Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Cara audrey, sono sempre quà. La cura và bene, ma, avendo meno conflitto, come la rosa di cuy parla Mai, ho anche meno da dire, e anche meno tralice e vis. Non che mi piaccia avere i piedi per terra, ma non si può avere tutto. Per ora stò così. Serena, sono molto preoccupato per te, riprendi coraggio, ti prego, e fai cambiare le tue cose. Non voglio che ti accada alcunchè di male, e prego le forze inconosciute, di dedicarsi un pochino a te, per farti trovare, in questo tuo giorno oscuro, magari a tastoni, i binari che portano fuori della galleria. Io ti dico che può cambiare. Deve nascere in te.
ragazzi so che c’è gente che ha problemi più grandi dei miei, persone che soffrono più di me e per cose più gravi, ma vorrei sfogarmi ed avere almeno un po’ di conforto su questo sito. In questi giorni mi sto domandando: se una persona è stata abusata, se con gran parte della sua famiglia non si trova bene xchè sono tutti freddi e come possono non perdono occasione per sminuirla, se è sola e non può parlare apertamente con nessuno xchè non la capirebbero, se per essere ascoltata dalla sua famiglia ha dovuto tentare di finire all’ospedale xchè se no non gli avrebbero dato peso, se guardandosi attorno non crede neanche più all’amore, per cosa vive? non lo so, forse sono solo io che mi faccio troppi problemi… ma è già un po’ che mi faccio questa domanda. Eppure mi sembra così assurdo che possa anche solo venirmi in mente il suicidio di tanto in tanto, questo mondo non può schiacciarmi così. Ho paura però di poter perdere il controllo e commettere gesti verso me stessa di cui potrei pentirmi.
FLEXO, grazie per il lungo post che mi dedichi e per la tua opinione sul tema della malattia mentale che mi sta molto a cuore. Hai ragione, il confine fra tristezza e depressione è molto difficile da tracciare. Per Freud ad esempio il confine tra salute e malattia era solo quantitativo e non qualitativo. Quando i sintomi diventano tanto forti da impedirci di lavorare, produrre e godere la vita, allora inizia la malattia. Finchè invece il nostro equilibrio sia pur precario è tale da non impedirci di lavorare, di essere creativi e produttivi e di trarre un po’ di gioia o soddisfazione dal nostro vivere, allora siamo sani. Anche nel DSM-IV, che riassume i criteri diagnostici di tutte le malattie mentali, la diagnosi di ogni malattia viene fatta in base alla presenza di più sintomi, mai un sintomo solo, ed in base alla durata ed alla combinazione di tali sintomi. Il tuo essere malinconico è probabilmente la tua natura, penso che la tua autovalutazione sia giusta. Questo non è patologico. Jung parlava di due dimensioni fondamentali nella personalità: l’introversione e l’estroversione. Purtroppo nella società attuale estroversione è diventato sinonimo di salute, ed introversione di disagio psicologico. Ma le cose non stanno così, entrambi i tipi psicologici possono condurre una vita equilibrata, come su entrambi può innestarsi una malattia. Secondo me, anche nelle pause felici in cui la vita ci lascia tranquilli e non ci dispensa particolari dolori o tragedie, basta guardare il dolore degli altri intorno a noi o riflettere sulla vita stessa per diventare malinconici. La morte che alla fine comunque ci aspetta, che può arrivare in ogni momento e portare via noi o chi amiamo, la pochezza e il limite del nostro essere, il mistero cosmico, l’insignificanza del nostro esistere, l’evidente trionfo del male e dell’ingiustizia in questo mondo. Come si fa a non essere malinconici? Solo molto amore, una rete di solidarietà fra noi esseri umani come quella che riporta MAI nel suo bellissimo post ci potrebbe aiutare a mitigare la malinconia, ma invece troppo spesso homo homini lupus. Non penso che il dolore che proviamo sia un campanello d’allarme per segnalarci che qualcosa non va dentro di noi, bensì che sia una normale reazione all’esperienza del vivere. Penso che la malinconia sia il sentimento più appropriato e naturale di questo mondo. Solo se questo dolore supera la soglia indicata da Freud e ci impedisce di lavorare, blocca la nostra creatività o ci impedisce di provare gioia quando se ne presenta l’occasione, allora vuol dire che si è sconfinati nella patologia. Proprio come tu stesso descrivi tanto bene, riportando la tua esperienza della malinconia che arrivava a impedirti di vivere in modo pieno. Non so come tu sia riuscito a riportare la tua malinconia entro confini accettabili, se hai fatto psicoterapia o preso farmaci, comunque ci sei riuscito.Io ho trovato a questo proposito molto interessante anche la testimonianza di ANTY, che riesce a trovare un suo equilibrio ed a controbilanciare la depressione impegnandosi in varie attività nonostante non abbia nessuna fede religiosa che lo aiuti. Però vedi, anche lui loda la biodanza soprattutto perchè permette ai partecipanti di entrare in contatto e stabilire una sorta di solidarietà, di mutuo aiuto. Quindi, in fondo, quello che più aiuta è il non sentirsi soli. Perciò, quando puoi e non sei troppo stanco, passa di qui e facci sapere che ci sei e non temere mai di scrivere troppo.
DAGO44, non prendertela per il silenzio di MORIRÒ DA SOLO. Siamo stati in tanti a dedicargli un post eppure lui non ha risposto a nessuno, quindi non sei tu l’unico che non ha centrato il bersaglio, purtroppo nessuno di noi ci è riuscito. Questo forse perchè chi pensa al suicidio non ha più un centro, un nucleo, un bersaglio da centrare. Magari sente in sè solo il caos con mille centri eppure nessun vero centro. Ho imparato nella mia piuttosto lunga e molto intensa vita che non si può aiutare chi non è disposto a farsi aiutare. Io penso che MORIRÒ DA SOLO sa che tu sei pronto a sostenerlo, se necessario anche ad incontrarti di persona con lui come hai gìa fatto con molti. Più di questo non puoi fare, il prossimo passo deve farlo lui. Spero che lo faccia, che qualcosa lo ispiri nella giusta direzione, che si decida a chiedere ed accettare aiuto.
TANCAMALA, MAI, LILÙ, GILDA, non ho fatto in tempo a scrivervi personalmente, oggi ho lavorato tanto. A domani e una buona notte.
Serena è una strana emozione per me scrivere rivolgendomi a te mi ricordi una persona dolce solare che non cè più,se ti va di andare a ritroso capirai anche il perchè…hai pienamente ragione,cio che cerchi,e cioè una persona a cui riversare l’amore di cui sei piena.è un tuo diritto.Ognuno di noi ha bisogno per sentirsi vivi di una persona,credo che come a tanti è successo verrà anche il tuo momento.Sere aggrapati a noi ora,stai con noi,ridi,e piangi insieme a noi,ti scoprirari più forte,il resto con il tempo arriverà di conseguenza.Ti abbraccio.
Flexo amico mio stanco come lo sono io,come stai?Stai facendo concorrenza a Fanny per la lunghezza dei tuoi post e questo è un buon segno..eccome se lo è.
Ciao Tanca,ben tornato.
Mai gran bella storia la tua,gran bella storia..
Gilda i tuoi gui non finiscono mai..
Un abbraccio a tutti.DAGO44
Serena è una strana emozione per me scrivere rivolgendomi a te mi ricordi una persona dolce solare che non cè più,se ti va di andare a ritroso capirai anche il perchè…hai pienamente ragione,cio che cerchi,e cioè una persona a cui riversare l’amore di cui sei piena.è un tuo diritto.Ognuno di noi ha bisogno per sentirsi vivi di una persona,credo che come a tanti è successo verrà anche il tuo momento.Sere aggrapati a noi ora,stai con noi,ridi,e piangi insieme a noi,ti scoprirari più forte,il resto con il tempo arriverà di conseguenza.Ti abbraccio.
Flexo amico mio stanco come lo sono io,come stai?Stai facendo concorrenza a Fanny per la lunghezza dei tuoi post e questo è un buon segno..eccome se lo è.
Ciao Tanca,ben tornato.
Mai gran bella storia la tua,gran bella storia..
Gilda i tuoi guAi non finiscono mai..
Un abbraccio a tutti.DAGO44
OMBRA, tutto il complesso dei tuoi punti di vista, dice che già rifletti a fondo sulla tua storia. Io voglio dire , che hai un pò di terza persona, cioè vedi quasi le cose , come se fossero successe ad un altro, o come in un film.
Ho avuto una conoscente che ha reagito ad una storia proprio come quella che fai intendere, diventando molto agressiva e cintura nera di aikido. E’ banale, e del resto in qualche modo ci devi convivere, ma penso che ti farebbe bene, sentirti più autoritaria e forte. Scusa, perchè no?
L’alternativa è soffrire un pò, star male senza sapere perchè. Perchè , in fondo ad ogni male che ti capiterà, ( Ed alcuni mali sono veramente troppo belli , teneri ed indimenticabili..), ci vedrai sempre ciò che ti successe.
Non farti rubare la vita. …….Combatti, esci dall’ombra.
Ti abraccio, …io sono Silvio, che ora , per ora, sto’ benino…………………………………………………………………..Serena, come stai?
caro GIUSEPPE , tutte le cose che ho letto, scritte da te, sono belle, sane e giuste. Ti stimo tantissimo. Hai per caso notizie di Mario? Un caro saluto anche ad Andrea, che so che scrive, e poi cancella tutto. Ma io lo ascolto lo stesso.
