La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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ciao ragazzi mi chiamo alessandro…volevo dei consigli…ma da come vedo tutti state soffrendo d amore…io sto inpazzendo la mia ragazza mi tratta male davanti a tutti…io mi arrabbio xò dopo un suo gesto mi passa tutto e poi il giorno dopo lo fa ancora…io sono innamorato di lei sono pazzo di lei ma a i suoi atteggiamenti nn mi piacciono lei è consapevole che continuando cosi mi perdera..in questo periodo ho molto bisogno di lei ma lei nn mi considera pultroppo ho perso mio padre sette mesi fa…e nn sto bene…!!!ma io mi dico xk si comporta cosi? xk è ritornata da me per farmi rissofrire dinuovo?ditemi cosa devo fare xche nn so piu che fare|||| ciao a tutti baci baci
After a While di Veronica A. Shoffstall (Dopo un po’)
Dopo un po’ comprenderai la sottile differenza fra stringere una mano e incatenare un’anima,
e comprenderai che amore non significa dipendenza e che compagnia non significa sicurezza.
Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse,
e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta e con gli occhi bene aperti,
con la compostezza di un adulto e non con il dolore di un bimbo,
e imparerai a tracciare la strada sull’oggi, perché il terreno del domani è troppo incerto per essere pianificato.
Dopo un po’ comprenderai che perfino il sole può bruciare se ne prendi troppo.
Allora cura il tuo giardino e abbellisci la tua anima senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.
E imparerai che puoi veramente farcela…
Che sei veramente forte, e che tu vali veramente molto.
Buona giornata.
Luna, sei una peresona splendida trovi sempre le parole giuste per sollevarmi un po dalle mie sofferenze, grazie di cuore. Perchè sono sempre le persone con sentimenti veri e di bontà d’animo che devo sffrire, perchè in questa vita non si cologono mai i frutti di ciò che semini, amore, rispetto, bontà,perchè il mio raccolto è fatto solo di persone meschine che si sono aprofittate di tutto questo, perchè ci sono persone che fanno dal male in maniera pressochè gratuita e poi ti dicono che ti vogliono un bene immenso, io non riesco a concepire che se veramente vuoi bene ad una persona tu le debba far soffrire come lei sta facendo con me.
Passi il fatto che non mi ami più, ma mi poteva risparmiare tutti questi mesi di sofferena e di prese per il culo, mai una sola volta nella mia vita gli ho mancato di rispetto, l’ho sempre amata e rispettata e gli sono sempre stato vicino in tutti i momenti difficli della sua vita, e questo è il modo di ripagarmi di tutto.
La vita e le pesone sono una schifo, almeno oggi la vedo cosi, spero che un domani mi torni la fiducia verso il prossimo e la mia voglia di vivere e esere quello che sono sempre stato, una persona allegra socievole e spensierata.
Ciao e grazie ancora Luna. Max
Alessandro amare non significa obbligatoriamente soffrire e subire…so che non e’ affatto facile quando si ama, so che ogni volta tentiamo di dare loro una nuova possibilita’, na credimi, ad un certo punto e’ assolutamente necessario fare il punto della situazione e fermarsi un attimo a pensare. Violenza psicologica, dipendenze affettive, no grazie. Amarsi significa fare lo stesso percorso, a volte con scarpe diverse, mezzi di trasporto diversi, in base alle esigenze di ognuno, ma vicini, senza che l’uno debba prevaricare l’altro perche’ si sente migliore, o superiore, senza umiliare, annientare….certo anche con la discussione ma sempre assolutamente rispettosa, non e’ piu’ forte colui che urla di piu’, e’ semplicemente piu’ debole, insicuro, e non puo’ vomitare addosso al compagno il proprio malessere, questo (scusami) non e’ amore….io ci ho messo svariati anni tra prima e dopo (quando dopo un primo addio me lo sono ripreso credendo che fosse cambiato…) a capirlo, o forse lo avevo capito ma lo negavo a me stessa. Sai e’ difficile ma non impossibile, il rispetto e’ la base di un rapporto, cio’ non significa che dobbiamo sempre avere la stessa opinione, anzi il confronto e’ sempre positivo, ma sempre con rispetto. Scusami se sono stata forse troppo diretta, un abbraccio.
AntO62 davvero bella, in particolare le ultime due frasi, le dedico a tutti NOI…Lulu
Ciao a tutti. Ciao Max, il tuo post mi era sfuggito.
In genere sono una persona tranquilla e, in genere, tendente al bene.
Ma quando leggo post come il tuo mi viene una voglia grande ma veramente grande di andare a prendere per il collo quelle “persone” che oltre a fare dei raid aerei nella nostra vita sparando all’impazzata ad un certo punto tornano indietro e risparano a raffica per far fuori quel poco che può essere sopravissuto.
Ora….mi sta bene tutto, mi sta bene che a volte non c’è un perchè, che a volte le strade si separano, che a volte i sentimenti sprofondano nella fossa delle marianne, che a volte la gente è vigliacca o ha paura o è semplicemente stronza.
E allora ben venga che se ne vada.
Ma cosa li spinge a tornare con il solo scopo di demolire?????
Perchè non possono far credere che il loro intento non fosse demolitario.
E che caz….te ne vai e sai di darmi una randellata, torni e mi dai una mazzata da dietro.
E poi piangi?????E ti “dispiaci”???? Di cosa ti dispiaci?
Di non avermi trovato appeso al soffitto morto stecchito immolato in nome dell’amore?
Max. Penso che il tuo cuore in quel momento battesse come un tamburo durante una fanfara, penso che le tempie battessero ancora di più, che ti sia annebiata la vista e che ti sia venuta la nausea.
Nausea per lei, per loro, per le bugie, per la faccia di tolla nel venire lì ad infierire, per la situazione, per il tempo che ti sembrerà di aver buttato in un cesso, per la vita ingiusta, per il doverla pagare anche se non hai fatto niente, per tanti altri motivi.
Max, il passato è andato e non puoi farci niente. Il presente lo stai vivendo ed il futuro verrà di conseguenza.
Hai convissuto con una persona che si è rivelata uno schifo di persona.
E’ logico che tu ora ti senta più schiacciato di una zolla di terra e che sia facile preda di depressione.
Ma devi sforzarti di non pensare a lei e di pensare a te stesso.
E lei lo schifo di persona. Non tu.
E’ lei che a torto. Non tu.
Ed è uno schifo di persona non perchè se n’è andata (perchè ad un certo punto uno è libero di andarsene se non ne può più) ma per il come se n’è andata e per il perchè è tornata.
Se n’andata da vigliacca ed è tornata per autocompiacersi di quanto male è riuscita a provocare.
Almeno quest è la mia idea. Magari è sbagliata….non so. Non credo.
Ignorala Max. Pensa a te stesso. Passale sopra e vai oltre.
Ignora i suoi pianti di oggi, la sua falsità di ieri, il suo modo di comportarsi disonesto e la cattiveria nascosta dietro il “coraggio” di dire (troppo tardi) la sua verità.
Ignorala. E vai oltre.
Non è la vita che fa schifo e neppure le persone.
Sono certe persone ad essere bidoni di rumenta, di rancore, di squallore, ed è uno schifo la vita che ti impongono con la loro presenza.
E allora falla fuori quella presenza. Buttala fuori dalla tua testa, dalla tua esistenza. Ti chiama per vederti?
Dille chiaro e tondo che il più bel regalo che può farti è sparire nel nulla e questo solo perchè non è possibile tornare indietro nel tempo, mettere sua madre su un aereo per il polo sud e farla partorire in mezzo ad iceberg disabitati. E poi esci e vatti a fare un bel giro nel mondo per verificare che il mondo non è lei, che la vita non è lei e che non non è di mer…E’ semplicemente vita con i suoi alti e bassi, con i suoi pro e contro ma è nostra. Tutta nostra e non in balia degli altri!
Ha ragione Luna quando ti dice di pensare a te e non a chi si scopa lei.
Tu meriti i tuoi pensieri, il tuo tempo e le tue energie. Lei no!!!!
Sono di superfretta ora, ho letto, ma non riesco a rispondere adesso.
A Max però vorrei dire questo:
capisco il tuo stato d’animo e anche la sfiducia e lo scazzo, l’incazzo che hai e perché le tue ferite si traducono in sfiducia verso il mondo. E’ brutto quello che ti è successo e hai provato, e io lo so. Lo so cosa vuol dire chiedersi quei perché, come lo sappiamo tutti qui o quasi. e se non sono quei perché sono altri, altrimenti non saremmo qui.
Ti ringrazio per le tue parole gentili, e non so se sono buona cattiva o magamagò (che è un riferimento non alla magia, ma ai capelli che mi devo pettinare prima di uscire, altrimenti in banca non mi fanno entrare :P) però pure se è vero che stiamo oltre uno schermo, tutti noi, e non in un salotto o non siamo conviventi, o legati in relazione di coppia tra noi, c’è una cosa che smentisce quello che pensi sul mondo in questo forum:
qui ci sono persone gentili, con cui si può essere gentili e da cui si può ricevere gentilezza.
qui nessuno ti randella se stai male.
qui nessuno si aprofitta sei sei gentile.
allora, pure se è vero che non vi ho mai visti in faccia, ho ragione di credere che al mondo non ci siano solo persone stronze, ciniche o che si aprofittano degli altri.
e che possiamo imparare tutti a scegliere meglio, la prossima volta, proprio perché conosciamo la differenza tra la gentilezza, anche d’animo si intende, e ciò che non lo è.
un bacio a tutti
MAX E LILLY: ho provato la stessa rabbia di Lilly leggendo il tuo post, come si può non provarla?
L’immagine del raid aereo è molto efficace Lilly, davvero.
E meno male che mi hai fatto ridere con quella del parto antartico…
pure quella efficacissima.
