La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia
14.073 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 145 146 147 148 149 … 282 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 145 146 147 148 149 … 282 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

ALICE
io fino ad oggi ho evitato di chiamarlo, ho evitato xche’ non vorrei sentire una persona fredda e indifferente, una persona che fino ad 1 anno fa mi diceva ”quanto e’ fortunato ad avermi”.
Poi so che lui e’ una persona molto egoista, quindi non gli offro questa soddisfazione, cercarlo… No.
Soffro si’, come un cane, ma lui non sapra’ mai quanto. ormai e’ il minimo che posso fare
alice non contattarlo piu’ , cosi’ riesci solo a farti del male, sono loro che dovrebbero cercarci dopo tutto questo, sono loro che perdono, e di questo sono sicura!!! un saluto a tutti
ALICE dolcissima, cosa intendi con rivoglio la mia vita?
la tua vita, proprio, o quella con lui?
quella con lui in questo momento significa sbattere la testa contro il muro e non mangiare, non dormire… perché non si riesce ad arrendersi all’evidenza e i se mangiano lo stomaco e la testa.
conosco molto bene la cosa, e la mia macchina ne ha mangiati di chilometri…
la tua significa ricominciare da qualche piccolo passettino verso la tua direzione.
Mi dispiace tanto leggere quando guardi la cosa dalla prospettiva che per lui non vali abbastanza da rispondere o da avere un atteggiamento diverso ecc.
Perché è una prospettiva che fa male a te, molto male.
e perché gli dai un potere che non merita. è la sua intelligenza emotiva ad essere in difetto, non sei tu.
e perché, anche se quest’uomo tornasse, non sarebbe la felicità e la serenità per te. potrebbe riempire per un attimo il senso di angoscia che ha creato, che la relazione che creato, probabilmente proprio con il malessere poi riempito, diverse volte.
Io non la faccio facile, Alice, perché conosco anche il fumare 2 pacchetti e mezzo al giorno, non andare a dormire proprio e non per un giorno solo…
conosco il fatto di stare molto male, come te, anche se per ragioni differenti, per un tipo di logorìo diverso.
dunque quando ti dico certe cose non le dico mai perché minimizzo il tuo dolore, il tuo malessere, bensì perché penso di avere capito di cosa stai parlando.
lo so che forse ti sembro troppo razionale, quando dico che un uomo così ti ha fatto un favore ad andarsene, anche se adesso il suo non esserci ti provoca delle sensazioni di vuoto devastanti.
una relazione sana e serena è una relazione dove ci sono parità ed equilibrio. e dove si costruiscono delle cose, partendo anche dalle piccole cose, in vista di cose più grandi. anche una relazione sana può finire, ma la relazione “insana” fa male anche durante.
ci sono relazioni in cui ci
ci si abitua ad investire in un’eterna attesa, al punto da dimenticare il presente.
relazioni insoddisfacenti in cui ci si disabitua talmente ad essere sereni e alla normalità che un niente sembra una cosa eccezionale, da rimpiangere, o perché è il potenziale che rimpiangiamo non quello che effettivamente abbiamo vissuto.
relazioni con cui sembra di non poter vivere perché, nel momento del distacco, è il vuoto che già c’era che esplode.
relazioni in cui, per non mollare il colpo, dobbiamo sfasare i parametri e giustificare, perdonare, edulcorare di continuo per darci la sensazione che siano comunque accettabili.
in cui non facciamo che difendere l’immagine della persona che abbiamo di fronte per non perderla. Ma difenderla dentro di noi perché se guardassimo realmente il presente non potremmo che rinunciare al sogno che abbiamo costruito attorno a quella persona, e che quando è stato deluso abbiamo continuato a coltivare anche ogni giorno investivamo un po’ a perdere, e il conto si faceva sempre più alto, al punto da dire: non posso rinunciare dopo aver investito tanta fatica, ma dimenticandosi che, forse, ci sono fatiche costruttive e fatiche senza costruzione, e che ogni giorno via dalle fatiche senza costruzione è un giorno guadagnato, non un giorno senza senso.
non so se ciò che ho scritto c’entra con te e la tua storia, però c’è qualcosa di più che il dolore per la fine di una relazione nel tuo malessere. E io ho l’impressione che quest’uomo non sia stato un grande affare per te, non perché se n’è andato, ma quando c’era. anche se lo rimpiangi quando vedi un tramonto.
che ci sia un’incompatibilità di fondo, comunque, tra una persona che vive i rapporti come li vivi tu e uno che vive i rapporti come li vive lui. mi ripeto, lo so, ma prova ad arieggiare un po’, almeno un po’. E non in una chat, ma nel mondo più reale a tangibile.
Credo che ti possa ossigenare di più polmoni, cuore e cervello.
Baci
@ Alice:
“quanto ho pianto e quanto mi sono sentita male ogni santa volta in cui mi sono trovata a vivere qualcosa di “decente”, senza che lui non fosse li’ a vederla insieme a me.”
Qui sta il punto centrale di ogni cosa. Tutte le volte che hai pianto o che ti sei sentita male hai perso qualcosa del momento che stavi vivendo.Hai perduto il tuo presente,hai perduto emozioni e sogni che potevi vivere.Per colpa sua? No,temo di no. Il riuscire a vivere solo se si ha una persona accanto è una nostra debolezza (mi ci metto pure io sia chiaro),il riuscire ad andare a prenderci quello che vogliamo solo se siamo in compagnia,solo vivendolo con qualcuno è oltremodo limitante.Il nostro mondo si riduce a quella persona,la nostra felicità si appoggia solamente sull’esistenza e sulla presenza dell’altro.Quando poi l’altro è uno stronzo/asi sconfina un poco nel masochismo.Alice,prenditi il tuo tempo sia chiaro,ognuno ha il suo,sfoga la rabbia,la frustrazione e alimenta il tuo orgoglio autodistruttivo finchè è appagato.A quel punto sgombra la mente da nebbia e fumo.E fai una cosa esclusivamente per te:RINASCI!!!Il mondo là fuori è pieno di gente con cui condividere qlcs,poco tempo fa ho letto una frase di yates magnifica:”Qui non ci sono estranei ma solo amici che non ho ancora conosciuto”,bene,che aspetti ad andare a prenderti la tua fetta di mondo?vuoi continuare a NON vivere a casusa di un mentecatto?Ti ha ferito,ti ha tradita se non erro,non si preoccupa del tuo dolore.Merita anche solo ancora un tuo pensiero?Cosa ti spinge a volere ancora una pesrona così?Gli attimi di felicità passati assieme???Erano veri??
Non è la persona che credevi a quanto pare,non è un angelo caduto sulla terra, perché versare lacrime per lui?ha pure già avuto una seconda possibilità.Ora può bastare.Tu meriti di più,tu meriti te stessa.Te lo devi.Basta vivere nel passato,a farsi domande INUTILI su quello che è stato,poteva essere sarà,ad attendere sms che mai arriveranno,o stare in chat o ancor peggio
su fb.
Cancella ogni sua traccia,usa il pc 5 mintui al giorno,cambia numero di tel,e vai fuori a vivere con tutta te stessa!!!Puoi ritrovare in ogni momento il sorriso,devi solo volerlo,e quel sorriso dipende da te,non da lui.Non è lui che te l’ha tolto,sei tu che rifiuti di tornare a regalare il tuo sorriso al mondo.
Alimentare il tuo dolore con sms o telefonate è solo paura di affrotnare la tua vita.La tua vita senza di lui.Ripeto,prenditi il tuo tempo,poi stacca quel maledetto cordone ombelicale e rinasci in tutta la tua bellezza!!!
@Franci1
scusami,non so di preciso la tua storia,il perché della separazione,i veri perché del tuo dolore…
ma leggendo le tue parole parli di una persona “che forse alla fine vale zero” e che continui ad aspettare?per la quale nutri ancora speranze?
Sono undici mesi che ti poni domande da quanto leggo,mi permetto solo di suggerirtene una:
Per quanto tempo voglio ancora rimanere incatenata a un ricordo?
Ps:il per ora non ce la faccio riguardo alla “eliminazione” di lui si protrarrà ancora per mesi.
Lascia che un raptus di rabbia/desiderio di vita/sconforto (scegli quelloc he vuoi) ti permetta di isolarti e non avere più nessun tipo di contatto con lui.
(cancella il suo numero,la sua mail,cambia il tuo numero e bloccalo su fb) fidati è un passo fondamentale.
Ciao a tutti. Sono una ragazza di 30 anni. Volevo raccontavi la mia
storia, chissa’ magari mi aiuta.Stavamo insieme da 2 anni e mezzo.Da
subito grande intesa, amore, passione, abbiamo lasciato i nostri
fidanzati del tempo, lui a dire il vero non subito.Infatti i
primi6mesi sono stati sull’onda della loro separazione, stavano
insieme da tanti anni.E’ un tipo particolare,molto
benestante,cresciuto nella bambagia,senza particolari responsabilità
si è laureato, ma a32anni ancora non lavora nè è interessato a farlo.I
suoi lo mantengono in toto, in una casa sua,nei suoi mille viaggi in
giro per il mondo.Però non è uno snob, o uno che si crede chissà
chi.E’simpaticissimo,di compagnia,ama divertirsi, mangiare,bere,stare
con gli amici.
