La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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http://www.youtube.com/watch?v=sG3IR32k5jI
http://www.youtube.com/watch?v=wbRQbjM5VSc&feature=channel
(la seconda canzone ovviamente non è un invito a procedere così :PPPP è per il testo… absolutely nothing ha anche un bel ritmo risveglino, una bella carica)
bacini 😀
Ormai non la sento da gennaio. Quella è stata la mia ultima telefonata che le ho fatto per chiederle spiegazione per il suo comportamento,per quel modo di lasciarmi. Degli amici mi hanno mostrato delle foto pubblicate su facebook, in cui lei si ritrae con il mio collega ed ex amico, nella città dove io lavoro, ovvero a 1200 km da casa sua. Forse per farmi capire che loro ora stanno insieme. Ho trovato squallido sia il comportamento della ex e tanto anche quello della persona che si definiva amico. A lei non l’ho più rivista ma lui si…lavoriamo nello stesso posto. Pensate quello che poteva succedere se mi lasciavo trasportare dall’istinto: io forse in galera, ma lui ….irriconoscibile.! Invece la voce del buonsenso mi ha suggerito di frenare quest’istinto e ragionare…vale la pena per due stronzi, rovinare la propria immagine, rischiare il lavoro ecc..?
Ogni volta che lo vedo sento dentro di me una voglia di fargliela pagare, ma sento che prima o poi questo doppio tradimento avrà la sua vendetta, e non sarà per mano mia ma del destino. Non ci si prende gioco dei sentimenti delle persone…No!!! Se avete voglia di parlarne in privato la mia mail è: marco.tre@hotmail.it
Cara LUNA la tua metafora del castello e del cesso dell’autogrill, rendeva cosi tanto l’idea di come ero stata trattata, che (Pardon), gli ho imviato uma mail argomentando ciò. Ebbene s’è offeso. Non é che, detto francamente mi turbi più di tanto, tuttavia volevo commentare con te, la sua reazione ESAGERATA. Ha fatto l’offeso e ha richiuso i canali. Torno indietro e dico che mi aveva invitata a trascorrere il weekend con lui, forse immagino dove, ma io ho negato il mio assenso. Sono stata franca, ho dettto che non me la sentivo di stare tutta notte con lui, e che volevo parlare fra la gente, e non in una camera da letto. LUNA: s’è offfeso! Dopo la metafora castello-cesso. Buh! Mi fa ridere perchè lo conosco, e so dove vuole andare a parare. Dicevi:”Dalla notte dei tempi, sempre colpa mia”; Beh, UGUALEE! Lo Odio per quello che mi fa, per come mi trattta, perchè è meschino, egocentrico, egoista, narcisista. Che Dio l’aiuti! Ma ora aiutatemi voi
ciao heidi
ti invito a leggere lo scorso post che ho inserito, sul sentimento di odio/rancore.
Capibilissimo e comprensibile, il tuo modo di sentire, ma credo che, preservandolo tu non possa guardare oltre le tendine, per comprendere pienamente ciò che è lui. Ti sono vicina.
MARCO.TRE
lo sò, ti capisco, ma sbirciare su FB non ti fà bene.
Cerca invece di darti da fare per volerti un pò bene. Esci, comunica, conosci, questo ti permette di non fossilizzarti. Lò sò che la testa ed il cuore comandano, ma cerca una qualsiasi distrazione che ti possa andar bene.
bacini a tutti
ciao a tutti sono serena, passata pure la rabbia. Un abbraccio a tutti.
Heidi…le caprette ti fanno ciao…Heidi na na na..
Bene, sono contento per la tua serenità ritrovata; sarà così anche per me….!
non nè facile dimenticare il proprio ex soprattutto quando lo si vede. io ho cercato di dimenticarlo e tutte le volte che lo vedo m fa rabbia. putroppo abbiamo lo stesso gruppo di amici e usciamo insieme. gli ho proposto di alternarci quando esce lui sto a casa io e viceversa ma lui m ha risposto di no. a questo punto non sto uscendo io. pero’ mi sto ritrovando da sole senza amici , loro non sanno nulla della storia tra me e lui l’ abbiamo sempre tenuta nascosta. adesso mi ritrovo che lui esce e si diverte con loro e io a casa ,ad inventare scuse ad i miei amici. abbandonata e sola. e non sto bene, e non so cosa fare
ciao ragazze, ragazzi
vi leggo spesso, ma non posso scrivere perche’ di solito sono al lavoro.
Io sto di nuovo male, ho avuto un weekend brutto, ho problemi di salute negli ultimi mesi, molto probabilmente dovuto allo stress, e in generale sono sempre giu’. i primi 5 mesi (da quando ci siamo lasciati) parlavamo ogni tanto, pochissimo ma c’era il contatto, su msn. Ora niente, e’ da gennaio che non parliamo piu’ , mi sono colleg. un paio di volte ma non c’e’ . niente. silenzio assoluto. Ma non sono rimasti i ricordi x lui? nulla? solo io soffro ?
Caro Marco.tre , forse non mi sono spiegata bene! Ieri sera stavo bene perchè, avevo realizzato che quel signore del mio ex, aveva sicuramente equivocato il fatto che io accettassi con fiducia ogni suo ritorno.Come ben sapete da mesi, faceva telefonate mute ed anonime sul mio telefono fisso. infine avrevo capito che era il suo modo di spingermi a contattarlo, perchè voleva rifarsi vivo , ma non aveva il coraggio di farsi avanti esplicitamente. Spesso ho detto che ha una pesonalità contorta e al limite della normalità. Fatto sta, che era diventato estenuante così con un sms gli chiesi cosa volesse. Da qui ha ripreso a chiamare e messaggiare. La settimana scorsa mi chiese di trascorrere weekend, (ma solo dopo il mio divieto che venisse in casa mia). Sapete che non ho voluto trascorrere weekend con lui. La mia serenità di ieri sera, scaturiva dall’aver metabolizzato tutto: Quell’essere immondo, secondo me aveva capito che io alla fine accettavo i suoi ritorni, così mi dava per scontata; Io stavo lì e lui a suo piacimento andava e veniva. Pensa caro Marco.tre che alla mia richiesta di avere spiegazioni circa i motivi per cui era andato via senza mai spiegarne i perchè, (3volte),mi ha risposto: “Cancelliamo il passato e ricominciamo tutto”. Ora io dico tu ti fideresti ancora di lui? Capire dà serenità. Caro Marco.tre avrei voluto un’altro finale, ma non posso sceglierlo, Tuttavia posso scegliere di dar fiducia o NOOOOO a questo tipo. Non gli credo più. Ti saluto con affetto, so che come me stai 10 metri sotto terra, però a volte sale il morale, quando si comprende l’inganno, il fine ultimo, il meccanismo, non so neanch’io perchè, ma a me è successo.
