Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Si salvi chi può.ecco che indignado ci ha dato il colpo di grazia.aiuto…ma vai al mare.e già che ci sei affogatici,perché sei tu quello che farebbe un bel gesto per la società autoeliminandosi.perché chi si uccide dovrebbe vergognarsi?forse ti tolgono l’aria che respiri,ti rubano i soldi,ti ammazzano la nonna?tu non sei padrone della vita degli altri,e nemmeno della loro morte che sei li a sputare sentenze.io ribadisco che non condivido,perché nonostante la mia vita faccia pena è una cosa che non farei mai,ma capisco e accetto e rispetto che gli altri lo vogliano fare e tu mi dispiace dirlo non hai diritto di giudicare chi lo fa,perché non tutti siamo uguali e egoisti o sensibili,chiamateli come vi pare i suicidi non stanno li a morire per esser giudicati certo da gente come te.patti io ho una sorella con la sindrome di down quindi forse non siamo poi così lontane,ma tu non puoi fare paragoni del genere,e sopratutto non hai usato parole come c.... o merda ma parole come egocentrico ed egoista si.e questo basta.
Ps-spyros grazie del complimento,sono nuova da queste parti e sei l’unico che ha usato qualche buona parola su di me,e in fondo fa sempre piacere.gente come noi si capisce al volo,senza bisogno di troppe parole.grazie un bacio
Credo che il dire di volersi suicidare sia soltanto chiedere aiuto per i propri disagi.
Francamente chi vuole uccidersi solitamente, prende e si uccide, e al massimo dichiara di averlo fatto per questo o quel motivo.
Chiunque ci ha pensato almeno una volta no? Anche solo per un attimo, magari uno ha una sopportazioù ne maggiore e un altro meno…
Credo che uno psicologo però possa fare molto…e o anche lo stare in mezzo alla gente…il reintrodursi in una società…che so…un corso di yoga, un forum su internet, un po di volontariato…qualcosa che ci faccia sentire importanti…ecco si…credo che facendo qualcosa di utile per gli altri nei momenti nostri difficili…e ricevere un sorriso in cambio come gesto di gratitudine, sia la cosa più bella e che più possa aiutare chi pensa che la propria vita non abbia più senso.
Ciao dago44.. Son qui. Impaurita e confusa.
Ciao Spyros.
Mi rivolgo a tutti voi che passate quì per caso a sputare sentenze di un depresso suicida e consigliate loro di pensare a chi si muore di fame o a chi stà male a chi non ha lavoro ,casa ,a chi stà peggio di loro(anche io mi memetto in mezzo a loro).Quello che più è peggio che consigliate anche di togliersi di mezzo sul serio invece di scriverlo soltanto e consigliate ancora come farlo !!!! bè.. VERGOGNATEVI !!!! @DAGO44 Ele stà benino
ELE,settimane fa,o meglio mesi fa..ti scrissi un email,alla quale non ho mai avuto risposta,probabilmente ho sbagliato io a digitare l’indirizzo,oppure sono stato invadente e indelicato,se cosi fosse mi scuso con te.Volevo parlare un po’ con te,in privato,non qui.Comunque il fatto che tu abbia scritto mi rende un po’ piu’ sereno.DAGO44
Spyros il mio post era strano.Ora Ele ha scritto,quindi va bene cosi.un saluto DAGO44
Grazie per le tue parole, Vento libero. E in particolare…’comprenderete la portata devastante della sofferenza psichica indicibile che non si esprime, non parla, non grida, non urla,non annuncia il suicidio, lo compie soltanto nel silenzio e nella lontananza di quanti lo possono impedire,…’Grazie perche’ so bene di che cosa stai parlando e vorrei che la vita non venisse mai sprecata. E se in questa societa’ non si riesce a sognare, vorrei che si potesse comprendere la forza e la ricchezza del possedere un corpo che funzione a che ti da la possibilita’ di decidere che cosa fare in qualunque parte del mondo, di ricominciare in qualunque momento, di costruire. Siamo tutti soli di fronte al nostro dolore piu’ grande, ma fino a che siamo vivi abbiamo una grande possibilita’ e una grande liberta’, dentro di noi, una grande potenzialita’. Di potere decidere, di costruire, di fare cadere le sbarre in cui e’ racchiusa la mente per dare alla nostra vita, una boccata di ossigeno. Ciascuno puo’ trovare il modo, la strada, basta ascoltarsi e non e’ difficile.
Secondo me non bisogna istigare le persone ad uccidersi. Chi scrive qui probabilmente ha bisogno di aiuto e va aiutato. Ben vengano i tentativi falliti in quanto sono dei campanelli d’allarme che permettono agli altri di diventare consci del disagio strisciante.
Scrivere qui può servire anche come sfogo che stempera e sostituisce atti che altrimenti sarebbero irreparabili.
@ Ele, perchè sei spaventata? Ciao
X Narcisuss
Mi piacciono le persone dirette, anche senza mezzi termini. Magari ti ci scontri, ci litighi pesantemente ma sai che non ti mente, che non ti dice nulla che non pensi realmente. Ho letto i tuoi post in giro e apprezzo il tuo “non girare intorno” alle cose. Appoggio anche il tuo post precedente. Alla fine il suicidio è una scelta, un arrendersi alle difficoltà e non tutti hanno la forza di reagire, perchè quando tutto diventa buio intorno è dura. Fare paragoni con altri tipi di sofferenza lo trovo inutile perchè è come se esci di casa in una notte fredda e pensi che in un altro posto del mondo, in quel momento, fa caldo e c’è il sole.. Si, va bene, ma qua resta buio. L’unica cosa da fare è stare vicino a chi si sente perduto per fargli vedere che non è solo e che vale la pena di lottare. La decisione finale però spetta a quella persona.. Un bacio 😉
X Ele
Ciaooo!!! Magari ti sembrerà assurdo ma leggere il tuo saluto mi ha levato un pensiero dalla testa, mi sono chiesto come stavi in questi giorni.. Dai Ele, forza!!! Anche io sto male, ho davvero perso tutto ma non si molla mai la speranza òk?? Vale anche per te! Paura e confusione lasciale fare, tu prepara il tuo gancio destro in segreto, prima o poi si scopriranno i fianchi anche loro e.. destro, sinistro ai fianchi e gancio finale! Andranno a terra.. vedrai!
Con affetto..
Dago44 non ho mai trovato la tua mail, mi dispiace! Mi avrebbe fatto piacere parlare con te per mail, te la riscrivo: andiamo@aol.it.
Grazie per il tuo interessamento, mi fa davvero piacere sentirti vicino.
Marina, ti abbraccio forte. Mi piace il tuo post.. Sai, non riesco a scrivere qui quello che vorrei, perché ho avvertito anch’io dei commenti un po’ troppo giudicanti e proprio ora non saprei come gestirli se fossero rivolti a me..
