono con un uomo se lo portano a letto e poi lo rispediscono alla mamma. vogliono fare i papà invece dovrebbero imparare ad essere uomini non ominicchi.

  • 7446
    Lilly -

    :-)…..Luca.
    Spero sia raro incontrare qualcuno che condiziona l’essere innamorati alla quantità di sesso consumata con altri.
    Perchè sarebbe di una tristezza infinita che anche un sentimento diventasse vittima di una valutazione numerica.
    Cerchi qualcuna che voglia diventare madre o qualcuna che voglia diventare madre a condizione che non abbia consumato con altri?

    E poi con quel “VOI” a chi ti stai riferendo?
    Mi sembra che questo forum sia frequentato da un nutrito gruppo di persone che è caduta nella disperazione “grazie” a qualcuno che ha tagliato malamente la corda.
    A volte dopo aver malamente portato “avanti” una storia a suon di sberle, sberle morali, bugie e false promesse.
    A volte non si vorrebbero fare tutte ‘ste esperienze.Ma se uno se ne va cosa devi fare? Entrare in clausura? Corrergli dietro trascinandolo a casa per i capelli?
    Il tuo intervento mi sembra estremamente bacchettone se rivolto ad una platea di gente che ha avuto più esperienze e sembra debba pagare lo scotto di averle fatte…… soffrendo.
    Probabilmente sono io che non capisco o fraintendo.

  • 7447
    alice -

    la fine di un amore ti devasta.
    inutile trovare altre parole. ti ammazza. l’altro o l’altra se ne vanno e a te sembra che se ne andata pure una parte di te. sembra che respiri di meno, che vedi poco, che zoppicchi… si fa fatica a fare tutto.
    almeno per me è cosi’.
    la fine di questa storia mi ha presentato il conto questi ultimi giorni, giorni in cui sto cominciando a capire e a sentire la stanchezza. capire che ho perso una persona che non avrei voluto perdere e sentire la stanchezza fisica e morale di chi, come me, ci mette una quaresima a capire le cose.
    a me manca molto. a voi lo posso dire. mi mancano tutte le nostre cose, la complicità, il parlare per ore, i nostri momenti. mi manca da morire.
    ieri pensavo “dai a natale starò meglio”. ho pensato a natale non so per quale motivo. forse perchè sono lenta a smaltire. invidio quelle donne che si buttano subito in altre relazioni. io sto provando a conoscere ragazzi nuovi. mi sembrano degli alieni, degli sconosciuti. faccio fatica a pensare di poter baciare un altro uomo. credo che manderei in bianco. per il semplice motivo che non proverei nulla.
    no non provo nulla.
    nulla per quel che dicono, per dove mi portano, per cosa hanno in testa.
    tutto ciò che provo, lo provo solo e ancora per lui.
    vorrei solo sentire qualcuno che mi dicesse che è TUTTO NORMALE.

  • 7448
    sun -

    e io intanto l’ho rivisto dopo 7 mesi… pensavo fosse passato tutto, pensavo di essere davvero forte, di esserne diventata immune…e invece…mi è bastato un minimo x crollare di nuovo…eppure ero così sicura…
    E’ una persona che adoro, gli voglio bene proprio come essere umano anche x il bene che mi ha voluto e ancora mi vuole, x la serenità che è riuscito a darmi in un anno…ma purtroppo da parte mia oltre al bene c’è anche altro…c’è un legame forte tra noi…ma a quanto pare non può essere amore…e allora l’unica alternativa è tristemente il niente…
    E’ bruttissimo dover rinunciare ad una persona con cui si sta bene, con cui c’è sintonia in tutto…ma c’è qualcosa che ci differenzia…c’è un qualcosa che ci tiene vicini ma ci obbliga a stare lontani…
    Devo dimenticare…devo cancellare, x quanto bene ci vogliamo a vicenda questa è l’unica cosa da fare.
    Sono comunque contenta di averlo rivisto, di aver provato di nuovo delle emozioni … pagherò x quelle emozioni xché ora mi manca già tantissimo…ma anche se a caro prezzo, io ho bisogno di fare quello che dice il mio cuore, sempre…non voglio più rimpianti nella mia vita.
    E adesso devo andare avanti come mi sono imposta da un anno…ho altri bei ricordi con lui da conservare, ma devo trovare la forza di cancellare il sentimento che mi lega a lui, non cercare negli altri quelle emozioni xché ogni persona sa darti cose diverse, altrettanto belle, ma diverse…
    Andare Avanti in qualche modo, questa è l’Unica soluzione.

  • 7449
    alice -

    @sun
    “E’ bruttissimo dover rinunciare ad una persona con cui si sta bene, con cui c’è sintonia in tutto…” Bè la fine di un amore è un lutto. Inutile chiamarlo diversamente. Il rinunciare rappresenta proprio questo: rinunciare alla persona come se questa non esistesse più. Io ho fatto di tutto per non perderlo. Illudendomi “di non perdere la persona”, e invece a distanza di quasi due mesi ti dico che ho fatto una gran cavolata. Il taglio netto è devastante ma è l’unica cosa che ci dà la possibilità di guardare avanti. E lo dice una che non è riuscita a tagliare di netto nulla. Sempre pronta con una scusa a richiamarlo, a sentirlo e tutto perchè è molto più facile rincorrere l’illusione di poter governare le nostre speranze piuttosto che poter vivere serenamente il nosro dolore per la perdita. Io tutte le volte che ho avuto bisogno di sentirlo è perchè stavo impazzendo. Mi ha visto solo una volta disperata in lacrime. La volta che abbiam deciso di non vederci più. Perchè tutte le volte che l’ho contattato, ho sempre finto una serena allegria e tranquillità. Si certo poi si finiva a parlare delle stesse cose ma a me non importava. Importava solo non sentire tutto questo dolore. Invece fa male. Ce lo dobbiamo mettere in testa. Fa male male male.
    Un abbraccio

  • 7450
    heidi -

    Sì, Sun e Alice fa male da morire, male da sentire un nodo che stringe la gola e che non vuole sciogliersi, e non c’è nulla che si possa pensare o fare….fa male e basta, Ancora ci sentiamo legati a loro e ancora vorremmo chiamarli, come prima per dirgli l’ultima cosa accaduta o vista, o che. E’ inevitabile questo percorso che, però, dura tantissimo tempo. E se a volte basta avere qualcuno vicino, altre volte è del tutto inutile, anzi molesto, perchè l’ex ci manca. Anche se con gli amici parliamo male di lui/lei, faremmo qualsiasi cosa per riaverlo/a vicino. LUCA comincia ad amare davvero una donna , senza pensare che sia solo una macchina nata unicamente per fabbricarti un erede, il figlio che vuoi prima di volere lei, vedrai che non dovrai cercare molto in giro. Mi sembri molto arrabiato, non voglio credere che tu sia arido, perchè credo davvero che ti dispiaccia il sesso fine a se stesso che, oltre che squallido, è anche sterile. Luca: AMORE, non perbenismo.

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