Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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grazie Kevin delle tue parole così confortanti,ma per me ormai non c’è più speranza è già tutto deciso me ne andrò in punta di piedi nel sonno così non soffrirò ,ammazzarmi in altri modi no su questo sono una viglicca. non mi piace soffrire se poi non ce la facessi già la vita è tanto tormentata così no no sarebbe la disprrazionne!!!sento che anche voi tutti soffrite ma come fate poi ad andare avanti mi riferisco un pò a tutti,io non ce la faccio più ormai manca poco alla data stabilita e vivo le mie giornate soltanto per quello DIO fa che passi presto questo tormento
buon giorno a tutti ho che l’educazione abbonda tanto in questo forum quando ho incominciato a entrare pensavo di trovare gente nelle mie stesse condizioni ma poi ho scoperto che siete tutti di voi e non permettete a nessuno di entrare mi sembrava dato che stavamo tutti nelle stesse condizioni ho sperato che potevo avere u chissàna mano da voi invece scopro tante cose che non vanno non ce aiuto ma suicicidio di massa mai una parola di compressione per me che sto veramente male e se scrivo delle cose è perchè neanche da voi trovo parole di amore nei miei confronti.Kevin mi scuso con te per quello ho detto ma solo con te .non avete mai pensato a quanto potrei stare male io perchè non ve ne importa nulla esistete voi e basta.Mia cara Giuly ti comprendo perfettamente cosa provi le ho provate anche io le stesse cose e ancora le sto provando non ti dico di farti forsa sono nelle tue stesse condizioni ,ma non darti una scadenza forse qualcosa cambiarà e se speri che qui ti aiuteranno hai sbagliato .forse se gli sei simpatica può anche darsi ma ci credo poco non mi resta che darti un bacio di vero cuore
FLEXO, dici cose molto interessanti (e costruttive). Sì, anche per me è così: “la spasmodica ricerca della felicità” a me sembra essere molto imposta da fuori, mentre ognuno di noi dovrebbe sempre essere critico e domandarsi che cosa vuole IN PRIMA PERSONA, invece di subire passivamente e seguire quello che fanno gli altri. Come dicevo in precedenza l’equilibrio (che potrei paragonare a quello che tu chiami “serenità” oppure pensare che dove ci sia l’uno ci sia l’altra e viceversa) è una continua ricerca e non lo si ottiene una volta per sempre (nel senso che quando poi c’è, bisogna comunque lavorare – in serenità, senza ansia – per mantenerlo). Non vediamo, in generale, le aspettative irragionevoli di molti, a fronte di una realtà ben più dura o perlomeno “normale”, o “modesta” (lavoro, casa, famiglia ecc.)? Come reggere poi e non perdere l’equilibrio? Frustrazioni, ansie, desideri esagerati (od ottengo TUTTO quello che voglio oppure crollo): forse è proprio su questi – parlo in generale – che in molti casi di apparenti depressioni (cioè momentanee e non seriamente diagnosticate), bisognerebbe lavorare; sì, perché nel frattempo che NEMMENO si è ottenuto TUTTO quello che si voleva, si è innescato il circolo vizioso dell’ansia, la frustrazione, la rabbia ecc. e assurdamente dopo si hanno SOLO problemi (le cose che non si sono ottenute+le ansie e le frustrazioni). L’ansia, quindi, il disagio, secondo me, DIVENTANO il PRIMO problema da risolvere (nulla si può ottenere né apprezzare senza serenità interiore… Senza recuperare – dentro – un atteggiamento positivo). Bisogna fare un passo dopo l’altro (per arrivare all’obiettivo), dicono i saggi. I salti miracolosi lasciamoli a chi ci vorrebbe prendere in giro…
MARINA
Rispondo al post n°5177, e spero, anzi di finirla qui, perchè credo che non porti niente di positivo a tutti noi.
Per quanto riguarda educazione, in questo forum c’è ne da vendere, nessuno è mai stato maleducato nei tuoi confronti e di nessun altro, qui ci sono persone perbene, abbiamo solo criticato il tuo modo (secondo noi) sbagliato di afforntare certi discorsi. non pui rispondere a kevin ” ora vengo e ti sparo io” dai!!.
Qui non ci sono antipatie o simpatie, siamo un gruppo di persone, che ha bisogno di conforto,di sfogarsi, ecc…, quindi non è assolutamente vero che a nessuno importa di te, di conseguenza come tutti sei la benvenuta, (nessuno può permettersi di dirti che non sei gradita). In questo forum di certo avrai quella mano che tu speri di avere, siamo tutti a disposizione di tutti.
