Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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La vita è il nemico.
ciao ragazzi sono entrata per caso in questa chat e non posso far altro che notare quanta sofferenza ci sia nella lettera.Diciamo che forse ci potrebbe essere un rimedio ma come si sà bisogna tentare nella vita il metodo alla quale parlo si chiama “metodo tomatis” aiuta in tanti casi ne parlo perchè molte persone sono guarite in oltre guarisce tante malattie tra la quale anche quella della depressione,anoressia e tante malattie psicosomatiche.Diciamo che questa terapia non è molto pubbliccizzata rispetto hai psicofarmaci che prescrive il medico perchè non e una cura che da un dottore ci sono tante cure che sono naturali e non antibiotici.
su google METODO TOMATIS e li ci sono tutte le pagine.Questo e un mio consiglio tanto per dare un occhiata non costa niente…
Suicidarsi è la cosa più sensata da fare in certe circostanze, l’unica veramente logica, oltre che umana. Sono nuovo del forum e potrei sbagliarmi, ma mi sembra che qui tutti reagiscano in modo irrazionale quando si enuncia questa semplice verità. Io penso che di fronte al problema della morte non si debbano essere emotivi ma si debba ponderare a freddo il pro e il contro, come per ogni altra situazione che appartiene alla vita. Partendo da un dato di fatto: ci sono cose molto peggiori della morte, come dover vivere sfigurati, paralizzati, castrati o preda di atroci sofferenze senza rimedio. In ciascuno di questi casi io non esiterei a uccidermi. E non trascurerei certe sofferenze psicologiche che, come dice Erich Fromm, sono spesso ancora più insopportabili di quelle fisiche. Prevedo già il coro di critiche ma ho detto la mia, come ne avevo diritto e vorrei solo aggiungere che prima di criticare la decisione di gente come Piergiorgio Welby, solo per nominarne uno famoso che ha fortissimamente voluto farla finita, bisognerebbe aver provato quello che provava lui, e la stessa assenza di speranza. Allora forse si potrebbe parlare.
Dopo quasi 18 mesi. Sono disgustato da quanto o letto nell ultimo periodo. La depressione si porta via tutto, emozioni, riflessi, sogni speranze e quant’ altro. Sfogarmi non risolve il problema, la realta’ non cambia e purtroppo non torna. Non sempre chi a vissuto lo stesso dolore riesce a capire. Ero venuto in questo sito per cercare un metodo definitivo e invece o trovato falsita’ opportunismo e tanti bei leccaculo. Triste realta anche quiddentro come fuori. E qui ce la famosa legge nessuno tocchi caino. Me ne staro solo in un angolo aspettando alla fine, del resto verso i maschi che stanno male ce disprezzo e verso le donne subito il soccorso. E giunto il momento di darvi l’addio definitivo a tutti. E cosi che vi lascio sulle note di Wolfgang Amadeus Mozart K 626 in re minore.
GESU’ è morto proprio per te, per salvare la tua vita.
L’Iddio Onnipotente, Perfetto e Santo come Padre ha desiderato dei figli da far essere come lui. Dio vuole che tu sia felice ora e per sempre.
Sappiamo che la libertà concessa da Adamo in poi è stata usata male facendo entrare nel mondo il peccato (ribellione alle leggi giuste di Dio), la malattia, il dolore, l’ingiustizia, la fame, le guerre, la tristezza, la morte.
Ora l’uomo da sempre cerca di correggere questi mali coi propri sforzi, con l’educazione, lo studio, la politica gli sforzi sociali addirittura le religioni.
Pertanto i problemi da sanare sono diversi, come cambiare il cuore perverso di ogni uomo e farlo tendere al bene, come perdonarlo del male fatto, come dargli la certezza che Dio lo ama e vuole che viva per sempre.
