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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 5201
    flexo -

    non ho gettato la spugna, è ovviamente ancora tutto possibile ma la vita va avanti in ogni caso. Giuly, forse non abbiamo la possibilità di farti desistere dai tuoi propositi ma per ora continua a parlare con noi, un caro saluto.
    Nobody, i tuoi post mi fanno soffrire, sono pieni di morte e desolazione. Fanno riemergere nella mia mente i ricordi e le sensazioni di qualche tempo fa, quando il mondo mi sembrava una distesa arida dove l’unica pianta in grado di attecchire era quella della sofferenza. Mi spiace saperti così dolorante, ferita, vorrei poter scrivere qualcosa per farti sentire meglio ma non credo che parole di questo tipo possano esistere. Forse dovresti smettere di fingire, dovresti cominciare a manifestare tutta la tua sofferenza, tutto il tuo star male a chi ti è vicino. Tenersi tutto dentro, indossare continuamente quella maschera sorridente è troppo faticoso e poco umano. Concediti il lusso di essere te stessa di tanto in tanto, conceditelo anche quando sei con gli altri. Prova ad accettare la tua fragilità e la tua sensibilità e fai in modo che anche gli altri ti accettino per quello che sei. Credimi, è estenuante recitare tutto il tempo, ti toglie l’anima. Sono sicuro che il tuo essere sia in completa antitesi con il tuo nick. Non sei nobody, sei una splendida persona. Non chiedere troppo a te stessa. Un abbraccio.
    Ciao Kevin, è bello vedere che anche nella sofferenza cerchi di dare parole di conforto a chi soffre quanto te. Devi essere un ragazzo veramente sensibile. Continua a scrivere anche tu, perché solo chi è in grado di capire veramente la sofferenza altrui riesce ad aiutare il prossimo.
    E tu tanca come stai? Non scrivi da qualche giorno? ciao Silvio, ci mancano i tuoi lunghi post pieni di vita. Spero di risentirti presto.
    Oggi ho parlato con Gilda, si è operata e tutto sembra essere andato per il verso giusto, era solo un po’ intontita a causa della anestesia.
    Ora comincio ad essere un po’ stanco, la giornata è stata molto dura, buonanottte

  • 5202
    Giuly -

    Buon giorno a tutti anche se io ho già le mie ore di lavoro di lavore le ho già fatte alle 7 stavo già a casa dritta spedita nel buio di questa triste casa che ogni giorno mi stà sempre più stretta.Ho paura di andare in giro ho difficoltà a parlare con le persono perchè giudicano e non capiscono quanto tu stia male.Grazie Flexo delle tue belle parole mi sono piaciute mi dici di continuore a scrivere e lo farò fine allaq fine dei miei giorni.Sai come mi sento è come se portassi un sacco sopra le spalle molto pesante e devo arrampicarmi su di una montagna ,annaspando riesco ad arrivarci,gente intorno a me che ride e scommette che non ce la farò mai,mai vado,arrivata di là c’è un precipizio da cui è impossibibile scendere ci provo chiedo aiuto ma loro ridono ,se voglio scendere devo soltanto buttarmi!!!!!ma non in questo modo io ho pianificato la mia morte quella sarà molto silenzione che nessuno se ne accorgerà.un saluto a te e Marina che per quello che ho capito ne ha passate tante anche lei un bacio Marina

  • 5203
    tancamala -

    Ciao FLEXO, sto’ bene e sono sempre quà a leggere. Scrivo poco perchè riconosco il diritto di queste persone che ci sono ora, di dialogare tra loro, cioè, che stanno vivendo il loro dolore contemporaneamente, contestualmente. Credo, cioè, che si capiscano benissimo. Ormai è diventato chiaro che il punto centrale della disperazione, è il dolore, la sua soglia, il suo Maelstrom, la sua onda anomala, il suo scuotimento. Oggi come oggi, soffro pochissimo. E’ comunque vero che proseguo la cura con molta attenzione. Magari direi a Marina, che , anche se a lei sembra di no, in realtà è stata molto accettata, e vedo che è seguita con grande simpatia. Penso che sia una persona a cui ci si affezziona facilmente. Però, Marina, nessuno ti stà trattando male, e l’egoismo, che tutti abbiamo, ci serve, perchè ciascuno di noi DEVE trovare il modo di soppravvivere. Credimi, quì siamo tutti amici. Ciao Flexo, un abraccio. E un caro saluto a tutti.

