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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 70 71 72 73 74 300

  • 3551
    Fanny -

    ANTY, che piacere conoscerti. Ti sento vicino per i tanti punti interrogativi del tuo post, anche io sono in cerca di risposte in questa immensa, misteriosa e drammatica avventura della vita. Infatti, Anty, avremmo potuto benissimo non nascere e mi chiedo spesso perchè si sia avverata l’impossibilità statistica della nostra vita. Credo che un senso a tutto questo ci sia, ma non so spiegarmelo razionalmente. Sì, in un certo senso si può essere felici anche nella sofferenza, come può esserlo un martire o un soldato che sa di soffrire e dare la vita per una giusta causa. Ma questo dipende dalla risposta che si dà alla domanda “perchè siamo nati?” Se la risposta a questa domanda è “per essere felici e godere la vita” allora non possiamo essere felici nella sofferenza. Se la risposta è “per esser parte di un progetto sovraordinato, per essere soldati della schiera del Bene in lotta contro il Male” (o come diceva il vecchio catechismo di Pio X: “per conoscere, amare e servire Dio in questa vita e poi goderLo nell’altra in Paradiso”), allora si può essere felici anche nella sofferenza. Senza un’ottica religiosa o spiritualista lo scopo della vita è la ricerca della felicità terrena, anche perchè non c’è dopo nessuna vita futura che ci potrà ricompensare, e gioire nella sofferenza con queste premesse filosofiche sarebbe masochismo, sarebbe insano. Psicologicamente, invece, la sofferenza finalizzata al servizio di una causa superiore, quale il compimento della misteriosa volontà di Dio, può essere vissuta con gioia. L’importante è non sentirsi solo, ma parte di un disegno, di un popolo in cammino. Anty, perchè tu invece ti senti solo e inutile? Sul piano professionale mi pare che non ci siano problemi visto che, nonostante la disoccupazione dilagante, tu un lavoro ce l’hai. Sono gli affetti che ti mancano? Non hai una famiglia o degli amici? Non ti senti parte di nessuna famiglia ideale o spirituale? Da ora in poi sei comunque parte di questo forum, il post che hai scritto ispira simpatia e penso che ti risponderanno in molti. Ciao, e torna presto!

    MAI, TANCAMALA, penso che il post di Anty sia proprio in sintonia con il nostro discorso. Ecco, come può la scienza dire se la vita val la pena di essere vissuta oppure no? Può solo dire che l’istinto di morte è insano(anche se Freud stesso postulò accanto alla libido o istinto di vita anche un istinto primario di morte come istinto alla ricerca della quiete. Lo fece alla fine della sua vita quando era gravemente malato, aveva perso un figlio ed aveva visto l’avvento del nazismo, per cui la stessa psicoanalisi prese la cosa come il prodotto di un Freud depressivo più che medico o uomo di scienza). Così la scienza parla di suicidio come “gesto insano”, ma non spiega perchè la vita andrebbe vissuta anche quando è solo sofferenza. La risposta può venire solo da una forma di fede religiosa o spiritualista, ma anche la fede in fondo è un dono che non tutti hanno e non è un atto di volontà.

    OMBRA che vai ancora a scuola, dai post che hai scritto pensavo che fossi più grande.
    GILDA, le tue risposte a Lilù sono belle e speriamo che le siano di aiuto.
    NEVE87, KOKORO, a proposito di giovanissime: Dove siete? Come state?

    FLEXO, EBUDAE, DAGO44, GIUSEPPE un saluto.

  • 3552
    DAGO44 -

    Anty trovo le tue parole molto saggie.Bella la frase sono felice di avere aperto gli occhi,ma per chiuderli cè tempo.è vero Anty,anche io la penso cosi,verrà per tutti il tempo del buio,degli occhi chiusi,verra per tutti prima o poi il tempo di abbandonare questo mondo.Perchè accellerarne la venuta.Sarà quando sarà.Non mi va di dire altro.Un abbraccio a tutti.DAGO44

  • 3553
    giuseppe -

    sono contento della contentezza di Francesco.
    piacere di conoscere ANTY.
    anche OMBRA, piacere di rileggerti.
    non ho voglia di commentare e di scrivere passo solo per un saluto
    BUONA SERATA A TUTTI.
    GIUSEPPE

  • 3554
    flexo -

    Anch’io di passaggio, un saluto a tutti. Vecchi, nuovi e a chi legge soltanto, probabilemente sono più di quanti possiamo pensare.

    buona serata

  • 3555
    tancamala -

    Chi bussa alla porta dell’anima?………..Due bambini marinano il liceo in un luminosissimo giorno di maggio. – Che facciamo? Dai che ci facciamo i cavallini! -/_ …No, cosa, è come stare a scuola, no, dai che ci prendiamo il 5 e andiamo al poetto, magari….-/- Puccio, non c’ho soldi, però…-/- E il flipper che lo pagavi? …. ah, col panino..-/- ….C’ho credito, glieli passo poi, dai , ci facciamo i cavallini e il record, che mo’ non c’è nessuno…-/- …..Ma se sono tutti in vela, vedi che non ci sono scrambler, ma che t’importa, io soldi c’ho, dai, andiamo lontano, Buzzo…-/-…….andiamo….Puccio…….-/- ….Guarda che roba, se c’era caldo anche nudi…..ti sbattevo in acqua, madonna ( Varecchina )…..Poi , vado domenica ad Oristano , c’è una tipa così, una tipa….una, anche due,….is ammigos de…che grezzi..Ma che sole, dai che scendiamo, c’ho voglia di bere una cosa, al trocadero. Mi che scarsi forte, è chiuso, …..andiamo alla collina….-/- …puccio,ce la fai a giugno? …Ti dò un aiuto in storigeografiacazzeggiamo??????….-/- …st.Ge cazzeg,. martedì?……… Martedi…… Prendiamo la circolare…-/-…e il biglietto? …..-/….fregatene, me ne frego, scendiamo,……. a piedi non torno, dai che beviamo una cosa, ….sulla spiaggia no, alla ringhiera. …..Prendiamo delle crocchette? Anche lo sformato….ma tu, perchè sei così grezzo, varecchina? Sei troppo bianco e sciatto….-/- …e allora perchè sei in giro con me, PUCCIO???……………-/-
    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
    Mo’ lo sò perchè. Perchè qualcosa gli diceva che non lo avrei dimenticato per tutta la vita che ho, e che puccio non ha più. Ti ringrazio, Giuseppe , di quelle ore così giovani e belle che non potrò mai dimenticare, e scusami se questi due mesi che sono stato male, non ti ho pensato mai, tutti quelli che non ho pensato in questi due mesi, mi perdonino. Ora ho rincominciato ad andare a trovarli. Io che sono un sogno tra i sogni.

  • 3556
    mai -

    quale mistero è la vita? se non fosse un mistero per l’essere umano sarebbe tutto più facile ed avremmo le risposte che da millenni si cercano in ogni direzione, ovviamente con la spiritualità diventa un pochino più semplice perchè essendoci un credo molte risposte si hanno per chi la spiritualità non è aperta in lui vivere accompagnato dalla sofferenza diventa insopportabile non ha più senso alcuno.
    L’anima o come volete chiamarla ha sempre bisogno di essere alimentata come si alimenta il corpo fisico e ognuno di noi ha diversi modi per farlo, in questo modo possiamo anche trovare la serenità nella sofferenza, la felicità non credo in questa parola possono solo essere attimi di felicità nelle nostra vita ma quello di cui il nostro essere ha bisogno è la serenità quella sì che ti può accompagnare lungo il difficoltoso cammino e riuscire a portare a termine il disegno divino che è scritto per noi, perciò si nasce si vive, si soffre e si sorride e alla fine tutti chiudiamo gli occhi terreni per raggiungere l’immensa vita che ci attende, e come ci è stato dall’insegnamento dato da Gesù il Signore ci perdona gli errori che abbiamo commesso specialmente se sono dettati dalla sofferenza di questa vita, no non è giusto porre fine prematuramente alla nostra vita perchè non sappiamo cosa ci attende domani e potrebbe proprio essere domani il giorno del nostro cambiamento.