Questo Dio l’ha ideato per amore del genere umano 1) Facendosi conoscere in forma umana come Gesù Cristo, comprendendo appieno i problemi dell’uomo ed essendo uomo perfetto non peccando mai e facendo solo del bene. 2) Morendo al posto nostro ha pagato per noi, la separazione eterna dal Padre e la condanna riservata all’uomo 3) Poi Dio ha confermato tutto con la resurrezione. Tutto è compiuto alla croce, la salvezza dell’anima, la malattia del corpo, la trist
Pertanto l’uomo può essere salvato semplicemente per la fede in Gesù e non per le proprie opere.
Capire queste cose con la mente è solo il primo passo.
Il secondo passo determinante è convertirsi cioè accettare che Cristo venga nella nostra vita e similmente a Lui moriamo a una vecchia vita di peccato per risorgere ad una vita incontaminata che ha già la caparra dell’eternità.
Chiedi aiuto a Dio, invoca Gesù per il tuo problema, credilo con tutto il cuore. Lui ti libererà, metterà pace nella tua vita (non sei la sola che ha questi problemi ma milioni di uomini e donne sono stati liberati e salvati da Gesù Cristo il vivente – guarda le testimonianze di vite trasformate nei siti evangelici pentecostali. Pregherò per te.)
ciao…
stanotte non ho dormito, stamattina mi sono alzata alle 9 e stavo male, tanto male.
mi veniva da vomitare, ho avuto una notte agitatissima.
questo maledetto nodo alla gola persiste, la sento stringere sempre più.
non sono le sigarette, non è influenza, è avvilimento.
sono ritornata in camera sotto le coperte.
alle 11 mi sono alzata e lei mi ha fatto le prediche…
ha tirato fuori tutti i miei difetti, difetti dei quali ha ragione, perchè tutti abbiamo difetti.io non sono riuscita a dire una parola, solo all’inizio, che mi ha chiesto come mai sono stata così tanto a letto.
le ho detto che sto male, ha detto che anche lei sta male, che oggi sente freddo più del solito e che una volta ero più allegra, più ottimista, più di compagnia e che non sono più quella di prima e che così non va…e ha ragione.
io sto male amici, non riesco a mangiare niente, non passa niente attraverso questa gola troppo chiusa.
vorrei tornare quella di prima.
non riesco a lottare, non con gli scheletri che ho nel mio armadio.
non so più che fare, non voglio uccidere nessuno, non lo farei mai. nel mio corpo abita un cuore troppo tenero, non voglio essere una santa, ma non vorrei essere neanche un diavolo come mi vede lei ora.
scusate, è un semplice sfogo.
oggi mio marito è via, lei è giù in sala e io qui in camera….
non le piaccio più, e non ne ha tutti i torti perchè una volta ero migliore…
ciao a tutti…
Lorenzo il tuo discorso, al contrario di quello che tu puoi pensare, lo trovo molto sensato.
A volte le persone parlano e costringono alla vita, senza sapere i motivi per i quali, una persona pur vivendo, non vive.
Sabrina, se stai male un motivo ci sarà e tua suocera non ha fatto altro, evidentemente, che smuovere il tuo senso di colpa.
Voi che termini l’agonia? Confessa tutto; poi non dare molto peso alle aparole di tua suocera, in questo momento sei anche un pò fragile e quindi facilmente influenzabile.
Gianfranco de padova.
Io ti dico una cosa, a me non importa se io sarò dannato per i secoli o meno.
Non mi importa se veramente esiste un’aldilà, di finire all’inferno.
Non mi importa di professare e avere fede in una religione, dei pochi, che nei secoli si è macchiata di sangue.
Cristo è stato più volte messo in croce da alcuni fedeli, che hanno solo paura e che si trincerano dietro alla religione, e se chiedi il loro aiuto, ti rispondono prega…….
Le persone in difficolta, non hanno bisogno di pregare, ma al contrario hanno bisogno di fatti, i fatti non li fà nessuno, se non ditro ad un ritorno.
Questa è l’umanità di oggi; per tale motivo ho più rispetto per una cariola di letame.
C’è poco da confortare in persone che stanno male, non ne hanno proprio bisogno.
Con la frase :” prega, che Dio ti aiuterà….”, si prende in giro, l’intelligenza delle persone.
Non è dio che deve aiutare, ma le persone, se si possono definire tali.