Io mi sono innamorata di lui subito, ma l’ho tenuto in me per un
anno,essendo entrambi impegnati.Poi conoscendolo come amico ho visto
che anche lui sentiva qlc allora ci siamo lasciati andare. Purtroppo
non è abituato a responsabilità o legami impegnativi, da1parte li
cerca,vuole la relazione, la coppia, dall’altro vuole fare quello che
gli pare. Stargli accanto non era facile, anche se col tempo un pò si
è smussato.Voglio essere sincera,so che nei suoi vari viaggi spesso in
posti particolari (Thailandia o Brasile per esempio) mi ha tradita,ho
trovato dei preservativi prima che partisse,ho scoperto che si portava
dietro del viagra,ho letto delle mail in cui un amico gli parlava di
alcune sue storielle lì.Lui non sa che io so tutto ciò,le poche cose
che gli ho detto le ha negate.A suo modo faceva tornare
tutto.Ovviamente non mi fidavo.E spesso litigavamo quando mi diceva
stasera esco o cose del genere:pensavo al peggio.Ma qui so che non mi
ha mai tradita.Di certo è un farfallone,ama essere al centro
dell’attenzione,ama corteggiare,fare lo splendido,anche se non vuole
assolutamente che io gli dica qlc.Ovviamente spesso abbiamo litigato e
m ha lasciato credo con questa5volte.Dopo passando più o meno tempo io
anche se soffrivo da morire tornava..
” …relazioni in cui, per non mollare il colpo, dobbiamo sfasare i parametri e giustificare, perdonare, edulcorare di continuo per darci la sensazione che siano comunque accettabili.
in cui non facciamo che difendere l’immagine della persona che abbiamo di fronte per non perderla. Ma difenderla dentro di noi perché se guardassimo realmente il presente non potremmo che rinunciare al sogno che abbiamo costruito attorno a quella persona, e che quando è stato deluso abbiamo continuato a coltivare anche ogni giorno investivamo un po’ a perdere, e il conto si faceva sempre più alto, al punto da dire: non posso rinunciare dopo aver investito tanta fatica, ma dimenticandosi che, forse, ci sono fatiche costruttive e fatiche senza costruzione, e che ogni giorno via dalle fatiche senza costruzione è un giorno guadagnato, non un giorno senza senso.”
@LUNA sempre saggia!! 😉
Il migliore amico del caro ex sabato sera mi ha detto una bella cosa. Fa il giornalista sportivo quindi ha preso un esempio dal suo lavoro: ” vedi, Lippi porta Pepe e Quagliarella al mondiale perche’ Cassano e Balotelli non gli andavano bene. Sono a casa ma sono migliori. Sono scelte fatte in nome di altro che non e’ lo sport. Per te la stessa cosa. Non sei uno scarto, sei decisamente un’ altra cosa. ”
P.S. per Alice: un mio cliente la sett scorsa mi ha detto che quasi non mi riconosceva un mese fa per stada: “Anna, era cosi’ triste e dimessa, ho dovuto strabuzzare gli occhi per essere certo che fosse lei”.
MA FANCULOOOOOOOOOOOOOOOO.
Siete tutti fantastiche persone. Non pensate mai diversamente.
E’ sempre tornato dicevo. Ho riletto quello che ho scritto,non è stato
tutto così”brutto”,anzi.Condividevamo quasi tutto.Mangiavamo sempre
insieme,cucinavamo insieme,le stesse serate fuori,tanti giri,tanto
amore,coccole,dolcezza,passione.Nei momenti brutti mi ha sempre
accusata di essere una rompico*lioni,perchè gli chiedevo troppe
spiegazioni,perchè volevo entrare troppo nella sua vita.A volte mi
dava l’idea di essere dr jeckil e mr hyde.Prima la totale condivisione
poi improvvisamente i suoi spazi,le sue fughe,il suo
escludermi.L’ultima volta mi ha lasciata a febbraio,pensavo sul serio
fosse finita ben 1 mese lontani,poi ci siamo rivisti,mi ha scritto 1
msg come se niente fosse stupito del fatto che lo ignorassi. Ah..ogni
volta non ha mai negato di amarmi,anzi,ma dice che con me non ce la
fa,che lo stresso,che sono impossibile. Quindi stavamo insieme da 3
mesi ora, e sabato mi ha lasciata di nuovo sempre sull’onda di un
litigio.Per me è come se fosse la prima volta e anzi capisco davvero
che è finita.Ignora il mio dolore,è stato così cattivo.
Abbiamo discusso xchè gli ho chiesto di raggiungerlo la sera in un
posto,lui non voleva diceva lo facessi solo xcontrollarlo.Io ho
risposto.Allora mi ha detto voglio stare 1pò solo.Sono andata via.la
mattina dopo l’ho cercato e lì mi ha detto molto freddamente che
voleva stare ancora solo.Io mi sono stra agitata.Mi sembrava un
copione già vissuto,gli ho chiesto conferme.Allora è sbroccato.Mi ha
detto cose orrende su di me.e mi ha letteralmente spinto fuori di
casa,buttandomi la borsa giù xle scale.
Ora come al solito vorrebbe che fossimo amici(continua a dire che però
mi ama)e che non voglio che sparisca come ho fatto in passato.La mia
unica difesa è sempre stata stargli lontana,non rispondo nè lo
cerco.Ovvio non voglio un’amicizia.Ma lo sa.Credo che ogni volta che
il rapporto diventa più serio lui trovi il modo di staccarsi.
Scusate è impossibile sintetizzare l’amore che provo e tutto il
resto.avrei tanto altro.
“Relazioni in cui, per non mollare il colpo, dobbiamo sfasare i parametri e giustificare, perdonare, edulcorare di continuo per darci la sensazione che siano comunque accettabili.
In cui non facciamo che difendere l’immagine della persona che abbiamo di fronte per non perderla. Ma difenderla dentro di noi perché se guardassimo realmente il presente non potremmo che rinunciare al sogno che abbiamo costruito attorno a quella persona, e che quando è stato deluso abbiamo continuato a coltivare anche ogni giorno investivamo un po’ a perdere, e il conto si faceva sempre più alto, al punto da dire: non posso rinunciare dopo aver investito tanta fatica, ma dimenticandosi che, forse, ci sono fatiche costruttive e fatiche senza costruzione, e che ogni giorno via dalle fatiche senza costruzione è un giorno guadagnato, non un giorno senza senso.”
Il mio ex sta facendo questo ma, appunto, non e’ Amore, solo “un’ altra cosa”. Speriamo che stia bene. Io non potrei piu’.
Per amare lui e la sua vita, ho fatto sacrifici immani e li avrei dovuti fare per sempre. Non mi pesavano. Sono generosa e la mia fedelta’ e’ biblica. Se amo, non sento niente come troppo oneroso. Ma oggi ? Dopo tutte quelle lacrime, quelle notti, quei giorni infelici, quelle bugie ( che posso umanamente capire ma non giustificare ), come potrei ancora ?
Solo la convenienza chiude gli occhi, l’ Amore non ce la fa. Quello vero, non ce la fa…
Cari amici,
E’ un pò che vi leggo senza commentare. Il mio cammino è parallelo a quello di francy…
anche io tra poco “festeggio” l’anno dalla separazione. La situazione è diversa da quella
che vivevo all’inizio quando mi sembrava mi mancasse l’aria, mi sentivo soffocare e avevo
degli attacchi di tachicardia. Ma il pensiero di lui torna… torna mentre sono in macchina
da sola, torna nei miei sogni, torna perché a volte basta una parola… Sono arrivata al
punto in cui mi sono convinta che lui non lo rivoglio indietro, non ne avrei più la forza.
Ma come dicevo, mi guardo intorno e sono sconfortata. E non vedo soluzione. Inoltre,
oltre al rimpianto per il tempo sprecato ad elaborare il lutto per la perdita, anche quello
sprecato insieme a lui negli ultimi due anni, quando ormai era chiaro che arrancavamo
verso una meta che non c’era, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Alice: non lo sento e non lo vedo più ormai da tanto tempo… mi sembra di esserci stata
insieme una vita fa. Forse anche a me sono rimaste delle parole in gola, ma ho deciso di
non farle uscire e sai perchè? Perchè se dovessi scrivergli mi aspetterei una risposta e
non è detto che ci sia…e ci rimarrei male, o magari ci potrebbe essere ma non sarebbe
quella che vorrei, o magari darebbe adito a dubbie interpretazioni. Ed io non voglio più
arrovellarmi il cervello. Alice fallo per te stessa!
Un abbraccio
luna che dire… alice dolcissima? alice cretinissima….
ieri mi ha detto che gli stò dando il tormento… che non c’è niente da chiarire… mi ha minacciato dicendomi che non mi avrebbe mai + risposto… perchè si era stufato… lui non capisce me, io non capisco lui. lui non capisce che ho tante cose non dette io non capisco/ACCETTO che non mi voglia + sentire. credo abbia un’altra… ieri ho sentito la voce… non so da dove cominciare perchè in ogni cosa che faccio mi sento terribilmente cretina.. perchè sto male e mi manca… credo che ogni cosa che faccio è per non sentirmi cosi’.. cioè faccio qualcosa per non sentirmi stupida mentre sento la sua mancanza… non so vivermi il mio dolore.. mi sembra insormontabile. e non lo so affrontare.. perchè non posso affrontare il dolore per una persona che non gliene fotte una mazza passatemi il termine. non importa nulla. anzi. se io sto male e ho bisogno di parlare lui mi risponde che vole stà sereno. cioè in sintesi è l’esato contrario. io non sono affatto serena senza lui, lui è totalmente sereno senza me.
e qusto mi fa male… mi fa male sapere che sta bene senza me e che addirittura sono diventata un pensiero.