Spyros, grazie per il tuo incoraggiamento. Adesso ne ho proprio bisogno..
Piergiorgio, sono stata male, ora va un pixel meglio, grazie!
Buona serata a tutti.
X spyros,si è vero sono una tipa abbastanza diretta,forse troppo avvolte,mi rendo conto che posso apparire aggressiva,e me ne accorgo sempre dopo…e che mi prende a cuore ogni cosa,mi infervoro e dico quello che penso,sempre e comunque anche se ciò che esprimo forse è un pò ‘scomodo’per gli altri.ma dopo tanto dolore e tante sofferenze,forse vissute troppo presto per la mia età,che doveva essere invece spensierata e felice,ho imparato a FREGARMENE altamente,di tutti quanti,di crearmi uno scudo per proteggermi e di far passare dietro con me solo chi se lo merita davvero e ho imparato a prendere ogni giorno come viene,nella sua miseria.accettarlo anche nel suo candido squallore.una persona molto importante x me lo dice sempre ‘la ruota è tonda non quadrata’e questo è un pò il mio motto.un giorno anche per me,che VIVO in questo stupido e grigio pattume chiamato mondo,forse le cose andranno meglio e avrò la mia rivincita….e fin quando questo non accadrà,anzi lo farò pure dopo,fin quando cesserò di respirare,continuerò a rompere le balle a tutti con i miei pensieri e le mie opinioni…:*
Ele ti voglio tanto bene e sai quanto ti sono vicina !! Fregatene dei post negativi leggi soltanto quelli positivi per te 🙂 @ Eme dove sei??
Ciao Patti, grazie a te per aver capito il senso delle mie parole, con le quali non ho giudicato nessuno, ma se qualcuno è a me che si riferisce quando parla di commenti ‘giudicanti’, può credere quello che gli pare, non ha importanza.
Effettivamente quando parli di certe cose la sola comprensione vera puoi aspettartela da quelle persone che sanno realmente di cosa uno dice, perchè un conto è lamentarsi, anche a ragione per carità, di malesseri e inquietudini vaghe per quanto intense, magari autodefinirsi depressi ecc, diversa cosa è però ricevere una diagnosi specialistica, essere sottoposto ad un ricovero, magari con tso (trattamento sanitario obbligatorio, vale a dire ricovero forzato), essere costretti ad assumere farmaci devastanti, vedersi legati ai letti, non parlare anche perchè nessuno, men che meno un medico, uno psichiatra, è disposto ad ascoltarti, legarsi a vita ad un centro di igiene mentale che ti ricatta, che minaccia sempre nuovi tso se solo provi a dissentire dai loro metodi terapeutici ecc…
Ovviamente non devo fare statistiche, ci mancherebbe, ma se molti che si lamentano sempre e dappertutto, e parlo della vita reale non dei frequentatori di questo sito, per ogni minimo malessere, per ogni difficoltà, per ogni inciampo, per finire poi, inesorabilmente, ad auto diagnosticarsi una ‘depressione’ inesistente (la depressione non è sinonimo di tristezza), sapessero realmente di quello che parlo, non dico che starebbero meglio, che nel loro buio ricomparirà come per incanto la luce, ha ragione chi dice questo, però sono certo che quanto meno farebbero più attenzione a capire effettivamente che cos’è che li fa stare male, anche per evitare di vedersi trattati a quel modo che ho sopra descritto, e che non è un eccezione ma la regola, una prassi quotidiana consolidata e impunita.
Come giovane medico ne ho già vista troppa di gente dilaniata da un tso, da farmaci sbagliati o inopportuni o fatti assumere a dosi assurde al solo scopo di anestetizzare il paziente.
Ripeto ancora, molti si fanno vanto di sentirsi dare del depresso, ormai è una virtù: sei più sensibile, delicato, buono, vulnerabile ecc…quante boiate dio santo!
Poi se si vedessero sottoposti ad un tso, incapaci di reggersi sulle gambe dopo appena tre giorni di trattamento, con un futuro compromesso o del tutto dipendente da un Csm (centro di salute mentale), beh poi vediamo se parlerebbero con tanta facilità di depressione, se si sentirebbero degli tali…
I problemi li abbiamo tutti, di diverso genere, li si affronta come si può, e considerare quelli degli altri, magari peggiori dei miei, non significa superare le proprie difficoltà, lo ripeto ancora, però magari se vedi che uno non molla nonostante tante macerie nella sua vita, forse tu puoi trovare una spinta a fare lo stesso senza stare sempre a lamentarti, a maggior ragione quando obiettivamente il mio problema è minore del suo, tutto qui. Mentre se uno ha ceduto, capisci che c’è di peggio, ancora più semplice!
Marinina 🙂 sono qui. Non vorrei scrivere boiate ma ho l’impressione che alcuni di coloro che scrivono qui non siano depressi ma malinconici. Se non ricordo male la prima è una malattia, la seconda uno stato d’ animo che, alla lunga, può degenerare. Ma qui mi fermo perché non vorrei incorrere nell’ira funesta di Vento libero 🙂 D’altronde è il suo campo e, se vorrà, precisera’. Io sono solo un’ex incazzata, un’ex arenata, un ex essere con tendenze autodistruttive (anche, in certi casi, per codardia, lo ammetto) che, ad un certo punto, ha trovato un posto in cui stare in modo sereno. Ele, un abbraccio, vorrei scriverti ma ho sempre una sorta di paura di scrivere delle grandissime cavolate improduttive.
Concordo con Ventolibero…a volte ci diamo delle definizioni senza sapere poi il vero significato di un termine…conosco una xsona ke si autodefinisce depressa solo xkè nn è in grado di autogestirsi e poi la vedi ke sta sempre in giro,trascurando figli e marito,và in palestra, spettegola con le sue amike….insomma fà tutto il contrario del depresso….quindi informiamoci,cerkiamo aiuto ai medici stando sempre attenti a ki ci stiamo affidando.
Quanti di voi quì che scrivono cavolate a non finire sono stati legati ad un letto o fatto un ricovero coatto (forzato)? e quanti conoscono veramente cosa sia il CSM ? Ventolibero soltanto perchè sei un giovane medico credi di sapere il significato di quello che hai appena scritto ,lo hai provato ,hai preso pillole fino a stordirti e diventare uno zombi ,sempre prescritti da medici e di stare bene con essi ? Sei mai caduto nel baratro più profondo toccare il fondo e starci bene perchè ti senti una merda ,?perchè questa è la valutazione che ti dai!!! E non venire a scrivere che quì la gente si lagna ,si suicida per finta ecc ,non è proprio il caso.Io sono 3 anni che scrivo alcune persone (poche )sono morte davvero per cavolate,altre sono vive per miracolo ,altre invece scrivono per sfogsrsi ,per rapportarsi con altre persone deboli come loro e magari chiedono scrivendo aiuto!! Ma certo poi se leggono questi post negativi in tutto ……. bè allora. @ Eme tesoro scrivi a Ele in questo momento fà bene !!!
