Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Dove sono Ferruccio e Dago44? Quelli dell’inizio del forum…?
Cari amici,
Io vivo ancora dai miei. Ho trentun anni.
Non lavoro perché…ho studiato l’italiano all’università, l’ho insegnato per un anno e alla fine di quell’anno mi sono reso conto di una cosa: Non mi conveniva la professione d’insegnante. Oggi mi ritrovo quindi disorientato e non so quale mestiere fare.
Sono malato, sono depressivo unipolare, cioè ho delle fasi normali e delle fasi in cui sprofondo nelle idee suicide, nel buio. Ogni giorno prendo gli ansiolitici, ecc…è solo da quattro anni che sono curato. Vedo lo psichiatra una volta al mese, e la psicologa ogni settimana. Da una quindicina di giorni, frequento “l’ospedale di giorno”, faccio delle attività e imparo a conoscere nuove persone.
Nel 2005 ho scritto la prima lettera di questo forum. Mi chiedo ancora oggi perché questo forum abbia avuto un seguito così lungo: 1300 pagine!!!
Ho letto gli ultimi messaggi del forum, e…sono “scioccato” dall’agressività che regna qui. “Agressività” non è la parola giusta però col mio povero italiano non la trovo, questa parola giusta.
So che…siamo malati, abbiamo i nervi sotto pressione, e non è facile rimanere calmi quando qualcuno ci dà dello “stupido” in filigrana o in diretta.
Questo forum è destinato ai disperati, a quelli che non possono fare altro che scrivere e vomitare qui il loro malessere.
Basta con la gente in buona salute che si permette di giudicare, criticare, chi è malato.
“Basta con la gente in buona salute che si permette di giudicare, criticare, chi è malato.”
bepppino
se ti riferisci a me sappi che non intendevo criticare e giudicare nessuno. sono io che sono stata semmai attaccata duramente senza un vero motivo, solo perchè ho postato un video in cui una persona – molto TRANQUILLAMENTE E PACATAMENTE – diceva il suo punto di vista sul suicidio.
io parto dal presupposto che chi scrive in un forum dei suoi malesseri è perchè in qualche modo cerca un “confronto” con altre persone all’ esterno, altrimenti eviterebbe di scrivere e rimarrebbe chiuso nel suo mondo personale. quindi le persone che intervengono in questo spazio per parlare delle loro esperienze, secondo me non si devono stupire se poi qualcuno gli risponde. e non è detto che le opinioni di questo qualcuno debbano essere necessariamente in linea con le loro, mi sembra normale ! se i partecipanti di questo thread non vogliono che nessun altro che non sia un aspirante suicida intervenga, forse farebbero bene a puntualizzarlo, magari inserendo nel titolo la dicitura:”IL SUICIDIO. SFOGHI DI ASPIRANTI SUICIDI. GRUPPO CHIUSO!”. ecco, magari forse avreste dovuto impostarla così…
Non ti stupire se questo thread ha avuto un seguito enorme. Il malessere e il disagio sono estremamente diffusi nella nostra società.
Per quanto riguarda IL TUO malessere, da quello che scrivi sembra che sia riconducibile a una scelta lavorativa sbagliata, non consona alle tue vere attitudini, e riconducibile anche al fatto che sei forse COSTRETTO a vivere in famiglia e a rinunciare alla tua autonomia. Hai mai pensato di fare un’ esperienza, anche solo provvisoria, di un lavoro ( un qualunque lavoro ) all’ estero ? forse questo potrebbe darti nuovi spunti e aprirti nuove strade. che ne pensi ?
un saluto
@beppino, non ti conveniva la professione di insegnante in che senso?
Io dico basta alla comunella solo ed esclusivamente tra malati, vorrei solo che si apportasse ulteriore sostegno a chi ne ha bisogno, anche in questo forum. Senza autoproclamarsi messia, tantomeno psicologi, folli, o quant’altro. Ma non è detto che chi scrive qui debba per forza essere un’aspirante suicida. Anche una persona che sta bene puo’ postare un link senza per forza dover essere lapidato. A qualcuno potrebbe far piacere sentir parlare uno sconosciuto coetaneo, contemporaneo e normalissimo di temi che magari potrebbero riguardarci. Non siamo tutti colti. Non tutti abbiamo letto grandi saggi di letterati eccelsi. Che poi, Maria Grazia da come scrive mi sembra molto piu’ intelligente della meta’ dei forumisti qui dentro. E soprattutto c’è modo e modo di esprimere una considerazione critica, mi rivolgo a tutti coloro che causticamente non hanno fatto alcuno sconto a Maria Grazia che ha semplicemente postato un video. Mi chiedo che senso abbia tirare in ballo Nietzsche se poi non si è in grado di conquistare la simpatia di qualcuno, o quantomeno di accoglierlo con un benvenuto dato che mi pare non abbia esordito con un vaffanculo o con un video porno ( forza, ora ditemi che sarebbe stato meglio un porno).Chi scrive qui ha certamente problemi,o ne ha avuto in passato questo è poco ma sicuro. Tutti e nessuno escluso non dovrebbero avere la presunzione di essere i soli a soffrire le proprie deficienze. Dovremmo aiutarci reciprocamente senza avere la presunzione, continuo a dirlo, di essere gli unici portatori malati di vita vissuta tormentata. Non si puo’ esser certi che nessuno sia in grado di comprendere le nostre complicazioni.Non si puo’ essere certi di essere i soli detentori di giustezza unici esperti in materia di depressione e sofferenza.Dovremmo imparare tutti ad essere meno prevenuti, con meno preconcetti, meno arroganza. Magari imparando a prenderci meno sul serio, soprattutto. Io per primo …persino difronte alla morte. Questo è il mio discutibilissimo pensiero nonostante avrei voluto evitare dopo gli insulti ricevuti dal mio omonimo.Ma comprendo come dice Beppino, che le tensioni sono alle stelle. Cio’ non giustifica comunque certe cadute di stile. E non mi riferisco alla frase del “manzo” di Maria, tantomeno al “vibratore” di Emma.La volgarita’ è ben altra. Ciao a tutti e buona giornata.E comunque con la mia ironia spicciola riguardo i randagi non volevo certo offendere nessun aspirante suicida, essendo io un randagio suicida.