è un casino… non ho i mezzi per andare avanti… un miscuglio di confusione, dolore e non sapere dove mettermi le mani…
Sempre io.
Sono tanto giù. Mi manca.Adesso sarei da lui normalmente.Avremmo
appena finito di mangiare e magari saremmo un pò sul letto a
riposare,oppure cmq l’avrei sentito.Invece niente,niente più
buonanotte o buongiorno,niente di niente.Dalle 1000chiamate al giorno
a zero.Io con lui a parte i momenti brutti stavo da dio.Mai stata così
felice o innamorata.Ogni volta che lo vedevo mi dicevo quanto mi piace
ed è proprio il mio uomo.Lo adoro.
Non nego che mi ha fatto del male e che ancora me lo faccia, con
leggerezza,non se ne rende conto neanche.Ha come dei meccanismi
interni io non so spiegarlo.
Ieri pensavo che non c’entro io, che è lui, che non riesce ad
affrontare una vera relazione e quindi scappa.Mi ripeto che non è
colpa mia..ma se ripenso al litigio,ero io che gli chiedevo quella
cosa,ero io che non mi fidavo.Avevo fatto dei gran passi
avanti,giuro,anche se lui negava fosse vero..aspettavo sempre ad
arrabbiarmi o preoccuparmi,e poi infatti non era niente e mi
tranquillizzavo,al max tenevo il muso un pò, non so se mi spiego,ma a
lui anche quello dava tensione,non lo voleva,voleva l’armonia,la
leggerezza.Se non gli avessi rotto le palle venerdì adesso saremmo
ancora insieme,se avessi aspettato con più calma come diceva lui..Non
so vorrei tornare indietro nel tempo.Non voglio andare avanti.Non
voglio superare niente.Voglio solo noi.Il nostro calore.L’amore.
E’ vero all’inizio della storia ero più sicura di me,era più un
gioco,potevo non sentirlo per 10giorni e non temere niente,ero sicura
di tutto.Ma dopo tutte le volte che m ha lasciata sempre d botto e per
pretesti vari,dicendomi cmq che l’amore non c’entra, sono diventata
insicura,ansiosa,mi spaventavo se lui non rispondeva,una parte di me
pensava il peggio sempre.Perciò non ho retto l’angoscia sabato e gli
ho chiesto insistentemente cosa avesse e delle conferme su di noi.Solo
per questo.Avevo paura.tanta.e sapevo perchè: per il terrore di
perderlo,di perdere tutto.
Un abbraccio forte a tutti voi.
ALICE FERMA BASTA STOP!!! TI STAI UCCIDENDO!!!!
Ogni giorno vai piu’ giu’. Guarda che mi alzo da qui e vengo a incatenarti 🙂
Sei intelligente, fermati e rifletti.
Lui e’ da un’ altra parte, nella sua vita, a farsi i fatti suoi.
Tu sei nella TUA e lo devi lasciare andare.
Mantieni la tua dignita’ e trova il coraggio di non farti fare piu’ male! Ti prego…consideralo disperso a Katmandu senza telefono, mail e nulla altro…
Alice, torno un attimo da te perche’ sono un po’ preoccupata.
Non e’ vero che non hai i mezzi per affrontare il dolore o, meglio, li hai tu come tutti gli altri. Il fatto e’ che a TUTTI sembra di morire. Io poi tante cose non ve le scrivo nemmeno per vergogna. E’ dura, da mozzare il fiato, da stato di morte apparente, soprattutto all’ inizio ma e’ li’ che devi TRATTENERTI DAL CHIAMARE/CERCARE LUI. Non e’ il tuo ossigeno anche se sembra esserlo. So cosa ti passa in testa. E’ come essere un drogato in piena crisi d’ astinenza che cerca la sua dose e pur di averla ruba persino. Non si guarda in faccia a nessuno pur di sedare quel dolore ( che pero’ torna piu’ forte di prima ). No way : bisogna disintossicarsi e farlo e’ penoso.
Io ti penso…non sei da sola!
Sto leggendo un pò di vostri post vecchi..caspita in certe cose,
sensazioni, dio mio, mi ci ritrovo in pieno! E’assurdo però,oggi sono
uscita a pranzo con 2 amiche e mi sentivo un pesce fuor
d’acqua,parlavano dei loro fidanzati,di una che si sposa,le solite
cose di cui avremmo parlato anche “prima” ecco,io avevo le lacrime che
mi pungevano gli occhi.Sono stata un’oretta e con una scusa sono
tornata a casa,ma in realtà non sto bene neanche qui,mille regalini
suoi, o cose comprate insieme,ricordi..almeno qui sono +al sicuro..da
che poi.E’ come se nessun luogo mi bastasse,vorrei essere sempre
altrove,in realtà vorrei essere dove è lui.Sentirlo ridere.Prendermi
la mano.Baciarlo.Sentire il suo odore.
Se penso che è davvero finita e dentro di me lo sento..mi sento
morire.Provo a non pensare a niente,tranne quando cerco conforto e
leggo i vostri post. E’ presto lo so,ma non riesco a fare niente credo
che lavorare tenermi impegnata mi aiuterebbe ma ho la testa altrove.
Da una parte è solo 2 giorni che non lo vedo…dall’altra è una vita
che non lo vedrò.
L’idea di una vita senza di lui mi distrugge.
Ha detto che mi ama anche mentre mi lasciava. Io credo davvero che a
suo modo mi ami.Siamo così belli insieme..belli intendo come
completezza,come un ballo perfetto.
Mi manca la sua casa, dove stavamo spesso, le sue piante,le cose
nostre,i nostri film, i libri, le nostre passioni,gli stessi
interessi,quel capirci subito,quella sintonia stupenda.
Scusate se vi annoio con ste cose..E’ che mi sfogo un pò.
E l’ho già vissuto 4 volte questo vuoto infernale,almeno le altre poi
è passato e abbiamo ricominciato.Purtroppo questo è l’ultimo atto,era
così deciso,categorico,come se gli avessi fatto qlc di orrendo.
Probabilmente non è normale tutto ciò,nè lui e i suoi cambiamenti
continui,nè io che non reagisco e rimango inerme e sento solo dolore,
e non rabbia. Niente rabbia.Solo mi sento schiacciata contro un
muro.Inerme,nella speranza di nn so bene cosa.
Ancora un abbraccio.
grazie luna, grazie anna, grazie alonso… sono un pò di corsa… ma non c’è nessuno di roma?
vi scrivo dopo
un bacio
Ciao Bubu,
dimmi se ho capito bene.La tua frase “la mia vita senza di lui mi distrugge” è riferita a un mezzo uomo che andava a donne nei suoi viaggi mentre stava con te,a un mezzo uomo che a trent’anni vive dipendendo dai suoi,a un mezzo uomo che ti ha lasciato cinque (5!!!) volte per poi tornare dal suo giocattolino,da un mezzo uomo che mentre ti lasciava ti diceva ti amo solo per tenerti incatenata???? A mio avviso dovresti dirgli solo una parola.Una sola.GRAZIE.Grazie per essere sparito,grazie per averti regalato questa splendida possibilità, la possibilità di ricostruirti,di riprendere in mano la tua vita,di viverla come vuoi tu e non farla dipendere dalla sua luna,dalle sue voglie.Le tue passioni,le tue idee restano,accudiscile, alimentale,rendi la tua esistenza speciale, senza di lui.Perchè chi ama non lascia.E’ solo l’ennesima menzogna.
@ Alice:”non sapere dove mettermi le mani…”
le mani devi metterle solo su di te,davvero.L’unica soluzione è provare a cancellarlo,a rimuoverlo.Allontanti da lui o da ciò che può ricordartelo.Tieniti lontano da foto,internet,luoghi legati a sensazioni e emozioni.ISolati per difenderti.Col tempo li andrai a riprendere.Resteranno sempre cose non dette o spiegazionid a avere/dare.
Io ancora oggi mi trovo a immaginare un incontro con lei e un eventuale dialogo.Ma nel corso del tempo questo dialogo è cambiato.Da una valanga di domande,volte a farla ragionare su quanto fossimo felici insieme (pensiero che ora mi fa sorridere) fino a una sola parola, quelle che ho suggerito di dire a Bubu qui sopra:grazie.Nulla più.
Ho avuto un’opportunità,mi ha fatto un regalo splendido.E i suoi errori sono legati a doppio filo con i miei,nessuno ha più colpe dell’altro,non provo rancore.Ho solo voglia di vivere,voglia di esistere più di prima.Ma ora posso farlo con la consapevolezza di non voler ricadere in idiote dipendenze che assomigliano così tanto all’idea di amore che c’è ai nostri giorni,ora posso farlo con le armi giuste per difendermi e per allontanarmi quando le cose non mi vanno.Ora posso farlo con il desiderio di vivere e godermi ogni singolo attimo,che sia vedere un raggio di sole tra le nuvole o incontrare nuove persone.
ps:”mi fa male sapere che sta bene senza me e che addirittura sono diventata un pensiero.”
alice,se fosse amore non dovrebbe farti star male sapere che sta bene…
ps2:non sono di roma ma la amo follemente avendoci vissuto felicemente per un po’.. 🙂
Luna siiiiiiiiiiiii”…e perchè, anche se quest’uomo tornasse, non sarebbe la felicità e la serenità per te. Potrebbe riempire per un attimo il senso di angoscia che ha creato, che la relazione ha creato, probabilmente proprio con il malessere poi riempito, diverse volte…..”
Bubu, ma sei sicura che non abbia un’altra? Se non sbaglio stavate insieme e lui stava ancora con la sua ex, e se ne avesse già un’altra?
