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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 5376
    tamara -

    ciao ragazzi,comunque vi dico una cosa ,non p tutta la colpa ,la colpa è al 50 e 50.purtroppo molta gente non capisce ancora che i matrimoni si sfasciamo per la fecnologia.DA quando è entrato questo pc in casamia ne sono successe di coseIo ho conosciuto tanta gente virtualmente anche perversi e non dico che non ci ho giocato capite bene la mia parola solo giocato ma non pensato, lui invece ha ritrovato i suoi amici e forse h rincontrato una vecchia fiamma,ma tanto se fosse vero lei non si potrà mai paragonare a me e ciò che ho dato a mio marito.Sarà agli occhi suoi,per il momento spero,la più inteligente la +più bella di me ,ma sai che vi dico non me ce scambio nemmeno un capello .Se esistesse come probabiltà,stanno sbagliando entrambi.Lui che non ha capito la sua vita e lei che è una grandissima s…. sta levando un marito e un padre a noi.solo il tempo curerà le ferite, io sono qua, la mia porta rimmarà sempre aperta.Non mi aspetto che mi dica perdona mi basterebbe solo che abbia capito lo sbaglio che sta facendo e un gesto dolce dove capirò che lui è tornato qui da me.io ci sarò sempr con il cuore e con la mente.sapete perchè oggi sto bene ,perche si avvicina il momento del suo rientro tanto ritorna sempre qua.scusatemi se non commento le vostre lettere ma non s cos a rispondervi.grazie h esistete,e che posso contare su amici virtuali come voi.ciao

  • 5377
    Marina -

    Ciao ragazzi UN saluto speciale a Kevin perchè con le sue parole mi a tirato su tanto me le sono sentite sempre in testa,Dago ringrario eanche a te ,Allegra tutti insomma e quando ho alsato il calice vi ho pensato eccome avrei voluto che stavato li con me!!!!La cerimonia è andata bene non ho pensato a mio figlio che non cera non ho pensato che invece era li ,non so se vi ho detto che sono separata e che non mi parlo mio xmarito,ho pensato soltanto al matrimio .SI una serata che erano hanni che non passavo così ,ogni tanto un pò di………….ce stata !!!!!!Tacamale non sò se mi conosci io snon 5 anni che combatto con questa maledetta depressione e so che non è facile conviverci quello che ho capito io dopo anni è non farsi distruggere da essa riuscire ad avere il sopravvento comandi tu …………………………………..un saluto a tutti

  • 5378
    kevin -

    ciao a tutti…
    beh ti ringrazio marina, beh a sentire le parole che vengono fuori dal post direi che “hai respirato”.bene

    cara tamara, non giustificare tuo marito. la tecnologia non ha colpa, ha colpa chi la usa per determinati fini.
    io rimango della mia idea, seppur ancora ragazzo: colui che ti è marito lo è solo perchè ti ha sposato e non perchè si comporta come tale.
    certo è facile giudicare, ma non è piacevole.
    come ti senti e come stai?

    ciao

  • 5379
    tancamala -

    Ciao, Marina, oggi stò meglio. A dire il vero, stò quasi sempre bene, ma ci sono dei giorni che mi prende, e allora scrivo quà, lamentandomi e piangendo che mi fà male, ma non ho poi tanta pietà per me stesso, poichè in realtà la vita mi ha dato tanto, e non dovrei dimenticarmi di tutto il bene, di tutti i lunghi anni di splendore e gioie, di tutte le cose che sono andate bene, tanto che sò di essere stato privilegiato.
    Oggi mi gira la testa. Sono contento che sabato sei stata abbastanza bene. Cara Marina, sei un’affettuosona. Beh!, credo che meriti un bel po’ di coccole,e sono sicuro che i tuoi figli ti vogliono un mare di bene. Coraggio, dai che andiamo avanti. Ciao.

