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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 5451
    giuseppe -

    Susung
    quello che fai e farai per Niko (con la K) ti fa onore, sei grande!!!

    Flexo
    molta gente dice che quando si va in Africa ci si vuole ritornare a tutti i costi ( il cosidetto mal d’Africa), be credo che noi soffriamo del mal di forum, torniamo e non riusciamo a staccarci. Certo hai ragione nn possiamo lasciare soli i nostri amici, i nostri compagni, dobbiamo continuare nella lotta, quella lotta ad un male che non si vede ma che ci distrugge, che ci emargina e ci rende questa vita infelice. Credo altresì che invece abbiamo il diritto di aiutare gli amici a migliorare anche di poco lo status di ognuno di noi, e se raggiungiamo questo obiettivo, be abbiamo fatto il “nostro dovere”, ma tutto questo solo restando uniti, umili, come siamo sempre stati e come dobbiamo contunuare ad esserlo. Per questo chiedo a Dago44, Fanny (dove sei cara Audrey? manchi tantissimo a tutti noi.) Mai, ed Alessandra, TORNATE A ESSERE QUELLO CHE ERAVATE, cioè un punto di riferimento per tutti, ve lo chiedo per tutto il volere bene che provo nei vs confronti. Fratello (dago44) se molliamo abbiamo perso, diamo ragione a quei 4 cretini che ci attaccano, non diamogliela vinta, e riportiamo il livello del forum a quello che era prima, cioè una Famiglia……….una bella Famiglia con qualche piccolo problema :-))!!
    ah dimenticavo Kevin, Nobody, Allegra, siete fantastici!! Neve allora? che aspetti per farti sentire? guarda che vengo posto casa a prenderti, ok? mi raccomando…!!
    Serena non sei una zavorra, sono glia latri che nn capiscono che splendida persona sei, mandali via, nn ti circondare di questi imbecilli, vedrai che ne trarrai solo benefici (scusa la banalità ma credo sia così)
    azz sono stato logorroico e lungo, vi chedo scusa vi abbraccio tutti
    buonaserata
    Giuseppe

  • 5452
    LEO -

    Ciao a tutti…mi ero eclissato…torno a farmi vivo….
    Marina mica è colpa tua…se le persone di qui decidono di distaccarsi un attimonon addossarti ttte le colpe nessuno credo ti ha dato lacolpa di nulla ogniuno è libero di pensare e agire come vuole…..capita anche a me in certi moment di voler stare solo…distaccarmi da tutto e da tutti credo sia anche fisiologico…..nel nostro essere
    Aggiungo un altra cosa……molti dicono..questo forum è caduto in basso… beh..il forum è fatto anche x confrontarsi discutere alle voltesi creano incomprensioni….e nn credo esista un metro di giudizio x dire che questo forum è decaduto..solo xkè molti nn scrivono + il loro dolore qui? il livello è alto solo se si parla di noi stessi? viceversa è decadente?…..molto discutibile….
    MARINA…riaggiungimi…che dobbiam parlare….
    un saluto tutti….torno con la testa sotto lasabbia..come gli struzzi…buone cose

  • 5453
    allegra -

    Sto male, colpa di un uomo che in trenta secondi è riuscito a togliere alla sottoscritta cio’ che con fatica aveva creato , lo sapeva che avevo sofferto e soffro la mia condizione di sopravvivere al dolore, ho combatutto con il sorriso e amore, e ora come don chisciotte mi ritrovo a combattere contro i mulini a vento.
    Passera’??
    Dio mio come ho fatto a ricascarci.
    Come come come

  • 5454
    Nobody -

    Cara ALESSANDRA, mi dispiace molto che non stai bene. Vorrei dirti di più. Vorrei poter sostenere il tuo affanno. Vorrei poter alleggerire il tuo cuore. Ma non ce la faccio. Non ora, non in questo momento. Sappi però che ti penso. Il distacco è ciò che mi fa paura più di ogni altra cosa. Ancora una volta hai saputo cogliere l’essenza del problema. Non voglio lasciare la mia email qui, accessibile a chiunque passi e legga. Se vorrai potrai scrivere a Flexo, gli chiederò la cortesia di fare da tramite. Mi piacerebbe non interrompere il nostro dialogo perchè ti reputo una persona di valore.
    Per KEVIN e ALLEGRA: mi dispiace di non avere parole neanche per voi. Sono ancora turbata dagli ultimi avvenimenti. Ma scriverò presto, promesso. Buonanotte. Io non riesco a dormire.