Alice, Silvy, se anche tornassero, sarebbero altre persone non più l’uomo che avete amato, ormai lo strappo c’è stato!!!!!:CHIUDEREEEEEEEEEE!! Non è affatto vero che come gli ex non ne fanno più, L’amore ritornerà, anche se resterà per molto tempo il rimpianto di un amore che poteva essere per sempre, che si è tenuto stretto-stretto nel cuore , che si è fatto fatica a lasciare andare. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI. A tutti un abbrax
Luna, hai centrato il punto, per sette anni ho finto di stare bene, di essere felice, mia
madre mi chiedeva sempre: costanza, sei felice? Ed io, si mamma sono contenta, è
l’uomo della mia vita, mentre dentro il mio cuore si faceva sempre più piccolo per tutte
le volte che lui senza tanti complimenti me l’ha calpestato. Mi bastava una parola dolce,
mi bastava che arrivasse il “dottor Sorriso” e tutto il male che mi aveva fatto spariva nel
nulla. quando aveva tempo per me era fantastico, tutto era bellissimo, ma poi arrivavano
quei periodi in cui il suo cuore si chiudeva e tutto era orribile, le notti insonni, l’ansia e il
senso di nausea che mi accompagnavano per tutta la giornata aspettando un suo segno.
Io non esistevo più, io esistevo solo in quanto la sua donna, che pena! gli ho dato il
potere di distruggermi, di distruggere tutto quello che sono, ma in nome di cosa? Ora
che inizio a riprendermi la mia vita tutto mi sembra assurdo, avere sofferto per uno che
non è degno neanche di pronunciarlo il mio nome.
Alice, non chiamarlo più, liberati da questo veleno, che ti porterà sempre più giù. Devi
volerti bene, capire che tu vieni prima di tutto, non sprecare le tue energie verso
qualcuno che non ha neanche la sensibilità di capire il tuo dolore e ti dice che vuole sta
sereno, le tue energie le devi investire su di TE. sei tu la persona più importante non lui.
Io non facevo che chiamarlo, gli ricordavo ogni giorno tutto il male che mi aveva fatto,
ogni giorno, finché anch’io non mi sono sentita dire, BASTA NON TI SOPPORTO PIU’, e li
ho detto basta anch’io, e vedrai che ogni giorno che stai lontano da quel telefono ti
riapproprierai della tua dignità e del tuo orgoglio e ogni giorno che passa ti verrà sempre
più difficile digitarlo quel numero, perché non accetterai che il tuo orgoglio e la tua
dignità siano nuovamente calpestati da uno che ti ha fatto sentire che non vali nulla.
Fattela questa corsa e urla finché non hai più fiato, io sono sicura che ti aiuterà…
e se ti fa stare meglio ricordati che what goes around comes around….
io ci credo fermamente in questa cosa, vivi la tua vita liberati da tutto il male che ti è stato
fatto e concentrati su di te, ti prenderai tante di quelle soddisfazioni semplicemente
andando avanti e mettendo al centro della tua vita te stessa.
Questo spazio virtuale è fantastico, io mi sento meno sola….
un abbraccio forte a tutte!
Caro Alonso: grazie innanzitutto per la gentilezza nel rispondermi.In
questo periodo le gentilezze,anche piccole e banali, come un grazie in
un bar, mi fanno commuovere..Vabbè a parte questo, vedi, di certo è
anche così, è un uomo a metà.E’ ancora molto immaturo per tante
cose,ma la mia convinzione è che lui provi a progredire,quando stiamo
insieme, quando è ritornato da me,è sempre migliorato sotto l’aspetto
responsabilità.Così che pian piano io mi fidavo, e mi lasciavo andare,
non dico “mi appoggiavo a lui”,ma ci provavo.
Sono sempre +convinta che non sia una questione di amore mancante,ma
di sua incapacità a vivere una relazione
seria,impegnata,canonica.Arrivati al punto di passaggio,alla giusta
intesa, al giusto rapporto,lui con un pretesto,con un litigio scoppia.
Non so quanto sia meglio eh…Di certo il sentire il suo amore mi
frena dal cercare di guardare avanti.Ora è cmq trooooppo presto.Ma se
anche fosse non credo vorrei.
Ho così paura. E’ qualche mese che vado da una psicologa, dice che ho
fatto dei passi avanti sul riconoscere la mia rabbia,visto che non
riesco mai ad arrabbiarmi con lui,quando lui mi tratta male resto
inerme.Mi manca il respiro e basta.Eppure sull’angoscia e l’ansia di
perderlo zero.Sono forse più tranquilla del passato perchè essendo
l’ennesima volta spero sia solo un periodo di decompressione.
Sai voglio proprio imparare a prendermi cura di me.A seguire i miei
obiettivi.Sento questa profonda mancanza,di me stessa.Oltre che di
lui.Magari può essermi utile stare sola ora (un pò…mica sempre),ma
non vorrei essere troppo ottimista.
Heidi, non credo proprio abbia un’altra,me ne sarei accorta.Su questo
sono certa,conoscendolo.
Non che così stia tranquilla,ci mette cmq 10 secondi a conoscere
ragazze,è talmente spigliato e carismatico purtroppo.Ma so che ora non
è questo.
Un bacio grande a tutti.
Cerchiamo di stare un pò più sereni 😉
ciao ragazzi
leggo, accolgo e rifletto. Rifletto che tutti compresa me, ci siamo passati da quel buco stretto stretto, facendoci andar bene tutto di loro, comprese le loro frustazioni.
Domenica a tavola, mia cognata incalzò un’accusa non sapendo bene le cose come stavano o meglio, per sentito dire solo dalla parte del mio lui. In un primo momento, la cosa mi fece inkazzare molto, ma alla fine mi son detta:machemenefrega se lui pensa così di me? alla fine io sò benissimo come sono andate le cose. E che lui ha questo immancabile “non rispetto” di me e per far ricadere immancabilmente la colpa, le scarica fino ad intortare tutti.
E’ la sua visione, giusta o sbagliata è la sua, ma inutile cercare un dialogo paritario.E’ come voler far volare i pesci.
E mò mi son rotta proprio anche di voler a tutti i costi cercare di manipolare i miei, che lo frequentano. STOP MA STOP E BASTA.
Ho preso una decisione: che tutte le volte se i miei parleranno o cercheranno di parlarmi ancora di lui, mi alzo e me ne vado oppure non li seguirò nel discorso. D’altronde se ora lui ha i sensi di colpa o come tali vuole liberarsene, doveva pensarci molto prima dall’avviare una terza relazione in corso.Eh son mica la gomma di scorta o lo scarica frustazioni!!!!!!Mi vien da sorridere pechè si stà attaccando proprio a tutto, anche le minime parole pur di aver ragione.E quindi opto per il silenzio che in questo caso, tutela la mia dignità e la mia integrità.
Spero a voi tutti di arrivare ad un punto di equilibrio come lo sono io ora
bacioni
Ciao Bubu. Alonso mi ha tolto le parole di bocca. Sei tenera a raccontare della tua storia. Lo scusi implicitamente, ogni 3 parole.
Ma questo e’ un bran bell’ egoista, sai? E’ quel che e’ peggio e’ che e’ dura che cambi. E’ un disgraziato, veramente uno ZEROMENO. Il resto ti e’ gia’ stato scritto per bene. Tornera’ altre cento volte ( ci potrei giurare ). Ogni volta in cui si sentira’ solo o senza nessuno a portata di mano. Non ha morale, ne’ principi, tantomeno amore da dare a nessuno. Spero che presto riesca a schifarti un po’. Io sono gia’ passata da uno cosi’ ma, grazie al cielo, sapevo con che soggetto avessi a che fare e non mi sono mai illusa che cambiasse. L’ ho rivisto proprio sabato sera, fidanzato con la stessa povera disgraziata di due anni fa ( mollata e ripresa cento volte e chiaramente piena di corna fino alla luna ) e sempre prontissimo a ri-tradirla con me o con chiunque passasse di li’ e non gli facesse schifo. Certa gente non cambia mai. Fidati e ringrazia Dio che sia altrove!
ciao a tutti, torno nel sito dopo due anni di assenza anche se vi ho letto sempre…sono qui per condividere quello che mi é successo ieri…dopo due anni che io e il mio ex ci siamo separati (voluto da lui perchè aveva un’altra), ieri scopro da un’amica che lui e la sua compagna avranno un figlio…io non lo sento da due anni, gli unici contatti che abbiamo avuto per un anno sono stati delle email in cui mi diceva quanto mi aveva versato (x restituirmi i mobili) come TRF, poi un incontro l’anno scorso in cui mi ha restituito tre foto mie … io nel frattempo ho sofferto per un anno poi mi sono “spostata” e ho ricominciato a vivere anche se non ancora a pieno (ci sto lavorando)…solo che la notizia (anche se me la potevo aspettare da tempo) mi ha un po’ messo sotto sopra, ovviamente mi ha fatto piangere un po’ anche se non avrei voluto tornare con lui x il semplice fatto che neanche in questo caso ‘what goes around comes around’ si è avverata…sono solo un po’ scoraggiata da come vanno le cose…
Sai Anna il tuo post e’ stato…liberatorio…mi sembravi mia mamma, mi hai fatto sorridere, mi hai messo del buonumore.
Non so quanto a lungo durerà questa sensazione di calma e forza che mi hai trasmesso, di rivalsa, ma intanto me la godo. E lascio il tuo post sullo schermo del PC così, visto che finalemnte provo a concentrarmi un pò..speriamo..quando alzo gli occhi lo vedo e mi sprona…
Smack!