Luca
ti ringrazio per le tue belle parole e il tuo sostegno. in che senso saresti un “randagio suicida” ? scusami ma questa tua frase mi ha incuriosito. rispondimi se ti va, ovviamente. ciao
Penso che a giro ci sia poca felicità,molto cinismo,paura dei diversi,corsa sfrenata ad essere al centro dell’attenzione,egoismo,risata facile,mettere in ridicolo chicchessia,magari uno che non è del clan….e soldi,molti soldi pur di fregarsene di ogni regola morale,fermiamoci qua.Negli anni 90 secondo me fare amicizia,ed anche provare affetto,innamorarsi era un pò più facile,aprirsi agli altri era un pò più bello.Adesso nisba,dal tutto partendo dal lavoro,il mobbing sfrenato,il bullismo che spesso causa suicidi oppure omicidi veri e propri.Lo stato tiene la gente intorpidita e rimbecillita,”la gente vuole la merda? e diamogli la merda”dice lo Stato.Molti sono felici ma non lo sanno e lo danno per scontato questo,quindi non sono felici.Voglio dire diciamo voglio essere felice,il PTSD l’ho superato,l’oss-comp anche,a volte mi spaventa che torni,ma un passo alla volta,se cerchiamo cosa ci può rendere felici,potremo arrivarci almeno un.Molti parlano ancora dell’11/9,ma io non credo ormai,anzi non credo abbia influito molto,è una guerra lontana sparsa in paesi lontani,deserti che magari non abbiamo visto neppure in fotografia.Poi mi dico morirò presto al massimo dieci anni,forse prima,non voglio seppellire i miei genitori è così ho scelto così.Cercherò di avvicinarmi al mare,dicono che veniamo tutti da lì,insomma prima guarire poi cercare la felicità o se qualcuno ha una ricetta migliore meglio ancora,io ci vado di rado in quei cinema a sedici sale…è già un buon inizio.ciao a tutti e grazie
Per ora sono curato nella città in cui vivo, e ho bisogno di questa cura. Tra poco ci trasferiamo in un altra città. Vicina alla prima ( in cui vivo oggi ).
Poi…per lavorare all’estero ci vuole un diploma. Io possiedo solo un Master I in letteratura e storia italiana, non è un diploma “professionista”, non mi permetterà di lavorare all’estero.
A casa pago il cibo che mangio, e rappresenta già una bella somma…Dò qualche lezione di pianoforte e italiano, però lo stipendio che ho non basterà mai perch’io ne viva.
Un abbraccio a tutti.
In questi giorni sono depresso. Percio’ scrivo sul sito.
Vado tre volte alla settimana in ospedale ( è una struttura speciale, che accoglie la gente malata e le fa praticare delle attività terapeutiche ). E’ un’ottima soluzione per me che sono soffocato dai miei…
La mia depressione è cronica. Grazie alle medicine il mio umore è stabilizzato però esistono ancora dei giorni in cui sprofondo nella disperazione.
@maria grazia, nel post 12995 dici: “mi da un pó fastidio leggere di gente che medita di suicidarsi per problemi legati all’amore, a problemi economici o alla depressione mentre ci sono persone affette da mali incurabili o da gravi condizioni di disabilitá che lottano, perseguono, non si arrendono e bla bla bla”…..Nei nove lunghi anni di questa lettera sono stati in molti a entrare qui e a muovere accuse del genere ai “piagnucolosi forumisti”: “Dovreste vergognarvi, fate schifo, voi volete uccidervi mentre c’é gente che sta veramente male che lotta, soffre e ribla ribla ribla….” A parte il fatto che ci sono malattie psichiche debilitanti quanto e piú di quelle fisiche (come potrá confermarti qualcuno del blog, visto che ne é affetto), ma non é questo il punto. Il punto é se tu e gli altri siate cosí sicuri nel credere che tutti i malatti terminali abbiamo questa gran voglia di continuare nel loro supplizio, magari inchiodati al letto di un ospedale e attaccati a delle macchine. O se per caso non vorrebbero farla finita anche loro. Il padre di una mia ex era un malato terminale e se ne é andato una decina di anni fa dopo atroci sofferenze. Nell’unica occasione che avemmo di parlare a quattrocchi mi confessó che avrebbe fatto volentieri a meno di tutto quel dolore, ne era stanco. Per lui sarebbe stato facile, era un vigilantes e teneva la pistola in un cassetto, bastava che allungasse la mano e bum!….Ciao ciao Ettore….Non lo fece mai per la moglie e la figlia, che non avrebbero capito ne accettato, non per una sovraumana voglia di vivere. Lui era giá condannato, lo sapeva che tutte le cure somministrategli erano solo dei paliativi. Questa sorta di egoismo all’incontrario lo ha portato a consumarsi giorno dopo giorno e nulla piú….
Voglio farti una domanda personale, a cui sei vuoi puoi rispondere o no. Nei tuoi due tentantivi di suicidio, prima e/o durante, ti sei fermata a pensare un attimo a quelle “persone che lottano ogni giorno per questa vita, che non si arrendono, che perseguono e bla bla bla”…Se si, perché allora hai provato a gasarti o affogarti ugualmente? Menefreghismo nei loro confronti? Se la risposta é invece no, allora quel tuo “leggero fastidio” che provi leggendo di chi medita di farla finita a dispetto dei poveri malati terminali non ha proprio tema di esistere….E credo che valga anche per tutti quelli che la pensano come te sull’argomento. Saluti.
Sinceramente, caro Luca, di restarti simpatico non me ne frega proprio niente.
Se ti dà fastidio che in un forum si citi il nome di un grande pensatore questi sono soltanto problemi tuoi. Forse non hai seguito bene la dinamica di queste ultime discussioni o forse manchi semplicemente di obiettività.
Ciò detto ( e sempre più schifato da certi interventi) me ne torno alla mia lotta per la sopravvivenza.
Il livello è bassissimo. Mi sento molto solo. Sono molto esigente. Sono un perfezionista amante della bellezza. Non riesco a condividere serate tra amici feste/baldorie e festini con drink alla mano. Nonostante ci vada spesso, non mi diverto. Mi innervosisco non appena sento una battuta stupida nei confronti di una cameriera che magari ci rimane un po’ male, ma fa finta di nulla. Mi innervosisco quando sento urla scimmiesche, quando sento cellulari squillare e deficienti che ci si incollano per ore seduti al tavolo del pub. Mi innervosiscono i loro discorsi, la loro trascuratezza, Il degrado culturale dei loro cervelli, colti o no hanno perduto il senso estetico dell’intelletto. Le loro priorità. Mi sembra di vivere in un mondo assente dominato dalla Rappresentazione subumana. Percepisco senza veli il livello di idiozia schizzato alle stelle, delle persone (tutte) invischiate nel Blob surreal-reale parodiato dalla Commedia Sociale Collettiva. Vorrei trovare una ragazza scevra da ogni tipo di stereotipo. Non depressa. Amante del bello. Totalmente sicura d’essere insicura e alla quale non importa nulla se non d’esistere in un capolavoro di normalità: fiera. Combattiva. Forte. DOLCE. e che abbia una visione lucida e complessiva delle cose. E non capita spesso .Tutte quelle che incontro sono delle pazze scatenate. Mi sono isolato tantissimo. Adoro la vita e non ho una dimora fissa, non ho amici fissi, ma dialogo con chiunque mi capiti a tiro. Penso spesso al suicidio ma sono profondamente contrariato per via del mio forte spirito combattivo. Adoro gli sport estremi e tutto cio’ che mi fa sentire padrone del mio fisico e della mia mente. Adoro prendermi cura di ogni cosa che mi riguardi. Leggere. Migliorare. Sempre a debita distante da atteggiamenti degeneri vanagloriosi da 4 soldi bucati. Non mi comprendo nemmeno io. Certo’ e’ che da soli non si può. Le ragazze con la quali mi fidanzo si innamorano follemente, poi fuggono altrettanto follemente alla velocità della luce dopo il 3° anno, circa. Sono un grandissimo rompi co...... adrenalico. E’ la mia croce. Se un giorno dovessi decidere di ammazzarmi avverrebbe in un batter d’occhio, come ogni scelta intrapresa: assoluta capacità decisionale senza alcuna esitazione, col sorriso stampato in bocca e senza paura. Perché la vita mi è sempre parsa una gran buffonata spiritosa da non prendere sul serio MAI nemmeno difronte alla peggiore Rovina.