    Lilù mi piacerebbe sapere qualcosa in più di te per riuscire a capire la tua decisione, perchè fin’ora ci ho capito ben poco.

    Un abbraccio di luce e calore a tutti
    Mai

  • 3557
    Anty -

    Mi fa piacere essere entrato in questo forum e avere avuto un riscontro al mio intervento. Ho trovato per caso il sito digitando “suicidio” in un motore di ricerca. Concordo con chi ha detto che la sofferenza psicologica uno ” non se la sceglie”, così come non si sceglie di avere un tumore o qualunque altra cosa. Solo qualcuno che non l’ha mai provata può invece pensare che è uno stato d’animo che viene scelto consapevolmente. Ho letto post di chi diceva che solo i deboli, i vigliacchi, chi non sa affrontatre la vita, chi non si rende conto che la vera sofferenza è negli ospedali dove c’è gente che lotta per la vita ecc, solo costoro possono pensare seriamente al suicidio. Anche certi psicologi hanno questo orientamento, con il risultato di farti sentire in un certo senso in colpa se stai male o se non riesci a goderti la vita. Il disagio psicologico uno se lo sceglie? Secondo me no. Chi vuole veramente stare male? A me pare difficile pensare che qualcuno lo voglia veramente. Mah, potrei sbagliarmi…
    Si è vero, non ho grossi problemi materiali, forse solo blocchi di natura affettiva e relazionale (ma sono pur sempre blocchi). Adesso (oggi almeno) attraverso un momento più positivo e posso dire di essere felice in questo preciso momento. Come ho fatto? Posso ovviamente parlare solo per me ovviamente e mi rendo conto che in caso di depressioni più gravi la mia ricetta può essere senz’altro del tutto inutile, anche perchè anche io ho attraversato momenti di totale sconforto e quindi conosco perfettamente il “problema”. Quello che mi “salva”, dicevo,è nel fare delle cose che veramente ti fanno star bene, ma che ti fanno star bene nel profondo. E per me sono la musica, lo studio del pianoforte, lo studio delle lingue e, non ultimo, l’aver trovato un gruppo di biodanza. Questa disciplina mi ha aiutato molto e invito voi a provarla. Si crea una specie di rete affettiva tra i partecipanti che ti fa sentire meno solo. In un certo senso è una specie di “anonima alcolisti”, se ti serve a farti stare meglio però…Per molti la risposta è nella fede. Per me che non sono credente no. Ma non vorrei aprire questo altro “fronte”.
    Un abbraccio a tutti..
    A.

  • 3558
    serena -

    ciao a tutti
    e’ sempre più pesante direi opprimente…ho persino paura quando mi corico per dormire perchè poi mi sveglio e c’è un altro maledetto giorno che NON so affrontare.
    addormentarmi e non svegliarmi lo chiedo sempre…ormai anche la mia mamma mi capirebbe.
    baci mille baci nell’attesa

  • 3559
    gilda -

    Ciao ragazzi buona sera
    non ho molto da dire questa sera volevo fare solo un saluto dare il benvenuto a ANTY.
    SERERA ma non c’è proprio nulla che ti puo far tornare sù a fare una vita normale?
    ciao ragazzi vi voglio bene

  • 3560
    flexo -

    Anch’io Serena a volte ho avuto il tuo stesso pensiero: sarebbe meglio non svegliarsi domani…perché si debba soffrire così, perché la vita debba arrivare ad essere così opprimente è per me un mistero. Stamattina ho avuto un risveglio precoce, cosa che non mi capitava ormai da tanto. Il mio sonno si è troncato di netto molto prima di quanto avrebbe dovuto. Ho cominciato a pensare a come stavo esattamente un anno fa, a quanto fosse difficile in quel periodo anche perché mi capitava spesso di svegliarmi prestissimo, senza un motivo. Nella mia mente si sono accavallati molti pensieri; sono stato preso da una sorta di strana e perversa nostalgia per quei giorni così poco felici. E’ come se allora, in qualche modo, mi sentissi più vivo di adesso; mi sembra di essere diventato quasi troppo freddo e cinico e questa cosa mi piace poco. Forse sto perdendo qualcosa, forse sto lasciando scivolare via troppo; non so, va molto meglio ora ma per certi versi non va proprio come dovrebbe. Buonanotte a tutti.

  • 3561
    Ombra -

    Sorridi sempre. Non piangere mai.
    E Quando vedrai il sole
    Rammenta questa frase
    Sarò io che voglio scaldarti il cuore.

    FANNY sono meno piccola di quel che pensi, vado ancora al liceo xchè ho cambiato scuola e mi hanno dovuta retrocedere, dovrei essere già all’uni ^^’

    SERENA ti sono vicina e vedrai che in questo sito troverai tanto tanto conforto.

    un abbraccio forte a Fanny, Dago44, Flexo, Gilda, Giuseppe, Serena, Mai, Anty, Lilù, Tancamala, e a tutti quelli che scrivono qui.

  • 3562
    Anty -

    buobgiorno a tutti,

    mi dispiace leggere post come quello di Serena. Comunque ti capisco Serena perchè c’è stato un periodo della mia vita (molto breve per fortuna) nel quale mi sentivo come ti senti tu ora. Devi essere molto giovane Serena e puoi farcela a risollevarti. Chiedi aiuto, chè queste sofferenze si possono superare o quanto meno alleviare. intanto però prova a contattare il piacere, il tuo piacere, quello che ti fa stare bene.

    quanto a te Fanny, mi fa piacere conoscerti e che tu abbia apprezzato il mio post. Tu a quanto pare sei credente e io invece no e questo forse ci fa partire da punti di vista differenti, ma questo non esclude un dialogo, anzi al contrario. Non sono d’accordo quando dici che senza un ottica religiosa l’unico scopo della vita sarebbe la felicità terrena (e quindi il godimento) e che invece solo credendo in Dio ci si può sentire parte di un disegno superiore. Anche senza Dio ci può essere la solidarietà tra esseri umani e questo è uno scopo molto nobile. E’ il messaggio di Camus nel romanzo “La peste”. Anche se siamo tutti molto diversi l’uno dall’altro in fondo in fondo siamo tutti uguali: tutti abbiamo i nostri problemi i nostri vissuti, le nostre angosce e si può star certi che l’erba del vicino non è certo più verde della nostra.

    Vi saluto tutti augurandovi una buona giornata.

    Anty

  • 3563
    flexo -

    Ciao. stasera non ho voglio di scrivere ma ho comunque voglia di salutarvi. Ombra un abbraccio anche a te. Ciao Anty. Buona serata a tutti.

  • 3564
    THE TENDER -

    Bè caro “Morirò da solo”, io penso che tutti nascano più o meno uguali, con le stesse capacità di partenza, sta ad ognuno sfruttarle, io ti ho dato una possibile via, ma sta a te decidere la tua vita….segli bene e scegli ciò che ti piace, domandati allora se ti piace farti del male… domandati cosa vuoi effettivamente per te… e impeganti al massimo per realizzarlo….non è detto che c’è la farai ma vale la pena provarci no? Secondo me, ma io non ti conosco e posso sbagliare, tu cerchi delle amicizie vere…impegnati in questo…. la scuola…non vederlo come un grosso problema…ora vai male ma domani chissà…non sai mai cosa ti riserva il futuro… ma tu dagli una mano per dirigerlo nel senso da te voluto… quindi se ci tieni alla scuola e ti dispiace andare male studia e mettiti alla prova… vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare…concludo dicendo che devi “buttarti” nelle cose importanti per te… se voui veramente qualcosa….PROVA E NON AVERE PAURA DI PROVARE…..

