Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

caro simone grazie per avermi mandato un messaggio dedicato, grazie per la dolcissima…anche io sento di volerti bene…sei l’unica persona con cui ho avuto finora nel sito un contatto, e non a caso ma perchè ho sentito la tua sofferenza più vicina alla mia…le crisi di pianto e di disperazione le ho quasi tutti i giorni, il mio però non è un vuoto d’amore….è come una continua assenza di me stessa…una condizione paradossale!…infatti sono sicura che la mia depressione è una conseguenza di questo modo di essere…ho delle persone che mi vogliono bene, ma sto male con loro, sono così lontani e così immensi, sono vivi dentro, io mi sento povera ed estranea a tutto, penzolante e dipendente dal loro esistere, dal loro agire, dai loro pensieri…e quando penso di voler morire è perchè non riesco a cambiare….vorrei, lo vorrei tanto…perchè anch’io credo che la vita abbia tanto di buono…e se potessi acciuffarne ancora un po’ la mangerei con avidità, non sputerei neppure gli ossi!!!….ma come si fa a vivere, quanto meno decentemente, in questa condizione?…nessuno lo sa, nè lo comprende…tanto meno io!..non so, sono sfiduciata, penso sempre più spesso a quell’unica liberazione, a volte in modo deciso, altre rinviando il progetto a domani
….mi farebbe piacere sapere un po’ di più di te e di tutti gli altri che scrivono qui e quindi soffrono, ciò che sentite, che vi strazia…se vi va!….serve a me, per capire….ciao simone, zoe, monika,testadura e tutti quelli di cui non ricordo!
ciao Simone, oggi ho deciso che chiudo i contatti con il mondo. sento di voler solo scrivere a te. ieri sera ho avuto una grandiosa crisi e me la sono prorpio goduta (se non fosse per la tragicità del momento) ma ho pensato che prima o poi la farò finita e allora niente più crisi, niente più dolore, solo la fine. stamattina invece era splendida perchè la gente non può capire e non te lo legge in faccia. crede che vada tutto bene perchè non trovano nella tua vita un solo problema. come sono in grado di voltarsi dall’altra parte perchè affrontare un problema è difficile e nessuno se ne prende la briga!!!che piccole che sono le persone a me vicine. ieri ho parlato un pò con la mia “migliore”amica. oggi non mi ha neanche chiesto come sto. invece il mio ex si è preoccupato tanto. Peccato che si scopi una che ha sempre detto di odiare…solo per tenermi buona!!!!ma si..che facciano pure quello che vogliono. io non le trovo delle gran persone per cui non vale neanche la pena di perderci tempo.ti abbraccio
Mi limito a dire una cosa derivata dalla mia esperienza, diretta e indiretta. La vita molto spesso è dura, spesso non è buona con noi. Mi pare inutile discutere su chi ha la responsabilità di ciò, se noi che siamo pazzi o il mondo circostante. La depressione è un fattore oggettivo, e come tale deve essere visto. Scoprirne le cause non è rilevante, e comunque ce ne sono così tante che è impossibile definirle tutte, ne’ tantomeno ridurle a una sola, sempre limitata e semplificatrice. Il fatto che io do per oggettivo tuttavia è che, al di là di tutto questo, i periodi bui della nostra vita non durano quasi mai più di sei anni. Sei anni su una ottantina che possiamo ragionevolmente presumere di vivere. La sola cosa che si deve fare, e lo dico per esperienza diretta e indiretta, è stringere i denti e andare avanti. So che è dura, ricordo come mi sentivo quando ci ero dentro fino al collo e non sapevo se sarei arrivato a vivere fino alla mattina successiva. Ma ora, col senno el poi, mi rendo conto che non c’è altro modo per sopravvivere e vivere una vita che, una volta usciti dalllafase critica, sembra bellissima, anche di sicuro non lo è. Uscire dalla depressione è come nascere un altra volta. Ribadisco che non si deve lasciare andare (anche se io devo solo alla fortuna l’essere ancora vivo…), perchè, come ho già detto, i periodi duri hanno, apparte rarissimi casi, una durata limitata nel tempo. E se nemmeno io posso dire di essere felice, di sicuro sono comunque soddisfatto della vita che ho, e ricordando come mi sentivo quando volevo morire ogni istante mi rendo conto che sarebbe stupido da parte mia pretendere altro.
La felicità forse è al di là della nostra portata, ma di sicuro una vita normale non lo è!!!
grazie simone, fa sempre piacere sapere che c’e’ qualcuno che legge quello che scrivi e che ti capisce. Forse il mio è un bisogno di essere ascoltata, amata… e mi farebbe anche piacere sapere di essere utile per qualcuno. Non sono stupida a pensare questo vero?? Spero di esserlo per qualcuno…. un bacio a tutti!