  • 5204
    torero -

    ehi kevin, ma ti leggi?
    hai difficoltà con le donne….per forza non devi trattarle bene, ma male…
    lascia perdere i sentimentalismi, lasciale soffrire, falle piangere e fatti chiamare b……, me esci con una vai in disco e provaci con quante puoi.
    non giocare mai a carte scoperte portatele a letto e basta.
    fai così e vedrai che ne sarai pieno, tradisci.
    i sentimenti non devono esistere, divertiti e basta, altrimenti c’è veramente da suicidarsi come te, non credi?
    alle donne spaventa un ragazzo come te, è tutto già fatto, che gusto c’è a stare con una persona come te?
    lascia perdere, cambia vita, fidati.
    ciao

  • 5205
    Speranza -

    Giuly:ti coccolo come mai sei stata coccolata,a volte ci si guarda indietro senza renderci quante cose si ha davanti a noi.Giuly:potrai far di te ciò che vuoi nessuno puo fermarti.Giuly:credo che puoi dare veramente tanto a chiunque,sopratutto a te stessa.Giuly:qui ti si vuole bene anche a TE.Cammino spesso nelle notti buie e fredde di questa città,non cè piu sonno per chi a visto muorire tutto ciò che aveva,si morti tutti e quattro,uno dopo l’altro.

  • 5206
    marinna -

    Grazie Tacamanda un incoraggiamento mi ci voleva,sò che qui stiamo soffrendo tutti per la stessa causa,ma non mi capiscono o non vogliono capire quanto io soffra nella disperazione più di ogni altra cosa ,è vero a volte sono stata crudele,ma quel giorno mi andava così forse era più per me stessa che per voi tutti,quando non si ha il cervello apposto è difficele connettere e poi cavoli datemi un pò di spazio per sfogarmi anche a me ,lo fanno tutti perchè io .C’è Alessandra la criticona solo lei sa solo lei capisce non sò cosa ,vorrei vedere nella situazione in cui mi sono trovata dai 4 anni da oggi cosa avrebbe fatto ma non sò la sua storia quindi non posso giudicare .io sono qui per sfogarmi un pò e non per cricare.Ciao Guly come stai oggi dimmi qualcosa di diverso non parlarmi di suicidio ,io stò li ,li siamo due persone talmente simili mi sembra ,vorrei sentire un se lo di più la tua storia se lo desideri un abbraccio forte ,un bacio come una sorella.

  • 5207
    Alessandra -

    SPERANZA, allora sarò lieta di piangere…

    FLEXO, più ti leggo e più ti apprezzo. Spero che tu stia sempre meglio. Così ti vedo.

    NOBODY, penso che FLEXO abbia detto meglio di quanto avrei potuto dire io… Ma ti penso sempre.

    Un saluto a tutti

    ***

    TORERO, ma tu ti leggi?
    Io quelli come te li rifuggo come la peste: e ho la vaga sensazione di essere in buona compagnia…
    Viva i ragazzi come KEVIN, che un giorno troverà sicuramente una ragazza non solo che a lui piacerà, ma anche ovviamente arcistufa di quelli come te.

