Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Sì è vero Tracy,noi che abbiamo creduto in questa società e abbiamo obbedito sempre,lavorato e subìto tutte le cattiverie ci danno questo ora.Ci hanno rovinati,dentro è come un tugurio,pieno di piscio,vomito,urla disumane,gente legata o che dorme accanto al cesso sporca di me..a.Pianto,risate pazze,persone invasate che si arrampicano dove possono.Fuori ti trattano come un lebbroso,emarginato,disprezzato,deriso,senza alcuna strada,la tua sofferenza vale solo una risata,la realtà è che le case farmaceutiche fanno affari d’oro testando i loro farmaci sulla carne di gente che ormai ufficiosamente morta.Loro aspettano solo che ti suicidi,che sparisci nel nulla oppure di riportarti dentro al manicomio,alla vivisezione con i soldi levati alla sanità per fare i Bunga Bunga con la cugina di Mubarak,e quegli altri non sono affatto meglio anzi più bugiardi ed ipocriti.Tutto schifo.Speriamo nel Paradiso,di andarci presto.ciao cari
vorrei morire…trovare un modo facile per farlo…vorrei essere un sasso e non soffrire più.
Sì forse me ne andrò,sono solo,disoccupato e troppo lento e stanco pure per la boxe,i pugni non li vedo nemmeno arrivare.I miei sono vecchi ed anche malati,potrebbero andarsene da un momento all’altro.Mi suiciderò perchè sarà un gesto di disperazione,una disperazione grande quanto il mondo,una disperazione che avrò mille volte più di questa che è già mille volte…,non un suicidio programmato,le persone che ho amato alla pazzia se ne sono andate,i miei amori,ricordi di felicità.e non mi muovo di fronte a quei pazzoidi che blaterano di inferno.Io la buona battaglia l’ho combattuta.Saluti amici…life is a bitch then you die
david; tu sai bene che io nutro il massimo rispetto per chi decide di suicidarsi. Ci sono passato anch’io e ovviamente non ho nessuna intenzione di farti la predica. Ti chiedo soltanto di riflettere con calma, di non agire in modo impulsivo, perché magari già domani vedrai le cose con spirito diverso. Noi ciclotimici passiamo facilmente dalla speranza alla depressione più nera. Io sono sempre qui; se hai bisogno di parlare sono a tua disposizione.
@ ecate: anch’io volevo essere una pietra e non provare più nulla. non mi fregava di non provare più le cose belle. avrei pagato il prezzo pur di non sentire più quelle brutte. troppi dolori, troppa disperazione. ma la mia d.ssa dice che non è possibile diventare una pietra, perchè c’è stato chi mi ha voluto bene tanto quando ero piccola ed ho imparato quindi anche questi sentimenti che non mi renderanno mai arida. bah… intanto continuo terapia e zoloft. mi sento meglio, ma sempre con il solito dubbio: è farina del mio sacco o è tutto merito delle pillole?
Piergiorgio come stai?
un saluto a tutti e un abbraccio ad Eme e Marina.
@ Ele, ciao, sono contento che stai meglio. Per quanto riguarda le pillole non devi sentirti sminuita perchè le prendi. Le prendo anch’io. Senza, la nostra chimica cerebrale fa i capricci. La cosa più importante è che prendendole stiamo abbastanza bene. Io da quando mi curo ho il controllo di me stesso, non c’è più ansia, paura, disperazione. Ho dei momenti nei quali mi sento un pò solo ma è controllabile. Dai Ele sei fuori dal tunnel, ora che stai abbastanza bene puoi dedicarti con passione ai tuoi interessi, fare progetti. Se ti senti portata puoi pensare a trovarti il fidanzato. E vabbè prendiamo le pilloline e allora? Ti conosco da più di un anno e ho seguito il tuo percorso in questo forum, ebbene se tu fossi mia figlia io sarei fiero di te. Hai lottato, hai chiesto aiuto, ti sei impegnata e alla fine hai trovato un equilibrio.
Bene, ho parlato anche troppo. Ogni tanto scrivi ancora su questo forum così vedo come ti va. Ciao Ele, un saluto a Marina, Eme e Marquito. Bye
Grazie Marquito,la solitudine,i 40 anni,il futuro,il lavoro,il passato che mi seguirà finchè vivrò.Non penso cmq che potrei mai uccidermi se non vado veramente fuori di senno,ancora di più,ancora di più…ciao e grazie
Non dirò nulla di nuovo, è una frase tanto banale da esser spesso presa come una cosa scontata: non si può cambiare il proprio passato, è una certezza. Una delle poche nella vita.
Non è cosi scontato però, che la mente accetti tale certezza e la metta in un archivio con una data e un nome, poi vada avanti guardando a ciò che deve ancora avvenire, a ciò che è in divenire, a ciò che è ancora incerto perchè mutabile.
Quello che possiamo cercare è il modo per lasciare ieri, un passo almeno, dietro noi.
Più facile a dirsi che a farsi.
Ciao David,
non mollare!
