Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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ciao Nobody.
ti comprendo perfettamente, comprendo i tuoi pensieri che sono sempre attivi e troppo a volte.
capisco cosa voglia dire assumere farmaci tranquillanti e psicofarmaci, per anni li ho assunti…
capisco cosa voglia dire andare ad ogni seduta dall’analista e sfogarsi.
sfogarsi, perchè quei pensieri lì le persone non vogliono sentirli ti etichettano…
è brutto dirlo ma ciò che non dà sorriso viene allontanato.
sai io sono perennemente incazzato perchè questo malumore, questo disagio questa non voglia, apatia… non si può localizzare con delle apparecchiature mediche.
non è come un tumore, che si potrebbe estirpare…no.
è puramente astratta, risiede da qualche parte nel cervello….
mah oramai ho perso anche gli stimoli di uscire, non mi interessa più di nulla….
mi spieghi chi ha così tanta influenza su di te? chi è che ti ha “aperto la porta di questo buco nero”?
ciao
(continua) nello sconforto più totale, ma ti assicuro che un’affermazione del genere è stata molto pesante e, soprattutto, gratuita. So che risulterà difficile da capire senza le dovute spiegazioni, ma ti assicuro che l’ho vissuta in prima persona la sofferenza e anche lo stare male per qualcuno che ami e che vedi soffrire. Oggi è un po’ diverso, forse qualcosa è migliorata, sono anche più grande e sicuramente il peggio è passato. Ma ci sono condizioni di dolore difficilmente eliminabili. E l’impotenza che provo in certe situazioni mi fa sentire inerme. Inerme di fronte ai mali del mondo. Inerme di fronte alla cattiveria della gente. Inerme di fronte alla stupidità umana. Scusami Fanny, avrei tante altre cose da dirti, ma non ce la faccio più a portare avanti questo discorso, mi fa troppo male.
ALESSANDRA, anche io ti penso e mi aggrappo al tuo pensiero con tutta la mia forza perchè so che mi trascinerà in alto, sopra le nuvole, al di là del temporale. Il tuo pensiero positivo e caldo mi sostiene in questi momenti di dolore. La tua presenza mi incoraggia ad andare avanti, nonostante tutto. Ti sento molto vicina. Non è un pensiero razionale ma una sensazione intuitiva. Sento che sei una presenza importante per me. Grazie. Un abbraccio.
GIULY, io sono una di quelle persone che “non si è permessa” di dirti niente. Non una parola di interessamento, nè di incoraggiamento, nè di sostegno. Non so se tu ti rivolgessi a me nel tuo post, ma sinceramente non credo sia importante. Voglio solo chiarirti il mio punto di vista, sperando ti possa essere utile per capire il silenzio, eventualmente, anche di altri. Io non ce l’ho fatta a dirti niente. Non avevo dentro di me parole da dedicarti, per farti desistere dal tuo proposito. Ho passato dei giorni terribili, credimi. E non ho avuto la forza di confortare nessuno, perchè non avevo neanche la forza per muovermi. Non avevo la forza di mangiare nè di bere. Avrei potuto dirti solo parole dettate dalla sofferenza,
parole assolutamente non adatte a te. Per questo ho preferito il silenzio. E continuerò a stare in silenzio finchè non mi sentirò un po’ meglio, finchè non avrò dentro di me recuperato le motivazioni che rendono la vita degna di tale nome. Però ho espresso i miei pensieri, rivolgendomi a tutti quelli che leggono questo forum. Mi sono aperta nei miei bisogni più intimi, consapevole di star dando ad ognuno di voi qualche parte di me. Mi spiace che a te non sia arrivato niente. Ma capisco che quando si sta male è difficile essere ricettivi. Con queste parole non voglio scusarmi con te, perchè non credo di essere nella posizione di dover chiedere scusa.Volevo solo dirti che qui hai ricevuto tante risposte. In tanti hanno compreso il tuo momento di forte difficoltà e in tanti hanno cercato di infonderti un po’ di speranza. Ascolta le loro parole e tenta di capire chi non ce la fa a dire niente.
