Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Grande Simone!!!!!!
Ragazzi carissimi,mi trovo in questo sito perchè meno di 20 giorni fa un mio amico di appena 23 anni si è suicidato, dopo aver trascorso una tranquillissima, divertente, serata assieme a tutti noi, i suoi amici….io sono ancora sconvolta, incredula, era con me fino ad un’ora prima che commettesse quel gesto!!apparentemente Niente che non andava, il solito sorriso, il suo solito modo di scherzare….io mi sento una cieca a non aver capito cosa ci fosse dietro e anche una stupida!!!e a quanto pare non sono l’unica…nessuno se lo spiega! una lettera…di scuse….ragazzi,io sono arrabbiata, con un gesto del genere fate del male cane a chi vi sta intorno, a chi vi vuol bene….e non venitemi a dire che non c’è nessuno perchè non ci credo!!!
Voi non vi lasciate voler bene così, eppure di gente pronta ad ascoltarvi gratuitamente, senza che vi prescriva terapie e minkiate varie ce n’è….io sono una di quelle!!!ragazzi suicidarsi è la cosa piu’ semplice del mondo, la strada piu’ facile, un gesto orribilmente egoistico, voi andrete via da questo mondo che “non fa per voi”….e farete in modo che chi vi è stato vicino viva l’inferno per il resto dei suoi giorni, e per voi è giusto????
……rovinerste la vita ad altri,li costringerete a vivere con sensi di colpa e mille interrogativi, a cui mai nessuno sapra’ dare una risposta!!
ok, la vita non è un gioco semplice…..ma non è neanche vero che sia sempre e perennemente senza colori…..non siete voi a decidere che questo mondo non fa al caso vostro…se ci siete un motivo ci sarà!…..siate protagonisti…
mettetevi in gioco, se qualcuno “vi ha ucciso” e inizia il conto alla rovescia, non lasciate lampeggiare il il game over….prendete una monetina reinseritela e continuate la partita, ragazzi siete voi a giocare, non lasciate che il gioco giochi con voi….alla fine del gioco bisogna arrivare vincenti!!!
p.s. se credete di aver finito le monetine non demordete ci siamo io e simone pronti a darvene…. ;-D e probabilmente c’è gente anche molto piu’ vicina pronta a regalarvi una monetina……se solo voi gliela chiedeste!!!
probabilmente questa “ramanzina” vi sembrera’ stupida…ma credetemi parte dal cuore……
Vi abbraccio tutti. ***Circe*** monetine per tuttiiiiiiiii……
Buon giorno, ho 29 anni e da tempo vivo in depressione, il contesto famigliare è lugubre, vivo in casa con i genitori, non si amano, non si amano da anni, e io ne ho sempre risentito. Non so cosa sia l’ amore, se non quello che mi da mia madre, molte sono le difficoltà che le presone sensibili si sentono dentro, VIVIAMO IN UNA SOCIETà CATTIVA, PIENA DI BASTARDI OVE se la persona è in difficoltà, 2 volte su 5 viene derisa o presa per scema o debole. LA SOCIETà di oggi è cara e molto bastarda, lo sarà sempre di +. Se uno non ne può + ebbene che scelga l’ eterno RIPOSO. Che bella questa parola, IL RIPOSO. Comunque andiamo avanti. la Vita senza fiducia e forza economico-mentale è una sofferenza.