Non lo so perché tornano per rompere le palle e fare male, per sconvolgere l’equilibrio in riabilitazione. Non lo so perché lo fanno. Che sia perché non vogliono rinunciare all’idea che, comunque, ci sarà sempre un posto in cui possono tornare, qualcuno che ha un rapporto di dipendenza con loro che, mal che vada, potrà essere una sorta di assicurazione sulla vita. Che sia per sadismo, per compiacersi del dolore altrui, che sia perché non lo sentono il dolore altrui, “cosificando gli altri”, come dice il famoso libro sulla violenza psicologica che nomino spesso, non lo sentono neanche quando gli altri, davanti a loro, ululano di dolore.
O più facilmente, perché non sanno accettare, loro, di essersi comportati di merda e quindi esigono di essere perdonati per andare avanti a farsi i c.... propri, identici uguali, ugualmente pericolosamente irrisolti, ma con il bollino blu.
Se sia, ciò, perché gli è sempre stato comodo l’essersi messi nella posizione dei deboli, come ho già detto, quelli che possono sempre avvalersi dell’infermità mentale, che non è colpa loro se non sanno amare, o amare bene, e quindi continuano a pretendere di passarla liscia, o di essere trattati con un occhio di riguardo, anche quando sono insensibili, stronzi, e mi fermo qui per eleganza.
MA:
sono c.... loro perché lo fanno. E non devono diventare c.... deleteri per gli altri.
Quello che è evidente è che fanno male quando fanno così. E bisogna espellere/evitare ciò che fa male.
Come quando dopo aver mangiato qualcosa che fa male il corpo lo vomita o viene la cacarella. Se tu mangiassi, Max, una tonnellata di cozze e questo bel pranzetto ti facesse contorcere le budella con la faccia sulla tazza del water per ore e ore, tanto
MAX, ho seguito la tua storia. A parte che ti hanno detto già molto LUNA e LILLY e LULU (le tre elle magiche :)))…
Io volevo solo dirti che sei stato veramente in gamba e… Stavi andando bene per la tua strada: con sofferenza, ma equilibrio. Stavi andando bene SENZA RISPONDERLE: infatti sei stato anche bene in vacanza (mica è poco, è un inizio: cioè cominci ad avere dei momenti, dei periodi, più o meno lunghi, in cui stai bene: e sono QUELLI che aumenteranno sempre di più… Vedrai, vedrai, tempo al tempo e vedrai). Ora lei semplicemente fa, secondo me, quello che ha sempre fatto: ha continuato a contattarti (non importa che sia ora per una ragione, o tramite mail, o per un’altra, con altro mezzo e scusa).
Voglio essere maligna e ti dico: e se lei iniziasse a “tenere il piede in due staffe”? In fondo è quello che aveva fatto per diverso tempo con te (te ignaro) e ora lo fa con l’altro.
Ha scelto? E’ innamorata? Be’, si faccia la sua vita. Ha i sensi di colpa perché SI E’ COMPORTATA MALE con te? Affari suoi.
Ti vuole un BENE DELL’ANIMA? Affari suoi. Tu non puoi permetterti QUESTA SOFFERENZA. Fine del discorso.
Io credo nella gentilezza e la bontà: ma bisogna imparare a difendersi. Se necessario essere “cattivi”. Tu non infierisci certo su di lei: mica la cerchi, mica le dici mi hai fatto questo e quest’altro. Quindi lei se ne stia a casa sua.
NO CONTATTI, di nessun tipo, MAX.
Altrimenti metti in conto che possa succederti di tutto (anche di “ricominciare” con lei, stavolta essendo tu un “mezzo amante”).
NO CONTATTI, NO CONTATTI, NO CONTATTI. Vedrai, anche dopo poco tempo, la soddisfazione, l’autostima, la fiducia in te stesso, come risaliranno: e ne sarai fuori. E ti guarderai indietro pensando di averla scampata bella.
Un saluto a tutti!
da farti domandare se il mondo non sia diventato tutto una tazza del cesso, dimmi, Max, ameresti le cozze avariate?
E se quando riesci a stare meglio, e cominci a rivedere che attorno alla tazza del cesso c’è un bagno, e altre stanze, e poi una casa, un quartiere, una città, ecc ecc ecc, e qualcuno ti dicesse: ehi, max, che ne dici, ci facciamo una pasta con le cozze avariate? – tu diresti: uè, perché no… pensavo giusto che potrei passarmi un’altra nottata sulla tazza del cesso…
o diresti NO, ma che sei fuori??????????????????????????
Lo so che non ho usato una bella metafora, tra rivoltamenti intestinali e cessi, però questa mi è venuta. Il problema è suo, non tuo. Pensa a te.
Alessandro:
Ho avuto una colica renale settimane fa, niente di grave, passato tutto. La colica renale è, posso confermarlo, uno dei peggiori dolori che si possano provare. Dicono che si dimentichi il dolore del parto dopo il parto, non lo so, non ho figli, ma poiché dicono che il dolore è simile per intensità credo che si dimentichi anche il dolore della colica renale, perché è troppo, e quando passa uno pensa solo: che figata, sto meglio, non è che tutto è solo il dolore per una colica renale, trullallì trullallà! Così, a volte, forse accade quando qualcuno di cui “ci sentiamo pazzi” ci fa male; poiché è troppo per noi che proprio quella persona ci stia facendo male, rimuoviamo quanto male ci fa, e ci basta un gesto per dire trullallì trullallà, fino alla prossima volta. In cui staremo male, rimuoveremo, e via così. Ma stare male una volta è un conto, stare male 10000 volte è un’altra. La rimozione non regge ad un certo punto.
Ho perso anch’io, come te, una persona importante, 8 mesi fa. Lo so che stai male. Tutti i dolori sono diversi, ma penso di poterti capire. So che ti senti fragile ed esposto. Lo so che stai male di più xché lei fa così, e non capisce quanto.
Ale, chi bussa alla nostra porta ed è corretto lo è sempre, lo è che tu ti senta abbastanza forte e difeso oppure no.
Ah, MAX, vorrei farti una domanda.
Se lei tornasse per parlarti (e tu gliene dessi la “rischiosa” possibilità: rischiosa PER TE): piangesse, ti implorasse, ti dicesse che ti ama, che ha sbagliato. Ti promettesse lascio l’altro, anzi, guarda, l’ha già lasciato non conoscendo nemmeno che cosa avresti fatto. Ti ama, ti ama, ti ama alla follia ed è pronta a dimostrartelo in tutti i modi ecc. ecc. ecc.
TU, ti domando: vorresti tornare con lei? Penseresti ancora che potrebbe essere la donna della tua vita? (o hai cambiato – definitivamente – opinione di lei? Non la stimi ecc.?
Se la riposta è NO, NON POTREI MAI PIU’, nemmeno se tornasse, RITORNARE CON LEI, sai già che cosa devi fare. Se la risposta è NO, e te la ricordi continuamente, ti aiuterà (lo spero) ATTIVAMENTE a iniziare a “spazzare via la sofferenza” inutile che ti sta ancora procurando lei con i suoi “mezzi tentativi” che non si capisce cosa siano.
Grazie anche a te lilly per la comprensione e le belle parole.
Grazie Naty.
non è più li con la testa sapete che ha avuto il coraggio di fare il giorno dopo, mandareun sms a mia sorella dicendogli che non capiva perchè nessuno della mia famiglia si fosse proccupato per me e nessuno che mi avesse dedicato un po di tempo visto che era il mio compleanno. roba da matti! lei che è venuta per dirmi che scopa con quello schifo d’uomo nel giorno del mio compeleanno ha avuto il coraggio di mandare un sms cosi a mia sorella, la quale in questi mesi mi è sempre stata vicina.
ma cosa succede nel cervello di certa gente, non ho parole, non la riconosco più!!
NATY: “anzi, guarda, l’ho già lasciato, non conoscendo nemmeno cosa avresti fatto…”…
…è che sei una ragazza intelligente Naty cara… ma si sapeva già 😀 😉
il problema è che alle volte le persone tradiscono perché sono o comunque si sentono sole, non importa se hanno una persona che dorme con loro, guarda la tv sul divano con loro, anche pranza o cena con loro…
la solitudine emotiva è un’altra cosa, ed è quella per cui anche le persone “dritte” come spade, quelle del “mai” possono tradire.
Perché magari hanno cercato, disperatamente, di parlare, chiarire, di sentirsi ancora trattati da esseri umani, o solo perché, in mezzo ad una “morte” che non hanno cercato, anzi cercato di combattere, sempre, in qualche modo si è accesa una scheggia di vita, dentro di loro, e magari l’avranno pure “scheggiata” male, invece di correre al parco facendo 45 giri o di fare 340 corsi di taglio e cucito, o volontariato o sublimare l’energia bloccata, che si trasformando in dolorosa implosione, sempre di più, e sta facendo venire un’ulcera perforata, invece di fare qualcosa di edificante ad un certo punto sentono che non possono morire, o sentono un disperato bisogno di affetto che non si controlla più… non si sentono sole perché hanno deciso di sentirsi sole e non hanno cercato l’altro, bada bene, ma si sono scoperte sole e hanno cercato di non sentirsi sole perché dopo aver pianto al buio con una cuscino sulla faccia per mesi o anni non ne hanno potuto più. E spesso, tradendo, si sono fatte anche male da sole, perché sono uscite nel mondo senza vaccinazione…
Lo so che questo post non sarà popolare, e che tutti coloro che sono stati traditi nella vita mi salteranno alla giugulare…
ma questo non è un post in difesa del tradimento, ma sulla tristezza del tradimento, e sull’umanità delle persone.
Sulla tristezza del tradimento delle persone che si sentono sole ed inermi, e per questo tradiscono prima di andarsene.
Per quel mondo pieno di persone che tradiscono perché se ne fottono, ed è vero, ma anche di persone che tradiscono per disperazione.
Reale disperazione.
Ho conosciuto una persona, una persona disperata, ridotta dall'”amore” come da una malattia, nel modo che sappiamo.
Disperata due volte per essere uscita nel mondo, senza vaccinazione, e per essersi presa un’altra tranvata in faccia.
