Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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@luca76
Sul punto croce: in effetti ho scoperto questo hobby frequentando un ex galeotto. E’ tutt’altro che da buttare: rilassa, esercita la manualità e, per chi non è illetterato, è una porta sulla simbologia. Meglio il punto croce, comunque, che passare il tempo a scrivere che ci si vuole ammazzare.
Sull’assunzione di farmaci: ovvio che bisogna sentire uno specialista. Le malattie se possibile si curano, se non si può guarire si curano i sintomi. Non siamo nel medioevo.
Last but not least: il mio “non trattare il tema” è autoconservativo: su un thread come questo – e con questa frequentazione – se espongo le mie idee e poi qualcuno si impicca davvero, si integra un reato. Perciò è bene che il thread prosegua così, con uno che dice “mi impicco” e uno che scrive qualche rassicurante frase fatta di incoraggiamento (vanno di moda, non integrano reati e costano poco). Mi fido di internet fino a un certo punto, oltre no.
Ho soddisfatto le tue curiosità?
Le banalità più insulse riunite in un post.
Complimenti per il pressapochismo.
E si, la vita è proprio bella per quelli che, per parlare, ricorrono alle frasi fatte.
Lascio il forum. Questa volta l’ho deciso io.
Lo lascio e scomparisco.
Addio.
@Aton, se qualcuno vuole impiccarsi veramente lo farà indipendentemente da ciò che tu ed altri possiate dire. Non credi?
@luca76
No, non credo. Ci sono personaggi che stavano per buttarsi dal tetto salvati in extremis da gente che sapeva cosa dire. Il problema, appunto, è che NON siamo tutti psicoterapeuti e quindi potremmo provocare effetti controproducenti. Su cose delicate – e pur nella generosa ipotesi che non siano tutti fake quelli che scrivono – occorre competenza (io, per esempio, non ce l’ho: quindi – come ho già detto – non affronto il tema, potrei al massimo dire le solite frasi fatte mielose di circostanza).
Appunto, se qualcuno vuole ammazzarsi lo farà indipendentemente dalle parole usate dall’interlocutore.
Idem per chi abbandona il proposito.
Non ci sono parole che inducono al suicidio nè parole che possono evitarlo.
Basta la vita, anzi, la “vita”….
@Emma
Non hai capito, o non hai voluto capire, una beata fava di ciò che ho scritto a chiare lettere. Questo è il mio ultimo post su questo thread da discarica. Non interverrò più in materia e fate ciò che più vi aggrada. FINE.
@Aton, non so quanto tu sia (o sia mai stato) una persona vicina al suicidio. E in fondo non me ne frega nemmeno niente di te. Personalmente sono uno di quei poveri stronzi che ogni giorno che aprono gli occhi si ritrovano a camminare sul bordo di un precipizio. E che ogni giorno in più che passa, avanza di un cm. verso l’esterno. Che tu, od altri, mi possiate venire a dire: “Beh? Che c.... aspetti, buttati e non rompere i co......” oppure “Oddio no, ti prego non farlo, la vita è preziosa”, non mi fa ne caldo ne freddo. La scelta che faccio ogni giorno è totalmente slegata, indipendente da ciò che mi può venir detto. Sono un essere senziente e cosciente, e come altri di questo blog, non ho bisogno di essere imboccato da terzi, sia in un senso che nell’altro. Questo è il mio punto di vista, la personale prospettiva di un aspirante suicida, ne parlo quindi per cognizione di causa. In risposta a ciò che scrivi mi verrebbe da domandarti quanti di quei “personaggi”, come li definisci tu, salvati in extremis ci hanno riprovato? Quanti alla fine si sono buttati? Quanti si sono tagliati le vene? Quanti si sono impiccati? Quanti si sono folgorati? Quando uno decide di andarsene lo fa. E lo fa per scelta, INDIPENDENTEMENTE da tutto e tutti. Puoi stare decine di volte attaccato al guard-rail di un cavalcavia e non buttarti, con una lama sui polsi e non farla scorrerla, con un cappio al collo e non stringerlo, con il phon acceso e non buttato in acqua mentre sei nella vasca….E’ una scelta, che non c’entra un piffero con la tua teoria. Forse è questo che non capirete mai. Voglio rassicurarti, non tutti quelli che scrivono o hanno scritto qui sono dei fake. C’è gente che si è uccisa veramente, come potranno confermarti i forumisti di lungo corso. Persone che sono state anche in psicoterapia, che prendevano farmaci sotto prescrizione medica ed erano seguiti da psichiatri. Con la competenza ci si pulisce il culo spesso. Servirebbe un po’ di umanità in più. E a volte nemmeno quella basta….Mi hanno raccontato di suicidi trovati con un sorriso stampato in volto, un sorriso che in vita non avevano mai sfoggiato…Un sorriso di liberazione…A volte, la morte quando è cercata e voluta proprio questo rappresenta, o meglio, è….Una liberazione…Non è facile capirlo per chi non ci è dentro.