  • 3565
    Inverno -

    salve a tutti…oggi ho dormito tutto il giorno, mi sono svegliato alle 18.00..una dormita incredibile.
    Non so cosa succede quando dormo….si dice che si sogni sempre ma io non me lo ricordo mai…il mio sogno.
    Non so dove finisco quando dormo in verità, probabilmente in un posto dove sono una persona normale, dove vado al lavoro e quando torno mi organizzo per fare quello che mi piace fare. Vedere la mia ragazza, uscire con gli amici, o semplicemente guardarmi un film. Già..che mi piace fare.
    E’ un pò che vi leggo ragazzi, siete delle persone davvero intelligenti.
    Oggi ero di riposo e a quanto pare ho “riposato”.
    Ho sepolto il mio dolore in cambio di una parvenza di vita, ma ogni tanto torna su; forse per dare un senso alla solitudine o ai giorni che passano uno dopo l’altro come gocce d’acqua che perdono da un rubinetto difettoso.
    A presto ragazzi…

  • 3566
    THE TENDER -

    cara Serena, la vita può riservare dei momenti difficili in cui vorresti non “vivere” più…senti la paura di affrontare la giornata…ma nella vita secondo me, poi forse posso sbagliare, c’è anche un’altra faccia, …prova a girare la medaglia… è il lavoro che ti rende difficile la vita? licenziati e trovane un altro…trova nuovi stimoli per rendere la giornata più interessante. certe volte basta poco per rendere una giornata noiosa in una magnifica. fai qualche cosa che ti piace durante la giornata o nel fine settimana… e non pensare sempre a ciò che ti rende triste la giornata….ciao…

  • 3567
    mai -

    Ciao ragazzi un saluto di fretta, in questi giorni ho poco tempo ma vi leggo, un abbraccio grande a te Serena e un bacio

    Un abbraccio di luce e calore
    Mai

  • 3568
    Lilù -

    Buongiorno a tutti voi cari.
    Stamattina mi sono alzata alle 4.00 perché non riesco più a dormire durante la notte. Non faccio fatica ad addormentarmi, ma faccio a fatica a dormire fino alla fine, io che ho sempre avuto un sonno profondo. I miei fantasmi vengono a farmi visita e quindi, dopo essermi alzata e aver navigato su Internet, ho deciso di scrivervi per dirvelo. Poi piano piano mi aprirò di puù.
    Ciao

  • 3569
    DAGO44 -

    Inverno, The tender,ben arrivati,inverno con la frase ero di riposo..mi hai fatto tornare alla memoria i miei anni di Vigilantes,un riposo settimanale,e 18 ore al giorno di lavoro per 7 gg… e quando si ra di riposo si riposava…già.Scrivi di nuovo,stesso discorso per T.T.Un abbraccio.
    Ciao Mai,spero tu stia meglio,verai che anche le altre cose piano piano si ripianeranno.
    Flexo un saluto.Contracambio l’affettuoso saluto a Ombra.
    Ciao Anty.Un caro saluto a tutti.DAGO44

  • 3570
    Morirò da solo -

    Ormai è questione di una o due settimane e poi la farò finita…ho un pò di paura ma vabbè..passerà, passerà tutto!
    ormai è giunta la fine.

  • 3571
    ebudae -

    Bellissimo post Inverno, anch’io solo quando dormo e sogno divento una persona normale (infatti se fosse per me starei a letto dalla mattina alla sera). E noto altresì che i tuoi giorni passano esattamente come i miei. Già, parvenza di vita la chiamano. Avevo riacquistato in questi mesi un minimo di equilibrio ma tutto si è frantumato in mille pezzi, a quanto pare erano solo illusioni create dalla mia mente per riuscire a sopportare meglio la solitudine della mia esistenza. Ora non c’è più nulla, nulla mi separa ormai dalla morte, solo la mia paura cronica di smettere di respirare; quando avrò superato quella tutto sarà finito. E speriamo che arrivi alla svelta quel momento…

  • 3572
    mai -

    Ciao Dago, sì stò decisiamente meglio e mi rendo conto che avendo un pò più di positività io tutto intorno stà girando meglio per me stessa, sono giorni un pò pesanti tante cose da fare finalmente oggi è venerdì e ho due giorni per riposare un pò, stamattina ho un’appuntamento abbastanza importante ma sò che se per caso non và bene è perchè mi aspetta qualcosa di meglio piano piano stò nuovamente tornado a sperare in un domani, di tutto questo posso solo ringraziare te e gli amici qui, se penso a com’ero quando ho iniziato a leggervi e poi a scrivere beh ho fatto grossi passi in avanti GRAZIE.

    Inverno ormai è quasi primavera ed il letargo stà per finire, una bella stiracchiata e si torna fuori ad ammirare il risveglio della natura, lo sai che le gocce d’acqua non sono tutte uguali? e poi basta davvero un piccolissimo soffio per cambiarne la forma,
    benvenuto a te e a tutti i nuovi che ancora non ho salutato.

    Un abbraccio di luce e calore a tutti
    Mai

  • 3573
    Inverno -

    Salve a tutti ragazzi, sono contento di rileggervi.
    mai hai ragione ma fino a che il sole non diventa abbastanza caldo continuo a raggomitolarmi sotto le coperte =).
    Posso fare una domanda a tutti voi? Con questo forse potrei uscire fuori il tema di questa pagina…non lo so; ma forse in fin dei conti si tratta solo di fare un passettino indietro rispetto al tema e del suicidio e a ciò che lo “provoca”.
    Secondo voi cos’è la depressione?
    ….ciao a tutti..un abbraccio……

  • 3574
    mai -

    Inverno hai fatto una domanda mica da niente eh!!!
    ci sono passata molti molti anni fà e non aveva nulla a che fare con quello in cui sono caduta nell’ultimo periodo, allora posso dir grazie al mio medico curante ed ai miei nipoti se ne sono uscita e anche rafforzata, ma solo dopo un certo periodo mi sono resa conto effettivamente quale ne era stata la causa, per quanto mi riguarda ero caduta in uno stato in cui non avevo più voglia di fare nulla, nulla mi interessava più ho iniziato ad aver molte paure, tipo lo stare da sola in casa e non solo la sera o la notte, non riuscivo più ad andare a lavoro, ci ho provato parecchie volte ma arrivavo davanti al cancello e non riuscivo ad oltrepassarlo, ero arrivata persino a pensare che il diavolo mi stava prendendo quindi quando andavo in chiesa era un trauma (quest’ultima paura non l’ho mai confessata a nessuno), la notte dormivo pochissimo e i miei pensieri andavano a ruota libera fino a farmi credere che stavo uscendo di testa completamente, però non ho mai avuto pensieri suicidi e neppure mi sono fatta del male, non è stato facile nè per me e tantomeno per chi mi era vicino ma ne sono uscita come ho detto con la vicinanza di persone e ovviamente il famoso prozac e le gocce per dormire.
    Ne sono uscita bene e molto rafforzata questo lo affermo perchè gli anni che ne sono seguiti fino ad oggi ho dovuto affrontare molti problemi e la maggior parte di questi molto grossi se non fossi stata forte non ce l’avrei fatta, per quanto riguarda oggi è tutt’altra cosa, il buio che ti sale da dentro fino a sentirne il dolore la voglia di fuggire da tutto e da tutti, fuggire da questo mondo che non capisce quanto male si può stare e non avere neppure una piccola soluzione se non porre fine a tutta questa sofferenza ponendo fine alla vita stessa, il provocarti ferite esterne ed interne per sentire il dolore, sentire che sei ancora vivo perchè dentro ormai sei morto, pregare che qualcuno ponga fine a tutto ciò perchè non hai la forza tu stesso di porre fine ecco tutto questo è quello che ho attraversato negli ultimi mesi quando sono giunta qui, e grazie a tutti qui ho iniziato a stare un pochino meglio, chi con una parola o frase chi con la sua vicinanza seppur a distanza mi hanno fatto ritrovare il calore dentro me stessa, la luce che mai si spegne ma che ormai non vedevo e non sentivo più, ci vorrà ancora un bel pò ma non abbandono di certo il cammino intrapreso perchè molto mi stà dando, auguro solo che tutti quelli che sono qui riescano a trovare ogniuno il loro perchè a tutti indistintamente voglio bene e non li ringrazierò mai abbastanza per quello che hanno fatto e fanno per me.