Una curiosita’. Marina, sei sempre cosi’, nella vita reale e quotidiana, intendo.Vento libero si e’ espresso con toni moderati, ha lasciato del suo, come voi, pensieri, esperienza, il suo sentire. E’ cosi’ difficile rispondere civilmente, anche se la persona che scrive e’ lontana non tanto dalla vostra esperienza ma da cio’ che accettate dagli altri? Da pochi giorni leggo su questo sito, chi non si assimila ai vostri comportamenti, a chi si dissocia anche solo di una virgola, scaricate addosso tanta rabbia. Perche’?La vita e’ difficile per tutti, basta guardarsi intorno. Sentirsi un eroe perche’ si e’ patito un grande dolore? C’e’ tanto dolore al mondo, basta guardarsi intorno e riuscire a vedere le altre persone, la vita ti riserva amare sorprese, pesanti e improvvise. E dopo devi decidere se soccombere o trovare la forza di reagire. Parole come azione, dignita’, responsabilita’, io ne ho trovata tanta in persone che hanno sofferto tanto e non lo meritavano. La rabbia e’ distruttiva prima di tutto per se stessi, ti avvelena e inacidisce il sangue ma ancor piu’ sicura e lo posso garantire, e’ che l’ambiente che ci circonda e’ lo specchio di cio’ che noi siamo, cambiamo noi e si modifica l’ambiente, persone comprese. E’ matematico.
Rispondo a Eme (sulle scempiaggini e le distorsioni di questa marina è il caso davvero di soprassedere…non è la prima volta che dice cose deliranti, senza senso veramente, almeno sul mio conto, che pure mai a lei mi sono rivolto…vai a capire…), non ho ben capito che cosa debba precisare, precisami magari tu cosa intendi di preciso e io ti dirò la mia, e ripeto sempre, senza pretese di esprimere nessuna verità assoluta, d’altronde non sono un prete e in Dio non ci credo.
Posso solo, nel rispetto dell’interlocutore (per quanto virtuale) e dell’altrui opinioni, riferire quella che è la mia umile e povera esperienza personale come medico psichiatra e di tutto ciò che me ne è venuto a livello umano, tutto qua.
Sono d’accordo con ciò che dici: depressione e malinconia sono cose ben diverse. La tristezza, la malinconia, lo sconforto sono degli stati d’animo, delle emozioni che alle volte si fanno compagne costanti della nostra vita, e chi di noi non le ha provate? Questo, ovviamente, non ci fa tutti depressi, ed è questo su cui io insisto (checché ne possano dire le marine di turno…), la depressione è una malattia, seria, grave e invalidante, e un depresso non annuncia mai, mai, e sottolineo mai, la sua voglia di morte, perché nega quello stare male agli altri in quanto si sente incompreso e non se ne compiace, ma lui ne ha consapevolezza di quella sofferenza, atroce e che cerca di mascherare.
Non ti sto riportando frasi o concetti da manuale psichiatrico, come ho detto è la mia umile e povera esperienza professionale, solo questo.
Chi sta male e volutamente lo fa trasparire cerca una relazione, un dialogo, un incontro, in qualche modo è in attesa di un cuore che si apra a lui e gli salvi la vita, il depresso fa l’esatto contrario. Sentendosi un inetto, un incapace, un fallito vero, nasconde tutto questo e il suo malessere lo percepisci non perché lui abbia fatto nulla per mostrartelo ma solo perché, oggettivamente, la sofferenza ne impregna il volto e il corpo.
Ecco perché insisto nel dire: se molti autodefinitisi ‘depressi’ entrassero in un spdc, e vedessero i depressi veri, le loro ‘depressioni’ non potrebbero reggere il confronto, oggettivamente parlando.
Se ora mi è concesso un breve cenno personale, non come medico ma come uomo, come persona, sempre per rispondere a certe scempiaggini, a certe ‘martiri’ che si ritengono vittime di tutta la sofferenza del mondo, io nel baratro ci sono: sono stato operato pochi mesi fa di cancro all’intestino, sono in aspettativa dal lavoro e non so se e come e dove lo riprenderò, ho un’aspettativa di vita inferiore ai 5 anni, questo dicono le statistiche per una patologia come la ma, faccio la chemioterapia ogni martedì e venerdì, dalle cui sedute puntualmente esco distrutto nel fisico e nell’animo, a 30 anni vedo sforzi, passione e sacrifici svanire via per colpa di un male infame e spietato, eppure…eppure vado avanti, come meglio posso, e non mi ritengo depresso…forse perché quelli veri li conosco!
Sono ancora alzata, vento libero, perche’ mia figlia respirava male quando l’ho messa a letto e la sto controllando con il saturimetro. Quando accendo il computer e’ per distrarmi e rilassarmi prima di riprendere la mia vita e il mio impegno con mia figlia, ha una gastrostomia e due anni fa mi avevano proposto la trachestomia e la digiunostomia, ma ho deciso di fermarmi qui salvo che, di fronte ad una emergenza non decida divewrsamente. La paura puo’ destabilizzare.Scrivo questo non perche’ mi faccia piacere parlare al mondo di qualchecosa di cosi’ privato come la realta’ della mia bambina, ma perche’ tu hai parlato a cuore aperto della tua situazione dimostrando di non sentirti piu’ in basso o piu’ in alto di altre persone che scrivono qui. Hai tutta la mia stima, come ha gia’ scritto qualcuno piu’ sopra, e se puo’ servire tutti i miei auguri e la mia solidarieta’ per il decorso della tua malattia.
Vento libero, conosco persone che sono state (alcune) e sono (altre) malate di depressione in mille varianti diverse. Io non somo mai stata depressa se non in una diagnosi sbagliata che mi è stata fatta anni fa e a cui, peraltro, non ho mai dato molto credito. Non ho affrontato né avrei potuto affrontare (in tutte le famiglie c’ è il condannato a mostrarsi sempre forte, cazzuto, inossidabile) tante fobie, manie, paure che, ad un certo punto, mi sono franate addosso senza portarmi al tentare suicidio (se non in una sola circostanza tanto impetuosa quanto, alla fin fine, grottesca al limite del ridicolo) ma autocondannandomi ad una non-vita per circa 15 anni. All’apparenza vivi, lavori, mangi. Ma dentro, semplicemente, non sei. Una volta tolta la maschera di cio’ che ti si chiede di essere non hai nulla, non sei nulla se non lo squallido risultato di troppe cose irrisolte e mai affrontate. Credo che questa non vita non sia altro che una malinconia che, a lungo andare, ti porta via.
