Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me stesso
14.953 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 83 84 85 86 87 … 300 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 83 84 85 86 87 … 300 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Milly ce poco da dire per quello che ai vissuto nella tua infanzia. A proposito grazie per le tue frasi banali di circostanza. Mi ai davvero aperto gli occhi e fatto capire quanto poco rispetto ci sia verso chi scrive quaddentro. Mi ricordi una persona che tempo fa scrisse: per favore non parlate di morte. Certo Milly avere la salute. Ma che senzo a averla e non avere piu una vita? Contenta per te che sei felice. Ma si vede che l’inferno non l’ai mai toccato. Dicci te di cosa bisogna parlare in una lettera delicata chiamata il suicidio. Leggiti i 4199 post presenti se ai le p..lle di farlo.
No Flexo…non è cosi.Se non fossi cosi sbagliata starei meglio,se fossi più forte,più intelligente,più capace,più bella.Ammiro tutte le persone migliori di me,cerco di ispirarmi a loro e diventare come loro,alla fine però sbaglio sempre.Ora non so più come comportarmi,non so più cosa è giusto e cosa non lo è per me o per gli altri.Non capisco più cos’è il bene o il male.Perchè quello che fa bene a me fa male agli altri e quello che fa male a me fa bene agli altri.Non c’è qualcosa che fa stare meglio tutti…non c’è nulla di giusto.Tutto quello che credevo di sapere,è tutto perduto e non riesco più ad affrontare nulla…ho cercato di parlare con la mia amica di tutto quello che sento ultimamente,del fatto che nell’ultimo anno e qualcosa le cose tra noi siano diverse,troppo spesso la sento lontana,troppo spesso sto in silenzio per non ferirla.Per paura di sbagliare,tengo dentro tutto quello che mi ferisce,e si trasformano poi in ferite vere,quando non riesco a contenere tutto.Ma come faccio ad andare avanti?Mi sto uccidendo…sono io ad essere sbagliata,non lei.Io non dovrei soffrire per cose cosi insignificanti…ha detto che quando tieni davvero ad una persona bisogna andare avanti anche se ci si ferisce di tanto in tanto.Ma io cerco di non ferire nessuno e sto molto attenta a quello che faccio…perchè le persone intorno a me non possono avere gli stessi riguardi per me?Nonostante tutto sono sempre li ad aspettarle…anche se danno per scontato il mio bene,anche se mi lasciano ad aspettarle.Ed io aspetto con pazienza che si ricordino di me.Io che apparentemente sorvolo su tutto e passo sopra a tutto,la mia maschera da pagliaccio ormai non si staccherà mai più e nessuno potrà mai vedere che non sono insensibile come credono.Vedi Flexo se non fossi cosi patetica…se riuscissi a rialzarmi ancora una volta…una volta sola.Ps:spero insieme a te che di qualsiasi problema di salute si tratti tutto si risolva per il meglio.Per quanto possa servire ti sono vicino.
Tancamala invece è proprio per tutto questo che avresti molto da insegnarmi,per l’umiltà e la sensibilità che dimostri nella paura di dire qualcosa di sbagliato.Per il tuo punto di vista che è sempre molto interessante.Ma io credo che tu almeno qui possa parlarmi solo come individuo.Perchè infondo maschi,femmine,piccoli,grandi,sofferenti o felici,siamo tutti umani e quello che non riusciamo a capire,capiterà e forse lo capiremo poi o lo dimenticheremo,comunque non potrà mai fare tanti danni se fatto con saggezza come sai fare tu.
Ebudae le feste mi portano sempre più male che bene.Sono cosi tristi,se tutti cercassimo di tanto in tanto di fare anche una piccola cosa per donare un sorriso a qualcuno che vive con tristezza e rabbia tutte le sue domeniche e le sue feste,forse sarebbe un mondo migliore.Sembra cosi stupido avere voglia di cambiare questo stupido mondo…quando nulla sembra avere significato…quando il nulla e il tutto si mescolano in un espressione rancida di incomprensione e disgusto.Quando disegnerei solo un foglio sfumato di giallo verde e nero e tutte personcine nere che si muovono rapidamente come formiche indaffarate nel loro nulla/tutto e che si sciolgono sotto macchie di rosso scuro,scurissimo e cupo come tutto quello che l’indiferenza degli umani sa fare sugli altri umani.Su quelli che dalle loro finestre guardano il foglio pieno di disgusto verde e umanità nera e vorrebbero urlare il loro disprezzo e la solitudine che sentono.
Ora non ho molto tempo per scrivere tutto quello che vorrei ma sento la necessità di rivolgermi ad alcune persone in particolare.
A LARA: non sentirti in colpa per un qualcosa che non avresti potuto minimamente evitare. Non sentirti in colpa se non sei riuscita a capire meglio la sofferenza del tuo compagno. Io so bene quanto si possa nascondere il proprio malessere agli altri. Fingere che tutto vada bene, nascondersi dietro un sorriso, negare di avere qualunque problema. Sarebbe stato impossibile per te salvarlo dal suo mondo di incubi. Lui ti ha voluto tenere lontana da tutto questo forse per proteggerti, per non farti entrare nella sua disperazione. Per non fare star male anche te. Non pensare che l’avresti potuto salvare perchè non è così. Le sofferenze che l’hanno portato a compiere il suo gesto le aveva dentro di sè probabilmente da molto tempo, troppo. Tu gli hai donato amore e gli sei stata vicino. Tieni dentro di te i ricordi belli del vostro amore e non lasciarti vincere dai sensi di colpa.
NEVE, non riesco a non pensarti in questo momento perchè percepisco la tua estrema fragilità e mi ci rispecchio totalmente. Le cicatrici che copriamo con i polsini sono le cicatrici dell’anima. Dolori passati, presenti, ferite che non si rimarginano e non scompaiono sotto un pezzo di stoffa o un tatuaggio. Tu hai il tuo astuccio, io le mie forbici e i miei coltelli. Stanno lì e io lotto contro me stessa per non prenderli in mano e farmi del male. Se ho paura di me stessa? Tanta. Non so fino a che punto posso arrivare. Certi giorni mi sembra più facile contenere la mia aggressività. In altri devo allontanarmi da casa, stare lontano da tutto e tutti. E considera che le medicine mi hanno aiutato a gestire meglio quest’aspetto. Ma le disattenzioni degli altri sono per me vere coltellate. Il tuo ultimo post mi ha profondamente colpito perchè descrivi esattamente come mi sento anche io. Sbagliata. Insignificante. Con dentro un mondo di dolore che celo attraverso una maschera fatta di sorrisi e allegria. Sembra che niente possa toccarmi, niente possa distruggere la mia corazza impenetrabile. Tengo tutto dentro di me fino a scoppiare. “Io non dovrei soffrire per cose cosi insignificanti” hai detto a proposito della tua amica. Bene, è quello che ha detto a me la mia amica. Che sono banalità i nostri litigi. Che non è vero che lei si è allontanata, sono io ad interpretare male la situazione. E io sto ancora più male. Soffro perchè lei è distante e soffro perchè non posso fare niente per cambiare la situazione. E pensare che io debba fare a meno di lei, del suo affetto, della sua comprensione, della bellezza della sua persona mi distrugge.
Avrei da dirti tante altre cose ma ora proprio devo andare. Ti abbraccio.
FANNY, la situazione con il mio compagno non è semplicissima, se più tardi sono sola provo a scriverti qualche riga. Un caro saluto.
Ciao a tutti
ho letto tutti i post, (come sempre) molti sono molto tristi, che dire, siete sempre nei mie pensieri, io non dimentico mai gli amici, mi avete aiutato tantissimo, se ora sto bene lo devo a voi. Scusate se non rispondo a nessuno, non sono in questo momento in grado di dire le frasi giuste. Voglio solo dire a Neve, Nobody, Ebudae, Flexo, Chiara (a te chiedo scusa se non ho avuto tempo da dedicarti non l’ho dimenticato cmq) Peppe83, Gilda e scusate se dimentico qualcuno, che siete delle splendide e belle persone, avete una profondità di pensiero ed intelligenza che le persone cosidette “normali e felici” non hanno, ognuno di voi ha dato qualcosa a me, (come spero di essere stato d’aiuto per qualcuno di voi) ho imparato tantissimo da voi anche se siete di età più piccola, per la serie non si finisce mai di imparare.
Non voglio dirvi le banalità che ogni tanto qualcuno scrive, come se fosse facile, o come se uno fosse felice di vivere questa vita, ma spero con tutto il mio cuore (sic sic) che voi possiate vivere una vita migliore, è che questo possa avvenire nell’immediato futuro.
Fanny/Audrey leggo i tuoi post come sempre, a te GRAZIE DI ESSERCI TVB
Dago/44
fratello mio, sono felice per Hellen, ma almeno un salutino a tutti noi? Cmq si sente la tua mancanza, torna a scrivere
Mai/Calliope anche tu? non hai idea quanto mi manca leggere i tuoi post meravigliosi
TANCAMALA
tu non scrivi dei post, tu scrivi poesie, sei un poeta, anzi un GRANDE POETA, ma torna verso la riva Gabbiano, non allontanarti, TVB grande uomo
Vi Voglio Un Mondo Di Bene, se potessi verrei ad abbracciavi tutti, uno x uno
UN SALUTO A TUTTI
Ebudae, son grande, e ho avuto tanti momenti simili a questo. Nonchè il problema che un uomo, se non ha il lavoro, non è degnodi essere amato, e quindi, ( un momento, non è che io la penso così, ma l’altro sesso si), ho combattuto assai per avere la possibilità di lavorare. Questa settimana mi è andata bene, ho trasportato delle persone, ho lavato dei vecchini, e stò cercando qualcuno da guardare la notte.