NEVE, non ce la faccio a non scriverti due righe, anche se forse non leggi più. Vorrei solo sapere come stai, vorrei farti arrivare la mia presenza. Vacillante a volte, ma per ora ancora presente. Vorrei prenderti per mano e condurti sulla riva del mare, al tramonto, quando il sole si immerge nell’acqua e la luce piano piano scema. Lì, con i piedi bagnati, potremmo guardare l’orizzonte e, con gli occhi che brillano per il riflesso del mare, pensare ai nostri sogni più belli, che un giorno si realizzeranno. Io lo penso per te, sono sicura che ce la farai. Ti abbraccio forte mia cara Neve.
Ciao KEVIN, da quello che scrivi ti stimo sempre di più.
Un saluto a tutti, mi dispiace aver occupato così tanto spazio.
GIULY,leggo sempre volentieri i tuoi post,vorrei tanto conoscerti meglio,vorrei tanto poter comprendere meglio il tuo dolore,quel peso che non ti lascia respirare.GIULY,perchè continui a contare con cosi spietata lucidità il tempo che ti manca,perchè non provi a lasciare solamente per un momento,quel pensiero,e magari come ho detto con altri trovare un po di sollievo,e un po di riposo qui con noi.Prova ad aprire di pi il tuo cuore cosi ferito,così lacero.Sono qui.
NOBODY così drammaticamente chiusa nel tuo dolore,scrivi post cosi intensi che a volte emozionano.Quello che scrivi qui è bellissimo,e se ti può aiutare a buttar fuori emozioni,e a farcele vivere anche a noi ben vengano i tuoi post,te lo dissi tempo fa,prova lentamente aa aprirti anche con chi ti sta vicino.Non lasciare fuori dalla porta proprio chi ti sta più a cuore,e a cui stai a cuore.Ti abbraccio forte
NEVE ho visto un tuo post pochi giorni fa,come stai.
FLEXO,TANCAMALA A voi vecchi amici,a voi grandi combattenti va il mio saluto e il mio abbraccio.
Ho sentito MAI,è andata nella casa nuova,attende gli allacci internet.Vi saluti tutti.
Ho sentito anche GILDA,Prima e dopo l’intervento.Sta bene,a parte il fastidio dei punti.
Ciao FANNY un saluto.
MARINA,ALESSANDRA placate gli animi,incomprensioni possono esserci anche in queste pagine virtuali,superiamole insieme.
EBUDAE,allora non scrivi più..
ROY bentornato,è un piacere ospitarti qui,come ti dicevo vedi questa è come una porta,se la lasci chiusa per molto tempo dopo ti viene voglia di aprirla e vedere chi cè dall’altra parte.Fai bene,e ogni tanto parlaci di LUCA.Fa bene a te e anche a tutti noi.
SPERANZA,i tuoi post sono sempre molto intensi,mi piacerebbe leggerne altri,sei dolcissima.Regalaci un po della tua dolcezza.Non può che farci bene.
ANDREA ciao.Spero di non essermi dimenticato nessuno.
Un grosso saluto a tutti.DAGO44
Sono seduto su quella stessa panchina che ormai ha imparato a conoscermi.Guardo il cielo senza chiedere nulla che possa chiedere.Vedi dolce Allessandra,Dago;fanny,a tutti voi,a volte ci sono dispiaceri veramente grandi da portarsi dentro,e la cosa peggiore e che ci si ritrova soli sia fisicamente che moralmente.Non ho nessuno che si prende cura di me,non ho avuto MAI nessuno che si prendeva cura di me,e ciò che avevo li curavo io,ma ero contento.ora guardo il cielo,e buio,inizia a piovere,non ha senso stare qui.Non perdetevi anche voi,tutto può ricomminciare.
Di cose da dire ne avrei ma mi sento troppo stanco stasera, quindi lascio un caro saluto a tutti, nessuno escluso!!! Buonanotte.
