Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me stesso
14.953 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 261 262 263 264 265 … 300 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 261 262 263 264 265 … 300 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Quanto è duro vivere a casa dei genitori…Soprattutto nei momenti in cui parlano di trasferimento…Il mio letto a castello ( dormivo giù ) se ne va oggi nella nuova casa. Solo l’alto se ne va. Il basso resta qui…fino al nove agosto. Il nove agosto trasferiamo tutti i mobili pesanti…e l’appartamento in cui viviamo oggi sarà vuoto.
Io vorrei andare all’ospedale di giorno. Solo lì sto bene…a casa faccio una vita di m***a…una vita che fra poco perderà tutti i propri punti di riferimento.
Evviva il trasferimento !!!!!!!!!!
Beppino – 25 luglio 2014 17:06
peppino sei stato spettacolare nella tua descrizione. e poi sei anche consapevole delle tue frustrazioni mentre le vivi e mentre la spieghi.com’e stata la tua infazia peppino??
a che eta’ hai cominciato a stare male moralmente??
c’e qualche cosa della tua infanzia che ha contribuito a nn farti superare determinate difficolta’ che poi nn si sono piu’ sviluppate anche negli anni dopo l’infanzia??
io chiedo ma se nn puoi rispondermi nn fa nulla
adele
adele
mio fratello si e’ suididato il 22 luglio 2013 ho quasi tutto chiaro perché lo ha fatto, ma alcune sottigliezze che solo chi le vive, mi mancano.
dicono che nn bisogna chiedersi il perché ma per chi resta e’ un suo diritto, nn credete??
vi ringrazio fin da ora se qualcuno potesse aiutarmi.
adele
e dove te vai peppino??
un naufragio ecco il sogno.
beppino – 22 settembre 2005 13:28
buongiorno,
scrivendo questa lettera , non scherzavo.Ma tutti quelli che avrebbero potuto aiutarmi, mi hanno abbandonato perché non volevo seguire i loro mille consigli.Quando ho scritto questa lettera , avevo appena tentato di strangolarmi, e ero ancora sotto “shock”.Mi sentivo proprio solo , e cominciavo a pensare alla morte come unica soluzione.So di essere depressivo , ma so anche di non esser stato proprio deluso da molte persone.La mia convinzione è che non si può contare su nessuno.Scrivendo questa lettera…ho voluto esprimermi, cosa che non faccio a casa mia , o con gli amici.Le mie conversazioni restano banali, e non parlo più di cose profonde , come del mio morale.No.Per adesso , cerco di cavarmela da solo , respingendo ogni pensiero depressivo , ogni angoscia , ogni senso di colpa.Non è facile.Ma ce la faccio , e se un giorno , non ci riesco più, sarà pericoloso per me.Lo so.
Arrivederci.
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ò
ho letto questo pezzo peppino……
lo so che la gente nn ti aiuta, l’ho capito dopo la morte di mio fratello. e’ passato un’anno da quando e’ successo.
sei confusa, sei sotto trauma, hai sentimenti contrastanti che ti offuscano la mente, rischi davvero di fare brutte cose, ma io nn lo farei mai….. ma forse perchenn sono arivata mai alla disperazione piu’ totale.
comunque, in questo anno, ho davvero cercato di farmi capire, che stavo male, persino mia madre nn vedeva altro che il suo dolore, ed io chi ero?? nessuno?? ho tirato la corda finche’ ho potuto, quando un giorno ho avuto anche io una crisi di nervi, ho urlato, ho fatto la pazza, ma ero consapevole di cio’ che facevo, ma ho dovuto farlo, perché nemmeno in casa nn venivo calcolata. egoismo di tutti persino di tua madre e di tuo padre. ho detto basta, CI SONO ANCHE IO, IO CHI SONO??
sono entrata in terapia, ma solo per parlare per sfogare tutte le mie emozioni incomprese da tutti. avevo bisogno di parlare con qualcuno. e’ da quando l’ho fatto, sto molto meglio, e’ riesco a vedere le cose con consapevolezza. persino mia madre, ora mi crede, e’ nn mette il suo dolore al primo posto. perché io sono QUA VIVA E VEGETA che combatto per loro, e nn ho fatto come mio fratello che se né lavato le mani.