Silvia
ciao silvia non mi piace provocare ma liberare i nostri pensieri da una dimensione grottesca,sterile,ineluttabile come la morte..in un vero retaggio culturale…perche in fondo viviamo in una societa dove esiste il profitto dell’anima ..anche quella verra quotata…
Trovo ripugnante il nostro modo di teatralizzare la nostra coscienza in rete..per solitudine per egoismo.
caro david..sei pericoloso..e leggo tra le righe una paura matta di amare..sei un ribelle,ma ti metti in gioco..questo e’ positivo.
Ma rimani sempre un ignorante.lasciati andare,ama e basta.
silvia donna intrigante e molto seducente..appetibile come chiave di lettura.
Moh Laura oggi sono stanco,ti rispondo e non ti rispondo…tu sei pericolosa?Hai paura di amare?Sinceramente sono stanco,ho paura di amare?No,non credo.tu che tipo sei hai avuto sindromi,patologie ecc…Di cosa soffri?Però il tuo linguaggio è crudele,appari,scompari mescoli Pavarotti ai suicidi,parli in maniera molto cattiva a Silvia.Non capisco perchè scrivi,solamente per insultare.
L’ultimo commento di Laura è delirante,i suoi commenti appaiono più o meno con la stessa frequenza e riassumono il disprezzo dei cinici nei confronti di chi cerca un salvagente,sono oltretutto provocatori e sarcastici parlando di temi musicali opposti alla tragedia del suicidio.io che vorrei suicidarmi oggi stesso ma immagino lo strazio dei miei genitori un momento dopo e sono costretto a continuare ad esistere e non esistere al tempo stesso.Moh che divertimento meschino,Laura.
Lasciatela/o perdere. E’ palesemente un troll.
@laura…allora, scrivi che disprezzi chi teatralizza la sua coscienza in rete, no scusa perché tu qua cosa stai facendo? Teatralizzi il nulla, il niente parli ma senza che questo serva a nessuno, neutralizzati così noi nel frattempo possiamo continuare a teatralizzarci grazie. Non servi, non ferisci ne dai consigli, inutile.
Marquito,a parte questo essere indegno che continua ad apparire ogni tanto a dire cose volgari e cattive…volevo chiederti,ma tu lavori?Io non so cosa fare,volantini o part time forse le uniche cose,ma categ.prot.sarebbe davvero così tragico?.Io cmq sono ad un punto tragico anche se non voglio per Fede e per i miei penso che potrei suicidarmi in ogni momento,il disagio,la solitudine,le delusioni sono tante e forti.Oltretutto posso buttar giù veleno senza rendermi conto di morire,la chiamano disconnessione è tipica del PTSD.Oi oi quanto tempo è passato dal Peano da quell’ITC,più che scuola casa del diavolo.Vi confesso che ho paura,questa volta ho davvero paura di suicidarmi,in pochi giorni sono peggiorato molto,e come credente ho paura dell’inferno,è la verità ho proprio paura dell’inferno,questo e quell’altro.Spero di non svegliarmi domattina,sono stanco come di mille anni.
Complimenti Laura (o Lauro?)! Riesci a dire il nulla più assoluto in modo molto pomposo.
Ti ripugna la teatralità?
Bè…rileggiti…..il tuo stile è veramente teatrale.
Mi ricorda quello di un tizio che, tempo fa, amava trolleggiare proprio qui.
Sul contenuto non discuto: non esiste!
A volte le persone, poveracce, non capiscono perchè non hanno vissuto sulla propria pellaccia ciò che porta altri a pensare di farsi fuori.
Sarebbe interessante vedere con che velocità infilerebbero la coda in mezzo alle gambe e abbasserebbero cresta e orecchie se gli capitasse una bella mazzata tra capo e collo.
Io, da brava gufa, sto sulla riva e aspetto che, prima o poi, il fiume del Destino mi porti sotto agli occhi il corpo bastonato, mazziato e cornuto di qualche vecchio troll che ha smesso di ridere e di prendere per i fondelli.
Capiterà prima o poi.
David, non ti incavolare e non ti abbattere. La vita è quello che è ma una volta morti non resta più nulla. Neppure la speranza che qualcosa possa cambiare, per una volta, in meglio. E può capitare. Al di là dell’età, del passato e dell’assenza di oppurtunità che, forse, ha contraddistinto un’intera esistenza.
Ele & Piergiorgio, sono contenta di sentirvi più sereni. Un abbraccio.
E, naturalmente, un teatrale inchino con doppia piroetta di saluto a tutti voi commedianti ;-).
Ok Laura, non ti piace provocare, però noto che ti piace lanciar le freccette 😉 E non ne capisco il motivo, qui.
Se hai qualche domanda da fare perchè non cerchi di farla in maniera più semplice?
Se hai qualcosa da dire prova magari a dirla in modo più chiaro e motivando le tue affermazioni.
Sai, “liberare i nostri pensieri da una dimensione grottesca, ecc.” mi fa pensare ad una eredità morale e ideale; non sò, mi fa pensare al movimento eteno, all’odalismo per certi aspetti ,all’odianesimo con influenze new age per altri.
