Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Finita la pausa di benessere,
mi ha lasciato.
mi sento una parentesi con dentro proprio il nulla.
Tancamala
Ciao Silvio, tui ringrazio per il post dedicatomi, io sto bene, ma veramente bene, sono riusciuto a risalire a la china, e per fortuna e per mia volontà ne sono uscito fuori, grazie anche a tutti voi, certo io c’ho messo del mio, anche se ancora ci sono dei piccoli problemini, be per quello il tempo farà la sua parte….
Stamattina, al lavoro pensavo quello che avevo scritto, poi mi sono detto, che non era giusto che andassi via, che comunque non è facile riuscire a non entrare a dare un occhiata, quindi non mi staccerò più da tutti voi, quindi ogni tanto verrò a “rompervi le scatole”. Un abbraccio Silvio.
Marina
continui a considerati non accettata da noi, non mi risulta, ti abbiamo risposto piu volte, io ti ho chiesto pure scusa per nn averti capita, ma vedo che ripeti sempre le stesse cose, quindi pensa e fai quello che voui. Da questo momento si, verrai ignorata da me (capisco che non ti frega nulla). Ma ti sei chiesta se persone come Dago, Mai, io stesso, diciamo che il forum è scaduto? certo non per colpa tua, ma tu hai contribuito, come altre persone, e forse pure io. Quindi prego tutti di darci una calmata ed evitare le polemiche personali, ripeto non me ne frega nulla se tu o qualcun’altro avete problemi personali, risolveteli in privato!!!
TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI!!!!!
Ti saluto con affetto
Giuseppe
Anche io, come altri, non ho più voglia di scrivere. Lo faccio oggi per la voglia, comunque, di rendere a conoscenza voi tutti della mia posizione.
Per quanto mi riguarda – posto che avevo iniziato già per mio conto a sentire che le energie mi venivano a mancare (e ne ho preso semplicemente atto, perché ho imparato che quando non si ha forza non bisogna mai vergognarsene, ma semplicemente cercare di ritrovarla) – l’ho perduta, la voglia di scrivere, a seguito degli interventi (pochi, guarda caso, e poi più nulla, silenzio totale…) di un tale ARABAFENICE, il quale mi è apparso da subito una persona scorretta (per non usare un’altra parola), arrivato qui non certo per fare del bene, ma del male: e scusatemi, ma si vedeva e si è visto. Accusava tutti nell’insieme, facendo subdole e intollerabili insinuazioni (su qualcuno che qua speculerebbe sul dolore altrui, quando qui si spendono energie GRATIS), dicendo a DAGO di essere “un egocentrico” e dando lezioncine inutili: tanto inutili che hanno portato solo scompiglio e diffidenze reciproche, persino in me, che mi ritengo persona abbastanza lucida, dal momento che vedevo che alcuni di voi (ora ricordo fra questi: TANCAMALA, FLEXO e NOBODY) usavano fin troppa gentilezza e considerazione nei confronti di ARABAFENICE, passando sopra alle offese – così a me sembrò – che aveva riservato a tutti, e in particolare a DAGO (che a mio avviso si è mostrato comunque superiore al livello di ARABAFENICE: e riconosco che forse non fosse troppo difficile, dal momento che il livello di ARABAFENICE era BASSISSIMO). Le persone che ho nominato nel caso “ARABAFENICE” non si sentano offese da me: perché posso capire che fossero in buona fede e perché so benissimo che qui ci si trovi in un luogo pieno di dolore e (anche), talvolta, di “offuscamento della ragione”. Le invito, semplicemente, a riflettere, su quanto ho detto. Tutto qui.
Vorrei puntualizzare, poi, in generale, che quando si fanno le accuse, quando qualcuno non ci piace o non ci piace qualcosa che ha detto quel qualcuno, sarebbe buona cosa farne il NOME, per non confondersi e aiutarsi a chiarire.