Ciò che ti chiedo (se puoi, se vuoi, se ne hai il tempo e la forza) è di descrivere a chi scrive qui quali sono le caratteristiche della depressione nella prima fase (quella che precede ricoveri e trattamenti) dalla malinconia. Perché uscire da certi stati d’animo si può se non ci si siede sulla convinzione di essere malati di qualcosa che, forse, non si ha. Patti, credo che Marina intenda dire che, spesso, il pensare alle disgrazie del mondo ha un effetto peggiore che il concentrarsi su sé stessi ed il proprio disagio. Stare in mezzo al dolore altrui non sortisce il medesimo effetto su tutti. C’è chi stramazza e chi si rinfranca e si prodiga in mille aiuti. Per tutti: Marina è una donna che ha sofferto in modo mostruoso e certe sue reazioni hanno un perché che sta a lei dettagliare o meno. Io le voglio un gran bene e spero che resti qui.
Già nella vita quotidiana come sono ??? bè dopo che si è passato tutto quello che ho passato mi ritengo una fortunata essere uscita da una situazione che mi risucchiava sempre più.Ho passato tutte le cose elencate prima e sò benissimo cosa significa il vero depresso ,con ricoveri coatti ,legati ad un letto un entri e esci da cliniche psichiatriche .CSM sempre pronto,e capisco benissimo anche il male del mondo e chi stà peggio di me ! Ma sò anche benissimo come un ragazzo di 30 anni si può sentire avendogli diagnosticato un tumore ,diciamo anche un linfoma non Okins al mediastino credimi (mio figlio) e sò bene le chemio le radio che non funzionano ed essere costretti come alternativa l’autotrapianto di cellule staminali ,i 5 anni e gli anni che vengono dopo……. e tu che ti domandi cosa???Vedere un figlio in queste condizioni ,vederlo combattere il male .. bè come vedi ne sò qualcosa anche io ,ma sono crollata ,e non mai giudicato nessuno ,anzi ora sono vicina a persone che come me hanno passato quello che hanno passato .
Conosco alcuni soggetti che sembrano divertirsi a spostare il paletto delle proprie aspettative per potersi lagnare ad oltranza. “Si ok, oggi ho ottenuto X ma, a pensarci bene, avrei voluto Y. Povero me misero e tapino”. Per non parlare di quelli che hanno TUTTO, non riescono neppure più a spostare il paletto perchè non c’è una soglia ulteriore da raggiungere e si lamentano sulla fiducia arrovellandosi su un generico male di vivere: “ho una casa, un lavoro, una famiglia, una salute di ferro (mia e dei miei cari), tanti amici, un conto corrente considerevole però…si….ma….sento un certo languorino e non so come saziarlo”.
Questi….bè…..li prenderei a zappate in certi giorni.
Li ignorerei (se non li avessi perennemente tra le scatole ad invocare sostegno)in altri.
Il problema è che non si sa chi si ha di fronte finchè non ci si sta così a contatto da capire se sta male oppure è un attore e finge persino con sè stesso.
Depressi, malinconici, lagnosi -all’inizio- hanno atteggiamenti molto simili agli occhi dei profani.
Poi il depresso segue un percorso, il malinconico un altro mentre il lagnoso continua a godere di quella che LUNA, in un’altra lettera, ha definito “indennità paraculare” alla faccia del pollo che casca nella trama delle sue lamentele.
Il rischio è far su tutti nella medesima fascina a meno che non ci presenti con un ricco curriculum di disgrazie corredata da un’anamnesi familiare che consenta di dire: “tu si/tu no”.
Io, per il poco che ho capito della vita (peraltro in età adulta) posso solo dire che sedersi sui propri disagi, crogiolarsi nelle proprie disgrazie, auto-crocifiggersi sulla croce delle proprie paure non porta molto lontano.
Porta a cascare da un giorno all’altro senza un obbiettivo, senza uno scopo come se si fosse risucchiati da una tromba delle scale ed i giorni fossero piani su cui ci si spiaccica prima di rotolare al piano inferiore.
Che consigli si possono dare? Nessuno. Ognuno è un caso a sè e sa per se.
A meno che non ci si trovi di fronte ad una malattia mentale ognuno sa come potrebbe uscire dalla palude se solo volesse, se solo potesse, se solo riuscisse.
Il che non è detto che sia realizzabile visto che, spesso, i presupposti della serenità sono legati ad eventi, circostanze, sulla cui aspettativa di realizzazione non abbiamo nessun controllo.
Io posso semplicemente testimoniare (a gran voce) L’OVVIO ossia che fuori dalla melma si sta meglio che dentro, che non si perde nulla in termini di sensibilità, di profondità ecc ecc ecc. Semplicemente si sta meglio.
Posso “consigliare” (con le opportune virgolette) di fare in modo di evitare di cadere dentro lo stagno evitando di prendere sottogamba paure, fobie, certi tipi di reazione a certe situazioni.
Ci sono tantissimi sintomi che dovrebbero essere considerati (dall’interessato e da chi gli sta accanto) fin dalle primissime manifestazioni e che dovrebbero essere una sorta di bussola per prendere le distanze da certe situazioni ed avvicinarsi ad altre più affini.
Spesso sono sintomi ben chiari ma totalmente ignorati per i motivi più vari dal fatto che il cugino A ha tre lauree e tu non riesci a prendere manco un diploma, al fatto che il fratello B è già al terzo divorzio e tu non hai neanche uno straccio di uomo/donna, al fatto che tu ti lagni e lo zio C, 70 anni prima, alla tua stessa età aveva 14 figli, 5 nipoti a carico lavorava in miniera e nel tempo libero zappava nei campi a torso nudo in pieno inverno, al fatto che tutti fanno carriera e tu sei li, a passare le carte ai più vecchi che non mollano la sedia e ai più giovani che te l’hanno fregata e vai col liscio delle situazioni più disparate per cui, ad un certo punto, si striscia anziché camminare a testa alta.
Ma come uscire dalla melma una volta che ci si è cascati dentro ….non ve lo so dire e se asserissi di saperlo sarei io stessa ad essere una gran paracula 🙂 perché l’esperienza di uno non può valere per tutti.