Spero vivamente che questa polemica finisca qui.
Ti auguro uno splendido fine settimana, ti abbraccio cordialmente.
Giuseppe
Alessandra:sè avessi solo per un attimo il tuo sguardo che incrocia il mio,ti appoggeresti alla mia spalla e piangeresti.NO!non diresti nulla,e nulla ti chiederei,e piangeresti solo.Sei dolcissima lo capisco,sei dolce come tanti di questo forum.Marina,Nobody,Dago,Kevin,e voi tutti……..ovunque voi siate,ovunque voi siete,ovunque vi coccolo.
Una buona Domenica e un caro saluto a tutti.DAGO44
Buongiorno ragazzi buona domenica a tutti io sono in auto strada sto andando a CHIETI devo fare un breve ricovero in ospedale solo oggi domani mi opero e lunedi penso di stare a casa lo spero.Comunque non è niente di grave solo delle cisti e dei polipetti alle ovaie dicono che tutto tornerà come prima…
Vi ricordare di lillù? che diceva che voleva un tumore ho qualcosa del genere all’utero? da quando mi anno detto che i dovevo operare ci penso tutti i giorni a lei….
FLEXO come stai? Un abbraccio a tutti …
vi vglio bene
gilda…
grazie Giuseppe delle belle parole che gai detto molto belle ma nussno come si voleva dimostrare una parola di conforto guilj che credo stia molto male e qui che bisogna contare dare parole di conforto.Ciao Giulj come va oggi cerca di non penare hai giorni che ti mancano per finirla cerca se puoi pernsare per un attmo uno solo che questa cosa non accadrà mai provaci anche se è dura un bacio
Amici vecchi e nuovi, ogni tanto il lavoro mi travolge e sparisco, non riesco più a scrivere per mancanza di tempo, riesco comunque sempre a leggere e a restare colpita dalla immensa quantità di dolore che questo forum riesce a contenere.
CRISTIANO, a te che hai scritto per la prima volta qualche giorno fa, un “benvenuto” di cuore. Mi dispiace per la tua situazione e per il tuo bambino dagli occhi tristi. Tutti i figli di genitori separati hanno gli occhi tristi perchè sono i sopravvissuti della morte di un amore. La vita moderna sembra uccide l’amore in tanti modi. In tutti i sensi. Sarebbe un discorso lungo che va al di là dei temi di questo forum, ma mi pare che il matrimonio in genere sia un malato sempre più grave nella nostra società alienata. Mi dispiace che tu ti senta così solo e fallito, che tu stia perdendo la speranza. Non farlo, amico, non è giusto per tuo figlio, e tu lo sai. Che fa la tua ex-moglie? Sei sicuro che un riavvicinamento non sia possibile? Non solo per vostro figlio, ma anche per voi. Non voglio impicciarmi della tua vita con troppe domande, però ti prego di riconsiderare ogni opzione, anche quella di riproporti alla tua ex. Magari anche lei si sente come te, magari dagli errori commessi avete imparato qualcosa ed avete scoperto che le storie alternative vissute in prima persona non sempre sono così magiche ed appaganti come nei rotocalchi. Comunque sia, vostro figlio è lì ed ha bisogno di voi. Pensaci, forse tutti e tre insieme potreste ritrovare la serenità.
MARY e MARINA, che spesso pensate di non essere benvenute qui, toglietevi per favore quest’idea dalla testa. Qui siamo tutti uguali e tutti di casa. Siamo qui un po’ per leccarci le ferite a vicenda ed un po’ per confrontarci ed aiutarci reciprocamente a crescere. Ognuno è importante qui, scrivete ancora.
FLEXO, hai scritto dei post bellissimi da cui traspare il salto qualitativo compiuto dal tuo spirito, forse anche sotto la spinta emotiva della malattia di un tuo caro o forse solo perché era venuto il suo tempo. È vero, verissimo, l’idea che siamo nati per essere felici in questo mondo è solo propaganda. Accettare la sofferenza è il primo passo, il passo successivo è amarla e comprenderne il valore. Non in senso masochistico, ma come presa di coscienza di esser parte di un progetto che prevede questa “gavetta” fatta di dolore più o meno intenso. Non pensare alla fine, amico mio, non c’è una fine. Più leggo questo forum, fatto di scrittori non professionisti che non perseguono fini di lucro, e più mi rendo conto che il pensiero dell’uomo è molto più di quanto il suo corpo e la sua materia sembrano suggerire. Abissi ed altezze infinite girano qui senza darsi arie, forse inconsapevoli. E dolore, dolore così struggente da togliere il respiro, dolore di proporzioni sovrumane. No, Flexo, la morte non può essere la fine.