quando perdi cio’ per cui hai vissuto tutta la vita le cose sono due o sei scemo e allora meglio farla finita o sei un incapace quindi meglio farla finita. addio
Il discorso è che quando perdiamo quello per il quale abbiamo sempre vissuto è vero che rimaniamo ad assaporare per bene tutto il dolore…ma esistiamo ancora proprio per darci la possibilità di tirarcene fuori..nessuno dice che sia facile ma come ho già detto lo dobbiamo a noi stessi sbagliamo a mettere avanti la felicità degli altri alla nostra ci ritroviamo poi sconvolti e privi di volontà di reagire e rialzarsi. Non c’è un modo giusto o sbagliato d’amare ma un “pacchettino” d’amore per noi stessi è fondamentale riservarselo. Ci togliamo la vita per sparire così da un momento all altro e cosa abbiamo fatto di buono?! Ci siamo buttati nel cassonetto della spazzatura come se per forza fosse quello il nostro posto! Non lo è. Non conto più le volte che in preda al dolore ho pensato di tirare dritto alle curve per deviare all’ultimo minuto. Quando il dolore si fa insopportabile ti senti solo davvero non ci sono amici parenti colleghi nessuno……..ma se ancora non l ho fatto è perchè non accetto una fine del genere merito anche io il mio spicchio di felicità. Un abbraccio.
Ragazzi tutti e dico tutti abbiamo diritto alla felicita’…..
e togliersi la vita non è sicuramente la strada della felicita’, quella è la strada del nulla!!!!! perchè nn vi portera’ a nente!!!!
un bacio a tutti
Io la butto li poi vedete voi..l invito é rivolto a tutti e tutte.vogliamo passare ai fatti?sarebbe ora no?io sono convinto ke solo fra noi riusciremo ad essere noi stessi..ad essere capiti..essere liberi d dire e fare qualunque cosa senza paure,le stesse ke invece abbiamo con gli altri.sono sicuro ke solo qui potro trovare amici veri.dunque propongo d vederci,uscire,parlare,divertirsi,formare gruppi.io sono delle marche..kissa se un giorno accadra..lo spero tanto.io intanto tengo duro..nn mollo..in attesa ke un angelo tra d voi m accolga tra le sue braccia..meglio femminili.a presto
la grande paura di fondo è sempre quella di morire. Perchè diamine soffrite? perchè avete paura del dolore e il dolore porta morte. il più è capirlo. Quindi, non vedo il senso di togliersi la vita. Se proprio proprio, mandate tutti affanculo e vivete scrollandovi di dosso tutte le paure. Tanto mal che vada morite. Se volte suicidarvi, che problema c’è…Voglio dire, al limite è sempre meglio che la morte arrivi nel modo più divertente possibile. Magari dopo aver capito cosa vuol dire essere vivi. cribbio, ve le devo dire io ste cose?
Il problema è che è una condizione nella quale ti ritrovi che ti porta a desiderare di farlo sono anni che la combatto eppure quando meno me l’ aspetto salta fuori non è intenzionale è come una calamita che ti attira e non riesci a staccartene puoi aver passato la giornata più bella del mondo e ritrovarti comunque col desiderio di eliminarti che ti attanaglia! Vorrei poter spiegare meglio ciò che si sente ma non è facile….magari passi periodi nei quali va anche abbastanza bene ma poi torni comunque a pensarci e non perchè ti è successo qualcosa di brutto è come un erbaccia che non si riesce ad eliminare e stritola sempre più e tu rimani prigioniero più ti difendi più lei stringe…questo è quello che succede a me poi per carità non posso parlare anche per gli altri.Perchè non l’ho ancora fatto?Perchè nella mia testa quadrata c’è la volontà di non soccombere di non darla vinta a questo schifo di male! Altri forse non ne hanno più la forza. E’ proprio farsi scivolare le cose di dosso che non sono più capace di fare e questo non me ne fa uscire. Sono come un puzzle senza un pezzo, incompleto.
Vivere? Perche’ continuare la grande ipocrisia e paradosso che e’ la vita…Noi nasciamo per morire…L’assurdita’ della nostra condizione esistenziale ci dovrebbe far riflettere. La morte e’ l’unica salvezza, l’unica certezza…l’unica decisione che possiamo prendere per dare una svolta alla vita e ribellarsi contro l’esistenza.