Di nuovo saluti.
Il fenomeno che teme di istigare al suicidio con le parole ma, nel frattempo, va giù pesante con i giudizi sui depressi (che tediano) si è piccato?
Ma si, vai, vai.
Le tue perle di saggezza da osteria all’ora di chiusura riservale, concedile, centillenale ad orecchie più disponibili. Noi della discarica diamo poche soddisfazioni…..
scusate, cos’è FAKE”? se me lo spiegate capisco meglio i commenti.
@Aton, a me piace come scrivi…
@AC: hai ragione! Condivido tutto!!!!
@BEPPINO: ehi, ma lo sai che sei simpatico? Un po’ ripetitivo, però, scusami. Ti ho già scritto parecchie volte, dunque non vorrei ripetermi e tediarti ma, stavolta, vorrei dirti: hai provato a fare cose divertenti,leggere barzellette,raccontarle, ricordare cose spassose, vedere film esilaranti magari in compagnia..caro amico, solo chi ha vissuto la disperazione, può scrivere cose umoristiche. Lo ha detto Totò, che di umorismo se ne intendeva…
Poi, ma sei così sicuro che nell’aldilà staresti così in pace? Qui ti dimostri irrazionale:non abbiamo alcuna certezza che i suicidi siano felici. Tutte le testimonianze di chi è uscito dal coma raccontano ben altro. E non solo. E sai chi intendo, che ha raccontato cosa ha visto, per grazia speciale. Ci sono libri interessanti su queste cose. E non sarebbe una passeggiata nel parco.
Poi, se pensi di tradire i tuoi, perché farlo? Perché dar loro questo immenso dolore?
E Dio? Sarebbe contento di te?
Ancora,lasceresti anche noi che ci siamo presi pena per te…
Ancora: sai suonare, perché non organizzare serate? Suonare nei piano-bar (sai anche cantare?) o per amici o nei circoli..Non sai quanto sei fortunato a poter suonare il piano…a me è stato impedito… ma a te, no!
Ancora questi sciocchi pensieri di morte..
Senti, ti racconto la frase simpaticissima di un grande uomo che, ad una povera donna, disperata, che voleva buttarsi in un fiume, rispose: No, cara, aspetta la bella stagione! Potresti prenderti un malanno, fa freddo..! E la donna: Ha ragione, Padre, aspetto la bella stagione…
Non si è più suicidata.
Anche da te aspettiamo la bella notizia che hai deciso di vivere ed essere felice con i tuoi e.. con noi. Finalmente!
Siamo arrivati al “canta che ti passa” eheheh.
E alle freddure in tema……fa freddo, ok mi accoppero’ a ferragosto eh no, a ferragosto si va al mare, non mi acvoppo più.
Oltre al mostro babau che ha
terrorizzato chi si è fatto un giretto nell’al di là ma è tornato.
A breve arriveremo al “ci sono un aspirante suicida italiano, un aspirante suicida francese e un aspirante suicida tedesco….”.
E al fantasma Formaggino, morto suicida per indigestione di gorgonzola e condannato ad aggirarsi, per l’eternità, in un caseificio.
Bei tempi andati…..quelli in cui, chi voleva infondere coraggio e speranza (e qualcuno c’è stato) lo faceva in modo dignitoso indipendentemente dal risultato e dalla presa sull’interlocutore.
E non veniva affatto criticato, anzi……
@Sabrina:
fake è un termine inglese che sta per falso, finto.
hahahaha….Emma, sei troppo forte 😀
Bè, Sabrina, ti ho fatto ridere :).
Lieta di esserci riuscita senza cadere (spero) nel ridicolo…..