Ombra ai perfettamente centrato il problema. Per molti quello che scrivi puo sembrare una cosa banale ma in realta’non lo e propio. Gia la mancanza di amore e di affetto da parte della famiglia e una delle cause che possono scatenare la depressione, se poi ci si mette il fatto che neppure ti considerano vedendoti soffrire e pura ipocrisia. Ma se finisse li non sarebbe nulla. Se poi si inizia a trovare persone stronze, gente che ti usa(ragazze comprese) allora si soffre ancora di piu’. A quel punto pur di non soffrire piu sia rrivano a fare sia pensieri di morte che di suicidio. Fanny per te sembra irrazionale il fatto che la depressione possa essere causata anche da fattori eserni. Ma e cosi’. Ho letto parecchi post. Ce ne uno che ragruppa tutto quello che ai detto Ombra e sono quelli di peppe83 che traltro e sparito dal forum per l’ennesima volta. Mi rivologo personalmente a te peppe83 se ti va di parlare di questa o queste persone che ti dissero che andavano alla polizia postale e se sono persone di questo forum. Io spero davvero che non siano di qui, ma se lo fossero dimostrebbe che pure qui si si fanno non solo preferenze ma anche opportunismo. E in ultimo mi voglio rivolgere a Gilda. credi che le tue parole facciano meno male di quelle che ha detto Lilu’?. Eppure da quello che o letto anche tu sei stata male e parecchio direi. Come avresti reagito a quelle stesse parole che ai scritto?. Eppure dovresti sapere che chi sta male se ci si rivolge con un certo tono ne risente. Ma non solo tu ma tanti altri che lo fanno. Io credo invece e (e solo uan mai opinione) che quando si sta meglio si inizia a parlare come non abbia mai sofferto e non solo o come la sensazione che ci sia llontani da chi realmente sta male. Buona serata a tutti.
Temo di dovermi spiegare ancora una volta.
1. Non vado a Parigi a ballare o per farmi vedere quanto sono bella, vado a Parigi per lavoro e quando si va da qualche parte per lavoro bisogna andare a letto presto in modo da essere freschi per il giorno dopo.
2. Non sono una persona ossessionata dall’estetica perché se così fosse i miei interessi sarebbero quelli di una persona che conosco ovvero dieta, palestra, palestra e dieta, e i miei di interessi non sono certamente questi.
3. Io non ho detto al mio ex:”..voglio morire con te..” per il semplice fatto che lui, dopo 5 anni di fidanzamento e una proposta di matrimonio, mi ha fatto tornare da un paese con il visto, facendomi rinunciare ad una serie di cose tra cui il lavoro che non si è più ripresentato, ha rotto tutte le promesse fatte e se n’è andato con un’altra. A quel punto, considerando che si tratta di un’esperienza devastante (promessa saltata, lavoro saltato, altra donna, 5 anni di amore, ecc. ecc.)un’esperienza che non augurerei alla mia peggiore nemica, ho aperto la finestra e sono stata sul punto di buttarmi dal quarto piano. Mi sono fermata, ma da allora (stiamo parlando del gennaio 2001, è stato terribile scoprire che è molto difficile trovare l’amore della tua vita, la persona per te, la tua metà. Io non penso a lui perché è stata una grazia del cielo che un simile individuo se ne sia andato, ma sto pensando che mi sento come un corpo che cammina con una sola metà, che cerca l’altra metà che la compensi ma non riesce a trovarla. In questi anni ho conosciuto altre persone che però, oppss!, mi trovavano troppo intelligente (!!!) per stare con loro (forse dovevo mettermi la mano davanti alla bocca come fanno le orientali e fare la risatina da cretina) e questo dopo avermi riempito la testa di un sacco di parole e di sogni.
Sono anche finita in analisi e certamente non per il mio aspetto estetico o per l’ossessione di esso. Sono finita in analisi perché ovunque vada diventa sempre più difficile per me sopravvivere senza la parte che mi dovrebbe compensare.
Spero di essere stata chiara adesso. Buonanotte a tutti.
Mi dispiace non riesco più a parlare/scrivere,per questo sono stata “assente”.Ogni giorno vorrei che si aprisse un baratro sotto di me e sparire.Mi sono consumata totalmente credo.C’è solo un pensiero talmente dolce e confortante da renderlo un sogno,solo che manca ancora del tempo.Tempo che purtroppo pare che io abbia ancora…quel tempo assurdo che non ha mattina,pomeriggio o sera,che mi passa vicino senza che me ne accorga e senza che riesca minimamente a “viverlo correttamente” credo di aver completamente perso il passo con il tempo e con la mia mente,ho sempre saputo che qualcosa 4 anni fa si è irrimediabilmente rotto.Non posso proprio tornare quella di prima,perchè probabilmente anche prima ero il nulla come ora.Quel pensiero cosi dolce continua a tormentarmi…e ora che ho smesso di dormire e qualcuno mi dice anche di mangiare,anche se sono ancora in piedi e quindi mangio abbastanza per esistere,è l’unica cosa che mi conforta e mi dispiace per tutti quelli che credevano che fossi “forte”,mi dispiace ma per me è tutto troppo assurdo ed io ho troppa paura e troppo dolce è la voglia di riposare di lasciarmi coccolare ed abbandonarmi cosi…a tutte le persone che mi sono state vicine in questo forum,è riduttivo definirvi persone,e se ora scrivendovi sto cosi male è perchè vorrei essere l’unica a stare cosi,vorrei che tutti voi foste più felici,come non sono riuscita ad esserlo io,qui mi sono sentita compresa e ho capito il valore della vita che avevo perso,peccato che ho un difetto di “fabbrica”e non riesco proprio a viverla questa vita.Continuo a restare nella mia scatola,ma ho smesso di aspettare che qualcuno venga a dirmi che è tutto finito e posso uscire.Mentre aspetto che scada il mio tempo…ciao a tutti.
Ombra tempo fa mi dicesti che ti sarebbe piaciuto parlare con me,anche per me è la stessa cosa,mi occupo di abuso e violenza sui minori tramite un associazione di volontariato.Conosco un’altra persona che ha subito abusi,anzi ne conosco altre,senza pretese,senza voler essere troppo indiscreto o indagatore,senza volere pretendere di avere nessuna verità in tasca se ti va parlane insieme a me,ti sento stanca,e senza forze e questo non è bello perche potresti cedere a cattivi pensieri da un momento all’altro.Poi cè questa lettera a cui scrivono,riversano pensieri,emozioni decine di persone quotidianamente,e tu per questo scrivi qui,perchè in qualche modo ti senti amata,compresa,capita,ed è cosi,ho 2 giorni di ferie,quindi riesco meglio ad assicurarti la mia presenza in modo continuativo qui.Naturalmente se ti va,naturalmente se te la senti,naturalmente.Un grosso abbraccio,proporzionato alla mia stazza,spero che tu lo senta,e spero che ti avvolga.
Fanny,tranquilla,l’importante che chi si sente male,continui anche solamente a leggerci per mantenere quel filo di speranza.Ho finito.Saluto tutti indistintamente.DAGO44
x fanny mess 3604
ho letto questo tuo post e mi trovi d’accordo. Certe situazioni sono penose davvero, quello che si può fare va fatto ma di più onestamente non si può. Deve essere anche la persona interessata a chiedere un aiuto, specialistico possibilmente. Io la penso così: la vita è bella, viviamola, ciascuno a suo modo, troviamo qualcosa che ci fa stare veramente bene, se possibile; ma la vita a tutti i costi no, certe volte il costo può essere troppo alto. Ma quando il costo diventa veramente troppo alto? sono convinto che la vita è una sola e ha tante risorse, la natura ha tante risorse. Affidiamoci a quelle con fiducia e serenità; non buttiamo l’unica opportunità che abbiamo avuto di aprire gli occhi sulle meraviglie del creato per dei problemi che, se solo ci rendessimo conto di quanto siamo piccoli, ci dovrebbero veramente apparire del tutto incalcolabili.
LILÙ, perdonami se ti ho ferita, non era mia intenzione. Grazie per aver detto qualcosa in più di te. No, non sei superficiale. Hai bellezza, cultura e successo, suppongo anche un ottimo stipendio, quindi non cerchi un uomo che ti mantenga, ma solo affetto. Vuoi morire perchè non hai amore, nonostante tu abbia tutto il resto. Questo chiarisce definitivamente chi sei o almeno chi non sei. Ti prego, non ti offendere se ora sembra che io ci vada pesante, ma se vogliamo risolvere il tuo problema, qui dobbiamo rimboccarci le maniche e procedere da donna a donna. Vedi, se tu fossi bruttina ed avessi concluso i tuoi studi con la terza media molto probabilmente a quest’ora saresti già sposata. Come pensi che si senta un uomo normale accanto a te? Un nano, una nullità, un errore della natura. Sei bella, intelligente, poliglotta, piena di successo professionale. Ce n’è abbastanza per far venire il complesso d’inferiorità a qualunque maschio normale. Tu hai un ottimo curriculum, ma in amore il curriculum non conta, anzi può funzionare addirittura da deterrente. Ci sarebbero tante cose da chiarire: perchè ti vuoi sposarti, cosa è che vuoi dare e cosa è che vuoi ricevere, a cosa sei disposta a rinunciare e come, chi erano psicologicamente gli uomini che hai amato, che cosa è che cerchi e quale è il modello di coppia che hai in mente. Insomma ci sarebbe da lavorarci su. Può darsi che il primo fidanzato ti abbia lasciato perchè schiacciato dal peso della responsabilità che avrebbe assunto sposandoti. Tu avevi rinunciato ad un ottimo lavoro per lui, magari prima o poi glielo avresti potuto far pesare. Si è chiesto cosa avresti preteso consciamente o inconsciamente da lui durante la vostra vita matrimoniale per quella immensa rinuncia fatta. Quindi meglio prendere la rumena che invece non perde niente sposandolo, anzi ci guadagna la cittadinanza italiana e gli rimane a vita riconoscente. Dici che sei stata in analisi, ma non credo che ti serva della psicoterapia, non sei malata, da che dovrebbe quindi guarirti una terapia? Hai mai pensato di rivolgerti invece ad un counsellor? A te serve solo una persona che ti aiuti a vedere chiaro nel problema analizzando con te le cause dei diversi fallimenti in modo da non ripeterli in futuro. Io penso che sia rimediabile. Penso anche che quello che tu scrivi nei post sia un’esasperazione del tuo problema e non una immagine reale del tuo stato. Sei troppo intelligente, non sei quella che appare nei primi post che hai scritto. A suo modo se ne è accorta anche Gilda, una ragazza semplice che non ha la tua cultura, ma ha un forte istinto sano e stenta a credere che tu pensi davvero quello che scrivi. Fa tesoro delle sue parole. Ora però hai chiarito molte cose e cominciamo a capire chi sei. Ti abbraccio forte, Lilù, lo so che non è facile essere una donna con una marcia in più.
MAI, grazie per il bellissimo post, per la storia che hai raccontato e per il tuo commento. Sembri una persona che ha capito molte cose, che è riuscita a “leggere tra le righe” nel libro della vita. Penso anche al post in cui dicevi che la felicità non esiste o eventualmente consiste in qualche momento passeggiero, mentre la serenità può diventare una condizione stabile ed è alla serenità che dobbiamo tendere. Hai ragione, credo che sia così e penso che la serenità la si possa trovare anche nel dolore. Ma è un processo lungo, una conquista.