Ad esempio, mi spieghi perchè chi si suicida, deve avere una disposizione diversa della bara, rispetto alle altre persone?
Non è forse un’enorme cazzata? Non è forse una persona degna come tutta le altre?
Mah….
Milli, come stai?
Eme?
nobody?
Silvio?
Ciao
A tutto questo doveva portarci la vita, una vita piena di contrasti, di contrarietà, di dolori, perdite,di prove da superare..di ingiustizie da subire, di slanci insopprimibili che abbiamo alimentato e nutrito, nel coraggio di vivere fino in fondo il nostro destino.
Io ammiro chi c e l`ha fatta!
GIANFRANCO DE PADOVA= A MAURO?
Sabrina preoccupati di piacere a te stessa,lascia perdere le altre sciocchezze.ok?
DAGO44
Ciao Kewin. Concordo con ciò che hai scritto a Gianfranco de Padova. Chi, come me e come tanti altri, è stato preso a bastonate da parole vuote, da atteggiamenti falsi, da promesse trasformate in prese per il sedere, da spalle voltate necessità di fatti come necessita dell’aria.
Persino da fatti crudeli ma che siano fatti. Concreti, tangibili, visibili e valutabili.
Se ho di fronte un mostro che si dimostra mostro posso decidere se farmi fagocitare da lui, scappare a gambe levate o combatterlo.
Se ho di fronte una persona generosa che si dimostra tale posso misurare quanto posso far affidamento su di questa (senza sconfinare nell’abuso, ovvio) e capire se la mia generosità nei suoi confronti è un semplice ricambiare nell’ottica del mutuo scambio o il regalo di una ingenua cogliona al proprio aguzzino.
Dio! Di dio sappiamo ciò che gli uomini dicono di lui.
A volte è un dio, generoso, compassienevole, descritto come una sorta di abbraccio materno in cui rifugiarsi.
A volte è un dio incazzato che cavalca bestie sputafuoco e sfoga la sua tremenda ira sui pro-pro-pro-pronipoti di un Adamo ingordo. Su quei discendenti che ancora non hanno digerito la mela trafugata dal tri-tri-trisavolo su consiglio della tri-tris-trisavola. E che non la digeriranno mai….
Un dio che perdona ma che parla tramite persone che non somministrano l’eucarestia ai divorziati, che collocano nel limbo bimbi morti prima che la propria capoccia fosse bagnata dall’acqua santa, che tratta i suicidi peggio di chi uccide gli altri.
Persone che di fronte alle disgrazie alzano le braccia e si attaccano come l’uomo ragno ad una serie di considerazioni assurde incapaci di dare una risposta all’unica, banale, semplice, miserrima domanda che in quelle circostanze balena nel cervello di chiunque “ma perchè dio non ha impedito tutto questo”.
Perchè Cristo sulla croce ha urlato una frase tanto simile a quella che ho scritto sopra?
Nasci, vieni battezzato, diventi cristiano. E per un pò lo resti….
Lo resti perchè studi la situazione, cerchi di approfondirla. Non riesci ad abiurare ciò che non conosci.
Poi cominci a porti mille domande.
E ad avere un’unica risposta: “è così e basta! Chi crede crede e stop!”.
Fatti! Occorrono fatti. Fatti di uomini, di dio.
Di un dio magari ridimensionato nella sua potenza ma aderente alla realtà.
Altrimenti ci si illude. Si aspetta, si invoca, si crede…..e che accade?
Accade..che se non accade nulla ci si incazza, ci si allontana anche da ciò che nella giusta misura potrebbe essere un conforto.
Io non so se credo o non credo. Non sono devota, non sono atea, sono un’agnostica non per scelta ma per impossibilità.
L’impossibilità di poter avere un’opinione ponderata per assenza di elementi certi.
E mi attacco mani e piedi a fatti che accadono raramente e che se un giorno cesseranno del tutto mi porteranno a chiedere per l’ennesima volta se ha un senso continuare questa esistenza.