bisogna stare a galla e vivere, io sono qua peppino se hai bisogno nel mio piccolo ci sono. gli altri per me n lo hanno fatto. forse perché nn avevano le palle per farlo. ma ora che combatto loro mi apprezzano di più.
ma se un…
ho ancora tanta rabbia dentro, nn so se un giorno daro’ il mio aiuto a quelle persone che mi hanno voltato le spalle… nn lo so, lo scopriro’ all’occasione.
Adele, grazie per i tuoi messaggi.
La mia infanzia è stata ricchissima, cioè, di affetto…Siamo tre fratelli e una sorella, però sai, sono sempre stato più o meno sottomesso al mio fratello MINORE. Lui ha ventinove anni e mezzo ed io ho trentun anni…ma lui è più solido di me. Lo è sempre stato. Si atteggiava a difensore, a protettore, sempre…e oggi è lo stesso.
Io, invece, mi lasciavo proteggere, mi rifugiavo sotto le ali del mio fratello minore, capisci…? E oggi, per via della religione ( che mio fratello segue rigidamente ), ci differenziamo sempre di più: Io non seguo molto la religione familiare ( i miei sono cristiani evangelici…), perché in questi tempi sono smarrito riguardo a Dio, ecc.
Insomma, sin da piccolo ho sentito i miei leggere delle storie della bibbia, ecc. Ogni domenica andavamo in chiesa…( e attualmente è sempre così ).
Ecco, spero di aver risposto a tutte le tue domande, Adele.
Un abbraccio a quelli che più ne hanno bisogno…A Ele, soprattutto.
per peppino.
no, forse nn capisco.
comunque grazie della risposta.
@adele, mi dispiace molto che tuo fratello abbia preso quella decisione, non ti conosco, ma sento in te ancora tanta rabbia. le sottigliezze di cui parli credo siano cose che non può capire nessuno. io sono un ex aspirante suicida, ero maltrattata psicologicamente, ora come ora non farei mai una cosa del genere, però non lo farei più perchè la persona che mi maltrattava è uscita dalla mia vita per sempre. se fosse ancora qui credo che me ne sarei andata io. cerco di dirti che ho provato questa sensazione, e il mio desiderio più grande era di resettare tuttto, anzi, di annullare proprio. il mio era proprio desiderio di non esistere più, e speravo addirittura(a prescindere che esista o meno) che non ci fosse un aldilà, lo desideravo non per trovare un posto migliore, ma per annullare definitivamente la mia esistenza.
un abbraccio Sabrina
Beppino grazie del tuo pensiero per me. Oggi mi sono occupata di togliere dai comodini le sue medicine, cambiare le lenzuola e risistemare i mobili una volta smontato il letto con le sbarre preso a noleggio appena la settimana scorsa. Sento un gran vuoto dentro e lo vedo fuori, muovendomi tra le sue cose senza di lei. Buonanotte amici, io spero di riuscire ad allentare almeno la stanchezza fisica accumulata in questi ultimi tre giorni.
http://www.youtube.com/watch?v=wygy721nzRc&feature=player_detailpage
Chopin è il mio compositore preferito.
Un abbraccio virtuale a tutti…
Beppino-Joseph
ps: Mi trasferisco nella città vicina a quella dove abito per ora: Saint-Etienne-du-Rouvray ( in Francia ). Abito a Grand-Quevilly.