Io nn so se siamo esseri superiori o inferiori,certamente diversi,magari inferiori per questo tipo d societa,ma d sicuro superiori come esseri umani.credo ke nn siamo malati,la nostra nn é una malattia,é un modo d essere..e nn si puo cambiare quello ke si é,si deve solo viverlo,anke se con atroci sofferenze.un amore,un amico,una famiglia,un lavoro possono farci stare bene?secondo me é una illusione.noi siamo cosi e basta.possiamo nn pensare troppo con i farmaci,addormentare l anima,ma prima o dopo torna sempre fuori..é un entita enorme,piu forte d tutto,é un cancro,nn c é niente da fare.un giorno raccontero qui la mia storia.per il momento dico solo ke nessuno ha mai sospettato della gravita della cosa..sappiamo recitare bene vero?siamo solo io e lui..il mostro.e sto perdendo la partita..senza ke mai uno spettatore abbia fatto il tifo per me.sono stanco.sto per cadere.é un incontro durato troppo a lungo.Il corpo é distrutto,il sangue é per terra,ma nn mollo,per ora.un bacio a tutti e..state in piedi.capito?
Ciao a tutti, la mia situazione è questa: sono un balbuziente cronico dall’ età di circa 12 anni.. fino alle medie non davo peso a questo problema ma con le superiori mi accorgevo di non potermi esprimere correttamente alle interrogazioni che richiedevano maggiore articolazione linguistica.. il problema si è ingigantito all’ univerità; ricordo che superai lo scritto alla prova di Anatomia, successivamente mi accorgevo di non riuscire a completare lo studio perchè sapevo che si avvicinava il giono in cui avrei sfigurato alla prova orale.. il risulato finale è stato che il giorno dell’ esame non avevo nemmeno la forza di scendere alla fermata dell’ autobus vicino la mia facoltà e mestamente facevo ritorno a casa.. quel giorno vedevo materializzare tutti i miei fantasmi anche se in un certo qual modo avevo presagito quel giorno in cui raggiungevo la consapevolezza di non poter riuscire nella vita o meglio di non poter riuscire come volevo.. Ritornando ad oggi, in questo momento vivo con i miei, sono disoccupato, accuso dei problemi psicofisici che non sto qui ad elencarvi e da un po’ di tempo si è conclusa una storia d’ amore con una ragazza che ha deciso di finire il rapporto dopo svariati anni e, come spesso accade in questi casi, sono rimasto senza amici che sono “spariti” a causa di un distaccamento forzato che imponeva la mia ex compagna.. Praticamente adesso, a parte qualche sveltina con ragazze che si trovano a passare di qui, qualche seratina con “gli amici superstiti” ..vegeto nelle quattro mura della mia camera pensando alla vita stentata che vivrò senza mai realizzarmi.. e di sicuro non avvertirei tutte le mancanze che avverto adesso se non avessi avuto il mio problema! A questo punto che si fa? L’altro giorno mentre facevo sesso con una ragazza il mio sguardo fini per andare su una collina che fiancheggiava il lago.. non so, forse la penombra, o la quiete, o la tristezza di quell’ atto carnale mi facevano pensare con decisione a porre fine alla mia vita.. è così romanticamente..
mi chiamo alessio e ho un figlio e una moglie…ho perso il lavoro un anno fa,mia moglie da allora non ha piu stima di me…non ho la dignita’ di uomo…o almeno..lei non me la da’.Lei lavoraproprio da un anno..prima era disoccupata..come meio l’ho mantenuta per anni…gli ho intestato la casa comprata con i miei sldi…ora mi tratta cosi…avrei voglia di separarmi ma lei quand glielo propongo sembra una pazza.vivo solo per il mio bimbo di 5 anni…lo so potrei trovare lavoro e ricominciare..ma la mia sofferenza è troppo grande..penso che mi uccidero’. Ho molti soldi daparte..il bimbo non avra’ alcun roblma economico…pero’ molti problemi affettivi lo so..ma io non ce la faccio piu ad essere umiliato giorno per giorno da questa donna che quando sposai mi rigrazio’ all’inverosimile perche’ aveva un padre violento e padrone .15 anni come cambiano e cose..ciao a tutti da alessio
Ciao sono un ragazzo di vent’uno anni e sto pensando di suicidarmi.
