Salta i links e vai al contenuto

La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 137 138 139 140 141 282

  • 6901
    LUNA -

    Heidi: certo che no. La vita è bella :)ed è bello camminarci dentro, e starci dentro, e osservare il mondo, e sentire cose belle. E darsi opportunità di respirare a pieni polmoni e di sentirsi in espansione.
    Perché mai camminare dentro un paio di scarpe troppo strette o a piedi nudi suoi chiodi?
    Perché mai credere che la vita sia un maglione con il collo alto, stretto come una morsa, e di tessuto sintetico allergico, quando fuori è primavera?
    Perché pensare che il mondo sia tutto da qui a un metro, e con intorno neanche cancelli, ma muri, alti, spessi, scrostati. Cosa c’è oltre il muro?
    e guardala lì, la porta, basta uscire. Solo che se guardi sempre lo stesso metro quadrato di muro vedi solo il muro.

    Maltrattati… bistrattati… appunto, ma perché farsi maltrattare e bistrattare?
    e saper sopportare, e saper dimenticare, e saper perdonare, e saper reggere…
    ma… la questione non parte più in là?
    perché mai una persona ci dovrebbe maltrattare?
    dove sta scritto?
    si comporta male dopo che se n’è andata?
    perché? perché? perché?
    ahi ahi… il punto è che qualsiasi possa essere il perché (ammesso che ce ne sia, che sia esprimibile, che buh) non cambia il fatto che ci sta maltrattando o che comunque in qualche modo sta cercando di esserci, o dimostra di esserci, molesto…
    entreremmo tutti i giorni in un ristorante dove cucinano pessimo cibo, ci trattano a pesci in faccia, e dove le forchette non hanno neanche l’aria di aver fatto un giro in lavastoviglie

  • 6902
    LUNA -

    ? NO.
    Oh certo, l’amore non è la stessa cosa. Vuoi mettere l’investimento emotivo? la delusione? le idee che sembrano dirti che tutto il mondo sentimentale allora forse è paese? ecc ecc ecc.
    Ma molto spesso ci si ritrova ad essere, stringi stringi, come chi nel momento in cui si ritrova ad essere trattato male in un ristorante, a mangiare male, o a dover stare a digiuno, aspettando seduto per ore e ore, ecc ecc, invece di alzarsi e pensare: ma stiamo scherzando?
    io me ne vado.
    e invece di pensare che sarà il ristorante ad avere qualche problema,se non sa come si trattano le persone per farle restare, o per lasciare una sensazione di civiltà, soddisfazione o perlomeno rispetto, ci si ritrova a continuare a stare seduti, ad aspettare.
    A farsi milioni di domande sulla psicologia del ristoratore, o del cuoco, che prepara fetuccine ai chiodi…
    A chiedersi: cosa c’è che non va in me se il cameriere è già passato di qua 2000 volte ma non mi vede?

    metafora impropria…? non lo so, certo, l’amore e le relazioni non sono un ristorante. ma a me pensare alla faccenda del ristorante ha fatto bene. quando uno ti maltratta ti maltratta. che sia un estraneo, tuo cugino cunegondo, il cameriere, o l’amore della tua vita cambia l’intensità emotiva del colpo che senti di ricevere, certo, cambia il fatto che un compagno o ex non è un estraneo, cambia l’investimento che hai fatto, e, se c’è disponibilità al dialogo (se) c’è pure la possibilità di andare più a fondo e cercare di capire i perché, certo…
    ma chi ti maltratta ti maltratta, indipendentemente da chi è.
    e chi maltratta, comunque, sbaglia.
    e se maltratta il problema principale è sempre suo.
    e nella maggior parte dei casi gli va pure bene di tenerselo.
    perché altrimenti cercherebbe la strada dell’armonia, non della fuga, della vigliacchieria, del braccio di ferro.

  • 6903
    alvin -

    Il tempo è la migliore medicina. Fallo trascorrere senza tenerlo fermo nei ricordi. E’ andata così pazienza. La vita è bella e continua anche oltre il muro come dicono gli amici. Rivolgiti agli amici, parlane con loro esci con loro, fai nuove amicizie, non stare chiusa in casa.E non cercare il perchè. Non esiste un perchè per tutti i nostri problemi.Ciao

  • 6904
    De Marco -

    io sono un uomo distrutto dall’amore.
    dopo tre anni sono stato abbandonato il giorno prima di partire dall’altro capo del mondo (dovevo starci solo due mesi) sono stato lasciato come una scarpa vecchia dalla ragazza che sino a qualche giorno prima mi riempiva di “ti amo” e per la quale avrei dato la vita. Non ho motivo di rientrare in Italia.
    Odio tutto e tutti e ora vivo in un posto di merda. Ho abbandonato casa per telefono e sempre per telefono ho dato via il mio amato cane ad una famaglia che si prendera’ cura di lui. Ho perso la mia vita, la mia citta’, il mio amore, tutto!!! e in piu’ ora lavoro come un cane 12 ore al giorno senza la minima soddisfazione.In questo poste di merda non ho nessuno con cui parlare, sono menti distanti anni luce dalla mia! mi sento un alieno. Non posso nemmeno permettermi di disperarmi. Ma che vita e’? ho conosciuto una ragazza da poco, mussulmana, bellissima la quale mi ha piantato stasera. Ora penserete che razza di uomo sono. La verita’ e’ che questa ragazza e vergine a 23 anni, e fin qui tanto di cappello..ma e’ anche vero che le e’ stato asportato il clitoride alla nascita, come si usa in questi posti carichi simpatia. Non ha nessuna intenzione di fare l’amore prima del matrimonio…ma che punizione e’per me che son gia’ stato trafitto da mille dolori?stasera eravamo in camera mia e le ho detto che forse le nostre culture erano troppo distanti e che sarebbe stata meglio con un ragazzo della sua stessa religione.Dopo un istante si e’ alzata e se ne andata. Per condire il tutto oggi ho visto la mia ex ragazza su facebook che in una foto si bacia con un altro. Vorrei crepare una volta per tutte mi vergogno per tutte le persone cattive di questo mondo io non sono come loro,io soffro come un cane giorno dopo giorno lacrime su lacrime.
    Credo di avere un enorme vuoto da colmare, ma inizio ad essere troppo stanco.

  • 6905
    De Marco -

    Scusate se il post non fila liscio come l’olio ma ho scritto di getto!

  • 6906
    Kikkay -

    Anche io sto male. sono bloccata nel passato e non riesco a uscirne. Mi sento una stupida. Mi ha lasciata dopo 10 anni in quello che era il momento più bello della mia vita. Ero un fiore, avevo raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissata. A causa dei miei studi all’estero siamo stati lontani un mese. Al mio ritorno c’era freddezza, crisi, allontanamento. Come se quella lontananza avesse spento la fiamma. Errore mio grandissimo, gli dico: prendiamoci un attimo di tempo per noi stessi, usciamo da questa crisi prima di fare una famiglia. pochi giorni dopo mi sostituisce con un’amica. Il mio cervello non realizza subito, credevo fosse una sbandata e che presto sarebbe tornato da me. Mi allontano per smuoverlo, mossa sbagliata, sarei dovuta restare e farmi vedere. Lui non è mai più tornato, è passato un anno e la mia vita è distrutta sotto tutti gli aspetti. Non ho le forze di ricominciare. Mi manca lui e la vita con lui. Mi mancano la gioia, la sicurezza e la protezione che mi dava.. Mi sentivo così al sicuro tra le sue braccia.. Per me la vita non ha più senso, non è una frase fatta, sto davvero male. Mi sono bloccata, mi sento nulla perchè tutto ciò che mi rappresentava è nelle sue mani. Io ho perso tutto: Lui,casa,amicizie,abitudini,progetti,vita.. non sono capace di pensare solo per me.. ho sempre pensato x 2 e c’è sempre stato lui a preoccuparsi anche di me. Non ce la faccio più. Non è vero che il tempo cura. Rimarrà il rimorso più grande della mia vita. Proprio sul punto di fare una famiglia. Iniziavo a sentirmi pronta per procreare.. e vorrei un figlio solo con lui, l’unico che io possa vedere come padre dei miei figli. E lui non mi vuole più, come una scarpa rotta. Perchè succedono queste cose nella vita di alcune persone? perchè non siamo rimasti insieme x sempre come dicevamo? perchè è stato così debole? perchè non si è fermato all’avventura per poi sentire la mia mancanza e tornare da me? non ho mai immaginato tutta la mia vita senza di lui…

  • 6907
    Lilly -

    Luna”:quando uno ti maltratta ti maltratta. che sia un estraneo, tuo cugino cunegondo, il cameriere, o l’amore della tua vita cambia l’intensità emotiva del colpo che senti di ricevere, certo, cambia il fatto che un compagno o ex non è un estraneo, cambia l’investimento che hai fatto, e, se c’è disponibilità al dialogo (se) c’è pure la possibilità di andare più a fondo e cercare di capire i perché, certo…
    ma chi ti maltratta ti maltratta, indipendentemente da chi è.
    e chi maltratta, comunque, sbaglia.
    e se maltratta il problema principale è sempre suo.
    e nella maggior parte dei casi gli va pure bene di tenerselo.
    perché altrimenti cercherebbe la strada dell’armonia, non della fuga, della vigliacchieria, del braccio di ferro.”.

    Ciao Direttore. Sono Lilly ed ho una proposta da farti: pubblicare tutti i giorni queste righe di Luna, così…di default….perchè ha preso in pieno il nucleo del problema, perchè in poche parole ha soddisfatto il dramma marzulliano del fatevi una domanda e datevi una risposta,….perchè è pure divertente e l’ironia non sminuisce ma potenzia la profondità del messaggio!

