Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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@Tracy,
dove ho scritto “dio non esiste?” Che sono felice perché non esiste nulla? E che, dulcis in fundo, noi siamo semplici caccole destinate a morire ed a scomparire?
Stavo semplicemente rispondendo a soluzione, che mi pare un “tantinello” esaltato nelle sue esternazioni, basta leggere il suo post 9498… post che io avrei chiuso con un bel…..brrrruuuummble!!!…wooooshhhhh…ma torniamo a noi. Anche se qui si parla di suicidio e rischio di andare fuori tema, urge una precisazione da parte mia, dal momento che, a quanto pare ti ho ferito. Io sono credente, tracy…certo non credo nel dio cattolico, dio che, a detta della chiesa, fa nascere le persone nelle più disparate situazioni “per puro caso”, per poi giudicarle con un unico metro di giudizio e quindi premiarle o “condannarle” per l’eternità. Un dio che si diverte a terrorizzare le persone (…hai letto il post 9498 di soluzione? Che ti ha trasmesso? A me un bel pentitevi!!! Se no @@@@@@@…), un dio che accoglie in paradiso i “credenti” cattolici, naturalmente, anche se manigoldi mafiosi ladri assassini stupratori, purchè pentiti, meglio ancora dopo una bella confessione resa ad un suo ministro, e condanna alle fiamme eterne dell’inferno tutti gli altri perché musulmani e quant’altro.
Tracy, non so a te, ma a me questo dio mi ha sempre fatto paura e, ad un certo punto, mi ha fatto incazzare, tanto da spingermi a cercarlo per conto mio…
vuoi sapere il mio pensiero riguardo a dio? Secondo me esiste, ma è lontano anni luce dal tizio di cui sopra, che tutto è tranne che buono e misericordioso. Esiste (…secondo me, naturalmente…) una vita dopo la morte ed esiste un’evoluzione che riguarda tutti noi, ciò spiegherebbe la coesistenza di persone di diverso livello(…di coscienza, non di istruzione…). Questa vita è una sorta di scuola che serve a fare le esperienze necessarie alla nostra “ascesa”, diciamo così e semplificando al massimo, naturalmente. Mai pensato di essere una caccola destinata a perdersi nel nulla…
tuttavia la fede è frutto di un cammino personale, l’ho detto e lo ribadisco. Il viaggio da compiere è interiore; ognuno poi si regola come vuole e decide di conseguenza…io 300 sacchi preferisco investirli diversamente, anche nella nutella, non di certo in un viaggio a medjugorie. La fede, infine, non può essere estorta con le minacce…
…ricordati che devi morire!!! …mo..ooooo…me lo segno!
Per concludere io non ho mai riso delle sciagure di chicchessia, dal momento che ne ho di mie piuttosto serie…sono nato con un handicap alla vista che esteticamente non si nota, ma mi ha letteralmente segato le gambe dal punto di vista lavorativo, precludendomi occupazioni a me congeniali…sono attualmente disoccupato ed assisto una madre malata di tumore e con problemi psichici, tanto per citarne alcune delle sciagure che riguardano la mia persona…può bastare? Penso di si…come vedi cara tracy, non sei la sola a soffrire…
Eme, alzo la mano.
altro che caduta di stile……
Facciamo passi da giganti :-), un altro paio di considerazioni portate a casa.
Meno 94 all’obbiettivo.
Per quanto riguarda la spartizione degli introiti non ci sono problemi. Anzi sono lusingata. Vede Professore sono abituata a vestire i panni della “fregata” per buonismo esasperato (strabordante nell’idiozia, lo ammetto con serenità). Sarà per questo che verso nella medesima sorte “senza quattrini” pur senza essere in aspettativa. Nessun vittimismo, per carità. Ironizzo di continuo sulla mia capacità di essere abbelinata, ingenua, un po’ idiota come pochi…..
L’accostamento della parola “minchiata” a depressione, suicidio, crisi esistenziale è frutto di mera lettura. Nella fattispecie la lettura di questi inciso:”…. non sta qui a scassare la min.... parlando di suicidio, depressione e minchiate simili” .
Io stessa ho rilevato l’assurdo di questa frase. Infatti l’ho invitata a circostanziarla in virtù delle sue competenze mediche e della sua esperienza in materia.
Questo a vantaggio di tutti. Un invito al dialogo, insomma.
Che c’è di delirante nell’invitare al dialogo?
Che c’è di delirante nell’invitare uno psichiatra a parlare di depressione e suicidio in un forum dedicato al suicidio?
Mi pare di capire che lei sia scettico su un punto ben preciso: chi ha talmente tanta forza da parlare continuamente di depressione e suicido in un forum difficilmente arriverà a compiere questo gesto estremo.
Tutto ciò potrebbe essere la regola (ignoro le statistiche in materia quindi non ho elementi per dissentire tantomeno per polemizzare). Purtroppo sono a conoscenza di alcune eccezioni che smentirebbero la regola se di regola si trattasse.
Eccezioni proprio qui, su questo forum.
Persone che hanno scritto e poi, un brutto giorno, hanno smesso di parlare e hanno realizzato.
Il ricordo di queste persone mi impedisce di generalizzare e di pensare: ecco il solito che grida “mi ammazzo” a vanvera.