Io nn ci ho mai provato e mi fa ridere il vedere quanti di voi siano d’accordo nel farsi fuori e alla fine sono qui a scrivere stupidaggini.
Io vedo il suicidio come ultima ipotesi, non lontana a me, ma comunque ultima.
Per intanto ho cominciato con il chiudermi in casa e passo il tempo a leggere, studiare e un pò morire giorno per giorno.
Purtroppo ancora c’è chi di bene me ne vuole e non capisce il fiasco che sono, ciò capirete mi blocca perchè sono eccessivamente preoccupato per loro…
Come la prenderanno?
Anche se a volte l’egoismo è un fattore fondamentale per vivere o morire in pace e sereni.
Chi di noi qui non è un egoista?
Solo chiedo che tutti noi ci si guardi un attimino intorno e, se proprio si vuol fare una cosa del genere, farla senza troppe parole, o rimpianti, o lettere ai posteri e stupidaggini varie.
Una scelta nella vita va fatta con forza e decisione, arrecherà sofferenze certo, ma una vita dannata, io, proprio non l’accetto.
Sto pensando al suicidio e ciò che più mi preoccupa è che l’idea mi carezza ogni giorno di più..
E’ vero è la via più facile, ma non mi ritengo affatto un codardo, come qualcuno si azzarda a dire, o egoista.
se mai deciderò di farlo morirò con un sorriso e convinto della mia scelta.
Non sono contrario, ma non vi esorto.
Solo vi capisco, e vi sono vicino.
Con affetto..
Una sofferenza, anche la più atroce, è pur sempre vita.
Noi siamo fortunati già solo a vivere, a vedere il sole, a poter uscire di casa e usufruire dell’energia che là fuori illumina la terra, a passare una serata con gli amici.
Quando sarete giù, sarete caduti, alzate la testa e tiratevi su. Rialzatevi e guardate la vostra vita in faccia, amatela anche quando vi fa schifo e non siate egoisti. Qualcuno, lassù, vorrebbe sicuramente essere al vostro posto e vi chiede a gran voce… vivi! ALESSIO pensa a tuo figlio che quando avra’ 20 anni pensera’ a suo padre come un uomo debole ed egoista che gli ha lasciato solo i soldi…e pensa a tua moglie dopo un gesto simile come ti dipingera’ agli occhi di tuo figlio allora si che sarai un PERDENTE…fallo per lui!Il suicidio amici è solo un gesto di egoismo e basta!!!
Se ti suicidi rovinerai al 100% la vita di tuo figlio,pensa al trauma,in piu crescera’ senza la figura paterna e con tua moglie che sara’ piu’ sclerata che mai!!!non grattatevi i co...... amici miei….usate il cervello…. vi auguro di cuore di rivederci tutti nel 2009, un augurio più grande di questo, credetemi, non può esistere.
VOSTRA CIRCE
Carissimo Alessio, spesso mi capita di leggere alcumi blogs senza mai commentarli. Per merito tuo, oggi ho fatto un’eccezione.Due estati fa, ho perso mio fratello. Non aveva compiuto ancora 35 anni! Lo hanno trovato impiccato nel garage di casa sua, dove era mimasto solo dopo che la moglie lo aveva abbandonato per ” incomprensioni” e lo ricattava, usando il figlio di 6 anni, per la casa e i soldi.
Mio fratello non ha lasciato una riga che spiegasse, almeno a noi,il suo gesto. Credo che abbia voluto punire a vita sua moglie … non saprà mai che a punire realmente è stata la sua famiglia. Sua moglie si sta pian piano rifacendo giustamente una vita, suo figlio si ricorda a malapena di lui ma porta con se i segni di un “non equilibrio”. Mio padre si è ammalato poco dopo la sua morte morendo l’estate successiva e lasciando me sola con mia madre a sopportare tutto questo.
Non credere mai di “toglierti di mezzo” per fare un favore/torto a qualcuno.