Sabrina. Se pensavi che il recuperare te stessa fosse facile come schioccare le dita ti sbagliavi di grosso. Incontrerai mille difficoltà, avrai mille ripensamenti, mille sensi di colpa, mille esaltazioni, andrai avanti e indietro come se fossi attaccata ad una corda elastica.
Non perdere di vista l’obbiettivo. E, forse, riuscirai a trovare dentro di te un’energia che neppure sai di avere.
Dico “forse” per essere aderente alla realtà. Perchè a volte passa la voglia di impegnarsi, perchè a volte, quando si cade, è p iù facile lasciarsi andare alla deriva che rialzarsi.
Non è automatico. Purtroppo. Sapere di avere le potenzialità, credere nelle proprie potenzialità, non significa spremerle e arrivare al traguardo.
Un pò come chi muore congelato perchè ha ceduto al sonno anzichè smanettare.
E’ l’unico “consiglio” che mi sento di darti: smanetta più che puoi!
Dago44. Se avessi incontrato sulla mia strada più schiaffeggiatori della tua specie probabilmente ora mi sentirei più in forma e in grado di seguire i consigli che do e che non riesco a seguire.
Ciao
Eme, come al solito hai eseguito un’analisi molto profonda sviscerando tutti i minimi dettagli, per quanto riguarda dio e la fede.
Sono pienamente d’accordo su quanto hai detto e su quanto hai analizzato.
Io sono sempre più convinto che la religione sia per i pochi, per quelli che la usano a loro volta per tenere in scacco altre persone.
Ho trovato molto brillante la tua osservazione sui morti per suicidio e i bambini deceduti prima del battesimo.
Trovo tutto questo un insulto a chi è morto, una bestemmia vera e propria.
Parole parole parole parole….fede fede fede.
L’anima…chi ce l’ha e chi no…questi sono i discorsi degli uomini di chiesa.
Il vero uomo di chiesa che vive di fede, non possiede nulla.
Lo sfarzo è sinonimo di ricchezza, ma non ricchezza d’animo.
I figli di “DIO” sono tutti uguali sia alla nascita e sia nella morte.
Non ci sono parole per chi fà distinzioni.
Sabrina come và?
Ciao
EME sei “nuova “di queste parti,ma mi piaci,mi piace il tuo modo di scrivere,mi piace il tuo modo di confronto,senza paure,probabilmente cio che dici è vero,ma a volte pedate nel sedere e sberle a muso duro non possono che fare bene,squassando la persona da quel torpore suicida in cui si è ficcato.Non so nemmeno io a distanza di tanti anni mi trovo qui,in questa isola…sai nemmeno rammento come vi sia sbarcato,ma questa è un isola strana,un posto che a volte ti allontana con violenza,e con la stessa violenza ti richiama a sè.Mi piacciono i tuoi commenti.Comunque sulla tua strada mi hai incontrato,e con le mani che mi ritrovo posso solamente garantirti che un mio ceffone non puo farti che bene.Scrivi ancora,e qualche volta se ti va dicci di piu di te.Ti abbraccio.DAGO44
SABRINA,come ti ho scritto ieri,smetti gia di lottare?Dopo la prima sudata conquista cedi alla vita?Ti torni a riseppellire in quella melma anonima in cui ti eri ficcata?Non ti piace l’aria fresca della libertà che per una volta avevi respirato?
CRISTINA un saluto e un abbraccio speciale.
Signori ho finto,buon sabato.Faccio un salto su FB,
DAGO44
Anch’io sono agnostico ma perfino se Dio esistesse non gli riconoscerei la legittimità di impormi divieti, in particolare il divieto di fare quello che voglio del mio corpo, l’unica cosa veramente mia nell’universo. Se Dio mi ha dato la libertà deve permettermi di usarla, altrimenti poteva tenersela e fare di me una pietra. Impedirmi di usarla con la minaccia della dannazione eterna è una sopraffazione, perché la minaccia sottintende che il minacciato potrebbe fare diversamente da come vuoi tu, e tu lo minacci perché si pieghi al tuo volere e rinunci a un pezzo di libertà.