Troppo fragile per valutare chi era a farle una carezza.
E non è perché ognuno ha quel che si merita che si è presa una tranvata in faccia. Perché questa è la morale, ma se la morale fosse la legge, la legge primaria, che il mondo rispetta, allora quella persona non sarebbe stata ridotta da un altro essere umano, che avrebbe dovuto amarla e rispettarla in una specie di larva che accetta una carezza come un cane abbandonato. E non riesce a difendersi da un’altra tranvata.
Il problema non è la morale, ma il bene o il male che le persone si fanno le une alle altre. C’è gente che preferisce arrivare quasi a tagliarsi le vene piuttosto che andare a cercare quella carezza, ma io mi chiedo se questo sia morale, più morale, uccidersi per i propri valori, che ammettere che possiamo anche odiare chi ci sta uccidendo.
E tentare di salvarci la vita come possiamo.
Ho scritto questo pensando che sarebbe stato più umano (ove però umano è tutto, anche lo schifo, certo, quando parliamo di esseri umani, ma non è di quel tipo di umanità che parlo) più “logico” se fosse stato Max a tradire, come via estrema anche per sopravvivere e combattere avanti. O solo per insopportabile solitudine.
Se non sarebbe stato più umano che fosse Max a innamorarsi se non di qualcuno, perché il posto era occupato, di uno sguardo che fosse riuscito a penetrare il muro della sua disperazione.
Max, da quel che mi dici non è il suo caso, lei non era sola.
Tu c’eri. Che si tenga le sue scelte, fatte per qualsiasi ragione, e non ti tormenti più.
E’ ora che tu viva, finalmente. Sei appena uscito di galera.
Ciao,sono una pazza ribellina capace di riuscire a fare innamorare un raga per poi lasciarlo..Io ieri mi sono lasciata con un ragazzo dopo un’anno e un mese..per lui ho passato dolore a dr basta lo amavo e lo amo ancora e per lui ne esco pazza,lo lasciato per un semplice motivo cioè non avevo libertà,non mi faceva uscire mai..Non sono passati neanche un giorno e già lui mi manda msg a mi dice che sente la mia mancanza mi chiede se io mi voglio rimettere con lui ma io gli rispondo sempre di no e lui mi chiede un motivo e io non so che dirgli..Secondo voi che cosa gli posso dire??aspetto un vostro commento..ciauuuuuuuuuuuuuuuu
Luna:”Lo so che non ho usato una bella metafora, tra rivoltamenti intestinali e cessi, però questa mi è venuta.”.
La metafora più azzeccata che potessi scrivere, cara Luna. E ie credo che te sò venuti in mente i cessi. Vist il modo di fare della persona coinvolta…..(la tipa, non Max, intendiamoci….).
Ed il tuo post sul tradimento non sarà impopolare. Credimi. Hai scritto la verità! C’è tradimento e tradimento.
E mi sta bene che il grido di dolore, rabbia, ira che accomuna i traditi è lo stesso: “min.... cornuto mi facisti!” ma i presupposti sono diversi.
Conosco una coppia. La domenica, a braccetto, passeggiano per la citta. Lei è bella, elegante, cordiale. Ma agli occhi così tristi sopra un sorriso appena abbozzato. Sembra che si aggrappi al marito, sembra che gli chieda qualcosa.
Un giorno siamo rimaste chiuse nell’ascensore per un paio d’ore. Una di quelle situazioni che “fanno parlare”. E lei mi ha raccontato il dramma di un marito che è un ectoplasma in casa, il dramma di una tv fra di loro, di cene in silenzio, di fughe al primo tentativo di dialogo. “La domenica porta a spasso la pelliccia che mi ha regalato……non me”!
Quella donna, ad un certo punto ha “tradito il marito”…..ma che razza di tradimento è stato? O meglio: è stato un tradimento?
Si tradisce l’altro se l’altro c’è.
Ma se è diventato uno che ha la stessa data incisa sulla fede nuziale, un tipo che quando entra in casa capisci che non è un’estraneo perchè usa le chiavi, il gatto non gli soffia e il cane gli fa le feste si può dire veramente che l’altro c’è?
Certo….si può dire: lascialo anzichè tradirlo!
Non è così facile. Non è così semplice. Io l’ho vista quella donna: si aggrappava al braccio del marito. Lei, come ha detto Luna, ha cercato quella carezza che non c’era…..
E’ quando si tradisce mentre l’altro c’è, è presente, e a volte si fa avanti a volte si nasconde alla ricerca dell’atteggiamento giusto per riportare il rapporto sulla strada giusta che il tradimento diventa
insopportabile. E’ come quando chi è seduto a tavola accanto a te ti porta via il cibo dal piatto anche se il suo piatto è ancora pieno. Ti fa imbestialire, ti fa incazzare, ti fa saltare i nervi!!!!!!
Perchè non è lo stesso portare via della persona che ha ancora fame e ha avuto meno cibo di te.
A proposito…..la donna di cui parlavo non sorride più del tutto. Ha sempre gli occhi tristi ed ora sono velati da un senso di smarrimento e di senso di colpa.
Non abbiamo più parlato, ma penso di sapere cosa c’è dietro quello sguardo.
E’ smarrita perchè non ha più la speranza che con il tradimento avrebbe superato la disperazione. E si sente in colpa per quel marito silenzioso che in fondo è lì con lei, con la sua pancia rassicurante e quel grugno serio che la fa sentire distante e al tempo stesso protetta.
Ed è lì sballottata tra una vecchia sensazione di solitudine e disperazione che non l’abbandona ed una nuova sensazione di colpa che l’attanaglia.
E non c’entra un tubo se quella colpa c’è o non c’è, se il suo comportamento è stato o meno immorale. C’entra che una donna sta male e non sa come uscirne.
Tradimento per disperazione e non per ingordigia.
Anche dietro all’ingordigia probabilmente c’è una spiegazione. Che ne so….un trauma infantile…..un regalo non ricevuto che nel corso degli anni è cresciuto in modo esponenziale e porta ad arraffare tutto l’arraffabile senza la minima considerazione dell’altro.
Ma non possiamo giustificare tutto e tutti…..il traditore ingordo è stronzo. Magari motivato ma stronzo (v. la ex tipa di Max)!
Il traditore per disperazione fa più tenerezza. Perchè il male maggiore lo fa a sè stesso. Si può dire che ha un motivo? Una “giustificazione”? Una “scusante”?
Non so che espressione sia la più azzeccata.
Forse basta dire che il traditore disperato (in modo forse poco ortodosso) cerca un qualcosa che gli manca.
Il traditore ingordo accatasta persone ed emozioni!
Ciao A TUTTI. Un bacione a Lunetta, Natyna e Luluccia!
LILLY: mi sono commossa leggendo di quella donna che, un giorno, in ascensore, è riuscita a toccare tutto il suo dolore, o almeno a sfiorarlo, e dirlo. Per poi continuare a portare la sua croce, che ci sia o la senta lei non importa, come se non potesse che essere così. C’è gente che muore, muore in un ospizio, e non ha portato che quella croce, per tutta la vita.
Perché grave è altro, no? è un marito che ti picchia, non un marito per cui non esisti, e una vita in cui le emozioni non esistono più. Che ti abbandonata standoti accanto.
Ieri ho incontrato una ragazza, 38 anni, mi ha detto che dopo 20 anni si sta lasciando con il marito.
Mi seccava dirle Mi dispiace, mi sembrava una frase convenzionale, buttata lì. L’ho guardata e basta e lei mi ha detto: tranq, a me non dispiace. Certo, non posso essere felice che sia andata così, siamo insieme da quando avevo 19 anni, abbiamo un figlio, e non è così che doveva andare. Ma non abbiamo neanche 40anni e facciamo vite separate, non ci amiamo più, e abbiamo vissuto una specie di agonia.
Forse è il caso che viviamo, entrambi. Mi dispiace per mio figlio, che adora suo padre, ma lo vedrà lo stesso. E forse ci vedrà entrambi più contenti, io spero che sia così. Mica litigavamo e ci lanciavamo piatti, sai? semplicemente eravamo soli tutti e due, pur stando insieme.
Io non ce l’ho fatta più, gliel’ho detto che non si può vivere così. Forse lui non lo avrebbe mai fatto, ma alla fine mi ha dato ragione.
Mi sono commossa per la donna di cui parli che, dopo il suo tradimento, si è sentita soltanto più sola, e in colpa, perché lei ha tradito, lui no (o chissà?). Perché sa che ha bisogno che lui non se ne vada del tutto, e perché non sa lasciarlo. Perché anni così le hanno fatto pensare, probabilmente, che c’è qualcosa di profondamente sbagliato, in lei, se lui porta in giro soltanto la sua pelliccia, e se anche quando la guarda non la vede.
E mentre lo ama pensa anche che l’amore non esiste. Per lei no, mai più.
o semplicemente non sa più cosa sia l’amore.
C’è gente che muore aggrappandosi al braccio del marito.
C’è gente che muore mentre affetta le zucchine, e come ogni giorno porterà in tavola la cena alla solita ora.
C’è gente che muore cercando disperatamente uno sguardo, un sorriso, un po’ di complicità, un corpo che nel buio non si sposti bruscamente dicendo che fa troppo caldo.
C’è gente che muore nelle chiese, quando non c’è messa, pregando Dio di essere abbastanza forte da sopportare quella croce.
Molte volte in questo forum, in altre lettere, ho letto di tradimenti stronzi ammessi, senza ipocrisia, di gente che diceva: ho tradito, mi piace farlo e sono un insicuro.
Ovviamente di comprensione non è che ne arrivasse granché…
ovvio.
Altre volte ci sono state lettere di persone che hanno scritto: ho tradito, perché ero disperata, lo so che non ho fatto bene, ma stavo male, male davvero. Poi però anche la persone che ho trovato mi ha fatto male…
E giù, il più delle volte, risposte come:
ti sta bene, magari peggio.
lapidiamo la meretrice o il “meretore”
la gente tradisce appena c’è il più piccolo problema, appena c’è meno passione, appena arriva un po’ di noia.
io non tradirei MAI, la gente trova mille scuse per farsi i c.... suoi.