  • 5380
    serena -

    Ritorno pateticamente
    Ho dovuto cedere all’idea che sono i soldi a salvarci.
    Con i soldi non compri l’amore, non curi una malattia.
    Ma ho constatato, mio malgrado che con i soldi ti curi, ti prendi tutto il tempo se qualcosa va male… E’ abberrante ammetterlo i soldi coprano una grossa fetta di felicita’.
    C’e’ qualcuno in questo forum ricco ricco che puo’ spiegarmi cosa si prova…

  • 5381
    allegra -

    Ciao a tutti ,
    Marina , hai visto il matrimonio è andato bene, un abbraccio immenso…
    Ciao Kevin , anche se, sei un ragazzo, trovo che hai la dote del saper comprendere e ascoltare..rarita’ assoluta oggi giorno credimi..
    Tamara, io sono completamente d’accordo con Kevin, non devi giustificare il comportamento alvulso di tuo marito, poi ovviamente solo voi siete a conoscenza delle motivazioni che hanno portato alla rottura, è il padre dei tuoi figli, dovrai sempre avere un legame con lui, per quanto riguarda la tecnologia, non posso certo negare che rappresenta un mezzo con il quale è facile intrecciare “certi incontri”, sta a noi pero’ scegliere, cosa è bene o meno, forse tuo marito
    capira’ lo sbaglio…mi sento francamente a disagio, ma non posso esprimere ulteerioti giudizi..Vivi e pensa ai tuoi bimbi,che sono il carburante della tua vita..
    Cara Serena,
    io non sono tanto ricca per darti un’ opinione,pero’ conosco persone ricche,che vivono certamente bene, non lo nego, forse non hanno il pensiero di pagare le bollette, a volte sono le piu’ sole, che brutto Serena sapere di essere amati solo per quello che hai e non per quello che sei….
    Meglio un amore vero..di quelli che ti danno i brividi alla schiena…fatto di coccole e tante attenzioni..avventure…baci rubati..sguardi che s’incrociano..quelli li vivi gratuitamente..
    i soldi aiutano servono, sicuramente,ma non i tutti i casi..
    Sono del parere che si puo’ essere ricchi di altre cose nella vita…
    C’è un ricco ricco infelice qua che ci illustra un po’ la sua vita?
    Baci a tutti..ansia compresa….ma prima o poi la mandero’ in pensione…

  • 5382
    marina -

    cia Tacamanda all’incontrario di te la vita a me non ha dato niente se non delusioni a parte imiei 3 figli che sono stati tutta la mia vita.si è vero ho bisogno coccole hai raggione ormai cercherò di farmele da sola quando sono triste e piango.Sipuò dire che ormai sono sola perchè il piccolo figlio 32 non ci sta mai a casa ,quindi posso sfogarmi come mi pare piangere coccolarmi e spesso mi dò anche qualche schiaffo ………………………..grazie dell’interessamento un bacio Ciao Kevin ,Allegra tutti quelli che mi sono stati vicini un abbraccio

  • 5383
    kevin -

    ciao a tutti…

    cara serena, quello che dici è vero ma solo in parte.
    è vero che chi è benestante è un pò avvantaggiato, anche nelle cure, anche se dipende da quali.
    sai io preferisco essere uno che non è benestante e che stà bene con se stesso e gli altri.
    purtroppo i soldi non possono comprare la tranquillitù emotiva di ciascuno di noi, anche perchè così sarebbe troppo facile.
    al contrario è pura illusione.
    a tale proposito c’è il mito, il luogo comune macchina bella, per noi uomini è sinonimo di attrazione verso le donne.
    a mio parere non c’è cosa peggiore che fare affidamento su un bene superfluo per aumentare le proprie possibilità nonchè autostima.
    con ciò non dico che non mi piacerebbe possedere una bella macchina, ma usare questo come biglietto da visita, beh no….

    che dirtiin certi periodi bui, si pensa molto, anche al danaro in relazione alla felicità.
    ho pensato ad un abitante della giungla e ad uno di noi.
    sai che differenza c’è?
    che l’abitante della giungla è felice mentre noi, no.
    eppure chiunque può dire di essere pià ricco….
    ma la ricchezza materiale non è sinonimo di tranquillità interiore.
    sarò pazzo, non lo so, forse è per tale motivo che sono solo e non riesco a trovare una “mezza” ragazza alla quale possa piacere.

    cara nobody è molto che non ti si sente, come stai?
    ciao

  • 5384
    mai -

    Lascio solamente un saluto, in questo periodo non mi sento di scrivere anche se vi seguo sempre quindi vi lascio solamente un saluto affettuoso e un abbraccio di luce e calore a tutti
    Mai

  • 5385
    Alessandra -

    MARINA, sono davvero contenta che sia andato tutto bene. Un saluto a te a tutti.