Giuly, bisogna considerare, ipotizzare, sospettare, che qualcosa in noi, si aquatta, si nasconde in angoli della nostra coscienza, senza che noi si abbia la possibilità di esserne coscienti. Non c’è niente, assolutamente niente di male, nè di fondamentalmente sbagliato, nel tirarsi fuori dal mondo per propria scelta. Questo mondo non è poi così bello, e c’è tanto dolore. Ma, nascosto in noi, in tutti, c’è qualcosa, uno strumento selezionatore, un esaminatore di sfida. E’ così, veniamo continuamente sfidati, provati, testati. Avere una alta sensibilita è una sfida. Come sai, bisognerebbe essere migliori. Lo si richiede agli altri, lo si pretende da noi stessi. Ma la natura di cui siamo fatti, fà una cernita. E alcuni vengono scartati. Lo fà con una sorta di autodistruzione, con la spinta che costringe i topini artici a buttarsi a mare a milioni. E’ tutto dentro di te. E’ una sfida che tu fai a te stessa. Ti sei data un tempo massimo. L’ho fatto anche io. Su di un foglio a quadretti erano indicati i giorni che mi separavano dal momento in cui avrei potuto lasciare il mondo senza lasciare gli altri nei pasticci. Ora quel foglio non c’è più.
Quel tempo non è ancora passato per me. Vorrei fermare il tuo, ma nessuno lo potrà fare, se prima tu non trovi il tuo proprio nemico, che è nascosto in te, che sei te, un altro tipo di te, ma sempre te stessa. Magari una che avresti voluto essere, o magari una che gli altri avrebbero voluto che tu fossi. Ad un dato punto, qualcuno dovrà morire. O tu o lei. Fare i conti con se stessi, e la battaglia più schifosa che possa capitare, ne sò qualcosa. Quì, tutti noi tifiamo per te, per il bello spirito che si rileva da ciò che scrivi. Perchè ciò che provi è ciò che proviamo, che sappiamo, noi che così pericolosamente viviamo sul bordo di una incomprensibile catastrofe personale. Capisci che è una sfida? La sfida più importante della nostra vita….
Bunon giorno a tutti,no non ce l’ho con te ,figurati la persona di cui parlo è ben altra,ti rinngrazio invece di sentire le tue parole in questo momento mi servono.Tu caro Dago in che modo vorresti conosciermi meglio se non qui a forum ,quello che dovevo dire l’ho quasi detto tutto,si stò contanto ormai non più il mese ma i giorni e le ore.un saluto a tutti
ciao giuly, come avresti in mente di staccarti la spina?
si può sapere qualcoisa in più di una dole fanciulla smarrita di nonme giuly?
ciao
ciao Kevin non posso dirtelo percdhè lo vuoi fare anche tu,ti posso dire che me ne andrò in silenzio sensa dare fastidio a nessuno…saper qualcosa di più ho già detto quello che potevo dire qui al forum e non c’ altro da dire se che non sono una piccola facciulla ma un pò grandicella con tanti guai nella mia vita ti ringrazio per il tuo interessamento cia a tutti.
GIULY il mio conoscerti meglio era inteso proprio qui sul forum,magari qualcosa in più di quello che già ci hai scritto.Ma va bene anche così.Ti faccio una confidenza..vorrei che questi 45 giorni non passassero mai.
SPERANZA condivido in pieno cio che scrivi.Quando si hanno enormi dispiaceri nella vita,e per di più si è soli senza nessuno che si prenda in qualche modo cura di te è davvero drammatico proseguire questo cammino già doloroso di per sè.Comunque anche se virtuali siamo qui e siamo pronti ad ascoltarti,a condividere e laddove sia possibile a farci anche carico del tuo dolore.Un saluto atutti DAGO44
Ciao Nobody, mi spiace, scrivi sempre cose bellissime ma per una volta devo dirti che hai scritto una stupidata: come fai a dire che non sei una persona? Che senso ha questa affermazione? Sei molto più umana tu di tante altre persone credimi… L’essere “persona” non è una misura della nostra somiglianza con la massa, con l’uomo medio. Mi fa piacere sapere che ti stai aprendo con il tuo ragazzo, è proprio quello a cui pensavo quando ti invitavo a gettare un poco la maschera. Per il resto non penso proprio che tu debba andare a raccontarti a chi non può e non vuole capire, solo che non devi necessariamente indossare una maschera gradevole e sorridente se dentro ti si scatena l’inferno. Ciao Nobody e a presto.