Ieri sera stavo bene, stasera meno, ma va bene così.
Ti leggo heidi e capisco che le tue motivazioni sono alquanto logiche.
Il mio invece alla richiesta del perchè non comunicasse direttamente con me, ma con i miei, è spuntata questo risposta: perchè voglio cancellare il passato e rifarmi una nuova vita con quella che ho conosciuto! Se ti rivedo, non potrò mai toglierti dalla testa e mai cancellarti.
No dico io: capisco che i miei sono una sorta di appoggio, materno…giustificativo e quant’altro, ma a mai pensato che forse, dico forse, mi potrebbe dar fastidio? Capisco che lui è affezzionato ai miei, ma pur sempre trà le balle è!
Allora a ragion di logica, mi viene da pensare: se hai deciso di tagliare qualsiasi forma di comunicazione con me, fallo pure per rispetto verso di me, e di tagliare anche con i miei!
Ma come penso io, forse sbaglio a pensare così, è comunque una forma di suo controllo, per capire se ricomincio a farmi una vita anch’io, cosa peraltro indispensabile, normale e lecita.
Non dico e penso che lui potrebbe tornare e non stò vivendo in funzione di questo, ma desidero riuscire a capire e che lui sto’ atteggiamento lo tiene in funzione a cosa?
Bhà, stò andando fuori di cotenna 🙂
Urge consigli vostri, grazie
scusate chiedo venia, ho inserito il post con il nome heidi
Cara ELENA hai ragione tu: é una forma di controllo, tu gli sfuggi e utilizza i tuoi per arrivare a te. non cedere, ragiona con la tua testa e se ti va diglielo pure che non deve intervenire in maniera, (beh secondo me alquanto subdola), nella tua vita. Un abbraccio, e coraggio ce la faremo. Per dire qualcosa di me, dico solo che grazie a voi, mi sento forte e riesco a tenere testa a quel mezzo folle che adesso fa di tutto. Poi vi racconto! 🙂
HEIDI: ho visto che mi hai scritto su, scusa non visto, giorni di corsa! Domani parliamo meglio se vuoi 🙂
Comunque volevi dire no e hai detto no. La serenità nascerà forse anche dal fatto di questa serena coerenza interna di sensazione risposta. E poi, certo, esistono illuminazioni di rielaborata consapevolezza che portano a nuovi steps di serenità 🙂
ELENA: fuori dai maroni.
Che sia controllo o no comunque dà fastidio a te, e sono i genitori tuoi. E’ pure vero che i tuoi hanno il libero arbitrio e che il rapporto tra i tuoi e lui è il rapporto è tra i tuoi e lui, e quindi in teoria fatti loro. Ma se la cosa ti dà fastidio, mi pare, che oltre a ciò che è meglio per lui conta anche ciò che è meglio per te, o no?
Cercherei di non farmi troppe domande sul perché lo fa, quali siano le sue motivazioni/intenzioni, ma piuttosto di uscire dalla sua pressione prendendo atto del fatto che questa cosa dà fastidio a te.
Altrimenti torni/resti sempre nella dinamica di controllo LUI PENSA, LUI VUOLE, LUI DICE.
Che lui la eserciti o no, che parli con i tuoi perché gli va semplicemente bene, perché ha la sensibilità di una cozza o perché è martedì invece di giovedì il centro per te è che a te non va bene.
Cosa puoi fare per non stressarti dietro ciò? pensa a tue soluzioni, non alle sue motivazioni. chi se ne frega.
Soluzioni possibili: parlare con i tuoi, dire loro di non parlarti di lui e di non dare informazioni sul tuo conto per nessun motivo… se parla perché è affezionato ciò non c’entra con il parlare di te, no?
quando non si possono cambiare gli altri bisogna cercare il modo di “spostarsi” da ciò che è molesto. O di impermeabilizzarsi il più possibile. Di far scivolare.
torno domani, nanne, baci a tutti
ciao a tt
finalmente lui dopo due anni che ci siamo lasciati si è rifatto una vita infatti a settembre si sposa, per me sapere che lui l’amore della mia vita convolerà a nozze con un altra donna e quel giorno ci potevo essere io, bhè immagginare che questo poteva succedere era una cosa avere la conferma e tutt’altro.
Sono felice che ciò sia accaduto perchhè nonostante siano passati tanti anni dalla fine della nostra storia, in fondo al mio cuore anche se non lo volevo ammettere ho sempre sperato ad un ritorno di fiamma e mentre io sognavo…, lui ha amato un altra; e mentre io speravo…, in lui si riaccendeva l’amore ma non per me; e mentre io lavoravo su me stessa per superare il lutto…, lui faceva i preparativi del suo matrimonio.
Ora finalmente non ho più scuse da darmi perchè so che è finita per sempre, finalmente anch’io posso guardare avanti e non proiettarmi più nel passato, solo ora sono veramnte libera da qualsiasi vincolo sentimentale nei suoi confronti e anche se rimarrà per sempre nel mio cuore ora finalmente sono disposta a guardare altrove sperando sempre di trovare qualcuno che mi possa amare come farei io.
La libertà forse è proprio questo: slegarsi da qualsiasi vincolo sia mentale che fisico e forse solo allora riusciremo a vedere l’alba di un nuolo sole
ELENA: 🙂
buondì 😀
che cosa utile e interessante hai postato.
Riconoscere (riconoscersi) e non negare, ma incanalare, semmai, credo sia importantissimo.
Come “arieggiare”, cosa che ripeto a volte fino alla nausea 😉
Non negare, ma neanche subire i propri stati d’animo, riconoscere le modalità degli altri, ma non subirle, e non entrare in una dinamica, ad esempio, di automatica opposizione…
tutte cose che non sono facili da spiegare, anche se, quando le “metti in atto” riconosci subito la differenza.
Per esempio, molto spesso, nei rapporti con delle figure di forte riferimento (ma a volte anche in maniera più estesa) a volte sembrano verificarsi dei copioni prestabiliti.
E’ vero che non possiamo cambiare gli altri, però spesso una nostra reazione diversa può comunque spezzare il copione anche in maniera sorprendente.
Per esempio se l’altra persona sta scaricando aggressività su di noi, e cerca, conoscendola, una nostra tipica reazione… lancia la palla, sa, inconsciamente, che noi risponderemo in un certo modo, così si passerà allo schema successivo.