E sono d’accordo quando dici che viviamo in una società dove esiste il profitto dell’anima, ma forse tu intendi un’altra cosa(…)
Sul teatralizzare la coscienza in rete (ma non solo in rete) sarebbe bello tu argomentassi meglio, per capire di più il tuo pensiero. L’ultima frase, il tuo commento nei miei confronti, è una tua libera opione e la rispetto come tale; anche se sinceramente devo dirti che non la sento tanto rivolta a me, quantopiù ad un genere. Per come la percepisco io, rivela un aspetto del tuo carattere del quale immagino tu sia consapevole.
Perdi la speranza nel cambiamento e nulla ha più importanza. Ho sprecato la vita sin’ora e non credo minimamente di aver modo di recuperare quindi scelgo la soluzione che preferisco. Scrivere due righe qua non è teatralizzare ma solo poter dire quello che giornalmente devi tacere.
Cara Eme grazie,per l’altro mondo io ci spero,per l’altra vita…questa non è una vita,è un circo grottesco ed orrido,un supermercato dell’assurdo e del dolore.Sì è vero credere,ma non mi uccido per i miei anziani e per la religione.ma quando sarò solo penso che mi ucciderò.Penso che Dio sia buono e che mi accoglierà,questa vita è infame sono stato condannato a 14 anni ad ogni abuso,violenza e cattiveria.Da come sto non temo più neppure i fantasmi…Penso che ci sia un fantasma in casa,spesso un tasto dello stereo è premuto,e non lo premo mai xchè a quello stereo funziona solo la radio e quel tasto è spessissimo premuto e non serve.bah,l’unica cosa che fa paura è la solitudine.ciao Eme.baci a tutti
Ciao david. Io mi trovo in una situazione totalmente anomala, da cui spero di venire a capo nei prossimi mesi. Per quanto riguarda il collocamento mirato, faccio molta fatica ad essere obiettivo, perché personalmente ho avuto un’esperienza terribile e ho subito gravissimi danni alla salute. Ai miei tempi il collocamento dei disabili psichici era gestito da una banda di mascalzoni, con a capo un grandissimo cialtrone che esercitava in modo ignominioso la professione di psichiatra. Io non ci tornerei nemmeno morto; però mi hanno detto che il boss è andato in pensione e può anche darsi che le cose siano un po’ migliorate. D’altra parte i problemi più gravi sono di natura strutturale. I pregiudizi verso gli invalidi psichici sono molto radicati e estremamente difficili da estirpare. Ovviamente, se non ti resta più nessuna alternativa, sei liberissimo di tentare anche quella strada. Io ho voluto soltanto informarti dei rischi che si corrono. Generalmente ti fanno svolgere un tirocinio formativo, durante il quale devi dimostrare di essere una persona affidabile (= di non essere completamente pazzo). E’ meglio svolgerlo in un’azienda privata, perché i tirocini che si svolgono alla ASL sono gestiti in modo scandaloso e le selezioni finali sono spesso truccate.
Ti ringrazio Marquito,io penso che porterò i volantini,o sennò il call center,ma meno volentieri.Se avessi abbastanza soldi farei volontariato,del resto si sono presi tutto di me ed oltretutto mi hanno rifiutato,scacciato anche secondo varie leggi e regole,si sono messi contro di me perchè avevo denunciato alla referente il mobbing del posto di lavoro,poi sinceramente il ritmo del mio lavoro alla fine stava peggiorando.Io sono solo con i miei,starò vicino a loro,un pò di soldi li abbiamo,io ho lavorato 15 anni più il servizio civile,15 anni di volontariato assiduo,se non mi vogliono vadano alla malora,cmq cercherò in ogni caso di fare il mio dovere come ho sempre fatto.Credo che quando i miei se ne andranno io li seguirò,loro sono la mia vita,le uniche persone che mi abbiano davvero amato.Sto imparando a conoscere un Dio,dolce,pieno di amore e di premure per me,che ha un desiderio unico di stare con me e di rendermi felice,non come quei pazzi squinternati che hanno solo lo zolfo e i forconi per la testa da inquisitori.Io ho perdonato e credo che Dio mi aspetta con ansia nel suo regno magico,se la disperazione mi invaderà come sta gia facendo,sarà totale alla perdita dei miei genitori.Abbiamo sofferto siamo disgraziati,quei mostri al Peano si sono presi la mia vita a 14 anni.Pregherò con fiducia per tutti voi amici,che andrà tutto bene,spero da domattina,ma forse questo è chiedere un pò troppo.ciao e grazie…Silvia per come ti immagino sei proprio Smilla ed il suo senso per la neve e per la giustizia.