A meno che non sia una dritta ma, in questo caso, andrebbe formulata in modo da non fare sentire larvoni egoisti tutti coloro che non trovano giovamento dal suggerimento e non per egocentrismo o menefreghismo. Bensì per carattere, temperamento, modo diverso di approcciarsi e reagire di fronte ad una situazione.
x Marina,non volevo giudicare.Forse bisogna intendersi sul significato delle parole, a volte il confine e’ molto sottile. Il limite del comunicare tramite computer e’ che non si ha di fronte l’altra persona, non lo stai guardando in faccia e non e’ un modo di comunicazione dinamico come parlare, io ti posso i9nterrompere per spiegare o chiarire. E cmq pur comunicando tramite pc, che cosa c’e’ di sbagliato nel sentirsi dire cose diverse che possono anche causare scrolloni momentanei? Per mia esperienza, diretta, so che avere un problema di malattia in famiglia e averne la responsabilita’, mi ha fatto e mi fa tutt’ora correre il rischio che questo problema lo senta diventare piu’ grande di me, con il rischio di perderne il controllo o la lucidita’ nel prendere decisioni, e che la paura prenda il sopravvento. E la paura e’ una cattiva consigliera, non mi serve. Ascoltare le impressioni e le esperienze degli altri mi serve per ‘ridimensionare’ primaditutto nella mia mente. C’e’ un motivo se si scrive in rete parlando di cose cosi’ private e personali, ma chi legge sono persone e il minimo che ci si puo’ aspettare sono impressioni motivate dalla propria esperienza e modo di essere.
pensavo che da tanto, da troppo tempo nn passavo a salutare i vecchi amici e ringraziarli per quello che hanno fatto per me…..
Un Saluto ed in bocca al lupo a tutti…..
Giuseppe
Vedi Eme, potrei scrivere tanto su quello che tu mi chiedi, quante parole potrei scrivere, tante, troppe, infinite davvero, ma a che e a chi servirebbe?
Le parole che potrei scrivere, sarebbero quelle ‘tecniche’, dei manuali, delle statistiche, dei convegni dove si approfondisce, parole fredde, inanimate, spente, vuote, come lo è ogni cosa che pretende di esprimere una verità assoluta, valida per tutti e sempre.
Che posso dirti, sulla depressione psicotica ad esempio? Nessun delirio urlante, nessuna manifestazione estrema, ma neanche nessuna espressione voluta di malessere. Il depresso di cui parlo è un uomo che si siede su una sedia e sta zitto, non si muove, non da fastidio, non parla e non comunica. Questa non è malinconia, non è una vago mal d’essere e di vivere. E’ un disturbo patologico che riguarda l’affettività, che porta a non percepire correttamente i sentimenti, quelli degli e per gli altri, come quelli per sè, a colpevolizzarsi di tutto, con tutti e sempre, ma nel silenzio e in un disperato senso di abbandono e inadeguatezza.
Questo depresso pensa alla morte, fantastica sulla morte nel suo delirio tacito e inespresso, e quindi questo desiderio non traspare per suo volere, lo percepisci tu se sei attento o, più semplicemente, se sei solo un essere umano e non una bestia. Corteggia la morte e se incontra un impedimento esterno, di qualsiasi genere, questo desiderio, questo corteggiamento, questa voglia di morte e di morire diventa ancora più forte, aumenta a dismisura, si fa davvero incontenibile.
Vedi, qui sopra come dappertutto, scriviamo, parliamo, urliamo, ci incazziamo e quindi, di fatto cerchiamo aiuto, cerchiamo un volto, una voce, una mano che ci afferri e ci impedisca di sprofondare del tutto, e con questo comportamento che esprime un desiderio spesso inconscio, di fatto i tanti che dicono di voler morire, non vogliono morire affatto, sperano anzi con tutta la forza della loro disperazione di essere salvati, e che per loro si apra un nuovo tempo, da vivere con pienezza, e questo comporta le ricadute che richiederanno un nuovo cuore che si apra a noi, che ci salvi ancora…questa, questa è la malinconia.
Ma il depresso di cui ho parlato all’inizio, beh quello è altra cosa, non c’è nè attesa nè speranza in lui, solo angoscia e disperazione.
Io questo posso dirti, con tutto il calore umano di cui sono capace, ed è quello che ho visto nella mia vita, vissuta e sofferta in un contatto continuo con persone perse in vortici tremendi di disperazione assoluta e silenziosa, nell’essere stato davanti ad un ragazzo poco più giovane di me, in silenzio per oltre 4 ore, convinto, io, che quel baratro si sarebbe colmato in qualche modo, che una prima parola, certo non mia, potesse farmi capire quali potevano essere le mie parole, da dire per cercare di comprenderlo e salvarlo…quel ragazzo s’è ammazzato, e io non ne conosco il tono della voce.
E’ di questo che parlo, che ho sempre parlato, è questo che ho vissuto e che posso raccontare.
Detto questo però, che è la mia esperienza personale, vorrei suggerire a te, come a tutti coloro che possono esserne interessati, la lettura di un libro di un grande psichiatra umanista, lontano anni luce dalla concezione meramente organicistica del disagio psichico, e quindi cauto, molto cauto sugli psicofarmaci e terapie violente quali la contenzione, Eugenio Borgna, vivente ma in pensione.
Nel 1992 scrisse un libro molto bello, che parla proprio della distinzione tra depressione patologica e malinconia che certo può volgere, anzi degenerare, in una forma cronica di vissuto di colpevolezza e inadeguatezza fino a sconfinare nella depressione invalidante vera e propria.
Le sue parole dicono molto più che non le mie naturalmente, ma come le mie, sono parole non accademiche, non di teoria, frutto dello studio, della ‘sapienza’, della conoscenza, ma nate dalla vita vissuta, vissuta e sofferta, come ho detto, a contatto con la più atroce sofferenza psichica.
Se sei interessata a questi temi, leggilo davvero, ne vale la pena, e poi, guarda un pò come si intitola: MALINCONIA. Solo così, senza nessun sottotitolo.
C’è un’edizione economica della Feltrinelli, sono 200 pagine, davvero alla portata di tutti, e penso interessante per tutti coloro che scrivono qui, visto il tema trattato.
Non è un libro per psichiatri, è un libro per chi soffre e vuol capire, comprendere…
Basta, adesso non interverrò più su questa lettera, almeno non nell’immediato, quello che avevo da dire l’ho detto, mi scuso per le incomprensioni che forse alcune mie parole non precise hanno generato, e ringrazio chi ha avuto parole di vicinanza e solidarietà per la mia situazione.
Alessandro
Grazie per l’indicazione Alessandro. In bocca al lupo per la tua situazione personale.
@ventolibero :Complimenti… non solo Lei è uno Specialista preparato , ma ha la rara ( per gli Psichiatri- credo di aver capito bene che Lei è Psichiatra- rarissima) dote di farsi intendere , soprattutto , è un Uomo , o tale traspare da quanto scrive. Di fronte alla morte , la posizione umana , pur apparendo piuttosto evidente l’uniforme timore , in realtà uniforme non è : il modo si affrontarla è piuttosto vario ( come Medico Internista credo di aver dimestichezza con la fine naturale quanto Lei ne ha con il problema suicidiario).
