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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 138 139 140 141 142 282

  • 6951
    LUNA -

    HEIDI: :)))) 😀
    immensa autostima? Non lo so, io credo che se una persona ha autostima non ha bisogno di prevaricare gli altri. E neanche di essere emotivamente… supponente, o in gara perenne con il prossimo, con l’altro sesso che sia.

  • 6952
    LUNA -

    SUN: anche tu hai aiutato me nei momenti grigi. E’ vero, non si butta via niente, le esperienze servono. O comunque quelle sono, e non è che, una volta passate, puoi farci molto, se non farle servire. Non so sai se sono così matura e così saggia, mi sa di no. Quello che ho cercato di fare è che quello che accadeva o era accaduto non fosse solo un calcio nello stomaco. ma credo che c’entri molto l’istinto di conservazione. Perdere me mi sarebbe dispiaciuto e mi dispiacerebbe. In fondo non è che posso portarmi dentro, lungo il resto della vita, un’altra persona. E se la persona che sono va in pezzi i cocci sono miei. E quando io vado giù so che posso scendere di 349 livelli, come un ascensore a cui si sono allentati o rotti i cavi. Forse per quella sensibilità che dici, che non vuol dire che sono più buona, vuol dire che sento, ma come sentono tutti, io sto male da morire anche se vado giù di tre livelli soltanto, non di 349. (chissà perché poi 349… buh! :P)
    Quindi solo quando sento che i cavi dell’ascensore cominciano ad allentarsi cerco di scendere dall’ascensore. Più che la maturità il mio salvavita è l’autoironia, forse. Ma ti assicuro che, al di là del carattere, ci sono delle volte in cui probabilmente uso l’autoironia come chi dice: ora farò cinque serie di addominali. ainzvaidrai.
    anche se non ho voglia. anche se la pigrizia o il lasciarmi andare mi porterebbe piuttosto ad addormentarmi dentro l’ascensore, e che vada giù quanto gli pare.
    però è pure vero che alle volte lo lascio andare giù. e alle volte scopri che non è un c.... vero che arriva al livello 349. Arriva al quarto, e scopri che gli altri piani in basso non esistono. Non in quel momento. Avevi solo paura che esistessero.
    Invece puoi anche piangere come un vitello, sentire le budella che ballano la samba, e poi uscirne illeso. persino più leggero.
    ANTONY: ciao 🙂 sì, bella carica, ya. Però mi piacerebbe farmi una bella dormita nel prato che una volta diceva Lilly, e mi è rimasto impresso.

  • 6953
    heidi -

    sono depressa, continua a farmi chiamate mute e anonime,,, sul fisso, Luna ,,,ke devo fare? sto x cedere. gli mando un sms x chiedere spiegazioni? L’ho messo già in bozze…, ma mo! Non vorrei cedere, sarebbe voler dire: continua pure, fa di me quello che vuoi, ma non voglio noooooooooooooooooo non lo stimo piu’… eppure mi manca, però , forse, solo il ricordo di quando era gentile e romantico, sincero mai! Che facccio? AIUTO… HO PAURA DI ME STESSA

  • 6954
    heidi -

    sì! prevarica e crede d’essere un mito e ha un’infinita autostima. e io lo odio e lo odio e lo odio e ancora per sempre lo odierò! Ma così gli do troppa importanza e non ne ha più, nè ne avra in futuro, ma sono così stanca! aiuto voglio un consiglio, non so se cedergli o seguire la linea ke ho deciso di seguire con SUA MESCHINITA’

  • 6955
    kikkay -

    Ciao A tutti. Ieri ci siamo visti. abbiamo parlato. Nei suoi occhi amarezza, nei miei dolore. avrebbe voluto un finale diverso per noi ma è andata così, se il destino vorrà ci rincontreremo dice lui.. BALLE. Se avesse voluto, ero lì, ancora per lui. E dice che non mi ama più. E sono tornata in circolazone solo per lui. Non ce la faccio più, non riesco a riprendermi. Da sola ho una paura tremenda, il tempo da sola non passa più. Perchè mi ha fatto una cosa così grossa? Io non ci credo che è successo a me.. Perchè ho ancora voglia di vederlo, di abbracciarlo? perchè non riesco a reagire e ad accettare? Grazie.

  • 6956
    heidi -

    E sì, ha proprio un’autostima infinita.Era sì, sempre in gara perenne con il prossimo e non solo con me, poi se non riusciva a primeggiare… allora denigrava e minimizzava e … voleva sempre essere il primo della classe, adesso continua su questa linea: lui chiama, ma nn parla. Vuole solo che lo chiami o lo messaggi IO, perchè nella sua testa malata, sono io che devo cedere, non lui. Ma non lo farò,certo che no! L’essere spregevole, immondo, non mi vedrà strisciare ai suoi piedi. Comunque ora so con chi ho a che fare! P.S. Grazie a colui che mi consente di tirar fuori tutto il veleno, l’amarezza che ho dentro. Grazie di cuore!

  • 6957
    heidi -

    Ciao Kikkai, ti consiglio di leggere tutte le pagine del blog. Ti aiuterà, così come ha aiutato me. E poi, solo un consiglio: non ricordare solo i momenti più belli, (siamo bravissimi a selezionare i ricordi!), cerca di ricordare anche i momenti brutti, forse gli ultimi, che sono stati anche i peggiori, e infine ascolta i commenti di chi l’ha conosciuto e ti vuol bene. Fidati, ti aiuterà. Un abbraccio e auguri!

  • 6958
    met -

    KIKKAY – Qui ti capiamo tutti è una fase molto difficile quella che stai/stiamo affrontando. Inutile continuare a ripeterci che questo dolore ci farà crescere, perché ora cogliere i lati positivi è arduo.
    Ti posso consigliare solamente di sfogarti a più non posso. Continua a scrivere, condividere quello che provi e senti con estranei nella tua stessa situazione non può che giovarti.
    E’ bruttissimo sentirsi dire ” non ti amo ” e peggio sono le frasi pseudo consolatorie del tipo ” magari ci incontreremo più avanti ” o ” rimaniamo amici “.
    Dobbiamo accettare che tutto è finito e che non ci sarà più niente tra noi, una volta capito questo non potremo che risalire e continuare la nostra vita.

  • 6959
    LUNA -

    KIKKAI: perché mi ha fatto questo?
    perché non ti ama più? comunque perché ha pensato alle sue chiappe e basta.
    gli dispiace per te, sarà pure vero, ma così è.
    avrebbe voluto un finale diverso, ma di fatto questo è il finale che ha voluto.
    ha fatto quello che ha voluto, Kikkai. Nessuno gli ha puntato una pistola alla tempia.
    Perché non riesci a reagire?
    perché sei ritornata in circolazione solo per lui, e non per te.
    Perché non sei rientrata in circolazione per te?
    perché non hai ancora fatto lo scatto per te.
    Perché non hai fatto ancora lo scatto per te?
    perché stai troppo male, e perché forse devi veramente coltivare un po’ di te, almeno un po’, comincia dalle piccole cose, pur attraversando il dolore e la rabbia di adesso.
    devi coltivare un po’ di presente e di futuro, in questo momento sei tutta nel passato, nel rimpianto, nei se e “non doveva andare così”.
    Doveva andare diversamente, ok, ma è così che è andata.
    Fa male da morire. Ma non puoi farci niente.
    E’ terribile, a pensarlo ora, ma è cosìNon puoi fare niente, attenzione, per questa cosa che non è andata come volevi che andasse, ma puoi fare TANTISSIMO per te e per un’infinità di cose. Di cui ovviamente ora non ti frega una banana. Ma non ti frega una banana ora di queste cose perché adesso non le vedi. In realtà sono importantissime. Quelle cose sei tu.Perché ti manca? perché ci hai passato dieci anni, e perché, per come l’hai vissuta tu, non è lui proprio lui quello stesso che si è comportato da stronzo e ha pensato alle sue chiappe, ma la persone che amavi è stata rapita dagli alieni che hanno sputato giù dall’astronave uno che gli somiglia ma non è lui.Invece questo è proprio il lui di adesso, e se ti confronti con lui è con questo lui che ti devi confrontare.C’è molto che puoi fare. Per esempio puoi smettere di andare a cercare una persona che in questo momento non puoi trovare più.