Barby,amica mia.vediamo se riesco a tirar fuori cose nuove,comincio a essere ripetitivo e nn mi piace.leggermi e d conseguenza leggervi dentro é difficile,ma é importante.vedere voi é come vedere me stesso…sai,molte volte guardarsi da fuori,estraniarsi dal corpo,c rende piu obiettivi,c fa scoprire forse tante verita su noi stessi ke nel dolore nn riusciamo a comprendere.tu prova ad analizzare me,e forse avrai piu kiare le idee anke su d te.barby,in piena verita ank io ho deciso d circondarmi solo d persone ke mi capiscono,c sto provando,qui e ora.voglio dirti ke d sicuro una persona ke t capisce c é,siamo piu o meno agli stessi livelli…alla fine,ma se molli tu mollo ank io,perke io sono come te…siamo angeli scesi in un mondo gia morto.io ho bisogno d persone come te…io t voglio vicina.forse ank io ho persone ke mi vogliono bene,kiunque le ha,ma é un bene sterile…ke nn c serve a niente se nn a far crescere il rancore dentro d noi.quando decidi d mollare dimmelo,ce ne andiamo insieme,é molto meno spaventoso.un abbraccio infinito.a presto.Un bacione a roberta
vivere ma per chi e poi come come si fa a vivere quando ti accorgi di aver dato tutto te stesso a tutti e cosa ne ottieni …… nulla, essere traditi da una persona che ritenevi fosse un pilastro della tua vita e invece …… nulla e un po che ci penso al suicidio e forse quello che mi trattiene e in rispetto per la vita stessa , la stessa vita che mi distrugge tutti i giorni e che mi tradisce quando mi giro perche allora vivere e tentare di riaccendere quella luce che e in noi ma che ormai sembra abbia raggiunto il punto piu alto di se stessa, aiutatemi……
Ciao Roberto, io ci sono per un aiuto! non ti conosco ma anche io mi sento tradita dalla vita, non ho più fiducia nelle persone, nei sentimenti che per me erano e forse sono ancora la cosa più importante… sto passando un periodo di super confusione, non so cosa mi passa per la testa, e credo anche io di aver bisogno di aiuto come tutti qua. UN BACIO….
ciao simone, hai pienamente ragione. è inutile essere ripetitivi. non serve raccontarci le esperienze che ci hanno portato qui. sono le sensazioni e i vuoti che abbiamo dentro che sono rilevanti tanto da poter pensare che siamo stanchi della vita. io sto pensando ad un paio di sistemi per poterlo fare. deve essere tutto perfetto!!!nessun errore!sarebbe da stupidi poi ritrovarsi con le stesse persone che ti hanno ucciso dentro e sentirsi dire che loro ci sono e che ti volgiono bene. gente falsa che non merita la felicità che si ritrova. secondo me vivono la vita come tempo che passa. non hanno neanche l’intelligenza di porsi qualche perchè!!!!appena perfeziono l’idea ti faccio sapere. ti abbraccio forte. in tutta la mia vita non ho mai trovato nessuno che mi capisse come te.
diciamoci la verità, la colpa di tutto se siamo cosi è dei genitori, nel mio caso ho un padre che è letteralmente pazzo, anche se condivido tutto quello che dice simone, forse perchè mi sento la sua fotocopia, ma il punto centrale è un altro. odiamo le persone che ci stanno attorno o non riescono a capirci, sono totalmente indifferenti e soprattutto non sono per nulla sensibili come noi, la società poi ci mette del suo, cosi tristemente insulsa e appiattita verso il basso. ragazzi io lancio la mia proposta, so che forse è da pazzi ma non so proprio come uscire e cerco una via d’ uscita, per chi si sente come me, facciamo uno sforzo tutt’ assieme e compriamoci una casa per avere un punto di riferimento.
credete che sia una proposta da pazzi?