    De Marco (scusa…non è che hai un nick un pò meno “distaccato”?…mi sembra di rivolgermi al cassiere della banca sotto casa….).
    Sei evidentemente stanco!
    Inutile, in questo momento, smanettare per risolvere.
    Fermati & riposati. Usa questo tempo per cercare di riempire con te stesso il vuoto che senti dentro di te.
    Gli altri, chiunque altro, non ci deve “riempire” ma solo completare, arricchire, abbellire.
    E ciò per un motivo estremamente semplice…..al di là delle rosee previsioni, delle dolci illusioni, delle romantiche promesse e delle gaudenti speranze….chiunque, anche il più coinvolto degli innamorati, può svegliarsi un bel mattino e andarsene. E se nell’andarsene si porterà via il qualcosa con cui ti sei riempito ti affloscerai (e….azzardo… mi pare sia successo) come un sacco vuoto. E tutto sembrerà grigio, irrisolvibile.

  • 6908
    alvin -

    Cara KiKKAY,
    sono molto triste per quello che stai vivendo. In poche righe hai descritto una immensa sofferenza. Però pensaci un attimo, se ha fatto quello che ha fatto, vuol dire che quest’uomo non era quello giusto per te.
    Perciò un grade vaffà a Lui e a che gli sta ora vicino. Credimi non sarebbe neanche stato il papà giusto per i tuoi figli.
    Vaffà e ancora vaffà.
    Reagisci, esci dai ricordi. Vaffà ai ricordi.
    Costruisci al più presto una nuova storia. Esci di casa, fai nuove esperienze. Incomincia con una serata al teatro. Regalati una sera al teatro con amici. Piano piano vedrai che tutto si risolve. La vita va così. Non sei sola nè l’unica che ha pianto per la fine improvvisa di un amore. Ciao

  • 6909
    De Marco -

    Ci sono alcune donne dall’aspetto incantevole, con una certa qualità di capelli, la curva delle orecchie si prolunga come la rotondità di una conchiglia. Queste donne hanno le dita sensibili come le loro gambe, i polpastrelli provano le stesse sensazioni dei loro piedi e quando tocchi le loro nocche, è come passare le tue mani sulle loro ginocchia. Toccare questa tenera carnosa parte delle dita equivale a sfiorare con le mani le loro cosce… E infine..
    Ci sono solo 4 domande che contano nella vita: cos’è il Sacro, di cosa è fatto lo Spirito, per cosa vale la pena vivere e per cosa vale la pena morire. La risposta ad ognuna è la stessa… Solo l’Amore. Lilly non c’è amore senza tradimento, non c’e’ matrimonio senza divorzio. So tutto, ma mi sento morire…Grazie per le tue parole Lilly. De Marco è il mio nome, per metà sono spagnolo di Altea e questa mio risposta non è affatto fuor di luogo 🙂 Qui e’ notte baci e abbracci a tutti i cuscini del mondo.

  • 6910
    sun -

    LUNA hai proprio ragione…a volte sembra di stare meglio..poi da un momento all’altro ci si accorge che ci manca ancora terribilmente e ci si butta di nuovo giù…si risente tutto il dolore che ci dilaniava anche mesi fa…
    E’ difficile…poi magari dopo qualche giorno il dolore si affievolisce e sembra di stare un po’ meglio…ma la meta in cui uno può dire “finalmente è finita” è ancora lontana!!
    Io vado avanti, cerco di distrarmi, di staccare la mia mente da lui…ma forse lo dimenticherò davvero quando incotrerò qualcuno capace di farmi battere davvero di nuovo il cuore forte…e questo è difficilissimo, xché difficilmente mi innamoro così!
    Cmq bisogna innanzitutto pensare a se stessi…sto facendo anche questo, soprattutto questo…vado avanti senza di lui xché lui nella sua vita non mi ci vuole più e questa è la cosa più difficile da accettare oltre alla mancanza di lui…xò di sicuro ho la voglia di andare avanti, forse riuscirei ad avere altre storie…non lo so…dovrei trovarmici…xò il passato fa ancora tanto male e me lo sento ancora tutto addosso!!!

    KIKKAY hai tutto il mio appoggio morale!! Non devi rimpiangere assolutamente niente, l’unica “colpa” che hai, ma forse è dovuta anche ai 10 anni con lui, è di non aver mai vissuto in modo individuale…di non aver mai vissuto periodi da sola, da dedicare solo a te, dove non pensavi “in due”, ma solo a te, non hai avuto un periodo x crescere da sola…l’aver vissuto in simbiosi con lui x 10 anni ti rende tutto estremamente tutto più difficile!!!
    Non riesco a riprendermi io dopo una storia di 1 anno, posso immaginare quanto sia difficile x te…xò cerca di prendere questa cosa x te terribile come una possibilità x crescere da sola, x fare qualcosa solo x te e magari con il tempo può aprirsi la porta x un nuovo amore, un amore che possa darti quello che desideri!

  • 6911
    sun -

    KIKKAY è difficile lo so, è tremendo, come è atroce pensare all’uomo che amiamo con un’altra…è tremendo!
    Io purtroppo a mie spese ho imparato che non ci si può appoggiare troppo agli altri, alla fine dobbiamo contare SOLO su Noi Stessi!!! L’Unica certezza purtroppo è che abbiamo solo “noi”, solo noi conosciuamo il nostro dolore e le nostre pene, i nostri desideri, le nostre sensazioni…solo noi possiamo fare davvero qualcosa x noi stessi!
    Purtroppo è così…alla fine ci ritroviamo sempre a fare i conti con il proprio io…dobbiamo essere capaci di affrontare la solitudine, imparare a stare bene da soli (e io questo sono riuscita ad imparlarlo anche troppo dato che spesso e volentieri mi allontanto da tutti x starmene da sola!!) e a non appoggiarci troppo sugli altri…passi in amicizia ma in amore no…purtroppo l’amore come abbiamo visto può anche finire da un giorno all’altro, lui se ne può andare all’improvviso gettandoci nel baratro più nero!!!
    Dobbiamo imparare soprattutto ad essere Forti da sole…so quanto è difficile, ma purtroppo x Sopravvivere penso che questo sia fondamentale!!!
    Ti mando un abbraccio e capisco tutto il tuo dolore…io quando mi ha lasciata ho vissuto un mese da vegetale…io adoro il mare più di qualsiasi altra cosa, invece a luglio scorso ho passato weekend a piangere x lui, a letto a guardare il soffitto e a sentirmi la morte addosso, mentre lui invece era con altre ragazze a fare la sua vita…questo non lo posso più permettere a Nessuno!!!
    Anche ora mi manca, certe volte ancora come l’aria, altre volte un pochino meno, ma la mia vita non la voglio più rovinare x lui, vado avanti, ci provo, mi impegno, mi organizzo delle cose che mi piacciono, esco, cerco di distrarmi…cerco di fare qualcosina più che sopravvivere…quando mi ha lasciata x un certo periodo non ho fatto neanche questo e ti ripeto, non dobbiamo dare a Nessuno il diritto di farci questo!

  • 6912
    LUNA -

    KIKKAI: non so come la prenderai, forse male, spero di no, ti sembrerà che è facile parlare e che i miei sono luoghi comuni, ma vorrei dirti sinceramente quello che ho pensato leggendo quanto hai raccontato a noi.
    Fermo restando che, credimi, ho compreso il senso della tua sofferenza, e posso immaginare lo shock di tornare e scoprire quello che hai scoperto.
    Però, di cuore, questo ho pensato leggendoti:
    dici che quello era un periodo “rigoglioso” per te, e allora invece di pensare al fatto che pare che non ci sia una gioia senza un dolore, onestamente, mi viene da pensare che la persona con cui stavi non è stata capace di condividere con te un tuo momento di gioia e di espansione.
    Anche questo fa male? certo, perché ci aspettiamo che qualcuno che abbiamo accanto sappia dividere con noi i dolori e le gioie.
    Invece, molto spesso, in queste pagine cosa leggiamo?
    Di persone che si sono dileguate nel momento del dolore.
    nel tuo caso, mi pare di capire, il tuo ex si è dileguato nel momento della gioia.
    Certo, può essere un caso, può essere semplicemente che i tempi della gioia e del suo abbandono abbiano coinciso, casualmente.
    Ma quello che mi dispiace è anche il fatto che una persona debba quasi pentirsi di essersi sentita bene.
    Rimorso di che?
    Può una persona non reggere la felicità del proprio compagno o della propria compagna?
    Paradossalmente sì.
    Perché, nella sua felicità, nel cambiamento, nella sua energia, può cogliere un distacco, una minore centralità.
    Anche se non c’è.Tu dici che eri innamorata, se non sbaglio, dici che eri pronta per avere una famiglia, se non sbaglio, dici che eri serena e progettuale.

  • 6913
    LUNA -

    Lui ha messo sul tavolo carte diverse, e ha fatto il suo gioco, che è stato il diverso dal tuo.
    Qual è il tuo rimorso?
    Se sapevi, in quel momento, chi eri, cosa volevi, anche se volevi una pausa, se era ciò che sentivi era ciò che sentivi (e perché lo sentivi? ci sarà pure stato un motivo, tue sensazioni) hai fatto quello che hai potuto, da parte tua.
    Ciò non toglie la delusione, il senso di fallimento, smarrimento, e il dolore, certo. Però fai attenzione al revisionismo storico, Kikkai. Nel senso che un conto è la sana rielaborazione, un altro è finire con tutti e due i piedi, la testa e il cuore nel mondo dei se.
    Se non fossi partita…
    Se non avessi detto…
    Se non avessi fatto…
    Se sei partita sarà stato perché in quel momento hai fatto una scelta, che, peraltro, lo dici tu, in quel momento è stata una scelta positiva.
    Se hai detto qualcosa è stato perché sentivi di dirlo. Se lui ha fatto quello che ha fatto, e non è stata una cosa da poco mentre tu pensavi al fatto di avere qualcuno accanto con cui farti una famiglia, significa forse che c’era sotto qualcosa che comunque sarebbe esploso.
    O che comunque non siete stati in grado di comunicare bene, perlomeno. Ma poiché tu con quest’uomo volevi avere un figlio, e un figlio è una scelta seria, forse, mi sento di dirti, è stata una fortuna che la cosa sia esplosa prima.
    Parole parole parole, lo so. Ma credimi non penso siano solo parole.
    A volte, quando accettiamo il fatto che quello che pensiamo sia stato un dramma è stato un freno di sicurezza che il destino o le circostanze hanno attivato per fermare il treno, cominciamo a guardare le cose da un altro punto di vista.

