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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 257 258 259 260 261 300

  • 12901
    david -

    Credo che sia un personaggio immaginario,oppure un fanatico di Torquemada e dell’Inquisizione.rispondergli non ha senso,chi sa quanti nomi ha assunto questo “Dorellik”.Ciao a tutti

  • 12902
    david -

    l’unica cosa è non rispondergli,smetterà o cambierà nome.pensa di essere lui la soluzione finale contro tutti quelli che ha elencato.Oi oi meglio non rispondergli.

  • 12903
    oliviero trombini -

    Il suicidio e’ una scelta sbagliata sarebbe come se di fronte ad una sconfitta come quella della nazionale ieri sera avessero dovuto suicidarsi tutti gli italiani perché abbiam perso, ogni mattino ci alziamo con i problemi le cose belle e quelle brutte da affrontare,non dobbiamo che confrontarci con il mondo, se non nvogliamo stiamo sbagliando,dire che la vita e’ una condanna significa non apprezzare chi l’ha data, non amare i propori genitori,chi ci sta intorno che ci ama, inoltre orribile questa reazione violenta alle idee contrarie al suicidio di credo uno sotto vari pseudonimi senza rispetto per le opinioni altrui ma il tempo curera’ questi comportamenti assurdi che il sito permette, guarda caso sempre i soliti che non si sa perché intervengano con offese su qualsiasi commento contro tutti qualsiasiasi punto del sito,follia?no, maleducazione e peggio, la vita e’ un dono di Dio per chi ci crede o della natura per noi tutti, togliersela e’ da persone che non apprezzano l’amore e il rispetto per se stessi e la vita, si deve impedire a persone senza scrupoli di spingere al suicidio altri che per momenti difficili non hanno un aiuto psicologico valido,, per cui richiedo di valutare il reato di istigazione al suicidio continuato al contempo valutare positivamente l’aiuto fornito da molti lettori al superamento del difficile momento economico che spinge molti a scelte drammatiche per fallimenti,mancanza di lavoro e di difficolta’ economiche,aiutiamo queste persone,non diciamo loro ammazzatevi,sosteniamoli psicologicamente.Faremo quel che di dovere da esseri umani responsabili!

  • 12904
    david -

    Buck ci sei…quì si trolleggia!!

  • 12905
    ele -

    Comunque a me non pare che qui si inneggi al suicidio, affatto. Ci si confronta su aspetti di fragilità, depressione ed anche problemi sociali, ognuno di questi valutato con la gravità attesa dal contesto e dal carattere. Per mia fortuna in questi anni che ho frequentato il forum, nessuno mi ha mai invitato a suicidarmi, anzi sono stata aiutata a non cedere al richiamo della resa. E nessuno ha mai “pesato” le mie vulnerabilità, giudicandole. Quindi, il fatto non sussiste giudice Trombini! Detto (scritto) questo, ne approfitto per salutare gli amici quelli veri. Io sto benino, tolto l’umore grigio causato da un nervosismo che non va via. Ringhio invece di parlare, ma ancora non mordo.. sono riuscita ad allontanare per qualche tempo il trasferimento, con rinuncia a qualsiasi investimento su di me per avanzamenti di carriera. Ho guardato al bene di oggi immolando quello di domani…