Stamani vado in chiesa…
Boh, amici, non ho la minima voglia di andarci…però i miei urlerebbero se non lo facessi…
Beppino perchè non provi a staccarti un po dalla tua famiglia in senso buono,sono sempre i tuoi genitori ma a volte non ci si rende conto che condizionare la vita dei figli e costringerli a vivere una vita che non vogliono secondo la propria mentalità spesso si rischia di rovinare delle vite. Secondo me se tu ripartissi da te stesso avendo più fiducia in te,vivere una vita come la vorresti tu,libero,senza costrizioni o con un cappio al collo invisibile e soffrire sotto una campana di vetro imposta dai tuoi,ne guadagnerai in salute e magari riesci a riprenderti completamente. Provaci in qualche modo o almeno non subìre sempre scelte imposte dagli altri,vivitela questa vita come vuoi tu,abbiamo solo una possibilità. Ne ho viste di persone che soffrivano e vivevano di scelte imposte,con genitori troppo severi e rigidi fino a farsi rovinare la vita.
Grazie tante, Serena, per il tuo messaggio. Mi è venuto dritto al cuore, perché…ho pochi amici con cui posso condividere delle cose come questo: La chiesa, la scelta che non c’è: L’obbligo di seguire l’abitudine familiare…
Tre giorni alla settimana, vado in ospedale a fare delle attività, cioè: Mi stacco dei miei, in questi giorni…però il weekend mi ritrovo a casa, e…mi viene la voglia di suicidarmi tanto è pesante questo modo di vivere che mi impongono i miei.
Penso che il meglio sarebbe andare in ospedale ogni giorno della settimana…per scappare ai miei…Adesso devo vedere se sia possibile un tal progetto…
Quando i miei sono tornati dalla chiesa, mio padre mi disse: “Sei partito prima della fine della riunione, ma conserva il messaggio che il pastore ha detto”…ONESTAMENTE, ME NE FREGO, DEL MESSAGGIO!!!!!!!L’ho appena ascoltato! Non posso nemmeno confessare ai miei che non me ne me frega niente della chiesa…
C’è una mancanza terribile di comunicazione tra me e i miei…Ogni parola contro la chiesa viene censurata. Non posso dire come la penso, ai genitori…perché sarebbero costernati se apprendessero quanto soffro per l’andare in chiesa ogni domenica mattina…
penso alla tragedia del suicidio,tanti anni fa il panettiere che era una gran cara persona si separò dalla moglie e dal figlio,prima era una famiglia felice,ma poi a volte tutto passa.Solo in casa s’impiccò,ma all’ultimo istante cercò di vivere di liberarsi dal cappio,ma fu inutile,morì credo con la mano nella corda anch’essa,io avrò avuto 7 anni circa ed ho buona memoria,il suo volto era così terribile era come se l’ultima disperazione gli fosse rimasta impressa.Ci furono svenimenti fra i soccorritori,quel giorno fu davvero tragico.La via senza ritorno.
@maria grazia, rispondo solo ora al tuo post 13083. Persino uno come me ha un limite di sopportazione all’idiozia espressa in questa lettera a volte, e ha il bisogno di staccare ogni tanto, anche solo per un giorno. Non so se te ne sia gia andata via da qui, ma tant’é, te la lascio comunque. La disputa tra me e @mark va avanti da tempo. Se credi che lui sia una povera vittima sei fuori strada, spesso si diverte a provocare e insultare gli altri usando vari nickname. Ho perso il conto di quante discussioni abbia avuto con me e altri forumisti. Tu non lo conosci, io si. Per la terza volta gli ho lasciato la mia e-mail e per la terza volta rifiuta il confronto in privato. Piú di questo non posso fare. Quando mi hai chiesto un colloquio in privato, io non ho avuto problemi ad accettarlo e quel poco che ci siamo detti li é e li é rimasto. Io, per carattere (inteso come “palle”) e mentalitá non mi tiro mai indietro. Ma qui dentro non siamo tutti uguali. Per me @mark puó essere la persona migliore di questo mondo, un pilastro della comunitá in cui vive, con le pareti della cameretta tappezzate di attestati al merito e il petto carico di medaglie delle giovani marmotte. Ma per me era, é e rimarrá sempre un povero mentecatto del c..... Auguro, con tutto il cuore, a lui e al socio di godersela questa vacanza in stile figlio dei fiori. Di partire sul loro scassato maggiolone decappottabile ricoperto di decacolmanie degli stones e di simboli pacifisti per poi ritrovarsi su una spiaggia attorno a un faló con chitarra e bonghi, fumando un cirum e cantando a squarciagola fino all’alba le canzoni di battisti&mogol, con la speranza che riescano finalmente a trovare la loro personale dimensione della vita, e magari con la possibilitá di affrancarsi una volta per tutte da questo “forum di merda” (citazione dal post 13094). Un forum rispecchia le persone che vi partecipano, e tra queste ci sono loro. Io qui ho trovato molta (troppa) gente che non vale un c.... e che non manco mai di attaccare e insultare, poche persone di reale valore che rispetto pur non condividendo sempre le loro idee e una sola persona per cui nutro profonda stima e affetto. Il giorno in cui non mi troveró piú a mio agio qui, prendo e me ne vado.