Vergogna!!!
Ma non stiamo parlando di serenità che annoia, di complicità che annoia, del fatto che ha sicuramente ragione chi dice che è importante avere un bel dialogo con la persona che ami, e complicità, e rispetto, è importante perché quando passeranno gli anni sarà quello il valore più grande, quando non ci si chiuderà appena possibile in una stanza a fare quattro salti in padella, ma ci saranno altre cose, altri problemi, altre sfumature.
No, non è della serenità che non basta, ovviamente, che sto parlando.
Io parlo della vera solitudine e disperazione.
Di quello sguardo che hai colto tu in quella donna.
Con quello sguardo si può morire.
E ci si può fare molto male, anche cercando la carezza.
Un abbraccio 😀
Sai quante ce ne saranno, di “Donne tristi dell’ascensore accanto”? 🙂 Belle donne, curate, con un bel carattere, innamorate dei loro uomini (per un po’), con quegli occhi tristi: trasformano il loro amore in una specie di depressione, di infelicità.
Vivono con uomini ARIDI. Morti in casa. Che poi sono delle specie di separati in casa: perché loro fanno vita a sé. Ne ho lasciati un paio di uomini così: se non lo avessi fatto mi sarei suicidata 🙂
Ah, stranamente si somigliano molto tra loro: brillanti nella fase del corteggiamento… Con loro tutto pare possibile: parlare, fare la più piccola cosa divertendosi, improvvisare una partenza per mezza giornata, andare a teatro una sera o a una cena con amici. Di lì a poco, la malattia: viene fuori di tutto. La loro straordinaria apatia, la loro rigidità mentale, la loro chiusura al mondo, la loro mancanza di fantasia… E poi, guai a voler parlare: li infastidisci, eh, c’è il programma, magari la partita. Di lì a poco il funerale: buio, lucina per la TV, silenzio.
Chiaramente in questi casi, a parer mio, il tradimento non è solo “giustificabile” (anche dall’altra parte… Quanti uomini che, pare, si sentono rifiutati dalle mogli, anche a letto: e che devono fare, farlo ‘na volta l’anno?:))), ma è addirittura auspicabile.
Purché la traditrice dagli occhi tristi, al rientro a casa dopo la copula col nuovo che PARE VIVO, inspiegabilmente luminosa e allegra, guardi il marito stupito, che sembra dormicchiare sempre, MA STAVOLTA HA GIA’ CAPITO TUTTO e gli dica: caro, è stato bello, davvero. Trascorrere tutti questi anni con la TV e con te, è stata una cosa meravigliosa: perché voi – tu e la TV – siete meravigliosi, ma ora è finita. Ciao!
Che tristezza, di persone cosi’ ne e’ davvero pieno il mondo. E’ vero non e’ tutto oro cio’ che luccica, ma se poi ha tradire e’ lo stesso uomo/donna arido/a ? Magari facendoti credere che se tu a non dare abbastanza? semplicemente perche’ non sempre cosi’ disponibile a “divertirsi”?! “voglio una casa pulita, una famiglia perfetta(?!) una moglie compagna (marito compagno) perfetta e cosi’ via, soldi, tranquillita’, bella vita….la lista non finisce piu’ e poi se una sera stanca o stanco dalla giornata, dal lavoro dai figli dalla casa hai bisogno di stare li’ nel divano a farsi coccole ti dice…che noia, ma tu sei proprio vecchia dentro, mai una uscita improvvisa notturna, mai che tu abbia il coraggio di lasciare la bambina da sola (di notte magari alle due o alle tre) per fare un salto improvviso ad un pub o qualcosa del genere!!!…e se si sveglia?! “imparera’ a stare sola….” ehi!!!!a matto!!! ma dove accidenti hai il senso della responsabilita’? ….”ti tradisco perche’ con te non mi diverto, troppe responsabilita’….” e allora anche tu a volte ci hai pensato, e se lo facessi anche io?! ma che schifo!!!non perche’ IO MI SENTO SUPERIORE, ma semplicemente perche’ non ne ho neppure la forza, oppure il coraggio…
Tutte queste storie mi hanno fatto rivivere in prima persona, tutto estremamente vero cio’ che raccontate, a volte non si puo’ essere cosi’ soli in compagnia quanto non lo siamo senza una compagno accanto…
Non era stato quello che immagginavi, le favole forse non esistono, ma il vivere insieme, l’affrontare i problemi e le felicita’ insieme non significa avere sempre le farfalle nello stomaco, dopo nascono altre cose ben piu’ profonde…i miei nonni ne sono stati l’esempio, una coppia davvero particolare. Lui estroverso, affettuoso, sempre pronto al dialogo, lei piu’ chiusa, meno socievole ma con un cuore grande cosi’…si completavano, si guardavano e si capivano, hanno discusso a volte, giustamente, mai pero’ senza alzare la voce l’uno con l’altro
senza prevaricare uno la voce dell’altro senza mai offendersi…ed erano tanto teneri quando, gia’ anziani, si prendevano bonariamente in giro e poi si facevano una carezza…adesso lei e’ rimasta sola, non e’ piu’ la donna di prima e’ triste, sempre triste…crede molto e questo sicuramente l’aiuta…e non vede l’ora di andarlo a raggiungere…sapete cosa mi ha detto l’altro giorno?! L’ho sognato, mi ha detto pero’ che ancora non posso andare da lui allora io mi sono arrabbiata, quando mi sono svegliata ho pianto….
Sapete?! la adoro!!!
Eppure quando non e’ cosi’, bensi’ il perfetto contrario non e’ sempre facile prendere delle decisioni, soprattutto quelle giuste, giuste per noi, per la nostra felicita’…allora a valte per cercare di farci del bene ci facciamo ancora piu’ del male…forse per andare ancora piu’ in fondo…e poi risalire…un bacio a tutti. Lulu
Perchè non riesco a smettere di pensare quanto sia stato pres in giro, perchè non riesco a smettere di pensare a loro che se la stanno “godendo” in tutti i sensi e io invece ho perso tutto, la mia bella casa, il mio cane, il mio gatto, la mia dignità la mia autostima, perchè non riesco ad odiare o almeno a non provare più nulla per una persona che mi ha procurato tante umliazioni e sofferenze,che razza di persona sono, ma come si fà a tirar fuori la rabbia e smettere di autocommiserarsi, non è giusto!! Pensavo che le persone per bene meritassero di essere rispettate e che non gli si dovesse procurare tanto dolore i modo così gratuito. Perchè sono sempre le persone cattive e co pochi valori e principi che hanno una vita “migliore”. Loro non soffrono praticamente mai, non gli importa se creano dolore, hanno in mente solo se stessi e del prossimo non gli importa nulla. 23 anni della mia vita dedicati a lei, amandola rispettadola sempre li vicino a lei in tutti momenti difficili. So che non esiste nulla di eterno, tanto meno l’amore, ma come si fà a non voler più bene ad una persona se questa non ha mai fatto nulla per motivarlo. Avrei capito se lei si fosse innamorata di un altro ma che quest altro dovesse essere prorpio la persona che lei mi diceva non interessargli e che nn dovevo esserne geloso, bhe questo non è voler bene ad una persona, questo è essere stronzi. Dopo qualche mese di distacco è già finita con l’andarci a letto, sempre che on fosse già accaduto prima. A volte vorrei essere come quelle persone, probabilmente soffrirei meno nella mia vita. Ma poi mi dico, che riuscire a guardare le gente negl occhi quando gli parli e non avere nulla di cui vergognarsi e essere una persona giusta e per bene cmq appaghi l’anima.Spero che un giorno io abbia una vita più serena e che al mio fianco ci sia una persona che sappia apprezzare l’amore che do e che sappia cotraccambiare.
Spero tanto perchè la solitudine non fà per me,voglio una persona da amare, ne ho bisogno.
ragazzi questa è la lettera che mi ha scritto la mia ragazza ditemi cosa vi fa pensare……
ciao amo, che pizze me sto a rompe le palle qua in classe=( mi manki troppo….oggi devo sta pure co mi fratello…me devono sempre mette in mezzo a me! mio fratello mi sta sempre addosso ogni cosa che succede mi c..a, il c…o!!! ma lo sai che ti amo???e pure troppo=) sto bene con te sei davvero importante x me…ti amo pata sei er mejo…giorno x giorno mi accorgo di quanto sei importante e di quanto ti amo=)poppy è piccolina=)nbua al cuoricino a poppy xche nn ce alessandro piccolo insieme a lei=( poppy va scuola buaaaaano scuola si alessandro piccolo=)amo porco d.. qst di inglese non la sopporto è proprio una lagna: bastaaaaa vojo usci da sta skola de ….=(…che palle io ti vojo vede invece se dovemo vede domani=( te vojo bacia amo…vojo stare con te x coccolarti tutto=) pata io adesso vado alla lavagna se sentimo dopo x mess…ti amo troppo…amore mio nn smettero mai di amarti=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)= ti amo tua poppy
accetto commenti e consigli!!!!vi aspetto baci a tutti
Alessà, scusa eh, ma che te sei bevuto? Qua c’è ggente che sta male, eh. Ma che se po’ commentà ‘na lettera così? Piena de parolacce, de ti amo, se vedemo, se bbaciamo. Comunque a ragazza tua (che nun me pare che sia de n’antro) je farà bbene un po’ de scola de italiano, più che d’inglese, sicuro.
Non ho letto fino in fondo, ma potrei portare la mia esperienza.