  • 5208
    Fanny -

    NOBODY, mi associo a Flexo nel dirti di gettare la maschera con chi ti vuole bene. Non puoi nasconderti e fingere un’allegria che non provi, già basta il carico che devi sopportare, prova a dividerlo con chi ti ama, magari diverrà un poco più tollerabile.
    Chi ti ha fatto così tanto male? Parli di parole „più taglienti del bisturi che ti hanno ucciso“. Non ho mai sentito così tanto dolore nei tuoi post e mi fa star male. Non dire sciocchezze riguardo al dna, da quando lo studiano vi hanno trovato di tutto e il contrario di tutto, e tu lo sai, sei una persona istruita ed intelligente. Nel tuo dna ci sono sia gli occhi azzurri che gli occhi neri, sicuramente tra i tuoi antenati ci sono entrambi i colori e tuo figlio un giorno potrebbe avere gli occhi di un colore diverso dai tuoi eppure averlo ereditato da te perchè è nel tuo dna. E con ciò? Ognuno di noi si porta nel dna un sacco di malattie, eppure per fortuna solo raramente queste malattie si sviluppano e solo in casi rarissimi sono inguaribili. Questo vale anche per le tue angosce. Seppure fosse vero che nel tuo dna c’è una predisposizione, non è detto affatto che dovrai portartele per sempre. Cambiano tante cose, amica mia, cambia il quadro ormonale, cambiano le medicine sul mercato, cambiano gli stimoli che arrivano al nostro cervello e lo spingono a produrre questa o quella sostanza. Gli stimoli esterni sono importantissimi. Se una persona ci sorride o ci guarda storto, se ci dice “ti voglio bene” oppure” ti odio” può indurre in noi stati d’animo diversissimi. Frasi con lo stesso numero di lettere possono ferirci come un bisturi o darci l’estasi. Solo brevi, piccole onde sonore che entrano nel nostro orecchio. Quindi la partita è sempre aperta, non c’è niente di predeterminato ed immutabile, ogni giorno porta in sé un nuovo seme. Non perdere mai la speranza, Nobody, mai. Ti abbraccio forte, fatti sentire presto.

  • 5209
    Fanny -

    FLEXO, anche io sono interessata al tema della morte fin da piccolissima. Anch’io credo che questa vita non avrebbe alcun senso se la morte fosse la fine di tutto. E questo non sarebbe possibile, perchè questa vita è troppo perfetta e complessa per non aver senso, ergo la morte non è la fine. Non ho doni profetici, né doti medianiche, né alcun tipo di percezione extrasensoriale. Non ho mai avuto visioni o sentito voci. Sono una persona molto banale e comune e le mie certezze sulla eternità della vita mi vengono solo dal cuore e, forse ti sembra paradossale, dalla ragione. Osservare la cosiddetta “casualità” o fare l’autopsia degli eventi, mi fa scoprire sempre che ciò che sembra casuale si è prodotto per gradi, è la somma di così tante “casualità”, quasi una impossibilità statistica, che alla fine mi rimanda ad un piano, ad una regia. Ed ho la sensazione di non essere affatto sola, bensì di appartenere ad un vasto ed eterno progetto.

    Un saluto affettuoso ed una buona notte a tutti.

  • 5210
    kevin -

    ciao, mi fa piacere sentire un parere, come il tuo…
    torero forse hai ragione, magari dovrei essere più reattivo, ma per il valore che mi sento di avere, pazienza.
    da ciò che dici mi pare di capire che te in questo fourm non centri un gran chè…
    le tue parole non le sento più di tanto e questo è uno dei motivi per i quali non parlo mai agli amici o conoscenti di come stò. non è colpa loro ma bisogna capirli certi stati d’animo.
    che dirti per ora ti và tutto bene, quando incomincerai a stare male, quelle parole farranno del male più a te che le hai dette che a me.

    si è vero che sono un fallimento totale con le ragazze, ma vedi io non riesco a trattare male una persona, se non per qualche motivo…
    ciao