CHIARA, mi fa piacere rileggerti, mi sei mancata. Ti ammiro per l’equilibrio che nonostante tutto riesci a mantenere e per la tua sofferta autonomia spirituale.
ALESSANDRA, ho letto tutti i tuoi post di questi giorni, sei una presenza forte e rassicurante per tutti.
GILDA, in bocca al lupo per l’intervento!
LEO, come stai? Ho letto il tuo ultimo post di martedì scorso e sono molto addolorata per quello che è successo. Poi non hai scritto più. Come stai?
NOBODY, hai scritto pagine bellissime che vanno diritto al cuore.
Non ho più molto spazio però vorrei salutare tutti indistintamente ed augurare a tutti una buona settimana.
SPERANZA, grazie! Però io non ho voglia di piangere, voglio sorridere… Ma tu come stai, Speranza?
FANNY, che bello rileggerti! Mi sei mancata.
Un saluto a tutti
GIULY non può essere,non può essere che tu sola nella tua disperazione e nel tuo dolore abbia già pianificato il tuo viggio verso l’oblio,senza che nessuno possa fare qualcosa per farti desistere da questo desiderio,che io sento comunque di rispettare ma non di condividere.Come puoi sperare che il buon DIO possa aiutarti a morire quando proprio lui è così attaccato alla vita.Non puoi riteneti una vigliacca se hai gia pianificato la tua morte.Non voglio prendere nemmeno lontanamente in considerazione il fatto che tu tra qualche tempo non sia più.No Giuly,un modo,una speranza anche seppur flebile per far si che tu rimanga attaccata a questa vita deve esserci
un affetto,un ricordo,un amico,un genitore,e perchè no anche noi,che tu dici soffriamo.è vero qui si soffre,si soffre tutti e si soffre tanto,ma vedi ci teniamo stretti in una catena ideale,riversiamo qui i nostri stati d’animo,le nostre paure,le nostre arrabbiature,a volte fatichiamo ad andare avanti,ma insieme lo facciamo.E’ qui che riusciamo veramente a guardarci dentro,è qui che malgrado il nostro dolore riusciamo a consolare l’altro,perchè come scrivo sempre ognuno di noi è l’anello di giunzione della catena vitale dell’altro.Giuly fermati spesso qui,riposa il tuo animo cosi lacerato,cosi dolorante,prendi fiato insieme a noi,facci partecipe del tuo dolore,affinchè anche noi riusciamo ad entrare nella tua anima,e chissà forse con il tempo a ricucire quelle ferite che non si cicatrizzeranno mai,ma forse riusciremo a rimarginartele.
Dacci la possibilità anche solo per un momento di essere tuoi amici,di darti una spalla su cui sfogare le tue amarezze,i tuoi dolori.Penso che qui ci siano persone in grado di capirti,ascoltarti che io reputo una cosa importantissima quando gli equilibri di una persona si fanno delicati,qui esistono persone che il dolore lo vivono quotidianamente sulla propria pelle,altri che lo hanno vissuto e in parte lo hanno lasciato alle spalle.Questo mi piacerebbe pensare che dal momento che tu hai scritto diventi il tuo mondo.GIULY..ti abbraccio.
Unsaluto a tutti DAGO44
Grazie delle tue belle parole ma ormai per me non cè più tempo manca poco ormai 1 mese 2o giornile ore non le conto ma per me non c’è più niente da fare ormai ,sono tranquilla e coscente di quello che devo fare,Dago si ho letto tutti i vostri discorsi di incoraggiamento che avete l’uno agli altri ,ma io faccio parte dellultimo legame della catena bè più facile andare via.Grazie anche a Marina le sue parole mi sono molto di aiuto deve passarle tante anche lei per rivolgersi cosi a tutti credo che abbia una rabbia dentro che non sà con chi sfogarsela e la sfoghi,un bacio a lei.continuerò a scrivere finche non sarà arrivato il momento non vi preccupate Dago e Marina vi aabbraccio
GIULY, secondo me DAGO ha ragione… Parlaci ancora di te, vuoi? E intanto vorrei dirti qualcosa, Giuly. Tu ti domandi perché non riesci a trovare un amore o perché quando lo trovi è sempre quello “sbagliato”. Premesso che qui non sei l’unica (nemmeno io ho – ancora – l’amore che vorrei e anche come te allora, dovrei dire che ho sempre avuto amori “sbagliati”): guardati intorno… Vedi molte persone, intorno a te, che si amano veramente? Che sono felici insieme? E poi, non credi che una persona debba provare PRIMA a stare bene con sé stessa, per poter stare bene DOPO con un’altra? Ci sono persone che non hanno un amore in questo momento, eppure lo vorrebbero, ma non per questo si sentono così infelici: sono serene e intanto vivono la loro vita. L’amore verrà. Ma in te, questa infelicità quando è iniziata? Mi risulta difficile pensare che sia dovuto solo a un amore che non hai. E l’amore per te stessa, GIULY, dov’è?