  • 12906
    Marco -

    Ciao a tutt*, leggo questo forum da poco, lo ammetto, ma voglio condividere lo stesso alcune impressioni a caldo,
    emerse dalla lettura dei vostri pensieri più oscuri, più incoffessabili, più nascosti. Credo che l’obiettiva difficoltà dell’argomento suicidio, unitamente alla stupenda garanzia di anonimato che il mezzo internet garantisce, crei una sorta di le persone a scrivere qui in un modo molto diretto, sincero, de-strutturato… quasi una sorta di scrittura a flusso di coscienza e quello che emerge, a mio avviso, è davvero incredibile. La cosa che mi ha colpito di più credo sia stato lo spontaneo, sincero, commovente, tentativo di dissuadere un aspirante suicida dal compiere l’estremo gesto… da parte di una altro aspirante suicida! Mi sono venute le lacrime agli occhi, mi è sembrato il “senso supremo” dell’intero forum: come può una persona che afferma di volersi togliere la vita, avere un tale slancio pro-vita nei confronti di un’altra persona che non conosce, non ha mai visto, e di cui condivide una sofferenza soltanto descritta in un breve post? Non è un colossale controsenso, un’assurda ipocrisia? Ultimamente penso spesso al suicidio, del resto se così non fosse non mi troverei in questo forum, è chiaro, eppure sono sicuro che se una persona qualsiasi mi dicesse che vuole farla finita, quantomeno cercherei di dissuaderla, non ho dubbi… voi no? E allora riflettiamo un attimo: se questa “soluzione” (il suicidio), è un qualcosa che non consiglieremmo mai a nessuno, non è perlomeno strano che siamo così cattivi consiglieri proprio verso noi stessi? Mi viene quindi da pensare che forse, in realtà, nessuno vuole veramente morire, è una cosa troppo innaturale, l’universo stesso, nella sua totalità va in espansione, non in contrazione; desiderare di togliersi la vita è in fondo nient’altro che desiderare di far cessare il dolore, non le nostre esistenze, ci rendiamo conto di questo?
    Un’altra riflessione scaturita dalla lettura dei vostri post: siete davvero delle persone bellissime, tutti, nessuno escluso. Dalle vostre parole emerge una profonda sensibilità, una solidarietà sincera, pura, una tolleranza non comune in un forum, un rispetto per l’ “altro da sè” che è qualcosa di raro e prezioso in questo mondo corrotto, e sono convinto che queste qualità derivino dalla conoscenza profonda, sulla propria pelle, di cosa sia il dolore psichico, di cosa si prova quando la vita ti lascia per terra e senti che questa vita ti lascia per…

  • 12907
    Marco -

    …questa volta non ti rialzerai più, perchè non ne hai nè la forza nè soprattutto la voglia, ti sembra inutile, perchè senti che tanto cadrai un’altra volta, soffrendo ancora, irrimediabilmente, senza una via d’uscita all’orizzonte.
    Io mi sono sempre sentito un dis-adattato, proprio nel senso letterale del termine, uno che per qualche misteriosa ragione di vita o di “anima” non si adatta, non ci riesce, e quando ci prova si sente in trappola, perde il senso del proprio tempo su questa terra. Vi capita mai di sentire che nel vostro futuro è tutto in qualche modo “predeterminato”? Del tipo “produci-consuma-crepa” come cantava Ferretti? In fondo, in una società così materialista, tutta protesa verso l’imperativo capitalistico della massimizzazione del profitto a qualunque costo, sentirmi dis-adattato è per me motivo di orgoglio, perchè mi fa sentire ancora umano e non una sorta di automa, di minuscolo ingranaggio di un sistema freddo e meccanico, desolante e mortifero… però mi crea anche tanta sofferenza. A volte desidero di essere un qualsiasi “adattato”, uno che riesce ad accettare di girare sulla propria ruota da criceto quelle 8 ore al giorno, tornare in una gabbia di cemento che chiama “casa”, nutrire una sincera voglia di scalare la rampa sociale, accrescere la portata dei propri beni, aspirare alla pensione… però non ci riesco; semplicemente, non sono fatto così e purtroppo non ci si può scegliere, ma solo scoprire, ed è un processo naturale che dura tutta la vita. Credo di non peccare di presunzione pensando che queste sensazioni appartengano anche a voi. E allora mi viene rabbia, una rabbia sorda, vuota, in ultima analisi inutile, perchè davvero non saprei verso dove indirizzarla, dove incanalare questa mia energia, dove trovare un nemico contro il quale battermi, chi considerare “colpevole” di questo scempio… il punto è che non c’è UN colpevole, UN nemico, la verità è che siamo tutti colpevoli, chi più chi meno, ma tutti corresponsabili di questo “sistema di vita”; la mia rabbia quindi, purtroppo, sono capace di rivolgerla esclusivamente verso me stesso, in vari modi, tutti evidentemente sbagliati e decisamente peggiorativi (il mio demone è soprattutto la droga, in ogni sua forma, ottundimento dei sensi, temporaneo sollievo dalla sofferenza). E’ un circolo vizioso, una discesa senza fine, che mi porta inevitabilmente a desiderare di porre fine alle mie umane sofferenze. Eppure mi domando, è davvero impossibile cambiare?