  • 5211
    Fanny -

    GIULY, quando ero bambina (taaaanti anni fa) ogni mattina molto presto vedevo passare il robivecchi. Gridava a squarciagola “roba vecchia! roba vecchia! “ e aveva un carretto tirato da un asinello che io chiamavo Rosito perchè il muso e l’interno delle orecchie erano rosa e molto teneri. Rosito camminava a passo d’uomo, si fermava, aspettava che la gente buttasse sul carretto, a volte addirittura dalla finestra, quanto aveva di inutilizzabile e proseguiva non appena il padrone glielo comandava. In effetti il robivecchi non raccoglieva solo rottami. I più poveri spesso gli vendevano per pochi soldi materassi, mobilia, suppellettili, pentolame e quant’altro ancora utilizzabile. A quei tempi non c’era ancora l’IKEA e la televisione trasmetteva “Non è mai troppo tardi” piuttosto che tanta pubblicità. Per fartela breve, Rosito si trovava spesso a trasportare carichi inauditi, che ancora oggi non so come facesse tutta quella roba a stare sul carretto. Mi faceva tanta pena, lo vedevo uscire ogni mattina con gli occhi tristi, già sapendo quello che lo aspettava. E la sera tornava curvo, le orecchie basse, la pancia magra che toccava quasi a terra sotto il peso immane e lo sforzo della salita. E a volte qualcuno ancora apriva la finestra e lanciava sul carretto un ultimo avanzo, magari una padella bucata, un ombrello, una sedia rotta, senza accorgersi che Rosito era alla fine delle sue forze. “Tieni, asino, porta via pure questo!”
    Da qualche anno penso molto spesso a Rosito, mi pare che la mia vita sia diventata come la sua, più mi sforzo per portare avanti il mio peso e più il carico aumenta e da ogni parte me ne arriva un altro poco. Perciò capisco benissimo la tua sensazione di scalare una montagna con un sacco pesantissimo sulle spalle. (continua)

  • 5212
    Fanny -

    (continua) Ma perchè tu vedi gente che ti deride intorno a te? Io invece vedo parecchi altri poveri asinelli come me, anche loro sfiniti a tirare il loro peso. E in cima alla salita, al contrario di te, non immagino di dover di nuovo scendere. Immagino anche io di arrivare fino al ciglio di un precipizio, ma non di dovervi scendere, né sento piú alcuna voce intorno a me, nessuno che mi dica “buttati” o che rida di me. Sono sola e ascolto il rumore del vento. Il cielo è terso, azzurrissimo. Intorno a me le montagne e nessun altro essere vivente. È bellissimo e non sento più la fatica della salita, del peso immane che ho trasportato. Mi sento bene, mi siedo sull’erba e aspetto, non appartengo più al mondo di sotto, sono arrivata alla fine del cammino e sto per entrare in un mondo nuovo.
    Sarebbe sciocco buttarsi nell’abisso Giuly, torneremmo al punto di partenza, un’altra salita da rifare. Hai un lavoro, hai dei figli, tutte prove tangibili che sei stata e sei in gamba. Io credo che ce la puoi fare.

    SPERANZA, mi pare di capire che tu sia stata colpita da numerose tragedie, o da una sola che ti ha portato via più persone care in un colpo solo. Scrivi dei post brevi e molto intensi, come se le parole si ingorgassero mentre stanno per uscire e non ce la facessero a venire fuori. Mi auguro che riuscirai a trovare il modo di raccontare di più, vorrei conoscerti meglio e pur nell’anonimato di questo posto vorrei potermi sentire più vicina a te e comprendere meglio l’origine del tuo dolore. Ti mando un abbraccio.

    ALESSANDRA, ti apprezzo tanto. Abbasso i toreri.

    MAI, come stai? È un po’ che non ti fai sentire, mi manchi.

    GIUSEPPE che ogni tanto ti affacci qui, un caro saluto.

    GILDA, sappiamo da Flexo che tutto è andato bene, grazie a Dio. Ti mando un grosso bacio e spero di sentirti presto.

    A tutti indistintamente un pensiero e un saluto

  • 5213
    roy -

    ciao Marina,Dago,Alessandra,Kevin,e tutti gli altri.come va? lo letto i vostri racconti.Giuly ho letto di te,io amo la vita,ma sono qui ogni tanto per salutare qualcuno che ho conosciuto per sbaglio,se cosi vogliamo dire.per farla breve Giuly vai indietro di qualche pagina,e cerca il nome Luca,poi troverai il mio e ti sarà piu chiaro tutto.Io non sono colui che può dare parole vere per certi stati d’animo,non sono qui a occupare spazi per non dire niente,sono qui alla fine che ho molto rispetto di voi,delle vostre idee,non le condivido e diverso.però carissimi abbiate il coraggio di affrontare la vita,anche nei momenti piu difficili si aprono porte che non sono proprio quelle che volevi,ma sicuramente quella piu giusta in quel momento,ma non di sicuro il farsi del male e la porta piu giusta.Luca disse:CAMBIA MODO DI PENSARE E CAMBIERAI IL MONDO.tanti baci a tutti in segno di amicizia.