Emma, il tuo umorismo è pari alla tua intelligenza: hai capito tutto. Della serie: MEGLIO MORIRE DAL RIDERE…
i problemi le sofferenze psichiche ti attaccano col panico con la paura,ma il modo più terribile è la calma,è come se la depressione ti aspettasse in un luogo dove tu devi passare per forza,tu lo sai ed a volte non lo vedi neppure,ti segue,ti accompagna,ti precede,ghigna e dice non ce la farai mai e tu vedi la tua vita che muore insieme a quella dei tuoi familiari.Sto al mondo per i miei genitori e per paura dell’inferno…E’questo il dono meraviglioso che Dio mi ha fatto?Sono come in gabbia,la vita è solo una tortura.Tu Gea si vede che non sai niente di certe cose,dovresti tacere
speriamo bene
@Suor gea:
Avessi tu 1/100 dell’intelligenza di Emma capiresti quando è meglio tacere, piuttosto che parlare ad minchiam.
Emma è una donna eccezionale.
Luca e David hanno detto già tutto.. un abbraccione a voi tre 🙂
Ma fammi un piacere Gea, risparmiati certe ridicolaggini.
questa lettera purtroppo non è mica un gioco.
c..... la gente qui sta male sul serio….SUL SERIO.
il problema è che lo sa solo chi ci è veraamente dentro.
difficile da spiegare?????
SI!!!!!!
SABRINA: non è con le parolacce che aiuti chi sta male. Ricapitoliamo: psicologia no, è da salone di bellezza, fede no, è imposizione, un po’ di umorismo, neanche, non è dignitoso…dato che niente serve e che solo chi sta male sa quel che prova davvero, allora la sola cosa da fare è niente, un bene amato niente. C.que, tu che sproloqui a sproposito, che aiuto dai? NESSUNO. Chi sta male da persone come te ha un aiuto pari a 0.
@gea
Davanti a un ristorante di lusso, un povero mendicante affamato e ricoperto di stracci chiedeva l’elemosina.
Ad un tratto, dal ristorante in questione, uscirono due clienti, grassi e soddisfatti del pasto appena consumato.
Il mendicante andò loro in contro e, con un filo di voce, disse…signori, perdonatemi, ma sono due giorni che non mangio…e loro…bisogna sforzarsi, buon uomo, bisogna sforzarsi…
Forse sto facendo un pò confusione, forse non capisco bene i consigli talvolta contraddittori che emergono dalla lettura degli ultimi post.. però per quanto mi riguarda le barzellette non mi hanno mai fatto ridere, neanche quando avevo una gran voglia di vivere.. la religione è una cosa talmente personale che non mi pare il caso di sbandierarla, nè di cercare proseliti nè tanto meno ridicolizzare chi crede. La musica è un dono, ma anche qui io penso che dipende da come si sta. Cioè può aiutare ma anche buttare giù quando certi testi ti travolgono e ti sconvolgono. Alla fine penso che tutto il “problema” sta proprio lì.. il mio nero, il mio demonio (ha diversi nomi per me), non mi permette purtroppo di vedere il sole anche se brilla e riscalda, di sentire le note anche se sono sublimi, di provare gioia di fronte alla natura, meno che mai di ridere di me stessa o sentendo una barzelletta. Tutto qui. Non so se sono riuscita con queste parole a descrivervi la difficoltà (o impossibilità) di seguire alcuni consigli dati in buonafede ma con troppa leggerezza in un forum dove alcune persone hanno il niente dentro anche se continuano ogni mattina a tirarsi su dal letto per “vivere” un’altra giornata. Scusatemi se sono stata un pò brutale. Un abbraccio a tutti ed in particolare ad Emma, Marina, Piergiorgio.
Scusa Gea, ma chi ti obbliga a stare qui ? Guarda che nemmeno tu stai offrendo un contributo utile, anzi, nel caso che non te ne fossi resa conto, stai soltanto suscitando reazioni infastidite. Prova a fare un po’ di autocritica e a domandarti il perché.
Ti pare ammissibile che una persona depressa debba sorbirsi dei messaggi di questo genere:
“Danza, ballo, discoteca…li consiglio a tutti…scaricano le tensioni, ottimi per qualunque forma di depressione” (post 12282 del 17 Novembre) ?
A quanto pare non hai mai sofferto di depressione; quindi non hai la più pallida idea delle cose che stai dicendo. Stiamo parlando di una malattia gravemente invalidante, che può immobilizzare una persona a letto per gran parte della sua vita.
Dio mio che pazienza …
Milena, ti ringrazio. Ma non sono una donna eccezionale. Sono solo ostinata e attaccata alla vita più di quanto la vita sia attaccata a me.