Dopo averci dato la libertà Dio vuole impedirci di esercitarla appieno? Allora è meglio per lui, se non esiste: un Dio del genere è il demonio. Se io voglio suicidarmi mi suicido, piaccia o no a Dio, e sono convinto che contro di lui avrò ragione in eterno. Se decido di vivere non è certo perché lui mi promette premi. In altre parole, dopo avermi dato l’autodeterminazione, Dio può fare una sola cosa giusta: farsi da parte e lasciare che io la usi senza pressioni. Altrimenti cade in contraddizione con sé stesso e la sua pretesa bontà.
Il vero motivo per cui le confessioni religiose condannano il suicidio è diverso. Il suicidio è la negazione più drastica dell’idea secondo cui il mondo, l’opera stessa di Dio, è “buona”. Il suicidio, come negazione definitiva della speranza, come rifiuto assoluto della creazione, è dire a Dio: “Tutto quello che hai fatto fa schifo! Non voglio saperne! Preferisco il nulla!” Dal punto di vista religioso è il gesto più blasfemo, perché è il rimprovero più radicale che si possa muovere alla divinità.
Ma potrebbe essere un rimprovero meritato, e dal punto di vista del suicida, lo è.
All’uomo religioso non resta allora che dire che il suicida sta sbagliando, esagera, vede le cose in modo parziale, mentre solo Dio vede tutto: ed è questo che irrita!
Cosa ne sa delle sofferenze di chi vuole morire? Come si permette di svalutarle così?
Al diavolo gli uomini religiosi!
Ma siete propio arrabbiati con tutti e tutto è?
Ciao Dago44. In effetti intendevo ciò che hai scritto: ” a volte pedate nel sedere e sberle a muso duro non possono che fare bene,squassando la persona da quel torpore suicida in cui si è ficcato”.
Mi è mancato proprio questo. L’affetto che può esserci in un calcio nel sedere.
Vedi Dago, quando scrivo lo faccio di getto e quando rileggo mi accorgo che, spesso, parlo di me al passato, come se non ci fossi più, come se fossi una di quelle voci invisibili che alla fine del film scopri essere quella di un tizio morto e sepolto che non potendo più apparire…parla.
E do consigli agli altri con un “tu che ancora puoi” sottinteso abbastanza deprimente ma indicativo del mio essermi stesa a terra in stile fantozziano in attesa che lo schiacciasassi mi travolga e mi schiacci concretizzando quello stato di apatia che sento allargarsi a macchia d’olio dentro di me.
Hai mai ascoltato “Il suonatore Jones”, il passo in cui De Andrè canta: “finì con la terra alle ortiche, finì con un flauto spezzato, e un ridere rauco e ricordi…tanti. E nemmeno un rimpianto”.
Quello stesso suonatore Jones che, in vita diceva: “e poi se la gente lo sa, e la gente lo sa, che sai suonare…suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare”!
Sostituisci il verbo suonare/ascoltare con “fregare” e salta fuori il nucleo della mia esistenza.
Ho vissuto per gli altri più che per me stessa e finchè ne ho avuto la forza, sono stata contenta di aver dato qualcosa anche(e sono tanti) a chi se n’è andato come un vandalo.
Ora mi trovo qui, con in mano un “flauto” spezzato, miriadi di ricordi e, forse, un unico rimpianto: non essermi mai data l’importanza che ho dato a chiunque abbia orbitato nella mia esistenza.
Vivo in un’affollata solitudine, con miriadi di problemi di varia natura, incapace di darmi un colpo di anche e rimettermi in careggiata, circondata da persone che non si vergognano di dire “dai, su forza, alza le chiappe che dobbiamo fregarti e non abbiamo tempo da perdere”
Anch’io sto male, a volte un po meglio altre malissimo come adesso. Non ho il coraggio di suicidarmi e penso che non sia la soluzione migliore, ma la vita per me è sofferenza e vuoto. Se penso a come mi divertivo un tempo e di come ero felice di me stesso.
Ma chi è troppo fragile viene schiacciato da questo mondo impietoso e così anche se sei forte finisci per annaspare nella melma.