    Un abbraccio di luce e calore
    Mai

  • 3575
    silvio buzzo -

    Depressione, nel mio caso, una nevrosi che sperpera il mio tempo mentale. Un dedicarsi ad alcuni, ristretti punti di vista , che richiedono tutta la mia attenzione ed energia, e che mi distraggono dal fare ciò che mi sarebbe necessario. Con il passare dei giorni, questa nevrosi diventa depressione, perchè mi trattiene in uno stato di non reazionepositiva. Cioè, non mi lavo, non mi curo, non sento ragioni, non trovo la strada per pensare a me. Chiunque direbbe che la depressione è puro egoismo, ma in realtà, si diventa incuranti di se stessi. Ogni cosa che ha a che fare con la normalità della vita, svanisce. E mi fà compagnia l’eterno rimbombare dello stupido pensiero che mi rincoglionisce. Con questa cura , stò passando venti giorni discreti. Ma la soglia per rientrare, non l’ho ancora raggiunta. A questo proposito, dopo lunga riflessione, voglio dire a Dago che non sò come starò questa estate, e che non sono ancora socievole. Lo dico anche a Sorellina Gilda. Ho bisogno di sentirmi stabile e a posto, scusa amico. Potrei anche non avere più una casa, questa estate. Ti voglio conoscere, anche Gremlin, ma quando io sarò ridiventato io. Un caro abraccio a tutti.

  • 3576
    DAGO44 -

    Morirò da solo,hai scritto un post che non lascia spazio a dubbi,ne speranze.Non cè nessuna presunzione da parte mia,nessuna voglia vocativa di guarire chichessia,ognuno penso sia libero di disporre della propria vita e della propria morte come meglio crede.Massimo rispetto da parte mia su questo concetto.Non so nemmeno cosa mi spinga a scriverti,forse solamente la voglia inconscia,il desiderio di farti cambiare idea,se ciò che scrivo non ti aggrada dimenticalo in fretta,ma ti pregherei di pensarci tante volte a cio che stai per compiere,un gesto estremo,ha tantissime conseguenze,non so se tu hai affetti da dimenticare e lasciare,non so se il tuo cuore sanguina per la solitudine,per il dolore,ho perso una carissima amica di recente che scriveva su questo sito,e ti devo confessare mi manca terribilmente,anche la sua famiglia non è più la stessa,la sorella da cui lei esteticamente dipendeva sino all’ossesione si sta abbruttendo quotidianamente,e riesce a balbettare solamente il nome della sorella morta.I genitori sono due fantasmi che vagano per le stanze della casa che anche lei ha abitato.Ne sono uscito distrutto da quella visita di cortesia,ho portato solamente un fiore,sulla tomba di Sere,non avevo voglia di dirle niente,me ne sono venuto via.è stata l’unica che è riuscita a strapparmi una lacrima,sai erano anni che non mi commuovevo,come dico spesso,sto invecchiando.
    Moriro da solo,sono sempre convinto che tu non sia solo,e sarebbe bello almeno che ci dicessi come ti chiami,non mi piace indirizzare i miei pensieri a un nik cosi esasperatamente triste.Giusto,questi sono solamente miei pensieri.Non servirà a tanto ma ti abbraccio,moriro da solo,e spero che tu senta la mia stretta.DAGO44

  • 3577
    Anonimo -

    Inverno non sei affatto fuori tema visto che e’ proprio la depressione la causa scatenante dei pensieri di morte o del suicidio in se. Generalmente essa viene scatenata nella maggior parte dei casi da fattori esterni. La mancanza di amore di affetto, la solitudine, le delusioni d’amore ecc. Ce da dire che chi esce dalla depressione non e soltanto per sua forza di volonta’ ma ce sempre un aiuto esterno. Non per forza lo psicologo. Ma parlo di amici veri, l’affetto della famiglia. Pero’ questi soggetti che iniziano a star bene cominciano a fare la morale a chi sta male, non rendendosi conto che le sue parole possono ferire ancora di piu chi soffre. Chi non ha nessuno di questi(non per scelta sua ma per sfortuna) allora soffre. Non voglio sembrare maschilista o cazzate varie. Ma per una ragazza e diverso. Un ragzzo e piu soggetto a rimanere solo e non e solo questione di volerlo. E realta’ e non fantascienza. Morirò da solo ti capisco perfettamente. Lo sto vivedendo anchio sulla mia pelle e spero anchio di avere la forza per farla finita.

  • 3578
    giuseppe -

    INVERNO
    io non sono uno psicologo ne uno psichiatra, quindi non posso e ne ti so rispondere, prova a chiedere a loro, ti daranno una risposta esauriente (credo)

    MORIRO’ DA SOLO
    non ho parole, quello che dici e terribile, possibile che non c’è un’altra soluzione?
    pensaci seriamente al dispiacere che darai a tutti.

    ultimamente non ho molta voglia di scrivere quindi solo per rispondere ad una domanda fattami, e per dire a MORIRO’ DA SOLO di non fare sciocchezze.

    UN SALUTO A TUTTI
    Giuseppe

  • 3579
    DAGO44 -

    Anonimo è bello leggerti di nuovo.Giuseppe,flexo ombra,ebudae e tutti quanti un saluto.DAGO44

  • 3580
    Fanny -

    MORIRÒ DA SOLO, come dice giustamente DAGO44 non ci sono parole che possono aiutarti se non sei disposto tu in primo luogo ad accettare aiuto. Il fatto che tu ci comunichi le tue intenzioni mi lascia una speranza che forse in te c’è ancora una fessura attraverso cui far scivolare il nostro aiuto. Ragazzo mio, qualunque sia il tuo vero nome, ti prego, ascoltami. Aspetta ancora un momento. Ti prego. Di dove sei? Anche in Italia stanno venendo fuori finalmente centri di aiuto sia per chi pensa al suicidio, sia per chi lo ha tentato ed è sopravvissuto, sia per chi ha perso una persona cara per suicidio. Se mi dici di dove sei cercherò di trovare per te un aiuto competente nella tua zona. Se sei di Milano, ad esempio, c’è proprio per gli adolescenti un “Crisis center”, c’è l’associazione „L’amico Charly“, della fondazione Charly Colombo, un ragazzo come te che si è suicidato.
    Ci sono iniziative sia religiose che laiche, ma in genere lavorano insieme e si assomigliano. Se mi dici di dove sei e mi dai la tua mail posso mandarti degli allegati e tutte le informazioni che vuoi e ne possiamo parlare.
    Rileggi per favore l’ultimo post di MAI (grazie, Mai, grazie tantissimo per la tua testimonianza). Come vedi, questa persona ha avuto dei problemi seri di depressione ma ne è uscita fuori con un aiuto competente e, perchè no, con un medicinale appropriato. Parla con qualcuno, ragazzo, con i tuoi genitori, coi nonni, con uno zio, con un insegnante, con un adulto in cui hai un po’ di fiducia. Dai a chi ti sta intorno una possibilità, non escluderli dalla tua vita e dalla tua morte. Se non ti senti di parlare con persone che conosci ti lascio la mia mail: Fannypost@gmail.com

    A tutti del forum un saluto ed una buona domenica.