Riguardo all’iniziativa dei due ragazzotti, non é certo “l’idea del secolo” qui dentro. Altri l’avevano giá avuta e se ne era parlato per l’ultima volta tempo fa. Evidentemente -continua-
-segue- l’onnipresente @mark in quei giorni era assente, impegnato a trolleggiare su qualche altro forum. In quell’ultima occasione si parlava di incontrarsi non per una vacanza, ma in giorno qualunque, per conoscersi di persona. Aderenti all’iniziativa: 0. Senza dilungarmi troppo ti sintetizzo in 3 punti i perché di questo rifiuto.
1) l’oggettiva mancanza di mezzi economici. Scriviamo da diverse regioni e per sportarsi ci vogliono soldi, qui molti di noi ne sono a corto.
2) c’é chi vive in un suo guscio protettivo, in una delicata situazione emotiva. Andarli a tirare per la giacchetta e farli partecipare a forza sarebbe una violenza.
3) non é detto che chi vada d’accordo su di una pagina del web, faccia altrettanto nella vita reale. Incontrandosi e conoscendosi potrebbero nascere antipatie. Una volta finita la festa e tornati sul blog i rapporti sarebbero deteriorati.
Se c’é qualcuno desideroso di conoscere gli altri forumisti puó lasciare (o richiedere) l’e-mail, stará poi a loro decidere di incontrarsi privatamente, senza dover stare a coinvolgere per forza tutti in una personale iniziativa.
Scrivi: “Io non so se parteciperó all’iniziativa di mark, perché per quest’estate ho altri programmi”. Ma davvero ci perdi tempo nel pensarci? Cioé, tu saresti pronta a partire su due piedi per una vacanza con gente che non conosci neanche, di cui non sai nulla e che non hai mai visto in vita tua? Auguri….Per essere una quasi 40enne sei piú sprovveduta di una 15enne. Non so te, io i miei compagni di viaggio li ho scelti sempre con cura, anche quando da pivellino prima di andare al mare con la comitiva, se trovavo chi mi stava sul c...., mollavo tutti e me ne andavo per i fatti miei da un’altra parte…..”Ma io so io, e voi nun siete…….”
@emma, @dalia, @david, buona domenica.
@ele, é un momento difficile per te, lo capisco e me ne dispiace tanto. Ti mando un abbraccio fortissimo.
Nella mia famiglia un suicidio c’è stato, anche se si è trattato di un suicidio atipico. Il fratello di mia nonna si sparò e fu ricoverato in ospedale, dove inizialmente si pensò di poterlo salvare. Poi ebbe una ricaduta e ci lasciò la pelle. Io l’ho imitato dodici anni orsono ma sono stato più “fortunato” di lui.
Lo dico senza nessuna intenzione polemica: se avete dei familiari che si sono suicidati, sforzatevi di comprendere il loro dramma senza giudicarli. Lo so che per alcune persone può essere difficile: dipende dal carattere, dal modo con cui reagiamo alle disgrazie e anche dalle situazioni contingenti. Il dolore a volte si trasforma in rabbia e ci porta a essere spietati verso chi se ne è andato. Ma giudicare chi si è ammazzato significa – nella migliore delle ipotesi – non rendere giustizia alla sua sofferenza. Forse non avete idea del travaglio che precede la decisione di uccidersi. Ci si sente annichiliti, schiacciati, impotenti. Ci si sente come dei topi in gabbia. La morte viene percepita come l’unica via di fuga. Ad un osservatore esterno tutto questo può apparire eccessivo (e infatti gli psichiatri parlano di “visione a tunnel”), ma l’unica prospettiva che conta è quella del diretto interessato.