  • 12908
    david -

    Sublime.Non lo so Marco…Credo che per vivere bene,ci vogliono almeno tre cose: fortuna,tante fissazioni e Diane Lane (scusate ma se la amo la amo).alias Judge Hershey…Helen Aim streets of fire ecc…

  • 12909
    Marco -

    scusate ecco l’ultima parte, prima non me la faceva pubblicare:
    Essendo la posta in gioco direi piuttosto alta, la nostra stessa vita, non è forse il caso di considerare soluzioni “estreme”, ma meno della più estrema di tutte? Riprendendo l’esempio di sopra, quando si è per terra e non ci si riesce a rialzare, a volte basta una mano tesa per darci una piccola motivazione a farlo. Da quello che leggo nel forum mi sembra chiaro che se c’è qualcosa che ci accomuna tutti è la disperazione verso noi stessi, l’essere convinti di non farcela, l’aver gettato la spugna con noi stessi; eppure, quelle stesse persone, nei fatti, si dimostrano pronte perlomeno all’ascolto dell’altrui disperazione, a dedicargli le proprie esperienze e sensazioni, il proprio tempo; in definitiva gettiamo la spugna nei confronti di noi stessi ma non nei confronti di altri, perfetti sconosciuti. Non è meraviglioso? La considero l’essenza stessa dell’essere umano, l’inconfutabile prova di una sorta di “soffio divino” (passatemi il termine, anche se non sono credente, non in senso classico almeno) presente in ciascuno di noi. E allora mi viene inevitabilmente da pensare che se abbiamo perso la speranza con noi stessi, forse non è così nei confronti degli altri, di chiunque altro, qualunque altro essere umano che riconosciamo simile a noi… e non è forse anche solo questo un buon motivo per non toglierci la possibilità di dare? Di donare noi stessi ad altri, disinteressatamente, solo per la possibilità stessa di farlo? Credo che questa “presa di coscienza” possa costituire un punto di partenza, uno spunto per ridare un senso al tempo di questo viaggio, un modo di strapparci da un desiderio così innaturale come quello di uccidersi. Però queste sono solo parole, concetti, come tradurli in pratica? Il modo che è venuto in mente a me è questo: creare una sorta di comunità di persone unite nella volontà di uccidere non se stessi, ma la propria sofferenza, il proprio dolore interiore. Nel corso della mia vita ho visitato alcune comunità simili, e devo dire che ovunque sono stato mi sono trovato a mio agio, anche se per vari casi della vita sono state solamente esperienze temporanee. Mi piacerebbe molto provare a creare con voi un luogo diverso da quello che ci circonda, all’interno di un contesto naturale, impiegando il proprio tempo in cose più sensate del contribuire all’ingrasso di un sistema che, anche solo per il fatto che generi tale mortale sofferenza, risulta…

  • 12910
    Marco -

    obiettivamente fallimentare. E qui mi fermo perchè credo di essere stato anche troppo prolisso… spero di non aver scritto solo stronzate, spero che non mi considererete un povero illuso, un idealista senza concretezza. Mi piacerebbe molto sentire cosa pensate di queste mie parole. Nel frattempo, vi e mi auguro di rimandare, almeno ancora un pò, una “scelta” senza ritorno. Un abbraccio sincero,
    Marco.

  • 12911
    david -

    grazie Marco un abbraccio Emma,Luca,Ele,Buck a tutti,non tornerò sul blog.ciao

  • 12912
    luca76 -

    ciao @david, buona fortuna per il prosieguo.

  • 12913
    Dalia -

    Marco, sono sfiduciata, lo ammetto. Ma se esponi la tua idea, ti leggo.

  • 12914
    Marco -

    Ciao Delia, io pensavo in realtà ad una cosa piuttosto semplice: prendere in affitto un bel casolare con terra e magari animali annessi e viverci in comune con altre persone con le quali si condivide un certo, più o meno grave, “mal di vivere”. Sono convinto che all’origine del malessere di molti (del mio sicuramente) ci sia la vita innaturale che conduciamo ogni giorno. Mi riferisco ai ritmi nevrotici del quotidiano, ad un lavoro precario che spesso neanche piace, alla competizione che ci circonda, l’individualismo imperante, ecc.; un’insieme di routines che creano secondo me delle dinamiche perverse che non tutti riescono a sopportare e, credo io, causa di molte depressioni. Il grande Tiziano Terzani, un uomo a mio avviso veramente eccezionale, durante un lungo soggiorno di lavoro in Giappone, sprofonda in una oscura depressione che durerà anni. Col senno di poi, guarito dopo aver lasciato il Giappone, individuò come causa della sua malattia la vita stessa che conduceva lì, rivendicando il diritto di essere depresso come certezza della propria umanità, del proprio essere uomo. Io mi sono ritrovato molto nelle sue parole, sono convinto che una vita più “naturale”, più concreta se vogliamo, in compagnia di persone con le quali hai qualcosa in comune, aiuti molto. Del resto, finalmente pure in Italia, stanno sorgendo ovunque i c.d. ecovillaggi, cioè proprio quello di cui sto parlando (scrivendo) —> http://www.ecovillaggi.it/default.asp Questo il portale delle varie esperienze.
    Voi cosa ne pensate?