  • 6960
    LUNA -

    Ma queste, in qualche modo, e non poco, ora sono solo parole parole parole. Perché ora è il tempo per te del senso di vuoto spaventoso nella pancia, del disorientamento, del dolore.
    Ed è anche naturale che sia così, purtroppo.
    Tuttavia non sono solo parole.
    Se ti accorgi di stare davvero troppo troppo troppo male ricordati, per cortesia, di ricordarti di te.
    Sei tu, ora, l’anello debole.
    Lo sai, lo sai che stai male, ma comunque le tue energie vanno nel rimetterti in circolazione per lui.
    Per favore, abbi cura di te.

    HEIDI: mi sono persa qualche puntata. Perché fa queste menate con il telefono?
    Menate da gran sicuro di sè continuano a non sembrarmi.
    Da prepotente sì, certo, può darsi.
    Potrei dirti una cosa brutale, che non ti piacerà.
    Potrei dirti che, se ho capito bene l’andazzo della faccenda (ma può essere che non ho capito) di solito queste cose funzionano così:
    è solo un addio posticipato se la persona è come la descrivi.
    Intendo dire che un giorno comunque lo manderai fuori dalle balle, perché sarai satura, nauseata, perché guarderai avanti. Nel frattempo avrai perso tempo così.Ma naturalmente si potrebbe dire anche che c’è un tempo per ogni cosa, e ora non è il tempo della reale saturazione. Prova a pensare comunque che davvero un giorno lo manderai a ca.... sul serio. E ti sembrerà di avere cagato tu un mattone di cento chili. La metafora non è fine, ne sono consapevole, però credo che renda l’idea. Scusate se sono poco romantica. Ma se davvero costui è come dici, bugiardo, e ti ha fatto stare male, a farti gli squilli ecc è un mattone, che prima o poi eliminerai.

  • 6961
    Manu -

    Ciao a tutti…io sono stata 8mesi con un ragazzo, io 19 e lui 25 anni..
    di questi otto mesi abbiammo convissuto due, anche se comunque dormivo sempre da lui,
    che ha casa da solo..il nostro progetto era aspettare i miei studi e trovare una casa
    tutta per noi….abbiamo anche provato ad aver un figlio….una notte, cosi
    all’improvviso, ci straniamo, inizia ad urlare a volermi riportare da mia amdre
    ke x altro sfotteva, m ha preso a schifffi….io ho reagito, e quando sn scesa dalla macchina
    non ci ho piu visto e gli ho tirato un vaso, facendogli molto danno…da li mi ha detto non ti amo più
    non mi risponde ai msg, alle tel, dice che sta uscendo con altre (non per fare chissa che..ma perhè dice di non poter
    stare a casa, il signorino), che sta cercando di dimenticare…è anche molto arrabbiato, mi rinfaccia la macchina e tutto
    il resto, dicendo che sono stata io ad iniziare….come si puo smettere di amre cosi?
    sono passati 12giorni, ed io non mangio, non dormo…sono sempre più chiusa in me a piangere, a ricordare…quando facevamo l’amore
    e ci chiedevamo un figlioo….ho molti problemi a casa mia, lui ne era consapevole, eppure mi ha mandato via con tanta crudeltà, senza troppi perchè
    sto male, non vivo più…ho dentro di me solo un senso di vuoto, di morte…e vivo solo con la speranza di un suo ritorno…so che non è giusto, che dovrei pensare
    a me e divertirmi come farà lui sicuramente, ma lo sento troppo,è tutto nel mio cuore eppure non mi vuole più…
    convivevamo, e avrei voluto che almeno se aveva problemi me ne avesse parlato o anche di quella notte…lui ha vissuto 5 anni con un altrà,tra corna, litigate…forse ha rivistoin me la sua ex quella notte?

  • 6962
    Adolescentedi36anni -

    Eccomi qui entrato di prepotenza nel club.
    Il dubbio e’… si deve mollare subito e cercare di dimenticare ,
    come leggo da molti commenti? O provare a difendere il
    proprio amore per l’amato(come dicevano i Nomadi). Mi son chiamato adolescente
    di 37 anni perche non ho mai sofferto cosi’ tanto. E mi ritrovo a 37 anni vulnerabile, fragile, bisognoso di comunicare con altri. In piu’ sono all’estero e la solitudine si sente ancora di piu.
    Son passate 24 ore dalla sua comunicazione che e’ chiaro e’ irreversibile. Non ero pronto, ho pianto come un dannato.
    Ho dovuto lasciare l’ufficio perche la scusa dell’allergia non reggeva piu’>
    Lo so , dimentichero’ ma sembra che di colpo mi manca l’aria. Forse lo merito perche’ quando ho deciso di separarmi
    da mia moglie ero io il forte e nel rispetto di quanto l’amavo ho cercato di essere impassibile perche’ la pieta’ non aiuta
    l’amore. Se no va non va.
    Ma cavoli, non sono preparato,ora. Mi manca come l’aria. Lo so ho detto le solite cose ma essendo nuovo del club …me devo sfoga’!!!
    Inaspettato: mail del giorno prima dove mi diceva che mi amava e che non vedeva l’ora di rivedermi. Mi faccio un pianto, ora, e poi mi riconnetto;-)(spero l’autoironia mi aiuti)

  • 6963
    LUNA -

    ADOLESCENTE: (posso chiamarti ADO?) vedi che bene, adolescente di 36, ma ne hai 37, dunque guardi già avanti? 😉
    @Forse lo merito perche’ quando ho deciso di separarmi
    da mia moglie ero io il forte e nel rispetto di quanto l’amavo ho cercato di essere impassibile perche’ la pieta’ non aiuta
    l’amore. Se no va non va.

    Non so come ti sei comportato con la ex moglie (nel senso che mica c’ero) però ti consiglio – al di là ovviamente delle tue personali rielaborazioni che posso includere anche il tuo passato e puoi trovarci centranza, in un tuo personale percorso nell’autocritica COSTRUTTIVA, riguardo il tuo atteggiamento nei confronti delle relazioni e dell’altro sesso) di non entrare nel meccanismo del “Me lo merito perché io a mia volta ho lasciato qualcuno”.
    Non credo che ci sia lassù una specie di ragioniere che tiene il conto e dice:
    allora, aspe’… Ado36 ha lasciato la moglie così quindi ora è il suo turno di essere lasciato colì.
    Che poi è vero che tu c’entri con entrambe le storie (e quindi, mi ripeto, puoi guardare con obiettività te stesso rispetto ai tuoi rapporti), ma sono due persone e due storie diverse, no?
    Dimenticare dopo 24 ore mi sembra fantascienza. Mollare lo sai tu. Se non va non va lo dici tu stesso. Saprai tu cosa ti ha detto lei e quali sono gli effettivi elementi, anche di eventuale recupero.
    Cosa ti ha detto, se c’era margine o no. E dopo cosa è giunta alle sue conclusioni.
    Non è che qua si dice che bisogna mollare per forza e dimenticare per forza, in generale, tipo al primo litigio, alla prima crisi. Il senso è che se l’altra persona se ne va o si comporta in un certo modo, e di chiusura si tratta (talvolta anche di prevaricazione, in molti casi, ecc ecc) non ha senso tirare testate contro un muro. E che comunque a volersi bene, in modo sano, non si sbaglia mai. L’amore, di per sè, non è qualcosa che ti chiede di strapazzarti come un uovo. E nonostante tanta letteratura ecc parli della passione distruttiva come qualcosa di eroico,

  • 6964
    LUNA -

    credo che ci sia molto poco di romantico nell’autodistruggersi credendo di farlo in nome dell’amore.
    Nel ridursi in un’ameba. Fa male, malissimo. Dunque vedi tu, ma ricordati la salute e l’autocorservazione.

    MANU: ahi ahi, non siamo in televisione, nè al cinema. E i vasi e gli schiaffi volano davvero nella cosa che racconti.
    @una notte, cosi
    all’improvviso, ci straniamo, inizia ad urlare a volermi riportare da mia amdre
    ke x altro sfotteva, m ha preso a schifffi….io ho reagito, e quando sn scesa dalla macchina…

    Non so chi ha visto in te… e ti assicuro che non c’entra una cippa. Non buttarti nella psicologia per cercare di giustificare come sono andate le cose. Può aver visto chiunque, ma la sostanza non cambia. Vi siete presi a schiaffi e vasi, e meno male che non c’erano pure figli di mezzo.
    Non so chi ha visto, e chissenefrega. Io direi piuttosto che non ti ha vista. Non ci ha visto più.
    E neanche tu, se ti sei messa a far volare vasi.
    Può sembrare una scena di grande passionalità, ma è una scena di aggressività e violenza, chiamiamo le cose con il loro nome.
    Fallo anche tu. E poi davvero manco mezzo segnale prima? e cosa vuol dire: ci siamo straniati???
    Manu, hai dei problemi? mi dispiace. Ma una relazione con questa aggressività non ti aiuterà a risolverli, semmai a moltiplicarli. E anche se l’idea di un figlio è una cosa che parla di vita, è un progetto che magari nella tua situazione piena di problemi risvegliava in te un lato gioioso e l’idea di una serenità futura, magari delle cose che ora non hai e vorresti avere, torna con i piedi per terra, e pensa che tra il dire “voglio un figlio da te” e averlo, e occuparsi di quel figlio da persone adulte, e, ancora peggio, che non si lanciano schiaffoni, c’è di mezzo il mare. Se vuoi una vita migliore comincia dal presente. E pensa che uno schiaffo è uno schiaffo. C’è gente che riesce a fare litigi pazzeschi senza alzare le mani. Forse hai bisogno di una persona con cui sentirti al sicuro sul serio, ah?