Niente mi disgusta, tutto, per avere la parvenza di una famiglia regular. Ma dai 25 ai 35 anni, sono stati anni ferocissimi. Ho tentato di morire, e sono stato ricoverato in clinica-psi tre volte, ho usato un gran numero di farmaci, meno il tavor, strano, andava di moda……
Cioè, voglio dirti, se non ricordo male, sai, delle maschere e del lavoro, beh, è vero, non è tutto, ma è molto. Io penso che bisogna sbattersi, se no’, un lavoro o lavoretto non si trova. ( Sono anche andato a scaricare container al mercato generale). Per quanto riguarda la maschera che dobbiamo indossare per celare la nostra delusione, che te devo di’, cce l’ho. Faccio l’ipocrita, e quando non mi viene bene, zyprexa doppio. Non so’, però, se ci riuscirò. Ma tu, riesci a capire cosa cerco di dirti? Fratello? Ciao.
GILDA, bentornata! Auguri per il tuo compleanno, di tutto cuore. È bello quello che dici degli abruzzesi e della loro grande forza e capacità di rialzarsi. Anche tu lo hai dimostrato tante volte. Anche se stai bene, e ti auguro di non avere mai più ricadute, passa ogni tanto di qui magari solo per un saluto, che sicuro può dare un po’ di forza a tutti noi. Un abbraccio.
TANCAMALA, non conoscevo Hersher e neanche Escher, in arte sono ignorante proprio molto, scusami. Comunque ho trovato in internet i suoi quadri. A che sono fatte tutte quelle scale: per scendere, per salire o per fare su e giù senza smettere mai? E quegli edifici deformati che se ci si vivesse dentro non si riuscirebbe mai a stare in equilibrio? Sono stata una volta a Bomarzo (VT), dove nel parco dei mostri c’è una casa pendente, puoi vederla al sito http://www.parcodeimostri.com/entra.asp Entrando sono stata subito malissimo, è difficile rimanere in equilibrio e si prova subito una terribile nausea, meglio non entrare a stomaco pieno. Così la pittura di Escher mi ha fatto tornare in mente quel posto, quella sensazione. Amico mio, spero che tu riuscirai a fare case diritte, scale che portano dove si vuole arrivare, porte che si aprono sulle stanze giuste.
Ogni volta che eros o agape mi hanno spinta ad andare in cerca del senno di Orlando mi sono ritrovata in un vortice, una spirale che scende nell’acqua, oppure che scende nel ventre di un vulcano. Ma esiste il fondo di questo baratro, o è un buco nero che si apre sull’universo? E fin dove si può scendere lasciandosi aperta la via del ritorno? Si comincia scendere credendo di tenersi per mano, ma poi l’altro si dilegua (c’era mai stato?) e si è soli. Tancamala, ti prego fai solo case diritte, banali, di quelle stupide coi fiori sul davanzale della finestra.
NEVE87, le “mani che disegnano” mi sembrano graficamente l’accenno di una spirale, poi il fatto che le mani appartengono alla stessa persona mi dà un senso di ripiegamento su sè stessi, di chiusura al mondo. La mano destra disegna la mano sinistra, e la sinistra la destra. Chiusura totale al resto del mondo. Ma senza sofferenza. Rimane il sangue freddo per curare i particolari, i polsini eleganti della camicia e perfino i gemelli. La mano sinistra disegna altrettanto bene quanto la destra, come in uno che è abituato a far tutto da solo ed è completo così, non ha più bisogno di nulla. Io ci vedo questo, in un certo senso sì una trappola, ma una trappola che qualcuno si è teso da solo. Ma quasi certamente mi sbaglio, non ho un buon occhio. Quando andavo a scuola nei libri d’arte c’erano elencate tante cose che apparentemente si nascondevano in statue e dipinti, ma io non riuscivo a vederle o ne vedevo delle altre. Insomma ero proprio negata. Io stessa disegno come una bambina di 6-7 anni, se mi metti davanti un foglio produco fiorellini, casette e sole splendente. Questo indipendentemente da quanto io sia triste e scriva in un posto come questo forum. (segue)
(segue) Una ragazza che conosco e che dipinge benissimo si sta informando per fare un corso di arteterapia, magari poi le chiederò perchè io disegno sempre fiorellini.
Quanto al silenzio, io lo trovo terribile, la cosa che forse ferisce di più, peggio degli insulti. Ti capisco se ti senti schiacciata dal silenzio di tua madre. Eppure, in un certo senso, capisco anche lei. Cosa è che tu vorresti sentire? Lo hai chiaro dentro di te, esisterebbero le parole giuste? Forse tua madre teme che parlare potrebbe peggiorare il tuo vissuto, magari aspetta con la stessa ansia che sia tu ad aprire il discorso. Magari non vuole violare la tua sfera privata. Tancamala ha ragione, non è niente facile essere figlia e madre e poi madre e figlia e poi via così…
LARA, chi scrive qui come aspirante suicida deve sapere che il suicidio è prevenibile ed evitabile. Chi invece ha perso una persona cara per suicidio deve sapere che non avrebbe potuto far nulla in più di quanto ha fatto per prevenire quel suicidio. Sembra un paradosso, LARA, eppure è così.
Tu hai dato a cekko dei giorni felici, gli ultimi, che senza di te non avrebbe avuto. Quanto tempo è durata la vostra relazione? Relativamente poco direi, se lo avevi conosciuto due anni fa e dopo la sua morte hai già provato gruppi di mutuo aiuto, psicologi, ecc. Chi è poi rosemary altea? Non ne ho mai sentito parlare.
Forse se non fosse morto ti saresti accorta che neppure lui era l’uomo giusto per te, ma la morte l’ha salvato dall’ora della verità. Ora lui può essere tutto ciò che tu vorresti che un uomo fosse, senza che la realtà ti possa deludere. Non è però giusto idealizzarlo, Lara, non é giusto neppure per lui. È giusto, secondo me, che tu lo ricordi per il ragazzo fragile e introverso che hai conosciuto, che ha cercato di aggrapparsi a te per essere il tuo terzo figlio, incapace di dividerti con le tue bambine, assetato di un amore esclusivo. Con lui ti sei sentita una regina forse perchè nessun uomo ti aveva mai fatto sentire così importante e necessaria nella sua vita, ma l’importanza che tu avevi per lui veniva in molta parte non dall’amore per te (che altrimenti non ti avrebbe mai lasciata ed avrebbe cercato di fare bella la tua vita!!!) ma dai suoi problemi, dai quali ha pensato di poter uscire aggrappandosi a te come ad un ultima boa prima del mare aperto.
Un oltre esiste. Non ci sono mai stata e non ho mai avuto visioni o doni profetici, eppure in fondo al mio cuore ne sono sicura. Ritroverai cekko. Ci ritroveremo tutti.
FLEXO, il mio amore per la fisica è quasi grande come quello per la metafisica. Il mio cervello è così limitato per entrambe, ma a volte mi piace anche solo entrare nella loro stanza e respirarne l’atmosfera. Sai se ci sono dei forum seri su questi temi?
A tutti una buona notte e un saluto.
Ciao Neve, non sai quanto tempo passi a colpevolizzarmi, a ripetermi che non sono abbastanza intelligente, forte e sicuro di me. A volte mi sento l’ultimo degli ultimi ma razionalmente so che non è così, è solo una mia percezione sbagliata; lo so, ma non lo sento e nonostante tutto non riesco a migliorare le cose. Sai una cosa? Uno dei motivi per cui volevo smettere di scrivere su questo forum è che quando sono qui tendo a lamentarmi troppo e lamentarmi non mi piace, mi fa sentire debole. Non sei patetica Neve, sei solo una giovane e sensibile donna in difficoltà. Quello che non ho mai capito è perché le persone sensibili tendano ad avere più rispetto e attenzione per gli altri che per sé stessi. Se c’è una cosa che sto disperatamente cercando di imparare a fare è amare me stesso ma per quanto mi impegni non riesco ad ottenere grandi risultati. So che questo potrebbe essere il modo per prendere finalmente il volante della mia vita nelle mie mani. Neve, ogni tanto torno indietro a leggermi qualche vecchio post, se non erro ami De André e una persona che ama De André non può essere sbagliata. Grazie per il tuo augurio, spero e credo che tutto possa risolversi per il meglio ma io tendo ad essere un poco apprensivo. Un caro saluto.
Ciao Ebudae, come hai visto sono di nuovo qui, l’ho già detto altre volte, per qualche motivo non riesco proprio ad allontanarmi da questo posto.
Tanca perché non ci fai vedere qualche disegno? Potresti usare qualche servizio online, ad esempio flickr oppure imageshack. Ho il sospetto che non ci troveremo le casette dritte e banali che vorrebbe Fanny :).
Nobody, effettivamente tra te e Neve sembrano esserci molte similitudini; anche per te vorrei tanto avere quelle parole magiche in grado di aiutarti ma ahimé ho il forte sospetto che parole di questo genere non esistano. Tutto quello che posso fare è regalarti un forte abbraccio virtuale.
Fanny, da tanto tempo sono appassionato di fisica. Purtroppo non sono mai andato oltre il Fisica II dell’università e i libri divulgativi che qualche anno fa divoravo in grande quantità. Mi piaceva tanto leggere del big bang e dei paradossi temporali introdotti dalla relatività. Poi amavo la meccanica quantistica, con tutto la sua indeterminazione e stranezza, finalmente sembrava esserci qualcosa che lasciasse spazio al mio libero arbitrio. Di forum non ne conosco, tempo fa leggevo spesso il newsgroup italiano sulla fisica, alcune discussioni avevano anche l’aria di essere serie ma sicuramente non erano facili da seguire per i non addetti ai lavori. Ultimamente mi sono appossionato ad alcune teorie relative ad una concezione olografica dell’universo. Si tratta di ipotesi di frontiera avanzate dal fisico David Bohm http://it.wikipedia.org/wiki/David_Bohm lo stesso tipo di modello viene suggerito per descrivere il funzionamento del cervello. Puoi trovare qualcosa in questo documento http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/badjob/Luca.pdf ovviamente il tutto è da prendere con le molle e sicuramente non è sostenuto dalla fisica ufficiale, però a me piace molto.