..un abbraccio a simone.. più forte ke posso..
ciao andrea. sai che non sarebbe una brutta idea? almeno tra noi ci capiremmo!così il mondo starebbe fuori e noi dentro belli, rilassati e soprattutto sereni…cosa che mi manca e che non avrò mai più. ti abbraccio forte
barby, so che il mondo certe volte fa veramente schifo che più schifo non si può, ma ho capito che con un pò di serenità e con persone realmente amiche si può uscirne. barby un abbraccio forte anche da parte mia
Andrea,amico mio.io tempo fa lasciai qui i miei recapiti privati e proposi d formare gruppi d auto aiuto per provincia o regione…quindi incontrarsi,stare insieme,vedersi.pagina 33 o 34.credo ancora adesso ke sia una cosa fattibile,ma evidentemente nn interessava a nessuno…o nessuno aveva la forza d farlo.se nn si fa un passo avanti…nella praticita,resteremo sempre qui a lamentarci e basta,corriamo il riskio d essere ripetitivi,d stancarci delle solite parole,d perderci.le parole servono come stimolo per lottare,nn sono il nostro fine,ke é quello d tornare a vivere,ma solo il mezzo,lo scossone.la tua idea é sinceramente troppo al d la delle nostre possibilita…all atto pratico come faresti?é impossibile.comunque ne riparliamo.noi abbiamo bisogno d abbracci veri,nn virtuali,e le parole vanno via con il vento.bacio a robertina,cami,silvia,barby,kat,testadura,sola.sola,fatti sentire,anke tu silvietta.
ciao, grazie della risposta… ieri sembrava andare meglio, c’era il sole, e il sole aiuta sempre un pochettino vero? poi nel pomeriggio è arrivato il buio, mica fuori ma dentro… ieri sera sono stata malissimo, ho provato ancora una volta a parlarne, a chiedere che qualcuno mi capisse… sono arrivate le solite frasi, le solite cose “tu hai il potenziale” “tu non hai nessun motivo di stare così”… grazie, praticamente mi dici che sono pure io la causa di tutto, “basta decidere di smettere di star male, è questione di forza di volotà”… pure! sarà, allora sono debole e inutile, tanto vale togliersi dai piedi no???
..ragazzi c’è chi ce l’ha e c’è chi non ce l’ha.. non potrebbe essere questa la soluzione?!.. A volte penso che, in fin dei conti, ciò che regola il nostro relazionare e i sentimenti verso le altre persone non siano altro che legami neurochimici del nostro cervello ( anche se il bene di una mamma non lo riesco a classificare in questo modo :\ ) Sono stato con due ragazze per 3 anni .. con la prima decido di tagliare perchè mi innamoro della musica che mi porta ad allontanarmi da lei nonostante sapessi del suo amore .. la seconda decide di tagliare lei perchè si innamora di un altro e mi accusava di andare con altre durante tutta la durata della storia.. Siamo vivi per usarci (come dicono gli Afterhours), le persone vanno verso quello di cui hanno bisogno.. di quello che ha bisogno il nostro cervello.punto. AFFERMAZIONE CATTIVA: Non è comodo fare una “casafamiglia” come proponeva Simone.. lui si innamorerà di Barby, quest’ultima lo rifiuterà, Silvia si ingelosirà e per ripicca bacierà Kat che a sua volta ha una cotta per cami etc etc etc e quelli rifiutati ritorneranno nell’ abisso.. ma almeno 2 si innamorano però ja : ) ahuahuauhahuahuhua Cmq anch’io sto nella vostra situazione ma il mio male è + grande dell’amore..
ciao Simone, ti ho scritto una mail. aspetto risposta. baci
senti solo cielo, guarda che solo te stai parlando di amore, quasi tutte le persone che scrivono qui hanno ben altri problemi, francamente ora è l’ ultima cosa a cui potrei pensare.
leggiti bene cosa ha scritto barby solo parole quasi disperate di una persona che è sempre li li per suicidarsi perchè non trova la serenità, ecco cosa vogliamo, un pò di pace e serenità
ciao! non capisco perchè siate tutti così pessimisti… l’ottimismo è il profumo della vita, come dice sempre la mia amica Vale… vivete la vita felici…e accomtentatevi di ciò che avete!!!