Ma se rispondiamo in modo diverso?
Per esempio spostandoci?
E’ disorientata.
E ora?
La frase che hai sentito rivolgere, quella che conteneva delle vere perle, è in realtà molto più tipica di quanto si possa pensare. Molte persone usano in automatico delle espressioni di quel tipo, o non così palesemente violente, ma che contengono comunque ricatto morale, ansia, ansia da prestazione, aggressività, giudizio, etichette ecc ecc. Tempo fa una mia conoscente, per un malinteso, mi ha scritto questo: SE VOLEVI FARMI STARE MALE CI SEI RIUSCITA. Lasciando perdere il fatto che io sono caduta completamente dalle nuvole, perché non mi passava manco per l’anticamera del cervello di farla stare male, ma semplicemente avevo risposto in ritardo perché ero in riunione (ma lei aveva un periodo in cui si sentiva generalmente disconfermata e quindi non riusciva a considerare dei contesti, che potevano essere tra i più vari, ma
solo pensare qualcosa tipo: se mi rispondi entro dieci secondi mi vuoi bene, esisto, se invece passano due ore vuol dire di no) vorrei far notare quanto quell’affermazione sia chiusa rispetto a dire:
“(IO) SONO RIMASTA MALE PERCHE’ MI HAI RISPOSTO IN RITARDO”.
Prendere atto del proprio stato d’animo, importantissimo, anche informare l’altro, in modo assertivo, ma non dare per scontate le intenzioni di un’altra persona. Nè la risposta dell’altro.
Ti informo che sono rimasta male, come mai mi hai risposto in ritardo?
Puoi accogliere il mio stato d’animo e spiegarmi il tuo? Non sono dipendente dalla tua risposta (che può essere di apertura o di chiusura) ma intanto io mi sono comunque messa, con me stessa, in posizione aperta.
La prima affermazione invece era chiusa, e anche aggressiva.
Questa persona è abituata ad avere rapporti con un’amica in cui il senso di colpa e il sanare il senso di colpa, il cercare rassicurazione in maniera ansiosa attraverso questa modalità è usuale. Io ho detto no. Dunque sono diventata insensibile al suo stato d’animo. mentre io non ero per nulla insensibile al suo stato d’animo, ma quello a cui dicevo no era il fatto di farmelo scaraventare addosso con questa modalità.
C’è da dire anche che ci sono persone che di fronte ad un:
IO SONO RIMASTA MALE… possono comunque non accettarlo, perché ci vedono già un “TU, CATTIVO, MI HAI FATTO RIMANERE MALE” e quindi partono in difesa, anche per un proprio senso di inadeguatezza.
Forse perché quello che si impariamo meno da piccoli, spesso, è una cosa importantissima, cioè prendere atto dei nostri stati d’animo e manifestarli, ma non in maniera ricattatoria ecc ma aperta, e idem nell’accogliere gli stati d’animo altrui, riconoscere come vengono espressi, e quindi filtrare, e vedere cosa ci viene detto realmente e come. Anche per questo a volte ci facciamo venire l’ulcera trattenendo o ci pentiamo quando esplodiamo troppo, non sapendo gestire l’ira. La “tavolozza” è più ampia. Bacini
Leggo e commento di corsa (maledetta fretta)
Elena, come dice Luna.. “fuori dai maroni”. Stop con queste manie di “persecuzione e controllo”.
I consigli per l’ira son bebe accetti, anche se non ne sono soggetto. Riesco spesso a vedere il lato positivo delle cose e cerco di capire e ppainare i problemi con chi mi sta di fronte. A voltre, addirittura, passo per essere troppo accomodante.
Probabilmente le letture Zen mi hanno aiutato parecchio.
Le incomprensioni nascono dal non parlarsi..Non ci si parla più e, se lo si fa , si nascondono dettagli che poi diventano importanti.
Maya, felice ti sia liberata da costrizioni mentali.Anche se quel “rimarrà per sempre nel mio cuore”…. Quanto spazio occuperà nel tuo cuore.
Questa canzone è splendida – My Immortal-Evanescence – (video originale) http://www.youtube.com/watch?v=B-A-4NQfFRs
qui video con traduzione del testo http://www.youtube.com/watch?v=QYraP8N9A6c
Buona serata. antony1104@gmail.com
Ciao a tutti,
@ Ciao cara Maya sicuramente ci siamo già “incrociate”tempo fa qui e questo stesso tuo ragionamento l’ ho fatto anch’ io all’ epoca avendo saputo della sua nuova vita. Ti auguro di cuore che tu possa finalmente guardare avanti…e quello spazio nel tuo cuore sicuramente ci sarà ma sarà uno spazio che imparerai a ridimensionare.
@Antony: canzone bellissima e testo in cui credo molti di noi si ritrovano…”C’ è troppo che il tempo non può cancellare.”..
“Sono legato alla vita che hai abbandonato” sono questi credo i pensieri in cui restiamo intrappolati dopo la fine di storie importanti ma nello stesso tempo siamo noi e solo noi gli artefici di una nuova vita….
Un abbraccio a voi tutti.
Questa frase (tratta dal libro ” Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita”) me la ripetevo spesso…
“Il pensiero è come il coltello: ti ci puoi imburrare il pane oppure tagliartici la gola. E’ incredibile, ma quasi tutti gli esseri umani preferiscono la seconda soluzione. Non chiedetemi il perché.”
Pensateci quando vi tornano in mente momenti dolorosi.
Anche se comprendo, per esperienza, che è più facile a dirsi che a farsi.
Notte a tutti.
http://www.youtube.com/watch?v=kCdHM3i0DWA
Sono a terra, a pezzi :continua a giocare con me e a vincere anche,(ma non lo sa), e io mi sento stupida perchè lo vedo meschino e piccolo, ma ancora in grado di ferirmi. So che uscire da una dipendenza affettiva è un percorso lungo e doloroso e non so più neanche se è solo orgoglio ferito o amore….pensate in che stato di confusione sono. Ma quello che mi fa provare non mi piace e neanche come mi tratta. Gioca con me come il gatto col topo….mi chiama, parla con me, butta fango sul passato(mi accusa di tutto, ma ingiustamente), poi non mi chiama per giorni e se io non rispondo ai suoi mex allora mi tempesta di mex e chiamate. Non so cosa pensare…. PLEASE, HELP ME!
@Heidi, (lo riscrivo)..l’amore/odio che nutri nei suoi confronti è naturale. In questi casi: penna, foglio di carta e ci scrivi quello che pensi (positivo e negativo) a proposito di quella persona. Poi prova a tirare le conclusioni.