  • 12915
    Buck -

    Il forum si Rianima , letteralmente, quando , aritmico , incerto ed imprevedibile come una onda anomala , giunge il Predicatore : non ti vuoi bene ,( forse e vero) , non pensi a chi ti vuole bene ( va bene , ma siam sicuri di avere questi rapporti? , oppure ci illudiamo?, e , soprattutto non vuoi bene a Chi ti ha creato (Dio? Allah?Madre Natura?). indipendentemente da tutto cio’ Mentre Beppino ci offre la Sua Soluzione , che ,in quanto offerta , ma non imposta , rimane valida come tutte le altre , il Predicatore ci vorrebbe imporre , nella piu’ classica delle tradizioni (Religiose Tradizionali).Vorrebbe , cioe ‘, imporre di Credere ( come gia’ in un remoto passato scrissi , se Credi cosi’ fermamente non entrare in un Forum come questo?Sei fuori posto ( cosi ‘come lo sarei io in un Forum che discuta sul fatto che esista l’ inferno e se esso sia vuoto).Quello che mi ha colpito , e che invito tutti i partecipanti a considerare , e’ l’ ammonizione a …sorvegliare questo Forum , ed ad indagare se esistano gli estremi per Istigazione al Suicidio ( credo sia CP580)Ora non crediate che tale aspetto non mi turbi : siamo in Povero Paese ( e non un Paese Povero) , dove certi argomenti , anche trattati sotto il mero aspetto filosofico , sono e restano Tabu’. Pensiamo alla impossibilita’ di discutere di disposizioni di Fine Vita ( che aspetta tutti) ( peggio ancora di Eutanasia , e’ una vera bestemmia). ricordatevi che forum come questo sono sicuramente vagliati dalla PP , e basta anche solo una denuncia generica per venir risucchiati nella Peggior Maglia Giudiziaria del cosiddetto Mondo Civile. L’anonimato non esiste , e quel che si scrive … Manet !!
    E ‘ chiaro che inForum che discutono se il pene debba essere lungo il problema non sussiste
    non per argomenti come questo.Mon cher ami …e’ evidente che non posso aiutare fattivamente che ha problemi concreti ( familiari , di salute , economici) , che sto ofrendo solo Parole , non Fatti.
    e’ evidente che in ciascun contributo vi e’ un poco di verita’ , poi ciascuno sceglie cio che piu’ gli aggrada.
    Ma non c’ e’ la Verita’. L ‘ unico aiuto che possiamo dare e’ la esposizione della Nostra Propria Visione del Mondo e della Vita.
    per finire … Una capanna e due pecore , una visione Bucolica .. Beh …Non e’del tutto sbagliato , ma non credo sia praticabile ( di scelte o tentativo del genere e’ piena la Storia , ma i risultati sono rari ed individuali
    A risentirci!

  • 12916
    violetta -

    bravo, Beppino! Ogni naufrago trova la sua scialuppa di salvataggio. Occorre cercarla.

  • 12917
    Dalia -

    Marco, nei miei momenti “buoni”, quelli in cui provo a reagire, anch’io cerco dei modi alternativi di vivere, di impostare la mia esistenza che, per come è oggi, è profondamente frustrante. E spesso ho cercato informazioni, ho letto, ho guardato video sugli ecovillaggi. Condivido parte dei loro punti di vista, tuttavia personalmente, in certi aspetti non riuscirei a riconoscermi. Ci sono diverse circostanze nelle quali, provando ad immaginarmici, non credo mi potrei sentire bene, completa, coerente. Credo che, anche solo come spunto di confronto, se ne potrebbe parlare, ma non credo che questa sia la sede opportuna.

    Perchè purtroppo (“purtroppo” in quanto se così fosse a questo forum mancherebbe la condizione di esistenza, e ciò significherebbe che le tante persone che lo seguono starebbero bene o non così male) non penso che valga per tutti, che possa essere una soluzione valida per tutti. Magari per qualcuno, forse. Hai fatto bene a parlare della tua idea, solo io non mi aspetterei che tutti la trovino il rimedio al loro male di vivere. Da quello che ho potuto cogliere io, sulla mia esperienza, leggendo e non solo i post su questo forum, parlandone, mi sembra che siano malesseri molto difficili da sradicare, anche con le buone, o presunte che siano, idee 🙂

    Ti invito, se ne vuoi parlare, perchè nonostante tutto capire le idee a fondo mi è sempre piaciuto, a lasciare un tuo contatto. Però voglio essere sincera: ho le mie perplessità sugli ecovillaggi, per quanto mi sembrino animati da buoni propositi ed io stessa condivida parte di quelle che mi sembrano le loro visioni più o meno comuni.