  • 5455
    Alessandra -

    MARINA, adesso però non ti addossare colpe che non hai. Mi sembra che hai scritto una bella lettera, sei stata sincera, e ti sei aperta di più, con più fiducia verso tutti. Vedrai, che come l’ho compreso io, che stai male, che soffri, e che ti dispiace di quello che è successo, lo capiranno altri. Al matrimonio di tuo figlio è andato tutto bene e mi sembrava che tu stessi meglio, ora cerca di stare su, più che puoi. Mi raccomando, sforzati sempre, come sai fare tu.

    GIUSEPPE, al di là del fatto che avevo iniziato a sentire un notevole calo di energie per conto mio (sommato ai problemi che ho e che ho sempre avuto) e che quindi ora non ce la faccio a trovare le parole per cercare di aiutare altri, ti vorrei far notare che io a “a quei 4 cretini che ci attaccano” non ho dato per nulla “ragione”. Quindi diciamo che in seguito ANCHE a questo, la motivazione per proseguire è venuta a mancare, ma perché già le forze scarseggiavano.
    E come ho detto a NOBODY, io ancora non so cosa farò, anche se so cosa vorrei fare adesso.
    Un saluto a te GIUSEPPE, a MARINA, a KEVIN, a tutti i nuovi arrivati cui non ho potuto dire qualcosa (ma ho letto tutto), un saluto in particolare a SPERANZA che è tanto che non leggo e spero tanto che stia bene, come pure a FANNY che le ultime volte che ha scritto era sempre più stanca, un pensiero anche a PEPPE, ANDREA che è tantissimo che non scrivono, e a tutti.

  • 5456
    flexo -

    Ciao Marina, ha ragione Alessandra, non devi colpevolizzarti troppo. Hai commesso una piccola leggerezza mai hai avuto il coraggio di ammetterlo e questa è una cosa che accade di rado. Continua a scrivere e parla pure di tutto quello che ti fa star male.
    Ciao Giuseppe, hai ragione, è difficile allontanarsi completamente ma certi avvenimenti mi inquietano un poco e a vote mi passa la voglia di continuare a scrivere. Ciao Giuseppe, un caro saluto mi fa molto piacere sapere che la tua vita è tornata su binari più solidi.

  • 5457
    Marina -

    Ciao Alessandra e grazie tu sai sempre trovare le parole giuste al momento giusto la mia depressione purtroppo mi porta anche queste sconvenienti cose se staresti qui ti abbracerei.ALLEGRA non so chi tu sia ma da quello che ho capito mi sembra che per 2 volte hai sbagliato uomo,non hai perso niente loro non sanno cosa hanno perso,non lasciarti andare e vai avanti non fare come me che per colpa ndi 2 uomini sbaliati mi sono ridotta così ,sarai giovane una vita davanti incontrerai quello giusto per te per me ormai a 53 anni non ce più speranza ,mi raccomando non crollare!!!!!LEO non so come rintacciarti……………………………….un saluto a tutti

  • 5458
    kevin -

    ciao a tutti.
    cara nobody, mi fa piacere “sentirti” anche se stavolta non hai scritto una lettera chilometrica.

    cara allegra, se sei in contatto con una persona, che ti trasmette solo negatività, cacciala via da te.
    visto che tale persona, non ha interesse per il tuo bene, puoi tranquillamente prenderla a calci nel sedere.
    chi si può permettere di venire meno a considerarti?
    è giusto secondo te stare male per un omuncolo?
    sai sei una persona, anche tu, perdoni, perchè sei buona d’animo e ti aspetti che le persone cambino.
    è un’arma a doppio taglio purtroppo, anche perchè ne stai subendo le conseguenze, sopratutto se uno se ne approfitta.
    hai fatto del tuo meglio, gli hai teso una mano, ma lui evidentemente si è preso il braccio.
    da ragazzo, perchè sono ancora piccolo, ti dico che costui che hai a fianco non merita nè la tua fiducia nè la tua considerazione.
    ma nessuno ti aiuta?
    ciao

  • 5459
    Alessandra -

    MARINA, sei stata bravissima a dire la verità, sai? E la verità è anche che una persona che ha una depressione bipolare tende, molto spesso, a passare da uno stato d’animo estremo all’altro, a essere vittima di un vedere “tutto nero” e quindi anche le persone intorno. Io ne ho già avuto esperienza indiretta, per quello lo capisco, e tu MARINA, stai dando prova, in concreto, che stai cercando di tenere a bada quel “vedere tutto nero”, che cosa posso dirti se non brava? E di continuare ad avere fiducia: nelle persone, in te stessa. E non ti dico nemmeno di avere fiducia in tutti senza nemmeno conoscerli: dimostra e coltiva la fiducia, in quelli che TU SENTI che devi avere fiducia, ma piano piano, e cerca sempre, appena ti accorgi del “momento nero”, di pensare che sia dovuto a QUELLO, al “momento nero”, e non perdere la fiducia in TUTTE le altre persone in un colpo. Coraggio.