Andrea, hai ragione, sono solo parole e spesso non sono poi neanche così belle. Credo di averlo scritto qualche post fa, possiamo discutere ed argomentare quanto vogliamo, possiamo scrivere tutte le frasi di incoraggiamento ma quando hai quel peso sullo stomaco che non ti abbandona mai sembra esserci poco da fare. Sai, per me ormai è una lotta. Io lotto ogni giorno contro qualcosa che tenta di tirarmi giù, qualcosa che cerca di convincermi che in definitiva non vale la pena di andare avanti, che tutto questo non ha senso. Combatto tutti i giorni e spesso ho una gran paura di tornare nel baratro. Non so offrirti ricette magiche, non credo ne esistano, l’unica cosa che posso fare è raccontarti la mia esperienza, cercare di comunicarti quello che provo, sicuramente non è abbastanza ma in certi momenti a me è servito quantomeno a tenermi aggrappato al mondo leggere le parole di chi scrive su questo forum. Ciao Andrea, mi ricordi un po’ Ebudae, dai vostri scritti emerge molta intelligenza e umanità, sarebbe un peccato sprecarla dato che a questo mondo ce n’è sempre meno (sia dell’una che dell’altra). [continua]
Giuly, mi spiace non conoscere un modo per fermare questo tuo conto alla rovescia; vorrei tanto avere la formula magica per te, come vorrei averla per altri e spesso vorrei averla anche per me stesso. Ti saluto con grande affetto, di più non posso fare, un abbraccio Giuly.
Ciao Kevin. lascia perdere il torero. I toreri generalmente approfittano della loro posizione di vantaggio per uccidere e far soffrire degli animali indifesi. A volte, però, capita che il povero toro si prenda la sua rivincita e in quel caso il torero si fa tanto male. Continua a guardare il mondo attraverso la tua sensibilità, non potrai essere sicuro di trovare quello che cerchi ma almeno avrai qualche speranza di ottenerlo.
Tanca, il tuo post è bellissimo. E’ proprio il tipo di messaggio che avevo in mente quando ho scritto che mi mancavano i tuoi interventi. La tua capacità di mettere in parole i tuoi stati d’animo, le tue sensazioni e i tuoi processi “mentali” è a mio avviso fuori dal comune; è un’abilità tipica degli artisti; perché non ci fai vedere qualche tuo disegno un giorno di questi? Un abbraccio caro vecchio Tanca.
Un caro saluto anche a Dago, Fanny, Alessandara, Giuseppe, Gilda, Speranza, Marina e Roy.
PS: X Neve, probabilmente non capiti più da queste parti, in qualunque caso un forte abbraccio anche per te.
ciao giuly, non preoccuaparti, fanciulla grande fanciulla piccola, qui sei la nostra fanciulla…
non preoccuparti, dì pure, insomma per quale motivo stai in silenzio?
qui non ci sono pazzi o pazze…anzi a parer mio sono là fuori
ciao
Cè sempre qualcosa che ti lega qui caro Dago,sarà la vita stessa che ti tiene legata ad esso anche sè a volte tu non vuoi.Ma cosa spinge a volte a lottare per chi per cosa?la paura della morte personalmente mi fa un baffo,tra le mie braccia e anche venuta mancare una persona che sorrideva mentre se ne andava.Lo sappiamo che la vita va avanti anche sè io non ci sono piu,o tu,o chiunque.Si e una valle di lacrime stà vita,ma che senso ha darla vinta?Vedi caro amico:non cè pegior sordo che non vuol sentire….disperati nelle disgrazie,ma poi imboccati le maniche e dati da fare anzichè piangerti adosso,(detto da Marina)(detto giusto Marina).Sai che ho visto gente disperarsi per la perdita di un affare,tipo l’aquisto di un auto che gli piaceva,facceva di quelle storie da bimbi di due anni,e ne aveva trenta!ma alla fine chi pensa alla morte,avrà VERAMENTE dei motivi validi per distruggere chi lò/là ama?ma veramente ne vale la pena?cè gente che vede muorire i propri figli,e a il coraggio e la forza di andare avanti,e gente perche perde un amore tipo un tradimento e vuole muorire!sei miliardi di persone a stò mondo e si pensa che cè solo un amore?dai su un po di grinta e carattere,altrimenti e veramente deprimente.cari miei alzatevi,e cercate di rinascere,cè tutto da capire,e vedere nella vita.li ho persi tutti perche sii sono fatti del male,e io vivo….giorno dopo giorno.