*
MARINA, prego, per me è stato un piacere trovare almeno un punto di contatto con te. Scoprire che GIULY non è morta, nonostante tutto, mi ha reso comunque contenta. Detto questo, per renderti un’idea: sai che io in quei giorni leggendo le notizie ho letto di una donna che si è uccisa uccidendo i propri bambini? Che cosa pensi che abbia pensato e provato? Be’, non avevo bisogno di avere anche quel pensiero e quella preoccupazione, ti assicuro. Non meritavo di stare male per qualcosa che non esisteva (anche se quella donna, quei bambini, esistevano e sono morti per davvero… Io non credo in Dio, ma che possano loro riposare in pace).
Ti do atto, MARINA, almeno, che adesso stai dicendo la verità e ti riproponi di non farlo più, di dire le bugie. Benissimo. Ma t’invito a non ripetere lo stesso errore (che io cercai di farti notare, prima con delicatezza, poi ignorandoti, infine – da te richiamata –, con una certa durezza): sia QUESTO errore, di fingerti un’altra persona che sta malissimo e che ci fa soffrire a tutti, sia L’ALTRO errore, di iniziare ogni discorso con recriminazioni irragionevoli verso tutti (“nessuno mi capisce, nessuno mi accetta MAI ecc.”), perché non è, semplicemente, vero. Sforzati – e io vedo che la forza di volontà non ti manchi, pur stando tu male – MARINA, sforzati, di pensare che quello che tu credi sia l’avere tutti contro, il non essere accettata da nessuno, l’essere detestata senza motivo ecc., sia molto nella tua testa e sia quindi dovuto alla tua malattia. Se non inizi a fare questo, come puoi pensare di guarire completamente? Quindi, tieni sotto controllo questa cosa: significherà che stai tenendo sotto controllo la tua malattia e quindi, dall’altra parte, il tuo stare bene. (continua)
ciao a tutti.
ragazzi, ma che succede e cosa vi succede?
cerchiamo di tornare in sintonia.
ciao
ALESSANDRA ciao un saluto,lasciamo perdere chi mi ha detto e chi non mi ha detto.Tanto se volessi fare la “punta” avrei molto da dire con chi mi ha accusato di essere un altra persona che scriveva qui e che mi adulava.E quello che mi ha fatto più male è che la critica è venuta da persone amiche e io come faccio sempre nella vita sono troppo diretto e non ho paura a fare nomi e cognomi,o nik una tra tanti FANNY.Quella critica mi ha fatto male ma mi ha fatto anche pensare.Già allora volevo piantare tutto,anche se si scorrono a ritroso di critiche a me ne sono piovute parecchie e da parecchie parti.Sono sempre andato avanti,ma ora non più.Ultimamente leggo distrattamente i post,a volte non rispondo perchè non ho le parole giuste.Ora non voglio polemiche non voglio incolpare nessuno.Ma penso che il mio tempo sia passato.Non vi ho mai nascosto che dopo la burrasca durata anni interminabili ora sembra esserci un po di sereno..e me lo voglio godere.Lascio con un po di rammarico la compagnia,saluto tutti INDISTINTAMENTE E RIPETO INDISTINTAMENTE.Questo ormai non è il mio posto,non lo sento più mio.Chi volesse andando a ritroso troverà il mio numero personale,il mio contatto FACEBOOK,e le mie email.ABBIATE CURA DI VOI.VI ABBRACCIO.DAGO44
Non ti ci fare ributtare giù, dalla tua malattia, MARINA. Controllala tu, dominala, tienila sotto osservazione, falla tacere. Quindi inizia a guardarti più positivamente intorno: inizia a guardare cosa c’è di buono intorno a te, dentro di te, e anche nelle persone di questo forum.