Giuseppe, è un piacere risentirti, sono veramente felice che tu stia meglio, lo meriti tu e lo meritano i tuoi figli. Grazie per i tuoi complimenti, anche noi ti vogliamo bene. Un caro saluto.
buonanotte a tutti
si dice che il mondo sia dei furbi.
io credo che sia vero. se sei furbo puoi avere tutto, anche la salute, perchè ai furbi non capitano le disgrazie. i furbi sono fortunati e se la cavano sempre e comunque. loro non fanno mai un passo avanti e due indietro… LORO NON HANNO PROBLEMI PERCHE CE LI HO IO e non sono quindi degno di questo mondo. perchè sono un pezzente.
un dubbio però mi sorge spontaneo: non è che tra i furbi e i “cattivi” corra lo stesso sangue??..
e allora io cosa ci sto a fare ancora qui? questo non è il mio mondo, non sono brevettato per questo sistema diabolico. non è giusto, non c’è compatibilità. o se ne vanno gli altri o me ne vado io. ma gli altri sono i cattivi e i cattivi non se ne andranno mai perchè hanno sempre carte vincenti. si, forse barano, ma intanto vincono….. e i “buoni” sono pochi, i VERI buoni.
scusate, voi che leggete.
sto impazzendo. ma so di non avere tutti i torti…
p.s. Fanny, dicevi di non riuscire a vedere in me un ragazzo. avevi ragione, non lo sono. lo ero due o tre anni fa. potenzialmente potrei esserlo, ma non lo sono, non sono più nulla.. e non c’è nulla.. vuoto totale. non sono neanche così tanto maturo, è solo finta, è solo il mio cervello che manda impulsi fasulli. il dolore c’è sempre ma si mimetizza con i miei sorrisini patetici e a volte me ne dimentico, durante il giorno. ma questo non è necessariamente un bene..
buona notte
Cara Fanny,
Mi dispiace che tu mi consideri una persona inaffidabile. Non credo proprio almeno sul lavoro. Comunque, vito che si parla del fattore umano, ho purtroppo la tendenza di essere “spontanea” ovvero di apparire e scomparire perche’ preferisco scrivere quando mi sento meglio. Ho letto questa cosa e mi ha infastidito non poco. Comunque non ci faccio piu’ caso.
Ci sentiamo presto. Ciao a tutti.
Ciao Tancamala capisco benissimo quello che mi vuoi dire. Ma anche se avessi un lavoro non sarei di certo una persona serena, sono altre le cose che mi mancano. La maschera la indosso sempre perchè non posso certo svelarmi per quello che sono veramente; l’Italia è un paese moderno e aperto solo a parole e nei bla bla bla di alcuni esponenti politici, la verità è che tra i paesi occidentali il nostro è quello con la chiusura mentale più forte e (mi dispiace dirlo ma è così) la chiesa cattolica e il Vaticano hanno in questo una grossa responsabilità. Il senso di moralità di preti e compagnia briscola è abbastanza diverso dal mio ma… sto andando fuori tema e chiudo qui il discorso. Saluto la cara Neve (sei proprio una ragazza buona tu ce ne fossero di persone come te), Flexo (sono proprio contento che sei tornato a scrivere), Giuseppe (finalmente ti rileggo),Fanny, Peppe83 e tutti gli altri che non ho citato nessuno escluso. Buonanotte a tutti.
Peppe, ne ho letti parecchi credimi, ripeto, la mia è solo una sperienza per farvi capire che a volte, purtroppo e per fortuna possono cambiare, volevo solo dirvi che mi dispiace tantissimo che nessuno a voi vicino vi capisce ne vi può aiutare, ma ancora di più il fatto che forse non lo volete nemmeno, comunque sia, vi stò vicino, vi leggo ma anche se non credo che ci sia un dio, in questo caso prego non sò a chi sinceramente, per voi, perche trovate una soluzione ma che non sia la morte, pensate solo che anche se non vi conosco per niente, cè qualcuno che vi pensa e spera il meglio per voi…un stretta forte…
GIUSEPPE!!! Che sorpresa! Pensavo che non venissi più sul forum visto che il sole per te è tornato a fare capolino. Comunque è bello che non dimentichi i vecchi amici. Devo dire che mi sei mancato. C’è tanta gente che scrive uno o due post e poi sparisce e questo già mi dispiace, figuriamoci quando si assenta chi per lungo tempo qui è stato di casa. Anche se non hai tempo per entrare nei dettagli dei vari post o dire la tua su questo o quello, passa almeno a salutarci ogni tanto. Ci conto!
NOBODY, prenditi tempo. Forza e coraggio (per quel che si può). Ti saluto caramente anch’io.
MILLY, se per caso ancora ci leggi, ti saluto. Come mai sei capitata su questo forum proprio ora che il peggio nella tua vita è passato? Ti auguro ogni bene, spero che i periodi neri non capitino mai più.
RAF, perchè hai pensato spesso al suicidio? Per le tue condizioni di salute o per altri guai? Spero che la tua eternità sarà di gioia e ti auguro, per quel che è possibile a noi umani, di avere un po’ di gioia anche in questo mondo. Scrivi ancora. Ciao!
A tutti un saluto e una buona giornata.
Hey, Flexo, hai ragione. Ma comunque ora come ora, disegno sciocchezze. Progetto di fotografarli e, con wind.Moviemaker, li metterò su Youtube, che è bello sentirci una musica, magari la mia voce, (Con audacity), sopra. Che ne pensi? Comunque sono abbastanza cocciuto da riuscirci.
Ebudae, anche se stò male, ben difficilmente cambierei il mio modo di pensare e vedere le cose. Potrei, al massimo, farmi convincere da un buon amico. Ci giuro, è lo stesso per te. Non vorrei somigliare a cose che detesto.
Cara milly, la morte è una cosa come le altre. Anzi, è fautrice della primavera, e oblia qualsiasi dolore. Invece, la perdita e la mancanza, sono sentimenti speciali, duraturi e estremamente dolorosi.
Non ti pare? Ciao, ti abraccio, lettrice sensibile.
Hey, Fanny, Escher disegna cose pazzesche, perchè esistono. Le città sono pazzesche, i grattacieli, sono follie, le sotterranee, i tunnel sotto la manica, i sincrotroni, i toroidi, le pennicilline, 2.000.000 di auto vendute ogni anno, le code di 20Km. sulla autosole, i trapezzisti, gli sci acrobatici, chi stà sott’acqua sei minuti, le baleniere, i Zeppelin, gli aerei da seicento posti, lo shuttle ed il buran, etc. etc. ed il metal-rock. Comunque , ci vede della poesia. Prova a vedere che ha fatto Otto Dix. Ma non volevo parlare di questo. Volevo parlarti di una canzone, House with no door, dei Van deer graff generator. C’è una casa senza porte, ci sento freddo, la notte, e le giornate sono dure. La pioggia ci rovina dentro, come nella mia testa….Io non vi conosco, ma voi dite di sapere chi sono!!
Sarà!!….C’è così tanto di cui non sono certo. Chiami il mio nome, ma il suono sembra irreale. Mi dimentico come stò, e il mio corpo, rigetta la cura.
Non ti pare splendida? Ti abraccio, amica mia.
Antonix, come stai???
Fanny, non ho niente contro i fiori. Anzi, sono l’espressione molto alta della stagione che fugge, talmente sono fuggevoli, temporanei, come la gioventù, passa come la primavera, senza che si abbia esperienza, e lascia bruciature indelebili nella mente, che in fondo, sono le cose più belle che abbiamo avuto, forse i migliori anni della nostra vita.
Le scale di Escher, ci ricordano i Malavoglia di Verga. Il tentativo di emanciparsi, leggittimo, che si estingue in un eterno ritorno a quello che si è e si è sempre stati. Appunto, ciò che sembra assurdo, e che assurdo non è. Andrò a vedere quella cosa che mi hai segnalato.
Gli uomini sono assurdi, e spesso non si capisce perchè fanno quel che fanno. Assurdi, appunto, ma io sò che non sono assurdi, e che vivere è una strana fatica. E sò, lo leggo, che lo è anche per un faro nella notte quale sei tu. Ti abraccio, silvio.
Emozioni contrastanti si agitano dentro di me e mi sento spaccata. Odio e amore si rincorrono velocemente, vita e morte si intrecciano e non capisco più chi sono, cosa voglio, cosa penso, cosa provo. Un senso di vuoto si è impossessato di me e non mi abbandona mai. Ho paura di perdere le persone che amo, ho paura che loro possano lasciarmi sola.
NEVE, io non so disegnare ma a volte utilizzo i colori per esprimere le mie emozioni. Rosso come il sangue e nero come il buio che mi avvolge. Sono i miei preferiti.
FANNY, non so bene se il mio ragazzo sappia veramente tutto di me. Non i miei pensieri di morte, che mi tormentano e da cui cerco di sfuggire. I miei tagli…una volta, dopo una brutta litigata, l’ho fatto davanti a lui e da quel momento ha buttato tutti i coltelli taglienti che avevamo a casa. Ma le cicatrici che ho sono più recenti e lui non lo sa, non sa che l’ho fatto altre volte. Forse lo immagina ma non ne sono sicura. Lui mi ha conosciuto in diversi momenti della mia vita, ha visto di me gli aspetti migliori ma anche quelli peggiori. Ed è rimasto. E mi ha scelto come compagna della sua vita, nonostante io abbia avuto delle modalità estenuanti e sfiancanti nel nostro rapporto. Ora lui aspetta. Aspetta che vengano tempi migliori. Hai ragione Fanny quando dici che lui non parla com me di queste cose per evitare che io rimugini ancora di più sui miei problemi e non ne esca più. Me l’ha detto lui stesso una volta. E io non voglio parole. Voglio solo comprensione, ma ho paura che il mio mondo interiore lo sconvolga. Ritengo che alcune cose debbano restare mie, sarebbe inutile renderlo partecipe. Lo sento vicino, anche se qualche volta penso che non merita tutto questo inferno che gli sto facendo passare. Grazie delle parole che mi dedichi ogni volta.