ciao giuly, perchè una ragazza come te deve lasciare il mondo?
oltre all’amore sbagliato, avresti altri motivi, ovvero è da molto tempo che ti senti vuota senza stimoli, apatica, o è semplicemente questo fatto che ti ha indotto alla scelta*?
ciao
cara Alessandra non è chi manca soltanto l’amore di una persona ,anche se mi guardo intorno lo trovo è che da vogliono soltanto un unca e questo perchè sono separata,libera!!!!!!!!!!!!!!!si permettono sempre di fare battutine ma il ver amore non esiste più?Poi allontanata dai parenti perchè matta non drpressione matta vivo in casa tutto il giorno o quasi per non dare fastidio a nessuno esco la mattina presto per andare a lavorare e rientro quando gli altri escono,non voglio contatti con nessuno perchè tutti sono pronti li a giudicare anche i miei stessi figli meno male che li vedo poco grazie di me
grazie anche a te Marina devi avere molto sofferto per avere una rabbia dentro mi sembra di aver letto una volta che hai fatto 5 suicidi forse non l’avevi calcolato bene tutto come ho fatto io ,ma ora cerca di sfogarti qui anche se trattano male forse lo fanno apposta per scuoterti un bacio
E’ tutto buio. L’oscurità mi avvolge. Mi soffoca. Resipro con grande fatica. Scorgo frammenti di ricordi, forse di una vita precedente. Ho perso la mia identità, se mai ne avessi avuta una. Ho perso il senso di me. Mi sono smarrita tra i meandri della mia mente, lì dove tutto è così scuro che si confonde con la notte. Mi rifugio nel sogno di una notte eterna. Una notte densa, fatta di sangue che copiosamente esce dalle mie ferite. Mi rifugio nel dolore fisico, che così pochi segni lascia in confronto a quello dell’anima. Gli occhi gonfi di lacrime non riescono a trattenerle a lungo. E rigano le guance e scendono senza vergogna e bagnano i vestiti e sembrano non fermarsi mai. Il sale sulle mie labbra mi fa sentire quanto dolore può contenere un piccolo cuore. Un cuore al quale è stato detto: “tu non esisti”. Un cuore che tenta di battere, nonostante tutto. Un cuore che tenta di amare, nonostante tutto. Un cuore che porta con sè le tracce di ciò che è stato e di ciò che è. Oggi questo cuore è schiacciato. Calpestato. Stracciato. Lacerato. E non ce la fa più ad amare e non ce la fa più a battere. Oggi questo cuore chiede solo di poter riposare senza più soffrire. Mi accompagnano immagini terribili, fatte di squarci corporei, di lame affilate, di sangue e di morte. Tutto odora di morte, in queste giornate ai limiti della vita. La mia mente è stanca e si difende come può. Non ho più il senso di me. Sono un’attrice che recita in un film di serie b. Davanti agli occhi scorrono le sequenze di una vita che non è la mia. Non mi appartiene nulla di quello che vedo. Io non appartengo a me stessa. Io sono un’estranea per me stessa. E allora avanti, straziatemi pure, tanto non sta accadendo veramente. Che le forbici entrino nella carne, perchè non è più roba mia. Io non sento niente. Se c’è un limite al dolore, ebbene, allora l’ho raggiunto. Io non credo di poter reggere oltre. La confusione che regna dentro di me mi fa sragionare.