    DE MARCO: incazzato, stanco, deluso, triste, comprendo. Ma una cosa mi ha colpito: dici che capitano tutte a te, ma il fatto di essere stata mutilata di una parte di sè, per quella ragazza, è una cosa che è capitata a lei, non a te. Peraltro mi pare abbiate risolto civilmente la cosa, vi siete scoperti, in tempo, incompatibili.

  • 6914
    Kikkay -

    Vi ringrazio per il conforto. Luna, lui condivideva con me ogni tipo di sentimento, gioia e dolore. Il mio errore è stato allontanarmi in un momento di “freddezza”.. mi allontanai dicendogli: Ritroviamoci, emozioniamoci di nuovo, riscopriamo chi siamo e meritiamoci, prepariamoci per una famiglia. Solo dopo ho capito che certe crisi si risolvono stando vicini, più vicini che mai. Pensavo che la paura di stare senza me l’avrebbe smosso. Pensavo che MAI mi avrebbe sostituita per nessuno al mondo. Io e lui eravamo troppo NOI. Avevo 18 anni quando iniziai a uscire con lui e lui 20. Avevo 24 anni quando andammo a convivere. Era giunta l’ora di un cambiamento. Ma io non intendevo di persona.. intendevo tra noi. E questo nel giro di 6 giorni si porta un’amica comune a casa, con tutte le mie foto appese che li guardavano. 2 giorni dopo lo chiamai, disperata gli dissi: io ti vedo come il padre dei miei figli, fermati, cosa fai? lui mi disse:io non ti ho mai vista come madre dei miei. Dopo 10 anni la persona più cara, ti ferisce in questo modo, calpesta la tua dignità di donna e i 10 anni passati insieme.. (ovviamente avevamo parlato più volte di una famiglia e lui desiderava figli da me quanto io da lui). La mia prima reazione, d’orgoglio e di forza è stata allontanarmi ulteriormente, in attesa di scuse. qualche giorno dopo passo a casa, lui lo sapeva, mi fa trovare in casa segni di relazione con lei. Io prendo le mie cose e me ne vado. Penso: sparisco, non mi vedi più, verrai a cercarmi.. decido di cambiare paese, parto.. lui viene a salutarmi. Io forte. Ci abbracciamo, gli dico: ti aspetto. Lui mi risponde: stai attenta.. ci sentiamo ripetute volte, dice che gli manco, che chiama l’altra col mio nome.. ma va avanti. quando realizzo che da me non torna, la morte. Dirai: sei un po’ ingenua, dovevi capire subito che lui stava voltando pagina.. purtroppo così ingenua e innamorata che credevo in lui. credevo che dopo 10 anni fosse una sbandata e poi sarebbe tornato da me.

  • 6915
    Kikkay -

    e Vi giuro che non può capitare di peggio a una donna. In un colpo ho perso il mio uomo, una donna che si fingeva amica, la casa dove pensavo di passare la vita, tutte le amicizie (perchè la nuova, è dello stesso giro), gli affetti costruiti in tutta la vita, i progetti per il futuro, l’indipendenza che avevo raggiunto, la potenziale famiglia che saremmo stati. Ragazzi, a 30 anni non ho nemmeno della musica, ci rendiamo conto? questo solo perchè convivevamo e non aveva l’anello al dito, “ha cambiato fidanzata”.. e ha lasciato quella che doveva essere la persona più cara, col cu.lo per terra, in mezzo a una strada, senza niente e senza nessuno.. ci rendiamo conto?Non ho nemmeno una sicurezza economica perchè x seguire il suo stile di vita, io facevo lavoretti temporanei che non mi tenessero legata. lui lavoro in proprio, poteva fermarsi l’inverno e voleva (come volevo io) che fossi libera per seguirlo nei viaggi. Mi è piaciuto moltissimo, per carità.. però voglio dire, eravamo come sposati, anche se non c’era un contratto. e lui, senza il minimo di rispetto e responsabilità mi ha lasciata completamente nel fango. E’ incredibile che certi esseri siano chiamati Uomini. sono davvero disperata. Pensavo di avere delle certezze per il mio futuro che in un attimo sono crollate. e ve lo giuro, sono spaventata dall’accaduto, non mi reggono le gambe. uscire con amici? quali? mi ero trasferita per lui, tutto ciò che io ho costruito, lui l’ha distrutto. sono ancora incredula. Il diavolo travestito da angelo.

  • 6916
    De Marco -

    Ciao a Tutti! inizio col ringraziarvi per le vostre dolci parole! ora vorrei chiedervi una cosa..
    Ormai sono tre mesi che vivo a 12.000 km di distanza dalla mia ex. Un mese che non la sento e per di piu’ ho visto che si sta frequentando con un altro. Secondo voi potrebbe capitare che di punto in bianco si facesse risentire ? magari dicendomi che le manco ecc ecc? ho gia detto che e’ stata lei a finire la storia .. e una volta mi ha pure detto che per me non prova piu’ l’amore che si dovrebbe provare per un partner. Pero’ mia mamma l’ha sentita un paio di volte, non da molto, e l’ha trovata nostalgica ecc ecc. E ho anche notato che nel suo facebook ha ancora centinaia di foto nostre. Io non voglio continuare ad illudermi di un suo ritorno, perche’ onestamente dopo i suoi comportamenti egoistici e intrisi di azoto liquido dubito di voler tornare con lei. Ma mi manca da morire…
    Secondo voi e’ sparita nel nulla? una storia di tre anni.. magari ultimamente un po’ monotona .. ma che’ per molto tempo e’ stata piena di emozioni e mille esperienze stupende, possa finire nel nulla? Lei era innamoratissima di me..
    Ditemi la vostra.. qual’e’ il vostro feeling? si fara’ risentire? Un abbraccio a tutti!! ciao ciao

  • 6917
    clown -

    per Kikkay
    Ciao…credimi posso capirti!!Se leggi i miei post capirai. So benissimo cosa vuol dire quello che stai provando. Sono stata con lui 13 anni, eravamo un unica cosa…eravamo Noi e non io e lui. Poi all’improvviso la persona per la quale avresti dato la vita ti molla li in un angolo, ti passa sopra enon chiede nenahce scusa e sembra si sia dimenticato di quel che è stato. Sembra tutto così irreale, impossibile e ancora oggi a distanza di 2 anni se ci penso sembra a volte tutto così assurdo. Guarda io non volevo neanche più vivere, passavo le ore a letto sperando che facesse buoi il più prsto possibile, quel sole illuminava ancora meglio quella ferita così profonda, non mangiavo più. Ero sola senza amici, che ovviamnete sono tutti in comune. E pensa che lui all’improvviso era diventato un mostro, menefreghista, diceva cose assurde. Ed inotre lui poveraccio (ma ora ti dico prveraccio per me prima non lo era) questa sua nuova ragazza l ha messa anche incinta. Per me ogni giorno una nuova batosta. Poi si è sposato in un comune..insomma ha fatto tutto quello che si fa di solito…il classico matrimonio riparatore. A me solo chiamate anonime che non hanno proferito parola. Posso dirti che oggi i suoi occhi sono tristi e i miei finalemnte stanno ritornando o sorridere. Sai anche io mi sono allontanata.Mi son detta: prenditela pure, io non lotto e per chi debbo farlo?per uno che dopo 13 anni se ne frega di me?ma nel mio profondo speravo di vederlo tornare in ginocchio e ti dirò che così è stato ma era troppo tardi. Ci sono cose su cui è impossibile passarci sopra, situazioni, parole, gesti che non si possono cnacellare e a quel punto non è più amore, ma rancore. Io ora nn so più lui chi sia, e rimani legata al ricordo di ciò che si era ma che ora nn cè più. Ci sarnno gg difficilissimi, dolorosi, da togliere il respiro, momenti di grande sconforto…a me a volta capitano anche oggi. Ma credimi la ragazza che sono oggi non ha nulla a che fare con quella di ieri. Io

  • 6918
    clown -

    ora sono IO e valgo Io. Ora sono indipendente, scelgo per me, ho ricostruito nuove amicizie, frequentato nuovi ragazzi. So cosa vuol dire uscire con un ragazzo e non amarlo e cosa vuol dire uscire con uno che ti piace davvero…l’amore quello vero beh ancora non l ho trovato o forse semplicemente chissà non sono ancora in gradi di sentirlo. Ma sono forte, sono crexcita, maturata anche e sembra paradossale dirlo a questa profonda ferita. Ho dovuto ricostruire la mia vita, farcela, cadere e rialzarmi 1000 volte e ogni volta in un angolo mi leccavo le ferite ma poi mi rimettevo al centro della strada che sembrava e a volte sembra tutt’ora in salita. I ricordi riaffiorano, riemergono, i loro sguardi di famiglia li incontro ma io e lui silenziosamanete sappiamo che forse è andata nel modo più assurdo. IO cammino a testa alta non lo saluto più e posso garantirti che oggi nei suoi occhi cè il senso di colpa nei miei solo una amarezza. Sono stata brava debbo ammetterlo ed è questo che devi iniziare a fare credere in te stessa. Ho capito che bisogna fidarsi solo di se stessi perchè le persone possono voltarti la spalle in qualsiasi momento e senza chiedeti il permesso senza dirti SCUSAMI. Allora se ti fortifichi, se vivi la vita come la vuoi tu allora nessuno può più investirti. So che oggi queste per te solo solo parole, lo erano anche per me e odiavo chi me le diceva…ma io sentivo quello che tu provi oggi. Sono una psicologa e lavorare su di me mi ha aiutata…nessuno ne immune neanche noi. Oggi aiuto le persone, sento il loro dolore. Questo devi fare, senti tutto il dolore, rascialo fino in fondo, non dire che stai bene se non è vero…solo così sarai autentica delle tue emozioni…perchè se cè una persona che ora non devi prendere in giro sei TU. Perchè ricordati solo tu conti. Guarda è difficile ma io dopo 2 anni sto decisamente meglio.oggi il sole non mi fa più paura anzi mi iace da morire perchè illumina di nuovo i miei occhi che finalemnte sono tornati a sorridere.