Tu sai già che ti fa del male e ti tratta da “pezza da piedi” , ma continui a farti “usare” ((scusa per i termini un po’ forti).
Lui è in grado di ferirti perchè sei tu che glielo permetti.
Non essere carnefice di te stessa. Se ti capita tra le mani questo libro Come smettere di fare la vittima e non diventare carnefice, dagli una lettura. Tratta del vittimismo. Fare la vittima (diversamente da “essere una vittima”) significa lasciarsi sopraffare da qualcun altro preferendo lamentarsi piuttosto che reagire..
“La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro” è un altro libro (consigliato da Luna) che riporta consigli preziosissimi.
Ma devi essere tu ad inziare un percorso di “liberazione”.
Cambia numero di cellulare o, se non puoi, digli chiaramente (a lui e a te stessa) di togliersi di mezzo. Devi essere forte e troncare una situazione che ti sta distruggendo.
Coraggio Heidi.
Abbraccio.
Non mi piace la situazione, heidi, non mi piace affatto.
Come consiglio, per la tua incolumità, di direi di cambiare tattica.
Fagli capire se non la smette che sarai obbligata a esporre una denuncia, oppure se proprio proprio non vuoi arrivare a questo, cambia momentaneamente scheda cell. Ho scritto di fargli capire e non di effettuarla.
Prima o poi la smetterà.
Credo che, codesti individui, la dovrebbero smettere di torturare le persone.
Ovviamente, le dinamiche scatenanti del perchè lui si comporta così piuttosto che colà, le sai solo tu.
Togliti dal suo mirino e sparisci.
Facci sapere, un abbraccio
Heidy, ma perche’ ‘sto qui e’ ancora li’?
Guarda che sei tu che decidi cosa deve essere LA TUA VITA.
Non penso che sia uno psicopatico quindi credo che, se tu sarai decisa e chiara, il tuo cell nn squillera’ mai piu’.
Solo che lo devi volere.
Sei tu sola a poterti liberare da lui. Finche state cosi’, il tuo dolore nn passera’ mai e sarai sempre in balia, anche quando nn te ne accorgi.
Dalla dipedenza e’ difficile guarire a prescindere. Certo che sentirlo nn e’ nemmeno l’ inizio del “difficile”. E’ alimentazione pura del problema.
Heidy, ti sembrero’ un mostro a parlare cosi’ duramente ma parlo per esperienza ( purtroppo ). Fidati e inizia il cammino…
Bacio
ANTONY, ELENA grazie per i preziosi consigli che. tra l’altro non mi fanno sentire sola.Sono davvero contenta di avere dei cari amici come voi tutti. Beh, cara Elena, non s’è fatto vivo per due giorni. e questo pomeriggio ha chiamato sul mio cell, ha capito che stavo lavorando, così ha chiuso chiamondomi: “amore”, e così fa! Fa finta di niente, come se non fosse vero che non ci vediamo da oltre quattro mesi. Ciao amore di qua, ti amo di là. Ma di spiegarmi i motivi della sua”vile fuga”, non se ne parla proprio. Sicuramente non voglio rivederlo e non lo rivedrò Ma grazie a voi per ricordarmelo, pochè a volte la nostalgia si fa pressante e….., poi penso a quanto ogni volta ci sono stata male, al senso di frustrazione dovuto al fattto di non sapere perchè se ne era andato e allora penso:NOOOOOO!!!!!!!!! Un abbraccio e buona domenica a tutti.
Cara ANNA, lui continua a chiamarmi, sono così stanca, e con l’umore sotto i tacchi. Credimi sarebbe bello cancellarlo dalla mia vita, e cancellare ogni momento con lui, ma non è affatto facile ed ora questa tristezza infinita, questo malessere interiore, sta prendendo il sopravvento. Vorrei sparire dalla faccia della terra, fare il lavaggio del cervello, nascondermi. Non una volta ho pianto, ma quel nodo in gola certo non si scioglie. Antony, ha reso bene l’dea con il suo aforisma sul coltello…. Speriamo passi!
Heidi, so che LUI continua a chiamarti ma quella che sta male sei tu.
Io ti capisco e bene. Io starei li’ come te se nn sapessi quanto questo ti fa, e fara’, soffrire. Sempre piu’ come un vortice infernale. Devi avere forza. Io l’ altra volta (2006) nn la ebbi ma ora si’, la trovo. Tra crisi che mi schiantano, ma la trovo perche’ se nn lo faccio so che sara’ solo peggio e peggio di cosi’ nn potrei stare perche’ 3 passi dopo c’e’ la pazzia.
Heidi nn si cancella niente ma si deve andare AVANTI e cosi nn ti stai dando nemmeno una chance. Respiri veleno e nn aria.
Ti abbraccio.
Ma siete tutti felici? O in vacanza? Sono rimasta sola! Beh, son contenta che siate tutti sul prato di Lilly a sentire il canto dei grilli:D
Heidi come ti capisco… io non riesco a chiudere, a staccarmi da questa persona…. viaggio su due binari… la mia persona è spaccata in due: da una parte mi manca, lo desidero, mi manca il respiro… dall’altra molto lucidamente so che tipo di persona è… difficile, fredda e molte volte arida con me. io sto malissimo… ormai non salto un giorno che non piango… lui non mi chiama… mi vede come un’amica, ha sbagliato tutto, non avrebbe mai dovuto cominciare… quindi rinunciare a sentirmi dire quello che ho sempre desiderato mi affligge ancora di +….
un abbraccio a tutti voi
Presente.
Anocra presto per le vacanze. E poi in vacanza c’è il netbook.
Heidi, Alice…chiudereeeee….
Heidi, iniziaad imburrarti la vita col coltello…eliminando lui.Stop alle chiamate..
Alice..”lui ha sbagliato tutto, lui ti vede come amica..” E tu?
Dove sei in tutto questo?
Smetti ti preoccuparti di lui e inizia a pensare a Te.
E’ dannatamente difficile, ma così, come dice Anna, respirate solo Veleno.
Forza….