Caro Luca, lascia che ti dica che cosa è volgare per me :
E’ volgare ( e anche maleducato) non rispondere ai messaggi del tuo interlocutore
E’ volgare (e anche serpentesco) parlare per allusioni e frecciatine
E’ volgare (e anche scorretto) non nominare le persone a cui alludi
E’ volgare (e anche molto vile) non affrontare le persone a viso aperto e dirgli in faccia quello che si pensa.
Non so se il mio precedente messaggio fosse stato pubblicato; quindi, visto che ieri ero molto stanco, approfitto dell’occasione per chiarire alcune cosette.
Chi entra qui dentro e parla di “selezione naturale” per quel che mi riguarda è una persona irresponsabile. E dimostra una totale mancanza di empatia. Di per sé la cosa mi lascia indifferente, ma siccome certa gente ha la pretesa di essere buona e sensibile, forse sarebbe il caso che si facesse un esamino di coscienza.
Non capisco come si possano affrontare certe tematiche senza conoscere i più grandi pensatori che se ne sono occupati. Parlare del nichilismo senza avere letto Nietzsche, Heidegger e e Stirner (S.) è come parlare della Divina Commedia senza avere letto Dante. Non mi piace la faciloneria; non mi piace chi banalizza i problemi e li riduce a cibo in scatola da ammannire attraverso Youtube. Se per questo motivo sono da considerarsi un arrogante, beh; allora sia benedetta l’arroganza.
S. Non avevo semplicemente letto la tua risposta, e non credo per una mia distrazione. Non c’era! Ne sono praticamente certo. Forse non ci ho fatto caso io, ma mi e’ sembrato di aver letto le varie risposte e la tua non l’ho proprio vista. Quindi ti prego di perdonami non intendevo essere serpentesco o alludere a persone senza rivolgermi apertamente ai diretti interessati. Detto cio’ mi dispiace che si continui a discutere su questa linea. Non ho intenzione di ribattere ai toni polemici del piffero, non perche’ non abbia intenzione di rispondere al mio interlocutore, ma perche’ non ce la faccio ad innervosirmi pure qui. Oltretutto scrivo da un telefonino orrendo e spesso non riesco ad ”acchiappare” tutte le risposte. Io so solo che sono ricoverato nel reparto di medicina della mia citta’ e nonostante abbia meditato spesso di uccidermi, quando sono finito in rianimazione per un rush cutaneo emorragico ho pregato di Vivere con tutte le mie forze. E continuo farlo perche’ non mi venga diagnosticata la Leucemia. Ho visto morire il mio compagno di letto di 28 anni la settimana scorsa. Sono un codardo forse. Ma ho paura di morire dentro questo girone dell’inferno. Con questo non voglio sminuire le sofferenze di nessuno. Ma ti prego di smetterla una volta per tutte con questo atteggiamento caustico che non porta altro che odio, rabbia e malessere in persone che come me e come te, stanno gia’ combattendo Battaglie durissime. Io adoro la lettura sin da bambino, ma non ho mai denigrato la volonta’Umana e Altruista anche di chi non conosce la data della Breccia di Porta Pia. Adoro lo spirito Dionisiaco di chi mi rivolge lo sguardo in un momento di difficolta’. Del resto me ne sono sempre infischiato. Io ho la terza media. Insomma, spero che i toni cambino da parte tua come da parte di tanti altri che approfittano di questo spazio per esprimere solo ed esclusivamente il proprio malessere fine a se stesso, attaccando chiunque che seondo i vostri criteri stramarci non e’ degno di affrontare certe tematiche. E con questo non mi riferisco al nugulo di folli che si riversano qui dentro da sempre. Ovvio che trombini e’ fuori. Ma le persone normali come Maria Grazia, meriterebero un trattmnto divers. Tornando a noi, ognuno e’ libero. Ognuno continuera’ a fare cio’ che crede. Io non voglio e non cerchero’ di imporre nulla a nessuno. Stai bene caro S. Buona giornata a tutti.
Ps: non mi da fastidio che si citi il nome di un grande pensatore. Mi da fastidio quando non si e’ capaci di vivere nell’onda del nostro tempo e ”fare rete” con altri Esseri Umani. Non capisco che senso abbia scomodare i Grandi Pensatori, quando qui non ci pensiamo due volte prima di comportarci come se fossimo dei cavernicoli trinariciuti. Tu compreso S. Mi paiono solo polverosissime citazioni. Perdona la franchezza, ma e’ scevra da ogni tentativo minatorio, credimi. Buona giornata.
C’è uno stereotipo che mi disgusta: “un ragazzo sensibile è una persona gay.” Ma questo è fintoooo !!!
Io sono sensibile e non sono gay, allora basta con questi stereotipi degradanti e falsi.
Amici, ho fatto nove tentativi di suicidio e sono ancora vivo. L’ultimo che ho fatto è stato ingerire del Destop. Mi ha bruciato la gola e lo stomaco nonché la bocca, ovviamente. Sono stato ricoverato in ospedale, ma non è stato durevole ( come al solito in ospedale ).
Avevo sentito alla radio che un uomo si era suicidato così, bevendo del Destop…
Oggi sono vivo. Respiro. Sono ingrassato…Durante i miei studi, avevo perso dieci chili. Adesso li ho recuperati…e questo grazie alle medicine.
Sto vivendo di nuovo, anche se a volte sprofondo nel buio totale.
Un abbraccio a tutti.
Buongiorno,
anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, “vivere, è soffrire”. Io di fronte alle difficoltà della vita, non posso sopravvivere. Il contesto in cui vivo…la mia sensibilità estrema fanno di me un “punching-ball”, e siccome sono molto riservato, soffro dentro di me senza esprimerlo.
Un giorno, a furia di tentativi, riuscirò a finirla.
————————-
te lo dico io come farla finita ci stai???
farsi fuori e da vigliacchi. siete dei vigliacchi ricordatevelo, dei codardi.