Si arriva al punto in cui ogni delusione, ogni attacco di paura o di stanchezza o di vero e proprio nulla trasformano una persona in uno straccio che fa sempre più fatica a mascherarsi da essere vivente.
Gea, sono tanti i motivi che portano una persona ad essere depressa.
A volte è male di vivere (“ho tutto ma mi pare di avere un bel niente”).
A volte è vivere male.
Nel secondo caso, quantomeno per alcuni, non c’è barzelletta, non c’è parola, non c’è religione, non c’è spettacolo della natura, non c’è opera d’arte o componimento musicale che possa portare a credere di sguazzare nell’acqua cristallina mentre si annaspa in un pozzo di merda (apparentemente? realmente? inesorabilmente?) senza fondo.
Ok?
A queste persone servirebbero FATTI.
In mancanza ci si aggrappa agli abbracci virtuali o reali, al conforto, al supporto morale di chi può capire non perchè è bello, bravo, ottimista, propositivo, generoso, boy/girl scout nell’animo o sufficientemente idiota da sparare cazzate allegre ma, molto più semplicemente, perchè è immerso in un pozzo che non è il proprio ma gli somiglia.
Ri-ok?
Cosa si risolve?
Ai fini pratici: Nulla!
Ma, perlomeno, se si decide che questo è l’ultimo giorno in cui ci si dimostrerà disponibili a offrire il proprio sedere ai calci di messer Destino infame, si chiuderanno gli occhi con un’ultima immagine: quella si sè stessi non mentalmente, moralmente soli.
Cosa che, per alcuni, ha ancora una certa importanza.
Compresi non compatiti.
Compresi non esortati.
Compresi non ridicolizzati.
Ele, un abbraccio forte a te e a chi ne ha bisogno.
Salve a tutti, ero capitata mesi e mesi fa su questo forum per caso, ora sono tornata per leggere gli ultimi commenti, i pensieri e i nomi.
Il titolo di questo forum che e’ partito dalla lettera di Beppino, e’ ‘il suicidio’, ma mi sembra che si parli anche di solitudine e di motivazioni.
E di quel calore umano che tanto manca anche se sei circondato da decine di persone.
Ho letto le ultime pagine ma andro’ piu’ indietro per leggerne qualche altra, mi sembra che di calore ed empatia qui ce ne sia e non poco.
Spero che siate tutti persone reali in carne ed ossa :)))
Buon inizio settimana, Sara.
Dimenticavo, Emma.
Visto che sei cosi’ generosa ed hai elargito abbracci a chi ne ha bisogno, uno lo prendo per me. Grazie.
Ciao Sara S.
senti visto che anche tu come me hai tentato quatro volte il suicidio perche non ci metiamo in contato e cerchiano di aiutaci a vicenda se ti va scrivimi a nojre@myopera.com saro piu che felice di aiutareti aiuta sempre condividere i propri problemi con qualcuno che ti capisce
GEA,su questo hai ragione, non scrivo qui x aiutare, ma solo x leggere chi sta male.
tempo fà volevo suicidarmi. (è inutile che dico che volevo farla finita o che stavo male ecc ecc) volevo davvero suicidarmi, smettere di vivere, perchè stavo troppo male.
la pura verità è che ho provato a impiccarmi una volta sola, pensavo ogni momento di come avrei attuato il mio suicidio, sotto casa un giorno ho messo una fascia da carrozziere nella trave della barchessa, la sera sono scesa e ci ho legato la corda e messo la sedia. era tutto pronto e ho anche scritto una lettera di addio e messa in tasca dei pantaloni.
a notte fonda sono uscita, volevo morire,sono salita in quella sedia di plastica, ho messo la corda al collo, e ho pianto tanto.ma non sono mai saltata giù, non so tutt ora se siano passati 10 minuti o un ora, ma a me è sembrata un eternità.
in pratica non ne ho avuto il coraggio.
non pretendo che tu mi creda, ma a scrivere questo mi sono commossa.
IO SO BENE cosa significa desiderare di morire. e un giorno che avrò un consiglio da dare a chi si vuole suicidare, non esiterò a farlo.
la vita è bella si, ma solo per chi ha voglia di viverla.
ciao a tutti, scusa Gea se ho detto una volgarità nel mio post precedente, mi è scappata,ciao…
non lo so proprio,vivere per paura è pur sempre meglio che morire.Ho letto di uno scrittore David Foster Wallace che ha rifiutato gli antidepressivi e si è suicidato,ha sbagliato secondo me,eppure a parte quello la sua vita sembrava pur bella.bò?