FLEXO, a te grazie dell’abbraccio che ricambio con affetto. Amare se stessi è l’impresa più difficile. Anche io sono alla ricerca disperata di un senso integro di me da conoscere e amare. Penso che sia la premessa indispensabile per poter amare qualcun altro. Per questo mi colpevolizzo di non riuscire a donare agli altri cose belle ma solo dolore. Poi se ci penso so che non è vero, ma a me sembra sempre di sbagliare nei rapporti con gli altri. Cerco di fare attenzione ma mi sento sempre in difetto e penso che gli altri siano migliori di me e se si allontanano è colpa mia. Come è colpa mia se mi sento ferita dalle loro disattenzioni. Perchè sono così fragile? Anche io amo De Andrè, è un poeta dell’anima, le sue canzoni mi emozionano e mi perdo nella profondità delle sue parole.
GIUSEPPE, grazie per il tuo incoraggiamento e sostegno.
A tutti un saluto
Milly ti posso dire solo una cosa, dovresti essere al mio posto e allora forse dico forse capiresti quello sto vivendo. Nobody credimi sei fortunata ad avere accanto un ragazzo cosi. Ci tiene davvero a te. Un altro a questora avrebbe trovato un pretesto qualunque per svignarsela. Pero’ ti dico una cosa, nascondere certe cose puo’ ferire in modo pesante colui che si ama, se poi e lui a venirle a scoprire. La paura di perdere coloro che si ama la conosco, ma ormai io perdo tutto senza far niente. L’amore come puo’ ridari la vita, te la puo’ anche togliere. Tancamala concordo pienamente su cio che ai detto a Milly. Gio sul fatto dei furbi e dei cattivi la penso esattamente come te. Ciao Giuseppe un abbraccio speciale.
Ciao Fanny, piacerissimo, io vi leggo da tanto sinceramente, ma non avevo mai scritto perchè è un argomento grande, troppo grande, ma mi son sentita di dirvi che qualcuno, cioè me, ma non penso solo io, vi pensa è stà a cuore la vostra vita per quel che è, certo, io ora come ho scritto stò bene,anzi son felice come non mai, ma ho avuto pasienza tanta….e mi fà male sentire che gente così sensibie se ne vada un giorno, lo sò la vita è dura, devi fare i conti con sentimenti e ragione, non si può essere se stessi, cè sempre qualcuno di meglio, ma un giorno comunque moriremo tutti, e poi….a volte mi sembra di essere qui da tanto, per tutto quel che ho passato, ma ora me la vivo….
Tancalama, credo che la morte sia tante volte la via di uscita da tutto, quella più facile, ma quanto male lasci alle persone care???
io sono qui, vi leggerò ogni giorno, ci sarò a dirvi sempre di tentare almeno a cercare una cosa, almeno una che vi fà sorridere..la musica, una moto, dipingere, scrivere, truccarsi, trasformarsi, ci sarà qualcosa…oh improvisamente mi è venuto in mente, conoscete Second Life?…io no, ma sò di gente che lì ha trovato un’altro mondo, perchè no,anche se stessi, qualcuno dice per gente matta, qualcuno ha pure trovato la sua metà, boh che ne sò, voglio solo aiutarvi…per quel pò che posso.
Tanca non potevo non risponderti,anche perchè hai scritto di Boccioni,uno dei miei pittori preferiti,assieme P.Annigoni.Anche io disegnavo anni fa con la sanguigna,mi piaceva molto disegnare cavalli e cavalieri,sopratutto cavalli,alla Aligi Sassu per intenderci,poi ho lasciato perdere.
Il futurismo di Marinetti,di Boccioni è materia di studio mio personale quando il tempo me lo permette.Leggo dai tuoi ultimi post,che non stai molto bene,e non sai quanto questo mi dispiaccia,ricordati il nostro “appuntamento”bevereccio .Abbi cura di te mi raccomando.Nessuno si senta escluso da un affettuoso saluto.DAGO44
Milly parlo sempre me, per quello che vivo. Sono tutti bravi a fingere e parlare. Personalmente me ne sono sempre fregato di sentirmi migliore o se ce qualcuno migliore di me’, il che mi puo fare solo piacere. Anchio nella vita o avuto moooolta pazienza, anche piu di molti altri. Cadevo e mi rialzavo e ogni volta il colpo ricevuto era sempre piu forte. Con tutto cio ferito gravemente mi rialzavo. Ma gli eventi di quyesti ultimi tre anni sono stati troppo pesanti e troppo consecutivi e alla fine non ho retto piu’. Saro’ sincero se mi suicido non me ne importa nulla di chi mi sta intorno o come dici te delle persone care, perche il male e stato ricevuto propio da loro. Puo’ sembranti impossibile ma purtroppo e cosi. Avevo un tante passioni che mi aiutavano e in primis la musica. Lo vissuta sia da esteno che da interno. Mi aiutava moltissimo. Quel maledetto 10 giugno del 2008, oltre ad essere morta la mia anima, e morto tutto cio che amavo e non ce piu nulla che mi dia emozione. La musica in se mi fa stare solo peggio. In essa sento solo dolore. Milly credimi viverle certe cose fa davvero male. E dire che volevo solo stare con lei e crearmi una famiglia. Ma si vede che doveva finire cosi. Usato e buttato. A tutti voi voglio solo dirvi una cosa. Se una persona che ti lascia ti dice: Non credere che non ti abbia amato, significa: Io non ti ho mai amato.
FLEXO, ti ringrazio dei links. Sono parecchie pagine, leggerò con calma. Comunque anche qui ho i miei problemi di “dualitudine amputata” ed avventurarmi da sola in questi territori non mi procura alcun piacere. Nonostante ciò, non riesco ad allontanare questi temi dai miei pensieri. Avrei mille cose concrete ed urgenti di cui occuparmi invece di perdere tempo in queste fantasticherie, ma non riesco a starne a lungo lontana. È un amore nato da bambina, quando per la prima volta ho visto un multimetro ed ho stretto tra le dita con una mano lo spinotto rosso e con l’altra lo spinotto nero ed ho visto che il multimetro faceva un balzo ed ho fatto un gran balzo anch’io ed ho capito che in me c’era dell’energia misurabile, che quel piccolo strano apparecchietto rilevava.
Ho letto libri come “il Tao della fisica” o “Fearfull symmetry”, e frequentato siti come
http://www.borderlands.de/linklist.php?a=list&c=8&Section=physics e
http://www.cfpf.org.uk/articles/rdp/s_macq/summary-macq.html
ma la mia vera passione è la sperimentazione galileiana più che la costruzione di teorie. Non ho mai avuto il coraggio di entrare in qualche forum. Vorrei sperimentare alcune cose o parlare di ossservazioni sistematiche che ho fatto e chiedere a chi ne sa più di me, ma temo di rendermi troppo ridicola o di finire in contatto con esoterici e ciarlatani che, data la mia ignoranza, forse non saprei neppure riconoscere tempestivamente.
GIO, una volta, giocando con mio figlio qualche anno fa, volevo fare un gioco pacifico che non contenesse nessun elemento di violenza. Premetto che il mio bambino non era affatto un tipo violento, all’asilo o al parco giochi le prendeva sempre, una volta gli hanno anche rotto un braccio, ed alla mia proposta di difendersi almeno, rispondeva: “no, quando do le botte mi fa triste”. Bene, nel nostro gioco avevamo a disposizione pezzi lego, playmobil e figurine varie di animali e costruivamo casette e villaggi e facevamo feste di compleanno, ecc. Eppure mio figlio, che all’epoca aveva 4-5 anni, inseriva ripetutamente nel gioco “il cattivo”, tanto che alla fine mi decisi a tematizzare la cosa e gli chiesi perchè. E lui mi rispose: “mamma, perchè senza il cattivo non c’è storia”. Ecco, Gio, ti giro questa piccola saggezza. Non rammaricarti di essere buono, se lo sei, e pensa che se non ci fossero i cattivi non ci sarebbero neanche i buoni perchè saremmo tutti uguali. Invece è bello che ci siano i buoni, quelli che non si lasciano contagiare dal male e non si lasciano provocare dai furbi. Alle volte è un esercizio così difficile essere buoni che sembra di camminare su una corda tesa tra due grattacieli, ma quando arrivi dall’altro lato ahh, che sodisfazione!
TANCAMALA, altro che faro nella notte, sono solo un lumicino, una lampada votiva su una tomba… vivere sì è una strana fatica….
NOBODY, CHIARA, PEPPE83, GILDA, e a tutti: un saluto e una buona notte.
Ciao Nobody, non credo molto al luogo comune che dice che per amare gli altri sia necessario prima amare sé stessi. Piuttosto credo che avere amore per la propria persona sia il più delle volte un irrinunciabile presupposto per ricevere amore dagli altri. Se non siamo noi i primi ad apprezzarci, se non siamo noi a volerci bene, chi lo farà? Inoltre credo che volersi un po’ di bene sia indispensabile per avere un atteggiamento equilibrato nei confronti della vita. Con questo non voglio dire che occorra diventare narcisisti o boriosi, parlo semplicemente dell’accettarci per quello che siamo senza autodenigrarci in modo assurdo e controproducente. A mio avviso De André è uno dei più grandi poeti del ‘900; pensando alla mia vita e a questo forum mi viene sempre in mente la canzone “Amico Fragile”, qui siamo un po’ tutti “amici fragili”.
Ebudae, anch’io sono contento che tu scriva di nuovo su questa pagina. Forse ho intuito qualcosa di te, dei tuoi problemi (o forse no, magari mi sbaglio); in qualunque caso penso che dovresti andare in giro per il mondo a testa alta fregandotene di quello che pensano le menti ristrette e banali di alcune persone.