  • 6965
    Adolescentedi36anni -

    Beh si, il mio compleanno e’ stato poco tempo fa e non ho ancora metabolizzato l’anno in piu 😉
    Non ho chiuso occhio tutta la notte. Corpo stanchissimo ma appena iniziavo a dormire la mia mente era monocanale mi ripresentava tutte le cose che ho fatto con lei e che avevamo in piano di fare. Ho paura della prossima notte.
    Non riesco a mangiare. Ho fame ma quando mangio non riesco a deglutire. Caspita quanto siamo fragili mentre crediamo di essere forti. Una settimana fa ho detto ad una ragazza con cui stavamo insieme ad alcuni amici: ti lascio questo portafotuna perche’ in questo momento della mia voita sono veramente felice in tutti i sensi e non ne ho bisogno.
    E’ spettacolare vedere come ora mi sento a pezzi: l’effetto domino di questa situazione si ripercuote su tutto. Sono solo all’estero. Solo.Parlare mi fa bene. ma con chi? Telefono ad amici ma mi rendo ridicolo.
    La strategia che ho attuato e’: passeggiata al parco con arietta gradevole. Lista delle cose per cui la coppia nonpoteva fiunzionare e che mi ostinavo a non vedere. Per ogni argomento ho parlato a me stesso e ho cercato di convincermi. Adesso in casa mi torna un po’ di paranoia ma un po’ mi ha atiutato.
    Io presuntuosamente avevo pensato. Con l’amore riusciro a superare a migliorarmi e ad accettare le cose che oggi potrebbero non far funzionare la coppia. Chissa’ , mentivo a me stesso o forse l’ amore veramente puo’ fare anche questo?

  • 6966
    heidi -

    Luna, grazie di esistere! Non è che fa menate, non parla, telefona, anche di notte, ma col numero di tel criptato, sul mio tel fisso, (che è sull’elenco). Io so ke è lui, e chiudo la chiamata. Quello che vuole, secondo me, è che gli telefoni io, sì da uscirne a testa alta. Purtroppo, però questo tira e molla dura da un anno ormai e francamente ne ho le balle piene. Ogni volta ritorna , ma dopo max un mese se ne va senza dare spiegazioni. L’ultima volta,3 mesi fa, una sera spense il telefono e, senza una spiegazione, e senza un vero motivo non mi chiamo più. Vuole umiliarmi?!!!!!!!! Oppure, come i porcospini di Schopenawer, quando si allontana sente freddo e poi si riavvicina ? Dopo sei anni di convivenza, un anno fa, fece le valigie e se ne ondò, mentre ero fuori città, senza un vero motivo e neanche dare spiegazioni.Non sopporto più di non vivere per lui. Troppe umiliazioni.Mi piace ancora, e molto, ma: o dentro o fuori. Però una cosa è deciderlo, altro è attuarlo. In fondo siamo tutti porcospini, ma se ci pungiamo troppo forte non è giusto voler scappare? Anche perchè, credo che andrebbe come le altre volte, un’abbuffata e via…. fino al prossimo “freddo”, come i porcospini. Giao a tutti.

  • 6967
    LUNA -

    ADO: siamo entrambe le cose, siamo forti e al contempo, se ci arriva una padella in faccia, o al cuore, siamo fragili. Ovvero, in sintesi, siamo umani. Proviamo gioia perché siamo in grado di sentire anche il dolore. Le emozioni hanno una gamma vasta. Il malessere e il benessere ci parlano, ci dicono a che punto stiamo. La buona volontà, e anche l’ottimismo, anche in amore, non sono bugie, di per sè. ma in amore si è in due, e il nostro sentire non è quello di entrambi. E può darsi che il problema non sia il concetto ottimista o anche realista, quando due persone guardano e sentono nella stessa direzione, ma che le carte in tavola, la percezione di come andavano le cose, non fossero le stesse per tutti e due. Chiama gli amici, se ti fa bene. Hai la percezione di renderti ridicolo? Meglio che trattenere. Ad un certo punto di stuferai di sentirti ridicolo.

    HEIDI: aaaaaagh!!! Te lo giuro, pensavo proprio ad un elemento di siffatta specie quando parlavo del mattone. Sarà stato per le telefonate anonime che avevo annusato il personaggio??? Certo che sono MENATE, stella mia. Nel mondo civile la gente chiama e parla in modo diretto. E’ che sei così abituata ad avere a che fare con le sue dinamiche del piffero e a girare con la sfera di cristallo e a chiederti quali possono essere le implicazioni psicologiche della sua VIGLIACCHERIA APPROFITTATORIA/EGOISMO, questo è, da essertelo dimenticata.
    Non scomodiamo i porcospini, questo qui è un uomo. Ed è un uomo che ha sempre la scusa che sei stata tu a ricominciare in modo diretto e quindi lui ha una responsabilità fino ad un certo punto e quindi può entrare e uscire come gli girano le palle. Scoprire perché lo fa sarà compito del suo psichiatra il giorno che vorrà prendersene uno. Se ce l’ha che lo cambi. Mi dà i brividi, te lo posso dire? Mi dà i brividi pensare che una bella persona come te sia alla mercè di queste sue dinamiche del c. Ora ti dico una cosa, Heidi: non è difficile capire che se uno si comporta come lui fa mal

  • 6968
    LUNA -

    Lo avrai detto, e ridetto, anche se tu non lo avessi fatto è elementare uozzon. A chi piace avere a che fare con 1 che come gli girano le oo ti pianta, e poi torna e ti ripianta?
    Che sia xkè gli hanno rubato le caramelle nell’86, xkè di colpo ha un desiderio intrinseco di salire sul camper del circo togni di passaggio, che sia xké è bipolare dal punto di vista affettivo, xkèè incapace di avere una relazione normale o perché è uno stronzo e basta, comunque sia i fatti sono questi. Tu appesa a un filo, in costante senso di precarietà e disagio emotivo, lì a chiederti se è ha la sindrome del porcospino. Siamo tutti porcospini in fondo? Ok, eppure c’è gente che non si comporta così – e non è poca – e che qdo se ne va almeno dice perché az se ne sta andando.
    Intendo dire SUL SERIO lo dice. No minchiate. No vuoti di senso che tanto li riempi tu, scomodando anche sciopenauer. No la scusa “non lo so xkè”. Comodo.Non lo sai? Bene, vedi di scoprire perché, ma MOLTO BENE. E quando lo sai, ma molto bene, e solo allora, e 6 capace di rapportarti decente con un altro essere umano, prendi il tuo bel tel e chiama in modo diretto, e bussa anche, prima di entrare. Perché sopportare queste dinamiche del piffero, che uno si porta dietro, non è un dovere. Ora ti dico questo, xké l’ho imparato, a mie spese, e cerco di tenerlo bene a mente:
    se dico una cosa 1 volta e l’altro fa peggio o il contrario ok, forse non mi ha sentito.
    se la dico altre tot volte e idem ok, forse c’è un problema di comunicazione o io non so esprimermi bene. Se sono arrivata pure quasi al powerpoint (ma non siamo dotati di parola per qualcosa?) le cose sono 2, o anche 3: 1-non mi ascolta, perché gli va bene così 2-mi sente e se ne sbatte le palle, perché gli va bene così 3-mi sente ma non mi ascolta e se ne sbatte le balle perché non gliene frega un c. Magari pure se un interesse c’è.Ma non abbastanza.http://www.youtube.com/watch?v=nR2VD7Dz0Gk Gira la questione: è incompatibile con te. con ciò ke vuoi dalla vita

  • 6969
    Antony -

    @Heidi, dopo un anno di tira e molla, fossi stato al tuo posto, avrei già chiuso ogni contatto.
    Inoltre, una persona che, dopo 6 anni di convivenza (che non sono uno scherzo) senza una ragione, va via senza avere il coraggio di affrontarti è solo un vile.
    Tu metteresti la tua vita nelle mani di un vile?
    Cambia il numero di telefono e mettilo privato (tempo fa ho dovuto fare anche io così).