Luca76
quando io ho tentato i miei due suicidi, a distanza di 6 anni l’ uno dall’ altro, ero una ragazza molto giovane ed ero ancora molto immatura e inconsapevole di determinate cose, quindi per me un problema d’ amore, per esempio, poteva rappresentare una vera e propria tragedia, proprio perchè non avevo ancora consapevolezza e non ero addestrata alla vita VERA. poi però si cambia, si cresce, è naturale ! e i motivi per cui allora volevo farla finita oggi mi farebbero sorridere. oggi che ho problemi ben più gravi da affrontare che una delusione d’ amore o il non trovare amici simili a me, queste cose mi sembrano sciocchezze, ma allora le vivevo come un vero e proprio dramma. per quanto riguarda i malati terminali o in stato vegetativo, SONO LA PRIMA A RICONOSCERE CHE IN QUESTI CASI la morte può rappresentare una via d’ uscita a una sofferenza senza rimedio. e infatti io in uno dei miei post precedenti ho detto che il suicidio non rappresenta QUASI MAI una soluzione al dolore, non ho detto che il suicidio E’ SBAGLIATO IN QUALSIASI CASO. almeno questa è la mia visione personale. Io quando parlo di persone che lottano e non si arrendono mi riferisco a persone che sono felici e sanno apprezzare la vita anche se vivono su una sedia a rotelle o anche se hanno scoperto di avere una seria malattia che prima o poi li condurrà alla morte. secondo me SONO QUESTI I PROBLEMI VERI, con tutto il rispetto per chi ha questioni di debiti, di depressione o di vicende d’ amore infelice… e ammetterai che una malattia psichica, per quanto grave ( come ad esempio la schizofrenia o l’ epilessia ) non sarà mai come avere l’ AIDS o il CANCRO. Luca76, credo che tu sia un pò troppo prevenuto e ostile nei miei confronti, e onestamente non ne capisco la ragione. un saluto
Rash cutaneo. Non rush. Ma poco importa. Perdonate gli errori ma mi viene difficile correggerli da questo schermo a un pollice del mio telefonazzo.
@ Luca:
Prima di tutto vorrei chiarire un malinteso. Io non mi riferivo al post di ieri sera, ma a quello precedente che ti avevo scritto qualche giorno fa. Mi sembra di avere usato un tono civile e nient’affatto arrogante ma tu non ti sei degnato di rispondere. Poi sono arrivate le frecciatine e gli attacchi ad personam, che alla luce di ciò che hai scritto ieri(post 1302) mi appaiono ancora più grotteschi.
A Maria Grazia ho scritto ben tre volte per spiegarle che non ce l’avevo con lei ma soltanto con l’autore di quel video. Anche lei non mi ha mai risposto.
Bene; basta con le polemiche. Cerchiamo di discuterne in modo garbato:
Non capisco perché ti ho fatto un’impressione così negativa. In questo forum si legge veramente di tutto (vedi trombini e questa nuova arrivata di nome adele). Maria Grazia che parla di selezione naturale e usa contro Emma degli argomenti da trivio si è comportata forse meglio di me ? Francamente faccio fatica a capire. Perché prendersela tanto con me ? Solo perché ho manifestato disprezzo per un video su YouTube ? Ma sarò libero di dire quello che penso oppure solo io mi devo auto-censurare ? E poi, caro Luca, non puoi pretendere che siamo tutti paciosi e ottimisti, perché molti di noi sono persone malate eppure – come il sottoscritto – si trovano in bilico fra la vita e la morte. Un post un po’ acido ci può sempre scappare. Ti assicuro che ho avuto parole di conforto per tanta gente (uno, Claus, a distanza di un anno mi ha anche ringraziato e la cosa mi ha perfino commosso). Non puoi giudicare le persone sulla base di un solo post o di un momento di malumore.
Per quanto riguarda gli autori citati, ti giuro che per me non si tratta affatto di scartoffie polverose. Sono scrittori che hanno avuto un’enorme influenza sul mio modo di vedere il mondo e di interpretare gli eventi. Per qualcuno la cultura è roba da secchioni; per me è parte integrante della mia vita. Sarà perché è l’unica ricchezza che mi è rimasta.
Spero che le incomprensioni sino finite qui.
@Emma. Partire con una Cinquecento d’epoca zeppa di amici, salsicce e salvagenti a forma di ochetta da Milano Melegnano e metterci otto ore per approdare sulle spiagge di Rimini. Questo è il Viaggio. Dopodiché, con mutandoni da bagno ascellari a righe, piantare la bandiera del
Partito Umanista Avant Pop al bagno 16 di Marina Centro, tirare fuori il fiasco di Barbera, allienarsi sul bagnasciuga e intonare la Marsigliese. Partiamo subito se vuoi. Anche tra un minuto.
“Mi innervosisco quando sento urla scimmiesche, quando sento cellulari squillare e deficienti che ci si incollano per ore seduti al tavolo del pub. Mi innervosiscono i loro discorsi, la loro trascuratezza, Il degrado culturale dei loro cervelli, colti o no hanno perduto il senso estetico dell’intelletto.”
“Mi sembra di vivere in un mondo assente dominato dalla Rappresentazione subumana.”
in provincia dove io vivo la meschinità delle persone è ancora più evidente.
nessuno può capirti meglio di me Luca !
“Vorrei trovare una ragazza scevra da ogni tipo di stereotipo.”
purtroppo la gente Luca vive di stereotipi, me ne sono resa conto da molto tempo, per questo non mi aspetto più nulla da nessuno. ma tengo il “cuore aperto e l’ anima libera”, casomai il destino mi desse la possibilità di ricredermi…
“Tutte quelle che incontro sono delle pazze scatenate”
Lo sono anch’ io certe volte, ma penso in senso buono.. 🙂 mi scatta come una specie di scarica adrenalinica improvvisa per la quale mi verrebbe voglia di ribaltare il mondo, di fare tutto, di spingermi oltre il limite umano. non so se è questo che intendevi….
“Perché la vita mi è sempre parsa una gran buffonata spiritosa da non prendere sul serio MAI nemmeno difronte alla peggiore Rovina.”
già ! e ti devo dire che a differenza di altri non temo lo sfacelo di questo sistema, il disfacimento di un mondo in cui non mi sono mai riconosciuta. la mia più grande festa sarebbe assistere a tutto il crollo globale mentre gli altri sono tutti intenti a scappare o a salvare il salvabile. LA FINE a me invece non spaventa, sarebbe la mia più grande amica. ma non nel senso “morrisoniano” della frase, quindi intesa come “morte”, ma intesa come NUOVO INIZIO, RIPARTIRE DA ZERO, magari da qualcosa di più puro e di più giusto.
“sono finito in rianimazione per un rush cutaneo emorragico ho pregato di Vivere con tutte le mie forze. E continuo farlo perche’ non mi venga diagnosticata la Leucemia. Ho visto morire il mio compagno di letto di 28 anni la settimana scorsa. Sono un codardo forse.”
no. sei un VERO UOMO, e un VERO ESSERE UMANO. ti sono vicina.
“Non puoi giudicare le persone sulla base di un solo post o di un momento di malumore.”
S
come ha detto Luca anch’ io sinceramente il post a cui fai riferimento non l’ ho visto. per questo non ti ho risposto, ma ti dico comunque che anch’ io mi sono sentita giudicata unicamente per un video che ho postato, e non mi sembra molto corretto. Tutto qui ! mi dispiace per la tua battaglia e spero con tutto il cuore che ne uscirai nel migliore dei modi. un grande saluto
Come sempre, io vi leggo e intervengo poco. Sono giorni che seguo ciò che scrivete. Oggi mi sono soffermata su alcune frasi, che secondo me racchiudono una scissione di punti di vista.
Maria Grazia, nonostante non condivida diverse cose di quelle che tu hai scritto recentemente, quando ho iniziato il tuo post n. 13019 ho creduto che in seguito a “ero una ragazza molto giovane ed ero ancora molto immatura e inconsapevole di determinate cose” avrei poi letto di un’esperienza di vita, la tua come tante altre, che potesse un pò far riflettere.