Senza contare i casi di quelli che leggono ma non scrivono. Che sono qui, in mezzo a noi, ma noi non lo sappiamo. Lei, forse, non ne è al corrente ma ogni tanto, qui “arrivano” parenti, amici addolorati per la perdita di un proprio caro morto suicida.
Approdano qui analizzando la cronologia del pc alla ricerca di ciò di cui non si sono accorti o che hanno sottovalutato quando il caro era ancora in vita. Chiedono informazioni….. ma nessuno gliele sa fornire perchè il suicida leggeva senza scrivere nulla. Persone che leggevano senza scrivere e che sono morte. Suicidio.
Mi e Le domando: un dialogo, un confronto delle proprie esperienze, le delucidazioni di un professionista del settore potrebbero essere utili anche se non risolutive?
Sto delirando? Dov’è il delirio? Dov’è il tentativo di rissa? Francamente non capisco e, se permette, soprassiedo.
Quando finisce la (mi consenta la volgarità) “sega mentale” e quando comincia il disagio? Quali sono i sintomi di cui preoccuparsi e di cui occuparsi? Cos’è che ci fa capire che stiamo avendo a che fare con uno starnazzatore di disagi immaginari e non con uno che, magari, di punto in bianco spalanca la finestra e si lancia di sotto?
Ho posto la mia domanda, ho fatto la mia proposta di dialogo su un tema pertinente alla lettera. Sono stata pacata e, credo, garbata in quanto non interessata (in questo caso) né alla lite né alla polemica forzata.
Però non posso estorcerle né esperienza nè competenza. Veda lei se rispondere o meno.
Termino la scenetta del “Lei”, “Professore” e compagnia cantando riprendendo uno stile che mi è più comodo.
Caro Vento Libero, in passato ho avuto più conforto da certi abbracci virtuali che dagli abbracci “fisici” di chi stringe forte forte e, intanto, pianta il coltello nella schiena oppure lascia andare all’improvviso infischiandosene del tuo essere caduto malamente a terra. E’ ovvio che un abbraccio, un bacio, un ti voglio bene non guarisce, non garantisce la salute, non riempie il portafogli, non da lavoro, non riempie il vuoto di una perdita.
Ed è normale che qualcuno possa essere infastidito da un “ti voglio bene” scritto da un nick senza volto ad un nick senza volto che, chi lo sa….se lo incrociassimo sull’autobus, ci starebbe visivamente sulle scatole.
Ma credo che un leggero fastidio virtuale sia ben poca cosa e non meriti polemiche.
Buon proseguimento di giornata.
…non sto qui a scassare … parlando di suicidio, depressione e mi….ate simili…
Benissimo, partiamo proprio da queste parole, perché il ‘delirio’ si lega a queste e non si estende ad altro. Delirio, ovviamente, tanto per dire, cioè per far presente che quelle parole sono state interpretate dandole un significato che non volevano esprimere, che è questo: io, proferendole, intendevo solo dire, riferendomi a me e non ad altri, che pur vivendo i problemi che vivo e affronto, e ognuno ha i suoi, non vengo a dire ‘mi ammazzo’, ‘non ce la faccio più’ e via con concetti simili. Lo facevo in risposta all’amico ‘risolutore’, e non sono da intendersi nell’ordine di un discorso in generale, ma limitato alla mia persona e alla mia storia, tutto qui.
Ora spero che almeno su questo punto tutto sia chiaro, veniamo al resto. Ognuno è padronissimo di scrivere, esprimere e fare quello che meglio crede, ma dici bene sul mio scetticismo. Sbaglierò, sarò nel giusto, ma questo penso.
Tu scrivi:
‘Mi pare di capire che lei sia scettico su un punto ben preciso: chi ha talmente tanta forza da parlare continuamente di depressione e suicido in un forum difficilmente arriverà a compiere questo gesto estremo.
Tutto ciò potrebbe essere la regola (ignoro le statistiche in materia quindi non ho elementi per dissentire tantomeno per polemizzare). Purtroppo sono a conoscenza di alcune eccezioni che smentirebbero la regola se di regola si trattasse.
Eccezioni proprio qui, su questo forum.
Persone che hanno scritto e poi, un brutto giorno, hanno smesso di parlare e hanno realizzato.
Il ricordo di queste persone mi impedisce di generalizzare e di pensare: ecco il solito che grida “mi ammazzo” a vanvera.
Senza contare i casi di quelli che leggono ma non scrivono. Che sono qui, in mezzo a noi, ma noi non lo sappiamo. Lei, forse, non ne è al corrente ma ogni tanto, qui “arrivano” parenti, amici addolorati per la perdita di un proprio caro morto suicida.
Approdano qui analizzando la cronologia del pc alla ricerca di ciò di cui non si sono accorti o che hanno sottovalutato quando il caro era ancora in vita. Chiedono informazioni….. ma nessuno gliele sa fornire perché il suicida leggeva senza scrivere nulla. Persone che leggevano senza scrivere e che sono morte. Suicidio.’