    INVERNO, vorrei saper rispondere alla tua domanda, ma, a parte le definizioni da manuale di psichiatria che puoi trovare anche tu sia in biblioteca che in internet, cosa sia veramente la depressione è difficile dirsi, non essendo affatto chiaro il rapporto mente-cervello ed essendo tutto sommato arbitraria anche la definizione di malattia mentale. Il DSM è basato infatti sul consensus tra specialisti, cioè la classificazione delle malattie mentali viene fatta in base a criteri stabiliti da persone che si definiscono e vengono definite dalla società come specialisti. Questi sono medici specializzati in psichiatria. La classificazione viene fatta in base ai sintomi, perchè non ci sono allo stato attuale delle conoscenze altri criteri che permettano una diagnosi. Mentre chi va dal medico con la febbre come sintomo di una malattia può essere sottoposto a vari esami di laboratorio per stabilire la causa della febbre ed individuare il focolaio di infezione, chi va dallo psichiatra con sintomi di depressione non può essere sottoposto a nessun ulteriore esame. [segue]

  • 3581
    Fanny -

    L’idea che il suicidio sia un gesto dovuto a malattia mentale è comunque molto più vecchia della medicina e della psichiatria. In Inghilterra nel 1400 il suicidio era considerato un doppio crimine, contro Dio e contro il re, ed al suicida veniva non solo negata la sepoltura in terra consacrata, ma venivano anche confiscati i beni terreni. Il cadavere veniva sepolto presso un bivio, con un paletto conficcato nel cuore, oppure veniva buttato nella fogna o nella discarica della città. Le proprietà, il titolo e i beni del defunto venivano tutti confiscati dal re e la legge decretava che non doveva rimanere alcun ricordo di lui. I familiari erano scacciati dalla città. La crudeltà di questo castigo indusse gradualmente i giudici inglesi, che avevano il compito di determinare le cause delle morti cosiddette innaturali, a trovare un modo di mostrare clemenza verso le vittime, morte e vive.
    Rendere folle il colpevole, ossia patologizzare il suicidio, trattare le persone colpevoli di questo crimine come se fossero pazze, fu la soluzione perfetta: permise agli inglesi di mantenere le sanzioni legali e religiose contro l’atto e, al tempo stesso, fornì un meccanismo pietoso, illuminato e apparentemente scientifico di risparmiare alla famiglia del suicida la vergogna e la perdita economica implicite nella pena. Si costituì una Corte apposita per determinare se la vittima si trovava in uno stato di “insania” mentale e quindi era innocente, oppure aveva compiuto un atto criminale nei propri confronti, e dunque, in quanto colpevole, soggetto alla confisca delle proprietà e alla profanazione del corpo. Così, nel diciottesimo secolo, il numero di morti registrate come folli aumentò notevolmente rispetto al numero di quelle registrate come suicidio, non esentando comunque i sopravvissuti dal marchio sociale del suicidio o dalle superstizioni e dai pregiudizi associati alla pazzia e l’insania mentale.
    Oggi, la psicologia e la psichiatria tendono a considerare tutte le forme di suicidio come in qualche modo legate ad una qualche patologia mentale, mentre la sociologia considera ampiamente la possibilità di suicidio non dovuto a cause psicopatologiche e lo classifica in suicidio egoistico, suicidio altruistico, suicidio anomico e suicidio fatalista. Il rapporto del suicidio con la depressione è in questi casi da verificare caso per caso, sempre rimanendo da chiarire cosa sia la depressione dal punto di vista organico, se quei sintomi elencati nei manuali sono sempre espressione delle stesse disfunzioni biochimiche e quali…. È tutto tanto complicato. Credo nella malattia mentale e credo negli psicofarmaci, ma non credo che ognuno di noi sia soltanto il suo cervello. Non so come conciliare queste due idee. Eppure, anche tra i malati mentali è possibile riconoscere tra buoni e cattivi, tra egoisti ed altruisti, tra generosi e meschini. Trovo molto illuminanti i post di MAI e di TANCAMALA, come la testimonianza di tutti coloro che vivono in prima persona la malattia mentale, specie se sono persone intelligenti e sensibili come Mai e Tancamala.

  • 3582
    una figlia -

    Io sono una superstite al suicidio di mio padre.
    E’ passato quasi un mese da quel giorno, la mia vita è cambiata di netto.
    Dopo tanto interrogarmi sul perchè del suo gesto, credo di poter dire che lui da un pò di tempo era cambiato: mangiava poco, parlava ancora meno, era sempre triste.
    Probabilmente era depresso, ma nessuno in casa se ne era accorto. Eppure, sarebbe bastata una sua parola, un suo cenno per farmi capire il suo dolore…
    Soffro tantissimo, perchè ero molto legata a lui e non so cos’avrei dato per poterlo curare.
    Quando una persona pensa al suicidio, probabilmente non riesce più a vedere una ragione di vita o forse teme di chiedere aiuto a chi è vicino per non “dare fastidio”.
    Posso dirvi sinceramente che non c’è niente di più sbagliato:
    pensate al dolore che procurereste a tutti coloro che vi vogliono bene, dopotutto c’è sempre una nuova primavera, dopo il freddo e gelido inverno. Se solo mio padre avesse aspettato, avrebbe visto cadere il primo dente di suo nipote, al quale era tanto legato. Quando gli ho chiesto se il nonno gli mancasse un pò, sapete cosa mi ha risposto?(ha solo 5 anni) “No, mi manca tanto”. Il suicidio non risolve niente, è solo un impedimento a trovare una qualunque soluzione. La vita è sofferenza, ma i momenti brutti passano.

  • 3583
    Anty -

    salve a tutti.

    Non penso di essere la persona più adatta per aiutare la persona che scrive firmandosi con “morirò da solo”. Gli chiedo soltanto di aspettare perchè quello che si appresta a fare è un gesto senza ritorno. Qualunque sia il motivo che lo sta spingendo sul baratro lo invito a riflettere che non si torna indietro. Ci sono invece nella vita tante possibili soluzioni ai problemi. Anche io a volte penso che la vita stessa è un problema, ma è il nostro modo di vederla la vita che ce la fa sembrare così. Invece è possibile sempre innamorarsi, godere delle cose belle, della musica della lettura della natura e di tante altre cose. C’è sempre una soluzione a tutto caro amico perciò lasciati aiutare che le soluzioni si possono trovare

  • 3584
    serena -

    Ciao… ponderate tutte le possibili soluzioni, vagliato ogni più piccolo spiraglio…ho capito che voglio solo smettere di soffrire…ho chiesto aiuto, ho cercato aiuto…a nulla sono valsi i miei sforzi. A volte chi si toglie dai piedi… vuole solo non soffrire più…non far soffrire, nella maniera più assoluta.