Io la amavo tanto, lei non credeva nell’amore, ho fatto di tutto per lasciarle i suoi spazi, aspettando che capisse che poteva fidarsi di me, sono stato dietro alle sue ansie, i suoi problemi di salute, le sue pillole (xanax), i suoi pianti, le sue sofferenze. Le ho dato tutto. Non rimpiango nulla, dopo che ci siamo messi insieme, per me c’era solo lei. Forse dovevo stare piu’ distaccato ed avere molta piu’ pazienza. Ma io sono cosi, mi piace vivere l’amore al massimo. Tutto e’ successo in una settimana, abbiamo litigato, e cmq ci siamo lasciati. Lei non provava quello che provo io. Sincera si, ma secondo me erano tutte cazzate. Ora me la dimentico, faccio la mia vita, esco con chi voglio bla bla bla. Ma quando dai tanto, e poi ti lasciano in questo mondo fatto di bugie, dove una persona di cui ti puoi fidare e’ molto difficile da trovare. Se ne accorgera’, ma ormai sara’ troppo tardi. Ha 20 anni io 28.. MI dispiace un sacco.
So che quando la vedro’, la trattero’ male, come piace a lei. Forse se ne rendera’ conto.
Tornera’.. speriamo non sara’ gia troppo tardi..
Ciao Alessandro. La penso come Naty.
Ok. E’ vero che ogni età ha i suoi drammi e che quei drammi sembrano mortali.
E non vorrei cadere nella banalità della donna adulta che ridicolizza i drammi degli adolescenti….ma Naty ha ragione.
Qui non c’è un tubo di “fine improvvisa di un amore” con tutti gli sconquassi morali conseguenti.
Qui si è di fronte al farneticare sgrammaticato di una persona che forse non ha afferrato bene il fatto che tu ti senta maltrattato da lei e va avanti per la sua strada con la stessa finezza che può avere un rullo compressore in discesa libera ignorando il tuo stato d’animo. Ma che in quel tripudio di antiitaliano esprime un concetto chiaro. TE AMA….va solo educata…..probabilmente si comporta come si esprime. E’ irruente e arriva al sodo calpestando tutto te compreso ignara delle “vittime” che lascia nel suo passare selvaggio….
Dille chiaramente che se va avanti così ti perderà e se è vero che sei l’amore della sua vita aggiusterà il tiro e magari riterrà opportuno cambierà atteggiamento.
E magari diglielo nella sua lingua…”amò okkio xk’me sto a rompe il kaz, poi non stà a piagne se te mollo ‘na mina nel ku, svejate e trattamè mejo! Ahò!”
Un bacione!
Ciao a tutti.
M: come piace anche a te, direi.
Forse di pazienza dovevi averne di meno, ma non nel senso di trattarla peggio, ma di evitare un rapporto di (inter)dipendenza così stretto.
che evidentemente andava bene anche a te.
non ci piace mai credere quando qualcuno ci dice: non provo quello che provi tu, e non ci crediamo. Magari è semplicemente vero, e non è colpa della fragilità e del xanax.
Ma non crederci e provare a elucubrare come la signora in giallo che risolve un crimine fa meno male che credere che le cose stiano semplicemente così.
Invece di trattarla male lascia che si chiarisca le idee e che torni quando le ha chiare. Intanto fatti la tua vita, e pensa per te.
Invece di essere “didattico”, anche stavolta, o di essere la sua spalla, lascia che si arrangi.
così se tornate insieme non dovrai dirti: sono stato troppo buono, presente, e chiederti se lei è stata con te perché la sostenevi o perché ti amava, o entrambe le cose.
Lasciare gli spazi a qualcuno e rispettare i suoi tempi è una cosa importante, anzi fondamentale forse (se nel contempo rispettiamo i nostri spazi e rispettiamo anche i nostri di tempi però, altrettanto fondamentale).
Sai, M, io penso che dovremmo ricordarci sempre che stare dietro alle ansie di chi amiamo, i problemi di salute, le sue pillole (xanax), i suoi pianti, le sue sofferenze e neanche dare tutto è MAI una assicurazione sulla vita dell’amore. MAI.
Può essere qualcosa che nel presente funziona, e se troviamo una bella persona, può dirci che nel tempo, anche se va in Zimbawe, ci renderà speciali nel suo ricordo, e anche noi potremo contare sul suo affetto e sostegno, ma neanche ciò è sempre detto.
Una persona può anche stare meglio, bene, uguale o peggio e andarsene.
Ricordiamocelo.
Naty: ahahahahaah, me fai morì ahahahaha
concordo se Alessandro non lo abbiamo mai visto qua
però credo, se Ale (se è lui) è il ragazzo che ci scriveva che lei lo tratta male, nonostante lui abbia un periodo terribile perché da poco ha avuto un lutto
lui ci stia domandando cosa ne pensiamo della versione di lei anema e ccccore.
Se così è, se Alessandro è lui, al di là dell’energia della lettera, e di come funziona tra loro il codice di comunicazione e il loro rapporto epistolare, se il problema è che lei lo tratta male, quando lo tratta male lo tratta male e lui è a disagio, quando lei gli scrive anema e ccccore gli scrive anema e cccore.
Sono due cose diverse, che certo riguardano la stessa persona e relazione.
Direi che la signorina ha temperamento e che quando vuole scrivere con energia fluviale la cosa le riesce bene, c’è anche la voglia di mostrarsi originali della bella gioventù e il codice di linguaggio che sapete voi 🙂
ma si stava parlando del fatto che ti senti a disagio quando lei ti tratta male, del fatto che questo non ti piace.
Se non ti piace essere trattato male non ti piace neanche se lei poi ti scrive o dice ti amo 39090909 volte.
Diglielo, fallo presente, fallo presente a te stesso.
E magari anche che, dopo, non ti basta una lettera d’amore per tamponare.
O che non ti basta neanche questa via di comunicazione emotiva, fluviale, se poi magari è alternata ad un distacco, come le montagne russe, o dieci all’ora o 300 all’ora di velocità (non lo so, eh, sparo) ma in questo momento hai bisogno di un’altra modalità, se può. magari un abbraccio, magari un pensiero gentile, magari dei toni meno bruschi (dico per dire, non so come lei ti tratti male), magari meno deserti alternati a fiumi in piena. Magari un po’ più di serenità e costanza.
Il centro per te non sta in quello che lei scrive e come, ma in come ti senti tu adesso.
Cerca di capire di cosa avresti bisogno tu, dandoti il diritto di farlo, e poi comunicalo. Non è detto che possa darti quello di cui hai bisogno, ma è importante che tu capisca cos’è. Non negandolo dentro di te.
Parlo “per difficile”? Forse sì. Ora di frettaaaaaaa,
Bacini a tutti :DDDDDDDDDD
salutino ad Anto 😀 ho visto il post, non avevo spazio per commentare 😉 baci
Probabilmente, per ovvie ragioni autobiografiche, io sono rimasta colpita più che dal fatto che una ragazza può trattare male il suo ragazzo, perché magari i modi giovanili possono essere bruschi, o da una lettera scritta in linguaggio giovanile fluviale, piuttosto dal contesto, e cioè dal fatto che Alessandro dice di aver perso da poco una persona cara e dal suo dire che quando lei lo tratta male poi basta un suo gesto e tutto torna come prima, ma ci ha manifestato il suo senso di disagio.
Su questo vengo sulle tue, Lilly, cioè sul fatto che dovrebbe dirle, indipendentemente con che linguaggio 😉 quello che sente, e che così non va. E anche sul fatto che quella lettera può far sorridere e che c’è scritto ti amo 340 volte.
Ma per quanto mi riguarda penso che Alessandro non abbia sbagliato lettera nel momento in cui ci dice che lui si sente fragile e che una persona non comprende quanto.
Credo che da questo punto di vista sia nella lettera giusta, e che questi siano problemi.
Che perdere qualcuno e non sentire vicino o non capire quanto ci è vicino chi amiamo, e se ci ama davvero in un momento così particolare della nostra vita, e quali sono i limiti che non dobbiamo lasciargli oltrepassare o quali sono le cose che abbiamo il diritto di chiedere a un rapporto siano problemi e cose che vengono trattati in questa lettera.
Non vi sto dando contro Naty e Lilly, spero di essere riuscita a spiegarmi.
Quando avevo 18 anni una mia carissima amica ha perso sua madre, e poiché eravamo come tazza e cucchiaio ho vissuto quel periodo molto vicina a lei.
Vicina ai suoi cambi repentini d’umore, nel suo cercare di parlare d’altro, nel suo aver bisogno di parlarmi di sua madre sorridendo, insieme, per dei suoi ricordi belli, alle sue lacrime e anche ai suoi scoppi apparentemente “caratteriali”, come nel suo prendersela con chi diceva una barzelletta sui morti senza avere idea che a lei fosse morto qualcuno. Nel suo avere bisogno di coccole e bisogno di stare sola.
Vivere un lutto (e penso che purtroppo tutti o quasi tutto lo sappiamo) è difficile, e può essere difficile anche stare vicino a chi sta vivendo un lutto.
Da chi amiamo e dice di amarci possiamo aspettarci cose, empatie, attenzioni, anche rispetto alla nostra fragilità del momento, che, nel momento in cui non arrivano, fanno male doppio.
Oppure possiamo sentirci così fragili e confusi da non capire come gestire una situazione.
I miei anni della scuola sono passati da un pezzo, e tra l’altro non erano quelli di oggi. Anche noi avevamo i nostri modi e codici, e sono diversi. La distanza non sta solo nell’età, ma anche nel periodo. Magari poi ci sono invece anche tante analogie, boh.
Forse io non ho capito niente di dove sta il problema, forse non sono in grado di capire quale sia la domanda che Alessandro ci sta facendo e forse non è nemmeno lo stesso Alessandro che ha scritto i due post.
Insomma, forse non ho capito un tubo 😛
Forse sono io che sto completamente uscendo dal problema, perché penso al lutto mio, che poi è stato (e in parte è) il lutto vissuto da una trentacinquenne e come sarei rimasta se le persone vicine mi avessero trattato male, come è loro abitudine, o perché gli gira così, o perché semplicemente non ci capiamo, senza capire che io non potevo essere esattamente la stessa, anche con le stesse difese.
In generale penso comunque che amore non sia trattare male chi abbiamo vicino. E che se capita, perché può capitare, ok, anche per temperamento, nel momento in cui l’altra persona ci fa notare che così non va è il momento di darci una regolata.