Un grande abbraccio…
antony domani vado a comprare il libri…. spero mi aiutino… io so che deve partire tutto da noi… non riesco, putroppo, a togliermi dalla mente che mentre io nel periodo piu’ buio (parlo di ottobre-novembre) ero senza forze e lo pensavo spesso, lui era con un’altra… ho pensato ai discorsi, agli incontri e dall’altra parte vedevo me a casa o in pizzeria ma senza forze. mentre mi facevo andare bene una vita cosi’ diversa senza di lui… quanto è stato difficile ricominciare ad accettare la mia nuova vita, la mia casa senza di lui… certe volte non riuscivo a guardarmi allo specchio… e pensavo ai nostri momenti, mi mancavano.. ora a distanza di tempo mi sento cosi’ cretina ad essere stata cosi’ male, ad aver fatto tanta fatica a trovare un pò di sollievo… e pure adesso son qui con lo stomaco attorcigliato che non so COME fare mentre lui lo vedo sereno e tranquillo. non solo perdo un amore che ho provato e sentito, mi accompagna perennemente la doccia gelata che non sono stata importante, che dopo un mese ha avuto forza e voglia di approcciarsi ad un’altra, mentre io non ho avuto nessuno… fosse solo quello… io sentivo la sua mancanza. in questi casi come non ci si può sentire degli idioti? delle nullità? a ricordarmi che volevo sentirlo mentre lui sereno si faceva i cavoli suoi. e me lo sono ripreso pure… poi ora l’estate e non aver nulla da fare, sognare un viaggio, un paesaggio che sarebbe bello vedere con lui… sono senza forze…
heidi siii felicissimi!!!
io non ho voglia di andare in ferie, ne di lavorare o uscire con amici
lui non si fa piu’ sentire da quasi 5 mesi, non e’ che parlavamo spesso da quando mi ha lasciata (estate scorso), ma almeno 1 volta per mese trovavo qualche msg su msn o email. Adesso non so piu’ dove si trova, con chi, cosa fa. Beh mi sa che non non ho fatto veramente passi avanti… sono ancora legata a lui, non penso ad altro, non c’e’ altro, buona serata a tutti
alice non so cos’e’ peggio quando ti lascia e si mette con un’altra o quando ti lascia e per mesi sta ancora solo, perche’ nel mio caso lui per almeno 5 mesi dopo avermi lasciata era ancora single (potrebbe esserlo ancora oggi che sono passati piu’ di 10 mesi, ma non ho nessuna notizia x confermarlo)
e dico peggio, perche’ un pensiero mi tormenta in tutti questi mesi… se per lui non sono stata mai importante, e lasciandomi si e’ liberato ? se quando si e’ messo con me, era innamorato di un’altra che non puo’ avere ?? e se sia cosi’ e’ per questo che sta ancora solo, perche’ non puo’andare avanti, perche’ sta pensando a lei. In questo caso non c’e’ nessuna speranza sai. Non e’ che e’ stata una crisi, una fiamma, e magari un giorno se ne accorge… un saluto a tutti, e speriamo di vivere un’estate stupenda!
Ciao a tutti, Francy1, ti capisco benissimo, non si ha voglia di far niente, la notte non si riposa e di giorno si sente una grande stanchezza che ci toglie ogni voglia di vivere, ma Anna10 ha ragione, continuamo a respirare solo veleno, pensando a degli stupidi, piccoli esseri, vili , che ci hanno lasciati così, senza dirci almeno perchè. Antony dice bene: chiudereeeeee!
E se il nostro Antony é Anto62, di cui ho letto la storia, ne sa quanto noi in materia di Sindrome dell’abbandono…..(Antony sei La stessa persona?). Ma ci vuole molto coraggio e, dalle vecchie storie che ho letto domenica scorsa, ho desunto che ci vuole tempo, tanto tempo. Un abbraccio a tutti.
Dunque: io mi sento come se un TIR mi passasse sopra ogni ora.Il mondo e’ fermo, immobile, senza senso. Non mi interessa niente. Quel che faccio e’ solo perche’ dovuto. Sono passati due mesi e per me il mondo e’ solo Lui. Io sono Lui. Nn vedo altro che il passato e non mi riesco ad immaginare tutto il resto della vita priva di quell’ amore che non ho piu’. Mi ferisce sentirlo per causa della nostra casa, ormai mausoleo all’ imbecillita’. Mi ferisce non sentirlo perche’, se non sono obbligata, certo evito di farlo. Mi ferisce qualunque cosa. Sono ferita io e non c’e’ santo che tenga: se non stessi cosi’ non sarebbe stato AMORE e, invece, lo era.
Cmq sono qui, con la mia vita, con i miei amici, i miei cani, i miei gatti, il mio lavoro, la mia famiglia e non mollo perche’ non puo’ durare per sempre.
“sono ancora legata a lui, non penso ad altro, non c’e’ altro, buona serata a tutti.”
Ciao a tutti…vecchi e nuovi!:)
Ciao Francy1,le tue parole mi hanno colpito perchè in questi giorni mi son ritrovato a ripensare alla mia ex (ex ormai da un anno e mezzo) pensare in maniera diversa ovviamente non ossessiva…anche se,come te,ho mille domande senza risposta e che mai la avranno.
Domande che tormentano e che tornernano ciclicamente.Ma sai qual è il mio più grande rimpianto???aver passato MESI a farmi le stesse domande a ossessionarmi quando lei non c’era più,a PERDERE mesi del mio tempo,della MIA VITA, a crogiolarmi nel dolore…ma quante cose avrei potuto fare e non ho fatto?quanta gente avrei potuto conoscere e ho perduto?quanto mio tempo libero ho trasformato in TEMPO MORTO????
E’ single?non è single?ha davvero importanza?la storia è finita.Punto.
C’è da voltare pagina e lavorare su se stessi.Non c’è altro oltre al pensiero di lui?Sei sicura?E’ giusto che sia così?
Tu hai una vita,passioni,amici.E quelle esistono,sono la vita,sono il carburante che serve ad andare avanti,alimentali e fai alla svelta,riprendi al tua esistenza mettendo te al centro e nessun altro.
Gli altri se ne vanno,tradiscono,muoiono.Non dobbiamo permettere che la base della nostra vita sia un’altra persona,la base siamo noi.E ci affiancheremo ad un’altra proseguendo assieme senza sovrapporci senza che una esistenza prevarichi l’altra,senza annullarci per rimanere con niente in mano.Preaprati a vivere quell’estate stupenda,senza “sperare” che lo sia,ma facendola diventare esattamente come vuoi!!:)
Ci vuole tempo, tanto tempo ma soprattutto tempo senza “loro”. E’ tragico dirlo ma dovremmo considerarli come morti. Incontattabili, inincontrabili, inesistenti. Senno’ il tempo non si muovera’ mai e sara’ solo una specie di vita in palude. Io e Anto ci siamo gia’ passati e non ci piace per niente scrivere cose cosi’ crudeli ma sono purtroppo la verita’. Io sento una fitta allo stomaco al pensiero di non vederlo mai piu’ ma mi rendo conto e’ la stessa fitta che sentivo anni fa e che oggi riesco a sentire solo a livello di ricordo.