Ciao a tutti , quello che state dicendo e sbagliato , premetto che in questa fase ci son passato anchio , ma non bisogna far vincere la debolezza ,se dio ci ha creati , una ragione ci sarà , lui non vuole che si compia questo gesto cosi tragico , ma vuole che noi combattiamo contro il male , e se ci si mette un po di impegno vedrete che ce la farete , innazzitutto ci vuole molta preghiera mettendoci tutto il cuore , non fate pesare i problemi , altrimenti loro peseranno si di noi , bisogna solo sempre pensare al futuro e che un giorno ritorneremo a vivere serenamente , purtroppo sappiamo bene che la vita non è rosa e fiori , vedrete che un giorno le cose cambieranno , cercate la pace e l’armonia dentro di voi , e vedrete che le cose miglioreranno automaticamente , abbiate piu fede in voi stessi e in gesu, il segreto e pace interiore , lavorandoci un po su e un traguardo che si può raggiungere , un’augurio e un sostegno da parte mia , se ne volete parlare ne sarò felice .
Michael, sono agnostica e convinta della cosa…sinceramente al futuro non ci tengo.
Hai detto cose giuste Michael,io ho fatto di tutto per vivere e tutt’ora sto lottando.L’ombra del suicidio c’è sempre,Gesù è sempre con mè,il suicidio secondo me è una disperazione fortissima,tremenda io ho tentato la prima volta il suicidio non avendoci mai pensando,ma ero troppo innamorato e perso l’amore mi sentii perduto.ciao
Mah abbiamo parlato tanto,purtroppo basta un momento a volte per stare così male da commettere il tragico gesto,come ci ho provato senza successo io e tanti altri disperati.Credo che questa società stia diventando sempre più disumana,cinica e spietata,ma sinceramente non so se nel medioevo le cose fossero migliori.Spero che riusciremo ad arrivare ad una morte naturale,nel mio caso ad un grande amore oppure ad una morte rapida,non importa se indolore o no,basta che finisca una vita vuota piena solo di dolore,che finisca.Stavolta mi zittisco davvero,a che serve parlarne ancora.baci a tutti.auguri,cercate di avere coraggio.ciao Eme,Silvia,Buck,Ele,Marquito,Marina,Tracy…grazie della solidarietà
Caro David , pensare alla società e giusto , ma prima cosa devi pensare per te stesso , a migliorare la tua vita , se sei malato curati , se hai perso un’amore non farne troppo peso , vedrai che un giorno ne ritornerà uno migliore , e pensa ad altre cose , svagati , vivi la vita , mangia sano , rifletti bene , la vita e una sola , e in alcuni momenti di malessere non si riesce a capire il valore della stessa .
Anche se non ti conosco posso capire la difficolta che stai affrontando , ma non preoccuparti , e solo una cosa passeggerà .
Ed un’altra cosa , circondati di persone ch realmente tengono a te e ti possano capire
David, posso chiederti perchè Smilla? E’ un personaggio abbastanza particolare. Quando lessi il libro di Peter Hoeg ci sono alcune parti che segnai, e tra quelle sulla ricerca e sull’idea di giustizia ci sono quelle sul senso di felicità.
non lo so un flash,penso che hai una sensibilità per chi soffre ingiustamente,che vuoi cercare giustizia,i danesi discriminano gli esquimesi,mentre Laura si scioglie attorno con banalità insulse e cattive.Cmq Smilla aveva al tempo stesso un carattere duro e tagliente,forse mi sono sbagliato,scusa.E’ sbagliato fare paragoni.ciao
Forse perchè Smilla si sente lontana dai tempi felici della Groenlandia,quando era piccola e poi si ritrova in un luogo lontano da quello che sperava fosse il suo mondo per sempre,la tua felicità,il tuo senso di giustizia.Leggo nelle tue parole una forte nostalgia ed anche forse rabbia,cose ormai accettate e rendono il tuo spirito più forte.Forse mi sbaglio,mi piacerebbe avere un senso per qualcosa,una volta la mia era la vita più felice del mondo,ma purtroppo è finita a 14 anni,forse anch’io sono un pò Smilla.Ciao
Di una cosa bisogna darvi atto: non sembrate avere paura dell’apologia di reato o di istigazione al suicidio. E questo per conto mio vi fa onore, perché ciò che sentono migliaia di persone non è giusto tacerlo, considerarlo una vergogna, fare finta di niente.
Aiutateci ad andarcene in modo veloce, pulito, indolore: se non abbiamo debiti attivi (se stai pagando un’assicurazione non hai un debito: la stai pagando, l’hai pagata!) allora perché non lasciarci andare via dignotosamente senza farci soffrire? Abbiamo già sofferto in vita (e siamo noi a poterlo dire perché solo noi siamo nella nostra testa, se voi nella vostra riuscite a sopportare il vostro dolore, semplicemente non potete capire: se capiste allora anche voi sareste nella stessa condizione) … perché farci soffrire anche l’addio?
Carissimi revisori, se l’espressione del mio sentimento dovesse comunque essere un reato (io non lo so) allora non fate passare il mio commento: non voglio causarvi danno.
Hai ragione Herovit,io ho risposto a Silvia ed adesso a te.per questo scrivo è come il cerchio che si chiude da quando ho scritto il primo messaggio.Questo Blog ci fa soffrire ancor più.I nostri sentimenti su questo indifferente spazio bianco,e qualche scioccone o sciocchina tira le sue frecciatine di disprezzo.Ciao a tutti amici
David,
… c’è abbastanza di Smilla in me, compreso lati di un carattere a volte duro e quasi brutale. Ci sono increspature intime della personalità di Smilla in cui mi riconosco.