S – 27 luglio 2014 14:40
—
io nn giudico nesssuno e’ so perché mio fratello lo ha fatto, proprio per questo che sono arrabbiata con lui, perché lui, per arrivare a quello prima ha fatto scelte sbagliate nella sua vita, mettendo nei casini tante persone, e’ se quella era l’ultima spiaggia lo capisco benissimo. bisogna starci in quella vita sbagliata, in quei casini, in quelle scelte sbagliate, bisogna starci, con le spalle al muro le mani e i piedi legati per arrivare a capire come ci si arriva ad un gesto simile.
qui dentro ne ho lette tante, ma nessuna storia assomiglia a quella di mio fratello.
salute a tutti
sabrina—-
hai presente quando hai un’infanzia di merda, un padre violento, una madre che fa’di tutto per stare a galla ma poi si ammala anche lei???mio fratello aveva 9 anni quando mia madre si e’ ammalata ed io un’anno e mezzo. io lo capisco benissimo, capisco la sua infazia tutto sulle sue spalle…. nn vado oltre per il momento, sono solo felice che lui ora e’ sereno………
Beppino da quello che leggo dei tuoi post non è il caso cambiare la mentalità dei tuoi perdi tempo,è radicato in modo profondo e cercare di fargli capire che c’è un mondo diverso lì fuori oltre la loro campana di vetro sia del tutto inutile,a volte essere religiosi a tal punto da esasperarlo sia un modo sbagliato per viverla,spesso certa gente per leggere fino allo sfinimento la bibbia finisce con il confondersi le idee…ho visto persone che stavano dalla mattina alla sera in chiesa,e poi di tutti gli insegnamenti della bibbia e del pastore non mettevano in pratica nulla nella vita pratica anzi con la scusa della religione,sono diventate bigotte a tal punto da essere le prime pettegole,ipocrite, le prime a scagliare la pietra contro qualsiasi convinte di essere senza peccato e puntare il dito,insomma predicano bene e razzolano male…percepisco che il tuo malessere è anche un urlo represso,vivi per sopprimere tutto,liberati,urla se vuoi,magari stamattina volevi gridare un bel vaffanculo ai tuoi giusto?fallo!e cambia la tua vita staccandoti dalle tue radici,non sempre tutte le famiglie sono il rifugio ideale per crescere in serenità,non esistono le famiglie del mulino bianco tutti perfetti felici e sorridenti,a volte si rivelano delle trappole,non morire dentro un po alla volta,scappa che sei ancora in tempo a 30 anni,è l’unica soluzione per salvarti.
Grazie Luca(76) del pensiero, buona domenica anche a te.
Ele, Beppino, David, Emma, S. e a chi faccia piacere, un saluto.
Grazie tante, Serena…
E’ vero, dovrei staccarmi al massimo dai miei.
E’ quello che cerco di fare, però per la chiesa non ho ancora deciso. In realtà, sì, ho deciso: Non voglio più andarci.
La religione evangelica è tale da dividere padre e figlio, se per caso il figlio decide di non aderirci più. Il padre va in chiesa, e quando torna ti racconta il messaggio che ha udito, in modo che tu “partecipi” un po’ alla vita della chiesa; Quando non leggi più la bibbia, i tuoi ti portano dei volantini su cui c’è un messaggino cristiano, affinché tu non manchi di “cibo spirituale”…Quando non preghi più, i tuoi ti dicono: “il giorno in cui pregherai, la tua vita cambierà”…Non sei mai tranquillo, lontano dalla religione parentale. Mai…ti senti in colpa perché tu, Dio, l’hai abbandonato mentre i tuoi no. Ti dici che finirai in inferno…perché hai rigettato Dio e il suo paradiso, mentre i tuoi andranno in paradiso…Quando scappi dalla chiesa, diventi una specie di…pecora smarrita, il brutto anatraccolo della famiglia.