    Ado, anche io la pensavo come te (occhio per occhio, dente per dente), ma non è così.
    L’amore può aiutare a superare i problemi di coppia, ma non basta.
    Anche perchè l’amore non è eterno e, una volta sfiorito, si scopre la vera natura dello stare insieme.

  • 6970
    adolescentedi37anni -

    Diario di bordo:
    Angoscia e’ quello che provo ogni minuto della giornata. Devo sempre fare qualcosa per non pensare. Ora…sto cercando di smetterla di piabgermi addosso.Una parte di me capisce che un giorno mi passera’ e che razionalmente non poteva funzionare ma la mia parte emotiva mi fa soffrire, Forse non e’ tanto l’amore che provo, forse e’ l’abbandono che mi fa soffrire.Forse e’ che avevo fatto tanti piani.
    Beh oggi mi ha detto il vero motivo: e’ da un po’ che aveva realizzato che le cose tra noi non potessero andare. Non me ne ha mai parlato , non ha provato a DIFENDERE IL NOSTRO AMORE( come diceva la canzone dei nomadi) ha semplicemente lasciato morire la relazione.Io credevo fosse solo un brutto periodo per lei e cercavo di farla parlare ma non mi diceva nulla. Allora in maniera autoironica ho capito il mio problema. Ne ho parlato anche con lei perche’ anche se patetico mi interessa capirmi e capire perche’ per la seconda volta ho fatto lo stesso errore( la prima con la mia ex moglie). Ebbene sono un ESTREMISTA DELL’AMORE. Se mi tocca il colpo di fulmine io do il 100% di mestesso . A detta sua e’ sbagliato perche’ mi ha detto che troppo amore era inappropriato. Bah! Comunque ho capito che se una mi piace veramente tanto ho delle belle fette di prosciutto davanti agli occhi e nego l’evidenza idealizzando il mio partner. Ho tante cose da dire ma non voglio annoiarmi con questa descrizione egocentrica. Una coxsa che mi sono sentito di fare e chiamare la mia ex moglie e dirle che capisco quanto ha sofferto.All’epoca volevo essere empatico ma non mi rendevo conto di quanta angoscia si puo’ provare.
    Quindi per sopravvivere oggi ho giocato a calcetto, domani vado ad un corso di spagnolo etc ect. Diciamo che mi drogo di impegni e cerco di stare in mezzo alla gente.
    Chissa , speriamo che finisca.
    Grazie a tutti!

  • 6971
    maria -

    carissimi la fine di un amore e un dolore lancinante specialmente a chi ha creduto nella persona che vi e’ stata accanto io dopo 22 anni di matrimonio mi sto separando ,vivo male perche’ in lui avevo riposto tutto il mio futuro mi sento a pezzi il dolore e’forte ma il tempo lo lenira’,mi rende conto che non ho piu la forza di sperare ,pero’ so pure che il mondo non aspetta che noi raccogliamo i cocci della nostra vita va avanti e noi dobbiamo avere la forza di farcela anche scambiandoci consigli o sfogando la nostra delusione fra noi stessi vi saluto

  • 6972
    Manu -

    x Luna…hai ragione,anche io mi rendo conto che ho bisogno di certezze
    da una persona, cosa che non ho mai ricevuto dato che sono cresciuta sola…
    ma mi chiedo anche come una persona puo’ smettere di amarti cosi improvvisamente…
    allora mi chiedo se DAVVERO mi abbia mai amato…lo so, hai ragione, un conto7è dire di
    voler un figlio, un conto è farlo..ma noi ci abbiamo provato capisci?!E’ vero, quella notte abbiamo
    esagerato…ma IO ero disposta a chiarire,ma lui non mi risponde più..e mi sento come se lui mi avesse preso
    in giro, come se credeva di amarmi illudendo lui stesso…comunque quella sera non so perchè ha reagito cosi
    diceva cose su mia madre, che soffre di depressione…diceva che si doveva riprende e che io ero una vittima…
    egiù schiaffi.,..e l’altro giorno al tel?Dice che è colpa mia di quella notte…ma una notte non puo’ uccidere un sentimento cosi..
    posso accettare ke mi dica che si è reso conto che non si arrivas a certi livelli…
    ma che non mi ama più non lo accetto..anche se dalla sua indifferenza..bè,dovrei iniziare a farlo…ma non è facile…non vivo più

  • 6973
    man -

    x Heidi

    “Dopo sei anni di convivenza, un anno fa, fece le valigie e se ne ondò, mentre ero fuori città, senza un vero motivo e neanche dare spiegazioni.”
    Sono d’accordo con Antony, ma aggiungerei che questo tipo NON è un uomo se fa così, vivere con un vile/psicopatico di questo genere, magari per tutta la vita, fa venire proprio i brividi come ha detto Luna,allucinante!

  • 6974
    heidi -

    Grazie a tutti di cuore!

  • 6975
    LUNA -

    MANU: guarda che una persona può anche amarti, o credere di amarti, o dirti che ti ama, ma amarti male, malissimo.
    Di cosa parliamo quando parliamo d’amore?
    Se per te l’amore non è fatto di schiaffi allora questa non è comunque la vita che vuoi.
    Vorrei farti notare un paradosso, tipico purtroppo della spirale della violenza:
    quando una persona ti prende a schiaffi, ti maltratta, ha una reazione spropositata, non ha rispetto della tua emotività e/o della fisicità, il pensiero dovrebbe essere:
    costui (o costei) sta sbagliando, e il problema è suo.
    Rifiuto questa forma di violenza.
    Mi chiedo se IO ho voglia di stare con una persona che pensa che le cose si risolvano in questo modo, o che comunque si dà una giustificazione rispetto alla violenza.
    Mi chiedo se IO posso provare ancora gli stessi sentimenti di prima per una persona che agisce/pensa/si relaziona in questo modo.

    Invece, purtroppo, a volte, la reazione emotiva è questa, perché subire una violenza, morale, fisica o entrambe le cose insieme (la violenza fisica è sempre anche morale)
    è sempre uno shock:

    perché la persona che amo sta sbagliando in questo senso?
    io ora gli spiegherò perché sta sbagliando, così non ripeterà l’errore e io potrò continuare a considerarlo la persona di prima, quella che non aveva agito violenza

  • 6976
    LUNA -

    Se si giustifica accetterò le sue giustificazioni, con tolleranza, per quanto assurde possano essere, per poter continuare a relazionarmi.

    Se non si giustifica vivrò con dolore il fatto che non cerchi giustificazioni, e non si scusi, perché mi sembrerà che il problema sia mio, cioè di non valere neppure una giustificazione rispetto ad un atto violento (ovviamente NON E’ COSì!!!!!!!!!!!!!).

    Se la reazione sana sarebbe spostarsi e allontanarsi dalla violenza, nel momento in cui chi ha agito violenza se ne andrà per primo, o si allontanerà per primo, non dando a me la possibilità di una reazione sana, la mia attenzione potrebbe essere portata sul piano del fatto che LUI se n’è andato.
    E quindi oltre alla violenza fisica e morale mi farà provare anche quella dell’abbandono.
    In sintesi, paradossalmente, sarò io a chiedere: per favore, ritorna.
    per favore dimostrami che io sono importante per te, nonostante tu mi abbia presa a sberle.
    guarda, nonostante io sia la vittima della tua violenza, e tu non ti stia adoperando per riportare un equilibrio, io farò il lavoro affinché ciò possa avvenire.

    Forse mi sono spiegata male. ma quello che voglio dire è che ti stai mettendo nella posizione di dover TU risolvere il disastro o il caos provocato dalla sua violenza mentre lui se l’è data a gambe. Non affrontando il suo stesso atto violento e le sue conseguenze. Mettendo in risalto la questione dell’abbandono, e del disamore, invece che le sberle. Che non sono cosa da poco.

    Ovviamente tu ti chiedi ora:
    ma mi ama o no?come può non amarmi più di colpo?
    purtroppo, Manu, il centro della questione non è questo.Ma è:una persona che mi tratta così, che dica o pensi pure di essere innamorato, che vita è? Un bambino è gioia e stress. Pianti, cambiamento, emotivo, logistico, tante cose. Quale ti sembra la tolleranza allo stress di questa persona? Non è una cazzata, Manu. Pensaci in senso costruttivo, per favore. Baci.