Ma penso capita a molti, cioè ognuno sente una storia a modo proprio, capita di sentirsi vicini al protagonista (e a volte anche di più ) oppure distaccati, indifferenti. Si ama o si odia in base al proprio vissuto.
“Il senso di Smilla per la neve” è un thriller, ma è anche la storia di una donna che soffre, che conosce il corridoio della depressione, che lotta tra ricordi che bruciano e un presente gelido fatto di opportunismo, e di ricerca e possesso di ricchezza come fine ultimo nella vita. E’ la storia di una persona che cerca la sua identità, e questa ricerca passa attraverso la consapevolezza delle sue paure, dei suoi vuoti da colmare, delle sue radici, dei suoi desideri.
Del suo rapporto con la ricchezza dice:” Vedo che esiste. Ma non potrei mai lottare per raggiungerla. Nè rispettarla seriamente. Nè considerarla un obiettivo”
Molte riflessioni costellano il “viaggio” di Smilla, ma un pensieo mi è rimasto più di altri:
“Niente corrompe come la felicità. Ci porta a pensare che se dividiamo questo istante, possiamo dividere anche il passato. Se è abbastanza forte per incontrarmi ora, può certamente contenere anche la mia infanzia.”
ciao silvia,nessun riferimento il mio commento nei tuoi confronti.
sei colta raffinata nel linguaggio.Una buona scrittrice,pungente indagatrice,diretta nel pensiero.Ma troppo buona per certi aspetti verso gli altri..e autocritica verso te stessa.
A volte,i protagonisti come david,che cercano la notorieta’..per suicidarsi leggendo libri di m…da,perche il soggetto e’ privo di scrupoli,se la racconta..e te la racconta.
david..vai a offendere chi ti ha preso realmente a calci nel culo.
stai tranquillo che sei tu che provochi discrimini e cerchi di affondare gli altri..per i tuoi presunti problemi.tu non comunichi,tu non ami,tu non sai quello che vuoi.
Confesso di aver vissuto abbastanza,per non dare consigli..
rispetto l’opinione di marco.E’vera e sentita!
ma basta, chi si vuole suicidare lo fa e basta senza tante parole e preamboli, ne ho conosciuti 2 che ormai non ci sono più, nessun preavviso, nessun problema preannunciato nessun piagnisteo, la morte e basta senza possibilita di errore visto i modi con cui lo hanno fatto (mi fa ridere chi dice che nn ci e’ riuscito semplicemente E molto probabilmente non lo voleva) seguita da una lettera di scuse,i parenti e gli amici ringraziano per il dolore aggiunto che si porteranno per sempre nel cuore, allora anche loro adesso devono suicidarsi troppo troppo dolore…… Non credo possa accadere il contrario cioe che scrivete, mi ammazzo poi no non mi ammazzo, resisto non resisto, e se qualcuno scrive per farsi aiutare ha proprio sbagliato modo e luogo, nessuno qua ha le competenze per farlo nessuno vi può aiutare perché non vi conosce personalmente. Bisogna avere le palle per vivere e reagire ad ammazzarsi quando si soffre tremendamente son capaci tutti tanto chi soffre il doppio dopo e’ chi rimane a lottare fino alla fine. Tutti soffrono, nessuno e’ esente, ognuno ha la propria storia, che per quanto possa sembrarvi minore della vostra nn potete sapere cosa scatena in quella persona. Laura non e’ cattiva ma realista piena ragione. Se bisogona suicidarsi per i propri dolori personali o il proprio vissuto allora suicidiamoci tutti perché non e’ facile per nessuno, non siete gli unici e i soli a soffrire non siete gli unici sensibili tutti lo sono tutti soffriamo, tutti siamo stati lasciati, offesi non capiti, non amati nulla e’ giustificabile.