    Per tutti, ma in particolare per NOBODY. Tu cara NOBODY, appena io dico che non sto bene, non ti devi preoccupare di dire o fare qualcosa per me, davvero. 🙂 Devi convincerti che io non ho GLI STESSI problemi tuoi (che sono seri e dolorosi), ma ne ho di DIVERSI, e sono di tipo MATERIALE, non psichico. Certo, le conseguenze psichiche ci sono per tutti, ma vuoi paragonare l'”essere un po’ giù” mio per cause oggettive, all’avere “una depressione bipolare”, a dover prendere farmaci, a non vedere via d’uscita? No, spero. Io sono sicurissima della tua solidarietà, guarda, sicurissima: anche se non dici niente, e ciò mi basta. E non voglio né che tu ti affatichi per me, né che tu entri in ansia per me: mi fai un favore, davvero. Perché dopo io mi dispiaccio che tu sia in ansia per me. Che è un’ulteriore ansia inutile. 🙂
    Voglio rassicurarti: dei miei problemi, io so perfettamente la causa e il modo per risolverli. Solo che – per ora – non hanno soluzione. 🙂 Quindi, il mio malessere, è ancora ben lontano, dal non farmi capire più niente. E semplicemente, per ora, non ho energie (per fare niente).

  • 5460
    allegra -

    CIAO MARINA,
    ti ringrazio il tuo abbraccio è arrivato,Ciao Kevin Ti ringrazio le tue parole mi hanno risollevato, avete ragione
    sono giovane, ma le delusioni d’amore fanno male quanto come i lutti che ho vissuto;
    Ho incontrato uomini egoisti, che si sono fermati all’apparenza e non alla testa.

    Io a volte vorrei entrare nella testa degli uomini per vedere
    con quale parametro di misura vivono.

    Caro Kevin,
    nella mia vita non c’è nessuno in grado di darmi una mano,
    come gia’ vi accennavo mio fratello si è tolto la vita, mio padre è mancato all’improvviso, mia madre vive in una profonda angoscia che la porta ad essere aggressiva , con lei non ho mai avuto un buon rapporto, ma ora tutto si è complicato dalle situazioni.

    Pero’non voglio mollare….non devo…
    non mi importa, non voglio sentire la negativita’ intorno a me..solo sorrisi..piano piano…

    Si vive una volta sola, cerchiamo di vivere non dico al top ma quanto meno bene..

    Cara MARINA nn dire che sei vecchia a 53 anni !!!!!!!!se oggi le prospettive di vita arrivano ai 90 ..vedi te..

    Cara NOBODY cosa succede…se ti va di raccontare..sono..siamo qua..

    Gli Uomini: io nn vi capisco.

  • 5461
    Nobody -

    Voglio essere sincera, come lo sono sempre stata. Non è un gran bel periodo per me, ma non ho molta voglia di parlarne. Sto mettendo in atto modalità che pensavo di aver superato. Sto ripercorrendo strade già battute e, pensavo, abbandonate. Sono entrata in un circolo di autodistruzione da cui mi sembra di non voler uscire. E’ questa la cosa che, da una parte, mi spaventa di più: la mia indolenza nel cercare un cambiamento in positivo. Invece sto qui che sto male e che cerco solo di stare più male. In modi diversi, non tutti tragici per fortuna. Non voglio entrare nei dettagli dei miei comportamenti sbagliati e non voglio lamentarmi di qualcosa che, a quanto pare, in fondo mi procura benessere. Sì, dico che sto male, ma perchè non ho la forza di cambiare? Cos’è che mi attrae di questa sofferenza? Cerco dentro di me delle risposte ma non le trovo. Forse la componente del dolore, paradossalmente, ha una forza vitale maggiore di quella della gioia. E’ più ostinatamente presente, si avvinghia a te e non ti lascia andare. Ti accompgna nelle tue giornate ed è un modo per sentirti ancora vivo. La gioia mi appare fugace, effimera a volte. E’ una felicità spesso illusoria, data da false conquiste. E’ una ricerca ostinata e pericolosa, quando fatta con avidità. Non cerco mete perfette, nè un’esistenza al riparo dal dolore. Al momento, in verità, non cerco porprio niente. Neanche di ripararmi dalle conseguenze dannose del mio momento distruttivo. Solo un ascolto.
    KEVIN, sei una presenza importante in questo forum. Riesci sempre a stare dietro a tutti, riesci sempre a tener vivo il dialogo. Ti stimo, hai grandi risorse dentro di te. Mi hai chiesto se il mio ragazzo mi aiuta. Certo, mi aiuta come può. Anzi, dovrei dire come gli permetto. Nel senso che non sempre è a conoscenza di tutto quello che mi accade. Non sempre riesco a parlare con lui con onestà, scandagliando i miei sentimenti ed esternandoglieli. Un po’ perchè non riesco io stessa a far chiarezza su quello che succede