    Ele, sono contenta che tu non sia stata costretta a trasferirti, che abbia avuto la possibilità di sacrificare la carriera a favore di un pò più di serenità 🙂 per fortuna ogni tanto c’è qualche buona notizia!

    Emma, ti abbraccio.

  • 12918
    S -

    Sinceramente, Marco, non credo che sia una grande idea. Molti di noi non sono affatto portati per la vita in comune e soffrono di problemi psicologici che verrebbero acuiti – anziché leniti – dallo stile di vita che tu proponi. Comunque hai fatto bene a parlarne perché a qualcuno potrebbe anche interessare. Siamo talmente diversi l’uno dall’altro …
    Personalmente non ho mai incolpato la società per il mio malessere (al limite potrei imputare qualcosa a mia madre e alla famiglia disfunzionale in cui sono cresciuto). In mezzo alla gente sto male, sia per i problemi psicologici di cui si diceva che il mio spiccato soggettivismo – individualismo. Mi sento bene solo quando posso starmene a casa, in compagnia della mia gatta, del mio pc e dei miei libri. La solitudine per me è un balsamo ristoratore; se dovessi vivere in comune impazzirei dopo pochi giorni.

  • 12919
    Marco -

    @Buck Perdonami ma non ho capito granchè di quello che hai scritto….soprattutto la parte sulla “istigazione al suicidio/polizia postale”…ma bhò, saranno limiti miei…

    @Dalia Guarda Delia, in realtà io non volevo proporre un ecovillaggio in particolare, ma solo prendere spunto da questi per creare qualcosa di nuovo, di diverso. E sicuramente, come scrivi anche tu, non mi aspetto certo che tutti lì trovino il “rimedio al loro male di vivere”, figurati, ti assicuro che non sono così ingenuo 🙂

  • 12920
    Buck -

    Dico semplicemente di stare attenti a quello che si scrive , e’ un consiglio che do a tutti i partecipanti al Forum.

  • 12921
    Emma -

    Chi arriva a questa pagina puo’ (PUO’) essere un individuo talmente provato da essere senza filtri, senza difese, senza pelle sulla carne viva. Le parole belle, brutte, di scherno possono avere l’effetto di una bomba.
    Sarebbe un bene che idioti, predicatori da strapazzo, falsi depressi e buontemponi se lo stampassero nella mente.
    Questo forum, ormai, fa schifo come un cesso rimasto senza sciacquone. Sarebbe un bene per tutti se
    finisse nel limbo di internet. Colpito da una sorte di damnatio memoriae. E se lo scrivo io che, qui, ho letteralmente vissuto per anni significa che l’apice dello schifo e’ stato abbondantemente raggiunto e superato.
    Buona fortuna a chi sta male per davvero.
    Un vaffanculo di cuore a chi trolleggia.

  • 12922
    Emma -

    Ps. Ciao Delia, ciao Ele. Un abbraccio a entrambe.

  • 12923
    ele -

    Ciao Emma, un abbraccio a te.. ma ti sto perdendo?
    Ciao Delia.

  • 12924
    S -

    Credo di comprendere lo stato d’animo di Emma. Sembra che questo forum attiri gli imbecilli come il miele attira le mosche. E’ un’esperienza sconfortante – a volte quasi disperante – vedere da quanti cretini, fanatici e esaltati sia popolato questo sito (non solo il sito a dire il vero). Pur essendo un libertario, ho sempre pensato che un forum di questo tipo dovesse essere moderato. Qui sono in gioco tanto dolore e tanta disperazione, ci sono persone che vivono delle gravi crisi esistenziali e che in certi casi soffrono anche di disturbi psichici. Alcuni sono in bilico fra la vita e la morte e dovrebbero essere tutelati dalle provocazioni e dagli insulti di certe teste di cavolo. Visto che i gestori del sito non ne vogliono sapere di intervenire – e che l’hanno totalmente abbandonato a se stesso – credo che la cosa migliore sia trasferirsi altrove o smettere di scrivere.

  • 12925
    Randy -

    Credo che moderare gli idioti sia una impresa impossibile, che neanche Ercole potrebbe portare a termine. D’altronde buona parte della nostra sofferenza è causata dagli altri, e allora perché stupirsi se neanche qui si riesce a trovare ascolto e comprensione? Gl’intelligenti e i sensibili saranno sempre soccombenti. E’ legge di natura.