Spero che per te tutto continui a muoversi nel verso giusto. Un abbraccio.
SERENA, mi dispiace se ho detto le cose sbagliate o non ho centrato il tuo problema. Mi arrendo, non so qual’è il dolore che ti ha toccato, ma spero tanto che tu trovi chi ti aiuti a risollevarti e riesca a costruire con te un mondo d’amore. Ti abbraccio forte anch’io.
OMBRA, la tua storia sembra tremenda e non mi meraviglio che qualche volta pensi che il non-essere sarebbe meglio dell’essere. Alla domanda chiave del tuo post, “per cosa vivo?” non so rispondere, a dire il vero non so perchè esista l’umanità in genere, però penso che se ci siamo un significato c’è anche se per il momento ci sfugge. Preoccupiamoci quindi di tenerci il più saldi possibile su questa nave in tempesta che è la vita e cerchiamo di non farci sbalzare fuori dalle onde. Hai detto che sei un po’ indietro con lo studio, non mi meraviglio ora che hai raccontato un po’ di quello che hai vissuto, anzi bravissima che hai trovato la forza di continuare a studiare. Pensa al tuo futuro, Ombra, pensa a quello che potresti fare. Cosa vorresti studiare? Ti piacerebbe lavorare in ambito sociale o sanitario, una professione in cui potresti essere di aiuto agli altri? Per quanto penso che ogni lavoro, se ben svolto, può essere di aiuto agli altri, oltre che naturalmente a te stessa. Oppure un lavoro che ti porti a viaggiare, a conoscere genti e culture, qualcosa che ha a che fare con le lingue o con la geografia o con il turismo. Quali interessi senti dentro di te? Lo so che al primo posto c’è il desiderio di essere amata come interesse primario, ma mi pare che tra le persone con cui ora sei questo interesse per ora devi metterlo un po’ da parte. Stringi i denti e pensa a costruire il tuo futuro. Sono sicura che potrai farcela, c’è troppo buonsenso ed equilibrio nei tuoi post, doti notevolissime, considerato quale trauma giace sotto questo equilibrio che, sia pure fosse solo superficiale, riesci comunque a trovare. Ti abbraccio forte.
TANCAMALA, tu resti un grande anche con la nuova cura. I tuoi post sono di esempio ed incoraggiamento per tutti quelli che in qualche periodo della loro vita sono costretti a prendere psicofarmaci. Ecco, nessun farmaco può spegnere l’anima, anzi, spegnendosi la malattia e la congestione del cervello, l’anima può venire fuori un’altra volta. Grazie per esserci, Silvio.
LILU’
Io, almeno io, avevo capito che andavi a Parigi per lavoro, ma se così non fosse, se fossi andata a Parigi per divertimento, dove stà il problema? Hai tutto il diritto di divertirti, come tutti gli esseri umani. Anche io ho lavorato per tanti anni in un negozio di calzature di alta moda, quindi capisco benissimo cosa vuoi dire, riguardo all’estetica ed al buon gusto. Per quanto riguarda gli uomini che promettono, scappano, hanna paura della tua intelligenza, be hai incontato evidentemente delle persone IGNORANTI, che hanno solo la facoltà di fare danni è nientaltro, meglio perderli che trovarli. Io personalmente preferisco senza dubbbio una donna INTELLIGENTE, sarei orgoglioso se la mia donna sapesse parlare più lingue, che fosse brava nel Canto con la C maiuscola, sarebbe anche per me un arricchimento culturale non da poco, ed un vanto, ecco preferisco una come te, piuttosto che un’oca, poi sono convinto altresì che forse proprio l’ambiente della moda, così effimero, ha fatto sì che incontrassi persone leggere nei sentimenti, (questo solo se gli uomini conosciuti sono del tuo ambiente).
Un’altra cosa, non devi mai più dover spiegare quello che scrivi, credo sei abbastanza chiara nello scrivere, chi vuole capire capisce, viceversa se non capiscono, si rileggono il post fino a quando capiscono. Anche se io sono uno di quelli che ti ha “ironicamente” criticato.
Un abbraccio ed AU REVOIR
TANCAMALA
ti ringrazio, per me essere stiamto da te è UN’ONORE GRANDE, anche io ti stimo tanto, non ho notizie di Mario, mi dispiace.
NEVE87
Che piacere rileggerti, tu sei forte, non devi dispiacerti per noi, continua ad essere forte, non ti lasciare andare, non hai nessun difetto di fabrica, quando dici che il tempo scivola senza che nulla accada, non è così arriverà presto il tuo tempo.
Hai notizie di Peppe83?
ti saluto
UN ABBRACCIO A TUTTI
Giuseppe
per i ragazzi
lilù mi piaci tanto, fanny e daga44, giuseppe tutti
Ragazzi io sono stata una bambina felice, una ragazzina molto fortunata… una ragazza che poi ha avuto paura di qualcosa …di mettersi alla prova ??? forse.
una ragazza che ha perso una persona cara, una ragazza che ha perso uno status, ma che non ha mollato mai. mai , intendo dire che mi sembra “di portarla a casa con i guantoni una giornata”, ho avuto una storia di sei anni, due di fidanzamento e convivenza …svanita
una sofferenza enorme.sempre al lavoro, in palestra , sforzandomi di sorridere quando avrei urlato lacrime…ci sto riprovando con un ragazzo, molto diverso da me…se avessi anche solo il 40% in meno dei miei problemi ( il lavoro di questi Tempi!!!!) potrei permettermi di rilassarmi di dormire di notte di abbracciarlo senza piangere di paura.
vi bacio
ANONIMO, no, non mi sembra irrazionale che la depressione sia legata a fattori esterni, ma penso che questi ne siano la causa scatenante e non la causa primaria. Lo stesso virus attecchisce solo su alcune persone e non su altre con un sistema immunitario più forte. L’erpes è un virus di cui pare che tutti siamo portatori, eppure esplode solo in alcuni di noi e solo in certi periodi di stress particolari. Penso che questo valga anche per la depressione. Non tutti affrontano e metabolizzano gli eventi esterni allo stesso modo, alcuni restano a galla psicologicamente, altri affondano nella depressione. Non sono d’accordo col tuo giudizio su GILDA. Non penso che la sua risposta a Lilù sia dovuta al fatto che lei ora stia meglio psicologicamente, quanto dal fatto che il suo nucleo psicologico è sano ed istintivamente riconosce l’insano a lume di naso, senza aver molto studiato, per cui lo esprime anche in parole semplici, ma non per questo meno valide. Gilda non ha mai sofferto di depressione endogena, ha solo avuto una perdita terribile ed un grave trauma psicologico per aver visto morire sotto i suoi occhi il ragazzo che amava. Come aggravante, c’è il fatto che all’epoca aveva solo 16 anni. Questo, nella mia ipotesi di malattia mentale, pur essendo gravissimo e lasciando un segno per la vita, non è sufficiente a far ammalare di depressione a meno che non ci sia una predisposizione o altre gravi concause. Anche Lilù non è depressa, secondo me, solo in lotta per far quadrare il suo essere complesso e multiforme, tanto stanca da pensare con piacere alla fine del combattimento, costi quel che costi, anche la vita.
NEVE87, neve di marzo, ti sento spegnere come una candela e vorrei poterti trasmettere “luce e calore” come dice MAI. Perchè, ragazzina, perchè?
GILDA, come va la caviglia? Forse ce la facciamo a far ragionare la bella Lilù, speriamo di sì, e che resti con noi in questo mondo.
X Neve. Avevi alcuni interessi, perchè non apri le ali e chiudi il cervello da una parte? Immergiti in cose che ti piacciono, lascia che passi la notte e torni l’alba.
X tutti: Internet explorer è sotto attacco, e su mozilla Tancamala è silvio buzzo, nome e cognome depositati.
ANTY, il guaio è che le risorse della vita le si vede solo quando non si sta troppo male. Nei casi gravi di depressione esogena, non si vede che un tunnel buio e niente altro. Senza contare il caso delle situazioni irrimediabili, quelle nelle quali la vita potrà eventualmente offrirci qualche altra cosa, ma mai più le persone che la morte si è presa. Ricordo ad esempio il post 2873 del 1° dicembre 2008, un post di una sola riga la cui autrice rispondeva a chi la invitava ad aver fiducia nella vita: “il futuro non mi interessa, io rivoglio il passato”. Per quanto sia credente, per quanto mi sforzi e ci mediti su, non riesco a capire come potesse essere contento Giobbe per aver ricevuto alla fine della prova, comprensiva della morte di 14 tra figli e figlie, altri nuovi rampolli. Passi la sostituzione per il bestiame, ma già per i servi è difficile da accettarsi e per i figli mi pare impensabile. Io mi sento assai più vicina alla mucca delle georgiche virgiliane, quella che alla sera non riesce ad addormentarsi perchè il padrone ha macellato il suo vitello ed esce dalla stalla e si incammina in cerca di “ciò che lei sola conosce”. Mi dispiace, che Dio mi perdoni, come vedi non sono affatto una buona cristiana, ma io mi sento più simile a questa mucca che non all’esemplare patriarca, che riesce a ritrovare la felicità nonostante i figli ricevuti non siano gli stessi figli che aveva perduto. Per questo capisco bene la cosiddetta depressione reattiva, quella legata ad un lutto o una perdita irrevocabile. È vero, la natura ha tante risorse e la morte in questo caso la vedo come una di esse, la sola che può ridare la pace a chi ha il cuore della mucca e non quello di Giobbe. La morte come tregua se non c’è un’altra vita o come ricongiungimento se di là qualcuno ci aspetta. In questi casi non c’è più nessun evento che può ridare felicità neppure per un attimo, quindi sarebbe inutile continuare a vivere in attesa che la natura possa tirar fuori qualcosa di buono dal suo cappello magico. Se anche la natura lo facesse, occhi affuscati dalle lacrime non vedono nulla, un cuore sfiancato non può più sobbalzare di gioia. Ed il costo dell’attesa sarebbe comunque troppo alto. Penso che quando si soffra così tanto e per ragioni non rimediabili, si può andare avanti solo credendo che la vita sia mistero ed obbedienza a Chi ha fatto anche noi insieme a quelle che tu chiami meraviglie del creato, anche se forse non intendevi dare alla parola creato un significato trascendente. In questo caso è possibile trovare anche nel dolore un senso e quindi quella serenità di cui parla Mai e che anche io conosco.