Magari tu sei arrivata qui con le migliori intenzioni e sono io a non capirlo, ma la mia sensazione è che tu stia banalizzando la sensibilità delle persone, confondendola con “maturità”.
Scrivi: “oggi che ho problemi ben più gravi da affrontare che una delusione d’ amore o il non trovare amici simili a me, queste cose mi sembrano sciocchezze, ma allora le vivevo come un vero e proprio dramma”, per poi contraddirti dicendo, in conclusione “SONO QUESTI I PROBLEMI VERI, con tutto il rispetto per chi ha questioni di debiti, di depressione o di vicende d’ amore infelice”. (specifico: per me la contraddizione consiste nello scrivere “con tutto il rispetto”).
Certi dolori per qualcuno sono dei drammi anche da adulti, senza essere anagraficamente ragazzini né che questo significhi essere immaturi o non conoscere la vita “vera” come tu la definisci.
Una ragazza del mio paese si è suicidata di recente e le amiche più vicine sostengono che sia stata incapace di elaborare il lutto di una perdita, di una storia d’amore finita male. E non era una ragazzina, né sprovveduta! Era professionalmente affermata (avvocatessa), aveva viaggiato, conosceva diverse lingue, aveva una storia familiare difficile e per anni l’aveva affrontata, una ragazza (forse apparentemente) forte. Forse è stata solo una goccia che ha fatto traboccare il vaso, quel distacco, ma il dato di fatto è che lei non c’è più.
Questo è per dire che a mio avviso non esistono i problemi “VERI” e le “SCIOCCHEZZE”, non esiste un metro di misura valido per tutti, ognuno vive e affronta (o non affronta) determinati avvenimenti in modo strettamente personale e nella vita esistono delle priorità soggettive. Per qualcuno quelle priorità sono trovare una persona con cui condividere questa vita e qualche amico vero, e quando vengono a mancare, può anche succedere che “cada il mondo”. E questo più che immaturità la chiamo umanità, sensibilità, sia anche fragilità.
Ciao
@ Maria Grazia e Luca:
Va bene; non ne parliamo più e grazie per gli auguri. Comunque se fate più attenzione ai post i toni si smorzano anche più rapidamente.
Solo un ultima osservazione per Luca e poi lo lascio in pace:
Gli autori citati sono talmente profondi e talmente attuali che liquidarli come scartoffie polverose mi pare indegno di una persona intelligente quale tu sicuramente sei. Ma forse qui entrano in gioco altri fattori su cui non voglio soffermarmi per evitare altre polemiche.
Buona serata a tutti.
Dalia
tu confondi il concetto di “maturità” con il concetto di “vita da adulti”. certo, si può avere 30 o 40 anni, aver raggiunto una certa posizione sociale, essere persone colte e brillanti, affermate lavorativamente, ma la MATURITA’ che intendo io è ben altra cosa, ed è LA CONSAPEVOLEZZA che sviluppiamo nell’ animo dopo aver capito il profondo significato delle cose. Io non sminuisco chi soffre atrocemente per un amore finito o per un debito insoluto. dico semplicemente che questo tipo di persone NON HANNO RAGGIUNTO LA CONSAPEVOLEZZA, non hanno cioè compreso il valore vero e reale di ogni singolo aspetto dell’ esistenza. e così, tendono a dare un eccessivo valore a qualcosa ( un amore finito in questo caso ) rispetto a quello che ha realmente. è vero che ognuno di noi vive le esperienze della vita secondo una visione del tutto soggettiva. ma se è vero che non possono esistere parametri universali per stabilire chi è maturo e chi non lo è, chi è superficiale e chi non lo è, è anche vero che OGGETTIVAMENTE ci sono cose che hanno maggiore valore intrinseco rispetto ad altre. Lottare per riavere la salute, OGGETTIVAMENTE E’ PIU’ GRAVOSO E IMPORTANTE che lottare contro il dolore di una delusione d’ amore. suicidarsi per una delusione d’ amore, per un “LUTTO” sentimentale ( come anche per problemi economici ) significa non aver maturato empatia verso TUTTI GLI ALTRI ESSERI UMANI E VERSO LA VITA IN TUTTI I SUOI ASPETTI GENERALI, considerando invece le cose solo dal proprio punto di vista. Ecco perchè ho parlato di “mancanza di maturità”.
@ Dalia:
Bravissima. Sono completamente d’accordo con te. L’importanza dei problemi è del tutto soggettiva; ciò che per uno è una goccia di pioggia per un altro è un uragano. Chi è che possiede il metro per valutare il peso degli eventi ? Ciascuno di noi. Ciascuno a suo modo.
Quando la gente capirà questo concetto la comprensione reciproca aumenterà notevolmente.
Maria Grazia,
io credo che maturità sia tra le altre cose (e legandomi anche a quanto scrive S), avere una minima accortezza in relazione al contesto in cui ci si trova e una base di umiltà per capire che ogni vissuto è una storia a sé, essere cioè “abbastanza grandi” da comprendere che la realtà và ben oltre la PROPRIA singola personale realtà, e di conseguenza capaci di affrontare un dialogo “alla pari” anche con persone che pensano / vivono / interpretano diversamente le cose (inteso anche esperienze simili alle proprie ma nella loro pelle!!) senza intestardirsi ad imporre il proprio punto di vista o la propria esperienza come esempio universale, sarebbe già una gran conquista.
Ad ogni modo, noto che sostanzialmente qui, come un pò ovunque dove scrivi, ci tieni ad avere l’ultima parola: da parte mia, te la concedo senza dispiacere.
Chi ti dà noia Maria Grazia? I gorilloni,i beceroni che stanno col cellulare,i loro cervelli sub-umani…non è che stai leggendo qualcosa di H.P.Lovecraft? Riposati qualche giorno in montagna senza l’incubo di Chtulu.buona serata
Stasera sono particolarmente depresso, con delle idee suicide. Lo so: Il mondo intero se ne frega, però volevo scriverlo qui.
“noto che sostanzialmente qui, come un pò ovunque dove scrivi, ci tieni ad avere l’ultima parola”
Dalia
sei proprio fuori strada ! a me non frega nulla di avere l’ ultima parola. se tu non avessi scritto questa frase avrei tagliato qui la discussione ( LASCIANDO QUINDI L’ ULTIMA PAROLA A TE ! ) perchè mi sembra chiaro che, almeno in questo thread, un confronto proficuo sembra impossibile con tutti, a parte Mark e Luca. Siete arroccati e granitici sulle vostre convinzioni, e non posso fare altro che prenderne altro senza insistere nel cercare un dialogo. ma almeno non attribuitemi cose che non mi appartengono ( presunzione, arroganza, manie di protagonismo, assenza di sensibilità !).
Ho notato che molti visitatori accusano i vecchi utenti di essere chiusi e granitici nelle loro convinzioni, oppure di fare comunella contro le new entry. Siccome sono capace di fare autocritica, mi sono chiesto se in queste rimostranze non ci fosse un fondo di verità.