Ecco perché il suicidio fa capolino nei miei pensieri così spesso…
Una volta mi sono imbattuta in una medium,premetto che non sono una patita di saccenti maghi o roba simile spilla soldi per quanti truffatori se ne vedono in giro,cmq mi disse che possedeva questo dono fin da bambina dapprima era spaventata poichè aveva una spiccata sensibilità e un sesto senso che non avevano gli altri,con il passare degli anni ha imparato a conviverci,mi ha spiegato che se fisicamente i nostri cari non ci sono più,vivono attraverso lo spirito,una presenza che proteggono i propri congiunti o parenti vari,anche se non li vediamo o non li sentiamo sono sempre lì accanto a noi,secondo lei esiste un altra “vita” oltre la morte,spesso si manifestano nei nostri sogni per riferire messaggi di qualsiasi natura,e per quanto riguarda morti tragiche come il suicidio,afferma che non sono eterne anime dannate come solitamente possiamo immaginare,raggiungono la serenità e pace eterna nonostante il gesto estremo…non si può riscontrarlo con prove certe,magari si potesse,al di là dei discorsi scientifici o religiosi,lascio il beneficio del dubbio…
@ beppino,puoi essere sempre credente conducendo una vita sana e tranquilla,nessuno qui ti dice di rinnegare Dio non mi permetterei mai,anch’io sono credente,ma vivere di paura e inculcarti un regime totalitario di terrore credo sia esagerato,si può vivere in serenità rispettando te stesso e il prossimo,non utilizzare Dio per costrizioni o ricatti morali per vivere di deliri e rovinarsi la vita,secondo me Dio non è solo colui in giacca e cravatta sempre alle prime file in una chiesa alla ned flanders (noto personaggio bigotto dei simpson) Dio vive anche nelle poesie di Bob Marley,in una canzone di Bob Dylan,spesso è l’ultimo degli ultimi…Penso che devi ricominciare da te e non vuol dire diventare una pecorella smarrita,semplicemente vivi la tua vita secondo le tue regole che ti fanno vivere con serenità e nel giusto,invece di vivere nel costante terrore a tal punto da rimetterci con la salute.
E’vero che a volte parlarne può essere un presagio,un bisogno di aiuto,come un SOS,molti si uccidono senza dir niente…ma tu Beppino ne parli come una scampagnata ma poi come fai ad usare termini come…”il suicidio fa capolino”.mi sembra assurdo e mi sembra che tu faccia di tutto per non cambiare io sono un disperato lo so ma almeno cerco di far qualcosa,di darmi una mossa.Sembri uno che ha otto anni che va a farsi impacchettare il castoro in cartoleria o quello che cavolo era ” era un regalino che mi meritavo.” ESCIA FUORA disse qualcuno.per me ci prendi tutti in giro,ogni volta che nomini il suicidio sembra quasi una cosetta scherzosa.moh,mi sembri un bamboccio.Quando compi l’atto del suicidio “deciso”non per attirare attenzioni varie”,è un miracolo che non muori,ma per il tuo bene smetti di ragionare come se il suicidio è il Luna Park dove stai andando,hai una paura feroce di affrontare la vita e tieni il suicidio come l’orsacchiotto sul guanciale accanto a te…tanto poi c’è il suicidio…un giorno dopo l’altro
Ho detto ai miei che non voglio più andare in chiesa la domenica mattina. Come sempre hanno cercato di convincermi…ad andarci lo stesso, però ho resistito.
Sono quindi libero, adesso. Bastava che i miei mi lasciassero parlare…
PERCHE INVECE NN CAMBIARE UN PO ARGOMENTO ORA???
VI REGALO QUESTO VIDEO, DI UN GANDE EROE.