Tanca, sono d’accordo, con la musica è molto meglio, aspettiamo le tue creazioni! There’s a house with no door and I’m living there… Conosco poco i Van der Graaf ma questo pezzo è assolutamente meraviglioso.
Fanny, avevo già capito che anche con la fisica potevano interferire i tuoi problemi di “dualitudine amputata”; ricordo che una volta accennasti a discorsi sui massimi sistemi. So che non è facile ma come dici tu magari un giorno ci incontreremo tutti nuovamente dall’altra parte e allora sarebbe meglio che ti facessi trovare preparata per riprendere i tuoi discorsi sulla linea di confine tra fisica e metafisica.
A differenza di te, se fossi un fisico, probabilmente sarei un teorico. Sono poco pratico in tutto quello che faccio, anche nella vita di tutti i giorni. Il Tao della fisica di Capra l’ho letto così come altri suoi libri piuttosto interessanti sulla teoria del caos.
Se ti dovesse piacere la teoria dell’universo olografico ti consiglio “Tutto è uno” di Talbot. E’ vero, bisogna saper riconoscere i ciarlatani ma per questo credo sia sufficiente mantenere vivo il proprio spirito critico. Ho preso nota dei tuo link.
Ciao Dago.
Mai non so se ci leggi ancora, in qualunque caso ti saluto con affetto.
Un caro saluto anche a tutti gli altri.
Buonanotte
lo so, Fanny, che i cattivi sono indispensabili. purtroppo il bene si deve compensare con il male..e viceversa.(altro paradosso della vita…).
io non sono buono ma non sono neppure cattivo…stò in mezzo… diciamo che qui ho perso la mia partita a carte, forse perchè non ho “barato” come gli altri.. è per questo che spero in una rivincita, prima o DOPO….
Peppe83: conosci la canzone “Teorema” di Marco Ferradini? dice la sacrosanta verità…
Milly, la morte è una cosa del tutto naturale, e chi è saggio, ci pone mente. Chi resta soffre in ogni caso, ed è uno dei dolori più grandi, e dura tanto, ma tanto tempo. E non dimentico nessuno, e vivono dentro di me, in quegli stessi stupendi giorni che abbiamo vissuto. Ma la morte resta ciò che è, spetta a me, a te, a tutti, e, sai, si muore in tanti modi e per tanti motivi. Cerca di capirmi. Ciao.
Fanny, amica mia, sei un faro nella notte. Le cose, per me, cambiano. Non dico in meglio, questo lo vedrò domani, ma cambiano.
Certo, ho meno poesia, ma sono più fragile, e il cuore mi batte con vuoti sorprendenti nel petto. Stò cambiando, e non conosco chi stò diventando, ma ti sento bene, vedo che cerchi di fare luce attorno a te, a me, a Flexo, alle ragazze, e cosi via. Ora, vuoi che tu non sia una luce? Sarà anche una lucina, ma attorno a noi, tu lo sai quanto buio, e tristezza, e rabbia ci sia.Ti abraccio, amica. Il mio futuro è incerto.
Dago, la mia conoscenza di disegno, e un caos inqualificabile. Dissi che odio la Kultura, perche è una sbarra traversa alla fantasia, ovvero tutto è già stao fatto etc. etc., insomma, le solite comode scuse, ma in me si formò una pizza , anzi, un tramezzino di sapere sconnesso. Però Boccioni mi piace. Ma adoro Okusai. Amo i cipressi oscuri sull’acqua, ma ho il nome sulla punta della lingua. Il sangue di Goya, e mi sento supplementare a Moebius-Pazienza, (poi, questo, che è strano, te lo spiegherò a parte, e mi troverai un po’ folle.).
Sono stato ritrattista per tre anni, e mi è piaciuto. Ora sto’ facendo disegnini. Vedremo se duro. Fratello, ti abraccio, ciao.
x Beppe 83. solo un saluto ed un abraccio anche a te, fratello che soffri.Ciao.
Flexo, Giuseppe, Ebudae, Andrea, Mario, Gremmlins, e a tutte le ragazze, un abraccio a tutti, fratellini e sorelline
Ciao, sorellina, Gilda, come stai?
Ieri notte ho commesso un errore. La mia solita insonnia non mi permetteva di dormire e ho cominciato a navigare sui forum di vari siti, è una cosa che non faccio mai ma forse volevo provare a sentirmi dentro il mondo una volta tanto.
Ho letto i commenti di persone che scrivevano su vari argomenti leggeri e non e la sola cosa che ho ottenuto è stata un senso di rassegnazione, un misto di schifo, rabbia e consapevolezza che io con questa realtà non ho niente a che fare.
Non fraintendetemi, non mi considero meglio o più intelligente di nessuno ma solo diverso, mostruosamente e tristemente diverso.
Mi si accapponava la pelle a leggere persone di 25 o 30 anni che descrivevano come problemi enormi non poter cambiare la macchina o dover fare la prossima vacanza in una spiaggia popolare, una sequela infinita di “problemi” di questa entità. Persone con un ego enorme una presunzione incredibile ma un’ignoranza spaventosa e una totale assenza di sensibilità, tanto gli uomini quanto le donne.
Mi ha colto un nodo alla gola! Perchè!, Perchè continuavo a chiedermi, perchè io, da sempre, ho dovuto sputare sangue e dalla vita non ho ricevuto che calci in faccia e questi imbecilli non si rendono neanche conto della immensa e spaventosa fortuna che hanno avuto ad avere una vita semplice e integrata perfettamente con questa realtà.
E’ stata l’ennesima conferma. Non commetterò più questo errore!
Lo posso raccontare quì perchè so che molti di voi capiscono di cosa sto parlando.
Quella maschera di cui parlavate, anch’io sono costretto ad indossarla tutti i giorni, ovunque e con chiunque. Ho conosciuto e frequentato centinaia di persone quando ero un ragazzo, ma nella mia testa e nel mio cuore, fin da allora ,sentivo che non esistevano punti di contatto. Sono sempre stato un disadattato!
Un abbraccio a tutti e scusate lo sfogo.
Ciao a tutti.
Volevo dirvi che domani tornero’ in Italia e andro’ sola con mia madre in Sardegna. Spero di trovare un po’ di pace (ovviamente lei non sa nulla della mia condizione). Spero inoltre di potervi leggere in questi giorni.
Un saluto a tutti
sono nell’immensa disperazine dopo l’incidente subito,io con multiple fratture”miracolata”mentre mio marito e morto sull’istante.ora che il mio cuore si e oscurato dal dolore voglio farla finita.eravamo fatti una per l’altro…mi manca tanto
Ciao ragazzi buona sera a tutti leggo sempre tutto quello che scrivete ma io non ho molto da dire…….
FANNY grazie che mi chiedi sempre come sto grazie ….NEVEL grazie anche a te ….. io sto diciamo bene a volte ho delle crisi ma alla fine passano non so dove trovo la forza ogni volta per ritrovare il sorriso e continuare la vita come se tutto fosse bello che non fosse successo mai nulla io pensiero c’è sempre a volte ritorna tutto con tale forza ……… i ricordi rimangono sempre non andranno mai via…….
ANDREA quasi a tutti noi viaggiando su internet abbiamo trovato questo sito tutti abbiamo una storia tremenda alle spalle io sono anche più piccola dei 25 anni e sto qua a parlare con persone speciali che ti ascoltano senza giudicare che ti regalano un pò di forza che ti aiutano anche con una sola parola il nostro problema puo sembrarci enorme ma poi qui capisci che il nostro problema e una cazzata paragonato ad altri…… FORZA ANDREA parlaci che possiamp darti una mano parlare a volte fa bene……..
UN SALUTO A TUTTI ………….
Devo continuare la cura. avrei voluto un’interruzzione, ma la Doc. a detto no.
Disperata 74, sò che non c’è niente che ti possa consolare, non posso fare altro che mandarti un abraccio spirituale. Credo che ti farebbe del bene se ci parli per un po’ di lui. Ciao.
Andrea, sul web c’è di tutto. Anch’io mi sono fermato solo dove mi sento a mio agio. Non amo mettermi a fare polemiche, con persone che non posso guardare in faccia, e me ne vado. Quì mi pare quasi di vedervi, uno per uno.Ti abraccio, fratello.
Fanny, mi sembri stanca. Ti abraccio, stai sù.
Ciao Flexo, anch’io credo che tu abbia capito quali sono i miei problemi, in effetti il mio ultimo post è stato abbastanza chiaro; per fortuna ci sono anche le persone come te che hanno una mentalità da 2009, poche ma ci sono, quindi non mi dà fastidio che tu abbia intuito. E grazie ovviamente dei tuoi consigli ma la maschera non la posso proprio togliere per tanti e tanti motivi che qui non posso certo spiegare. Ti saluto caro amico, e grazie della tua vicinanza. Per Andrea il tuo ultimo post è da incorniciare, potremmo essere fratelli gemelli nell’anima, hai i miei stessi identici pensieri. Conosco benissimo i grandi “problemi” di personaggi che in realtà non hanno nessun vero problema nella loro vita per il semplice fatto che hanno sempre avuto tutto quello che volevano e che sono perfettamente integrati nella società. Ed è verissimo che queste cose fanno aumentare il senso di disadattamento che si prova quotidianamente. D’altronde si sa, la grande preoccupazione degli italiani in questo periodo sono le ferie… anche a te Andrea un calorosissimo saluto. In questi giorni mi sento strano, mi sembra di stare bene ma in realtà sto malissimo; sono talmente esausto mentalmente che non riesco più nemmeno a stare male, ho solo dei momenti durante i quali mi rendo conto di quanto tutto intorno a me sia orribile. Andiamo bene andiamo proprio bene…
Ciao a tutti…scrivo qui per calmarmi per pensare,per cercare di farmi passare questa cosa che mi divora e non riesco a definire.Questo mostro…non so come liberarmene,non so come uscirne,mi sento intrappolata e vorrei solo disintegrarmi in tanti piccoli pezzetti e non poter ricomporre più niente.Vorrei che questo stupido cervello si spegnesse solo per un po e mi lasciasse in pace…vorrei non avere un passato.cerco di rispondere a tutti voi perchè mi state a cuore.Non so se farò bene a scrivere,spero di non sbagliare una parola.Non sto bene stasera e il sonno non vuole proprio decidersi a prendermi un po.Tentare di dormire è inutile e ho paura che salga come una febbre…mentre sto li a rigirarmi tra le coperte.