Dopotutto, mio fratello è stato solo un vigliacco.
Ciao!
Ho 23 anni e mi trovo in un momento della mia vita, che si ripresenta periodicamente da alcuni anni, dove la voglia di vivere è minima, avrei tutte le possibilità di questo mondo ma non le riesco a sfruttare (sono all’università e non riesco a dare un esame da un anno…perchè ormai mi sono depressa all’idea che sono indietro e ho paura di affrontare la cosa e non riesco a studiare)… vivo in una sorta di paralisi.
E quando mi ritrovo alle strette nelle stesse stupide situazioni mi capita di pensare all’ipotesi di finirla qui.
Ma poi immagino le persone costrette a vedere il mio corpo morto, a pensare che ero una persona fragile e che non capirebbero tale stupido gesto… non mi andrebbe proprio di essere ricordata come quella persona sconfitta da sè stessa.
E poi penso che la cosa che riescono a fare miliardi di persone, in condizioni più o meno disagiate, è vivere e io, solo perchè mi annichilisco, non dovrei riuscirci?
E già solo queste motivazioni legate all’orgoglio mi portano a capire che sarebbe un errore.
A queste si aggiungono l’egoismo di un tale gesto nei confronti delle persone che mi vogliono bene, che credono in me e che hanno bisogno della mia presenza.
E inoltre sono convintissima che il mio karma ne risentirebbe terribilmente… molti filosofi hanno definito il suicidio un atto ancor più criticabile dell’uccidere gli altri. E se già trovo sbagliato ammazzare un animale per nutrirsi direi che togliersi la vita è ancor più sbagliato.
La verità è che bisogna cercare di uscire dallo stato di depressione in cui si vive, che a volte sembra impossibile ma tutto dipende dal proprio punto di vista.
Ma si deve provare “ad alzare il culo” (credo che questo termine se non finissimo ci stia perfettamente) e affrontare le proprie paure.
Mi è capitato tempo fa di sentirmi sola… e in effetti ero io stessa ad essermi isolata. Lamentarsi della situazione non aiuta. L’unica cosa che si deve fare è provare a rientrare nel mondo, sorridere e cercare di riprendere la propria vitalità e vi assicuro che ci si riesce ad attorniarsi di tante persone se si da loro una possibilità. Questo lo sto dicendo per le persone che vorrebbero suicidarsi perchè si sentono sole.
Qualcuno ha detto che i medici non possono risolverci i problemi ma io credo che qualsiasi metodo sia valido per rialzarsi: iscriversi in palestra, fare del training autogeno, fare un corso di canto, ma in alcuni casi anche uno psicologo o psichiatra può essere d’aiuto…. tutto va bene per far brillare di nuovo una scintilla di vita. Può essere anche effetto placebo, ma non è importante… l’importante è giungere allo scopo.
Dopo aver espresso questi miei pensieri vi dico solo che dovete cercare di risollevarvi e di lasciare che la morte venga quando sarà l’ora e non per mano propria. é la cosa migliore che si può fare per sè stessi.
Buona fortuna! 🙂
x elisa
ma forse non pensi che abbia fatto quel gesto per lui? la scelta di suicidarsi non è mai facile e quasi mai è presa sul momento, non credo che tu dovresti provare nessun rancore verso di lui e non credo neppure che l’ abbia fatto per vendicarsi della moglie. l’ ha fatto per lui e basta, rispettalo
Sto pensando al suicidio da circa un mese, la sola cosa a fermarmi è l’amore verso la mia compagna, ma al tempo stesso non so come uscire da questa situazione. La mia famiglia naviga in acque agitate e ho perso il lavoro. Passo le giornate a inviare curriculum rivolte a società che di te non sanno nulla e non gli interessa nulla, gli stessi colloqui che fanno sono generici ed informali. Uccide questo silenzio e le frasi fatte di chi si ritrova al coperto, perchè è facile dire che è da vigliacchi, che la vita è un dono meraviglioso, che è solo un periodo e passerà. Chi si trova al caldo ed ha potere ignora chi sta peggio di lui per tutelare i suoi interessi e la famosa guerra dei poveri è iniziata da un bel pezzo, perchè ci si vende per poco pur di una briciola. Si indicano le persone che si suicidano come dei vigliacchi quando commettono il gesto, ma se ne ignorano spesso le cause che guarda caso hanno tutte simili circostanze.