  • 6919
    alvin -

    Per Kikkai.
    Ti prego resisti non mollare. Come si può essere così crudeli. Hai tutto il mio sostegno e la mia comprensione. Ti prego non mollare. DEVI COMUNQUE GUARIRE DA QUESTO MALE OSCURO. Io rispetto il Tuo dolore e la Tua sofferenza. Voglio solo dirti che il fatto che nei stai parlando è un buon segno. Non devi tenerti tutto dentro. Perciò parla, parlane e piano piano vedrai che si guarisce. A presto ciao.

  • 6920
    Maya -

    Dopo un lungo periodo di solitudine ho deciso di partire da sola, anche perchè aspettare una o l’altra che si decida a venire con me non è il massimo specialmente dopo essere uscita da una crisi sentimentale e quindi non solo ti senti sola ma nello stesso tempo qualsiasi cosa vuoi fare non sai con chi farla e allora mi sono decisa . Sono stata in um B&B in Calabria è stato tutto una casualità vi do l’indirizzo mail del B&B ithalassa@libero.it, io ho già prenotato di nuovo per il mese di luglio questa volta per 15 giporni e spero tanto d’incontrare qualcuno di voi. Se siete amanti del mare come me che mi considero un pesce allora è il posto iseale dove trascorrere le vacanze anche perchè si è talmente lontani dalla solita vita quotidiana e dal solito tram tram, che tutto vi sembrerà surreale. Mare, sole, silenzio e tanta natura

  • 6921
    LUNA -

    KIKKAI carissima, credimi ti capisco più di quanto puoi forse credere.
    Io ho avuto una storia più lunga della tua e non ho mai avuto l’anello al dito. Io peraltro all’anello al dito, sono sincera, non ho mai dato importanza, nel senso che ho sempre pensato che è uguale, per come la vedo io.
    Per me un compagno è un marito. Poi, se un giorno mi sposo, magari capirò che non è uguale, ma di fatto da parte mia mi sono sempre sentita una moglie comunque, e ho sempre pensato, bada bene, non che non mi sarei mai sposata per principio, ma che se un giorno sarebbe successo sarebbe successo con naturalezza.
    Anch’io mi sono chiesta, con il senno di poi: e se mi fossi sposata?
    Ti dico onestamente quello che penso: le persone non si comportano male perché non hanno un anello al dito, non è quello che le frena se devono comportarsi male.
    Lo so, dico pure una banalità. E qualcuno potrà pure giustamente dire che il fatto che ci sia di mezzo un contratto rende meno facile, forse, tirare dei “pacchi” dall’oggi al domani, fosse pure per questioni burocratiche.
    Ma non è per le questioni burocratiche che siamo qui a discutere, anche se spesso le questioni materiali (e lo so molto bene) si aggiungono alle questioni emotive e fanno male e disagio e paura insieme.
    Ho visto persone sposatissime tirare dei pacchi micidiali dall’oggi al domani come quello che è accaduto a te. Se foste stati sposati lui si sarebbe comportato di merda comunque.
    L’umanità non dipende da un contratto, sta dentro. o ce l’hai o non ce l’hai.
    Ora, io non ti sto dicendo che lui non sia stato vero o umano per 10 anni.
    Sarà stato quello che era durante quei dieci anni. Se hai visto il buono, se ti sei sentita amata era vero.
    Non è una consolazione, ma accettare anche la verità di cosa non è più, insieme alla verità del fatto che qualcuno che ci è stato molto molto vicino, fino a credere o sentire una fusione, ci ha infine tradito e fatto male, veramente male, fa parte del percorso di guarigione.

  • 6922
    marianna -

    serve moltissimo leggere di storie molto simili, seppur diverse, alla tua. Il mio migliore amico dopo 13 anni di amicizia fortissima si è dichiarato e dopo un periodo di dubbi e paure ho ceduto, ho deciso di ascoltare il mio cuore e realizzando che l’amavo anch’io sono andata a vivere con lui e l’ho amato con devozione,fedeltà assoluta,anche con qualche rinuncia.Dopo un anno e 8mesi di storia meravigliosa mi ha lasciata dicendo che vuole stare da solo. Se non lo cerco lo fa lui, se lo cerco neppure mi risponde.Le amiche dicono che devono riprendermi la vita,ricostruirmi. Probabilmente a lui manca la libertà che aveva da single, o forse, non so,semplicemente gli pesa riconoscere che ha sbagliato tutto….anche se non credo sia un errore pensarsi innamorati e poi ,credo, di fatto non esserlo. E’passato poco tempo, io adesso vivo in un’altra casa e cerco di passare il mio tempo lavorando, andando in palestra, seguo un corso di lingua e uno di fotografia, sto organizzando un paio di viaggi…insomma cerco di stare bene. è vero, un pò funziona, aiuta di certo a non pensare sempre e solo a lui e al tempo passato insieme. ma ciò che mi manca davvero è la sua amicizia. o meglio…. se dovessi sapere che ha un ‘altra ne morirei di gelosia… ma ciò che davvero manca di lui è come mi faceva stare bene, con me e col mondo.Era una bella amicizia, ce ne sono poche così profonde.pensare che allora ci dicevano tutti che eravamo quasi due fratelli incestuosi…paradosso totale.vabbè in ogni caso non si muore se non si vuol morire. il dolore lo si deve vivere, affrontare giorno per giorno. non c’è un altro modo per uscirne. e non è detto nemmeno che se ne esca…..ma almeno ci si rafforza e non è cosa da poco. spero.

  • 6923
    LUNA -

    Tu parli come se, ho l’impressione, la fine della tua storia sia dipesa anche dal fatto che tu hai chiesto quella riflessione. Come se tu avessi peccato di presunzione nel credere che non avresti potuto perderlo allontanandoti. Sono perfettamente d’accordo, le cose si risolvono stando più vicini. Ma vicini non significa soltanto nella stessa stanza. E se ho capito bene tu alla prima crisi (se hai chiesto una riflessione ci sarà pure un motivo, vuol dire che dentro di te ne sentivi la necessità, che fosse tua, che fosse per il rapporto, che sia stato un tuo momento di egoismo era quello che era) non gli hai portato un suo amico in casa, e non hai avuto atteggiamenti violenti e di ripicca crudele. Mi viene pure da pensare che, se mai la cosa fosse accaduta a te, se mai fossi stata tu a prendere una sbandata o avessi incontrato un altro, avresti avuto comunque rispetto emotivo e anche materiale per la persona con cui avevi vissuto dieci anni. Se il tuo ex si è sentito insicuro, ho l’impressione, ha scelto comunque una modalità violenta per manifestarlo. Lui per primo non ha fatto ciò che dici, stare più vicini in un momento di dubbio. Forse anche perché non era abituato al fatto che tu fossi così autonoma, perché di fatto per 10 anni tu avevi messo il NOI sopra ogni cosa, anche sopra TE. Kikkai, le storie sono fatte di tante cose, e anche la fine non si riassume in una riga. La mia e la tua sono diverse, ma posso dirti che so cosa vuol dire trovarsi con il culo per terra, senza sapere da che parte ricominciare, facendosi anche le domande che tu ti fai, se non quelle, simili. E posso dirti, con cognizione, che, purtroppo, o per fortuna, l’unica cosa che si può fare in questi casi, oltre a sentirsi in fondo ad un tunnel, e senza fiato, è tirare fuori le palle. E cominciare da qualcosa per tirarsi fuori. E scoprire, tra l’altro, che c’è. Io, come te, non ho potuto scegliere a quel punto. Le grandi cose, Kikkai, cominciano da un piccolo passo. Non è retorica. Un abbraccio.