  • 12926
    S -

    @ Randy:
    Se ti riferisci alla vita in di tutti i giorni hai perfettamente ragione: contro gli idioti non c’è difesa. Ma qui ci troviamo in un sito Web e generalmente i forum sono muniti di appositi moderatori. Sono talmente amante della libertà di espressione che dire queste cose mi costa moltissimo. Ma questo non è un forum come gli altri: molti di noi si trovano in situazioni disperate o sono vittime di gravi sofferenze psichiche. Alcuni si trovano davvero a un passo dal suicidio, oppure hanno provato a ammazzarsi e sono rimasti segnati per sempre da quelle esperienze traumatiche. Altri ancora hanno visto suicidarsi i loro amici o parenti. E’ troppo chiedere un po’ di rispetto ? E’ troppo chiedere di bloccare chi provoca, insulta o trolleggia, come avviene in tutti i forum del mondo purché siano gestiti da persone responsabili ? Allora ha ragione Emma. Seguo il suo esempio e vi saluto.

  • 12927
    luca76 -

    Veramente i moderatori ci sono e (quando vogliono) la mano ce la mettono. In un anno e mezzo di frequentazione di questo forum mi vengono in mente almeno una decina di commenti prima pubblicati e poi cancellati (compresi un paio dei miei, giusto per non farmi mancare niente) per i contenuti espressi. In un blog in cui si parla di suicidio é naturale trovare opinioni radicalmente opposte che possono scatenare anche violente risse verbali. Riguardo agli idioti, come ha detto qualcuno, beh ci sono anche fuori da qui. Gente come @mentecatto, @suor gea, @l’illuminato e il nuovo acquisto @trombini c’erano ieri, ci sono oggi e ci saranno domani. Continuare a seguirlo o lasciarlo il forum é una decisione che ognuno é libero di prendere in qualsiasi momento se si sente disgustato, offeso o irritato, ci sono tutte le ragioni. Ne sono passati tanti qui e tanti altri ne passeranno ancora (se questa lettera va avanti dal 2005 un motivo ci sará), a qualcuno é stato d’aiuto parlare e confrontarsi con altri su queste tematiche, a molti altri no, rientra tutto nella logica delle cose. A chi lascia gli auguro buona fortuna. Io, da buon “cane da guardia del forum” (come sono stato battezzato tempo addiettro dal co...... di turno) rimango, continuando a controbbattere a chi entra qui solo per parlare a min..... Andarsene vorrebbe dire dargliela vinta.

  • 12928
    S -

    Luca, voglio raccontarti una cosa. Anni fa, bazzicando in un altro forum, mi imbattei in un idiota che era ancora più idiota di questi. Questo signore (lo ricordo come fosse oggi) omaggiò tutti i suicidi, i loro amici e i loro familiari con la seguente osservazione: ” La vita è talmente bella ! Pensate che merde di uomini dovevano essere per fare una cosa simile !” Fu uno dei rarissimi casi in cui persi il controllo e diventai volgare.
    Non so se scriverò ancora in questo forum, ma visto che i moderatori non intervengono mi concedo il lusso di dire in modo esplicito quello che penso. Prendetelo come un esperimento letterario; come un flusso di coscienza di Joyciana memoria:

    GRANDISSIME TESTE DI M…., MI DITE CHI VI DA’IL DIRITTO DI GIUDICARE ?? CHE C…. NE SAPETE VOI DI COSA PASSA NELLA TESTE DI UN SUICIDA ??? AVETE MAI SOFFERTO DI DISTURBI PSICHICI ? AVETE MAI SOFFERTO DI DEPRESSIONE ? SIETE MAI STATI SUL PUNTO DI CREPARE DI FAME ? SIETE MAI STATI SUL PUNTO DI FINIRE IN MEZZO A UNA STRADA MENTRE ERAVATE SOLI E GRAVEMENTE MALATI ? IMBECILLI CHE GIUDICATE; GIUDICATE; GIUDICATE … FORSE PERCHE’ COME TUTTI GLI IMBECILLI GIUDICARE E’ L’UNICA COSA CHE SAPETE FARE.

    Buona serata.