Ti faccio un esempio, MARINA. Se io inizio a parlare con te ringraziandoti o dicendoti “prego”, invece che accusandoti, non ti rende già un pochino più contenta? Se io dovessi iniziare un qualsiasi ragionamento con te, scrivendo “MARINA non mi accetta, non mi ha mai accettato, non mi ha mai capito ecc.”, tu – e giustamente – non mi ascolteresti. Allo stesso modo, come pensi che gli altri possano sentirsi, se tu inizi un discorso incolpandoli di qualcosa, o dicendo “tanto non mi capisci”, “tanto non mi accetti”? Perché, infatti, io ora posso parlarti? Perché tu mi hai detto di esserti sentita un po’ capita da me. Ma se tu scrivevi: “Alessandra non ha capito niente di me”, io che cosa avrei potuto scriverti? Nulla.
Fortunatamente, grazie a te stessa, hai scritto di esserti sentita un po’ capita da me e io allora posso dirti: sì, MARINA, io penso di capire, credo, una cosa in particolare, di te: che stai male, prima di ogni altra cosa.
E che, come puoi, ti sforzi molto per stare meglio. Tendi spesso a non sentirti accettata, quando sei proprio tu, a non accettarti, ma sbagli – secondo me – quando richiedi delle semplici e continue attenzioni. Quello che è importante, secondo me, è che tu SENTA che le persone (e non è importante che siano TUTTE e TUTTE INSIEME: cosa impossibile) ci sono per te, e invece NON LO SENTI: è questo che ti fa male, stando già male per conto tuo. Ma ti ripeto che non potrai mai OBBLIGARLE, le persone, a sentirti, tanto meno accusandole. Forse, dovresti, al contempo, SENTIRE anche tu gli altri: perché anche gli altri potrebbero sentire che TU NON LI SENTI e quindi potrebbe iniziare un circolo vizioso che non porta a niente.
Ora un saluto e un abbraccio a tutti.
io vorrei solo dire che il suicidio non l’unica soluzione per quello che ci accade giornalmente ma anzi dobbiamo imparare dai nostri errori anchio avevo pensato al suicidio ma mi sono ricreduto poichè ho visto che nel migliorare i miei errori riuscivo a migliorarmi io dico solo che bisogna capire che uccidersi vuol dire finire una vita solo per cosa ??????? perchè non ci piacciamo ?? allora miglioriamoci ci ha lasciato il ragazzo/a che ci frega tanto ci sono sempre 38685674 di persone al mondo quindi vi vojo far capire che la vita va avanti
Sento molto mio il discorso di dago, anch’io credo di essere in questo luogo da ormai troppo tempo. Non credo avrebbe senso aggiungere altre considerazioni a quello che è successo qui negli ultimi tempi. Non ce l’ho con nessuno, solo non mi sembra abbia molto senso continuare. Anch’io saluto tutti e lascio questo indirizzo email per chi avesse voglia di contattarmi: ctankep75@gmail.com
Mi associo all’augurio di dago: abbiate cura di voi stessi. Ciao… F.
Vorrei sottolineare delle cose. Se parliamo di “Voglia di morire”, ciò non corrisponde a Suicidio, ma casomai a “Dolore intenso”. E’ important non stare zitti, aprirsi, far sapere agli altri che questa idea passa nei nostri cervelli. Non è giusto che le persone attorno a noi, non abbiano la minima idea dei nostri pensieri. Stare zitti = Grande egoismo. Le persone che hanno visto morire per suicidio un proprio congiunto, restano con terribili domande, a cui, nei pensieri, danno decine di terribili risposte, invece che una e una soltanto. Neanche gli si lascia la possibilità di capire, di aiutare o almeno di criticare, e non sentirsi poi delle merde trattate come merde. Per cui, spiegatevi, e poi ci sarà un combattimento, che la maggior parte delle volte non finirà con la morte. Quel silenzio, è un omicidio, della mente di altri che forse non hanno nessuna colpa, e non si lascia a loro la possibilità di capirlo. Certo che si ha il diritto di morire, ma non quello di trascinare gli altri con noi. Quel diritto non lo abbiamo, ricordatelo. E pessimo, star male e costringere gli altri a star anche peggio. Questo non è riferito a nessuno di voi che scrivete quà, ma a ciò che si legge quotidianamente sui giornali, o si ascolta alla tv. Scusate lo sfogo.