AVRA’ ANCHE VINTO NIBAL, MA pANTANI RESTA SEMPRE IL PIU’ GRANDE PER ME.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=5FVOHIaxgro
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=0rzk8lAcQAA
Mi ricordo bene di quell’idea di incontrarci tutti. Ricordo di averla associata , mentalmente, ad un’immagine che circola su internet.
Quella di una vecchietta su una sedia a rotelle che alza le braccia e si torce finche”, sul muro, non si proietta un’ombra che pare quella di una ballerina.
Ricordo di aver pensato che ad un incontro del genere avrei potuto partecipare solo se fossi stata l’ombra che proiettavo e non il frutto di una faticosa torsione.
E non parlo di aspetto fisico. Sto parlando di mente, di atteggiamenti, di carattere.
Essere relitti non significa essersi rassegnati ad esserlo.
E non a tutti piace esibire cio’ che si e’ diventati, si sa di non essere, si spera di non essere piu’.
Io non sono i miei attacchi di panico, i miei attacchi di ira, le mie manie morbose che danno sicurezza, le mie lacrime in tasca, i miei tremori.
Forse o sicuramente non ho saputo spiegarmi. Ma qualcuno capira’.
Un abbraccio a tutti tranne a chi piglia questa lettera per un vespasiano in cui pisciare in compagnia.
Ele, un bacino. Ti sono vicina.
Quando ho scritto “il suicidio fa capolino”, non pensavo facesse “bamboccio”. Sono francese, non percepisco bene le sfumature del linguaggio italiano, mi scusi, David…
Sono depressivo unipolare. Sono curato per questa maledetta malattia, e dunque fragile psicologicamente.
Ancora una volta mi vedo obbligato a lasciare il forum…perché ci leggo delle parole che mi fanno male.
Marina, un abbraccio.
Serena, anche a te un abbraccio, perché mi hai capito. Grazie.
Ele, coraggio.
Addio, amici e amiche.
Beppino tu sei libero di esprimere tutto quello che vuoi con qualsiasi stato d’animo. Non pensare alle critiche,c’è sempre un qualcuno che rema contro anch’io sono stata criticata come tanti utenti ma siamo qui lo stesso cosa ti importa?? tu hai tutto il diritto di sfogarti,di dire tutto ciò che vuoi. Fai come vuoi ma ricorda che qui c’è anche qualcuno che ti può starti vicino quando vuoi. Ti chiedo solo di non mollare! un abbraccio forte
beppino.
nn scappare come faccio sempre io al primo intoppo. rimani e combatti per far valere le tue ragioni. nn perche arriva uno e’ contesta quello che nn sei solo perche e lui a dirlo…. tu devi scappare. no. tu hai la facolta’ di essere un GREANDE, MAGARI E LUI A ESSERE UN NULLA MA QUESTO NN CI FREGA. TU RESTA SEI DEI NOSTRI.TU LEGGI SOLO I COMMENTI DI CHI TI INTERESSA GLI ALTRI SALTALI.
Emma, quanto vorrei fossi davanti a me, insieme, per poter fare delle lunghissime chiacchierate vicini, l’uno accanto all’altro, per ore. So bene cosa intendi, sono stato io a proporti questa cosa, non a caso! -So bene cosa intendi-. Lo ripeto. Non si tratta di passeggiate fighe o di camice guayabera, tantomeno di chitarre sotto gli astri, canzoni di Lucio o cliché del c..... – [..] Non mi faccio imbrogliare da questi cliché e questi preconcetti e spiriti posé, zavorre inutili, sia che costringano le nostre terga a casa, sia che le insabbino come parasole nella Riva attorno ad un falò: si continua a credere a questi paraculismi semplicemente perché non abbiamo più fede in alcuna ragione, semplicemente per vigliaccheria, semplicemente per stupidità, semplicemente per connivenza.
Un abbraccio, Emma, gigante, più grande, vorrei nuotare nel blu dipinto di blu con te e un materassino GIALLO. E approdare su una spiaggia e Sabotarci sulla sabbia rovente come filetti di merluzzi impanati.