Non so altro cosa dire…
E mi sembra assurdo! Assurdo il livello di ipocrisia, il livello di faccia di “tolla” che gli altri possono avere.
Dalle mie parti quando si parla degli ingenui che aprono gli occhi si dice “è caduto dal pero”.
Cado dal pero tutti i giorni e quando sono “contenta” di essere arrivata a terra scopro di essere semplicemente caduta su un altro ramo di un pero gigantesco. Più alto di un baobab.
Tendo a vedere “gli altri” come una massa indistinta di potenziali inchiappettatori e se da un lato ho la lucidità di sapere che non è così dall’altro ho la consapevolezza di non avere più la forza di contrastare un altro attacco.
Qui nessuno può farmi male. Qui posso parlare liberamente, senza paura, posso permettermi di seguire un filo conduttore e perdermi nei miei ragionamenti senza aver paura che “tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te”.
Cosa mi può capitare? Che mi si dica che sto scrivendo un sacco di cazzate o di chiudere il becco. Niente altro.
Caro Dago44, la “non paura” che leggi nei miei post è direttamente proporzionale alla paura che ho fuori di qui.
E non so cosa darei per poterla perdere senza perdere nulla di me, di ciò che sono stata e che sono.
Non mi sono ficcata in un torpore suicida (o meglio, forse ne sono uscita)…mi limito a non vivere e a dormire una non vita.
Altro che pedata ci vorrebbe….una pedata con gli stivali delle sette leghe!!!
Chissà poi perchè adesso mi sento in imbarazzo per essermi sfogata…..mi sembra di aver disatteso un’autoaspettativa di incapacità di “scoprirmi” all’esterno.
Per essere una che dorme una non vita forse ho parlato un pò troppo di me?
Mah!!!
Un abbraccio.
Un tappeto di stelle polverizzate entra ogni tanto nella mia testa. Mi indica il cammino verso ciò che vorrei fosse e invece non è. Verso le cose che vanno per il verso giusto, verso le decisioni prese con ponderazione, verso il divertimento di qualcosa che mi è riuscito bene.
Invece l’immagine svanisce e penso a tutti gli errori che ho fatto, che faccio, che farò ancora. Per debolezza, per paura, per angoscia, per mancanza di una presenza con cui condividere. Errori anche piccoli, presenti come tante punture di spillo.
Quanti errori, quanti sbagli, quante decisioni prese che non andavano prese. Quante omissioni, quanti gesti inutili. Quante persone conosciute senza che vi fosse un perchè: alcune delle quali importanti.
I miei errori: ecco, questi sono gli unici amici che non vorrei e che ho.
Errori anche veniali (e venali). Perfino squallidi; qualche volta gravi.
Ma noi siamo buttati su questa Terra come fossimo palle da bowling: quasi mai si riesce a fermare la corsa per prendere una direzione diversa. Io sono troppo debole per farlo, eppure le decisione che ho preso le ho rpese io. Ma, in quei momenti, potevo davvero fare altro? D’altronde la mia frase preferita è: Maturità è capire che gli errori commessi dovevano, ma non potevano essere evitati.
Ma perchè non la applico a me stesso? Perchè mi sento sempre una m. e vivo come una m. A forma di palla da bowling però. E continuo a rotolare.
Quando mi fermerò? Quando riuscirò a perdonarmi qualcosa?
E, soprattutto, questa sofferenza, a qualcosa, servirà?
http://conosceredio.jesus.net/?/1/la-lettera-damore-del-padre.html
Oltre a questo invito a leggere nei siti evangelici pentecostali le migliaia di testimonianze di uomini e donne che hanno visto il reale intervento di Dio nella loro vita, i drogati non si drogano più, i depressi sono rialzati, gli alcolizzati sono sobri, i posseduti sono liberati gli impuri diventano puri i malati sono resi sani, i peccatori sono salvati.
Fatti non parole.
CIao a tutti…..
Cara Tracy, possiamo apparire arrabbiati, ma non è così.