Senza nessun dolore, ne’ rimpianto, ne’ senso di sconfitta. Niente.
Quindi mi appello al passato e prego e cerco nel mezzo di non fare cazzate immani tipo mendicare, piangere, implorare, aspettare. Questo mio amore ora mi sembra quello perfetto rispetto all’ altro, che e’ percepito ormai poco piu’ che una “ragazzata” …
Il tempo modifica, cambia, e’ il nostro migliore amico.
Trust me, boys and girls.
Ogni amore e’ diverso. E’ unico. Nel bene e nel male ma quando non c’e’ piu’ va lasciato andare. Il coraggio sta li’: nel lasciare andare via dal cuore, dalla pelle, dall’ anima senza trattenere e perpetuare un qualcosa che ci sfinisce, logora e consuma.
E per chi non ha risposte, per chi non riesce a farsi lasciare in pace, per chi non se ne fa una ragione, ripeto ancora una volta, MANDATE TUTTO LONTANO DA VOI. L’ alternativa non esiste.
Sì Heidi, sono Anto62.
.Ma sai qual è il mio più grande rimpianto???aver passato MESI a farmi le stesse domande a ossessionarmi quando lei non c’era più,a PERDERE mesi del mio tempo,della MIA VITA,
Parole sante, Alonso.
Non posso che sttoscrivere tuto quello che hai scritto.
Pare di essere ripetitivi, ma l’unica azione che si può fare è ipartire da sè stessi. Prima lo si fa e prima il dolore si affievolirà. Lui/lei non fanno più parte della nostra vita. Sono fantasmi. E come tali dobbiamo vederli. Fanno parte di un altro mondo e non interagiscono più con il nostro.
Occorre sforzarsi di passare oltre. Non attaccatevi a ciò che non esiste più. Non impazzite ponendovi mille domande, se e ma.
Sarò crudo: loro vivono senza di voi e se ne fregano di come vi
sentite. Escono con gli amici, vanno a cena fuori, al mare, flirtano…E voi? State a crogiolarvi nel dolore pensando a loro.
Come vivere la nostra vita lo decidiamo noi…giorno per giorno…vacanze o lavoro.
Quindi, niente paranoie…
Preparatevi ad affrontare l’estate con la certezza che sarà splendida.
Abbrax!
7 anni fa ho avuto la sfortuna NERA di imbattermi in un “uomo” egoista, insensibile,
arido che non sa che cosa vuol dire vivere le proprie emozioni.
Ho creduto, come una stupida, che con il mio amore incondizionato avrei potuto farlo
aprire completamente nei miei confronti, e oggi piango le conseguenze della mia scelta.
E’ la terza volta che mi lascia, sempre con le stesse motivazioni. Che poi, non è che mi
lascia, mi dice che è confuso, che sta male, che non sa più che cosa vuole, che ha paura
che finiremo come i suoi genitori (non si parlano neanche più nonostante 3 figli), che io
sono la cosa più importante e bella della sua vita, ma non sa più come andare avanti.
Ci sono caduta per due volte, ma sta volta sono sicura che non voglio più che questa
persona mi rovini la vita.
Non ci sentiamo più da oltre un mese. I primi dieci giorni sono stata malissimo, pianti,
disperazione, frustrazione, rabbia, poi una mattina mi sono alzata ho preso in mano il
mio libro di diritto civile II e in 7 giorni sono riuscita a prepararmi e a dare l’esame con
un bellissimo 28 e adesso sono a meno 3 esami dalla laurea.
mi sento un’altra, piena di energia, di voglia di fare, ma ho anche paura che questo sia
solo uno stato illusorio, che tra qualche giorno mi sveglierò e inizierò a piangere di
nuovo. Ho chiuso ogni contatto con lui, mi sono anche cancellata da fb per non rischiare
di farmi prendere da una vena investigativa.
il problema è che lui è 24 ore su 24 nella mia testa, continuo a vivere, anzi faccio 2000
cose contemporaneamente ma il suo pensiero non mi abbandona.
penso a quanto sono delusa, a quanto ho voluto così fortemente credere che lui fosse
l’uomo della mia vita che gli ho permesso di trattarmi male tante volte. Mi ha fatto
sentire una stupida, in colpa tante volte, perché gli chiedevo più affetto, più vicinanza e
lui non faceva altro che sbuffare…
ma come ho fatto?
E la cosa che più mi fa male è vedere come tutto è finito nel silenzio più assoluto, lui
non si è
degnato neanche di prendere l’aereo (da due anni è andato a lavorare in un’altra città) e
venirmi a dire guardandomi negli occhi che non mi ama più. anzi lui proprio non ha detto
niente, si, che lui sta male, che lui non sa….ma VAFFF!!!
avevo davvero bisogno di sfogarmi, da qualche tempo a questa parte scrivo, scrivo tanto,
allora ho pensato di condividere qui i miei pensieri.
ciao a tutti!
Costanza
Il mondo e’ fermo, immobile, senza senso. Non mi interessa niente. Quel che faccio e’ solo perche’ dovuto. Sono passati due mesi e per me il mondo e’ solo Lui. Io sono Lui.
cara anna, come ti capisco…
alonso che piacere!!!! sono contentissima che stai meglio… io ci sono ricascata… e mi ha ferito di nuovo… anna pure per me è cosi’.. non ho colpe… sento che va cosi’, mi sembra di sopravvivere.. ogni cosa è spenta. le cose che faccio le faccio per FARLE E BASTA. non mi sento in questa nuova vita. mi obbligo spesso a sforzarmi ma il mondo mi sembra senza colori…
non riesco a togliermi dalla mente che mentre io non respiravo lui stava con un’altra. ho il chiodo fisso. e provo rabbia, tanta, per me per come non ho saputo reagire e per come spesso mi sono trovata a passeggiare dopo mesi e a pensare A QUANTO CAVOLO MI MANCASSE. mi ricordo in particolare un pomeriggio di dicembre, dopo il lavoro ero a passeggio per vedere qualche regalo di natale. è stato un attimo, me lo sono visto accanto. lo avrei voluto lì con me. pensate tutti che scema, che cretina… eppure è cosi’. quando finisce una storia l’altra persona è come se non ci fosse più. non c’è piu’.
per costanza: io sono stata lasciata per telefono… e non ho 16 anni, non stiamo al liceo. 33 io e 34 lui. non c’è stato verso. non mi ha guardato negli occhi. mi ha liquidato perchè in quel momento ero da liquidare. credimi non credo sia differente. gli addi in qualunque modo te li propongano sono sempre addii. certo poi ti senti una nullità perchè dici “ma cavolo ma non sono manco degna di essere guardata in faccia?”. io l’ho talmente vissuta male questa cosa che ancora mi rimbomba in testa…
aspetto con ansia il passare del tempo.
vi abbraccio!
vi leggo, ma non ho abbastanza tempo per scrivere. Stò organizzando eventi estivi, chissà mai che….