Secondo me dipende molto dall’approccio dei nuovi arrivati. Trattandosi di un forum che ospita persone sofferenti, credo che una certa percentuale di aggressività debba essere considerata assolutamente fisiologica. Eppure, se ci fate caso, l’ostilità non si manifesta mai contro persone come Dalia, che hanno un approccio moderato, non-polemico e mi permetto di dire sensibile e intelligente. Si manifesta contro tre categorie di persone:
1) gli imbecilli alla trombini che arrivano qui aggredendo e insultando;
2) i predicatori, laici o religiosi, che entrano qui dentro per fare la lezione;
3) persone che in perfetta buona fede sbagliano l’approccio al forum per svariati motivi.
Il terzo caso comprende due generi distinti. Ci sono quelli che essendo molto reattivi ( e un tantino aggressivi) feriscono gli utenti perché sottovalutano la loro sofferenza e la loro – innegabile ! – ipersensibilità alle critiche. E poi ci sono quelli che – sempre in perfetta buona fede – arrivano già qui con un tono di sfida, proclamando, ad esempio: “Dovete finirla di fare comunella fra di voi !” (wow ! Arrivano i buoni ! Una nuova era comincerà …). Vorrei chiarire che non dico queste cose per rialimentare la polemica. Cerco solo di analizzare un problema che si sta verificando con innegabile frequenza.
L’ultima diatriba mi sembra emblematica. Una new entry, senza scrivere niente e senza presentarsi, decide di postare un video. Una vecchia utente (Emma; non ti offendere. Vecchia sta per abituale)fa un commento ironico a cui la new entry reagisce in modo estremamente aggressivo. Immediatamente si scatena il putiferio. E non è finita. Un commento del sottoscritto (molto duro e pesante, ma riferito chiaramente al video e non alla new entry)viene interpretato da un altra new entry come manifestazione di supponenza e di arroganza. Anche in questo caso l’approccio sbagliato del nuovo arrivato va a urtare l’ipersensibilità del vecchio utente (Emma, siamo pari).
Cosa ne dobbiamo concludere ? Secondo me due cose:
– è vero che la maggior parte di noi ha un carattere difficile, ma le continue incursioni di troll, predicatori e teste di cavolo ci hanno resi comprensibilmente diffidenti nei confronti dei nuovi…
arrivati. Temiamo sempre di essere giudicati o addirittura aggrediti;
2) La maggior parte dei nuovi arrivati non è abbastanza consapevole del contesto in cui si trova. Alcuni – consentitemi di dirlo – si muovono come elefanti in una cristalleria.
L’accusa di essere chiusi e granitici nelle nostre convinzioni non la posso proprio condividere. Siamo talmente diversi l’uno dall’altro ! Di quali convinzioni parliamo ?
Personalmente mi sento ferito quando percepisco una forte ostilità nei miei confronti; ostilità che in parte è dovuta al mio modo di pormi ma in parte è dovuta a problematiche del nuovo arrivato (ad esempio: acrimonia verso una certa categoria di persone con cui vengo identificato).
Buona serata a tutti.
Se uno si vuole suicidare è perchè stà male, i motivi possono essere svariati. a tutto cè una soluzione, ma non alla voglia di mettere fine alla propria esistenza. la depressione è una malattia tanto brutta quanto strana
buona fortuna a tutti
ciao
Beppino, stai su e pensa al tuo cane.
Per lui sei importante.
Qual’e’ il suo nome?
Filu’ se non ricordo male…….un abbraccio.
@maria grazia, come ti ha giá egregiamente spiegato @dalia (ecco l’esempio di un post lucido, compresibile e con contenuti concreti), non si puó fare una classifica del dolore e della sofferenza, incentrata su chi abbia piú diritto di suicidarsi e chi meno. Ieri sera si é ucciso un’altro imprenditore travolto dalla crisi, impiccandosi. Sono quasi sicuro che nel tempo passato dal salire sulla sedia, mettersi il cappio al collo e scalciare, l’unica cosa a cui pensava era farla finita. Non gli interessava un c.... dei malati di cancro, di chi lotta per vivere pur se costretto su una carrozzina, dei negri che muoiono di fame, di chi é ridotto in miseria, di chi ha il cuore spezzato per la fine di una storia. E sono piú che sicuro che non gliene fregasse un c.... ne di te e ne di me che stiamo a discutere su un forum inerente al suicidio. Cosí come sono sicuro che non si sprecasse troppo in elucubrazioni sul fatto di aver raggiunto o meno la maturitá e la consapevolezza di ció che stava facendo. Ha fatto una scelta, come la fanno tutti i suicidi. C’é chi la voglia di morire se la porta dietro fin dai primi anni di vita, ci convive, la metabolizza. Poi arriva a un punto in cui scocca una scintilla e mette in atto i suoi propositi. C’é invece chi la voglia di farla finita la consuma nell’arco di poco tempo, e segue l’impulso del momento. Sia in un caso che nell’altro le cause sono le piú disparate e fanno parte dell’intimo della persona, e possono essere non comprensibili dagli altri. Ma per un suicida questo ha poca importanza. Se per la maria grazia quasi 40enne di oggi, appaiono ridicole e futili le motivazioni che hanno portato le maria grazia 17enne e 23enne a tentare il suicidio, per loro non era cosí. Loro le prendevano molto sul serio. E non gliene fregavano niente di essere nel giusto o nel sbagliato, di appartenere o no alla parte del tabellone che puó ammazzarsi, vantando piú crediti su chi non puó. Proprio tu che hai vissuto queste esperienze sulla tua pelle dovresti essere cosciente in primis dell’insensatezza e dell’incoerenza del tuo discorso. Tu te la senti di giudicare le motivazioni che portano al suicidio una persona? Io no.
Per quanto riguarda quel senso di ostilitá e prevenzione che avverti in me nei tuoi confronti, é facilmente spiegabile. Dal 2005 (anno di inizio di questa lettera) ne sono passati tanti di -continua-
-segue- gente come te, @mentecatto(alias mark), @trombini, @luca, @adele….Non c’é nulla di nuovo sotto il sole….Sono ormai quasi due anni che sono sul forum, e di gente come voi ne ho i co...... pieni…..Sapientoni, buffoni di corte, scemi del villaggio, mediocri, ignoranti. Ha scritto bene @s, vi é stata una profonda involuzione. Non x i toni, quelli sono stati alti spesso anche in passato. E nemmeno x il linguaggio. Sono scaduti gli interpreti. Una volta si entrava qui in punta di piedi, quasi vergognandosi…..Certo, quello affetto da prosopopea e manie di protagonismo a volte irrompeva. Ma era un’eccezione. Ora é diventata una regola. É davvero un peccato che tu non trovi il tempo per rileggerti i vecchi post. É come andare al cinema ed entrare a metá proiezione. Non capisci nulla sul come si dipani la storia e gli intrecci dei personaggi. Che senso ha? Ti ho giá scritto che qua non siamo tutti uguali. Il “semo tutti fratelli sotto er cielo de Roma” puó andare bene la domenica mattina in piazza san pietro. Qui ci sono figli e figliastri. Persone di valore e gente che non vale un c..... Anche la famosa e sbandierata “libertá di parola” alla fin fine da l’occasione di produrre post come il 13018. A casa mia @maria grazia il valore delle persone lo misuro sul cosa dicono, non sul come lo dicono. Parli di confrontarsi sul tema, ma a me sembra che tu cerchi solo sodali che ti diano ragione. Non so a casa tua, a casa mia i confronti li si fanno con le persone intelligenti. E tu quelle le hai insultate, invece sei andata subito d’amore e d’accordo con due imbecilli come @mentecatto e @luca, che non hanno mancato di dirti quanto sei “bella, brava e intelligente”…..Esaurirete presto la vostra scorta di smancerie reciproche…..La differenza tra voi e quelli che seguono da tempo questo forum sta nel fatto che voi un motivo valido per rimanere non lo avete. Questo blog lo avete “trovato”. Noi lo abbiamo “cercato”. Ed é diventato un luogo di sostegno, un posto dove puoi ancora trovare un abbraccio, seppur virtuale….Passerete….Ne arriveranno altri a mettere scompiglio, ma passarenno anche loro….Ma le persone legate a questa pagina del web rimarrano, anche solo per affacciarsi e mandare un saluto agli altri. É questo il segreto di questo forum e che lo ha reso cosí longevo….