  • 5386
    flexo -

    Ciao Serena, i soldi non fanno la felicità ma non averne può rendere molto infelici. Avere tanti soldi sicuramente aiuta a curarsi meglio, vorrei aver potuto sfruttare questa opportunità negli ultimi tempi.
    Ciao Nobody, un abbraccio. Tanca sono felice che il tuo momento critico sia già passato, in quei momenti bisogna solo stringere i denti… Ciao Silvio. Kevin, Marina, Allegra, Tamara, Dago, Fanny un caro saluto.

    buonanotte a tutti

  • 5387
    Nobody -

    Un’ora insolita per me per scrivere qui. Ma stasera sono sola con i miei pensieri. E rifletto, rifletto, rifletto. Su quello che mi accade, sulla mia incapacità di affrontare la vita con il piglio giusto. Sulla mia inutilità. Stasera prevale questo senso di vuoto e di manchevolezza, che mi fa sentire completamente insignificante. Cosa ho combinato di buono fino ad oggi? Sì, credo che forse una cosa ci sia, ma nn so quanto sia merito mio e quanto dell’altra persona. Ma poi? Non mi ritengo in grado di pensare. Non mi ritengo in grado di gestire un rapporto in modo adulto. Mi sento inadeguata in molte situazioni, anche le più semplici. Soffro maledettamente per questioni apparentemente insignificanti. Valuto gesti, parole, atteggiamenti, con un’ attenzione esagerata. Basta poco per farmi crollare. Basta pochissimo per farmi star male. Non è così che si vive alla mia età. Mi sembra di esser sempre troppo piccola per le responsabilità che mi sono richieste. Non mi sento in grado di farcela. Mi chiedo come potrò mai mettere al mondo dei figli, con questa fragilità estrema. Mi chiedo cosa posso offrire loro di buono. Tutto l’amore che ho nel mio cuore non basta. E questi pensieri mi fanno star male. Sento di non essere una persone stabile ed equilibrata, almeno in questo momento. Forse non lo sono mai stata. Sento di vivere sempre sull’orlo di un precipizio. A volte scivolo. Qualche volta trovo una mano pronta a ritirarmi su. Altre volte devo fare da sola e allora sto lì che indugio, che cerco di risalire, che cado nuovamente. Oggi mi sento invischiata in una specie di melma che sta sul fondo del mio baratro. Sono caduta qualche tempo fa e non ce l’ho fatta a rialzarmi. O meglio, ci ho provato in vari modi, ma nessuno si è rivelato adeguato. Come dice Tancamala, non mi piace piangermi addosso e lamentarmi, quando potrei essere riconoscente per le cose che ho. Ma perchè allora sento questo dolore così forte dentro di me? Perchè esistono giorni così pesanti da farmi

  • 5388
    Nobody -

    desiderare solo cose brutte?
    Ciao KEVIN. Non rimanere deluso se qualche volta non ce la faccio a scrivere, perchè spesso mi è difficile esternare quello che sento. Spesso provo emozioni troppo forti e vivide da poter essere trasposte su uno schermo freddo e immobile. Quando succede così capita che prendo la penna e scrivo associazioni senza senso, sensazioni pure. Forse è come dici tu, si provano troppi sentimenti e troppo contrastanti e si sente il bisogno di dar loro una forma, in qualche modo. Ma quando scrivo qui vorrei trasmettere qualcosa a ognuno. Vorrei che arrivasse qualcosa di me, seppur magari da scoprire sotto la coltre di parole fitte e le frasi scarne. Vorrei comunicare quello che di solito non riesco ad esternare a nessuno. Quindi scrivo solo quando sento di avere le parole adatte per descrivere la mia anima. Tu credo lo sappia bene, Kevin, le medicine danno spesso confusione. I pensieri sembrano fuggire via e si fa fatica a tenerli dentro di sè. E non avrebbe senso scrivere qui qualcosa di incomprensibile. Ma cerco di esserci come posso. Per quanto riguarda quello che è successo hai detto bene tu: l’appiglio a cui mi stavo appoggiando nella mia scalata è franato e mi sono trovata all’improvviso da sola. E’ un po’ troppo delicato da raccontare in altro modo, ma sappi che sto sperimentando delle emozioni devastanti. E non ho retto. I segni sono ancora ben visibili, ma li guardo come se non appartenessero a me. Rispetto a quello che hai scritto a Serena, voglio solo dirti che il mio ragazzo non ha mai avuto una macchina. Le mie amiche avevano il ragazzo che le andava a prendere con la macchina nuova e bella. Ma a me non è mai importato niente. Ero contenta di stare con lui anche se la sera tornavo a casa congelata dal freddo. Mi sembra che tu possieda le doti necessarie per poter essere apprezzato per quello che vali, al di là di quello che possiedi. Ciao.
    ALLEGRA, vorrei scriverti ma è finito lo spazio.
    Ciao ALESSANDRA, FLEXO, DAGO e tutti.