Alice, sapessi quanto ho pianto e quanto mi sono sentita male ogni santa volta in cui mi sono trovata a vivere qualcosa di “decente”, senza che lui non fosse li’ a vederla insieme a me. Non parlo di questa storia, parlo di quella prima. Ma cosa guardavo il mondo a fare se anche lui non lo vedeva ? Era “mondo” ? Per me non lo poteva essere, se non lo dividevo con lui. 11 anni. E’ una vita. Dopo capii che quell’ amore non era per me. Troppo diversi,troppo devastante la sua forma mentis rispetto alla mia, tutto troppo impossibile o possibile solo attraverso il congelamento del 90% di me stessa. Eppure, mi sentivo morire. Oggi mi sento allo stesso modo e in piu’ penso che quello che ho ricevuto valesse molto piu’. Stavolta eravamo solo UNA COSA, fusa, unita, perfetta. Caduca. Piccolo dettaglio. E il perche’ lo sapete, l’ ho gia’ spiegato. Lui ha scelto il “dovere” per non sentirsi egoista. E’ tornato per vedere se andra’ bene, questa volta. E’ rientrato in possesso di una casa di proprieta’, di uno stipendio intero, della gioia di vedere suo figlio ogni mattina, della comodita’ di essere al lavoro in 15 minuti. Ha perso me e ha salvato il suo progetto n°1, cosi’ non si deve sentire un fallito. Io lo capisco. Felice? No, non credo proprio. Diciamo a posto con la coscienza. Non posso neanche recriminare. Mi ha dato tutto. Non ha retto al senso di colpa ma io so che nei suoi occhi ci sara’ sempre una parte di me. Devo andare avanti e lo faro’. Non so come e non so per andare dove ma, poi, alla fine, chi lo sa? ” A volte il destino ha piu’ fantasia di noi “( B.A.)
ragazzi/e sono andata a letto all’una e mi sono svegliata alle otto e trenta… nel mentre pisolini leggeri e non so quante volte ho aperto gli occhi… sempre gli stessi pensieri… vorrei andare a casa sua e spaccare tutto ciò che gli ho regalato… frantumare bicchieri, piatti, vasi…. sono arrabbiatissima e affranta. ma prima o poi passerà la voglia di dirgli sempre ogni giorno quanto male mi ha fatto?
vorrei cancellare ogni cosa…. e in questo caso vorrei essere una macchina e resettare tutto…
Ciao a tutti 🙂
e ciao ad Alonso, contenta che sei passato 🙂
Costanza: quando stai bene o comunque meglio stai bene o comunque meglio. E’ tutto vero.
Spesso, e lo dico per esperienza personale, il fatto di dire sto bene ma chissà se è vero o comunque chissà se dopo starò di nuovo male deriva anche dalle relazioni sulla graticola in cui abbiamo vissuto. In cui temporali scoppiavano all’improvviso, in cui c’erano incoerenze come quelle che racconti: sei la donna della mia vita, ma ti lascio così non mi succederà magari di stare male in futuro, quindi perché non stare male già adesso?
come dire: perché non mangiarmi un panino di chiodi, perché questa pietanza è buonissima ma ti immagini se la prossima volta a pranzo arriva un panino di chiodi?
dicevo, relazioni come quelle di cui parliamo sono caratterizzate da uno stato di ansietà, tensione, precarietà costante che si riflette su tutto il modo di percepire e di vivere. Ci si adatta per stare a galla, si cambiano i parametri di tolleranza per resistere, ma è come stare in trincea emotiva tutto il giorno. Di fatto spesso in quelle relazioni si nega il fatto di stare molto peggio di come effettivamente si sta, ma poi quando si sta meglio si nega il fatto di stare in effetti meglio senza.
Non potevi “guarirlo” da un problema che non sa di avere o che sa di avere ma che intende tenersi.
Il fatto che lui riesca a sostenere di buttare all’aria le relazioni e fare stare male la persona che ha vicino, fosse pure per paura di farla stare male (ma di solito queste modalità sono parecchio autoreferenziali), e di vivere come racconti significa che lui comunque è in grado di sostenerlo, ma tu?
Tu evidentemente no.
Ti sarai detta che ce la facevi, forse ce la facevi, ma adesso hai sentito/deliberato che tu colì non ce la fai
ANNA: verissimo. Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che davvero il destino ha molta più fantasia di noi, che sia destino o coincidenza o casualità o quel che è.
Credo molto nella determinazione, nella scelta, nella forza di volontà, nell’ascoltarsi sul serio, ma per quando riguarda le variabili esterne, che siano ostacoli o una sorta di deus ex machina (che poi noi possiamo vivere in un modo o in un altro, accettare o rifiutare, cercare inconsciamente o meno) è vero che il destino o chi per lui ha molta più fantasia.
E spesso davvero ci perdiamo nei pensieri a circolo chiuso, nell’ansia, nella costruzione mentale di come sarà, anche limitando un raggio di variabili e possibilità che non solo in quel momento non possiamo vedere, e ok, ma soprattutto non possiamo proprio conoscere ancora se sono ancora dietro l’angolo.
HEIDI: conosco la sensazione vorrei sparire, vorrei annullarmi ecc.
Ma sai qual è il punto?
Che non è una sensazione che deriva dall’amore che provi per questa persona, ma dall’ansia che questa persona ti fa. Dalla pressione che ti fa. Dalle elucubrazioni che ti senti quasi in dovere di fare, probabillmente, nel momento in cui lui ti pressa con le sue dinamiche.
Che poi mi ricollegherei alle sensazioni positive, invece, e all’aumento di energia che ha percepito COSTANZA quando si è allontanata dalla pressione psicologica del suo ex.
E’ ovvio che quando una relazione a cui teniamo finisce si sta male, perlomeno durante il periodo di rielaborazione, più o meno lungo, ma nel caso di certe modalità di relazione il male non è al cuore quanto piuttosto alla testa, e il malessere non è dovuto alla mancanza della persona amata quanto all’eco (o al persistere) di modalità velenose.
Tu ti senti in trappola quando lui chiama o fa i suoi giochetti?
Prova davvero a cambiare numero di telefono e a non permettergli di molestarti e guarda se ti senti meglio, meglio almeno rispetto al fatto che non possa molestarti in sè.