Anty, nel tuo primo post hai detto di sentirti solo ed inutile. Posso chiederti perchè, se perchè non hai mai avuto nessuno o se perchè lo hai perso? Sapendo quale è la tua esperienza potrei capire meglio il tuo punto di vista sulle cose.
GIUSEPPE, caspita, come l’abbiamo vista diversa la situazione di Lilù! Io penso che agli uomini in gamba non piacciano le oche, ma neppure le super-donne che li surclassino. Il fatto è che poi anche a noi donne in fondo piace avere accanto un uomo che sia più forte di noi, e quando siamo forti è un problema trovare chi poter guardare dal basso e vedere superiore a noi. È un po’ il problema che hanno le donne troppo alte, che tuttavia non gradiscono sposare un uomo fisicamente più basso di loro. Perchè? Non credo che sia solo un fatto culturale, penso invece che si sia radicato a livello culturale perchè è un istinto antichissimo e profondo. Come nel mito greco di Atalanta, la donna velocissima nella corsa che sfidava proprio nella corsa tutti i pretendenti e non accettava di sposare un perdente, finchè gli déi aiutarono Ippolito a batterla. Come nel mito germanico, dove il re Günther, dopo aver deluso Brunilde nella prima notte di nozze, tanto che lei lo lega, lo porta ad un uncino e lo appende a una parete, chiede a Sigfriedo di sostituirlo nel buio dell’alcova e guadagnargli il rispetto di questa donna troppo forte. Noi donne italiane siamo anche molto “mamme” e quindi ci affezioniamo anche a uomini che poi col tempo vediamo magari (a torto o a ragione) meno forti di noi, così come gli uomini si abituano al fatto che spesso chi comanda è la moglie. Ma almeno prima del matrimonio i ruoli degli archetipi vanno rispettati, penso, e in questo vedo il nocciolo del problema di Lilù.
DAGO44, hai ragione, i miei post sono lunghi ed è giusto che spieghi il perchè. Forse perchè prendo a cuore i problemi degli altri come fossero i miei e, di conseguenza, ci rimugino su cercando di risolverli. Vorrei che tutti quelli che scrivono si sentissero letti e presi sul serio, sia pure da una sconosciuta di poco valore e poco conto come me. Voglio che sappiano che io mi prendo tempo per loro e che ogni parola, anche qualcuna più energica, vuole essere una carezza per ognuna delle lacrime da loro versate. Poi penso che magari legge qui anche della gente che non scrive, gente sola o malata (penso spesso a Sirius e a chi si trova in situazioni come la sua) e quindi i miei post sono dedicati anche a loro. Vorrei fare compagnia a quelli che sono soli, a quelli che non hanno nessuno con cui parlare e hanno tempo per leggere. Infine, vorrei allargare i temi di discussione anche ad agomenti connessi direttamente o indirettamente al suicidio, quali la depressione, la filosofia, la religione, gli ideali e tutto quello che ha a che fare con la vita e con la morte. Penso che sarebbe utile parlare di queste cose perchè possono essere determinanti nell’alimentare o meno la tendenza al suicidio, almeno quando l’idea si presenta alla mente per la prima volta.
Dò per scontato che molti mi riterranno solo logorroica e squinternata, ma penso che a questi dopotutto non faccio nessun danno, possono sempre saltare i miei post e leggersi quelli brevi. Finchè magari lo staff di letterealdirettore non mi banna per eccesso di quantità consentita ad un solo utente.
ho 25 anni, un cancro superato alle spalle, un ex psicopatico che mi ha tormentata.
quasi un anno fa, cambio città in cerca di una vita nuova, ho un buon lavoro, e fino a 15 gg fa un amore…profondo, profondissimo, viscerale, una dipendenza reciproca….abbiamo fatto qualsiasi cosa insieme…lui sposato e padre di una bimba, ma diceva di amarmi. dice ancora di amarmi, eppure 2 sett fa, ad una mia richiesta di decisione definitiva, mi lascia..
non ce la faccio più, sono davvero stanca, piango sempre, non mangio più e ciò che desidero + di ogni altra cosa è dormire, un sonno eterno…sarebbe finalmente un posto sereno.
x fanny
mi piace corrispondere con voi veramente. COndivido quello che dici Fanny, quando si sta troppo male non si riesce a vedere nulla di buono nella vita e si è preda di un profondo senso di disperazione e questo posso dirlo per averlo sperimentato personalmente . Nel mio caso mi veniva detto che era ingiustificato: be’ il bicchiere può essere visto mezzo pieno o mezzo vuoto e questa è una profonda verità. Io sono solo affettivamente, vivo solo e non mi sono sposato. Ho difficoltà con le donne forse. Ho un lavoro tutto sommato buono che mi consente di mantenermi. Non sono più giovane ma neanche vecchio e per questo mi sono detto quello che vado dicendo in questi posts: ognuno di noi cerchi – per quanto possibile – quello che lo fa stare bene. Ci deve essere qualcosa, anche la più insignificante agli occhi degli altri, che ti può dare un minimo di gioia nella vita. Sembra in certi momenti che non ci sia più nulla, ma forse è solo perchè stiamo male noi dentro e vediamo tutto sotto una luce distorta. Anche io sono nostalgico del passato, ma il passato, nel bene e nel male non torna più. E’ una legge di natura. La vita non torna indietro ed è assurdo pretendere che lo faccia. Purtroppo si può solo andare avanti. Per questo chi dice “il futuro non mi interessa voglio solo il passato” è come se dicesse “voglio che il tempo inverti il suo percorso” ma sappiamo tutti che questo è impossibile perchè la vita è fatta così. Quando io penso al suicidio lo faccio perchè sono consapevole di questa verità ineluttabile. E allora mi dico se non c’è più nulla tanto vale chiudere qua l’esistenza. Ma, quando sto un poco meglio mi accorgo che forse non è ancora finita. Una mia cara amica morta di cancro, e che mi manca molto, ha lottato fino alla fine. Può sembrare una ovvietà ma era viva finchè non ha smesso di respirare, finchè il suo cuore batteva.
Non mi sembra di averla rivolta a te quella domanda. In ogni caso avrebbe dovuto rispondermi a chi o citato. Comunque sia da come scrivi deduco che sei una psicologa, e non riesci ad accettare il fatto che sia al famiglia che gli st…i che capitano nella vita di quella persona possano in qualche modo scatenare la depressione. Bene lo dico a te e a tutti quelli che la fate facile con le parole: Provateci a passare seriamente, non che sia il vostro cervello a creare cose inesistenti, ma che sia dovuto ad altri. Neppure qui al verita’ viene accetata. e quelle che io consideravo solo ipotesi ora per me diventano conferme. Non biasimo affato chi non scrive piu per sfogarsi se si deve sentire parole come quelle che a detto gilda con quel certo tipo di tono. A sto punto mi viene da dubitare se in questo forum quelli che stanno male davvero ce ne siano. Criticate gente come baracobama, come life e sensi$e sense per le loro parole o chi dice chi si suicida e un codardo. Ma non ce poi cosi molta differnza tra le sue parole e quelle di loro. Per non dire che quando quelle persone scrissero gilda li difese e nessuno le disse nulla. Dimostrazione del fatto che quddentro se sei simpatico puoi dire quello ceh vuoi e nessuno ti dira mai nulla. Lo hanno fatto notare piu persone. Ci sono dei gruppetti. Se e questo quello che voi intendete per aiuto allora e meglio l’affuori. In fin dei conti nonce poi tutta questa differnza. Peppe83 aspettavo una tua risposta ma non arrivata. Spero che tu come quelli che non scrivono piu’ stiano bene. Nemmeno io scrivero piu. Potere anche ignorami.
Ciao ragazzi buona sera io volevo chiedere scusa a LILù volevo chiedere scusa ad anonimo che mi ricorda tanto una persona………
Caro anonimo se ho scritto quelle parole a lilù perchè io non posso credere che una donna come lilù che a girato il mondo che a studiato posso dire quelle parole io non lo capisco non mi entra in testa non si puo desiderare la morte cosi…….. poi sono fatti suoi ……..
io la morte lo vista lo vista con i miei occhi non la voglio vedere più io ho incominciato ad andare dallo pscologo che avevo 17 anni ci vado anche adesso si sto meglio si vede perchè AMO SONO TANTO AMATA . A me questo sito a salvato la vita ho trovato persone stupende qui sopra mi dispiace essere presa per un ignorante vabbe pazienza sinceramente a sentire certe parole mi fanno male già a volte sto male di mio sono abbastanza forte per superare tutto io non so se scriverò ancora qui preferisco non scrivere che essere presa per un ignorante ………
vi saluto
ANONIMO SALUTAMI PEPPE DATO CHE DICI LE SUE STESSE PAROLE
SERENA, ho riletto di nuovo tutti i tuoi post, dal 2311 del 30 settembre 2008 ad oggi. Ti voglio bene.
Ciao Fanny, eccomi di nuovo da queste parti. Questa settimana ho dormito poco, è tornata un po’ di insonnia e questo mi rende poco lucido, soprattutto la sera dopo una giornata di lavoro. Mi domandi come abbia tenuto a bada la mia “malinconia”. Non mi sono mai rivolto ad uno specialista né ho assunto psicofarmaci. Sento di lottare con certe problematiche dai tempi della scuola superiore eppure solo di recente ne ho parlato con la mia famiglia e con le persone che mi sono vicine. Ho sempre camminato sul bordo facendo finta che tutto fosse normale e sano. Questo non mi ha impedito di laurearmi e di sviluppare un buon percorso professionale; come ben sai quello che mi manca è altro e non ho mai capito perché mi sia sempre risultato così difficile creare legami affettivi. L’anno scorso, di questi tempi, ho avuto la forte tentazione di rivolgermi ad uno psicoterapeuta perché la situazione sembrava divenire insostenibile. Non l’ho fatto e le cose sono migliorate lo stesso, ora mi sento più sereno. Non penso di aver risolto tutti i miei problemi, tante delle mie insicurezze e inibizioni sono ancora presenti ma ho ritorvato una cosa importante: la speranza nel futuro; ho capito che tutto è migliorabile e una piccola ma solida luce si è accesa. Non ho fatta nulla di particolare per uscire dalla depressione (chiamiamola così anche se non sono sicuro che sia il termine giusto); credo ci sia stata una reazione da parte di una sorta di sistema immunitario psichico, non so spiegarti con altre parole quello che mi è accaduto.