Io questo posso dire: se conosci direttamente, realmente, casi di questo genere bene, non dico parola in merito perché sarebbe indegno, occorrerebbe solo tacere a mio avviso. Diversamente però, se è solo una considerazione, del tutto rispettabile beninteso, in base alla dinamica di come si è sviluppata questa lettera coi vari commenti che negli anni ne hanno portata avanti la discussione, allora io ti chiedo: tu ci credi veramente?
Qualsiasi risposta vorrai darmi io la rispetterò, tuttavia rimarrei perplesso e scettico se mi dicessi in modo perentorio di crederci.
Si potrebbe, dico potrebbe, anche prendere in considerazione l’eventualità che alcune persone, facendosi scudo dell’anonimato e beffe del tema drammatico di cui si discute nonché del grido di aiuto di qualcuno che è intervenuto, faccia della commedia, agisca nel modo come tu hai descritto giusto per fare qualcosa, per darsi un impegno durante la giornata, non credi?
Entrambe le ipotesi sono aperte, io non pretendo assolutamente di dire che il mio scetticismo e le mie considerazioni siano le sole vere e le più giuste, sennò in nulla mi differenzierei da certi fanatici ‘credenti’ che come scopo supremo nella vita hanno solo quello di imporre la loro verità e le loro soluzioni.
Il mio è solo un invito a guardare le cose sotto ogni aspetto, considerando tutte le eventualità possibili, a 360° insomma.
Poi ovvio, coloro sinceramente in difficoltà che dicono ‘mi ammazzo’ su internet o da qualsiasi parte anche nella vita reale, esprimono un disagio profondo, un malessere lacerante certo, non mi sembra di aver mai sottovalutato questo. Tuttavia ripeto, sono malesseri da percepire e partecipare, per quanto ci è possibile fare, e sono felice che, come tu dici, alle volte capita di sentirsi più compresi e accolti da un abbraccio virtuale che non da chi si lascia andare a certe teatralità reali ormai d’obbligo nei rapporti umani.
Felice, beninteso, se in una fase di malessere e abbattimento, un semplice ‘ti abbraccio’ e un dialogo virtuale che ne è scaturito ne anno in qualche modo attutito l’intensità, quantomeno parlandone su un forum ci si confronta e comunque si parla, ci si esprime, ci incazza, all’occorrenza ci si manda anche affan…
Dispiaciuto tuttavia perché questo sentirsi più capiti nel virtuale che non nella vita di tutti i giorni, penso corrobori in tutti noi, nessuno escluso, che stiamo vivendo tempi di avidità e aridità che quasi non lasciano più spazio ad alcuna speranza.
E tra l’altro sai, è proprio questa sensazione che sta portando al proliferare di fenomeni beceri come le ‘psicoterapie online’, le consulenze psicologiche, addirittura psichiatriche, in rete ecc..col disagio psichico è troppo facile fare questo!
Ora non posso andare avanti, lo spazio è quello che è, ma se voi possiamo continuare a parlarne…ma per favore, non facciamo risse perché davvero non è il caso. E questo è un monito prima di tutto per me stesso, che in passato non mi sono certo tirato indietro. Poi sai, ho ottenuto l’esatto opposto di quanto hai ottenuto tu quando affermi di aver sentito conforto da un ‘ti abbraccio’: io mi sentivo stremato!
Buona serata!
Cara soluzione,
Ti ringrazio per le righe spese nei miei confronti: io ci credo nella Madonna!!!Ma è proprio perché ci credo che penso di non essere degna di meritare un solo miracolo …
Dopotutto c’è chi sta in una situazione peggiore della mia e anch’io penso che il miracolo lo possa fare solo io .
la mia nina è andata in cielo, il mio cuore anche se ormai vuoto non ha più spazio, non cerco la fine ma spero che tutto ciò finisca presto.
” Non arrenderti mai. Non arrenderti mai. Mai, mai, mai: in niente, grande o piccolo, importante o insignificante. Non arrenderti mai, se non di fronte ai tuoi principi o al buon senso. Non cedere mai davanti alla forza. Non cedere mai davanti all’apparente superiorità schiacciante del nemico. ”
Beppino della Lettera n°1. Ultimo messaggio.
Le risse, ora, stremano anche me. Cerco di impegnarmi per evitare di provocarle e di finirci dentro. Non sempre ci riesco ma spesso si. C’è stato un periodo in cui sguazzare nelle risse verbali mi riempiva di insana rabbia che utilizzavo come carburante. Ma quel periodo è passato e spero non torni mai più. Resta l’impossibilità di sottrarmi alla polemica. Ma non sempre giungo a sentenza e non mi sposto più da lì come se fossi un bonzo di bronzo inamovibile (la caparbia lotta ad oltranza e a testa bassa senza possibilità di dialogo la riservo ai predicatori………per motivi personali).
Hai scritto una frase che mi ha urtato. L’hai precisata. Per me è tutto ok. Fine della polemica 🙂
Anche io, come te, sono aperta a tutte le ipotesi.
So che qualcuno parla di suicidio 16 ore su 24 salvo poi farsela sotto all’idea che la Signora con la falce circoli a meno di 10.000 km di distanza (quelli dello stampo “Dottore ho starnutito ad agosto….sarò malato di tisi? Quanto tempo mi rimane? Ahhhhh me misero, me tapino).