  • 5462
    Nobody -

    dentro di me. Quando le emozioni sono così dirompenti mi confondono ed è difficile per me riuscire a capire cose succede, figurati a spiegarlo a qualcun altro. Un po’ perchè ho paura delle sue reazioni. Ho paura che si possa spaventare. Che possa pensare che sono completamente fuori di testa. In realtà so che sono paure infondate, ne abbiamo anche parlato, ma ogni tanto si riattivano dentro di me. Ma piano piano sto imparando ad apririmi sempre di più a lui, a mostrarmi senza alcuna maschera, anche se questo a volte mi fa sentire molto fragile. Sono contenta dei tuoi miglioramenti e sono contenta che riesci ad analizzare con il tuo analista tutti i tuoi pensieri, anche quelli più nascosti. Io non riesco a farlo molto bene con la mia terapeuta, spesso mi blocco e non riesco a parlare. A volte penso che se le dicessi tutto, ma proprio tutto, dopo quattro anni di terapia getterebbe la spugna. Allora faccio una via di mezzo. Poi dipende dalle giornate. Quando sto meglio sono anche maggiormente in grado di raccontare. Quando sto male sono chiusa a riccio.
    ALESSANDRA, mi fa piacere che continui a scrivere. E’ incredibile come le tue parole siano esattamente le stesse della mia amica. So che non siete la stessa persona, ma quando ti leggo mi viene sempre in mente lei. Da una parte hai ragione: io spesso confondo me con l’altro. Proietto dinamiche mie e poi mi immedesimo nei dolori dell’altro come se mi appartenessero. Non ho la capacità di creare un confine e mi perdo nella mente dell’altro. Però voglio dirti anche che non avevo la minima idea di quali potessero essere i tuoi problemi. Anche se non sono d’accordo che un problema materiale non possa causare un diasgio psichico, anche importante. Io sono quella che sono. Sopravvivo come posso, faccio una terapia e assumo farmaci. Ma non mi sento nè meglio nè peggio di molti che scrivono qui. Credo che ognuno di coloro che lasciano qui il proprio pensiero abbia un qualche diagio, più o meno grave, d’accordo, (continua)

  • 5463
    Nobody -

    ma pur sempre un disagio. Quindi se mi rivolgo a te non è perchè mi sento in dovere di farlo, ma semplicemente perchè mi viene spontaneo. Non lo faccio con tutti, forse l’avrai notato. Perchè non ne ho la forza, nè con tutti sento di riuscire a instaurare un particolare dialogo. Lo faccio con chi sento veramente. Con chi mi comunica emozioni, al di là delle parole. Con chi imparo a conoscere, piano piano. Con qualcuno interagisco di più, con qualcun altro di meno. A volte sono più ricca di parole per gli altri, altre volte comunico solo il mio malessere. Le mie risorse sono molto limitate, ma quando scrivo è perchè me lo sento e ne ho voglia. Sì, è possibile che il fatto che tu dica di star male possa crearmi qualche preoccupazione. Ma tranquilla, riesco a gestirla abbastanza bene. Sono altre le situazioni in cui “scapoccio”. Comunque ho recepito il messaggio, cercherò di essere meno coinvolta, perchè se no creiamo il circolo vizioso dell'”io sono preoccupata per te che sei preoccupata per me”. Questo, chiaramente, non vuol dire che non mi interessi più di te. Solo, adotterò una modalità comunicativa diversa. Un abbraccio.
    ALLEGRA, vedi, veramente ci sono giorni in cui vorrei scrivere e invece non me la sento. Un po’ quello che è successo sul forum, un po’ il mio momento pessimo e mi ritrovo a dedicarti due righe solo ora. E neanche sono in grado di dirti niente che possa risollevarti, mi dispiace. Solo, volevo farti sapere che conosco bene cosa sia la pura della paura e l’ansia che non ti abbandona mai. So che è difficilissimo riuscire a mandarle via. E so anche cosa vuol dire cercare di sopravvivere al dolore, pur se ho esperienze di vita diversissime dalle tue. E’ facile credere nell’amore come unica via di salvezza, quando si ha perso tutto. E putroppo è facile anche sbagliare persona, perchè si dà credito al primo che ci comunica interesse per noi. Quando magari quell’interesse non è sostenuto da un cuore sincero. Non so la tua storia e non voglio fare nessuna