Sono veramente molto dispiaciuta e non posso fare a meno di esprimerlo. Avrei avuto altre cose da raccontarvi, momenti difficili che sto attraversando, ma ora non rivestono più alcuna importanza. Mi sento con un grande vuoto dentro, ma capisco che ognuno è libero di fare le sue valutazioni e comportarsi di conseguenza. Vorrei far arrivare ad ognuno di voi che ha scritto ieri un messaggio di amore. Un invito a rimanere. Ma il mio compito non è quello di convincere nessuno. Posso solo dire che mi dispiace veramente tanto. Mi dispiace di perdere un dialogo costruttivo, profondo e sincero come in poche altre occasioni mi è capitato. Mi dispiace non leggere più le vostre riflessioni, così intime, così piene delle vostre vite che mi sembra di conoscervi, pur non essendoci mai visti. Mi dispiace per ognuno di voi, singolarmente: Alessandra, Dago, Flexo. Giuseppe, sono contenta che tu, invece, ci abbia ripensato. A voi che ve ne andate va il mio pensiero più bello ed affettuoso. Ognuno di voi mi ha dato molto, in modo diverso: DAGO, tu mi hai scosso nei momenti critici e hai scoperto lati di me sconosciuti ai più. Grazie. ALESSANDRA, le tue parole hanno avuto su di me lo stesso impatto di quelle di una persona a cui tengo molto. Ti esprimi nello stesso modo, diretta ed empatica. Mi hai sostenuto con affetto, hai partecipato al mio dolore, mi hai infuso speranza. Sai, mi dispiace ancora di più per essere stata una causa, seppure indiretta, del tuo allontanamento. Avrei voluto conoscerti meglio, avrei voluto fare un altro pezzo del mio cammino con te. FLEXO, che dire? Con te ho trovato una sintonia rara, una comprensione immediata, tematiche simili. La tua sensibilità ti rende una persona speciale, molto profonda e delicata. Mi hai restituito una visione di me che proverò a scoprire e, magari, un giorno anche ad apprezzare. Mi mancherai molto.
A tutti gli altri posso dire che ho bisogno di riflettere. Ho bisogno di stare un po’ da sola. KEVIN, non mi dimentico di te.
Ti scrivo appena passa questo momento di smarrimento. Devo capire bene cosa è successo dentro di me. Devo fare i conti con queste assenze importanti. Oggi mi sento molto triste. Non ho voglia di aggiungere altro.
ciao a tutti,
che dire, ragazzi, sono molto dispiaciuto e amareggiato.
non avrei mai pensato che si potessero trarre conclusioni su presunte affermazioni.
in questo forum, l’argomento è uno e uno solo.
peccato….lo spirito è buono, come le persone che hanno scritto.
fatevi sentire.
un saluto a nobody.
ciao
Ho parlato dopo tanto tempo apertamente con il mio ex , la persona che sento di aver amato di più dopo i miei genitori, e ancora mi dice
“smettila di piangerti addosso”. Noi che “proviamo un dolore intenso ” o che siamo più malinconici, deboli, siamo marchiati, messi all’angolo. devi ridere, entrare nel gruppo al lavoro , anche negli affetti e orrorre fingere anche in famiglia.
questo ho constatato…solo una palla al piede e nessuno la vuole una zavorra.
Io sono appena arrivata..mi lasciate sola?
Così?
Tancamala purtroppo cio’ che hai scritto mi appartiene,vorrei capire, ma non capiro’mai.
Mondo fermati io vado su marte.