Silvio, continua ad usare firefox che è meglio 🙂
un saluto a tutti
Non conosco peppe83. quanti usano le parole degli altri allora sono le stesse persone? ti rendi conto di cio che dici?e poi non ti presa per ignorante. Ti o solo fatto notare qualcosa. Lo letta la tua storia come quelle di molti altri. Mi fa piacere per te che ami e sei amata. E non ce dubbio che sia una cosa bellissima. ma purtroppo non tutti ce l’anno questa fortuna. scusa tanto se ti ho offesa. Sto rispondendo a te in via eccezionale nel posto precedente o detto che non scrivero piu’ e poi scusa tanto io nominato lui per la sua storia viste le parole di ombra gli si avvicina parecchio. da come dici sembra invece che tu lo conosci. Sai anche perche a lasciato il forum? Credo ceh un po tutti lo vorrebero sapere.
ANONIMO
ma che vuol dire se sei simpatico?
ma che ne sai di chi soffre veramente?
hai mica l’esclusiva del dolore?
che ne sai delle sofferenze altrui?
io sono stato anche cazziato per quello che ho scritto, è non ho mai pensato ai gruppi o alle simpatie.
scusami ma hai una strana visione del forum, qui c’è gente che soffre, è soffre veramente, chi più chi meno.
quindi se vuoi continuare a scrivere, fallo tranquillamente, se non vuoi più scrivere, pazienza. ci sono persone che per quanto mi riguarda, mi hanno, è continuano ad aiutarmi.
poi se preferisci l’aiuto di chi sta “l’affuori”, fai pure.
l’affuori è un errore grammaticale che faceva un mio amico, un mio “compa”, che credevo amico, ma è scomparso, non si è fatto più sentire (è solo una considerazione)
ti saluto
FANNY
il bello della vita è anche questo, avere visioni ed opinioni diverse, io ripeto preferisco la donna colta, intelligente, ecc ecc, come te cara Fanni/Audrey,o Serena, poi mica è detto che l’uomo deve essere un ignorante.
UN ABBRACCIO
Risponderò anche a OMBRA, MARIA E SERENA
SALUTO TUTTI
Giuseppe
GILDA, tu non sei ignorante, sei semplice e pura di cuore. Alle volte lo studio toglie al nostro cuore la purezza e l’innocenza e ci confonde e questo a te non è successo, tu sei come una foresta vergine perchè non hai letto troppi libri di filosofia o letteratura che ti hanno confuso le idee. Tu sai quello che vuoi, lo hai detto in un post molto bello che mi ha fatto riflettere parecchio e ti ha guadagnato molto rispetto nei miei pensieri. Si tratta del post 3283 del 13 gennaio, quando si parlava del principe azzurro, in cui dici “…credi nel principe azzurro non ci sono i principi azzurri non esistono …….. io per quanto mi riguarda neanche lo voglio voglio solo una persona che mi ami che mi rispetti solo questo ….”. Ho trovato tantissima saggezza in queste tue parole, una saggezza che io non ho mai avuto e ancora non ho. Alla mia età e nella mia posizione non ne ho più bisogno per il futuro, ma mi è utile per rivalutare il mio passato e riconoscere alcuni errori. Vedi, tu che sei più piccola di me mi hai insegnato qualcosa, mi hai fatto pensare. Sai, tu in realtà insegni tante cose senza accorgerti di insegnarle. La spontaneità e la partecipazione con cui parli dei tuoi parenti e dei tuoi amici, la morte dello zio e della nonna, la gravidanza di tua sorella, i problemi e le gioie di chi ti sta intorno, tu vivi in prima persona tutte queste cose e le dividi con noi e questo la dice assai lunga sulla bellezza del tuo cuore e del tuo mondo e mi fa venire la voglia di imitarti. Anche quello che non dici parla bene di te. Il fatto che tu non ti sia lamentata mai di niente, che tu non abbia mai detto che il lavoro non ti piace o ti pesa o è malpagato, o che la gente sia cattiva, o le amiche invidiose, o i parenti pettegoli o che i tuoi genitori non ti capiscono, ecc. io la trovo una cosa molto bella. Si vede che tu sai andare d’accordo con tutti, voler bene e farti voler bene, apprezzare quello che hai e passare sulle cose negative senza darci troppa importanza e senza fartene influenzare. Sei una ragazza in gamba, Gilda, e sei anche intelligente ed hai capito dietro l’Anonimo chi c’è. Non ci avevo pensato, ma credo che tu abbia ragione. Ti voglio bene.
Notizia bella: sto peggiorando ogni giorno, ora il 99% delle mie riflessioni sono rivolte alla mia morte.
Notizia brutta: è stata spostata a tempo indeterminata la data della mia morte perchè faccio fatica a trovare il materiale più adatto.
Ragazzi, vado a letto perché stasera sono esausta.
Devo rileggere bene i vostri post, ma finché non ho ben definito la questione Parigi (ovvero la prossima settimana) mi è un po’ difficile rispondere a tutti.
Comunque Fanny e Giuseppe hanno perfettamente centrato il problema di come sono, soprattutto quando hanno detto (Fanny mi sembra) che sono stanca di combattere. E’ proprio così.
E comunque, tanto per mettere la ciliegina sulla torta, non credo che il mio problema sia di essere una rampante donna in carriera, quanto il fatto che io sono un libro troppo aperto, quando mi innamoro perchè DEDICO TUTTA ME STESSA ALL’ALTRA PERSONA. Purtroppo essere spontanei non paga.
Trovo gli uomini, soprattutto quelli italiani (e non me ne vogliano i “presenti”) infantili e immaturi, pronti a scappare con la prima minigonna che trovano per strada.
Io non sono brava a manipolare ma di questo parleremo un’altra volta. Ho deciso di svelarmi a voi piano piano.
E comunque questo blog (o quello che sia) è decisamente meglio di Facebook dove io peraltro non sono iscritta perché non me ne importa un accidente di sapere i fatti degli altri. Ciao ragazzi buonanotte a tutti.
P.S. Cara Maria, mi trovi perfettamente d’accordo quando dici “…ciò che desidero più di ogni altra cosa è dormire, un sonno eterno…sarebbe finalmente un posto sereno..”.
¿hola hermanos que sucede?
non riesco a trovare il tempo necessario per scrivere quello che vorrei, ma dopo gli ultimi due…
cavoli ma possibile che non si possa esternare quello che si sente senza che subito ci sia qualcuno che si senta in diritto di riprendere una parola di ciò che è stato detto?
Gilda io non ho titoli di studio semplicemente la terza media e mi reputo una persona di livello comune e molte volte non sono nemmeno sicura che sia corretto ciò che scrivo ma lo scrivo con il mio animo, e quello che si scrive con il proprio animo non deve offendere proprio nessuno, certo molte volte mi è successo di leggere cose che non mi piacevano ma credo sia normale di tutti dipende dalla storia che ognuno di noi ha dietro e il chiedere di capire non è male anzi, Anonimo questo anche per te e poi che la Fanny sia o no uno psicologo sinceramente poco importa, l’importante sono le parole e l’impegno di scrivere sempre di tutti che ha, non sono qui a difesa di nessuno se non solo di tutti quelli come Maria che è appena arrivata qui e stà soffrendo molto non hanno bisogno di leggere quisquiglie hanno e abbiamo tutti bisogno di aiuto e come ho già detto tantissime volte e lo ripeterò sempre qui lo si trova, e ti posso assicurare che quando ci si ripiglia un pochino NON SI SCORDERANNO MAI I MOMENTI BUI TRASCORSI, sappiamo molto bene come ci si sente e sappiamo anche che molte frasi fatte sordiscono solo il chiudersi in sè stessi, arroganza e il “io sò tutto” non fanno parte di questo posto, un’ultima cosa a Peppe ho scritto molte volte pure io quindi non credere a gruppetti o altro.
Chiudo qui e non ne voglio neppure più parlare.
Gilda tu continua a scrivere come hai sempre fatto che sei una ragazza stupenda e sei sempre la mia piccolina un bacio.
Serena, Lilù, Maria, Ombra, Neve per ora vi lascio un grande abbraccio da avvolgervi e spero vi porti un pochino di calore.