ebbene sì , burney è tornato ! torno a scrivere perchè ho bisogno di voi … le ultime volte che ho scritto qui ero ancora un burney combattivo , stanco , ma che non era ancora così immerso nell’idea suicidio . ne è passata di acqua da allora , ma non acqua pulita , limpida , ma acqua sporca e sono stato solo in questi mesi , mi sono conosciuto ancor meglio di quanto non mi conoscessi e ho capito che non mi meritavo di stare in questo mondo . ma non nel senso che la vita è un premio ed io sono “cattivo” e non mi merito questo premio , il contrario , uno come me non si merita di stare in questa fogna di vita . ad alcuni la vita da tante possibilità e queste persone danno calci alla vita , tanto sanno che cadranno sempre in piedi , che ci sarà qualcuno che pagherà per i loro errori . io invece , anche se so che non sono l’unico che nella vita ha sofferto da sempre , ho dato tante possibilità alla vita , mi sono sempre rialzato per poi farmi prendere in giro dalla vita che mi faceva cadere nuovamente . ho 21 anni , ho passato il capodanno chiuso in casa piangendo e avendo come unico , macabro , ma umano desiderio di non vedere il 2009 . ma sono schiavo della mia mente , da sempre … e quando mi sentivo vicino al suicidio , anche se relativamente poichè avrei dovuto sbrigare alcune pratiche ,per lo più psicologiche , mi sono ritrovato nell’infinito vuoto di chi non ha neanche più la libertà di morire . come diceva monica qualche messaggio fa , la mia paura è che se dovessi suicidarmi , pagherò per questo gesto , magari rinascendo e con una sofferenza ancora maggiore , come ” il carcerato che evade e poi deve scontare una pena maggiore” . eppure era da tempo che non ero più credente . (non vorrei che qualcuno pensasse che io fossi un credente convinto magari anche un po’ bigotto, anzi) . ma sapevo anche che per quanto io fossi convinto della non esistenza di dio , o del suo essere ingiusto e quindi non meritevole del mio credo , sapevo che , come chi crede , anche io non ero sicuro all 100% delle mie idee , poichè non so . ma mi sentivo così forte , sapevo che non avevo paura , perchè mi meritavo di andarmene da qui e che anche se avessi incontrato dio da suicida , non avrei avuto paura , perchè sapevo di essere nel giusto . ma ora invece ho paura , forse perchè dopo 13 anni circa (e non scherzo anche se ho 21anni) che penso al suicidio ero davvero vicino . ma se mi si leva anche la libertà di morire , cosa mi resta da fare… non riesco a vivere , non posso morire . allora che faccio ? ho abbandonato tutto nella mia vita ormai ,non mi interessa più niente ma ho 21 anni non 80 , non posso neanche dire : vabbè dai , aspetta … tanto manca poco . vi prego , aiutatemi . non so neanche se voi siete veri o siete tutti attori che recitate ed io sono l’unico che non sta recitando , nel senso che sono già all’inferno . so che posso sembrare un mitomane ma non è così . scrivo anche perchè vedo che nelle ultime lettere c’è qualcuno che conosce la sofferenza
e non i soliti superficialotti della vita che passano , scrivono il loro commentino falso , banale , e di chi non conosce veramente la situazione , risponde un’altra volta o due e poi se ne va , dimenticandosi anche di aver scritto qui , tanto loro qui ci sono capitati solo per caso . se qualcuno volesse starmi vicino ,penso che mi sarebbe d’aiuto . ma se dovete scrivermi le solite cavolate su quanto è bella vita , per favore , lasciate perdere . grazie
ho un paio di risposte x alcuni di voi. A Stella dico:il tuo è un discorso semplicistico e un pò banale(senza offesa).il mondo va avanti perchè esiste gente che ha ambizione.io trovo che ambire ad avere una vita serena, magari con accanto qualche persona che ti capisce e a volte ti consola e ti dà la forza di continuare non sia da perdenti.se le persone si accontentassero di quello che viene loro dato tutti avremmo già risolto i nostri problemi.a Solo Cielo dico:beato te, che conosci il futuro!!è un dono che io non ho purtroppo!!!e mi riferisco a come ci hai accoppiati e divisi nel giro di un mex che avrai scritto in due nanosecondi.A Burney mi sento di dire che la vita fa schifo e che ti capisco.non dico cavolate tanto per compiacerti.sono convinta di una grande verità:andrà sempre così.è per questo che è sempre più difficile accettare la situazione e continuare!!!Io non sono credente e non credo ci sia un’altra vita oltre la morte.la vita è solo un evento naturale;si nasce, si cresce, si muore…e chi l’ha detto che deve avere per forza un senso.se provi a pensarla così ti sembrerà tutto migliore perchè quando finirà(in qualunque modo finisca) finirà per sempre.grande consolazione!un bacio a tutti e chiedo scusa se ho offeso qualcuno!