  • 5214
    Alessandra -

    MARINA, smettila di fare la vittima con me (o peggio: USANDO ME), perché non attacca.

    -Ti ho parlato fin dall’inizio: dicendoti che avendo tentato il suicidio avresti potuto aiutare molte persone (1); mi pare un incoraggiamento e un riconoscimento. Tu lo chiami in un’altra maniera (al negativo: criticona), e vabbè.

    – Ti ho invitato – se potevi – a cercare di essere un po’ più delicata nei modi che avevi con gli altri (2); (criticona anche qui). Tuttavia, tu stessa oggi dici a TANCAMALA: “non mi capiscono o non vogliono capire quanto io soffra nella disperazione più di ogni altra cosa ,è vero a volte sono stata crudele,ma quel giorno mi andava”. Ti andava. Certo, ti andava di venire qui e trattare male chi ti pareva: e Alessandra doveva stare zitta, ho capito bene?

    – Ti ho invitato, piuttosto (siccome hai detto che avevi “una paura matta”… Ti ho letto attentamente, mi pare, ma tu non lo ricordi…) a dirci delle tue paure (3); (qui probabilmente, come minimo, ero indifferente per te: e vabbè).

    – Hai continuato a dire, sostanzialmente: qui NESSUNO mi capisce, qui TUTTI ce l’hanno con me, e gne gne gne, una continua LAGNA RECRIMINATORIA. Al che io (4) ho smesso di rivolgerti la parola: di criticarti, come tu dici, come di invitarti a parlare dei tuoi problemi. Fai come credi.

    Ora: dai il tuo contributo, incoraggia chi vuoi e sfogati come più ti piace, ma smettila di travisare le cose a tuo piacimento tirandomi in ballo, chiaro?

    Per quanto riguarda di che cosa ti sia capitato da quando avevi quattro anni, no che non lo so. Sta a te raccontarlo, se ti pare. Io non ho la sfera di cristallo in mano.

    Ah, dimenticavo, non ho nemmeno voglia di chiedertelo, che cosa ti sia successo da quando avevi quattro anni, perché non ho più voglia di parlare con te.
    Non ho voglia di parlare con una persona che premette continuamente a ogni suo discorso frasi del tipo: tu non mi capisci, tu sei egoista, tu non mi accetti, tu sei maleducato ecc.

  • 5215
    flexo -

    Giuly, capisco bene quello che provi. Hai reso benissimo l’idea con l’immagine di te che tenti di scalare una montagna con un peso enorme sulle spalle. Non sai quante volte mi sia sentito così! Però non credo che siano tutti lì a sperare che tu non ce la faccia. A volte abbiamo questa sensazione perché siamo noi primi a non ripsettarci e a non amarci. Sai qual è il giudizio che conta di più? Sai qual è la persona più importante che deve imparare ad apprezzarti? Sei tu! Io ho passato lunghi periodi ad odiarmi a svilirmi, ora ho capito che quello era l’errore più grande perché ero io il solo a dare questo giudizio devestante e inappellabile. A presto Giuly, un abbraccio.
    Ciao Tanca, mi fa veramente piacere sapere che stai bene. Sono concorde con te quando dici che le persone che soffrono riescono ad aiutarsi meglio reciprocamente, però ricordo bene quanto fossero importanti per me i tuoi messaggi pieni delle tue sensazioni, della tua vita, ciao Tanca, un caro saluto.
    Ciao Alessandra grazie, effettivamente le cose vanno molto meglio, niente è perfetto c’è ancora molto lavoro da fare, tanto da migliorare ma forse sono sulla buona strada. Spero possa continuare così.
    Ciao Marina, il tuo dolore non è inferiore a quello di nessuno. Non esistono classifiche né distinzioni. Probabilmente c’è stata qualche incomprensione ma credimi, nessuno ti vuole male.
    Ciao Fanny, il mio pensiero è forse stato in passato troppo positivista e materialista. Ho sempre pensato che con la morte tutto finisca e questo pensiero è stato per me causa di molto dolore. Ora un piccolo dubbio si è insinuato nella mia mente; è sola una piccola fiammella, nessuna certezza ma a quanto pare riesce a riscaldarmi un poco. A volte ho la netta sensazione che qualcosa che vada oltre la nosta percezione quotidiana possa esserci. Ora ti lascio perché anche il mio lavoro mi lascia sempre meno energie ma in questo periodo riesco ad essere anche un poco più soddisfatto in questo campo. Un caro saluto.