  • 3585
    mai -

    Una Figlia, mi spiace molto quello che ti è successo e sò che nulla e niente potrà sopperire alla perdita che hai avuto, solo il tempo affievolisce un pochino il dolore, sicuramente per te non dev’essere stato facile scrivere in questa lettera e ti ringrazio di questo, non possiamo certo sapere le motivazioni che hanno portato tuo padre a compiere il gesto ma conosciamo bene la sofferenza che aveva dentro, è una sofferenza che difficilmente si riesce ad esternare specialmente con chi abbiamo vicino, a volte la paura di deludere chi più amiamo, la fragilità in cui siamo caduti e invece gli altri ci vedono forti, il non essere più quello che gli altri credono che siamo, il non voler sentire le frasi retoriche che sentiamo sempre in giro, sono tante le motivazioni per cui non si parla di quello che abbiamo dentro, e poi non è da dimenticare che (ora sarò un pò dura ma è la realtà e non è diretta a te) molte volte a uno che è morto gli si perdona tutto ma se da vivo avesse parlato liberamente di ciò che aveva fatto o gli era successo sarebbe successo il putiferio, perciò molte volte è difficile tirare fuori quello per cui si stà male ed è una delle cose che più indirizzano le persone a compiere gesti definitivi.
    Non credere che non abbia mai pensato a voi al dolore che vi avrebbe causato ma dentro di lui evidentemente ha creduto che così facendo avrebbe risolto problemi insormontabili dandovi meno dolore, cosa che non sono daccordo ma i pensieri in linea di massima sono questi quando si arriva a pensare di suicidarsi.

    Un abbraccio di luce e calore a tutti
    Mai

  • 3586
    LiSa -

    il suicidio non è la soluzione. io capisco cosa si prova ad non essere amati e capisco anche il sentimento della solitudine, provato come un’abbandono, se provaste a trasformare questa solitudine cupa in una felice. forse ora non si capisce quello che voglio dire, vi consiglio solo una cosa:PARLATE, anche ad un estraneo incontrato alla fermata del bus, ad un vecchio amico. siamo tutti soli, imparare a convivere con se stessi non è facile, ma tutte le cose belle hanno una lunga via da attraversare prima di riuscire ad raggiungerle^^. ve lo dice una depressa cronica!!

  • 3587
    gilda -

    Ciao ragazzi buona sera .
    Scusate se non ho scritto ma leggendo il post di morirò sa solo mi sono completamente abbattuta … a 16 anni si deve sorridere alla vita non pensare di farla finita.
    Una figlia mi dispiate tanto per tuo padre non so cosa dirti solo che ti sono vicina con il cuore ti lascio il mio contatto se ti va di parlare a_petta_86@hotmail.it vale anche per i nuovi arrivati……
    LISA hai ragione l’unica cosa per affrontare il dolore PARLARE ascoltare musica sentire i problemi degli altri ti aiuta poi vedi che il dolore degli altri più grande del tuo li incominci a fare qualcosa per tirarti sù per tornare a sorridere alla vita per tornare a vivere…….
    Fanny come stai?
    Mei cara mei sono qui sto bene grazie a momenti piango a momenti rido ma tutto sotto controllo…..
    BUONA SERATA RAGAZZI
    VI VOGLIO BENE

  • 3588
    giuseppe -

    UNA FIGLIA
    proprio quello che hai vissuto tu, fa si che non facciamo quel gesto, anche se ci pensiamo, perchè dare un dispiacere ai propri cari, in maniera permanente, non è giusto, non se lo meritano, comunque GRAZIE della tua testimonianza,è preziosa, anche se mi dispiace per quello che tu stai vivendo e per tuo figlio.
    un abbraccio di vero cuore

    LISA
    hai perfettamente ragione, infatti qui noi parliamo tantissimo, ci facciamo compagnia a vicenda. credo che parlare con persone sconosciute sia veramente importante, e qui ci sono delle persone MERAVIGLIOSE sopratutto le donne FANNY/AUDREY e MAI/CALLIOPE, sembra di conoscerle da sempre, hanno sempre le parole giuste per tutti. Poi c’è DAGO44 che anche lui, non scherza proprio per dare consigli e parole di conforto, avvolte penso che il dolore ci ha fatto conoscere, ed la conoscenza di queste persone ci farà uscire da questo stato.
    GRAZIE A TUTTI, MA PROPRIO TUTTI, anche quelli che scrivono delle minchiate, anche quelle fanno crescere.
    UN SALUTO A TUTTI
    Giuseppe

  • 3589
    Lilù -

    Ciao MORIRO’ DA SOLO,
    Vorrei “andarmene” con te ora ma non posso perché voglio pagarmi tutte le spese del funerale, ecc. ecc. Ti voglio bene e hai tutta la mia comprensione. Ti prego, scrivi un post indirizzato a me. Io ho deciso di fare la stessa fine. Trovo un così grande sollievo all’idea di “partire”. Non sopporto più l’uomo e tutti quelli che mi hanno illuso con le loro dolci parole di ammirazione. Che bello, mi sento rinascere! Dopo la metà di Marzo (perché devo andare a Parigi per lavoro) proverò a rispondere a ciascuno di voi. Oramai ve l’ho detto, siete la mia “famiglia quotidiana”.
    Ciao e buonanotte a tutti.

  • 3590
    Inverno -

    buonasera a tutti..dunque..cos’è la depressione?
    Prima di tutto una malattia. Il cervello purtroppo non è più in grado di produrre adeguatamente quelle sostanze che sono responsabili del tono dell’umore.Si, è vero che non possiamo aprire la testa di una persona per controllare l’attività di queste sostanze, ma i sintomi si possono valutare eccome.Perdere interesse nella vita, e vedere tutto come attraverso 4 paia di occhiali da sole non è frutto solo dei miei pensieri o di chi come me soffre di questa malattia ma di uno stato d’animo che si è sviluppato e consolidato con gli anni.
    Vorrei abolire l’espressione “ragione di vivere” perchè non ha senso. Non si vive per delle ragioni ma si vive perchè si ha voglia di farlo, perchè si ha piacere di farlo.Si vive perchè si ha voglia di vivere e di viversi.
    Sia ben chiaro, non parlo del “che bello il mare, che bello il sole, gli uccellini cinguettano e io sono felice” no…niente banalità; parlo semplicemente del dire a me stesso chi sono e cosa voglio all’interno di uno stato d’animo come dire…sano.
    Purtroppo però almeno per quello che mi riguarda per una persona che soffre veramente di depressione, questa è una cosa impossibile da realizzare con le parole, con i ragionamenti o per quanto uno si sforzi a cercare di vedere le cose da un’altra angolazione.
    L’inizio per poter intraprendere la strada della guarigione come per tutte le malattie e secondo me un farmaco senza però rischiare di cadere in situazioni stagnati, dopo di che c’è la parte difficile: affrontare le cause che hanno provocato la depressione; in poche parole le difficoltà che persistono e continuano malgrado tutto ad alimentare questa malattia.