Tutti i tuoi insulti,volgarità,invettive ti rendono appunto Laura…Mi sembra che hai sbeffeggiato pure Silvia…appetitosa,intrigante,sensuale,non credo che fossero complimenti…Ma smettila scema,insegnaci te allora ad amare razza di imbecille,che mescoli Pavarotti,pomodoretti…i calci nel culo li prenderai pure tu ….Vai al grande fratello o sull’isola …..che idiota.ma guarda questa tamarra in lista per il grande fratello…se c’è speranza per te Lauretta allora rallegriamoci tutti…ma questa è proprio …. fenomenale…moh?non c’è essenza nell’assenza,com’era quella perla di saggezza?ma vai … hai bisogno altro che di pasticche…
Questo pomodoretto ha dei problemi pure lei,evidentemente sta passando un momentaccio.ascolta Pavarotti,certo che sei degenerata dal tuo grande inizio.va bene evito di risponderti da adesso in poi,parla straparla,poi dicci se andrai al grande fratello in veste di “ottusangola”magari senza offesa per il mitico ottusangolo.Laura ho riletto il tuo commento è davvero da incorniciare,ci vedo un qualcosa di Camus,non so la “peste”?Vi avevo assicurato che non scrivevo più ma di fronte ad un IMBECILLE di questa portata tacere è fuori luogo.Pomodoretto…moh,povera scema,mi sa che hai fatto uno scivolone ti sento meno arrogante e svolazzante dal tempo dei tuoi albori.Ciao a tutti baci
Invisibile presenza e Laura grazie per le vostre riflessioni di becero qualunquismo,siete davvero molto utili e rappresentate l’emblema della società in cui viviamo,dove non si può provare a parlare di suicidio e morte perchè temi troppo scomodi per persone fantastiche,audaci e piene di determinazione che apprezzano questa meraviglia che è la vita.ahaha..comunque,forse,ve la state raccontando anche voi perché non si spiega cosa vi porti a cercare la parola suicidio su internet e leggere in un blog inerente al tema.perché non sopportate chi dice di volersi suicidare? che c… ve ne frega?perchè inveire contro?se lo fate per elogiarvi a dimostrare quanto siate forti e superiori anche voi avete sbagliato luogo e modo..boh,forse laura cerca nozioni di letteratura e si è messa in competizione con silvia sapendo già che ne uscirà sconfitta e umiliata..per quanto riguarda le sofferenze altrui anche voi state giudicando e parlate senza cognizione di causa perchè chi condanna il suicidio non sa quanto la vita possa fare male e che anche il dolore ha un limite di sopportazione,altrimenti non lo farebbe.e non venitemi a ripetere la solita solfa del tutti stiamo male,soffriamo per amore quando ci lasciano,la vita è dura per tutti perchè non regge..invisibile presenza se poi vuoi dirmi che la stai male perché sei stata bidonata o non hai trovato l’uomo che ti scopava bene e quindi nella vita hai sofferto anche tu molto fai pure…scusate la scurrilità e anche il mio modo pessimo di scrivere,ma ognuno fa quel che può…ciao david,qualunque sia la tua scelta non prendere in considerazione le cattiverie di queste due befane,di gente in giro che sproloquia senza alcun motivo,né utilità è pieno..anche parlarne e confrontarsi,a differenza di quello che pensano molti,può aiutare a superarne la propensione..io ancora non ci son riuscito ma non mi prendo neanchè più sul serio in questa vita..è un giro che bello o brutto prima o poi finisce per tutti,per me,per te ,per laura e tutti gli amici che si è fatta quest’estate…ciao a tutti
Vi invito nuovamente ad ignorare i troll …
Per quanto riguarda Phantomas, gli consiglio di essere un po’ meno rigido e di non basarsi soltanto sui propri pregiudizi. La maggior parte delle persone che si suicidano lancia una lunga serie di segnali (discorsi, atteggiamenti inconsueti, disegni, poesie …) e certe volte, a causa dell’eccessiva solitudine, viene perfino a sfogarsi dentro a un forum. Certo; le difficoltà le incontriamo tutti, ma non tutti sono sufficientemente attrezzati per affrontarle. Ti dà noia la parola “sensibile” ? OK; dà noia pure a me … se dico “fragile” ti va bene ? O pensi che essere fragili sia una vergogna ?
No,ma ho deciso resto,grazie della solidarietà,Marquito ed Alex…Marquito cerca di fare un gran passo in avanti,lascia fare un pò il mondo pensa a te.Pensate spiritualmente,la religione è cosa personale che mi ha tenuto in vita con la paura dell’inferno….Ma siate spirituali Alex e Marquito,secondo me esiste davvero la Giustizia che verrà in questa vita.è un concetto universale,dei popoli più lontani.Non parlo di religione,Alex e Marquito tutto il male che avete avuto in qualche modo tornerà in bene.”L’uomo diventa ciò che ha sognato”dicevano gli indiani d’America e state in guardia se migliorate un pò non fatevi abbattere da situazioni di amore(io adesso oi oi)non imponetevi date precise,il lavoro,tutto verrà ne sono certo.Grazie ciao…Per quanto riguarda il suicidio è un atto stoico,disperato e tragico,nessun uomo in vita non ha diritto di giustificare un suicida che lasci o no messaggi o poesie.Ascoltate Battiato…Breve invito a rinviare il suicidio.
Per quanto riguarda il troll spero trovi la sua dimensione in uno dei tanti scaffali di Oslo,in Norvegia e si calmi un pò
Ripeto che noia questi paladini della sensibilita’ e poi ci mettono un nano secondo a giudicarti visto che già sanno le origini delle mie sofferenze, un applauso abbiamo un chiaroveggente depresso, forse sei l unico che hai un po’ di sensibilità e intelligenza almeno non hai giudicato visto che nessuno qua può sapere quanto gli altri abbiano sofferto pertanto tutti qua cercano di avere il primo premio su chi ha sofferto di più e guai a dire che tu hai sofferto più di loro per carità il mio pensiero rimane che non credo ci siano persone forti e sicure come voi credete che siamo tutti fragili e la sicurezza e’ solo una maschera, ma conoscete sul serio qualcuno a cui e’ andato tutto liscio, non ha subito lutti, offese non e’ stato tradito abbandonato e nonostante ciò tutto gli scivoli addosso e sia sereno??? ma ripeto ormai qua il primo premio lo vogliono solo loro, certo Alex i miei problemi sono che non sono stata sco.... come sei piccolo e vuoto, Marquito e’ questa la sensibilità o fragilità di cui parli e che dite di avere più degli altri? Io la ridefinisco noia vi lascio vado a cercare qualcuno che mi voglia sco.... così Alex non se ne deve più preoccupare…che uomo sensibile. Il dolore che devo sopportare io per la mancanza della persona a me cara che si e’ tolta la vita chi me lo allevia? Tu Alex? Per pura informazione era venuta in questo blog per capire il perché visto che ho subito un suicidio ma ho trovato tutto meno che sensibilità e fragilità solo pregiudizi e il pensiero che solo voi soffrite atrocemente, conoscete meglio le persone e vi accorgerete che non e così.