  • 6924
    Kikkay -

    Clown e Luna: Grazie care. so di non essere l’unica. ma ognuno di noi crede che la propria sofferenza sia maggiore di quella degli altri, crediamo che nessuno ci possa realmente capire perchè solo noi abbiamo vissuto tutti quegli splendidi anni insieme e solo noi sappiamo quanto sia assurdo che sia finita così. quello che mi fa rabbia è che lui continua con la stessa vita e ha solo cambiato donna. per lui rimangono casa, amici, lavoro, abitudini, stessi progetti che aveva con me da realizzare con un’altra.. A me rimane solo cenere. ho continuato a cercarlo per mesi,sbagliando.. messaggi disperati ogni giorno, lui è diventato di una freddezza spaventosa. Mi dice che senza lui sono nulla.. mi ha tolto tutto ciò che mi rappresentava, mi ha tolto la mia identità, che cosa pretende? Mi dice che sono una bambina, gli rispondo:anche a letto con te per 10 anni ero una bambina? Piuttosto, vera donna quella che punta un uomo impegnato da 10 anni che per lo più convive, vera donna quella che (scusate il termine) scopa in quella che era anche casa mia con tutte le mie foto appese che vi guardavano, vera donna quella che costruisce la sua felicità sulla sofferenza di un altra, vera donna quella che con orgoglio dorme nel letto regalatoci dai miei genitori, vera donna quella che senza scrupoli, si trasferisce nella casa che lui ha costruito con me e che io ho riempito, vera donna quella che prende la pappa pronta di un’altra. E’ come se ti rubassero la vita. E’ come se lei stesse facendo la mia vita al mio posto e io posso stare in stand-by, senza muovermi perchè c’è qualcuno che vive al mio posto. E lui è felice. e io incredula. Immagino la sera a cena quando gli avrei detto che sarebbe diventato papà.. immagino le sue lacrime di gioia nel prenderlo in braccio la prima volta, immagino la bella famiglia che saremmo stati. immagino il futuro che ho sempre immaginato che non esiste più. immagino il suo viso da vecchio, pensavo saremmo arrivati insieme fino alla fine..

  • 6925
    Kikkay -

    E non so se è normale, ma il dolore mi prende anche fisicamente.. dolori sparsi per il corpo, muscoli tesi, nervi tirati, gran mal di testa e testa pesante, sensazione “pugni negli occhi”, fatico a dormire la notte, non parlo quasi più (sono sempre stata una gran chiacchierona), preoccupazioni per il futuro che prima immaginavo roseo e ora lo vedo pieno di difficoltà..Ero così serena e spensierata.. ora cupa e spenta, chiusa. quasi non esco di casa. Sto così da 7 mesi, da quando realizzai. I primi mesi sono stata forte perchè ero come annebbiata, non avevo capito che voleva dire per sempre..anzi pensavo:”poverina la tipa quando lui tornerà da me..”Forse lo davo per scontato? Bhe, dopo 10 anni sei sicura che lui non metterà mai nessuna davanti a te..povera illusa! non ce la faccio più. non voglio prendere farmaci. vado ogni tanto da uno psicologo ma non mi aiuta molto. non so più cosa fare. perchè mi ha fatto tanto male? perchè 3 giorni prima mi disse che voleva passare tutta la vita con me? Luna: mi sono allontanata per emozionarci nel ritrovarci. volevo emozioni forti, di gioia.. è come se avessi giocato col fuoco. e mi son bruciata parecchio! Per questo mi rimprovero. Se io gli fossi rimasta accanto, lui non avrebbe avuto l’occasione.. e l’occasione fa l’uomo ladro. Alvin: grazie per le belle parole e per il conforto.

  • 6926
    Kikkay -

    Luna, clown, alvin, sun e tutti:grazie di leggermi e capire la persona che sono attraverso il mio dolore. un anno fa non avrei mai immaginato una tale sofferenza, non mi è mai successo nulla di sconvolgente nella vita quindi non conoscevo il dolore. Ho deciso, dopo un anno, di tornare là, dove c’è lui, dove ci sono i pezzi della mia vita. forse mi farò ancora più male, ma mi mancano i posti dove sono cresciuta, le 4 facce conosciute, tutto ciò che mi rappresenta. Così ingenua nello sperare ancora, nonostante la sua convivenza con un’altra.. Cerco di ricostruire partendo da lì. Per lo meno potrà sentirsi ancora di più un verme, magari incrociandomi.. troppo bello sparire e lasciare campo libero! forse vado a farmi male, forse i luoghi del trauma, affrontati mi faranno riprendere coscienza di me. Perchè io, perdendo il mio equilibrio, ho perso la testa. La ritrovo o rimarrò “rintotita” a vita? Vi abbraccio, grazie di essermi vicine anche da lontano, dietro uno schermo che non lascia immaginare le nostre facce. Quando qualcuno mi diceva:la vita è sofferenza, rispondevo:no, la vita è gioia.. solo ora capisco. scusate il mio “dilungarmi” nelle piccolezze.

  • 6927
    LUNA -

    KIKKAI: perdonami, insisto…
    @mi sono allontanata per emozionarci nel ritrovarci. volevo emozioni forti, di gioia.. è come se avessi giocato col fuoco. e mi son bruciata parecchio! Per questo mi rimprovero. Se io gli fossi rimasta accanto, lui non avrebbe avuto l’occasione…
    Non ti rendi conto che in parte ti incolpi per il fatto che lui si sia comportato così?
    Mi piacerebbe sapere quanto lui ha cercato di scaricarti questa responsabilità addosso per toglierla a se stesso, perché centri molto la cosa sull’essertela quasi cercata…
    O forse ti rendi conto, eccome, e ti incolpi. Ma fermati ai fatti, cazzarola.
    I fatti sono che lui se n’è andato. E che se n’è andato così.
    Capisco, credimi, credo di capire almeno, ecco, la sensazione della sostituzione che provi.
    Però in realtà è una delle cose che ti stanno bloccando in questo male che senti.
    In questa fatica, enorme, di tornare a vivere.
    Sei così impegnata a figurarti cosa doveva essere e non è, e a figurarti questa donna che ti ha rubato la vita come nel video Cristal ball, non mi ricordo ora di chi, che ti sei dimenticata di te.
    Lei non sta vivendo la tua vita, Kikkai. Lei sta vivendo la sua.
    c....!
    E scusami tu se sono volgare.
    Certo che capisco cosa vuoi dire quando dici che ha preso il tuo uomo, la tua casa, ecc ecc.
    Però lei non è te, e non sarà mai te. Si capisce cosa voglio dire? Credimi, rispetto il tuo dolore, la tua rabbia, il tuo sgomento. Ma credo davvero che ti blocchi, molto, questo concetto tipo che un regista un giorno sia venuto da te, ti abbia strappato il copione di mano e l’abbia passato ad un’altra. Ma lei non ha il tuo copione in mano. E, tra l’altro, anche tu sei schiava di un concetto astratto di copione. Lui avrebbe fatto così, io avrei fatto così, noi saremmo stati così. Ti stai distruggendo con i condizionali e i congiuntivi!!

  • 6928
    LUNA -

    Non sono dura con te, Kikkai. Mi dispiace. Mi dispiace immensamente, perché so quanto ci si può logorare di condizionali, congiuntivi, periodi ipotetici e anche di autocolpevolizzazioni. Lui ha fatto quel c.... che gli pare, e tu stai lì a dirti: se io non avessi…
    Ma che cavolo, Kikkai? Ok, è vero, nella vita facciamo delle scelte, prendiamo delle decisioni, a volte ai bivi anche sbagliamo. Ma io continuo ad avere l’impressione che tu abbia fatto allora quello che ti sentivi di fare. E ci sarà pure un c.... di motivo. E non eri mica da sola. eravate in due. E quindi dall’altra parte c’è stata una risposta, o anche non una risposta, un’azione. E bella grossa, mi pare. E non se ne prende la responsabilità manco per il c. E fa incazzare, stare male questo? Oh sì. E’ giusto che tu sia molto arrabbiata. Però hai un muro davanti. Spostati. Non puoi prenderti le sue responsabilità. Ok, comprendo che sia anche naturale che dopo 7 mesi in qualche modo tu ti senta in competizione con la donna che per te ti ha rubato la vita e il futuro come tu lo avevi concepito. Ma nel momento in cui lui ti risponde male al telefono risponde male a te. Lui è una persona che si sta comportando male con te. e le tue difese devono alzarsi per difenderti da questo.
    Cioè cercando IL TUO BENE. Ripeto, comprendo la tua logica nel dire: perché, è matura lei? è giusta lei?
    Non so chi c.... sia lei, ma il punto non è questo. Il punto non è cosa è lei. Lei può essere una stronza patentata, come santa cunegonda. O 120 vie di mezzo. Abbiamo appurato che si è comportata molto male. Ok. Lo sai.
    Lei potrebbe essere pure un brufolo in confronto a te, e lui potrebbe essere uno che ha bisogno di avere accanto un brufolo. E allora?
    Non sei una fallita, Kikkai. Sei una che è finita sotto un crollo? Che faresti se io finissi sotto un crollo? Mi diresti: c...., avevi una casa e non ce l’hai? o mi diresti: ora riposati, poi ti farai un altro nido. Il tuo nido sei tu, Kikkai. Hai i mattoni dentro di te.

  • 6929
    Da Marco -

    qualcuno mi dice la sua riguardo l’ultimo post che ho scritto? un abbraccio

  • 6930
    Kikkay -

    Ciao Luna. Lo so che devo essere spronata, in questi casi non serve a niente dire:”poverina”.. Certo, lui da tanto la colpa a me. Dice che IO sono andata via, dice che IO l’ho lasciato solo. Dice che se non ho capito che lui in quel momento aveva bisogno di me vuol dire che non sono la donna della sua vita. E io sono davvero sicura che se io fossi rimasta lì, tutto questo non sarebbe accuduto. Sai com’è andata? Lui si è sentito abbandonato, dopo 10 anni si è sentito corteggiato di nuovo, l’ha vissuta da ragazzino e nel suo momento più debole si è fatto “prendere” da un’altra. Attirato dalla novità. Si è trovato da una parte una che pendeva dalle sue labbra e dall’altra una che per la prima volta si allontanava da lui per provare a camminare da sola prima di renderlo Padre. Lui non ha capito che per me era solo un momento di crescita personale. E quando all’inizio mi sostituì con estrema velocità, pensavo volesse solo colmare un vuoto ma che nel giro di breve mi avrebbe cercata. Per questo all’inizio rimasi cordiale nei suoi confronti. Come fece lui del resto, rimase cordiale con me, quasi per non farmi capire che stava cambiando strada per sempre. E infatti io non capivo, non mi è nemmeno passato per l’anticamera del cervello che voleva dire “per tutta la vita”. Se avessi realizzato subito, non avrei lasciato campo libero, quasi indifferente. Avrei giocato le mie carte, sarei andata a cercarlo subito. Lui non è venuto, lo so. ma ripeto, un uomo di 30 anni che da una parte vede la novità fortemente attratta da lui e dall’altra, l’abitudine che si stava allontanando da lui. Io non gli ho dato la sicurezza e la stabilità di cui lui in quel momento aveva bisogno, e così ha trovato altro. E io sola! Mi manca tanto, come l’aria. Lui era la mia gioia quotidiana. Volevo emozioni forti quando l’emozione più grande era svegliarmi al suo fianco ogni giorno della mia vita. Ero felice, ma volevo essere ancora più felice.. e questo è il risultato: Dolore atroce.