La vita è un dono meraviglioso e come tale andrebbe vissuta, nel pieno godimento della sua preziosità…Purtroppo le cose non stanno così e chi si deve svegliare non è chi pensa “nero”, ma chi ozia nel suo “bianco” essendosi venduto o chi ha le possibilità di fare qualcosa, ma che semplicemente ignora. Loro sono i vigliacchi, per la loro diffidenza e la loro nullafacenza se non per proprio godimento
Perdonami, Andrea. Forse sono stata io a spiegarmi male. Non provo nessun rancore verso mio fratello…solo una profonda pena e un senso di colpa che mi porterò dietro fino alla morte…credemi.
Lasciami la presunzione di conoscere meglio di te la persona con cui sono cresciuta e di affermare che il rancore ormai si era impadronito di lui.
Rispetterò sempre il dolore che porta un uomo e una donna a togliersi la vita ma , vi prego, non chiedetemi mai di rispettare il suicidio, soprattutto in un blog dove la maggior parte di coloro che scrivono si sentono aspiranti suicidi.
Il suicidio è una soluzione permanente a un problema transitorio…
soluzione permanente ad un problema transitorio… se ti ammazzi però il problema non c’è proprio più. inoltre se ti ammazzi non te ne frega nemmeno dell’egoismo del gesto. non ci sei. se ti ammazzi non piangerai di certo per i tuoi cari. non puoi sentirli. se ti ammazzi non amerai più, ma non odierai più, non dovrai alzarti la mattina e vedere lo schifo di mondo che abbiamo “sviluppato”. qualcuno dice che la vita è un dono meraviglioso. mi spiega perchè? non credo di arrivarci da solo. eh no di meraviglioso non vedo niente. gente che muore di fame, gente che ammazza per soldi, gente che si crede di essere dio, gente che crede di rappresentare un dio, gente che ti picchia perchè sei diverso, gente che abbandona il figlio nell’immondizia, gente che vuole da te solo soldi… grazie dio la vita è stupenda!!!
ciao… sono una ragazza di 29 anni, anch’io sto male e penso alla morte come una liberazione. perchè?…sento un vuoto dentro incolmabile, un vuoto di pensieri, di vitalità che mi accompagna da anni…fino ai 23 ho vissuto una non-vita, ho “riempito” questo non essere con uno studio disperato, quasi nessun rapporto sociale, disagio enorme…poi a 23 anni il crollo, la prima fase depressiva, farmaci, psicoterapia…sembrava stessi meglio, ma poi ricadute continue sono 7 anni che vivo questo calvario…il problema è che ORA questo vuoto ci sia ed è proprio totale…passo i miei giorni sopravvivendo e anche per me il risveglio è un incubo…non credo che la vita sia orrendo, anzi…credo possa essere una straordinaria avventura ed è proprio questo che mi strugge quando della vita sembra ti tocchi solo il peggio…trascino la mia famiglia nel mio dolore, invoco il loro aiuto senza sapere più cosa possano fare…ripeto mille volte quello che sento, è liberatorio per un istante ma poi tutti tornano a loro stessi e io resto lì….questo vuoto negli anni mi ha impoverita e io provo vergogna per come sono!!!ho paura che sia sempre peggio, legata ad un filo che è il mio corpo non so perchè…vorrei chiedere se c’è qualcuno che sente questo vuoto da così tanto tempo…ho bisogno di parlare con qualcuno che capisca e con cui confrontarmi!…grazie e scusate lo sfogo