  • 6977
    heidi -

    Adolescentedi36anni, fai bene ad amare al 100%. Io credo che sia amore vero solo se è al 100%. Se fosse in minor percentuale, sarebbe un’altra forma di affetto, ma l’amore è sempre totale. Credo che tutti vogliono l’amore folle, quando non piace più, è solo storia finita.Voglio dire che se non è un amore patologico, è solo un grande amore. Spero tu non smetta di amare come sai, perchè chi dice ami troppo, lo dice perchè quel sentimento non lo vuole più, perchè non ama più, ma non dipende da te. E’ solo il ciclo vitale, tutto nasce e muore, come la piantina che avevamo curato con tanto amore, eppure è morta. Nell’amore il guaio è che la morte del sentimento, non avviene nello stesso momento, e chi sopravvive ci resta “SECCO”, sopraffatto dalla perdita. Io sono stata amata molto e ho sempre amato troppo e ho sempre lasciato io, tranne quest’ultima volta, purtroppo!Penso che non dipende da quanto si ami, ma dalla non-contemporaneità della fine.Ciao a tutti

  • 6978
    GIOVANNA -

    Io ho vissuto la stessa esperienzae sono diventata una selvaggia adesso, una ragazza forte, piena di voglia di vivere con tanti amici e un uomo che mi vuole sposare, ho fatto anche la fotomodella, sono stilista, ho vinto un concorso per designer e un concorso di bellezza…tutte cose che con lui non avrei mai fatto, mi fa pena la ragazza con cui sta adesso…gia sposata a 18 anni con lui che ne ha 30…

  • 6979
    marco -

    Ci siamo conosciuti 12 anni fa in paesin del sud, lei ne aveva 18, io 28.
    Quando ha iniziato gli studi unversitari ho subito pensato che la nostra storia sarebbe durata poco, in quanto davo per scontato che avrebbe sicuramente lasciato per qualcun’altro magari più giovane, conosciuto nell’ambiente universitario.
    dopo qualche anno io ho un nuovo lavoro che mi costringe a trasferirmi al nord: trascorriamo 8 anni vedendoci il pù possibile con promesse di matrimonio appena lei si fosse laureata.
    Alla fine del 2009, scopro che lei si sente, prima tramite facebook e poi telefono, con il mio miglior amico e collega di lavoro, che lei ha consciuto una mezza volta ma di cui io parlavo spesso in quanto credevo in queta amicizia.
    Ultimamente lei aveva tirato fuori un carateraccio: lunatica ( è del cancro), asociale, ed inoltre sempre più misteriosa sugli studi universitari. Mi rimproverava di non dimostrargli sicurezza, che mi vedeva troppo indeciso sul nostro rapporto, che lo vivevamo troppo a distanza..ecc.
    Quando ho affrontato la questione, chiedendo spiegazioni su questa confidenza con il mio amico.collega, tirando fuori quella gelosia che non dimostravo mai (al contrario di lei, sempre pronta a scenate di gelosia),la sua risposta è stata che dopo 15 giorni è partita per la città dove io lavoro ( 1200 km di distanza) ed incontrarsi con il mio amico lasciando me e la sua famiglia sbalorditi.
    La sua risposta a come avesse potuto comportarsi così dopo 12 anni è stata che aveva bisogno di più affetto e che la figura del mio amico è stata solo una coincidenza…
    Avrei voluto spaccare in due la testa del mio amico per vedere quanta merda contenesse; come avesse potuto ingannare la mia fiducia in quel modo. Per me è stato un doppio tradimento, due coltellate alla schiena…

  • 6980
    marco -

    La mia reazione è stata quella di prendere atto di quello che è successo, frenare il mio astio per il collega ( visto che siamo entrambi poliziotti con posso rischiare il mio lavoro per due testa di c…
    Ora mi tocca vedere il collega sul lavoro e sapere che lei sta con questo essere viscido, e cercare di spiegarmi questi comportamenti di entrambi.
    Premetto che in 12 anni non l’ho mai tradita seppure con il suo carattere mi spingesse spesso a pensare di lasciarla. Sono una persona che ama stare con la gente, coltivare le amicizie soprattutto con sincerità, rispettare la famiglia ed i parenti, tutte cose che a lei la rendevano gelosa, ma in maniera egoistica, pretendeva le massime attenzioni solo per lei.
    Intanto da me voleva sicurezza, prese di responsabilità ecc… mentre di lei non ho mai saputo la sua reale situazione universitaria, credo che per 10 anni abbia raccontato a me e alla sua famiglia un sacco di menzogne…!
    Mah!!!!! Dalla mi assurda storia si potrebbe tirar fuori un libro, cosa dite???

  • 6981
    LUNA -

    MARCO: intanto mi verrebbe da dire che mi pare positivo che da questa storia ne sei fuori tu.

  • 6982
    ado -

    Heidi
    ho deciso di chiamarmi solo ADO dato che sto lavorando sulla mia rinascita.
    Le tue parole sono molto sagge. Grazie. La non contemporaneita’ crea problemi. Sono stato anche dall’altra parte ossia quello che lasciava cercando di non far male all’altra persona e allo stesso momento di non cadere nell’errore di rimenttersi insiem per pieta’ o compassione.
    Capisco meglio ora quando abbia sofferto l’altra parte e capisco che doveva andare a finire cosi.
    Nel mio caso capisco che razionalmente e’ finita ma sono oppresso da momenti di sconforto specialmente la sera e la mattina.
    Mi ha accusato che il mio modo di aver dato cosi’ tanto amore era inappropriato. Comunque seguonil tuo consiglio. Ci sara’ qualcuno che apprezzera’ il mio modo di esere. Per un po’ pero’ lavoro su me stesso. Il problema e’ che sono talmente abituato ad avere la persona che amo nella mia mente e a condividere la mia vita con lei che adesso mi sento come se fossi meta’ Forse mi fa paura la solitudine?

  • 6983
    LUNA -

    ADO: mi pare assolutamente naturale che tu ora ti senta emotivamente spaesato, anche se razionalmente puoi avere tratto le tue conclusioni.
    una parte di paura della solitudine può esserci, come no. eri anche abituato (mi si passi il termine) a guardare il mondo in due, ora lo guardi di nuovo da solo.
    gli esseri umani sono comunque “animali” tendendi alla socialità, quindi una parte di paura della solitudine esiste in tutti noi, poi se sia una paura dovuta ad una fase di passaggio, equilibrata o al livello di saltare da una relazione all’altra, come da un treno all’altro, senza fermarsi mai…
    ma non mi pare il tuo caso.
    Oltre alla non contemporaneità esiste anche la non compatibilità, e a volte ce ne dimentichiamo.
    è vero che due persone, anche molto diverse, possono trovare un ottimo equilibrio in una relazione, io ci credo anche, perché l’amore è anche qualcosa per cui istintivamente anche i difetti possono diventare meno eclatanti e si possono cercare delle vie comuni…
    però la non compatibilità, caratteriale, nel guardare la vita, anche la propria casa comune, anche nel modo di vivere la vicinanza e l’affettuosità esiste, e può anche sorgere nello svolgersi di una relazione, non necessariamente all’inizio, anche perché nel corso di una relazione si affrontano anche situazioni, “temi” diversi, e comunque le persone non sono statiche anche se di base portano con sè una visione dei rapporti con gli altri e della vita, che può essere più radicata o più malleabile…
    intendo dire che ci sono relazioni che ci aprono anche a nuovi modi (si spera in positivo) di guardare noi stessi, gli altri, scoprendo anche che delle nostre convinzioni radicate potevano in realtà mutare o ampliarsi, però in generale che ci sono delle cose che caratterizzano gli individui e non cambiano è anche vero… sto dicendo banalità. comunque il senso è che è anche possibile, come giustamente noti tu, che il tuo modo di amare 100 da lei fosse vissuto come 1500, troppo. E non necessariament

  • 6984
    LUNA -

    per un disinteresse da parte sua (certo, a volte, in generale può essere anche questo il motivo) ma anche per una questione di incompatibilità.
    ci sono (esempio così) persone che adorano chiamarsi venti volte al giorno, a vicenda, e per le quali ciò non è troppo.
    altre che si chiamano una volta al giorno, e per loro quello è dare 100, comunque.
    è chiaro che se una persona da chiamo venti volte al giorno si mette con una che chiama una volta, pur mettendoci tutta se stessa, l’effetto sarà che quel cento verrà percepito in maniera molto diversa.
    d’altra parte l’istinto ha un suo perché.
    e in fondo penso che siamo abbastanza capaci di riconoscere se il modo di amarci di qualcuno, al di là della sua sincerità, è effettivamente un modo di amare che collima con il nostro. se ci sentiamo sereni, appagati e felici, sia nel dare che nel ricevere, o se ci sentiamo abbandonati o oppressi, o costretti a tenere il freno a mano, o continuamente in corsa, magari per riempire i nostri vuoti o nel tentativo anche di riempire spasmodicamente quelli dell’altro.