  • 5216
    flexo -

    Ciao Nobody, noi siamo qui e non ci dimentichiamo del tuo dolore, non sei completamente sola. Un abbraccio.

    buonanotte a tutti

  • 5217
    Andrea -

    Ho letto tante belle parole, ma dopo quelle parole cosa resta??? niente. Ormai sono stanco, stanco di alzarmi dal letto la mattina, stanco di trovare sempre qualcosa da fare per non pensare, per fare trascorere quelle ore, minuti secondi stanco di tutto… ormai niente più mi fa stare bene. Ne lo shopping, ne viaggiare, ne conoscere gente, niente. Penso al suicidio? sempre, ogni giorno. Lo faro mai? non lo so. So solo che se avrei 20 chili in meno, un lavoro stabile, una persona con qui condividere tutto non penserei al suicidio ma sarei felice come ogni altro essere umano sulla terra. Comunque nn mi sento solo, ho tanti altri che come me pensano al suicidio, questo mi consola. Buona notte

  • 5218
    Marina -

    Alessandra scusami forse hoe tu le mie interpretato male le tue paroleetu le mie,non posso prendervela con voi che forse state più male di me .A permettetemi ogni ta nto sfogarmi senza essere criticata non ho nessuno se non i dottori,i figli…..sono stanchi di vedermi così e poi sono grandi ogtnuno hanno una vita loro il più grande ha 36 anni,uno 35 uno 32 sono uominiil più grande convive l’altro si sposa tra 20 giorni l’altro ancora ha la fidanzata Roma quindi sono sempre solaho sposato ha 15 anni separata dopo21cosa voglio prendere di dalla vita soltanto un pò di sfogo dopo variati 5suicidi andati a maleora sono la matta di tutti………………………………………………

  • 5219
    Guily -

    ringrazio tutti voi per l’incoraggiamento che mi state dando tu Flezo Marina e altri che non ricordo i nomi ma omai sono ben decisa a portare a termine la mia missione che non sò se qualcuno ptrà dissuadermi da non farlo manca poco tempo ormai un abbraccio a tutti meno che una persona di cui non faccio nome che non si permessa di darmi una una parola di conforto non so se lei soffra veramente ho fa finta comunque non mi importa niente a questo punto ognuno è responsabile delle proprie azioni.un bacio

  • 5220
    kevin -

    ciao a tutti, marina perchè sei matta?
    a me non sembri per niente matta, al contrario una delle tante donne, madri, che si è sacrificata per i propri figli/e.
    evidentemente come accade molto spesso in queste circostanze, per l’amore che provi verso loro, hai messo in secondo piano te stessa i tuoi sentimenti; è un pò come un spugna che si riempie d’acqua, finchè può, ma poi non assorbe e incomincia a non assorbire e perde acqua.
    alla stessa maniera, immagino tu sia arrivata ad un punto in cui dovresti solamente sfogarti e concentrarti su te stessa.
    non sei matta, mi dispiace ma non c’è alcun sintomo di pazzia; sono solo le persone al tuo fianco che dovrebbero “vederti”, perchè per loro sei invisibile.

    andrea tu che problemi hai? ho letto che neanche far compere si soddisfa.
    beh sai, anche se tu avessi la possibilità di comprarti una ferrari non penso che colmerebbe il disagio che hai; anche per me vale lo stesso, avere molt beni anche di lusso non mi cambierebbe la vita,anche perchè sarei circondato di persone che sicuramente non sarebbero lì per me.
    sei in sovrappeso e questo per te è male?
    ciao

  • 5221
    Alessandra -

    ANDREA, sono contenta che tu abbia scritto. Certo mi dispiacciono le cose che scrivi, ma è un bene che tu le dica a qualcuno. Vorrei tentare di dirti qualcosa (di più costruttivo), ma vedendoti così risoluto nel vedere “tutto nero” non mi permetto di dirti che cosa, secondo me, potresti iniziare a cercare di fare, perché temo di darti fastidio.