Carissima roberta,voglio dirti ke nn 6 sola e nn 6 la sola.qui c sono tante persone come te.se hai bisogno io c sono,anke privatamente.ho lasciato precedentemente qui e mail e cellulare.pensavo ke qualcuno si facesse vivo e invece…tutti solo pronti a lagnarsi.finke si é vivi bisogna lottare!la mia storia é un po simile alla tua…depresso praticamente dalla nascita,ipersensibile,asociale,ecc.ma io nn ho mai avuto aiuto da nessuno,ho lottato sempre da solo.la cosa ke m fa piu male?l indifferenza in famiglia,ho tanto rancore.cmq sono arrivato a 32 anni praticamente nn avendo mai vissuto.ho avuto crisi paurose…solo dio sa quanto sono stato male.ki nn vive il mal d vivere nn puo capire…il dolore dell anima.cmq credo ke ognuno abbia un senso in questa vita,tutto sta nell imboccare la strada giusta,ke nn sempre é la piu facile sia kiaro.cominciamo a guardarci dentro,cominciamo a cercare,a sperimentare cose ke c facciano stare bene,proviamo tutte le vie!sicuramente una giusta c sara!prima d mollare…c é tanto da scoprire,dentro e fuori d noi.il mondo nn é tutto uno schifo!c é spazio anke per noi!lo so,a parole siamo tutti bravi,nn é facile trovare la forza d lottare,siamo stanki…anke di sperare.quindi aiutiamoci fra d noi…dai cominciamo,é un tentativo.anke solo parlare c fa stare meglio,no?cmq io nn mollo,moriro d crepacuore forse si,ma nn gliela do vinta.onore all uomo!
Si Roberta, io ti capisco, perchè sono ahimè nello stesso identico stato…da una vita ormai.
Vorrei poter dire parole di consolazione e di speranza ma non ci riesco perchè la mia visione della vita è troppo buia…io vedo la vita come la malattia stessa, come il male oscuro che ci attanaglia e non ci fa vivere…questo male esiste perchè siamo vivi, ed è della vita stessa che si nutre, come ogni altro male…
E’ quindi solo nella morte che riesco a nutrire ancora qualche debole speranza di guarigione…per me la vita è la negazione della speranza…
buongiorno a tutti
mi chiamo elisa ed ho 26 anni. La realtà del suicidio la conosco bene perchè ho già sperimentato un tentativo nel 2004,con tanto di ricovero in ospedale e tutto quello che ne segue.
Mi sono spesso trovata in situazioni in cui tutte le mie risorse ed energie dovevano essere utlizzate per mantenermi in vita e per mantenere la mia mente lucida e abbastanza razionale.Ma ci sono momenti come adesso,in cui mi sento terribilmente stanca,e tutto quello che vorrei e non sentire più tutto quel dolore,vorrei solo un pò di pace: per questo il dolore fisico e la morte mi appaiono tanto allettanti. Sì,avete capito bene,il dolore fisico: i tagli sempre più profondi su tutto il corpo,le bruciature, i lividi,vomitare fino a fare sangue. Vale poi così tanto la pena di essere vissuta questa vita?
Ci sono tanti luoghi comuni intorno al sucidio e noi che ne accarezziamo l’idea veniamo dipinti come pazzi da questi benpensanti lobotomizzati..Vi dico cosa credo: non siamo pazzi,siamo molto più lucidi e presenti a noi stessi di molta altra gente che si ritiene più sana di noi. Siamo solo persone che soffrono in un mondo di totale indifferenza. Siamo solo persone che soffrono e che cercano una liberazione definitiva al proprio dolore.
un abbraccio a tutti
Elisa
voglio morire …ho solo 24 annni,godo di ttima salute,i miei genitori mi amano ,mi danno molto più di quanto potrebbero
ma,non ciò, io ho perso ogni interesse..mi sento sola,incapace…mi è tutto indifferente—ma ho paura di suicidarmi o,meglo,ho paura di fallire di nuovo…5 anni fa l’ho fatto,ma forse nn ne avevo veramente intenzione.ora invece…