Nobody cara, mentre scrivevo il mio post pensavo principalmente a te. Purtroppo non mi sento più a mio agio in questo posto anche se mi dispiace molto pensare di non aver più modo di dialogare con alcuni di voi. Subito dopo aver pubblicato il mio mesaggio ho pensato che sicuramente sarei tornato, magari per qualche veloce saluto ai miei vecchi amici. Mi sembra strano dirlo, visto che il nostro rapporto di amicizia è basato su una pura comunicazione elettronica però in qualche modo ti voglio bene e mi fa male sapere di essere responsabile di un vuoto che ti crea dolore. Credimi, quelle tre paroline le uso col contagocce anche nella vita di tutti i giorni. Mi inquieta sempre più usare questa lettera pubblica per riversare pensieri che spesso sono così intimi. Mi ha sempre inquietato ma ancor di più ora, dopo gli ultimi accadimenti. Non posso rimanere indiffente al tuo dolore e alla tua sofferenza. Vorrei dirti che quando ne avrai bisogno io ci sarò, ci sarò semplicemente per ribadirti quello che penso di te e quello che penso di te è che sei una persona speciale, con sentimenti fuori dal comune e da questo dovresti ripartire, per ricostruire una Nobody più forte ma che conservi tutta la sua speciale umanità. Anche scrivendo queste parole sono un poco combattuto da due forze contrarie: da una parte ho voglia di spiegarti senza remore quello che sento dall’altro mi preoccupa il sapere che chiunque può leggere questi pensieri comunque così personali (e in questo chiunque non sto includendo gli abituali frequentatori del sito). Non voglio che questo sia un addio, preferisco vederlo come un arrivederci però in questo momento non me la sento di prendere parte a questa discussione con la stessa partecipazione dei tempi passati. Un abbraccio Nobody, e ricorda sempre che non sei una nullità bensì un’umanità rara e preziosa, specie di questi tempi.
Carissimo FLEXO, mi hai commosso come neanche credevo potesse accadere attraverso dei semplici pixel. Ho il cuore pieno di cose da dirti, ma ora ne uscirebbe un fiume in piena, probabilmente difficilmente comprensibile come mi accade quando le emozioni sono troppo forti. Non molto tempo fa ti ho scritto che avremo modo di parlare ancora e ancora. Credo in quello che ho detto e spero che la nostra comunicazione non si interromperà qui. Non c’è bisogno che aggiungi altro, per me hai detto ciò che di più bello potevi dirmi, ribadendo la tua unicità e straordinarietà. Grazie Flexo, grazie di cuore.
ciao a tutti.
spero che il momento di riflessione, di alcune persone, serva così quando rientrerete sarete ancora più di aiuto per noi tutti.
cara serena, hai fatto un passo in avanti, molto soferto al quanto pare e hai ricevuto solo calci.
non soffermarti sull’idea di essere un peso o una zavorra.
le persone vogliono sentire fatti positivi.
anche io ho avuto un’esperienza simile alla tua, però a differenza tua quelle persone non le manderò a quel paese direttamente ma indirettamente.
mi piacerebbe tanto vederle srpofondare, lo so, non è corretto, ma quando si tende la mano non si può rispondere con un calcio.
qua se vuoi e quando vuoi puoi scrivere. swei tra amici.
cara allegra, nessuno se ne va, comunque come stai?