Ah, Bubu, tra l’ altro, il copione nn cambia : e’ quando sentono che qualcuno e’ troppo vicino che se vanno. Non vogliono essere “legati” e cmq, quando lo sono, lo negano a se stessi attraverso tradimenti, allontanamenti, sparizioni. Poi tornano e frignano anche un po’ ma nn pensare che “nel mezzo” stiano li’, buoni, buoni. Hanno storielle cosi’ light che se nn li pedini non te ne accorgi nemmeno, ma le hanno ( io, ai tempi, mi sono distratta un secondo dentro ad una discoteca e stava baciando una ragazzina ). Non sono “altre”, sono PASSATEMPI e nemmeno loro sanno il perche’. Ti tradiva in viaggio e pensi che non lo facesse anche altrove? Forse per mancanza di tempo ma cmq la sostanza non cambia…ma come hai fatto a sopportare? RABBIA? Ma mi pare il minimo, se lo ami e se lui DICE di amare te. Ma che amore e’? Quello di un egoista e si torna al punto 1. Boh…a me quelli cosi’ han davvero schifato. Non sara’ tutta colpa loro ( di solito, hanno qualche trauma pregresso e spesso in famiglia ) ma cmq non li cambia nessuno…
ciao alonso Q, alice, luna,heidi, silvy e a tutti gli altri
anch’io pensavo che la vita e’ una ruota ecc. ma negli ultimi mesi mi succedono cose che non mi lasciano respirare un po’ c’e’ sempre qualcosa (amore, famiglia, salute) e quindi e’il pessimismo che domina e la delusione.
X quanto riguarda l’ex, negli ultimi giorni cerco di ricordarmi i suoi difetti, e la fine della ns storia (le sue parole, l’addio) sperando che magari cosi’ ci metto una pietra sopra.
ALONSO Q.la mia storia e’ cosi’ comune, l’ho capito leggendo i post qui’ , storia a distanza, ci siamo stati insieme per 1 anno, parlavamo ogni giorno x 2-3 ore, ci incontravamo ogni 5-6 settimane,
poi arriva quel giorno fatidico, eravamo in ferie, tutto era bello, come sempre, poi all’improvviso cambia, gli da fastidio tutto, non sorride piu’. e quando chiedo cosa succede, mi dice che non sa, che non sa spiegarlo, che non capisce piu’ niente. In poche parole …FINE. La verita’ e’ che non ho insistito, non ho detto ti aspetto e vediamo come andra’, ci riproviamo, prenditi una pausa ecc non perche’ non lo volevo, ma perche’ sono del parere che se l’amore finisce o se la sentiva cosi’ dentro se’, doveva chiarire prima con se stesso. E’ chiaro che questa mia ”fredezza” era solo apparente. Un abbraccio
Ciao belli 🙂 passo di fretta, ma ho letto tutto.
BUBU@sono sempre +convinta che non sia una questione di amore mancante,ma
di sua incapacità a vivere una relazione
seria,impegnata,canonica…
appunto, e ti pare poco non essere capace di vivere una relazione seria, impegnativa, canonica?
vuoi passare il resto della vita così?
a trovargli giustificazioni, invece di essere una compagna ma una sorta di maestra di sostegno riguardo cose che dovrebbero essere naturali e che per un rapporto sano, soddisfacente per entrambe le parti, sono necessarie?
gli hai fatto sconti, dato giustificazioni, ma è questione di amore mancante quando non si è capaci di vivere una relazione seria, impegnativa e canonica.
Manca almeno la parte dell’amore che non riguarda solo se stessi, ma l’altra persona, la quale ha diritto di sentirsi amata in quella maniera seria, impegnata e canonica.
Hai descritto molto bene le sensazioni (inerme, etcc) che questa relazione ti fa provare.
Puoi non riuscire a riconoscere esattamente l’origine del malessere, ma riconosci il malessere. e quel malessere direi che viene proprio dalla relazione che continui a difendere.
con frasi come: quando non sto male con lui sto così bene.
Tipo: pensa, quando non mi schiaccia il piede sotto la scarpa, appena se ne va il dolore, non ho mal di piedi, non è incredibile??? e riesco persino a camminare di nuovo e a fare una serie di cose che non riesco a fare quando il male al piede è acuto!
che persona meravigliosa, non mi pesta neanche i piedi tutti i giorni, pur avendo un problema per cui pesta i piedi… La mia ironia non è contro ciò che provi, Bubu, perché so come si provano queste cose… ci si dimentica di avere i piedi sani, cosa significhi, e si comincia a glorificare i momenti senza mal di piedi, senza rendersi conto che è normale camminare sereni, no riuscire a camminare nonostante, e che le cose che
che descriviamo in termini di eccezionalità sono sì eccezionali, come no, ma perché manca la vera normalità…
e confondiamo il fatto che una persona sia altamente destabilizzante nelle sue modalità e quindi faccia provare sensazioni di vuoto epocali con la mancanza della vicinanza di qualcuno con cui stavamo stiamo veramente bene…
io non ti conosco e non posso sapere se sei rompipalle…
ma se in una lettera leggo “mi sento inerme”, “mi mancano le energie” o cose del genere, ricorrono continue giustificazioni per l’altro e per contro cose come: se io non avessi, se solo io avessi…, ricorre un continuo adattamento/tensione per non far saltare la mosca al naso all’altro, mentre l’altro va-viene-dice e fa con incoerenza ma per se stesso ha sempre un buon motivo, che sia pure il trauma infantile per non crescere manco a 30, 40, 50, 60, 70 anni che sia, se l’incapacità di amare, dell’altro, riconosciuta, a istinto, non diventa un’allarme ma, mi ripeto, una giustificazione, se episodi anche di violenza verbale o fisica vengono minimizzati o hanno sempre un motivo scatenante, nel raccontarli, per spostare l’attenzione dal fatto che la violenza verbale e fisica rimane, comunque, violenza verbale e fisica, se c’è, insieme, una richiesta di aiuto, uno sfogo che riguarda uno stato di malessere e insieme un dire: però io non voglio cambiare idea, perché io comunque vi dico, sì, che questa persona mi fa stare male però io lo conosco meglio di voi, e quindi so che in realtà voi non potete capire, anche se vi parlo di un occhio nero emotivo… se si parla di frequenti periodi di decompressione che quindi indicano uno stato di pressione, ecc ecc…
bhe, non so se tu sei rompipalle, ripeto, ma comunque questa non è una relazione alla pari. E non lo sarebbe neanche se tu riuscissi a diventare una bambolina pur di non far saltare la polveriera.
E comunque credo che sì, in ogni caso, un distacco vi faccia bene.
a te di sicuro. baci
Anna qnd dici “il copione nn cambia : e’ quando sentono che qualcuno
e’ troppo vicino che se vanno. Non vogliono essere “legati” e cmq,
quando lo sono, lo negano a se stessi attraverso tradimenti,
allontanamenti, sparizioni” è purtroppo vero, verissimo. In parte
credo ne sia consapevole anche lui, da una parte cerca la relazione
seria e dall’altra scappa. Sto capendo cose che prima sospettavo, ma
non pensavo sul serio potessero essere così..
Luna, leggerti è bellissimo, ho letto altre cose che hai scritto nei
giorni passati su altre storie e ho visto una consapevolezza e una
lucidità che sicuramente sono frutto di un lavoro interiore lungo e
travagliato. Riguardo a quello che mi hai scritto io vorrei dirti che
oltre a capirlo, l’ho fatto mio, e che non lo voglio +. Vorrei. Vorrei
essere forte e menefreghista, libera bellissima e sorridente. Invece
mi sento uno straccio, che sbaglia tutto e che vorrebbe sparire.
Stamattina il risveglio è stato orrendo, gran ansia, e so che andrà
sempre peggio. Poi dopo qualche ora da incubo ora mi sento così
spossata..ti direi va meglio, in realtà è solo la debolezza per
l’incredulità, la mancanza, la paura…Mi sento esattamente come mi
aveva detto lui nella rabbia mentre mi lasciava, mi definirei con
quelle stesse parole. E poi xchè quella rabbia? Non gli avevo fatto
niente, ok una discussione. Ma aveva esasperato lui le cose, avevamo
trovato una mezza soluzione. Non è che rompessi le palle, ogni tanto
gli chiedevo qlc che lui non voleva, ma tanto non mi è mai venuto
incontro. Tanto forse sta meglio libero. Si vede che mi ero illusa che
stesse bene, l’avrò sognato, tutte le volte che mi diceva come siamo
belli insieme, come stiamo bene, sei la donna della mia vita, ti
amo…Ti amo me l’ha detto anche alla fine, sia da arrabbiato sia da
calmo.
Scusate sono pensieri sconnessi ho i nervi a pezzi e sono debole.
Ciao
“Vorrei. Vorrei
essere forte e menefreghista, libera bellissima e sorridente. Invece
mi sento uno straccio, che sbaglia tutto e che vorrebbe sparire”.
@bubu: pure per me è cosi’… oggi sto un pochino meglio… sarà perchè mi sono resa conto di aver toccato il fondo… e avrei potuto continuare all’infinito.. putroppo le persone bisogna saperle lasciare andare… come dice alonso bisogna ripartire solo da noi… non si è + in due…
ti abbraccio!