Io ho tentato una volta , mesi fa , e mi è andata male per l’improvviso – inaspettato- ingresso in casa della mia ex moglie ; una ora più tardi e me ne sarei andato beatamente.
Il mio problema è in parte centrato dal suo scitto: da una genetica predisposizione alla malinconia , al rifiuto di vivere: ho perso , da anni , il piacere di vivere , ed un grave accidente invalidante ( mi sono banalmente ribaltato con un trattore , riuscendo a non subire , peraltro , alcuna amputazione , ma solo una limitazione importante di qualunque attività fisica ) ha acuito la sensazione di tale rifiuto. Rifiuto la vita , oramai sedentaria , io che ero un vulcano ( per sfuggire lo Spleen…?), e rifiuto , caparbiamente , ogni aiuto: sia farmacologico ( se non antalgico) che psichiatrico o psicoterapeutico. Non solo non credo molto nella loro validità , ma , soprattutto , non mi interessa più la vita. Alla mia età ( sono vicino ai sessanta) non ho più sogni , ma incubi del protrarsi di una vita straziante . Ho congedato (come scrissi nei post a Marzo )tutti gli amici , che obbedienti , non si sono più fatti vivi).La mia ex è rientrata nella mia vita solo una volta in un anno , e mi ha sottratto alla Via di Uscita.Non ho alcuna speranza nè voglia di amore , che comunque alla mia età sarebbe ridicolo e solo mercenario ( puro od interessato). Esco solo per lavoro ,o stretta necessità .
Leggo spesso questo blog , soprattutto quando c’era Luna che , mordace ed intelligente , mi dava stilettate. Quindi non chiedo aiuto , ma solo rispetto: il rispetto che , soprattutto in questa Società Ipocrita , non mi sarà dato quando sceglierò di imboccare la mia personale Via di Uscita. E’ un mio diritto , no? oppuro non ho neanche questo?
Grazie
anche io stavo male… poi sono andata a Medugorje e ho ritrovato la gioia…. pensate per un attimo alla madonna sulla collina con le rose gialle…. se ci pensate credo che vi aiuterà…. sono convinta che vi aiuterà!!!!
Buck, mi piace molto ciò che scrivi. traspare disillusione ma anche molta dignità. Vivo anch’io gli stessi sentimenti di disaffezione per la vita.
anch’io penso che il suicidio sia una cosa giusta tante persone hanno un pensiero di suicidarsi però la cosa brutta è che quando una persona cerca di sfogarsi con noi nessuno l’ ascolta, pensano che stai scherzando invece no, hai bisogno d’aiuto un consiglio che posso dare e di non sottovalutare le cose. dobbiamo prendere le cose sul serio
@Maria
ankio come te ho trovato conforto e serenità nella madre celeste… fino a quando nn si conosce questo amore,troppe volte ignorato, si sottovaluta tutto,,poi quando senti dentro quella pace e tranquillità ogni giorno vivi di questo amore incondizionato …..tanto da portarti alla vera felicità.
@coco
io sn tra quelli ke nn sottovalutano e nn ignorano se vuoi io ti ascolto…….. karmy81@live.it
Ero capitata su questo forum quasi x sbaglio. Anni fa lavorai in un carcere di media sicurezza ed ho assistito ad una ‘azione di contenimento’ della polizia penitenziaria, a carico di una detenuta agitata. Ho continuato ad interessarmi alla condizione dei detenuti nelle carceriiktaliane, una pentola che finalmente si sta scoperchiando grazie all’informazione primaditutto. E cercando morti di carcere, pestaggi, ‘suicidi’ ho trovato ‘lettere al direttore’, direttore di che cosa, ho pensato. E ho conosciuto questo forum. Accendo poco il computer e vado sul mio giornale on line preferito e sul blog di una grande famiglia che sta cercando di ottenere giustizia x il proprio figlio. Quando ho cominciato a leggere, mi sono stupita per questro esistenzialismo esasperato e poi mi sono arrabbiata, perche’ l’unico fratello che avevo, piu’ giovane di me di tre anni, in una notte di pasqua si e’ tolto lka vita con il gas di scarico dell’auto e non l’aveva mai detto a nessuno, lo ha fatto e basta. E non ha lasciato scritto niente. Questa sera sono andata a leggere qua e la’ su questo sito e ho trovato altre lettere scritte da persone che si perdono nelle loro stesse parole. Probabilmente internet non fa per me, compunque ho capito che preferisco il mondo reale, l’azione, avere di fronte gli occhi della persona e la realta’ di un rapporto diretto, anche se capisco che la solitudine e l’isolamento sono una malattia del nostro tempo, una incapacita’. E’ piu’ facile dare soldi che riuscire a fare sentire la propria presenza, cosi’ semplicemente, come dire: ci sono.Le persone hanno paura, probabilmente.
@coco non penso che il suicidio sia una cosa giusta , ma solo una scelta , in taluni casi , possibile ; non commiserate , frignate , ma solo prendetene atto. Chi vuole veramente togliersi dai piedi , prima o poi imboccherà quella che io chiamo Uscita di sicurezza.
@Maria , Carmen: … io non sono Credente , anzii , non credo in nulla : nonostante questo vi dico . beate voi (e non in senso ironico , tipo … beata ingenuità). Siete fortunate.
Comunque , questa “merce” non mi interessa , scusatemi.
@patti : non ho capito nulla della seconda parte del tuo scritto:, d esempio :” E’ piu’ facile dare soldi che riuscire a fare sentire la propria presenza, cosi’ semplicemente, come dire: ci sono.Le persone hanno paura, probabilmente”.
Cosa vuole e cosa intendi dire.
Internet forse non fa per te , o forse non fa per un vecchio come me
@sempre per patti , non volevo essere offensivo , sono solo stato ferettoloso nel leggere lo ammetto ( ammetto sempre le mie frequenti colpe); in realtà , il concetto della tua ultima frase si comprende , anche se non immediatamente.Concordo con essa .
Per quanto riguarda l’Evento di anni fa , capisco il dramma , ma sappi che buona parte di chi ci abbandona di sua volontà non lascia alcuno scritto ( vd trattati di suicidiologia): la fretta , l’adrenalina alle stelle – o alle stalle- il desiderio di non ferire… tanti possono essere i motivi di questo ultimo , interminabile silenzio. Se ti avesse scritto qualcosa , forse ti saresti colpevolizzata od ancor più colpevolizzata , la ferita brucerebbe ancor di più conoscendo motivi nei quali pensi avresti potuto interferire.