ciao
DAGO, NOBODY, FLEXO, mi dispiace molto di sapere che soffrite. DAGO, mi dispiace che allora tu ci soffristi, io allora leggevo soltanto, ma mi dispiaceva e fui molto contenta di vedervi, tu e FANNY, riappacificati: di entrambi io solo vedevo il bene che facevate a tutti, le poche energie che pure potevate avere perché avevate anche una vita vostra, con problemi vostri. Per me quindi contava questo e non mi piaceva che qualcuno entrasse e dicesse che qualcuno “speculava sul dolore altrui”: questo sì mi faceva male, e avrei voluto rigettare, come ho fatto, con la massima risolutezza, le parole di questa persona, che pareva entrata solo per fare male, approfittandosi della gentilezza, della sensibilità estrema di persone del forum. NOBODY e FLEXO, mi dispiace anche per voi, perché vi apprezzo moltissimo e non dovreste, spero, sentire male per quello che ho detto rispetto all’accaduto: l’ho detto solo per chiarire, anche dalla mia parte, la mia posizione, e i miei pensieri durante un certo fatto. Per il resto, cara NOBODY, è solo che non ho forza, ma non ho detto che non vorrei scrivere mai più qui. Diciamo che mi sono affaticata e che non mi fa molto bene partecipare. Spero di riuscire a continuare a leggere e starvi vicino come posso. Oppure a staccare e ritornare, ancora non lo so. Come ho detto non sto molto bene. NOBODY fatti forza, come sai fare, e ricordati però che io, se hai bisogno, ci sarò. Fammi anche sapere, se temi questo (solo eventuale) distacco, se vuoi lasciarmi un tuo indirizzo mail, non so. FLEXO, un grande abbraccio, anche per te valgono le stesse parole che per NOBODY. Io credo, sinceramente, che quando uno inizia a stare bene, sia inevitabile volersene andare: anzi, forse deve. Perché deve ricominciare a vivere. Poi potrà tornare, o tenere i contatti con pochi amici. La vita è una sola, amici: altri verranno qui e, si spera, si salveranno.
Vi abbraccio tutti.
Ciao Nobody, non voglio aggiungere altro 🙂 Sai, ho la tendenza a non sbilanciarmi troppo, anche quando sento qualcosa di bello tendo a tenermelo per me perché ho sempre paura che poi le mie azioni possano non essere all’altezza dei mie pensieri. Siamo amici, è questo quello che conta, avremo ancora modo di parlare.
Ciao Alessandra, le tue critiche non mi hanno fatto male anche se non le condivido. Però le hai espresse con tanta civiltà e serenità quindi non ho assolutamente nulla da rimproverarti. Semplicemente le nostre opinioni divergono su questo punto. Mi spiace veramente sapere che non stai bene. Hai detto parole molto condivisibili: “altri verranno qui”. In parte già ci sono e penso a Kevin che sta facendo un lavoro magnifico. Era venuto qui per trovare un modo per morire e ora sta aiutando gli altri, sono queste le persone che fanno forte questo lugo. Ciao Alessandra, un forte abbraccio anche per te e spero che le cose possano migliorare.
Tanca, anche tu sei un caro amico, anche se ultimamente di rado ci capita di parlare direttamente. Un saluto.
Un caro saluto anche per dago, ti capisco se non hai più vogla di scrivere ma tutto il bene che hai fatto comunque rimane, un abbraccio.
Ciao Allegra, continua a scrivere anche tu, perché qui puoi essere importante quanto kevin.
Marina, un saluto, anche se devo dire che con la storia di giuly ci sono rimasto un po’ male, mi sono sentito preso in giro. Capisco che a volte il dolore può portare a fare cose stupide, succede, non te ne voglio per questo.
Infine un caro saluto a tutti quegli amici a cui non mi rivolgo più da tempo; penso a Gilda a Giuseppe, a Fanny (non lavorare troppo), a Mai, ad Ebudae e ad altre persone che ora non mi vengono in mente. Buonanotte a tutti.
FERMI…non andate via…
DAGO 44 grazie;
TANCAMALA grazie;
KEVIN grazie;
FLEXO grazie;
ALLEGRA grazie;
FANNY grazie(torna perchè si sente la tua assenza)
un GRAZIE dal più profondo del mio cuore,per le splendide parole che mi avete dedicato…
Sono arrivata qui digitando la parola Suicidio,avevo bisogno di capire,di trovare una briciola di spiegazione al gesto atroce di mio zio…bhè,non avrò trovato le risposte alle mie innumerevoli domande(avete ragione non si possono conoscere),ma ho trovato persone che hanno provato a spronarmi,che mi hanno ascoltata,compresa senza giudicare,senza puntare il dito…fermatevi,perchè quelle persone siete voi!!!