  • 5389
    tancamala -

    cara Nobody, sei in buona compagnia. Sono un maschio, e penso sempre che i processi mentali maschili siano profondamente diversi da quelli femminili, ma, leggendoti, mi sorprendo di rileggere le stesse sensazioni, le stesse conclusioni del mio, cervello. Può darsi che ci sia un dolore oggettivo. Può darsi che gli occhi vedano mali comuni, quindi abbastanza veri, e forse incurabili. Io possiedo una ideologia. Credo che dobbiamo ancora evolverci assai, che stiamo agendo male come razza, nei confronti del mondo. Così privi di rispetto, così ipercostruttivi ed insensibili a ciò che schiacciamo. Che specie assurda. Con le medicine cerchiamo di spegnere un dolore che forse è bene avere, e poi mi manco a me stesso. Ma, almeno io, sono circondato dagli altri, a cui qualcosa devo. Non posso, quindi, indossare una casacca arancione e liturgiare mantra e Om, non posso profetare e benedire, non posso maledire e punire. Con i piedi per terra, compro affettato e faccio la pasta, Faccio i letti e stendo i panni, proprio come se la vita fosse nei suoi binari naturali, anche se siamo una specie innaturale, violenta, ingorda e profondamente cattiva, irriconoscente e selvaggia. Però, c’è una grande violenza anche nello stare male, e far capire a tutti che non riescono a farci stare bene, perchè è un po’ come fargli capire che noi siamo più sensibili, e quindi, migliori. La croce sul golgota, fu un segno, messo bene in alto. E noi tutti, difficilmente possiamo sentirci degni di chi è stato perfetto. Questo fà un po’ stizza.

  • 5390
    Marina -

    Nobodi cara io non ti conosco e tu non conosci me leggendo qualcosa mi sono di te mi sono vista io .io 5 anni di calvario e ancora non ne sono fuori ,tu sei nella mella e non riesci a tirarti su io in un tunnel buio senza via di scampo solo ora riesco a vedere un piccolissimo filo di luce e piano piano sò che mi porterà alla salvezza per 4 anni sono stata accovacciata li dentro sola senza l’aiuto di nessuno .Ma da un anno ho deciso fermamente che voglio uscire,Nobodi non lasciarti andare lotta contro questa melma in cui sei caduta non abbandonarti reagisci lo sò che non è facile,ma dipende tutto da te devi essere tu in prima persona a incominciarti a volerti un pò di bene non tanto quello che basta per tirarti su,se aspetti che qualcuno ti aiuti rimarrai li per sempre come ho fatto io per 4 anni.Dai fatti forza e incomincia ad annaspare per uscire dalla melma vedrai che anche tu troverai magari un piccolo ramoscello che sta lì per caso e tu non l’hai visto sarà esso a tirarti fuori .FORZA CE LA PUOI FARE!!!!!!!!!!!un bacio.Grazie Alessandra quella sera eravate tutti nei miei cuori e quando ho brindato c’eravate anche voi che in qualche modo mi davate la forza un bacione,Kevin sei un grande hai sempre le parole giuste al momento giusto un bacio.un saluto a tutti………………………

  • 5391
    serena -

    Io ho visto con i miei occhi persone depresse non curarsi e peggiorare sino a diventare totalmente apatici, a letto 24/24h; altre forse perche’ piu’ giovani, non saprei con esattezza medica, curarsi con la serenita’ di chi puo’ anche non lavorare per due tre mesi, senza l’assillo, senza pensare di gravare eccessivamente sui propri cari…questi sono guariti, ci hanno messo il tempo necessario, e forse dentro… Ma fuori sembrano a posto