  • 12929
    Randy -

    Sì S, chiedi troppo. Ti risulta che la gente abbia come precipuo pensiero il rispetto per gli altri e per il loro dolore? Ti risulta che la gente ragioni sulle cose? Ti risulta che la sofferenza altrui abbia mai fermato un idiota dal dire o fare qualcosa che potesse essere irrispettoso? Bè, nella mia esperienza di vita tutte e tre le domande hanno la risposta No. Non dico che sia sbagliato odiare questa gentaglia, insultarla etc. etc. Anzi, sono il primo a farlo, e con gusto!
    Dico che in anni e anni che lo faccio, mi son poi ritrovato a pensare che è del tutto inutile farlo. Come fai a ragionare con un trombini? Poi, naturalmente sono il primo che s’incazza e gli risponde. Dico solo che loro vinceranno sempre, tutto qui. Considero l’essere idiota la più grande fortuna dopo l’essere sano. Vuoi sapere una cosa? Io li invidio. Riguardo ai moderatori: chi ti assicura che i moderatori non siano nati fortunati…?

  • 12930
    david -

    credo che farò l’ultima prova ordalica,ho bisogno che il Signore mi ascolti,sarà l’ultima in ogni caso che io viva o muoia.statemi bene

  • 12931
    Emma -

    No Ele, non sono il tipo da abbandoni plateali e ritorni grotteschi :).
    “Veglio” su questa pagina, un pò come fa Luca, nella speranza che trombette, trombini e tromboni vadano a sfiatare altrove.
    In questo forum ho stretto delle amicizie che, per me, sono importanti e che ci sono state quando i momenti brutti hanno avuto tutte le caratteristiche per trasformarsi in quei momenti in cui ti sbatti le palle di tutto di tutti, spalanchi la finestra e l’unica cosa che ti passa per la mente è un “ma vaffanculo và”.
    Al di là delle intenzioni iniziali dell’autore credo che questo forum potesse (come in effetti è stato) essere un posto in cui chi sta male può sfogarsi in libertà.
    Da tempo non è più così.
    Tra imbecilli che cazzeggiano, idioti che predicano, stronzi che giudicano c’è da scappare alla ricerca di un posto in cui vomitare in santissima pace.
    Un saluto e un abbraccio a tutti.

  • 12932
    ele -

    Emma.. grazie, sia della risposta, sia della presenza anche se a volte silenziosa. Io “gambereggio” alla grande, stavolta rendendomi conto perfettamente dei passi indietro che faccio e sentendone pienamente lo sconforto. A cosa sia servito avere tra le mani lo strumento per capire cosa mi succede, senza avere però lo sterzo per cambiare direzione non so bene a cosa serva se non a rendere soddisfatta la mia psichiatra. Beh.. buon per lei. Io invece ogni volta che registro un passo indietro, mi demoralizzo e mi intristisco.. peró devo riconoscere che mi dispero di meno. Sarà questo il risultato ottenuto dopo anni ed anni di terapia. Sentirsi lo stesso fallimentari, inadeguati, inutili, colpevoli di tutti i mali possibili, ma senza cedere alla disperazione. Solo che io avrei voluto cancellare il dolore che ne deriva, proprio annullarlo del tutto. Niente, non si puó. Si continua a sentirlo tutto lì per bene, ma non gli si permette (forse..) di trasformarsi in disperazione e quindi atti seguenti. Perdonatemi lo sfogo di sabato mattina, ma ho i miei buoni motivi per vedere grigio scuro. Un abbraccio e

  • 12933
    luca76 -

    É estate, al di la delle provvisorie bombe d’acqua che investono le cittá, ricordatevi che i randagi soffrono la sete. Premuratevi di lasciare una ciotola per queste povere creature. Come sempre in questi casi, non riceverete attestati di merito ne medaglie ne compensi economici, ma avrete fatto un qualcosa di importante a livello personale, e non c’é maggior ricompensa di questa.

  • 12934
    Luca -

    Mi raccomando, se vi state per buttare dal quinto piano, non scordatevi di lasciare una scodella d’acqua al peloso vagabondo. Potrebbe morire di sete mentre voi vi sfracellate di fianco ai tavolini del bar del condominio. Vi pare.

    …Scherzo, ottima iniziativa.

  • 12935
    Trombetto -

    É estate, al di là delle provvisorie crisi depressive che investono la nostra ipersensibilità, ricordatevi che i randagi soffrono la sete. Premuratevi di lasciare una ciotola di linfa (H2O), acqua, per queste povere creature, prima di spararvi un colpo di rivoltella. Come sempre, in questi casi, non riceverete attestati di merito poiché sarete già estinti, né medaglie né compensi economici, ma avrete fatto un qualcosa di importante a livello personale: vi sarete levati definitivamente dalle gonadi e nel contempo avrete dissetato un ramingo.