    HEIDI: forse amiamo troppo quando, per esempio, amiamo anche per l’altro, tocca a noi fare anche il lavoro emotivo, prendere l’impegno che l’altro non prende, e finiamo con il dimenticare che la relazione è a due, e quindi anche l’altro ha la sua parte da fare per portare avanti una relazione, non è che sta lì seduto in poltrona, metaforicamente, e va in sciopero o ci disorienta di continuo e tocca a noi saltare come dei grilli o girare come criceti nella ruota affinché la relazione prosegua. e siamo soli, mentre ci diciamo avanti che siamo in due. quando non vediamo che l’essere se stesso dell’altro schiaccia il nostro essere noi stessi, che noi dobbiamo fare dei costanti compromessi mentre l’altro non usa neppure la più normale autocritica. o quando pensiamo che se una relazione non è ad alto tasso di tensione non è amore, perché non siamo più abituati alla serenità, che è comunque caratteristica di una relazione sana

  • 6985
    Azzurra -

    ho l’impressione che la mia storia d’amore sta per finire… lo sento
    distante, non sembra più che gli importi di me, ma sono sicura che era cosi
    non capisco cos’è cambiato all’improvviso, so solo che non ho più voglia
    di vivere, non senza di lui, senza l’emozioni che mi dava e che so per
    certo che solo lui può darmi.. era diverso dagli altri ed è questo che
    lo rendeva speciale, mi ha rubato il cuore e ora senza motivo non lo
    vuole più… perchè????

  • 6986
    man -

    x Luna

    “forse amiamo troppo quando, per esempio, amiamo anche per l’altro, tocca a noi fare anche il lavoro emotivo, prendere l’impegno che l’altro non prende, e finiamo con il dimenticare che la relazione è a due, e quindi anche l’altro ha la sua parte da fare per portare avanti una relazione, non è che sta lì seduto in poltrona, metaforicamente, e va in sciopero o ci disorienta di continuo e tocca a noi saltare come dei grilli o girare come criceti nella ruota affinché la relazione prosegua. e siamo soli, mentre ci diciamo avanti che siamo in due. quando non vediamo che l’essere se stesso dell’altro schiaccia il nostro essere noi stessi, che noi dobbiamo fare dei costanti compromessi mentre l’altro non usa neppure la più normale autocritica. o quando pensiamo che se una relazione non è ad alto tasso di tensione non è amore, perché non siamo più abituati alla serenità, che è comunque caratteristica di una relazione sana”: Luna, parole sagge, parole sagge…

    x Marco

    Non so come tu sia riuscito a controllarti e a non sclerare innanzi alla tresca intessuta dal tuo amico/collega con la tua ex…allucinante,da brividi!!hai tutta la mia solidarietà

  • 6987
    alice -

    Ciao a tutti/e,
    è un bel pò che non vi scrivo… ma vi ho sempre letto e, nel mio modo, vi sono stata vicina ai vecchi e ai nuovi… Luna, Lilly siete fantastiche.
    Certe volte mi chiedo come fate ad avere questa lucidità, quanto lavoro avete fatto, quanto ancora ne devo fare io. Per chi non si ricorda i miei commenti sono a novembre 2009.
    Bè che dire… Io sono stata veramente molto male. Ho passato diverse fasi. La prima quella di non rendermi conto di cosa fosse successo, andavo a cento all’ora fortemente convinta che non era finito un bel niente, ma che potevo fare qualcosa, che potevamo tornare assieme. Diciamo l’attesa speranzosa che si accorgesse di aver sbagliato. In realtà non avevo realizzato affatto l’accaduto. Perchè purtroppo l’esperienza mi insegna, che per realizzare ci vuole tanto tempo.
    La seconda è durata circa tre mesi ed è stata la più difficile. Perchè è stata quella del masso sul cuore fisso, dell’apatia, della solitudine, della mancanza e dei pianti, quelli che ti escono dalla pancia, di rassegnazione e di male male male.
    Poi sono passata alla terza fase, quella in cui stavo meglio, mi mancava ovvio ma di meno, non era più il mio pensiero fisso, c’era voglia e curiosità di andare avanti. Mi ricordo che a Natale quando neanche un messaggio di auguri mi ero detta “senti meglio cosi’, sto sulla strada giusta”. Poi ovviamente lui si è rifatto vivo, che tempismo… e chissa per quale motivo poi….
    Io dopo cosi’ tanto tempo mi farei viva solo se avessi fatto un percorso ed avessi maturato delle decisioni importanti (visto che non siamo ventenni), quindi, ovviamente, ho agito con la mia testa. E invece cari amici/e il mondo è bello perchè vario.
    Cmq ve la faccio breve: ci siamo rifrequentati per non approdare a nulla, se non a rendermi conto che chi ha investito nuovamente e con il cuore sono sempre e solo io, perchè il risultato è che lui non vuole star con me.

  • 6988
    alice -

    Ora non voglio aprire un dibattito sulla psicologia di questo individuo che può sembrare alquanto strana e ambigua. Anche perchè non riesco a dire che è un cretino, cioè in realtà lo dico, ma non mi aiuta.
    Il problema è che ci vuole tempo. Ho perso 2 anni della mia vita. E mi sento di aver perso un sacco di cose in questi anni. Ho visto amici/e sposarsi, andare a vivere con i rispettivi/e, fare figli, comprarsi una casa, una barca, una casa al mare e ASSIEME. Io ho perso solo tanto tempo.
    E sono ferma, oltre che ormai sola. Perchè tutti hanno la loro vita, i loro amori, la loro casa da condividere.
    Vi abbraccio a tutti/e e spero di sentire i vostri commenti presto

  • 6989
    silvy -

    Ciao alice, ciao a tutti,
    anche io della vecchia guardia (autunno 2009). Solo che io all’epoca avevo già chiuso la mia storia, il “ritorno” c’era stato a fine estate e come è successo a te non siamo approdati da nessuna parte.
    Come te ho attraversato diverso fasi: una prima di standby durante la quale avevo rimandato qualsiasi decisione in attesa di un suo ritorno… che poi c’è stato (vedi sopra); una seconda in cui passavo momenti di euforia ad altri di totale apatia e sconforto; ed una terza (l’attuale) in cui molto faticosamente sto riacquistando un equilibrio, ma la solitudine si fa sentire ed è sempre più assordante!
    Anche io ho la sensazione di aver perso tempo e anche io nello scorso anno ho visto persone sposarsi, fare figli, comprare casa, andare a convivere… ed io ferma al palo!
    Non ti nascondo alice che a volte passo proprio dei brutti momenti e il peso della solitudine è schiacciante, ma sto cercando di lavorare su me stessa, di migliorarmi e di curarmi. Con un enorme fatica sto cercando anche di essere più aperta verso glia altri, ma non è facile perché sono ancora ferita e disillusa.
    Spero che ci sia una quarta fase per noi tutti in cui potremo finalmente dire di stare bene.
    Ti sono vicina, un abbraccio a tutti.

  • 6990
    marco -

    Non è stato semplice affrontare la situazione che è venuta a crearsi con la ex ragazza e l’ex amico-collega; forse è così assurda da non sembrare neanche reale. Quello che posso dire con certezza è che ho sofferto l’evento, cercando una spiegazione, ma soprattutto ho cercato di viverlo come un segno del destino: probabilmente lei, che pretendeva da me continue e strane dimostrazioni d’amore, in realtà era proprio lei a non provare quell’amore dichiarato per mè…
    E’ bastato che una persona la facesse sentire più importante, meritevole di amore e attenzioni (è quello che fà chiunque vuole abbordare una donna che sta vivendo un rapporto in crisi) per lanciarsi in questa nuova avventura sotterrando i 12 anni passati insieme, i progetti, gli obbiettivi ecc.
    Quello che naturalmente ha provocato un dolore fortissimo è stato il tradimento da parte dell’amico-collega. Dopo aver ricevuto per otto anni fiducia, aiuto ,nel momento del bisogno, sincerità, non ha esitato ad intrufolarsi tra me e la ex, in maniera subdola, sfruttando l’inganno, in quanto gli parlavo dei miei problemi, ma anche delle gioie che stavo vivendo con la ex.
    Frenare l’impulsività che mi avrebbe portato a spaccargli la faccia, neanche è stato facile, il dispiacere per il tradimento alla mia amicizia, si contrapponeva alla rabbia…., inoltre ho dovuto anche tener conto della posizione professionale che poteva essere compromessa da un mio comportamento violento.. (sono un poliziotto)
    Comunque sono passati 5 mesi dalla scoperta della tresca e sento che man mano la stretta allo stomaco si allenta, me ne faccio una ragione.
    Spero di poter colmare presto questo vuoto con la figura di una persona più meritevole della mia sincerità e dei miei sentimenti.