So che qualcuno inscena suicidi on line e poi se ne vive tranquillo alla faccia di chi, magari, si sente in colpa per aver detto X o non aver fatto Y.
So che qualcuno si gonfia come un pavone all’idea di poter sciorinare l’elenco di psicofarmaci che assume/assumerebbe . Una mia conoscente, avvocato (con suv, mercedes, villa vista mare, compagno devotissimo, genitori straricchi, sala d’attesa piena e salute fisica al top per sua ammissione) impila le scatole vuote di psicofarmaci, ansiolitici, farmaci antipanico dove i suoi colleghi impilano codici e libri di diritto. Alla domanda “come stai” lei parla di stress, panico, depressione come altri parlano dell’alluce dolorante causa cambiamento del clima. Poi gira per locali riservati alla crema della società, riempie di fregnacce il suo profilo di facebook, va in ferie otto volte l’anno e, ogni volta, mi riempie la casella di posta con trecento foto in cui se la ride a 80 denti……e mi fa una superpippa di veri e propri cazzeggi mentali ogni volta in cui ci incrociamo al punto che, a volte, mi devo trattenere dal prenderla a calci.
So, però, di almeno due morti (ampiamente annunciate) certe. Un nick ed una persona conosciuta.
Non so in che misura io sia in grado di essere “toccata” più dall’eccezione che dalla regola.
Ma quei due casi mi balzano in mente ogni volta in cui mi verrebbe da scrivere “ma va là…. beccati un po’ di palate di m….. vera dalla vita, che poi vedi come ti passano tutte le fisime”.
Insomma….nel dubbio prendo tutto per buono. Anche perché non ho competenza tecnica in materia, lo ammetto, per distinguere un vittimista da un sofferente (salvo casi eclatanti di vittimismo ad oltranza). Ho la mia esperienza e la consapevolezza che non può valere per tutti.
Ogni tanto mi allontano dai forum in cui scrivo perché sento di non poter reggere al malessere altrui e mi sposto. Forse è salvaguardia, forse è codardia.
Ad essere sincera non lo so neppure io.
Potrei dare consigli…,.si brava…E .con che competenza? Con che diritto?
Ognuno ha i propri drammi grandi e piccoli, il proprio modo di esprimerli o di tenerli dentro di sè per pudore o perché neppure sa di subirne l’influenza.
Il contatto con le persone mi da l’idea di mettermi nelle condizioni di poter sollevare il coperchio di qualcosa che potrebbe essere una teglia alta due cm oppure un pentolone gigantesco, nero, di cui non si vede il fondo e da cui si rischia di essere risucchiati.
Così mi limito a mettere in dubbio l’ineluttabilità della sfiga perpetua (concetto che ho difeso ad oltranza fino a poco tempo fa), l’impossibilità di trovare, in qualche modo e in uno spazio temporale indeterminato, la forza per aggrapparsi anche ad un brandello di vita per tirarsi fuori da un tunnel, la potenza dei miracoli religiosi per cui, un bel giorno, un Dio, guardando di sfuggita l’anagrafica, si ricorda di averti creato e ti manda un cadeau.
E mando baci & abbracci virtuali semplicemente perché a me hanno fatto bene e spero che qualcuno “funzioni” come me e si accontenti, in qualche modo, di ciò che non trova (o non riesce a vedere) nella vita reale.
La vita reale! Le persone che considero amiche si possono contare sulle dita di una mano e avanzerebbero, comunque, delle dita. Le inchiappettate più solenni le ho prese da chi, parlando, riusciva ad infilare la parola “amicizia” persino nella domanda “sai se il bagno è libero o è occupato?”.
Amicizia……non riesco più a fidarmi delle persone reali se non in pochi, eccezionali casi debitamente vagliati. Non ci riuscirò mai più e vorrei continuare a non riuscirci anche se so che tutto questo potrebbe andare a scapito di rapporti di amicizia sani. So che non si può avere tutto. Ma so anche che, spesso, nel numericamente poco c’è tutto ciò che occorre. Aridità? Avidità? Nel mio caso è paura mischiata ad un a buona dose di misantropia con aggiunta del NON bisogno di cercare oltre ciò che so che mi fa stare bene. In altri casi è vera e propria bastardaggine interiore oppure semplice menefreghismo o egoismo che rende ottusi, ciechi e sordi.
Dici: ” ma se voi possiamo continuare a parlarne…”. Io sono molto interessata a tutti questi argomenti , compreso quello dei fenomeni beceri che imperversano nel web.
Buon sabato.
Ele: “sono le ricadute che mi demoralizzano.. però ci sono anche le “rialzate” appunto.” ;-). Oggi come va? Sei in piedi?
Allora non mi volevo intromettere,ma visto le circostanze lo faccio volevo sottolineare due cose: io sono credende ,ma non mi mette a sbraidare a quattro venti che tutti di credere ,sono stata a magjogory ok allora ?,ma quanto credi che possa fregare alle persone ? è una cosa tua soltanto tua e non da imporre agli altri!!!Ventolibero .. bè permettimi di dire che se una persona scrive quì che si vuole suicidare è forse perchè chiede semplicemente aiuto?e non perchè non sà cosa fare?,ma tu per quale motivo sei quì (semplice curiosità) ,no..spetta non dirmelo sei passato per caso e non avevi nulla da fare in quel momento che prendere in giro delle persone…Sai quanto bene fanno gli abbracci i baci o un semplice ciao come stai?? da persone che hanno il tuo stesso problema anche se virtuali? bè non lo immagginerai mai!! sei arido di ciò! ELE sono le ricadute che ti fanno rialzare con più forza ,un abbraccio,EME un grande abbraccio a te e a M….. hai finito di pitturare la casa?