  • 3591
    mai -

    sì sì sì una battaglia è vinta finalmente, con grande forza ho lottato ma almeno questa cosa stà andando come volevo io, non riesco neppure a spiegare la soddisfazione che sento ora dopo che mi pareva di lottare contro i mulini a vento e tutti contro di me, e questo mi dà coraggio per andare avanti per la strada che ho intrapreso che è ancora molto lunga ma sono certa darà i suoi frutti.
    Ringrazio ancora tantissimo voi tutti che mi avete dato la possibilità di crederci ancora, un abbraccio grandissimo a Dago che senza il suo aiuto sarei ancora molto lontana da quella che sono oggi, e un bacione a Ebudae che mi ha sempre ascoltato nei miei sfoghi e che vorrei tornasse anche qui, e a voi tutti indistintamente un abbraccio di luce e calore e tanto amore

    Ciao ragazzi alla prossima
    Mai

    ps Tanca la tua rosa stà sbocciando e lascia intravedere colori bellissimi Grazie

  • 3592
    Fanny -

    INVERNO, la nostra conoscenza della psichiatria è la stessa che aveva Ippocrate. Di nuovo ci sono solo gli psicofarmaci. Il progresso lo possiamo quindi definire tecnologico, ma non scientifico. La scoperta degli psicofarmaci è stata più o meno casuale. Erano stati pensati per curare altre cose e poi invece ci si è accorti che influenzavano anche lo stato mentale. Da qui si è intensificata la ricerca, ma sempre in modo molto empirico. Proprio dagli effetti che fanno gli psicofarmaci si deduce che il cervello forse funziona in un certo modo. Tuttavia esiste un’altissima percentuale di cosiddetti “non-responders”, cioè persone che presentano determinati sintomi su cui di solito una certa medicina agisce attenuandoli o facendoli scomparire, sulle quali invece la medicina non ha effetto e nessuno sa il perchè. Quanto alle cause sociali che portano alla depressione, direi che si tratta più o meno e con pochissime eccezioni degli stessi guai o problemi o disagi che toccano tutti in questa vita, eppure non tutti si ammalano. Quindi non credo che la depressione si origini da circostanze particolari bensì dal modo di vedere le cose, quindi tutto sommato dal nostro cervello e/o dalla nostra personalità. Il rapporto causa-effetto non è in questo caso lineare, ma è circolare. Tu proponi un intervento basato sui farmaci (condivido pienamente) e poi un intervento non-farmacologico lento e trasformativo rivolto alle cause che hanno provocato la depressione. Qui forse non siamo d’accordo. Cosa intendi tu per “cause che hanno provocato la depressione”? Io intendo prevalentemente fattori interni quali la propria personalità, la propria filosofia di vita, la propria visione del mondo. Su questi è teoreticamente possibile agire. Se tu invece intendi fattori esterni, non sempre questi sono rimovibili. Una menomazione fisica, una malattia cronica e debilitante, la perdita di una persona cara, un figlio handicappato, una carriera stroncata, una bancarotta di grave entità che non basterà una vita di lavoro per risanare, la pedita del proprio buon nome, le corna ricevute dal partner, la bruttezza senza speranza di chi è basso, grasso, calvo e butterato, eccetera, eccetera, eccetera. Tutte buone ragioni per essere depressi, che tuttavia non sono cambiabili o rimediabili. Anche le cause rimovibili, non è detto che una volta rimosse non si ripresentino, nella stessa o in un’altra forma. Quindi non si può fondare il proprio equilibrio psichico su fattori esterni che noi non possiamo controllare. Bisognerebbe anche imparare a distinguere tra tristezza e depressione e dire in chiari termini che la depressione è una malattia, ma la tristezza è un sentimento normale, sano, adeguato a molte circostanze avverse che la vita ci riserva. Si tende invece sempre più a definire il lutto e la tristezza come “depressione reattiva” ed a medicalizzare quello che invece è un normale sentimento umano. Su questo non sono d’accordo. Ciao!

  • 3593
    Fanny -

    SERENA, lo scontro col mondo è terribile, è una battaglia che ci lascia stremati e senza fiato. Negli ultimi decenni della storia umana nel mondo occidentale si è costruito un imbroglio, non so come sia cominciato, ma le proporzioni che la truffa ha assunto sono impressionanti. Ci hanno montato la testa, ci hanno fatto credere che siamo in questo mondo per essere felici, che la felicità è un diritto e che è a portata di tutti ed ogni mezzo è lecito per procurarcela. L’infelicità invero continua ad esistere, ce n’è tanta intorno a noi e dentro di noi, ma nonostante questo noi noi la vediamo come una cosa abnorme, frutto di sfiga o di errore umano, quindi da prendercela o con noi stessi o con la vita che ci ha fregati. Così l’infelicità viene vissuta con rabbia piuttosto che con serenità, come parte dell’esperienza umana. Chi soffre si sente isolato, pensa di essere l’unico sfigato oppure di appartenere ad una razza inferiore, quella appunto degli sfigati. Questo aumenta indicibilmente la sofferenza ed impedisce ogni crescita personale. Che aiuto speravi di trovare? Chi ti aiutasse a sovvertire l’ordine delle cose del mondo ed a far sì che ti sia risparmiata la tua parte di dolore? Non meravigliarti se non hai trovato aiuto, chi vuoi che abbia il potere di fare quello che tu vorresti? Per te credo che ci vorrebbe la bacchetta magica, non basta una semplice specializzazione in psicoterapia. Scusa se ti strapazzo, Serena, lo sai che ti seguo da quando sei apparsa sul forum e ti voglio bene, e lo scopo di questa strapazzata è solo quello di aiutarti. A buon rendere, naturalmente, se dirò qualcosa che non va ti dò fin da ora ogni diritto di dirmi quello che merito.
    Posso chiedere cos’è che ti fa così soffrire? Da quel po’ che so di te attraverso i tuoi post mi viene il sospetto che una gran parte del tuo soffrire sia dovuto alla tua perdita di status. Prima eri una ragazza ricca, ora sei una ragazza povera. Pensa però che tutto di te resta ciò che era, TU sei la stessa persona. Forse l’invidia di qualcuno si è trasformata in compassione e questo ti fa rabbia, ma ti assicuro che le persone che ti compiangono perchè ora sei povera sono loro stesse da compatire. Tu hai un lavoro onesto, non scendere a compromessi nè con gli altri nè con te stessa per voler per forza ricostruire la situazione da cui la vita ti ha tolta. Cerca invece di vedere quali nuove possibilità, incontri, opportunità e (perchè no) gioie la tua situazione attuale ti può offrire. Non so se le cose stanno così, ma penso che una gran parte della tua sofferenza venga dal tuo orgoglio ed eventualmente dalla tua rabbia verso chi ha causato il disastro. Quindi il tuo cuore è pieno di sentimenti negativi e non mi meraviglio che li avverta come un peso insopportabile e schiacciante. Ti abbraccio e spero che riuscirai a guardare più a fondo in te e ad intravedere la luce.

    Un pensiero e un saluto per tutti.

  • 3594
    Fanny -

    MAI, sono proprio tanto contenta per te, finalmente una buona notizia.

    UNA FIGLIA, che tristezza quando le persone che amiamo SCELGONO di lasciarci. Conosco molti sopravvissuti, è una ferita che difficilmente si rimargina e non si torna mai più ad essere fiduciosi nella vita e negli altri come prima, neppure in quelli che dicono di amarci o che per grado di parentela dovrebbero automaticamente farlo. Ti abbraccio forte, hai tutta la mia solidarietà.

    GILDA che piangi e che ridi, che lotti per andare avanti con coraggio, sappi che ti ammiro molto e penso che ce la farai a ritrovare un equilibrio stabile e ad avere finalmente un po’ di serenità. Forza e coraggio, su per la salita!

    TANCAMALA, sei sparito di nuovo, come stai? Sappi che mi manchi, che sarei contenta di rileggerti.

    LILÙ, non ti capisco affatto, e non trovo parole adatte per te. Mi sembri ossessionata dall’estetica, perfino da quella della morte che richiede un rituale splendido e un funerale costoso, e poi ti meravigli se incontri gente che apprezza solo le tue curve e la tua esteriorità. Mah… difficile da seguire. Comunque buon viaggio e buon soggiorno a Parigi.