Alessandro, insomma, al di là del mio lungo “papiro”, ti stiamo dicendo tutti la stessa cosa: parlale, dille che così non va.
Se una persona mi tratta male e poi mi regala un fiore, posso apprezzare il fiore, ma comunque dirle così non va quando mi tratta male. Il fiore non annulla il fatto di trattare con rispetto chi amiamo. Se sei ipersensibile tu perché stai male lei potrà dipanare i tuoi dubbi.
scusa naty ai raggione…pero sai che ce che io nn poso sta a combatte con lei e in qualche modo me devo sfoca a qualcuno dovro far vedere che mi scrive se lo faccio legge qui do sto io dopo un ora lo sanno tutti quindi preferisco dirlo a voi cosi mi date buoni consigli anke se nn è il caso xche tutti voi state male x amore…posso darvi un consiglio??? uscite e andate a divertirvi vedrete che va meglio è inutile stare buttati a casa a piangersi addosso vedrete che sara meglio…gli amici sono la miglior cura credetemi…un bacio a tutti ma sopratutto a naty x scusarmi…naty ma di dove sei???
Si Ale è vero che bisogna uscire cercare di stare in compagnia e crecare di divertirsi e non pensare al proprio dolore, io cerco di farlo ma vedi ora arrivano anche le girge giornate invernali, i w.e ove fuori pivoe o peggio, visto che abito a Ravenna ci sarà pure la nebbia, sarà dura starsene in casa da soli e non avevre nessuno che ti scaldi le girnate nessuno con cui parlare assenza totale di calore umano, io ho lasciato pure la mia adorabile cagnetta e la mia micia, che tutti gli inverni si metteva sulla mia pancia a ronfare.Non sono mai stato solo in tutta la mia vita, vengo da una famiglia di 2 fratelli e uan sorella e per 23 anni ho avuto una compagna, ora mi trovo da solo, mangio la doamenica a pranzo da solo, prima si mangia dalla ex suocera, ceno alla sera e sono da solo, non mi paice tutto questo, ho bisogno per mia natura diu avere un contatto umano e mi manca terribilmente, ovvio che non posso dire che mi manchi lei, continuo a pensare a quanto male sia riuscito a farmi e stento a creder che sia potuto succedere dopo tutto quello che gli ho dato. Ma nella vita non ci sono conti matematici che tornano sempre anche con la prova del 9, no nella vita ci sono persone che non hanno il minimo sentimento verso il prossimo e che pensano solo a loro stessi, poi ci sono i pezzi di me..da come l’uomo che si è scelta per buttarmi nel cesso, uomini senza scrupoli che pur di arrivare al obbittivo finale calpestano tutto e tutti. Faccio fatica oggi ad avere ancora fiducia nelle persone e mi chiedo se mi passarai mai questo senso di vuoto che ho dentro, si vive male così, non mi sono lasciato abbattare ma il colpo l’ho subito eccome, per riemergere ci vuole una forza interiore enorme, ha volta penso di averla ma tante altre mi sembra che mi manchino le energie.So che non devo mollare e so che devo continuare a pensare positivo, ma è dura, sopratutto quando non riesco a non pesare che lei invece nei W.E è la che se la “gode” in tuti i sensi, ma questo non devo farlo!!!
MAX: ciao 🙂
non ho capito perché hai dovuto lasciare il cane (anche il gatto, può essere?) a casa di lei, però questa cosa si vede che ti ha colpito tanto anche perché non è la prima volta che ne parli.
Fermo restando che un animale certamente non può sostiturne un altro, anche nel senso che ognuno ha la sua personalità e poi per il legame particolare che si crea con ciascuno di loro, non puoi proprio prenderti un altro cagnetto o gattino? a cui fare tante coccole e da cui farti coccolare come loro sanno? 🙂
forse non puoi per via della tua sistemazione?
è proprio comprensibile il tuo senso di solitudine, perché in ciò gioca anche tanto l’abitudine… abitudine a pensare per due, anche quando si è dovuto pensare tanto e soprattutto, e anche se quel pensare per due da tanto tempo non era un piacere, ma più una fatica e un dolore, e si aveva la sensazione di pensarci da soli.
sei abituato a correre, a correre per sistemare, per proteggerti, così quando devi rallentare, quando PUOI rallentare, ti pare di percepire troppo vuoto in quel rallentamento, anche quando in realtà ti fa bene.
capisco che ti manca una presenza, anche perché alla presenza, in qualche modo, che fosse reale o “ideale”, eri abituato.
io spero che tu possa trovare serenità in questo stato di solitudine (meglio soli che mal accompagnati non è una mica una cavolata…) che percepisci così pesantemente, anche per la tua voglia di amare, di dare, ricevere, condividere, che a lungo è stata frustrata.
e che ora, forse proprio perché stai meglio, non perché stai peggio con te stesso (anche se è logica anche la sensazione di malessere che non puoi che provare in questo momento) la senti rifluire dentro di te, e quindi ti sembra che sia costretta a implodere.
In realtà potrà sicuramente fluire in una direzione più sana.
Mi ripeto, ma cerca di non torturarti vedendoti come la vittima della situazione, che mangia da solo, mentre lei se la gode.
Io non credo che una persona come lei possa godere veramente
la vita, sai?
penso che tu ti godi più la vita mentre accarezzi un gatto di quanto lei se la goda andando alle “seiscel”.
la tua sensibilità è una forza, non è una debolezza, Max. Solo che quando si ha una sensibilità come la tua bisogna anche rendersi conto che si ha a disposizione una Ferrari, non una Cinquecento.
E non sentirsi diversi, in negativo, quando si va in un circuito in cui corrono delle Cinquecento, ma cercare lo spazio in cui la propria Ferrari possa sentirsi a suo agio.
Forse hai rallentato per anni per poter andare al passo con una Cinquecento, o restando male quando lei non poteva correre con te, o non capiva, mentre adesso puoi fare una bel tagliando del tuo motore, e scoprire quante potenzialità ha, se ben spese, e nel circuito giusto.
Sei solo, in questo momento (probabilmente anche meno di quello che credi) ma io non riesco a vederti come una vittima.
O meglio, è chiaro che ti vedo ferito e mi arrabbio io per te quando penso al male che ti è stato fatto, ma nel momento in cui tu hai saputo dire no a qualcosa che ti era nocivo (e lo stai facendo) tu sei diventato un vincente, per te stesso, non un perdente.
Ciò che ti dico non può lenire il dolore che si prova quando ci si ritrova alla fine di una storia di 23 anni, e tutto quel che ci hai detto, però io credo davvero che cambi tanto il modo in cui ci guardiamo e guardiamo le cose che ci accadono.
Che tu sia triste, addolorato, incazzato, spaesato, ecc ci sta tutto.
Però in questi giorni, che ora sembrano solo di dolore, caro Max, c’è il seme della vita futura che potrai costruire.
Dai una lucidatina alla tua Ferrari, invece di sbattere la testa contro il muro per le cinquecento del mondo.
Tu non hai bisogno di lei. Te ne accorgerai quando ricomincerai a volare.
Baci
Sai Luna quando ho finito di leggerti mi sono commosso, si mi è partita una lacrimuccia, grazie per le belle parole che riesci sempre a trovare, grazie di cuore.
I miei animalini lo ho dovuti lasciare la, per non essere egoista e pensare solo a me, vedi loro sono abituati, specialmente la mia cagnette a stare in compagnia e in una casa con giardino privato e tanto spazio dove scorazzare, io per lavoro sto fuori tutto il giorno e l’appartamentino che mi sono trovato è in pieno centro sotrico della mia città, un monolocale con soppalco, lei qui soffrirebbe di solitudine tutto il giorno, no cara Luna io non sono un egoisita e quindi ho rinunciato anche a loro e ho fatto per il loro bene.
Ciao
ciao ragazzi ho fatto quello che mi avete consigliato ma nn è servito a niente penso di aver fatto la cosa piu giusta credo lo lasciata…lo lasciata gia da un ora e ancora nn si è fatta sentire speriamo che ritorna e che capisce che ha sbagliato mi fa male il cuore ad averla lasciata…mi sfoco piangendo ma credo che sia la cosa piu giusta almeno lo spero…che tristezza che ho dentro…per fortuna che ho dei amici stupendi che si prendono cura di me e che lo anno sempre fatto…spero che mio padre da lassu mi dia una mano…ho provato a farglielo capire in tutti i modi ma nn ce stato niente da fare sono arrivato al punto di parlargliene e glielo detto avevamo chiarito ma ad un tratto a ricominciato e io gli sono andato vicino e gli ho pronunciato”è finita” lei mi ha guardato e nn ha detto niente a ricominciato a scherza con i suoi amici…io ho alzato i tacchi e me ne sono andato a casa per nn vederla…chissà sarà finita davvero???o tornerà???mha! adesso ho paura delle conseguenze ma nn ne potevo piu!!!!!io l amo veramente tanto ma se sta volta nn capisce farò cessare il mio amore a malin cuore cambierò vita lei è stata la mia piccolina x 7 lunghi mesi…gli ho perdonato il tradimento anche se nn stavamo piu insieme e ci siamo rimessi dopo un po pero anche suquesta cosa ci sto male anche perche quello èera il mio migliore amico…roberta sei la mia vita io ti amo ma se nn ritorna sarò capace di superare tutto questo???chi si prendera cura di me???che ne sara di me???che fine faro???bè ora è tutto nelle mani del destino!!!ciao a tutti un bacio!
Sia chiaro, con la mia uscita sulla lettera della ragazza di Alessandro non è che volessi sminuire la sua sofferenza e prendere in giro questo, è che…
Insomma io… ADORO I ROMANI (e le romane)!
Quanno li sento parlà, quando li vedo scrive, divento romana pure io. Per me so iresistibbili, nun so che c’hanno, e na maggia e anche se parlano de cose tristi, me fanno ride. Alessà, scusame, nun te volevo offenne, nun so romana, ma a Roma ce so stata, e me ce sento un po’, tu me poi capì.