  • 6991
    ALICE -

    Ciao Silvy,
    grazie per la tua risposta. Non è facile. Mamma mia se non lo è. Si perchè poi quando c’è un ritorno devi partire da un presupposto: che se finisce una seconda volta, siamo NOI che una seconda volta ci rifacciamo male.
    Ma io ho agito da adulta innamorata. Ripeto, non essendo ventenni, ho veramente creduto che il suo ritorno nascondesse una maturata e convinta decisione.
    Forse avrei dovuto difendermi soltanto ricordandomi quanto sono stata male. Ma non l’ho fatto. Ha vinto il sentimento, l’amore, la voglia e la speranza. Poi ho perso io però. Di nuovo. E mentre magari io sto a casa davanti al telegiornale ad affrontare la mia solitudine lui è immerso nelle sue mille cose da fare.
    E’ difficile rifarsi una vita. Farsi delle amicizie cosi’ dal nulla a 33 anni. Non sono vecchia, non sono finita molti di voi penseranno, ma non è facile trovarsi di sabato sera a casa perchè TUTTI i tuoi amici/e hanno a che fare con i pannolini, o comunque non ci sono, non stanno come te desiderosa di gente nuova e di aria, spesso stanno bene a casa e allora magari ti invitano a cena, con la conseguenza che poi quando torni a casa senti ancora più il peso della solitudine, perchè magari quell’amica con cui sei cresciuta la vedi abbracciata a sua figlia e al suo compagno.
    Purtroppo hogiocato nuovamente col fuoco e mi sono scottata. Inutile dire che oltre a tutta l’amarezza che provo adesso per me stessa, pagherei non so cosa per stare tra le sue braccia, per non sentirmi cosi’ spaesata.
    Per fortuna su questo forum ho letto post di persone veramente speciali, che mi hanno dato tanta forza e che me ne daranno ancora.
    Anche io Silvy ti sono vicina,
    ciao a tutti/e

  • 6992
    Manu -

    Luna….è tornato….mi ha telefonato dicendoci che dovevamo vederci assolutamente…ci siamo visti, abbiamo parlato, mi ha abbracciata dicendo che
    non provera mai la stesa complicità che ha con me…..con nessuna…che siamo compatibili..e mi ha baciata…siamo stati bene, abbiamo riso, giocato,poi quando gli ho detto che, no,non puo’
    disinnamorarsi cosi mi ha detto”infatti non è cosi”…la sua era rabbia e tutto il resto….sembra confuso…m diceva prima m dice che nuon vuole illudermi, che non mi voleva bene come prima, che non m ha pensato
    di certo tutto il giorno…..poi ke mi ama, ke la nostra non è un capitolo chiuso, che piano piano vuole rivalutare,riprovare….finchè non mi dice che lui ha baciato una ed io sono stata con un altro…io mi sono limitata
    a piangere, lui….si è molto arrabbiato!ha urlato, m ha detto come faccio ora a far l amore con te, sapendo di quello……l’ho ritrovato in bagno seduto,con le mani in faccia…disperato…poi mi ha preso il cel…insomma…pura gelosia!
    Il che mi ha fatto piacere, mi ha fatto vedere che ci tiene ancora..mi dice tutto arrabbiato che stavolta è finita…allora ho usato la sua stessa indifferenza…gli ho detto ok, dimenticami…e mi ha provato a tel ben 8 volte ma non ho mai risposto..
    oggi l ho fatto io, è ancora un po’ arrabbiato, dice di non tel piu pero dalla voce sento che non è cosi…infatti acconsente di uscire, fino a quando non ho alzato la voce, e mi ha detto no,stattene a casa…insomma si è arrabbiato di nuovo..
    pero comunque voleva vedermi…ma ho paura che ora l ho perso davvero..io gli ho detto che non puo esser nella posizione di potermi dire d aver sbagliato…perchè lui mi ha mandata via, lui mi ha deto che non mi ama, lui mi ha detto che usciva con un altra…il mio
    gesto d andare con quello era mera vendetta…ma ora ne paghero le conseguenze…

  • 6993
    ado -

    LUNA : grazie per le tue parole. Mi sono state di aiuto per capire meglio dov’e’ il problema.
    Io avrei voluto chiamarla 2 volte al giorno ( viaggio per il mondo) lei non parlavba e alla fine la chiamavo una volta a settimana. Con le e-mail andava meglio. Capisco ora l’errore che ho fatto ma e’ tardi nel senso che anche se vedo quanto non potesse funzionare non ero pronto a questa fine ora.
    La mattina e’ sempre molto dura, il giorno va decentemente. la sera sono arrabbiato. La notte ho paura di en trare a casa per non soffrire.
    Ciao a tutti
    Ado

  • 6994
    heidi -

    ALICE, SILVY è un clichè! Possibile che le nostre storie siano tutte uguali? E… non solo nelle varie fasi che si susseguono, identiche, per tutti.Già, parlo dei RITORNI. Mi lascia perplessa la identicità di molte storie. Ma perchè i ritorni? Questi eterni adolescentoni non sanno prendersi le loro responsabilità, oppure vogliono solo giocare con le nostre vite? Io di ritorni ne ho vissuti ben quattro in un anno.E ci risiamo, siamo al quinto tentativo di “invasione”, solo che io ho chiuso la porta (grazie ai sagggi consigli di Luna)! Le telefonate anonime e mute continuano, vuole che lo cerchi ancora, ma devo essere io a farlo !!!!!!????. Con un sms gli ho detto che se voleva dirmi qualcosa doveva fare la persona civile e chiamarmi e dirmela, senza criptare il suo numero.Naturalmente ha chiamato e negato di essere l’autore di queste tel.,(ma non ci credo)!! Domenica scorsa mi ha inviato sms nel quale mi chiedeva se io gli avessi fatto uno squillo anonimo. Gli risposi di no e lui replicò, che gli dispiaceva che non fossi stata io. Beh non ho più risposto.Sua meschinità non ha le pa.. di comportarsi civilmente perchè per tutta la settimana ha continuato a telefonare, nella stessa forma anonima e restando in silenzio. Il malato di mente vuole tornare a farmi male. So cosa vuole: disfare le lenzuola per un altro po’ e andar via , di nuovo, come le altre volte. Non lo trovate squallido? Io sì, e anche perverso. Ma perchè poi, mi chiedo, c’è così tanta gente dalla personalità contorta? Perchè tanti cercano di rinverdire un dolore, che con fatica si è cercato di lenire? La verità è una sola:ci mollano, ma vogliono continuare ad avere un relativo controllo delle nostre vite. Forse mi sbaglio?!? Il bello è che confrontandosi con altri, con lo stesso dolore, si vede tutto più chiaramente, nella sua più amara crudezza e si smascherano i malati, e si ha il coraggio di desistere dal desiderio malsano di ricascarci, e si è un po’ più disincantati. Un abbraccio ideale a tutti.