CREDETEMI,HO DATO IMPORTANZA AD OGNI SINGOLA PAROLA LETTA NEI VOSTRI POST.
TANCAMALA, riprenderò la mia strada, La mia forza, e, visto ciò che penso, d’ora in avanti alzerò lo sguardo su quel bimbo di nome Niko( Niko con LA K come diceva sempre il suo papà), lo proteggerò , gli parlerò sempre, lo aiuterò per la scuola, per uscire, andare in giro. Sarà come dire a mio zio che lo amo, prima, ora e sempre ed insieme non lo dimenticheremo mai.
questa è la mia promessa,possa io venire schiacciata da un rullo compressore se così non sarà…
GRAZIE MILLE per il tuo abbraccio,lo custodisco gelosamente
Ti abbraccio
Mariassunta
Sto malissimmmmmooooooooooooooooo, io combatto e gli atri fanno di tutto perchè io mi arrenda, quello stronzo, non ha capito un ca—di me e aggiunge amarezza ad altra amarezza.
Oggi è il mio compleanno ma per quale ca…di motivo si nasce se poi bisogna combattere???
Ciao Kevin sto di m….un abbraccio.In un istante il mondo è crollato.
Ciao a tutti.
allegra auguri, visto che colui che non ti capisce, evidentemente non è degno della tua fiducia, lascialo perdere e sopratutto non contare sul suo appoggio.
non stare male a causa di una persona, che evidentemente è “qui” tra noi, solo per fare numero.
dai, su di tutto ciò che hai dentro…non aspettare di non riuscire a non assorbire più.
qui la mano è sempre tesa.
ciao
Ciao susung, in effetti è la seconda volta che dico di andarmene da qui e poi non lo faccio… Mi fa piacere sapere che le nostre parole ti sono state utili, è bello il tuo impegno a stare vicino a quel bimbo che sicuramente ha tanto bisogno di affetto. Vedrai che grazie all’obiettivo che ti sei posta riuscirai a superare questa situazione difficile. Un abbraccio Mariassunta.
Allegra, vorrei farti gli auguri ma credo non sia il caso; l’altro giorno hai scritto “non mi lasciate sola” ma come facciamo a lasciarti sola quando riversi su questa pagina così tanto dolore? Ti pensiamo Allegra e siamo con te, è vero la vita è una lotta, è necessario combattere ogni giorno, ogni ora; non ti arrendere Allegra perché non ne vale la pena. Un abbraccio anche per te.
ciao Flexo ho combinato un bel casino chi vuole andarse chi vole rimanere,io voglio rimanere perchè come dice Alessandra stò veramente male ha raggione !!!!!!il problema è che ce l’avevo con una persona qui al forum che leggendo i commenti indietro ,a me poi ha detto un sacco di stupidaggini .Lo sbaglio mio è stato non affrontare ma servirmi di voi per dirglilo come poi ho fatto .Ho sai io soffro di depressione bipolare con sdoppiamento di personalità e suicida maniacale ,mi curo ormai da 5 anni ma vedo che i risultati non è che siano tanto cambiati.Le persone come me riescono a capire i problemi degli altri quei momenti che stanno bene,ma poi si diventa egoisti e si pensa solo a se stessi se qualcuno di voi ci è passato sà cosa signica non voglio essere assolutamente compatita ,no soltanto esprire qualcosa ogni giorno vi leggo sempre e vorrei continuare a scrivere .anche giusto per sfogarmi mi sento sola e questa strmaledetta depressione mi ha distrutto la vita che non sò neanche io quello che voglio ,non ho un lavoro stabile ecc.ora stò piangendo mentre scrivo vi saluto tutti