Ne ho conosciute di persone che giudicavano e sbeffeggiavano chi soffre del mal di vivere ed in 4 e 4-8 se la sono fatta letteralmente addosso,che ce ne sia uno di più non mi sorprende.
Io (che con Dio ho un rapporto di indifferenza e non credo alla storia del bene ripagato e del
male subito ricompensato) resto della mia idea augurando a matacchioni e idioti tastiera-muniti una bella parata di colpi sfiga, solitudine, fregature e chi più ne ha ne metta. Mah…. quasi quasi ci aggiungo pure gli annoiati. Tanto per dargli un colpetto di vita (di vita di m**da, intendo….quella che non fa annoiare, anzi….). David, l’ho già scritto: certi soggetti capiscono solo se provano sulla loro pelle. È un loro limite, poveracci. Un limite che tentano di ribaltare sugli altri scrivendo aria talmente fritta da far venire la nausea. Ho letto una frase molto bella tempo fa: non discutete con un idiota. Prima vi porta al suo livello e poi vi batte con l’esperienza.
Io non capirò mai cosa spinga certa gente a intervenire in questo forum per provocare e stuzzicare inutilmente delle persone sofferenti. Evidentemente hanno molto tempo libero, oppure non possono fare a meno di polemizzare con qualcuno … Se almeno avessero l’umiltà di informarsi, proprio dal punto di vista scientifico, sulle reali cause della depressione e del desiderio di morire … Bah ! Come diceva George Berkeley, “pochi pensano, ma tutti vogliono avere un’opinione”.
Ciao david. Ciao alex.
Invisibile presenza,mi dispiace,ci dispiace a tutti credo,ma che colpa ne abbiamo noi?Siamo accusati di fare filosofia o teatralità o di peggio,io ho diritto di parlare “di tutti i calci in culo”che ho preso.Io ho cercato di dare consigli ad altre persone su medici che mi hanno fatto stare bene per 15 anni,rispetto ad altri medici incompetenti(secondo altre persone che li hanno provati).Ho cercato di suicidarmi molte volte,senza voler attirare attenzione di nessuno.Probabilmente mi ucciderò perchè adesso ho un’altro problema di comportamento suicida e quindi posso uccidermi in un istante come se fosse bere un bicchier d’acqua,inoltre soffro di un disturbo da stress post-traumatico e questa è una sindrome scarsamente e seguita in Italia,da pochissimo tempo.Ti posso dire che per quello che se ne sa in America è la causa dell’80 percento dei suicidi.Io soffro di quello “complex”che arriva dopo molto tempo delle tragedie che mi hanno sconvolto la vita.Noi siamo stanchi di tutti questi “gladiatori”che arrivano sul blog soltanto per dirci “vigliacchi,pappamolle,fricchettoni,teatranti”…Tu hai i tuoi grandi dolori,noi abbiamo i nostri,io non ti giudico,perchè devi farlo tu…Arrivate su questo Blog pieni di sarcasmo,prepotenza,sbeffeggiamento,voglia di giudicare e di annullare tante esperienze tragiche di persone che neppure conoscete?Tu sarai mille volte più coraggiosa,forte,guerriera che mai…e allora?Mi spieghi la ragione di tutto questo livore di tutta questa rabbia.Siamo piagnoni?Sono problemi nostri,tu sei forte è un problema tuo…Ma perchè aggredisci con tanto odio chi neppure conosci,non siamo responsabili della tua infelicità,nè del tuo dramma.Forse non hai capito che noi tutti siamo invisibili presenze di questo mondo…Sì,paladini della sensibilità,una cosa bellissima l’hai detta.ciao
Che poi, se devo dirla tutta, mi sembra molto strano che una persona il cui compagno si è suicidato venga qui dentro usando questi toni saccenti, villani e palesemente provocatori. Cara donna invisibile, se sei infastidita dal nostro “vittimismo” nessuno ti obbliga a restare in mezzo a noi. Di persone come te possiamo farne tranquillamente a meno, e non perché vogliamo essere compatiti, ma perché le tue considerazioni sul suicidio sono totalmente campate in aria e assolutamente prive di qualsiasi fondamento. Quando ho parlato di fragilità mi riferivo, innanzitutto, alle cause organiche della depressione (carenza di serotonina all’interno del liquido cerebro-spinale). Poi, ovviamente, mi riferivo anche a certe tare del sistema nervoso e ai traumi micidiali che molti di noi hanno subito quando erano ancora bambini (hai idea di cosa significhi essere allevato da una madre psicopatica ?).