  • 5464
    Nobody -

    illazione, ma ha ragione Kevin, lascia stare chi ti fa solo stare male. Un caro saluto.
    GIUSEPPE, anch’io sono felice che stai trascorrendo un momento sereno. A presto.
    Mi rendo conto di scrivere sempre troppo.
    Ciao a tutti.

  • 5465
    Alessandra -

    Cara NOBODY, forse mi sono spiegata male. Riprovo. Ci troviamo in un forum che tratta di SUICIDIO e di tutto ciò che gli ruota intorno e/o che lo causa o lo può causare. Questo a grandi linee. Di conseguenza chi sono quelli che scrivono in questo forum? Una serie di persone, con differenti storie, differenti disagi. La maggioranza, però – ne converrai – sta malissimo: o ha subito gravissimi traumi nell’infanzia (ha subito violenze fisiche e mentali), o soffre di una importante forma di depressione (che t’impedisce di avere una vita normale: come lavorare ed essere indipendente, stabilire normali relazioni con gli altri – es. se hai attacchi di panico, ne sarai condizionato, non potrai tanto decidere tu, quindi, se è quando uscire, stare con gli altri, quanto essere “in balia” di quegli attacchi, ecc.), forme di disturbi della personalità, pulsioni suicide, ecc.
    Be’, io non ho niente di tutto questo ma questo non m’impedisce di scrivere qui, perché il SUICIDIO mi ha segnato, cioè il suicidio di una persona cara (che era cara a me, lei nemmeno lo sapeva, visto che non ero nemmeno una sua amica). Se e quando sono particolarmente giù, lo sono perché conosco, le mie possibilità. Esattamente come tanti altri, teoricamente, potrei avere una vita soddisfacente: un lavoro, una casa, una famiglia, degli interessi e anche, perché no, di poter fare qualcosa per gli altri se e quando possibile. Tutto questo, invece, non è, semplicemente, al momento, possibile. Ecco che cosa volevo dirti col dirti di non confondere i miei problemi con i tuoi. Tu hai, secondo me, delle capacità (emergono dal tuo scrivere, a mio parere) fuori dal comune e insieme, purtroppo, sei vittima di un disagio (che non so esattamente quale sia) che impedisce a te stessa, a momenti, di sapere che cosa hai. Io no. Io lo so che cosa ho e che cosa non ho. Quindi non voglio che tu ti preoccupi per me: a me manca la chiave MATERIALE per uscirne, non di non sapere quale sia, la chiave per uscire.

  • 5466
    Alessandra -

    E con il mio distinguere, NOBODY, non intendevo dire che io fossi migliore o peggiore di altri qui, né che tu lo fossi, migliore o peggiore di altri. Intendevo, semplicemente sottolineare che abbiamo problemi e sofferenze d’intensità diversa e di non sentirti a disagio (adesso pure questo disagio dovresti sentire?) se non puoi, e non devi, fare nulla per me, solo – se te lo senti – farmi sentire che mi sei vicina: come già perfettamente fai.
    Io, a dire il vero, sto scrivendo solo per rispondere, spiegarmi ecc., ma non è che ne avessi molta voglia, di scrivere.
    Immagino che si senta che in questi giorni sono abbastanza arrabbiata, ma per conto mio.
    Tu mi dirai, ma allora sfogati (in fondo, forse, volevi che anche io parlassi dei miei problemi): ma io lo voglio fare, in caso, con chi di dovuto, di parlare. A me lo sfogo non serve. Il problema è che chi deve sentire non sente. E se non vuole sentire, io oggi non gli parlo. “Non vuoi sapere? Non sapere”, penso. Ma quelle stesse persone, cara NOBODY, sono quelle che hanno preso e vorrebbero ancora prendere. E invece niente: non prenderanno più niente, non almeno fin tanto che non saranno in grado di dimostrare, anche loro, di essere disposte a dare (es. il mio ex).
    Ho analizzato tante cose nella e della mia vita (guai se non lo avessi fatto…). E oggi, molto spesso penso: “Non vuoi sapere? Non sapere”. Io mio ex non vuole sapere il motivo per cui non possiamo stare insieme: a lui va tutto bene, a lui. Di me. Ma a me no. Di lui. E non lo vuole sapere, che cosa è. E sai che cosa è? Semplicemente che lui vede solo sé stesso. Non è mica cattivo, ma proprio non ce la fa a vedere me. Io dovrei essere qualcosa che completa il SUO quadro, la SUA vita. Be’, è alquanto limitato (e limitante me).
    Parli della gioia, NOBODY. E ne parli male: non la vedi bene, non la senti, e forse non la vuoi sentire… Riesci, nel tuo stato cupo, a ridurla un niente. Non sono d’accordo. La gioia è la cosa più bella del mondo. Pensaci, mia cara.