  • 6995
    Lilly -

    .Ciao Manu…scursa l’incursione nel tuo dialogo con Luna….dici “ma ora ne paghero le conseguenze”…
    “…..Questo è tutto da vedersi!!!!
    Nessuno può avere la pretesa (dopo aver portato via le palle e, quindi, buttato una persona nella confusione più assoluta) che questa si comporti come si sarebbe comportata nella normalità.
    Non si deve pagare per degli errori che (sempre ammesso che siano errori) che qualcun’altro ha contribuito a causare.
    Tra il baciare e l’andare a letto con qualcuno di diverso dalla persona di cui si è innamorati c’è un’abissale differenza in termini di fisicità ma non certo in termini di motivazione.
    Se impugno una pistola e te la punto contro il fatto di sparare o meno diventa rilevante solo in termini di gravità delle conseguenze.
    La violenza è già nel gesto, è già nell’aver impugnato la pistola.
    Quindi il santerello eviti di fare sceneggiate del tipo “u curnu mi piantasti…vinditta atroce vinditta!!!” perchè sono scene ridicole e completamente fuori luogo.
    Ho perso parecchie puntate di questo forum negli ultimi tempi e quindi, sinceramente, non conosco (ancora) la tua storia e magari sto facendo la figura di chi risponde “fischi” alla domanda “fiaschi?” . Ma parto da questa frase finale perchè mi pare che, indipendentemente dall’origine e dallo sviluppo di tutta la storia, rischi di trascinare te stessa su una brutta strada: la strada del dover & voler espiare un torto che torto non è e comunque non è solo tuo!
    Quindi: evita di metterti in ginocchio e non cedere alla tentazione di farti mettere in ginocchio. Al limite sedetevi entrambi l’uno di fronte all’altro. In perfetta parità. Com’è giusto che sia.
    Ciao
    Luna, tutto bene? Dai risposte stringate, non ti si legge quasi più. E va beh….che sei un tipo di poche parole, però…così poche…mi fa impressione.
    Ti voglio bene Lunetta cara!!!
    Ciao a tutti!

  • 6996
    LUNA -

    ALICE/SILVY:
    @ALICE: Ora non voglio aprire un dibattito sulla psicologia di questo individuo che può sembrare alquanto strana e ambigua. Anche perchè non riesco a dire che è un cretino, cioè in realtà lo dico, ma non mi aiuta.
    Il problema è che ci vuole tempo. Ho perso 2 anni della mia vita. E mi sento di aver perso un sacco di cose in questi anni. Ho visto amici/e sposarsi, andare a vivere con i rispettivi/e, fare figli, comprarsi una casa, una barca, una casa al mare e ASSIEME. Io ho perso solo tanto tempo.
    E sono ferma, oltre che ormai sola. Perchè tutti hanno la loro vita, i loro amori, la loro casa da condividere.

    Ciao… La lucidità che leggi è frutto di un certo lavoro, sì, però non è che quel lavoro sia finito… anche se effettivamente ogni passo è stato, ed è, importante. Anche perché, come dimostra anche quello che scrivete, le sensazioni che si provano non riguardano solo la storia, vissuta/andata male, ma una serie di considerazioni anche su se stessi, ad ampio raggio, e sui rapporti con gli altri.
    Dici che è un cretino, Alice, ma in realtà la definizione l’hai fatta due righe più in su, quando dici comportamento strano e ambiguo. E non apriamolo no un dibattito sulla sua psicologia. A parte che su queste psicologie “strane e ambigue” abbiamo parlato moltissimo in questo forum. Anche sulle persone che danno, come noti tu, un significato immaturo (e io direi anche irresponsabile, perché autoreferenziale) al ritorno, senza rendersi conto (preoccuparsi?) del fatto che ci sono anche degli equilibri nell’altra persona in cui non si può entrare o uscire come da una porta girevole. Giustamente sì, sta a noi scegliere se far entrare o no, ma d’altra parte sappiamo anche perché è così difficile dire di no, spesso se non bruciandosi diverse volte. Appunto, scusa, non parliamo di lui, perché il centro qui, per noi, sei tu.
    Si apre la porta al ritorno anche perché si fanno quei pensieri sul fatto del tempo perso, allora si spera che un nuovo ennesimo investimen

  • 6997
    LUNA -

    possa anche far passare l’ansia di quella sensazione, qualcosa tipo: se stavolta funzionasse allora quel tempo non sarebbe perso.
    Il punto è però, e io lo so bene, che si può stare nella “speranza/anti ansia” per moltissimo tempo, anche nel rimpianto di un tempo che FORSE fu più felice, vivendo comunque nell’ansia di un presente insoddisfacente, amaro, ambiguo, e fabbricando di fatto – o avendo la sensazione di fabbricare – ulteriore tempo perso. Quel concetto di ASSIEME, che capisco molto bene (come capisco la sensazione di guardare gli altri, oltre un vetro, costruire, di sentirsi oltre quel vetro mentre si oscilla tra angoscia di vuoto e speranza che possa calmare l’angoscia del vuoto) spesso (quasi sempre? sempre?) non riguarda solo grandi “temi” come la casa, i figli, ma anche piccole cose apparentemente banali – ma normali e vitali – di cui una relazione ambigua priva nel quotidiano. Solo ieri, cara Alice, io stessa ho avuto un pensiero come il tuo. E i miei anni “persi”, anche se siamo praticamente coetanee, non sono 2, sono molti di più. Ho dalla mia, è vero, un lavoro che, quando entro nel tunnel di quel genere di pensieri, e credimi che rischio di caderci eccome a piombo, mi fa ricordare una cosa: e cioè che quella sensazione di oltreilvetro e quella sensazione di solitudine di cui parli non sono dovute al fatto che la relazione sia finita, ma derivano PROPRIO dal senso di VUOTO provato all’INTERNO della relazione, sempre o ad un certo punto. Di fatto derivano proprio da una qualità di vita pessima provata, non dal fatto di non poter vivere una qualità di vita migliore. Pensare: se tornassi con lui calmerei l’angoscia è tanto naturale quanto, purtroppo, una falsa idea. Nel senso che sarebbe così se quella persona si comportasse in modo totalmente diverso. ma da dove deriva l’ansia? proprio dal fatto che si è comportato in un certo modo. Questo purtroppo è il grosso paradosso interno su cui bisogna lavorare. Capire cioè che non si parla (solo) d’amore.

  • 6998
    heidi -

    LUNA, grazie! :”…se tornassi con lui colmerei l’angoscia, è tanto naturale, quanto una falsa idea… Questo, purtroppo è il grosso paradosso… Capire che non si parla, (solo), d’amore….”

  • 6999
    Alice -

    ciao a tutti,
    luna che dire…. hai centrato il segno…
    che quella sensazione di oltreilvetro e quella sensazione di solitudine di cui parli non sono dovute al fatto che la relazione sia finita, ma derivano PROPRIO dal senso di VUOTO provato all’INTERNO della relazione….
    vero… forse ci illudiamo che riprovandoci quel vuoto provato nella relazione venga riempito tutto assieme, o cerchiamo di riparare ponendo speranze in un ritorno proprio per dar pace a quel senso di vuoto…
    io non mi sono mai sentita sicura con lui, spesso c’erano dei vuoti che erano indicibili. Mi sono accorta diverse volte di quanta strada facevo io e di come lui, invece, ne facesse molta meno. Di come io investivo e sentivo sempre più “adatta” la parola ASSIEME, mentre lui era un pieno di confusione.
    Forse mi sono illusa io per prima che quella confusione, dopo qualche tempo, fosse diventata chiara e si fosse tramutata in consapevolezza.
    E’ vero, non si parla solo d’amore, anzi. C’è molto di più davanti alla parola amore. E non dico dietro. Ma davanti, che è ben diverso.
    Mi ritrovo spesso e volentieri a parlare e a giustificare certi suoi atteggiamenti. A cercare di capirli, di dargli un senso, a ragionare con la sua testa. Ma quanta energia sprecata!!! So per certo che se fosse sicuro dei suoi sentimenti starebbe attaccato al campanello della mia porta. Ma cosi’ non è.
    Ci sono persone che davvero hanno il potere di fare il bello e il cattivo tempo, di entrare e uscire senza neanche bussare. Sono situazioni queste, che rendiamo noi cosi’. O almeno parlo per me, per aver sempre agito con la mia capoccia, con il mio desiderio di farcela. A fare cosa poi? Non ho ancora poteri magici.
    Credo che la rassegnazione sia un dono che ancora devo imparare.
    Grazie per il prezioso post
    a presto

  • 7000
    Manu -

    LILY…hai perfettamente ragione, sono la prima a volte a dirmi che gia ho perso abbastanza la mia dignità,cercandolo sempre…come
    se avessi sbagliato solo io….pero’ sto malissimo,abbiamo convissuto, fatto progetti…e non mi capacito di come possa esser finita cosi…lui è tornato, per parlare
    ma poi appena gli ho detto di questo ha fatto il finimondo..all’inizio ne ero felice, perchè la sua reazione mi sembra positiva…ma ora mi odia…e mi do la colpa a me, anche se sbaglio,anche se in certo
    senso è lui che mi ha mandato via…lo amo e lo odio allo stesso tempo…ma non riesco a farmene una ragione, non vivo piu,penso costantemente a me, a lui…a dove sia in qualsiasi momento, se è con un altra se mi pensa…
    e soprattutto se mai un giorno tornerà anche solo per parlare, per un confronto che ora sembra non voglia avere…

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