    MARINA, scusami anche tu se posso (non volendolo) averti ferita. Volevo solo, lo ripeto, quando ti ho “criticato” come tu dici, invitarti a una maggiore delicatezza nei confronti degli altri: perché mi accorgevo che potevi ferirli. Questo non significa che io non credessi alla tua buona fede: so che lo dicevi a fin di bene. Mi dispiace per la tua situazione e spero che piano piano anche tu possa iniziare a stare meglio. Qui hai tutto lo spazio che vuoi per scrivere e sfogarti: perché allora dici spesso “date anche a me lo spazio”? Non ti accorgi che sembra un’accusa a noialtri?

    GIULY, scusami, ma nonostante il tragico momento che vivi, devo dirti che non ho capito perché TUTTI QUANTI CONTEMPORANEAMENTE dovessero scriverti e perché una persona che “non si permessa di darmi una una parola di conforto” avrebbe DOVUTO farlo: quella persona forse non poteva, forse non ce la faceva, forse non è riuscita a trovare le parole da dirti, forse stava male, forse non era presente sul forum in quei momenti.
    Io stessa – con tutta la buona volontà – riesco a concentrarmi su pochi, pochissimi alla volta: e allora? E’ un reato?
    Non riesco a fare di meglio e non c’è da vergognarsene e non c’è da sentirsi ingiustamente accusati per questo.

    Tornando a noi, GIULY, volevo invitarti perlomeno a rimandare il tuo proposito di un po’ di tempo… E piuttosto, quel giorno, a trascorrerlo parlando con noi. Volevo anche chiederti, se vuoi rispondermi naturalmente, quanti figli hai e quanti anni hanno…

    FLEXO e FANNY, leggervi è un piacere…

    Un saluto a tutti, nessuno escluso

  • 5222
    Alessandra -

    PS: per tutti.
    Per come la vedo io, quando si scrive a qualcuno in particolare non significa che il pensiero non vada a tutti, indistintamente. Si spera (almeno io lo spero) che le parole che si dicono a UNO IN PARTICOLARE, possano però servire anche ad altri. Io credo di prendere sempre da FANNY e FLEXO e DAGO (solo per fare alcuni esempi) anche se non si rivolgono a me in particolare. Ammiro la capacità di scrivere così belle pagine (pur nere) di NOBODY, anche quando non si rivolge a me direttamente. Mi emoziono a leggere della dolcezza di SPERANZA, anche quando la rivolge ad altri: è sempre dolcezza che si sparge nel mondo. E’ anche mia, è di tutti, credo.

  • 5223
    Nobody -

    Faccio una gran fatica a scrivere. La mia testa è ancora molto confusa. I pensieri vagano in mille direzioni diverse e io cerco di seguirli, ma mi perdo. Mi perdo di fronte all’immensità che regna nella nostra mente. Mi perdo di fronte ai dubbi, alle paure, alle speranze, che echeggiano dentro di me. Emozioni così intense e così contrastanti da spaccarmi il cuore. Se fosse possibile etichettare i giorni, direi che oggi è la giornata della rabbia. Ma non sarebbe vero, almeno non del tutto. La rabbia è l’emozione che in questo momento sento più forte dentro di me, ma so che sta coprendo un’enorme sofferenza. E’ un modo per proteggermi dal sentire qualcosa che potrebbe farmi ancora più male. Si mischiano i ricordi. Brevi flash colpiscono il mio cervello. Vedo immagini di un passato ancora presente. Sento voci conosciute alternate a quelle spietate di gente estranea. Riconosco volti, gesti, persone. Così familiari eppure così distanti. Non c’è nessun futuro davanti a me. Solo il caotico mescolarsi di passato e presente. Cerco di concentrarmi su una parola, su un oggetto. Su un qualcosa che possa legarmi alla realtà di questo istante e non mi faccia risucchiare nel buco nero della mia mente malata. E così scrivo, butto fuori parole, cerco di dare un senso agli eventi. Forse sarò poco chiara, forse mi perderò. Ma ci provo.
    FLEXO, grazie per le belle parole che mi hai rivolto. Non credo di essere “una splendida persona”. Non credo neanche di essere una persona, pensa te. Ma mi fa ugualmente molto piacere che tu abbia di me questa stima. Un poco anche mi commuove, perchè rispecchia quello che penso io di te. Ci sto provando a manifestare i miei veri stati d’animo a chi mi sta più vicino. Con il mio ragazzo va meglio da questo punto di vista. Piano piano sto imparando ad aprirmi a lui senza il timore di venir derisa o presa per pazza. Senza il timore che lui possa spaventarsi per come sono veramente. In questa situazione mi è stato molto vicino. Certo, non gli ho confessato