  • 12936
    Jolene -

    Gli autori degli ultimi commenti devono avere una vita ben misera se l’unico modo per sentirsi qualcuno e farsi grandi è prendere in giro persone in gravi momenti di difficoltà.

  • 12937
    luca76 -

    @mentecatto, sempre tu? Ahi ahi ahi ahi….Cambi talmente tante volte nick che ormai credo tu soffra di crisi d’identitá. Fino a quando non cambierai cervello sarai sempre riconoscibile, povero co......….

  • 12938
    Jolene -

    @luca76
    Non sono un uomo. Più uomo di te lo sono di sicuro però 😀
    A quanto pare soffri di manie di persecuzione. Immagino che sia l’unico modo che hai per sentirti considerato da qualcuno, caro.
    Provo pena per te.
    Se mai avrai voglia di raccontare la tua storia, sarei felice di darti qualche consiglio sentito.

  • 12939
    oliviero trombini -

    su ragazzi non vi pare di battere la fiacca, dopotutto questa dell’istigazione al suicidio e’ una bella storia per chi crede che la vita deve essere eliminata ma sono fantasmagoriche follie luciferiane che puzzano molto di bestie di satana, a proposito mi sono molto piaciute le ultime indagini che trovate su internet in merito all’istigazione al suicidio, ma credete che qualcuno ascolti coloro che dichiarano quanto scrivete..ah ho tentato qui ho tentato la’…cercate persone deboli, non ne troverete, continuate a parlare con voi stessi, state perdendo tempo, guardate invece i vostri predecessori che fine han fatto, dalla liberta’ alle patrie galere per gli omicidi commessi, scrivete in Google e vedrete come finirete, quelli in buobnafede in questo sito non lin vedo proprio, lucifero e nonsferatur sono solo parte della follia che vi accomuna!Salutatemi il vostro diavolo idiota proprio e’ frutto della follia come il suicidio non risolve nulla ed e’ solo la fuga dall’affrontare la vita, ogni bimbo nato e la vita e’ un affronto per le bestie di un ipotetico diavolo, per fortuna ne nascono ogni istante di bambini, non potete far nulla non potete far fuori tutti!

  • 12940
    luca76 -

    @jolene ma sei fuori? Non parlavo con te, prima di mettere il becco in cose che non sai vatti a sciacquare la faccia, te ne sarei veramente molto grato. Saluti.
    P.S. La mia storia la trovi parecchie pagine piú indietro di questa lettera, molti di questo forum la conoscono. Perché al posto di fare il fenomeno non ci racconti la tua di storia, visto che é la prima volta che entri. Cosa ti porta qui? Qualche tragedia personale o semplice voglia di cazzeggiare?

  • 12941
    david -

    cani e gatti e animalismo,anarchismo/sindacalismo-Anarco sindacalismo.Ecologismo militante…Se vivrò oltre andro alla comunità di Findhorn in Scozia.Ciao a tutti spero di non aver offeso neppure il Torquemada

  • 12942
    david -

    Jolene non credo che Luca dicesse a te,ciao a tutti

  • 12943
    david -

    La società borghese,ma diciamo pure quartieri alti si serve di questi cani da guardia che in Spagna bombardavano Ospedali,scuole,villaggi e in altri tempi inquisizione,torture,persecuzioni,esecuzioni sommarie,confessare peccati per evitare le torture e passare direttamente al rogo. la religione veniva portata avanti con il terrore dei Trombini.La Chiesa oggi per fortuna non è quella dei Trombini.ciao a todos

  • 12944
    S -

    Non ho ancora capito se trombini è un troll o un idiota. Tutto sommato preferirei la prima ipotesi.

  • 12945
    S -

    David; ci sei ancora ?

  • 12946
    Buck -

    Nonsferatur … chi e’ costui? Se e’ Nosferatu , e’ il Principe della Notte , ma se e’ Nonsferatur , allora non lo conosco.Ciao a tutti

  • 12947
    david -

    sono qua S.

  • 12948
    david -

    non aggiungerò altro,ognuno ha le sue sofferenze,i suoi patimenti che non può esprimere per i personaggi come Oliviero Trombini.Statemi bene auguri a tutti.ciao

  • 12949
    maria grazia -

    https://www.youtube.com/watch?v=uNkTLOlv3W8

  • 12950
    Emma -

    …………. come avremmo fatto senza la perla del “Nichilista”………..

Pagine: 1 257 258 259 260 261 300

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