“Ne arriveranno altri a mettere scompiglio, ma passarenno anche loro….Ma le persone legate a questa pagina del web rimarrano, anche solo per affacciarsi e mandare un saluto agli altri. É questo il segreto di questo forum e che lo ha reso cosí longevo….”
non ho interesse a trattenermi in un thread che vuole avere volutamente un carattere “settario” chiudendosi al resto del mondo, chiudendosi rispetto a chiunque tenti di dare una visione diversa del vostro problema. tacciandolo di arroganza, di imbecillità, di manie di protagonismo e quant’ altro. dovete anche capire che 1300 commenti e passa sono tanti da leggere, e non posso certo andare a leggermeli tutti prima di dire la mia. io penso che qui a muoversi come un elefante in una cristalleria non sono certo io Luca76. Tra l’ altro ti ho scritto anche in privato offrendoti tutto il mio sostegno gratuito, seppur solo virtuale, e tu mi hai liquidato velocemente con sufficienza. ho già detto che se l’ intento di questo thread è unicamente quello di sfogarsi e di fare comunella tra di voi, escludendo tutti gli altri, a me sta benissimo ! potreste però anche ammetterlo senza problemi invece di assumere l’ atteggiamento dei poveri incompresi aggrediti da tutti. tra l’ altro, io mi sono solo limitata a postare un video e a scrivere il mio punto di vista, non ho citato grandi filosofi, non ho accusato nessuno di non capire un c...., e non mi sono posta come l’ esperta assoluta della sofferenza ! proprio perchè io per la sofferenza ci sono passata che la posso capire, e che posso capire che il vostro atteggiamento è del tutto distorto ! a te non frega niente dei malati di cancro ? bene luca76. io potrei dire la stessa cosa… che mentre vedevo mio padre agonizzante su un letto di ospedale mentre veniva divorato da un cancro, non me ne fregava un c.... del resto del mondo che soffriva. eppure non ho mai pensato nemmeno per un attimo di avere un atteggiamento di questo tipo e di scordarmi, anche di fronte a quella che per me era UNA TRAGEDIA VERA, che anche là fuori c’ erano altre persone che soffrivano, magari addirittura più di me. sono cinica a dire che chi NON VEDE queste cose fa bene a suicidarsi, perchè non è veramente degno della vita ? OK ! datemi pure della cinica ! ma è quello che penso e non ho cambiato idea. per me chi si uccide per un fatto economico o per la fine di un amore NON E’ UNA PERSONA MENTALMENTE ADULTA, sebbene io abbia rispetto anche per QUELLA sofferenza.
Luca76, lo vuoi capire o no che non sono quel mentecatto di mentecatto? O ti devo fare un disegnino? L’affollamento di occhi intorno al dito si fa di giorno in giorno più intenso. Continua pure imperterrito a propugnare unicamente te stesso. Io nel frattempo ho come la vaga certezza che mi hai definitivamente sbriciolato i testicoli.
A quanto pare la barbarie avanza, e quindi in quale bidone della differenziata va messa?
La mera verità è che tu e trombini (ma solo tu e lui) siete le due sponde dello stesso Stige. Evita di tediarmi/nominarmi, eviterò di risponderti nei secoli dei secoli. AMEN.
Invece rivolgo un saluto affettuoso a tutti coloro i quali continueranno irremovibili ad essere human pop, laici, umanisti, colti ma anche no, semplici, umili, innamorati del bello, desiderosi di vero progresso: S, Luca, Maria Grazia, Emma e Sabrina. Finalmente una formazione meritevole. E’ molto’ più inquietante ciò che non riusciamo ad essere. La Coop siamo noi, mica loro. TORNIAMO AD ESSERE CIÒ CHE POSSIAMO ESSERE. ORA (BASTA MASTURBAZIONI IDEOLOGICHE, SCONTRI FRATRICIDI, AGGRESSIVITÀ DISUMANISTICHE, EGOTISMI PAROSSISTICI).
Per tutti gli altri: lo Spettacolo è maturo. Quindi può marcire.
Ps: Emma , ho in mente una cosa che forse potrebbe farti piacere. Vorrei poterti scrivere altrove, parlo seriamente. Dimmi tu. Un abbraccio grandioso e un saluto affettato (fino)
” sei andata subito d’accordo con due imbecilli come mentecatto e luca” . Posto che non so nemmeno chi sia mentecatto, l’unico imbecille luca76 sei tu che stai continuando a di dimostrarlo senza remore. Ti ringrazio per le offese. Nemmeno quando l’ho desiderato mi sono MAI permesso di rivolgerti simili apprezzamenti. Fatti un esame di coscienza, e non sprecar tempo a rispondermi perchè con le persone come te, a differenza degli altri forumisti, non voglio averci niente a che fare. Ora che ti ho considerato come volevi, statti bene .
S. Condivido cio’ che hai scritto riguardo le letture e i grandi Maestri. Mi sono espresso male forse, ma intendevo altro. Io sono un lettore sfegatato e spesso alcuni libri mi hanno letteralmente salvato la vita. Avremmo modo di approfondire se verro’ dimesso con esito negativo, spero. È un argomento che merita il giusto spazio. Pace fatta. Spero di poter scrivere piu’ a lungo, con piu’ serenita’ e di temi che sono sicuro avremo piacere di affrontare insieme..e soprattutto di poterlo fare dal mio computer e non dal cellulare, perchè credimi mi viene davvero difficile farlo così. Non è un iphone ma un suo sottoprodotto made in china. Un caro abbraccio.
Ps: perdonami se non rispondo esaustivamente al tuo post, ma e’ molto tardi e preferirei farlo da casa con piu’ calma. Per quel che puo’ valere per te hai la mia parola perchè lo faro’ con assoluto piacere.
@Maria
Grazia, commosso da tanto sentimento. Spero di poter rimanere in contatto, mi farebbe piacere! Un bacio affettuoso, a presto Maria.