Nessuno può aiutare nessuno.
Puo’ darsi che tu abbia ragione Emma.
Se il desiderio non nasce da dentro, chi ti e’ accanto e intendo chiunque, anche un perfetto estraneo, probabilmente puo’fare ben poco.
E se anche riesce ad agganciarti e motivarti, non dura nel tempo se non si riesce a piazzare un bel mattone dentro di se’.
Il primo, che serva da base.
Grazie per il tuo benvenuto, ciao a tutti.
@ SABRINA:certo,accetto le scuse e rispondo subito,ho qualche momento di pausa.E sono scossa dalla commozione e dal dispiacere di poter fare così poco, quasi niente. Parto dal presupposto, necessario, che tu sia sincera.Ora, ho quasi le lacrime agli occhi.Non mento. E mi chiedo:cosa dico a SABRINA? E’ così difficile farsi capire e difficilissimo aiutare. Sai, anch’io mi chiedo come ce l’ho fatta a superare tanti dolori per lutti, malattie etc.. Me lo chiedevo ieri sera.Come ho fatto? Come poterlo comunicare agli altri?Perché neanch’io lo so benissimo: lo intuisco,ma non sono in grado di spiegarlo perfettamente. Sono vere due cose ma ora parlo solo della prima:a 15 anni, dopo aver letto di Beatrice (Dante) e di Laura (Petrarca),mi sono infervorata e ho desiderato essere una donna angelicata, per aiutare non solo l’uomo della propria vita ma anche tutti quelli che incontra, ad essere più elevati spiritualmente e anche un po’ più felici etc.. Naturalmente, non è facile farlo, ma nel tempo ho capito che, istintivamente, avevo messo in pratica quanto mi ha poi detto un amico psicologo:non bisogna perdere il senso del sè. Per me, è stata un’illuminazione.Ho capito che è questo mantenere alto il senso del sé che ci rende forti così che tanti, amici e non, ci chiamano per sfogarsi e chiedere aiuto.Quando si impara a stimarsi perché la propria vita è degna o perché decidiamo che lo divenga, degna,allora nasce in noi un senso di profonda gioia.Gioia diversa da quella di riuscire sempre e perfettamente in tutto.E’ la gioia di costruirsi per essere sé, essere validi,degni dell’amicizia altrui.Non importa se si è falliti in questo o quello,se si sono commessi errori. Importante è ri-trovare il senso del sè,la bellezza di essere degni o di aver capito quanto sia importante diventarlo.Importante è perdonare (quanto è difficile), perdonarsi (ancora più difficile). Però, dopo, tutto cambia aspetto: la vita si illumina. Quindi, non pensare che per gli altri sia diverso.
No,la vita è dura per tutti. La morte ci aspetta: guardiamo quei tantissimi trascinati dalle acque,alla loro disperazione mentre si aggrappavano ad un ramo, a qualcosa per restare in vita.Anche chi,magari il giorno prima desiderava morire,in quel momento avrà voluto salvarsi,perché ha visto le cose in modo diverso.Certo, ha ragione anche EMMA, ma solo in parte. Nessuno può aiutare nessuno?Allora perché scrivere se tutto è inutile?Ti abbraccio e, sulla sedia sediamoci solo per pranzare con amici o scrivere..
Sara S., io mi sto accorgendo di aver sbagliato lettera.
Qui nel sito ce n’è una più indicata per i casi come il mio, s’intitola “voglio morire ma non posso”.
Non posso perché non sono una egoista disgraziata.
Non posso perché un paio di notai, tre avvocati e un numero indefinito di consulenti mi hanno confermato che non posso.
Sono arrivata all’assurdo in cui, pur sentendomi morta dentro, pur sapendo che se anche incontrassi il Genio della lampada e potessi, in un colpo solo, risolvere tutti i miei guai non tornerei mai ad essere, scusa il gioco di parole, l’essere vivente che sono stata , bè, devo preoccuparmi di curare, comunque, la mia salute fisica per non rischiare, crepando, di far cadere un’intera cordata di poveri parenti disgraziati.