La sensazione di malessere in casi come molti di quelli che vengono raccontati qui non sono dovuti al lui non c’è più, ma a lui c’è stato, con delle dinamiche allucinanti.
Si, Alice, passera’.
Io sfogo la rabbia cantando con la radio a manetta ! Modello teen ager :-). E poi guido. Mi metto in macchina e vado senza meta…vado e canto e piango e poi rido perche’ penso a quello che l’ altra gente possa pensare vedendomi ad un semaforo mentre rientro dalla tangenziale. Tanto se spacchi tutto e dici anche tutto quello che ti passa per la testa, ti svegli il giorno dopo e ti accorgi che forse non ne hai detta una e ti viene voglia di aggiungerla o spiegarla meglio. E’ il tunnel che non finisce mai perche’ tu non lo fai finire.
Hai comprato i libri? E’ bello leggere alla sera…
Se non riesci a dormire, vai dal dottore e diglielo. Io prendo le gocce perche’ sono stanca, sfinita, e se non dormo e’ la fine. Aiutati. Non perdere fiducia in te stessa e nella tua forza. Comprati un bel vestito, qualcosa che ti piaccia, e fatti bella. Cerca di piacere a te per prima.
Non possiamo correre senza prima imparare ( di nuovo ) a camminare.
Pian piano…E’ una stradina piccola, tortuosa e sconnessa ma, se ci crediamo, riusciremo tutte a farla a passo svelto con un bel tacco 12 !
Bacio Alice.
quanto ho pianto e quanto mi sono sentita male ogni santa volta in cui mi sono trovata a vivere qualcosa di “decente”, senza che lui non fosse li’ a vederla insieme a me.
cara anna…. leggo i tuoi post e piango a dirotto. mi sembra che sia io a scrivere…. vedevo l’altro giorno al lavoro una foto di un tramonto… ho pensato quanto mi sarebbe piaciuto stare li’ con lui… anche io mi metto in macchina.. non sulla tangenziale perchè a roma ci sta troppo traffico… e canto urlo piango anche io… sento la musica e la sento dentro… la mia macchina fa migliaia di chilometri… tutte le mattine anche io penso a chi incontro al semaforo… a cosa penseranno di me… occhi verdi e sguardo spento, triste… il mio capo l’altro giorno mi ha detto “sei sempre cosi’ triste”… mi sono sentita morire… è vero… non riesco a ridere se non per qualche minuto.. poi i pensieri.. poi la voglia di dire tante cose.. di dirle il meglio possibile… oggi l’ho fatto, gli ho mandato un messaggio… non ho saputo resistere.. mi sembravo una deficiente a trovare le parole, a scriverle al meglio possibile. chissà, ricca e stupida illusione che ricevessi risposta se avessi scritto bene. invece cara anna io non sono degna di una risposta. io non sono nulla. sono un errore. e nonostante sappia tutto ciò soffro come un cane, soffro il doppio… perchè non riesco ad azzerare quello che ho provato e sentito ad avere accanto questa persona. per me era una cosa splendida. e non trovo risposta al perchè in situazioni cosi’ difficili debba venir fuori la verità… percho devo sentirmi dire che dopo tutto questo tempo lui non avrebbe mai dovuto cominciare. non ci riesco, non trovo giustificazioni. ci si sente meglio ad essere sinceri? cioè mi chiedo se lui si senta più leggero, più sereno, più allegro. ma un pò di buon sano altruismo? ho perdonato… il perdono rende liberi, dicono. ma allora perchè poi dopo che l’ho perdonato mi ha dovuto impacchettare l’ultimo
regalo darmi una pizza in faccia? non capisco, non capirò mai… non me lo sono meritato. ci sono sempre stata anche solo col pensiero. nei suoi momenti difficili, le ore a sentirlo parlare e sfogarsi. non sono una persona che rinfaccia le cose… è che non capisco però il perchè… il tutto mischiato a una serie di emozioni, che sappiamo tutti, dobbiamo reprimere. parlo della mancanza reale che si sente. la mancanza di una persona che comunque ha fatto parte dei tuoi giorni, delle tue domeniche… e anche qui che fatica…
vorrei scappare e urlare con quanto fiato ho in gola fino a tirare fuori tutto… lo farei se sapessi che urlando si tira fuori ogni cosa. le volte che ho vomitato lo scorso anno quando mi ha lasciato la prima volta.. non riuscivo a mangiare nulla, sempre col mal di stomaco, dottori, medicine, non ce la facevo più… ho perso pure il gusto del mangiare… il mio frigo è sempre vuoto… ieri ho cenato con un gelato… un casino cara anna, un casino… sono nel fango…
grazie per le parole…
X Alonso Q. sono d’accordo con te una persona che alla fine forse vale zero, non deve distruggere ancora la mia vita, c’e’ stato un periodo di lutto, poi basta, se voleva tornare lo avrebbe gia’ fatto sono passati quasi 11 mesi. La penso cosi’ma… la speranza c’e’ ancora, e questo non mi permette di ragiungere la serenita’.
Leggo libri, esco a fare 2 passi, faccio shopping (ma non mi da piu’ piacere come una volta, e’ fra le cose che mi ricordano lui) ma il mio pensiero e’ sempre li’, esco ma non vedo nessuno, solo volti sconosciuti indifferenti che a dire la verita’ non voglio neanche conoscere, mi sono iscritta pure in una chat, per distrarmi ma dopo un paio di minuti, saluto e chiudo la finestra x andare su FB a cercare novita’ su di lui.
Ho fatto progressi si’, ma ci vuole ancora taaanto tempo. saro’ guarita quando avro’ la forza di eliminare e bloccare ogni contatto (cell, msn, email), ma per ora questo non posso farlo. Nel frattempo le domande inistono. Se solo ci fosse un modo,per capire a cosa e’ dovuto quel suo cambiamento di comportamento…e’ spento l’amore(o non so come definirlo) all’improvviso, o mi aveva usata per dimenticare un’altra che non puo’ avere e non funzionava piu’ con me?
francy come ti capisco… io sono morta… l’ho appena chiamato e ho sentito una persona fredda, indaffarata, indifferente… io morivo… ho tante cose da dire e lui non mi ascolta… non ne ha voglia… oggi sono andata al mare, ho provato a distrarmi.. il vuoto.. ogni cosa è vuota. pure io mi sono iscritta in una chat e dopo due minuti mi scollego… trovo tutto triste e spento.. spero solo che dio mi dia la forza di non chiamarlo più…
sto a pezzi… rivoglio la mia vita…