  • 5224
    Nobody -

    che il mio desiderio più forte era quello di strapparmi la pelle dal corpo fino a ricoprirmi di sangue. Però gli ho parlato di come mi fossi sentita ferita. Rispetto agli altri in generale, non penso sia utile per me togliere la maschera. Una persona perennemente tormentata non risulta gradevole. Gli altri si stancano presto dei problemi altrui e, sinceramente, poi non ho neanche tutta questa voglia di confidare le mie angosce a chiunque. C’è la mia migliore amica, con la quale, fra alti e bassi, ho comunque un rapporto sincero e schietto. C’è il mio ragazzo, con cui ho imparato un po’ a parlare. Per tutti gli altri c’è sempre un sorriso a disposizione. Grazie delle tue parole, mi hanno fatto bene. Sul serio.
    Ciao FANNY, non voglio che tu stia male per me. Non è importante che io ti dica chi è stato a spaccarmi il cuore. Puoi ben capire che è stata una persona a me molto vicina, altrimenti le sue parole avrebbero avuto un impatto diverso. E’ proprio vero, basta una sola frase per uccidere qualcuno o per riempirlo di gioia. Sai che mi è stato detto? Che io soffro per così tante cose che non se ne può più, dovrei imparare a regolare meglio i miei stati d’animo. Che io non so cosa sia la vera sofferenza, che non l’ho mai provata. Partendo dal presupposto che sto cercando in diversi modi a imparare la regolazione delle mie emozioni (leggi psicoterapia e psicofarmaci, fra gli altri), visto che quest’emotività fuori misura spesso mi distrugge, dire a me che non so cosa sia la sofferenza è stato decisamente fuori luogo. Questa persona conosce benissimo la mia vita e dei motivi oggettivi, non dettati da mie paranoie ma, ripeto, oggettivi, di sofferenza, li ho avuti. Non ne voglio parlare in alcun modo ma quello che mi ha ferito è stata la considerazione che questa persona ha di me, come di un’insensibile capricciosa che sta male per l’unghia incarnita. Certo, sono la prima a riconoscere di avere una sensibilità troppo elevata, per cui basta poco per gettarmi (continua)

  • 5225
    tancamala -

    Fanny, alle volte (oggi) mi sento un vero asino, alle prese con le spese che mi inseguono e non ce ne è mai abbastanza, e bisogna continuare a salire, perchè la vita è questa e basta, tirare avanti nei giorni duri, e fare festa ed illudersi nei giorni migliori. Giorni, appunto. Non laghetti pieni di cigni circondati di prati, ma il dovere, il dovere, il dovere. My sex solo per fare finta che ci sia, nella giornata, un momento di gratificazione possente, di illusione. C’è un quadro, non ricordo l’autore, dove straccioni russi tirano con delle corde un barcone sulla Neva, il fiume di mosca. Il mio spirito rozzo lo paragono ad un cane, ed oggi a Rosito, SAMSARA, o ruota che giri !!!! Gira, ruota, e dammi una forma di uomo, un destino lucente, un secolo o l’altro, perchè questa vita che ho, è una vita sbagliata. Anche per rosito ci sarà una vita più giusta, in una verde prateria di liberta e spaziosità. Non scappo alla ruota, e, con santa pazienza, torno a tirare la carretta. Come vedi, volo poco. E’ molto bello quello che hai scritto. Ciao.

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