Beppino ,mi hai cancellato da fb di punto in bianco ,ma se desideri così ok!
Innanzitutto: chi ho preso in giro?
Secondo: chi ha mai negato che una persona che scrive ‘mi ammazzo’, seppure su internet, viva un suo disagio che va accolto e compreso, per quanto possibile (siamo su internet…qua mi sa che qualcuno non se ne rende conto!)?
Evidentemente di tutto quello che ho scritto non hai capito nulla, eppure in uno degli ultimi miei post lo dico esplicitamente che ognuno qui esprime un suo disagio…ma vabbè…
Terzo: in virtù di quanto sopra, tre sole sono le opzioni avendo a che fare con una come te: ignorarti, piangere e deprimermi per come è ridotta l’Italia che tu rappresenti bene, ridere per lo stesso identico, esatto motivo!
Vai ancora nel posto che citi va, e vedi un pò di chiedere il miracolo di farti comparire una sana dose di materia grigia in zucca!
P.S Io non voglio polemizzare, ma quando proprio sei tirato per i capelli con sortite tanto pretestuose quanto assurde…
Ciao Eme, ciao Marina, grazie!
Mi sono ritrovata un po’ per caso in un dopopranzo con 4 donne più grandi di me solo di qualche anno che hanno parlato in continuazione delle maestre dei loro bambini, delle attività post scolastiche da intraprendere, delle nuove classi che si sono appena formate. Bene, io non avevo nulla da dire.. Io ero li a sentire loro e mi sentivo ovviamente del tutto tagliata fuori, a bocca chiusa.. Poi una ha chiesto quanti figli avessi ( nessuno), quanti anni avessi (38) e allora come passavo le mie giornate non avendo una famiglia alla mia età..
Delicata, che dire… Sarei caduta dritta dritta a testa in giù, come altre volte è successo.. Ma ho tenuto i miei dolori per me, e ho risposto soltanto che … “lavoro tanto”. Non so cosa hanno pensato, guardandomi con l’aria di chi dice “poverina…”, in quel momento pensavo soltanto che nonostante quella situazione fosse tremendamente pericolosa per me, non stavo nè scappando, nè piangendo. Stavo tenendo.
Quindi. . Rispondo: sono in piedi, un po’ accartocciata dentro, ma in piedi.
Un abbraccio grande. Buonanotte.
Ele come va. Stai meglio? Ciao
@Ele
Non ti curar di loro ma guarda e passa…
Hanno solo quello, credimi…. certo, loro si sentono pienamente appagate(…fino a prova contraria, naturalmente …sapessi quanti altarini, e quante very strong family di pura facciata conosco…),si sentono 3 metri sopra il cielo…peccato che, da “brave elefantesse”, sfruttano l’altezza per sputare sulla testa di chi si trova a passare sotto. Fregatene, e sii orgogliosa di te stessa, perchè hai tenuto alla grande, e scusami se è poco…
Dimenticavo…le poverine sono loro, non tu.
In quanto a materia grigia in zucca credo che quà l’unico ad non averne sei proprio tu! e non c’è bisogno di andare in quel posto a chiedere il miracolo tanto non ce l’avrai mai e il discorso religgione per me è chiuso!! Sei una persona ignorante e maleducata , l’italia è ridotta così per persone come me…..??? Stai parlando di politica? di religgione ?o di persone come te che hanno ridotto persone deboli come noi a cadere in una tremenda depressione da pensare al suicidio come unica via di salvezza?Tu non sai nulla dei miei problemi ,quindi non ti permettere mai più di giudicare!! ELE bravissima non permettere mai a nessuno di sottovalutarti in un discorso banale come quello che ti è capitato ,ciao tesoro ,un abbraccio .
ciao Piergiorgio, va un po’ meglio perchè mi sembra di reggere un po’ di più. alti e bassi comunque. e tu?
@ Ele:
Ciao Ele. La persona che ti ha posto quella domanda dovrebbe essere compatita per la sua imbecillità. Il problema è che questa gente può causare tanto dolore e tanta sofferenza, per cui a un certo punto ti passa anche la voglia di compatirla …
Molto spesso le persone depresse si trovano costrette a giustificare il loro stato di disagio, la loro mancanza di legami sentimentali e la loro momentanea solitudine. La loro autostima viene sottoposta a continui attacchi da parte delle persone meno sensibili e questo fatto rischia di incrementare ulteriormente la loro sofferenza. Tu però non hai assolutamente nessun motivo per sentirti inferiore. Direi anzi che paragonata a certa gente avresti tutto il diritto di sentirti superiore.
Un abbraccio.