Poi, dopo, nun me riesce più parlà normale pe’ un po’, e quinni pure a Maxxe je devo di’ na cosa in romanesco (che poi sicuramente nun lo so manco scrive bbene).
MAXXE, ma sai che LUNA, che è na forza, c’ha avuto n’idea ggeniale? Che ho pensato, ma com’è che nun m’è venuta prima?
Davero, pure a me, quanno dicevi de’ casa tua, che l’hai dovuta lascià, e pure il cane, e pure er gatto, a me me si stringeva er core, davero è troppo!
Insomma, t’ho visto lì, dopo ave’ letto l’dea de’ LUNA, co’ sto gattino, che so sicura te farebbe tanto bbene. Pijatelo un micetto, no? Je faresti anche un piacere. Ce ne so tanti che avranno bisogno.
Perdonateme pure sta vorta se potete, ma nun ho resistito.
NATY: a’ natì, me fai mori’!
(non so parlare bene in romanesco come te :P)
Sì, caro Max, sei stato altruista anche verso i tuoi animalini 🙂 e se hai valutato così hai fatto bene.
ma mo’ vuoi essere un po’ altruista verso di te, per piacere? 😀
io spero che il Signore ti mandi un gattino inzuppato dietro l’angolo,alla prossima pioggia, “miau miau max ho bisogno di te”, che un cagnetto che preferisce avere un padrone che lo ama pure in un monolocale entri nella tua macchina e si piazzi là (è successo al padre di una mia amica, che da quando sua moglie è morta era sempre triste… lui non aveva mai pensato di prendere un cane… poi lei, il cagnetto è femmina, lo ha scelto, si è piazzata in macchina, stile “ciao amico, dove mi porti? :D” e da allora sono inseparabili, e vederli insieme è una gioia) o che un pappagallo bussi alla tua finestra (a una mia amica è successo :DDD)…
spesso gli animali trovano noi, e ci fanno credere di averli trovati 😉
anche le formiche 😉 ma quello, con tutto il rispetto per le formiche, è un po’ un altro discorso :PPPPPPPP
me lo fai un sorriso, Max? :DDDD
Alessandro: chi si prenderà cura di te? TU! Forza e coraggio!!!
tu ce l’hai un cane, un gatto, un ramarro, un coniglio?
Se non ce l’hai prenditelo, così vedrai quanto sei capace tu di prenderti cura degli altri. In fondo, ti sei preso cura di una ragazza caratteriale, che ha un paio di cosucce da imparare sull’amore, e che crede forse che chi resiste ad un tira e molla o alle bizze del suo carattere, nella prova di resistenza, dimostri quanto vale lei. Ma è un problema suo, Ale, non tuo.
Usa quello che sai sulla dolcezza e la pazienza nei TUOI confronti, accidenti.
Allora ti sarà sempre più chiaro che quando una persona si comporta male è da sola, se vuole, che capisce che deve comportarsi bene, se non vuole perdere chi le vuol bene. Che a rendersi antipatici non si guadagna più amore che nell’essere degli animi gentili e mostrare sensibilità.
Tu non la ami perché
fa la stronza, la ami perché hai voglia di amare, e hai scelto lei, e nelle volte in cui lei si comporta bene immagini ciò che potrebbe essere se si comportasse sempre “bene” con te.
E perché quando sei dolce con lei vorresti che lei lo fosse con te.
Chissà quanto questo tuo amore per lei si è alimentato della TUA dolcezza e pazienza.
Ma sarebbe ora che pure lei ci mettesse veramente del suo.
Tu non vuoi essere trattato male.
Ti sentivi trattato male?
E allora hai fatto bene a dirle che questa cosa non ti va, non ti piace, che non puoi accettarla.
Che le tue “regole” sono queste:
ti amo, Roberta, ma se vuoi che stiamo insieme non puoi più trattarmi male, perché non è così, come vuoi tu, che si sta insieme.
Almeno non fa per me.
Se ti interessa di me, sul serio, funziona così.
Altrimenti, seppure a malincuore, io devo dirti di no.
Ale, non è stando con qualcuno che ci tratta male che ci si sente meno soli, ma semmai dividendo le nostre giornate, il nostro tempo ed esperienze con persone con cui stiamo bene, come dici dei tuoi amici. Perché le persone con cui stiamo bene, e che stanno bene con noi, ci arricchiscono la vita.
E questo vale a 0, 15, 18, 30, 50, 70 e 90anni, e tutti gli anni in mezzo – e oltre – queste età che ho citato.
A volte abbiamo un bisogno spasmodico di fare pace con qualcuno, ma perché quel qualcuno ci ha fatto litigare.
Qualcuno ci fa stare male e pensiamo che solo quella persona possa riparare la ferita che ha creato…
Ma allora non sarebbe meglio stare con persone con cui direttamente ci troviamo a nostro agio? che non ci feriscono?
ciao
Ciao Max. Sarà che in casa mia hanno residenza stabile un discreto numero di gatti, due cani e due cocorite. Sarà che li adoro tutti (ricambiata), sarà che ognuno di loro ha una propria personalità e che ciscuna di queste affascina. Sarà che è sicuramente una stronzata quella che mi è stata detta sul fatto che l’amore sviscerato per gli animali è sintomo di una profonda carenza di affetto. Sarà che ogni mia foto è sempre condivisa con uno dei miei amici felini/canini…..sarà tutto ciò che vuoi……ma ti capirei perfettamente se il (almeno) 50% del dolore che provi NON sia tanto per la perdita della tua ex ma per la perdita dei tuoi amici a quattro zampe.
Quando il mio ex mi ha buttato fuori dalla sua esistenza piangevo come una fontana.
Avrei voluto filmare quell’andirivieni di gatti (i cani piangevano con me…..) e quanto smanettavano per consolarmi. Gaspa (la nonnamicia specializzata da sempre in abbracci,) i tre tenores (tre fratellini specializzati in canti corali e nel dare le carezze con la zampetta senza unghie e lo sguardo innamorato-“io faccio una carezza a te….tu fai una carezza a me”) e poi Pandino (il gatto bullo che per un pò di tempo ha persino smesso di fare gli attentati agli altri mentre stanno facendo pipì nella cassetta per starmi in braccio a fare ron ron ), Arancino con il figli Mandarino e Pompelmino (specializzati nel farsi grattare la pancia), etc etc etc.
Sono stata felice di aver apprezzato il loro affetto. La tenerezza che ho provato per loro mi ha fatto capire che quel cassonetto di uomo che mi aveva fatto così male non mi aveva reso arida.
Sai Max….la tua sensibilità ti porterà a soffrire più di quanto altri potrebbero soffrire nella stessa, identica situazione. Ma è un dono bellissimo. E prima o poi, quando il dolore si affievolirà (perchè si affievolirà!) sarai orgoglioso delle lacrime che hai pianto. Perchè si dimostra più coraggio nell’affrontare vivere il dolore che nel girargli le spalle nascondendosi nel rancore.
Alessà, me dispiace che stai male, davero. Seconno me però hai fatto bbene: sai quanto avresti sofferto? Soffrivi già, nun potevi andare avanti così, te pare? Te devì da trovà una che te tratta bene, no male (de perché te trattava male nun devono esse problemi tuoi… So problemi suoi, che se deve imparà da risolve da sé). Lassala perde. Te saluto, stai su e piuttosto sfogate qua che te serve e te dà forza pe’ resiste. E poi, scusame eh, nun sta a pensà se torna: ricordate che se torna lei è come quanno l’hai lasciata, nun po’ esse n’antra.
LUNA, aoh.:-)
Mo c’ho er problema de come tojermi er romanesco di dosso, è una cosa pazzesca come me se attacca. Dovrò fa no sforzo incredibbile davero. 🙂
Luna la mia psicologa mi chaima in modo ironico San Max, 🙂 eccoti il sorriso che volevi cara, perchè ormai dopo 3 mesi di frequentazione ha capito uno dei miei problemi, l’altruismo, si sempre a preoccuparmi per il prossimo e mai per me, sono arrivato a 41 anni convinto che certi valori fossero nobili e non mi costavano nesun sacrificio, ora però capisco che non ci si può e non ci si deve annulare in tutto e per tutto, passino i principi di rispetto e del voler bene, ma un errore che ho commesso è stato quello di non anteporre mai me stesso prima degli altri, avevo paura di peccare di egoismo e credevo che dare fosse più appagante che ricevere, ma da ora in avanti nella mia vita pretenderò che almeno qualcosina mi venga anche dato e non smetterò comunque per questo di dare perchè mi viene maledettamente spontaneo.
Io amo perchè il mio cuore mi dice cosi e io ascolto sempre il mio cuore!
Oggi il mio cuore non mi da più segnali d’amore e spero che un giorno si risvegli da questo stato di torpore e ricominci a battere come sempre ha fatto in questi anni, ma sta volta per una persona che lo meriti, spero prorpio che la vita sia un pochino più generosa con me.
Volevo riongraziare, Naty, Lilly, Luna e tutte quelle persone di buon cuore che ho trovato su queste pagine, grazie di cuore a tutte voi.
Max
A NATI’ magari te sta pure bbbene er romanesco, pecché te lo devi leva’? :DDD Anzi, te sta bbbene, nu’o’vedi?
(ho qualche problema di lessico e ortografia :PPPP)
LILLY: che meravigliosa banda 😀 e che bei nomi 😀
Io ho pure i gatti delle mie amiche che mi consolano se sono triste.
Uno un giorno, con pazienza infinita, si è pure fatto fare un servizio fotografico completo. Dovevi vederlo…
troppa tenerezza e simpatia per lui a pensarci 😀
A parte che è un “figo” e un coccolone insieme, un capobranco, ma la mia amica dice sempre: secondo me era un uomo, vero gentleman, si intende… è troppo umano, nel senso buono…
ma ti giuro, pareva dicesse: ok, Luna, so che questa cosa ti fa stare bene, come vuoi che mi metto? Che profilo preferisci? Pure sta cosa rossa sotto il mento per contrasto? Sono un po’ perplesso…
Vabbè, va, fammi sta foto, poi però ci dormo su, che non è male tutto sommato…
E quando sistemavo la macchina mi dava pure tremila baci.