Un abbraccio di luce e calore a tutti, un bacione a Ebadue
Mai
Attendo una risposta di Ombra al mio post,Anonimo credo che non vi sia alcun motivo perchè tu debba terminare il tuo rapporto con il sito.Serena un grande abbraccio,permettimi ogni tanto di salutarti cosi,mi fa bene al cuore.Anche se tu ignori il motivo.Leggo i post di tutti,ma come spesso dico,se non vengo chiamato in causa direttamente,per discrezione non rispondo io per primo.Maria ti ammiro,ma non è privando il corpo del nutrimento di cui ha bisogno che si risolvono i problemi.Hai sconfitto una malattia terribile,sei stata grande,continuerai ad esserlo.Un saluto a tutti.DAGO44
Hey ,Flexo, ciao. Scusa se non chiacchero più spesso con te. Questo avviene a causa di una certa inanità mentale e concettuale, che mi porto apresso da secoli. La vita è bella, ma non sò che me ne faccio. Non ti preoccupare, non mi uccido. mi accontento de “la vita è bella”. Ma tuttavia , il “che me ne faccio”, parla di me. Di come sono cinico, e scettico. Almeno tanto quanto sono entusiasta e capace di fare ottime cose concrete. Ma , tant’è, somiglio ad un caleidoscopio rotante. Mo’ non sò che fare. Non è che parto da zero, questo mai,(Dentro di me lo zero non è mai esistito.), provo la tentazione di rimettermi a fare Grandi Disegni, e passare le domeniche nei mercatini….Non serve a niente, ma è tanto bello guardare la gente, parlarci , e scoprire cosa piace e a chi. Non si tratta di soldi, quanto di bere la vita, possibilmente la domenica mattina, possibilmente col sole. Sono stanco di paese, voerrei vivere la mia anonimità tra la folla. Quì sono nessuno, e li è lo stesso. E’ solo per il puro piacere. Ed io sono un piacistà. Forse, se lo facessi, sarebbe come una terapia. La terapia della folla inconsapevole. Diciamo che stò percorrendo i primi gradini di una trasformazione. Non mi vergogno di essere sotto controllo medico e relativa cura. Se amo la vita, devo lottare. Mi sento anche in doovere di far vedere ai miei figli , che una strada c’è, per tutte le cose, anche per le più gravi. Mi piace parlare con voi, c’è gente che mi somiglia, sotto vari aspetti. Andrea, Gremlin,…..forse un po’ anche tu. Ma devo vincere questa sfida. Le persone che mi hanno maggiormente colpito sono Mario e Serena. Ho dovuto pensare molto ai loro punti di vista. Di solito, rispondo di getto, così, a reazione calda. Ma , col tempo, le loro parole hanno continuato ad agitarsi dentro di me. Hanno sentimenti ed esasperazioni che condivido. Sono umanità moooolto umana, sono veri, sono sinceri, sono persone che valgono molto, perchè dicono ciò che provano, perchè parlano di cose, maschili e femminili, che si provano, e da cui ci si astiene. Per farti un esempio, se dico che le donne mi piacciono, è la verità, ma dà fastidio, ma è la verità. Che facciamo se ci nascondiamo? E’ certo che se mi cammuffo , non riuscirò veramente a scalare la collina, a completare il mio grande futuro. Chi soffre veramente, veramente di che cosa soffre? Io penso, spesso di bugie. Io non posso. Caro Flexo-Syd, mo’ non ti calcolero per altri tre mesi, ma sappi che è sempre un grande piacere leggerti e sapere che stai bene. Questo a te auguro, di star bene, di essere profiquo, e di prepararti, perchè stà per arrivare la persona giusta per te. Un grande abraccio, (Explorer è risorto…), il gabbiano dalle ali scure.
MARIA, hai avuto una sfortuna non indifferente ad innamorarti di un uomo sposato e con figli dopo tutto ciò che avevi già passato. Che dire? Nell’autunno scorso scriveva qui una ragazza, MARI, che si era trovata in una situazione simile alla tua, con l’aggravante che lui alla fine si è suicidato. Mari ha sofferto tantissimo, ha pensato al suicidio anche lei, ha cercato di distrarsi, di buttarsi nel lavoro, di appoggiarsi agli amici, di riaccostarsi alla Chiesa. Ha combattuto strenuamente per ritrovare il suo equilibrio e ce l’ha fatta. Non molto tempo fa è ritornata sul forum con due righe, solo per salutarci e farci sapere che sta bene. Ecco, spero che questo forum possa aiutare anche te a rimmetterti sulla tua strada, che mi pare finora abbastanza accidentata, e che tu possa, come Mari, ritrovare la serenità. In tutto ciò ti raccomando di non trascurare e punire il tuo corpo per quanto è successo, lui non ne ha colpa ed ha già sofferto e combattuto abbastanza, perciò abbi compassione di lui e non tagliargli i viveri. Ti abbraccio e spero di rileggerti presto.
MORIRÒ DA SOLO, forse la irreperibilità del materiale è una difficoltà che viene messa sul tuo cammino per darti un altro po’ di tempo per riflettere. Non sprecarla, non essere così testa dura, chiedi aiuto, puoi uscire dall’incubo in cui ti trovi anche senza dover morire. Fidati, per favore, che hai da perdere? Almeno finchè trovi il materiale, non ti costa niente chiedere ai tuoi, ad un medico, ai centri di prevenzione del suicidio. A questi ultimi ti puoi rivolgere anche anonimamente. Puoi parlare prima con un volontario (in genere uno psicologo, comunque una persona esperta), poi puoi chiedere di parlare con uno psichiatra e farti spiegare le opzioni farmacologiche che ci sono per alleviare il tuo dolore, tutto quel mostro che senti dentro. Quello non è normale, ragazzo mio, quello non sei tu. È solo una forza buia che si sovrappone ai tuoi sentimenti ed ai tuoi pensieri, è il mostro che bisogna uccidere e non te. Dammi ascolto… magari basta solo qualche compressa della giusta medicina e ti sentiresti come rinato.
SERENA
perdere una persona cara, è sicuramente più brutto dello status sociale, anche se è fondamentale per potere vivere dignitosamente, ma fai benissimo ha non mollare, continua a guadagnarti la “pagnotta” come fai ora. Quanto all’amore, cara serena si soffre maledettamente, si soffre, ti annulli, hai ragione, il tempo sana tutte le ferite (frase banale ma reale), ora ci stai provando con un altro ragazzo che dici essere diverso da te. Mi chierdo quanto veramente ci stai provando? quanto ci stai mettendo per vivere questa storia d’amore? Il fatto che sia diverso da te, quanto ti pesa? Ecco dovresti risolvere questi dubbi (secondo me). non credo che il lavoro possa impedire una storia d’amore, a volte si scende a compromessi per andare d’accorco in amore. Lasciati andare, lasciati travolgere dall’amore, vedrai che tutto si risolve.
MARIA
hai superato la prova più difficile, la più terribile che una persona possa vivere. per quanto riguarda la persona che ti amava visceralmente, evidentemente non era davvero innamorato, se alla richiesta definitiva (legittima) si tira indietro, purtroppo hai trovato una persona leggera, la classica persona che non sà e non vuole affrontare le proprie responsabilità, ti dico che di queste persone c’è ne sono tantissime purtroppo, quindi non ti rammaricare del fatto di averlo perso, tu non hai perso niente, semmai chi ci ha perso è lui,si lui. Purtroppo come ho detto a SERENA, l’amore è una cosa meravigliosa, il sale della vita, ma che ha il rovescio della medaglia, cioe sofferenza quando lo perdi, non si mangia più, e si vuole dormire in un sonno eterno, ma cara MARIA, vedrai che passando questo periodo, tutto diventa normale, è te lo dice uno che ha sofferto e soffre per amore.
OMBRA
alla tua domanda “per cosa vivo”, che dire, si vive per la vita stessa, per il fatto che ancora respiriamo, per la speranza che tutto questo cambierà, perche anche se non possiamo scordare il passato, possiamo migliorarci il futuro, quindi cara OMBRA devi vivere per te, solo per te, ed avere la forza di superare tutto questo, avvolte basta poco per dare una svolta alla nostra vita, basta un segnale che il buon DIO ci manda, che può essere l’amore, l’amico e tutto quello che a noi puo piacere, almeno io vivo per questo,LA SPERANZA.
GILDA
non pensare di essere ignorante, perche tu non lo sei, sai che ti conosco bene, e che è la verità, tu sei la genuinita in persona, ha ragione Fanny. ricordati che tu sei SPECIALE.
ora vi saluto tutti (ho quasi eguagliato FANNY per la lunghezza del post) Cara Fanny/Audrey sai che scherzo.
UN ABBRACCIO A TUTTI
Giuseppe
Ciao Tanca anche io tempo fa dissi la stessa cosa a Flexo,di tenersi pronto perchè presto…E tu perchè non mi rispondi?Mi ero praticamente autoinviato in Sardegna a sbevazzare in tua compagnia,ma nemmeno mi hai considerato.Ti ho promesso tante volte che come caimano non ti avrei divorato.Mi fa comunque piacere rileggerti.
Ciao Fanny.Un saluto anche a Lilù.
Moriro da solo,quando vorrai sono qui.Ombra fatti sentire.Anonimo,continua a stare insieme a noi.Ciao Mai,Gilda e a tutti coloro che non nomino.DAGO44
TANCAMALA non è un fatto di sentirsi potenti o meno, anche xchè in passato ho fatto kick box ed ho imparato a difendermi contro chi mi vuol fare del male, ma ogni tanto il dolore riaffiora. E’ difficile convivere con dei ricordi simili, ogni tanto riaffiorano e ci sto male. E’ facile dire “non pensarci” ma farlo è difficile anche se ci provo.
ANONIMO anche tu sei depresso per via della famiglia? io non la reggo proprio, i miei sono separati e i parenti paterni li trovo più freddi del ghiaccio stesso. Anche mio padre in quanto freddezza non scherza: per convincere i miei a farmi cambiare scuola (quando ormai ero in quarta) ho dovuto ingoiare ben 12 bustine di aulin e altri medicinali presi a caso, fortunatamente non m’è successo niente di grave e sono riuscita nel mio intento, ma l’augurio più bello che m’è stato fatto all’inizio del mio primo anno nella mia nuova scuola è stato da parte di mio padre che m’ha detto:”sei riuscita a cambiare, ma tanto prima o poi bocci!” non dico i commenti degli altri…
FANNY voglio fare la restauratrice, per questo sono passata da ragioneria a liceo artistico, ed è una delle cose a cui penso nei momenti in cui sono giù. Ti ringrazio per le parole gentili che mi hai scritto.
DAGO44 Ti ringrazio moltissimo del tuo sostegno. Le mie forze vanno e vengono, è come se avessi degli sbalzi. Da quella persona che mi ha fatto del male ho imparato a difendermi piuttosto bene. Circa all’inizio di quest’anno ha tentato di riabusare di me. Fortunatamente ho imparato a chiudermi a chiave in camera quando vado a dormire. Quella sera fui svegliata dal rumore della maniglia che ruotava. Morivo di paura. Da una parte speravo fosse quella persona xchè sapevo come mi sarei potuta difendere, dall’altra temevo fosse qualcuno che s’era intrufolato in casa. Alla fine decisi d’agire, tanto se era un ladro sarebbe entrato prima o poi e m’avrebbe fatto male comunque. Sfruttando “l’effetto sorpresa” ho girato piano piano la chiave e aperto di scatto la porta mentre da dietro la spalla caricavo un ceffone da scaricare su chiunque mi stesse facendo morire di paura così. Fortuna che non era un ladro, ma non fu piacevole quello che mi ritrovai davanti: colui che ha abusato di me nudo come un verme che tentava di scassinare la serratura con delle cose trovate in casa. Penso di non aver nemmeno pensato di far tanto male a qualcuno come quella sera, da una parte mi spiace xchè non trovo bello alzare le mani su qualsiasi essere vivente, ma penso di aver avuto buone ragioni per farlo.