“Non vogliono essere “legati” e cmq,quando lo sono, lo negano a se stessi attraverso tradimenti,allontanamenti, sparizioni”
Cara Bubu, non ti sbagliare, non CERCANO LA COPPIA SERIA, e’ che, a volte, ci finiscono loro malgrado anche grazie a gente come noi che offre affetto o amore quando altre donne piu’ protettive verso se stesse e sagge, li mandano direttamente a quel paese. Poi, ovvio, hanno i loro pregi. Pregi enormi, se leviamo quel “piccolo difetto” : sono INGESTIBILI ma adorano leggersi attraverso il nostro sguardo, l’ unico che li vede con benevolenza ( amici maschi esclusi ). Si sentono migliori ed e’ questo a tenerli legati. Questo cio’ che li fa stare bene finche’ non si trovano impreparati a pagare il “prezzo”. Li’, la fuga, e anche rapida, fino al rientro dopo un po’ di tempo quando le acque si sono calmate e a te, povera anima, manca il coraggio anche di respirare, figurarsi di “chiedere”. Quello e’ il loro modo istintivo di piegarti. Non c’e’ cattiveria, e’ solo la loro natura…
ALICE E BUBU:
Bubu, sì, il lavoro è stato (ed è) travagliato di sicuro.
E conosco veramente le sensazioni di cui parli…
che somigliano all’astinenza da una droga, con in più tutto un senso di smarrimento, autostima bassa, rabbia che derivano da una serie di dinamiche e parole che ad un certo punto hanno cominciato ad entrare nella testa come un martello, ma in un gioco di incoerenze in cui chi colpiva sembrava poi ripristinare le ferite fatte, in cui più l’altro e la relazione creano smarrimento e angoscia più sembra diventare indispensabile per sedare lo smarrimento e l’angoscia.
il punto è che, credimi, queste sensazioni – orrende – vengono molto di più dalla storia stessa che dalla sua fine, e nel momento in cui si ha il coraggio di rendersene conto (almeno ci si concede di pensarlo veramente, di valutare veramente questa ipotesi, e so che è difficile) si comincia a percepire delle sensazioni diverse, che prima non erano possibili, e che danno più risposte di centocinquantamilioni di seghe mentali e sensi di colpa, inadeguatezza. cose che, poi, sono sempre sintomi.
è difficilissimo per chi vive una relazione del tipo che tu e alice descrivete accettare di mettere in discussione l’altro (anche perché la relazione è stata basata sul mettere in discussione se stessi e proteggere giustificare internamente l’altro, e prendersi la responsabilità delle proprie sensazioni negative, ma non ammettere fino in fondo quanto potessero derivare dall’altro o dalla relazione) ma se ci pensate ciò deriva anche dal fatto che si sa che guardando le cose con più lucidità e smettendo di fargli degli sconti continui o di credere che senza di lui si potrebbe provare la libertà. una libertà mentale che queste relazioni fanno perdere.
e che si ha paura di riacquistare, quasi che così si rompesse un patto. un patto con l’ideale, un patto con una dipendenza viscerale, un patto con una persona che, spesso proprio per le sue dinamiche perverse, si è resa insieme sempre lontana quel tant
quel tanto che basta per creare uno stato di ansia COSTANTE (anche se chi vive queste relazione tende a negarlo a se stesso, perlomeno che sia costante), una sensazione che l’avvicinamento dell’altro sia indispensabile, e rendendo gli avvicinamenti una sorta di qualcosa di epico, leggendario, irripetibile.
Cara ALICE, spesso in relazioni di questo tipo (e non scrivo sempre ma mi verrebbe da scrivere sempre) non si è un cavolo in due.
Si è in due allorchè si ha la condivisione, ok, ma ci si dimentica che l’essere in due significa anche tutta una serie di cose che in queste relazioni non esistono. Ovvero la parità, la progettualità non a parole, ma nei fatti, la crescita reale della relazione e la crescita personale. Di solito le persone che raccontano di queste relazioni lamentano il fatto di pensare di essere rimaste ferme, insieme ad una sensazione di angoscia esistenziale, nel distacco, esponenziale e spesso quasi autodistruttiva per quanto è destabilizzante. Un dimenticarsi di sè che diviene esponenziale perché già prima c’era stato un dimenticarsi di sè, della propria preservazione, anche nel tendere a preservare costantemente una relazione difficile. Non si tratta del dolore d’amore, della perdita delle abitudini, del naturale senso di smarrimento che sempre si prova alla fine di una storia importante, ecc. E’ qualcosa in più.
E’ uno smarrimento che esplode perché vi era già prima.
E’ un disamore per se stessi che esplode perché già prima la relazione portava ad un disamore di sè.
E’ una dipendenza resa esponenziale dal rapporto di dipendenza emotiva che caratterizzano queste relazioni. “Chi saresti tu senza di me?” “E’ vero, chi sarei io senza di te?” misto però ad un allontamento, per cui “e adesso, senza di te, chi sono io?”.
Per quello chi legge insiste: ricominciare da sè. Perché si guarisce, ma bisogna capire che il problema non è che la persona se n’è andata, ma che c’è stata. Per fortuna si può non solo si deve stare senza. Si può.
Baci
Sapete, ieri è stata una brutta giornata, davvero tanto.
Oggi parte con più rassegnazione, e meno angoscia almeno, ma so che
sono alti e bassi.
Se solo lui riflettesse un attimo su di noi, è accaduto tutto così in
fretta, 5 minuti e basta..bhe io penso che mi basterebbe diminuire il
mio bisogno di controllare ciò che fa, smettere di temere sempre.
Credevo di essere sulla buona strada: ero migliorata molto in questo
senso, salvo alcuni momenti, ma molto meno di prima. Posso fare di
meglio, credo anche io starei meglio.
La mia vita in questi giorni è un’ansia mista a dolore e paura. Non
essendo la prima volta che capita spero che lui cambi idea, era così
innamorato, così dolce…Voi non mi credete, lo so. Ma dentro ho il
terrore che invece sia finita sul serio, che ci voglia mettere una
pietra sopra. Ma allora perchè dirmi che mi ama? Anche nella rabbia..
Se dessi per certo che è finita definitivamente magari cercherei di
metabolizzare e reagire.
Sono confusa.
Spero di riuscire a combinare qualcosa oggi…
Un grosso bacio.
@Bubu, Alice e per tutte:
http://www.youtube.com/watch?v=GvBrCNYB_bs&feature=related
“io non sono piu’ lei, li’ messa in cornice, infelice “
@bubu: ti capisco… però voglio darti un consiglio… io per un mese (e leggerai qui) sono andata avanti con i “se solo se”. Capisco quanto è cosi’… cioè la mente va, spazia, pensa, riflette, la nostra vita sembra ferma sui ricordi, sui rimpianti… ma ti avveleni e fai passare il tempo… forse non hai toccato ancora il fondo… io ho sempre desiderato che capisse TUTTO TUTTO QUANTO. e alla fine sono rimasta con desideri enormi miei, mentre lui non ha capito un pizzico del tutto quanto che intendevo e volevo io. forse perchè è un cretino, forse perchè non ne ha voglia, o forse semplicemente perchè non pensiamo tutti le stesse cose. non è facile. io fino all’altro ieri ero morta. poi mi sono detta: continuo cosi’? (e ti assicuro che era la cosa umanamente + facile) o provo a pensare a rialzarmi anche se con una spada sul cuore? la prima volta che ci siamo lasciati desideravo rivederlo. sognavo che lo avrei rivisto (nei miei sogni notturni e in quelli che invece tenevo dentro). ora il mio sogno è dimenticare, andare avanti, sapere che questa persona non ci sarà più, che se ne è andata e con lui anche una parte di me, però lotto su questo. sull’accettare. è un passo difficile e fino a pochi giorni fa mi sembrava impossibile. concentrati su di te anche se ti manca e anche se sai di dover dire/chiarire tantissime cose. io ce le ho tutte qua, ancora, nonostante ho provato a dirgliele tante volte. bene le puoi dire a te stessa. perchè sai spesso l’altro non è propenso a parlarne. per diversi motivi… il mio per esempio non vuole rotture, vuole stare sereno… sembra assurdo… ma perchè devo rompergli le uova nel paniere? cioè sembra bruttissimo dirlo… ma se una persona ha scelto.. perchè non accettare che ha scelto e ripartire da questo? io mi sono sentita una grandissima egoista. e lo sono stata giuro. perchè quando lui mi ha detto che lo assillavo era vero. non so se mi sono spiegata. ma il consiglio che ho ricevuto da voi tutti e che voglio dare a te è di
investire le tue poche energie (le mie ora sono pochissime) per guardare oltre. io l’ho capito lunedi’… dove per l’ennessima volta non ho centato e ho fumato miliardi di sigarette. basta…. non si può… si va avanti!
un bacio
luna sempre fantastica… anna come va???
Bubu, lui cambia idea di sicuro. Te lo do’ 90 a 100. Forse leggere questa mia “predizione”, ti fara’ stare piu’ serena. Se non riesce a sostituirti e tu non aprirai mai piu’ bocca sui suoi comportamenti, potrai avere a che fare con lui finche’ vorrai. In fondo, ti chiede SOLO di poter fare quel che vuole, quando non vuole far qualcosa con te, mica si parla di un miracolo…
Anzi, se poi torna e vuoi vedere del suo meglio, mollalo tu e digli che lo ami mentre lo fai. Vedrai che risultato! In un mese o due ( quelli che si terra’ cari per far con maggior liberta’ d’ animo cio’ che desidera ), ti ritroverai un uomo piangente e quasi distrutto per la perdita di te. Il tutto dura una settimana ( se va bene ).