Fanny io credo che il tuo bambino abbia detto una cosa molto saggia.Anche io da piccola subivo senza oppormi le ingiustizie dei più “forti”…non sapevo realmente se fossero loro i forti o io che riuscivo a non farmi vincere dalla rabbia,perchè sapevo che la tristezza dopo sarebbe stata maggiore.Era anche molto triste però tornare a casa e sentire mio padre che la pensava in maniera totalmente diversa e mi faceva sentire una nullità per non essere riuscita a difendermi.Anchè adesso mi considera cosi,perchè secondo lui sono una perdente.Io però non so ancora dire chi vince e chi perde,questo gioco è troppo complicato e secondo le parti del mio cervello ancora incontaminate credo che chi vinca sia il buono e vince perchè è forte e sa amare gli altri e arrivare dove vuole senza mietere vittime.Gli altri non sono vincitori…sono bari.Ma secondo me perdono sempre…diciamo che su questo resto sempre della stessa opinione.Solo non so da che parte stare.Ambedue fanno soffrire troppo e non trovo il mio posto.La tua visione delle mani che disegnano mi ha intristita un po.Continuo a considerarla una trappola,ma per uomini realizzati e collego anche qui l’eterno dualismo del bene e del male,del caso e del destino che come le due mani cooperano alla perfezione per il loro misterioso e sconosciuto scopo finale e che lasciano di tanto in tanto punti di domanda in chi subisce l’esistenza.Ho letto un libro molto bello di stephen king qualche tempo fa,insomnia se non lo hai letto te lo consiglio (e se ti puo interessare) a me come scrittore piace moltissimo.
Flexo grazie.Si de andrè lo considero un poeta anche io,il mio poeta preferito ed un maestro,un genio…amico fragile è una delle tante che vedo qui…a volte però ci vedo il suonatore jones,rimini,dormono sulla collina (purtroppo) e il cantico dei drogati che è la mia preferita.
Ebudae non sono buona…non so cosa sono ma tendo a sentirmi più un rifiuto o un germe che una cosa pulita e buona.Stasera sopratutto che faccio pensieri sbagliati,che mi sento doppiamente fragile.Che vorrei annegare i dispiaceri nel whisky o rum…come nei film di sergio leone.
Gilda sono contenta che tu stia meglio.Mi dispiace per le crisi,spero diventino sempre piu rare.
Nobody…per ultima perchè ho molto da scriverti.Le nostre storie sono cosi simili,da consolarmi in parte e dispiacermi,perchè stai passando l’inferno che passo io e questo non lo auguro neanche al mio peggior nemico.Questo significa che infondo vorrei non averla trovata una persona come me.La mia amica non ha capito quello che cercavo di dirle,non capisco se è cambiata lei o io…credo io.Non faccio nessuna colpa a lei.De andrè ha scritto “il dolore degli altri è dolore a metà” e penso che non ci sia frase piu vera,unita al fatto che lei sta bene,è finalmente felice.Se per tutto questo tempo mi sono tenuta tutto dentro era solo per non rovinare questa sua felicità,sono felice per lei e non volevo turbarla.Alla fine però non ho retto…perchè non vedo solo tanta lontananza tra noi,ho cominciato a vederla proprio come un estranea…non sto più bene con nessuno.Neanche più con lei che era l’unica con cui stessi davvero bene.L’unica isola felice.Ora è dispiaciuta,non so più però se lo è davvero.Sono diventata cosi diffidente e ho perso un po di fiducia,perchè mi sono sentita un cane abbandonato troppo spesso.Quando ho lanciato mille segnali e anche detto chiaramente che avevo bisogno di lei più che mai…credo di sbagliare,mi sento in colpa senza sapere precisamente per cosa.Perchè sento il bisogno di lei credo,perchè sono fragile e non ce la faccio da sola senza rovinare la sua serenità…mi sento un peso.
DISPERATA74, non so perchè il destino sia stato così crudele con te due volte, la prima portandosi via tuo marito, la seconda lasciando qui te. Ti capisco tanto. La vecchia usanza dell’India di bruciare le vedove insieme al defunto marito mi sembra assai civile. Invece dicono che sia stata un’usanza barbara. La moda corrente dice che in questi casi bisogna superare rapidamente la disgrazia, magari con un po’ di doping psicofarmacologico, e “rifarsi una vita”. Mah, non so che dire, non so chi ha ragione e chi ha torto. Io propendo per la vecchia usanza indiana o, in alternativa, con la sua versione cristiana, cioè andarsene in convento, cosa però poco praticabile se ci sono figli. Penso però che la reazione a queste disgrazie sia davvero solo soggettiva. Una mia conoscente aveva sposato un pilota militare che è morto in un incidente aereo tre mesi dopo. Lei non si è più risposata nè ha mai più guardato un altro uomo. Ha mantenuto i contatti con i colleghi del marito e le loro famiglie e continua a partecipare dopo oltre trennt’anni alle cerimonie militari e ai raduni insieme con loro. Single è ancora dopo quasi vent’anni un’altra mia conoscente, il cui fidanzato ha perso la vita in un incidente stradale la sera prima del matrimonio. Invece un’altra ragazza che ha perso il marito dopo due settimane di matrimonio otto anni dopo si è risposata ed ora ha un bambino. Non so chi di loro stia meglio, cosa abbiano dentro veramente. Molto dipende anche dagli incontri che si fanno dopo, in altre parole da quello che il destino ha ancora in serbo per ciascuno di noi.
So che stai soffrendo tantissimo e che ti pare assurdo che tanta gente spenda fior di quattrini per i divorzi e voi che vi amavate siete stati separati così semplicemente dalla morte. Ma questo fa parte del mistero della vita e del nostro difficile cammino terreno. Sii serena pensando che non hai responsabilità in quello che è successo, si è solo compiuto quello che si doveva compiere per voi. Non pensare al suicidio, mi pare di capire che non hai figli, ma faresti troppo soffrire i tuoi genitori e quanti ti vogliono bene. Torna a scrivere e a leggere qui ed ascolta il dolore degli altri. Ti accorgerai che siamo in tanti, su una specie di vascello fantasma in balia di una vita che ci fa molta fatica vivere. Ti abbraccio.
LILÙ, buon riposo, spero che tu riesca a rilassarti ed a trovare anche un buon dialogo con tua madre. Buona vacanza.
GILDA, piccola abruzzese forte e tenace, grazie per essere tornata qui, le tue parole portano sempre una ventata di aria fresca. Ti voglio bene.
A tutti una buona giornata.
ciao a tutti,
qui leggo delle storie terribili. ciao disperata74, anch’io non ho parole per consolarti se non il fatto di dirti che ti sono vicina. come ha detto anche funny, non farlo per i tuoi cari, per i genitori e tutti quelli che ti vogliono bene. scrivi ancora qui per sfogarti. un abbraccio. ciao.
per Andrea: lo so che tanta gente ha come problema il fatto di dove andare in vacanza, il fatto di non poter acquistare la macchina più lussuosa ma comunque le persone non sono tutte così, ci sono anche persone sensibili che sanno andare al di là, non si può generalizzare.
ciao un saluto a tutti grazie a tutti quelli che mi hanno sempre detto una parola gentile
Oggi tutto mi appare strano, senza senso, irreale. Non so più qual’è la mia vita, il mio sentire, i miei pensieri. Sono alla ricerca di me stessa ma non mi trovo. Oggi non c’è angoscia ma solo un incolmabile senso di vuoto. Sento le persone distanti, forse sono io a tenerle lontane, forse sono loro a non voler capire. Mi basta poco, veramente poco. Ma sono stanca di fingere, sono stanca di mostrare il sorriso quando invece vorrei piangere. Sono stanca di essere un’altra. Guardo gli altri e penso che sono felici. E invidio la loro serenità, il loro amore per la vita e vorrei essere come loro, capace di non soffermarmi sulle cose brutte ma di godere di quelle belle. A volte penso che sono nata sbagliata, che è colpa mia se sto così male, che me le cerco. Ma l’angoscia rimane anche se provo a non pensarci, il cervello va da solo e non si ferma.
TANCAMALA, ho visto una mostra di Escher uno o due anni fa. Spettacolare. Geniale. Non ho altre parole per descriverlo. Ma mi ha anche comunicato un senso di inquietudine. Le opere che più mi sono rimaste impresse sono quelle con le scale che si rincorrono senza sosta e non si sa se salgono e scendono, i piani si confondono e le persone sembra vadano in una direzione mentre in realtà è un’altra. La vedo come una metafora della vita e del suo relativismo. Tutto è interpretabile, non esistono eventi oggettivi ma siamo noi che diamo un senso a ciò che accade, in base ai nostri schemi di percezione del mondo. E così lo stesso evento può portare persone diverse in direzioni diverse. Questo mi aiuta a spiegarmi quello vivo senza sentirmi troppo in colpa. Forse, come ha detto FANNY qualche post fa, ho le spalle troppo piccole per sopportare qualunque peso. Mi sento sbagliata, fortemente sbagliata.
PEPPE, so di essere fortunata ad avere accanto a me il mio ragazzo. E’ vero, la cosa più semplice da fare per lui sarebbe stata andarsene. Durante questi anni abbiamo vissuto momenti meravigliosi ma anche crisi profonde dovute al mio star male e alle mie modalità non sane di affrontare le situazioni. Mai avrei pensato di potermi tagliare davanti a lui e invece l’ho fatto. E ora ho paura che potrebbe accadere di nuovo e che questa volta lui non lo accetterebbe. Ci provo a comunicare con lui in modo sincero ma ti assicuro che è molto difficile parlare di certi argomenti. Capisco come ti puoi sentire per la perdita della persona che amavi e a cui avevi donato tutto te stesso, capisco il tuo dolore e la tua rabbia e ogni altra parola mi sembra un’ipocrita consolazione a un qualcosa che brucia dentro come il fuoco.