Una situazione ridicola, quasi da barzelletta…..avere voglia di farla finita ed avere il terrore di morire…. (eheheh , Gea, volevi ridere? Ecco, beccati questa scenetta paradossale e grottesca in cui si è trasformata la mia squallida esistenza).
Coloro che scrivono qui….alcuni vorrebbero vivere e saprebbero vivere bene se solo potessero.
E’ per loro che provo un gran rammarico e vorrei poter fare qualcosa di più che scrivere qualche concetto sparso che potrebbe, forse, allietare qualche minuto di lettura ma non cambiare assolutamente nulla.
continuo, ho ancora qualche minuto. La scala della depressione (tristezza) è tanto più alta da risalire, quanto più la scendiamo.
E questo, dobbiamo tenerlo ben presente, quando decidiamo – volontariamente – di scenderla o quando la scendiamo involontariamente perché lo sconforto ci assale.
Dunque, ti racconto come ritengo si possa reagire,per esperienza, dal punto di vista solo laico,dopo lutti, dolori etc.:corsi di ogni tipo, dedicandosi a quelli che interessano,la sera, dopo il lavoro,è ovvio, o quando possibile. Poi, piccoli lavori manuali,saper fare qualcosa con le mani è una grande fortuna. Altrimenti si possono imparare. Poi, le amicizie: organizzare sperando di far felici un po’ gli altri, senza togliere tempo a famiglia,lavoro etc.. Fare cose che piacciono è un toccasana. Ma anche tu hai fatto lo stesso: ti sei salvata, hai dato spazio alla vita, non c’è nessuno che ami di più la vita di chi vuole togliersela perché la vorrebbe migliore. Più felice. Ed è giusto che la desideri così. Siamo nati per essere felici e potremmo esserlo se…
Dunque, aiutiamoci a vicenda. Se EMMA non crede nella possibilità di un aiuto reciproco, liberissima, NE HA TUTTO IL DIRITTO, quindi, la prego di non tener conto di quel che scrivo: mi dispiace che si innervosisca inutilmente.
Per questo, ma anche perché BEPPINO si è defilato (spero stia bene!)e GIULIANO mi ha chiesto di allontanarmi,avevo deciso di non partecipare più. Ma tu mi hai risposto con tanto dolore e sincerità che non ho potuto non rispondere. E’ un mio dovere. Però, ripeto, chi non è d’accordo, può benissimo non leggermi. Oppure, manifestare il proprio dissenso, educatamente, ovvio. Ma invitare ad andarsene da un forum di pubblica discussione è non solo scortese ma illegittimo, dato che spetta solo ai gestori del forum stesso, che tanto gentilmente ci ospitano.
Circa la seconda strada, ne ho già parlato e quindi mi puoi leggere, salvo tu mi chieda altre spiegazioni.
Fammi sapere, però, se ho dato un po’ di sollievo alla tua anima.
Da ultimo, un po’ di allegria non guasta: come ci si allena alla tragedia della tristezza, ci si allena all’umorismo.
La nostra mente è come il corpo: impara quel che le vogliamo insegnare. Ti abbraccio virtualmente con affetto, augurando a tutti una serena e spero anche bella giornata.
Vai tranquilla, Gea.
Il teatro è tutto tuo.
Gea, citami un solo caso in cui ti ho chiesto di allontanarti dal forum. Ho criticato il tuo approccio superficiale e irresponsabile (“balla che ti passa” etc), ho reagito con fastidio ai tuoi insistenti tentativi di conversione e quando ti sei lamentata ti ho fatto cortesemente notare che non eri obbligata a restare qui dentro. Ti ho attaccata pesantemente quando hai scritto delle bestialità colossali, ma non ho mai preteso che te ne andassi dal forum.
Ritengo – questo sì – che quando non si conosce un argomento sarebbe meglio tacere piuttosto che esporsi a delle figure ridicole. Se scrivi che i filosofi atei sono pochissimi e che non se li ricorda nessuno è quasi inevitabile che qualcuno si alzi in piedi e ti domandi se per caso non vivi sulla Luna; ma il problema più grave ovviamente è un altro.
Sono stato immobilizzato a letto per più di tre anni e ho alle spalle due gravi tentativi di suicidio; quindi i tuoi messaggi deliranti (della serie: “la discoteca è un ottimo rimedio contro ogni forma di depressione”) mi fanno semplicemente venire l’orticaria. Se scrivi in un forum dedicato al suicidio – e lo fai con cotanta leggerezza – è quasi inevitabile che tu riceva delle critiche. Nessuno ti ha mai censurata, hai potuto scrivere tutto quello che volevi; quindi il tuo atteggiamento vittimistico mi sembra veramente fuori luogo.
Stammi bene.
….Che qualcuno la fermi….
Ma ke volete!!!Ci sono tutti i ristoranti pieni e i SUV fuori…Gea!!!!!!!!!!!!!!!
@GIULIANO: SABRINA ha scritto a me, scusandosi. Non a te. Geloso? Che aiuto le hai dato? Meglio le mie “colossali bestialità”,frase offensiva ma che non sai giustificare .
Le tue nozioni filosofiche sono limitate: i filosofi, prima dell’Illuminismo, hanno sempre discusso su Dio,ma mai negato. Poi, chiunque parla di un altro, chiamandolo per nome, ne riconosce l’esistenza. Spinoza ateo? No, immanentista. Informati.Vai tu sulla luna. A studiare.
Hai memoria corta: hai scritto che non ero obbligata a stare qui, perché “infastidivo”, parlando di svago, ballo, musica… il che significa: VATTENE. Infatti, me ne sono andata e ho solo risposto a Sabrina,per rispetto al suo dolore e per educazione.
@EMMA: non rido affatto.
@LUCA: invece di scrivere: “qualcuno la fermi”, scrivi qualcosa di utile a chi soffre. Se ne sei capace.
@ SABRINA: ti saluto ed esco, come ha fatto BEPPINO, intelligentemente.Qualunque consiglio, pratico, etico etc. sarebbe “da orticaria”,”colossale bestialità” etc.. Non si può restare in un posto così. C.que, meglio l’orticaria che l’impiccagione.
Buona serata.
….Era anche ora….
Eh su, David. Ristoranti pieni e suv ovunque. È che noi si è idioti……non li vediamo e non ci convinciamo che va tutto benissimo.
heihei……ooooooHHH. santo cielo Gea, scusa la domanda, ma per caso sei bipolare o ti è appena arrivato il ciclo?
mamma mia che rabbia che hai addosso.
urca!!!!
Cmq rispondo al post che mi hai scritto, per correttezza e per educazione, mi sembra giusto… leggendoti capisco che sei una persona empatica però (sempre parlando in tono educato, tienilo ammente), non sono daccordo con te.
io credo oramai si sia capito, non sono attualmente un aspirante suicida, ma non è che sono “guarita” perchè ho iniziato ad andare a ballare o a fare cene e via dicendo,io attualmente vivo volentieri perchè le cose sono cambiate, ma non per merito mio, le cose sono andate come sono andate, (a mio favore)stop…
non ci sono istruzioni sul “come far ritornare la voglia di vivere
“NON CE NE SONO”.
ho capito la tua buona fede, la tua voglia di dire “ci sarà pur qualcosa che posso fare per aiutare questa gente”
fidati Gea, NON CE NON CE….
Ho finito anch io la mia predica.
un abbraccio sincero a tutti
Un abbraccio a te Sabrina.
@ Gea:
Non so nemmeno se ridere o se piangere …
Cara Gea, tu hai idea di cosa intendesse Spinoza quando parlava di Dio ? Credi che si trattasse di un Dio personale dotato di intelligenza e volontà ? Credi che si trattasse di qualcosa di simile al Dio dei cristiani ? Ma fammi il piacere … Sei una povera ignorante; probabilmente hai raccattato il termine “immanentista” da Wikipedia o dall’Enciclopedia Treccani e non sai nemmeno che cosa significhi esattamente. Quel grande dovette mascherarsi da credente per evitare il carcere e ricorse all’ingegnoso espediente di utilizzare il termine “Dio” per designare le leggi della Natura. Il suo cosiddetto panteismo non è altro che una raffinatissima forma di ateismo, come videro bene i filosofi illuministi e come ha compreso alla perfezione Karl Lowith. Invece di raccattare qua e là delle nozioni confuse, studiati le opere di Spinoza come ho fatto io. E’ evidente che non le hai neppure lette.
Tutte le tue affermazioni denotano un’ignoranza abissale. Tu lo sai che cosa succedeva a chi negava in modo esplicito l’esistenza di Dio ? E lo sai come la Chiesa ha trattato i suicidi per moltissimi secoli ? Se lo sai – e se provi ancora un briciolo di vergogna – allora faresti sicuramente meglio a tacere.
Secondo punto: sei confusa; rileggiti il tuo post precedente. Sei tu che mi hai tirato in ballo del tutto a sproposito. Siccome l’argomento del forum è il suicidio, io ti ho invitato a tenere separata la religione dal tema di fondo di questo blog e ti ho suggerito di aprire un apposito forum dedicato a Dio. Dov’è che ti ho ordinato di andartene ?
P.S: Se avessi una figlia adolescente che si ispira a Laura e a Beatrice e che aspira a diventare una donna-angelo per promuovere la salvezza spirituale degli uomini, io la farai immediatamente ricoverare in manicomio.
Ancora una cosa, carissima Gea. Nel tuo ultimo post hai scritto (testualmente): “Le tue nozioni filosofiche sono limitate: i filosofi, prima dell’Illuminismo, hanno sempre discusso su Dio, ma mai negato”. Sei semplicemente ridicola. Cinque secoli di pensiero pre-cristiano, la meravigliosa stagione della filosofia greca, a cui il cristianissimo imperatore Teodosio pose ufficialmente termine ricorrendo ai metodi che vi sono più congeniali … Democrito, Epicuro, Gorgia, Protagora … tutto buttato nel cesso. Tutto cancellato dalla memoria. Meno male che non avete più il potere di mandare la gente sul rogo.
niente più da dimostrare, ma solo testimoniare.
ho amato, ho desiderato, ho artisticamente terminato la mia parabola.
sono stato in 35 anni osteggiato, ferito, ingannato, irriso, sottovalutato, umiliato, abbandonato, calunniato, violentato, ucciso.
eseguo la condanna.
la mia vocazione poetica fu da subito palese condanna.
ogni missione è una condanna.
si fa quel che si può fare.
io l’ho fatto.
il mio dolore è oramai incomunicabile.
finché si può comunicare, si può vivere.
ma ora non mi è più possibile farmi intendere.
del resto, riceverei in cambio solo violente cattive reazioni di voi vermi invidiosi.
voi tutti, tutti colpevoli.
tutti contro me, colpevole di troppa bontà, onestà, amore, generosità, tenerezza.
colpevole io di troppo romanticismo e spiritualità.
ho sbagliato ? sì, tantissimo : ho creduto in taluni, e segnatamente talune fra voi.
ho creduto, ho seguitato a credere come un demente ottuso.
io artista di valore, eppure demente e incapace d’accettare definitivamente l’altrui totale asfissiante inimmaginabilmente dolorosa ostilità.
uomo forte, fortissimo fui.
non basta.
ma è sufficiente per compiere, nonostante la religiosità serpeggiante e la consapevolezza dell’infero peccato, il gesto conseguenza di ciò che è già da tempo acquisito nella psiche.
nulla, e non un qualche fascinoso Nulla.
morire per morire.
un colpo solo.
giù il sipario, nero violento calare della saracinesca del mondo sul mondo.
il silenzio è Sacro, perché Suono.
il rumore della vita va sconfitto, ucciso, neL Nome delLa Vita.
io non sono mai stato del mondo (mondano), ma Nel Mondo.
io non ho dimora qui.
avrei voluto essere colpevole.
ma muoio innocente.
vittima consapevole dell’altrui indifferenza, disumanità, pochezza, deliberata crudeltà.
siete ripugnanti.
ma io non ho mai saputo odiare.
a differenza di voi mostri.
quando tutto il mondo è popolato da vampiri, il mostro sei tu.
la battaglia è persa.
e gesto estremo, in me già da tempo avvenuto, sia.
io che già fui
sono pronto.
dedico a me stesso tutto ciò che di bello ho detto, scritto, compiuto.
sempre con amore sinceramente appassionato e devoto.
ti amo, Me Stesso.
non è colpa tua, S.
io sono una bellissima persona.
costretta a sparire, perché voi mi volete morto.
e dimenticato, con disonore (‘e la vergogna parve sopravvivergli’).
così dev’essere.
e così sia.
St.no S. (Ts, 28.10.1978 – 29.11.2013)
poeta
.
II
Io non vi capisco ,una persona che entra qui e vuole aiutare gli aspiranti suicidi ,voi la mandate via ,mi correggo la mettete in condizioni di andare via .Mahh, la vita va avanti con noi o senza di noi,che ci vogliamo suicidare o non ,e lasciateci almeno sfogare come vogliamo qui in questo forum .ciao sabrina ,ciao Emma .Piergiorgio come stai??