Se invece ti sostituisce, tranquilla comunque, tornera’ lo stesso, prima o poi ( ma stai un po’ attenta perche’ per ottenere il gran risultato dovrai essere veramente discretissima e mai rompiscatole ). Sara’ in qualche sera che non sa che fare, che ti incontra per caso, che si annoia. Poi se ne andra’, di nuovo, dicendoti che “tanto tra voi non andava”, che tu non lo meriti, che meriti di piu’, e giu’ con la trafila di solite cavolate.
Puoi scegliere, Bubu, ma non dimenticare quel che sai benissimo: quel che lui ti da’ non e’ amore alla pari e ti fa solo male, anche se a te sembra un male minore di quello che provi ora.
Su questo non mi ripeto perche’ Luna e’ stata magistrale nello scrivere tutto cio’ che c’e’ da dire.
P.S. Non mi detestare per la crudezza ma conosco benissimo queste dinamiche e cerco solo di proteggerti.
BUBU: certo, potresti migliorare. Perché non sei degna di lui.
Potresti fare anche il triplo salto mortale, potresti imparare, perché no? Potresti diventare perfetta (nessuno lo è, ma ci sono casi in cui bisogna assolutamente diventare perfetti).
In fondo perché non dovresti andargli incontro sempre, anche quando sbaglia lui? Lui, che ha bisogno di un cruciverba facilitato.
Lui che sa sempre quando e come sbagli tu.
Lui che ti concede di esserci quando sei come è giusto, e che ti allontana quando non sei come è giusto (secondo quale schema? il suo).
Lui che ti dice: io ti amo, se solo tu non fossi sbagliata, accidenti a te.
Lui che ama. Che poi anche ami, lui, ma ami male che differenza fa?
Lasciamo stare che esiste gente che sostiene di avere pedinato, anche ucciso la moglie per amore (esagero? sì, sono estrema, ma è per dirti che dire ti amo non basta, perché c’è anche chi ama attaccarsi la corrente elettrica ai zebedei, ma non è che piaccia a tutti, il mondo è vario).
Tutti abbiamo dei difetti e possiamo migliorare.
E io non conosco quest’uomo e non so se tu sia l’arpia e lui san germano. Ma i conti non mi tornano quando parli di questa storia.
C’è qualcosa che non va.
Che sia pure che il bisogno di decompressione non stia per forza da una parte sola.
A ributtarti dentro questa storia senza prendere aria e riflettere mi sa che tra poco, pure vada bene per ora, che lui torni, tra un po’ ci rivedremo qui o forse non ci rivedremo, ma tornerai a farti le stesse domande, glissarne altre, darti le stesse risposte e non dartene altre.
Quindi?
Quindi io ti leggo e credo assolutamente al tuo punto di vista. Ed è per questo che mi preoccupo, infatti. Sa dialogare quest’uomo? Intendo dire, sa mettersi lì, invece di scappare via, indifferente dicendo cosa e come, o di mettersi là a pontificare come dovresti essere tu? Si mette in discussione quest’uomo, alla pari
?
E poi c’è un’altra cosa che voglio dire.
La differenza tra voglio e vorrei.
Vorrei è già meglio di uno stato di paralisi.
Ma voglio è un’altra cosa.
E non perché sia una mera questione di parole.
Ma perché voglio presuppone azione e strategia.
Vorrei no.
BUBU, ALICE, volete che vi scriva quando mi sale l’onda?
Volete che vi parli di quello che devo riparare ancora?
Dell’ansia e delle false idee?
Io ho deciso di raccontarla diversamente la mia storia. E’ stata una scelta de panza, d’istinto, quando sono arrivata qui. E ho capito che leggere le mie onde, nero su bianco, a me non avrebbe fatto meglio. A me, siamo tutti diversi.
Io ho scelto di raccontarla attraverso quello che capisco, sento quando sono centrata, non quello che non capisco o quando vedo la madonna che arriva portandomi un moment. Attraverso la prospettiva della guarigione, non della malattia. Eppure è stato sempre enormemente difficile riuscire a dirmi: stai male tu, ora, e ancora ti chiedi come sta lui e perché. E cosa potresti fare tu per quel sogno che per te doveva poteva restare in piedi. E quante volte mi sono fatta i dialoghi in testa, perché dovevo parlare da sola. E quante volte ho negato la mia rabbia, perché io non sono una che prova rancore. Ed è vero, non provo rancore, ma se qualcuno ti pesta i piedi puoi pure riuscire a camminare comunque ma sempre male ti ha fatto. “Io non sopporto di fare del male” ho detto, ed è vero. Anche se inconsapevolemente pure possiamo farne. “Ok, ma gli altri possono farne a te?”. Una frase apparentemente così banale mi ha fatto restare zitta.
Si può combattere nella direzione sbagliata, e fa enormemente la differeza. L’adattamento è una brutta bestia, che trasforma le proprie risorse in una botola che ti costruisci sotto i piedi.
Fossi stata una mezza pippa non avrei resistito degli anni in un campo di battaglia. Non siete deboli, è la direzione sbagliata, azzo.http://www.youtube.com/watch?v=2wJFb_eHyY http://www.youtube.com/watch?v=lqDtGMPnLio
Scrivo di getto dopo avervi letto e fumato l’ennesima sigaretta (vedo
che è un vizio comune), scrivo con le lacrime agli occhi. Perchè sento
delle cose talmente forti qui che non so spiegarle. Io che ho sempre
creduto che le parole fossero ciò che può spiegare tutto, l’esplicito
e l’implicito.
Mi sento morire, ma non nel senso di morte suicida (almeno credo, bhe
un pò di ironia mi è rimasta), ma morire come quell’acacia ferita di
cui parla Montale, l’avete presente? “Non recidere forbice quel
volto…” Io sono così scossa, non pensavo di poter vedere in uno
specchio, uno specchio umano, fatto di altre persone, di altre donne,
le mie emozioni e le mie angosce. Non pensavo che qualcuno potesse
sapere.
No, avete ragione lui non può sostenere 1 dialogo alla pari,
all’inizio ci provavo, ma ho smesso, perchè riesce a cambiare sempre i
punti di vista, alla fine, ne guadagnavo solo rabbia, perchè non
riuscivo a esprimermi. Non ho mai avuto problemi a parlare, di me e di
ogni cosa, anzi proprio noi due ci siamo innamorati dopo tante e tante
conversazioni fiume. Ma parlare di lui, o dei suoi sbagli e’
impossibile. A me bastava l’emozione. Pensavo (penso?) che spesso non
ci si debba spiegare. Una volta gli ho detto “mi basta che tu abbia
davvero capito il male che mi hai fatto”. Ma a quanto pare non è
bastato.
Oggi è stata l’ennesima giornata-gabbia. Non vedo l’ora che arrivi la
notte, e finalmente dorma, di quel sonno profondo e senza sogni che
dormo in queste notti. Io che avevo sempre problemi a dormire, o
facevo incubi, ora dormo come un angioletto. I risvegli sono dolorosi.
Voi…bhe mi sembrate così forti, così “brave”, io non sono così,
anche se l’ultima frase di Luna mi ha lasciato di stucco “non avrei
resistito degli anni in un campo di battaglia. Non siete deboli, è la
direzione sbagliata”.
Sono 4 mesi che vado da una psicologa, ma non mi ha mai fatto sentire
cose simili. Lei mi ascolta e basta fondamentalmente…A dire il vero
non so se serva molto.
Io…non riesco ancora a recidere il filo che mi lega a lui. In parte
so che è male, in parte so che è bene.
E’ male per tutti i motivi, purtroppo veri, che avete spiegato, è male
perchè la nostra vita insieme potrebbe essere, anzi, è, finita, è male
perchè la mia vita è rimasta ferma (come spiegava così bene Luna),
ferma a 2 anni fa, mi sono bloccata nelle mie cose, e non riesco a
uscirne, nè con lui, ma neanche senza di lui.
E’ bene perchè credo che potremmo farcela. Perchè potremmo essere più
forti.
Ma ora vorrei solo tornare in superficie e respirare.
Non c’è attività che mi faccia boccheggiare almeno.
Ho elaborato una mezza strategia, intanto domani sera esco con un paio
di nuove amiche. Non sarà eccezionale, ma non voglio vedere le solite
facce, gente che mi conosce, che mi può chiedere o tampinare di
nostalgia. Amici ne ho sempre avuti tanti, ma quasi tutti in comune
con lui. Poi è da 2 mesi che non vado in palestra, il tornarci
potrebbe essere un diversivo.
Incrociate le dita per me, io lo farò per voi, vi terrò nelle mie
preghiere. E vi prego non lasciatemi sola, mi sento stupida a dirlo,
ma è così, il conforto e l’aiuto, e spero anche la forza, che sto
trovando con voi è l’unico e unico.
Un abbraccio sincero, commosso.
“E poi c’è un’altra cosa che voglio dire.
La differenza tra voglio e vorrei.
Vorrei è già meglio di uno stato di paralisi.
Ma voglio è un’altra cosa.
E non perché sia una mera questione di parole.
Ma perché voglio presuppone azione e strategia.
Vorrei no.”
lunaaaaaaa fantasticaaaaa ma esisti davvero?? posso chiederti quanti anni hai? quanti anni di saggezza dentro te?