  • 5467
    roy -

    ciao carissimi.ho letto che molti si sentono soli,ma che fate per non esserlo?perche ci si sente incompresi?mi sembra che vi si parli.a volte si chiede di essere capiti,ora io lo chiedo a voi.MARINA…perche non rileggi le parole tue che dicesti al tempo di Luca?hai un altra prova da affrontare in stà vita?imboccati le maniche per l’ennesima volta e combatti,ricordi?NON PIANGERSI ADDOSSO.Dago carissimo….sei un ottimo pilastro per tanti di loro,e non è facile gestire ciò,ma tu si.qualquno qui ha bisogno di te ricordalo.Nobody carissima…scrivi tanto,e qualunque cosa tu scrivi e bene.Allessandra,Allegra,e voi tutti,aiutatevi,confrontatevi,discutete,anche questo e una salvezza per chi ne ha bisogno.ciao bellissimi.io amo la vita,ma non mi dimentico di nessuno….OK MARINA?baci

  • 5468
    kevin -

    ciao a tutti.
    cara allegra, pensa solo a te stessa, pensa per te in positivo,e si indifferente alle negatività.
    per una volta tanto si egoista, se ti aiuta a passare il periodo nero ben venga.
    mi piacerebbe esserti d’aiuto molto di più che scrivere in un forum…

    cara nobody, penso che tu, come chiunque altro, abbia sovrastimato la mia persona.
    sono solo una persona in mezzo alle altre che funge da spalla la dove serve.

    ho letto le tue riflessioni, le tue emozioni.
    sei una persona interiormente molto complessa, e tu stessa non riesci a gestirti e forse per tale motivo, hai puntato i riflettori su te stessa.
    non preoccuparti, sei una persona, diversa dal gregge, il che oggi giorno penso che sia raro.
    quando sei con la tua terapeuta, non trattenerti, anche perchè non ti aiuta a stare bene, sfogati…

    ciao e statemi bene

  • 5469
    Nobody -

    Oggi effettivamente mi sembra di scrivere un po’ troppo, ma non volevo lasciare questioni aperte troppo a lungo.
    Cara ALESSANDRA, a volte è difficile capirsi attraverso una paginetta scritta. Passano emozioni e sentimenti che, forse, non corrispondono allo stato d’animo di chi ha scritto. Sai, per me è sempre stato difficile dialogare di alcuni temi senza guardare negli occhi la persona a cui mi rivolgo. In verità è sempre stato difficile e basta, anche avendo il mio interlocutore di fronte. Ma do enorme importanza alla mimica, alla gestualità, al contatto fisico. Tutte cose che qui, inevitabilmente, si perdono. Quindi è facile che alcune parole possano essere male interpretate. Ora, forse, ho capito meglio ciò che intendevi dire. Forse sei stata più chiara tu, forse sono meno confusa io. Non importa, l’importante è stato aver comunicato. Sono d’accordo che chi arriva a scrivere qui ha spesso dei problemi oggettivamente molto gravi. Ma penso anche che esistano dei dolori non oggettivabili, altrettanto forti e intensi. Sono contenta che tu abbia ben presente cos’è che ti fa star male. Ma ciò non toglie che, nonostante tu lo sappia, poi in alcuni momenti stai male lo stesso. Sicuramente la comprensione dei propri problemi è un passo verso la risoluzione, ma di mezzo ci stanno troppi elementi ad influenzare il risultato. Anche non controllabili. Io non ho voglia di parlare di me nè dei miei disagi. Almeno non più di quanto io non faccia scrivendo quello che scrivo. Di me sai quello che penso oggi, come mi sento, le mie emozioni, i miei piccoli grandi problemi quotidiani. La mia incapacità di affrontare la vita, il mio profondo malessere. Non sai da dove deriva, non sai quale siano esattamente i miei problemi a livello psicologico. Non sai nulla della mia infanzia, del mio passato, anche solo di chi ero prima di arrivare qui. Sai quello che io voglio che tu sappia. Ti dico questo perchè vorrei spiegarti che non è mai stata mia intenzione spingerti a parlare di te.