Dalia, da quanto tempo leggi e scrivi su questa lettera? Non credo sia da molto tempo. Sei mai stata aggredita immotivatamente dal branco? Ti e’ stato chiesto un tributo per dimostrare di avere i requisiti per esprimerti?
Sei distruttiva, disfattista, pessimista ad oltranza……una dark lady, insomma?
No. Nulla di tutto questo.
Eppure le new entry, qui, noi della combriccola del Blasco, le trattiamo cosi’….
Oppure questo e’ cio’ che pensa chi si ostina a non infilarsi nella zucca chi ha trovato un proprio modo per sopravvivere e s’impunta a sostenere che, quello, e’ IL MODO di sopravvivere?
Dando dell’ immaturo, dell’egoista, del perdaballe vittimista a chiunque obietti il diktat?
Qui non si contestano i contenuti ma i modi.
In questo forum hanno convissuto e convivono tranquillamente atei, agnostici, credenti , anarchici, comunisti e persone talmente di destra da rasentare o sforare nell’apologia del fascismo.
Perche’?
Perche’ contano anche i modi oltre che i contenuti?
Perche’ l’idea di ammazzarsi e’ quella pozza incolore e insapore che regala la sensazione di potercisi tuffare e lavare via tutto cio’ che ha trasformato la vita in un inferno?
Perche’ il “non ce la faccio piu'” e’ qualcosa che nasce da un contesto, da un’intera vita ma, ad un certo punto, diventa un urlo autonomo, senza una fede, senza una corrente, che va alla ricerca di altri urli e poco importa che siano maschili o femminili, bianchi o neri, vecchi o giovani?
Come vedi ho tante domande e nessuna risposta.
E voglio essere arrogante…..forse non ho una risposta perche’ non c’e’ una risposta?
C’e’ chi crepa in una pozzanghera, chi sta saldamente ancorato ad un ramo in mezzo all’oceano.
E c’e’ chi cammina sulle acque.
Beppino ha espresso idee suicidiarie concrete.
David pure………..
Quante risposte hanno avuto dagli illuminati?
Il non aver riposte e’ normale per noi immaturi, egoisti, individualusti cagasotto e volutamente orbi e sordi……ma loro?
Un abbraccio a chi ne ha bisogno.
Grazie, Emma. Grazie tante.
Almeno tu hai pensato a me.
Il mio cane si chiama Filù, hai ragione…
Lo adoro.
Un bacione a te.
Ancora grazie…
Emma, scusa ma non ho ben capito cosa mi vuoi dire tra le righe. Dimmi, ti ascolto.
——
Ad ogni modo, ho conosciuto il sito all’incirca 5 anni fa, attraverso questa lettera. E da allora vi ho letti spesso. Non sempre, e con degli intervalli in cui mi distaccavo dal computer e dall’accesso ad internet. Ma ci sono state tante sere in cui sono venuta a cercarvi.
Forse perchè mi sentivo meno sola nella mia desolazione, e come ti ho raccontato in uno dei miei primi post, non so se ricordi, qui trovavo i tuoi abbracci. Ti arrabbiavi, ma poi mandavi i tuoi abbracci. Sai? Per chi ne ha ricevuti pochi, può voler dire molto più di due parole su uno schermo.
E’ vero, non ti conosco e potrei anche sbagliarmi, ma dal primo giorno che ti ho “trovata” ti ho avvertita autentica nei tuoi slanci, di rabbia e di solidarietà, e.. (posso dirtelo?) tenera. Similmente, da quando vi leggo penso che al di là dei modi “irruenti” con cui a volte si esprime Luca76, ho l’impressione che lì dietro ci sia una persona con un gran cuore che, usando un’espressione non mia, “è stata violentata dalla vita” (cito voi due perchè siete coloro che ho letto di più in questi anni). Voi non mi conoscete, ma a vostro modo in certi giorni siete stati una fiammella nel buio.
Ho pensato di capirvi, magari non sempre, certo. Ma soprattutto, attraverso le parole che nel corso del tempo avete scritto, mi sono sentita capita. Ed è già tanto. Quanto che a volte vi penso anche quando sto facendo tutt’altro e, soprattutto i primi tempi, in alcune occasioni la fragilità mi ha portata a piangere, leggendovi. Ho la speranza che qualcun altro, nel silenzio, trovi (paradossalmente al titolo e al tema) un appiglio in questa lettera, come è successo a me.
Solo che per una serie di motivi, non scrivevo. E anche adesso, continuo a leggervi, scrivo poco.
Io non so se faccio parte della “squadra” che piace o non piace alle fazioni che sembrano contrapporsi e non mi interessa affatto in verità. Oggi è morta mia nonna ed io entro qui per chiedere un abbraccio virtuale ai miei amici che mi hanno sostenutoin diverse altre occasioni. Sono a pezzi e non vorrei sentirmi dire che non è il posto giusto per fare comunella e settarizzarmi. Non parlo di filosofi o pensatori, non ho soluzioni per nessuno (a malapena ne ho qualcuna per me dopo anni di terapia), so per certo che sento un grande dolore e che vorrei tanto l’abbraccio di Emma Marina Piergiorgio Beppino Dalia Dago44 David Luca 76 S Buck e di chiunque altro abbia voglia di darmelo
Caro @mentecatto (alias mark) io ti ho invitato piú e piú volte a vedersi fuori da questo forum, ma tu continui a rifiutarti. Visto che continui su questa linea, mettiti pure comodo. Io ogni volta che vedró un tuo post ti insulteró, hai visto mai che un giorno tu accetti il mio invito. Io non aspetto altro credimi. A differenza di @maria grazia io il tempo di leggermi le pagine di questa lettera lo trovato. E ti posso assicurare che tu sei il piú co...... che abbia lasciato qualcosa di scritto qui. Ogni tuo post é un insulto all’intelligenza e un inno alla stupiditá. E io, caro @mentecatto (alias mark), la cosa che odio di piú al mondo é la stupiditá.
Nel mio in parte sgrammaticato post, Dalia, avrei voluto cio’ che hai scritto.
Un pensiero intelligente.
Mi ricordo bene di te. Non pensavo fossero gia’ trascorsi 5 anni……il mio concetto di tempo, nell’ ultimo decennio, si e’ un po’ alterato.
Gli abbracci sono l’unica cosa che posso dispensare a piene mani.
E anch’io, spesso, mi sono rifugiata in quelli regalati da chi scrive qui.
Beppino, in tanti, qui, sono affezionati a te. Ricambio il bacione, continua a scrivere.
Mark, dimmi. Son qui che ti “ascolto”.
@ Dalia:
Forse ti ricorderesti anche di me se una banda di stalker non mi avesse costretto a cambiare nick più di una volta.
Io i tuoi interventi me li ricordo benissimo. Erano sporadici ma spiccavano sempre per la loro profondità. A volte mi sono detto: “Ma guarda che tipo … scrive delle cose bellissime e poi scompare”. A quanto sembra eri sempre qui che ci leggevi.
@ Ele:
Nei limiti di ciò che è possibile interagendo su Internet, ti sono vicino e il mio abbraccio virtuale te lo mando fin da ora. Sai, avevo una nonna che era un po’ pazzerella (ho preso tutto da lei)e so bene che i nonni possono essere figure importanti.