Cara Ele, a me la vita va abbastanza bene. L’unica cosa che vorrei cambiasse è il mio stato di apatia. Ho perso la mia spontaneità, non provo più emozioni. La mia vita scorre in una dimensione mentale. Comunque non me ne faccio un grande cruccio. La vita è sopportabile anche per un vulcaniano. Mi fa molto piacere sapere che stai un po’ meglio, dai tuoi post che ho letto mi sembra di aver capito che ti è rinata la voglia di lottare e questo è molto positivo.
Ci sentiamo su queste pagine. Ciao
SEMPRE PIU’ IN GIU’.. DAGO44
Ele, non ti preoccupare, è capitato anche a me ad assistere a dei discorsi dove io ero fuori luogo, però io ho sempre reagito. Non siamo tutti uguali, ognuno di noi ha il suo destino, quindi vai diritta e orgogliosa per la tua strada. Un forte abbraccio, ciao!
E Che dire delle persone che ritengono che i timidi siano persone poco sveglie e da buttar via…al giorno d’oggi va di moda essere estroversi , vantarsi tutto il tempo ed essere pieni di sè, senza dare agli altri (ovvero le persone che non contano)l’ opportunità di finire un solo discorso …
http://youtu.be/85a_g-UW3eA
non riesco a ritrovare l’interesse per la vita , è come se fossi morta da anni , manca solo un passo e non mi decido a compierlo perché ho paura del dolore e dunque questo vivere così non mi causa dolore?
x bru
mi dispiace tanto per la tua nina… spero trovi un po’ di sollievo e non so come un po’ di pace nel cuore se possibile
anna
buonasera sognidimorte,
il tuo non riuscire a fare quel passo è che non sei convinta che la tua morte sarebbe la fine del tuo dolore.
sei ancora legata a questa vita che par quanto ti faccia soffrire, tu hai ancora in fondo al tuo cuore un motivo per svegliarti la mattina!
La vita purtroppo a volte è dura, ma questa è una regola che vale per tutti. I momenti no possono essere superati e quando poi risorge il sole si ritrova il senso della vita che non sta nelle grandi cose ma nella semplicità, negli affetti, nel costruire qualcosa, anche piccole briciole che colorano la tua vita.
Non buttate via la vostra vita. è troppo preziosa e poi non dimenticate che qualcuno vi ama e la sofferenza che ne deriva dalla morte per suicidio è un altro suicidio, dolore terribile che ti accompagna per sempre, lacrime infinite che ti scorrono sul viso e ti portano sempre a chiederti perchè?
Emma (mamma di una ragazzina che si è suicidata a 18 anni)
* Ogni sera, accarezzo il mio cane, prima di andare a letto, e gli dò un bacio sulla testa.
Sono avido di affetto. Lo dico a te, Patty. Ho bisogno di dare e ricevere affetto.
In questi tempi cerco di respirare…pur pensando che la vita è difficile. Non lavoro, non studio quindi ho tempo libero e mi rinchiudo spesso dentro me per riflettere. Non vedo molto i miei amici, loro lavorano…e non so se mi pensino.
Il mio letto è…il mio amico migliore. Mi sdraio, e ascolto Chopin con le cuffie sulle orecchie.
Su questo forum sono stato dipinto con un certo carattere, certi modi di fare…ma tu, amica, mi conosci meglio.
Grazie per i tuoi messaggi che mi riscaldano il cuore quando li leggo. Ti voglio bene.
Ciao…
Vedo che i predicatori ancora impazzano qui sopra.
Mancano solo i cartomanti.
Ma possibile che in un argomento di discussione serio come il suicidio ci debbano essere contaminazioni del genere?
se vuoi suicidarti fallo e basta. cosa vuol dire ho già fatto 4 tentativi?
evidentemente sei piu’ legato alla vita di quanto tu possa pensare. faresti meglio a vedere uno psicanalista sicuramente investiresti meglio il tuo tempo .
X 9amar ,
Forse Ho paura di continuare a soffrire e attraverso la mia morte di procurare ulteriore dolore ai miei cari.
L’ unica cosa che mi fa andare avanti è la speranza che accada qualcosa, una svolta che mi allontani x sempre da questa via senza uscita .
Ciò che mi terrorizza è che questa non è vita , la mia vita lo abbandonata tanto tempo fà , senza rendermene conto mi è scivolata di mano.