Ho deciso spontaneamente di non denunciarlo, ma l’ho costretto ad andare da uno psicologo volente o nolente. Sembra che le cose ora stiano migliorando, ma i brutti ricordi non si cancellano facilmente e come ho detto prima ogni tanto riaffiorano. Ti ringrazio moltissimo del sostegno.
TUTTI un enorme abbraccio a quelli che mi hanno risposto e a tutti quelli che scrivono qui xchè come me hanno bisogno di essere sostenuti. Grazie di esserci.
Ombra.
ANTY, sono contenta anch’io di averti conosciuto. Sei una persona così pacata, così misurata, che mi fa bene leggere i tuoi post. Io sono l’esatto contrario. Tu leggi Camus, io Dostoevskij. È bello il ritratto della tua amica morta, che è rimasta viva fino all’ultimo istante. Credo che capiterà anche a me, qualunque sarà la mia fine. Ho vissuto con tantissima intensità, nella gioia e nel dolore, senza mai lasciare niente di me in riserva, così per sicurezza. Ho avuto due mariti e tre figli, ho amato, lottato, sofferto senza mai tirarmi indietro. Eppure sono rimasta sola perchè così è andata nonostante io abbia tanto cercato di non esserlo. Proprio sola non sono, ho un figlio che va ancora a scuola ed è la mia ragione di vita. Ma so che prima o poi se ne andrà per la sua strada perchè è giusto che viva la sua vita e non resti attaccato a me. Mi sono abituata all’idea della solitudine e mi sono abituata a non guardare troppo lontano, perchè tanto la vita decide diversamente. Magari morirò molto prima di quanto prevedibile statisticamente oppure quando mio figlio andrà via mi aggregherò ad un gruppo di missionari e me ne andrò chissà dove. E poi alla fine dopo tanto rumore tutto sarà passato.
FLEXO, sono molto felice di leggerti di nuovo, forse qualcosa dentro di te si sta sbloccando. I tuoi post li ho raccolti tutti, dal 1224 del 29 aprile 08 in poi. Ti apprezzo molto. Penso che sia assai positivo il fatto che tu abbia parlato della tua malinconia con la tua famiglia e con chi ti è vicino. Sono persone che ti vogliono bene da sempre e troveranno il modo di mettere in moto qualcosa che darà impulso alla spirale positiva.
Prova a vincere qui sul forum la tua timidezza, la tua paura di disturbare o di ferire con le parole. Non dico di essere violento, aggressivo o polemico, questo sarebbe brutto e per fortuna è molto lontano dalla tua natura, ma non avere troppa paura di ferire dicendo la tua opinione. A volte questa paura l’ho anche io, ma poi dico che è inutile venire qui e dire sempre che tutto va bene oppure tacere. Nessuno è obbligato a seguire i consigli che diamo nè a condividere le opinioni, ma quello che noi diciamo può essere spunto di riflessione per gli altri, per me è molto spesso così, molti post mi aiutano anche quando non sono diretti a me, e mi aiuta leggere e seguire l’evoluzione delle persone che si affacciano sul forum. Nessuno può vedersi, non ci sono specchi per le anime. Possiamo specchiarci solo gli uni negli altri. Per conoscere noi stessi, oltre all’introspezione serve il dialogo. Nell’introspezione a volte rischiamo di farci un’immagine falsa di noi, stimandoci troppo oppure troppo poco. Il feedback che ricevono le nostre parole o i nostri comportamenti sono secondo me molto importanti e si impara un sacco dallo stare insieme. Il bello è che qui, a differenza che in ufficio o in altri ambienti, puoi toglierti la maschera, e quindi sapere l’effetto che TU fai sugli altri. Altri che a loro volta sono protetti dall’anonimato e non ti lodano per dovere di cortesia. Spero che l’insonnia migliori. Scusa la domanda banale: hai provato a prendere meno caffè?
Vorrei sapere come fare a uscire da questa situazione: Ho 32 anni e soffro moltissimo perchè sono isolato, evito gl’altri perchè ho paura di loro, delle loro risate e sapete perchè?
perchè ho problemi di udito, faccio spesso fatica a capire le parole, gli argomenti, sopratutto nei luoghi rumorosi e per questo evito cene con amici, di lavoro, anche i colleghi,in particolare gente appena nuova appena conosciuta, per paura che si accorgano del mio difetto e di essere deriso come un cretino.
Molti mi dicono: FREGATENE! Credetemi, la sordità ti cambia la vita, ti mette ansia, nervosismo tra le persone, disagio con le ragazze,fai gaffe pazzesche e diventi rosso per l’imbarazzo.
Fai figuracce imbarazzanti quando fai la fila allo sportello di un qualsiasi ufficio pubblico, e la gente che ti ride dietro perchè ti scambiano per un tonto, sempre e ovunque.
ditemi se questa è vita, e l’emozione più brutta sapete qual’è? Sembra che nessuno ti ami, ti senti trattato come un andicappato………… forse il suicidio può essere una liberazione.
Ciao Fanny, hai in effetti rintracciato il mio primo post su questo sito; ricordo che stavo veramente male in quei giorni, quello è stato forse il momento peggiore di tutto questo periodo di sofferenza. Hai ragione, la paura di far male spesso mi frena, anche più della paura di subire male io stesso. Proprio adesso mi sto confrontando con questo aspetto del mio carattere. Nonostante ciò non mi sento un personaggio da libro cuore, anzi spesso ho l’impressione di essere piuttosto egoista ed egocentrico; è vero, evito accuratamente di ferire e di fare del male ma questo non necessariamente significa essere buoni. La mia timidezza è un po’ strana, non sono timido in senso assoluto, non faccio fatica a fare amicizia e a farmi ben volere ma difficilmente apro veramente la porta agli altri; resto sempre sulla difensiva, in effetti credo che le parole introverso e riservato mi caretterizzino piuttosto bene.
A volte diminuisco il caffè ma proprio quando l’insonnia si fa più pressante, torno a prenderne un po’ di più; in realtà non ne abuso mai. In fondo non credo sia quella la causa; generalmente non ho grossi problemi ad addormentarmi ma soffro di risvegli precoci ed il mio sonno è decisamente disturbato. Credo che la causa vada ricercata in una qualche compoenente ansiogena che riemerge ogni qualvolta ho qualche pensiero di troppo per la testa. Di fatto mi sveglio nel cuore della notte e mi rendo conto che sto pensando, spesso non so neanche bene a cosa.
Ciao Tanca, non preoccuparti di non esserti rivolto direttamente a me. Mi fa tanto piacere leggerti di nuovo, i tuoi messaggi mi comunicano sempre qualcosa di bello. Probabilmente siamo molto diversi io e te ma qualche giorno fa ho detto che c’è un bel pezzo di tancamala in me che spesso vuole uscire e farsi sentire. Forse se gli dessi un po’ più ascolto la mia vita sarebbe migliore.
Dago, non so se quello che tu e tanca dite possa essere vero, sicuramente in questo momento ho maggiori probabilità di far funzionare un poco la mia vita perché sono tornato a ragionare un pochino.
Ombra, mi ha fatto un po’ male leggere il tuo post. Per quanto mi sforzi non credo sia possibile per me immedesimarmi nella tua situazione ma immagino che il dolore che provi debba essere grande. Parli della freddezza di tuo padre ed è qualcosa che io non riesco a concepire. Quando e se avrò dei figli per loro ci sarà solo affetto, dolcezza e comprensione, questo è quello che ho sempre avuto dai miei genitori e credo sia il diritto di ogni bimbo che nasce su questa terra. Tieni duro e vedrai che un giorno tu potrai dare ai tuoi figli quello che tu non hai ricevuto.
Gilda e Mai, i titoli di studio contano pochissimo nella vita di tutti i giorni, qui non hanno proprio alcuna importanza. Siete due ragazze(donne) intelligenti e sensibili, non avete bisogno d’altro, un abbraccio.
[segue…]
Infine qualche parola per anonimo. Sai, a volte vorrei dirti qualcosa ma poi non lo faccio proprio perché credo che non saprei dirti niente di concreto e che possa aiutarti. Credo sia in parte vero quello che dici, si sta tanto male ma poi quando se ne esce ci si dimentica un pochino di quello che si è provato. Quindi si vorrebbe aiutare chi ancora sta male ma spesso non ci si riesce e si finisce per irritare l’altro. Credo sia anche vero che qui scriva principalmente chi sta un po’ meglio. Chi sta veramente tanto male da pensare concretamente al suicidio probabilmente non ha neanche la forza di scrivere o scrive di rado. Tu hai tanta rabbia dentro e questa è una cosa comprensibile, ma credo che non ti aiuti a star meglio. Spero di non averti dedicato parole vuote, se per caso l’ho fatto
perdonami. La vita è difficile, lo so bene e spesso è anche difficile aiutare gli altri, ma no credo che gilda meriti i tuoi rimproveri. Un caro saluto.
Ciao Giuseppe, un abbraccio.
buona serata a tutti
LILÙ, da quanto hai detto, cioè che hai rinunciato ad un ottimo posto all’estero per sposarti, è chiaro che per te l’amore è più importante. Dico solo che l’uomo per cui hai fatto questa rinuncia può sentire su di se un grave peso e temere che se non riuscirà a farti felice tu prima o poi potresti rinfacciargli il tuo sacrificio. Ma questa è solo un’ipotesi, non ho la palla di vetro e non posso sapere le ragioni di lui. Mi spiace comunque per le conseguenze che tu ne hai avuto. Si vede che sei molto aperta. Poi non rimpiangere di non essere brava a manipolare. Manipolare è una cosa brutta ed ottenere le cose con sotterfugi è triste e degradante. Non mi impegno in grosse conversazioni perchè devi concentrarti sul da fare a Parigi, però volevo dirti prima della partenza che sono contenta di averti conosciuta e che spero di non averti offeso. Anche io non ci sarò la prossima settimana. Il mio è un viaggio triste, ogni tanto devo farne uno, ogni volta vorrei che fosse l’ultimo. Se tornerò ci risentiremo la settimana seguente. Buon viaggio!
OMBRA, che brava sei! Ho letto il post che hai scritto a DAGO44 (che saluto!), complimenti, puoi essere fiera di te. Brava anche per esserti imposta con la scuola e vedrai che non bocci affatto. La restauratrice è una professione molto bella di cui penso ci sia tanto bisogno prima che il nostro patrimonio artistico vada in pezzi. Ti incrocio le dita e ti abbraccio forte.