Scambiare la leggerezza con la superficialità è come scambiare i Beach Boys con Barricco.
Beppino, non lasciare il forum se puoi. E grazie per la tua vicinanza in questo momento per me così difficile. Anzi, grazie davvero a tutti voi. Un abbraccio grande ad Emma.
Mark – 28 luglio 2014 12:19
Che bello quello che hai scritto ad Emma. Sei Te Stesso.
Hai scritto esplicitamente quello che ti andrebbe di fare, ed e’ stupendo essere se stessi.
In questo sito , in questo contesto, lo puoi fare. Io ho provato ad essere me stessa in un’altro contesto, sono stata fraitesa.
Se trovi la persona giusta che ti comprende, puoi essere Te Stesso, se nn la trovi, vieni preso per pazzo…….
Vabbene, non lascerò il forum. Per ora sto male perché ho bevuto un caffè alle quattro e quando faccio tal cosa, mi vengono gli insulti più duri in mente…Mah ci ho fatto l’abitudine, a questa reazione interna…Non me ne frega niente di insultare gli altri in pensiero…solo in pensiero…
Un abbraccio affettuoso a voi tutti…
E insulto solo le persone che mi circondano. La mia famiglia…perché mi dà sui nervi, e non sopporto nulla quando bevo un caffè. Però loro non sanno nulla perché non dico le cose apertamente…
Questo pomeriggio ho visto la psicologa. E’ stato una bella seduta, proprio perché la psicologa mi ha sostenuto. Le ho parlato del forum e delle persone che mi criticano. Le ho parlato dei miei pensieri riguardo al suicidio. La mia “strategia di fuga”…che non vale più niente perché ora ho trovato un porto…: L’ospedale. Lì è un vero porto, per me…Occorre che i miei lo capiscano. Penso che ce la farò a farglielo capire…Lavoro? No, per ora no. Solo ospedale. Il lavoro verrà dopo, più tardi…quando sarò pronto. Toccherà a me cercarlo.
L’ospedale è già una bella fuga…e per adesso non ho bisogno di altro. Pratico il tennis da tavolo, dipingo, disegno…e sono con gente fragile, come me. Pranzo con loro, e…sono anche innamorato di una paziente. Quando lei c’è, sono rassicurato. Eppure è fragile come me, e forse di più.
Beppino sono contenta per te questo è un giusto modo di reagire,spesso fare anche volontariato aiuta a non pensare i propri problemi e a fine giornata ti senti meglio perchè contribuisci a fare del bene,magari ci fossero anime buone come te in questo mondo in malora e non dare peso a qualche insulto fregatene 🙂 basta fare un passo alla volta quando sarai pronto potrai anche affrontare nel migliore dei modi la questione del lavoro,se senti il peso della tua famiglia discostati e fai solo quello che ti fa stare bene e puoi anche concretizzare la cotta che hai,un po per volta sono sicura che ce la farai 🙂
@mark hai sfoderato il poeta che c’è in te complimenti parole bellissime! fossi nei panni di emma un pensierino ce lo farei 😛
giovedì scorso si è impiccato mio cugino, il giornale locale ha scritto di presunta delusione d’amore ma non è questo i motivo (i giornalisti qui nei piccoli paesini credono sempre di sapere tutto) i motivi sono tutto un insieme di cose, era già visibilmente depresso, aiutato da psicologi, da un suo zio che gli voleva un gran bene e che lo faceva anche dormire da lui la notte quando litigava in casa.
inutile dirlo ma ci stò un male cane.
@Adele, ti mando un abbraccio forte
un abbraccio a tutti
Sabrina
Sabrina
sono scioccata dalla notizia che ci stai dando. mi dispiace moltissimo piccola. ti mando un abbraccio immenso e ti esprimo tutta la mia solidarietà
Un abbraccio a te, Sabrina…Coraggio.
E anche a te, Serena: Un abbraccio. Grazie per le tue parole affettuose…
Sabrina mi dispiace tanto,ti siamo vicini. Un grande abbraccio