  • 6931
    met -

    De Marco – è difficile darti una risposta su due piedi, anche perchè sei tu a conoscerla.
    Sto passando un momento simile al tuo, dopo 4 anni ci siamo lasciati e so cosa significa
    aspettare una chiamata o un sms che non tarda ad arrivare.
    Ti consiglio di andare avanti e limitare al massimo queste tue aspettative.
    Sono insane.
    Le donne hanno la capacità di girarsi e dimenticare ciò che è stato per perdersi subito
    nell’amore di qualcun’altro.
    Raramente tornano.
    So quanto sia bello pensare ad un suo ritorno, pensare ad un suo abbraccio condito con
    qualche parola dolce. Ciò nonostante sperare in amore non è bene.
    Coltiva le tue ambizioni e cogli questo momento per crescere ulteriormente.
    Apriti alla vita e quel che sarà sarà.

  • 6932
    LUNA -

    @Io non gli ho dato la sicurezza e la stabilità di cui lui in quel momento aveva bisogno, e così ha trovato altro. E io sola!

    Poverino, è vero. Cosa poteva fare? Magari non chiedere, in modo così autoreferenziale, che la sua compagna fosse una madre rassicurante?
    Magari, visto che si parlava di avere un figlio, dimostrare di essere un uomo, su cui anche tu avresti potuto contare, e non un adolescente?
    L’hai scampata bella, per come la vedo io. Ma, torno a dire, soprattutto perché la questione è esplosa prima di mettere su famiglia.

    Proviamo a girare la questione:
    forse tu in quel momento non eri tanto sicura?
    e lui come ti ha dato sicurezza? Dicendo che tu dovevi darla a lui, e prendendo la prima che passa correndo e che gli ha detto che era bravobellofotomodello?
    Ok, Kikkai, è vero, bisogna anche saper combattere per il proprio amore.
    Ma non mi pare che la questione qui sia che non hai segnato abbastanza il territorio.
    Scusa se sono così terra terra, ed è vero che i rapporti vanno coltivati, giorno dopo giorno. Ma è pure vero che la questione:
    dall’altra una che per la prima volta si allontanava da lui per provare a camminare da sola prima di renderlo Padre, non è una questione da poco.
    Tu in quel momento avevi quel bisogno, e lo hai espresso. L’avrai espresso male? Avresti potuto esprimerlo meglio?
    Ma pensi davvero che poteva giovare soffocare quella parte di te? Quello che aveva da dire? Anche su un rapporto basato su certi schemi che, per qualche ragione, hai sentito non più adeguati. Fosse anche per il fatto che appunto provavi il desiderio di diventare madre. Di crescere, in modo più autonomo, forse di affrancarti da un ruolo in qualche modo più dipendente sapendo che per mettere al mondo un figlio è meglio conoscersi meglio. Non solo la coppia, intendo se stessi.

  • 6933
    LUNA -

    Avete trascorso dieci anni insieme, e le persone, in dieci anni, crescono, o comunque cambiano.
    Non è detto certo che cambino come se fossero arrivati gli alieni a fare un lavaggio del cervello, ma tutti noi, credo, anche chi ha vissuto storie di lungo corso, ha assimilato una serie di esperienze, di mutamenti interiori, di scoperte, anche di piccole (a volte grandi) crisi interiori.
    Tutti noi cambiamo un po’ pelle ogni tanto. Alle volte la cambiamo in modo così poco eclatante che quasi non ce ne accorgiamo. Ce ne accorgiamo magari con il senno di poi, e non è stato traumatico.
    Avevi 20 anni, se ho capito bene, ora ne hai 30.
    I miei genitori stanno insieme da quando avevano 16 anni. Ne hanno 40 di più. E stanno bene insieme (e spero che continuino a stare bene insieme). Sono sempre gli stessi e al contempo no. E’ impossibile che siano gli stessi di quando avevano 16 anni. Dunque perché non si sono persi?
    Per amore, forte compatibilità, capacità di attraversare i cambiamenti, esterni, e interiori, l’uno vicino all’altra, grazie al dialogo, il coltivare il rapporto, l’incontrarsi a metà strada, negoziare.
    Anche per gli assestamenti di equilibri. Anche rompendo le palle a me, anche attraverso una sorta di esclusività tra loro. Anche sapendo essere al contempo molto uniti, e prendendo ogni decisione insieme, ma conservando ciascuno anche una propria fetta di autonomia, per cui se si lasciassero domani nessuno dei due avrebbe il culo, almeno materialmente, per terra.
    Non ti sto descrivendo una coppia ideale, magari si mandano a ca.... domani (ovviamente spero di no), e nessuno dei due ha un carattere perfetto, anche perché il carattere perfetto non esiste.
    Però stanno in equilibrio, si amano, e fino ad oggi hanno guardato davvero sempre nella stessa direzione.
    Se ti parlo di loro è perché loro sono una coppia di lungo corso che non si è persa per strada.
    Fortuna, affinità, impegno da una parte e dall’altra.
    Capacità di superare le crisi. Non sempre accade.

  • 6934
    Kikkay -

    Grazie Luna. Lo so, lui si è comportato proprio da adolescente.. e dice a me che non so stare sola.. lui invece sa stare solo? non appena io sono uscita dalla porta, lui ne ha fatta entrare un’altra.. il destino. Forse doveva andare così, ma non mi consola. Ti ringrazio tanto per le tue parole. Sembravamo così forti, così uniti.. alla prima crisi siamo crollati. Alla prossima..

  • 6935
    Met -

    LUNA – aggiungo qualcosa all’invidiabile storia dei tuoi genitori e di tutta la loro generazione: avevano ed hanno le palle, spirito di sacrificio e valori.
    Qui c’è gente che alle prime avversità manda tutto a rotoli perché non ha voglia di
    combattere e di sacrificarsi. Non parlo di situazioni di evidente incompatibilità, ma di casi in cui si sta da 10anni con progetti per il futuro e poi pufff… Si corre dietro alla prima gonna che passa ( x gli uomini) o al primo macchinone (x le donne).
    Diciamocelo, una relazione costa, richiede impegno e spirito di adattamento.
    Ora, nell’era del tutto e subito e di Sex and the City in pochi hanno voglia di sbattersi e secondo la mia esperienza sono soprattutto le donne.
    Io esco da una relazione di 4 anni, abbiamo chiuso perché eravamo sotto diversi aspetti
    poco compatibili e non più felici come un tempo. Tuttavia della mia lei ho sempre
    ammirato la serietà e il desiderio di costruire una famiglia e qualcosa di duraturo.
    Tra di noi non avrebbe funzionato, ma questo è un altro discorso.
    Io continuo a vedere 35 enni ancora fare i cretini in discoteca o ragazze con lo spessore morale di un foglio di carta velina.
    Questo scarso spessore inevitabilmente si riflette nelle relazioni con conseguenti danni.
    Vuoi sposarti? Tanto se non va c’è il divorzio! Vuoi una relazione? Non ti preoccupare tanto nessuno ti vincola e anche se tradisci non è grave. Vuoi un figlio? Un bel cesario e non soffri!
    Si sceglie sempre e solo la via più semplice, quella che richiede il minimo sforzo.
    E’ vero, ci sono delle eccezioni, però queste eccezioni, peccato che non incrocino la mia strada da tempo.
    Quasi quasi mi unisco alla massa..

  • 6936
    Gionni -

    Cara Loredana , l’ amore non è qualcosa che finisce ma dura per sempre
    io la penso cosi. Quindi se questa persona ti ha detto che non ti ama piu
    è perchè non ha cuore. Mi dispiace dirlo ma è cosi. Anche io ho sofferto
    per amore ma non serve farsi male quando gli altri non lo meritano.C’è sempre
    di meglio nella vita. Non innamorarsi delle persone strafottenti ma di quelli
    che hanno un cuore pieno d’ amore.Lo so è difficile ma bisogna andare avanti

  • 6937
    man -

    x Met

    “Io continuo a vedere 35 enni ancora fare i cretini in discoteca o ragazze con lo spessore morale di un foglio di carta velina.”: bella frase!!!!