Scusa… ma che significa, in pratica, “…e laddove sia possibile farci anche carico del tuo dolore.” ????
Non riesco comprendere! avrei molto dolore da scaricare… e non credo sia riciclabile!
Di sicuro siete persone che stanno soffrendo ma di sicuro molte di voi non devono sudare all’inverosimile per procurarsi la pagnotta… ora offendetevi pure!
Buon giorno a tutti oggi sono a pezzi e non mi sfogherò quì per non essere malintesa starò rannicciata sulla portrona a massacrarmi il cervello di pensieri aspettando la sera pillola dormire domani?????….. Ciao GIULI a te ti ci vorrebbe un monumento per come sei salda nel portare avanti questa cosa io non avevo pianificato bene le cose(non è un incoraggiamento sia ben chiaro)Ciao Allessandra forse piano piano riusciremo a capirci.un saluto a tutti
Un saluto a tutti,ciao Fanny ciao Marina,vi ringrazio per le vostre parole di comprensione nei miei confronti. Sono ancora qui con voi, con un pò più di forza rispetto a qualche tempo fa quando la caduta verso il basso sembrava inarrestabile. Le cose, i fatti sono sempre gli stessi, non è cambiato nulla di concreto nella mia vita, ma a volte riesco a pensare ad altro, anzi riesco a non pensare a quello che unicamente pensavo fino a qualche giorno fa e credo questo sia già un passetto avanti, consapevole comunque che il cammino è ancora lungo e in salita. I momenti di sconforto ci sono sempre,la solitudine la fa da padrona, ma voglio e devo resistere per non cedere alla spirale vorticosa della depressione che trascina la tua anima nel baratro,rendendo la tua esistenza una pietosa sopravvivenza. Giuly il mio pensiero va a te e le tue sensazioni credo di comprenderle bene.Ti invito a parlare ancora dei tuoi problemi, delle tue paure, con tutti noi di questo ambiente fatto di persone che hanno tutte come denominatore comune la sofferenza,siamo tutti come te Giuly,chi per un motivo o per un altro soffre proprio come te al punto di arrivare a dire basta e forse non ci crederai ma anche la tua parola,il tuo contributo, può diventare importante per ciascuno di noi,aiutaci anke tu Giuly.
Nobody dalle tue parole traspare una sensibilità estrema e capisco quanto sia molto doloroso e poco comprensibile quando le persone più vicine a te non la rispettino e realmente basta una frase perchè ti demoliscano. Ti comprendo e ti sono vicino.
un caro saluto a tutti
ANDREA, caro amico, un po’ di giorni che ci penso, e sò che volevo dirti. Che non fà niente se hai 20 chili di troppo, che sei recluso in una vita angusta, che le finanze non brillano su di te. Avrei voluto una città, un posto qualsiasi, dove abitare a 200 metri l’uno da l’altro. Avrei voluto un amico per giocare a carte, o a scacchi, o per non essere d’accordo su tante cose e discutere fino a mezzanotte di qualcosa, uno da incontrare quando sono fuori con il cane, e non avere voglia di rientrare a casa. Avrei voluto veramente un amico, uno come te.
ciao fenice, non preoccuparti, parla apriti, sfogati, c’è poco e niente da giudicare.
Non si tratta di offendere, ma nell’ultima affermazione si tratta di essere poco sensibili; non è detto che le persone che soffrano siano in casa…anzi molte di loro sono sempre a contatto con le persone nel mondo del lavoro e si, sudano sia per la pagnotta e sia per il loro stato d’animo.
Sai in queste circostanze le persone, alcune, si permettono di parlare :” bla …bla ….bla”, senza avere un minimo di cognizione.
Ogni singola persona è diversa dall’altra sia nel modo di stare bene sia nel modo di stare male, c’è chi non lo fa vedere, chi lo fa vedere a chi vuole, e chi lo evidenzia.