  • 5392
    kevin -

    ciao a tutti,
    cara nobody, non sono deluso se non scrivi, è solo che sai trasmettere perfettamente ciò che sono i pensieri.

    di quello che ti accade anche a livello sensoriale ne parli con qualcuno, ad esempio con il tuo ragazzo?

    sai dall’ultima seduta, il mio analista mi ha consigliato di nuovamente anti depressivi, perchè fondamentalmente non sentivo questo “stimolo a vivere.
    ho pensato, forse egoisticamente, che per me è inutile prolungare una eventuale agonia, quindi dato che ora stò meglio, se dovessi ricadere nuovamente in un malumore, stacco definitivamente.
    stranamente a tutto ciò non è associato uno stato di tristezza, come il pensiero fisso alle cose brutte o al mio pianto incondizionato.
    effettivamente i rendo conto di non capire le mie sensazioni ed emozioni, spesso contrastanti.

    posso chiederti se quando una qualsiasi persona che ti parla, tu riesci a mantere l’attenzione su quello che dici o a volte il pensiero parte e fa associazioni sulle parole che dice?

    beh cari ragazzi/e arrivederci
    ciao

  • 5393
    allegra -

    Ciao Marina, Kevin,Nobody,Flexo,Alessandra,Mai,Serena,Tancamala e a tutti voi…
    Marina…ora arriveranno i nipotini a farti le coccole vedrai e la maggior parte dei problemi se ne andra’……
    Cara nobody che succede? Quale tormenta ha in gabbia il tuo cuore?
    Voglio le coccoleeeeeeeeee!!!!!
    Ho la febbre…
    UN ABBRACCIO a tutti…

  • 5394
    kevin -

    ciao a tutti…
    cara allegra suvvia, la febbre passa, ma a pparte ciò come ti senti?
    ciao

  • 5395
    allegra -

    Ciao Kevin,
    concordo con te..la febbre passa, sto bene,vivo un po’ come un’eremita ma sto benino…a volte ho nostalgia..a volte sto bene…pero’ devo vincere la paura della paura..
    Un abbraccio a tutti……………………..

  • 5396
    Nobody -

    Ciao TANCAMALA. Leggerti è per me sempre un piacere, entrare nella profondità delle tue riflessioni un onore. Parole dense di significati e sentimenti, un pensiero mai banale o scontato. Che grande dono che hai, quello del saper comunicare con ogni parte di te. Anch’io ho sempre creduto nella diversità maschio – femmina. Una biochimica differente, evoluzioni neuronali rinforzate in modo diverso dalla cultura, hanno portato uomini e donne ad esprimersi con un linguaggio diverso. Alemno questo è stato il mio pensiero finchè non sono arrivata qui. Poi ho cominciato a leggere di sensazioni simili alle mie. Di dolori analoghi. Riflessioni che, con stupore, non appartenevano a me, sebbene le sentissi mie. Ho scoperto che, forse, il mondo maschile e quello femminile alla fine non sono tanto diversi. Ho scoperto che esiste una sensibilità che non appartiene a nessun genere, ma solamente alla persona. Ho scoperto uomini straordinariamente in contatto con il proprio mondo interiore. Ho scoperto una profondità intellettuale che lascia ben poco spazio all’azione della chimica. Io credo che sia la società a richiedere a uomini e donne di sviluppare il cervello in modo diverso. Penso che, forse, in presenza di quello che tu chiami “dolore oggettivo”, ognuno reagisce in modo naturale, mostrandosi per quello che è e non per quello che gli è richiesto di essere. Non ha senso fingere con se stessi. Ognuno di noi tira fuori le sue risorse, esamina i suoi pensieri, analizza le sue emozioni. E vengono fuori discorsi interrogativi sull’essere al mondo, sul perchè della vita e della morte. Discorsi rivelatori di un sensibilità superiore. Forse è la sofferenza che sviluppa questa sensibilità. Ma forse è pure vero il contrario. Poi è vero, dobbiamo continuare a vivere nella nostra quotidianità, fatta di incombenze terrene e stupidità burocratiche. L’unione di spirituale e materiale, quanto di più difficile è richiesto alla mente umana.
    Ciao ALLEGRA. Sai, avrei voluto scriverti già da un