  • 5470
    Nobody -

    Parla quando ne hai voglia, di’ quello che ti va di dire. Questa è la base della comunicazione in un posto come questo. Nessuno deve sentirsi obbligato a dire una parola di più di quello che si sente di dire. Neanche io ho bisogno di sfogarmi. Vado da una psicoterapeuta due volte alla settimana, da una psichiatra una volta al mese. Penso sia più che sufficiente per sciorinare tutto quello che mi passa per la testa. Scrivo qui perchè mi sembra ci sia una comunicazione sincera, molto partecipata. Perchè sento di non essere sola con i miei pensieri che spesso mi spaventano. Perchè ho trovato persone profonde, sensibili, accoglienti. Persone come te, cara Alessandra. Scrivo per portare un po’ di me a tutti voi e per ricevere qualche cosa da voi. Il discorso sulla gioia sarebbe troppo lungo. So cos’è, l’ho provata. E so anche che poi si riduce ad un ricordo, ad una sensazione che si cerca invano di ricreare. Esistono attimi di gioia, talmente intensi che se ne viene travolti. E talmente brevi che la loro scomparsa strugge il cuore più di ogni altra cosa. Sì, forse adesso non riesco a sentire gioia se non attraverso il dolore. Ma non è stato sempre così e spero che non sarà sempre così. Un caro saluto e apprezzo molto il fatto che tu abbia scritto per chiarire, anche se non ti andava.
    Buon fine settimana a tutti.

  • 5471
    Alessandra -

    NOBODY ma TUTTI. Sono ancora qui, NOBODY, penso e rileggo le tue parole, sulla gioia e sul dolore, a tutto il passo che va da: “Cos’è che mi attrae di questa sofferenza? fino a “Al momento, in verità, non cerco porprio niente” e vorrei invitarti a leggerlo e rileggerlo, perché forse – forse, dico – là dentro è contenuto molto che potrebbe indicarti la via d’uscita. E intanto, non posso tacere, ho bisogno di dirti quello che mi suscitano le tue parole: anche riflessioni diverse, sugli stessi argomenti, voglio dire.
    Esiste un dolore vero. Se io mi taglio ora sento male. Ma esiste anche il ricordo del dolore: che diventa a sua volta dolore. Analizzare sé stessi deve portarti a stare meglio: è un processo certamente doloroso (perché ti fa rivivere LO STESSO dolore di quella volta lontana…), ma deve, deve avere una fine: altri problemi verranno, altre cose dovrai affrontare, più forte, con la forza dell’esperienza precedente che è dalla tua. Se io entro in un groviglio: mi taglio ora, poi ho ricordo, poi ho il ricordo del ricordo del ricordo… Non ne esco più, mai. E’ semplicissimo, probabilissimo (mi avverto) che io resti lì dentro. Di questo, vorrei capire, sei consapevole? Se sì, NOBODY, devi mettere tutto il tuo impegno PER USCIRNE, ma no per un giorno, e dopo che hai fatto dieci passi avanti, torni indietro di quindici. Tu dici infatti: se la psicoterapeuta sapesse, dopo quattro anni, getterebbe forse la spugna. Può darsi. Ma sei tu, che la stai gettando: questa è la tua vita, e devi sapere che sei tu, in caso, che la stai gettando.
    Allora, cerca di ricordarti sempre che la memoria CONTINUA, del dolore, dopo un’analisi: non ti serve a NIENTE! Solo a stare DENTRO, ancora, in quel dolore. Non è più il dolore che sta dentro di te, forse: sei tu che stai dentro al dolore. Forse hai paura della gioia: dopo potresti perderla. Certo. E allora? Ne verranno altre, di gioie. La gioia non cade dall’alto, servita su un piatto d’argento.