Questi discorsi sono un limitato tentativo di dare forma ai miei sentimenti per non venirne soffocata. Ma mi accorgo che è così difficile oggi capire cosa succede dentro di me. Perchè io non sono più io. Mi hanno ucciso delle parole più taglienti di un bisturi. Mi hanno polverizzato. In un attimo ciò che stavo, con fatica, con enorme fatica, costruendo, è crollato. La mia identità è crollata. Persa, nel cuore di una città vecchia di millenni. Ma nessuno mai potrà dire che non ci avevo provato. Tutti ne sono testimoni, anche voi. Ho scritto, ho urlato, ho pianto e mi sono disperata. Ho vomitato parole di rabbia, frasi d’amore, sillabato il mio dolore e lasciato uscire la mia sofferenza. Non è servito a niente. Molti di voi mi hanno dolcemente accompagnato in questi mesi di cammino. Mi hanno sostenuto e tenuto la mano, spettatori partecipi delle angosce devastanti che mi tormentano. E che, mi sono finalmente accorta, probabilmente non mi abbandoneranno mai. Sono incise a fuoco nel mio dna. Facile nasconderle agli occhi degli altri. Facile fingere una vita “normale”. Fra virgolette, perchè non so cosa significhi questa parola. Facile inventarsi una stupida quanto falsa felicità. Eppure per gli amici io sono sempre la più solare e la più sorridente. Io, pronta ad ascoltare con attenzione le piccole-grandi delusioni della vita. Io, che ho sempre una parola per confortare chi mi sta vicino. Io, che mostro allegria e spensieratezza quando il cuore mi sanguina. Io, che celo a chiunque il male che sento dentro. Io, che non ho più la forza neanche per camminare. Io, che non so più chi sono. Nessuna pillola può contenere la mia angoscia oggi. Nessuno può placare il mio dolore. Sono esausta. Vorrei riuscire a chiudere gli occhi e far riposare il mio cuore ferito. Posa lievemente le tue mani sul mio petto e portati via il male che sento. Io così da sola non ce la faccio più.
Chiedo scusa mio unico amico… che per un attimo ho dimenticato chi sono veramente.
Non ostante tutto il mio vagare, non ho ancora capito perchè il paradiso dovrebbe essere la nostra salvezza.
Quante illusioni hanno retto i pilastri dei celi?… per arrivare dove?… è questo il punto.
l’ipocrisia che regge questa vita è cosi immensa che avvolte penso
di essere fortunato ad essere chi sono.
Però ora dormi, mio dolce bambino perso nel tempo… ti prometto che pagheranno caro ogni tuo sorriso.
Non si piange solo per disperazzione,si piange anche per gioia.Ho visto cose che solo chi ha combattuto con me può dire,tanti non immaginano.La morte e ciò che si sogna a volte,ma non la si vuole in realtà.Alzati domattina,guardati allo specchio e chiediti cosa puoi fare di buono per qualcuno,e per te stesso.Sè riuscirai a salvare una vita,quella vita stessa ti ringrazierà con un pianto di gioia.E questo dolce ALESSANDRA che volevo dire.
Giuly non sei sola.
ciao a tutte le ragazze e donne che sento tramite le vostre parole, che a mio avviso, sembrano più urla.
non so per quale motivo, ma in voi non trovo un solo motivo per il quale dovreste non dovreste andare avanti…
avete la forza di esternare pensieri cos’ scomodi e spinosi siete a contatto con persone…siete dei piccoli pilastri…
Come sempre in questa pagina c’è tanto, troppo dolore. Ovviamente non potrebbe essere altrimenti. Sono molto felice di leggere di nuovo Fanny; grazie per le belle parole e per i complimenti. Il tema della morte mi è molto caro ed è da quando sono bambino che mi chiedo se ci sia qualcosa dopo o se tutto finisca con la nostra morte. Il pensiero della fine mi fa soffrire perché mi sembra che tolga significato all’esistenza attuale. Io non ho nessuna certezza in merito al dopo ma sicuramente sarebbe bello se questa vita fosse solo un passaggio, una prova dura e complicata, una preparazione per un domani che si spera essere migliore di quest’oggi incerto e faticoso. Ciao Fanny e bentornata mi fa veramente piacere leggerti di nuovo.
Ciao Alesandra, hai espresso concetti pienamente condivisibili. Troppo spesso ci vengono imposti degli obiettivi che non ci appartengono e che difficilmente sono raggiungibili. Ci hanno fatto credere che tutto sia facile e bello: la classica famiglia del mulino bianco, il coivìnvolgente lavoro interessante s superpagato, la lucente automobile dei propri sogni, tutto è perfetto a partire dalle persone che popolano il nostro immaginario collettivo. Crescendo e maturando ci rendiamo invece conto che le cose stanno in maniera diversa. La vita è dura e faticosa, spesso noiosa e costellata di episodi poco edificanti. Ad un certo punto si fanno i conti e ci si rende conto che il disavanzo tra l’ideale fantasia televisiva e la realtà è enorme e questo, come tu dici, genera ansia e circoli viziosi dai quali è difficile uscire. Siamo tutti tremendemente insoddisfatti spesso anche a prescindere da quello che abbiamo. Condivido pienamente anche quello che hai detto a Giuly, siamo in motli qui (e anche fuori di qui) a non avere una relazione soddisfacente o a non averne affatto; io ormai ho accettato l’idea di poter rimanere solo anche in futuro… [contuinua]