Questa vita è solo UN PASSAGGIO (vedi le esperienze di premorte). Non è altro che uno spazio di tempo, temporaneo. Quando arrivano questi pensieri (di suicidio), pensa che evidentemente stai affrontando, al fine di superare, i problemi che sono previsti per questa tua vita, utili per migliorare (karma). Yogananda diceva : “Attraverso le prove noi impariamo le lezioni della vita. Le prove non sono fatte per distruggerci: sono fatte per sviluppare il nostro potere. Esse fanno parte della naturale legge dell’evoluzione e sono necessarie per noi per avanzare da un livello più basso ad uno superiore. Tu sei molto più forte di tutte le tue prove. Se non lo capisci adesso, dovrai capirlo più tardi. Dio ti ha dato il potere di controllare la tua mente e il tuo corpo e così liberarti dai dolori e dai dispiaceri. Non dire mai “sono finito”. Non inquinare la tua mente pensando che se cammini un po’ di più ti sforzerai troppo o che se non puoi avere un certo tipo di cibo soffrirai, e così via. Non permettere mai alla tua mente di ospitare pensieri di malattia o di limitazione: vedrai che il tuo corpo cambierà in meglio. Ricorda che la mente è il potere che governa questo corpo, quindi se la mente è debole anche il corpo diventa debole. Non intrististi o preoccuparti di nulla. Se rafforzi la tua mente non sentirai sofferenze fisiche. Non importa cosa succede, devi essere assolutamente libero nella tua mente. Come in un sogno puoi pensare che stai male e svegliandoti di colpo vedi che non è vero, così nello stato di veglia devi sapere che la vita non è altro che un sogno. La mente non ha alcun legame con il corpo se non quello che tu gli dai. Quando la mente potrà rimanere distaccata dal corpo a tuo piacimento, tu sarai libero. Ricorda che sei immortale. Per poter superare le prove della vita avrai bisogno di ringiovanire sia il corpo che la mente. Dovrai sviluppare l’elasticità mentale. Se non puoi fare fronte alle prove della vita, sarai indifeso quando i problemi e le tribolazioni arriveranno. A volte la vita sembra un gioco crudele. La sola giustificazione per questo è che la realtà è solo un sogno. Hai avuto molte esperienze attraverso molte incarnazioni e ne avrai altre in futuro, ma non dovrebbero impaurirti. Devi recitare tutte le parti in questo film della vita, dicendo a te stesso “Io sono Spirito”. Questa è la grande consolazione che la saggezza ci dà. Realizza la presenza dell’infinito. Guarda Dio, tuo Padre, il tuo Spirito, dietro le ombre. Nel profondo del tuo essere realizza questo, indipendentemente da ciò che i tuoi pensieri comandano. Non lasciare sedere nessuno sul trono del tuo cuore se non Dio. Se ami la creazione di Dio più di Dio stesso, sarai deluso. Dio deve essere il primo e l’ultimo, sempre. Non seguire i dettami dei tuoi sogni terreni, perché qualche volta i sogni si trasformano in incubi. Distruggi queste illusioni risvegliandoti in Dio e sarai salvo per sempre”.
Anch’io penso che non sia finita qui , c’è qualcosa dopo la morte ,lo sento .
Cmq Non sono io che ho chiesto di nascere , questa è la frase che mi porto da sempre e scusami Dio se oso oltraggiarti ma preferisco bruciare e penare in eterno
MERITO SOLO QUESTO.
Ritiro il mio commento idiota meditato in un momento di poca lucidità mentale .
I punti positivi della giornata:
* Il sapore della cicoria che mi bevo a colazione
* Il mio cane che mi fa ridere a crepapelle
* La Sonata n°3 di Chopin
* Il cielo azzurro
* L’odore dei pomodori nel giardino
Ragazzi, prima di fare qualcosa di irrimediabile, vi consiglio vivamente di parlare con uno psichiatra, essendo del mestiere posso garantirvi il nostro lavoro consiste nell’aiutare persone che come voi si trovano si sentono sole o non considerate. Tanto se l’unica alternativa è la morte… fare un tentativo non costa nulla vero? .. spero di esservi stato d’aiuto. Un abbraccio a tutti.
x Sognidimorte
io non che intendi quando dici di aver lasciato la tua vita, ma
ti consiglio di non guardare quello che hai fatto, non fatto , perso , ricevuto… pensa solo a quella prima frase che hai scritto.
svegliati alla mattina e pensa che hai ancora una speranza, quella che ogni giorno che passa può essere un nuovo inizio.
io ho tentato il suicidio e più di una volta, ne porto le cicatrici addosso e dentro. ma ringrazio il cielo di non essere riuscita a togliermi la vita, poichè insieme alla mia vita avrei distrutta anche quella di chi mi sta vicino.
io non voglio farti una morale, non voglio darti addosso, non voglio neanche convincerti a non farlo, perchè so che non servirebbe a niente. vorrei solo mostrarti con altri occhi quello che è per te inutile e senza senso.
ho imparatao una cosa in questi 21 anni di vita, che tutto accade per un motivo.
ciao Carlo in cosa consiste l’aiuto che può dare uno psichiatra? sono curiosa di saperlo. secondo me quando ci si va soltanto per essere schedati ed etichettati come pazzi. mi piacerebbe avere una risposta. ciao
ciao viola ti rispondo io anche se non sono del mestiere …
gli pricologi/psichiatri non fanno null altro che ascoltarti e riempirti di psicofarmaci/antidepressivi
null altro se hai un problema te lo tieni
secondo me e meglio parlare con qualcuno che ti capisce e che ti vuole bene magari ti puo dare una mano a risolvere i problemi che molto spesso sono delle banalita 😀
dai un saluto a tutti smack alle fanciulle ^^
aurora26
zau bella come stai anche a me piace un sacco elisa come cantante ^^ veramente io ascolto di tutto ho quasi una casa discografica .. se ti servisse qualcosa chiedi pure ^___^ te la passo volentieri 🙂
C’è da dire, birillo, che non tutti gli psichiatri, grazie a Dio, ricorrono con leggerezza e sempre al facile strumento della farmacologia, come pure, questa volta purtroppo, riescono davvero sempre ad ascoltare e ad immedesimarsi in quel vissuto di sofferenza e disagio che quelle parole esprimono.