  • 5397
    Nobody -

    po’, ma mi sono sempre mancate le parole. Non è che oggi sappia bene come farti arrivare il mio pensiero, ma vorrei provarci perchè tu mi trasmetti una gran forza. Non saprei immaginarmi “sopravvissuta” al suicidio di una persona a cui voglio bene. Se dovessi pensare a mia sorella, anche solo pensare ad un’eventualità del genere, mi viene la pelle d’oca e vorrei morire prima io. Subito, all’istante. Non so come si fa a sopravvivere ad un lutto simile. Quando ho letto il tuo primo post mi hai comunicato un dolore così intenso che mi ha travolto. Sono rimasta annichilita, sofferente e ho provato un grande senso di impotenza. Per un dolore simile non c’è rimedio, è inutile girarci intorno. E avrei voluto scriverti subito, avrei voluto comunicarti la mia vicinanza e tutta la mia comprensione. Ma mi sono sembrate parole vuote e senza senso. Inappropriate ad uuna sofferenza come la tua. Poi però, tra le righe, ho notato questa tua grande forza d’animo. Questo tuo riuscire ad essere speranzosa verso la vita, nonostante tutto. E la tua capacità di sostenere chi sta male, di far arrivare un briciolo della tua speranza anche a noi. A me è arrivata, cara Allegra, e di questo ti ringrazio. Ti ringrazio perchè sai parlare di te senza lamentarti, senza accusare nessuno, senza proclamarti martire e sofferente, sebbene ne avessi ben donde. Ti ammiro per questo, vorrei essere capace di elevarmi al di sopra dei miei stupidi dolori e guardarli con la tua stessa forza di volontà. Ti coccolo un po’ io, per quel che può contare.
    MARINA, grazie anche a te per i tuoi incoraggiamenti. Trovo che tu sia una donna forte, una donna che ha sofferto tanto ma che ce la sta mettendo tutta per venirne fuori. Non ti arrendi e questo ti fa onore. Non so se riuscirò da sola a venirne fuori, spesso penso di aver troppe poche risorse per farcela senza l’aiuto di nessuno. Ma poi mi dico che, in realtà, un aiuto già ce l’ho e devo solo essere capace di accettarlo e di affidarmi fino in fondo. (continua)

  • 5398
    Nobody -

    Il discorso sul volermi bene è più complesso. Non ho una grande stima di me e non riesco mai a capire cosa gli altri possano trovare in una persona come me. Se io fossi un’altra non mi cercherei, non proverei piacere nello stare in mia compagnia. Discorso un po’ dissociato, ma spesso me lo faccio dentro di me, soprattutto nelle gionrate più nere. Oggi non mi va di soffermarmici più di tanto, perchè con le finestre aperte respiro aria buona e vorrei continuare a respirare per un altro po’. Vai avanti così, veramente credo tu possa farcela.
    Caro KEVIN, non è facile per me mantenere l’attenzione quando qualcuno parla. Spesso e volentieri il mio cervello parte per la tangente, mi allontano completamente dalla situazione, mi sembra di vivere in un’altra realtà. Compio voli pindarici, associo il mio stato d’animo a situazioni che non c’entrano niente con quello che sto vivendo. Penso a cose remote, mi immagino catastrofi, mi sento strana e assente. Ma non succede sempre, per fortuna. Altre volte il dialogo è più fluido. Non so da cosa dipende, non credo dalle persone, perchè mi è capitato anche con la stessa persona di passare da una fase all’altra. Forse dal mio stato. Quando sto male è uno sforzo troppo grande riuscire a mantenere la concentrazione sull’altro. Capita anche a te? Per quanto riguarda il discorso sulle mie sensazioni e su quello che provo a livello fisico e sensoriale ne ho parlato solo alla mia terapeuta. Anzi, gliene parlo spesso, visto che spesso sono ingabbiata in queste emozioni così intense e contrastanti. E devastanti. E poi tutto si ripercuote sul fisico: mi sento soffocare, mi fa male il cuore, mi fanno male i muscoli. Mi passa anche l’appetito, io che di solito mangio senza problemi. La mente è potentissima. Tu perchè, se ti senti un po’ meglio, dovresti riprendere con gli antidepressivi? Io penso che puoi farcela anche senza. Le medicine agiscono solo al livello del sintomo. Tu stai facendo anche un lavoro analitico, quindi credo che hai gli