@bubu: allora io sono stata in grado di fumare venti sigarette in un giorno senza manco cenare… sono cose non solo comuni, ma che accadono. domani è un altro giorno. ma sta a te farlo essere un giorno migliore. alzati con il sorriso, metti il rimmel, truccati e sistemati al meglio. sembra una cazzata. ma allo specchio ormai ti vedi tu. fidati. io mi sto impegnando. e ti assicuro che io ero ferma quando stavo appresso a lui. quasi a mettere tutte le energie in quel che riguardava lui e la nostra storia (che poi era solo mia). comincia a pensare alla TUA di vita. organizzati. scegli un viaggio… apri la tua mente… mandalo via. fidati che io la pensavo diversamente fino a pochi giorni fa. poi mi sono aperta la testa e ho visto un sacco di cose che voglio e posso fare senza di lui. e che mi riescono pure meglio. una bella canzone di gigi d’alessio dice “mi regali un altro giorno in più di nevrosi e di tabu’ con le solite ossessioni” bene, ti garantisco che nonostante faccia male, liberarsi di certe persone aumenta la probalità di non sentirsi pià come dice gigi. un abbraccio notte
Cosi’, Bubu, mi commuovi tu 🙂
Noi ti sembriamo forti? Beh, io mi levo dalla lista e lo faccio non per umilta’, solo per amor di verita’. Io sono forte solo nel sopravvivere e delle consapevolezze che ho duramente acquisito nel passato. Se so come ti senti o, almeno riesco ad immaginarlo, e’ perche’ lo provo anche io e l’ ho provato gia’ anni fa.
Il video che ha pubblicato Luna mi ha fatto pensare tanto. Sono tutte cose che so ma rivederle li’, con la musica, su uno schermo che te le fa leggere nero su bianco mi ha fatto tornare indietro a questo ultimo disastro, al perche’ mi sia distrutta di nuovo. Troppo concentrata a risalire, avevo un attimo rimosso le ragioni. Che schifo! Mi e’ venuto in mente il “come”, i mesi passati nel limbo del ricatto emotivo, i giorni in cui sono stata infarcita di sensi di colpa che non mi spettavano e poi, vabbe’, le bugie ( ormai le do’ per scontate ). E’ proprio vero: si giustifica tutto pur di non dire “ma che bel pezzo di str…o “. E ci attacchiamo all’ amore, ai sentimenti, al passato, senza vedere IL MALE che, invece, c’e’. Se chiedessi ora adesso subito e di nuovo “perche’?” mi direbbe che davvero non sapeva che fare. E magari e’ persino vero ma intanto ha ben marciato sulla pelle altrui. Sfogare le proprie frustazioni ( giuste o sbagliate che siano ) su una persona che ti ama e che e’ leale, e’ una forma di violenza che stende. Io ho sofferto PER LUI a causa di cose MAI ACCADUTE, perlomeno non nel modo in cui me le propinava. Stavo sveglia la notte a trovare una soluzione buona per tutti, pronta a sacrificare anche quello che sarebbe stato francamente TROPPO, mentre lui stava macchinando uno scenario ben diverso. Ho gia’ perdonato, lo sapete, ma quel video mi ha riportato ad una realta’ anche mia. E dirsi SCEMA da sola non e’ un granche’ ma non posso esimermi 🙂
SPOSTARSI. Sempre quella e’ la risposta, tanto non serve altro. Siamo a pezzi. Tutte o quasi. Ammettiamolo e tiriamoci su le maniche.
Buonanotte ragazze. V.V.B.
BUBU: anch’io mi sono commossa. E ho visto uno specchio in te, perché anche se le persone e le storie sono diverse gli effetti della violenza psicologica sono gli stessi.
Ed è di questo che stiamo parlando.
E non lo dico perché questa espressione faccia paura, ma perché dobbiamo imparare, non con il rancore, non con gli anticorpi impazziti, ma con un percorso verso una maggiore serenità interna, che possa ricucire i propri strappi, e dare anche risposte a domande che, altrimenti, non ci saremmo mai fatte, a rifiutarla.
Ma per rifiutarla, sapendo che è giusto rifiutarla, da chiunque venga, che sia consapevole o inconsapevole, dobbiamo chiamarla con il suo nome.
E riconoscere cosa fa respirare e cosa toglie il respiro.
Forse ti parlo di cose che non sei pronta ad ascoltare, e se è così mi dispiace molto. Perché io, come te, sono una persona ferita, e quindi vado a braccio.
La tua psicologa fa il suo lavoro, sa come farlo.
Il tuo percorso con la psicologa è assolutamente personale, e può darsi che altre cose, insieme a quel percorso, che seguirai, interromperai, continuerai come ti viene, ti facciano sentire la tua strada.
Per me è stato così, e non sono più forte di te.
Perché il mio percorso è stato, ed è, lungo. Anche se ho riconosciuto ogni scatto. A volte nell’immediato, a volte a posteriori.
A volte scatti positivi, a volte scatti negativi, di cui in quel momento forse ho avuto bisogno.
A volte sentendomi incompresa cercando di spiegare ciò che avevo capito, via dai luoghi comuni, cercando di capire cosa stesse succedendo sul serio, fuori e dentro di me. A volte scontrandomi con l’ignoranza, perché temo che della violenza psicologica, ancora oggi, si sappia troppo poco, anche se qualcosa si muove. A volte lacerandomi dentro perché mi venivano dette cose che non ero pronta ad ascoltare. E magari da persone che, al contempo, capivano i fatti con una chiarezza senza sconti che io non ero in grado di avere, ma al contempo non potevano capire cosa davvero
si incasina – volendo usare un eufemismo – in una persona che subisce la violenza psicologica.
E come possa sentirsi una persona normale quando si ritrova in una situazione di questo tipo.
Dico una persona normale non perché esista un concetto di normalità stabilito da uno schemino, e perché il mondo è bello anche perché è vario, ma lo dico perché voglio rigorosamente sottolineare che queste sono cose che possono capitare ai vivi.
via da cose che forse abbiamo sentito dire a chi sparava dei luoghi comuni, o che forse ci siamo dette (o detti, perché la violenza psicologica non è prerogativa esclusiva di un sesso solo) facendoci del male quando ci guardavamo allo specchio e percepivamo la perdita dolorosissima di noi stessi. Magari chiamandola con un altro nome.
Magari chiamandola inadeguatezza. Sofferenza d’amore. Incapacità, nostra, d’amare.
Il punto è che tutti abbiamo dei difetti, e non sempre le relazioni funzionano, nei sentimenti in senso più ampio. Possiamo essere dei gran rompipalle, incontrare delle persone con cui abbiamo un’incompatibilità… succede, come succede invece che le persone si incontrino e restino insieme può accadere che le persone si incontrino e si perdano. Esiste il dolore, esiste la paura dell’abbandono, penso in tutti noi. Esiste il fatto di lottare per qualcosa in cui crediamo. Esiste la pazienza o la mancanza di pazienza. Nella vita si rischia, si perde, si vince, si casca, ci si rialza.
Ma quando una relazione ti dà la sensazione di restare fermo, nel senso in cui si diceva, cara Bubu, quando si ha la sensazione di perdere il nucleo di se stessi, quando lo stato di tensione, angoscia, inadeguatezza, è costante, quando le risorse BASE sembrano andare perdute, e allora c’è qualcosa che non va.
E allora vale la pena di sentire cosa succede dentro di noi, ma veramente, per stare meglio, se siamo a pelle di leone, prima di domandarci cosa succede dentro l’altro. E non è mancanza di empatia. Sono riuscita a spiegarmi? Non lo so. bacin
Strano ma vero, svegliarmi è un incubo. Ho solo voglia di piangere, di
scrivergli. L’altro ieri gli ho mandato un sms lungo, gli dicevo che
le cose sarebbero andate meglio, che non deve avere paura, che ci
amiamo, che non dobbiamo buttare tutto via. Gli ho detto di non
rispondermi, di prendersi del tempo per riflettere. Lui non ha
risposto. Lo so che non approverete, ma volevo che lui sapesse che la
porta è aperta.
Stanotte o meglio domattina, fa 1 settimana. E i giorni sono delle
agonie lunghissime. Lo stomaco a morsa. Sono chiusa in casa e non
riesco a combinare una cippa, solo vedere dei film mi fa per un
secondo distrarre. Come vi ho detto stasera esco. Non ne ho voglia, lo
faccio non so perchè, e tanto so già che sarà uno strazio. Tornerò a
casa e piangerò a dirotto.
Lui secondo me è via. Non so eh, perchè nessuno dei nostri amici
comuni si è fatto vivo, e neanche i suoi mi han chiamato da sabato.
Il giorno dopo come al solito lui si è fatto vivo con indifferenza
chiedendomi di fare gli amici, di uscire a pranzo coi suoi. Ogni volta
ha fatto questo. Non so come ragioni francamente. Io invece sono
sempre sparita, non voglio la sua amicizia. Poi tornava e lì non era
amicizia ovvio.
Cmq dicevo secondo me è partito. Un suo amico andava all’estero e
secondo me si è unito.
Stamattina volevo scrivergli di nuovo, ma poi non sapevo cosa, mille
sogni sul futuro, i nostri ricordi, cosa faccio, cosa fa lui, non
sapevo proprio: che senso ha? Lui non mi cerca. Come si fa a lasciare
una persona in 2 minuti dalla notte alla mattina, ok il litigio, ok
tutto, ma poi cancellarla, come se nulla fosse successo, e chiederle
amicizia, ma dicendo di amarla?
La mia mente è rimasta a casa sua. Rivedo ogni piastrella. Gli amici a
cena, i suoi mille regali, le sue sorprese, le sue telefonate
continue, i suoi messaggini. E poi, d’un tratto, il nulla. Niente. Mi
sento inglobata in un buco nero. Voglio uscire. Voglio uscire da qui.
La testa mi scoppia.