Io , ad esempio , non lascerò alcuno scritto , (non avendo nessuno cui scrivere e non avendo mai amato nessuno -tranne i miei Genitori , padre in primis-ed il mio cane lupo , morto di vecchiaia in agosto , indovina come si chiamava) che non sia il mio testamento morale e biologico , depositati già da tempo e controfirmati annualmente. Ho già provveduto a cancellare , per quanto possibile , ogni traccia di me ( salvo queste tracce digitali , indelebili): foto ( negativi compresi) , lettere , ricevute o mai imbucate , insomma ho fatto un bel falo’: non sono mai esistito , non consento che mi fotografino da anni ( credo che la mia ultima foto esistente – di oltre 40 anni fa – sia in possesso di mio fratello , col quale non colloquio da anni).Mi sto preparando “a chiuder casa “: bollette pagate , stanze in ordine , finestre chiuse: vendesi per avvenuto trasferimento.Per quando , non lo so.
PS : poichè sono non solo preciso , ma anche Sgradevole un appuunto , però , ce l’ho:non condivido la tua ironia nel passo del .. direttore … direttore poi di cosa ? Non certo di un carcere , luogo che , per la mia convizione etico , morale , filosofica e non ultimo ,politica ,ospita , con rare eccezioni , chi ci deve stare ( e i più – che ci dovrebberero stare – sono fuori).
Se poi non ti va di leggere o scrivere in un forum ove trovi vi sia troppo esistenzialismo esasperato , non farlo. Nessuno ti obbliga , credo.
Come già proclamava , ultima arrivata ad una suprema ovvietà ,in tempi lontani ( e beati?)la mitica Caterina Caselli LA VERITA’ FA MALE
x Buck, insomma ti stai preparando. Ho conosciuto un cane bellissimo, tanto tempo fa, che si chiamava Buck, un pastore tedesco a pelo lungo, credo alsaziano. Per quanto riguarda la mia ultima frase, mi riferivo alla capacita’ di dare solidarieta’che oggi, nella nostra societa’, si realizza principalmente con il dare l’obolo. Che serve per carita’, senza soldi non costruisci niente, qua, e te li chiedono tutti basta pensare ai due euro tramite sms. E’ il passo successivo che e’ difficile, mi ci metto anch’io, in passato ho avuto le mie mancanze e disattenzioni verso alcune persone, le riconosco e non posso piu’ riparare. Riguardo allo stare a scrivere in un blog o in un forum, e’ vero, nessuno mi obbliga ma una parola tira l’altra e quando poi scrivo, seguo velocemente i miei pensieri e a volte rischio di non essere chiara o precipitosa. Comunque per adesso va cosi’, poi si vedra’.Grazie Buck, ciao.
Chiarimento:il mio ‘…per carita’ nel commento sopra, non significava ‘per elemosina’, era una esclamazione.
@ Buck. Da come scrivi mi sembra di intuire che sei deciso a farla finita. Spero che cambierai idea. Possibile che non ci sia niente a questo mondo che ti dia la forza di andare avanti. Io ti consiglio di non mollare anche se la vita si trascina come una larva. Spero di risentirti e scusa se mi sono permesso di darti del tu.
@buck nn è ke siamo beate siamo xsone ke sentono dterminate verità profonde…..anke tu sei amata da Dio,dalla madre celeste e suo figlio Gesù….solo ke nn vuoi farti amare,ma questo nn impedisce di valere quanto noi…..spero tu possa cambiare idea xkè la vita se ci è stata donata è xkè ognuno di noi,cm anke tu, hai un motivo importante….forza nn mollare ankio ho tanti problemi ma nn userò mai il suicidio x darla vinta al dolore……se vuoi ci facciamo una kiakkierata kiss.
Mi ero imposto di non intervenire più su questa lettera, poi leggo certe assurdità condite con la solita presunzione e arroganza mascherate da modestia ipocrita tipica di un certo cristianesimo, e non ce la faccio a stare zitto…
‘solo ke nn vuoi farti amare’…quante volte ho sentito frasi di questo genere…tante, molte, troppe, e ormai sono nauseato…questi signori che parlano così, adottano pari pari la stessa logica sei ‘guaritori’ tipo quelli smascherati da Striscia la notizia: loro ci vanno giù pesante e ingannano la gente che soffre, e quando soffri davvero ti aggrappi a tutto, davvero a tutto, e promettono guarigioni dal cancro e da ogni genere di malattie fisiche, questi altri invece, pensano che con una capatina, anzi una gita a Medjugorje risolvi ogni problema che attanaglia la tua interiorità.
E certo, il dolore dell’anima è facile strumentalizzarlo e stuprarlo in questo modo, facile dire ‘vai Medjugorje, inginocchiati, prega che verrai trasformato’, facile e comodo, anche troppo…’
Poi quando resiste, quando non cedi a queste illusioni assurde e disumane, ecco la solita sentenza: ‘non vuoi farti amare’! Tutto loro sanno, e tutto loro possono giudicare!
Io spero che un giorno questa gente arriverà alla consapevolezza di quanto sia disumano e irrispettoso questo loro atteggiamento, e spero anche che imparino, dinnanzi alla sofferenza, ad essere uomini, esseri umani e non fedeli, che rispettino chi non ha la loro stessa fede!
Ma forse spero l’impossibile e chiedo troppo!
“Grazie” Karmen, per il riconoscimento di un valore anche ai non credenti. Anche io credo che tu abbia un valore anche se, forse, non trai il mio stesso giovamento dal laicissimo trascorrere la domenica spaparanzata sul divano o su un prato a seconda delle stagioni invece che in una Chiesa ad ascoltare sempre la stessa pappa trita e ritrita. Senza polemica……..
Per tutti: sono in pieno accordo con VentoLibero , senza voler offendere i Credenti. Che io rispetto , ma dai quali pretendo atrettanto. Non sto parlando delle scriventi ( Maria , Karmen…- a proposito , che significa Kiakkerata Kiss ?- da come scrivi temo che tu sia molto giovane! e talora ciò non aiuta) , quanto dai loro Rappresentanti : per quanto tempo dovremo ancora subire il nefasto influsso della Chiesa Cattolica? perchè Sarkozy , oltre a prendersi la “premier pute” , non viene in Italia e si riporta ad Avignone il Papa e compagnia bella . Potremmo cosi’ godere di una regolamentazione sul fine vita , perseguire i pedofili anche se preti , come cittadini normali , vedere contribuire la Religione più Ricca della Terra ai sacrifici economici imposti dalla crisi… E qui mi fermo.