Sono ragionamenti, che molte persone non condivisdono, perchè a volte molto scomodi, quanto reali.
E’ più bello e normale pensare che tutti e tutto và bene.
In realtà non và bene un c.....
Non per alcune persone.
Io mi rappresento in ciò che ha detto Eme.
Eme non sentirti imbarazzata per ciò che hai scritto, hai scritto la nuda realtà dei fatti.
Non c’è nulla di cui vergognarsi.
Per essere una che dorme, sai analizzare a fondo le circostanze.
Io non ti conosco , forse, pecchi in generostià e ingenuità, e con il senno di poi…capisci.
Sei una persona che ha lasciato la porta aperta e quasi sempre le persone ne hanno abusato per i loro interessi.
Non dartene una colpa. Io ho avuto un esperienza simile con una mia amica….
Dopo essersi lasciata con un mio amico, le sono diventato la spalla, poichè piangeva ed era depressa…
Poi uscendo ne ha conosciuto un altro e ora sono 3 anni che non mi cerca più, mentre lei al contrario non esitava a cercarmi.
Morale della favola?
Io sono rimasto solo e lei non si fà più sentire.
Sai che farò quando mi verrà a cercare perchè statò male?
La farà stare peggio. UNa sonora pedata nel sedere e fuori dalle palle.
Purtroopo il bravo ragazzo è uno zerbino.Nessuno sà le numerose seduto dallo specialista, i piuanti e le sofferenze che ho avuto…
Ceh dio onnipotente, mi punisca, non me ne fotte niente.
E’ già difficile capire noi stessi, almeno per me…
Le sensazioni a volte sono interpretabili com un rebus.
Sei una persona molto razionale, usala, è l’unica che non ti potrà tradire.
Pensa ho aiutato lei, e la “compagnia del mio amico e il mio amico” mi hanno emarginato, pensando che io avessi interessi.
Quantìè stupida la razza umana.
A volte mi piacerebbe avere la capacità di far soffrire, le persone.
Si sono incazzato, perchè non mi meritavo un trattamento simile.
Mah…
Caro Gian franco
Sono andato a vedere il sito.
Scusa la schiettezza con il quale rispondo…
Ma veramente tu credi a quelle parole?
Io ho fatto… Io ho detto…
Ma che si faccia vedere.
Sono le solite frasi fatte che a me fanno incazzare.
Quello è un mondo da favole.
Ti faccio delle domande e vorrei cortesemente che tu rispondessi.
Perchè i suicidi non possono avere lo stesso trattamento dei morti?
Tu riusciresti a vivere, senza nè bere e nè mangiare, semplicemnte di fede?
Sabrina come stai? Cristina?
Ciao
EME,hai scritto proprio un bel commento,non credo che tu abbia disateso chissachè,anzi credo che questo tuo sfogo non ti abbia fatto che bene.Hai sbrigliato in qualche modo e un po cio che ti tieni dentro.Un grosso errore.aNCHE DA NOI SI DICE “è CADUTO GIU DAL PERO” Ah ah ah.Qua in Emilia e piu precisamente nel modenese.Comunque,se hai vissuto molto per gli altri ora è il momento di vivere per se stessi.Hai bisogno probabilmente di fare chiarezza dentro di te.Hai bisogno magari di scuoterti un pò alla volta,ma quello posso farlo benissimo io.Sei intelligente,e anche sensibile,e questo secondo me ti frega.Impara a dosare ambedue le cose al bisogno.Vai avanti,a testa alta.
Un abbraccio.DAGO44
ciao.. gli errori commessi non potevano essere evitati”ma potevano essere evitati se si aveva un livello di maturità in più per capire che era sbagliato. Ma è un errore appunto perchè non si voleva fare del male..era solo uno sbaglio per il fatto che non si era abbastanza maturi. ma poi quando si cresce intimamente si capisce di più e certi sbagli non li si fa più… io se potessi tornare indietro con la mentalità che ho adesso cambierei tante cose.
Finiscila di stressarci col tuo dio, missionario Levati da questo forum, vai a fare proseliti altrove.