Burney,scusami ma mi fai cadere le braccia!mi metti una rabbia!hai 21 anni cavolo!tutto il tempo per risalire e recuperare il tempo perso.datti da fare!sei nell eta piu bella,nn dargliela vinta.ascoltati e prova a far qualcosa solo per te stesso.nn aspettare!fallo ora finke sei in tempo!piu andrai avanti e piu sara peggio!nn c é un fondo al pozzo nero!fidati!nn auguro a nessuno d vivere nel rimorso una vita come ho fatto io.almeno potrai dire…c ho provato c....!sono comunque un uomo!forza!io sto cominciando anke a rispondere privatamente,ad andare oltre le parole.fa paura si,tanta,ma dobbiamo cominciare a farci la scaletta l un l altro…e risalire su dal pozzo.piu siamo…piu la scaletta é alta e piu si vede luce.buona luce a tutti!elisa…tu?grazie barby.jenspeter@live.it
L indirizzo d posta é jenspeter@live.it
simone , non ti capisco . fino ad ora mi sembrava che dicessi cose sensate . ora però sei finito anche tu nella banalità ? che vuol dire risalire e recuperare il tempo perduto ! io non voglio ottenere niente , non voglio conquistare la gloria , voglio solo il niente ( è la verità , per quanto a moltissimi , lo so , risulterà una frase iperpessimistica e chi ha sofferto veramente lo sa che ad un certo punto l’unica cosa che vorresti è non sentire più niente ma per sempre , non per un periordo ) . e poi sei un po’ banale anche quando dici che a 21 anni è l’età più bella . ma chi l’ha detto ? non so quanti anni abbia tu , ma è facile che tu ora dica che 21 anni sono un periodo fantastico della vita . il passato quando è passato sembra sempre più bello di quando il passato era “presente” . anche io se penso ai miei anni all’asilo e alle elementari penso che erano belli … ma in realtà so che non è così . semplicemente le sofferenze , già atroci all’epoca , erano diverse da quelle attuali , tutto qui . e poi è facile che tu dica che ora hai tanti rimpianti , ma forse allora non te ne rendevi conto . posso dimostrre la stessa cosa con me con lo stesso esempio di prima : se potessi tornare ora all’asilo e alle elementari mi comporterei diversamente , farei tante cose che non ho fatto sarei cattivo e egoista come il tipico essere umano . facile no ? ma non ho inventato la macchina del tempo e non posso farlo .
x barby : sento che tu mi hai capito un po’ … la cosa che mi fa impazzire è che fino a pochi giorni fa avrei dato la stessa risposta tua se qualcuno avesse scritto ciò che ho scritto io . cioè , anche io penso che non siamo altro che aggregati di molecole e che in quanto esseri pensanti soffriamo più di altri esseri viventi ( potrei dire ironicamente ora che qualche essere umano in particolare , essendo “veramente” pensante soffre maggiormente di quasi tutti gli altri esseri umani , che sicuramente non potrebbero essere definiti tali ) . mi trovo come in un universo infinito in cui rimango immobile e sofferente e non posso andare ne avanti ne indietro ma stare fermo e subire le sofferenze che la mia mente produce . anche prima avevo dei dubbi sull’al di là , ma mi sentivo forte della mia razionalità . ora è come se la paura la faccia da padrone , ma non è la paura tipica del suicidio , e qualcosa di diverso . barby se vuoi rispondimi o chiunque altro voglia farlo . e a simone voglio dire che non volevo offenderti , ma le tue frasi mi sembrano un po’ scontate . forse ti sei spiegato male , non so . ciao
Ciao Burney.
Sono Muraviuga, di anni ne ho 47, penso al suicidio sin da quando ne avevo 15. Sono pentito per questa orrida corsa priva di senso, per ritrovarmi poi nell’ennesimo vicolo cieco…ho sbagliato a sperare. Hai ragione sull’età che non conta e ti capisco sulla sensazione di semplice annullamento che si desidera. Ma capisco pure Simone, che ad un certo punto non sa cosa dire… Io credo che noi aspiranti suicidi siamo tutti depressi, ma non sono affatto certo che la depressione sia una malattia: mi dispiace abbandonare l’umiltà di cui sono geneticamente permeato, ma forse noi “malati”, i depressi intendo, abbiamo una più chiara e nitida visione della realtà. Percepiamo l’intero peso della insopprimibile coltre di merda che ammanta non solo la nostra vita, ma l’intera terra; percepiamo la realtà dello squallore della miseria, morale e materiale, il dolore nostro e altrui della sofferenza dell’animo e del corpo. La vita è preziosissima, ma sono pentito non averlo fatto a 15 anni. Perdonami l’ossimoro. E soprattutto, non ascoltarmi. Se ci riesci, prova dove io ho miseramente fallito: vivi ciascun giorno come una vita separata. Io questa saggezza attinta dalla filosofia classica non sono riuscita in alcun modo a metterla in pratica. Giuro che ho fatto ogni sforzo. Giuro che mi sono vuotato agli altri, credendo nella proposizione che dare per il gusto del dare avrebbe in un certo momento della mia vita innescato una positiva risonanza per cui sarei stato prima o poi circuito dall’amore solidale della comprensione. Non è andata così. Non sarà mai così. Ho perso tutto per cui vale la pena di vivere: il sogno e la speranza. Scusami.