Tu quindi come stai? Qua almeno io cerco di far sentire un minimo di umanità con le parole, per quello che posso, il che vuol dire non dire le solite cavolate o le solite frasi fatte…
Ora a te la parola…
ciao
Significa semplicemente che quando una persona soffre tanto e per davvero,come succede qui,quando questa persona è sola,si sente sola,come spesso succede qui,condividere il proprio dolore con altri,parlarne,penso che possa fare solamente stare meglio la persona in questione.Mi sembrava molto semplice il concetto.Forse è meglio recepito da chi sta male sul serio.Offendermi TSè ci vuole ben altro.DAGO44
ARABAFENICE, forse ti sfugge che, a fronte, poniamo, di bambini che muoiono in Africa per fame e sono ovviamente infelici, nei paesi industrializzati, “civili” e “ricchi” sono in aumento (esponenziale) i disturbi psichici, le depressioni gravi, ecc. e i suicidi: in una parola l’infelicità. Un’infelicità che spesso (questo luogo ma anche le statistiche dei suicidi quotidiani che qui ha riportato qualche tempo fa FANNY, ne sono la prova) che ti rende, con ogni evidenza, “incapace di vivere”. Se poi a te basta la “formuletta magica” (quando avete mangiato state a posto) a dare la spiegazione a un problema che è molto, ma molto più vasto e complesso… Be’, è un problema tuo, di cui non intendo occuparmi.
FLEXO, ti dirò, più volte ho letto la tua affermazione (sintetizzo, perdonami: correggimi se sbaglio) “le parole non servono a chi sta male” che però non mi trova molto d’accordo. Certo, a volte è così, ma non sempre. Ti faccio un esempio concreto: perché per un carcerato che sia messo in “isolamento” ciò è considerato un modo molto più pesante di reclusione? Perché è allontanato dagli altri esseri umani. Non si tratta solo di “dire qualche parola”. E’ un calore, una condivisione, è un alleggerimento nell’ascolto dell’altro (toh, mi sentivo disperata, poi vengo qui e vedo che ci sono persone che hanno subito cose molto più gravi delle mie…): non si tratta, sadicamente, di godere del fatto che altri stiano peggio (ci sono anche queste, ma qui non ci riguarda); si tratta, per me, di cercare di uscire da una visione “limitata” a noi stessi, al nostro piccolo mondo, e cercare di guardare e interessarsi anche agli altri: cioè al mondo circostante. E questo, “ci alleggerisce dalla nostra vita”. E’ la stessa ragione per cui, le persone, una volta insieme, penso per esempio che so a una birreria in cui le persone si trovano, fanno quattro chiacchiere e magari ridono, sembrano più contente di una che se ne sta sola chiusa in una stanza.
MARINA, ho appena letto il tuo post. Avevo scritto tanto, ma ho cancellato. Mi dispiace che tu oggi stia così male e che adesso tu abbia timore a sfogarti. Spero che non sia a causa mia. Riesci almeno a riposare la notte? E i tuoi figli ti stanno un po’ vicino in questo periodo?
Riguardo all’ultimo post di NOBODY, vorrei dire brevemente che ho letto fra le sue righe molte cose positive. Io non so perché, ma in NOBODY, sempre, nonostante tutto, vedo tanto impegno e percepisco in lei molte cose positive, ma ora non posso più scrivere. Spero di poterci ritornare su.
Ciao a tutti a Dago voglio dire che è inutile rimurginare sulle ferite buttano solo sangue ho detto tutto o quasi tutto perchè forse cè più gente di me soffre ma ognuno sente le di sofferenze grzie per l’aiuto che mi vorrebbe dare. Flexoringrazio anche te per l’aiuto che mi vorresti dare ,ma sono anni ormai che soffro come un cane e non per tanto per colpa di amore ma di sensibilità delle persone che ti succhiano l’anima……….A te caro Kevin non posso dire come me ne andrò perchè tu volevi spararti ma poi subentra la vigliaccheria me compresa ,ma questa volta questa fanciulla un pò grande spiccherà il volo della liberazione ormai non conto il mese ma i giorni e le ore in cui sparirò!!!!!fino ad allora continuerò a seguirvi e a scrivere dopo di che……………..saluto tutti indistintamente