Credo che le visoni assolutiste non vadano mai bene, ma che sia opportuno sempre contestualizzare.
Per tutti coloro che parlano di morte e di farla finita…
La vita è difficile per tutti, è comprensibile che non tutti siano forti e capaci di affrontare le difficoltà, la solitudine e le sofferenze.
Non sono nessuno per giudicare ma vi scrivo soltanto una cosa: la sofferenza fa parte di questa vita terrena, nostro Gesù Cristo ha sofferto in terra per raggiungere la felicità dopo e così tante altre persone dopo di Lui. Ancor oggi succede questo…Vi prego non strappatevi alla vita per vostra scelta. Ci sono persone che darebbero chissà cosa per continuare a vivere e purtroppo la malattia li porta via. Se vi sentite soli ci sono mille modi per trovare compagnia, conforto…centri e comunità dove si può fare amicizia…volontariato verso le persone bisognose (anziani, bambini, animali)…aiutate le persone sole. Questo lo scrivo per coloro che non lavorano e che non studiano… possono fare tanto per gli altri.
Anche se stanca e delusa dalla vita…non la getto via. Vi chiedo dal profondo del cuore: non fatelo neanche voi. Il suicidio è una falsa soluzione. Guardatevi dentro e scoprirete che non è realmente ciò che volete. Ciò che volete sono piccoli momenti invasi dalla luce, che vi facciano dire: io vivo per questo, e ne vale la pena. Quei momenti possono ancora arrivare, potrebbe arrivarne uno anche fra pochi istanti. Ma se scegliete di smettere di vivere, allora certamente non arriveranno mai. Un abbraccio, spero vi scaldi. Lara
Poetrete pensare che io sia matto, ma non lo sono. Io vi dico solo una cosa. Dio esiste esiste veramente è buono ma è anche giusto. Se ti uccidi passi in un mondo di morte vera e definitiva.
Se avete deciso, o se ci pensate, datevi come feci io un’occasione l’ultima. Amico vai a MEDGJUGORIE DOVE APPARE LA MADONNA. Li troverai le risposte e la pace. Che hai da perdere?
Gianluca…..non sei matto.
E non sei neppure originale.
Forse non te ne sei accorto ma qualche post fa un tuo collega predicava le stesse cose.
Si è zittito lui e sei arrivato tu.
Poi te ne andrai tu e arriverà un altro del medesimo stampo.
E così all’infinito.
“Che hai da perdere?”.
Il tuo collega dice circa trecento euro per il viaggio.
Confermi oppure sei convenzionato con qualche tour operator più contenuto ancora?
Ciao è tantissimo che non passavo di qui, oggi ho riaperto le mail e sono capitata di qui. Ormai mi sento bene, e voglio dire a tutti quelli che stanno male e che pensano al suicidio come una via di fuga che non è cosi non è scappando che si risolvono i problemi, si risolvono solo affrontandolo, io l’ho fatto e con l’aiuto giusto ne sono riuscita ad uscire. Adesso non ci penso più, ho capito che ci sono sempre state molte persone che mi volevano e mi voglio bene ed ho trovato l’amore. Fino a un paio di mesi fa parlavo di voler morire xkè sono colpevole della mia stessa esistenza che ero uno sbaglio, anche se è cosi che m’importa! Ora non voglio dirvi cose del tipo “la vita è bella, o che state facendo una c*****a” xkè se io me lo sentivo dire vi avrei solo detto un bel V*******o, vi do solo un consiglio: non restate nell’ombra x tutta la vita REAGITE! xkè mentre voi siete li a deprimervi o a farvi del male intorno a voi ci sono persone che vivono tranquillamente nonostante i loro problemi, quindi alzatevi e reagite!
Ciao a tutti! 🙂
Elena
zau bella sono felice che hai risolto i tuoi problemi / trovato una persona che ti voja bene in due i problemi si affrontano mejo 😀
riguardo a quello che hai detto secondo me non si puo fare di tutta l erba un fascio tutti chi piu chi meno ha problemi alcuni piu gravi altri meno ma sono daccordo con te quado dici di reagire anche se dipende da chi ce dall altra parte la cosa mijore da fare e fregarsene di tutto e tutti come faccio io non ti dara soddisfazioni ma almeno non stai a roderti dentro
dai un saluto a tutti buona serata
smack alle fanciulle ^^
ciao se qualcuno piuttosto di pensare a farla finita vuole aiutarmi a curare un cavallo…anche io penso tanto al suicidio e mi sono resa conto che e’ perche’ amo tanto la vita …e gli sbagli tante volte pesano
ciao trovo le vostre storie un senso di liberazione e felicita a volte
dalla tristezza e la di non vivere viene di continuare a lottare
grazie
è tornato.
il senso di inferiorità, impotenza e inadeguatezza.
dopo diversi giorni di calma apparente, uno scivolone di quelli strong. tutto parte dall’aver dimostrato la mia debolezza, e a cascata tanti altri piccoli inciampi e ancora non mi rialzo. e mi domando, davvero credevo di poter guarire? che stupida.