Io i gatti li adoro. Amore viscerale.
E li adoro cmq, anche se sono innamorata e ho surplus di coccole umane. Non sono compensativi, sono loro e basta.
Sono amici miei 😀 e io amica loro 😀
Gli umani sono gli umani e gli animaletti sono animaletti,
rapporti diversi, con la possibilità entrambi di essere speciali, in modo diverso.
A proposito:
Il gatto parla, capire il linguaggio segreto del gatto e comunicare con lui, Bash Dibra, Piemme Pratici.
La vita emotiva dei gatti, un viaggio nel cuore felino, Jeffrey Moussaieff Masson, Il Saggiatore – Tascabili
Naty: per te c’è la versione del linguaggio felino in romanesco.
ahò!
ciao ragazzi ci siamo rimesi insieme ma ci siamo rilasciati ma sta volta credo che è finita davvero ci siamo menati e presi a pizze pero sta volta ho sbagliato io…gli ho scritto un sms con scritto ho sbagliato io sta volta ma rispetto la tua decisione…addio che ne pensate????sto tremendamente male pero lo fatto per me perche io ho bisogno di qualcuno che mi stia vicino nn di qualcuno che mi prenda in giroo…un bacio
..chissà perche’ appena non mi sneto bene sento il bisogno di raccontarlo ancora a voi!!!
Ciao Luna..ciao a tutti “vecchi” e “nuovi”..
Volevo raccontarvi cosa mi turba in questo periodo..vediamo un po’ dove siamo rimasti..la mia storia è finita oramia piu’ di un anno fa..dopo momenti di assolta disperazione e buoio..sono uscita piano piano dal tunnel..e mi sono riaffacciata alla vita..
Ho conoscito un ragazzo..li’ per li’ non pensavo potesse essere niente di importante..invece ha mi ha suscitato emozioni e sensazioni che credevo di non poter piu’ provare…
ci siamo frequaltati per due mesi, iniziata con leggerezza ..poi un sentimento per me crescente ma la scelta di chiudere perchè non sentivo potesse continuare, mi sentivo troppo coinvolta e lui strano ..era maggio p.217-219 le stavo rileggendo)
Una stranezza motivato dal fatto che stava vivendo un brutto periodo, non sapeva cosa voleva..e adesso so che non mentiva..so che forse il problema non ero io, non eravamo noi..ma la sua vita..ora sono passati 4 mesi..frequentiamo sempre lo stesso gruppo, non abbiamo mai smesso di vederci..e gli sto vicino tutt’ora per un bruutto malessere che lo ha colpito..una sorta di depressione, forse apatia..per cui è anche in cura…
Lui sempre quello che vuole uscire, che organizza tutto..il motore del gruppo.si è un po’ spento..ha perso il suo brio, la sua energia, la sua voglia di vivere..ogni tanto mi chiedo se non sia semplicemente il fatto che sta cambiando e non lo accetta..nel senso..a 30 anni magari sta cambiando interessi passioni, quello che lo rendeva felice o lo divertiva non gli interessa piu’..
diiscoteche, aperitivi..gente, gente..
magari ha bisogno di altro e non lo capisce…boh, non so..io non l’ho mai lasciato solo..lui con me si confida..sempre..mi cerca..e io ci sono..solo che ultimamente siamo stati molto spesso insieme..anche da soli..io non lo vedo come un amico..non ce la faccio..il mio sentimento va molto al di la’..
..certo anche lui ha atteggiamenti un po’ equivocabili..attenzioni..sguardi, sorrisi..anche quando mi prende la mano..
non so..forse sbagliando l’altra sera, mi sono lasciata andare e l’ho baciato..lui paralizzato..ho avuto una sensazione strana..si è spostato dolcemente..mi accarrezzava i capelli, il collo..ma non voleva il bacio sulla bocca..me ne sono accorta..sono andata a casa..dove mi sono sentita piccola..gli ho chiesto scusa, gli ho detto che non sarebbe successo mai piu’.e lui mi ha risposto che avev trascorso una serata bellissima,i miei baci gli piacciono tanto ancora..ma non se lo aspettava..
Qui arriva il punto..vabbe’ la mia figura ormai l’ho fatta..lui probabilmente mi vede come un’amica, una sorella, una confidente..anche se io non credo a questa amicizia uomo-donna un po’ particolare..dopo che c’e’ stato qualcosa..e sentimenti..
..poi mi dico lui..latin lover com’e’ poteva prendere la palla al balzo e che ne so..provare a portarmi a letto..e invece no..frenato da un bacio..quando invece ad andare con una conosciuta in discoteca non ci ha mai messo cosi’ tanto..
E’ possibile che se lui provasse un sentimento com’e’, seppur in questo periodo prticolare dell sua vita..si blocchi per un bacio..e magari riesca piu’ facilmente in una botta e via con la ragazza appena conosciuta..o piu’semplicemente io sono un ‘amica..punto..
..anche adesso mi sta parlando su fb..mi racconta la sua giornata, le sue emozioni e stati d’animo..e mi cerca sempre..
Non ditemi di parlarci..non ce la faccio..e per lui non è il momento..
continuo a rimanere al mio posto..ma almeno adesso sa che per me lui non è un amico..no’???
e potrebbe comportarsi di conseguenza, non credete??? Se è vero che ci vediamo in due modi diversi…
Suny
SONIA: ahi, ahi, ahi, ahi… no, non mi sono chiusa una mano in un cassetto…
ahi, ahi, ahi…
mi fa male leggere una cosa come “io rimango al mio posto, lui lui lui lui…” e “gli ho chiesto scusa…”.
Perché mi fa male?
Mi fa male perché temo che tu abbia spostato di nuovo il “baricentro”, da te a fuori.
E poiché ti voglio bene, pure se non so che faccia hai, ma con la tua panza, in qualche modo, ho fatto conoscenza, e tu con la mia, mi dispiace quando ti fai male. Soprattutto se ti fai male centrandoti su cosa è bene e meglio per gli altri, e non cosa è bene o meglio per te.
Quando sei indulgente con gli altri, e a te dai randellate se non sei sufficientemente sensibile e accogliente nei confronti del cosmo, se non sai dosare gli ingredienti per cucinare la torta quando l’altra persona non ti aiuta a cucinare la torta insieme, ma hai l’impressione che sia lì seduto ad aspettare, con il cucchiaio in mano, per dire:
no, Sonia, così è poco cotta…
no, Sonia, ci hai messo troppo zucchero, lo sai che per me non va bene…
no, Sonia, io non posso mangiare la torta così calda, lo sai che mi brucio le papille gustative.
no, Sonia, lo so che io se vado in altri ristoranti mangio quello che c’è e non la faccio tanto lunga, ma qui da te io voglio la torta giusta.
Mi sembra di vederti, con il grembiule, che corri dal forno al tavolo con sta fetta di torta, e poi, mentre Cosmo l’assaggia, sei lì con il fiato sospeso.
Scusami, Cosmo, io avevo voglia di zucchero, l’ho messo nella torta, scusami!!!
Ma, cazzarola, quand’è che cucinerai per te???
Sonia, ti voglio bene, e lo so che sono troppo dura, perdonami, se puoi. Ma io mica ce l’ho con te. Io sono arrabbiata perché sono stufa, per te, di sentire che stai al tuo posto. Il che non significa che immagino che dovresti stuprare Cosmo, o toccargli il sedere, o che dovresti esigere che lui sia più di un amico.
Intendo dire che però ti sbilanci, ti sbilanci nella direzione dell’altro.
Ora, certo, a te ciò va anche
bene, ok… magari uno di questi giorni lui si accorgerà che non sei solo un’amica, magari quando uscirà dall’apatia e avrà voglia di avere una storia tu sarai la prima persona che vedrà, uscito dalla nebbia, e ricordandosi di tutte le belle cose che hai fatto per lui tu partirai con un certo vantaggio rispetto alla biondona che passerà in quel momento di là… Come no, tutto è possibile. Ma non è certo.
Non è certo che se lo ascolti per centoventi giorni, e cerchi di preparare per lui la torta migliore che ci sia, anche se ti scotti le mani tu tutti i giorni, o se ti vengono le piaghe a forza di rimestare la farina, lui si innamorerà di te.
Non è giusto? Ah, lo so, ma così è.
Lui sta male, mica è colpa sua… Lui è in cura, ottimo, uno che sta male ma si cura è sicuramente più sulla strada della guarigione di uno che non si cura, poi quanto ci vuole chi lo sa…
Lui sta male e tu sai cosa vuol dire stare male, lo sappiamo tutti qua, e non giudichiamo il male degli altri, e abbiamo comprensione per il male degli altri…Lui sta male e quindi ora non è in grado di dare e non vuole problemi…
Però, chissà perché, a me interessa di più come stai tu.
Stai bene tu?
NO.
Lui ti piace, hai un animo generoso (e figurati se non lo abbiamo capito tutti, Sonia!), sei talmente dolce che se dai un bacio a qualcuno gli chiedi scusa, anche se quel qualcuno ti prende per mano, ti accarezza i capelli… e quindi a sua volta confonde il grado di distanza e intimità. Perché gli piaci? Non lo so. Però perché ho la sensazione che ci sia troppo equivoco e poco arrosto in questa faccenda? Che tu debba farti troppe domande e risposte da sola?
No, non ti dico di parlare con lui. Dico: ma perché ti sottoponi a una tortura giapponese relegandoti al ruolo di amica con qualcuno che ti interessa?
Alessandro: fuori dalle balle. Volta pagina.
Non sarò poetica, ma direi che sei troppo giovane (cmq non c’è età) per torturarti i maroni in sta maniera per una ragazza con cui STAI MALE