Dio mio che pazienza …
ciao invisibile presenza,grazie per il tuo disappunto..
Alex,sei veramente pieno di m..per scrivere a una donna in questo modo.grande classe..!
Certo meglio fare sesso,che leggere le tue “sentite”stron…te.
Ritorno a te david,io non guardo il grande fratello,ma nemmeno gigi marzullo..ma il suicidio aiuta a vivere meglio..o la vita aiuta ad uccidersi????Non ha senso..come le tue solidarieta virtuali per sfogare le tue frustrazioni.
e per silvia nessuna malignita.
ma sei troppo cristiano,bigotto,prega per jesus superstar,ottima marca per vendere barattoli di pomodori..contiene lo stronzio.
Se ci metti un po di basilico,rendi piu italianeggiante il tuo lungo suicidio…eh gia..!
Invisibile presenza, se intanto tu ti presentassi con un nome, secondo me, sarebbe già meglio. E’ un’opinione personale ovviamente, ma, invisibile presenza mi fa pensare ad una persona che non c’è. Purtroppo, il dolore che devi sopportare per la mancanza della persona a te cara che si è tolta la vita, dovrai cercare di alleviarlo (sempre che tu ci tenga ad alleviarlo), ed il mondo sarà una tua ricerca. Sei ancora incazzata perchè ha mollato la vita ? O sei incazzata con te stessa perchè non hai capito ? In questa vita sai per certo che non lo ritroverai più ,forse ti mancherà per molto tempo, forse per sempre, ma l’incazzatura e l’enorme rabbia può passare. Certo non è venendo in un luogo come questo a sfoggiare i toni che hai usato tu (quelli che probabilmente hai dentro in questo momento), che potrai capire meglio le “ragioni” di un gesto che ancora non hai colto nelle sue sfumature. Sono le sfumature, secondo me, quelle più difficili da comprendere, il resto è abbastanza semplice alla sostanza. Forse, come me, ti sei chiesta e ti chiedi alcune cose. Anch’io ho perso degli affetti, ed ho perso anche me stessa, e forse è questo che mi ha aiutato a comprendere. Si può decidere di andarsene da questa vita, può capitare di pensarci e di dirlo, può capitare di pensarci e di farlo. Penso che cogliere un pensiero è cogliere le sue sfumature. Tra dire e non dire ci sono diversi toni, come tra fare e non fare ci sono alcuni gradini. Puoi esserci su quel gradino, o puoi non esserci.
Io non penso che, qui o altrove, ci siano paladini di sensibilità, penso che ci sono persone con la voglia di comprendere, e di comprendersi.
“Si e’ liberi veramente quando ci si puo sucidare senza arrecare danno o dolore o rimpianto a nessuno:la liberta e’ la forma intermedia della solitudine,il suicidio la forma estrema dell’unica compagnia che ti e’ rimasta”.(Aldo Busi)
Rien ne va plus….
Sai dove sta la vera ingiustizia, David? Nell’ indifferenza, nell’egoismo, nella freddezza se non nella violenza e nell’arroganza che, troppo spesso, precedono un gesto come il suicidio. E parlo di chi, in teoria, sta dalla “tua parte”, non sto parlando dei bastardi che infangano l’esistenza. Disegni e poesie possono essere rivelatori e risolutori se non finisconi tra le zampe di belve incapaci di leggere la morte negli occhi, tra le righe, tra le figure. E non occorre chissà quale sensibilità o empatia tra fragili. Occorre non essere str**zi ed essere civili. Ah già……ma è sempre colpa del defunto che non ha lasciato trapelare nulla…..scusate, sopravissuti doloranti bisognosi di sfogo arrogante e vittimista, tendo sempre a scordarmene.
@marquito, non e’ stato il mio compagno a suicidarsi, comunque si ho tanta rabbia verso questa persona perché ora sono io qua a dover andare avanti, non sono forte non sono niente, non stuzzico nessuno, voi avete il diritto di poter decidere di suicidarvi e io non posso sfogarmi qua e avere il diritto di essere arrabbiata?anche io sono cresciuta solo con mia madre, mio padre viveva nella mia città ma neanche mi salutava, se ne e andato di casa quando avevo 3 anni e non mi ha mai più considerato diceva che mi ha voluto per poter saltare il militare non per fare il padre, insomma se questo non e’ un trauma per una bambina, nessuno nega che voi soffriate e spero che ora sono stata chiara ma io posso avere il diritto di essere arrabbiata??o in questo forum bisogna solo scrivere cose che volete veder scritte, ma allora scrivete dei monologhi su un diario così nessuno vi replica. A me non pare di avervi offeso, chi la pensa diverso da voi ho visto che scrivete che e’ un idiota ecc.. forse dovreste lavorarci su….nella vita tante teste tante idee.