    GIUSEPPE, per te che hai sempre parole buone e di incoraggiamento per me un saluto speciale. Lo so che stai vivendo un periodo difficile e perciò apprezzo ancora di più il tuo rivolgerti continuamente agli altri, leggere attentamente tutti i post (si vede da come rispondi), salutare e dare subito attenzione ai nuovi arrivati, dispensare aiuto e consigli. So che non è facile quando si ha un peso enorme sul proprio cuore, bravo!

    DAGO44, FLEXO, EBUDAE, a voi e a tutti un saluto.

  • 3595
    DAGO44 -

    Finalmente un post,positivo come quello di MAI..non ho fatto nulla di più di quello che avresti fatto tu se fossi stata al mio posto,e continuerò a farlo volentieri.Ti abbraccio,come abbraccio Fanny,per i suoi bellissimi,e pieni di umanità,dove vi sono parole di conforto per tutti,come saluto anche Giuseppe per le righe scritte a mio nome.Un saluto anche a Lisa.
    Morirò da solo,avevo scritto un post interamente dedicato a te,ma non ho avuto risposta,vuol dire che non ho centrato il bersaglio,e mi dispiace,come mi dispiace e sono sincero,leggere le parole di Lilù,veramente non posso non pensare che tu debba vivere solamente sino a quando hai pagato il tuo funerale,no,non puo e non deve essere così.Pregherei sia te che M.d.S a rimanere attaccati alla nostra barca…perhè questo sito virtuale sevre,ma serve davvero tanto.Non ci si conosce,se non per post o per email,di conseguenza non ci sono vincoli.solamente una splendida limpida cristallina amicizia che ci accomuna.Tutto qua.Ho finitoGrazie per avermi letto.N.B un affettuosissimo saluto a Gilda,e a tutti coloro che hanno scritto,leggono,e scriveranno.DAGO44

  • 3596
    flexo -

    Ciao a tutti, anche stasera un po’ di stanchezza. Ciao Fanny, come sempre leggo con grande interesse i tuoi messaggi. Sul confine tra salute mentale e malattia ci sarebbe probabilmente molto da dire. Per me si tratta di una sorta di enigma, e tranne alcuni casi netti, mi resta molto difficile capire quando siamo di fronte alla malattia mentale. Fino a che punto si può parlare di tristezza e quando invece abbiamo a che fare con una depressione che possiamo definire “patologica”? Me lo chiedo da sempre, anche pensando al mio modo di affrontare la vita. Sono giunto alla conclusione (ma non la definirei tale perché senza dubbio la mia percezione del problema è estremamente limitata) che in parte il mio approccio “malinconico” è connaturato alla mia essenza più profonda: è un mio modo di essere, è parte integrante della mia personalità ed è tutto sommato qualcosa che non voglio perdere. In alcuni momenti, ho avuto però la sensazione che tutto ciò mi impedisse di vivere la mia vita in modo pieno e soddisfacente; a quel punto, un tratto del mio carattere assolutamente naturale, assumeva un ruolo predominante trasformandosi in qualcosa di potenzialmente patologico. Sono d’accordo con te quando dici che la depressione ha una natura circolare e non lineare. Per come la vedo io si tratta spesso di una catena che si autoalimenta portandoci sempre più in basso e man mano che passa il tempo è sempre più difficile rompere questo meccanismo perverso. E’ mia opinione che il dolore non sia una cosa del tutto negativa; il dolore fisico è un campanello d’allarme che ci segnala la presenza di guai legati al nostro corpo. Forse, allo stesso modo, il dolore psicologico serve a farci capire che qualcosa non va all’interno della nostre psiche (anima). O forse il dolore psicologico è indice di un non corretto funzionamento della nostra società; se tante persone hanno problemi di questo tipo allora è probabile che il tutto sia in un uno stato patologico perché in fondo tutti siamo interconnessi e nessuno è un io isolato e a sé stante. Quando parliamo di disagio psicologico dovremmo ricordarci che facciamo parte di qualcosa di più ampio e che quindi risolvere i nostri problemi in modo completamente autonomo è probabilmente impossibile. Per tale motivo, un posto come questo, in cui si ragiona insieme, in cui ci si interconnette, può essere molto utile. Beh, forse stasera ho scritto un po’ troppo…

    Vi abbraccio tutti con affetto, buona serata.

  • 3597
    Lilù -

    Probabilmente non mi sono spiegata bene io (ovviamente!).
    Non sono ossessionata proprio da niente. Io sono una persona che ha esclusivamente alimentato la “testa”, che oltre all’italiano parla e scrive correntemente giapponese, inglese e un buon francese, che ha studiato musica con una buona voce da mezzo soprano, esami dati in conservatorio (anche se non sono arrivata al diploma), che ha girato mezzo mondo, che ha le sue curve e il suo bel corpo ma che è sempre stata un libro aperto!
    Ma sono stanca di essere circondata da persone che promettono di sposarmi e che poi si prendono una straniera facendomi perdere visto e lavoro all’estero, sono stanca di metterci 7 anni (!!!!) per riprendermi da un colpo simile (considerando che ho quasi rischiato di buttarmi dal quarto piano) per poi incontrare uno che mi trova fantastica, colta, meravigliosa e poi decide che non “sente” più come prima perché gli è passato il fuoco e si scegli una rumena, sono stanca di ritrovare un vecchio compagno di giochi dell’infanzia che mi trova bellissima, meravigliosa, ecc. ecc. e poi scompare e non si sa perché. Sono stanca di illudermi, di credere ancora che troverò l’amore della mia vita. E un’altra cosa (questa è indirizzata a Fanny)!. Io non guardo all’estetica anche se un uomo mi deve piacere (!!!). Io guardo al cuore!!! Ma questi vuoti a perdere mi hanno stancato!!!! E non scrivete mai più che guardo all’estetica! Lavorando nella moda io guardo all’eleganza, al gusto e all’educazione. Ma ciò non significa essere superficiali perché non è così che mi considero!

  • 3598
    gilda -

    Ciao ragazzi ho una buona notizia da darvi 🙂 oggi sono andata al cimitero sono caduta da una scala ho una caviglia fasciata che mi fa un male cane ma per il resto va tutto bene .
    LILù ma ti rendi un pò conto di quello che dici ? ma che cavolo dici a un ragazzo voglio morire con te?
    TU SEI MATTA non puoi dire cosi non puoi parlare a una persona che sta male il questo modo perchè quella persona di da scolto ti da retta la influenzi ancora di più una persona cosi lo sai? io credo che tu hai dei seri problemi cara mia pensa al tuo cervello non al tuo corpo fallo adesso non dopo morta ………..
    Non ti voglio offendere ma quello che dici non va bene …..
    ora vai anche a PARIGI divertiti vai a ballare non pensare alla morte o al suicidio pensa una volta a mostrare il tuo corpo che ci tieni cosi tanto ………
    Fanny grazie per le tue parole sto facendo il di tutto per dare una svolta alla mia vita per stare bene .
    BUONA NOTTE RAGAZZI

  • 3599
    mai -

    UNA STORIA VERA
    Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.

    Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull’asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.

    Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro… ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: “Adesso stai meglio?” Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.

    Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.

    Perché?

    Perché dentro di noi sappiamo che: la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. “Una candela non ci perde niente nell’accendere un’altra candela”.
    (Anonimo)

    Un abbraccio di luce e calore
    Mai

  • 3600
    serena -

    per fanny

    Ciao,
    capisco di non essere povera, di essere fortunata per avere un lavoro , una casa…ma ho visto troppo da vicino IL DOLORE, QUELLO DAI CONTORNI CHE SI MUOVONO E SE LO TOCCHI FA’ MALE.
    Adesso voglio aggrapparmi ad una persona che apprezzi il mio amore e la mia onestà anche intellettuale e mi sollevi dal male. Ne ho un disperato bisogno.
    Un abbraccio forte.

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