  • 5399
    Nobody -

    strumenti per poter andare avanti anche senza farmaci. Poi parlo io, che me li sto prendendo da un sacco, ma ci sono stata costretta, fosse stato per me ne avrei fatto volentieri a meno. Ma ora sto smettendo anche io. Spero per sempre. Per me ha ragione Tancamala quando dice che le medicine soffocano un dolore che forse ha bisogno di essere affrontato per poter essere definitivamente superato. Quando la mia terapeuta mi disse che secondo lei non ce l’avrei fatta senza farmaci, io le risposi proprio questo e cioè che sapevo che il dolore era grande e profondo e che volevo attraversarlo tutto per potermene liberare con più efficacia. Ovviamente lei non era dello stesso parere e quindi alla fine ho ceduto. Un abbraccio caro Kevin.
    SERENA, io non sono ricca, ma non mi è mai mancato niente: ho studiato, ho viaggiato, ho fatto tutto ciò che desideravo. Certo, non ho mai avuto pretese fuori misura, ma nel mio piccolo ho avuto tutto. Eppure sono qui, a scrivere come te su questo forum. A parlare di un dolore troppo difficile da spiegare con le parole. A condividere delle sofferenze che difficilmente scompariranno. Non credo proprio che i soldi possano preservare dallo stare male. Aiutano certamente a vivere meglio, sarebbe ipocrita affermare il contrario, ma non proteggono dai patimenti. Poi quello che dici tu è verissimo. Se non si hanno i soldi per curarsi è difficile venirne fuori. Ed è ancora più difficile se a tutti i problemi si aggiungono pure quelli economici. Ma da soli i soldi non possono nulla, neanche se fossero tantissimi. La felicità appartiene ad un’altra dimensione.
    FLEXO, un saluto particolare a te. Ti penso.
    Ciao a tutti.

  • 5400
    kevin -

    ciao a tutti,
    cara nobody, cara persona, non so veramente da dove iniziare.
    anche a me è capitato di viaggiare con la mente, mentre le persone mi parlavano, mi è capitato anche quando andavo a scuola e non capivo.
    purtroppo questo fatto mi faceva incazzare con me stesso e allo stesso tempo, mettevo in discussione la mia intelligenza; con tutti i risvolti negativi per studiare….
    ora che ci ripenso è veramente triste pensare che avrei potuto non peredere 2 anni….
    fatto sta che anche nel lavoro mi accadeva e la situazione peggiore è sentirsi scemo…con i colleghi che ti prendono in giro perchè non si capisce nulla.
    la conseguenza di tutto ciò fu un inevitabile introversione e chiusura a riccio, ma allo stesso tempo dall’esterno assorbivo sia cose positive e sia cose negative, sopratutto quando lavoravo.
    sai non mi confidavo con nessuno ma ero come una spugna, tutto ciò che succedeva non me lo lasciavo alle spalle. questo con tutto.
    angoscia, tristezza, inappetenza e inettitudine.
    penso che ci mancava poco per esplodere.
    mi sentivo frenato.
    mi ricordo però che sono riuscito a consolare una mia amica che fu lasciata….e che ora non mi guarda neanche più.
    in quel periodo ero molto aggresivo, scattavo per niente.
    poi conobbi il mio psichiatra e mi prescrisse dei calmanti ed altri farmaci.
    ore e ore di sonno… ho passato 6 mesi della mia vita in camera mia, tachicardia…paura….e spaccarmi la testa nell’armadio e mia madre disperata.

    non so te nobody, ma io ne parlai solo ad un mio amico, il risultato ovvio e certo fu, accondiscendenza e indifferenza.
    sarò cattivo, ma mi piacerebbe trascinarlo in un vortice come quello…tanto per fargli capire che non si vuole una vita così, ma succede.

    penso che tu come altre persone, non siate anormali a strani, ma siate più persone di altre perchè vi differenziate con il vostro comportamento; insomme siete ben definiti e non in mezzo ad un gregge di pecore. come purtroppo oggi vedo per molti altri…
    mi hai chiesto come mai,

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