FLEXO, io credo che il non riuscire ad amare se stessi porti ad entrambe le conseguenze, quella del non riuscire a donarsi veramente agli altri e non essere da loro amati. Se non si prova verso se stessi un po’ di sano amore, se non si è capaci di donare al proprio essere quella tenerezza e quell’accudimento che sono fondamentali, come dici tu, per vivere in modo equilibrato, a chi siamo capaci di darlo? (segue)
Io, nelle mie relazioni importanti, ho sempre la paura di dare agli altri le parti più brutte di me, ho sempre il timore di poter fare loro del male e non riesco a pensare di riuscire a donare qualcosa di bello perchè non vedo in me niente di bello. E, di conseguenza, gli altri vedranno in me ciò che vedo io, percepiranno i miei pensieri bui, la mia non accettazione, il mio senso precario dell’esistenza. Sarà difficile per loro donarmi quell’amore che per me stessa è impossibile darmi. Credo siano due facce della stessa medaglia.
NEVE, anche a me fa male saperti così simile a me, così travagliata e così interiormente disperata. Quello che mostriamo agli altri non è quello che viviamo dentro di noi e ci teniamo tutto chiuso, finchè non scoppiamo. Mi dispiace anche perchè tu hai qualche anno meno di me e non è giusto che la tua vita sia così difficile. Vorrei abbracciarti e avere per te parole di conforto ma non le trovo neanche per me stessa. E’ incredibile, ogni volta che scrivi mi ritrovo in modo impressionante in te, non solo in quello che provi ma anche in ciò che ami. E questo è bello, ti sento molto vicina. Sai, anche a me piace molto Stephen King, trovo che sappia descrivere le paure dell’animo umano in modo magistrale e non solo quelle. Ho letto parecchi libri suoi ma forse quello che mi è piaciuto di più è il racconto Stand by me ( da cui hanno tratto anche un film, se ti capita veditelo), l’amicizia e la scoperta della vita adulta. E poi quando hai scritto che Il cantico dei drogati di De Andrè è la tua canzone preferita quasi non ci ho creduto perchè è anche la mia preferita. Mi emoziona tantissimo ogni volta che l’ascolto e mi riporta a vivere sensazioni profondissime e intense. “Come portò dire a mia madre che ho paura”. Questa frase ce l’ho stamoata nel cuore. Quello che provi nei confronti della tua amica, il non voler rovinare la sua felicità, lo capisco perchè l’ho provato anche io tempo fa. Lei aveva finalmente raggiunto un suo equilibrio, con molta fatica, mentre io stavo sempre lì nel baratro, con il cuore pieno di cose brutte e, per quello che ho scritto prima a Flexo, più volte sono stata tentata di allontanarmi da lei, per paura di farle del male e riportarla nel buio insieme a me. Però ho avuto la forza di parlargliene e lei mi ha fatto capire che il mio star male era mio e lei, pur cercando di aiutarmi e starmi vicina, non ne sarebbe stata contaminata. Così piano piano ho riacquistato fiducia nel nostro rapporto e sono tornata a confidarmi. La situazione di ora è completamente diversa perchè la sento emotivamente molto distante anche se io faccio di tutto per non perderla. Ma ora mi fa male pensare a questo, ho bisogno di lei e non voglio che mi lasci sola.
Grande FANNY, un saluto affettuoso, è bello quando riporti episodi personali per trasmetterci il tuo pensiero e le tue emozioni.
Ciao a tutti.
NOBODY, vorrei pulire rapidamente il foglio dalla frase “Tutto è interpretabile” intesa come punti di vista relativi, perchè non concordo. Esistono punti di vista assoluti, altrimenti non staremo così tanto male, basterebbe capire, ed invece non basta, perchè un po’ di bene è bene, un po’ di male, è male, e fà male. Così tanti troverebbero le giuste scuse per le loro distrazioni e sopraffazioni.
Io rifletto, cerco di capire, e mi accuso dei miei errori. Se fosse come dici, potrei avere commiserazione, per me, e questo non mi insegnerebbe niente. Ma, durante gli eoni, son quà per imparare. Potrebbe andare bene un discorso, caso mai, sul fare errori ed esperienze per non fare più errori. Vedi che ne pensi, e, tra l’altro, il tuo dolore, non è relativo, ma ben preciso, ed anche tu sei, verso te stessa, priva di compassione. Mi sai spiegare perchè? E’ forse un tuo punto di vista? Non credo proprio, perchè il tuo dolore è vero, e poggia su cose vere, non su punti di vista. Senti, non ti stò attaccando. Voglio il tuo bene e ti abraccio. Ciao.
Tancamala,
bella l’immagine che hai dato di avere l’impressione di poter guardare in faccia chi scrive su qs forum, hai proprio ragione e, anche se scrivo poco (ma vi leggo quotidianamente, in questo periodo), devo dire che hai ragione. Caro fratello ti saluto e ti abbraccio.
Gilda,
il mio problema è la vita! Magari provenissi da una vita serena interrotta da un evento che per quanto pesante fosse mi potrei concentrare e cercare di superare. Non è così, ho passato abbondantemente i 40 e se mi guardo indietro non ricordo un solo momento di serenità, forse nell’infanzia ma è passato troppo tempo per averne un ricordo.
Ebudae,
lo so, fratello mio che abbiamo molto in comune purtroppo! Proprio per questo so che cosa hai nel cuore e la sola cosa che posso dire è che ti capisco, quelunque altra cosa sarebbe superflua e risulterebbe il solito inutile bla bla.
Chiara,
mi permetto di generalizzare perchè nella mia vita ho conosciuto quasi esclusivamente persone di “quel” tipo e ti assicuro che la mia casistica è davvero ampia. Sono solo stato sfortunato o il calcolo delle probabilità di incontrare persone con un cervello e un cuore ha sempre giocato a mio sfavore? Propendo per la 2° ipotesi.
Un caloroso saluto a tutti.
Ni ritrovo a scrivere su questo sito ma stavolta non mi sento in grado di dare consigli o incoraggiamenti a nessuno. Anch’io sto soffrendo una vita senza amore. Talvolta penso che l’amore non sia necessario. In effetti ne sono convinto. Ma ho paura di non meritare amore e affetto. Non sono riuscito a dichiararmi ad una donna che mi piace molto e non mi fido più delle donne che fingono interesse verso di me. Non mi fido e basta. Poi al lavoro si creano situazioni che non so decifrare: sono in un posto dove non faccio quasi niente e ho chiesto e ottenuto di utilizzare parte del mio tempo in un altro ufficio dove il lavoro non mancherà. Mi si mette in guardia però che potrei non farcela e potrei fare male l’uno e l’altro (in realtà i miei superiori sono convinti che non sappia fare niente). Ma io chiuso in un ufficio dove non ho da fare nulla per 8 ore non ci voglio più stare a costo di prendere il rischio di mettermi in situazioni ingestibili. Eppure non sono stupido e mi reputo una persona intelligente. E tornano i pensieri suicidari. Come fare? buttarsi da un dirupo mi sembra la soluzione migliore. Un bel volo e poi paff.. tutto finito. Niente più delusioni, niente di niente. L’amore di chi ti ha amato non c’è più e non potrà mai più ritornare. Ma io non ne ho più bisogno io. Non sono riuscito a farmi una famiglia ma non sarebbe stata una soluzione questa.
Fa troppo male. Non ce la faccio piu’. Ma perche’ devo soffrire cosi’. Perche’ tutto mi va storto.
Ebudae,spero che presto trovi la pace.Ma non quella che intendi tu,ma quella di cui hai pienamente diritto e che intendo io.Come tutti noi del resto.Il pensiero del uomo che si considra Moderno è chiuso,con una rigidità mentale da far rabbrividire.Tu non hai nessun problema.Come ti ho sempre detto tu non hai e non sei il problema.Chiaramante non puoi passare ore su siti dove come tu dici leggi e senti cose che ti fanno rabbrividire.Te lo dissi in privato,Ho un paio di amici,amici molto cari quasi fraterni,che rispetto e ammiro,PUNTO.
Disperata74 in due righe hai sintetizzato tutto il tuo dolore,e non credo che esistano parole che anche se solo in parte possano lenire il tuo patimento.Quando vi sono persone che vengono a mancare in modo repentino e violento non esiste niente e nessuno che ci possa aiutare.Te lo dico perchè ci sono passato prima di te.E perdere una persona cara,molto cara ti fa crepare il cuore.Non ti dico altro,non ho altro da dirti se non quello idealmente di allungarti la mia mano,nella speranza che tu la afferri.Sei entrata in questo sito,spero ci rimarrai ancora a lungo.è pieno di gente per bene.Spero che quello di aprire questo sito,leggere e scrivere qui quotidianamente possa almeno farti sentire meno sola.
Tanca gabbiano di uras,fratello mio,a volte i tuoi post mi lasciano semplicemente basito.Sei troppo forte.Ho imparato molto da te in questi mesi.Spero tu presto possa spalancare le tue ali.