Dove era questo Dio a Auschwitz? In altre faccende affaccendato? Oppure ( solita risposta dei credenti): all’uomo il libero arbitrio , poi verrà giudicato. Dio non si intromette negli affari umani ( e i vostri miracoli , allora?). Karmen e company , ricordate : fior di teologi hanno rimarcato che , dopo Mathausen , credere in dio è più difficile , e forse la sua figura va ridimensionata.Persino Benedetto XVI , poco tempo fa , ha dovuto ammettere di comprendere chi si allontana dalla Chiesa ( ovvio , non dalla Religione Cattolica! Strano,questo Papa: ha qualcosa di sospetto. Alla Hitlerjugend era raro non essere forzatamente ammessi , senza subirne conseguenze , a meno che non ci fosse qualche difettuccio…).E se questo Dio,che non si impiccia degli affari umani , ma ci giudicherà poi , non avesse Etica,non fosse Buono,cioè,in pratica fosse solo la Natura? Troppo comodo essere Dio, non si rischia nulla,non si sbaglia,non si soffre e non si muore. Comunque la cosa non mi tocca , credo solo in cio’ che vedo.
E cio’ che vedo non è bello.
@Patti,ascolta,quel che sto dicendoti non mi fa onore,ma è purtroppo la verità ( che fa male). Molto prima di Buck,( mi riferisco a tanti anni fa, un episodio già riportato nel forum , durante il Servizio Militare svolto nell’ arma dei Paracadutisti, avevo una lupa , di nome … Blondie. A questo punto molti hanno già capito come la pensavo allora. E fu proprio l’incontro con un anziano paracadutista tedesco ( anziano , aveva meno dei miei anni! ) , un ex Diavolo Verde , veterano di Cassino , a farmi cambiare idea.Io ho visto l’Inferno , mi diceva , non voglio più rivederlo o sentire chi vuol farlo rinascere. Grazie a lui sono cambiato , Blondie cambiò nome , e siamo qui.
@Piergiorgio :come vedi,ci risentiamo,ed il tu è un obbligo,ci mancherebbe altro. Per andare avanti , ci vuole una prospettiva,un progetto,una speranza,ed io,in nessun campo,le ho.
Credo che su questo siamo tutti d’accordo. Ho una visione , oramai “a tunnel”,come dicono i Colleghi Psichiatri:difficilmente se ne esce. Però,ovviamente , non è detto: qualcosa di positivo,in realtà,sto facendo.Nulla è sicuro sotto il Cielo , salvo la Morte.
A risentirci.
piuttosto che pensare di farla finita(e non parlo di chi ha avuto cose brutte nella vita) alzate il culo e andate ad aiutare gli alluvionati…
TUTTI SOFFRONO
Quando il giorno e lungo e la notte,la notte e solo tua,
Quando sei sicuro che ne hai avuto abbastanza di questa vita,resisti
Non lasciarti andare,tutti piangono e tutti soffrono a volte
A volte tutto è sbagliato.ora è tempo di cantare insieme
Quando il tuo giorno è notte,solo(resisti,resisti)
Se ti senti come se stessi andando via(resisti,resisti)
quando pensi di averne avuto abbastanza di questa vita,resisti
Tutti soffrono.trova consolazione nei tuoi amici
Tutti soffrono.non rovesciare la tua mano.oh no.non rovesciare la tua mano
Se senti di essere solo,no,no,no,non sei solo
Se sei solo in questa vita,I giorni e le notti sono lunghe.
Quando pensi di averne avuto abbastanza di questa vita da resistere
Beh,tutti soffrono a volte.
Tutti piangono.e tutti soffrono a volte.
E tutti soffrono a volte.allora,resisti,resisti
Resisti.resisti.resisti.resisti.resisti
(tutti soffrono,non sei solo)
Everybody hurts Rem
Dedicato a tutti coloro che amano la vita e’ hanno rispetto per tutti gli esseri viventi….perche’ mentre qualcuno e’ depresso per il troppo che ha…qualcun altro soffre e muore volendo vivere uomini e animali….
X BUCK : desidero scambiare opinioni, scrivimi a : nuvolarosa_blu@yahoo.it
Katia è stata cruda e rude, ma non posso essere in disaccordo…
Penso che non si riferisca a me, come potrebbe…lo penso per due ragioni: la prima è che io mai ho detto di volermi suicidare, non ci penso proprio, e come si vede cerco di dare un messaggio diverso, ma qui in molti preferiscono sentirsi compatiti più che confrontarsi con sincerità…
La seconda, è che io di problemi seri, di ‘cose brutte’ ce ne ho davvero, visto che sto combattendo contro il cancro…
Ma aggiungiamoci una terza ragione: ci vivo lontano, ma sono nato a Genova, come tutta la mia famiglia, e a Genova, alla mia amata città di mare, ci sono legato con tutto me stesso…
Penso quindi che di motivi, di ragioni per concordare in tutto e per tutto con Katia, ne abbia molte davvero…
@ventolibero le tue parole non mi feriscono,rispetto il tuo modo di pensare e scusa se ti sono sembrata ipocrita…..io credo in quello ke dico non xkè mi è stato inculcato ma xkè ho vissuto sulla mia pelle il grande dono dell’amore di Dio….purtroppo ki nn ha avuto esperienze forti di questo genere stenta a credere a me e a ki come me ha molta fede…..non paragonarmi nè ai santoni nè a guarutori, sono lontana da queste idiozie io nn voglio nè guarire nè giudicare nessuno…..parlo solo di quello ke sento e se nn è condiviso può solo ke dispiacermi, ma di certo non devo convincere nessuno.Il dolore l’ho passato ankio anzi fà parte ancora di me,con la differenza ke ho la pace interiore grazie a ques’amore incondizionato….spero tke anke tu possa conoscerlo ed io pregherò per questo.
@buck volevo dire ke la critica sulla kiesa,sul papa e tutto ciò ke fà parte del cristianesimo è sempre stata presente e sempre ci sarà….anke x te vale quello ke ho scritto a ventolibero….una cosa volevo dire la chiesa è spiritualmente la casa di Dio,le persone ke nè fanno parte sono una guida per noi cristiani ma questo non vuol dire ke nn sbaglino,non è loro ke dobboamo pregare,vado in kiesa per pregare e basta….cerco di aiutare ki posso,se i rappresentanti della chiesa fanno degli errori sociali o pratici sono solo un danno a loro stessi ma la sostanza è ke dobbiamo amare Dio e seguire il suo volere.
Questo è il mio pensiero,questo mi ha ridato la vita!!!Se a voi nn è successa la stessa cosa posso soltanto ke dispiacermi e non capisco su ke base mi sia stato detto ke giudico,io credo ke sia stata giudicata ma ripeto non mi ferisce minimamente.
@Eme non devi ringraziarmi ho solo detto la mia,forse a molti nn accettano ke Dio è l’inica via x guarire e mi spiace se in kiesa ascolti sempre la stessa pappa,ma la liturgia è la stessa la difficoltà sta nel comprenderla spero tu possa presto aver voglia di comprendere…