MAI, mio padre aveva solo la licenza elementare e mia nonna si era fermata appena alla terza classe. Eppure, ripensando a loro, io le definisco persone di cultura. Mia nonna aveva una fantasia straordinaria, sapeva inventare favole e storie bellissime. Me le raccontava in dialetto perchè non parlava quasi l’italiano, ma oggi potrei dire che quelle storie inventate da lei erano letteratura. Nonna aveva una fantasia tanto vivida e sognava anche molto e la mattina quando mi svegliavo ci raccontavamo i nostri sogni e li analizzavamo. A nonna interessava l’aspetto pratico della cosa, cercava i numeri da giocare al lotto, e lo faceva in base ad una saggezza antica non appresa sui libri. Lo strano è che spesso ci azzeccava e i suoi numeri uscivano. Ne giocava in genere solo due, non voleva arricchirsi ma solo fare i soldi per andarcene al cinema e comprarci il gelato. Quando si doveva sposare mia cugina e bisognava farle la festa di nozze, nonna ne giocò tre e vinse la somma necessaria. A parte queste strane coincidenze, la sua interpretazione dei sogni, oggi che ne so di più, sembrava improntata alla migliore psicologia del profondo. Se avesse studiato, nonna avrebbe usato forse parole più ricercate, ma al contenuto del suo discorso non avrebbe potuto aggiungere niente di più. Mio padre era un filosofo ed uno spirito in cammino al quale io assomiglio moltissimo. Quando le sere d’estate ci siedevamo fuori a guardare il mare e le stelle mio padre diceva tante cose bellissime e rifletteva sul senso della vita, sul bene e sul male, sulla giustizia, sull’amore, sulla morte. Non appesantiva tutto quanto citando sempre qualcun altro che ha detto quella cosa o il suo contrario, come viene spontaneo a me perchè ho studiato, ma nei suoi pensieri non era solo, e senza saperlo era con i migliori. Mi metteva anche in guardia da quelli che hanno studiato, perchè hanno l’arte della retorica e spesso la usano per imbrogliare i semplici, non tutti naturalmente, ma non si sa mai. Mi diceva anche che però non tutti i semplici sono buoni e che il bene e il male sono ugualmente distribuiti tra chi è andato a scuola e chi non ci è andato e che anche l’intelligenza si trova sia tra chi ha studiato, ma non sempre, e sia tra chi non sa leggere e scrivere. Queste sono le persone che mi hanno cresciuta. Grazie per avermi difeso, MAI = maggio, e grazie per le cose bellissime che scrivi.
GILDA, come va la caviglia? Ancor fasciata? Un bacio.
A TUTTI una buona notte.
ALDO, benvenuto qui. Vedo da quanto dici che tutto sommato, nonostante la tua menomazione, riesci a condurre una vita normale, a lavorare ed hai molti amici. Penso che ci sono due cose possibili da fare. La prima strada l’hai molto probabilmente già tentata, è quella della protesi acustica o dell’impianto cocleare. Sei stato certamente da molti specialisti, ma in questo campo ci sono continuamente delle novità tecnologiche e quindi ti conviene seguire assiduamente fiere e mostre di prodotti biomedicali.
La seconda strada è quella di dire chiaramente a tutti il tuo problema. Agli amici, una volta detto il tuo problema, puoi chiedere di andare a cena in locali poco rumorosi o magari invitarli tu a casa tua ogni tanto. Agli estranei, a quelli che conosci per la prima volta, in banca, negli uffici, in autobus o dovunque sia, di’ subito il tuo problema e chiedi loro di parlare a voce chiara e forte. Vedrai che nessuno ti prenderà in giro o si meraviglierà più di tanto. Forza, Aldo, lo so che non è facile, ma ce la devi fare.
ALDO no, capisco il tuo disagio, mia mamma ha lavorato con i sordi e anch’io volevo farlo. A quanto ho capito non hai perso completamente l’udito. Hai provato a spiegare agli altri il tuo problema? Magari se sanno che problema hai si possono regolare di conseguenza e se non ti capiscono sono degli ipocriti! persone che non valgono nulla! non saresti te a doverti suicidare ma loro xchè nella vita si va incontro al prossimo e ci si aiuta l’un l’altro, se no dove andremmo a finire? Penso che qui troverai molto conforto, è pieno di persone molto gentili.
GIUSEPPE grazie per avermi risposto con parole piene di speranza, hai una grande forza.
FANNY sì da una parte posso esser fiera di me, dall’altra mi piacerebbe essere capita e considerata un po’ di più da i miei… va beh, non si può aver tutto dalla vita e i parenti vanno accettati per ciò che sono, però…
Grazie ancora per la risposta.
Saluti e baci a tutti
Ombra
Buona sera scusate se nn ho scritto prima non trovavo le parole adatte per dirvi grazie grazie di cuore per le vostre parole che di date FANNY tu sei una persona stupenda lo sempre detto che sei una grande donna , io quello che scrivo lo faccio uscire dal cuore come MAI ho solo la terza media non me ne vergogno ho incominciato a lavorare che ero piccola lo preferito alla scuola almeno con il lavoro posso farmi un futuro posso creare qualcosa invece con la scuola oggi come oggi ci si fa bel poco poi ogniuno fa quello che vuole della propria vita.
FENNY cara io non mi lamento del lavoro della mia famiglia della gente che non mi vuole bene ho visto la morte ci sono problemi più grandi del lavoro della famiglia ….. io mio lavoro mi piace non mi fa pensare alle cosa brutte mi tiene occupata la mia famiglia meglio che non ne parlo ormai sto con zia qui sto bene mi sento molto meglio da quando sono qui almeno mi sento amata poi c’è il mio amore sto benissimo con lui mi sento amata poi sto per diventare zia, la vita gira prima ho sofferto ora c’è un pò di sole di calma nella mia vita spero che ci rimane per tanto perchè non ho più voglia di soffrire fa troppo male……..
Cara MAI hai vinto la tua battaglia? come stai? il tuo corvo sta ancora li che ti controlla?????
OMBRA come stai ? la scuola come va?
Fratellone come stai? le cure come vanno? spero che stai bene,Flexo come stai? ormai non ci incontriamo più di giorno per parlare…….
Papi come stai????????’FANNY GRAZIE PER LE TUE PAROLE la caviglia mi fa male oggi il medico ma detto che stare farma ma io ferma non ci so stare devo fare la brava…….
RAGAZZI BUONA NOTTE
VI VOGLIO BENE
X DAGO, ciao, amico, alcuni giorni fà, ho scritto qualcosa per te, ma ti sfuggì. Ciò che scrissi, corrisponde alla realtà. Che è una realtà progressiva, perchè stò lavorando su me stesso, con moltissima forza, ma sono circondato da elementi fragili, (moglie e figli), che risentono delle violente maree che mi hanno sconvolto. Ho bisogno di una grande pace, devo vedere i miei passi dove vanno, le mie parole devono essere assolutamente congrue e diritte, il percorso terapeutico deve darmi il risultato di cui ho bisogno. Come dire, work in progress! Attention!, e non sono sicuro che poi il risultato finale non sia la solitudine.
Ti faccio un esempio di realtà vissuta. Due giorni prima di capod’anno, i nostri (presunti) cari amici vengono dopo cena per parlare della festicciola da organizzare. Purtroppo , proprio allora, stavo male. E’ stato un incubo. Per loro e per me che ho dovuto sopportare i loro sguardi sorpresi e straniti. Cosa c’è? Cosa non c’è? Ma ti abbiamo fatto qualcosa? Ebbè, si. Nel giorno di una furibonda pazzia, venite gioiosi ed in ghingheri, ed io stò da cani, da cani e da cani. Amici persi. Adios! Sò che tu capiresti, ma non voglio dovermi vergognare di me. Sappi che ci sono periodi che non riesco a lavarmi, e che mi rifugio profondamente nella mia fortezza psichica, isolandomi da tutto, da tutto, completamente. Ora stò bene, ma sono sulla torre di guardia, in attesa dell’alba. Perdonami, amico, facciamo l’altro anno, scommetto tutto che mi riprendo alla grande, e sappi che ho una grandissima fame di amici, sopratutto valorosi come te. Fammi il favore di non offenderti, e di mantenere acceso quel fuocherello che hai per me, perchè ci tengo.
OMBRA, ho capito già, che rifletti alla grande su di te, e che già hai adeguati punti di vista sulla tua situazione, ed aprezzo chi lotta. Non avevo alcuna intenzione cattiva, ma ribadisco il concetto che alcuni episodi possono essere scambiati pe rla causa di tutti i mali, che è senz’altro falso. Perchè la vita di tutti e ricca di malattie, disgrazie e quant’altro senza che ci sia un punto di origine unico, ma bensi tante storie diverse per uno stesso soggetto.xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx A coloro a cui può interessare: La tartaruga Gertrude, a cui un topo bastardo aveva mangiato le manine, è morta 15 giorni fà. Mi è venuta a trovare in sogno. Adesso è una specie di Sauro grande come un gattone, ed è su un altro pianeta. Mi ha detto che stà bene e che lì gli piace tantissimo, ed è pieno di foglie enormi e gustose. Ed era veramente un gran bel animale, e sono molto contento per lei, e anche che si è ricordata di me.
Ciao a tutti,
l’incontro quotidiano con voi mi sembra sia meglio di una seduta di psicoanalisi. E’come se finalmente sapessi di stare tra persone che mi capiscono.
Dunque,è mia convinzione che io non piaccia all'”uomo”, che in realtà esso non mi ama e non mi amerà mai e che io non lo troverò con la conseguente scelta della mia “dipartita”. Non ho intenzione di “accontentarmi” semplicemente perchè non ci riesco e vorrei tanto trovare la persona che mantiene ciò che dice, ma la vedo molto dura.
Ora che scrivo a voi mi sento più “compresa” e più serena nelle mie decisioni, come se pensassi che sono tra persone che mi possono confortare qualora decidessi di “andarmene”. Quindi una metà di me sta “pensando” e sta vedendo cosa succederà e l’altra metà invece è decisa a lasciare questo difficile mondo quando avrà messo a posto tutto ciò che deve essere messo a posto.
Con questo messaggino per voi tutti vi saluto e via auguro la Buonanotte.
Ciao Ciao.