  • 6938
    LUNA -

    MET: non volevo dire che i miei sono invidiabili, la mia riflessione nasceva dal fatto che tempo fa, quando insieme guardavamo delle foto degli ultimi 40 anni, ho notato questa cosa che dicevo, il loro essere riusciti ad attraversare 40 anni insieme, riuscendo a riassestare, bilanciare gli equilibri, a trovare un modus vivendi comune. Come? Lo sanno loro. Spesso il famoso dentifricio strizzato male, per cui la gente sembra lasciarsi oggi, è solo un simbolo, o un catalizzatore di altri sensi di esasperazione. Di parole non dette, di domande non fatte, di un senso di frustrazione, di quanto si aveva idealizzato l’altro… Quello che dici è vero, ma anche no. Noto anch’io, sì, il fatto che sembra esserci una maggiore superficialità nell’affrontare il concetto di unione… è vero che le separazioni sono in aumento… eppure le storie finiscono anche tra gli ultracinquantenni o gli ultrasessantenni. Spesso dopo battaglie emotive devastanti, che siano a colpi di parole o di silenzi. Ma la mia esperienza non è quella di persone che hanno preso un divorzio o una separazione come una via facile. Non nel senso di averla pagata comunque molto in termini di salute, e vita emotiva, di senso di fallimento, di un trauma da sciogliere. Poi, certo, esiste anche la gente che dici tu. Ma spesso se ti fermi a parlare con persone che sembrano prese dai “lustrini” o anche dal sesso mordi e fuggi, ti accorgi che hanno un nodo di insicurezza e di paura. Poi la paura e l’insicurezza possono generare mostri, e idee che, se ne fai il tuo stile di vita, di pensiero, nel rapportarti con gli altri, possono diventare te stesso (generico) e fare danni in mezzo a gente che fa danni, o danni in mezzo a gente che invece non vorrebbe farne, a costo di perderci le budella.

  • 6939
    LUNA -

    Quando parlo di insicurezza e di paura, bada bene, non sono buonista. Non intendo dire che la paura e l’insicurezza siano una giustificazione a delinquere, nè che ci sia uno sconto da praticare. Di fatto la mancanza di Q.I. nell’intelligenza emotiva, e spesso non rendersene neppure conto, è un deficit che pesa ben più, nei rapporti con gli altri, che un deficit di altre intelligenze. La mancanza di empatia, il fuggire di fronte ad una progettualità per paura delle responsabilità, di non essere all’altezza, l’insicurezza per cui appena le cose vanno storte devo cercare una nuova stampella, un nuovo specchio che mi rifletta facendomi sentire più sicuro di me, il vivere le relazioni come un antidoto a quelle precedenti, la non capacità di rielaborare le proprie responsabilità e i propri errori, il proprio stesso vissuto, scaricando la cosa, negandola, passando sempre oltre, cercando capri espiatori, travestire d’amore ogni semplice dipendenza, perseverare nell’ideale di coppia quando in realtà si è soli, seppure in due… tante sono le facce della paura. Spesso la paura di mettersi in gioco realmente, la paura di fallire, e forse uno dei problemi della nostra epoca, più di ieri, è il concetto di non sapere gestire le distanze emotive. Si oscilla tra il troppo lontano o il troppo vicino. Spesso scegliendo il lontano. Più l’altro è vicino e più potrebbe mangiarci. Più è vicino è più potrebbe scoprirci, e non accettarci, e noi uguale. Più è vicino e più potrebbe abbandonarci. O forse hai ragione tu, è una questione di gonne e di modelli di automobili. Ma temo che la questione sia un po’ più profonda. E che più che in superficialità le persone vivano in sofferenza, spesso senza saperlo. E anche causando sofferenza.
    Ma il discorso è complesso, ho sonno, e forse l’ho pure espresso male.
    Lillina, sono giorni che voglio mandarti un salutino, ma i caratteri non mi bastano mai, perché si sa che son di poche parole 😛
    Quello che dico, lo sai benissimo, io lo dico anche a me.

  • 6940
    clown -

    Kikkai…
    ti leggo e mi sembro io qualche tempo fà….
    ma la differenza è che io non ho mai guardato a lei…pensa che quando li incontro non mi interessa assolutamnete guardarla ma mi accorgo che è lei perchè mi sento osservata. Lei ha paura di uno scheletro che cè stato ben 13 anni. Ovvio però che penso anche io che li in quella casa cè una donna che dovevo essere io. Ma avessi continuato a epnsare solo così…è vero avrei vissuto la loro vita e nnla ma mia. Per tanto tempo mi dicevo: che starà facendo?oggi è festa saranno andati li?e mi logorvo nel saperli contenti, felici.Ma la vita di chi stavo vivendo??non la mia. Sai perchè guardare agli altri paradossalmente sembrava più facile piuttosto che sentire il dolore. Anche io mi sono dett: se avessi lottato…se avessi fatto di tutto perchè lei non lo circuisse. Ma poi mi dico: ma a che caspita mi servono questi sernsi di colpa che voglio costruirmi?forse a non accettare la dura realtà?e la realtà è che lui ha fatto la sua scelta. Non dico in modo sensato perchè uno che si ritrova con un figlio in un momento di smarrimento…boh insomma. Però a volte pesno a lui dicendomi che è fortunato perchè cmq si ritrova un figlio, una famiglia e dio trentenne solo cretini. Sai forse in questo momento ho bisogno di questo, di fare la scemetta con le amiche, tutte cose che mi sono mancate e qualcosina sono ancora in tempo per farla. Non ci sono sensi di colpa ma cè solo una realtà: lui ha scelto per una altra vita. E sai quante volte anche io mi son dett: ma come fa a guardarsi allo specchio?spero che mi incontri così il mio sguardo gli rovinerà la giornataTutte balle enormi balle. Forse un pò sarà stato anche vero…ma la vera verità è che ero io che non mi guardavo più allo specchio e nn mi rendevo conto che ero spenta in volto, che per me nulla aveva più sapore. Allora la domanda é: a cosa ti serve crearti il senso di colpa?questo si genera quando pensiamo di aver disilluso le aspettative di una altra persona. Ma sei così

  • 6941
    clown -

    sicuro che lui aveva delle aspettative?lui si è ritrovato come il mio ex a vivere una vita da giovincello quello che sicuramnete manca quando da giovane ti fidanzi e sono persone che vivono per sostituzioni. la sua vita è andata avanti ha solo cambiato la persona. Continua a fare la sua vita. Tu cosa vuoi fare??sei di fronte ad un bivio: vuoi continuare a vivere la sua per non pensare alla tu?cosa è più difficile fare?forse non ti sei mai guardata dentro in profondità e ora la vita ti sta chiuedendo di farlo. Anche per me è stato il dolore più grande della mia vita e sicuramente quella che ero prima non lo sarò più…ma ho consociuto questa sofferenza e inevitabilmente si cresce..per forza. ti farai ancora tante domande..quando sarai pronta inziare a guardare te e solo te.
    E’ dura, durissima ma stavolta tocca solo a te…non guazrdare con i suoi occhi perchè tu hai i toiu e è ora che tu ti rendi conto che respiri anche senza di lui…respiri affanossamnete ma respiri e non te ne stai accorgendo e questo è uno sbaglio.

  • 6942
    met -

    LUNA – “Spesso la paura di mettersi in gioco realmente, la paura di fallire, e forse uno dei problemi della nostra epoca”. Su questa frase mi trovi totalmente d’accordo, viviamo in un era di insicurezza imperante. Non so di chi sia la colpa, ma meno sicurezze abbiamo meno abbiamo voglia di assumerci responsabilità. E’ più facile andare in giro e comportarsi da adolescenti ad oltranza.
    Io ho 24 anni, e devo dire di essere un po’ sconfortato nel vedere cosa offre il mercato femminile, superficialità nella maggior parte dei casi.
    Si da poca importanza ai rapporti veri e propri, questo è un dato di fatto.
    Avevo conosciuto una ragazza bella, simpatica, di valore (credevo). Lei è fidanzata da due anni, ciò nonostante è nata tra di noi una bella amicizia, sincera. Una sera siamo usciti a mangiare qualcosa tra amici e tra una cosa e l’altra mi ha baciato e mi ha confessato di voler far l’amore con me. Io sulla sua onestà avrei messo la mano sul fuoco, se mi avessero chiesto quale donna avrei voluto al mio fianco per la sua serietà avrei fatto il suo nome (e quello della mia ex). Invece si è rivelata così “arida” ed “irrispettosa” del suo ragazzo nonostante i mille discorsi fatti sull’importanza della correttezza nei rapporti. E’ quasi come se avesse tradito me oltre che il suo fidanzato.
    Questo è uno dei casi capitati a me, potrei parlare per ore di altri raccontatimi da amiche, per poi non parlare degli uomini che per la maggior parte la fedeltà non sanno nemmeno deve sia di casa.
    In un contesto così è ovvio che si abbia paura ad impegnarsi, la stessa persona che ti giura amore eterno ha dietro la schiena un coltello e voi lo sapete meglio di me.

  • 6943
    LUNA -

    Marianna: io credo all’amicizia tra uomo e donna, perché la conosco.
    Però quando c’è ambiguità, nel senso quando il confine tra amicizia e sentimenti e altre aspettative non è netto si rischia di farsi molto male, e di fare molto male.
    Ti manca una persona che è stata centrale, con sfumature diverse di rapporto, ti manca anche come ti sentivi tu con.
    A me, leggendoti (e magari non ho capito una cippa), pare comunque che voi abbiamo vissuto delle cose buone. Ma che questo, forse, sia anche il tempo della riflessione.
    Lasciar decantare le cose per capire un attimo qual è, sul serio, il ruolo dell’uno nella vita dell’altro.
    Forse ora non vi è ben chiaro cosa siete, l’uno per l’altra.
    Vivere, intanto, non può farti che bene. Secondo me le risposte arrivano. Magari proprio mentre stai facendo altre cose, per te.
    bella la cosa della lingua straniera e della fotografia 😀
    SUN: a coltivare il proprio giardino, in senso buono, non si fa mai male. Sei un bel giardino di sole, SUN 🙂
    MAYA: ma che bella questa cosa dell’agriturismo 🙂 grazie comunque per il link e buona natura e relax 😀
    DE MARCO: si può avere nostalgia di come si era, di sensazioni e situazioni, ma non essere più innamorati. Il fatto che pure lei si chiarisca le idee prima di tornare, se dovesse tornare, visto comunque che tu hai un certo di aspettative,nel presente, rispetto a lei, mi sembra meglio che lei riappaia nella tua vita oggi per portarvi confusione.
    CLOWN: mi ha colpito la cosa del guardarsi allo specchio, del non guardarsi, e del non affrontarsi, in qualche modo. La conosco. Forse tutti in qualche misura la conosciamo, perché fa parte del dolore in questo genere di situazioni.
    Spostare l’attenzione sul presente, e sulla propria vita, male non fa mai, mi sa. ARIEGGIARE, anche le energie. Rimetterle in circolo.
    Far entrare il nuovo.
    KIKKAI: anche le parole che ci diciamo hanno un peso. Il nome che diamo alle cose. Mi sono resa conto, quando mi è stato fatto notare, che continuavo a dire