Neve 87
Ti ho letto spesso,anche se non ti ho risposto,a volte non rispondo perchè le parole non mi vengono,e quando non escono direttamente dal cuore lascio perdere tutto.Non mi piace scrivere a questo e quello solamente per farlo o solamente per esserci non fa per me.Stasera ho letto alcune frasi che mi hanno portato a conoscerti meglio,non credo affatto che tu sia un germe,io credo invece che tu sia un virgulto,pulito,buono che attenda il proprio sole,le prorpie goccie di rugiada per poter crescere quotidianamente.Hai molto da dare,e credo ancora molto di piu da ricevere,basterebbe che tu quotidianamente smettessi di sentirti inutile,un peso,credo che nessuno di noi lo sia,ma che all’esatto contrario sia forza ed energia per servire ed aiutare gli altri.Se qualche sera ti va di annegare qualche pensiero nel rum,conceditelo,io lo faccio spesso,quando non sono tranquillo,quando alla mente tornano pensieri irreali e avvolti dalle nebbie del passato,sai anni fa mia moglie si ammalò di tumore,passata la prima botta trovammo entrambi la forza di andare avanti per la strada che il Cristo ci ha assegnato,ci siamo trovati a frequentare altre persone ammalate e da li mi venne l’idea di mettere tutto per iscritto su un libro,dove 40 donne scrissero le loro esperienze,la loro malattia..trovi anche una lettera che srissi qui credo nell febbraio 2007intitolata proprio come il Libro LIBERE DI VIVERE.
Quelle sere intorno a un tavolo a raccogliere le loro testimonanianze non fu sempre facile anche per un vecchio barbagianni come me.E allora
per lenire un po il dolore e mettere un freno alle lacrime portavo sempre con me una bottiglia di Porto.Rammento ancora con immensa nostalgia quelle serate,anche se molte donne che scrissero ,ora non ci sono piu..Comunque complice il rum sbevazzato stasera mentre scrivo qui non so se alla fine ho scritto qualcosa di posivo per te,se non fosse cosi ti chiedo scusa.Ma stasera non gira proprio.
Peppe,Chiara,Flexo,Nobody,e tutti voi un grosso saluto e un fraterno abbraccio.DAGO44
Andrea, io ogni tanto commetto il sto stesso “errore” di imbattermi in discussioni leggere e superflue del tipo che hai descritto tu. la mia reazione spesso e volentieri è di SCOPPIARE A RIDERE.. si, ma è una risata di sconforto, carica di odio, odio profondo…non solo verso di chi sto leggendo, ma soprattutto verso me stesso. quindi hai ragione: è solo un errore. credo che a volte sentire il benessere degli altri, provochi in me solo ulteriore sofferenza. non sono invidioso, ma ci sono davvero troppi individui che HANNO TUTTO E NON LO SANNO… questo mi fa più male…. (anche se presumo che QUESTO sia del tutto normale,purtroppo.)
Anty, secondo me fai bene a cercare di darti da fare col lavoro, indipendentemente da quello che pensano i tuoi superiori, perchè lavorare aiuta un casino a distrarsi da altri pensieri negativi. almeno a me aiuta molto e pensa che la mia ditta è entrata in bancarotta, il fallimento è alle porte e visti i tempi che corrono penso che faticherò non poco a trovarmi un’altra degna occupazione, visto che tra l’altro non ho nemmeno un titolo di studio. questo non fa altro che nutrire il mio malessere(già molto presente per motivi più importanti), e la voglia di “buttarsi da un dirupo”, come dici te, è tanta..cavolo se è tanta…. ma il dirupo in questione deve essere molto molto alto. sai, non vorrei mai risvegliarmi, per disgrazia, in un dannato letto di ospedale….
riguardo l’amore, credo che chi ha accanto una persona da amare sia già molto in vantaggio, rispetto ad altri, nel superare alcuni ostacoli. chiaramente l’amore deve essere reciproco, altrimenti ti ritrovi dalla padella alla brace..quindi era meglio la solitudine…
Peppe83, non sei solo, anchio non ce la faccio più, anche gli altri qui non ce la fanno più. LA VITA è COME UNA LOTTERIA…
ti stringo la mano virtualmente, gio.
Ciao ragazzi buona sera a tutti cara fanny e cosi difficile leggendo le parole di disperata tutte le parole tutti i suoi sorrisi tutte le volte che lui diceva ti amo tutte le volte che lui mi diceva che ero la sua vita che ero importante poi finisce tutto cosi poi finisce tutto in un attimo cosi una sera come tante si spegne una vita di un ragazzo cosi per una fatalità sono passati sette anni sono cambiate tante cose io sono cambiata i miei amici che erano li qualcuno e morto io che volevo morire sono qui QUESTO E IL VOLERE DI DIO IO DEVO STARE QUA SU QUESTA TERRA.
DISPERATA cosa dirti non ci sono parole per dirti che il tuo dolore lo senti fino a qua avolte si dovrebbe morire nello stesso momento per non sentire il dolore dopo per non sentire la sua voce il suo profumo so come stai adesso so benissimo come starai DOPO non ci sono parole per descrivere il dolore che hai dentro ti senti morta lo so lo sappiamo tutti ora te la prenderai con il mondo intero te la prenderai con te stessa perchè non hai potuto salvare tuo marito io sto scriveno ma la mia testa fa segno di no non vuole più i ricordi dolorosi non vuole più nulla perchè fa male… cara mia troppo .
Sarà dura disperata molto dura………..
Anche se ho scritto queste parole sto bene ormai mi faccio forza da sola mi dico gilda dai forza forza ANDRà TUTTO BENE me lo dico ora e momento………
LILù come stai ? passati i cattivi pensieri???
buona notte ragazzi ..
Ciao, stasera sono molto stanco, ho fatto fatica a leggere i messaggi degli ultimi due giorni e ancora più faticoso mi risulta scrivere. Vorrei dire tante cose a tutti, veramente vorrei parlare con ognuno di voi ma non credo di farcela. Ciao Dago, trovo sia bello il tuo ultimo messaggio, mi fa piacere che tu sia di nuovo tra noi. Buonanotte a tutti.
sono stanca…tanto stanca….
Anty in parte la penso esattamente come te. Nel lavoro mi accadeva All’incirca la stessa cosa. I datori di lavoro si accorgevano che ero abbastanza capace con tutto cio che non mi sono mai vantato ma sempre sminuito. Ma la gelosia di qualche dipendente mi impediva di arrivare dove io volevo. Come se io secondo loro dovevo scavalcare la vetta,quando relamente non me ne fregava un C..zo e lavoravo solo per lo scopo di guadagnarmi da vivere. Per quanto riguarda l’amore nemmeno io o piu’ fiducia nelle femmine, visto e considerato che quelle che o trovato sul mio cammino erano una peggio dell’altra. Per loro ce il bello dell’inizio e poi va a diminuire rapidamente. E alla fine chi e farne le spese e chi sie innamorato davvero. (Vale per maschi e femmine sto discorso). Chi lascia non prova piu nulla e se sbatte se lei o lui soffre. Andrea conocordo pienamente su cio che dici. Lo stesso e accaduto a me. Se riuscissi in un colpo di pazzia a fare un salto nel vuoto sarebbe la fine di tutte le mie sofferenze. E lo auguro a me stesso che avvenga il piu presto possibile vista la giornata che mi aspetta e come ritonero piu vivo che morto. Ai ragione Gio, nella vita ci vuole C..lo
Ciao TANCAMALA, non mi sento attaccata, è solo uno scambio di opinioni. Forse mi sono espressa male. Io non credo assolutamente che il dolore tuo o il mio o quello di chi scrive qui sopra sia inventato. Sono la prima a dire che tutto questo che sento dentro di me è così forte che mi spacca il cuore, che mi distrugge e non c’è verso di mandarlo via. No, non è un dolore relativo, è un dolore assoluto per me. Relativi sono i fatti che l’hanno provocato. Quello che mi ha portato a stare così male magari per un’altra persona potrebbe essere un evento banale e viceversa. Non tutti stiamo male per gli stessi motivi e uno stesso evento può provocare in due persone diverse due reazioni diverse. Per esempio, io oggi mi sento molto triste e sola e sai perchè? Perchè la mia amica non mi ha risposto ad alcuni messaggi, è lontana, non si fa sentire. Probabilmente alcuni penseranno che è un’esagerazione, ma io ci sto male veramente. Penso che quello che abbiamo costruito pian piano e con fatica si stia sgretolando ed arriveremo ad essere due normali conoscenti. Sento che la sto perdendo. E questo mi fa impazzire, sento la mia impotenza nell’arrivare a lei e mi si attorciglia lo stomaco per il dolore. Lo stesso vale per la mia vita passata. Forse sono stata forte, forse sono stata debole, non importa più niente, quello che è vero è che io oggi sto così. Ed è vero che stavo male quando avevo 7 anni anche se non capivo. E quando avevo 14 anni e cercavo disperatamente di comunicare a qualcuno il mio disagio. E quando ne avevo 21 e mi tenevo tutto dentro e quando non volevo sentire più niente mi ubriacavo. Ed è vero il dolore che sento oggi. Ciò che è male è male e ciò che è bene è bene, su questo concordo, ma alle volte il male viene anche da buone intenzioni. Penso di essere eccessivamente sensibile e questo è un aspetto del mio carattere che mi porta a stare male anche per cose che gli altri non sanno neanche di avermi fatto. Anche io cerco di imparare dai miei errori ma mi sembra un’impresa difficilissima perchè mi sento sempre in difetto. Penso sempre di sbagliare, mi sento io stessa sbagliata. Vorrei essere diversa. Un caro saluto compagno di Zyprexa.
PEPPE, anch’io sono stanca e non ce la faccio più. Anch’io non voglio più soffrire ma non ho ancora imparato un metodo valido che non sia tagliarsi o farsi del male in altro modo. Lo troveremo insieme.
NEVE, FLEXO, FANNY, DAGO e tutti un affettuoso saluto.
PER ANDREA E GIO
io sono invidiosisssssiimmmaaa della gioia che vedo negli altri, nella leggerezza d’animo con cui affrontano le “cose”, nella voglia forte di sognare ( cose che inevitabilmente si realizzeranno).
Perchè per loro è tutto più semplice? Perchè io devo arrancare? Quando ad esempio persone oggettivamente meno dotate al liceo e all’università brillano nella vita e fanno “spallucce” alla fortuna.
SONO INVIDIOSA, OFFESA e INC….A!
E vorrei essere loro. Eccome!Svegliarmi felice come da piccola, quando la mamma mi preparava la colazione e poi mi portava a scuola…