  • 5472
    Alessandra -

    La gioia devi farla passare e farla accomodare in casa tua, quando arriva, perché altrimenti sì che “la vita è solo dolore” (non è una frase tua, ma rappresenta l’idea, diciamo, di un depresso): grazie che è così, è così sicuro!
    Allora è così sicuro, lo abbiamo stabilito. E ti domando: vuoi questo? Davvero vuoi questo? Sai a che cosa ti porta questo? A stare male, sempre. E quando un po’ più e quando un po’ meno: ti porta a STARE MALE SEMPRE. Quella è la tua condizione stabile. Che cosa fa l’aspirante suicida? Mi sono fatta un’idea (è solo un’idea, ma te la espongo). Posto che ci saranno pure quei casi che definiscono come RAPTUS improvvisi. Ok, io non ci credo. Forse AL MOMENTO del gesto sì, quello sì. Ma credo più – tendenzialmente – che ci sia una nascita e una crescita di uno stato negativo, con tanti segnali e cose che si potrebbero fare (prima che finisca!). L’aspirante suicida inizia a pensarci, al suicidio. Poi inizia a dirlo. Avverte. Ne ha paura. Poi ci prova. Poi ci riprova. Finché non ci riesce.
    Converrai con me, che finché non si toglie quell’idea dalla testa, ci penserà sempre: il rischio c’è sempre. Fisso. Stabile. Quindi bisogna cercare di spostare l’attenzione su altro. Tutto naturalmente ha origine nel dolore, di qualsiasi causa e tipo sia, non m’interessa. Ti domando: ma come fa, uno, a spostare l’attenzione dal dolore ad altro? Se non ha altra esperienza che quella del dolore, come può sentire la gioia? Allora: cerca sempre, ma sempre sempre, di tenere lontano il dolore da te. Non lo coltivare! Coltiva la gioia! Dura poco? Cinque minuti? Dieci? Be’, non importa. Tu ringrazia che l’hai provata. Attaccatici alla gioia, come un bimbo alla mammella. E rigetta il dolore. Scaccialo, prendilo a calci. Non prendere a calci te stessa. Scaccia i cattivi pensieri e coltiva quelli belli: se non contribuisci ATTIVA/MENTE (attiva CON la mente – e il cuore) a questo, nessun medico, nessuno psicoterapeuta, nessun farmaco potrà salvarti una volta per sempre. Sai?

  • 5473
    mili73 -

    penso che questa discussione sia abbastanza complessa…
    forse può essere una soluzione per chi va via… ma non per chi rimane…
    anch’io potrei avere mille motivi per farlo , l’ho pensato parecchie volte , ma non sarebbe comunque una soluzione.
    è molto più facile pensare al suicidio piuttosto che cercare di affrontare ciò che ci fa star male.
    Senza considerare che alle persone a noi care lasceremmo un segno indelebile e tanti sensi di colpa .
    il suicidio è un atto egoistico fine a se stesso…. ma non è la soluzione.

  • 5474
    marina -

    Buon giorno a tutti Alessandra quando questo male ti strappa l’anima il cuore ti toglie tutto quello che hai avevi costruito di bello in intorno con amore anche se sofferto,quando divento una roccia per andare avanti sopportare tutto quello che intorno ti distruggeva prima il xmarito ,più ero martorizzata e più prendevo forza .Avevo soldi tanti non mi mancava niente ,ma ero una roccia indistruttibile ho botte e quant’altro ho superato la sepazione con grinta senza guardare indietro mai neanche una volta ,ho tirato su 3 figli maschi da sola che non è cosa facile ,ma sempre una roccia ero andavo avanti come un carrarmato riuscivo a domare anche loro,uscivo di notte per andare a vedere dove erano .La mattia di mio figlio poi ancora più forte mi ha fatto diventare ancora di più indistruttibile,questo tutto o quasi da sola mi sentivo una forza ma una forsa che mi paragonavo ad una montagna ,può crollare una montagna di roccia no!!!Invece è li che mi sbagliavo non può crollare ma può piano piano sgretolarsi ,tutto ad un tratto mi sono sgretolata e di quella Marina così forte non è rimasto più niente se non qualche pezzetto di roccia qua e là che spero tanto di rimettere su ci provo e come se provo carissimi voi tutti e credo di aver fatto già abbstanza.ritornando al discorso di prima è CHE IO NON MI CI RITROVO IN QUESTA MARINA COSI DEBOLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Roy hai raggione mi sono riletta tutto di Luca e non lo dimenticherò mai non per questo me lo sono anche sognato in un giardino fiorito che parlavamo……………e l’ho aggiunto anche nelle mie preghiere lui mi è rimasto dentro al cuore e nessuno potrà portarmelo via anche se non lo conoscevo ,ma fino all’ultima è stato un GRANDE RAGAZZO che dava tanto coraggio agli altri e chi ne aveva più più bisogno èra LUI, un bacio Roy .Allegra sono contenta che ti sia arrivato il mio abbraccio……Scusate se mi sono sfogata un pò ma non ho ho nessuno con cui farlo vi avrò annoiato ma io ho bisogno di voi continu

  • 5475
    Marina -

    tutti indistintivamente a parte i psicologi e psichiatri non ho nessuno ,avevo un amico che ci ciattavo ma sembra che si sia stufato di sentirmi ,perchè non lo sento più. Un saluto a voi tutti

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