  • 6944
    LUNA -

    è stato devastante, è devastante.
    Ed era vero. Ma io stessa continuavo a darmi questo messaggio, anche a parole interne.
    Che ero lì a dirmi cose tipo: è da quel momento in poi che tutto nella mia vita è cambiato. In peggio.
    è da quel momento in poi che tutto si è tinto di un brutto colore, la vita è diventata più difficile, tutto ciò che credevo è andato in frantumi…
    come se ci fosse stato un momento discriminante in cui BONG io stessa avessi dovuto vestire altri vestiti, altri pensieri, altre sensazioni, un altro modo di guardare il mondo, e me stessa, soprattutto. Un’altra faccia. E non importa se incontravo chi diceva: caspita, sei sempre uguale! A me sembrava di avere 128 anni per gamba. Perché io i miei occhi li vedevo diversi allo specchio. E riflettevano come io stavo guardando il mondo.
    e il futuro, e con una nuova chiave tutto il circostante.
    ora, è stato così.
    è stato così sul serio. Devastante.
    Potrei pure dire l’esatto momento da cui io faccio partire la nuova pellicola. quella del film che non mi è piaciuto affatto vivere.
    Però è pure vero che in queste cose ci si incastra, Kikkai. Anche nei messaggi che ci diamo. Il dolore nella pancia è sincero. Il suo sfogo lo è. Ma le nostre stesse parole possono farci più male ancora. E bloccarci.
    ci si incastra in concetti come: è stato devastante.
    nel “prima” e nel “dopo”, come fossero compartimenti stagni.
    le sensazioni sono tutte vere. Lo è il dolore. Lo è la delusione. Lo è il trauma che ti fa veramente guardare te stesso e il mondo in un modo differente, differente da prima. E non dobbiamo dire “sto bene” se non è vero. Ma dirci “io non ne uscirò mai” in continuazione, e dire “mai più come prima” non è solo soffrire. C’è qualcosa dentro di noi che ama la vita anche quando noi crediamo di averlo dimenticato. Una fiducia di fondo in noi, nel futuro, che magari davvero si risveglia nel momento in cui riusciamo anche solo ad accorgerci se ci sta piovendo sul naso o se fa caldo o fa freddo.

  • 6945
    Lilly -

    Luna:”Il concetto di non sapere gestire le distanze emotive.
    Si oscilla tra il troppo lontano o il troppo vicino. Spesso scegliendo il lontano. Più l’altro è vicino e più potrebbe mangiarci. Più è vicino è più potrebbe scoprirci, e non accettarci, e noi uguale. Più è vicino e più potrebbe abbandonarci.”.

    Perfetto! Condivido in pieno!
    Più è vicino e più ci conosce, più è vicino e più può ferirci, soffocarci, accoltellare ogni punto debole per farci fuori più velocemente. Da cosa nasce questa paura? Perchè sta prendendo il posto dell’intesa?
    O è sempre stato così e prima, forse, c’erano solo più rassegnazione, più sorrisi di falsa condiscendenza e più ferrea volontà di lavare i panni sporchi in casa?

    Ciao Lunina. Ciao a tutti.

  • 6946
    Antony -

    @Kikkay “Per questo mi rimprovero. Se io gli fossi rimasta accanto”..
    ..non sarebbe cambiato nulla. Fidati!

    E’ dura, durissima recuperare la propria vita e traslarla dalla coppia al singolo.
    Il tempo aiuterà, ma il segno rimarrà per sempre.
    Le abitudini sono dure da modificare.
    Come diceva Lavoisier nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma
    Quindi tocca a te trasformare la tua vita, renderla nuovamente la tua vita.

    Ciao Luna, ti leggo con piacere bella carica (come sempre, d’altrone) 😉

  • 6947
    heidi -

    lilly, luna siete fantastike e lo sono anch’io!! Si! allontanatevi, sfuggite ki vi fa del male. E’ la solita storia ci lasciano sole perkè pensano ke poi , noi ,,,piccole e fragili soccomberemo. No amike, no! Facciamogli capire ke da sole è meglio, cmq, fra squilli e sms continuano a far parte ,alternatamente, della nostra vita! Noo!!!!! Mettiamo i paletti e sconfiggeremo la loro immensa autostima, Siiiiiiii!!!!!, stare soli nn è poi così male, aiuta a pensare, a riflettere e ci rende più profondi e riflessivi. Forse è un bene! Pensateci popolo degli ex. Un forte abbraccio a tutti. la vstra HEIDI

  • 6948
    sun -

    LUNA grazie mille x le tue parole x me e soprattutto x le tue parole x tutti… x i consigli, x come metti a disposizione di tutti le tue esperienze di vita…purtroppo x le cose che hai imparato hai pagato un prezzo alto, ma ora devi anche a quello se hai questa maturità, saggezza, sensibilità … Diciamo che sotto sotto c’è il positivo in tutto…anche una puntina di sole c’è sempre anche nei giorni più grigi e cupi!!!
    Un abbraccio e grazie, mi stai insegnando ed aiutando tanto, mi hai davvero aiutata nei momenti di crisi nera!!!

  • 6949
    LUNA -

    Lillina: non lo so, non so se prima era uguale e non si sapeva, o non lo sappiamo noi, perché non c’eravamo, ecc.
    Di fatto credo che oggi si noti di più, o forse lo si nota di più quando è la propria storia che è andata a picco. Prima si tratta degli altri, e poi invece gli altri siamo noi.
    Questo problema di non gestione delle distanze è sicuramente a vari livelli, anche magari impercettibili e risolvibile appunto attraverso l’intesa. Nel senso che tutti immagino abbiano paure, e un senso di difesa del territorio interno, più o meno sviluppato, fino anche all’estremo in un verso o nell’altro, che ciò sia seriale o dovuto a contingenze, di cui spesso abbiamo parlato qui, a punti deboli che, se non stimolati attraverso un raggio laser costante, forse non sarebbero neanche mai emersi in modo così eclatante e doloroso. Se insomma qualcuno non fosse andato a girare un coltellaccio nella piaga, ecc ecc, cose di cui abbiamo parlato tante volte.
    Una coppia è comunque, banalmente, sempre composta da due individualità, pure quando il noi è alla massima potenza.
    Il discorso è forse l’equilibrio che si crea o non si crea. poi varie sono le ragioni per cui si crea o non si crea.
    Ci sono persone che riescono a stare in equilibrio perfetto, paradossalmente, magari proprio perché vivono una storia di coppia all’insegna di una distanza che va bene ad entrambi, perché tutti e due temono fortemente l’intimità emotiva. Ma davvero ogni caso è a sè. Penso che finché si sta in equilibrio la questione della distanza/vicinanza emotiva sia un qualcosa che non si avverte nemmeno o non più di tanto.
    Non so, Lillina. Ma intendo dire che ci sono un sacco di persone con storie che funzionano, che riescono a fare progetti senza lasciarsi al palo, che riescono a dialogare veramente. Non intendo storie perfette, ma normali. Che possono non essere neverending stories, nè perfette, ma che hanno un loro equilibrio e una loro serenità di fondo.

  • 6950
    LUNA -

    Io sono in rielaborazione dati.
    La me dell’altroieri era una che pensava con una fede assoluta che due persone che si amano possono stare insieme sicuramente fino alla quarta età, che possono superare insieme ogni difficoltà, che evviva il dialogo, e che nessuno ci potrà dividere, neanche l’improvviso spaccarsi in due del continente perché tanto noi costruiremo un ponte e quindi non ci separeremo.
    Ciò, per carità, stando anche nella realtà e nel quotidiano, ma come base di ottimismo, cuor contento, e idealismo, se vogliamo.
    La me di ieri si è scontrata con una realtà ben diversa. Così diversa e per me inspiegabile che sono rimasta con questa espressione :O per circa un lustro. Come se fossi capitata in un paese straniero con scrittura in ideogrammi e senza interprete e dizionario.
    La me di oggi, a parte essere ancora un po’ un pugile suonato, pensa che nel mio sentire dell’altroieri c’era pure del buono, e che infine preferisco essere ottimista, perché quando divento pessimista eleonora duse che interpreta una tragedia in confronto era una soubrette, ma che sicuramente c’era pure qualcosa che non andava se non sono riuscita a “modellare” il mio idealismo su una realtà concreta. Cioè, in sintesi, se mentre pensavo di costruire un ponte tra due continenti non mi rendevo conto che forse c’era qualcosa che non tornava. Perlomeno un certo problemino di comunicazione. Perlomeno. E non era solo quello. Perché di fatto stavo molto male. Mentre avrei avuto le energie per svegliarmi la mattina con un cuore contento.
    Di fatto, nonostante tutto, rimango un cuor contento. Anche quando sono eleonora duse lo sono perché il mio cuor contento ha voglia di essere contento, più che perché penso che l’amore non esiste. Mi fa quasi più paura la mia convinzione di base che il buono e il bello, e la serenità esistano. Ho avuto una fase in cui ho cercato di darmi (interiormente, per difesa) una posa più cinica. Ma non mi viene. Mi farebbe solo tristezza. Io alla fine spero nel bene.

Pagine: 1 137 138 139 140 141 282

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili