Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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I casi sono due :
Chesy e’ il nuovo nickname di Gea
Siamo di fronte ad una improbabile conicidenza (visto come e cosa esprime)
In entrambi casi non ripetero l’errore di commentare, fiato sprecato.. meglio ignorare e passare oltre
Saluti
Quello che mi sorprende, in certi personaggi, non è tanto la loro ottusità quanto l’incapacità di ascoltare e di rispondere in modo coerente ai loro interlocutori. Meglio seguire l’esempio di Lev.
io invece vi dico! che rispetto le vostre opinioni , e i vostri punti di vista! anche se sono differenti dal mio pensiero,in fin dei conti qui ognuno di noi esprime le propie riflessioni.spero e mi auguro che le cose possano migliorare, per tutte quelle persone che adesso se la passano male.pero mi racc. metteteci del vostro impegno, altrimenti non se ne esce!.. voglio fare un saluto in particolare a( giuliano l’apostata, lev,sabrina,emma, milena ,david)ragazzi vorrei incontrarvi tutti,abbracciarvi e poter ridere insieme!approfitto anche per per augurarvi buone feste…..e anche se non vi ho mai incontrati,( vi voglio bene!!) http://www.youtube.com/watch?v=pU48YoWVYPc
Grazie,belle parole,ma i miei sono vecchi e malati,,non abbiamo soldi per vivere ed io sto facendo tutto quello che posso ma non basta,non riesco a trovare un lavoro
Ma si……volemose tutti bbene.
Al di la delle stronzate di certi soggetti (ormai tristemente noti) che non vale davvero la pena commentare, mi permetto di fare un uso strumentale e personalissimo di questo forum…Siamo in inverno, per gli idioti tempo di Babbo Natale e di alberi addobbati…Tempo di consumismo sfrenato, di cazzate sul santo natale e di denaro scialacquato…Io oggi ho portato cibo e coperte al canile municipale della mia città…Al contrario di altri, così presi e interessati ai bambinetti negri che muoiono di fame in Africa, non mi riesce proprio a fregarmene qualcosa di loro, onestamente per me possono pure estinguersi. Al contrario, sentire il guaito di una creatura innocente chiusa in gabbia, mi lacera il cuore…Nel vostro piccolo, nelle vostre possibilità, vi chiedo di fare qualcosa per questi esseri viventi…Basta poco, è una goccia in mezzo al mare certo, ma è pur sempre un qualcosa…Rinnoverò questo invito anche nei prossimi giorni, e se a qualcuno crea problemi o infastidisce…Beh, che si fottano onestamente…Meglio gli animali, le bestie, alle persone…Sono gli unici che conservino dell’umanità, un qualcosa per cui valga la pena davvero prendersi interesse…
Grandissimo Luca, hai fatto bene.
Anch’io mi recherò al canile e al gattile 🙂
Un bacio e un abbraccio forte a tutti.
Luca, hai tutto il mio sostegno.
Mi hanno detto che amo gli animali perche’ ho delle carenze affettive, perche’ sono una zitella senza figli, perche’ sono asociale e perche’ ho dei disagi.
Me ne fotto dei giudizi degli idioti che fanno corsi di psicologia al bar o su youtube. Li amo perche’, solo guardandoli, mi si apre quel cuore che, a volte, vorrei seppellire.
Mi accodo a Luca.
Spero che l’ondata di pacebenismo che pervade gli animi sotto le feste (e che, sinceramente, mi fa vomitare) abbia, perlomeno, qualche risvolto positivo per questi esserini che sanno dare molto piu’ di cio’ che gli viene dato.
Ps. Un abbbraccio a te Milena.
Luca76: mi unisco a te..concordo pienamente Gli animali sono gli esseri più indifesi del mondo, senza una voce, vittima dei capricci e cattiveria dell’uomo.
Ciao Beppino, volevo dirti che una soluzione c’è! Spesso penso al suicidio sopprattutto quando sono depresso triste e quando so di essere solo senza nessuno. Poi ripenso al passato a quando volevo morire…subito dopo la mia vita è cambiata in meglio, sono cresciuto ho avuto altre esperienze. La sofferenza fratello mio non deve farti terminare la vita, ma deve fortificarti, tu sei un carro che a forza di colpi si rinforzerà sempre piu diventando sempre piu resistente. Domani fratelli e sorelle mie potrebbe essere il giorno piu bello della vostra vita, ma dovete esserci per scoprirlo e vi dico che c’è! vi abbraccio
Alla fine, la maggior parte di quelli che sopravvivono, trovano una collocazione.
I malinconici nel passato, i realisti nel presente, gli speranzosi nel futuro.
Restano gli apolidi che non stanno bene da nessuna parte.
Un abbraccio notturno agli apolidi.
Cara Emma, ogni volta che ti leggo percepisco la tua profondità e non ti nego che in molte cose siamo simili, la penso come te.
Io, non credo di aver mai trovato un posto per me nel mondo, ma mi sono rassegnata perchè credo che non esista, però certe volte, soprattutto quando vi leggo, credo che noi “disadattati” che viviamo nel limbo, siamo mille volte migliori di molti altri manichini che si aggirano nel mondo, siamo persone sensibili, vere, con sentimenti profondi..tutto ciò può fare la differenza nella vita?…..magari no.. però è già qualcosa..
SAMURAI83 fai arti marziali? se avrò modo per i soldi faro boxe(già da dieci anni) e BJJ,l’intenzione era fare un paio di allenamenti calcio storico.moh? ciao
Per le feste mettetevi una mano sul cuore e l’altra al portafoglio, fatevi una camminata verso i canili (o gattili) delle vostre citta’ e portate cibo e coperte, male non vi fara’….
hai detto bene Luca,ma se ci vado sicuro che torno a casa con un cane e noi abbiamo un sacco di problemi,solo io potrei portalo fuori,bò vedremo.Il nostro è morto l’anno scorso a 16 anni.Buon Natale a tutti
Dopo 14 anni in una città che non è la mia, ma lo è diventata per lavoro, mi trasferiscono. Esigenze aziendali, non posso dire di no. A marzo cambio tutto e non ne ho voglia. Questo cambiamento annunciato non ha portato in me neanche un briciolo di curiosità, aspettativa, emozione. Niente. Solo la certezza che perderò i miei punti di riferimento e dovrò ricominciare. Solo che adesso non ho nè la forza nè la voglia. Temo che non riuscirò a sopportare questa botta. Potrei licenziarmi… ma il lavoro è una delle pochissime cose in cui sono riuscita. Che schifezza questo lasciarsi vivere e non saper cogliere le opportunità per essere io a condurre la mia vita. Quando rientrerò al lavoro, il 7, mi confermeranno la nuova sede ed io, pusillanime invertebrata, andrò incontro ad un nuovo niente. Perchè l’unica cosa che potrò portarmi dietro sono io, appunto il niente.
Scusa, Ele, ma se tu sei il niente , il “tutto” cosa sarebbe?
…I cambiamenti spaventano sempre @ele, magari pensavi più o meno le stesse cose 14 anni fa…Potrei lasciare scritto che, a volte, il “cambiar aria” contiene un giovamento spesso inaspettato, ma avrebbe poco valore dirtelo. Comprendo, perché lo vivo anche io a volte, che per molti di noi qui già mettere il naso fuori dalla porta di casa costa una fatica immensa, figurarsi lo stravolgere completamente la propria routine scandita sempre dagli stessi orari, dagli stessi posti, dagli stessi volti….Mi limito a farti un “in bocca al lupo” per il tuo nuovo, possibile, inizio….Cerca di conservarti il lavoro, o se proprio scegli di licenziarti, trovane un altro prima, che ti dia le stesse garanzie. Senza il lavoro è durissimo andare avanti, pur con tutta la buona volontà…
Un abbraccio a te e auguri a tutti i frequentatori di questo blog.
Ele, non ti conosco al di fuori di qui. Posso solo ipotizzare sulla base dei post che, ogni tanto, pubblichi in questo forum.
Non so quanti anni ci separino anagraficamente, ma ti ho sempre visto come la sorellina fragile da proteggere.
E spero che queste parole non ti offendano.
Vedi Ele, io ho passato la fase in cui mi sottostimavo per passare a quella in cui sovrastimavo gli altri per arenare in quella in cui vedo me stessa e gli altri in modo abbastanza lucido.
E’ ingiusto, ingiusto verso te stessa, definirti un “niente”.
Nessuno di noi , per quanto malconcio, disadattato, sballottato, è un niente…..
Anche se magari ci ammazzeremo domani perchè non ce la facciamo più.
Si ammazzerà un qualcuno, non un niente, non un nessuno.
Spero che reggerai la botta di questo cambiamento…….
Un abbraccio forte.
grazie Emma, grazie Luca. mi sento vacillare pericolosamente in previsione di questo cambiamento, perchè so quanto per me possa essere stravolgente perdere i miei punti di riferimento costruiti con una fatica immensa. e ha ragione Luca, sono punti fissi anche le routine, gli orari, i percorsi, i volti. per non parlare degli amici anche se pochi che ho, della psichiatra, e soprattutto del mio compagno. tutti mi dicono che non cambierà niente, che troveremo le occasioni per rivederci, le costruiremo insieme. a me pare una sciagura. sarò esagerata, catastrofica e codarda.. si lo sarò di certo, ma sento un dolore così forte ed un terrore così concreto di lasciarmi andare che davvero non riesco a smettere di piangere. Emma per questo penso di essere un niente, perchè andrò via lasciando qui le mie certezze e senza essere riuscita a costruire dentro di me un nocciolo di forza tutto mio che possa aiutarmi a ripartire da qualsiasi altra parte. l’unica cosa che sento mia è la paura di crollare. mi dispiace essere così negativa e fragile. mi dispiace in questi anni di non essere riuscita a credere in me stessa, ma solo in me attraverso gli altri. paradossalmente 14 anni fa ero più forte, anche se solo in quanto.ancora.inconsapevole delle mie debolezze, e ostentavo la mia corazza rivelatasi poi di cartone. un abbraccio grandissimo.
Emma, aggiungo solo che le tue parole non mi hanno offeso, anzi sento davvero forte il tuo affetto sincero. grazie sempre.
Sei terrorizzata @ele e francamente me ne dispiace…Credo che molti di questo forum, di quelli che hanno avuto modo di leggerti in passato, la pensino come @Emma riguardo alla tua persona e provino i suoi stessi istinti protettivi nei tuoi confronti…Forse sarebbe meglio che tu rinunciassi a quel lavoro…Siamo a Natale…Come ogni anno ripassano in TV vecchi film, dei classici come “La vita è meravigliosa” o “Il mago di Oz”, che, come la stragrande maggioranza delle persone, avrai visto o che comunque conoscerai…Ecco, forse tu assomigli all’uomo-leone del regno di Oz….Non ci si può dare il coraggio, se non lo si ha….Non so quanto tu possa o voglia rischiare di provarci nel trovarlo quel coraggio, che alla fine del film (se non ricordo male) il leone acquisì…Hai scritto che hai tempo fino a marzo, hai un paio di mesi quindi per ponderare bene la scelta che farai, magari con l’aiuto del tuo compagno e della tua psicologa…Di nuovo un abbraccio…
Ele, posso capire cosa provi.
Credo sia il provare un vero e proprio terrore anzichè la normale paura dello sconosciuto, il normale scazzo per il disagio del trasloco, la normale paura che la distanza uccida gli affetti e faccia perdere persone divenute importanti nella tua vita.
Vivi il surplus che trasforma la paura in terrore come un fallimento personale.
Ti arrabbi con te stessa e con quella che vedi come una fragilità invalidante.
Non c’è nessun fallimento personale, Ele.
Sei fatta così, sei più fragile e, forse, coccolona di quanti lo siano altri che prenderebbero e andrebbero e chi si è visto si è visto.
Persone che, spesso, non sono più fortunate o più distaccate…..semplicemente non hanno nulla da perdere o abbandonare e magari vivono male questo fatto. Talmente male da ubriacarsi di entusiasmo.
Non c’è un migliore o un peggiore.
Ele, sei fatta come sei fatta. Cerca di adattare, nei limiti in cui puoi, le circostanze esterne al tuo modo di essere.
Non l’opposto.
Sarebbe una violenza.
Coraggio ragazzi..forza e coraggio…
grazie per il vostro aiuto. lo apprezzo tantissimo. un abbraccio.
Gente, probabilmente la maggior parte di voi (forse tutti) non ha voglia di feste come questa, e non ne ha voglia nella maggior parte dei casi perchè tutti si divertono e sono felici.
l’ unica persona che non si diverte è quella che ha perso la voglia di vivere.
io oggi sono stata a casa ma ho invitato mia mamma(vedova da pochi mesi del mio dolce papà) l ho vista serena e contenta, il pranzetto era semplice ma buono.
Buon Natale a tutti, non lo dico perchè è scontato dirlo, lo dico con il cuore Buon Natale di cuore e un forte abbraccio.
un bacio a Marina a Emma e a Dago44, Buon Natale anche a voi….
Grazie di cuore Sabrina.
Questa lettera e’ infestata da anime inviate dai Demoni. Emma, il tuo grembo e’ stato creato da Dio affinche’ portasse vita, amore, pace. Cessa di essere uno strumento del Male.
Prega. E torna a Dio.
….Ma vedi d’annattene a morì ammazzato, a @Vate di sta cippa….
Eheheh, Vate anzi, scusa, IL Vate…..fottiti va’.
Inquisizione? Torquemada?Guerra civile di Spagna?
Emma, Luca.
Io Vi perdono.
Siete solo strumenti nelle mani del Maligno.
Le fiamme dell’Inferno vi avvolgeranno.
Siete ancora in tempo.
Pentitevi.
Aprite il vostro cuore a Dio e sperate che Egli, nella sua immensa bontà, Vi perdoni e vi riaccolga.
Dio ci ha donato questa Vita affinchè noi, miseri mortali, noi potessimo preparare il nostro ingresso nel Regno dei Cieli.
Voi non state offendendo me.
State offendendo Iddio nostro.
Fermatevi finchè siete in tempo.
Pentitevi.
Ravvedetevi.
Tornate a Dio.
Ciao ragazzi, posso unirmi anche io agli auguri per il vate(r)?
Occhio, IL Vate, hai scritto “vi riaccolga” anziche’ “Vi riaccolga”.
Hai mancato di rispetto a Dio.
Va a finire che s’incazza e manda pure te sullo spiedo.
Vate…..mollala, dai. Non sei neppure divertente. Vatti a rileggere Abba Padre, un vero comico, e prendi spunto se proprio devi mettere il becco qui.
Ele :))), cone stai?
De Lirio
Il Vate è una vecchia conoscenza. Quando era incazzato(e meditava il suicidio come tutti noi) ha imperversato a lungo in questo blog pubblicando dei post particolarmente aggressivi; poi ha attraversato un periodo di profonda depressione e ha scritto dei messaggi malinconici, tristi e sconsolati. Infine è entrato nella fase ipomaniacale e ha cominciato a scrivere in tutti i forum utilizzando un centinaio di nicknames diversi.
Che dire di questo signore ? A suo tempo mi ha aggredito con una violenza inaudita senza che io gli avessi fatto niente di male e questo fatto ha innescato una spirale di odio a dir poco ridicola, ma queste sono cose che appartengono al passato. Quello che mi sconcerta non sono i suoi post goliardici. Anche io ogni tanto mi diverto a scherzare e anche io ho cambiato nick per difendermi da una banda di ignobili cialtroni. Quello che mi stupisce è la scelta del contesto; è il fatto che venga a trolleggiare in un forum dedicato al suicidio. In fatto di stile è sempre stato un signore, ma forse, prima di scrivere certi post, dovrebbe tener conto del luogo in cui si trova.
Non ho mai riso così tanto 🙂
“Emma sei uno strumento del Male!!”
‘sti predicatori spuntano come funghi..bah
Ele, Emma, Giuliano, David, Luca, Sabrina vi abbraccio forte.
…..No (ulteriori) comment……
Un abbraccio a te Milena.
Ciao Emma, sto applicando il metodo “non sta succedendo a me” almeno in questi giorni di vacanza.. al rientro al lavoro affronterò le novità.. vediamo poi come. Per ora ho premuto il tasto pausa. Un abbraccio a te e ricambio quello di Milena.
Mater Stupidorum…semper gravida est….
Ciao a tutti, se qui si parla di suicidio io coltivo l’idea da sempre. Sono facile alla disperazione, e oggi che ho un problema rilevante di salute (probabilmente non recuperabile, ma va solo a peggiorare, comunque non mortale) ancor di più.
Il pensiero del suicidio a volte è piacevole, come via d’uscita dalla vita…. senza arrivare a nulla (non credo a nulla). In questi momenti l’atto mi appare semplice, a portata di mano.
Ma a volte è tremendo, perchè lo è la morte. Quando la mia mente si avvicina ad abbracciare il pensiero della morte, una sensazione di vero terrore mi pervade, altro che “quando c’è la morte non ci siamo noi” e viceversa. Non liberazione, ma terrore. In questi casi l’atto del suicidio mi appare infattibile, e ciò che era una via d’uscita, una soluzione, non esiste più. In quei momenti mi sento peggio del solito, in gabbia: da una parte situazioni giudicate essere incurabili, dall’altra l’impossibilità di andarmene via, o meglio di finirmi.
E’ inutile che ci giriamo intorno: noi siamo qui perchè esistiamo, e non siamo in grado di concepire la nostra non-esistenza. Superficialmente forse si, ma approfondendo non ne siamo capaci.
Ci deve volere molta disperazione per compiere quel gesto, davvero, anche perchè poi subentra l’istinto di sopravvivenza, fin dalle vertigini per chi ha deciso di buttarsi da una altezza. Ci sono molti “step” da superare, rispetto ai quali il semplice ipotizzarlo come soluzione è assolutamente niente.
Non so più che dire, mi sento in trappola, di fatto la mia vita è uno schifo. Il bilancio momenti positivi/negativi e deficitario al massimo. Sono molto sensibile, per questo estremamente vulnerabile. Sono anche disfattista, quindi figuratevi voi.
Non so che fare. Essere o non essere, diceva qualcuno. Ma non è facile in nessun modo.
Non so che fare. Ma proprio quello spermatozoo doveva farcela…
La vita, per alcuni, e’ una gabbia, una trappola……
Eh già, Emma.
Sono qui anche per dire che, rispetto all’anno scorso, non è cambiato nulla.
Sono entrata nell’ottavo anno di merda. Otto anni consecutivi salvo 9 mesi in cui ho creduto che le cose potessero cambiare.
Sto attaccata al mio filo d’erba per abitudine e per una speranza che, forse, ho nel dna.
Un giorno mi svegliero’ e mandero’ a fanculo questa vita.
Fino al momento prima avro’ lottato.
Della mia vita so solo questo.
Scusami Marcol, non ho parole di conforto.
senso di morte costante.
impossibilità ad uscir di casa.
assenza di prospettive future, presente angoscioso in cui mi viene da tutti fatta pesare la condizione di mantenuto parassita alle spalle dei miei nonostante io ci soffra e sia molto debilitato.
grave depressione, ansia, stress, microattacchi di panico, sindrome evitante di personalità, fegato a pezzi, intestino malfunzionante, …
non possibilità di raggiungere indipendenza economica, no chance di avere una compagna da amare e da cui essere amato.
impotenza, impossibilità, incomunicabilità, sempre più in fondo al pozzo muto, umiliato in continuazione dal prossimo, deriso da ragazze e donne, la mia arte che non viene riconosciuta (sono poeta e scrittore), delusioni sanguinose, spegnimento, paura ormai di vivere questa non-vita che è condanna a morte mediante lunga dolorosissima agonia…
ho più paura di vivere che di morire.
preferisco una morta secca e violenta a tutto questo che mi è stato inflitto.
isolamento, insopportabile rumore ronzante e ridacchiante delle maschere e burattini abitanti il teatrino grottesco tragicomico della pseudovita mondana e volgare…una vita senza Vita, che mi trova estraneo ed escluso.
ma pure dalLa Vita che io conobbi, e dalLa Sua Bellezza sono oramai escluso.
devo morire, eseguire cioè la condanna.
non c’è dimora in alcun mondo per me.
la razionale imprigionante paura ci separa dal terrore che invece spinge alla naturale (ciò che è naturale fa a cazzotti spesso col raziocinio pavida costruzione intellettuale) conseguenza.
se abbracci il terrore definitivamente, la morte per suicidio è una formalità, poiché tutto è già avvenuto dentro : si tratta di concretizzare replicando, di dare esterna fisica testimonianza.
isolarsi, zittire il rumore, estraniarsi da ogni contesto e agire nell’unico senso e modo possibile.
due condanne : accanimento terapeutico intriso di vergogna e dolore e umiliazione oppure un colpo solo e secco e via ?
la seconda, grazie.
che il sipario del mondo (che muore con me, è tutto soggettivo, il resto non esiste) si chiuda violento su mascherine vili e meschine e su tutta la tragicomica farsa.
morire, non dormire (né sognare).
basta con le illusioni.
al di là della speranza e della disperazione entrare nella bolla di lucida (ma non troppo) ‘folle’ consapevolezza e sbrigare l’estrema pratica.
nessun fascinoso Nulla, ma nulla e amen.
annientamento.
essere o non essere ?
non essere più.
.
io fui.
nulla mi è rimasto.
tutto mi è stato sottratto con beffeggiante virulenza crudele e infame.
spiritualità, misticismo in me sempre, ma non più il dio cristiano.
pippe mentali ?
no, io agirò una sola unica ultima definitiva volta.
non ho niente da dimostrare, non sono un ragazzino e soprattutto chi compie gli atti dimostrativi vuole vivere ed è ricco di vitalità, anche troppo !
io non più da tempo.
sono spento.
spento, inaridito, disilluso, pietrificato il mio grido nel gelido deserto.
perché scrivo qui ?
per testimonianza.
l’odio contro di me -da parte di tutti e delle femmine in particolare- ha superato ogni resistenza e tollerabilità.
sono inutile.
e guasto.
avevo e ho avuto molto da dire e da dare, ma in cambio ho ricevuto ridacchianti mutilazioni orrende.
dipendo dai farmaci, peso sul magro bilancio familiare e non manca occasione per farmi sentire quello che sono : un inetto parassita.
devo devo DEVO MORIRE.
così è stato predeterminato.
io eseguo.
non c’è altra strada, se non una razionalità grondante retorico buonsenso che è quella sì masturbazione mentale.
il sentimento più vero e profondo è agli antipodi della razionalità.
e dove un tempo trovavo la vera Bellezza delLa Vita, ora è giusto e ovvio e naturale trovi il mio tempo-spazio-visione(incenerita)-atto(fulmineo) di morte.
ho amato troppo, ho amato male, …non importa più.
tutto è niente.
accetto ed eseguo.
basta coi vostri merdosi ilari irridenti ronzii d’astio e cinismo illimitati.
tenebre e silenzio.
bene così.
non rifugio, non liberazione, in culo le favolette narranti di luci in fondo al tunnel.
in fondo c’è un mucchio di vecchie conoscenze che ti sputacchiano in faccia la loro nauseabonda risata.
fuori un’umanità alla paludosa deriva…non esiste, non mi riguarda più.
il Mondo che fui tramonta con me.
addio, straniero.
fuggi, salvati, dimenticami.
dimenticati anche tu di me che già fui, di me che da gran tempo non sono più.
addio, ebbro mistico istante.
la vita è una musica interrotta.
.
II
Credo sia una bella sensazione quando qualcuno si sente esattamente come te e che, di conseguenza, ti comprenda appieno. Qui /come fuori dalle nostre mura, del resto/, siamo tutti sulla stessa barca /che sia questa la solidarietà leopardiana?/, ma la sola comprensione può rivelarsi inutile, in quanto impedisce a noi stessi di reagire, probabilmente uno dei verbi più odiati e più cercati al tempo stesso. O forse, più semplicemente, si preferisce cadere nel baratro, piuttosto che prendere a pugni il mondo- In ogni caso, sarà pure normale rifugiarsi nel suicidio, ma sei davvero pronto a farla finita?